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Rapporto Autovalutazione Scuola INFANZIA G. RODARI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC85300T ISTITUTO COMPRENSIVO DI NAVE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC85300T BSEE85301X VA VB VC BSEE853021 VA BSEE853032 VA VB BSEE853043 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio Alto Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC85300T 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC85300T 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC85300T 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il contesto socio economico del territorio di Nave è sempre stato caratterizzato per tradizione dal comparto cartario e siderurgico. Attualmente il contesto produttivo si orienta su piccole e medie imprese (lavorazione del legno, macchine utensili, componentistica, cartario, elettronico, idrotermico, artigianali, commerciali, agricole e di allevamento). Gli immigrati sono il 6,57%. A Caino c'è stato un incremento di popolazione con aumento del numero di famiglie (8% di immigrati sul totale) per i costi concorrenziali delle locazioni rispetto all'hinterland.Sono presenti attività produttive caratterizzate da piccole e medie imprese e dell'artigianato ( cartario, meccanico, metalmeccanico, elettronico, agricolo e di allevamento). Per effetto della crisi si è ridotto il settore edile. Nel settore sociale si è riscontrato un notevole aumento delle situazioni di bisogno a carico sia di famiglie di cittadini italiani che di immigrati. Gli studenti con cittadinanza non italiana all'interno dei plessi dell'Istituto sono ad oggi il 12,79%: sono prevalenti le etnie pakistana, albanese, senegalese e rumena. Il contesto socio economico di provenienza dei nostri alunni è medio basso (dato Istat). Attualmente non sono presenti studenti con entrambi i genitori disoccupati (dati Invalsi). Le situazioni di disagio socio-economico familiare sono ben seguite dai servizi sociali di Nave e Caino.

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La presenza di studenti non italiani, determina un incremento di problematiche legate alla comunicazione con le famiglie che spesso delegano totalmente alla scuola la gestione scolastica dei figli. La scuola, a sua volta, è indotta a differenziare le metodologie, i percorsi e gli interventi didattici.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo di Nave fa parte del territorio della Valle del Garza, che comprende i Comuni di Nave e Caino. Il territorio del Comune di Nave dista da Brescia 9 Km e si presenta come una vasta area pianeggiante. Gli abitanti sono 11.054. Il territorio del Comune di Caino dista circa 15 Km da Brescia e si presenta in zona prealpina. Gli abitanti sono 2162 al 31.12.2014. Sono presenti sul territorio di Nave e Caino numerose associazioni riferite agli ambiti della solidarietà sociale, del volontariato, della musica, della danza, dello sport, culturali, cooperative sociali e Protezione Civile, Alpini, CAI, Avis, Biblioteche Comunali, Oratori, CAG ed altre. Stretta collaborazione anche con i Carabinieri di Nave e la Polizia Locale per l'educazione alla legalità. Tutte queste realtà, in diversa misura, si confrontano con la Scuola per promuovere iniziative valide a migliorare le competenze e le conoscenze degli studenti. Le diverse iniziative organizzate contribuiscono ad implementare l'offerta formativa in orario scolastico ed extrascolastico. Il contributo economico e professionale fornito dai Comuni per la scuola risponde positivamente a supportare e a condividere la definizione del piano dell'offerta formativa della Scuola.

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La posizione geografica dell'Istituto, più vicina alla realtà della città, favorisce la partecipazione dei docenti alla formazione con le altre scuole del territorio urbano. Nei bilanci dell'Istituzione si sono riscontrati negli ultimi anni forti riduzioni delle risorse ricevute dallo Stato. A tale situazione la scuola trova compensazione grazie ai contributi degli Enti Locali di Nave e Caino, sempre in confronto attivo e collaborativo con la scuola. Stanno emergendo anche nel nostro territorio problematiche occupazionali che fanno intuire una diminuzione del tenore di vita causata della crisi economica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC85300T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.381,00

29.571,00

4.748.691,00

474.578,00

0,00

5.271.221,00

Gestiti dalla scuola

3.532,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.532,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

19.225,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.225,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

23.354,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.354,00

COMUNE

42.895,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.895,00

ALTRI PRIVATI

48.438,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.438,00

Istituto:BSIC85300T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,6

87,8

8,8

0,0

97,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC85300T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola trova compensazione alla diminuzione del budget economico proveniente dal MIUR grazie ai contributi degli Enti Locali di Nave e Caino programmati nel Piano per il Diritto allo Studio. Detto Piano comprende una quota finanziaria gestita direttamente dalla scuola per le proprie attività didattiche e formative, mentre gli Enti Locali gestiscono direttamente alcuni progetti. Gruppi di genitori organizzano inziative per la raccolta di fondi per finanziare progetti e/o acquisto di materiali scolastici. La qualità delle strutture delle scuole è buona; infatti tutte le scuole possiedono scale di sicurezza esterne, porte antipanico, servizi igienici per i disabili e rampe o ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. In 3 plessi dell'Istituto è presente lo spazio mensa. L'Istituto dispone di aule adibite a laboratori informatici ed è dotata di 4 palestre. Tutte le aule della scuola secondaria sono attrezzate di LIM (16 su 16). Nelle scuole primarie ci sono a disposizione le seguenti LIM: alla scuola Don Milani 3 LIM su 10 classi;a Caino 4 su 5 classi (donazione di 1 LIM da privato da acquistare); a Cortine 2 su 5 classi e a Muratello 7 su 9 classi. Le biblioteche scolastiche sono presenti in tutti gli edifici. L'Ente locale garantisce agli alunni residenti a Nave in località non limitrofe alla scuola il trasporto scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi di cui dispone l'Istituto provengono a maggioranza dal Ministero e coprono soprattutto le spese per la retribuzione del personale; l'esigua cifra rimanenente viene utlizzata per il funzionamento didattico generale delle scuole. I computer presenti in alcuni plessi sono in gran parte obsoleti e la connessione ad Internet nei plessi Don Milani e Cortine non è sempre possibile. La scuola primaria di Caino non possiede una palestra. Manca una sala riunioni di Istituto, adatta alle riunioni plenarie dei docenti, per accogliere i genitori e coinvolgerli nelle diverse iniziative scolastiche. Le biblioteche alunni in alcuni plessi sono da aggiornare in dotazione libraria sia per gli alunni che per gli insegnanti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC85300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC85300T 89 88,1 12 11,9 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC85300T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC85300T

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

23

25,8

55+ %

N°

44

49,4

Totale %

TOTALE

22

24,7

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC85300T prodotto il :08/10/2015 12:48:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC85300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC85300T 0,0 100,0 100,0

Istituto:BSIC85300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC85300T 37,5 62,5 100,0

Istituto:BSIC85300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC85300T 86,2 13,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC85300T - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC85300T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 3,9 14 18,2 27 35,1 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 33

42,9

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC85300T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente, nella quasi totalità (88.1%) è a tempo indeterminato. I valori medi riferiti all'età sono medio alti, il 49.4% del personale rientra nella fascia tra i 45-54 anni. I docenti dell'Istituto garantiscono stabilità, possiedono buone competenze professionali, spirito di condivisione e investono molto nelle relazioni con i genitori degli alunni. I trasferimenti sono sempre inferiori rispetto alle medie di riferimento nazionale, regionale e provinciale. Il numero dei giorni di assenza del personale docente e ATA dei tre ordini di scuola è molto inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Lo scarso assenteismo favorisce una buona organizzazione scolastica e garantisce continuità all'azione educativa e didattica. Il 37,5% dei docenti delle scuole primarie possiede un titolo di laurea. Nella scuola secondaria l'86,2% degli insegnanti è laureato. Cinque insegnanti della scuola primaria possiedono una certificazione in lingua inglese. Tutto il personale docente e Ata è coinvolto nella formazione annuale riguardante la sicurezza in ambiente lavorativo gestita dall'RSPP esterno. Un progetto pluriennale ha coinvolto più di 60 docenti dei tre ordini di scuola sulle tematiche riguardanti i Bisogni Educativi Speciali. La stabilità del Dirigente Scolastico ha garantito continuità nella definizione della mission della scuola per creare identità pedagogica e culturale, lo sviluppo della progettualità e della professionalità dei docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole primarie è bassa la percentuale dei docenti che possiedono una certificazione in lingua inglese. Un elemento di criticità è data dalla presenza del 17,97% di docenti con contratto part-time, che porta ogni anno a nomine di supplenti sugli spezzoni di cattedra (soprattutto nella scuola primaria).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC85300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

125

98,4

128

100,0

105

100,0

117

100,0

132

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC85300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

105

98,1

99

96,1

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC85300T

7 33

8 36

9 31

10 21

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

25,4

27,7

23,8

16,2

4,6

2,3

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC85300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC85300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC85300T

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

3

2,4

% classe 3

classe 4

3

2,9

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,7

2

1,5

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC85300T

% classe 1

classe 2

1

0,9

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,0

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC85300T

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

4

3,2

% classe 3

classe 4

1

1,0

% classe 4

classe 5

4

3,5

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC85300T

% classe 1

classe 2

2

1,9

% classe 2

classe 3

2

2,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definiti i criteri di valutazione per la scuola primaria e per la secondaria, esplicitati nel POF e risultano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. L'attenzione dei docenti per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali ha migliorato il conseguimento degli obiettivi educativo-didattici da parte della maggioranza degli studenti. E'presente nella scuola secondaria di uno sportello di ascolto per studenti e uno sportello di ascolto per famiglie ed insegnanti per le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria. Una percentuale molto alta di alunni è ammesso alla classe successiva nella scuola primaria e secondaria: i dati ci posizionano al di sopra delle medie provinciali, regionali e nazionali. In riferimento al voto conseguito all'esame di Stato, un consistente numero di alunni si colloca nelle fasce medio-alte in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali (23,8% voto 8; 16,2% voto 9; 4,6% voto 10; 2,3% con lode). E' buono il riscontro del successo formativo degli studenti frequentanti il primo anno della Scuola Secondaria di secondo grado. Non esiste abbandono scolastico. L'uscita di studenti dall'Istituto (primaria e secondaria) è dovuta al cambio di residenza sia per gli studenti italiani che stranieri. La scuola risponde in buona parte alle aspettative delle famiglie rispetto ai risultati scolastici degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Promuovere la diminuzione delle valutazioni insufficienti in classe prima e seconda della secondaria nelle seguenti discipline: inglese, francese e matematica. L'attività educativa e didattica svolta dagli insegnanti non sempre riesce a sostenere la motivazione ad apprendere degli studenti, con riferimento soprattutto a situazioni di fragilità genitoriale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da una classe all'altra come si evince dalle statistiche. E' esiguo il numero di trasferimenti (solo per motivi di cambio residenza e per flussi migratori). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione abbastanza equilibrata. I risultati degli studenti per fasce di voti conseguiti all'esame di stato si collocano in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: BSIC85300T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

70,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

62,1

75,9

13,8

66,2

9,6

BSEE85301X - II B

63,2

0,9

57,4

0,8

75,9

n/a

n/a

n/a

61,8

4,8

69,7

75,9

n/a

ITALIA

BSEE85301X

BSEE853021

n/a

Nord ovest

BSEE85301X - II A

BSEE853021 - II A

n/a

Lombardia

61,0 6,9

n/a

Punteggio medio

n/a

60,2 13,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

60,2

74,9 75,7

13,4

67,4

10,5

BSEE853032 - II B

74,0

11,6

63,4

6,4

BSEE853043

57,0

BSEE853043 - II A

57,0

63,0

n/a

58,2 -5,4

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

65,7

3,5

BSEE853032

n/a

n/a

n/a

BSEE853032 - II A

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

58,2

1,2 64,1

64,4

62,9

65,4

60,7

0,5

64,4

2,1

BSEE85301X VB

69,2

9,4

74,8

12,7

BSEE85301X VC

61,0

0,8

62,1

-0,3

64,9

n/a

n/a

n/a

66,1

3,2

63,0

64,9

n/a

n/a

BSEE85301X

BSEE853021

n/a

n/a

BSEE85301X VA

BSEE853021 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 2,8

n/a

n/a

n/a

68,8 5,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,8

60,6 61,5

1,7

60,9

-1,2

BSEE853032 - V B

60,0

0,0

63,4

1,2

BSEE853043

67,4

BSEE853043 - V A

67,4

66,8

n/a

68,0 7,6

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,3

6,7

BSEE853032

n/a

n/a

n/a

BSEE853032 - V A

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 5,9

61,3

n/a

n/a

68,0

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

61,4 61,4

0,0

BSMM85301V

66,8

BSMM85301V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,3

0,0

43,1

0,0

BSMM85301V III B

72,8

0,0

64,1

0,0

BSMM85301V III C

64,6

0,0

64,8

0,0

BSMM85301V III D

69,0

0,0

67,5

0,0

BSMM85301V III E

66,0

0,0

68,3

0,0

BSMM85301V III F

61,0

0,0

61,3

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE85301X - II A

0

2

1

6

11

1

3

1

5

10

BSEE85301X - II B

4

4

2

4

5

0

8

4

6

2

BSEE853021 - II A

0

1

4

2

13

2

7

2

3

7

BSEE853032 - II A

2

0

2

3

13

0

1

6

5

8

BSEE853032 - II B

0

0

2

7

8

2

1

3

3

7

BSEE853043 - II A

5

0

4

7

3

2

7

0

5

5

% studenti Livello 1 BSIC85300T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,6

6,1

13,0

25,2

46,1

6,0

23,3

13,8

23,3

33,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE85301X VA

4

4

2

5

3

2

6

4

3

3

BSEE85301X VB

0

2

4

3

4

1

0

3

2

7

BSEE85301X VC

3

5

7

3

3

2

8

5

3

3

BSEE853021 - V A

0

2

6

4

1

0

1

7

1

3

BSEE853032 - V A

3

2

1

6

2

4

2

4

5

1

BSEE853032 - V B

4

3

5

7

1

2

6

5

5

2

BSEE853043 - V A

1

4

1

1

7

2

2

3

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC85300T

13,3

19,5

23,0

25,7

18,6

11,4

21,9

27,2

19,3

20,2

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM85301V III A

1

1

3

11

2

8

10

0

0

0

BSMM85301V III B

0

1

4

7

8

2

2

5

4

7

BSMM85301V III C

0

3

8

5

1

1

1

6

6

3

BSMM85301V III D

2

2

1

3

7

1

2

2

4

6

BSMM85301V III E

3

1

4

4

6

1

3

2

4

8

BSMM85301V III F

3

6

5

3

2

3

2

8

2

4

% studenti Livello 1 BSIC85300T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,4

13,1

23,4

30,8

24,3

15,0

18,7

21,5

18,7

26,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC85300T 18,3 81,7 7,2 92,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC85300T 4,8 95,2 9,0 91,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge livelli alti nelle prove standardizzate nazionali relativamente a matematica e italiano. La disparità a livello di risultati tra gli alunni tende a uniformarsi nel corso della permanenza a scuola degli studenti, con esiti che si mantengono comunque e sempre al di sopra delle percentuali di comparazione nazionale. La scuola produce un documento di lettura e analisi critica dei dati Invalsi, presentato in Collegio Docenti che orienta gli insegnanti al miglioramento del curricolo agito per l'anno scolastico successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle prove della scuola secondaria emerge come dato di fragilità una eterogeneità fra le classi, soprattutto nell'ambito logico-matematico, che nella scuola primaria si riscontra negli esiti delle classi seconde per quanto riguarda la prova d'italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati complessivi del nostro Istituto nelle prove Invalsi in italiano e matematica si collocano al di sopra della media regionale, nazionale e a quella delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Nella scuola primaria la varianza fra le classi seconde in matematica è inferiore a quella media nazionale, mentre in italiano è decisamente superiore. Nelle classi quinte, invece, la varianza in italiano e matematica è inferiore a quella media. I punteggi in italiano della maggior parte delle classi seconde si discostano in positivo dalla media della scuola; in matematica la metà delle classi riporta risultati superiori mentre l'altra metà risultati leggermente inferiori. Nelle classi quinte e nella scuola secondaria, sia in italiano che in matematica, i punteggi non si discostano dalla media della scuola. Il 28-30% degli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado si colloca, sia in italiano che in matematica, nei livelli 4 e 5, quindi al di sopra della media regionale e nazionale. Nelle classi seconde della scuola primaria al 5°livello si colloca il 46% di alunni in italiano e il 33% in matematica; al 4°livello il 25% in italiano e il 23% in matematica. Le percentuali sono nettamente superiori a tutti gli ambiti geografici di riferimento. Le percentuali più basse riguardano il 1°livello (9% italiano - 6% matematica) nettamente inferiori alle percentuali di comparazione. Gli alunni delle classi quinte si distribuiscono nelle fasce in maniera più omogenea, in italiano si concentrano maggiormente al 4° e 3° livello (25% -23%) e in matematica al 3° livello (27%). La percentuale di alunni al 1° livello (13% italiano-11% matematica) è comunque il valore più basso ed è inferiore a tutti i dati di confronto geografico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto si promuovono per gli studenti il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, lo spirito cooperativo ed il rispetto della legalità. Si utilizzano i seguenti strumenti: Regolamento di Istituto Regolamento di plesso elaborato dai docenti: indica le regole organizzative relative a ogni ambiente di vita degli alunni (aula, mensa, palestra...) che poi vengono condivise. Patto educativo di corresponsabilità fra insegnanti, alunni e genitori che ogni gruppo docente presenta agli alunni e alle famiglie all'inizio dell'anno scolastico. Per la scuola primaria esistenza di un accordo formativo di team dove si definiscono le regole della classe, la distribuzione degli incarichi, le scelte di modalità di intervento educativo e didattico. Curricolo di Cittadinanza e Costituzione per scuola primaria e secondaria di primo grado adottato dal Collegio Docenti. Rubrica di valutazione del comportamento elaborata dal Collegio Docenti per la scuola Primaria e la scuola Secondaria. Attuazione nella scuola secondaria e primaria di progetti in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, l'Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale e Civitas per lo sviluppo di competenze nell'ambito di Cittadinanza e costituzione ed educazione alla legalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti deve condividere tra ordini di scuola strumenti migliorativi di osservazione e di valutazione oggettiva delle competenze di cittadinanza raggiunte dagli studenti sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado. Serve una rivisitazione degli strumenti utilizzati per l'osservazione e la valutazione del comportamento degli studenti in attività d'aula e nelle attività extrascolastiche (consegna verifiche, compiti a casa....).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. In tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, rispetto delle regole e responsabilità ). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono fatte salve alcune situazioni di svantaggio scolastico legate a situazioni di disagio familiare, di alunni con bisogni educativi speciali, comunque monitorati dalla scuola. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri per la valutazione del comportamento, ma utilizza strumenti per monitorare il livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza che vanno aggiornati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC85300T

2,4

% Linguistica 7,1

% Professionale 23,5

% Scientifica 12,5

% Tecnica 49,3

% Umanistica 5,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC85300T BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 68 74,7 23 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,3 34,0 33,0 29,1

91 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC85300T - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 89,4 15 68,2 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La grande maggiornanza degli studenti in uscita dalla scuola primaria si iscrivono nella secondaria del nostro Istituto. In base ai dati a disposizione dell'Istituto emerge che: il 98,1% degli studenti 2013-14 della scuola primaria viene promosso al termine del primo anno della scuola secondaria. -Il 74,7% degli studenti della scuola secondaria di primo grado segue il consiglio orientativo con esito positivo. -L'89,4% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado. -Basso il tasso assoluto di non ammissione alla classe seconda superiore (12,8%). Gli studenti più motivati ottengono buoni risultati, mentre quelli più fragili ottengono risultati modesti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 25,3% degli studenti non ha seguito il consiglio orientativo della scuola e il 31,8% di questi studenti non viene ammesso alla classe successiva. Questi dati evidenziano la necessità di coinvolgere maggiormente i genitori nella condivisione della scelta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato -I risultati raggiunti dagli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado sono molto positivi. -La scuola è impegnata a valorizzare le potenzialità degli studenti e li sostiene nella scelta di percorsi formativi congeniali a vocazioni ed attitudini. -Una buona percentuale di studenti segue il consiglio orientativo della scuola. -Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC85300T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

Si

43,5

49,1

57,9

Si

72,2

77,2

80,7

Si

32,4

30,6

29,3

No

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC85300T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

Si

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

Si

28,7

32,8

28,3

Si

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, partendo dalle Indicazioni Nazionali, ha elaborato il curricolo disciplinare elencando gli obiettivi e i traguardi di sviluppo delle competenze, comprese quelle di cittadinanza e costituzione. -L'Istituto dichiara all'interno del POF le attivitĂ di arricchimento dell'offerta formativa, che sono in coerenza con il Piano per il Diritto allo Studio definito in stretta collaborazione con i Comuni di Nave e di Caino. -Si acquisiscono le proposte delle agenzie educative che operano sul territorio in chiave costruttiva e ci si confronta sulla coerenza delle iniziative rispetto agli obiettivi formativi dell'Istituto. -Annualmente il Collegio dei Docenti approva la progettualitĂ per l'arricchimento dell'Offerta Formativa. -La scuola presenta alle famiglie, in un'assemblea di classe di inizio anno, tutta la progettazione didattica e formativa per gli studenti.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli obiettivi e le abilitĂ \competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa dovrebbero essere meglio collegati con la progettazione e valutazione curricolare delle discipline da parte di tutti i docenti. -Il curricolo definito dalla scuola dovrebbe essere agito con maggior vincolo da parte di tutti gli insegnanti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

69,4

79,3

81,4

No

88

80,1

71,2

No

73,1

86,6

86,4

No

56,5

65,1

64,1

No

46,3

51

57,4

Si

66,7

76,3

82,3

No

48,1

50,8

58,6

No

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

73,1

77,9

80,2

No

84,3

81,4

73,5

Si

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

Si

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

No

58,3

57,8

63,4

No

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola primaria gli insegnanti si riuniscono prevalentemente per team di classe per un confronto sulla progettazione educativo-didattica e per la valutazione degli alunni. Sono state elaborate verifiche comuni per molte discipline. Viene utilizzato nelle classi quinte un compito esperto. -Nella scuola secondaria gli insegnanti hanno condiviso una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele per tutte le discipline. Per alcune discipline sono state condivise alcune verifiche comuni. In entrambi gli ordini di scuola l'analisi delle scelte adottate e la puntuale verifica della progettazione viene effettuata prevalentemente dal singolo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli incontri per ambiti disciplinari e\o per classi parallele, sia nella scuola primaria che nella secondaria sono da riorganizzare per migliorare il confronto fra docenti sulle scelte adottate e per la verifica della progettazione didattica, in coerenza con il Curricolo di Istituto. -Sono da completare le verifiche comuni nella scuola primaria per le seguenti discipline: arte e immagine, Educazione motoria, educazione musicale e tecnologia. Sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria non è presente una progettazione sistematica di unità didattiche per potenziare le competenze al fine di rendere più completa ed efficace la valutazione disciplinare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC85300T

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC85300T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC85300T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC85300T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Per quanto riguarda il questionario scuola nel punto 3.1.d.1 vi è un errore: in quanto nella scuola primaria sono state già da tempo strutturate prove disciplinari in entrata. -Per quanto riguarda il questionario scuola nel punto 3.1.d.2 e 3 vi è un errore nella tabella ''Prove strutturate intermedie e finali scuola secondaria'': non vi sono prove intermedie e finali. Nel POF del nostro Istituto sono espressi criteri di valutazione comuni relativi sia al comportamento, sia ai livelli di apprendimento. Nella nostra scuola viene dato valore alla valutazione formativa. -Gli insegnanti valutano gli obiettivi di apprendimento individuati nei curricoli disciplinari. -La scuola primaria utilizza prove strutturate comuni per classi parallele iniziali e finali per alcuni ambiti disciplinari. -La scuola secondaria di primo grado utilizza prove strutturate comuni iniziali per alcuni ambiti disciplinari. Sono presenti rubriche di valutazione disciplinari. -La scuola primaria e secondaria progettano e realizzano, in itinere, interventi didattici personalizzati per il recupero delle difficoltà di apprendimento. -Nella scuola secondaria si sono programmati e realizzati corsi di recupero in orario extrascolastico per le seguenti discipline: matematica, inglese e francese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola primaria non sono state ancora strutturate prove comuni intermedie(sono state predisposte nell'anno in corso). - Mancano prove iniziali, intermedie e finali nelle educazioni (musica, arte immagine, ed. fisica, tecnologia). -Nella scuola secondaria vanno predisposte prove intermedie disciplinari (le prove finali sono state predisposte nell'anno scolastico in corso). -Non tutti i docenti utilizzano sistematicamente le rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito gli aspetti del proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso, ma la loro attuazione e applicazione a livello di Collegio dei Docenti è ancora in fase di sperimentazione. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola, ma va migliorata la definizione delle competenze trasversali da raggiungere. Nella scuola primaria il confronto sulla progettazione educativa e didattica avviene a livello di gruppo docente, prevalentemente nelle ore settimanali ad esse dedicate. Nella scuola secondaria la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari con insegnanti referenti, ma la didattica agita non sempre coinvolge tutti i docenti. Ci sono referenti per la progettazione didattica di percorsi che implementano il curricolo. La scuola quest'anno ha aderito alla sperimentazione sulla certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola; utilizzano prove standarizzate per alcune discipline. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC85300T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC85300T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC85300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

No

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

Si

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC85300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,6

77,3

82,8

Si

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

Si

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC85300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC85300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC85300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC85300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In ogni plesso scolastico sono presenti un laboratorio di informatica e una biblioteca. Nella maggior parte delle scuole alcune aule, a rotazione delle classi, vengono utlizzati per le attività laboratoriali. Nei plessi ci sono materiali didattici per le attività espressivo, scientifiche e musicali. Nella scuola secondaria vi sono dei responsabili che curano i supporti didattici presenti nelle classi (laboratorio scientifico, espressivo artistico-musicale, educazione motoria). L'Istituto, soprattutto per soddisfare la richiesta delle famiglie, offre varie tipologie orarie nella scuola primaria (settimana corta e lunga su 28 e 30 ore settimanali, orario antimeridiano 30 ore a Cortine). Nella scuola primaria, soprattutto nel primo ciclo, vengono collocate nelle fasce pomeridiane le attività espressivo-motorie per tener conto dei tempi di attenzione degli alunni. Nella scuola secondaria il tempo scuola è articolato su 6 giorni per 30 ore settimanali. Ogni scuola è dotata di un regolamento organizzativo di plesso. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono svolti prevalentemente in orario curricolare. Nella scuola secondaria vengono offerte attività extrascolastiche di recupero (matematica, inglese, francese), potenziamento (gruppo sportivo, inglese, latino, disegno tecnico). La maggior parte degli insegnanti tiene conto dei tempi di apprendimento degli studenti, alternando nell'orario la collocazione dell'articolazione delle discipline.

pagina 49

In alcuni laboratori di informatica i docenti incaricati hanno rilevato che diversi computer sono obsoleti. Il laboratorio di informatica della scuola Don Milani presenta le maggiori criticità. Attualmente la struttura edilizia delle scuole è carente di spazi per l'utilizzo esclusivo in ambito laboratoriale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Tutti i docenti utilizzano il registro elettronico: in ogni aula è presente un computer. Nella scuola primaria si sta portando a completamento in ogni plesso la dotazione delle LIM per promuovere una didattica più funzionale alle modalità di apprendimento degli alunni (costruzione di mappe, schemi, visione di immagini e filmati, power point...). Nella scuola secondaria vi è una LIM con computer e connessione internet in ogni classe, quindi vengono promosse con gli studenti modalità didattiche interattive. La scuola secondaria ha promosso la collaborazione tra docenti mediante la realizzazione di momenti di approfondimento sull'uso multimediale della LIM. -Oltre alla lezione frontale un buon numero di docenti implementa per gli alunni attività di lavoro in piccolo gruppo per il recupero e/o potenziamento, momenti laboratoriali collegati ad alcuni progetti, attività di cooperative learning e problem solving.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è impegnato a portare a completamento, con i fondi disponibili, la dotazione delle LIM dove mancanti. L'uso delle LIM non è ancora sistematico, pertanto sarebbe necessario formare tutti i docenti di entrambi gli ordini di scuola. I docenti in possesso di una buona formazione sull'utilizzo della LIM dovrebbero condividere con gli altri colleghi le potenzialità offerte da questo strumento nell'uso della didattica d'aula. Non tutti i docenti della scuola primaria e secondaria seguono le strategie metodologico-didattiche riferite alla classe.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC85300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC85300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC85300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC85300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,6 46 49,8 Azioni costruttive 20 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 20 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC85300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC85300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC85300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC85300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC85300T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T %

Riferimento Nazionale %

2,54

0,5

0,5

0,7

0,87

0,6

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra studenti, docenti e famiglie partendo dal patto educativo di corresponsabilità educativa. Nell'Istituto sono presenti regolamenti di plesso aggiornati all'inizio di ogni anno scolastico per regolamentare la vita degli studenti negli ambienti scolastici. Per una maggiore trasparenza sono elencate le sanzioni disciplinari declinate per le varie tipologie di comportamento. Nell'ultimo biennio si è riscontrata una significativa riduzione del numero dei provvedimenti disciplinari applicati, in particolare nella scuola secondaria di I grado come si evince dalla tabella allegata. Sia nella scuola primaria che secondaria i docenti collaborano con le famiglie per migliorare eventuali comportamenti problematici degli studenti. C'è lo sportello genitori-psicologa per ogni scuola. Nella scuola secondaria i docenti possono consigliare anche agli studenti in situazioni di fragilità e/o disagio di usufruire dello sportello di ascolto con la psicologa. La psicologa si rapporta con i docenti suggerendo delle strategie d'azione e monitora costantemente la situazione. I docenti delle scuole adottano strategie per la promozione delle competenze sociali degli alunni: incarichi di responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita', collaborazione e spirito di gruppo, rispetto della persona e dell'ambiente, l'impegno nello studio, il senso della legalità e della solidarietà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ravvisa la necessità di uno strumento snello di registrazione delle dinamiche relazionali e comportamentali degli studenti in attività d'aula, per consentire ai docenti di porre in essere strategie di miglioramento condivise tra classi. La soluzione per alcune problematiche relative all'impegno nello studio, ed a dinamiche comportamentali e relazionali del singolo studente e/o fra pari, a volte risulta difficile per carenza di collaborazione da parte di alcune famiglie con presenti fragilità nella gestione del ruolo genitoriale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nle nostro Istituto si cerca di utilizzare al meglio spazi e tempi per rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati dai gruppi classe secondo la progettazione dei docenti. L'implementazione di alcune attività laboratoriali è condizionato dalla mancanza di spazi negli edifici scolastici. La scuola incentiva l'utilizzo di alcune modalità didattiche innovative per favorire la partecipazione attiva degli studenti. Attraverso attività di cooperative learning e piccolo gruppo la scuola promuove e valorizza lo sviluppo delle competenze trasversali. Le regole di comportamento sono definite e condivise tra docenti e studenti nelle classi di primaria e secondaria. I conflitti fra studenti sono gestiti in modo efficace dai docenti. I docenti coinvolgono le famiglie riguardo agli interventi educativi da condividere per migliorare l'acquisizione di regole di convivenza civile e di maturazione nell'assunzione di responsabilità individuale dello studente.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BSIC85300T

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto opera su diversi livelli per favorire l'inclusione degli alunni con Disabilità e Bisogni Educativi Speciali: - utilizzo di metodologie nell'ottica di una didattica inclusiva - protocolli di accoglienza - stesura condivisa di PEI, PDP, PSP - percorsi di lingua italiana per studenti stranieri - alcune attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità - percorsi di formazione interni al fine di potenziare le conoscenze e le competenze dei docenti sui Bisogni Educativi Speciali - azioni in rete con il territorio per supportare famiglie ed alunni con Bisogni Educativi Speciali La presenza di 3 funzioni strumentali ( DSA e altri Bisogni Educativi Speciali, area supporto per didattica interculturale, Educazione alla salute e alla legalità) e di un referente per la disabilità rende più efficace l'organizzazione interna dell'Istituto, stimola l'approfondimento delle tematiche e facilita i rapporti con i Centri territoriali di riferimento.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si individuano tre aspetti che, seppur formalizzati nel POF ed agiti nella quotidianità, necessitano di azioni più mirate, diffuse ed incisive: - integrare le azioni realizzate nella progettazione della classe nell'ottica di una didattica inclusiva da parte di un maggior numero di docenti - condividere collegialmente i processi di miglioramento per raggiungere finalità formative ed educative più efficaci - coinvolgere maggiormente famiglie ed alunni nella fase di stesura e successiva verifica dei Piani Personalizzati.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

No

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

No

18,5

30,1

28,2

No Si Si Si

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

Si

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

No

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

Si

10,2

13,3

24,4

Si

60,2

59,2

61,8

No

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni con maggiori problematiche di apprendimento sono quelli non italofoni neo arrivati e con Bisogni Educativi Speciali privi di diagnosi specifiche. I docenti progettano piani personalizzati in relazione alle esigenze degli studenti che vengono formalizzati nel PDP. Il percorso didattico e la valutazione per gli alunni in difficoltĂ di apprendimento vengono effettuati dal singolo docente; ne segue un confronto con il team nella primaria, in consiglio di classe nella secondaria. L'Istituto ha investito sui docenti nella formazione sui problemi comportamentali, sui disturbi specifici dell'apprendimento, sul funzionamento intellettivo limite. Esistono funzioni strumentali che supportano tutti i docenti con consulenza e messa a disposizione di materiali di approfondimento sulle tematiche (libri e CD, schede informative sui diversi BES). Gli insegnanti, a maggioranza, programmano interventi individualizzati che portano a identificare competenze minime sugli apprendimenti, semplificazioni di contenuti e utilizzo di schemi e mappe e forme di cooperazione tra alunni. Nella scuola secondaria un gruppo di studenti con particolari attitudini partecipa al Kangurou della matematica con buoni risultati. Si organizzano corsi di potenziamento in orario extrascolastico di latino, inglese e disegno tecnico per gli alunni delle classi terze con insegnanti interni. La scuola ha fatto esperienza di potenziamento sulla lingua inglese con insegnanate madrelingua.

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Non sempre si impostano percorsi di recupero che tengono conto efficacemente delle strategie personali dell'alunno e del suo stile di apprendimento, condivise da tutti i docenti. Nella scuola primaria va implementata la progettazione di percorsi di apprendimento che valorizzino meglio gli studenti con particolari attitudini disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La formazione e i materiali a disposizione permettono ai docenti di arricchire il bagaglio di conoscenze e competenze utili per progettare percorsi rispondenti ai Bisogni Educativi Speciali, agli alunni non italofoni e con difficoltà di apprendimento presenti nella classe, nell'ottica di una didattica inclusiva. Gli interventi didattici realizzati per individualizzare l'insegnamento sono efficaci per un buon numero di studenti e piuttosto diffusi in attività d'aula a livello di scuola. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono definiti, ma ci sono aspetti da migliorare nella verifica degli esiti, soprattutto nella scuola secondaria. Il passaggio di informazioni da un ordine all'altro di scuola avviene secondo protocolli ben definiti, così come il confronto tra docenti. La scuola promuove il rispetto della diversità culturale e adotta buone strategie didattiche per favorire l'accoglienza e l'inclusione degli alunni stranieri, valorizza gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e con disabilità. Nell'Istituto operano figure professionali che promuovono, coordinano e monitorano il processo di inclusione sia all'interno che con le Istituzioni esterne di riferimento. Si realizzano infatti progetti a supporto dell'inclusione in rete con il territorio. Le attività didattiche proposte dalla maggioranza dei docenti sono di buona qualità, ma ci sono alcuni aspetti che possono essere migliorati.


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pagina 60

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC85300T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

69,4

63,4

60,8

Si

78,7

76,1

75,7

No

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC85300T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

Si

70,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

No

53,7

54

48,6

No

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il punto 3.4.a.1. non è corretto: nella nostra scuola vi è la trasmissione dall'infanzia alla primaria del fascicolo individuale dei bambini per l'individuazione precoce dei disturbi di apprendimento (IPDA). -Gli insegnanti di ogni ordine si incontrano per il passaggio di informazioni sugli studenti anche ai fini della formazione delle classi prime. L'accoglienza degli alunni alla scuola primaria e secondaria prevede la visita alla futura scuola con un progetto di attività condiviso tra docenti e studenti. -Le attività alla scuola primaria prevedono giochi di accoglienza e la drammatizzazione di una storia; alla scuola secondaria la lettura di un libro o la visione di un film. -Da anni nel nostro Istituto opera la commissione continuità come progetto ponte tra infanzia-primaria e primaria-secondaria di 1°grado. La Commissione primaria-secondaria ha cominciato a lavorare sul metodo di studio per condividere strategie comuni fra ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -E' da condividere in continuità fra docenti di primaria e secondaria l'utilizzo di strumenti comuni che supportino gli studenti nell'acquisizione di un buon metodo di studio e di una maggiore autonomia nel lavoro scolastico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC85300T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

42,6

48,3

31,7

Si

52,8

59,7

63,3

Si

84,3

88,1

74

No

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un progetto pluriennale in rete per l'orientamento: "Verso il futuro: scuola e territorio per il successo formativo". Attività previste per tutte le classi: -osservazione sulle inclinazioni individuali e sulla comprensione di sè fin dalla classe prima; -conoscenza dell’offerta formativa del territorio ValTrompia e della città, dei campus territoriali e degli open day promossi per gli studenti delle terze; -compilazione di test, letture, film, riflessioni personali e di gruppo all'interno della classe; -intervento dello psicologo orientatore per test attitudinali degli studenti; -riflessione sugli esiti dei test e motivazione della scelta scolastica; -eventuali altri spunti di riflessione con colloquio individuale alla presenza dell’insegnante di lettere; -ratifica del consiglio orientativo da parte del consiglio di classe e consegna alla famiglia; La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo; -positivo il dato dell'Istituto sull'accettazione delle famiglie del consiglio orientativo formulato dalla scuola e del buon esito del primo anno della scuola superiore; -valorizzazione delle potenzialità degli studenti sostenuti nella scelta dei percorsi formativi successivi; -Buon clima e sensibilità nel percorso di orientamento fra docenti, studenti e genitori.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Solo alcuni insegnanti riescono a mantenere un raccordo con la scuola secondaria di secondo grado, per monitorare l'andamento scolastico con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e di disagio famigliare. -Una parte delle famiglie ambisce a percorsi formativi diversi e più impegnativi rispetto a quelli indicati dalla scuola, soprattutto non condividendo le indicazioni sulla scelta dell'istruzione professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel nostro Istituto le attività di continuità tra gli ordini di scuola sono definite e strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si sta consolidando e si concretizza nelle attività di accoglienza, di passaggio di informazioni sugli studenti e di accompagnamento nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le attivita' di orientamento sono finalizzate a far emergere la conoscenza di sé e le inclinazioni individuali nel corso del triennio. Con il progetto in Rete con altre scuole "Verso il futuro: scuola e territorio per il successo formativo" emergono i seguenti dati: -la maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola; -si coinvolgono le famiglie nella condivisione del consiglio orientativo; -si porta a conoscenza di studenti e famiglie l'offerta formativa sul territorio della ValTrompia e della città; -la scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto, le priorità e le fondamentali direzioni educative sono definite chiaramente nel POF. La scuola fonda la sua azione educativa ai contenuti valoriali e culturali delle Indicazioni Nazionali, al fine di valorizzare la crescita integrale della persona ed il successo formativo degli studenti. La Dirigente presenta alle famiglie in fase di iscrizione gli elementi fondamentali del POF e gli aspetti organizzativi della scuola. Il POF, redatto da una commissione, condiviso dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto è pubblicato sul sito dell'Istituto per la visione anche all'esterno. Le iniziative progettuali di ogni singolo plesso vengono illustrate ai genitori nell'assemblea di classe di inzio d'anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbe costituita un'apposita commissione di lavoro, costituita da docenti, genitori e da un referente degli Enti Locali, per revisionare il POF della nostra scuola, al fine di pianificare con maggior efficacia le scelte formative e le attività progettuali del nostro Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: 1.il POF e i suoi allegati (regolamento d'Istituto,Patto di corresponsabilità, piano annuale inclusività, regolamenti di plesso, regolamenti mensa) 2.il piano annuale delle attività dei docenti 3.il piano annuale del personale ATA 4. il programma annuale 5. il conto consuntivo. Il monitoraggio avviene nei seguenti modi: a)per ciò che concerne il POF e i documenti ad esso allegati attraverso le riunioni degli Organi Collegiali competenti(previsto nel piano annuale delle attività) b)per quanto riguarda il programma annuale nelle cadenze previste dalle norme, tramite le apposite relazioni del D.S. e del DSGA e il parere degli organi di controllo. Da anni viene somministrato alle famiglie un questionario di gradimento sulle seguenti aree: organizzativa, didattica, educativo-relazionale, formazione, servizi amministrativi e servizi ausiliari. Area aperta per le osservazioni libere dei genitori. Tutta la progettualità della scuola è documentata con una scheda progetto che prevede anche una rendicontazione finale. Il collegio dei docenti valuta le scelte progettuali da riproporre o implementare per l'anno scolastico successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti in uso nella scuola per la pianificazione dei processi e delle procedure che identificano attività, tempi di realizzazione, responsabilità, documenti di riferimento e indicatori per il monitoraggio, vanno rivisti e migliorati. La maggioranza dei docenti li percepisce come adempimenti burocratici. Nel corrente anno scolastico abbiamo somministrato un questionario ai docenti e agli studenti delle classi quarte della primaria ed alle classi prime della scuola secondaria (i dati restituiti andranno analizzati per porre in essere azioni di miglioramento).


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC85300T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T %

Riferimento Nazionale %

80,56

74,3

75,1

72,8

19,44

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC85300T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T % 78,79

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC85300T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T % 59,09

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC85300T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T %

29,49

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC85300T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T % 38,46

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T Si 63,9 58,3 No 0 0,6 No 21,3 30,6 No 0,9 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,8

3,4

4

Si

68,5

66,9

65,3

No

24,1

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC85300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,75

61,1

55,4

55,6

0,29

4,2

4,5

2,6

1,18

19,8

25,8

24,3

24,78

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85300T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

42,3

39

40,1

28,21

10,4

8,4

8,8

53,85

24,1

34,9

29,6

17,95

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico è figura presente di riferimento per il personale docente e ATA. E' disponibile al confronto e favorisce la suddivisione dei compiti, delle collaborazioni, delle aree di attività e di responsabilità assegnate ai docenti. Il Dirigente ha impartito la direttiva di massima al DSGA, ha emesso i decreti di assegnazione dei docenti alle classi, ha conferito ai docenti gli incarichi e le deleghe a svolgere specifiche funzioni attraverso la pianificazione del Fondo di Istituto. Il collegio docenti ha attribuito le funzioni strumentali su aree ritenute fondamentali nel POF. Il DSGA nel piano delle attività per il personale ATA ha suddiviso i compiti di lavoro in base al proprio profilo professionale (collaboratore scolastico e personale amministrativo). Per implementare le aree delle collaborazioni organizzative di plesso, della progettazione e della didattica, commissioni di lavoro, tutor per insegnanti neo immessi, referenti nel rapporto con il territorio si è ripartito il FIS per i docenti all'80,56% e per il personale ATA la quota è del 19,44%.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno implementate le modalità di condivisione e di confronto fra i gruppi di lavoro in commissione ed il collegio docenti. Va migliorato l'accompagnamento del Dirigente in itinere al fine di migliorare i processi decisionali ed ottimizzare i tempi di lavoro dei docenti sul compito assegnato. La diminuzione delle risorse del FIS non consente di implementare efficacemente aree di lavoro dei docenti per la progettualità e per la didattica. Una parte dei docenti dell'Istituto non è disponibile ad accettare incarichi funzionali al POF effettuando ore aggiuntive di lavoro anche se retribuite.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC85300T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85300T 18

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC85300T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85300T 2133,28

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC85300T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85300T 40,29

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC85300T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T % 27,30

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC85300T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC85300T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

0

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

34,3

39,1

36,6

1

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

1

28,7

17,2

14,9

0 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC85300T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85300T 3,00

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC85300T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T % 18,26

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BSIC85300T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC85300T PROGETTO TRIENN. DI FORMAZ. DOCENTI DI SC. INFANZIA, PRIMARIA E SECOND. I째 GRADO: A.S. 2013-14, 2014-15, 2015-16 RIGUARDANTE LA COSTRUZIONE DEL PDP E L'APPROFONDIMENTO DI BUONE PRATICHE DIDATTICHEEDUCATIVE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PROGETTO PLURIENNALE REALIZZATO CON IL TAVOLO DELLE POLITICHE GIOVANILI. COSTRUISCE PERCORSI DIDATTICI SULL'EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA, ALLA LEGALITA', ALL'AFFETTIVITA', ALL'EDUCAZIONE AMBIENTALEALIMENTARE PROGETTO PLURIENNALE PER PROMUOVERE L'ORIENTAMENTO. COINVOLGE GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I째 GRADO CON ELABORAZIONE DI TEST ATTITUDINALI, SPORTELLO PSICOLOGO STUDENTI-GENITORI-DOCENTI


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC85300T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti risulta superiore a tutti i parametri rilevati. La spesa media per progetto è notevolmente inferiore sia a livello provinciale, che regionale, che nazionale. L'indice di spesa per progetti per alunno risulta la metà di tutti i riferimenti, ma l'indice spesa per la retribuzione del personale esterno nei progetti è superiore ai restanti parametri. La tipologia relativa alle tematiche dei progetti evidenzia che l'Istituto ha investito risorse per la formazione del personale (tematica dell'inclusione, sicurezza e Indicazioni Nazionali per il Curricolo di storia, geografia cittadinanza e costituzione in rete tra scuole), per il progetto di educazione alla convivenza civile e di orientamento scuola secondaria. Si stanno investendo fondi per il processo di dematerializzazione: sito web, registro elettronico, aggiornamento di strumenti hardware e software per la segreteria. L'utilizzo dei fondi del Piano per il Diritto allo Studio viene ripartito sui vari plessi tenendo conto del numero degli alunni iscritti per sostenere l'attività didattica e l'acquisto di materiale. I criteri di allocazione delle risorse sono condivisi con i Comuni di Nave e Caino su alcuni progetti ed alla fine di ogni anno scolastico la scuola effettua una rendicontazione. La maggioranza dei docenti si impegna nella realizzazione dei progetti della scuola per stimolare gli studenti alla vita scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni sono andate diminuendo le risorse economiche statali per il funzionamento della scuola ed il loro utilizzo è sempre coerente con la nostra programmazione progettuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato la propria missione e le priorità anche se la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio è da migliorare. La pianificazione dei processi, il controllo ed il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo abbastanza strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati e funzionali all'organizzazione della scuola. Le risorse economiche vengono impiegate in modo rigoroso e attento per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR (ad esempio da Istituti bancari). Anche le famiglie sono impegnate volontariamente a raccogliere fondi per la scuola, condividendo poi la loro finalizzazione con gli insegnanti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC85300T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85300T 5

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC85300T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC85300T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

0

9,3

6,1

5,6

1

26,9

18,2

21,1

2

52,8

54,4

46

1

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 0

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC85300T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T % 60,20

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC85300T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85300T 98,19

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC85300T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85300T 0,97

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha deliberato il piano per la formazione in servizio dei docenti finalizzato a favorire: -costruzione di un curricolo verticale per competenze di storia, geografia, cittadinanza e costituzione. In Rete fra scuole: Nave scuola capofila. -sensibilizzazione sulle problematiche degli alunni con Bisogni Educativi Speciali(area tematica: funzionamento intellettivo limite) -l'informazione ricorrente sui temi della prevenzione e protezione in materia di sicurezza (corsi per pronto soccorso e antincendio) per il personale docente e ATA. -aggiornamento e formazione sulle procedure SIDI-POLISamm.ne trasparente per il personale ATA. Un gruppo di docenti della scuola primaria Don Milani ha approfondito l'utilizzo didattico della LIM con finanziamenti raccolti volontariamente dai genitori di Nave. Per le altre tematiche la scuola si avvale delle proposte formulate dalla Rete territoriale ValTrompia cui l'Istituto aderisce e diffonde a tutto il personale le proposte formative provinciali a cui i docenti possono liberamente iscriversi. La frequenza ai corsi garantisce una migliore didattica orientata al successo formativo degli studenti anche dei soggetti piĂš deboli. Formazione per le famiglie: serata a tema sul cyberbullismo e sull'uso consapevole dei social network.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve rendere sistematica la rilevazione delle esigenze formative del personale docente al fine di condividere con la maggioranza degli insegnanti le tematiche che dovranno avere una ricaduta efficace per il miglioramento degli apprendimenti degli alunni. Per i docenti, considerando che la formazione da contratto finora non è stata obbligatoria, a volte risulta problematica l'adesione maggioritaria motivata professionalmente a percorsi formativi che prevedano la delibera del Collegio Docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie nel fascicolo personale dei docenti tutte le informazioni riguardanti il miglioramento della professionalità al fine di avere una ricaduta sugli obiettivi formativi della scuola. Gli incarichi vengono assegnati sulla base delle attitudini e della disponibilità individuale degli insegnanti. Nella scuola secondaria si organizzano corsi di recupero/potenziamento sulle aree dell'inglese, francese, matematica, latino, disegno tecnico e gruppo sportivo utilizzando le competenze di alcuni docenti interni. Il Dirigente, nell'orientare e stimolare gli insegnanti verso l'assunzione di responsabilità, valorizza le capacità relazionali e professionali. I docenti si confrontano tra loro per migliorare la qualità dell'intervento educativo e didattico nei confronti degli studenti. La Dirigente assegna i docenti alle classi tenendo conto delle esperienze professionali maturate e dalle competenze possedute.

Risulta difficoltoso coinvolgere una parte dei docenti in attività di progettazione\organizzazione delle attività scolastiche. La scuola sta acquisendo un buon numero di curriculum vitae da parte dei docenti al fine di valorizzare le competenze personali e promuovere la ricaduta nella progettazione delle azioni di apprendimento e nella partecipazione ai gruppi di lavoro della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC85300T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC85300T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40,7

45,1

53,5

No

61,1

57,1

61,1

No

39,8

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC85300T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC85300T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

0

16,9

9,7

9,9

0

5,5

5,6

6,6

11 9 6 6 12 7 27 18

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva il lavoro di équipe che viene condiviso e arricchito dalle competenze professionali di ogni singolo docente. Ci sono gruppi di lavoro che elaborano progetti specifici e materiali comuni, monitorano il buon funzionamento e riflettono sull'efficacia delle loro azioni. Le tematiche che risultano particolarmente significative in gruppi di confronto/commissioni tra docenti si rivolgono soprattutto all'inclusione, alla disabilità, all'orientamento, all'alfabetizzazione degli alunni stranieri e alla continuità. All'interno dell'Istituto sono presenti figure strumentali ben organizzate che coordinano gruppi di lavoro composto da docenti di vari ordini di scuole. Nella scuola primaria i docenti lavorano collaborando per team riferiti alle classi di appartenenza. Nella scuola secondaria gli insegnanti si confrontano a livello di consiglio di classe e con incontri per dipartimenti discplinari. Nella scuola il lavoro pianificato a gruppi di docenti favorisce: -la trasferibilità delle competenze professionali dei docenti -migliora la relazione tra i docenti promuovendo un buon clima nella scuola. E' adeguata la condivisione di strumenti e materiali funzionali all'attività didattica e progettuale a livello dei singoli plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve rivedere e aggiornare gli strumenti di autovalutazione dei vari gruppi di lavoro per un monitoraggio più efficace degli esiti. La sintesi a livello generale del lavoro svolto a gruppi di lavoro necessita di una raccolta sistematica per individuare le criticità sul funzionamento ed intervenire con azioni migliorative. La condivisione dei materiali prodotti deve essere implementata fra i vari plessi e gli ordini di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, con la deliberazione del Collegio dei Docenti, propone e realizza iniziative formative per i docenti. Il DSGA e gli assistenti amministrativi partecipano a corsi di formazione organizzati da enti esterni alla scuola. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono alle esigenze di ricaduta migliorativa dell'offerta formativa per gli studenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze professionali possedute e della disponibilità di ogni docente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o degli esiti di lavoro adeguatamente spendibili nell'azione educativa e didattica. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono funzionali alla pianificazione dell'offerta formativa. La condivisione delle buone pratiche non è diffusa tra tutti i docenti; sono da incrementare le modalità per attuarla nei vari plessi dislocati sul territorio e tra ordini di scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC85300T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC85300T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 0

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC85300T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC85300T per motivo) per motivo) 1

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,1

43,7

24

1

79,6

84,2

74,2

1

9,3

6

10,1

0

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC85300T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC85300T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

55,6

59

44,3

0

11,1

17,1

16,7

1

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

0

51,9

46,6

30,5

0

59,3

35,8

20,2

0 0

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC85300T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 Si 16,7 14 No 19,4 23,3 Si 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

56,5

58,6

57,6

Si No No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC85300T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC85300T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto fa parte della Rete generalista delle scuole della ValTrompia che promuove varie iniziative formative e di coordinamento riguardo a disabilità, intercultura, orientamento, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, dispersione scolastica, inclusione etc. L'Istituto si è proposto capofila per la Rete ValTrompia riguardo alla formazione sul curricolo verticale (storia, geografia, cittadinanza e costituzione). La scuola collabora e condivide fattivamente con gli Enti locali di Nave e Caino per la definizione di iniziative e progetti all'interno del Piano per il Diritto allo Studio funzionali al POF. Importanza viene data alle iniziative civiche per avviare gli alunni allo sviluppo della cittadinanza attiva. La scuola promuove confronto e collaborazione con alcune associazioni e cooperative del territorio e tiene conto delle proposte degli Oratori e dei CAG per condividere miglioramenti della crescita formativa degli studenti. L'Istituto stipula accordi con l'Università Cattolica di Brescia per l'accoglienza di tirocinanti. La collaborazione con soggetti esterni del territorio qualifica e implementa le attività formative rivolte agli studenti. Il nostro Istituto è ben radicato nel territorio e riceve fiducia dall'utenza per il lavoro finalizzato alla crescita formativa degli studenti. Anche gli Enti Locali esprimono soddisfazione per gli esiti raggiunti dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe implementare le collaborazioni con altre Associazioni del territorio per condividere una proficua ricaduta rispetto al successo formativo degli studenti sia in ambito scolastico che extrascolastico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC85300T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85300T % 14,91

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC85300T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC85300T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85300T n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC85300T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è aperta al confronto con le famiglie degli studenti per coinvolgerli sulla conoscenza delle attività didattiche e progettuali delle classi nei vari ordini di scuola. I genitori partecipano agli incontri e alle attività programmate dalla scuola (colloqui, assemblee, consigli di classe e interclasse) con un livello medio alto. I rappresentanti di classe e in generale i genitori sono attivi e collaborano per la realizzazione di iniziative scolastiche. La scuola invia alle famiglie tramite il registro elettronico i documenti di valutazione degli studenti. Sul sito della scuola sono consultabili il POF, il Regolamento d'Istituto, il Patto Educativo di Corresponsabilità. A fine anno le famiglie sono invitate a compilare un questionario di monitoraggio sui seguenti aspetti: area organizzativa, didattica, educativo- relazionale, formazione famiglie, servizi amministrativi e ausiliari. Il questionario lascia spazio anche per risposte aperte utili a commentare, consigliare, esprimere apprezzamenti o critiche. In collaborazione con l'Amministrazione Comunale sono state promosse azioni formative sui pericoli del WEB e il cyber bullismo. I genitori possono accedere ad uno sportello di consulenza psico-pedagogica a supporto della funzione genitoriale. E' apprezzabile l'impegno dei genitori per raccogliere fondi finalizzati a sostenere la progettualità della scuola e l'incremento di sussidi didattici e multimediali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti genitori di alunni stranieri delegano alla scuola la gestione del percorso formativo del figlio. Alcuni insegnanti dovrebbero percepire gli scambi relazionali con le famiglie in un'ottica più valoriale per la crescita formativa dello studente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a Reti ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni che si occupano di problematiche formative sul territorio di Nave e Caino, con la Comunità Montana di ValleTrompia e con la Rete Generalista delle scuole della ValleTrompia. I progetti con le Associazioni del territorio danno vita ad interventi significativi che potenziano aree importanti quali le competenze di cittadinanza attiva, lo sport, la musica, la disabilità, l'inclusione ed il sostegno alla genitorialità, etc... Facilita la partecipazione dei genitori ad incontri programmati. Coinvolge le famiglie nel processo di valutazione con l'uso del Questionario di gradimento dell'utenza. La scuola è aperta al dialogo con i genitori ed apprezza le loro idee ed i suggerimenti espressi, per migliorare le finalità educative che sono da condividere per la formazione integrale della personalità degli studenti. Le famiglie, in accordo con i docenti, contribuiscono alla promozione di alcune iniziative e raccolgono volontariamente fondi per il miglioramento della scuola. La scuola viene considerata punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Definizione di criteri comuni nella sc. primaria e secondaria per la valutazione delle otto competenze chiave europee di cittadinanza e costituzione Implementazione di attività formative, anche in raccordo con il territorio per l'esercizio di una cittadinanza attiva

Predisposizione e utilizzo sistematico di 1 Rubrica di Valutazione per ogni ordine di scuola

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Prosecuzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi (secondaria) e delle esperienze per lo sviluppo di una cittadinanza attiva in ogni ordine di scuola

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione emerge che esistono alcune criticità, su cui intervenire con alcuni obiettivi prioritari. -Agire una progettazione e valutazione per competenze. -Predisporre strumenti di osservazione, progettazione e valutazione delle competenze di cittadinanza e costituzione. -Favorire il confronto sui traguardi di competenza socio-relazionali nel passaggio da un grado scolastico all'altro. -Rivisitazione degli strumenti utilizzati per l'osservazione e la valutazione del comportamento degli studenti fra ordini di scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire modelli comuni per la progettazione didattica che esplicitino traguardi di competenza, tempi, metodi e strumenti di verifica Condividere prove strutturate disciplinari iniziali, intermedie e finali revisionando e integrando quelle già esistenti con griglie di valutazione. Organizzare incontri per ambiti disciplinari e/o per classi parallele sia per la primaria che per la secondaria


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Ambiente di apprendimento

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Predisporre uno strumento snello di registrazione delle dinamiche relazionali e comportamentali degli studenti in chiave formativa

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha elaborato un curricolo verticale per competenze, non sono però ancora stati definiti modelli didattici comuni che favoriscano l'utilizzo del curricolo come strumento di lavoro da parte dei docenti per il raggiungimento da parte degli studenti delle competenze attese. A tal fine si rende necessaria la pianificazione di incontri per uno scambio fra insegnanti utili al miglioramento delle pratiche didattiche agite in attività d'aula.


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Rapporto Autovalutazione Scuola INFANZIA G. RODARI by Editoriale Nazionale - Issuu