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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC839003 CASAZZA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BGIC839003 BGEE839026 VA VB VC BGEE839037 VA BGEE839048 VA BGEE839059 VA BGEE83906A VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio Alto Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta da sempre una grande vocazione all'accoglienza e all'ospitalità. In passato l'emigrazione era un fenomeno che si è verificato in modo massiccio. Pertanto la variegata presenza di persone con cultura diversa può portare un allargamento di orizzonti, un arricchimento reciproco. L'attaccamento alla propria identità, che pare essere movimento recente, ma decisamente esplorato, porta alla scoperta delle diverse ricchezze e alla coscienza del valore del confronto e del dialogo. La presenza di Associazioni e il progetto politico degli Amministratori neo eletti, giovani e creativi, culturalmente preparati, che sono associati nel Consorzio Valcavallina, è un forte volano per la costruzione di una comunità aperta e tollerante. La Scuola, attenta agli stimoli del territorio incontra le Famiglie e si pone come riferimento per gli alunni e le alunne, che in essa vivono e costruiscono i loro rapporti, identificandosi come "generazione digitale".
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di alunni si presenta più che mai variegata a seguito di un costante flusso immigratorio anche da paesi stranieri. È in aumento la presenza di alunni che manifestano disagio e/o difficoltà di apprendimento. Diversi alunni vivono in realtà isolate e la scuola rappresenta, oltre alla famiglia l’unico luogo di incontro e formazione. La maggioranza degli alunni è trasportata da centri distanti e per diversi di loro si allunga notevolmente l’impegno del tempo scuola. I genitori nella maggior parte lavoratori pendolari, o poco scolarizzati, o di origine non italiana non sempre riescono a seguire i propri figli sostenendoli nelle attività scolastiche. Si registrano difficoltà e disagi socioculturali ed economici, in varie famiglie del territorio, i cui figli e figlie vivono problemi inediti, che i genitori non sanno affrontare. Le famiglie hanno bisogno che la scuola offra collaborazione e iniziative per affrontare i problemi educativi e facilitare la partecipazione ad attività pomeridiane.L'alta incidenza delle famiglie immigrate provoca in alcuni contesti conflitti, alimentati da pregiudizi e programmi politici miopi che invocano l'espulsione o la marginalizzazione sociale. L'invecchiamento della popolazione pone problemi nuovi, così come il numero dei disabili, che reclamano energie e soluzioni ai loro problemi . La scarsa apertura verso l’esterno ha causato una povertà culturale, una illegalità diffusa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Durante questi anni di crisi economica nel territorio della Valcavallina, ove sono individuati i sette comuni su cui insiste l'Istituto, gli Amministratori pubblici, che sono ora giovani e dinamici, sovente laureati e sensibili, cercano di realizzare nuove idee di governance, con la consolidata abitudine a "lavorare al Tavolo di ambito" previsto dalla normativa, a cui il Dirigente scolastico porta il contributo della Scuola. Le "seconde generazioni" di cittadini pongono la necessità dell'incontro/dialogo tra le culture, fenomeno in crescita e ormai divenuto strutturalmente necessario. Il territorio, ricco dal punto di vista naturale e paesaggistico, invita all'innovazione, sia per quanto riguarda la sua conservazione, che per quanto riguarda il suo "utilizzo" per nuove forme di economia, che vedranno il loro sviluppo nel futuro. La presenza del "Museo Cavellas", con i ritrovamenti di origine romana, grazie a un gruppo di gestione attivo si rivelerà, anche grazie alla rete costituita con altri Musei simili, capace di attrazione turistica. Allo stesso modo Il "Bio parco" creato dalla Cooperativa sociale "L'Innesto" valorizzerà prodotti agricoli e ambiente. La presenza di numerose Associazioni, come le Bande musicali, l'Ass Naz Alpini e altre locali, apre a una efficace alleanza con la Scuola. Tutto questo "fervore culturale" guidato attraverso una efficace politica di territorio, aprirà a uno sforzo di educazione alla legalità, grazie al volontariato attivo e coinvolto.
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La distanza dalla Città di Bergamo o Brescia ha nel tempo di fatto isolato economicamente e culturalmente la Valcavallina, a rango di periferia. Tuttavia l'edilizia, il settore dei trasporti su ruota e tre stabilimenti termali, avevano sostituito la modesta agricoltura associata all'allevamento. Ora si assiste al progressivo restringersi delle attività produttive, al fallimento di numerose piccole aziende, a conduzione familiare e quindi alla diminuzione dei consumi. La presenza delle famiglie immigrate è storica (da circa 15 anni). La percentuale degli alunni che provengono da queste famiglie risulta essere del 25% sul totale, in progressione : i nati da famiglie italiane sono in costante diminuzione. I molti Comuni che afferiscono all'Istituto comprensivo gestiscono comunità che rischiano l'isolamento o l'anomia.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC839003
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il rinnovato patto di territorio con i Sindaci, nel segno della condivisione degli intenti per la programmazione di un Piano di diritto allo studio di zona, ai sensi della L. 328 e 382, ha portato alla Scuola un cospicuo finanziamento, grazie al quale è possibile ampliare l'offerta formativa, in un territorio di periferia, rispetto a grandi centri cittadini, che offrono stimoli culturali di rilievo. E' pertanto possibile estendere la dotazione informatica dei vari plessi: questa azione è già stata possibile attraverso il censimento delle dotazioni, la stipula di un contratto di manutenzione per la revisione delle stesse e la creazione di un laboratorio ex novo nella Scuola Primaria dove gli alunni sono più numerosi. Il Progetto "Teal- Classe 3.0" e il tentativo di partecipare a un progetto PON FSE porterà ai Docenti la possibilità di aggiornarsi, ai ragazzi e alle ragazze della scuola secondaria di primo grado nuove modalità di apprendimento cooperativo e creativo. Il gemellaggio con una scuola inglese per lo scambio di decorazioni natalizie aprirà la possibilità di utilizzo delle LIM per situazioni in videoconferenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le otto sedi nelle quali viene svolta l'attività scolastica sono tra loro distanti alcuni chilometri. Questo fatto pone alcune difficoltà di comunicazione e nell'utilizzo del personale, fermo restando la necessità della sicurezza dei lavoratori. Lo stato della dotazione strumentale era all'inizio dell'anno precario e le modalità di passaggio delle informazioni provvisorie e poco funzionali. Era presente il rischio della frammentazione degli interventi e quindi possibile uno scollamento organizzativo dei vari gruppi di docenti. La programmazione generale degli eventi e del Piano dell'offerta formativa disponibile per tutti gli alunni e le alunne richiede pertanto una forte azione di leadership diffusa, ma anche di condivisione, sia della visione di scuola, sia della unitarietà territoriale, per favorire una "politica scolastica" di concertazione con gli Enti locali, che abbia come obiettivo la costruzione di una comunità accogliente, nel segno della tolleranza. Il basso tasso di competenze informatiche da parte dei Docenti ha limitato nel passato la capacità progettuale della Scuola e quindi la partecipazione a iniziative di carattere nazionale o europeo (PON).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC839003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC839003 80 76,9 24 23,1 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC839003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC839003
35-44 %
N°
7
8,8
45-54 %
N°
23
28,8
55+ %
N°
30
37,5
Totale %
TOTALE
20
25,0
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC839003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC839003 0,0 100,0 100,0
Istituto:BGIC839003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC839003 17,4 82,6 100,0
Istituto:BGIC839003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC839003 84,0 16,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIC839003 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIC839003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,3 10 13,9 14 19,4 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 42
58,3
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC839003
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di Insegnanti della Scuola Primaria vanta una presenza nelle Scuole dell'Istituto che consente una offerta formativa "solida", determinata dalla conoscenza del territorio e dei bisogni formativi degli alunni e delle alunne. Questa "risorsa" potrà essere utilizzata per il necessario passaggio generazionale e l'integrazione con la formazione più recente e più ampia degli insegnanti più giovani. I risultati del questionario proposto per l'analisi dei bisogni formativi infatti restituiscono indicazioni precise, una buona consapevolezza professionale. L'arrivo di un nuovo dirigente ha aperto la possibilità di un cambiamento che si presenta come necessario, ciclicamente, in ogni istituzione scolastica. Il Dirigente conosce il territorio ed è coinvolto a livello personale nella realtà sociale, sia nella conoscenza dei componenti delle Amministrazioni comunali rinnovate nella primavera dell'anno 2014, ma per la precedente esperienza di Dirigente reggente o titolare in altri Istituti vicini.Le competenze informatiche sono diffuse a livello base, con qualche punta di eccellenza alla Scuola dell'Infanzia e alla Scuola secondaria di primo grado.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età avanzata di un buon gruppo di Docenti fa prevedere un massiccio ricambio negli anni futuri: contemporaneamente la Scuola dell'Infanzia e le Scuole Primarie si svuoteranno di Persone con competenza professionale. D'altra parte infatti, il gruppo di Docenti di più giovane età (in controtendenza rispetto al dato nazionale) non garantisce quel quoziente di professionalità che, attraverso l'esperienza pluriennali,permette un efficace dialogo con i genitori e la gestione delle classi più difficili. I Docenti di scuola primaria con una competenza linguistica in Inglese sono meno di una decina, i Docenti di scuola secondaria di Lingua Inglese, Francese e Spagnolo non sono stabili. Gli stessi non partecipano a momenti formativi e/o di dipartimento o gruppi di conversazioni in Lingua, che quindi dovranno essere attivati. Non sono in servizio attualmente Docenti con competenze per l'insegnamento CLIL.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC839003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
118
96,7
118
98,3
127
99,2
100
99,0
131
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC839003
% classe 1
classe 2
% classe 2
138
98,6
152
98,1
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC839003
7 41
8 38
9 41
10 18
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
28,3
26,2
28,3
12,4
2,8
2,1
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC839003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC839003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC839003
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
4
3,4
% classe 3
classe 4
5
4,1
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,1
4
3,1
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC839003
% classe 1
classe 2
1
0,7
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,3
1
0,7
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC839003
% classe 1
classe 2
4
3,4
% classe 2
classe 3
9
8,1
% classe 3
classe 4
4
3,2
% classe 4
classe 5
5
5,2
% classe 5 4
3,1
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC839003
% classe 1
classe 2
4
2,9
% classe 2
classe 3
2
1,3
% classe 3 4
2,8
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria la quasi totalità degli alunni viene ammessa alla classe successiva; l’eventuale non ammissione è determinata dalla mancata frequenza alle lezioni nel corso dell’anno scolastico(anche alunni NAI). Tale risultato è migliore rispetto agli anni precedenti. Nella Scuola Secondaria la situazione è leggermente più critica e le percentuali evidenziano comunque un contesto più favorevole rispetto ai parametri di riferimento: Provincia di Bergamo, Lombardia e Italia. Dalla distribuzione delle valutazioni conseguite all'esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione per fasce di voto si evince che nella scuola secondaria di Casazza le medie sono in linea con quelle nazionali, regionali e provinciali ad esclusione della lode; mentre ad Endine si è evidenziato un picco sulle eccellenze con la percentuale del 6,8% di 10 con lode. L'offerta di corsi di alfabetizzazione di secondo livello e di recupero dà come risultato un miglioramento degli esiti del primo quadrimestre. L'istituto prepara gli studenti all'acquisizione della certificazione KET e PET, ottenendo il riconoscimento del Centro Cambridge English.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le valutazioni delle classi della Primaria risultano omogenee tra i diversi plessi e le diverse classi. La scuola dedica meno risorse alle eccellenze a causa di un numero sempre crescente di alunni con BES. Il numero degli studenti con diagnosi di dislessia (75 sul totale di 1044) è più elevato della incidenza nella media nazionale (4 per mille). Gli alunni alloctoni raggiungono un numero pari a 1/4 del totale (250, cioè circa il 25%). La percentuale sale nella Scuola dell'Infanzia e nelle prime classi della Scuola Primaria. Alla fine del primo quadrimestre le valutazioni degli alunni della scuola secondaria di primo grado indicano una disparità tra le classi. Inoltre si evidenziano difficoltà nello studio degli argomenti di tutte le discipline. I risultati dell'esame alla fine del primo ciclo evidenziano nelle due fasce superiori (9 e 10) una distribuzione inferiore alla metà della percentuale della distribuzione nazionale e provinciale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Visti i risultati in progressivo miglioramento a partire dai primi anni di scuola confrontati con quelli in uscita al termine dei 1^ Ciclo d’Istruzione possiamo collocare il nostro istituto nella fascia 4, poichè è necessario monitorare i risultati in ingresso e alla fine del primo quadrimestre, con prove standardizzate, anticipando opportunamente interventi di miglioramento del metodo di studio e supportando la motivazione di tutti gli studenti. E' stata avviata nel corso del corrente anno scolastico la promozione delle eccellenze, attraverso il miglioramento della didattica (scrittura creativa, utilizzo delle tecnologie, produzione di materiali e sollecitazione del protagonismo). Tali azioni, insieme al rinnovamento della didattica andranno sostenute e approfondite.Il Dirigente ha sollecitato la riflessione, sia attraverso dati sulle caratteristiche del territorio, dati poi condivisi e che hanno permesso di comprendere meglio le necessità educativo- formative degli alunni e delle alunne, ma anche di programmare per il prossimo anno alcune azioni di miglioramento: - Costituire i dipartimenti per lavorare congiuntamente per discipline affini e in verticale tra i diversi segmenti di scuola; - predisporre prove d’ingresso, in itinere e finali comuni; - controllare e condividere i risultati; - programmare azioni condivise per migliorare la motivazione allo studio; - agire “in anticipo” rispetto ai risultati per prevenire gli insuccessi; - proporre sollecitazioni positive a tuti gli alunni, sollecitando l merito di tutti e individuando le “eccellenze” che possono divenire punti di forza per migliorare i risultati. A questo proposito vedasi le relazioni presentate in Collegio Docenti sia il 30 marzo 2015 che il 27 giugno a conclusione dell’anno, condivise con il Gruppo di Autovalutazione di Istituto e lo staff di Dirigenza.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC839003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde BGEE839026
Punt. ESCS (*) 1,6
n/a
-2,2 n/a
BGEE839026 - II A
4,9
0,4
BGEE839026 - II B
4,0
-0,8
BGEE839026 - II C BGEE839037
4,9 n/a
BGEE839037 - II A BGEE839048
-8,1 n/a
BGEE839048 - II A BGEE839059
-5,2 n/a
-52,3 n/a
BGEE839059 - II A BGEE83906A
-3,4 n/a
-3,3 n/a
-5,4 n/a
-9,2 n/a
BGEE83906A - II A
8,7
-2,3
BGEE83906A - II B
2,8
11,4
5-Scuola primaria - Classi quinte BGEE839026
1,0 n/a
3,8 n/a
BGEE839026 - V A
3,6
7,4
BGEE839026 - V B
4,1
9,2
BGEE839026 - V C
4,4
BGEE839037
n/a
BGEE839037 - V A BGEE839048
-0,4 n/a
BGEE839048 - V A BGEE839059
6,5 n/a
-6,9 n/a
BGEE839059 - V A BGEE83906A
7,8 n/a
-6,5 n/a
-4,8 n/a
-9,9 n/a
BGEE83906A - V A
6,3
5,1
BGEE83906A - V B
1,4
4,7
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0
0,0
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE839026 - II A
3
1
1
5
7
2
4
1
8
2
BGEE839026 - II B
2
2
3
5
4
4
4
2
2
5
BGEE839026 - II C
3
1
1
2
6
5
1
1
2
4
BGEE839037 - II A
8
4
2
0
5
9
0
1
5
4
BGEE839048 - II A
2
0
0
0
0
0
1
1
0
0
BGEE839059 - II A
4
1
2
2
2
5
1
2
1
1
BGEE83906A II A
2
0
2
4
8
3
5
2
1
5
BGEE83906A II B
3
1
1
2
6
1
1
2
2
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC839003
25,2
9,3
11,2
18,7
35,5
27,1
15,9
11,2
19,6
26,2
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE839026 - V A
2
1
4
3
2
2
0
3
6
1
BGEE839026 - V B
1
2
4
4
2
0
2
3
4
3
BGEE839026 - V C
2
3
1
5
2
1
0
7
4
2
BGEE839037 - V A
3
2
6
2
1
0
5
3
3
4
BGEE839048 - V A
6
3
5
1
2
7
4
3
1
2
BGEE839059 - V A
4
3
3
4
0
6
4
2
1
1
BGEE83906A VA
2
2
2
3
4
2
4
0
3
4
BGEE83906A VB
1
3
8
0
1
1
4
2
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC839003
19,3
17,4
30,3
20,2
12,8
17,3
20,9
20,9
23,6
17,3
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 24
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGMM839014 III A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
BGMM839014 III B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
BGMM839014 III C
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
BGMM839014 III D
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
BGMM839014 III G
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
BGMM839025 III E
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
BGMM839025 III F
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1 BGIC839003
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi più numerose della Primaria evidenziano risultati migliori. Matematica della Primaria risulta in linea con le medie di riferimento. Matematica per la secondaria evidenzia risultati superiori alle media di riferimento. Le prove di lettura alla Scuola Primaria evidenziano risultati migliori sia a livello nazionale, che regionale e provinciale. Questo dato sarà considerato positivamente nella programmazione del prossimo anno scolastico, per utilizzare l'interesse degli alunni e delle alunne come volano per il miglioramento dei risultati, ivi compresa la motivazione allo studio. Il supporto dei Gruppo di lavoro per l'inclusione dà attenzione alle diverse fragilità, anche attraverso il progetto dello "Spazio compiti" delle due Scuole secondarie , condiviso con le due Cooperative attivate dalle Amministrazioni comunali. L'esperimento della coincidenza degli orari di classe diversa sia Italiano che in Matematica alla Scuola secondaria ha permesso un'apertura delle classi, per agire sui gruppi e cercare di mitigare la varianza tra le classi. La stesura del curricolo di Istituto abituerà i Docenti a una maggiore condivisione professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine della Primaria, in italiano, si riscontra una media che risulta leggermente inferiore alla Lombardia e all’Italia. La restituzione dei risultati delle prove INVALSI evidenzia una criticità diffusa tra le classi della Secondaria in Italiano. La varianza dei risultati tra le classi indicano una composizione delle classi dei diversi plessi poco omogenea e, anche, diversi stili di insegnamento dei Docenti. Tale evidenza è stata portata sia dai Docenti che dai Genitori nel Questionario somministrato a fine anno scolastico. E' poco praticata l'abitudine allo scambio tra i Docenti delle diverse classi e al coordinamento tra i plessi. Le due Scuole secondarie di primo grado (Casazza ed Endine Gaiano)insistono su Comuni che distano circa 6 KM, Gli ambienti culturali presentano alcune differenze, che pesano sulla cultura familiare di base. Inoltre il territorio di Endine Gaiano, si presenta come zona isolata e, dal punto di vista scolastico, poco coinvolta nelle attività dell'Istituto, con Docenti poco stabili. La presentazione dei risultati non è seguita da una lettura ragionata, dalla quale far scaturire azioni correttive.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato esaminando i risultati delle prove INVALSI 2013/14. La scarsa formazione dei Docenti, ivi compreso i Componenti dello staff e la mancanza di una autoanalisi di Istituto, non hanno permesso finora di individuare con chiarezza gli obiettivi di miglioramento. Negli anni precedenti è mancata la definizione della missione della Scuola, oltre alla implementazione di un progetto di carattere pedagogico. La mancanza di analisi dei risultati a distanza, oltre che del confronto, sia con le Scuole dello stesso ordine, che con le Scuole secondarie di secondo grado ha impedito uno sguardo più ampio. Si è verificata una stagnazione nella definizione del Piano dell'Offerta formativa, oltre che della condivisione con il territorio di una visione di sviluppo delle competenze degli alunni e delle alunne. I Docenti molto attivi a livello di plesso sono pronti per apprezzare i punti di forza, le opportunità e utilizzare appieno la libertà di insegnamento, che utilizza la creatività e fa crescere adulti e alunni, in un processo virtuoso e reciproco. I rari momenti di incontro tra i Docenti sono stati utilizzati per rispondere alle esigenze organizzative immediate. E' mancata la costruzione di uno staff di dirigenza per la programmazione unitaria del Piano dell'Offerta formativa, mentre sono stati proposti itinerari per la individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento, che hanno avuto come esito preponderante un tasso di diagnosi piuttosto elevato, a cui però non è sempre conseguito un cambiamento nelle pratiche di insegnamento. Durante questo anno scolastico molto è stato fatto per dar voce ai Docenti, per abituarli al mutuo aiuto, per creare occasioni di scambio e di pratica riflessiva.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave di cittadinanza prevalentemente con l’assegnazione del voto di comportamento. Le rubriche per la valutazione del comportamento contemplano competenze sociali e civiche e, nella scuola secondaria sono presenti competenze personali (capacità di orientarsi ed agire efficacemente). Nel biennio terminale della scuola primaria e nella scuola secondaria viene anche considerata la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione del lavoro scolastico (svolgimento dei compiti e studio). Le competenze chiave europee inoltre trovano una declinazione triennale nel segmento della scuola secondaria di primo grado ove tutti i Consigli di Classe utilizzano una griglia con la declinazione di traguardi per lo sviluppo delle competenze trasversali. Dette competenze attese vengono utilizzate nella stesura dei piani di lavoro annuali e nelle relazioni finali dei coordinatori; esse sono omogenee in tutta la scuola secondaria; nelle relazioni iniziali delineano gli obiettivi da perseguire, nelle relazioni finali evidenziano lo stato della classe rispetto agli indicatori tracciati. Si prendono in considerazione la comunicazione efficace, l’utilizzo delle risorse intellettuali, la gestione del sé e l’autostima, e il lavoro con gli altri. Esiste una bozza elaborata dalla commissione POF e Curricolo con una nuova declinazione delle competenze chiave e di cittadinanza che mostra l’evoluzione delle competenze attese alla fine di ogni segmento di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le rubriche per la valutazione del comportamento sono omogenee all’interno dello stesso segmento di scuola ma disomogenee tra i due segmenti di scuola, sia per il linguaggio utilizzato che per la scansione degli indicatori, rendendo pertanto difficile un raffronto lineare in verticale. Non esistono rubriche valutative strutturate per la valutazione della maggior parte delle competenze chiave e di cittadinanza che vengono pertanto rilevate in modo piuttosto empirico, e quindi diversificato, dai docenti. L’art. 54 – Sanzioni Disciplinari del Regolamento d’Istituto descrive in modo preciso quali sanzioni applicare in caso di infrazione delle regole di comportamento, ma non sono state stabilite a livello collegiale norme precise (ad esempio il numero e la tipologia di richiami scritti) per l’assegnazione di voti di comportamento inferiori o uguali al 7, ovvero alle valutazioni negative. La base del lavoro impostato lo scorso anno erano le competenze europee declinate dalla normativa sull’obbligo scolastico del 2007. Considerando le nuove certificazioni delle competenze emanate dal MIUR con la CM 3/ 2015, è necessario rivisitare il lavoro ricollocandolo nelle competenze chiave europee, che presentano, rispetto alla declinazione italiana, alcune differenze anche terminologiche.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla scuola è stato assegnato il giudizio 4 – abbastanza positivo in quanto gli alunni hanno conseguito generalmente un buon livello nelle competenze chiave e di cittadinanza. Gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. I dati di riferimento alla fine della scuola del primo ciclo a.s. 2013/ 2014 evidenziano che 33 alunni su un totale di 145 hanno conseguito una valutazione pari a 10 (23%), 43 alunni hanno conseguito una valutazione pari a 9 (30%), 57 alunni hanno conseguito una valutazione pari a 8 (39%), 8 alunni hanno conseguito una valutazione pari a 7 (6% ca.) e 4 alunni (ca. 3%) hanno conseguito una valutazione pari a 6. Da ciò si evince che il numero degli alunni con valutazioni 10 e 9, complessivamente 76, supera di 19 unità il numero degli alunni che hanno conseguito una valutazione intermedia pari a 8 (57 alunni). La valutazione prevalente dell’istituto è 8 che indica una competenza intermedia, non ancora pienamente formata. Tuttavia sommando gli alunni con valutazioni 9 e 10, che hanno cioè conseguito una competenza avanzata, il livello prevalente dell’istituto diventa quello avanzato. Non sono presenti particolari concentrazioni anomale di comportamenti problematici, ma nella classe 3G, il voto di comportamento prevalente è stato 7, mentre in tutte le altre classi il voto prevalente è stato 8, nella classe 3F addirittura 9. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento sia alla scuola primaria che secondaria, ma non sono ancora in uso strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Gli alunni e le alunne con difficoltà di apprendimento sono guidati a migliorare le loro strategie di apprendimento, attraverso un progetto specifico, che avrà una evoluzione nel prossimo anno scolastico, anche per l'offerta di uno spazio formativo per i genitori.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC839003
6,3
% Linguistica 5,0
% Professionale 13,2
% Scientifica 18,2
% Tecnica 50,7
% Umanistica 6,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC839003 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 80 63,0 47 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 37,0 30,8 33,0 29,1
127 8.514 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC839003 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 69 89,6 35 77,8 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono attivi percorsi di orientamento scolastico con attività finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Tali attività sono realizzate anche con l’intervento di esperti esterni e con l’utilizzo di strumenti per l’orientamento. Viene attuato un vasto programma di presentazione dell’offerta formativa della Secondaria di Secondo grado presente sul territorio. La scuola, inoltre, attua un programma di monitoraggio delle proprie azioni di orientamento in verticale tra il settore dell’Infanzia e Primaria e tra Primaria e Secondaria di Primo Grado attraverso diversi incontri che coinvolgono i docenti dei vari ordini di scuola. Il progetto di orientamento per gli alunni disabili inizia al secondo anno della Scuola Secondaria. Quando le famiglie seguono il consiglio orientativo proposto si evidenzia una percentuale di successo scolastico maggiore al termine del 1^ anno della scuola secondaria di Secondo Grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni che non seguono il consiglio orientativo è superiore alle medie di riferimento con esiti negativi significativi. Manca poi un monitoraggio diretto dei risultati e una riflessione di "territorio" con le Scuole superiori che accolgono la quasi totalità degli alunni. Le famiglie sono poco coinvolte e decidono in merito alla scelta della scuola superiore autonomamente. Gli alunni non esprimono in modo palese il loro punto di vista.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le pratiche di orientamento messe in atto hanno mostrato positività, ma sono ancora troppo declinate all'interno della Scuola e non vengono coinvolti gli attori principali in modo approfondito. La riflessione sui risultati del processo attuato indica la necessità di procedere con nuovi scenari, nonchè con lo studio del territorio, in collegamento con le agenzie che si occupano di sviluppo economico, e con le Scuole superiori che si stanno sempre più occupando di organizzare l'alternanza scuola-lavoro e che stanno rinnovando la loro offerta formativa. Si prevede per il prossimo anno scolastico l'implementazione di un percorso di orientamento fin dalla seconda classe della scuola secondaria di primo grado che possa offrire la possibilità ad alcuni studenti di effettuare un progetto ponte: stage breve-laboratorio presso le scuole secondarie del territorio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC839003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,8
88,4
89,3
Si
88,8
88
89
Si
84,7
85,1
85
Si
81,6
82,5
83,4
Si
83,7
81,4
81,3
No
50
49,1
57,9
No
73,5
77,2
80,7
Si
31,6
30,6
29,3
No
16,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC839003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,7
83,7
87
Si
84,7
84,7
86,7
Si
81,6
81,5
83,6
Si
82,7
80,4
81,7
Si
79,6
78,2
79,6
No
57,1
49,7
58,4
No
87,8
84,2
86,2
No
31,6
32,8
28,3
No
18,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento.Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline anni di corso. Le attività di ampliamento dell’attività formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, A seguito dei risultati del questionario sottoposto ai docenti e di conseguente deliberazione del Collegio Docenti, da settembre i Docenti saranno coinvolti in una attività di ricerca-azione sulla valutazione delle competenze, con il rinnovamento della didattica. inoltre recentemente è stata effettuata l'iscrizione alla rete di scuole Indiree denominata " Avanguardie educative" Si effettuano però screening di valutazione delle difficoltà linguistico- motorie alla Scuola dell'Infanzia e per là individuazione delle difficoltà di apprendimento in seconda classe della scuola primaria.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non valuta le competenze trasversali. inoltre solo dall 'inizio di questo anno scolastico è stata avviata una riflessione intorno alla necessità di sottoporre agli alunni prove di ingresso e in itinere standardizzate. Manca un regolamento della valutazione.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3
Situazione della scuola: BGIC839003
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36
Situazione della scuola: BGIC839003
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
Medio-alto grado di presenza
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente. L'orario scolastico è stato modulato per favorire l'apertura delle classi. I Docenti coordinatori di classe si sono incontrati tre volte nell'anno. Il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto hanno commentato con sufficiente consapevolezza le scelte didattiche generali.C'è una buona attenzione alle necessità degli alunni disabili e/o con difficoltà di apprendimento, con conseguente compilazione e condivisione delle linee generali di Piani Personalizzati.
La progettazione didattica periodica non viene effettuata regolarmente in modo condiviso per ambiti disciplinari. Sono mancati fino a questo anno scolastico momenti di incontro e discussione tra plessi diversi.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola Secondaria di Primo Grado utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola Primaria non utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e non hanno frequenti momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola non sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica non viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e non coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline nella Scuola Primaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione solo nella Scuola Secondaria di Primo Grado. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC839003
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC839003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC839003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC839003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,3
18,4
52,4
Si
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
No
18,4
12,6
13,9
No
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC839003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC839003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,5
77,3
82,8
Si
66,3
57,9
52,4
No
2,0
9,4
4,2
No
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC839003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC839003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
21,4
18,6
38,3
Si
93,9
94,8
89,8
No
2
2
1,9
No
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC839003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC839003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
59,2
66,7
71,1
Si
86,7
84,2
84,4
No
3,1
14,1
6,2
No
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente la Scuola dell’Infanzia . L’offerta formativa dei vari plessi della Primaria è molto diversificata; offre, infatti, un’ampia scelta di orario scolastico; ci sono 4 plessi che svolgono orario a 30 ore: in 6 giorni con orario antimeridiano; in 6 giorni con 1 solo rientro pomeridiano; in 6 giorni con 2 rientri pomeridiani; in 5 giorni con 2 rientri pomeridiani. Un plesso offre orario a tempo pieno a 40 ore per 5 giorni di 8 ore. Per la scuola Secondaria sia di Casazza che di Endine l’orario è di 30 ore settimanali distribuite su 6 giorni solo antimeridiano; l’offerta formativa offre molteplici attività pomeridiane sia per il recupero sia per il suo ampliamento. In tutti i plessi sia della Primaria sia della Secondaria le strutture sono adeguate alle esigenze dei singoli plessi. In alcuni plessi le dotazioni di PC sono aggiornate e funzionanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti alcune LIM solo in pochi plessi. Mancano laboratori scientifici adeguati in tutti i plessi. Le biblioteche di classe non sono presenti ovunque e ove presenti non sempre vengono arricchite. Le dotazioni multimediali di alcuni plessi non sono rispondenti alle esigenze attuali con dotazioni obsolete e/o da integrare.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 42
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è avviato un percorso innovativo di apprendimento con l’utilizzo di risorse in orizzontale con classi aperte, lavori di gruppo e peer education.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le didattiche innovative non sono utilizzate in tutte le realtĂ scolastiche anche per carenza di aggiornamento specifico.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 43
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 44
Istituto:BGIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 36 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 31,3 32,1 32,2
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 45
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC839003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 %
Riferimento Nazionale %
1,14
0,5
0,5
0,7
1,09
0,7
0,8
1
2,19
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria attraverso le riunioni di équipe opera scelte La Scuola Secondaria di Primo Grado, in base alla rigidità educative maggiormente condivise. contrattuale, prevede minori possibilità di confronto tra i Presenza di un Patto Educativo d’Istituto. docenti specialmente per quelli delle educazioni che hanno un numero di classi considerevole. Il Patto di Corresponsabilità dovrebbe essere maggiormente discusso in corso d’anno sia da docenti sia da genitori che dagli alunni. Non presenza di prove d’ingresso, in itinere e d’uscita standardizzate a livello d’Istituto
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 46
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di valutazione L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, ove presenti, sono utilizzati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di alcune modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se, non sempre, le modalità adottate sono efficaci. Motivazione del giudizio assegnato La motivazione al giudizio è stata assegnata esaminando la dimensione organizzativa dell’Istituto, la cura dell’ambiente di apprendimento riguardante sia la dimensione materiale ed organizzativa sia la dimensione relazionale.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 47
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È prevista la compilazione di un PDP per gli alunni con una certificazione medica e/o su decisione del team dei docenti. Annualmente si attivano azioni di screening per l’individuazione di segnali predittivi dei DSA nelle classi 2^ e 3^ Primaria. La scuola organizza corsi sul metodo di studio e le TIC per tutti gli alunni con DSA o difficoltà scolastiche delle classi 4^ e 5^ della scuola Primaria e 1^, 2^ e 3^ della Scuola Secondaria di Primo Grado. La scuola ha redatto il Protocollo d’Accoglienza per gli alunni stranieri per definire pratiche condivise nell’Istituto e la Scheda di Passaggio di informazioni per accompagnarli negli eventuali spostamenti. Si realizzano corsi d’alfabetizzazione per NAI e di L2 di primo e secondo livello per alunni stranieri. Gli insegnanti adottano metodologie inclusive simultanee e differenti e materiale concreto facilitante. L’apprendimento è monitorato con verifiche periodiche e osservazioni sistematiche: gli obiettivi sono riformulati sulla base del reale percorso d’apprendimento in atto. Si rileva una proficua collaborazione con le famiglie degli alunni ravvisabile negli incontri periodici e nella partecipazione alle attività laboratoriali. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità con associazioni e/o enti del territorio. Durante l’anno l’Istituto ha organizzato un corso d’aggiornamento sui diversi stili cognitivi per tutti i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi personalizzati sono difficilmente realizzabili per carenza di risorse umane. (contemporaneità dei docenti) La collaborazione tra i docenti è presente ma, talvolta, è stata ostacolata dalla complessità oraria degli insegnanti. (es. moduli intrecciati, scavalchi tra più plessi) La collaborazione con le famiglie straniere, talora, è resa difficoltosa dalla poca conoscenza della lingua italiana e dalla scarsità ( assenza per alcune etnie) di mediatori culturali. All'interno della scuola è mancato il supporto di una Commissione di lavoro dell’Intercultura, nella quale confrontarsi e condividere le scelte programmatiche. Si auspica una maggiore sensibilità verso le esistenti proposte di aggiornamento da parte dei docenti.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 48
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC839003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
No
39,8
39,5
36
No Si No No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,7
17,7
14,5
No
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC839003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,7
84,9
87,8
No
25,5
30,1
28,2
No Si No No
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
40,8
36
24,7
No
35,7
29,2
20,6
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC839003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,4
76,3
76,9
No
23,5
21,8
21,9
No
14,3
17,9
25,3
No
18,4
27,7
36,9
No
7,1
3,8
14,8
Si
39,8
47,1
52,9
No
9,2
13
40,7
No
9,2
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC839003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,4
71,8
76
No
20,4
24,5
22,8
No
37,8
46
46,1
No
58,2
70,3
72,4
No
14,3
13,3
24,4
Si
51
59,2
61,8
Si
68,4
69,6
73,9
No
7,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
-creazione di gruppi o microgruppi di livello per condividere e smaltire il carico di lavoro, anche con azioni di tutoring da parte dei discenti più diligenti; -partecipazione a gare, competizioni, agoni, progetti motivanti, strutturati, inclusivi, dal profilo multidisciplinare e ben condotti, anche con l’aiuto di esperti esterni; -agevolare il dialogo positivo e costruttivo nelle ore di attività didattica per favorire in classe un clima positivo, simulando, se necessario, situazioni critiche o di disagio da vivere in prima persona attraverso giochi di ruolo (role playing), o in alternativa proporre discussioni e dibattiti a partire da un film, documentari, letture da cui sia emersa la problematica sociale oggetto di analisi. -mediatori didattici per il recupero scolastico (doposcuola COMPENSA); -assistenti educatori per supporto ad alunni con disabilità di varia natura; -mediatori culturali per la verifica dello stato di scolarizzazione degli alunni NAI; -corsi di recupero, alfabetizzazione, approfondimento linguistico da docenti interni o esterni
pagina 50
Manca, nei momenti di progettazione, l’occasione per i vari attori coinvolti nel recupero delle difficoltà di apprendimento per confrontarsi sul livello raggiunto dagli allievi e valutare la prosecuzione dei piani posti in essere o una eventuale riprogettazione; La gran parte delle risorse disponibili è dedicata al recupero delle difficoltà,a discapito della valorizzazione delle eccellenze; Per mettere in atto una didattica più coinvolgente per gli alunni sarebbe opportuno, nelle occasioni di recupero, l'utilizzo di strumentazioni tecnologiche o laboratori, e sempre auspicabile la formazione continua dei docenti sul loro corretto utilizzo. Sarebbe importante agevolare la comunicazione tra i docenti che gestiscono i corsi di recupero/approfondimento e i genitori,per confrontarsi sia sull'andamento dei corsi stessi che sul monitoraggio delle assenze degli allievi,dati non sempre di immediato reperimento o soggetti a sfuggire al controllo.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Durante questo anno scolastico è stata implementata la attività del Gruppo di lavoro di Istituto. Nel POF è stato prevista la sezione "sport per tutti"; tutte le classi sperimentano attività sportive possibili anche ai disabili. il 7 giugno è stata organizzata la "giornata provinciale dei disabile", durante la quale alunni disabili e normodotati hanno partecipato a giochi per tutti. Le riflessioni (scritti e disegni) prodotti durante l'anno sono state esposte in mostra. il 30 maggio si è concluso il progetto "Conviviamo" , giornata di incontro e di scambio interculturale ad ampio raggio: con cibi, danze, favole, canti interculturali, anche in lingue diverse. L'Istituto partecipa a una rete territoriale per la gestione del servizio di assistenza educativa, ha elaborato con il Consorzio dei Comuni il Piano di Zona (ai sensi L. 382), ha inoltre stipulato una convenzione con il Consultorio familiare per la gestione del Progetto Benessere degli studenti. Il progetto "Lingue" coinvolge tutti gli ordini di scuola. Sono previste per il prossimo anno scolastico attività di gemellaggio con Scuole all'estero (scambio di decorazioni natalizie per la costruzione di un albero di Natale e collegamento via internet con la Scuola assegnata). Un blog didattico ha permesso agli alunni di scambiarsi materiale e di lavorare in cooperative learning. La tecnica del "debate" sarà sperimentata, insieme al metodo TEAl di utilizzo degli spazi in modo alternativo. E' stato elaborato un giornalino di scuola. In occasione della Giornata della Shoah e nel percorso per realizzare il Concorso di Idee con l'amministrazione comunale di Endine G. sono state sperimentate tecniche espositive e di documentazione che hanno permesso anche a un alunno disabile di esprimere pienamente le sue competenze. Inoltre nella disciplina "scienze" della Scuola secondaria i ragazzi hanno prodotto un album di figurine, composto fumetti e inventato un gioco interattivo, che esprimono la conoscenza del territorio.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC839003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
Si
74,5
63,4
60,8
Si
81,6
76,1
75,7
Si
74,5
67,7
61,3
No
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC839003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
62,2
67,6
74,3
Si
99
97,4
95,5
No
67,3
66,2
70,4
No
66,3
59,4
67,7
Si
64,3
54
48,6
No
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola si confrontano più volte nel corso dell'anno. Le insegnanti dell’Infanzia, oltre a compilare per ogni alunno una scheda di passaggio alla Primaria, incontrano i colleghi della Primaria a giugno per la formazione delle classi e successivamente, a gennaio/febbraio, per uno scambio di informazioni sugli alunni frequentanti la prima Primaria. Anche il passaggio Primaria-Secondaria è strutturato in diverse fasi ben definite: la formazione delle classi è demandata a un gruppo di lavoro misto con docenti dei due ordini di scuola, coordinati dalla F.S.; le maestre compilano, inoltre, una scheda di passaggio per ogni alunno; infine, nella prima parte dell'anno scolastico, docenti della Primaria e della Secondaria si incontrano due volte per analizzare i risultati degli alunni in entrata, soffermandosi specificamente su alcuni alunni segnalati per problematiche di apprendimento o comportamento. Gli incontri sono estesi anche i docenti delle Primarie di altri Istituti, da cui provengono alcuni alunni. Gli alunni dell’ultimo anno dell’Infanzia e della Primaria vengono coinvolti in attività nell’ordine di scuola superiore, per una o più giornate, sperimentando così l’approccio con nuovi docenti, compagni e ambienti. Infine, è stato elaborato un curricolo in verticale, pertanto nel POF sono inserite le competenze in uscita da ogni classe che fungono da guida per i docenti di tutti e tre gli ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il passaggio Infanzia-Primaria, si precisa che molti alunni provengono da scuole paritarie, i cui docenti non sono di norma coinvolti negli incontri di continuità nel nostro Istituto. Per quanto riguarda il passaggio Primaria-Secondaria, benché i risultati degli alunni subito dopo l’ingresso nella scuola Secondaria siano confrontati con quelli della Primaria negli incontri tra docenti, manca invece un confronto più a lungo termine (ad esempio a fine primo quadrimestre o a fine prima media).
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC839003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
Si
70,4
77,8
57,7
Si
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
No
32,7
48,3
31,7
No
55,1
59,7
63,3
No
90,8
88,1
74
No
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un percorso di orientamento alla scelta specifico per tutti gli alunni delle classi terze della scuola secondaria, basato sulla conoscenza di sé, dei propri interessi, aspirazioni e sulla riflessione sul proprio metodo di studio. Tale percorso è arricchito da incontri tra gli studenti dell’ultimo anno e le scuole superiori del territorio (comprendente tutta la Val Cavallina e l'Alto Sebino). Il progetto di orientamento per gli alunni diversamente abili inizia al secondo anno della Scuola Secondaria e prosegue in terza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un sistematico monitoraggio dei risultati degli alunni nel passaggio alla scuola superiore, peraltro molto complesso data la varietà degli Istituti frequentati. La percentuale degli alunni che non seguono il consiglio orientativo è piuttosto significativa, superiore alle medie di riferimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Sia le attività di continuità sia quelle di orientamento sono ben strutturate con pratiche consolidate nel tempo. Le attività di continuità prevedono diversi momenti di confronto tra docenti e accompagnano gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi terze della scuola Secondaria, presentando i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore e favorendo la conoscenza di sé. La scuola si occupa di verificare quanti alunni e famiglie hanno seguito il consiglio orientativo, ma non monitora i risultati al termine del primo anno di scuola superiore o successivi.Manca anche la consuetudine allo scambio tra i docenti, che possa avere anche come obiettivo la condivisione delle pratiche didattiche. I risultati ottenuti dagli alunni vengono rilevati, ma finora è mancata la riflessione, che possa indurre a riprogettare il percorso formativo, adattando la didattica alle classi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita in Collegio Docenti, dove si raccolgono le proposte elaborate negli Organi a partecipazione dei Genitori. Il Consiglio di Istituto acquisisce la progettualità e adotta il Piano dell'Offerta formativa, con consapevolezza partecipativa. I Sindaci riuniti in Tavolo territoriale condividono le linee generali per un apolitica scolastica che vede il territorio attento alle istanze della Scuola. Numerose iniziative di collaborazione con le Associazioni e le Parrocchie restituiscono il senso della comunità educativa. Il processo di autovalutazione di scuola è stato reso noto al Consiglio di Istituto, attraverso la restituzione dei dati dei questionari. L'offerta del servizio di assistenza educativa (fornito dalle Amministrazioni comunali riunite in Consorzio Servizi Valcavallina e il Progetto nazionale "P.I.P.P.I." (di derivazione Ministero del Lavoro e delle politiche sociali in collaborazione con l'Università di Padova), offrono una grande opportunità alla Scuola, per realizzare pienamente la sua missione principale "realizzare il successo formativo per tutti".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dovranno essere individuati tempi e occasioni per la restituzione pubblica del "Bilancio sociale" della Scuola. Manca ancora un lavoro di definizione del valore aggiunto della progettualità scolastica. Il Comitato dei Genitori, che pure è stato informato delle azioni dell'autovalutazione , deve poter esprimere con chiarezza le istanze dei genitori rispetto al miglioramento delle azioni sottese al Piano di miglioramento della Scuola. Dovranno essere utilizzate pienamente le risorse che il territorio offre, nella realizzazione del Piano di diritto allo studio. La neonata collaborazione per la realizzazione delle iniziative socioeducative gestite dalle Cooperative che fanno capo alle Amministrazioni comunali nei tempi che non sono occupati dalla Scuola (pomeriggi settimanali, vacanze) deve essere approfondita nella condivisione educativa, soltanto abbozzata durante l'a.s. 2014/2015.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'abitudine a rendere visibile, attraverso schemi, il lavoro svolto è uno stimolo verso il miglioramento individuato attraverso l'analisi dei punti di debolezza. Un primo tentativo di esprimere chiaramente e condividere le criticità avrà come risultato una migliore programmazione delle azioni del POF nel prossimo anno scolastico. I Docenti titolari di Funzione strumentale al POF e i Referenti di plesso presentano all'inizio dell'anno scolastico, alla fine del primo quadrimestre e alla fine di giugno il loro programma di lavoro, attraverso la redazione di tabelle di sintesi, che sono offerte al controllo del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passato il Collegio Docenti ha lavorato pressocchè in modo unitario, producendo tabelle riassuntive delle diverse attività e dei progetti, prive di una riflessione e della individuazione di tematiche trasversali. E' mancata inoltre una riflessione interna ai segmenti di scuola, da riproporre nel Collegio unitario, ma che riservi attenzione specifica ai diversi segmenti di scuola (Infanzia, Primaria e secondaria di primo grado), considerando pure che gli alunni transitano dai 3 ai 14 anni nello stesso Istituto.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC839003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 %
Riferimento Nazionale %
75,01
75,2
75,1
72,8
24,99
24,8
24,9
27,3
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
pagina 61
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC839003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 % 60,82
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC839003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 % 100,00
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
10,8
10,6
No
8,2
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 Collegio dei docenti Si 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 Collegio dei docenti Si 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BGIC839003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC839003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
86,67
57
55,4
55,6
n.d.
2,4
4,5
2,6
11,67
26,6
25,8
24,3
1,67
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC839003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC839003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
83,33
41,6
39
40,1
n.d.
10,6
8,4
8,8
5,56
32,2
34,9
29,6
11,11
18
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un primo tentativo di condivisione delle responsabilità e del riconoscimento del lavoro è stato messo in atto in questo anno scolastico, riservando 300 ore alle Commissioni che fanno capo ai Docenti titolari di Funzione strumentale. Lo staff di Dirigenza ha rappresentato una buona modalità di diffusione della leadership, di condivisione degli obiettivi e della valutazione dei processi, pure nella limitatezza dovuta alla scarsa abitudine al confronto e al raccordo autonomo dei vari componenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle risorse del Fondo dell'Istituzione scolastica degli ultimi due anni, non ha mutato l'utilizzo consueto che vedeva ripartito il FIS sul coordinamento dei vari plessi (che sono 8), sul riconoscimento ai Collaboratori del Dirigente, a scapito delle Commissioni di lavoro. Deve essere riattivata la riflessione sulla valutazione degli alunni e delle alunne, per uniformarne i criteri, investendo di questo compito i Coordinatori di classe e di plesso, ma coinvolgendo i Genitori e gli alunni stessi, soprattutto per quanto riguarda la valutazione del comportamento. Il gruppo dei Coordinatori di classe della Scuola secondaria, si è Ancora troppo debole è stato l'investimento nell'analisi dei riunito tre volte durante questo anno, si è occupato di questioni risultati intermedi e finali e il confronto con i risultati delle pratiche (avvio del lavoro,espletamento degli scrutini, decisione prove INVALSI. per la conduzione del colloquio interdisciplinare al termine Il Personale ATA dell'ufficio di Segreteria deve essere meglio della terza media), ma anche dell'analisi dei risultati. coordinato, da Collaboratori del Dirigente che possano fare da tramite con i Colleghi, per raccordare le iniziative amministrative con gli obiettivi formativi e didattici. I Collaboratori dei diversi segmenti di scuola non sempre si sono raccordati in modo efficace, realizzando con il protagonismo dovuto il mandato ricevuto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIC839003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC839003 11
17,11
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BGIC839003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC839003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,2
11,5
15,5
0
9,2
8,2
13,3
0
2
4,8
9,4
1
57,1
55,2
48,5
1
40,8
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
36,7
39,1
36,6
1
37,8
28,9
27,3
0
26,5
29
20,6
0
9,2
17,2
14,9
0 0
20,4 14,3
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BGIC839003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC839003 6,33
3,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BGIC839003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 % 18,99
31,4
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BGIC839003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC839003 E' stato importante perche' ha sviluppato attenzione al benessere degli alunni e delle alunne nei genitori e nei Docenti , permettendone inoltre un miglioramento Attraverso la presenza di un Docente madrelingua ha migliorato le prestazioni linguistiche degli alunni e ha permesso a un buon gruppo di essi di ottenere la certificazione KET Ha migliorato le condizioni per avviare l'inclusivita' di scuola (da implementare dal corrente anno scolastico)
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5
Situazione della scuola: BGIC839003
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sul "benessere degli studenti", con attenzione alle relazioni e alla maturazione emotiva. Pratiche innovative introdotte di recente hanno sollecitato tanti Docenti al cambiamento positivo dello stile di insegnamento. La possibilità di leggere insieme a Esperti le caratteristiche dei singoli e dei gruppi di studenti porterà a una maggiore incisività del miglioramento individuato come necessario dal processo di autovalutazione. La consistenza piuttosto elevata delle risorse che le Amministrazioni comunali offrono alla Scuola garantisce un'offerta formativa ampia. Lo sforzo di unificare le tematiche e in esse i diversi progetti di ampliamento dell'offerta formativa potrà orientare i contenuti a una maggiore aderenza alle tematiche generali della Scuola delle Indicazioni nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Insegnanti sono stati sempre esclusi dalla partecipazione diretta ai progetti rivolti al benessere degli studenti e alla prevenzione dei comportamenti a rischio dal punto di vista sociale e relazionale. L'affidamento agli Esperti esterni provoca una eccessiva medicalizzazione delle problematiche relativo alle difficoltà di apprendimento. La dispersione in molti progetti indica una certa debolezza nell'attinenza alle tematiche prioritarie della scuola con i progetti predisposti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati dei questionari somministrati a Famiglie, Docenti e Alunni hanno rivelato il desiderio di un maggiore coinvolgimento nei processi. Le famiglie hanno espresso stima nei confronti della Scuola, ma indicato anche la necessità di essere chiamati a valutare lo stile educativo. Gli alunni hanno chiesto pratiche didattiche che li vedano protagonisti e che li possano motivare. I Docenti intervistati hanno dichiarato di aver compreso la missione della Scuola per garantire il successo formativo a tutti gli alunni. Lo Staff di dirigenza si è incontrato per 5 volte e ha condiviso le migliori pratiche di gestione dei momenti piÚ importanti della vita della Scuola: avvio delle attività , valutazione, somministrazione delle prove INVALSI, direttive per la scelta dei progetti irrinunciabili ed urgenti per il prossimo anno scolastico. I referenti di plesso, individuati con nomina scritta e incarico assegnato hanno cercato un maggior collegamento con la Dirigenza. Le tre conferenze territoriali con i Sindaci e gli Assessori hanno permesso un confronto e un monitoraggio della spesa in riferimento al contributo per il Piano diritto allo studio. I Rappresentanti di classe, di Interclasse e di Sezione hanno potuto esprimersi in merito ai progetti attuati, sia in sede istituzionale che durante gli incontri dedicati. I Progetti di educazione alle emozioni e di educazione sessuale sono stati condivisi all'inizio del percorso e gli Esperti hanno restituito i risultati sia durante incontri specifici collettivi o, al bisogno, individuali. I Docenti titolari di Funzione strumentale hanno ricevuto la "direttiva" per orientare il loro lavoro all'interno del POF per realizzare la Scuola inclusiva e hanno attivamente collaborato alla elaborazione del Rapporto di autovalutazione, sulla base del loro incarico. Pertanto la Scuola si sta orientando verso un soddisfacente livello di leadership diffusa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIC839003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC839003 n.d.
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIC839003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC839003 n.d.
32
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato somministrato un questionario per la rilevazione dei bisogni formativi dei Docenti, che hanno chiesto formazione sulla didattica per competenze, sulla didattica innovativa. E' stato rilevato il dato sulle competenze informatiche, linguistiche e sulle competenze utili alla formazione dei colleghi. Per quanto riguarda il Personale ATA non è stato predisposto un questionario, ma sono state analizzate le dichiarazioni in merito alla necessità di formazione per la sicurezza, per le nuove disposizioni in merito alla formazione delle graduatorie 2015.2016. Sono stati organizzati nel corso di questo anno scolastico: due corsi sulla sicurezza, per un totale di 8 ore, una ricerca azione sul curricolo in verticale, un corso sulla Comunicazione aumentativa utile per il sostegno agli alunni autistici.Sarà organizzato un corso di aggiornamento della durata annuale attraverso l'affiancamento da parte di Esperti, per un totale di 12 ore. Per l'implementazione del Piano di miglioramento è stato organizzato un corso intensivo con la Rete delle Scuole SIRQ del Piemonte e un intervento del dott. Damiano Previtali per un totale di 6 ore. La Scuola si è iscritta al movimento "Avanguardie educative" INDIRE e ha scelto due azioni "Uso degli spazi TEAL" e "Debate"come metodologie, illustrate al Collegio dalle due Docenti che hanno partecipato a due serie di giornate intensive a tema.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state rinvenute nei verbali del Collegio Docenti deliberazioni per la programmazione di iniziative di formazione per il Personale per l'a.s 2014/2015, nè modalità di raccolta delle necessità di formazione. I Docenti più sensibili si formano da soli, ma poi non portano in Collegio il frutto del loro nuovo apprendimento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I Collaboratori a vario titolo da anni svolgono il loro lavoro nell'Istituto e pertanto costituiscono una risorsa per la continuità dell'impegno, unita alla conoscenza del territorio e delle Famiglie.
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E' stata diffusa solo in questo anno scolastico una proposta di adesione per la raccolta di competenze del personale, che fino ad ora per l'assegnazione degli incarichi è stato selezionato in base alla volontarietà o alla conoscenza personale del Dirigente. Per questo anno scolastico, stante l'arrivo del nuovo dirigente il 1 settembre i Collaboratori sono stati nominati in continuità per salvaguardare l'identità della Scuola. La determinazione dei compensi del Fondo integrativo dell'Istituzione scolastica, in sede di contrattazione ha seguito quasi integralmente quella dell'anno precedente, che, ridotta rispetto al passato, è stata orientata al riconoscimento dei Collaboratori del Dirigente.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC839003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC839003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48
45,1
53,5
Si
50
57,1
61,1
No
52
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC839003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC839003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
4,5
6,9
62
6,5
9,7
9,9
0
6,9
5,6
6,6
26 12 41 8 0 0 15 21
6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante questo anno scolastico è stata sperimentata la modalità dei dipartimenti, durante il tempo dell'aggiornamento, che è stato utilizzato per approfondire con una ricerca azione del "curricolo in verticale", con proposte concrete di lavoro. Il Gruppo di Inclusione di Scuola ha elaborato i materiali relativi allo "sport per tutti" che saranno inseriti nel Piano dell'Offerta formativa: disegni, testi creativi, report di slogan e descrizione di giochi possibili anche agli alunni disabili. La Giornata provinciale del disabile è stata l'occasione per vivere le esperienze apprese. In occasione del progetto didattico "Conviviamo" di arteterapia, condiviso con alcune amministrazioni comunali,che ha visto la partecipazione dei genitori sul tema della interculturalità, i vari gruppi di lavoro dei Docenti di classe della Scuola primaria hanno prodotto materiali digitali, che saranno proposti durante un Convegno il 10 ottobre. In occasione della Giornata della Shoah, così come per realizzare il Progetto "Il Lago , le montagne , la flora e la fauna" i ragazzi e le ragazze della Scuola secondaria di primo grado di Endine G. hanno prodotto notevoli materiali, non ancora condivisi con l'Istituto. In Collegio Docenti si sono trovati spazi per la descrizione del lavoro svolto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una condivisione di materiali e strumenti didattici, tra gli Insegnanti, perchè debole è la condivisione del lavoro. I momenti di riflessione sono pochi e strutturati soltanto per le "emergenze", oppure attorno a progetti specifici. Il sito informatico è una piattaforma sfruttata solo da questo anno scolastico per la condivisione dei materiali.
SNV - Scuola: BGIC839003 prodotto il :07/09/2015 13:28:38
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nei verbali del Collegio Docenti al primo settembre 2014 non sono stati rinvenute deliberazioni che consentissero la programmazione in tempi brevi di percorsi di aggiornamento. tuttavia è stata programmata una iniziativa di ricerca azione per approfondire il percorso del curricolo in verticale già iniziato I docenti si sono organizzati i gruppi di diversi ordini di scuola e hanno predisposto esempi di attività che potrebbero essere proposte agli alunni, in considerazione dei diversi stili cognitivi, per offrire agli alunni diverse possibilità di apprendimento. Le attività sono state costruite come "compiti concreti" . Al termine del lavoro ( per complessive sei ore) è stato sottoposto un questionario per la rilevazione dei bisogni formativi. Sulla base dei risultati illustrati in Collegio docenti è stata predisposta la proposta formativa che prenderà avvio a settembre 2015. Al termine dell'anno scolastico, nella restituzione dei dati del questionario somministrato ai docenti e ai genitori,effettuata in Collegio Docenti, ma ancor prima durante la riunione di staff della Dirigenza e l'ultima riunione del Nucleo di valutazione sono state condivise le necessità di: - predisporre prove standardizzate di istituto di ingresso , in itinere e finali per le classi e i diversi segmenti di scuola - migliorare la pratica riflessiva attraverso la condivisione di pensiero e dei materiali - trovare spazi e tempi per la strutturazione dei dipartimenti (gruppi in verticale)-
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC839003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC839003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,2
22,9
18,7
0 0 0
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC839003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC839003 per motivo) per motivo) 0
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
39,8
43,7
24
1
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
0
19,4
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIC839003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC839003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
16,3 32,7
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
67,3
59
44,3
0
17,3
17,1
16,7
0
5,1
5,9
9,7
0
22,4
22,5
12
1
45,9
46,6
30,5
0
44,9
35,8
20,2
0 0
29,6 5,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BGIC839003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BGIC839003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
72,4
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola intrattiene rapporti stretti con il territorio di appartenenza, favorita dalla residenzialità della grande maggioranza dei Docenti. Il Consorzio dei Comuni ha aperto i seguenti tavoli di lavoro a cui la Scuola partecipa attivamente: - Osservatorio handicap - Osservatorio minorile-adolescenziale di zona - Tavolo della Legge 382 - Tavolo dei DirigentiInoltre il Dirigente, in rappresentanza della Scuola è Referente territoriale per il Progetto nazionale PIPPI (in altre sezioni illustrato). Alcuni Docenti hanno costituito un gruppo di lavoro per il miglioramento degli stili di vita, con le Amministrazioni comunali. Altri Docenti collaborano con le Cooperative del territorio che gestiscono gli spazi pomeridiani e con essi programmano interventi specifici per il sostegno dei ragazzi in difficoltà.IL Gruppo per l'inclusione (GLI) riunisce rappresentanti dei genitori, delle Amministrazioni e Docenti per la programmazione di iniziative condivise.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola deve migliorare la documentazione del suo lavoro. Inoltre deve implementare una iniziativa di "Bilancio sociale" offrendo materiale al territorio per condividere le scelte educative. Devono essere programmati momenti dedicati alla formazione dei genitori. Non è ancora attiva una commissione paritetica per la redazione del Regolamento di Istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC839003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC839003 % 25,10
22
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIC839003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIC839003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC839003 n.d.
6,7
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5
Situazione della scuola: BGIC839003
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Famiglie e il territorio (Associazioni e Amministrazioni comunali) esprimono fiducia nei confronti della Scuola. Sono nate collaborazioni interessanti per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente, azioni dedicate a modalità di vita più idonee a favorire la socialità e il volontariato, la conservazione della memoria storica e la conoscenza del passato, l'incontro tra le generazioni, la scoperta delle risorse umane ed ambientali. Sono state poste le e premesse per la realizzazione di: - percorsi formativi per e con genitori sulle problematiche della alimentazione, della prevenzione dentale e dell'educazione alla salute - condivisione educativa attraverso assemblee di classe dedicate al "patto formativo" - un convegno sulle tematiche interculturali - iniziative di "adozione " del Museo e del Bio Parco - un progetto di educazione alla legalità che coinvolgerà una Amministrazione comunale, una Cooperativa che si occupa degli spazi pomeridiani e i Genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non ha espresso un Referente per i rapporti con il territorio, pertanto a volte può accadere che le iniziative siano poco condivise e/o scarsamente armonizzate e coordinate. Gli interventi delle Associazioni non sono inserite in tematiche ampie e rischiano di non essere efficaci. La partecipazione dei Genitori ai momenti di restituzione dei risultati degli interventi degli Esperti esterni non è stata adeguata nel numero, a causa del loro scarso coinvolgimento, della mancata puntualità nella predisposizione delle comunicazioni e del controllo della efficacia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative condivise con le Famiglie sono state numerose e interessanti, anche per la possibilità di un confronto diretto sulle tematiche educative. E' stato utilizzato anche il metodo dell'ascolto attivo in occasione di problematiche di classe. I Genitori hanno partecipato con energia positiva, offrendo risorse varie e arricchenti, che hanno animato il clima scolastico. Per la realizzazione di un progetto "Conviviamo" sono stati coinvolti Genitori che hanno proposto elementi della loro cultura, nel segno della integrazione e dell'inclusione. Sarà opportuno utilizzare queste risorse per un allargamento della base della partecipazione, soprattutto in vista della elezione degli Organi Collegiali e quindi del loro rinnovo previsto per novembre 2015. Molte energie positive possono essere utilizzate in modo efficace se gli interventi e le iniziative saranno coordinati. E' necessario, quindi un ulteriore un "salto di qualità" nei rapporti con le Famiglie, con le Agenzie del territorio e la Scuola deve poter utilizzare le risorse umane e ambientali per realizzare una offerta formativa valida, atta ad animare un territorio di periferia, per ipotizzare un futuro di consapevolezza e maturità nelle scelte dei cittadini di domani.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti finali della Scuola Primaria attraverso nuove forme di monitoraggio e un rilevamento standardizzato nei diversi plessi Migliorare le prestazioni riferite alla competenza "imparare a imparare".
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Instaurare la buona pratica della somministrazione di prove periodiche e la riflessione comune per fasce di classi, in verticale e collegiale. Rilevare un minore numero di insufficienze nelle discipline di studio e nelle Lingue straniere, confrontando le prove del primo quadrimestre.
Migliorare i risultati degli apprendimenti degli studenti in Italiano e Matematica delle terze medie. Migliorare gli esiti in Italiano delle classi quinte della scuola primaria.
Rilevare esiti migliori allineandoli a quelli delle scuole dello stesso background. Rilevare esiti migliori almeno avvicinando quelli attuali ai risultati del riferimento socioculturale assegnato.
Competenze chiave e di cittadinanza
Inserire nel POF la rilevazione Aggiornare le competenze delle competenze chiave. valutative dei Docenti. Definire un sistema di rilevazione delle competenze. Instaurare pratiche didattiche Approfondire l'utilizzo di innovative che permettano il schede osservative comuni a rilevamento delle competenze tutti i Docenti di classe per lo di cittadinanza. scambio di buone pratiche in incontri appositi.
Risultati a distanza
Migliorare la capacità di scelta Innovare il percorso di del percorso di scuola orientamento, con pratiche per superiore degli alunni. il miglioramento della consapevolezza di sé negli alunni, coinvolgendo le famiglie.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state scelte attraverso la condivisione del Gruppo di autovalutazione e in considerazione degli elementi di contesto. Hanno un unico filo conduttore: lo sforzo per aumentare le risorse delle giovani generazioni, in vista di una maggiore competenza nell'affrontare l'inedito che le aspetta nel futuro. Migliorare gli esiti, sia in uscita dal percorso del primo ciclo, sia a distanza, aumentando la capacità di scelta di un successivo percorso scolastico, garantisce il successo formativo. Maggiore sarà il numero degli studenti che otterranno successo, migliore sarà la situazione economica del territorio. L'autostima garantisce la serenità e si acquisisce attraverso la maturazione della consapevolezza, in considerazione del limite e delle possibilità personali. Le priorità sono raggiungibili con un realistico sforzo dalla comunità scolastica.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare le occasioni e gli spazi per la condivisione educativa da parte dei Docenti per armonizzare l'offerta formativa. Definire criteri di valutazione omogenei delle competenze osservabili. Creare occasioni di condivisione con le Famiglie per quanto riguarda i valori da inserire nel Patto formativo.
Ambiente di apprendimento
Migliorare le dotazioni informatiche dell'Istituto. Sollecitare nei Docenti l'aggiornamento delle competenze informatiche e linguistiche. Partecipare alla rete delle "Avanguardie educative" costituita dall'INDIRE.
Inclusione e differenziazione
Migliorare la condivisione delle strategie didattiche innovative.
Continuita' e orientamento
Reperire i dati del successo formativo a distanza. Coinvolgere precocemente le Famiglie e gli alunni per favorire una scelta del percorso formativo alla Scuola superiore consapevole e realistico.
Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la condivisione nello staff di della scuola Presidenza, sollecitando le energie non ancora espresse. Aumentare i gruppi di lavoro tra Docenti di segmenti diversi.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Quantificare e conoscere le competenze professionali dei Docenti e del Personale in genere. Costituire gruppi di lavoro, individuando Referenti capaci di coordinamento. Migliorare il sito informatico, aprire un blog didattico per la circolazione dei materiali e delle risorse professionali.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Fissare assemblee all'inizio, a metĂ e alla fine dell'anno scolastico per condividere con le famiglie il "Patto formativo". Sostenere un coordinamento delle iniziative, implementandole all'interno del Piano dell'Offerta formativa.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un clima maggiormente cooperativo tra i Docenti, fondato sulla conoscenza professionale reciproca, sullo scambio di materiali e di riflessioni, l'approfondimento della condivisione educativa con le Famiglie, il coinvolgimento degli alunni nel processo formativo, un migliore coordinamento delle azioni previste dal Piano dell'Offerta formativa saranno gli ingredienti per garantire concretamente la realizzazione della missione della Scuola: il successo formativo degli alunni piĂš deboli, l'emergere delle eccellenze.