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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CRIC80100E IC CASALMAGGIORE "DIOTTI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CRIC80100E CREE80102N VA CREE80103P VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80100E 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80100E 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80100E 0.7 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico definito "alto" si è in realtà parzialmente ridotto nel corso degli ultimi anni a causa della crisi che ha determinato la chiusura di alcune attività industriali del territorio e la conseguente perdita del lavoro da parte di diversi nuclei famigliari. Le percentuali di studenti con famiglie economicamente svantaggiate (0,7), più alto rispetto alla media nazionale (0,6) e raddoppiato rispetto alla media regionale (0,3), risulta essere in ulteriore aumento. Permane comunque un clima di stabilità lavorativa nella maggior parte delle famiglie che consente loro di poter aderire ai numerosi progetti extracurricolari della scuola: scambi con l'Italia e con l'estero, viaggi di istruzione per il potenziamento delle competenze, uscite didattiche a teatro e ai musei. Il livello di discreto benessere che si riscontra negli alunni e nelle loro famiglie comporta anche che quasi tutti gli alunni siano forniti degli strumenti di lavoro richiesti dalla scuola per il regolare svolgimento delle attività programmate(libri di testo, dizionari, strumentazioni tecniche, strumenti musicali, abbigliamento adeguato all'educazione motoria ecc.). Una rete informale di solidarietà tra famiglie e famiglie, nonchè la collaborazione dell'Istituto con i genitori e con gli Enti pubblici e privati del territorio permettono di ovviare, quando possibile, a queste carenze materiali per consentire a tutti gli alunni, indistintamente, parità di trattamento e di opportunità formative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Resta comunque una percentuale non trascuarabile di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale. Si tratta sia di studenti nomadi che di studenti di cittadinanza non italiana che complessivamente costituiscono circa il 25% della popolazione scolastica. In alcuni plessi della scuola dell'Infanzia, comunque esclusa da questo rapporto, si riscontrano percentuali anche più elevate. Sia nel caso degli alunni nomadi, sia nel caso degli alunni di cittadinanza non italiana, si registra purtroppo un considerevole svantaggio dal punto di vista culturale ed economico. Sono infatti principalmente questi gli alunni che non aderiscono alle iniziative di ampliamento dell'offerta formativa che comportino un contributo economico da parte della famiglia. La povertà dei mezzi materiali arriva, in casi sempre più frequenti, a privilegiare il tempo scuola più breve sia alla scuola primaria, sia alla secondaria di primo grado, per poter così escludere anche la spesa della mensa scolastica. Dal punto di vista culturale, il patto educativo di corresponsabilità con la scuola è spesso fragile perché la famiglia non è sempre realmente presente e consapevole del proprio ruolo e dovere di istruire i figli. Questo comporta spesso una mancanza di consapevolezza e reale motivazione da parte degli alunni che hanno difficoltà nel percepire la scuola come una priorità formativa irrinunciabile per la propria crescita umana e culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La percentuale di disoccupazione della Lombardia (8,1%) risulta essere la più bassa del Nord ovest (9,2%) e di gran lunga inferiore alla percentuale del Sud e Isole che si attestano invece su valori superiori al 20%. Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per una vocazione prettamente agricola con alcune realtà industriali di medie dimensioni che si sono consolidate nel corso dei decenni, ma che hanno risentito della crisi economica riducendo il personale o che addirittura hanno dovuto ricorrere alla cassa integrazione se non alla chiusura. Nella comunità sono presenti risorse e competenze per la cooperazione, la partecipazione e l'interazione sociale. In particolare si segnala il contributo che, nella prospettiva della co-progettazione con la scuola, l'Amministrazioe comunale fornisce per l'inclusione e l'orientamento. Tra le associazioni più sensibili del territorio, Rotary, Lions, CRI, Panathlon forniscono service in orario curricolare ed extracurricolare per studenti e docenti. Alcuni privati benefattori da qualche anno ci consentono un arricchimento dell'offerta formativa sia in termini di recupero e lotta alla dispersione scolastica che di riconoscimento e valorizzazione dell'eccellenza. In una cittadina di piccole dimensioni come Casalmaggiore, i rapporti interpersonali facilitano molto queste proficue sinergie. La conoscenza diretta delle persone crea più facilmente un rapporto fiduciario che genera sensibilità e interesse per la scuola.
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La distanza dai centri culturali più attivi come Milano, ci preclude spesso la possibilità di aderire e partecipare ad iniziative di formazione di più ampio respiro, cosa che il territorio casalasco non è in grado di fornire, nonostante non possa dirsi privo di iniziative culturali di un certo rilievo. In alcuni ambiti specifici di potenziamento (linguistico, artistico ecc.) è a volte difficile reperire esperti esterni che possano condurre progetti di approfondimento. Il contributo dell' ente locale, pur permettendo di realizzare diverse iniziative e progetti, non è sempre sufficiente a garantire le molteplici necessità dell' Istituto, vista anche la complessità della sua dislocazione su 6 plessi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CRIC80100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.243,00
36.989,00
3.666.300,00
675.545,00
0,00
4.387.077,00
Gestiti dalla scuola
2.697,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.697,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
12.511,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.511,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
43.223,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.223,00
COMUNE
21.911,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.911,00
REGIONE
2.890,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.890,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.350,00
1.350,00
138.005,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
138.005,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:CRIC80100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
79,5
14,6
0,0
95,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
13,8
12
23,4
69
54,9
55,3
17,2
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,6 69,0 Totale adeguamento 41,4 31,0
Situazione della scuola: CRIC80100E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture di cui si compone l' Istituto comprensivo sono complessivamente sei e sono tutte precedenti agli anni Settanta. Le condizioni dei plessi sono generalmente discrete, ma non prive di problematiche relative al necessario adeguamento alle norme di sicurezza. Nella maggior parte dei casi sono state abbattute le barriere architettoniche. I plessi sono dislocati ad alcuni chilometri l' uno dall' altro e solo parzialmente serviti dai mezzi pubblici. La qualità della strumentazione in uso nella scuola è complessivamente buona. Le LIM sono presenti in quasi tutte le aule della scuola primaria ed in 12 classi su 18 della secondaria di primo grado. Il laboratorio di informatica è stato recentemente rinnovato nella scuola secondaria di primo grado. I computer della primaria sono meno recenti ma in buono stato di conservazione. La scuola dell' Infanzia non dispone di attrezzature informatiche ad uso didattico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano notevoli dfficoltà dell' Ente locale a soddisfare ai molteplici bisogni di piccoli e grandi interventi di adeguamento delle strutture alle vigenti norme in materia di sicurezza. La necessità di spostarsi in automobile verso alcuni plessi non serviti dai mezzi pubblici (dai 4 agli 8 km l' uno dall' altro)comporta notevoli difficoltà organizative e di presenza costante e sufficiente a garantire una gestione unitaria dell' istituzione scolastica. Mancano ancora alcune lavagne multimediali in numero tale da poterne disporre in ogni classe della scuola primaria. Si incontrano talvolta difficoltà a reperire fondi da investire in laboratori di informatica e in strumentazioni multimediali per la scuola primaria. Anche la scuola dell' Infanzia richiede una più adeguata strumentazione informatica al momento mancante. La maggior parte dei fondi provenienti da Comune, contributo delle famiglie e da altri privati deve essere necessariamente destinata al funzionamento generale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CRIC80100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CRIC80100E 61 75,3 20 24,7 100,0 - Benchmark* CREMONA 3.566 76,6 1.087 23,4 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CRIC80100E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CRIC80100E
35-44 %
N°
5
8,2
45-54 %
N°
7
11,5
55+ %
N°
21
34,4
Totale %
TOTALE
28
45,9
100,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA
115
3,2
760
21,3
1.422
39,9
1.269
35,6
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CRIC80100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80100E 14,3 85,7 100,0
Istituto:CRIC80100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80100E 28,6 71,4 100,0
Istituto:CRIC80100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80100E 91,4 8,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CRIC80100E - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:CRIC80100E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,4 26 49,1 3 5,7 407 9.845 80.068
12,5 11,8 21,1
899 21.407 99.999
27,5 25,7 26,3
630 17.160 99.999
19,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 19
35,8
1.330 35.012 99.999
40,7 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CREMONA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
43
97,7
-
0,0
1
2,3
-
0,0
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 46,1 0 0,9 0 0,4 62,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,4 51,7 24,1 13,4 3,4 6,1 31 28,8
Situazione della scuola: CRIC80100E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Circa i tre quarti dei docenti dell' Istituto hanno un contratto a tempo indeterminato e si attestano sulla fascia di età dai 45 anni ai 55+(complessivamente per l' 80,3%) e sono in servizio da lungo tempo nell' Istituto. Questo presuppone una buona stabiità ed una conoscenza storica dell' istituzione ed un consolidamento generalmente positivo delle relazioni interpersonali e professionali. Il 25% circa del personale docente della scuola dell' infanzia e della primaria possiede un titolo di laurea. Alcuni docenti stanno molto gradualmente famigliarizzando con il livello base delle nuove tecnologie. Qualche docente si mette timidamente alla prova con le proprie competenze linguistiche. Dopo due anni di reggenza e il recente accorpamento, per effetto del dimensionamento del 2011, di alcuni nuovi plessi di scuola primaria e dell' infanzia, la nomina del nuovo Dirigente scolastico quotidianamente presente nlla sede principale dell' Istituto e, quando opportuno, nei plessi, garantisce un' attenzione alle problematiche ed un ascolto e confronto frequente sulle questioni da risolvere.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 25% di docenti a tempo determinato costituisce una percentuale troppo elevata per poter garantire all' Istituto una risorsa stabile in grado di progettare a medio-lungo termine. Si pensi inolte che queste figure sono concentrate su alcune aree disciplinari e/o classi di concorso, come nel caso dei docenti di strumento musicale e dei docenti di sostegno. Per queste due categorie la percentuale si attesta oltre il 40%.Si registra inoltre una percentuale esigua di laureati nell' Infanzia e nella primaria pari a circa il 25%. Circa il 75% dei docenti di questi due ordini di scuola è infatti ancora in possesso del solo titolo di scuola superiore. Questo incide negativamente sulla prospettiva di innovazione e di adeguamento professionale didattico e metodologico alle variegate esigenze degli alunni in una fascia di età, in particolare quella dell' infanzia, in cui il riconoscimento precoce di disturbi dell' apprendimento risulta cruciale. La stessa progettualità è , in qualche caso, datata e ripetitiva, a volte difficoltosa. Le nuove tecnologie sono ancora viste dai più come un ostacolo, non come una risorsa ed uno strumento fondamentale per la didattica inclusiva (strumenti potentissimi come le piattaforme sono ancora scarsamente utilizzate). Le certificazioni linguistiche dei docenti sono decisamente inferiori alle reali necessità di un insegnamento dell' inglese per il CLIL ed esteso più capillarmente alla scuola dell' infanzia ed alla primaria.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80100E
% classe 1 39
100,0
classe 2
% classe 2 40
100,0
classe 3
% classe 3 47
100,0
classe 4
% classe 4 39
100,0
classe 5
% classe 5 48
100,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
3.040
93,9
2.970
94,2
2.949
93,8
2.871
94,6
2.886
95,1
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80100E
% classe 1
classe 2
120
96,8
% classe 2 148
97,4
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
3.046
95,1
3.090
96,1
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CRIC80100E
7 42
8 32
9 30
10 26
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
30,2
23,0
21,6
18,7
4,3
2,2
- Benchmark* CREMONA LOMBARDI A ITALIA
877
816
675
469
183
32
28,7
26,7
22,1
15,4
6,0
1,0
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CREMONA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CREMONA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80100E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
2,6
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
50
1,6
46
1,5
33
1,1
46
1,5
32
1,1
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80100E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
28
0,9
32
1,0
27
0,8
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80100E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
2,6
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
95
3,0
91
3,0
67
2,2
78
2,6
61
2,1
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80100E
% classe 1
classe 2
2
1,6
% classe 2
classe 3
2
1,3
% classe 3 3
2,2
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
56
1,8
60
1,9
69
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di continuità e la programmazione per curricolo verticale permettono di garantire all'alunno un approccio il più possibile individualizzato. I docenti dei diversi ordini di scuola collaborano attivamente nel passaggio delle informazioni utili a definire un percorso personalizzato e in continuità. Non ci sono concentrazioni di non ammessi in determinate sezioni e la bassissima percentuale di ripetenza è perfettamente in linea col dato regionale e nazionale. I criteri di valutazione deliberati dal collegio dei docenti sono generalmente applicati in modo uniforme da tutti i consigli di classe e di interclasse. I docenti si confrontano periodicamente sul percorso degli alunni, ne registrano le difficoltà e provvedono ad integrare interventi di recupero (laboratori e percorsi individualizzati) Non si registrano distribuzioni anomale per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato. Non si verificano abbandoni; il dato degli studenti in uscita nel corso dell'anno è principalmente relativo a trasferimenti del nucleo famigliare che, per esigenze lavorative, abbandona il nostro territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano difficoltà nell'attuazione di interventi individualizzati continuativi ed efficaci per quanto riguarda l'accoglienza di alunni in ingresso nel corso dell'anno scolastico per carenza o totale mancanza di risorse umane da dedicare ai loro bisogni formativi. In questo caso è problematico costruire percorsi che consentano il successo formativo. Il sovraffollamento delle classi risulta deleterio per un' efficace ed effettiva individualizzazione degli interventi. Servirebbbero risorse economiche maggiori affinché la scuola possa realizzare momenti di supporto extrascolastico per corsi di recupero e svolgimento dei compiti come supporto alle famiglie. E' in aumento il numero di alunni in difficoltà ad affrontare la classe e gli insegnanti (mal di scuola) per i quali viene richiesto l'intervento del servizio di neuropsichiatria infantile e, in alcuni casi, in collaborazione con la famiglia, attivato un percorso di istruzione parentale. L' Istituto si è trovato anche nella necessità di coinvolgere i servizi sociali nei casi (fortunatamente limitatissimi) di inadempienza da parte della famiglia. La scarsa consapevolezza e collaborazione delle famiglie con disagio socio-culturale non sempre è garanzia di frequenza sistematica da parte dei figli.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro svolto dai team di docenti della scuola Primaria e dai consigli di classe è capillare, la sensibilità e l'impegno dei docenti stessi rispetto ai bisogni individuali degli alunni sono generalmente condivisi e oggetto di attenta valutazione e programmazione degli interventi di recupero laddove questi si rendano necessari e sano realizzabili per disponibilità delle risorse umane e finanziarie. In orizzontale e in verticale, i diversi ordini di scuola dialogano tra loro per un corretto e approfondito passaggio di informazioni relative alle difficoltà degli alunni, per un passaggio e una condivisione delle buone pratiche e delle strategie più efficaci al singolo studente per il raggiungimento del successo formativo. Gli stessi docenti riservano anche grande attenzione alla comunicazione con le famiglie nella prospettiva di un'effettiva condivisione del patto di corresponsabilità visto come elemento fondamentale del successo formativo, oltre che della crescita umana e sociale dell'alunno. Vengono infatti programmate diverse modalità di colloqui coi genitori in modo da differenziare l' approccio e consentire alle famiglie di potere accedere ad un'informazione capillare e diversificata in diversi momenti dell' anno scolastico. Tuttavia nel caso delle famiglie con disagio socio-culturale non è sempre possibile una collaborazione attiva ed efficace per le difficoltà della scuola a intercetare le famiglie stesse. In alcuni casi la mancanza di comunicazione è legata alle difficoltà linguistiche, in altri alla diversa concezione dell' istruzione e del significato che la scuola assume nella vita dei bambini e dei ragazzi.
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CRIC80100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
71,9
CREE80102N
60,0
CREE80102N II A
60,0
CREE80103P
80,4
CREE80103P - II A
80,4
72,4
CREE80102N
70,8
CREE80102N VA
70,8
CREE80103P
73,6
CREE80103P - V A
73,7
65,8
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -28,5
64,4
62,9 10,1
n/a
n/a
n/a
n/a
74,8
8,9 n/a
n/a
n/a
n/a
75,4
9,5 61,3
n/a
n/a
-3,7
61,4
n/a
n/a
75,1
75,4
0,0
54,6
31,5
74,8
8,8
n/a
n/a
64,1
6,0 n/a
55,2
Punt. ESCS (*)
-17,3
61,0
n/a
ITALIA
56,1 31,4
8,7 n/a
Nord ovest
41,5 56,1
14,4
n/a
Lombardia 54,9
-6,1 n/a
Punteggio medio
61,0 7,0
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
61,5
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
60,9
57,3
59,7 59,7
0,0
CRMM80101G
65,8
CRMM80101G III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,6
0,0
62,3
0,0
CRMM80101G III B
65,5
0,0
56,7
0,0
CRMM80101G III C
67,8
0,0
63,8
0,0
CRMM80101G III D
60,9
0,0
55,8
0,0
CRMM80101G III E
64,7
0,0
60,6
0,0
CRMM80101G III F
65,4
0,0
59,0
0,0
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CREE80102N II A
5
0
1
4
5
3
2
4
2
4
CREE80103P - II A
0
1
1
6
13
22
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CRIC80100E
13,9
2,8
5,6
27,8
50,0
67,6
5,4
10,8
5,4
10,8
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CREE80102N VA
3
1
2
6
7
0
1
5
4
9
CREE80103P - V A
0
1
6
8
11
0
0
6
8
12
% studenti Livello 1 CRIC80100E
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,7
4,4
17,8
31,1
40,0
0,0
2,2
24,4
26,7
46,7
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CRMM80101G III A
3
2
4
5
10
5
4
2
4
9
CRMM80101G III B
4
5
2
4
10
7
6
2
3
7
CRMM80101G III C
2
3
5
2
8
2
5
1
5
7
CRMM80101G III D
4
3
5
4
4
2
9
3
3
3
CRMM80101G III E
5
3
2
1
9
5
3
3
4
5
CRMM80101G III F
3
1
4
4
6
4
4
2
2
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CRIC80100E
16,5
13,4
17,3
15,7
37,0
19,7
24,4
10,2
16,5
29,1
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC80100E 21,5 78,5 50,2 49,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC80100E 1,2 98,8 0,1 99,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge risultati generalmente positivi: in Italiano il livello è superiore o uguale alla media della Lombardia, del Nord-Ovest e dell’Italia per entrambi gli ordini di scuola; in Matematica si riscontra un livello inferiore per le classi II della primaria, mentre nelle classi V il livello è superiore alla media. Nella secondaria, il livello è inferiore rispetto a quello della Lombardia e del Nord-Ovest ma superiore rispetto alla media nazionale. Nella scuola primaria gli esiti tra le classi si fanno più uniformi nel passaggio tra la II e la V rispetto ai dati di confronto; nella scuola secondaria si rileva una variabilità significativa ma non problematica. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile. I risultati all’interno delle singole classi rilevano un aumento del dislivello dei risultati raggiunti dalla scuola primaria alla secondaria. Le disparità non sono comunque concentrate in particolari sedi, indirizzi o sezioni. Gli alunni che si attestano sui livelli 1 e 2 sono percentualmente inferiori rispetto ai dati di confronto, grazie all'attivazione di percorsi personalizzati. Il numero degli alunni che raggiungono il livello 5 è superiore ai dati di confronto per l’attenzione a realizzare percorsi di potenziamento e ampliamento dell’offerta curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove di Matematica rilevano, in generale, livelli inferiori rispetto a quelli registrati nella Lombardia e del Nord Ovest ma superiori alla media nazionale. I risultati delle prove INVALSI non tengono conto del numero degli alunni per classe e della diversa organizzazione dei tempi scuola adottati dall’Istituto. Alcuni gruppi di lavoro sulle prove standardizzate lamentano mancanza di tempo sufficiente a preparare adeguatamente gli alunni alle prove standardizzate di matematica per la sovrapposizione di attività e proposte formative che si sovrappongono (salute, sport, cittadinanza ecc.)
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, ma la quota di studenti di fascia 5 è superiore. Le attività programmate affinchè gli alunni famigliarizzino con le procedure e la tipologia di quesiti proposti nelle prove standardizzate sono giudicate adeguate a mettere gli alunni stessi in una condizione psicologica di tranquillità nell' affrontare le prove, senza però arrivare al teaching to the test. Non sono documentati casi di cheating.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti come ad esempio il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, osservando e monitorando in itinere il percorso dei singoli alunni. Laddove si verificano infrazioni o violazioni del regolamento e delle basilari norme della convivenza civile, gli alunni sono condotti da docenti e dirigente scolastico a riflettere sulle proprie azioni e sulle eventuai conseguenze. Generalmente, il dialogo assiduo produce effetti positivi sul grado di consapevolezza degli studenti.Le famiglie degli alunni vengono, all' occorrenza, informate e convocate per un colloquio. Per quanto riguarda l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, queste competenze vengono valutate mediante compiti unitari e/o di realtà in cui lo studente debba mettersi in gioco nel problem solving e nella ricerca di soluzioni personali ed efficaci. La scuola adotta criteri di valutazione condivisi per l’assegnazione del voto di comportamento secondo una griglia appositamente predisposta ed ha adottato, per il corrente anno scolastico, il modello sperimentale di certificazione delle competenze proposto dal MIUR che dettaglia analiticamente competenze chiace e di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel caso dei nostri due plessi di scuola primaria, a sezione unica, la concentrazione di comportamenti problematici e situazioni anomale dipende unicamente dalle scelte effettuate dalle famiglie all’atto d’iscrizione. Un plesso funziona infatti a tempo pieno - 40 ore - mentre l' altro si attesta ul modello delle 30 ore. Si tratta, ad ogni modo, di realtà numericamente contenute in cui il controllo degli adulti - docenti e collaboratori scolastici - risulta particolarmente efficace. Conseguentemente, sono abbastanza rari i casi in cui non è possibile portare gli alunni ad un comportamenteo responsabile e collaborativo nei confronti dei propri pari e degli adulti. Nella scuola secondaria che conta più di 400 alunni, la difficoltà maggiore è quella di poter disporre di risorse che permettessero di individualizzare i progetti di prevenzione a seconda delle problematiche emergenti ( bullismo, cyberbullismo, omofobia, razzismo, autolesionismo ecc.) Nella scuola primaria il punto nevralgico è soprattutto la condivisione dei valori di legalità e cittadinanza da parte delle famiglie. Gli organici sono troppo ridotti per effettuare una differenziazione che punti alla consapevole acquisizione dei valori di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' soddisfacente; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti, nella scuola secondaria, concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni di scuola.Nel caso dei nostri due plessi di scuola primaria, a monosezione, la concentrazione di comportamenti problematici e situazioni anomale dipende unicamente dalle scelte effettuate dalle famiglie all’atto d’iscrizione. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CRIC80100E
12,1
% Linguistica 15,0
% Professionale 10,6
% Scientifica 16,9
% Tecnica 27,0
% Umanistica 18,8
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CRIC80100E CREMONA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 51,3 56 1.607 68,4 743 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 48,7 31,6 33,0 29,1
115 2.350 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CRIC80100E - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 100,0 42 77,8 1.504 42.766 276.676
94,8 91,1 90,9
565 15.937 93.486
78,0 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli alunni iscritti al primo anno di scuola secondaria di I grado proviene da un diverso istituto comprensivo del territorio. Nonostante il 20% degli alunni iscritti al primo anno manifesti difficoltà già all’inizio dell’anno scolastico, grazie all'individualizzazione didattica e all' inserimento in percorsi semplificati, la percentuale di non ammessi alla classe successiva è del 2%. Tale dato comprende alunni stranieri che si sono inseriti ad anno iniziato e che necessitano ancora di alfabetizzazione di base.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ammessi con voto di consiglio rappresentano il 25% e quindi non sono in possesso di una preparazione accettabile in una o più discipline, ma vengono promossi per l’impegno o per i piccoli miglioramenti nella preparazione. Si riscontra il bisogno e la difficoltà di attivare percorsi di recupero pomeridiano all' interno della scuola. Circa la metà delle famiglie non segue il consiglio orientativo della scuola, il che potrebbe essere interpretato come scarsa fiducia delle famiglie nei confronti della scuola. Gli alunni in uscita dalla secondaria di primo grado hanno accesso a un bacino di scuole secondarie di secondo grado La percentuale degli alunni del primo anno di scuola secondaria molto ampio (Cremona, Mantova, Parma. Questo impedisce di di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo e che sono fatto di rilevare dati per una proiezione a lungo termine su tutti stati promossi corrisponde al 100%. Questo risultato è superiore gli istituti secondari di II grado e delle scelte di studi successivi. alla media della Lombardia, del Nord Ovest e della media nazionale. La percentuale degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo e sono stati promossi corrisponde al 77,8%.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Tenendo conto che la percentuale dei promossi nel passaggio dal primo al secondo ciclo d’istruzione è elevata, nonostante la scelta di quasi la metà delle famiglie sia diversa da quanto suggerito dal consiglio orientativo, tale dato indica che le strategie che l’Istituto mette in atto sono efficaci e garantiscono una preparazione adeguata e utile ad affrontare il cambiamento e la maggiore difficoltà nel livello degli apprendimenti e delle competenze richieste dalla scuola secondaria di secondo grado con una certa elasticità e spirito di adattamento.Gli alunni in uscita dalla secondaria di primo grado hanno accesso a un bacino di scuole secondarie di II grado molto ampio (Cremona, Mantova, Parma). Questa ampia e positiva possibilità di scelta da parte degli studenti e delle loro famiglie, d'altra parte, impedisce di fatto di rilevare dati per una proiezione a lungo termine su tutti gli istituti secondari di II grado e delle scelte di studi successivi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 33,2 Alto grado di presenza 62,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 31,8 Alto grado di presenza 65,5 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CRIC80100E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,6
88,4
89,3
Si
96,6
88
89
Si
96,6
85,1
85
Si
96,6
82,5
83,4
Si
96,6
81,4
81,3
Si
75,9
49,1
57,9
Si
72,4
77,2
80,7
Si
31
30,6
29,3
No
10,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CRIC80100E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,7
83,7
87
Si
89,7
84,7
86,7
Si
89,7
81,5
83,6
Si
89,7
80,4
81,7
Si
89,7
78,2
79,6
Si
72,4
49,7
58,4
Si
89,7
84,2
86,2
Si
37,9
32,8
28,3
No
6,9
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogni formativi degli studenti ed attese educative e formative del contesto locale sono considerati elementi in stretta correlazione. Le attività curricolari e di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto nella prospettiva di valorizzare tutte le occasioni formative e culturali offerte dal territorio. La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. Particolare attenzione è stata posta all'individuazione dei traguardi di competenza e all’unitarietà dei processi di apprendimento che favorisce intrecci e confronti fra metodi e strumenti disciplinari che portano alla globalità dei saperi, alla trasversalità e alla scelta di attività didattiche altamente qualificanti.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono ancora essere declinati in maniera più analitica i descrittori che corrispondono ai vari livelli di competenze trasversali. La complessità organizzativa, la frammntazione nei diversi plessi, la scelta della differenziazione dei modelli di fare scuola costituiscono un oggettivo limite al lavoro collegiale. La mancanza di una definizione contrattuale di tempi più distesi per tale confronto e riflessione rallenta ultriormente il lavoro che, faticosamente, si arricchisce di qualche piccolo tassello ogni anno, ma che deve ancora arrivare a pieno compimento.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 8 Medio - basso grado di 3,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,8 35,2 Alto grado di presenza 41,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 13,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 32,8 Alto grado di presenza 51,7 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
96,6
79,3
81,4
Si
89,7
80,1
71,2
No
82,8
86,6
86,4
No
58,6
65,1
64,1
Si
69
51
57,4
Si
86,2
76,3
82,3
Si
69
50,8
58,6
Si
44,8
31,6
42,2
Si
10,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
77,9
80,2
Si
93,1
81,4
73,5
No
51,7
59
60,6
Si
72,4
81,3
81,4
No
69
54
57,9
Si
93,1
83,5
86
Si
79,3
57,8
63,4
Si
65,5
47,3
53
Si
10,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Secondaria di I grado la progettazione didattica avviene in incontri d’area per ambiti disciplinari, mentre nella scuola Primaria la programmazione disciplinare e delle varie attività progettuali avviene settimanalmente in incontri di team e/o plesso in continuità verticale. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono negli incontri di team (Primaria), d’area (Secondaria di I grado), nelle varie Commissioni in verticale e in sede di Collegio Docenti. A tale scopo ci si avvale di apposita modulistica relativa alla programmazione disciplinare (piani in itinere per la Primaria, revisione delle U.A. progettate per la Secondaria di I grado) e ai progetti (verifica intermedia e finale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini andrebbero incrementate le occasioni di confronto tra docenti, anche di classi parallele, soprattutto all’inizio dell’anno scolastico. I tempi destinati al lavoro delle commissioni e per gli incontri d' area non sono sufficienti a garantire un confronto ancor più capillare, ma necessario, sui bisogni degli alunni.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,5 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CRIC80100E
Riferimento Nazionale % 30,9
3,4
23,6
18,9
31
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20,7 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 62,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31 39,3 discipline
Situazione della scuola: CRIC80100E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,8 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,8
18,2
15,6
34,5
47,6
47,5
Situazione della scuola: CRIC80100E
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,1 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,3
13,3
10,6
27,6
32,6
37,2
Situazione della scuola: CRIC80100E
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria vengono somministrate prove d’ingresso, ma non per classi parallele in quanto l’Istituto comprende due plessi distinti a sezione unica; i macro-obiettivi da verificare sono comunque condivisi, mentre la scelta delle singole prove è a discrezione di ciascun docente. In entrambi gli ordini di scuola vengono valutati i livelli di padronanza delle competenze sia disciplinari sia trasversali in base a criteri di valutazione condivisi nei diversi ambiti. Le prove strutturate sono generalmente costruite dagli insegnanti; nella Secondaria di I grado vengono utilizzate anche prove Invalsi. Le prove sono somministrate a tutte le classi, in tutte le discipline nella Secondaria di I grado, solo in alcune (Italiano, Matematica, Inglese) nella Primaria. Per la correzione delle prove sono adottati criteri comuni e, per la scuola Secondaria di I grado, rubriche di valutazione. Per rilevare le competenze ci si avvale anche di compiti di realtà disciplinari e, almeno una volta a quadrimestre, interdisciplinari. Sulla base dei risultati delle prove strutturate la scuola predispone gli interventi didattici specifici necessari per il recupero / consolidamento / potenziamento delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria non vengono somministrate prove strutturate per classi parallele, nella Secondaria di I grado ormai da alcuni anni non sono più previste prove comuni in itinere o finali. Nella scuola Primaria sono in fase di elaborazione rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di Istituto. Nella scuola sono presenti sia dipartimenti disciplinari (team per la Primaria, aree per la Secondaria di I grado), sia gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione che coinvolgono la maggior parte dei docenti. Gli insegnanti condividono gli obiettivi di apprendimento specifici, ma si ritiene necessaria una maggiore sistematicità nella condivisione della progettazione didattica sia in verticale che per classi parallele. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, per il corrente anno scolastico è stato infatti utilizzato il modello sperimentale di certificazione delle competenze proposto dal ministero sia in uscita dalla scuola Primaria, sia per le classi terze della secondaria di primo grado. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati al recupero delle competenze.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,2 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 13,8 19,6
Situazione della scuola: CRIC80100E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CRIC80100E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 52,2 Orario ridotto 20,7 24,4 Orario flessibile 17,2 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80100E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
27,6
18,4
52,4
Si
75,9
75,3
62,4
No
3,4
2,3
1,6
No
6,9
12,6
13,9
No
13,8
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80100E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,1
77,3
82,8
Si
65,5
57,9
52,4
Si
6,9
9,4
4,2
No
6,9
13,2
12,1
No
0,0
5,0
5,6
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CRIC80100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13,8
18,6
38,3
Si
100
94,8
89,8
No
0
2
1,9
No
6,9
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CRIC80100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,2
66,7
71,1
Si
93,1
84,2
84,4
Si
20,7
14,1
6,2
No
10,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
Sia nei due plessi di scuola Primaria che nella scuola Secondaria di I grado dell'Istituto sono presenti le Funzioni Strumentali per l'Informatica che si occupano di tutti i problemi relativi ai laboratori multimediali e alle LIM installate in diverse aule. Nella Primaria ogni classe dispone di una propria biblioteca aggiornata sistematicamente grazie all'adozione alternativa e gestita dalle insegnanti con il coinvolgimento degli alunni. La Secondaria di I grado dispone di una biblioteca d'Istituto (curata da un referente) a cui possono attingere le singole classi. Nella Secondaria di I grado sono presenti un laboratorio di Scienze, due di Informatica, uno di Musica, uno di Arte e uno di Cucina gestiti dai rispettivi responsabili che si occupano della manutenzione e degli ordini di acquisto dei materiali. Per ogni laboratorio esiste inoltre un regolamento che ne disciplina l'utilizzo. L’organizzazione oraria cerca prima di tutto di considerare le esigenze degli alunni distribuendo in modo equilibrato sia le varie discipline nel corso della giornata e della settimana, sia l’impegno domestico. L’orario delle lezioni (in prevalenza moduli da due ore nella Primaria, ore da 60 minuti nella Secondaria di I grado) è funzionale alle esigenze di apprendimento degli studenti perché consente di modulare l’intervento didattico tenendo in considerazione i loro tempi di attenzione.
pagina 47
Per mancanza di fondi e di spazi a livello di scuola Primaria non sono presenti veri e propri laboratori di Scienze, di Immagine e di Musica; anche nella Secondaria di I grado mancano spazi adeguati a realizzare l'offerta formativa individualizzata. Sia nella Primaria che nella Secondaria di I grado non tutte le aule sono dotate di LIM. Malgrado si cerchi in tutti i modi di incentivare le iscrizioni al Tempo Prolungato nella Secondaria di I grado, negli ultimi anni si è purtroppo assistito a un progressivo calo di adesioni a questo modello organizzativo che si ritiene più adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni, anche nell'ottica di una maggior attenzione al potenziamento delle competenze.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso corsi di formazione/autoformazione e aggiornamento mirati (apprendimento cooperativo, didattica laboratoriale e per progetti, utilizzo delle nuove tecnologie, didattica inclusiva), favorendo anche il confronto e la collaborazione tra docenti dei vari ordini di scuola nell'ottica della verticalità. La proposta formativa offerta comprende anche la certificazione di Lingua straniera (corsi di Inglese per docenti della scuola Primaria) Per il corrente anno scolastico (2015-16) è stato anche deliberato un piano di formazione sui disturbi della lettoscrittura che coinvolge i docenti dei tre ordini.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile mettere in atto in modo efficace le modalità didattiche innovative a causa del numero elevato di alunni per classe e per la mancanza di organico, spazi e strumentazioni adeguati. Gli Istituti comprensivi non dispongono, nel proprio organico, di assistenti tecnici che collaborino nelle attività di laboratorio e che potrebbero dare grande impulso alla didattica multimediale.
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pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC80100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CRIC80100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E % 100 n.d. n.d. 22,5 55,5 n.d. 55 56,6 n.d. 45 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC80100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 33 41,1 43,9 Azioni costruttive 60 48,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC80100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC80100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CRIC80100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E % 100 n.d. n.d. 40,9 50,5 51,8 n.d. 41,7 41,3 44 n.d. 32,5 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC80100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,9 41 41,9 Azioni costruttive 25 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC80100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 47,5 48 Azioni costruttive 25 26,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CRIC80100E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E %
Riferimento Nazionale %
0,61
0,5
0,5
0,7
1,04
0,9
0,8
1
1,05
1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia a livello di scuola Primaria che di Secondaria di I grado la condivisione di regole di comportamento avviene tramite la presentazione in assemblee di classe e la sottoscrizione da parte delle famiglie e degli alunni del Regolamento d'Istituto e del Patto di Corresponsabilità pubblicati sul sito della scuola e sul diario di ogni alunno fornito dall'Istituto al momento dell'iscrizione. Nella fase di accoglienza ogni classe, riflettendo sul Regolamento d'Istituto, elabora il proprio regolamento interno. Nel caso di comportamenti problematici, i provvedimenti disciplinari (azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie) hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità. Nessuna sanzione disciplinare viene decisa senza prima aver effettuato un’attenta analisi dell’accaduto e invitato le parti coinvolte ad esporre le proprie ragioni. Le famiglie vengono informate con tempestività. La scuola elabora una serie di progetti, anche in collaborazione con enti e agenzie del territorio, per la promozione del senso della legalità e della responsabilità, che coinvolgono l'intero Istituto (Progetto accoglienza sulla tematica del rispetto, Spazio-legalità, Lotta al bullismo, Progetto Sicurezza, A scuola di benessere).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspicano più occasioni di incontro e confronto fra i docenti per raggiungere una certa omogeneità nella valutazione e nella gestione delle situazioni problematiche, anche in relazione alla comunicazione con le famiglie. Le famiglie degli alunni problematici, pur avendo sottoscritto il Patto di Corresponsabilità, spesso non si presentano a colloquio, nemmeno a seguito di convocazione ufficiale, rendendo difficile la soluzione dei vari casi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi mira a rispondere al meglio alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se gli spazi laboratoriali, che sono comunque usati sistematicamente da un buon numero di classi, andrebbero potenziati (soprattutto nella scuola Primaria) e il modello organizzativo della Secondaria di I grado ritenuto più efficace dai docenti (Tempo Prolungato) sta registrando negli ultimi tempi un progressivo calo di iscrizioni. La scuola, cercando di ottimizzare le risorse umane e materiali di cui dispone in rapporto al numero spesso elevato di alunni per classe, incentiva il ricorso a modalità didattiche innovative: lavori per gruppi di livello o classi aperte, utilizzo delle nuove tecnologie, attività di ricerca, progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, grazie anche a specifici progetti d'Istituto in collaborazione con il territorio. Le regole di comportamento sono definite a livello d'Istituto e condivise con le famiglie e nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, anche se a volte si rilevano difficoltà nella collaborazione tra scuola e famiglia.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
4,1
13,5
48,3
57,2
61,2
51,7
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi di integrazione e inclusione degli alunni con disabilità sono, nella nostra scuola, una prassi consolidata da diversi anni di esperienza. I punti di forza che guidano l’azione educativo-didattica vanno nella direzione del benessere psicosociale dell’alunno nella prospettiva della costruzione del progetto di vita attraverso: 1. modalità condivisa di pianificare gli interventi per favorire un futuro adulto con la migliore qualità di vita possibile 2. partecipazione personalizzata al percorso educativo-didattico della classe 3. valorizzazione delle potenzialità di ciascuno attraverso percorsi personalizzati, predisposti anche per gli alunni BES. Nella stesura del progetto di vita sono coinvolti: le famiglie, i docenti del Consiglio di Classe, gli assistenti alla persona, le figure competenti dei servizi sanitari, gli assistenti sociali del Comune. Esiste un protocollo d'accoglienza per gli alunni stranieri di recente immigrazione, i quali usufruiscono di un corso di alfabetizzazione che se da un lato ne valorizza il bagaglio di esperienze e di conoscenze, dall'altro favorisce la conoscenza di abitudini, cultura, usanze e tradizioni del popolo italiano. Per questo non ci si ferma mai ad un’acquisizione puramente tecnica della lingua, ma si cerca di partire sempre da un confronto dello stile di vita e delle tradizioni tra i vari Paesi d’origine e l’Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie accettano la situazione di difficoltà dei propri figli o sono veramente coinvolte dal loro percorso scolastico, rendendo più difficile il recupero cognitivo o comportamentale dei ragazzi. La necessità di raccordare il lavoro di Enti - come il Comune o Aziende Ospedaliere - rende talvolta veramente lento il processo di stesura dei Piani di lavoro individualizzati, rallentando così anche la possibilità di intervenire tempestivamente laddove il team dei docenti ne ravvisi la necessità. Non sempre i docenti sono messi nelle condizioni di personalizzare in modo efficace i percorsi per mancanza di risorse adeguate. La mancanza delle compresenze rende molto difficoltoso lo svolgimento di attività che, per alcuni alunni, necessiterebbero del rapporto uno a uno. L'inserimento di alunni stranieri di recente immigrazione ad anno inoltrato ne pregiudica non di rado il successo scolastico malgrado gli interventi predisposti dalla scuola. Le ore di alfabetizzazione di cui l' Istituo può disporre non sono infatti sempre sufficienti per andare incontro alle variegate esigenze degli alunni di recente immigrazione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
91,3
92,1
Si
72,4
39,5
36
No No No No
0 3,4 0 6,9
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
24,1
17,7
14,5
Si
34,5
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,1
84,9
87,8
Si
55,2
30,1
28,2
No No No No
6,9 37,9 6,9 20,7
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
31
36
24,7
Si
34,5
29,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
79,3
76,3
76,9
No
24,1
21,8
21,9
Si
27,6
17,9
25,3
Si
31
27,7
36,9
No
6,9
3,8
14,8
Si
44,8
47,1
52,9
No
24,1
13
40,7
No
6,9
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,9
71,8
76
No
34,5
24,5
22,8
Si
48,3
46
46,1
Si
75,9
70,3
72,4
No
20,7
13,3
24,4
Si
55,2
59,2
61,8
Si
86,2
69,6
73,9
No
6,9
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli studenti disabili con ritardi cognitivi, di apprendimento e di comportamento gravi. Gli interventi attuati per rispondere a queste difficoltà sono l'avvicinamento degli obiettivi individuali a quelli della classe attraverso la semplificazione degli stessi e il ricorso a materiali di facilitazione o a mediatori analogici. Si formano anche gruppi di livello all'interno delle classi rispetto ad un determinato percorso e gruppi di livello per classi aperte formati da allievi con difficoltà/abilità sostanzialmente omogenee. Le forme previste di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà sono le verifiche intermedie e finali del PEI e le verifiche in itinere e alla fine di ogni unità di apprendimento. La scuola è altrettanto attenta a favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini. Oltre che con la partecipazione a concorsi interni o esterni, nella Primaria ciò avviene nelle ore curricolari e di progetto di ampliamento dell'offerta formativa, nella Secondaria di I grado attraverso attività di approfondimento di Italiano, Matematica e Musica in orario curricolare (nelle classi a Tempo Prolungato e a Indirizzo Musicale), corsi in orario extracurricolare (teatro, conversazione in lingua inglese con insegnante madrelingua, attività sportive), adesione a progetti di scambio con scuole italiane e straniere.
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Nella scuola Secondaria di Primo grado si registra la scarsa partecipazione dei docenti curricolari alla commissione BES, in quanto, a fronte di un aumento della complessità organizzativa e di contesto, si rileva una continua diminuzione delle risorse disponibili. Gran parte delle energie e delle risorse umane e materiali disponibili confluiscono nei progetti di supporto degli studenti con maggiori difficoltà e, trattandosi di risorse spesso esigue, non sono sempre sufficienti a garantire il successo formativo di tutti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci, anche grazie al coinvolgimento attivo di famiglie, docenti del Consiglio di Classe, assistenti alla persona, figure competenti dei servizi sanitari, assistenti sociali del Comune. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente verificati e, all'occorrenza, rimodulati. La scuola valorizza, in base alle risorse disponibili, le potenzialità di ciascun alunno, promuove il rispetto della diversità e il confronto tra culture diverse come fonte di arricchimento. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola e risulta efficace per un buon numero di alunni. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera piuttosto sistematica nel lavoro d'aula.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CRIC80100E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
69
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
65,5
63,4
60,8
Si
82,8
76,1
75,7
No
72,4
67,7
61,3
Si
24,1
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CRIC80100E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
69
67,6
74,3
Si
100
97,4
95,5
Si
79,3
66,2
70,4
Si
72,4
59,4
67,7
No
65,5
54
48,6
Si
17,2
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto viene costituita ogni anno una Commissione Continuità formata da insegnanti dei tre ordini di scuola che progetta ad inizio anno una serie di attività rivolte alle classi ponte (giornate di scuola aperta a genitori e alunni, attività di continuità) al fine di promuovere la conoscenza del nuovo ambiente scolastico e un passaggio sereno da una realtà scolastica alla successiva. Per favorire poi un graduale inserimento nel nuovo ordine di scuola vengono organizzate attività di accoglienza e tutoraggio da parte dei compagni più grandi. Quanto alla formazione delle classi prime, nella Sec. di I grado esiste un'apposita Commissione che opera sulla base di criteri deliberati dal Collegio Docenti dopo aver incontrato gli insegnanti delle classi quinte della Primaria che compilano una griglia di rilevazione dei prerequisiti per il passaggio Primaria Sec. I grado e forniscono informazioni relativamente al livello delle competenze disciplinari e trasversali e a eventuali problematiche di ciascun alunno in ingresso. Nella Primaria non esiste una Commissione per la formazione delle classi in quanto i due plessi sono a sezione unica; i docenti delle future classi prime incontrano gli insegnanti delle varie scuola d'Infanzia di provenienza degli alunni in ingresso per avere le informazioni necessarie a una prima conoscenza dei bambini e compilare griglie di rilevazione dei prerequisiti. Per i bambini problematici l'osservazione inizia nella scuola dell'Infanzia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro non avviene in modo sistematico; sono, però, previsti incontri di restituzione. Non sempre è facile organizzare attività di continuità tra Primaria e Secondaria di I grado a causa della rigidità organizzativa di quest'ultima e della dislocazione in sedi diverse (la Sec. di I grado a Casalmaggiore, la Primaria in due frazioni). Per una continuità verticale ancora più concreta ed efficace è necessario moltiplicare le occasioni di confronto tra le insegnanti dei tre ordini di scuola sugli stili educativi, sui rispettivi impianti metodologici e didattici, sugli strumenti di osservazione e di verifica adottati, sempre nel rispetto delle reciproche specificità. Nell'ottica di una maggior trasparenza è necessario informare le famiglie delle azioni messe in atto dalla scuola per promuovere la continuità; per questo la Commissione intende proporre al Collegio la pubblicazione sul sito della scuola del Protocollo di Continuità, un documento che presenterà ai genitori tutte le azioni messe in atto dall'Istituto per un'efficace continuità verticale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CRIC80100E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,1
95,9
82,6
Si
79,3
77,8
57,7
Si
55,2
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
Si
31
48,3
31,7
No
65,5
59,7
63,3
Si
89,7
88,1
74
Si
44,8
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di orientamento realizzato dalla scuola prevede sia attività volte alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini per tutte le classi della Sec. di I grado, sia attività finalizzate alla conoscenza dell’attuale mondo del lavoro e del sistema scolastico italiano rivolte più specificatamente alle classi terze. Ad esse sono poi indirizzate diverse iniziative per favorire una scelta responsabile e consapevole della scuola Sec. di II grado in stretta collaborazione con gli Istituti del territorio (incontri con insegnanti e alunni dei diversi indirizzi di studio, attività di continuità e stage, visita al Salone dello Studente Junior). Nell’anno scolastico appena concluso, inoltre, è stato possibile integrare le attività ormai consolidate con due progetti: uno contro la dispersione scolastica rivolto agli alunni delle classi seconde e terze, finanziato dalla Regione e avente come capofila un Istituto professionale locale con il coinvolgimento di diverse aziende del territorio; un altro, finanziato dall’Amministrazione Comunale, che, oltre alla somministrazione di test attitudinali e questionari d’interesse, ha messo a disposizione degli alunni delle classi terze e dei loro genitori uno sportello d’ascolto tenuto da una psicologa come supporto nella scelta. I genitori sono stati coinvolti anche in un incontro di presentazione delle attività e in uno di restituzione dei dati emersi dalla tabulazione dei test.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio del numero di alunni che seguono il Consiglio orientativo non viene fatto sistematicamente. Una percentuale piuttosto elevata (nell’a.s. 2012-2013 ben il 48,7%) delle famiglie non segue il Consiglio orientativo dato dagli insegnanti. Nel corrente anno scolastico si è, però, registrato un dato sensibilmente più positivo: il 64% delle famiglie (contro il 51,3% della precedente rilevazione) ha seguito le indicazioni del Consiglio di Classe. Malgrado la scelta della scuola Secondaria di II grado rappresenti un passo importante per il futuro dei ragazzi, risulta sempre più difficile coinvolgere le famiglie nelle attività di Orientamento: sia nel presente anno scolastico negli incontri del progetto finanziato dall’Amministrazione Comunale, sia in passato negli incontri organizzati dall’Ufficio Informagiovani e dall’Ufficio Orientamento della Provincia, l’afflusso dei genitori è stato piuttosto basso e diverse famiglie non ritirano nemmeno il Consiglio orientativo. Un riscontro più positivo ha avuto invece lo sportello d’ascolto di supporto alla scelta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate, malgrado qualche difficoltà organizzativa. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidata, considerato che l’Istituto Comprensivo ha assunto da poco l’assetto attuale. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, garantendo un sereno inserimento nella nuova realtà scolastica. Si segnala in particolare la significatività delle giornate di micro-stage che gli alunni delle classi terze svolgono presso gli Istituti di Istruzione superiore e di formazione professionale del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e prevedono anche il coinvolgimento delle famiglie che, però, non sempre partecipano in modo attivo e collaborativo, non di rado disattendendo le indicazioni espresse dal Consiglio di Classe relative alla scelta della scuola Secondaria di II grado. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, anche se non ancora in modo sistematico.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto, i suoi valori fondanti e le priorità sono definite chiaramente nel POF e generalmente condivisi dall'intera comunità scolastica. Accoglienza, lotta alla dispersione, inclusività sono i punti di forza dell'Istituto per garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno. La disseminazione delle buone pratiche presso le famiglie e il territorio avviene tramite l'informazione il più possibile puntuale e capillare dai colloqui alle singole famiglie, agli incontri informativi con le stesse prima dell'avvio di un progetto (ad inizio d'anno, prima di uno scambio/gemellaggio ecc.) compatibilmente con i tempi di realizzazione e la disponibilità di genitori e docenti. La disseminazione sul territorio è assicurata dalla pubblicità e visibilità tramite le testate locali puntualmente informate e presenti agli eventi stessi, la partecipazione a convegni a livello provinciale su temi che hanno visto il coinvolgimento attivo dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta purtroppo una percentuale limitata di docenti per i quali spesso i valori dichiarati nel Piano dell'Offerta Formativa risultano essere un mero adempimento formale, docenti demotivati che per ragioni personali o professionali (precarietà ecc.) sono più difficilmente raggiungibili sul terreno dei valori. Servirebbe un maggior coinvolgimento dei genitori in momenti "istituzionalizzati" durante l'anno scolastico: inizio d'anno, verifiche in itinere, verifica finale, momenti propositivi in cui portare avanti esigenze collettive, bisogni condivisi su cui orientare le scelte future dell'Istituto. Il territorio attraverso le sue associazioni pubbliche e private ha, come si già detto, un buon livello di collaboratività con l'Istituto, ma ci si scontra spesso con le rigidità dell'organizzazione scolastica, i vincoli imposti dalla normativa, nonché con le oggettive esigenze delle associazioni stesse per i tempi di realizzazione di attività e progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema della Qualità determina una pianificazione puntuale delle azioni al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati a livello organizzativo e didattico. La codifica delle procedure e l' adozione di modelli standard(schede di progetto, formulari e modulistica in genere) assicurano la possibilità di un'elaborazione omogenea e completa dei documenti prodotti, nonchè il monitoraggio e il controllo degli stessi.ITALCER L' Istituto fa parte della rete di scuole cremonesi per la Qualità che intraprende azioni di miglioramento e si avvale della consulenza di ITALCERT per la certificazione UNI EN ISO 9001. E' quindi annualmente sottoposto, nel corso dell' audit, alla verifica delle procedure e delle eventuali criticità e non conformità che i certificatori dovessero riscontrare. Anche per il corrente a.s. il Sistema di Gestione per la Qualità è risultato conforme in sede di audit. Sono state segnalati anche alcuni elementi di buona gestione nelle aree di significatività relative alla gestione e progettazione didattica e di offerta formativa, al POF, alla continuità, al curriculum verticale e la forte attenzione, nella scuola dell' Infanzia, ad individuare debolezze e criticità, nonché il forte accompagnamento alle famiglie nel percorso di certificazione. I risultati dell' autovalutazione e delle visite ispettive di Italcert vengono condivisi in commissione Qualità e in Collegio docenti per pianificare azioni di miglioramento e presentati al Consiglio di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione della necessaria pianificazione delle azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi non è sempre unanime. Ad ogni inizio di anno scolastico si dovrebbe poter disporre di tempi distesi per formare i nuovi docenti alla politica della qualità adottata dall' Istituto e per un "ripasso" destinato a tutti. Anche l' adozione del registro elettronico ha purtroppo incontrato alcune resistenze e non sempre illegittime. Il malfunziomento e/o la lentezza della rete determinano ritardi e perdite di tempo che viene sottratto alla didattica e alla necessaria attenzione da destinare agli alunni, soprattutto in presenza di situazioni problematiche e bisogni specifici che, sempre più numerosi, si risconrano nelle classi.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,7 30,2 Tra 500 e 700 € 41,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 17,2 26,7 Più di 1000 € 20,7 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CRIC80100E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E %
Riferimento Nazionale %
75,33
75,6
75,1
72,8
24,67
24,4
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CRIC80100E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E % 109,59
78,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CRIC80100E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E % 104,35
91,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CRIC80100E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E %
21,25
19,8
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CRIC80100E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E % 29,17
19,6
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E Collegio dei docenti Si 86,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 17,2 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 51,7 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,8 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E No 51,7 68 No 62,1 67,1 No 10,3 2,3 Si 48,3 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
17,2
10,8
10,6
No
0
10,1
10
No
3,4
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E Collegio dei docenti Si 44,8 47 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 13,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,9 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E Collegio dei docenti Si 72,4 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente Si 13,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,2 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E Collegio dei docenti Si 82,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,9 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 24,1 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,3 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E Collegio dei docenti No 55,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 72,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1 2 Il Dirigente scolastico Si 20,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 6,9 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E Collegio dei docenti No 13,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 55,2 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E Collegio dei docenti Si 51,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,4 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 58,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 13,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,6 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CRIC80100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E Collegio dei docenti Si 72,4 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 62,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
95,95
55
55,4
55,6
4,05
6,1
4,5
2,6
n.d.
29,6
25,8
24,3
n.d.
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC80100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80100E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,29
44,9
39
40,1
17,71
7,9
8,4
8,8
n.d.
36,1
34,9
29,6
n.d.
11,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costante presenza del Dirigente scolastico da quest'anno scolastico permette una comunicazione capillare ed una condivisione delle priorità e dei compiti dei docenti con incarichi di responsabilità, ma anche un ascolto attento delle esigenze di tutte le componenti interni della scuola, delle famiglie e del territorio nella sua accezione più ampia. Il DSGA ha stabilito, in accordo col DS, una chiara divisione dei compiti del personale ATA cercando di valorizzarne le potenzialità e le competenze di ognuno valorizzandole, nella misura del possibile, dal punto di vista economico. A settembre 2015 si è registrato l' arrivo di un nuovo DSGA con il quale la Dirigenza sta cercando di mettere a punto modalità di comunicazione, attribuzione dei compiti e dei carichi di lavoro, verifica e valutazione dei risultati più efficaci. Tra i collaboratori scolastici si regitra generalmente una consapevolezza dell' importanza del proprio incarico e senso di appartenenza all' istituzione.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' in fase di stesura un funzionigramma analitico che specifichi puntualmente e dettagliatamente le mansioni e i compiti da svolgere per i docenti che assumono incarichi di responsabilità. Laddove sarebbe necessario, si registra l' impossibilità di valorizzare e incentivare a pieno le competenze del personale docente impegnato in incarichi di responsabilità e del personale non docente più disponibile alla flessibilità ed all' attribuzione di ulteriori mansioni previa contrattazione di Istituto. Le difficoltà di gestione di un'itituzione scolastica suddivisa in sei plessi (includendo anche le tre scuole dell' Infanzia) da poco accorpate all'IC Diotti sono molteplici. L' Istituto non dispone di personale docente, ATA e collaboratori scolastici in numero sufficiente a soddisfare le crescenti esigenze di responsabilità e innovazione professionale (massiccia informatizzazione delle procedure, registro digitale, sito web dell'Istituto, dematerializzazione, gare d'appalto, acquisti, split payments ecc.) Il personale docente e non docente è spesso ancora scarsamente preparato ad affrontare le sfide dell'informatizzazione sopra descritte.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CRIC80100E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80100E 11
10,62
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CRIC80100E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80100E 9907,55
7242,89
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CRIC80100E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80100E 171,63
75,26
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CRIC80100E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E % ,39
9,97
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CRIC80100E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC80100E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,4
11,5
15,5
0
13,8
8,2
13,3
0
6,9
4,8
9,4
1
72,4
55,2
48,5
0
48,3
35,3
28,4
1
24,1
13,6
11,6
0
37,9
39,1
36,6
1
34,5
28,9
27,3
0
13,8
29
20,6
0
10,3
17,2
14,9
0 0
6,9 6,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CRIC80100E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80100E 12,33
4,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CRIC80100E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E % 54,86
37
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CRIC80100E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CRIC80100E Il progetto ha permesso di evitare in molti casi il drop out e l'abbandono scolastico ha permesso l'effettiva integrazione delle diverse etnie presenti sul territorio e la diffusione della cultura dell'accoglienza e del rispetto reciproco L'Istituto punta da anni ad una sempre maggiore dimensione tecnologica e di potenziamento delle competenze informatiche In sinergia con enti e associazioni operanti sul territorio AVIS Croce Rossa Vigili Urbani Polizia postale Carabinieri ASL ecc e' stato possibile operare 'a tappeto' sulla totalita' degli studenti
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,3 5,9 Basso coinvolgimento 13,8 11,6 Alto coinvolgimento 75,9 82,5
Situazione della scuola: CRIC80100E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' allocazione delle risorse economiche risulta perfettamente aderente alle scelte educative adottate. La parte delle risorse economiche del programma annuale destinate alla realizzazione di progetti di arricchimento dell' Offerta Formativa risulta infatti preponderante. I progetti approvati nel Piano dell' Offerta Formativa si concentrano su tematiche ritenute prioritarie dall' Istituto ed esplicitamente dichiarate nel documento stesso: inclusione, lotta ad ogni forma di discriminazione, formazione del cittadino responsabile, solidarietà e consapevolezza di sé e del proprio ruolo nella complessità della società dell' informazione. Per incentivare creatività e sviluppo armonico della persona è stato istituito un corso ad indirizzo musicale; la musica viene potenziata anche a livello di scuola Primaria in progetti specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato i progetti dell' Istituto si concentrano su tutte le tematiche ritenute prioritarie, dall' altra le risorse non sono sempre sufficienti a garantire un approccio operativo indispensabile per garantire l' acquisizione di competenze - e non esclusivamente di contenuti - sia di natura disciplinare/interdisciplinare che relazionale (life skills). Oltre la mancanza di adeguate risorse economiche, si riscontano anche le rigidità dell' organizzazione e dei tempi scolastici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione che, nella maggior parte dei casi, permettono di riprogettare le azioni stesse riconducendole ad efficienza ed efficacia. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramentee e generalmente funzionali alle attività e alle priorità. Una buona parte delle risorse economiche è impegnata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a reperire finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CRIC80100E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80100E 1
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CRIC80100E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC80100E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,4 6,9
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
13,8
16,6
15,3
0
3,4
6,1
5,6
0
10,3
18,2
21,1
1
48,3
54,4
46
0
20,7
16,7
16,5
0
3,4
2,2
2,2
0 0
3,4 3,4
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CRIC80100E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E % 102,74
40,7
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CRIC80100E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80100E 32,52
22,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CRIC80100E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80100E 0,58
0,3
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I bisogni formativi vengono condivisi, per quanto riguarda i docenti nel Collegio dei docenti e per il personale ATA nelle riunioni con il DSGA. La scuola promuove i temi del curricolo e delle competenze, i bisogni educativi speciali, le tecnologie didattiche, la sicurezza e la salute, la cittadinanza attiva in accordo con altre scuole, con il CTI, con il Comune di Casalmaggiore e incoraggia, tramite una comunicazione ai docenti, ad avvalersi di ulteriori occasioni accreditate di arricchimento professionale. In particolare, l' Istituto ha ospitato un incontro di formazione sui disturbi della lettoscrittura ed ha aderito ad incontri sul territorio relativi a discalculia e ADHD.Per quanto riguarda il personale ATA, la dematerializzazione ha imposto un processo di informatizzazione ed una conseguente preparazione relativa alle nuove procedure di archiviazione che iniziano solo ora ad essere applicate ad alcuni ambiti del lavoro degli uffici. Grazie alla collaborazioni del territorio è stato possibile attivare, durante il corrente anno scolastico, una formazione sulla sicurezza per un numero importante di docenti e collaboratoti scolastici. La qualità degli interventi è stata decisamente elevata. La ricaduta nell' attività ordinaria resta da verificare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione periferica della nostra realtà territoriale rispetto al capoluogo e ai centri di formazione della regione rende spesso difficoltosa la partecipazione a momenti formativi di grande valore ed utilità. Difficoltà che persistono e resistenze ad accedere alla formazione on-line o blended per limitate competenze digitali. Fino ad oggi la mancanza di obbligatorietà per un congruo numero di ore di formazione ha fatto sì che i docenti si orientassero in modo poco coeso e condiviso. Mancanza di riconoscimento del personale più presente ai momenti di formazione programmati dalla scuola o scelti individualmente. Difficoltà del personale docente e del personale ATA a famigliarizzare con le più avanzate procedure informatiche ( in alcuni casi anche con le procedure basilari ). Carenze di organico che determinanoo situazioni di "emergenza" quasi quotidiane e che impongono ritmi di lavoro poco consoni all' innovazione ed al rinnovamento. Mancano inoltre strumenti efficaci per valutare le ricadute che le iniziative di formazione hanno nell' attività ordinaria della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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E' in corso l' elaborazione, a cura della commissione Qualità, di una scheda di rilevazione delle competenze, dei corsi frequentati e delle esperienze formative del personale docente. L' assegnazione di incarichi e la suddivisione del personale è stata fatta, nel corso degli anni, in base ad una conoscenza diretta delle competenze e delle prerogative individuali del personale presente da più tempo nell' Istituto. Il nuovo modello di rilevazione dovrà essere aggiornato periodicamente e soprattutto dovrà essere esteso anche al personale supplente. Competenze linguistiche, competenze informatiche, competenze in ambito psicologico sono state individuate come le più urgenti e necessarie per il potenziamento dell' offerta formativa. Le risorse umane sono simbolicamente valorizzate nella disseminazione delle buone pratiche, nella visibilità data a livello territoriale e provinciale ai progetti ( e ai loro referenti). Le risorse umane sono anche simbolicamente incentivate attraverso la contrattazione di Istituto.
Nei precedenti anni scolastici non è stata richiesta la documentazione di un curriculum dal quale potessero emergere ulteriori competenze dei docenti spendibili in ambito scolastico per l' arricchimento dell' offerta formativa (ad esclusione del curriculum vitae richiesto per l' assegnazione dell' incarico di funzione strumentale) La scuola non ha risorse sufficienti per intervenire in maniera efficace a riconoscere l' impegno e la professionalità di alcune figure di sistema che, pur andando a costituire, nella pratica, un middle management non riconosciuto, continuano ad essere equiparati ed uniformati a quelli meno attivi e collaborativi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CRIC80100E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC80100E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
62,1
45,1
53,5
Si
62,1
57,1
61,1
Si
55,2
47,6
48,9
No Si Si Si Si No Si Si
48,3 72,4 62,1 86,2 44,8 37,9 89,7 100
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CRIC80100E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC80100E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
17
13,4
4,5
6,9
17
13,1
9,7
9,9
13
8,1
5,6
6,6
0 10 21 17 13 0 13 21
5,3 3,2 9,3 7,2 10,9 8,8 12 17,1
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto promuove e caldeggia la riflessione sulle priorità e sugi obiettivi da realizzare, la costituzione e la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, essenzialmente Commissioni e gruppi per aree disciplinari, che producano materiali utili per la scuola.L' Istituto vanta infatti una varietà alta di gruppi di lavoro sui temi del curriculum verticale, del POF, della certificazione delle competenze, della continuità e dell' orientamento (nei quali sono inserite anche le attività di accoglienza degli alunni neo iscritti e di accompagamento in itinere. Un' area particolarmente importante per la quale si sta cercando di ottenere una partecipazione unanime e consapevole è quella dell' inclusione, pur essendo già contemplata tra le attività della scuola come gruppo di lavoro/ Commissione. La verifica dei risultati e i materiali prodotti viene poi condivisa nei momenti collegiali. I materiali prodotti sono messi a disposizione dei docenti che vogliano approfondire le diverse tematiche affrontate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle commissioni e ai gruppi di lavoro avviene su base volontaria, ma essa non è sempre supportata dalla consapevolezza di ciò che tale impegno comporta, vale a dire la necessità di fornire un contributo fattivo e di produrre materiali utii da condividere ( scopo del lavoro ). Al fine di razionalizzare il lavoro, i referenti di commissione si trovano nella difficile condizione di impartire ordini e disposizioni a persone che non sono propri subalterni, ma pari coi quali devono lavorare ogni giorni. Si torna quindi a constatare la necessità di istituzionalizzare un middle management che di fatto esiste, pur non essendo riconosciuto ed adeguatamente incentivato. Altro punto di debolezza che si è potuto constatare è la percezione distorta della raltà in tema di inclusione. Alcuni docenti sono ancora convinti che la questione possa essere demandata ai colleghi insegnanti di sostegno e al gruppo di lavoro sulla disabilità e il disagio. Un numero fortunatamente limitato di insegnanti stenta a riconoscere che si tratta invece di una precisa responsabilità di tutti i docenti indistintamente ed assumersene, di conseguenza, la corresponsabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale ma non è sempre in grado di tenerne conto ed attivarsi per realizzarle. La qualità delle iniziative formative è generalemnte di qualità elevata, ma la ricaduta a breve termine sull' attività scolastica è di difficile rilevazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che producono strumenti di lavoro di qualità elevata ed utili per l' intera comunità professionale. Sono previsti spazi per il confronto tra colleghi. La scuola promuove inoltre anche lo scambio e il confronto tra docenti delle altre scuole del territorio.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 13,8 Media partecipazione (3-4 51,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 34,5
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,1 27,6 10,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,2 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 17,2 13,8 Alta apertura 58,6 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CRIC80100E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80100E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
93,1 34,5
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
34,5
22,9
18,7
0 0 2
3,4 6,9 41,4
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: CRIC80100E prodotto il :30/09/2015 07:58:17
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CRIC80100E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80100E per motivo) per motivo) 1
55,2
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
55,2
43,7
24
2
86,2
84,2
74,2
0
10,3
6
10,1
0
20,7
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CRIC80100E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80100E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
41,4 41,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
65,5
59
44,3
0
27,6
17,1
16,7
0
10,3
5,9
9,7
1
10,3
22,5
12
0
27,6
46,6
30,5
0
48,3
35,8
20,2
1 0
69 3,4
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CRIC80100E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E Si 62,1 40,8 Si 75,9 70,1 No 0 4,2 No 17,2 14 Si 37,9 23,3 Si 58,6 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
79,3
58,6
57,6
Si Si No
89,7 48,3 44,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CRIC80100E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CRIC80100E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 62,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella realtà territoriale di medie dimensioni in cui l' Istituto Diotti si colloca, i rapporti con le Istituzioni del territorio diventano più facilmente rapporti di collaborazione effettiva. Nei rapporti con l' Ente locale (Comune) sono stati intensificati gli incontri (mensili) che permettono di vagliare i diversi aspetti sui quali gli sforzi del comune e della scuola debbono convergere. Non si tratta esclusivamente di aspetti organizzativi, ma di collaborazione a progetti per l' arricchimento dell' offerta formativa (musica, teatro, didattica museale, orientamento). Parimenti, è possibile parlare di un filo diretto tra le funzioni strumentali Integrazione e disabilità con i servizi sociali e con i servizi di neuropsichiatria infantile. Questo consente, nella maggior parte dei casi, interventi più rapidi ed efficaci, pianificazione di strategie mirate ai bisogni individuali degli alunni. Anche la collaborazione con privati ha prodotto nel corso degli anni, il consolidamento di alleanze che ci permettono di proporre laboratori, progetti di recupero e di potenziamento. Associazioni del territorio che ancora non erano presenti sono state coinvolte nei progetti di rilevanza strategica quali salute, sicurezza e legalità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva un punto di debolezza nella necessità di rinegoziare ogni anno, in previsione del successivo anno scolastico, le concrete possibilità di intervento e di attribuzione di risorse materiali e professionali con i soggetti pubblici e privati che collaborano con l' Istituto. Questo comporta la difficoltà di pianificare azioni e progetti a lungo termine dando all' offerta formativa una dimensione pluriennale e quindi una visione e obiettivi a lungo termine che si possano dire consolidati nel tempo. Un ulteriore limite è costituito dalla tempistica delle diverse istituzioni rispetto a quella scolastica (anno solare/anno scolastico) relativamente all' attribuzione dei fondi destinati a funzionamento, diritto allo studio, progetti di arricchimento dell' offerta formativa, partecipazione a bandi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CRIC80100E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80100E % 22,70
18,6
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CRIC80100E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,1 3,7 Medio - basso livello di 28,6 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 60,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CRIC80100E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80100E 18,33
10,6
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 79,3 79,6 Alto coinvolgimento 3,4 7,5
Situazione della scuola: CRIC80100E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' informazione capillare è il punto di forza della condivisione fatta coi genitori dell' offerta formativa. I tre ordini di scuola danno la possibilità ai genitori degli alunni di condividere, dialogare, formulare proposte durante i numerosi incontri programmati nel corso dell' anno scolastico. Purtroppo, si registra come la presenza dei rappresentanti decresca nei tre ordini di scuola. I genitori meno preparati ad affrontare le richieste della società moderna e dell' informatizzzione vengono assistiti dal personale di segreteria che li guida e li affianca nella comprensione delle procedure, nella compilazione delle domande come ad esempio l' iscrizione online. I genitori coinvolti attivamente in interventi formativi sono ancora poco numerosi, ma dove questo coinvolgimento si realizza è di grande impulso e giovamento alle attività della scuola. Il potenziamento e l' intensificazione delle comunicazioni tramite il registro elettronico ha un riscontro molto positivo da parte dei più, perlomento delle famiglie più consapevoli che continuano comunque a partecipare anche ai colloqui settimanali/infraquadrimestrali/generali con i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persiste un certo numero di famiglie poco attente alle esigenze dei figli o restie a consolidare un effettivo patto educativo con la scuola ed in particolare coi docenti Si registra, nel caso di alcune famiglie, un crescente disinteresse nei tre ordini di scuola ed una partecipazione sempre meno assidua alle iniziative promosse dalla scuola, agli incontri programmati durante l' anno scolastico e ai momenti significativi del percorso di studi. Una parte dei genitori ancora carenti di strumenti informatici ha maggiori difficoltà nell' accesso alle informazioni (valutazioni, note disciplinari, assenze) tramite il registro elettronico. Alcuni genitori ritengono che la scelta di adottare il registro elettronico abbia determinato una sorta di allontanamento, una mancanza di contatto in presenza coi docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione della formazione continua (corsi EDA).La scuola dialoga con i genitori accogliendo anche eventuali suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano generalmente in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La valutazione assegnata tiene conto della complessità dell' Istituto dislocato su 6 plessi diversi, ognuno dei quali con caratteristiche diversificate per ordine di scuola, tipologia dell' utenza, capacità dei docenti di coinvolgere efficacemente i genitori degli alunni. Un discreto numero di famiglie collabora alla realizzazione di feste, progetti, attività e interviene con donazioni di materiali didattici, arredi e tinteggiatura aule. Vengono somministrati alle famiglie questionari di gradimento nell' ambito della certificazione di Qualità, servirebbero anche spazi e tempi espressamente dedicati alla condivisione di proposte, idee e suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Valorizzare l'eccellenza.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Partecipare a progetti, concorsi e bandi (15% di successo degli alunni) relativi ai diversi ambiti disciplinari e alle competenze degli alunni. Somministrare prove Rilevare le discrepanze di strutturate intermedie e/o finali livello per programmare per classi parallele nei due interventi e strategie comuni ordini di scuola con volti a diminuire la varianza monitoraggio e confronto dei anche in vista delle prove risultati. INVALSI. Promuovere ed estendere il Potenziare gli apprendimenti in Tempo prolungato, modello situazione e l' acquisizione di organizzativo più consono alla un sapere non nozionistico didattica laboratoriale e al valutando le competenze potenziamento delle acquisite in contesti di realtà. competenze. Istituire laboratori di matematica pomeridiani in collaborazione con esperti esterni volontari.
Incrementare i risultati di matematica nelle prove standardizzate per gli alunni che raggiungono le competenze minime di circa il 10%. Incrementare i risultati nelle prove di Italiano per gli alunni stranieri di seconda generazione di circa il 7%.
Potenziare i percorsi di alfabetizzazione di primo e secondo livello in collaborazione con esperti esterni volontari. Confrontare analiticamente i Monitorare la varianza tra le risultati delle prove in riunioni classi nei due ordini di scuola e d'area a settembre-ottobre. progettare percorsi per diminuirla. Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è deciso realisticamente di concentrarsi su priorità che riguardano risultati scolastici e risultati nelle prove standardizzate nazionali per colmare alcune lacune e/o debolezze presenti e potenziare l' esistente laddove la riflessione e la condivisione della mission e della vision della scuola ci ha portato ad individuare possibili ed opportune aree di miglioramento della nostra Istituzione scolastica. Alcune delle priorità individuate come indispensabili nell' ottica del miglioramento sono riferibili a traguardi concreti che si conta di raggiungere tramite azioni e procedure attivabili internamente quali l' istituzione di momenti di confronto analitico dei risultati delle prove standardizzate nazionali in riunioni d'area a settembre-ottobre di ogni anno scolastico e la rilevazione delle discrepanze di livello nei risultati scolastici al fine di programmare interventi e strategie comuni volti a diminuire la varianza anche in vista delle prove INVALSI. La scelta delle priorità e l' individuazione dei traguardi non può inoltre prescindere dal territorio e dalla necessaria collaborazione col contesto in cui la scuola opera: la partecipazione a progetti, bandi, concorsi relativi ai diversi ambiti disciplinari permetterà la valorizzazione dell' eccellenza dando visibilità alle competenze dei singoli alunni che si distinguono ad es. in ambito artistico/musicale/letterario e contribuendo a diffondere le buone pratiche dell' Istituto per il raggiungimento del successo formativo.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nei gruppi d'area disciplinare: Strutturazione di prove comuni di lingua, di LS, di matematica. Somministrazione sperimentale delle prove comuni alle classi campione prescelte nella scuola primaria e secondaria di 1° grado.
Ambiente di apprendimento
Coinvolgimento degli alunni in attività di cooperative learning e nelle attività laboratoriali di recupero. Potenziamento di percorsi di apprendimento in situazione: unità di apprendimento interdisciplinari e compiti di realtà estesi a tutte le classi.
Inclusione e differenziazione
Ricerca di personale educativo per l'istituzione di sportelli di studio assistito per il recupero delle competenze. Attivazione di uno screening relativo alla letto-scrittura per le scuole dell' Infanzia del territorio in stretto raccordo con la scuola Primaria.
Continuita' e orientamento
Adesione alla rete dell' Orientamento permanente della provincia di Cremona Monitoraggio sistematico della corrispondenza Consiglio orientativo / scelta effettuata e dei risultati finali del primo anno della Sec.di II grado.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Creazione di un curriculum professionale per tutti i docenti per la rilevazione sistematica delle competenze interne.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Crediamo che prove comuni di italiano, di lingua straniera, di matematica, organizzazione di attività di cooperative learning e potenziamento di percorsi di apprendimento in situazione, sportelli di studio assistito, screening relativo alla letto-scrittura sulle scuole dell' Infanzia siano obiettivi di processo indispensabili per la scuola di tutti e di ciascuno. Questi obiettivi di processo prettamente inerenti alla didattica devono però andare di pari passo con altre azioni e obiettivi. L' Istituto ha scelto infatti di aderire alla rete dell' Orientamento permanente della provincia di Cremona per avere una visione in verticale del percorso dell' alunno e, sul versante docente, l' istituzione di un curriculum professionale legato a incarichi di responsabilità per la rilevazione sistematica delle competenze possedute dai docenti che permetterà un utilizzo più razionale ed una migliore valorizzazione delle risorse interne affinché queste possano essere proficuamente inserite in progetti di arricchimento dell' offerta formativa.