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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC852002 I.C. MAZZANO MOLINETTO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC852002 BSEE852014 VA VB VC VD BSEE852025 VA BSEE852036 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC852002 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC852002 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC852002 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dell’Istituto provengono in larghissima maggioranza dal territorio di Mazzano con piccoli contributi da Bedizzole, Calcinato, Nuovolera e Nuvolento. Quasi tutti gli alunni effettuano pertanto gran parte del percorso scolastico con compagni che conoscono e frequentano fin dall’infanzia e che abitano nelle vicinanze. Questo fattore favorisce l’instaurarsi di buone relazioni anche dentro la scuola. Il Comune ha conosciuto, a partire dagli anni settanta del secolo scorso, una notevole crescita urbanistica che ha condotto all’insediamento di nuclei famigliari provenienti dalla città di Brescia e dai comuni vicini. Queste famiglie sono ora ben inserite nel tessuto sociale del paese. L’attività economica a Mazzano spazia in tutti i settori con prevalenza di piccole e medie imprese industriali. La grande maggioranza delle famiglie non ha sensibilmente diminuito la disponibilità a spendere per quanto riguarda l’istruzione e l’educazione in generale. La natalità è in diminuzione ma è in parte compensata dall’immigrazione di famiglie extracomunitarie con numerosi figli in età scolare.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono problemi di una certa rilevanza, ma comunque affrontabili: -La popolazione immigrata dall’estero che invia a scuola gruppi di allievi con notevoli o comunque serie difficoltà nell’affrontare il carico complessivo di studio di tutte le discipline; a volte risulta problematico, per difficoltà linguistiche, il contatto e il dialogo con i genitori. -La crescita, osservata in un piccolo ma crescente numero di genitori, di atteggiamenti di fragilità e di ansia in relazione alla prestazione e all’integrazione scolastica dei figli che induce a richieste di eccessiva protezione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La comunità di Mazzano sempre ha dimostrato notevole sensibilità verso le esigenze dell’Istituto sia sul versante istituzionale, nel susseguirsi delle varie amministrazioni alla guida del Comune, sia sul versante associativo. Il Comune, nei primi quindici anni di questo secolo, ha edificato due nuove scuole dell’Infanzia e ammodernato radicalmente la Scuola secondaria di primo grado. Ha sempre sostenuto l’Istituto erogando annualmente somme consistenti per la realizzazione di progetti e per il funzionamento. Si è dimostrato sensibile verso le dotazioni informatiche garantendo rapidamente, quando è stato avvertito il bisogno, la realizzazione della piena connettività nelle tre scuole primarie e nella scuola secondaria. Ha organizzato e finanziato in proprio importanti progetti educativi concordandoli con le scuole. Il tessuto delle Associazioni è, a Mazzano, particolarmente vivace. Le Associazioni hanno garantito la possibilità di effettuare attività didattiche interessanti e operative o interventi riservati ai genitori, con la presenza di persone preparate e motivate. Si citano, ma l’elenco è incompleto: l’Associazione genitori, l’AVIS, l’Associazione Nazionale Alpini, le numerose società sportive dilettantistiche, il Centro Operativo di soccorso pubblico, l’Associazione Spazi Musicali, la Banda musicale “Lonati”, l’Associazione culturale “Aurora”.
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L’Istituto, organizzato come tutte le scuole italiane del primo ciclo per erogare fondamentalmente un’offerta educativa uniforme, fatica, nonostante la presenza estremamente significativa del Comune e delle Associazioni, a soddisfare le diverse esigenze. Esse sorgono dalla presenza da una parte di un alto numero di alunni bisognosi di integrazione e di sostegno didattico, dall’altra di alunni preparati ma alla ricerca di stimoli educativi che li aiutino a sostenere i propri interessi e ad esplorare le proprie potenzialità.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC852002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
29.257,00
29.623,00
4.537.047,00
642.049,00
0,00
5.237.976,00
Gestiti dalla scuola
4.371,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.371,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
19.988,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.988,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
17.103,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.103,00
COMUNE
16.400,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.400,00
ALTRI PRIVATI
37.498,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.498,00
Istituto:BSIC852002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,6
85,1
12,0
0,0
98,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC852002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi scolastiche sono tutte molto vicine tra loro e facilmente raggiungibili. Gli edifici sono in condizioni buone, seppur bisognosi di interventi mirati a migliorare isolate situazioni critiche. L’inizio dei lavori per il rifacimento, in tre fasi, della Scuola primaria di Molinetto porterà sicuri benefici diminuendo la situazione di affollamento. La strumentazione per la conduzione di una didattica attiva (Lim, computer, laboratori scientifico-tecnologici) è in crescita lenta ma costante. Le risorse economiche sono sufficienti, ma richiedono una analisi separata secondo la fonte: -Le risorse dello Stato sono volte a garantire il servizio dal lato della spesa del personale. Per il mantenimento dell’operatività degli uffici sono appena sufficienti. Per altre spese indispensabili deve intervenire l’Ente locale. - L’Ente locale interviene a finanziare molte attività educative sia direttamente, sia trasferendo una somma notevole all’Istituto Comprensivo sulla base delle richieste deliberate dal Consiglio d’Istituto. L’intervento del Comune risulta indispensabile per garantire, accanto allo Stato, la piena operatività dell’Istituto in tutte le sue aree di intervento. -I genitori intervengono con percentuali altissime per coprire le spese di assicurazione dei figli e per finanziare i viaggi di istruzione. In percentuale minore danno un contributo volontario per contribuire spese dell'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni per la sicurezza degli edifici non sono ancora complete (il dato è in linea con la media nazionale). La scuola secondaria di primo grado inizia ad avvertire una certa ristrettezza di spazi, sia per garantire le attività di piccolo gruppo, sia, in prospettiva, per poter accogliere una sesta sezione. Le due scuole primarie di Mazzano e Ciliverghe soffrono la mancanza di una vera Aula di educazione motoria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC852002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC852002 93 84,5 17 15,5 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC852002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC852002
35-44 %
N°
1
1,1
45-54 %
N°
36
38,7
55+ %
N°
33
35,5
Totale %
TOTALE
23
24,7
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC852002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC852002 35,0 65,0 100,0
Istituto:BSIC852002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC852002 43,2 56,8 100,0
Istituto:BSIC852002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC852002 85,0 15,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC852002 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC852002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,1 12 14,3 29 34,5 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 37
44,0
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC852002
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insegnanti a tempo indeterminato è molto alta: 84,5%, dato superiore sia alla media della provincia di Brescia che della Regione Lombardia. Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria è molto significativo il numero dei docenti laureati. Inoltre quasi la metà dei docenti sono in servizio nell’Istituto da più di 10 anni. Questi elementi sono fattori di continuità educativa e consentono un inizio dell’anno scolastico didatticamente efficace (somministrazione delle prove d’ingresso, inizio immediato della programmazione dell’anno ecc.). Il dirigente scolastico sarà, nell’a.s. 2015-16, al suo sesto anno di servizio a Mazzano e, mediante la conoscenza personale di tutti i docenti, può garantire un continuativo lavoro di coordinamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune scuole una quota rilevante del personale docente è abbastanza anziano e progressivamente, nei prossimi anni, andrà in pensione. L’Istituto dovrà accompagnare il processo di avvicendamento in modo da garantire il passaggio dell’esperienza accumulata ai giovani docenti in ingresso. Il personale degli Uffici dovrà impegnarsi per garantire la piena informatizzazione della gestione delle pratiche, frequentando i corsi di formazione che l’Amministrazione o l’Istituto riterranno necessari.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC852002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
132
99,2
129
98,5
128
99,2
129
100,0
109
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC852002
% classe 1
classe 2
% classe 2
122
93,8
124
96,1
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC852002
7 27
8 33
9 23
10 17
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
25,2
30,8
21,5
15,9
6,5
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC852002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC852002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
2
1,5
1
0,9
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC852002
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,4
-
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC852002
% classe 1
classe 2
1
0,8
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC852002
% classe 1
classe 2
8
6,4
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
1,6
% classe 4
classe 5
2
1,6
% classe 5 5
4,8
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC852002
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
4
3,2
% classe 3 3
2,8
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni ammessi alle classi successive nella Non si evidenziano particolari punti di criticità. scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado è in linea con le medie provinciali e regionali e leggermente superiore alla media nazionale. Nella scuola secondaria di primo grado la serie storica delle non ammissioni non segnala diversità significative tra le diverse sezioni. All’Esame conclusivo del primo ciclo la percentuale degli alunni promossa con voto minimo di “sei” è più bassa rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. I dati relativi ai trasferimenti in entrata registrano valori percentuali più bassi, nella scuola primaria come nella scuola secondaria, rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Di per sé si tratta di un dato di stabilità relativa della popolazione ma, trattandosi di dato riferito ad un solo anno è poco significativo. I dati relativi ai trasferimenti in uscita registrano valori percentuali più bassi o più alti delle medie di riferimento secondo le diverse classi, nella scuola primaria come nella scuola secondaria. La variabilità è evidentemente casuale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Non esistendo problemi per quanto riguarda gli abbandoni, che sono dovuti quasi esclusivamente ad alunni stranieri le cui famiglie lasciano improvvisamente il Comune senza avvisare la scuola, l’attenzione deve concentrarsi esclusivamente sul fenomeno della ripetenza nella scuola secondaria. Nella scuola secondaria il tasso di ripetenza è in linea con le medie provinciali e regionali. Particolarmente significativo è il contenuto numero di “Sei” assegnati agli alunni che superano l’Esame conclusivo. A nostro avviso è indicativo di una scuola secondaria capace di individuare e valorizzare, in ciascuno alunno, le preferenze e le attitudini individuali.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC852002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
61,9
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
56,3
61,0 63,4
2,5
56,6
-0,8
BSEE852014 - II B
55,0
-5,9
56,1
-1,2
BSEE852014 - II C
65,2
4,3
49,9
-7,5
7,5
55,9
-1,4
BSEE852025 - II B
65,8
5,0
53,2
-4,2
BSEE852036
53,9
BSEE852036 - II A
53,9
-6,9 62,8
5-Scuola primaria - Classi quinte
65,8
69,0
62,8
n/a
n/a
n/a
69,0
11,6 64,1
64,4
62,9
66,7
63,2
3,4
63,7
2,4
BSEE852014 - V B
66,6
6,7
67,8
6,7
BSEE852014 - V C
63,1
3,3
63,9
2,7
BSEE852014 - V D
68,4
8,6
69,9
8,7
66,8
BSEE852036
67,2
BSEE852036 - V A
67,2
n/a
n/a
68,1
n/a
67,1 7,0
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
68,4
7,4 61,3
n/a
n/a
5,8
61,4 0,0
n/a
n/a
67,1 68,4
7,4 64,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
66,2
5,8
65,3
66,8
n/a
n/a
BSEE852014
BSEE852025
n/a
n/a
BSEE852014 - V A
BSEE852025 - V A
n/a
n/a
61,0 6,4
n/a
n/a
n/a
68,6
n/a
n/a
n/a
67,2
n/a
54,6
n/a
BSEE852025
n/a
n/a
n/a
BSEE852025 - II A
n/a
n/a
54,5
-1,4
BSEE852014
n/a
n/a
ITALIA
BSEE852014 - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 0,1
n/a
Punteggio medio
60,9
57,3
62,1 62,1
0,0
BSMM852013
68,1
BSMM852013 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,8
0,0
59,2
0,0
BSMM852013 III B
69,7
0,0
60,0
0,0
BSMM852013 III C
68,9
0,0
64,7
0,0
BSMM852013 III D
69,0
0,0
64,5
0,0
BSMM852013 III E
65,7
0,0
62,4
0,0
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 24
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE852014 - II A
5
2
4
2
9
2
5
8
4
4
BSEE852014 - II B
8
2
2
5
6
6
4
2
5
6
BSEE852014 - II C
1
3
4
7
5
6
7
1
2
3
BSEE852025 - II A
0
4
2
4
5
2
5
1
4
3
BSEE852025 - II B
1
2
3
6
2
4
4
0
4
2
BSEE852036 - II A
5
2
1
0
4
0
3
1
1
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC852002
18,9
14,2
15,1
22,6
29,2
18,7
26,2
12,1
18,7
24,3
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE852014 - V A
4
1
5
5
3
3
3
7
2
3
BSEE852014 - V B
3
1
4
1
7
2
3
1
6
3
BSEE852014 - V C
2
2
6
2
3
2
4
4
3
2
BSEE852014 - V D
1
2
3
5
4
1
2
4
4
4
BSEE852025 - V A
1
3
3
1
6
1
5
2
2
4
BSEE852036 - V A
0
2
5
4
4
0
2
5
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC852002
11,8
11,8
28,0
19,4
29,0
9,8
20,7
25,0
23,9
20,7
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSMM852013 III A
2
4
2
1
8
2
6
2
3
4
BSMM852013 III B
2
2
7
6
7
5
4
6
2
7
BSMM852013 III C
0
3
7
7
5
1
6
3
5
7
BSMM852013 III D
1
3
5
0
8
1
2
7
2
5
BSMM852013 III E
0
5
4
8
2
0
7
2
6
4
% studenti Livello 1 BSIC852002
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,1
17,2
25,3
22,2
30,3
9,1
25,3
20,2
18,2
27,3
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC852002 5,9 94,1 9,8 90,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC852002 2,0 98,1 2,4 97,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove Invalsi effettuate nel maggio 2014 le classi seconde delle nostre scuole primarie ottengono risultati superiori, in italiano come in matematica, rispetto alla Lombardia, all’Area Nord-ovest e all’Italia. Nelle medesime prove le classi quinte hanno una prestazione ancora migliore e ottengono risultati sensibilmente superiori, in italiano come in matematica, nei confronti delle tre aree sopra menzionate. Si evidenzia inoltre una buona omogeneità tra le classi e le tre scuole. Nella Prova Nazionale, effettuata dalle cinque classi terze della scuola secondaria nel giugno 2014, gli alunni della Scuola media “Fleming” ottengono risultati leggermente superiori alle tre aree di riferimento. Si evidenzia inoltre una buona omogeneità tra le cinque classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi seconde della scuola primaria hanno evidenziato, nei risultati complessivi sia in italiano che in matematica, notevoli differenze tra loro. La differenza può trovare spiegazione sia nei metodi di insegnamento come nella composizione delle classi.
Se si osserva la tabella che raggruppa gli alunni in cinque gruppi di livello si nota il buon piazzamento delle scuole dell’Istituto Comprensivo di Mazzano. Le media percentuale di Istituto che raggruppa i due livelli più elevati (quarto e quinto) è sempre superiore, dalle scuola primaria come nella secondaria, alla media del Nord Ovest, che a sua volta è quasi sempre superiore alle medie della Lombardia e dell’Italia. Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 28
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei dati oggettivi riportati nelle tabelle presenti in questa sezione ci conforta nel giudizio che nelle tre scuole primarie e nella Scuola secondaria dell'Istituto i docenti ottengono, con la collaborazione dei genitori, buoni risultati medi, in molti casi superiori ai valori registrati nelle aree di riferimento (Nord-Ovest in primo luogo). Il risultato è tanto più significativo qualora si ponga attenzione al fatto che tali risultati son raggiunti in un contesto socio-culturale che, con i criteri adottati dal'INVALSI, è giudicato "basso". Il confronto con le scuole dello stesso background socio-culturale è ampiamente positivo, sia per matematica che per italiano, in tutte le classi quinte della scuola primaria. La varianza tra le classi è molto inferiore, sia in matematica che in italiano, nei contronti del Nord Ovest come dell’Italia. La quantità di studenti che si collocano nei due quintili inferiori è ampiamente inferiore, nella scuola primaria come nella secondaria, sia al Nord-Ovest che all’Italia. E' bene qui ricordare, per l'educazione cognitiva e comportamentale del bambino, l'eccellente lavoro preparatorio svolto dalle tre Scuole dell'Infanzia.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria e la scuola secondaria valutano attentamente La scuola media non valuta ancora sistematicamente le competenze di cittadinanza in sede di scrutinio del primo l’autonomia di iniziativa degli alunni. quadrimestre e di scrutinio finale. Sono considerate, e messe sullo stesso piano quanto a importanza, sia il rispetto delle regole che la capacità di pianificare e portare a termine i propri compiti di alunno. Ambedue le scuole hanno adottato una griglia articolata per la valutazione del giudizio/voto sul comportamento che viene continuamente aggiornata. E’ da segnalare la cura posta dalle insegnanti della Scuola dell’infanzia nel far nascere e sviluppare nel bambino la comprensione dell’importanza del rispetto delle regole. Nelle scuole primarie e nella scuola secondaria non si segnalano classi o sezioni dove si concentrino particolari problemi comportamentali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mancanza di concentrazione, in alcune classi e sezioni, di situazioni problematiche è indicativa di una scuola i cui docenti, nella loro azione collettiva, sono in grado di modificare in senso positivo i comportamenti negativi presenti in alcuni alunni o le loro difficoltà di integrazione. La cura posta nell’attribuzione del giudizio/voto di comportamento ha un riscontro nell’accettazione quasi generale, da parte dei genitori, delle motivazioni di accompagnamento. Rimangono certamente da programmare, in particolare per la scuola secondaria, azioni educative volte a sviluppare una maggiore iniziativa personale e una maggiore comprensione delle dinamiche sociali esterne alla scuola.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC852002
8,7
% Linguistica 7,2
% Professionale
% Qualsiasi area
18,8
2,2
% Scientifica 16,6
% Tecnica 37,5
% Umanistica 9,4
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIC852002 BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 67,9 27 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 32,1 34,0 33,0 29,1
84 9.407 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIC852002 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 89,1 14 53,8 5.330 42.766 276.676
88,9 91,1 90,9
2.065 15.937 93.486
68,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenuto conto che la stragrande maggioranza degli alunni delle L’Istituto non ha mai esaminato, in modo articolato, i risultati al nostre scuole primarie si iscrive alla Scuola secondaria primo anno delle superiori dei propri studenti. In presenza di “Fleming”, il tasso di ripetenza in classe prima media può risorse è senz’altro un lavoro da programmare. essere considerato un buon indice della preparazione degli alunni. Considerato che, per consenso quasi generale, i docenti della scuola secondaria ritengono utile la ripetenza, qualora necessaria, particolarmente nella classe prima, il tasso medio di ripetenza non può considerarsi alto ed è un indice di buona soddisfazione del livello medio con cui gli alunni concludono il percorso della scuola primaria. Per quanto riguarda gli esiti a distanza degli alunni della scuola secondaria si possono formulare le seguenti considerazioni: -La corrispondenza tra il Consiglio Orientativo e la scelta effettiva è maggiore nella nostra scuola rispetto alla media della Provincia di Brescia e della Lombardia, seppure minore della media italiana; -La percentuale degli studenti promossi che hanno seguito il Consiglio Orientativo è, nella nostra scuola, notevolmente più alta rispetto alla media della provincia di Brescia. Tale dato è confortante ed è indice di accuratezza rispetto all’espressione del Consiglio stesso. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto deve continuare su questa strada affinando le aree di indagine, ad esempio: - esaminando ex post l'andamento dei ripetenti nella scuola media; - esaminando i voti in matematica e italiano riportati dai propri studenti al termine del primo anno delle superiori; - articolando meglio i percorsi di orientamento per quelle famiglie che non appaiono in grado di sostenere adeguatamente i propri figli.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC852002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
Si
82,4
82,5
83,4
Si
83,3
81,4
81,3
Si
43,5
49,1
57,9
Si
72,2
77,2
80,7
No
32,4
30,6
29,3
Si
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC852002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
No
84,3
81,5
83,6
Si
84,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
Si
42,6
49,7
58,4
No
76,9
84,2
86,2
No
28,7
32,8
28,3
No
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli rispettano gli orientamenti educativi enunciati nel POF, quali la formazione dell’uomo e del cittadino, il carattere orientativo della scuola che favorisce la costruzione del sé e della propria identità, e tengono conto di esigenze/ricchezze del territorio (progetti di Ed. Stradale e Ambientale in collaborazione con enti/realtà associative locali, progetti culturali con la Biblioteca e le realtà museali). Nella secondaria il bisogno formativo degli studenti trova riscontro nei percorsi di Ed. all’affettività e alla Salute. L’istituto ha una funzione strumentale che si occupa di questi aspetti, coadiuvata da responsabili di progetti. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. La scuola primaria ha individuato traguardi di competenza di cui la scuola secondaria tiene conto nella proposta educativodidattica.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono in corso di elaborazione finale, nella scuola secondaria, i curricoli di Lingue straniere, Arte, Musica, Tecnologia e Ed. Fisica. Iniziata ma non ancora terminata l'elaborazione del profilo delle competenze in uscita dalla scuola secondaria.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
69,4
79,3
81,4
Si
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
Si
56,5
65,1
64,1
No
46,3
51
57,4
Si
66,7
76,3
82,3
Si
48,1
50,8
58,6
No
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,1
77,9
80,2
No
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
No
74,1
81,3
81,4
No
45,4
54
57,9
Si
76,9
83,5
86
Si
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il livello di condivisione della progettazione didattica è consolidato. Nella scuola secondaria si è lavorato alla definizione di criteri di valutazione comuni all’interno delle diverse discipline. Attenzione viene data alla fase del recupero per gli alunni in difficoltà.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria: mancano una programmazione in continuità verticale con la scuola secondaria e la progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze. Scuola secondaria: dati gli scarsi tempi dedicati alla condivisione di prassi didattica e programmazione, considerato l'impegno costituito dai consigli di classe, e la riduzione dei fondi d’istituto (che ha portato alla fine delle commissioni/dipartimenti che funzionavano come collante e momento di confronto) non vi sono strutture di riferimento e/o modelli comuni per la progettazione didattica. Difficile la programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele, che è affidata alla buona volontà dei docenti che si confrontano spesso in tempi non strutturati. Manca un momento comune per l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC852002
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC852002
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Situazione della scuola: BSIC852002
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Situazione della scuola: BSIC852002
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove d’ingresso sono valutati i pre-requisiti in entrata. Nella scuola primaria esistono criteri comuni di valutazione (tabella contenuta nel POF) e anche nella secondaria. Ci sono criteri comuni di valutazione nelle prove che possono essere rese oggettive in percentuali (vedi POF). Per il test d’ingresso la scuola adotta criteri comuni per italiano, matematica, inglese. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Nella scuola primaria vengono utilizzati strumenti quali rubriche di valutazione. La scuola secondaria progetta e realizza interventi didattici di recupero, dopo un bimestre e/o dopo gli scrutini 1° quadrimestre, nelle discipline italiano/matematica/lingue straniere in base alle disponibilità del Fondo d’istituto. Il recupero è rivolto a tutti gli studenti con difficoltà di apprendimento. Per gli alunni stranieri si avviano corsi di prima alfabetizzazione e consolidamento del metodo di studio e del lessico specifico delle discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo la fase di avvio con le prove d’ingresso condivise, non sono previste prove strutturate intermedie/finali costruite dagli insegnanti. La scuola secondaria riesce parzialmente ad offrire un monte ore di recupero in orario extrascolastico in tutte le discipline in cui sarebbe necessario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La descrizione corrisponde nella maggior parte delle voci alla situazione della scuola, in una fase di transizione verso il completamento dei documenti richiesti (curriculi, profilo competenze, ecc..).
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC852002
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC852002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC852002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
Si
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
No
12,0
12,6
13,9
No
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC852002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,6
77,3
82,8
Si
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
No
10,2
5,0
5,6
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC852002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC852002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC852002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC852002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali hanno dei responsabili che si curano del buon mantenimento e dell’aggiornamento dei materiali/sussidi specifici. Nei plessi dotati di questi spazi gli studenti hanno pari opportunità di fruirne secondo un orario a rotazione concordato. La scuola investe per quanto possibile in supporti didattici nelle classi (LIM, computer, laboratorio scientifico, qualche materiale per le attività espressive del laboratorio d’arte). L’intensa collaborazione con la biblioteca comunale permette di attuare attività di promozione alla lettura, prestito ecc.. e avere esperienze laboratoriali e teatrali, coordinate da una funzione strumentale. Nella scuola primaria l’articolazione oraria può essere più flessibile e adattabile alle esigenze didattiche e di apprendimento. Nella scuola secondaria in occasione di specifici progetti l’orario subisce variazioni e viene adattato alle esigenze degli studenti e agli obiettivi da perseguire.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un plesso della primaria il laboratorio di informatica non consente pari opportunità di accesso (causa l'alto numero di classi). La dotazione tecnologica (LIM) non è omogenea in tutti i plessi (primaria e secondaria). Nella scuola secondaria l’articolazione delle discipline curricolari oraria è necessariamente più rigida.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove in generale l’utilizzo di strumentazione Si auspica una formazione uniforme per tutti i docenti che tecnologica e informatica; soprattutto per alunni con difficoltà consenta un utilizzo piÚ sicuro ed efficace delle tecnologie nella di apprendimento, gli strumenti informatici consentono esercizi didattica. di recupero, rinforzo e ricerca personale. Occasionalmente si sono elaborati percorsi didattici in collaborazione tra docenti di diverse aree (umanistica/scientifica/tecnologica).
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC852002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC852002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC852002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 20 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 40 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC852002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC852002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 50
Istituto:BSIC852002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 % n.d. n.d. 50 44,5 50,5 51,8 13 43,7 41,3 44 38 36,8 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC852002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 13 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC852002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48 47,5 48 Azioni costruttive 40 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 33,6 32,1 32,2
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC852002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,6
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di lettere curano la lettura, comprensione e Non si rilevano, per il momento, particolari punti di debolezza. condivisione con gli studenti del “Patto di corresponsabilità” che descrive i diritti e i doveri di alunni, genitori e docenti. Inoltre un dialogo continuo fra gli insegnanti e gli alunni porta a riflettere su situazioni problematiche che possono essersi verificate. Il regolamento disciplinare prevede che di fronte ad azioni problematiche si attui un primo dialogo con l’allievo, si proceda ad informare le famiglie, a coinvolgere il Dirigente scolastico e a convocare eventualmente il Consiglio di classe straordinario. Le azioni sono in linea di massima efficaci. In alcuni casi gli allievi sono stati indirizzati alla psicologa responsabile del Sportello di Ascolto. La scuola adotta strategie per la promozione di competenze sociali in ambito di Educazione alla legalità, progetti di Educazione stradale e ambientale (collaborazione con realtà locali quali AVIS, volontari protezione civile, COSP, polizia locale, ente locale).
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione descritta corrisponde alla realtĂ scolastica.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 53
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità, curando l’accoglienza nel gruppo dei pari, privilegiando attività di gruppo o pratiche adeguate alle loro potenzialità. Tali attività rafforzano la relazione fra gli studenti. La collaborazione fra gli insegnanti curricolari e di sostegno favorisce una didattica inclusiva e la condivisione del PEI. Questi interventi sono efficaci. L’insegnante di sostegno tiene monitorata la realizzazione del PEI con momenti di verifica in itinere e illustra sistematicamente al consiglio di classe il raggiungimento degli obiettivi nelle aree socio-affettiva, sensopercettiva, cognitiva, comunicativa, dell’autonomia e dell’apprendimento. Nella scuola opera un Gruppo di lavoro per l’Inclusione, coordinato da specifica funzione strumentale. Si sono stabiliti criteri per la identificazione dei BES, il consiglio di classe decide se stendere un PDP o procedere ad una semplificazione della programmazione. Per gli studenti stranieri: la scuola realizza attività di accoglienza (protocollo di Accoglienza, che prevede anche presenza di alfabetizzatrice in accordo con l’ente locale); percorsi di prima alfabetizzazione e di consolidamento della lingua. Gli interventi cercano di ridurre al minimo il disagio e favorire l’integrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi a disposizione sono esigui e non consentono il recupero di lacune linguistiche gravi. La scuola secondaria, data la mancanza di tempi in compresenza e spazi laboratoriali, raramente realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
No
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
Si
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No Si No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
30,6
36
24,7
No
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
No
21,3
17,9
25,3
No
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
Si
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
No
49,1
46
46,1
No
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
No
60,2
59,2
61,8
Si
69,4
69,6
73,9
Si
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
Gli studenti stranieri (soprattutto i neo arrivati in Italia), gli alunni che presentano un disagio socio-familiare , coloro che hanno difficoltà di attenzione e comprensione, ma non tali da rientrare nelle certificazione di disabilità, sono gli studenti che necessitano di maggiore attenzione e supporto da parte della scuola. Nel recupero di alunni in difficoltà le due scuole (primaria e secondaria) lavorano secondo la propria specificità, tenendo conto della diversa disponibilità oraria e dell’età degli studenti. Nella primaria (orario più flessibile e adattabile) i gruppi di livello sono attuati nell’orario curricolare, nella secondaria invece si attuano percorsi specifici al di fuori dell’orario scolastico. La metodologia dell’apprendimento cooperativo viene attuata in alcune classi come pratica virtuosa sia per supportare alunni in difficoltà che per offrire occasioni di potenziamento.
pagina 56
Le attività di recupero e potenziamento richiedono una flessibilità oraria nel lavoro, nella gestione dei gruppi di livello, nell’adeguamento della programmazione e della valutazione che risulta difficilmente realizzabile nelle classi numerose di questi anni, negli spazi appena adeguati e nella mancanza di compresenze. Si trova lo spazio per il recupero (visto come un’emergenza), mentre mancano risorse per curare il potenziamento.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 57
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 58
Motivazione del giudizio assegnato Le attività per l’ inclusione sono supportate da pratiche consolidate, con esiti più che accettabili, con qualche aspetto da migliorare. La scuola dedica un'attenzione da ampliare ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici è sufficientemente strutturata a livello di scuola, tenuto conto dei limiti illustrati. Gli interventi individualizzati, o personalizzati, presenti nel lavoro d'aula, sono più diffusi nella primaria che nella secondaria.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 59
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC852002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
Si
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
No
69,4
63,4
60,8
Si
78,7
76,1
75,7
Si
78,7
67,7
61,3
Si
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC852002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
Si
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
Si
70,4
66,2
70,4
Si
63,9
59,4
67,7
No
53,7
54
48,6
Si
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 60
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un programma consolidato di visite alle scuole e di attività accompagna gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli insegnanti della scuola primaria si incontrano con gli insegnanti della secondaria e dell'infanzia, appositamente identificati, per parlare della formazione delle classi. Si utilizzano a tale scopo strumenti creati dalla scuola, quali griglie di osservazione relative all’apprendimento, alla partecipazione, al metodo di lavoro, al rendimento. Inoltre alla formazione delle classi prime nell’unica secondaria (che quindi accoglie regolarmente alunni di tre primarie) viene dedicato un percorso accurato di analisi dei dati attraverso colloqui con docenti della primaria, da cui emergono anche eventuali esigenze delle famiglie al fine di garantire un criterio di omogeneità nella scuola e eterogeneità nelle singole classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, al momento, non attua un controllo sistematico dei progressi degli alunni nel passaggio dalla primaria alla secondaria, ma è costante la disponibilità al dialogo e la comunicazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC852002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC852002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
Si
73,1
77,8
57,7
No
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
42,6
48,3
31,7
Si
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
Si
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi terze della scuola secondaria vengono curati dagli insegnanti di lettere percorsi di orientamento finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. A questi si aggiungono due lezioni con interventi di esperti esterni (finanziati dall’ente locale). Una Funzione strumentale della scuola si occupa di raccogliere dati, distribuire materiali informativi, tenere i rapporti e curare la partecipazione degli alunni agli open days e stages proposti dalle scuole secondarie. La scuola valuta e accoglie iniziative varie provenienti da realtà esterne (Maestri del Lavoro, Associazione Industriali) e sostiene la partecipazione ad esperienze proposte da scuole professionali del territorio (contro la dispersione scolastica). Due assemblee con le famiglie, tenute rispettivamente da un esperto e dal dirigente scolastico e alcuni insegnanti, vengono regolarmente convocate prima delle iscrizioni. Inoltre l’insegnante coordinatore, di fronte ad un’evidente discrepanza tra il consiglio orientativo e la scelta della famiglia, invita i genitori ad un colloquio. In generale buona parte delle famiglie tiene conto del consiglio orientativo.
pagina 61
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi da parte di esperti esterni in supporto all’orientamento, che anni fa venivano proposti sin dalla classe seconda per aumentare la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità, sono diminuiti notevolmente negli ultimi anni, a causa della riduzione delle risorse . Va potenziato il percorso di conoscenza del sé e delle proprie attitudini. Non viene attuato monitoraggio degli esiti dei consigli orientativi e dei successi nel grado di scuola successivo.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono consolidate da anni e così pure la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi nei momenti di passaggio. La scuola realizza diverse attività con gli alunni e gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie vengono informati sulle iniziative di presentazione delle scuole dell'ordine successivo. La scuola valuta e partecipa quando possibile a iniziative proposte da realtà scolastiche professionali del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 63
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 64
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell’Offerta Formativa, facilmente consultabile nel Non si ritengono necessarie particolari ulteriori azioni per sito web dell’Istituto, a pag. 4 sono chiaramente indicati quattro rafforzare la conoscenza delle caratteristiche dell’azione principi ai quali si ispira l’azione di insegnamento: educativa dell’Istituto. 1.Uguaglianza e integrazione 2.Obiettività ed equità nell’erogazione del servizio 3.Trasparenza nel motivare le scelte educative 4.Partecipazione nel costruire relazioni con le famiglie e la realtà del territorio. Il testo prosegue enunciando cinque caratteristiche delle Linee educative alle quali si ispira l’azione didattica quotidiana: 1.Accoglienza e integrazione 2.Pari opportunità 3.Gestione partecipata della comunità scolastica 4.Orari di lavoro organizzati secondo il principio dell’efficacia del servizio 5.Libertà di insegnamento. Nella loro essenzialità i Principi e le Linee Educative riassumono gli indirizzi che si ricavano da una attenta lettura della Costituzione della Repubblica e delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. I docenti, il personale Ata e i genitori hanno facile accesso al documento. Il riferimento ai Principi indicati avviene ogniqualvolta nei consigli di Classe/Interclasse/Intersezione o nei colloqui individuali si discute sul significato delle singole attività.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 65
L’Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Il momento di verifica dell’andamento dell’anno scolastico e obiettivi mediante l’elaborazione e l’approvazione dei seguenti dell’efficacia dei progetti richiede più tempo, in particolare documenti: nella scuola secondaria. -Il Piano dell’Offerta Formativa, per il quale esiste una specifica funzione strumentale; -Il Programma annuale per l’individuazione e l’allocazione delle risorse economiche; - Le richieste nell'ambito del Piano Diritto allo Studio (documento del Comune) per l’articolazione e la quantificazione di tutti i servizi e le risorse finanziarie richieste all’Ente Locale; -la Contrattazione d’Istituto per il massimo sfruttamento delle risorse interne nell’attribuzione degli incarichi, con l’obiettivo di una ordinata realizzazione dei Progetti particolari e la conduzione della quotidiana attività di insegnamento. Tutta la fase di pianificazione descritta è fortemente condivisa. Esiste un notevole spirito di collaborazione tra il personale e scarsa conflittualità interna. L’integrazione con gli altri soggetti presenti sul territorio, Ente locale e Associazioni, è buona. Tale integrazione consente di utilizzare offerte di collaborazione, di notevole qualità, senza costi. Soggetti esterni contribuiscono con donazioni all’incremento delle dotazioni delle scuole. Di tutti i progetti attivati le scuole, in itinere e nei mesi di maggio giugno, effettuano una valutazione di efficacia.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC852002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 %
Riferimento Nazionale %
74,63
74,3
75,1
72,8
25,37
25,7
24,9
27,3
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC852002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 % 65,96
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 68
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC852002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 % 116,00
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 69
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC852002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 %
29,03
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
pagina 70
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC852002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 % 6,90
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 No 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 Si 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 No 63,9 58,3 No 0 0,6 No 21,3 30,6 No 0,9 3,1
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,8
3,4
4
Si
68,5
66,9
65,3
Si
24,1
19
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 Collegio dei docenti Si 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC852002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
63,16
61,1
55,4
55,6
1,11
4,2
4,5
2,6
10,8
19,8
25,8
24,3
24,93
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC852002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC852002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
68,75
42,3
39
40,1
5,47
10,4
8,4
8,8
0,78
24,1
34,9
29,6
25,00
25,4
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti Tra tutti i docenti con incarichi di responsabilità vi è una chiara suddivisione di compiti basata sull'individuazione di quattro aree principali: - Coordinatori di plesso e responsabili dei sussidi (uno per ciascuna delle sette scuole) - Funzioni strumentali - Responsabili del Registro elettronico, della stampa dei documenti di valutazione e dei Laboratori di informatica (nelle scuole primarie e nella scuola secondaria). -Responsabili di progetti particolari. La suddivisione è basata sul principio del decentramento organizzativo e valorizza le capacità di risolvere problemi da parte delle singole scuole. Personale Ata Il Piano di lavoro del personale Ata individua con chiarezza la suddivisione dei compiti, in particolare all'interno del gruppo degli Assistenti amministrativi, dove sono state formulate richieste diverse sulla base delle particolari competenze possedute.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti Molti incarichi sono svolti erogando prestazioni lavorative al di là dell’effettivo compenso percepito. Il limite non è dell’Istituto comprensivo ma dell’esiguità del Fondo d’Istituto. Personale Ata La necessità di competenze tecniche elevate per il personale di segreteria non sempre trova risposta nelle effettive capacità disponibili. Pertanto, l'assegnazione dei compiti sulla carta in alcuni casi non ha riscontro nella realtà. La conseguenza è l'accumulo di competenze, e di compiti, su un numero di persone inferiore a quello assegnato in organico.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC852002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC852002 8
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC852002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC852002 2369,63
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC852002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC852002 18,86
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC852002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 % 28,46
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC852002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC852002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
1
55,6
55,2
48,5
0
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
34,3
39,1
36,6
1
38,9
28,9
27,3
1
23,1
29
20,6
0
28,7
17,2
14,9
0 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC852002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC852002 0,67
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC852002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 % 82,92
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BSIC852002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC852002 Perche' ha mostrato a docenti e genitori che attivita' motorie poco pubblicizzate sui media possono avere un impatto molto positivo sulla crescita psicofisica di molti allievi. Nell'Istituto e' presente un quota del 16% di alunni stranieri. Parimenti sono presenti alunni che hanno scarsissimo supporto a casa nelle esercitazioni e nello studio. L'Istituto intende incrementare questi interventi Perche' il progetto ha incrementato la conoscenza del territorio, ha evidenziato la necessita' di comportamenti responsabili verso gli altri ed ha indicato l'opportunita' del superamento della dimensione possessiva nelle relazioni affettive
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC852002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attribuzione delle risorse economiche viene effettuata in base al Pof. Vi è quindi piena coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche. Per giudicare correttamente l’azione dell’Istituto è necessario tenere presente che quest'ultimo richiede e collabora all'organizazione di importanti progetti che sono poi realizzati dal Comune senza impegno finanziario della scuola. Pertanto l'esame delle spese effettuate direttamente dall'Istituto non rende giustizia dell'ampiezza di quanto realizzato. Fra questi vanno ricordati: -Il progetto di educazione stradale (dall’infanzia alla scuola secondaria) -Il progetto di alfabetizzazione degli alunni stranieri giunti direttamente dall’estero. -Il Progetto di educazione ambientale -Il progetto di educazione alla lettura, comprendente anche spettacoli teatrali e cinematografici (dall’infanzia alla secondaria). Le due azioni attualmente previlegiate dall’Istituto sono le attività di recupero per gli alunni in difficoltà e gli investimenti in nuove tecnologie informatiche. Queste tematiche sono certamente ritenute prioritarie dai docenti dell’Istituto. Nell’a.s. 2014-15 è stato ricercato anche uno spazio per gli alunni più preparati, con spesa prevalentemente a carico delle famiglie, che si è concretizzato nella certificazione delle competenze acquisite in lingua francese (scuola secondaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione di recupero degli alunni in difficoltà avrebbe bisogno di maggiore continuità e di un maggiore coinvolgimento dei genitori. Una quota di circa il 15% del personale “soffre” il processo di informatizzazione in atto e andrebbe supportata con azioni specifiche. Lo spazio riservato agli alunni migliori, con l’attivazione di percorsi di potenziamento soprattutto nella scuola secondaria, è ancora troppo piccolo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha compiuto negli anni uno sforzo crescente per dare trasparenza all’impiego delle risorse economiche e per concentrare i finanziamenti nelle aree ritenute prioritarie dai docenti. Dal 2010 vi è stato un costante impiego di risorse per l’organizzazione di attività di recupero nella scuola primaria e secondaria. I docenti hanno poi sottolineato spesso la valenza educativa delle nuove tecnologie informatiche; di conseguenza sono state spese somme notevoli per i laboratori dotati di computer e per la diffusione delle Lavagne Interattive Multimediali. Per queste ultime sono state ottenute diverse donazioni da parte di associazioni locali. La Contrattazione d’Istituto, attenta a dare risposte precise alle diverse osservazioni provenienti dal personale, è stata sempre applicata senza difficoltà.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC852002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC852002 n.d.
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC852002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC852002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,1
16,6
15,3
0
9,3
6,1
5,6
0
26,9
18,2
21,1
0
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 0
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC852002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 % n.d.
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC852002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC852002 n.d.
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC852002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC852002 n.d.
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti Nel corso dell’a.s. 2013-14 l’Istituto ha progettato un Corso di Formazione sulla alla metodologia del “Cooperative learning”, poi realizzato con successo nell’ottobre 2014. Numerosi docenti hanno di propria iniziativa partecipato a numerose attività di formazione proposte dall’UST, da altre scuole o da Enti autorizzati. La funzione strumentale per la disabilità ha frequentato, ad esempio, un master sull’autismo presso l’Università Cattolica. E’ stata altresì realizzata la formazione obbligatoria sulla sicurezza di cui al D.Lv. (inverno 2014). E’ stata progettata la formazione sul registro elettronico poi realizzata ai primi di settembre 2014 in 46 classi. E’ stata effettuata una formazione nell’uso delle Lavagne Interattive Multimediali presso la Scuola primaria di Ciliverghe. Gli argomenti ritenuti più importanti sono ben chiari alla maggioranza dei docenti: -Metodologie didattiche per l’implementazione delle Indicazioni nazionali; -Metodologie per la realizzazione dell’inclusione di tutti i soggetti ricompresi nella definizione di alunni portatori di Bisogni Educativi Speciali -Tecnologie informatiche applicate alla didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Personale docente I docenti discutono di formazione nei Collegi di livello e nel Collegio docenti unitario. Nel Collegio docenti unitario, abitualmente in settembre, si adotta uno specifico piano annuale. Certamente sarebbe opportuno raccogliere con maggiore sistematicità le esigenze formative istituendo allo scopo uno specifico incarico assegnato ad un docente. Personale Ata Per quanto riguarda il personale Ata, le esigenze di formazione vengono raccolte in modo informale nell’Assemblea annuale che si tiene in settembre.
Personale Ata L’istituto ha sempre favorito la partecipazione dei collaboratori scolastici alle iniziative di formazione sulla sicurezza e sulle tematiche educative (Es. integrazione disabili). Parimenti è stata incoraggiata la formazione del personale amministrativo (informatizzazione e conoscenze giuridiche)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell’Istituto Comprensivo esiste una diffusa conoscenza delle persone che, per competenze specifiche acquisite negli anni, soprattutto con studio personale, sensibilità e disponibilità verso la Scuola come organismo collettivo, possono ricoprire incarichi dando un contributo positivo al funzionamento generale. Di conseguenza si è in presenza di un solido consenso verso l’attività delle Funzioni strumentali, degli incaricati di progetto, dei coordinatori di plesso. In qualche realtà (Scuole dell’Infanzia, Scuole primarie di Ciliverghe e Mazzano) gli incarichi sono distribuiti a rotazione. Nelle scuole di maggiori dimensioni si preferisce confermare per più anni di seguito le persone che hanno dato prove di efficacia.
L’Istituto dovrebbe raccogliere e ordinare sistematicamente le competenze del personale , nonché farle conoscere ai colleghi, in modo da creare la possibilità di una maggiore informazione diffusa.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC852002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC852002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
40,7
45,1
53,5
No
61,1
57,1
61,1
No
39,8
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC852002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC852002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
1
4,1
4,5
6,9
0
16,9
9,7
9,9
0
5,5
5,6
6,6
3 1 3 1 0 0 3 3
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola primaria lo scambio professionale tra i docenti trova il suo punto di forza nello spazio delle due ore settimanali di “Programmazione di Modulo”. Tale spazio orario viene impiegato: -per gran parte allo scopo di preparare adeguatamente il complesso delle lezioni settimanali; -per una parte inferiore ma non marginale per effettuare riunioni di Plesso (solitamente volte alla programmazione dei Progetti) e per riunioni dedicate a singole discipline; in quest’ultimo caso partecipano tutti i docenti della disciplina del singolo plesso o dei tre plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza, nella struttura dell’Istituto Comprensivo, sono variamente distribuiti. Nella scuola secondaria di primo grado vi è effettivamente un numero assai scarso di momenti di incontro al di là dei Consigli di Classe e dei Collegi docenti, dove peraltro si registra un dibattito sempre serio e di buona qualità. E’ auspicabile che si faccia uno sforzo per individuare nel Fondo dell’Istituzione scolastica risorse adeguate a compensare i docenti che si impegneranno in gruppi di lavoro finalizzati. Nella scuola primaria è particolarmente sentita l'esigenza di aumentare i momenti di incontro per dipartimento disciplinare allo scopo di migliorare i livelli di programmazione e le metodologie impiegate per l’insegnamento di singole discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio, intermedio tra "con qualche criticità" e "positivo", è motivato dalle seguenti considerazioni: - la frequenza ai corsi di formazione, sia da parte dei docenti come del personale ata, è quantitativamente ad un buon livello ma potrebbe migliorare; - la disponibilità ad assumere incarichi, sia di tipo organizzativo che di coordinamento didattico, non è grande. Da diversi docenti il carico di lavoro rapprentato dall'insegnamento in aula è considerato un limite non valicabile. - i materiali prodotti all'interno dell'Istituto comprensivo dovrebbero essere discussi con maggiore attenzione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC852002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC852002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
28,7
22,9
18,7
0 0 0
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC852002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC852002 per motivo) per motivo) 0
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
49,1
43,7
24
2
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC852002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC852002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
0
24,1
22,5
12
1
51,9
46,6
30,5
1
59,3
35,8
20,2
1 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC852002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
56,5
58,6
57,6
Si No No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BSIC852002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC852002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
66,7
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa ai seguenti accordi di Rete: 1.Accordo istituzionale con più di 40 scuole della zona denominata “Brescia-Hinterland” istituita su stimolo della Direzione regionale che ha come obiettivo l’implementazione operativa e la ripartizione dei finanziamenti relativi alle azioni intraprese dall’USRL Lombardia. Si segnala tra queste il finanziamento dei dispositivi informatici necessari per l’informatizzazione del flusso documentale nelle segreterie scolastiche. 2.Accordo di rete con numerosi Istituti del distretto di Brescia per l’inclusione di tutti gli alunni con Bisogni Educativi speciali. Ha lo scopo di migliorare le pratiche educative e didattiche, formare il personale nonché di finanziare particolari progetti. 3.Accordo di rete con numerosi Istituti del distretto di Brescia per l’inclusione degli alunni stranieri. Ha lo scopo di migliorare le pratiche educative e didattiche, formare il personale e finanziare particolari progetti. L’Istituto ha un accordo pluriennale con l’Università Cattolica di Brescia che ha per scopo l’accoglienza, nelle scuole dell’infanzia o primarie, di numerosi studenti della Facoltà di Scienze della formazione primaria per la realizzazione del monte ore di tirocinio previsto nel Piano di studi. L’Istituto partecipa con proprio personale a tutte le riunioni che si rendono necessarie con il Comune e le Associazioni. In sintesi:
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) segue "Punti di Forza" -Sindaco e Ufficio Tecnico per gli edifici scolastici. -Assessore all’Istruzione per il Piano Diritto allo studio e per tutte le problematiche connesse ai trasporti scolastici, servizi mensa e integrazione alunni stranieri. -Assessore ai Servizi Sociali per gli alunni disabili e gli alunni in condizione di disagio economico o personale. -Polizia locale e volontari per l’educazione stradale nelle scuole e il Progetto “Pedibus”. -Assessore all’Ambiente , l’Associazione Nazionale Alpini e Associazione genitori per le attività di Educazione ambientale. -Il Gruppo comunale per la protezione civile per le attività didattiche connesse al tema. -L’Associazione genitori, per le attività educative rivolte ai genitori (formazione) , per le attività educative rivolte autonomamente ai ragazzi (Orto-giardino), per le feste scolastiche e gli interventi di tinteggiatura delle aule. -L’Associazione Spazi musicali, ospitata nella Scuola media per le sue attività di educazione rivolte a bambini e ragazzi. -Le società sportive che realizzano l’ampio Progetto “Giocosport” riservato alla Scuola primaria. Punti di Debolezza Il settore è stato particolarmente curato ed è sottoposto a continue migliorie metodologiche ed organizzative. Il corpo docente deve migliorare la propria capacità di esporre ed argomentare le specifiche esigenze educative a soggetti che qualche volta, quando si rivolgono direttamente agli alunni, mostrano difficoltà comunicativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC852002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC852002 % 15,59
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC852002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC852002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC852002 2,57
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC852002
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è di livello medio-alto. Anche le azioni della scuola per coinvolgere i genitori sono di livello medio-alto. Le famiglie sono state coinvolte nella definizione dell’offerta formativa principalmente tramite i confronti e i dibattiti che, nel corso dell’anno e in sede di Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione, si svolgono quando i docenti espongono contenuti e tempi dei progetti che vengono realizzati. Le osservazioni sono poi riportate nei Collegi docenti di livello e nel Collegio docenti unitario che, nei mesi di maggio e giugno, predispongono la redazione del Piano dell’Offerta Formativa dell’anno scolastico successivo. L’Istituto ha rinnovato, nell’a.s. 2014-15, tutti i Regolamenti obbligatori, compreso il Patto di corresponsabilità che è stato inserito nel Regolamento d’Istituto. All’elaborazione ed approvazione dei Regolamenti hanno partecipato gli otto rappresentanti dei genitori in seno al Consiglio d’Istituto che hanno esaminato i testi articolo per articolo. L’Istituto solitamente non organizza in proprio corsi per i genitori ma pubblicizza capillarmente, attraverso gli alunni, tutti i corsi organizzati dall’Associazione genitori, dal Comune e da Associazioni culturali presenti sul territorio che si ritiene abbiano una diretta attinenza con problematiche educative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Segue "Punti di Forza" L’Istituto ha istituito il Registro elettronico in 30 classi di scuola primaria e nelle 16 classi della secondaria. Nella primavera del 2015 sono state distribuite le password ai genitori della secondaria per l’accesso alla consultazione delle assenze, delle attività svolte e dei compiti assegnati. Dall’inizio dell’a.s. 2015-16 è prevista la possibilità di consultare i voti assegnati nelle verifiche scritte e orali, nonché di prendere visione dei documenti di valutazione. Punti di Debolezza E’ utile che l’Istituto, sforzandosi di individuare le risorse economiche necessarie, organizzi corsi di formazione per i genitori. Anche se permane l’annoso problema di rendere effettiva la partecipazione dei genitori che più ne avrebbero bisogno, è necessario non perdere la fiducia in questo mezzo tradizionale di formazione degli adulti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha lentamente, ma sistematicamente ricercato la collaborazione con i soggetti esterni, nella convinzione che la società italiana del terzo millennio sia ricca di potenzialità educative non ancora espresse. In questa direzione, per il secondo anno consecutivo, nell'a.s. 2014-15 è stato fornito adeguato sostegno ed apprezzamento a due gruppi di volontari che, presso il locali delle parrocchie di Ciliverghe e Molinetto, hanno seguito nell'esecuzione dei compiti un numero rilevante di bambini della scuola primaria. Al termine dell'attività, in maggio, sono stati effettuati due incontri di dibattito e valutazione coordinati da una funzione strumentale. Gli insegnanti che hanno partecipato agli incontri ne hanno tratto la conclusione che l'apporto dei volontari può costituire un validissimo contributo allo sforzo della scuola. La collaborazione con i genitori può essere ancora migliorata. Possiamo tuttavia sostenere che è diffusa nel corpo docente la positiva convinzione che le famiglie sono portatrici di visioni educative, spesso articolate, che devono essere conosciute e riconosciute e con le quali si deve opportunamente interagire.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Controllo dei risultati di apprendimento di una disciplina al termine della scuola primaria e della Scuola secondaria di primo grado Segue "Controllo dei risultati..."
1.Scuola primaria. Miglioramento delle competenze possedute dagli alunni in matematica al termine del quinquennio. 1.Scuola sec.I°gr. Miglioramento delle competenze possedute dagli alunni in matematica al termine del triennio.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto ha raggiunto buoni risultati di apprendimento in matematica, se il termine di riferimento è costituito da grandi aree come la Lombardia o il Nord-Ovest. Tuttavia queste grandi aree hanno complessivamente risultati percentuali nelle varie prove che non possono dirsi veramente soddisfacenti. L'Istituto intende raccogliere la sfida di tentare un ulteriore miglioramento pur partendo dalla consapevolezza che accoglie molti alunni con problemi e che il background socio-culturale è considerato basso. Si ritiene che a partire da una modifica dei processi relativi alla programmazione curricolare e all'affinamento delle metodiche di valutazione, indicati come bisognosi di ulteriori cure nel presente rapporto di autovalutazione, sia possibile migliorare le competenze possedute in una disciplina-chiave come la matematica. Questo a partire anche dalla consapevolezza che non si è ancora provveduto ad una reale saldatura tra il curricolo della scuola primaria e quello della scuola media.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Scuola primaria. Dopo la somministrazione delle prove d'ingresso nella scuola media, incontro tra i docenti dei due ordini di scuola. SP. In caso di risultati difformi tra le classi d'origine i docenti controllano durata delle attività relative e quantità degli esercizi proposti.
SNV - Scuola: BSIC852002 prodotto il :29/09/2015 21:20:14
Ambiente di apprendimento
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Scuola primaria. Sulla base delle prove d’ingresso alla Sc. mmedia, controllo delle informazioni sulla preparazione disciplinare. Segue: "fornita al momento della formazione delle classi."
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
S.Media. Raccolta dei voti ottenuti nel primo e sec. quad. della prima sup. dagli alunni che hanno rispettato il consiglio orientativo.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Istituto Comprensivo. Istituzione della funzione strumentale dedicata alla valutazione degli alunni.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
S.Media. Coinvolgimento dei genitori per la conduzione, con alunni del primo anno delle sc. sup., di un colloquio individuale di tipo qualitativo.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituzione della funzione strumentale per la valutazione può aiutare i docenti a organizzarsi per effettuare una vera valutazione formativa, cioè ritornare alla riprogettazione dell'anno scolastico sulla base dei risultati effettivamente riscontrati con le prove effettuate. Sc. Sec. I° gr. La raccolta delle valutazioni assegnate dalla scuola superiore, anche se di per sé non è indice sufficiente della bontà/necessità di quanto conseguito nel segmento inferiore, può orientare la scuola media a tenere nel debito conto le abilità effettivamente richieste nel segmento scolastico successivo. In altre parole: la scuola superiore può anche non considerare competenze preziose acquisite alla scuola media, ma questo non esime la scuola media dal conoscere le richieste che saranno formulate ai propri alunni. Scuola primaria. Il controllo dei risultati nelle prove d’ingresso della scuola media può condurre i docenti della primaria a interrogarsi su due fattori che riteniamo decisivi in ogni disciplina: -Nel curricolo realmente realizzato è stato riservato un tempo adeguato agli argomenti più importanti? -L’esercitazione effettuata dagli alunni è stata sufficiente per il consolidamento?