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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC84100G II I.C. DI PALAZZOLO SULL'OGLIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC84100G BSEE84101N VA VB BSEE84102P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC84100G 1.1 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC84100G 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC84100G 1.8 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Significativo lavoro di rete con le agenzie educative e i servizi Con riferimento prevalente agli studenti stranieri: medico-specialistici del territorio e dei contesti viciniori. * analfabetismo nel Paese d'origine per un numero cospicuo di studenti stranieri; * Apertura della scuola al volontariato per supportare le attivitĂ di prima e seconda alfabetizzazione o di rinforzo didattico, * ingressi e ritiri periodici lungo l'intero anno scolastico, con soprattutto nei confronti degli alunni stranieri, oppure di quelli a continui investimenti e disinvestimenti di energie e di risorse forte rischio di dispersione scolastica. umane e materiali. * Attivazione di occasioni educative e formative all'interno dei Con riferimento piĂš ampio agli alunni in generale: locali scolastici in orari extrascolastici per riunire le studentesse * ridotto investimento attentivo ed economico sulla scuola, e gli studenti in un luogo di aggregazione sicura. anche in relazione alla congiuntura economica che allarga le situazioni di disagio.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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* Comunanza d'intenti e sinergia attiva tra la scuola e il territorio, attraverso lo scambio e il confronto costanti, alla ricerca di occasioni formative e aggregative ugualmente utili agli attori coinvolti: ENTI FORMATIVI EXTRASCOLASTICI (orientamento, affettività, coding, dsa, doposcuola, attività estive); ASSOCIAZIONI MUSICALI; ASSOCIAZIONI SPORTIVE; COMPAGNIE TEATRALI GRUPPI ECOLOGICI E AMBIENTALI; POLIZIA LOCALE; VIGILI DEL FUOCO; PROTEZIONE CIVILE; SERVIZI DI MEDIAZIONE CULTURALE. * Sensibilità dell'Ente Locale nei confronti della scuola, destinataria di un apprezzabile Piano di Diritto allo Studio attraverso il quale è stato possibile fino ad oggi rispondere ai bisogni più generali e anche a quelli particolari.
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* Incidenza della dimensione di quartiere sul senso di appartenenza alla comunità locale e al territorio comunale in senso ampio e complessivo. * Prevalenza della dimensione logistica su quella legata all'Offerta Formativa nella scelta dell'istituzione scolastica a cui rivolgersi. * Forte ancoraggio delle famiglie alle abitudini organizzative e contrarietà o diffidenza nei confronti dei cambiamenti, soprattutto se ritenuti inopportuni rispetto alle esigenze particolaristiche. * Necessità di mantenere equilibri territoriali, correndo il rischio dell'omologazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC84100G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) * Strutture scolastiche non recenti, ma continuamente monitorate dall'Ente Locale che le sta adeguando ai vincoli di sicurezza previsti dalla normativa vigente. * Servizio di trasporto comunale per rispondere all'esigenza delle famiglie che non possono accompagnare i figli a scuola. * Le sedi sono facilmente raggiungibili anche dai territori confinanti, da cui l'istituzione scolastica riceve un numero apprezzabile di iscritti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Distanza importante tra un plesso di scuola primaria e il plesso di scuola secondaria di I grado, tanto da provocare l'emorragia in uscita verso una scuola media più vicina logisticamente (risultato di una suddivisione in due Istituti Comprensivi di una precedente Direzione Didattica Unica). * Condivisione talvolta forzata degli spazi con un numero elevato di associazioni che vincolano la programmazione delle attività e l'uso dei locali da parte della scuola stessa e ne mettono talvolta a repentaglio l'integrità del contenuto.
* Acquisto graduale, ma significativo delle attrezzature * Ridotta attività di ricerca di finanziamenti esterni per multimediali: LIM presente in tutte le aule della secondaria di I completare l'assetto economico dell'Istituto. grado, e in metà dei locali delle due primarie di cui si dovrà adeguare la rete; previsto il rinnovamento dei laboratori di informatica attraverso acquisti e donazioni da parte di aziende pubbliche e private. * Piano di diritto allo Studio e Fondo d'Istituto sono le due fonti economiche principali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC84100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC84100G 68 81,0 16 19,0 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC84100G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC84100G
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
22
32,4
55+ %
N°
28
41,2
Totale %
TOTALE
18
26,5
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC84100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC84100G 11,8 88,2 100,0
Istituto:BSIC84100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC84100G 24,1 75,9 100,0
Istituto:BSIC84100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC84100G 91,7 8,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC84100G - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC84100G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 15,6 20 31,2 4 6,2 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
46,9
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC84100G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) * Corpo docente complessivamente stabile, disponibile alla sperimentazione, all'innovazione, all'aggiornamento (temi prevalenti: DSA, INFORMATICA PER LA DIDATTICA, INTERCULTURA) e all'educazione permanente (FORMAZIONE REGIONALE PER LA LINGUA INGLESE, SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Sensibile fatica al confronto in verticale, tra insegnanti di gradi scolastici diversi. * Difficoltà a riconoscere all'interno competenze spendibili per l'Istituto stesso, evitando l'ingaggio di esperti esterni.
* Rischio, per alcuni docenti, di proporzionalità diretta tra * Maggioranza di insegnanti a tempo indeterminato residenti permanenza nella scuola, stabilità professionale (didattica e di sul territorio e con evidente senso di appartenenza alla comunità relazione) e percezione del riconoscimento sociale. locale. * Numero apprezzabile di insegnanti a tempo determinato con ricorsività annuale, tali da garantire la stabilità del ciclo. * Condivisione e confronto apprezzabili in orizzontale, più facilmente all'interno dello stesso gruppo di lavoro, ma con discreta disposizione al riconoscimento delle competenze reciproche. * Apertura dialogica nei confronti dei docenti a tempo determinato cui si offre visibilità anche fuori dal lavoro d'aula, investendoli di compiti e ruoli specifici.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC84100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
73
98,6
92
98,9
78
100,0
74
100,0
82
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC84100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
69
97,2
53
100,0
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC84100G
7 12
8 15
9 21
10 4
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
22,2
27,8
38,9
7,4
3,7
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC84100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC84100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC84100G
% classe 1
classe 2
1
1,4
% classe 2
classe 3
4
4,5
% classe 3
classe 4
1
1,3
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,4
2
2,5
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC84100G
% classe 1
classe 2
2
2,9
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
4
8,2
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 1
1,8
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC84100G
% classe 1
classe 2
2
2,8
% classe 2
classe 3
4
4,5
% classe 3
classe 4
1
1,3
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,2
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC84100G
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
3,9
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Tutti le studentesse e gli studenti sono messi nella condizione di avanzare in modo apprezzabile durante il loro percorso di studi, mettendo in campo le risorse umane necessarie alla realizzazione di attività personalizzate, di rinforzo e di recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Discordanze valutative tra insegnanti singoli, tra moduli alla primaria, tra consigli di classe alla secondaria e tra gradi scolastici: si rende necessaria una riflessione formalizzata sul processo di valutazione.
* La bocciatura è considerata l'extrema ratio, rispetto ad altre strategie d'intervento didattico e formativo.
* Sensibile soggettività nell'attribuzione di valore alla personalizzazione e nella sua declinazione operativa, tanto da ripercuotersi sulla differenza degli esiti.
* I criteri di valutazione non si attengono solamente ad indici matematici, bensì valorizzano tutte le evidenze del percorso scolastico: impegno scolastico e domestico, partecipazione, miglioramenti graduali, disponibilità ad attività supplementari mirate.
* Propensione di alcuni insegnanti a suddividere gli alunni in fasce di rendimento quasi standardizzate, dentro le quali sono neutralizzate le variabili personali, di contesto e ambientali che, invece, concorrono nella determinazione del percorso scolastico e del conseguente successo formativo.
* L'accesso all'Esame di Stato conclusivo del I Ciclo avviene nella misura in cui tutti possano affrontarlo serenamente con una preparazione che possa garantirne il superamento: l'intervento sulle fragilità è sempre a priori, con offerta di aiuto in anticipo, non a posteriori, con decisioni che potrebbero risultare correttive o punitive.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si colloca, relativamente all'ambito della valutazione, quasi all'interno della fascia d'eccellenza, tuttavia occorre migliorare la coerenza dei criteri di selezione evitando discrepanze inopportune tra singoli insegnanti, tra moduli e consigli di classe, tra gradi scolastici, pur salvaguardando le specificità disciplinari, le caratteristiche di contesto (le classi) e quelle personali(gli alunni e la loro storia). Inoltre credo possa essere importante trovare modalità formalizzate di valorizzazione delle eccellenze, attraverso una valutazione non penalizzante, ma che riconosca la validità ineccepibile di un percorso di studi rispetto a situazioni di grave fragilità: ci si deve prendere cura di entrambe le espressioni apprenditive, evitando il rischio di concentrarsi solo sull'estremità discendente.
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC84100G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
69,7
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
58,9
66,2 71,7
9,4
55,4
-1,6
BSEE84101N - II B
60,7
-1,3
47,7
-9,3
BSEE84101N - II C
67,3
4,9
57,9
1,0
11,4
66,8
10,0
BSEE84102P - II B
76,6
14,7
68,7
12,0
61,0
64,1 4,4
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
64,3
62,9 63,9
5,4
62,2
0,6
BSEE84101N VB
61,9
3,3
64,3
2,8
6,1
68,6
7,1
BSEE84102P - V B
62,3
3,9
62,1
0,6
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,5
67,9
n/a
n/a
63,5
65,0
65,6
n/a
BSEE84102P
64,3
n/a
n/a
BSEE84102P - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
63,1
4,1
BSEE84101N
n/a
n/a
n/a
BSEE84101N VA
n/a
n/a
n/a
n/a
73,6
63,2
n/a
n/a
75,1
62,8
67,8
n/a
BSEE84102P
62,8
n/a
n/a
BSEE84102P - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
53,1
2,0
BSEE84101N
n/a
n/a
ITALIA
BSEE84101N - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 8,7
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
59,6 59,6
0,0
BSMM84101L
67,9
BSMM84101L III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,9
0,0
58,8
0,0
BSMM84101L III B
65,9
0,0
60,4
0,0
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE84101N - II A
0
4
2
2
9
6
4
1
1
5
BSEE84101N - II B
3
5
3
4
5
8
5
2
3
1
BSEE84101N - II C
2
1
3
1
6
1
4
2
4
2
BSEE84102P - II A
0
0
4
8
4
0
2
2
4
7
BSEE84102P - II B
0
1
2
3
11
1
1
4
2
9
% studenti Livello 1 BSIC84100G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,0
13,3
16,9
21,7
42,2
19,8
19,8
13,6
17,3
29,6
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE84101N VA
2
3
4
6
3
3
3
5
7
0
BSEE84101N VB
1
7
1
5
2
1
5
2
3
3
BSEE84102P - V A
1
4
6
3
3
1
2
5
5
3
BSEE84102P - V B
2
3
3
4
3
2
3
5
3
1
% studenti Livello 1 BSIC84100G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,1
25,8
21,2
27,3
16,7
11,3
21,0
27,4
29,0
11,3
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSMM84101L III A
2
3
4
7
9
3
5
8
5
4
BSMM84101L III B
4
5
3
4
10
4
4
6
4
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC84100G
11,8
15,7
13,7
21,6
37,3
13,7
17,6
27,5
17,6
23,5
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC84100G 13,2 86,8 23,5 76,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC84100G 0,6 99,4 4,1 95,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Allineamento complessivo alle medie lombarde e nazionali * Sensibile difformità degli esiti TRA e DENTRO alcune classi, per quanto riguarda i cinque livelli di collocazione degli esiti di soprattutto in matematica. italiano e in qualche caso risultati superiori alle stesse, con una concentrazione in positivo sui livelli più alti (4-5). * Evidente concentrazione di esiti negativi in una sezione piuttosto che in un'altra. * Riduzione delle disparità tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati nel corso della permanenza a scuola, attraverso la * Possibile fragilità della scuola nell'espletamento delle personalizzazione, il tutoraggio e le attività mirate di recupero e seguenti azioni concatenate e intrecciate tra loro: passaggio di rinforzo. informazioni, criteri di valutazione, formazione classi. * Diminuzione delle differenze tra alunni stranieri di prima e seconda generazione nelle classi seconde e quinte della scuola primaria per le quali i risultati sono simili alla media degli alunni italiani.
* Apparente incidenza scarsamente significativa dell'elevato numero di alunni stranieri, soprattutto in una delle due sedi di scuola primaria: sospetto di comportamenti opportunistici. * Condizionamento dei risultati della secondaria di I grado determinato dagli alunni stranieri di prima generazione e da coloro che non hanno un percorso di studi regolare,in particolare giostrai e privatisti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e di matematica della scuola alle PROVE INVALSI è in alcuni casi superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza TRA le classi seconde in italiano è lievemente superiore al dato medio registrato in tabella, ma è decisamente elevata in matematica dove il gap percentuale è evidente, sia rispetto alla media lombarda, sia a quella nazionale. Per quanto riguarda le classi quinte, la varianza DENTRO le classi si discosta dalla media per punti percentuali leggermente superiori alla suddetta, sia in italiano, sia in matematica; mentre la varianza TRA le classi è evidentemente inferiore alla media. Le criticità più spiccate, in relazione alle discipline sottoposte a verifica dall'INVALSI, si concentrano in matematica, piuttosto che in italiano, con dati negativi nella maggioranza delle classi coinvolte dalla somministrazione delle PROVE. Si desidera sottolineare che le prove dell'anno precedente (2012/2013), per quanto riguarda le classi terze della secondaria di I grado, avevano fatto registrare risultati molto più elevati,di gran lunga superiori a qualsiasi media e le insegnanti erano le stesse dell'anno successivo, in corrispondenza del quale si sono rilevate invece sensibili cadute valutative. Il dato che fa sospettare di comportamenti opportunistici è quello riguardante gli esiti positivi delle classi seconde del plesso BSEE84102P, sia in italiano, sia in matematica, considerato l'elevato numero di bambini stranieri, anche NAI, presenti tanto nel plesso suddetto, quanto nelle classi in parola. Le classi quinte del medesimo plesso hanno raggiunto infatti risultati non propriamente soddisfacenti soprattutto nella seconda prova, in linea con gli apprendimenti degli alunni che ne fanno parte. Elevate percentuali di studenti si collocano all'interno dei livelli 4 e 5 di valutazione.
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Elevata attenzione dell'Istituto in merito a: - RISPETTO DELLE REGOLE; - AUTOCONTROLLO DENTRO E FUORI LA SCUOLA; - RISPETTO DELLE PERSONE, DEGLI OGGETTI, DEGLI SPAZI; - AUTOREGOLAZIONE NELLA GESTIONE DEI COMPITI E DELLO STUDIO, CON SOLLECITAZIONE ALL'ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA' DA PARTE DELLE FAMIGLIE; - SENSIBILIZZAZIONE AL MUTUO-AIUTO E AL TUTORAGGIO TRA PARI; - PARTECIPAZIONE A OCCASIONI DI VITA CIVICA E COMUNITARIA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Sensibili differenze nella valutazione del comportamento tra singoli insegnanti e tra moduli o consigli di classe. * Discrepanza tra l'individuazione formale di criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento ed effettiva attribuzione dello stesso, alla quale si giunge con giudizio non sempre condiviso e unanime. * Confusione tra aspetti caratteriali e "comportamenti scolastici", che in alcuni casi, anche se rari, spinge i docenti a far prevalere la considerazione soggettiva dei primi alla valutazione oggettiva dei secondi.
* Positiva percezione delle famiglie circa l'impegno educativo dell'Istituto rivolto alle loro figlie e ai loro figli. * Livelli medio-alti di attestazione dei comportamenti sulle schede di valutazione, a parte casi rari ed eccezionali a rischio di devianza, spesso legati a storie familiari aventi il medesimo profilo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è particolarmente attento all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza da parte delle studentesse e degli studenti e attiva occasioni educative e formative mirate in tal senso: SCUOLA PRIMARIA * Educazione quotidiana all'uso opportuno degli spazi e all'attivazione di comportamenti idonei agli stessi (aula, palestra, mensa, laboratori, servizi igienici); * Educazione all'uso corretto del materiale, all'evitamento dello spreco e all'attribuzione di valore a quanto messo a disposizione dalla scuola per lo svolgimento delle attività); * Educazione al rispetto dell'altro, come interlocutore privilegiato, sia esso un adulto o un pari età; * Coinvolgimento attivo e diretto delle classi quinte nell'organizzazione e nella gestione degli open day; * Coinvolgimento attivo e diretto nell'organizzazione e nella gestione di eventi destrutturati, quali feste e spettacoli. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO * Consiglio Comunale dei RAGAZZI; * Percorso sull'affettività; * Percorso sul cyberbullismo; * Peer education e tutoring, diretti alla presa di coscienza dell'altro, delle sue peculiarità apprenditive, delle sue difficoltà; * Corso di Educazione stradale; * Coinvolgimento attivo e diretto nell'organizzazione e nella gestione degli open day; * Coinvolgimento attivo e diretto nell'organizzazione e nella gestione di eventi destrutturati, quali feste e spettacoli. Sono all'ordine del giorno riflessioni in classe su comportamenti trasgressivi o devianti, individuali e/o di gruppo che possono compromettere il percorso di crescita degli alunni.
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) DALLA SCUOLA PRIMARIA ALLA SCUOLA SECONDARIA * Confluenza della quasi totalità degli alunni di uno dei due plessi di scuola primaria nella scuola secondaria di I grado dell'Istituto, con conseguente mantenimento e valorizzazione della continuità e degli elementi educativo-didattici che sostanziano il curricolo verticale. * Conferma della maggioranza dei profili e degli esiti condivisi tra insegnanti di scuola primaria e docenti della secondaria, durante il passaggio di informazioni previsto alla fine dell'anno scolastico in vista del passaggio al grado successivo. * In alcuni casi, non esigui, soddisfacente miglioramento delle prestazioni o riduzione delle fragilità, grazie a modalità d'insegnamento coinvolgenti associate alla crescita cognitiva degli alunni DALLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ALLA SECONDARIA DI II GRADO * Impegno significativo dei docenti della terza media riguardo all'orientamento: cura e realizzazione di appuntamenti interessanti per accompagnare gli studenti alla scelta della secondaria di II grado e incontri con le famiglie interessate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) DALLA SCUOLA PRIMARIA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO * Migrazione della quasi totalità degli alunni in uscita da uno dei due plessi di scuola primaria verso la scuola secondaria di I grado dell'altro Istituto del territorio, perchè più vicino e più comodo dal punto di vista logistico, con conseguente interruzione della continuità e del percorso verticale. * Mancanza di un curricolo verticale-orizzontale concreto e declinato che permetta di controllare gli esiti e di dare agli stessi una lettura statisticamente significativa, lungo l'intero percorso di studi all'interno dell'Istituto. DALLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ALLA SECONDARIA DI II GRADO * Difficoltà delle famiglie a rispettare il consiglio orientativo al momento della scelta e dell'iscrizione ad un istituto superiore. * Interruzione della continuità dopo la scuola secondaria di I grado, con conseguente difficoltà a reperire informazioni circa gli esiti degli studenti dell'Istituto alla fine del primo anno di scuola secondaria di II grado. * Sensibile aumento del rischio di bocciatura, soprattutto per i casi di personalizzazione più complessi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La cura del passaggio d'informazioni da un grado scolastico all'altro, come pratica ormai consolidata all'interno dell'Istituto sin dal momento conclusivo della scuola dell'infanzia e poi al termine della scuola primaria, rendendo la scuola secondaria di I grado, l'ultimo contenitore del percorso educativo e formativo di ogni studentessa e di ogni studente, permette di monitorare il loro percorso, sia in termini di costruzione delle competenze, sia con riferimento allo specifico degli esiti. Tutti gli alunni, tranne qualche rara eccezione, sono ammessi alle classi successive; quelli in difficoltà sono messi nella condizione di affrontare con serenità il percorso scolastico, offrendo loro le personalizzazioni opportune. Gli esiti sono soddisfacenti e solo minimamente si attestano nelle fasce valutative più basse. La continuità tra gli ordini di scuola all'interno del medesimo Istituto facilita la presa in carico delle situazioni nella loro specificità, favorendo il monitoraggio dei percorsi d'apprendimento e gli esiti ad essi corrispondenti. Diversamente la dispersione di persone e di storie favorisce la frammentazione delle informazioni e aumenta la difficoltà di mantenere una linea di condotta educativa e formativa complessivamente organica e coerente. La continuità solo informale con la scuola secondaria di II grado, realizzata attraverso un passaggio di informazioni estemporaneo e non ancora supportato da un protocollo d'intesa, rimanda all'Istituto la percezione che le studentesse e gli studenti rispettosi del Consiglio Orientativo espresso dai Consigli di Classe, alla fine dell'attività di orientamento, conseguono risultati complessivamente positivi al termine del primo anno di istruzione superiore.
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC84100G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
No
82,4
82,5
83,4
No
83,3
81,4
81,3
Si
43,5
49,1
57,9
Si
72,2
77,2
80,7
No
32,4
30,6
29,3
No
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC84100G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
Si
84,3
81,5
83,6
Si
84,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
Si
42,6
49,7
58,4
No
76,9
84,2
86,2
No
28,7
32,8
28,3
No
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto Comprensivo si possono individuare alcune strategie educative e didattiche comuni nei tre ordini di scuola, sebbene declinate diversamente dovendo rispondere ad altrettanti bisogni specifici d'insegnamento-apprendimento: -ricerca di modalità motivanti nella proposta delle attività; -attività che partano, ove possibile, dall’esperienza concreta degli alunni; -creazione di un clima di classe improntato all’accettazione di tutti; -lezione frontale, ove necessaria, ma soprattutto lezione partecipata, con interventi spontanei o sollecitati, che impegnino le capacità cognitive degli allievi; -metodologia della comunicazione con attività che conducano a comunicare in modo sempre più autonomo e nella molteplicità delle sue forme; -sperimentazione diretta ed esercitazione di conoscenze, abilità e competenze attraverso la metodologia della ricerca; -uso del metodo induttivo e deduttivo per favorire lo sviluppo delle capacità logiche; -insegnamento mediante problem solving per favorire le capacità critiche e di giudizio; -individuazione di percorsi per il recupero, il consolidamento o il potenziamento di conoscenze e competenze.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *La condivisione d'Istituto delle strategie d'insegnamentoapprendimento, con particolare riferimento all'operatività educativa e didattica, non è ancora adeguatamente supportata da un curricolo verticale formalizzato: solo a tratti ed esclusivamente per alcuni ambiti disciplinari, emergono significativi punti di contatto tra diversi ordini di scuola e, all'interno del medesimo ordine, tra classi contigue o parallele. *Le attività di ampliamento dell'Offerta Formativa sono state pensate, progettate e realizzate fino ad oggi più sulla base del confronto informale tra docenti all'interno di gruppi di lavoro tematici, piuttosto che sulla base di quei criteri formalizzati che stanno a fondamento di qualunque curricolo verticale: da questo punto di vista, per ovviare al rischio della dispersione e della frammentazione di idee e risorse, si è cercato di individuare almeno cinque grandi aree tematiche entro le quali collocare le sollecitazioni progettuali raccolte e proposte dai docenti per il prossimo anno scolastico, in attesa di lavorare alacremente sull'elaborazione di un percorso educativo-didattico d'Istituto. * Il II Istituto Comprensivo di Palazzolo sull'Oglio è nato nel settembre 2013 dal dimensionamento di una precedente direzione didattica: la sua giovame età sta determinando la lenta gradualità di adeguamento delle strutture e delle procedure di progettazione didattica e formativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
69,4
79,3
81,4
Si
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
Si
56,5
65,1
64,1
No
46,3
51
57,4
No
66,7
76,3
82,3
No
48,1
50,8
58,6
No
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,1
77,9
80,2
Si
84,3
81,4
73,5
Si
41,7
59
60,6
Si
74,1
81,3
81,4
No
45,4
54
57,9
Si
76,9
83,5
86
No
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola dell’infanzia •Programmazione di plesso: i docenti del plesso condividono le linee organizzative, educative e didattiche del plesso nel rispetto delle Indicazioni nazionali, verificandone periodicamente l’efficacia. •Programmazione di sezione: i docenti di sezione redigono la programmazione Educativa, verificandone periodicamente l’efficacia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Dal mese di settembre 2013, a seguito del nuovo dimensionamento dell’Istituto Comprensivo, i docenti sono impegnati nell’elaborazione di un curricolo verticale che, tuttavia, non ha ancora una veste formale perchè per la sua stesura definitiva servono il tempo necessario ad un confronto disteso e lungimirante tra le rappresentanze di tutti i tre ordini di scuola coinvolti, nonchè occasioni concrete di sperimentazione, di controllo e di valutazione degli esiti conseguenti ad un modus operandi orizzontale e verticale al tempo stesso.
Scuola primaria •Programmazione di plesso: i docenti del plesso condividono le linee organizzative ed educative del plesso. •Programmazione di équipe: i docenti di uno stesso team redigono la programmazione Educativa, verificandone settimanalmente – nelle riunioni di modulo – l’efficacia.
* Le opportunità di confronto all'interno dei singoli moduli o consigli di classe di un singolo plesso, non trovano ancora un'adeguata corrisipondenza e un'efficace messa a sintesi in altrettante situazioni di condivisione: -tra sezioni, moduli o consigli di classe, all'interno del medesimo plesso; Scuola secondaria di I grado -tra sezioni e moduli di plessi differenti, dentro il medesimo •Programmazione disciplinare: ciascun docente elabora la grado scolastico; propria programmazione disciplinare, nel pieno esercizio della -tra differenti ordini di scuola, libertà di insegnamento, da realizzarsi nel quadro del più ampio anche con riferimento ad aree di intervento educativo e di pluralismo culturale, ma anche nel rispetto di quanto stabilito progettazione didattica affini, nonostante ci si rivolga a nel POF. I docenti di classi parallele, delle stesse discipline, si destinatari con età anagrafiche diverse e con bisogni formativi confrontano sui piani di lavoro e sulle modalità di specifici. organizzazione e svolgimento di eventuali progetti comuni. •Programmazione del Consiglio di Classe: gli obiettivi * La revisione delle scelte progettuali, della loro declinazione educativi trasversali di ciascuna classe sono di competenza dei operativa e della loro ricaduta in termini di obiettivi raggiunti è vari consigli di classe e vengono definiti in base al profilo delle effettuata in sede di Collegio Docenti Unitario, senza prevedere classi e dei bisogni che emergono al loro interno. stadi intermedi di verifica che potrebbero garantire l'aggiustamento in itinere dei percorsi in atto.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC84100G
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC84100G
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Situazione della scuola: BSIC84100G
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Situazione della scuola: BSIC84100G
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto desidera valutare: -l'efficacia e l'efficienza del percorso effettuato, al fine di apportare,eventualmente, aggiustamenti e modifiche al piano di lavoro e alle metodologie utilizzate; - il successo formativo attraverso la verifica dell'apprendimento eterodiretto e quello autodiretto, prevedendo anche attività di rinforzo o recupero, qualora emergano fragilità apprenditive di cui occuparsi in modo più specifico ed approfondito; -la fattibilità e l’efficacia del curricolo in via di definizione; -la compartecipazione scuola-famiglia al dispiegamento del processo formativo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non è ancora dotato di: - criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, se non in rari casi riconducibili alla sintonia interpersonale e professionale di alcuni docenti; - prove strutturate per classi parallele e conseguentemente criteri comuni per la correzione delle prove, tranne situazioni eccezionali altrettanto riferibili, come sopra, agli interessi condivisi di alcuni insegnanti; - prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione, che, qualora esistessero, permetterebbero all'Istituto in analisi uno studio statistico interno di breve e lungo periodo.
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La "giovane età" del II Istituto Comprensivo di Palazzolo sull'Oglio, nato nel 2013 per effetto di un'operazione di dimensionamento che ha prodotto l'assemblaggio di cinque plessi, di cui due sconosciuti agli altri tre, perchè appartenenti in precedenza ad una realtà direzionale diversa, è il dato storico e connotativo dal quale non si può prescindere allo scopo di motivare l'immaturità identificativa e operativa dello stesso. La debolezza delle strutture afferenti al curricolo, alla progettazione e alla valutazione è chiaramente riferibile al fatto che serve un tempo quantitativamente e qualitativamente disteso per consentire a tutti gli attori professionali in gioco di dare un contributo concreto a definire, non solo nella forma, ma anche e soprattutto nella sostanza, i suoi documenti costitutivi, le sue procedure didattiche e i suoi criteri valutativi, in un'ottica di coerenza e di condivisione interna, sia in orizzontale, sia ovviamente in verticale.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC84100G
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC84100G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC84100G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
Si
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
No
12,0
12,6
13,9
No
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC84100G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,6
77,3
82,8
Si
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
No
10,2
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC84100G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC84100G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC84100G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC84100G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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DOTAZIONE SCUOLE PRIMARIE: -laboratorio di informatica; -laboratorio di arte; -laboratorio di musica; -biblioteca; -aule LIM. DOTAZIONE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO: -laboratorio di informatica; -laboratorio di arte; -laboratorio di musica; -laboratorio di scienze; -biblioteca; -aule LIM. Tutti gli studenti accedono periodicamente ai laboratori e utilizzano gli ausili didattici di cui sono attrezzati, in relazione alle specifiche discipline che traggono supporto e completamento dalla didattica laboratoriale. Le LIM sono usate anche nelle attività ordinarie d'aula. La gestione dei tempi e degli ambienti è funzionale alle esigenze di apprendimento degli studenti: le lezioni sono articolate secondo una scansione temporale e una organizzazione spaziale che garantiscano la declinazione personalizzata delle proposte didattiche.
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* Mancanza di figure di coordinamento per l'organizzazione, la cura e la manutenzione dei laboratori. L'acquisto dei supporti didattici è prevalentemente lasciata all'iniziativa personale dei singoli docenti, in relazione alle esigenze emergenti per ciscun ambito disciplinare, con particolare riferimento a coloro i quali usano più frequentemente i laboratori. * Urgenza di conferire dignità alle Biblioteche di classe e di plesso, organizzando un sistema prestiti centralizzato. * Urgenza di adeguare l'apparato informatico che, ad oggi, risulta inadeguato ai bisogni della scuola. * Necessità di identificare con precisione i laboratori in modo che gli studenti siano consapevoli della corrispondenza tra l'accesso agli stessi durante la giornata scolastica e le attività che si svolgono al loro interno. * Necessità di individuare una collocazione più consona alle aule destinate a laboratori nella Scuola Secondaria di I grado: attualmente la condivisione della scuola con un corso per estetiste, accreditato dalla Regione Lombardia, limita la disponibilità dei locali e impedisce di dare razionalità alla destinazione d'uso degli stessi, con particolare riferimento alle attività di laboratorio.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Modalità didattiche innovative: -uso quotidiano della LIM nell'attività d'aula: didattica interattiva, software dedicati e PPT; -uso del PC in classe; -uso delle mappe concettuali nella didattica scolastica e nella sua trasposizione domestica; -adattamento e semplificazione dei libri di testo; -apprendimento cooperativo: tutoring, peer guidance e peer to peer; -problem solving; -approccio metacognitivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Urgenza di approfondire la conoscenza delle modalità didattiche innovative attraverso la partecipazione ad occasioni formative interne o esterne all'istituto. * Necessità di rendere diffusa la declinazione operativa delle metologie didattiche innovative, evitando che siano lasciate all'attitudine personale, all'interesse e alla competenza particolari di pochi docenti. * Necessità di rendere formale la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative e il loro periodico aggiornamento, creando un patrimonio comune di pratiche e di strumenti da cui attingere, pur apportando eventuali aggiustamenti e personalizzazioni.
* Partecipazione di un elevato numero di docenti al corso Generazione Web, promosso dalla Regione Lombardia e realizzato all'interno dell'Istituto, con l'intervento di un esperto esterno, allo scopo di apprendere le strategie multimediali della * Limitata abitudine al controllo in itinere, al monitoraggio e personalizzazione didattica. alla valutazione finale circa la ricaduta delle modalità didattiche innovative sia sul singolo, sia sul gruppo classe. * Presenza nell'Istituto della Funzione Strumentale Multimedialità che coordina l'omonimo gruppo di lavoro: la commissione cura sia gli aspetti tecnici relativi ai bisogni di adeguamento delle attrezzature e attenziona le novità didattiche, rendendole note ai colleghi.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC84100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC84100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC84100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC84100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC84100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BSIC84100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC84100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC84100G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48 47,5 48 Azioni costruttive 40 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 33,6 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC84100G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,6
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PROGETTI CHE PROMUOVONO COMPETENZE SOCIALI NELL'ISTITUTO: *Educazione alla salute Il progetto intende promuovere negli alunni un corretto approccio alla conoscenza di sé, all’autostima e al consolidamento della propria identità in rapporto con la società e con i media. *Educazione stradale Il progetto è finalizzato ad educare gli alunni ad un comportamento responsabile in quanto utenti della strada mediante l’intervento di esperti esterni. *Educazione alla cittadinanza attiva Il progetto intende fornire agli alunni una concreta e significativa occasione per essere formati in quanto cittadini, per vivere la cittadinanza attiva e per contribuire al bene comune della propria realtà sia scolastica che locale. *Educazione alla legalità Il progetto legalità fa riflettere gli alunni sui comportamenti di ciascuno nel presente e nel futuro. *Cyberbullismo e pericoli del Web Il progetto, per ora destinato solo alla Scuola Secondaria di I grado, vuole sensibilizzare studenti e famiglie circa i rischi connessi alla navigazione in Internet e all'uso improprio dei Social Network. * In caso di comportamenti problematici, la scuola dialoga costantemente con le famiglie e con altre agenzie educative, disponendosi aql dialogo aperto e alla realizzazione di interventi educativi personalizzati, in relazione alla criticità da affrontare: sono privilegiate le azioni interlocutorie e costruttive, piuttosto che quelle sanzionatorie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Necessità di individuare e fissare strategie collegiali condivise per la promozione delle competenze sociali e per la valorizzazione dei comportamenti responsabili, in linea di continuità con i principi della pedagogia positiva. * Necessità di chiarire, per ogni ordine di scuola, il significato, la finalità e l'applicazione delle azioni interlocutorie, delle azioni costruttive e di quelle sanzionatorie. In particolare le prime due dovrebbero essere sempre contigue e conseguenti allo scopo di contrastare con efficacia episodi problematici della vita scolastica: attualmente prevalgono gli interventi interlocutori che, se non adeguatamente confluenti in un'azione costruttiva, rischiano di non sortire alcun effetto migliorativo visibile. * Urgenza di includere nelle buone prassi educative, la formalizzaziione di patti di corresponsabilità personalizzati, permettendo agli alunni che hanno agito comportamenti problematici di dimostrare concretamente e non solo verbalmente la disposizione e l'impegno al cambiamento: ad oggi è stato sperimentato positivamente solo un patto formativo ad hoc che ha previsto la collaborazione tra la scuola, la famiglia, lo studente, i Servizi Sociali per arginare il rischio elevato di dispersione scolastica e di devianza minorile. Occorre prevederne la ripetitività al bisogno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto promuove: -la convivenza democratica, sostenendo l’alunno nella progressiva conquista della sua autonomia di giudizio, di scelta e di assunzione di impegni e nel suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni umane sulla base dell’accettazione e del rispetto dell’altro, del dialogo e della partecipazione al bene comune; -la costruzione dell’identità personale, storica, culturale attraverso l’interazione con le diverse agenzie educative del territorio; -la realizzazione di un processo educativo centrato sull’orientamento per consentire ad ognuno di uscire dalla scuola di base avendo maturato la competenze necessarie per affrontare la tappe successive della propria formazione. La Scuola opera concretamente affinché gli alunni possano: -divenire consapevoli delle proprie idee, interessi, motivazioni, prestazioni e responsabili delle proprie azioni; -conquistare progressivamente autonomia di giudizio, di scelta e di assunzione di impegni; -divenire consapevoli delle regole sociali, dei propri diritti e doveri; -comprendere e rispettare le idee e le credenze altrui, evitando stereotipi; -interiorizzare atteggiamenti e comportamenti improntati alla cooperazione e alla solidarietà. Spazi, tempi, strategie sono pensati e organizzati in relazione alle specifiche esigenze d'apprendimento degli alunni, così come non è mai trascurata l'applicazione di modalità didattiche innovative, nell'attività d'aula e di laboratorio, soprattutto con riferimento all'uso delle nuove tecnologie. Si deve ancora lavorare affinchè le buone prassi personali o gruppali diventino patrimonio condiviso di tutto il corpo docente, allo scopo di dare coerenza all'azione educativa, formativa e didattica interna, evitando che le dichiarazioni d'intenti rimangano tali, bensì possano essere declinate operativamente e realizzate nella quotidianità scolastica.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BSIC84100G
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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* Presenza di tre funzioni strumentali che, anche se diversamente in relazione all’area di competenza, ma in modo sinergico e coerente, perseguono finalità inclusive: -FUNZIONE STRUMENTALE DISABILITÀ; -FUNZIONE STRUMENTALE DSA-BES; -FUNZIONE STRUMENTALE INTERCULTURA. * La scuola elabora i documenti dell'inclusione, PEI E PDP, rispettando sempre i seguenti passaggi: 1.incontro dei docenti con la famiglia e gli specialisti; 2.stesura del documento da parte del Team Docenti/Consiglio di Classe. Ogni insegnante può indicare per la propria materia quali sono gli obiettivi didattici personalizzati che propone allo studente e quali misure dispensative e strumenti compensativi suggerisce per il raggiungimento di tali obiettivi; 3.compartecipazione intermedia e finale con la famiglia allo scopo di apporre la firma sul documento condiviso. * Al fine di rendere la pratica educativo – didattica maggiormente condivisa, efficace e proficua, il II Istituto Comprensivo ha elaborato e aggiorna annualmente i seguenti documenti: -Protocollo Accoglienza alunni stranieri; -Protocollo delle procedure per la continuità. * L'Istituto prevede percorsi di alfabetizzazione di primo e secondo livello per gli alunni stranieri, anche attraverso il coinvolgimento di volontari, impegnati in orario curricolare ed extracurricolare in attività di rinforzo, recupero e potenziamento.
Subarea: Recupero e potenziamento
pagina 51
* Ancora in attesa di formalizzazione documentale i criteri che stanno a fondamento: -della metodologia didattica e della pratica inclusive; -della valutazione inclusiva; -del reperimento, della realizzazione e dell'uso degli strumenti compensativi e dispensativi per l’inclusione; -del monitoraggio, della rilevazione e dell'osservazione dei bisogni speciali. * Mancanza di un archivio di materiali a disposizione di tutti i docenti dell'Istituto con riferimento alla didattica inclusiva. * Iniziative personali, competenti ed efficaci, che non hanno per il momento un canale divulgativo tale da garantire la condivisione partecipata con il gruppo di lavoro nella sua interezza. * Partecipazione settoriale ed esclusiva ad occasioni formative, spesso a carico delle Funzioni Strumentali, per quanto riguarda i temi dell'intercultura, dei bisogni educativi speciali e della disabilità.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
Si
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
Si
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No No No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
30,6
36
24,7
Si
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
Si
21,3
17,9
25,3
Si
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
No
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
Si
49,1
46
46,1
Si
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
No
60,2
59,2
61,8
Si
69,4
69,6
73,9
No
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
* Interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti: -attività personalizzate; -attività individualizzate; -attività in coppia; -attività di microgruppo; -attività di supporto tra pari e di mutuo aiuto; -attività di tutoraggio; -attività di laboratorio. * Con particolare riferimento agli alunni stranieri, l'Istituto: •offre pacchetti di ore di alfabetizzazione per alunni NAI; •offre materiali per il recupero o il potenziamento delle abilità linguistiche; •contatta i mediatori culturali per interventi di mediazione con le famiglie e per attività all’interno delle classi; •propone l’acquisto di sussidi a supporto del percorso di alfabetizzazione per gli alunni. * La scuola coinvolge un gruppo di volontari, per lo più insegnanti in pensione, che offrono il loro intervento a supporto delle attività di alfabetizzazione e di rinforzo per gli alunni stranieri, per i quali è previsto uno specifico Protocollo di Accoglienza. * Stage e occasioni di alternanza scuola/lavoro per gli alunni della Scuola Secondaria di I grado allo scopo di ridurre il rischio della dispersione scolastica, più elevato in relazione agli studenti stranieri o con difficoltà di apprendimento. * Il Collegio Docenti, sia nelle sue espressioni di ordine, sia nella sua veste Unitaria, si sta disponendo gradualmente alla riflessione e al confronto circa i Bisogni Educativi Speciali, nella consapevolezza che è necessario muoversi in modo coerente.
pagina 54
* Mancanza di forme di monitoraggio, valutazione e rendicontazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiore difficoltà, tali da garantire lo studio statistico degli esiti conseguenti agli interventi personalizzati, potendo in questo modo verificare la bontà o l'inadeguatezza delle proposte operative, in relazione alla specificità, spesso ricorsiva, delle situazioni affrontate, magari nel lungo periodo e non solo "qui ed ora". * Necessità di creare un archivio di materiali ad uso di tutti i docenti dell'Istituto, con aggiornamento periodico dello stesso, per dare spazio alle sperimentazioni e all'innovazione: il lavoro d'aula non deve esaurirsi all'interno della stessa, bensì deve prevedere una condivisione più ampia perchè possa aprire occasioni di dibattito e di riflessione competenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
pagina 56
Motivazione del giudizio assegnato Le proposte educative e didattiche realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono apprezzabili, ma non hanno ancora una veste formalizzata, tale da renderle patrimonio comune dell'Istituto, dal quale desumere orientamenti di lavoro, oltre che attingere strumenti concretamente utili a garantire la declinazione di buone prassi inclusive. La qualità degli interventi formativi, di recupero o potenziamento per gli studenti che necessitano di inclusione, è in generale significativa, ma ci sono aspetti degli stessi tuttora in evoluzione o addirittura da migliorare, data la loro applicazione recente in un contesto scolastico neonato, del quale si sta cercando di costruire l'unità d'intenti e di procedure: spesso le iniziative a ricaduta inclusiva sono riconducibili alla disposizione personale e alla competenza professionale di alcuni singoli o di ristretti gruppi di lavoro, minimizzando l'importanza di uno sguardo pedagogico-didattico di ampio respiro. Gli obiettivi educativi per gli studenti in difficoltà o in condizioni di fragilità apprenditiva sono complessivamente definiti, tuttavia l'avvenuto raggiungimento, così come l'insuccesso rispetto al perseguimento dei medesimi, non viene monitorato attraverso rubriche di valutazione condivise che possano garantire la memoria storica degli esiti, permettendo così di esaminare periodicamente la bontà o l'inadeguatezza degli interventi attuati. La scuola è sensibile ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti non è, per ora, organicamente strutturata a livello di scuola, bensì più largamente riferibile agli interessi dei singoli o alla coesione interna di alcuni team docenti, in cui si desidera sperimentare le sollecitazioni innovative della didattica inclusiva, volendo migliorare le prestazioni scolastiche degli studenti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi, ma necessitano di sistematicità.
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC84100G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
No
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
69,4
63,4
60,8
Si
78,7
76,1
75,7
Si
78,7
67,7
61,3
No
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC84100G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
No
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
Si
70,4
66,2
70,4
Si
63,9
59,4
67,7
No
53,7
54
48,6
No
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Elaborazione di un articolato Progetto Continuità che mira a costruire un percorso di confluenza dall'ordine di scuola precedente a quello successivo, con l'intento di aiutare gli alunni ad individuare e praticare modalità concrete d'incontro, comprensione e relazione: SCUOLA DELL'INFANZIA-SCUOLA PRIMARIA appuntamenti calendarizzati dall'inizio dell'anno scolastico per favorire la conoscenza della scuola primaria da parte dei grandi della scuola dell'infanzia. Sono previste: -visita degli ambienti; -attività didattiche; -attività ricreative. SCUOLA PRIMARIA-SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO appuntamenti calendarizzati dall'inizio dell'anno scolastico per favorire la conoscenza della scuola secondaria di I grado da parte degli alunni di quinta della scuola primaria. Sono previste: -attività didattiche; -attività di laboratorio; -attività ricreative. * Incontri tra insegnanti di scuola primaria e secondaria di I grado per il passaggio d'informazioni e per formare le future classi prime delle medie, tenendo conto delle preziose indicazioni dei docenti delle elementari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Mancanza di una procedura formalizzata di monitoraggio dei risultati conseguiti dalle studentesse e dagli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro, all'interno dell'Istituto. * Mancanza di riscontri ufficiali circa la situazione intermedia e finale riguardante gli alunni iscritti al primo anno della scuola secondaria di II grado. * Lievi resistenze alla sperimentazione di nuove forme di continuità educativa e didattica tra i diversi ordini di scuola presenti nell'Istituto, soprattutto se interpretate come destabilizzanti rispetto ad abitudini operative consolidate nell'ambito del territorio d'appartenenza. * Necessità di apportare alcuni aggiustamenti significativi al percorso di continuità, al fine di: -evitare il rischio di sbilanciamento nei carichi di lavoro tra i docenti coinvolti; -garantire un'organizzazione e una gestione serena delle attività previste nelle sedi opportune; -assicurare a tutti gli alunni coinvolti la possibilità di partecipare attivamente a tutti i momenti significativi della continuità, sia come soggetti ospitanti, sia in qualità di ospiti.
* Appuntamenti di presentazione del POF e Open day che confermano la continuità tra ordini di scuola, desiderando evidenziare l'impegno dell'Istituto nella elaborazione di un curricolo verticale coerente e rispondente, per gradi, ai bisogni evolutivi dei soggetti in crescita.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC84100G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC84100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
Si
73,1
77,8
57,7
Si
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
42,6
48,3
31,7
Si
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
No
37
35,1
25,7
SNV - Scuola: BSIC84100G prodotto il :07/10/2015 15:53:50
pagina 59
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Realizzazione del Progetto Orientamento, che offre agli alunni l’opportunità di prendere maggior coscienza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, fornendo loro gli strumenti necessari ad orientarsi nella scelta della scuola superiore: •si rivolge agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado; • intende aiutare gli studenti e le famiglie a compiere una scelta consapevole del percorso d’istruzione superiore; • prevede presentazioni in power point, somministrazione di test relativi agli interessi e alle attitudini degli alunni, visita alle scuole superiori del territorio o incontri con i loro rappresentanti; • dura da ottobre a dicembre; • è attuato da un Ente esterno in collaborazione gli insegnanti e con il coinvolgimento dei genitori. L’efficacia del progetto può essere valutata in base alla congruenza o meno fra il consiglio orientativo offerto alle famiglie e le scelte realmente effettuate dagli alunni; perciò la verifica del progetto può avvenire solo nel mese di marzo. * Nomina di un Referente per l'area in parola, con il compito di: •coordinare le attività orientative interne all’Istituto; •conoscere e promuovere le iniziative esterne; •raccogliere e divulgare informazioni sulle proposte operative contro la dispersione scolastica. * Promozione di un processo educativo basato sull'orientamento perchè gli alunni possano affrontare con coscienza tutte le tappe formative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Sensibile difficoltà a coordinare le iniziative interne all'Istituto con quelle promosse all'esterno: si auspica di poter contribuire sempre più concretamente, anche e soprattutto fuori dall'istituzione scolastica, alla configurazione di un panorama di occasioni orientative facilmente raggiungibili e praticabili, piuttosto che coincidenti, frammentarie o addirittura discordanti. * Necessità di rispensare la figura del Referente per l'Orientamento, accogliendo la proposta provinciale di individuare un responsabile per ogni classe coinvolta nel progetto in questione, cosicchè ciascuno degli stessi abbia una conoscenza approfondita dei propri alunni e possa orientare efficacemente le loro scelte. * Lieve discrepanza tra il consiglio orientativo e la scelta delle famiglie per quanto attiene l'iscrizione alla scuola secondaria di II grado, soprattutto con riferimento alla mancanza di consapevolezza da parte delle stesse circa le fragilità cognitive dei figli e le difficoltà conseguenti che potrebbero insorgere a causa di una decisione "azzardata".
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono in fase di significativa evoluzione e di graduale ristrutturazione rispetto ad un Protocollo preesistente al dimensionamento, subito dall'Istituto nel 2013. All'inizio dell'anno appena trascorso e concluso, sono state sperimentate alcune novità nelle azioni di accompagnamento degli alunni al passaggio da un ordine di scuola all'altro: i percorsi di continuità sono stati progettati dal gruppo di lavoro dedicato all'area in parola, il quale ha lavorato alacremente, sia in temini di condivisione di idee e spunti di riflessione, sia in quanto alla loro declinazione operativa. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi sta crescendo sensibilmente ed è emersa dalla volontà diffusa "in verticale" di garantire la buona riuscita del Progetto Continuità, nonostante non siano mancati dubbi, perplessità e resistenze da parte di alcuni membri del corpo docente, rimasti comunque disponibili al dialogo e alla partecipazione attiva. Per quanto riguarda lo specifico delle attività di orientamento, esse sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini, realizza coinvolgenti attività di orientamento al proprio interno, coinvolgendo le realtà formative, produttive e professionali del territorio. Inoltre accoglie tutte le opportunità organizzate all'esterno, allo scopo di ampliare, prima, e di circoscrivere, poi, l'orizzonte di scelta degli studenti. La scuola monitora internamente i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, anche se emerge la fatica di guidare le decisioni di alcuni nuclei poco consapevoli della specificità apprenditiva dei propri figli, soprattutto se con difficoltà cognitive.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo, ha definito internamente e divulgato all'esterno, le priorità ideologiche su cui fonda la qualità della propria azione formativa: -condivisione delle scelte educative; -collaborazione di tutto il personale nella gestione dei problemi organizzativi della scuola; -attenzione al tema della continuità tra i diversi ordini di istruzione; -individuazione di traguardi comuni definiti collegialmente dagli insegnanti dei diversi ordini di scuola; -risposte adeguate alle esigenze degli alunni, rispettando gli obiettivi istituzionali, e, quindi, prestazioni didattiche differenziate per alunni diversamente abili, per alunni stranieri e per coloro che necessitino per vari motivi di una personalizzazione del processo di insegnamentoapprendimento, al fine di favorire un percorso di integrazione e socializzazione nel rispetto delle specialità di ciascuno; -individuazione di un percorso valutativo finalizzato ad adeguare l’intervento didattico alle necessità degli alunni; -rapporto costante fra insegnanti e famiglie; -disponibilità degli insegnanti all’innovazione didattica e all’aggiornamento professionale. La Missione dell'Istituto è resa nota attraverso il POF, il sito web e le riunioni periodiche durante le quali la scuola incontra le famiglie e l'Amministrazione Comunale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * In alcune occasioni della vita scolastica, sensibile scollamento tra le priorità definite all'interno del POF e le concrete azioni educative e didattiche: non è raro che gli orientamenti personali, le convinzioni ideologiche o le connotazioni professionali dei singoli possano indurre a trascurare o anche solo ad aggiustare le linee d'indirizzo condivise o presunte tali. Ciò avviene soprattutto con riferimento ad alcunee aree d'intervento per le quali la soggettività può prevalere sulla compartecipazione e la coerenza: -continuità; -personalizzazione; -innovazione e sperimentazione; -valutazione. * L'Istituto riesce a raggiungere solo una parte dei suoi interlocutori, nell'attività di condivisione allargata della propria missione: molti genitori si interessano per lo più agli aspetti pratico-organizzativi della vita scolastica che possono incidere sulle dinamiche familiari. Solo alcuni intervengono nella definizione delle scelte di pensiero e progettuali.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola pianifica il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la stesura di alcuni documenti ufficiali di rilevante importanza strategica: -POF; -PATTO DI CORRESPONSABILITa'; -REGOLAMENTO D'ISTITUTO; -PIANO ANNUALE PER L'INCLUSIONE; -PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA'; -PIANO ANNUALE ATA; -PROGRAMMA ANNUALE; -CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D'ISTITUTO. Gli organi collegiali competenti si occupano di approvare i documenti che attengono esclusivamente all'organizzazione educativa e didattica della scuola e sono chiamati a deliberare circa eventuali modifiche degli stessi, qualora si rendessero necessarie in relazione a particolari esigenze emerse durante l'anno scolastico. Il Programma Annuale è rimesso alla valutazione degli organi di controllo preposti a tale operazione, così come gli allegati al Conto Consuntivo. Il Dirigente e il DSGA ne condividono i contenuti originari e le variazioni con il Consiglio d'Istituto. La Contrattazione Integrativa, sottoposta alla alla discussione e alla verifica delle RSU, dei Rappresentanti Sindacali e del personale, rendiconta alcune scelte operative e quindi economiche della scuola.
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*Conoscenza non sempre diffusa dei documenti strategici della scuola. *Interesse per il processo di pianificazione espresso talvolta a posteriori, quando la necessità rimanda alla consultazione dei documenti o a farvi riferimento con urgenza, piuttosto che a priori, per partecipare attivamente alla loro stesura facendo in modo che presentino obiettivi davvero raggiungibili e il più possibile aderenti alla realtà dei fatti, piuttosto che principi teorici non facilmente declinabili. *Competenza ancora fragile circa i principi legislativi che stanno a fondamento della missione dell'istituzione scolastica e a cui ci si deve attenere nella definizione delle finalità generali, degli obiettivi specifici e delle azioni da intraprendere per garantirne il raggiungimento: alle norme non si può fare riferimento solo per comodità o per dirimere questioni che potrebbero avere risvolti personali, bensì occorre orientare alle stesse i processi che animano al vita scolastica.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC84100G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G %
Riferimento Nazionale %
75,00
74,3
75,1
72,8
25,00
25,7
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC84100G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G % 90,79
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC84100G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G % 100,00
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC84100G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G %
13,04
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC84100G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G % 35,00
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G Collegio dei docenti No 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC84100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
86,49
61,1
55,4
55,6
n.d.
4,2
4,5
2,6
13,51
19,8
25,8
24,3
n.d.
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC84100G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC84100G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
38,89
42,3
39
40,1
0,69
10,4
8,4
8,8
23,26
24,1
34,9
29,6
37,15
25,4
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti e tra il personale ATA è chiara e complessivamente coerente con gli obiettivi di lavoro che si intende raggiungere e con le necessità pratiche che si è chiamati ad affrontare quotidianamente: l'Istituto cerca di valorizzare le attitudini, gli interessi e le competenze dei singoli, raccomandando l'importanza della disposizione all'ascolto reciproco, nonchè alla condivisione e alla collaborazione costanti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attribuzione di un compito secondo criteri più o meno formali (esperienza pregressa, competenza, attitudine e interesse,...) non sempre appaga le aspettative di ordine operativo: talvolta l'assunzione di responsabilità eccede o difetta rispetto ai compiti assegnati, minacciando gli equilibri interpersonali così come quelli del sistema organizzativo che prevede il rispetto dei ruoli e delle mansioni. Di converso, può succedere che la suddivisione rigida e definita dei carichi di responsabilità spinga chi ne è titolare a farne un principio costituito, fino al punto di legittimare anche la propria inattività di fronte alla necessità occasionale, ma urgente: l'attivazione a causa di una necessità impellente non è scontata, se non prevista in modo statuito all'interno di una "tabella di marcia", ossia di un piano di attività o di un mansionario.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC84100G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC84100G 31
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC84100G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC84100G 3070,74
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC84100G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC84100G 164,98
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC84100G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G % 8,99
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC84100G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC84100G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
1
55,6
55,2
48,5
0
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
34,3
39,1
36,6
1
38,9
28,9
27,3
0
23,1
29
20,6
1
28,7
17,2
14,9
0 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC84100G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC84100G 1,00
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC84100G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G % 21,66
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BSIC84100G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC84100G L'Istituto, inserito in un'area a forte processo immigratorio, ha attivato progetti che intendono ridurre i rischi di emarginazione e di dispersione scolastica, favorendo l'inclusione effettiva. L'Istituto, con il progetto affettivita', intende farsi carico delle fragilita' personali e relazionali che possono emergere nella quotidianita' scolastica, offrendo un supporto alle famiglie. L'Istituto e' impegnato nella realizzazione di un curricolo verticale coerente e di spessore che possa accompagnare tutte le alunne e gli alunni fino alla fine dell'obbligo scolastico, orientandone le scelte in uscita.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC84100G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) *Apprezzabile coerenza tra le scelte educative dell'Istituto e la destinazione delle risorse economiche. L'Istituto ha individuato recentemente cinque aree progettuali sulle quali investire durante l'anno scolastico: -ATTIVITA' MOTORIA E SPORT; -MUSICA, TEATRO E DANZA; -LINGUE STRANIERE; -ARTE E LINGUAGGI ESPRESSIVI; -AMBIENTE E NATURA. A questi settori, si aggiungono altri aspetti della progettualità educativa e didattica a cui la scuola intende prestare attenzione con continuità di lungo periodo, allocando una parte delle risorse economiche disponibili, ossia l'INCLUSIONE (dispersione scolastica, alfabetizzazione, metodolgie didattiche innovative, disabilità medio-grave), ORIENTAMENTO, AFFETTIVITA', CITTADINANZA ATTIVA. *Minima frammentazione o dispersione delle economie in relazione ai progetti: il corpo docente sta cercando gradualmente, ma significativamente di orientare le scelte progettuali nell'ottica della costruzione di un curricolo verticale organico che salvaguardi la continuità educativa e didattica tra ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Mancanza di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, tali da integrare le risorse economiche della scuola, permettendo di intensificare l'investimento già effettuato su alcune aree progettuali di particolare interesse per l'Istituto. *Affidamento quasi esclusivo ad esperti esterni per la realizzazione dei progetti: rare le situazioni in cui l'attività educativa "extracurricolare" è affidata al personale interno perchè formato e disponibile ad interventi non propriamente didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'Istituto Comprensivo, ha definito internamente e divulgato all'esterno, le priorità ideologiche su cui fonda la qualità della propria azione formativa, di cui rende partecipe periodicamente le famiglie, l'Amministrazione Comunale, le altre agenzie educative del territorio, così come i Servizi specialistici con i quali deve mantenere un'interlocuzione costante per assicurare la realizzazione delle buone prassi inclusive. La scuola agisce in funzione degli obiettivi strategici esplicitati nei propri documenti identificativi, anche se non sempre è possibile raggiungerli secondo quanto prefigurato in partenza, dovendo affrontare criticità e lievi cambiamenti di rotta conseguenti, sui quali sono chiamati a pronunciarsi gli organi competenti, espletando indirettamente una forma di controllo e di monitoraggio sistematici sulle attività stesse. I compiti e le responsabilità sono stati distribuiti in modo da coinvolgere il personale docente di ogni ordine e grado, al fine di rendere reale il carattere "comprensivo" dell'Istituto: la disponibilità è ampia e i livelli di coinvolgimento e di impegno sensibilmente elevati. La medesima valutazione si può esprimere per il personale ATA in relazione al quale è stata equilibrata ed efficace l'assegnazione degli incarichi, minimizzando le situazioni di malcontento o di resistenza, che si concentrano solamente su specifiche mansioni. L'Istituto pianifica e realizza alcune importanti progettazioni, allocando in modo intelligente le risorse economiche, senza disattendere, se non raramente, alle priorità operative definite nelle sedi decisionali opportune. Per ora si può fare affidamento solo sulle risorse destinate dal MIUR e su quelle che sostanziano il Piano di Diritto allo Studio, non essendo ancora una prassi costituita quella che prevede la ricerca e la raccolta di risorse economiche aggiuntive.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC84100G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC84100G 2
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC84100G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC84100G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
24,1
16,6
15,3
0
9,3
6,1
5,6
1
26,9
18,2
21,1
0
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 0
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC84100G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G % 19,08
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC84100G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC84100G 28,39
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC84100G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC84100G 0,45
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Sensibile attenzione alle esigenze formative del personale docente e ATA di cui la scuola raccoglie le richieste di aggiornamento, cercando di corrispondervi attraverso proposte accattivanti, concretamente spendibili e, se possibile, realizzabili all'interno dell'Istituto per evitare defezioni legate più alla logistica che alla mancanza di interesse. *Condivisione di temi d'interesse trasversale a tutti gli ordini di scuola. In particolare l'Istituto ha promosso: -un percorso di formazione sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento con l'intervento dell'Associazione Italiana Dislessia, desiderando fornire a tutti i docenti, dall'infanzia alla secondaria di I grado, gli strumenti minimi per la lettura dei predittori alle difficoltà di apprendimento, la loro successiva registrazione alla famiglia e la segnalazione degli stessi, attraverso quest'ultima, ai servizi specialistici competenti; -un percorso di formazione sulla personalizzazione attraverso l'WEB che ha offerto una prima occasione di approccio multimediale alla personalizzazione educativa e didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Scarsa propensione agli spostamenti e disponibilità alla partecipazione se la sede degli aggiornamenti è l'Istituto stesso o il territorio d'appartenenza. *Sensibile scollamento tra le sollecitazioni teorico-pratiche fornite durante i percorsi formativi e la reale trasposizione delle medesime nell'attività d'aula. *Limitata, ma perdurante perpetuazione di modalità didattiche abitudinarie, anche se superate, a discapito di quelle promosse e caldeggiate dagli aggiornamenti. *Inadeguatezza della dotazione tecnologica che potrebbe supportare la realizzazione delle proposte innovative sollecitate dai corsi di formazione.
*Volontà diffusa di affinare le competenze relative alle metodologie didattiche innovative, con particolare interesse per le strategie dell'apprendimento cooperativo e dell'applicazione delle ICT alla didattica quotidiana. *Generale soddisfazione per la qualità delle proposte formative realizzate dall'Istituto e consapevolezza della bontà delle stesse in termini di ricaduta operativa sulla didattica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è attenta alla valorizzazione delle attitudini, degli interessi e delle competenze formalizzate di tutto il personale, sia quello a Tempo Indeterminato, sia quello a Tempo Determinato. All'inizio dell'anno si chiede ai docenti di proporre le proprie candidature e la conseguente disponibilità a ricoprire incarichi particolari, esplicitando le motivazioni dell'eventuale richiesta ad assumere ruoli di responsabilità, nonchè i titoli a supporto della stessa, senza trascurare la registrazione delle esperienze pregresse. A tutte le figure "specialistiche" dell'Istituto si conferisce la titolarità del coordinamento dell'area d'interesse per la quale hanno avuto la nomina dal Collegio Docenti, la gestione di un gruppo di lavoro che gravita attorno alla stessa, il monitoraggio e la valutazione finale del percorso effettuato insieme ai propri collaboratori. Il dialogo con il Dirigente Scolastico è costante sia in occasioni ufficiali d'incontro, sia in situazioni più formali ed estemporanee, qualora se ne ravvisi la necessità per far fronte ad eventuali urgenze operative. La dotazione professionale dell'Istituto è resa pubblica attraverso i documenti ufficiali, in modo che l'utenza possa conoscere l'impegno dello stesso a curare alcune aree di forte interesse pedagogico e didattico.
Una disamina anche superficiale della distribuzione dei ruoli di responsabilità evidenzia una significativa concentrazione degli stessi tra i docenti della Scuola Secondaria di I grado. Gli insegnanti della Scuola Primaria e della Scuola dell'Infanzia, ad eccezione dei Coordinatori dei plessi, non emergono numericamente per quanto riguarda l'assunzione di incarichi specifici; piuttosto partecipano e collaborano nei gruppi di lavoro, ma non ne detengono il controllo. L'Istituto deve studiare nuove e più efficaci strategie di valorizzazione delle competenze dei singoli, in modo che la disponibilità degli stessi non sia inversamente proporzionale al grado scolastico in cui prestano il loro servizio. Si ritiene che la lenta, ma graduale costruzione dell'identità d'Istituto possa garantire: -la conoscenza interpersonale sempre più approfondita tra docenti di ogni ordine e grado; -il riconoscimento reciproco delle competenze di tutti e di ciascuno; -la fiduciosa disposizione a mettersi in gioco senza il timore di essere giudicati per le proprie fragilità, bensì valorizzati per le potenzialità e i buoni propositi, a beneficio della comunità professionale. Sarà necessario spingere tutto il personale a migliorare il proprio bagaglio di conoscenze e di abilità, in modo che si sentano preparati ad accogliere importanti proposte d'incarico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC84100G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC84100G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
40,7
45,1
53,5
No
61,1
57,1
61,1
No
39,8
47,6
48,9
No No No Si No No Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC84100G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC84100G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
4,1
4,5
6,9
0
16,9
9,7
9,9
0
5,5
5,6
6,6
0 0 0 4 0 0 4 4
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stabilito che all'interno dei gruppi di lavoro, di cui sono coordinatori le Funzioni Strumentali, sia presente almeno un rappresentante per ogni ordine di scuola e per ogni plesso di cui si compone l'Istituto: la regola formalizzata in sede collegiale ha permesso di costituire commissioni equieterogenee in cui è stato possibile raccogliere i pareri, i bisogni e i dubbi di tutti in relazione alla realtà educativa d'appartenenza. Le stesse hanno elaborato rendicontazioni periodiche del loro operato, che hanno hanno messo a disposizione di tutti i colleghi dell'Istituto, attraverso una mailing list e mediante brevi aggiornamenti in sede di Collegio Docenti, come forma di monitoraggio continuo delle attività svolte. Inoltre, alcune di esse, hanno realizzato prodotti e materiali che sono serviti ad arricchire le occasioni di scambio con le famiglie (PPT per presentazione del POF e brochure sintetiche per illustrare le linee d'indirizzo delle scuole), a concretizzare il senso di appartenenza all'Istituto da parte degli alunni di tutte le età durante gli incontri di continuità (sagome giganti ricavate da spessi fogli di cartone e poi dislocate nei vari plessi, su cui campeggiano miriadi di foto di alunni, insegnanti e personale ATA), a condividere riferimenti teorici e risvolti operativi di alcune scelte documentali o progettuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Necessità di riattivare gruppi operativi di livello, quali sono i Dipartimenti, per la Scuola Secondaria di I grado, e le Classi Parallele, per la Scuola Primaria: si tratta di occasioni d'incontro per discipline che potrebbero contribuire in modo significativo alla costruzione del curricolo verticale. *Necessità di affidare ai gruppi di lavoro la responsabilità di arricchire la dotazione della scuola di strumenti e materiali operativi da mettere a disposizione dei docenti che ne facessero richiesta, allo scopo di adattare più concretamente l'azione didattica alle esigenze dei singoli alunni, soprattutto di quelli che risultano portatori di bisogni educativi speciali. *Necessità di creare un archivio di prodotti didattici a cui tutti i docenti possano avere libero accesso in caso di bisogno, perchè rispondenti a particolari esigenze di lavoro e d'intervento su casi affini a quelli per cui sono stati pensati e realizzati. *Carenza di spazi dedicati alla condivisione di strumenti e materiali didattici, alla prova e consultazione degli stessi, tali da permettere situazioni di compresenza tra docenti che potrebbero confrontarsi in presa diretta su costi e benefici di novità applicative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è attento alle esigenze formative del personale docente e ATA di cui accoglie le richieste di aggiornamento, cercando di corrispondervi attraverso proposte accattivanti, concretamente spendibili e, se possibile, realizzabili all'interno dell'Istituto per assicurare la massima partecipazione. Le occasioni formative sono frutto di un lavoro di programmazione e di ricerca mirate, interpellando gli esperti del settore in cui si concentrano i bisogni di aggiornamento; inoltre rispondono, almeno complessivamente, agli interessi teorici e operativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle attitudini personali e delle competenze possedute, con riferimento tanto alle esperienze professionali pregresse, quanto allo specifico bagaglio di conoscenze. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro equieterogenei composti da insegnanti di tutti i gradi scolastici e di tutti i plessi, che producono materiali o esiti di buona qualità, mettendoli a disposizione dei colleghi attraverso canali divulgativi più o meno formalizzati, dalla mailing list allo scambio quotidiano sul luogo di lavoro, dalle riunioni periodiche delle commissioni alle occasioni di incontro collegiale calendarizzate nel piano degli impegni annuali. Si devono ancora individuare spazi dedicati solo ed esclusivamente al confronto professionale tra colleghi e alla condivisione dei materiali didattici che, in ambienti opportunamente organizzati, potrebbero trovare un'archiviazione adeguata e una catalogazione da rendere più semplice la consultazione o l'uso. La scuola promuove lo scambio, il confronto e la condivisione tra docenti su temi d'interesse trasversale a tutti gli ordini di scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC84100G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC84100G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
28,7
22,9
18,7
0 0 3
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC84100G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC84100G per motivo) per motivo) 0
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
49,1
43,7
24
1
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
4
25,9
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC84100G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC84100G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
1
24,1
22,5
12
0
51,9
46,6
30,5
1
59,3
35,8
20,2
3 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC84100G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G Si 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
56,5
58,6
57,6
Si No No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BSIC84100G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC84100G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
66,7
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa a un considerevole numero di reti di cui fanno parte altre scuole, allo scopo di perseguire sia obiettivi di carattere organizzativo-gestionale, sia quelli a connotazione più strettamente educativa e didattica: -con riferimento alla prima tipologia di scopi, la partecipazione alle reti ATA permette di sperimentare novità in campo amministrativo (brokeraggio assicurativo, digitalizzazione e dematerializzazione documentale,...), di promuovere interessanti occasioni formative destinate al Dirigente Scolastico, al Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, al personale di segreteria, di condividere informazioni in modo periodico e rapido; -per quanto riguarda le finalità scolastiche, il coinvolgimento nella rete generalista Sebino-Franciacorta, area geografica in cui si colloca la nostra scuola, garantisce lo scambio di idee e di pratiche; permette l'accesso ai finanziamenti regionali e ministeriali per l'innovazione della didattica, cui è possibile attingere con maggiore facilità se la richiesta è avanzata da gruppi di scuole, piuttosto che da singole realtà istituzionali; assicura la coerenza operativa del territorio di riferimento per quanto attiene tematiche comuni, come l'inclusione, l'orientamento, la dispersione scolastica. L'Istituto collabora fattivamente con le strutture di governo territoriale: condivide con i suoi rappresentanti la gestione delle responsabilità comuni in materia scolastica e dialoga periodicamente con gli stessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Mancanza di accordi con: -soggetti privati; -enti di ricerca e di formazione; -associazioni sportive; -cooperative del privato sociale e ASL. La promozione del dialogo con i contesti organizzativi appena citati e la stipulazione di accordi con gli stessi, potrebbe: -arricchire in vari modi e significativamente l'offerta formativa dell'Istituto; -garantire l'aggiornamento periodico del personale; -assicurare una presa in carico condivisa delle situazioni problematiche, individuali e familiari, allo scopo di individuare e mettere in atto strategie d'intervento concordate, evitando il rischio dell'incoerenza. *Assenza di gruppi di lavoro, formalizzati e non estemporanei, composti da insegnanti e rappresentanti del territorio: l'attivazione degli stessi consentirebbe alla scuola di rispondere più efficacemente alle esigenze della comunità locale e viceversa. *Qualche resistenza ad accordi che prevedono l'ingresso di tirocinanti o stagisti, perchè vissuti come compromettenti rispetto alle abitudini organizzative della scansione scolastica.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC84100G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC84100G % 8,69
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC84100G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC84100G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC84100G n.d.
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC84100G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti Scuola-Famiglia si mantengono su un piano di stretta collaborazione reciproca. Sono previsti i seguenti incontri di confronto e di scambio: -assemblee per la presentazione del POF; -open day; -colloqui individuali quadrimestrali pomeridiani; -rendicontazione generale, didattica e di funzionamento, a fine quadrimestre; -consigli di classe/interclasse/intersezione con la presenza dei rappresentanti dei genitori. Il Dirigente Scolastico e i docenti si rendono disponibili ad appuntamenti ordinari e straordinari durante l'intero arco dell'anno scolastico, qualora le famiglie ne sentano l'esigenza, per confrontarsi su tematiche di varia natura. Tutte le informazioni generali, utili a diverso titolo o assolutamente indispensabili, sono trasmesse agli studenti e alle famiglie mediante circolari del Dirigente Scolastico, comunicazioni sul diario da parte dei docenti, uso del registro elettronico e del sito istituzionale. L'Istituto raccoglie i pareri delle famiglie in merito all'ampliamento dell'OF, soprattutto in occasioni di scambio assembleare. Il Dirigente Scolastico riceve spesso via mail spunti di riflessione e sollecitazioni che sono poi condivise con il Collegio dei Docenti perchè diventino patrimonio comune di pensiero e di eventuale azione. La stesura dei documenti ufficiali della vita scolastica ha previsto il coinvolgimento particolare dei genitori che partecipano attivamente agli organi di gestione dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *L'Istituto non ha previsto, in questi primi due anni della sua esistenza post-dimensionamento, corsi e conferenze rivolte ai genitori. La necessità di evitare che la scuola replichi offerte formative già presenti sul terriorio o nei comuni viciniori, impone una riflessione accurata su quali temi d'approfondimento educativo e pedagogico proporre alle famiglie, allo scopo di farne un'opportunità di arricchimento condiviso con il corpo docente. *La scuola raggiunge soprattutto i genitori che rivelano un forte e radicato interesse per l'istruzione e l'educazione dei loro figli: con gli stessi è mantenuto aperto e costante il dialogo su tutti gli aspetti della vita scolastica. Rimangono ai margini molte famiglie che avvicinano la scuola solo per l'obbligatorietà della frequenza prevista dalla legge, ma non approfondiscono la relazione con essa, anzi spesso ne disattendono le richieste e le aspettative, per lo più espresse a beneficio dei propri studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa a un considerevole numero di reti, di cui fanno parte altre scuole, e ne coordina alcune in qualità di scuola capofila. Riconosce il valore indiscutibile dell'attività di rete, di cui raccoglie le proposte operative affinchè siano occasioni di crescita e di arricchimento professionale per il personale docente e ATA: le collaborazioni finora attivate hanno ottenuto largo consenso e hanno migliorato l'offerta formativa, soprattutto in corrispondenza di alcuni nodi nevralgici dell'intervento educativo. Allo stesso modo hanno contribuito ad innovare talune pratiche organizzative e gestionali, con particolare riferimento all'area amministrativa della vita scolastica. Non si trascura mai la coerenza tra le proposte delle reti e le reali esigenze dell'istituzione scolastica, evitando di banalizzare le scelte di cui ci si rende partecipi o di ridurle semplicemente a uno delle tante onde da cavalcare, senza riconoscerne la reale rispondenza alla specificità del proprio contesto. Si ravvisa la necessità di ampliare l'orizzonte delle collaborazioni con soggetti esterni di varia natura perchè potrebbero contribuire significativamente a migliorare l'offerta formativa. La scuola e il territorio dialogano costantemente e apertamente per la promozione delle politiche formative: lo scambio reciproco è costruttivo e ricco di sollecitazioni vicendevoli. I rappresentanti del governo territoriale cercano di non disattendere le richieste della scuola e si sforzano sempre, con opera di mediazione, di rispondere alle esigenze emergenti della stessa; di converso l'Istituto cerca di essere parte integrante della Comunità Locale, prevedendo un'organizzazione e una programmazione che siano il più possibile aderenti ai bisogni dell'utenza e agli eventuali desiderata dell'Amministrazione. I genitori partecipano attivamente alla vita della scuola, anche se non tutti nella stessa misura e con le stesse finalità.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Riduzione della varianza dentro e tra le classi sottoposte alle prove standardizzate nazionali.
Approssimarsi almeno al 90% di varianza interna e al 10% di varianza tra le classi con riferimento al dato del Nord Ovest e a quello italiano. Approssimarsi, per il livello 5, alla media nazionale e regionale per le quinte della primaria e alla media lombarda per le terze della secondaria. Limitare le condizioni e le occasioni che favoriscono la relazione tra povertà educativa e propensione al cheating.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei livelli di matematica in uscita.
Riduzione del cheating.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità che l’Istituto si prefigge di realizzare con l’azione di miglioramento, fissando i risultati attesi corrispondenti alle medesime, confermano la volontà di maturare una progettazione verticale significativa all’interno e coerente verso l’esterno, che ponga i fondamenti della continuità da un ordine di scuola ad un altro. Gli obiettivi generali sono scaturiti da altrettante criticità emerse dall’analisi di alcuni indicatori afferenti alle prove standardizzate nazionali; in particolare: -elevata variabilità tra le classi seconde, in italiano e matematica, rispetto al benchmark Nord Ovest-Italia e sensibile varianza interna alle quinte, in entrambe le discipline, in rapporto ai medesimi riferimenti; -limitata concentrazione degli studenti delle quinte primaria e delle terze secondaria di I grado nel livello più alto delle competenze matematiche, rispetto alla media lombarda e del Nord Ovest; -sospetto di “teacher cheating”, considerando il rapporto tra risultati conseguiti nelle prove standardizzate e forte influenza del contesto sull’apprendimento, che fa presupporre una diffusa proporzionalità diretta in negativo, piuttosto che un rapporto inversamente proporzionale tra i due indici matematici considerati. L’azione di miglioramento mira a controllare le variabili indipendenti, individuali e ambientali, e quelle dipendenti, sia sul fronte dell’insegnamento, sia dell’apprendimento, per ridurre le distanze e allineare l’Istituto alle tendenze medie.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione condivisa: a.programmazione didattica per classi parallele-dipartimenti; b.elaborazione e somministrazione di prove uniche di verifica
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Inclusione sostanziale: a.applicazione e verifica delle dichiarazioni documentali; b.implementazione di strategie didattiche innovative.
Continuita' e orientamento
Continuità esterna: a.verifica della corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta delle superiori; b.monitoraggio dei risultati a distanza.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati per contribuire al raggiungimento delle priorità sono strettamente legati tra loro. Si ritiene che i risultati nelle prove standardizzate con riferimento: a. alla riduzione della varianza tra e dentro le classi; b. al miglioramento delle competenze di matematica; c. alla neutralizzazione del cheating, possano trarre beneficio da attività gestionali concatenate che intendono: - intraprendere la costruzione di un curricolo basato sulla continuità tra un ordine di scuola e l’altro e, all’interno del medesimo ordine, sul confronto periodico tra classi parallele e dipartimenti, promuovendo una programmazione coerente per discipline, pur salvaguardando le specificità apprenditive e di contesto, e l’elaborazione di prove di verifica uniche per tutta la scuola, individuando criteri di valutazione omogenei; - implementare, diffondere, registrare le pratiche didattiche innovative per favorire la personalizzazione, intesa come valorizzazione delle potenzialità di ciascuno, e garantire a tutti gli studenti il conseguimento del successo formativo, evitando che la compilazione dei documenti inclusivi rimanga tale, senza trasformarsi in concrete azioni didattiche; - promuovere la continuità con l’esterno perché il recupero e la rendicontazione dei dati relativi alla scelta della scuola superiore e dei risultati conseguiti al primo anno, possono costituire un’occasione di riflessione sulla funzionalità formativa e l’efficacia metodologica interne.