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Rapporto Autovalutazione Scuola UGO FOSCOLO- BOSTO -

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIC87100B IC VARESE 4 "A.FRANK "

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VAIC87100B VAEE87101D VA VB VAEE87102E VA VB VAEE87103G VA VAEE87104L VA VAEE87105N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, per la molteplicità di soggetti che agiscono nel territorio in campo culturale, sociale, sportivo, fornisce opportunità per realizzare programmi ed obiettivi comuni, mettendo “in rete” sedi, strutture, persone e risorse. Capofila di rete con altri IC e il Comune di Varese, l'IC Varese 4 gestisce il Centro di Alfabetizzazione per Alunni neo arrivati in Italia, ubicato nel plesso Parini, la promozione dell’accoglienza si esercita anche con la collaborazione di volontari. L'Istituto, con una sezione SMIM, ha ottenuto l'attuazione dell'alfabetizzazione musicale, anche nella Scuola primaria, interessando le classi terze, quarte e quinte. Altri progetti interni nell'ambito dell'apprendimento musicale si attuano in altre classi e nell'infanzia. Da tre anni l’Istituto è Capofila provinciale con le ASL di Varese e altri 12 Istituti del progetto regionale “Scuola che promuove salute”, per favorire una condizione di salute e benessere all’interno del contesto scolastico. Le Scuole primarie attuano due ore di motoria alla settimana. L’insieme di queste attività e in generale il radicamento delle scuole nei diversi quartieri, costituiscono un’ottima opportunità per l’inclusione di tutti gli alunni ed in particolare per coloro che appartengono ad un contesto socio-economico svantaggiato, favorendone l’integrazione. L'ambito musicale, quello motorio e quello legato ai progetti di solidarietà/legalità risultano essere privilegiati nel cogliere le opportunità del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, pur essendo in città, è ubicato in zona decentrata. E’ composto da 1 Scuola dell’infanzia, 6 Scuole primarie con una sezione in ospedale e 1 Scuola secondaria di I g. con una sezione musicale. La realtà dei singoli plessi risulta essere diversificata: la Scuola di Lozza vive una realtà di piccolo comune. Dal punto di vista socio-economico, si evidenziano disparità nella composizione dell’utenza. Complessivamente nel nostro Istituto gli alunni stranieri, di circa 30 etnie diverse, costituiscono il 21% della popolazione scolastica. Negli ultimi anni si osserva un abbassamento del livello socio economico. Tra i segnali più evidenti dell’ abbassamento ci sono: il mancato o ritardato pagamento delle quote assicurative, l’aumento della gratuità dei servizi parascolastici, la diminuzione del contributo ai Comitati Genitori in alcune scuole.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da molti anni si collabora attivamente con Associazioni ed Enti del territorio: UNIVERSAUSER, CICLOCITTÀ,TANGRAM, Istituto LA CASA, ANFFAS, Casa di Riposo MOLINA, Centro Diurno di via Maspero, UISP, ASL, LIONS CLUB, CONI, Società Sportive, ANTARES, Italia Nostra, Polizia Municipale, Guardie Ecologiche, Gruppo degli Alpini, Radio Missione Francescana, Centro Gulliver, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Cooperative Educational Team e la Miniera di Giove, Polha, Università degli studi di Milano, Università Bocconi, CFPIL. Nella sede della Scuola Secondaria di I g., è presente una ricca biblioteca con circa 10.000 volumi consultabili, aperta a tutti: studenti, personale docente e non, genitori e abitanti del quartiere ed in rete nel circuito provinciale. L’ICVarese 4 ha una sezione scolastica ospedaliera, distaccamento del plesso Parini, presso il presidio “Filippo del Ponte” di Varese, con lo scopo di garantire la continuità del processo educativo e didattico ad alunni che vivono situazioni di ospedalizzazione. Il Comune di Varese e quello di Lozza, presso il quale è ubicata una delle nostre scuole primarie, da anni garantiscono agli alunni delle primarie servizi di pre-scuola, mensa e doposcuola e assistenza ad personam per alunni PDH. La collaborazione con il Comune e l’adesione ad iniziative, concorsi, concerti, mostre ed altre attività culturali è molto sentita e ha visto nel corso di questi anni più volte le nostre Scuole distinguersi tra quelle della città.

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Come si evince dall’indicatore sul tasso di immigrazione 1.2.b.1, l' aumento di alunni stranieri e di alunni BES (Bisogni Educativi Speciali), per lo più svantaggiati nelle condizioni economiche, sta creando situazioni diversificate tra una Scuola e l’altra, soprattutto in quelle situate in aree di maggiore flusso migratorio. Pur tenendo conto delle numerose attività per l’inclusione e l’integrazione che la Scuola propone con grande impegno e buoni risultati, alcune volte si incontrano difficoltà nella comunicazione quotidiana con le famiglie e nella condivisione di scelte educative.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VAIC87100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

15.205,00

47.009,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.565.588,00

511.532,00

0,00

Totale 6.139.334,00

Istituto:VAIC87100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,2

% Risorse per supplenze brevi 0,8

% Stipendi Personale di Ruolo 90,6

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 8,3

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

12

23,4

58,6

54,9

55,3

27,1

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 68,6 69,0 Totale adeguamento 31,4 31,0

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto,situato in una zona ben servita dai mezzi di trasporto pubblici è raggiungibile a piedi dagli alunni che abitano nel quartiere: si promuovono iniziative quali PEDIBUS nelle primarie e “A scuola in bicicletta” nella secondaria. Gli edifici si diversificano per età: alcuni sono costruzioni centenarie, altri presentano una struttura più moderna, ma non recentissima. Gli edifici sono messi a norma a livello di sicurezza, nella quasi totalità. Quasi tutti i plessi possiedono palestre ampie e attrezzate, utilizzate anche da Ass. sportive e circondate da aree verdi sfruttate per attività ludiche e per l’organizzazione di manifestazioni interne. Il plesso situato nel Comune di Lozza è rientrato nell’assegnazione dei fondi per l’edilizia, per cui è già pronto un progetto di ampliamento che permetterà l’adeguamento anche in tal senso, oltre che a livello di sicurezza. Le varie Scuole sono dotate di 8 laboratori di informatica e, ad eccezione di due, tutte sono dotate di LIM (11) e WiFi con notevole agevolazione per la didattica. La presenza di aule speciali consente di diversificare le attività, in particolare rende efficace il sostegno agli alunni PDH e offre un supporto adeguato agli alunni stranieri, sia di prima sia di seconda generazione. L’apporto dei Comitati Genitori, a livello economico, risulta significativo nella realtà delle singole scuole e spesso integra le carenze di risorse provenienti dallo Stato e dalla Regione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il momento dell’entrata e dell’uscita presenta qualche problema. La mancanza di percorsi pedonali e di parcheggi , il traffico più intenso degli ultimi anni, rendono pericoloso percorrere a piedi o in bicicletta le strade. Alcuni edifici, nonostante i bei giardini, sono un po' carenti nella manutenzione e nella presenza di spazi comuni. La quantità degli strumenti in uso nelle Scuole e il numero di LIM rendono necessaria la programmazione del loro uso. E' senz'altro necessario prevedere un aumento in tutte le scuole di strumenti informatici e multimediali. La mancanza di un tecnico per la manutenzione degli strumenti mette spesso in difficoltà.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIC87100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIC87100B 103 85,8 17 14,2 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIC87100B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIC87100B

35-44 %

N°

1

1,0

45-54 %

N°

19

18,4

55+ %

N°

39

37,9

Totale %

TOTALE

44

42,7

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

214

2,7

1.566

19,9

3.025

38,4

3.076

39,0

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VAIC87100B prodotto il :29/09/2015 17:26:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIC87100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC87100B 0,0 100,0 100,0

Istituto:VAIC87100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC87100B 26,6 73,4 100,0

Istituto:VAIC87100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC87100B 82,8 17,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VAIC87100B - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

Istituto:VAIC87100B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 5,9 27 31,8 14 16,5 810 9.845 80.068

11,0 11,8 21,1

1.882 21.407 99.999

25,7 25,7 26,3

1.419 17.160 99.999

19,4 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

45,9

3.220 35.012 99.999

43,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VARESE LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

102

96,2

-

0,0

2

1,9

2

1,9

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 46,1 0 0,9 0 0,4 45,7 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 14,3 13,4 4,3 6,1 24,3 28,8

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dall’ indicatore 1.4.a.2, l’età anagrafica mediamente superiore ai 45 anni è segno di stabilità e padronanza per l’esperienza acquisita. L’ elevata permanenza del personale docente all’interno dei singoli plessi (oltre 10 anni) dà coesione di gruppo, permette una migliore conoscenza della realtà del territorio e delle peculiarità della Scuola di appartenenza, favorendo anche la condivisione delle linee educative e didattiche. Nella Scuola primaria è presente un alto numero di docenti con specializzazione per l’insegnamento della lingua inglese. Si evidenzia uno scarso numero di assenze del personale docente per lunghi periodi, più frequenti le assenze brevi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevata media dell’età anagrafica del personale, pur offrendo indiscusse opportunità, può presentare lo svantaggio di una minor padronanza delle nuove tecnologie nell’ambito dell’insegnamento. Mancano inoltre alcune figure professionali interne quali tecnici informatici e nella Scuola secondaria manca una maggiore disponibilità a ricoprire ruoli di coordinamento didattico o organizzativo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC87100B

% classe 1 143

96,6

classe 2

% classe 2 138

97,9

classe 3

% classe 3 139

100,0

classe 4

% classe 4 153

99,4

classe 5

% classe 5 137

99,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

8.183

97,5

8.300

97,8

8.013

97,9

8.183

98,1

7.896

98,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC87100B

% classe 1

classe 2

97

84,3

% classe 2 115

98,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

7.846

94,4

7.878

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VAIC87100B

7 24

8 33

9 26

10 12

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

25,3

34,7

27,4

12,6

0,0

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

2.570

2.307

1.788

1.140

289

115

31,3

28,1

21,8

13,9

3,5

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC87100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VARESE

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC87100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VARESE

-

0,0

-

0,1

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC87100B

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3

classe 4

5

3,7

% classe 4

classe 5

2

1,3

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

89

1,1

115

1,4

79

1,0

82

1,0

72

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC87100B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

69

0,8

100

1,2

56

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC87100B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

1

0,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

149

1,8

148

1,8

146

1,8

109

1,3

105

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC87100B

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

3

2,6

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

99

1,2

143

1,8

86

1,0

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria non si registrano casi di abbandono scolastico in corso d’anno. Si sono verificati solo pochi casi di non ammissione alla classe successiva, soprattutto di alunni stranieri non frequentanti o di alunni per cui la ripetizione dell’anno scolastico è risultata necessaria nel processo di maturazione. Nella Scuola sec. la percentuale degli studenti di seconda ammessi alla classe successiva è superiore a quella di Varese, della Lombardia e dell'Italia. Relativamente agli esiti dell'Esame di Stato, la mancanza di votazioni elevate è compensata da una percentuale più alta di alunni che hanno ottenuto 8 o 7. Le differenze relative al 6 sono meno significative rispetto alla media italiana, più importanti rispetto alla Lombardia e a Varese. Nel complesso le variazioni rispetto al dato medio regionale e nazionale non sono significative. La percentuale degli abbandoni e dei trasferimenti è molto bassa rispetto alla media generale. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sembrano quindi adeguati a garantire il successo formativo degli studenti di seconda e di terza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le classi prime della Scuola secondaria, nell'anno 2013/14 il numero degli alunni ammessi alla classe successiva (84,3%) è significativamente inferiore alla media di Varese (94,4), della Lombardia (94,7) e dell’Italia (93,2). I criteri di valutazione adottati dalla scuola presentano quindi alcune criticità relativamente al passaggio dalla Scuola primaria alla Secondaria di primo grado. In particolare questo problema riguarda gli stranieri di recente immigrazione, per i quali incidono le difficoltà linguistiche, ma interessa anche i ragazzi provenienti dalle Primarie dell'Istituto o da altre Scuole della città. Nell'anno 2014/15 non si è verificato lo stesso problema e gli alunni delle classi prime secondaria hanno visto un tasso di non ammissione molto inferiore. Le eccellenze all'esame di Stato sono in numero inferiore agli standard cittadini, regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I pochi casi di studenti persi nel passaggio da un anno all’altro sono da attribuire a trasferimenti in altri Comuni o Stati. Gli alunni delle Scuole primarie che non si iscrivono alla Scuola secondaria dell’ Istituto solitamente si indirizzano a Scuole secondarie più vicine alla zona di residenza. Qualche criticità emerge dai risultati degli alunni delle classi prime, alcuni dei quali si perdono nel passaggio da un anno all'altro, mentre questo non si verifica negli anni successivi. Trasferimenti e abbandoni sono limitati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è nel complesso equilibrata.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

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Istituto: VAIC87100B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

60,2

76,0

12,4

68,3

11,7

VAEE87101D II B

77,9

14,3

68,1

11,7

62,9

VAEE87103G

69,3

VAEE87103G II A

69,3

VAEE87104L

70,4

VAEE87104L II A

70,5

VAEE87105N

44,2

VAEE87105N II A

44,2

VAEE87107Q

77,7

VAEE87107Q II A

77,7

n/a

n/a

65,8

n/a

56,3 -0,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 5,4

n/a

n/a

n/a

n/a 0,2

n/a

n/a

n/a

n/a -6,8

n/a

n/a

n/a

n/a

73,9

17,4 64,1

64,4

62,9

65,9

68,3 66,7

5,4

68,2

4,3

VAEE87101D VB

69,7

8,4

62,4

-1,5

0,3

71,8

8,1

VAEE87102E VB

66,5

5,2

69,9

6,2

68,0

VAEE87104L

64,8

VAEE87104L VA

64,9

n/a

n/a

n/a

67,8 6,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 4,0

n/a

n/a

n/a

n/a

65,6

63,6 66,2

4,8

66,6

2,8

VAEE87105N VB

62,1

0,8

58,0

-5,8

69,2

65,0

61,4

1,7

VAEE87105N

64,3

n/a

n/a

n/a

VAEE87105N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

67,9 65,6

3,4

n/a

n/a

61,7

n/a

n/a

n/a

63,9

68,0

70,9

n/a

VAEE87102E

VAEE87103G

n/a

n/a

VAEE87102E VA

VAEE87103G VA

n/a

65,0

1,1

VAEE87101D

n/a

n/a

n/a

VAEE87101D VA

n/a

n/a

n/a

-0,2

61,0 3,1

n/a

n/a

n/a

49,8 73,9

14,1

n/a

n/a

56,8 49,8

-19,3

n/a

61,9 56,8

6,9

n/a

56,3 61,9

5,6

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

68,2

2,3

76,9

62,9

n/a

ITALIA

VAEE87101D

VAEE87102E

n/a

Nord ovest

VAEE87101D II A

VAEE87102E II A

n/a

Lombardia

61,0 2,0

n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

63,0 63,0

0,0

VAMM87101C

69,2

VAMM87101C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,1

0,0

61,1

0,0

VAMM87101C III B

68,8

0,0

63,9

0,0

VAMM87101C III C

69,6

0,0

65,0

0,0

VAMM87101C III D

65,9

0,0

62,0

0,0

VAMM87101C III E

71,4

0,0

63,0

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE87101D II A

0

0

4

3

7

0

0

5

2

7

VAEE87101D II B

0

0

3

2

8

0

2

2

3

6

VAEE87102E II A

7

1

4

5

7

4

5

4

4

5

VAEE87103G II A

1

2

0

2

5

0

3

2

2

3

VAEE87104L II A

2

2

5

5

10

6

7

1

3

8

VAEE87105N II A

13

5

1

2

3

7

6

4

4

2

VAEE87107Q II A

1

1

0

3

10

0

2

1

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC87100B

19,4

8,9

13,7

17,7

40,3

14,2

20,8

15,8

16,7

32,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE87101D VA

2

2

4

3

5

2

0

5

4

4

VAEE87101D VB

0

2

6

3

7

4

5

4

2

3

VAEE87102E VA

2

4

1

3

3

1

2

1

3

5

VAEE87102E VB

2

2

0

2

5

1

1

3

1

4

VAEE87103G VA

1

2

4

1

5

2

2

2

2

5

VAEE87104L VA

2

5

3

3

5

0

6

5

6

2

VAEE87105N VA

1

1

2

2

2

1

2

2

2

2

VAEE87105N VB

0

4

7

2

1

2

6

3

3

0

% studenti Livello 1 VAIC87100B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,0

19,8

24,3

17,1

29,7

11,8

21,8

22,7

20,9

22,7

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAMM87101C III A

1

3

4

3

8

2

3

6

3

5

VAMM87101C III B

0

2

7

5

3

1

3

5

3

5

VAMM87101C III C

0

4

1

8

4

1

2

3

7

4

VAMM87101C III D

3

1

3

5

4

1

3

6

1

5

VAMM87101C III E

1

2

3

7

4

2

1

7

2

5

% studenti Livello 1 VAIC87100B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,8

14,0

20,9

32,6

26,7

8,1

14,0

31,4

18,6

27,9

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC87100B 32,1 67,9 21,5 78,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC87100B 3,2 96,8 7,9 92,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola primaria si colloca all’interno o sopra la media Da migliorare l'indice di variabilità dei livelli all'interno regionale e nazionale. dell'Istituto, e all'interno di una stessa classe. In generale si registra una buona uniformità tra le classi parallele dell’Istituto, fatta eccezione di due classi seconde che si collocano al di sopra della media nazionale. Per le classi quinte, invece, l’uniformità è più evidente. In generale si registra una disparità a livello di risultati a vantaggio degli alunni più dotati. Risultano meno evidenti, in quasi tutti i plessi, i livelli intermedi. Nella Secondaria, i punteggi delle prove standardizzate nazionali di italiano sono superiori ai punteggi della Lombardia Nord ovest, della Lombardia (circa 5 punti) e, più significativamente, dell'Italia (circa 8 punti). Anche in matematica i risultati sono positivi, soprattutto nel confronto coi dati nazionali (quasi 4 punti di differenza). Per quanto riguarda i livelli di apprendimento, i dati evidenziano una superiorità nelle fasce intermedie (livello 3 e 4), mentre molto più netto è il distacco per il primo livello (5,8 contro 19,2 per italiano e 8,1 contro 20,6 per matematica). I risultati sono quindi nettamente positivi. Si registra inoltre nel corso degli anni un progressivo miglioramento. Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella Scuola Primaria i pochi casi di studenti persi nel passaggio da un anno all’altro sono da attribuire a trasferimenti in altri Comuni o Stati. Gli alunni delle Scuole Primarie che non si iscrivono alla Scuola secondaria dell’Istituto solitamente si indirizzano a quelle più vicine alla zona di residenza. I punteggi conseguiti nelle prove INVALSI sono superiori alla media, la quota degli alunni collocati nei livelli 1 e 2 è uguale o inferiore alla media nazionale, ma la varianza tra le classi e all'interno delle stesse è molto elevata.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto valuta le competenze di cittadinanza degli studenti secondo obiettivi formativi contenuti nel POF. La valutazione avviene inglobando il voto con quello di Storia e a livello pratico nel giudizio relativo al comportamento. Inoltre il Collegio Docenti fissa i criteri di valutazione, facendo riferimento al Patto di Corresponsabilità e al Regolamento d’Istituto. E’ stata predisposta una griglia contenente i descrittori per la valutazione delle competenze raggiunte; inoltre la valutazione si basa sull’osservazione del comportamento. La Scuola si propone di promuovere il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di legalità attraverso progetti specifici: Educativa di Strada, Progetto Corallo, Antares, interventi di esperti , collaborazione con le Istituzioni presenti sul territorio (Polizia Municipale, ASL, Artificieri). Il progetto Life Skills è volto a combattere la tossicodipendenza e l'uso di sostanze illegali. Il POF sottolinea l'importanza della promozione di attività volte ad aumentare nei ragazzi la capacità di affrontare situazioni nuove. A questo scopo sono previste la partecipazione ai Saloni dell'orientamento, interventi di esperti, collaborazione con l'Unione Industriali e l’Associazione Artigiani di Varese e la somministrazione di questionari. La psicologa presente collabora a questo processo di formazione. Importante, infine, è la collaborazione con gli educatori delle Cooperative con i quali si collabora e che ne condividono i principi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dal contesto, il livello socio-economico dell'utenza è molto variegato, la collaborazione delle famiglie risulta talvolta problematica e quindi l'azione educativa più difficile.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante alcune difficoltà dovute alla non omogenea situazione di partenza, i ragazzi raggiungono un buon livello nelle competenze chiave di cittadinanza. In particolare, è presente una soddisfacente collaborazione tra pari. Si presta attenzione al rispetto delle regole anche grazie ai criteri comuni adottati per la valutazione del comportamento. I casi problematici sono nel complesso isolati e comunque non sono concentrati in specifici plessi o sezioni.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VAIC87100B

16,0

% Linguistica 12,3

% Professionale 9,9

% Scientifica 16,0

% Tecnica 33,2

% Umanistica 12,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VAIC87100B VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 65,6 32 4.112 61,7 2.548 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 34,4 38,3 33,0 29,1

93 6.660 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VAIC87100B - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 58 96,7 18 56,2 3.749 42.766 276.676

93,2 91,1 90,9

1.756 15.937 93.486

72,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è vicina a quella di Varese e della Lombardia: 65,6 % di consigli corrispondenti contro rispettivamente 61,7% e il 67%, pur essendo inferiore a quella dell'Italia (70,9%). La percentuale di promossi tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è pari al 77,8% ed è largamente superiore a quella della città (68,2%) e superiore a quella della Regione e dell'Italia, rispettivamente del 73,1% e del 74,8%. Si tratta quindi di un dato positivo. La percentuale dei promossi tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo è invece più bassa, soprattutto se confrontata con i dati della città (22% contro il 31%). Ciò rivela l'efficacia del consiglio orientativo. Risulta particolarmente efficace il lavoro di orientamento svolto dalla Scuola, attraverso il coordinamento della Funzione strumentale, che promuove incontri con le Scuole superiori del territorio, con esperti dei diversi settori, con il mondo del lavoro e con gli ex alunni dell’Istituto stesso. Il progetto di orientamento nella scuola sec. dà risultati superiori alle medie nazionali, regionali, ecc., come si evince dai risultati degli alunni nel II ciclo di Istruzione, quando seguono il consiglio orientativo del consiglio di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che un numero piuttosto elevato di alunni (34,4%) non segua il consiglio orientativo è segnale di una comunicazione (o la fiducia) tra la Scuola, i ragazzi e le famiglie non del tutto efficace e che può essere migliorata. Le attività orientative si svolgono prevalentemente tra dicembre e gennaio nelle classi terze, in un periodo particolarmente denso di proposte, che non favorisce la partecipazione delle famiglie agli incontri. Inoltre in questo periodo una buona parte degli alunni ha già fatto la propria scelta e sempre si ha una certa percentuale di famiglie sperano in un "riscatto" iscrivendo i figli a un tipo di scuola considerato di livello più "alto". Un numero di ragazzi “scompare” dalle statistiche nel passaggio tra il primo e il secondo ciclo. Il collegamento che permetta un flusso di dati utili con le Scuole secondarie di secondo grado non è sempre facile e va migliorato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Considerata la disomogenea situazione di partenza e il contesto in cui è collocato l'Istituto, i risultati sono positivi e il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva è basso. Si riscontra comunque una certa dispersione scolastica, che può essere attribuita anche al fatto che, come sottolineato nell'analisi del contesto, molti ragazzi stranieri vivono in condizioni di instabilità familiare e sociale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,6 Medio - basso grado di 2,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 58,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 13,1 Medio - basso grado di 2,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 31,8 Alto grado di presenza 48,6 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC87100B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC87100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

88,4

89,3

Si

94,3

88

89

Si

95,7

85,1

85

Si

88,6

82,5

83,4

Si

90

81,4

81,3

No

57,1

49,1

57,9

Si

88,6

77,2

80,7

No

30

30,6

29,3

Si

11,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC87100B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC87100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,7

87

Si

91,4

84,7

86,7

Si

90

81,5

83,6

Si

85,7

80,4

81,7

Si

81,4

78,2

79,6

Si

50

49,7

58,4

Si

90

84,2

86,2

No

31,4

32,8

28,3

Si

10

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale d'Istituto è parte integrante del POF e Dai dati esaminati emerge che un punto di debolezza sul quale vuole garantire la continuità del processo educativo dai 3 ai 14 si intende lavorare è l'inserimento nel curricolo della parte anni. Al termine di ogni grado di Scuola vengono individuati riguardante lo sviluppo delle competenze trasversali. traguardi per lo sviluppo delle competenze, che rappresentano il punto di riferimento per gli insegnanti. Le competenze sono trasversali e superano il settorialismo disciplinare. Il curricolo risponde ai bisogni formativi e alle necessità del contesto. Come si legge nel POF, l'idea ispiratrice è quella di una 'scuola aperta', che promuova cultura e che sia capace di interagire con l’extrascuola, in uno scambio reciproco volto alla crescita collettiva dell’intera comunità. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in accordo col curricolo d'Istituto. In particolare si dimostrano efficaci le molteplici e varie attività sportive, pratiche e didattiche, anche pomeridiane, che permettono a molti alunni di beneficiare di spazi strutturati per la socializzazione e l’apprendimento: pallavolo, rugby, bowling, nuoto, tennis, basket, hockey, arti marziali, attività teatrali, preparazione alle certificazioni europee in lingua, giardinaggio e orto, corsi di potenziamento, laboratori musicali, valorizzazione della lettura e della matematica attraverso la gara di lettura e il Pi greco day.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 31,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,2 Alto grado di presenza 31,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 7,8 Medio - basso grado di 22,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 32,8 Alto grado di presenza 31,4 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC87100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC87100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,9

79,3

81,4

Si

80

80,1

71,2

Si

92,9

86,6

86,4

No

60

65,1

64,1

Si

50

51

57,4

Si

77,1

76,3

82,3

No

40

50,8

58,6

No

25,7

31,6

42,2

Si

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC87100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC87100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

77,9

80,2

Si

77,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

Si

72,9

81,3

81,4

Si

47,1

54

57,9

Si

81,4

83,5

86

Si

37,1

57,8

63,4

Si

41,4

47,3

53

No

8,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola esistono i Dipartimenti per la progettazione didattica e i docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele per tutte le discipline. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della programmazione avviene attraverso riunioni periodiche. La presenza degli aspetti relativi alla progettazione è medioalta nella primaria e alta nella secondaria. Da alcuni anni si è potenziata la collaborazione e lo scambio di informazioni, ai fini della programmazione, tra la Scuola Primaria e la Secondaria di I grado attraverso la creazione di Dipartimenti verticali per discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da migliorare la progettazione di attività di recupero strutturate in orario extra-scolastico nella Scuola Primaria. Nella Scuola secondaria, il recupero pomeridiano, pur molto utile, presenta alcune criticità: a volte il gruppo è troppo numeroso e non sempre è frequentato dagli alunni segnalati dai docenti; la mancata corrispondenza tra insegnante curricolare e insegnante di recupero favorisce la partecipazione di alcune classi a discapito di altre; la presenza di alunni provenienti da sezioni diverse in uno stesso gruppo di recupero rende difficile un intervento mirato.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 30,9

24,3

23,6

18,9

55,7

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 7,1 14,1 Prove svolte in 1 o 2 14,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 78,6 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 39,3 discipline

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,1 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,7 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 34,2

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

18,2

15,6

48,6

47,6

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 52,2

20

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella Primaria sia nella Secondaria di I grado le prove strutturate intermedie e finali vengono svolte in tre o più discipline, per classi parallele. Esistono criteri comuni di correzione e di valutazione delle prove in tutte le discipline che vengono stabiliti dai docenti durante gli incontri di Dipartimenti di materia. Nell’ambito degli stessi incontri, la Scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di I grado, il numero delle prove rischia di essere eccessivo. Le prove strutturate a livello di Istituto, pur presentando un indubbio valore di oggettività, finiscono comunque col penalizzare la personalizzazione dell’insegnamento/apprendimento e questo anche se vengono proposte prove differenziate per alunni PDH, DSA e BES.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola si colloca ad un livello alto nella progettazione e nella valutazione del curricolo in riferimento ai dati provinciali, regionali e nazionali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,6 78,8 Orario ridotto 5,7 1,5 Orario flessibile 25,7 19,6

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VAIC87100B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 52,2 Orario ridotto 17,1 24,4 Orario flessibile 30 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC87100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC87100B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

31,4

18,4

52,4

Si

75,7

75,3

62,4

No

8,6

2,3

1,6

No

8,6

12,6

13,9

No

10,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC87100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC87100B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,1

77,3

82,8

No

55,7

57,9

52,4

Si

17,1

9,4

4,2

No

12,9

13,2

12,1

No

2,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VAIC87100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC87100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,1

18,6

38,3

Si

94,3

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

4,3

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VAIC87100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC87100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

66,7

71,1

Si

90

84,2

84,4

Si

17,1

14,1

6,2

No

7,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono spazi laboratoriali (aula informatica, biblioteca, aula di artistica, aule di strumento per il corso musicale della secondaria, aula di tecnica) di cui tutti gli studenti hanno possibilità di fruire. Esistono figure di coordinamento che si occupano della gestione e dell’aggiornamento del materiale. Nella secondaria si sta sperimentando l’unità oraria di 55 minuti per venire incontro alle esigenze delle famiglie che, in netta maggioranza, richiedono un tempo scuola su 5 giorni come alla primaria, ma allo stesso tempo una pausa pranzo compatibile con l'età e con l'orario di lavoro dei genitori . In secondo luogo la fine delle lezioni alle 13.35 permette gli orari delle lezioni di strumento del corso ad indirizzo musicale. tale organizzazione oraria permette inoltre interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. Compatibilmente con le esigenze organizzative, in tutte le scuole si cerca di strutturare l’orario collocando le discipline più impegnative nella prima parte della mattinata.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono carenti i supporti didattici - tecnologici nelle aule. In 5 classi della secondaria è presente la LIM,più due in spazi comuni. Negli altri plessi è presente solo in un’aula. Altri supporti didattici (cartine, vocabolari, audiovisivi) sono spesso obsoleti. I laboratori informatici vanno rinnovati e la rete wi- fi va potenziata.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha organizzato corsi di aggiornamento volti a promuovere l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano a cui ha partecipato un numero significativo di insegnanti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricaduta di tali corsi sulla didattica è ancora modesta. Vanno ampliate le proposte di formazione per i docenti, anche nell'approccio delle discipline nella didattica per competenze .


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC87100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 64,4 54,8 53,4 Azioni costruttive 40 51,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie 40 35,6 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VAIC87100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B % 100 n.d. n.d. 44,8 55,5 n.d. 51,8 56,6 n.d. 30,9 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC87100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 37,5 41,1 43,9 Azioni costruttive 50 43,5 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 30,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC87100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 33,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC87100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 45,9 44,3 45,4 Azioni costruttive 50 39,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 25 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VAIC87100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B % 100 n.d. n.d. 44,6 50,5 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 37,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC87100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43 41 41,9 Azioni costruttive 40 32,8 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 20 31,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC87100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 49,9 47,5 48 Azioni costruttive 29 29,2 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 32,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VAIC87100B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B %

Riferimento Nazionale %

0,38

0,4

0,5

0,7

0,00

0,7

0,8

1

0,83

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove la condivisione di regole di comportamento tra scuola, famiglia e studenti attraverso il Patto di Corresponsabilità. All’interno dell’Istituto è presente l’Organo di Garanzia, il cui funzionamento è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia. L’Istituto inoltre predispone progetti ed iniziative volte allo sviluppo del senso di legalità. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti si adottano preferibilmente azioni interlocutorie costruttive, in collaborazione con la psicologa della scuola che, nella maggior parte dei casi, risulta efficace. Si favorisce la collaborazione e il senso di responsabilità con l’assegnazione di incarichi e ruoli agli studenti. Tali attività coinvolgono tutti i plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorata la collaborazione con le famiglie di alunni che non rispettano le Regole di comportamento così come quella degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Non in tutte le classi gli alunni sono coinvolti nella promozione attiva di competenze sociali. In alcuni gruppi di lavoro non tutti i docenti si pongono con le stesse modalità nei confronti degli alunni pur condividendo le linee educative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi risponde generalmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, ma le modalitĂ didattiche innovative sono da consolidare e migliorare. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VAIC87100B

0

4,1

13,5

54,3

57,2

61,2

45,7

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari presta attenzione alla qualità della relazione insegnante alunno, alle dinamiche emotive del gruppo classe e attua una didattica il più possibile inclusiva. Il consiglio di classe predispone i PEI e i PDP la cui compilazione è il risultato della condivisione tra insegnanti di sostegno, docenti curricolari e famiglie degli alunni. La scuola realizza attività di accoglienza e percorsi di lingua italiana per gli stranieri arrivati da poco in Italia che riescono a favorire il loro successo scolastico come si evince dai dati INVALSI. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulle valorizzazioni della diversità sia con gli alunni, sia con le famiglie attraverso la “Scuola delle mamme”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta a volte difficile la condivisione dei PDP con le famiglie che non sempre attuano le indicazioni in essi contenute e in alcuni casi le rifiutano, perché non riconoscono le difficoltà dei propri figli. Si nota inoltre che talvolta si interpreti il PDP come un “lasciapassare” che favorisce il disimpegno dei ragazzi piuttosto che incentivarlo. E' talvolta difficile per i docenti operare in classi molto eterogenee dove vengono richiesti interventi personalizzati di tipo diverso per alunni con BES. Nella scuola secondaria la personalizzazione degli apprendimenti si scontra poi con il sistema di valutazione dell'esame finale.

Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari?


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Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora anche per gruppi di livello all’interno della classe e per classi parallele dove è possibile. Nella Scuola secondaria sono realizzati corsi di recupero pomeridiani di matematica e di lingua 2. I PEI e i PDP prevedono forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati conseguiti dagli studenti. In riferimento agli alunni BES e DSA le scuole dell’Istituto si stanno dotando di strumenti e sussidi multimediali per supportarne gli apprendimenti, unitamente a strumenti di facilitazione come schemi, mappe concettuali, testi semplificati. L’Istituto è scuola capofila per l’Intercultura e ospita il Centro di Prima Alfabetizzazione degli alunni Stranieri. Per favorire il potenziamento la scuola promuove la partecipazione a corsi e a progetti specifici sia in orario scolastico sia in orario aggiuntivo come la preparazione a certificazioni europee per la lingua inglese, corsi di lingua latina, teatro in inglese, potenziamento disciplinare, Pi greco Day e giochi matematici, potenziamento musicale e a gruppi di livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione progressiva dell’organico e la conseguente numerosità delle classi non sempre favoriscono l’insegnamento individualizzato e il lavoro a classi aperte per gruppi di livello, che deve essere migliorato. La strutturazione dell’orario talvolta non permette un’adeguata e funzionale organizzazione delle attività di recupero e/o potenziamento. Nella scuola secondaria si favorirà l'attuazione di maggiori interventi per il recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività promosse dall’Istituto sono adeguate e funzionali all’inclusione degli studenti. L’efficacia degli interventi è costantemente monitorata attraverso verifiche periodiche e con l’aggiornamento sistematico dei PDP e dei PEI. L’Istituto attua progetti e iniziative atti a favorire la diversità culturale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC87100B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC87100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70

68

75,8

Si

98,6

98,2

95,7

Si

70

63,4

60,8

No

75,7

76,1

75,7

Si

62,9

67,7

61,3

No

22,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC87100B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC87100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

65,7

67,6

74,3

Si

97,1

97,4

95,5

Si

67,1

66,2

70,4

Si

57,1

59,4

67,7

Si

55,7

54

48,6

No

18,6

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano al termine di ogni percorso scolastico per organizzare la formazione delle classi, in base a criteri presenti nel POF. Si organizzano attività di accoglienza nel primo anno di frequenza nei vari ordini di scuola raggiungendo esiti positivi. Le attività di accoglienza proposte rendono meno difficile il passag¬gio tra i vari ordini di scuola, creando il minor disagio possibile per il discente e per il docente, salvaguardando il concetto di “continuità”. Il concetto di “continuità” dal punto di vista metodologico, presuppone una presa di coscienza delle modalità didattiche usate in precedenza, per poi operare diversamente; questo garantisce che l’alunno possa passare dalla famiglia alla Scuola e da un ordine di Scuola all’altro mantenendo la propria “continuità personale“. La Scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all’altro attraverso le verifiche d’ingresso e quelle finali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli incontri di continuità tra i docenti della Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria, le informazioni relative agli alunni non risultano talvolta corrispondenti alla loro realtà poiché si evidenziano in alcuni casi carenze nella scolarizzazione e nelle attività manipolative. Risulta meno funzionale il passaggio di informazioni con la Scuola dell’Infanzia comunale/convenzionata.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VAIC87100B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC87100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

95,9

82,6

Si

81,4

77,8

57,7

No

51,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

40

48,3

31,7

Si

58,6

59,7

63,3

Si

94,3

88,1

74

No

28,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scopo dell’attività di orientamento è di promuovere le condizioni favorevoli affinché ciascun alunno cominci a pensare ad un “progetto di vita” sulla base di interessi, aspirazioni, aspettative e competenze acquisite. “Orientare” non significa esclusivamente guidarli nella scelta della Scuola Superiore, ma aiutarli a “formarsi come persona”, imparando a conoscere se stessi, ad autovalutarsi e a progettare. La didattica orientativa nel corso della Scuola Secondaria di I g. utilizza le conoscenze disciplinari, interdisciplinari per far acquisire allo studente la conoscenza di sé e del mondo circostante. Rientra tra gli obiettivi di questo percorso la necessità di rendere consapevoli gli alunni che ognuno di loro sarà, nel futuro, in “formazione continua”, poiché il mondo del lavoro oggi, in costante e veloce evoluzione, comporta la consapevolezza che le scelte non potranno essere definitive, ma dovranno essere modificate nel tempo, mirando perciò ad un titolo di studio per la valenza formativa e non come garanzia di un posto di lavoro. A questo scopo si promuovono attività mirate per accrescere negli alunni la conoscenza di sé, l’autostima e la capacità di affrontare situazioni nuove. Risulta efficace il lavoro di orientamento svolto, attraverso il coordinamento della Funzione strumentale, che promuove incontri con le Scuole superiori del territorio, con esperti dei diversi settori, con il mondo del lavoro e con gli ex alunni dell’Istituto

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le diverse attività di orientamento, un certo numero di alunni fa scelte inadatte alle proprie potenzialità e non seguendo il consiglio orientativo si trova ad andare incontro ad insuccessi. E' necessario agire per limitare il numero di questi casi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha una buona esperienza nell’attività di continuità che agevola il passaggio dell’alunno da un ordine di scuola all’altro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività didattica ed il modello organizzativo dell’Istituto sono Nonostante il POF sia pubblicato sul sito della scuola e una orientati alla personalizzazione dei percorsi educativi, di sintesi dello stesso venga consegnata alle famiglie durante gli formazione ed istruzione, che valorizzi attitudini ed aspirazioni Open Day , la sua conoscenza risulta ancora parziale. di ogni soggetto, attivandone le potenzialità e supportandolo nella costruzione del proprio personale progetto di vita, mediante l’utilizzo di tutti i linguaggi e della metodologia laboratoriale. Il percorso formativo si svolge mirando ad una costante cooperazione tra scuola e genitori, utilizzando ogni possibile strumento di informazione, partecipazione, scelta; ciò anche al fine di realizzare un efficace monitoraggio dell’azione formativa e una maggiore reciproca consapevolezza delle fasi di crescita dello studente; nell’interazione con il territorio, valorizzandone le risorse e favorendo lo svilupparsi del senso di appartenenza.Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi del percorso formativo, la scuola è impegnata ad assicurare l’accoglienza ed il rispetto di ciascun individuo ad essa affidato, con particolare attenzione all’integrazione di alunni stranieri e di alunni con bisogni educativi speciali.La Scuola favorisce anche la continuità tra i vari ordini di scuola dell’Istituto e adeguati raccordi tra la scuola dell’infanzia ed i servizi all’infanzia che la precedono (asili nido), nonché qualificate azioni di orientamento verso le scuole del 2° ciclo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le componenti scolastiche sono coinvolte nel riconoscimento dei propri ruoli all’interno degli organi collegiali, attraverso la responsabilizzazione dei singoli e dei gruppi, la chiarezza dei compiti e delle competenze di ciascun soggetto. Si mira a rafforzare e a migliorare l’autovalutazione attraverso la produzione di strumenti sempre più adeguati per verificare l’efficacia dell’azione educativa, formativa e didattica e il raggiungimento degli obiettivi. La scuola si prefigge di rispettare criteri di trasparenza, fattibilità, efficacia, efficienza e flessibilità e di diffondere la cultura della sicurezza.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di controllo adottati per verificare il raggiungimento degli obiettivi non sempre registrano la partecipazione prevista.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 30,2 Tra 500 e 700 € 22,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 35,7 26,7 Più di 1000 € 12,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VAIC87100B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B %

Riferimento Nazionale %

82,43

76,2

75,1

72,8

17,57

23,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VAIC87100B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B % 82,76

78,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VAIC87100B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B % 74,07

86,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC87100B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B %

25,00

18,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC87100B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B % 25,00

24,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 15,7 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,3 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 21,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B Si 64,3 68 Si 70 67,1 No 2,9 2,3 No 34,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

10,8

10,6

No

5,7

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B Collegio dei docenti No 50 47 51,3 Consiglio di istituto No 1,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,6 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 41,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 1,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 37,1 30,6 Il Dirigente scolastico No 7,1 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,3 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B Collegio dei docenti Si 71,4 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 27,1 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B Collegio dei docenti No 18,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 78,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 21,4 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B Collegio dei docenti Si 27,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,4 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VAIC87100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B Collegio dei docenti Si 92,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 67,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC87100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

81,96

45,5

55,4

55,6

3,48

5,1

4,5

2,6

14,57

30,1

25,8

24,3

n.d.

19,1

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC87100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC87100B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,90

38,1

39

40,1

n.d.

7

8,4

8,8

40,1

36

34,9

29,6

n.d.

21,3

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è ben definita attraverso una nomina corredata dalle mansioni. Ogni incarico viene documentato attraverso relazioni dettagliate sul lavoro svolto. Anche per il personale ATA l’assegnazione dei compiti è ben definita attraverso un mansionario. vengono rispettate le competenze degli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riferiti all'anno scolastico 2013/14 riportano una situazione particolare di passaggio delle Dirigenze. La definizione di compiti e mansioni è stata avviata nel 2014-2015 e si sta sviluppando. Da quest'anno si è iniziato a modificare il controllo dei processi. Molto va migliorato.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VAIC87100B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC87100B 78

12,39

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VAIC87100B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC87100B 786,45

7726,85

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VAIC87100B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B % 9,76

8,98

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VAIC87100B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC87100B 4,67

4,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VAIC87100B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B % 33,69

36,8

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VAIC87100B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIC87100B Il progetto 'Scuola che promuove salute' e' un'iniziativa regionale (MIURRegione Lombardia) a cui l'Istituto ha partecipato, venendo identificato come scuola capofila. La valenza del progetto e' molteplice, toccando diversi aspetti delle educazioni. Importanza del progetto in considerazione dell'eterogeneita' dell'utenza e della presenza di circa il 25% di alunni stranieri e un altro 10% di alunni con BES e Progetti di recupero e potenziamento nella Scuola Secondaria, importante vista l'eterogeneita' dell'utenza.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,9 5,9 Basso coinvolgimento 12,9 11,6 Alto coinvolgimento 74,3 82,5

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche investite nei progetti vengono utilizzate per favorire l’integrazione degli alunni stranieri, il benessere a scuola considerate tematiche prioritarie dalla scuola, con il lavoro di due funzioni strumentali attente a cogliere le offerte del territorio o le opportunità nazionali. Si investe anche nel potenziamento e recupero degli apprendimenti nella scuola secondaria di primo grado, Le risorse del contributo volontario dei genitori sono una risorsa importante per l'ampliamento dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità rischia un'eccessiva frammentazione. Si è iniziato quest'anno a elaborare progetti comuni a più plessi, progettandoli insieme e creando dei referenti che li coordinassero,chiedendo una rendicontazione finale. Va sicuramente sviluppata maggiormente la pratica tra i docenti di progettare e verificare/rendicontare. I finanziamenti provenienti dal MIUR per la progettualità sono esigui e costringono a volte a cercare contributi esterni attraverso Comitati e Associazioni genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le priorità dell’Istituto sono ben definite e pianificate con strumenti e meccanismi idonei. L’assegnazione e la suddivisione dei compiti è chiaramente definita. C’è coerenza tra i progetti privilegiati e le spese sostenute. I finanziamenti provenienti dal MIUR risultano però insufficienti a soddisfare la globalità delle esigenze.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VAIC87100B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC87100B 3

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VAIC87100B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC87100B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 10

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7,1

16,6

15,3

0

2,9

6,1

5,6

1

15,7

18,2

21,1

1

42,9

54,4

46

0

11,4

16,7

16,5

0

4,3

2,2

2,2

0 1

2,9 8,6

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VAIC87100B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC87100B 0,22

0,3

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie le esigenze dei docenti in particolare per quanto riguarda le tematiche: i bisogni educativi speciali , la tecnologia, la gestione della classe , la sicurezza e le metodologie della didattica . La qualità delle iniziative di formazione è sicuramente di buon livello e produce ricadute positive sulle attività dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur accogliendo le richieste di formazione da parte dei docenti, la scuola non sempre è in grado di attuarle per mancanza di fondi . Sempre più spesso l’aggiornamento ricade sulla scelta volontaria del docente che è costretto a sostenerla anche economicamente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale , che contribuiscono ad elevare il patrimonio culturale dell’Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte dei casi le risorse umane e le esperienze formative non sono utilizzate, perché l’attuale sistema scolastico non privilegia le competenze individuali.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC87100B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC87100B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

45,1

53,5

No

61,4

57,1

61,1

Si

48,6

47,6

48,9

No No No Si Si Si No Si

65,7 85,7 65,7 91,4 28,6 31,4 84,3 97,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC87100B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC87100B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

3

4,5

6,9

0

11

9,7

9,9

9

6,9

5,6

6,6

0 0 0 7 14 26 0 10

8,4 5,3 4,9 6,7 2,9 3,6 11,7 16,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola prevede gruppi di lavoro tra docenti per classi parallele , di dipartimento e gruppi spontanei per condividere , progettare , verificare e produrre materiali didattici utili allâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento: in particolare si concordano le programmazioni annuali e le scansioni bimestrali, le prove di ingresso e di uscita , le verifiche quadrimestrali, le scelte dei libri di testo. Nella scuola primaria vengono organizzati periodicamente consigli di interclasse tecnici alla presenza dei docenti del plesso per condividere le linee educative e di organizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiale didattico tra docenti appare al momento inadeguata. Non è ancora acquisita da parte di docenti lâ&#x20AC;&#x2122;abitudine ad integrare il proprio lavoro con strumenti digitali che favorirebbero e arricchirebbero la condivisione dei materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come indicato nei punti di forza e di debolezza la scuola manca di risorse adeguate per la formazione e sono da migliorare gli scambi professionali tra i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,9 Media partecipazione (3-4 48,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 21,4 14,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 14,3 10,8 Media apertura 11,4 13,8 Alta apertura 54,3 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VAIC87100B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC87100B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

82,9 52,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

22,9

22,9

18,7

0 0 0

2,9 7,1 47,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VAIC87100B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC87100B per motivo) per motivo) 0

24,3

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

42,9

43,7

24

2

91,4

84,2

74,2

0

2,9

6

10,1

0

27,1

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VAIC87100B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC87100B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

21,4 40

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,1

59

44,3

0

11,4

17,1

16,7

0

4,3

5,9

9,7

0

28,6

22,5

12

0

72,9

46,6

30,5

1

54,3

35,8

20,2

0 0

28,6 4,3

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VAIC87100B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B Si 37,1 40,8 No 65,7 70,1 No 8,6 4,2 Si 12,9 14 Si 30 23,3 No 47,1 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,7

58,6

57,6

Si Si No

72,9 25,7 15,7

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione alle reti di scuola del territorio è medio: l’Istituto è capofila di due reti, “Rete VIE” e “Scuola che promuove salute”. Le finalità sono l’accesso a finanziamenti e il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative con particolare attenzione all’inclusione e allo star bene a scuola. Per ottenere questi obiettivi la scuola stabilisce accordi e collaborazioni con molti Enti e Associazioni territoriali (vedi Contesto) e organizza eventi culturali, incontri con esperti e momenti di confronto e condivisione. Dal 2014/2015 si sono attivati gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti enti del territorio che lavorano dell'inclusione, dello star bene a scuola della prevenzione di comportamenti a rischio. Contesto particolare quello della sezione in Ospedale, dove i docenti collaborano quotidianamente con il personale medicosanitario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur collaborando con numerosi Enti e Associazioni, gli accordi non sono ancora stati completamente formalizzati. Già dal corrente anno è stata attuata una collaborazione con l’Università Cattolica di Milano. E' in corso la convenzione con l'Ospedale del Ponte per la sezione in Ospedale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VAIC87100B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC87100B % 35,69

21,2

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VAIC87100B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 3,7 Medio - basso livello di 23 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,9 79,6 Alto coinvolgimento 7,1 7,5

Situazione della scuola: VAIC87100B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso la proposta di corsi e progetti da parte dei Comitati/Associazioni dei genitori. Al contempo la scuola propone a sua volta iniziative e percorsi didattico educativi condivisi con le famiglie. I genitori e gli alunni sono chiamati ad aderire e a sottoscrivere il “Patto di Corresponsabilità” e a prendere visione del Regolamento pubblicati sul sito ufficiale. Vengono inoltre consultati attraverso un questionario sulla valutazione d’Istituto. Infine, le famiglie sono inviate a partecipare a serate e a corsi formativi. Nella Scuola Secondaria di primo grado è in uso da tre anni il registro elettronico che favorisce la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In contrapposizione ai dati della rilevazione, la partecipazione delle famiglie agli incontri promossi dalla scuola è in calo. Ciò si evidenzia anche dalla percentuale medio bassa di genitori che ha risposto al questionario di valutazione d’Istituto, che si è svolto online. Mancano gli strumenti per verificare il reale accesso da parte delle famiglie al registro elettronico. Inoltre si segnala una tendenza alla diminuzione del versamento del contributo volontario da parte dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative ma non sempre tale collaborazione è formalizzata. Nonostante le iniziative promosse, la partecipazione dei genitori va implementata con migliori strumenti di comunicazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati in matematica nella scuola sec. I gr. che in alcune classi vedono l'insufficienza nei risultati finali del 60% degli alunni

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avere al max. il 30% degli alunni con insuff. in matematica, in ogni classe al 2° quadrimestre. Attivare formazione/aggiornamento e confronto docenti. Strutturare verifiche che Diminuire tra le classi parallele permettano di valutare ogget. i della sc. primaria il divario dei livelli diversificati di risultati in it. e mat. nelle prove conoscenze competenze nelle comuni strutturate in modo classi di sc. prim.,anche in mod graduato. INVALS All'esame di Stato del I ciclo Per n. esiti finali esame I ciclo aumentare in % il n. di alunni con valutazioni eccellenti (9 o con esiti finali superiori all'8. 10) : avvicinarsi ai livelli nazionali tra il 4 e il 5 % dei licenziati. Migliorare la progettazione di Valutazione positiva di: percorsi personalizzati, in 1.famiglie coinvolte per particolare per alunni con BES, documento PDP adottato; 2. migliorando la collaborazione dei docenti per risultati con le famiglie. didattici e/o per collab. famiglie alunni BES

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Incrementare/potenziare le attività incluse nel Progetto di Istituto e regionale di "Scuola che promuove salute" in collaborazione con ASL e ag. terr. Formazione docenti di ogni ordine di scuola per una miglior comprensione del significato di valutazione dei livelli delle competenze chiave e di citt.

Raggiungere almeno l’80% di soddisfazione delle famiglie per azioni/progetti SPS e aumentare il n. di collaborazioni con ASL e altre ist. o ass. Raggiungere una partecipazione pari o superiore al 60% dei docenti ad iniziative di formazione inerenti l'ambito.

Risultati a distanza

Migliorare la comunicazione e il rapporto fiduciario scuola famiglia nell'ambito dell'orientamento Approfondire l'indagine sulla dispersione successiva alla conclusione del primo ciclo di istruzione presso la scuola sec.

Scendere sotto al 30 % lo scostamento tra consiglio orientativo e scelte delle famiglie. Mantenere sempre aggiornati i dati provenienti dagli Istituti del II ciclo e attivare eventuali progetti in rete per i 15enni a rischio dispersione

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Nonostante la generale positività dei dati analizzati nell'autovalutazione, si ritiene fondamentale migliorare le criticità osservate e riguardanti i punti sopraccitati e prioritariamente: quello dei risultati in matematica deludenti in alcune classi della scuola secondaria di I gr. anche promuovendo la formazione/aggiornamento interno e il confronto; lo scarso n. di "eccellenze" all' Esame finale; quello riguardante la discordanza tra la scelta suggerita dai docenti per l'orientamento agli studi del II ciclo e quella della famiglia che porta a insuccesso dell'alunno alla fine del 1° anno di scuola superiore e l'eventuale dispersione scolastica; quello della discrepanza tra gli esiti di apprendimento tra classi parallele delle 6 scuole primarie. Relativamente alle competenze chiave di cittadinanza si osserva una certa difficoltà diffusa dei docenti, a causa anche di direttive MIUR talvolta contradditorie e modelli di certificazioni lasciati alle decisioni delle singole scuole, nel capirne le modalità di valutazione. Si individua come priorità la formazione e il confronto dei docenti in questo senso, contando anche sulla adozione nazionale del modello certificativo usato sperimentalmente lo scorso anno. Altro punto prioritario: il benessere a scuola e la prevenzione di comportamenti a rischio da consolidare attraverso il Progetto "Scuola che promuove salute" che deve continuare a svilupparsi ampliando la collaborazione con le diverse agenzie territoriali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere il curricolo verticale dell’Istituto per individuare/desc. le competenze da conseguire nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Progettare una didattica in forma innovativa, motivante e coinvolgente per gli alunni. Innovazione metodologica da condividere.

Ambiente di apprendimento

Dotare tutti i plessi della rete wi-fi aumentando il n. delle Lim e dei computer per ottimizzare l’uso delle tecnologie digitali Incoraggiare e consolidare modalità didattiche innovative utilizzando le TIC e favorendo la formazione dei docenti in merito. Predisporre ambienti in tutti gli ordini di scuole in cui si possano sperimentare nuove modalità educative e didattiche.

Inclusione e differenziazione

Organizzare percorsi di formazione per genitori al fine di incentivarne la collaborazione e conseguire una maggiore condivisione dei PDP/PEI. Predisporre attentamente un questionario di soddisfazione di docenti e di genitori relativamente alle azioni svolte per gli alunni con BES

Continuita' e orientamento

Favorire e consolidare l’incontro tra ex alunni della scuola Sec. I° e alunni delle classi III ai fini dell’orientamento Organizzare e favorire incontri informativi ai fini dell’orientamento tra genitori e docenti già al termine del secondo anno della Scuola sec I°

Orientamento strategico e organizzazione della scuola


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

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Attribuire incarichi e mansioni specifiche ai docenti, secondo le loro competenze, all'interno dell'istituto, anche con un riconoscimento economico. Organizzare e favorire formazione mirata per aree disciplinari, utilizzando esperti esterni o valorizzando personale interno formato. Inserire nell’o.di g . di riunioni per classi parallele o di materia, la restituzione di attività didattiche, di aggiornamento e di formazione svolte Creare un archivio on line con materiale didattico e ludico prodotto dai docenti nel corso degli anni, organizzare incontri di autoaggiornamento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’introduzione di una didattica innovativa, già sperimentata in alcuni plessi (Pi greco –day , giochi matematici, gara lettura , laboratori teatrali) può risultare utile per il coinvolgimento di alunni poco motivati allo studio, per colmare carenze e potenziare eccellenze. Attività con utilizzo di strumenti tecnologici potrebbero portare a una maggiore uniformità di risultati nella classe, tra differenti classi e plessi. Unitamente si possono sempre attivare tradizionali attività di recupero e/o di consolidamento degli alunni in difficoltà o di potenziamento, ma si vorrebbe puntare soprattutto sull'innovazione metodologica, dove l'uso delle nuove tecnologia sia uno strumento e non fine a se stesso, verso la quale un gruppo di docenti sembra seriamente orientato e motivato. Un coinvolgimento più attivo della componente genitori ed ex – alunni attraverso incontri, la formazione interna ed esterna dei docenti e una maggior condividsione delle esperienze e delle scelte risultano fondamentali per l’attuazione del piano di miglioramento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola UGO FOSCOLO- BOSTO - by Editoriale Nazionale - Issuu