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Rapporto Autovalutazione Scuola "BETTY AMBIVERI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIS00300C "BETTY AMBIVERI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIS00300C 0.4 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-culturale piuttosto bassa dovrebbe incentivare la motivazione al miglioramento del proprio status e la scuola dovrebbe rappresentare opportunità di mobilità sociale. In particolare questo aspetto è più evidente in una parte degli studenti stranieri. La provenienza da un ambito piuttosto vasto della provincia è opportunità di sviluppo del senso di appartenenza a un contesto sociale più ampio e alla scuola stessa. Gli alunni,pur non essendo sempre consapevoli delle loro caratteristiche, attribuiscono alla scuola un valore e un ruolo sociale e,quindi,accettano il patto formativo La presenza di più indirizzi scolastici rappresenta un vantaggio per le famiglie che vedono ridursi fortemente le spese per il trasporto e una buona opportunità anche per il territorio con una positiva ricaduta sociale. La presenza di alunni con BES porta i docenti ad attivare nuove strategie didattiche e stimola all’uso anche delle nuove tecnologie. A seguito della presenza di alunni provenienti da stato estero, la scuola ha elaborato un progetto finanziato MIUR; con i predetti fondi sono organizzati interventi di alfabetizzazione, aiuto allo studio e recupero,cui partecipano anche alunni italiani. Il 9% circa di alunni con Bisogni Educativi Speciali sono ben inseriti nel contesto scolastico e il dato si traduce in un riconoscimento delle famiglie nei confronti delle proposte di inclusione fornite dall’istituto

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socioculturale piuttosto bassa comporta carenza di strumenti culturali in grado di sostenere le attese che la scuola presenta,con rischio di dispersione e demotivazione. Questo è particolarmente evidente negli indirizzi professionali e in una parte di studenti con Cittadinanza Non Italiana. Gli alunni che scelgono la scuola non sono abbastanza consapevoli delle loro caratteristiche e quindi devono essere accompagnati nel percorso formativo e nel processo di autovalutazione. L’”incidenza” degli studenti con cittadinanza non italiana è pari al 17%. Gli studenti provenienti da stato estero con problemi di alfabetizzazione cambiano di anno in anno. La presenza di più indirizzi scolastici nell’istituto crea problemi di identità alla scuola stessa. La distribuzione della popolazione scolastica è così ripartita per indirizzo: 23 % liceo linguistico +liceo Scienze Umane 34 % Professionali quinquennali 5 % Tecnico Tecnologico 25% IeFP Il numero esiguo di classi per ogni indirizzo, comporta la costituzione di cattedre esterne/miste L’indice di prevalenza degli alunni con BES è pari all’8,9% di cui 2,1 % disabilità, 4,1% Disturbi Evolutivi Specifici e 2,7 % svantaggio socio-economico; svantaggio linguistico e/o culturale


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Una rete di servizi alla viabilità in orario scolastico consente a studenti anche lontani di scegliere la nostra scuola. Il territorio rappresenta opportunità di inserimento lavorativo per gli indirizzi professionali grazie al tessuto artigianale e industriale ben sviluppato. Le aziende del settore secondario e terziario presenti sul territorio favoriscono la realizzazione dei progetti di alternanza scuola lavoro e sostengono l’occupabilità dei diplomati. La vicina città capoluogo è sede di università e di centri culturali di rilevanza regionale che consentono l'arricchimento delle opportunità formative. La presenza sul territorio di Poli Formativi che offrono percorsi IFTS e ITS favorisce le scelte post-diploma, facilita, in un momento di crisi economica, l’occupabilità dei giovani e soddisfa i fabbisogni delle aziende stesse. L’ente locale è presenza attiva sul territorio ed è attento, per quanto possibile, ai bisogni evidenziati dalla scuola (viabilità, smaltimento rifiuti, …) La Provincia interviene per verifiche di competenza relative alla sicurezza dell’edificio. I genitori sono molto sensibili alle problematiche sociali, collaborano e coadiuvano studenti e docenti nei progetti “donacibo”, raccolta di fondi per associazioni di sostegno alla ricerca scientifica e alla cura dell’ammalato.

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La provenienza e i tempi di percorrenza da casa a scuola, i particolari orari dei mezzi di trasporto, condizionano l’organizzazione di attività pomeridiane. Le famiglie degli studenti non praticano le opportunità culturali della vicina città e del territorio. Soprattutto negli indirizzi professionali, dove si rilevano famiglie culturalmente deprivate, la partecipazione alle elezioni dei rappresentanti e ai consigli di classi dei genitori è scarsa. La mancanza di una propria palestra impedisce l’organizzazione di corsi pomeridiani , attività integrative che potrebbero essere effettuate in collaborazione e/o a favore del territorio. La mancanza di un’aula magna non facilita la pianificazione delle attività.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, accogliente e luminoso, è collocato vicino alla stazione ferroviaria di Ponte San Pietro ( 1 Km). Grazie alla vicinanza dell’ospedale, è ben servito dagli autobus, soprattutto nelle ore coincidenti con l’inizio e la fine delle quotidiane lezioni; ha ampio parcheggio per i dipendenti e per gli studenti. L’Istituto è a norma delle leggi sulla sicurezza. Le aule sono spaziose e ben aerate. Tutte le classi sono dotate di LIM e in ognuna è posizionato un notebook con collegamento a internet necessario anche per il funzionamento del Registro Elettronico. Gli studenti di N.5 classi sperimentano l’utilizzo di tablet (classi di generazione web). I quattro laboratori di informatica sono ben attrezzati e funzionali alla didattica. La scuola dispone di una biblioteca interna che, però, non è inserita nel sistema bibliotecario provinciale dei prestiti. La Regione ha finanziato le classi di Generazione web. La scuola fa importante affidamento sul contributo volontario delle famiglie soprattutto per la realizzazione di progetti di educazione alla salute e alla legalità e di orientamento/riorientamento. L’adesione a reti di scuole permette il contenimento dei costi in relazione a specifiche attività/progetti (formazione e aggiornamento, progetto: “sviluppare alternanza in area meccanica”) La scuola usufruisce di finanziamenti specifici erogati dal MIUR a favore delle scuole in aree a forte processo immigratorio (17 % degli alunni totali).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non è uniforme la distribuzione del riscaldamento: le parti strutturali aggiunte negli anni al corpo principale comportano una distribuzione del calore non omogenea in tutto l’edificio. La dipendenza dal contributo volontario delle famiglie condiziona la progettualità e comporta la costruzione di fiducia e rendicontazione. Le attività in orario pomeridiano sono vincolate dagli orari di trasporto pubblico. L’istituto non ha una propria aula magna: utilizza quella del confinante istituto superiore, attrezzata con videoproiettore, ma la condivisione dello spazio condiziona la pianificazione e la programmazione delle attività degli studenti (approfondimenti, seminari, conferenze…) e l’organizzazione delle attività collegiali. La scuola non ha una palestra per le attività didattiche: 24 classi utilizzano gli impianti del confinante I.S.; 15 classi utilizzano la palestra del centro sportivo di Brembate (a 3 km) e 6 classi la palestra dell’istituto comprensivo di Locate (a 1,5 Km). La spesa del trasporto è a carico della Provincia, ma la scuola vede ridotto il tempo dedicato alle attività didattiche; i docenti non possono essere supportati dalla collaborazione dei collaboratori scolastici per il numero già esiguo degli stessi; l’organizzazione del servizio dei collaboratori scolastici deve tener conto dell’esigenza di pulizia delle strutture utilizzate; la scuola prevede una procedura di pronto intervento in caso di infortunio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIS00300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIS00300C 81 81,0 19 19,0 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIS00300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIS00300C

35-44 %

N°

1

1,2

45-54 %

N°

12

14,8

55+ %

N°

38

46,9

Totale %

TOTALE

30

37,0

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIS00300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIS00300C 83,1 16,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIS00300C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIS00300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,7 13 17,3 26 34,7 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

41,3

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’83,1% dei docenti è laureato. La stabilità dei docenti a T.I. è alta: il 56% è in servizio nella scuola da oltre 6 anni rispetto ai benchmark di riferimento. La quasi totalità dei docenti a T.I. usa autonomamente word, excel e ppt.; tutti navigano in internet per la ricerca di informazioni/dati; il 50 % utilizza software didattici disciplinari, il 10 % software per la didattica inclusiva. Un docente è in possesso di certificazione linguistica (inglese) utile all’insegnamento DNL con metodologia CLIL; due hanno conseguito la certificazione B2 (Inglese) nel corrente anno; sei hanno frequentato un corso di aggiornamento (accordo di rete) per l’avvicinamento all’insegnamento DNL. (inglese e Francese); uno è in possesso di master di I livello: disturbi specifici dell’apprendimento. Tre docenti hanno partecipato a moduli di aggiornamento sulla didattica inclusiva (accordo di rete). Il 30 % dei dipartimenti ha rilevato bisogni formativi e di aggiornamento per: progettazione per competenze, didattica inclusiva, contenuti disciplinari in funzione della costruzione del curricolo verticale. La totalità del personale a T.I. è in possesso della formazione di base prevista dalle norme in vigore in materia di sicurezza e igiene nei posti di lavoro I docenti elaborano e condividono la programmazione disciplinare. La quasi totalità dei docenti è motivata a lavorare nella scuola e con i colleghi. In generale, il lavoro dei docenti è apprezzato dalle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali è elevata la percentuale di personale docente di età compresa tra i 45 e i 54 anni (46,9%); anche la percentuale di personale docente della fascia d’età maggiore di 55 anni è elevata rispetto alla media provinciale (37%). Sono pochi i docenti di età inferiore ai 44 anni (16%) Il numero limitato di classi per ogni indirizzo presente nell’istituto determina una ridotta disponibilità di cattedre orario mentre aumenta la possibilità di cattedre esterne o miste. Pochi sono i docenti che hanno conseguito certificazioni linguistiche o informatiche. Pochi docenti hanno partecipato a percorsi di formazione e approfondimento sulla progettazione per competenze, sulle strategie di gestione del gruppo classe e sulla personalizzazione. L’abitudine al confronto in itinere tra docenti della stessa disciplina (progettualità, esperienze, strategie, elaborazione di materiali) non è patrimonio di tutti i docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

95

70,9

% classe 2

classe 3

133

76,0

% classe 3

classe 4

78

46,4

% classe 4 48

37,8

- Benchmark* BERGAMO

1.745

69,4

1.834

76,9

1.194

60,4

880

53,7

LOMBARDIA

13.070

68,5

12.951

77,2

10.059

66,0

8.517

69,0

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

28

20,9

% classe 2

classe 3

45

25,7

% classe 3

classe 4

34

20,2

% classe 4 17

13,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

536

21,3

556

23,3

421

21,3

379

23,1

4.632

24,3

4.374

26,1

3.817

25,0

3.404

27,6

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

25

86,2

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* BERGAMO

3.021

78,4

2.857

84,1

2.712

84,0

2.413

88,9

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

10

34,5

-

-

-

-

BERGAMO

1.088

28,3

1.089

32,1

1.045

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

% classe 4 -

-

32,4

869

32,0

32,4

6.714

31,2

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

18

64,3

% classe 2

classe 3

20

95,2

% classe 3

classe 4

24

85,7

% classe 4 13

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

732

86,0

737

92,2

609

90,0

563

89,6

6.344

84,1

5.738

90,0

5.493

88,8

4.798

91,5

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

12

42,9

% classe 2

classe 3

6

28,6

% classe 3

classe 4

7

25,0

% classe 4 2

15,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

202

23,7

216

27,0

165

24,4

114

18,2

1.844

24,4

1.559

24,5

1.509

24,4

1.045

19,9

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

42

79,2

% classe 2

classe 3

50

98,0

% classe 3

classe 4

22

91,7

% classe 4 38

95,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

785

84,3

719

88,9

658

90,8

604

93,4

5.381

81,3

5.182

88,2

4.920

87,8

4.376

91,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

15

28,3

% classe 2

classe 3

15

29,4

% classe 3

classe 4

10

41,7

% classe 4 16

40,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

230

24,7

210

26,0

171

23,6

155

24,0

1.885

28,5

1.692

28,8

1.522

27,2

1.161

24,4

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

pagina 16

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BGIS00300C

61-70 5

71-80 55

81-90 32

91-100 11

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,8

52,4

30,5

10,5

1,9

0,0

- Benchmark* BERGAMO

229

591

440

181

76

-

15,1

39,0

29,0

11,9

5,0

0,0

1.558

4.734

3.271

1.558

563

3

13,3

40,5

28,0

13,3

4,8

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

LOMBARDI A ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: BGIS00300C

61-70 1

71-80 7

81-90

91-100

13

13

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2,4

16,7

31,0

31,0

19,0

0,0

- Benchmark* BERGAMO

37

161

197

136

78

-

6,1

26,4

32,3

22,3

12,8

0,0

LOMBARDI A

364

1.464

1.431

768

397

3

8,2

33,1

32,3

17,3

9,0

0,1

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

pagina 17

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

8

6,3

% classe 2

classe 3

7

5,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

3,1

1

1,3

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO

77

3,7

75

3,6

18

1,6

12

1,3

4

1,2

723

4,3

342

2,5

207

1,9

79

1,2

25

1,1

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

1

3,6

BERGAMO

112

LOMBARDIA

847 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

3,3

85

3,0

436

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

-

-

2,8

51

1,9

296

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

2,2

18

1,6

137

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,8

5

6,3

1,7

99

4,0

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

-

-

1

3,7

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO

25

3,8

10

1,9

11

2,5

4

1,0

2

40,0

162

3,6

71

2,2

70

2,8

41

1,8

15

9,2

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

2

7,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

3,7

-

-

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

33

13,1

14

3,6

8

5,4

1

3,7

2

2,3

210

5,9

105

3,2

67

3,5

25

2,1

7

1,9

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

pagina 18

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO

58

2,4

48

2,1

18

0,9

9

0,6

1

0,1

603

3,3

300

1,8

172

1,1

81

0,7

50

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

7,4

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

176

4,8

117

3,6

66

2,1

31

1,2

12

0,4

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

1

3,7

% classe 2

classe 3

1

5,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO

27

3,3

28

3,6

16

2,4

3

0,5

3

0,5

284

3,9

162

2,6

120

2,0

74

1,4

20

0,5

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: BGIS00300C

% classe 1

classe 2

2

3,9

% classe 2

classe 3

1

2,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

36

4,0

10

1,3

9

1,3

3

0,5

4

0,7

257

4,0

110

1,9

82

1,5

41

0,9

16

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico sono presenti 45 classi così distribuite: 6 liceo linguistico, 10 Liceo Scienze Umane 15 Professionali quinquennali 2 Tecnico Tecnologico 12 IeFP. I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo in termini di promozione. In caso di insufficienza viene fornita alla famiglia descrizione delle carenze rilevate, congiuntamente alle indicazioni sulla gravità delle lacune. La scuola attiva varie tipologie di azioni di recupero: allineamento ad inizio anno; in itinere, sportello Help; corsi di recupero extrascolastici; pausa didattica; tutoring. E’ in atto un notevole percorso di miglioramento soprattutto sulle classi successive alle prime: la percentuale dei NON ammessi rispetto allo scorso anno si è ridotta quasi del 50%. La presenza nell’istituto di vari indirizzi favorisce il riorientamento riducendo il fenomeno della dispersione scolastica. La scuola accoglie studenti ri-orientati dalle altre istituzioni scolastiche presenti sul territorio.

pagina 19

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati elaborati dalla scuola (13/14) risulta che sono selettive le classi prime indipendentemente dall’indirizzo (26%) a causa della mancanza di motivazione rispetto al percorso intrapreso. Il dato è in linea con il benchmark di riferimento. In linea con i dati nazionali, si rileva un aumento di alunni con sospensione di giudizio nelle classi terze liceali a causa del numero di discipline specifiche. In generale le discipline oggetto di sospensione del giudizio sono: per i percorsi liceali Latino (15%), Inglese (13%), Matematica (12%) e Fisica (8%) per i percorsi professionali quinquennali materie di indirizzo/professionali (16%), Inglese (13%) e Matematica (13%) Per il percorso tecnico Matematica (24 %), Fisica (17%) Inglese (14%) e Scienze (7%) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato, si rileva che la parte più consistente si colloca nelle fasce più basse (60 e 70) rispetto alla media nazionale, mentre ci sono meno alunni che si collocano nelle fasce più alte (9 alunni).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti dal secondo all’ultimo anno; ne perde pochi nelle classi prime grazie ai vari indirizzi presenti nell’istituto che facilitano il ri-orientamento interno degli studenti. Accoglie, inoltre, studenti provenienti da altre scuole che, nel nuovo ambiente, riacquistano autostima e motivazione. I criteri di valutazione sono tali da garantire il successo formativo di quasi tutti gli studenti.


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

pagina 20

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIS00300C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 7,1

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

BGIS00300C

59,9

BGPM00301X

63,7

n/a

n/a

n/a

n/a

56,3

n/a

n/a

n/a

n/a

BGRC00301B

59,9

n/a

n/a

n/a

n/a

42,5

n/a

n/a

n/a

n/a

BGRI003014

56,3

n/a

n/a

n/a

n/a

40,7

n/a

n/a

n/a

78,7

77,4

46,4

72,4

7,7

61,5

59,1

n/a 54,1

Liceo

66,1

3,0

56,3

12,1

BGPM00301X II A LL

46,6

-19,3

62,4

15,7

BGPM00301X II A LS

74,2

5,8

47,6

-1,1

BGPM00301X II B LS

75,1

10,7

62,1

19,1

58,2

56,7

51,9

40,3

39,6

37,7

Professionale

61,6

14,4

45,0

9,2

BGRC00301B II A SC

63,6

15,3

46,4

11,0

BGRC00301B II B SC

60,3

11,6

42,3

6,7

BGRI003014 - II A MA

60,8

10,3

46,2

9,5


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

pagina 21

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGPM00301X II A LL

20

1

0

0

0

1

3

4

5

8

BGPM00301X II A LS

0

5

9

11

3

6

12

8

2

0

BGPM00301X II B LS

1

2

5

11

1

0

4

4

7

5

% studenti Livello 1 BGIS00300C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

30,4

11,6

20,3

31,9

5,8

10,1

27,5

23,2

20,3

18,8

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGRC00301B II A SC

0

2

3

4

17

0

6

5

1

14

BGRC00301B II B SC

0

1

6

8

10

1

5

7

6

6

BGRI003014 - II A MA

0

1

8

4

12

0

2

3

10

10

% studenti Livello 1 BGIS00300C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

5,3

22,4

21,1

51,3

1,3

17,1

19,7

22,4

39,5

Lombardia

10,3

16,3

17,3

19,2

36,9

11,7

20,6

27,4

17,8

22,6

Nord ovest

12,8

18,9

16,1

18,3

34,0

13,3

23,1

25,6

17,5

20,5

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 22

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGIS00300C - Liceo 80,8 19,1 30,6 69,4 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGIS00300C 3,0 97,1 3,6 96,4 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti restituiti sono da ritenersi attendibili al netto del cheating per tutte le classi, tranne per una del liceo che riporta un indice molto elevato relativo alla prova di Italiano. Dall’analisi dei dati Invalsi risulta che l’indirizzo professionale emerge rispetto ad altri istituti con background familiare simile sia della Lombardia, che del Nord-Ovest, che di tutta Italia, sia per le competenze di Italiano che di Matematica. Relativamente ai risultati della prova di Matematica, una sola classe del liceo è al di sotto della media sia regionale che del Nord-Ovest, che Nazionale; le altre due classi, invece, sono in linea con il target della Lombardia, ma al di sopra di quello del Nord-Ovest e dell’Italia in generale. La cultura della valutazione è condivisa dalla quasi totalità dei docenti e degli alunni. Relativamente al livello di apprendimento degli studenti, si rileva che per le classi del professionale un elevato numero di studenti si colloca al livello 5 sia in italiano che in matematica con percentuali del 51,3 % e 39,5% decisamente migliori rispetto alla Lombardia, al Nord-Ovest e all’Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato valore del cheating rilevato per una classe, pur non essendo prova certa, porta a pensare a un comportamento opportunistico e a irregolarità nella messa in atto della procedura di somministrazione. I dati restituiti, relativi all’istituzione scolastica nel suo complesso, si attestano al di sotto delle tre medie di riferimento: tale situazione si spiega considerando che nella rilevazione sono state inglobate anche le classi IeFP, dove notoriamente l’utenza è costituita da studenti extracomunitari, poco motivati e/o provenienti da contesti socio-economici disagiati. Per le classi del liceo i dati Invalsi restituiti, riferiti alla prova di Italiano, presentano una situazione significativamente inferiore sia rispetto alla Lombardia che al Nord-Ovest; rispetto ai risultati nazionali, due classi su tre sono lievemente al di sopra della media di riferimento. La distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento è generalmente al di sotto dei dati riferiti alla Lombardia, al Nord-Ovest e all’Italia. La variabilità dei punteggi tra e dentro le classi per il professionale e tra le classi per il liceo è un dato che si discosta decisamente dai benchmark di riferimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove Invalsi è inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile: il dato è stato influenzato dalla presenza nella rilevazione di classi del percorso IeFP. La varianza “tra” e “dentro” le classi per l’indirizzo professionale si discosta dai benchmark di riferimento, in quanto il primo indicatore (“tra” le classi) è frutto del lavoro e del confronto costante e periodico all’interno dei dipartimenti, mentre per il secondo (“dentro” le classi) l’unica sezione per l’indirizzo industriale e le sole due per quello commerciale creano un profilo di eterogeneità. Per quanto riguarda il liceo, i risultati della prova di matematica rispecchiano la varianza “tra” e “dentro” le classi del benchmark dell’Italia, mentre si rileva una discordanza relativa alla prova di italiano, probabilmente dovuta all’elevato indice di cheating rilevato per una classe. La quota degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 in Italiano nelle classi del liceo risulta superiore ai dati sia della Lombardia, che del Nord Ovest, che dell’Italia, mentre in Matematica la collocazione dei ragazzi nei cinque livelli risulta generalmente in linea. Infine la percentuale dei ragazzi collocati nei livelli 1 e 2 dell’indirizzo professionale è molto al di sotto dei livelli della Lombardia, del Nord Ovest, dell’Italia sia per italiano che per matematica.


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pagina 24

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,con progettualità e osservazione dei risultati,valuta le competenze di cittadinanza e adotta criteri comuni (frequenza e puntualità, socializzazione, collaborazione, interesse e partecipazione, organizzazione dello studio e rispetto delle consegne, responsabilità, rispetto degli altri e dei regolamenti) per l'assegnazione del voto di condotta e per la rilevazione delle competenze sociali e civiche. Per le competenze chiave, i docenti hanno compilato schede di osservazione quali feedback dei progetti realizzati. Dati rilevati dai CdC: il 75% degli allievi ha sviluppato competenze nella comunicazione nella madrelingua, il 76% in inglese, il 68 % in matematica, il 77% nelle competenze scientifiche e tecnologiche e il 75% in quelle digitali. Nei licei le percentuali sono superiori (madrelingua 84%, inglese 86% e matematica 74%) rispetto ai professionali (madrelingua 70%, inglese 60% e matematica 60%) e al tecnico (madrelingua 48%, inglese 50%, matematica 46%). I CdC adottano metodologie di insegnamento che promuovono l’istanza dell’imparare a imparare. Nel corso dell’anno sono state erogate sanzioni disciplinari per comportamenti non rispettosi dei regolamenti (2,8% di cui il 2,3% maschi e 0,5% femmine).In un solo caso, per la gravità e il profondo disvalore sociale del comportamento agito e per l’elevato allarme nell’ambito della comunità scolastica, è stato disposto dal CdI un allontanamento dalle lezioni fino al termine dell’anno scolastico (120 gg)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, pur programmando per competenze, non hanno adottato rubriche di rilevazione delle competenze disciplinari e trasversali. Ad oggi la scuola non ha predisposto strumenti per la rilevazione della competenza “consapevolezza e espressione culturale”. La scuola non ha ancora messo a punto degli strumenti (questionari) da somministrare ai ragazzi per rilevare la ricaduta dei progetti. La collaborazione da parte degli studenti è raggiunta per il 69%. L’istituto ha investito risorse per potenziare l’uso delle nuove tecnologie e sviluppare, di conseguenza, le abilità digitali, ma le competenze d'informatica si attestano solo sul 34% e, poiché nell'Istituto l'insegnamento e la rilevazione delle competenze informatiche si concentrano nei primi due anni, si ritiene di dover predisporre una scheda per rilevare, all'interno delle diverse discipline, lo sviluppo trasversale di tali competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è adeguato; le competenze sociali e civiche sono, in generale, sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), ma in alcune classi sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate. In generale tutti gli studenti raggiungono un discreto livello nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione all’apprendimento; solo in poche classi del primo biennio alcuni non maturano un livello accettabile di autonomia e responsabilità. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza schede di osservazione per monitorare il raggiungimento di alcune competenze chiave di cittadinanza degli studenti. La scuola nonostante abbia sottolineato uno scarso livello nelle competenze d'informatica dei propri alunni, attribuibile anche alla mancanza, al momento, di uno strumento valido per poter verificare tali competenze nel triennio dei vari indirizzi, considera accettabile e abbastanza positivo il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dai propri studenti. Inoltre l'utilizzo di strumenti di valutazione e di parametri comuni permette uniformità e parità di giudizio tra le differenti classi dello stesso e dei diversi indirizzi di studio. Anche la presenza di una scheda di valutazione, compilata da tutto il corpo docente, come feedbadk dei vari progetti realizzati , ha contribuito a monitorare e controllare il lavoro svolto e le competenze raggiunte dai ragazzi. Manca ancora, però, la presenza di un questionario da somministrare anche agli studenti per valutare la ricaduta dei progetti dal loro punto di vista.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGIS00300C BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

39,7 54,0 54,3 50,5


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pagina 27

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGIS00300C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

33,3

0,0

50,0

25,0

25,0

34,0

55,6

10,4

48,8

46,6

4,6

BERGAMO

72,7

16,2

11,0

47,6

26,2

26,2

55,2

24,1

20,7

61,2

22,3

16,5

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGIS00300C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

0,0

33,3

50,0

50,0

0,0

31,6

43,1

25,3

61,3

21,6

17,0

BERGAMO

64,9

12,5

22,5

51,0

15,0

34,0

47,8

17,8

34,4

61,5

11,2

27,3

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIS00300C BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 110 65,5 58 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 34,5 31,4 33,4 29,6

168 8.733 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIS00300C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 84 76,4 37 63,8 5.370 42.527 276.676

91,3 91,0 90,9

1.939 15.752 93.486

72,9 70,7 76,9


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pagina 30

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS00300C liceo linguistico

7 4

8 11

9 7

10

Lode

9

1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

12,5

34,4

21,9

28,1

3,1

0,0

- Benchmark* BERGAMO

44

132

316

330

102

33

4,6

13,8

33,0

34,5

10,7

3,4

LOMBARDI A

422

1.344

2.387

2.376

611

177

5,8

18,4

32,6

32,5

8,4

2,4

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze BGIS00300C liceo umane

7 4

8 21

9

10

19

10

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

6,7

35,0

31,7

16,7

10,0

0,0

- Benchmark* BERGAMO

89

247

312

164

25

4

10,6

29,4

37,1

19,5

3,0

0,5

LOMBARDI A

833

2.039

1.908

979

138

36

14,0

34,4

32,2

16,5

2,3

0,6

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS00300C istituto professionale

7 50

8 17

9 2

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

72,5

24,6

2,9

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* BERGAMO

831

526

177

27

3

1

53,1

33,6

11,3

1,7

0,2

0,1

6.387

3.968

1.143

227

20

2

54,4

33,8

9,7

1,9

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

LOMBARDI A ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS00300C istituto tecnico

7

8

10

12

9 -

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

45,5

54,5

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA

834

1.257

931

423

57

18

23,7

35,7

26,4

12,0

1,6

0,5

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

pagina 31

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGIS00300C 116 80 69,0 118 79 66,9 146 80 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

54,8 40,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGIS003 00C

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,0

26,2

28,8

22,5

7,5

0,0

12,7

43,0

20,3

16,5

7,6

0,0

16,2

23,8

42,5

13,8

3,8

0,0

BERGA MO

14,1

25,6

24,4

23,8

12,1

0,0

14,5

28,4

25,1

19,8

12,2

0,0

13,3

26,4

28,6

23,7

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,5

41,6

4,0

24,3

BERGAM O

6,1

37,3

7,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

BGIS0030 0C

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,7

4,7

46,2

5,3

21,1

21,7

27,4

5,7

38,1

6,9

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,8

3,1

41,1

9,2

20,2

26,4

19,8

29,5

4,6

42,6

5,5

18,4

28,8

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGIS00300C 0,0 19,3 80,7 3,5 21,6 74,9 0,0 15,3 84,7 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS00300C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

46,3 41,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS00300C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

48,0 42,5 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS00300C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

45,4 37,8 44,1 48,9

pagina 32

Istituto: BGIS00300C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,9 3,0 8,5 12,4 3,0 10,9 18,3 17,4 13,9

7,1 7,8 13,5

12,2 13,0 8,6

8,0 6,6 7,0

3,9 3,0 2,9

8,8 8,7 14,5

11,8 11,4 7,7

8,3 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

8,2 9,8 15,5

11,5 10,3 7,1

8,0 7,1 7,2

4,8 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

7,6 7,2 5,6

Istituto: BGIS00300C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,8 6,7 4,9 4,3 6,7 3,1 18,8 17,7 12,7

0,0

8,8 6,8 5,8

Istituto: BGIS00300C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,0 12,3 8,2 11,7 1,8 1,2 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,7 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha a disposizione, per il monitoraggio dei risultati a distanza, dati a campione relativi all’anno scolastico precedente da cui risulta che il 37% degli intervistati è iscritto all’Università, anche se dai dati MIUR il 39,7% risulta iscritto all’università. Degli intervistati, il 15% studia e lavora, il 26% risulta in cerca di occupazione, il restante 37% lavora. L’87% di chi lavora ha trovato occupazione entro i primi sei mesi dal diploma. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, il 52% degli occupati afferma di svolgere un lavoro coerente con il titolo di studio conseguito. Risulta in regola con gli esami il 74% degli iscritti universitari.

pagina 33

Su 262 diplomati nell’anno 2013-2014, hanno risposto al questionario solo il 24%. La scuola non fornisce in uscita un “consiglio orientativo” individualizzato, pur offrendo un’ampia prospettiva delle offerte universitarie e lavorative post-diploma presenti sul territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 34

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, fino a quest’anno, non ha raccolto in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento e inserimento nel mondo del lavoro. Il numero di immatricolati all’Università è leggermente inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’Università sono discreti, anche se non in tutti i settori la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di Università è di almeno 30 su 60. La scuola ha individuato punti di criticità per quanto riguarda la raccolta dei dati inerenti ai risultati a distanza e ha provveduto nell’immediato con un’indagine a campione sugli alunni diplomati nel precedente anno scolastico. Un punto di miglioramento sarà l’identificazione di strumenti di rilevazione idonei per il futuro monitoraggio. I risultati degli studenti immatricolati all’Università sono buoni nei settori sanitario e scientifico, mediocri in quelli umanistico e sociale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40 Alto grado di presenza 56,5 37,8

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15 16,5 Medio - basso grado di 0 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35 36,4 Alto grado di presenza 50 43

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36 33,3 Alto grado di presenza 52 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIS00300C - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

77,6

78,1

Si

83,3

79,3

77,7

Si

83,3

82,8

78,2

Si

83,3

77,2

75,6

Si

79,2

73,7

72,2

Si

54,2

44,4

50,1

Si

70,8

64,2

64,3

No

16,7

22

23,1

No

29,2

15,1

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIS00300C - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

80,2

69,9

Si

80

79,3

68,3

Si

80

77,7

67,2

Si

85

75,2

64,8

Si

80

76

66,1

Si

60

54,5

52,4

Si

60

75,2

72,8

No

35

28,1

37,8

No

20

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 37

Istituto:BGIS00300C - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

72,8

71,4

Si

84

75,4

70,6

Si

84

76,4

70,6

Si

84

73,3

68

Si

84

72,3

67,4

Si

52

46,2

49,6

Si

68

70,3

72

No

28

23,1

26

No

20

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerati i documenti ministeriali,si può affermare che le progettazioni didattiche e l’ampliamento dell’offerta formativa rispondono in modo positivo ai bisogni degli studenti;sono adeguati alle aspettative e alle attese educative e formative del contesto locale, grazie all'attivazione di numerosi stage e all'alternanza scuola-lavoro,di cui si hanno feedback più che positivi:è stato raggiunto un ottimo livello (superiore all’80%) in tutti e tre gli indirizzi. Positivo l’avvio dell’alternanza in due classi liceali. La scuola ha individuato traguardi precisi di competenze,distinti per primo,secondo biennio e quinto anno e li ha inseriti nel Pof. Vengono individuate e monitorate, con schede di rilevazione, anche le competenze trasversali. Nel corso di quest'anno la quota del monte ore per realizzare discipline e attività autonomamente scelte è stata modificata per attuare una flessibilità didattica. Grazie al contributo volontario, vengono realizzati in ogni classe e per ogni indirizzo, percorsi funzionali all’ampliamento dell’offerta soprattutto per la mobilitazione di competenze sociali e civili e della competenza dell’imparare ad imparare. E’ importante la realizzazione di percorsi di alternanza scuolalavoro che la scuola attiva (414 studenti collocati pari al 42%) così come i risultati di ritorno. L’analisi delle schede pervenute da parte delle aziende/enti che hanno accolto gli studenti per 120-240 ore, rilevano che i risultati sono stati buoni.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi, la programmazione disciplinare e l’arricchimento dell’offerta formativa non sono interconnessi. Sono stati attivati momenti di riflessione al fine di pervenire alla “costruzione” del curricolo di Istituto cui si intende lavorare già dal prossimo anno scolastico, per rispondere, anche ai bisogni degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale e per valorizzare i percorsi di alternanza scuola-lavoro attivati. Monitoraggio e revisione delle scelte effettuate non sono ancora patrimonio di tutti. Non sempre le attività che arricchiscono l’offerta formativa sono accompagnate da una specifica progettazione. Ad oggi, pertanto, non sempre è effettuata la valutazione della progettualità e la rilevazione degli esiti in termini di competenze (trasversali, di cittadinanza) acquisite. Non sempre vengono individuati in modo chiaro i metodi di rilevazione degli obiettivi formativi trasversali.


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pagina 38

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,3 Medio - basso grado di 8,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,7 Alto grado di presenza 43,5 35,2

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 10 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 35 34,7 Alto grado di presenza 55 42,1

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 12 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 40 36,9 Alto grado di presenza 48 36,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:BGIS00300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

84,9

83

Si

75

79,3

67,2

Si

79,2

60,8

62,4

Si

95,8

94,8

95,3

Si

62,5

51,7

49,5

Si

87,5

87,5

91,6

No

45,8

51,3

58,4

No

45,8

42,2

51,8

No

16,7

11,6

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS00300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95

90,1

83,7

Si

95

88,4

72,9

Si

85

69,4

63,8

Si

100

95

92,9

Si

55

53,7

45,2

Si

85

86,8

88,7

No

60

55,4

62,3

No

45

38,8

48,4

No

30

14

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


SNV - Scuola: BGIS00300C prodotto il :05/10/2015 12:54:06

opzione

pagina 40

Istituto:BGIS00300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96

87,7

85,3

Si

88

87,7

71,7

Si

80

67,7

65,2

Si

96

94,4

94,6

Si

56

51,8

45,8

Si

88

85,6

89,5

No

52

50,3

58,9

No

44

37,9

48,8

No

28

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono identificati i dipartimenti che si occupano di progettazione didattica ivi comprese, le attività di laboratorio. Gli insegnanti effettuano una programmazione comune sia per ambiti disciplinari e/o classi parallele, divisi solo per indirizzi di studio. Per le seguenti discipline esiste Dipartimento comune a tutti gli indirizzi: Diritto ed Economia, Scienze motorie, Scienze e Chimica, IRC, Sostegno. La progettazione generale, disposta prima dell’avvio delle lezioni, comprende sia le attività di laboratorio che la previsione delle fasi di recupero/approfondimento. Ciascun docente, entro la fine di ottobre, riconduce la progettazione generale alle caratteristiche o ai bisogni formativi degli studenti di ciascuna classe (avvio della personalizzazione sulla classe). A cadenza bimestrale, la progettazione di classe è presa in esame al fine di rilevare eventuali criticità e conseguenti azioni correttive e/o per una personalizzazione ulteriore per studenti con Bisogni Educativi Speciali nel frattempo rilevati. A fine anno i dipartimenti, alla luce di quanto rilevato nel corso dell’anno, procedono alla revisione della progettazione e segnalano eventuali necessità (attrezzature, software specifici). In tutti e tre gli indirizzi si sono progettati ed effettuati moduli per il potenziamento delle competenze (soprattutto durante la pausa didattica e durante lo svolgimento dei progetti)

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo predisposto una programmazione per competenze cui convergono abilità sviluppate a partire da conoscenze certe, alcuni docenti focalizzano la propria attenzione, all’atto della valutazione, spesso sulle conoscenze, non sempre sulle abilità e raramente sulle competenze. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non sono ancora parte integrante del progetto formativo e l’esplicitazione degli obiettivi, delle abilità e delle competenze da raggiungere è ancora da migliorare. Nella scuola gli incontri programmati per i dipartimenti, pur svolgendosi regolarmente, non sono sufficienti a garantire un’adeguata e condivisa azione di verifica e ri-progettazione della programmazione e/o per la stesura di compiti autentici per la rilevazione delle competenze. Le eventuali attività per il recupero sono sempre pensate in un’ottica disciplinare. Per l'indirizzo liceale e quello professionale non vi è una progettazione di moduli o di unità didattiche per il recupero delle competenze.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: BGIS00300C

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25

22

17,4

70,8

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 28,1 Prove svolte in 1 o 2 45 24 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35 47,9 discipline

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24 28,2

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

20,5

15,6

56

51,3

56,2

Nessuna prova


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: BGIS00300C

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

20,8

17,2

14,7

41,7

19,8

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 63,6 Prove svolte in 1 o 2 20 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 24,8 discipline

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32 58,5

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

36

20

12,7

32

21,5

19,7

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

20,8

18,5

14,1

16,7

24,6

23,7

Situazione della scuola: BGIS00300C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 54,5 Prove svolte in 1 o 2 25 15,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15 29,8 discipline

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 54,4

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 62,6

40

20,5

13,8

16

25,1

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti dei diversi indirizzi presenti hanno condiviso e approvato i criteri per la valutazione delle discipline e i criteri per la valutazione del comportamento e delle competenze sociali e civiche. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le discipline e indirizzi di studio attraverso griglie comuni di valutazione, sia per le prove scritte sia per quelle orali. La scuola utilizza prove strutturate costruite dagli insegnanti e la correzione delle stesse avviene attraverso l'utilizzo di criteri comuni (griglie di valutazione). Nell'indirizzo liceale e in quello professionale sono effettuate prove strutturate in entrata (riguardanti rispettivamente tre materie per il liceo e due per l'istituto professionale). E’ stata effettuata, a titolo sperimentale, una prova parallela autentica per la rilevazione di competenze nelle classi seconde liceali. I docenti informano le famiglie delle motivazioni alla base della carenza rilevata e vengono fornite indicazioni per il recupero. La scuola progetta e realizza sistematicamente interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti mediante pausa didattica, recupero in itinere, sportelli help, studio assistito, corsi di recupero, corsi sul metodo di studio per alunni con DSA e BES. Nel corrente anno scolastico sono stati attivati percorsi di approfondimento per studenti “eccellenti” o comunque positivi in tutte le discipline.

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L'utilizzo di prove per classi parallele non sempre è condiviso e attuato dai docenti: i test d’ingresso vengono somministrati in matematica, inglese e italiano. Le prove strutturate per classi parallele sono poche e limitate solo ad alcune discipline. Non sono previste prove parallele finali. Nell'istituto tecnico non sono ancora previste, neppure prove strutturate in entrata. Non sono in uso prove autentiche per promuovere l’inserimento degli studenti nella vita reale. I docenti tendono ancora a rilevare l’accumulo di nozioni anziché competenze e abilità definite e finalizzate. Non sono proposte prove per competenza. Non sono in uso rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone una progettazione didattica a partire dai documenti ministeriali di riferimento rispondente positivamente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative del contesto locale, grazie ai numerosi stage e all'alternanza scuola lavoro, progetti consolidati e ben organizzati che hanno un buon feedback di ritorno. La scuola ha definito i profili di competenze per le varie discipline e ha individuato traguardi precisi di competenze per gli studenti nei diversi anni, inserendoli in modo chiaro e ben declinato nel POF. Le competenze trasversali necessitano ancora di rafforzamento poiché gli obiettivi sono raggiunti solo parzialmente, ma sono monitorate con schede di rilevazione nelle singole classi. Ai Dipartimenti per la progettazione didattica partecipa la totalità degli insegnanti. I docenti, oltre ad effettuare una programmazione comune e condivisa, utilizzano griglie di valutazione per lo più uguali e/o simili, ma la pratica andrebbe migliorata e applicata con più regolarità. I docenti, ad oggi, non sentono il bisogno di condividere anche la progettazione delle verifiche. Per l'analisi delle scelte adottate, i Dipartimenti si confrontano in tre precisi periodi dell'anno creando altri momenti (non formali) per un continuo confronto tra docenti. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in alcune discipline costruite dagli insegnanti e la correzione delle stesse avviene attraverso l'utilizzo di criteri comuni.Questa abitudine deve essere rafforzata soprattutto per quanto concerne la somministrazione di prove parallele finali, così come l'estensione a tutte le classi prime dell'istituto della somministrazione di prove strutturate in entrata. Inoltre la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Solo dal corrente anno scolastico sono stati attivati percorsi di approfondimento per studenti eccellenti o comunque positivi in tutte le discipline.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 61,3 Orario ridotto 8,7 10,4 Orario flessibile 4,3 28,3

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85 61,2 Orario ridotto 0 10,7 Orario flessibile 15 28,1

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BGIS00300C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84 62,6 Orario ridotto 0 10,8 Orario flessibile 16 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BGIS00300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS00300C modalità) modalità) modalità) Si 95,8 97,0 96,9 No

54,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

8,3

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS00300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS00300C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

81,8

89,1

No

45,0

47,9

36,5

No

0,0

1,7

3,8

No

10,0

9,9

11,0

No

0,0

9,1

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BGIS00300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS00300C modalità) modalità) modalità) Si

100,0

94,4

93,7

No

56,0

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

12,0

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BGIS00300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS00300C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,8

96,6

94,4

Si

75

84,9

81,7

No

0

1,7

3,7

Si

8,3

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BGIS00300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS00300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85

86

84,5

Si

95

94,2

83,7

No

0

1,7

5,2

Si

10

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BGIS00300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS00300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92

93,8

91,4

Si

92

89,7

83,4

No

0

3,1

4,4

Si

8

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto è dotato di aule e laboratori informatici, elettrici e scientifici (da potenziare) con buona connessione WIFI, dotati di LIM, notebook e proiettore. Agli spazi accedono regolarmente tutti gli studenti. La cura dei laboratori è affidata agli assistenti tecnici. Nelle discipline scientifiche/ tecniche/professionali è prevista la compresenza dell’insegnante tecnico pratico e dell’insegnante teorico. I subconsegnatari dei laboratori (docenti) hanno il compito di controllare le condizioni del materiale esistente; verificare le apparecchiature; segnalare ogni eventuale discordanza o mancanza perché si provveda alla regolarizzazione;denunciare tempestivamente al DSGA e all’UT gli eventuali eventi dannosi, fortuiti o volontari; richiedere all’UT interventi di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati e/o danneggiati;verificare l’adeguatezza dei regolamenti di accesso ai laboratori e che gli stessi vengano rispettati; controllare, con la collaborazione dell’assistente tecnico, il software installato nei computer in modo che sia presente solo quello di cui esiste corrispondente licenza d’uso. Il tempo scuola è ben strutturato; la scuola presta attenzione alla distribuzione oraria nella settimana delle discipline che risulta generalmente equilibrata. Interventi di recupero, consolidamento e avviene in orario sia curricolare che extracurricolare. La durata delle lezione è di 60 minuti per tutti gli indirizzi

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La struttura edilizia e, soprattutto, le dotazioni di banchi, sedie e cattedre, il numero degli studenti e le limitate risorse non permettono di articolare gli spazi della scuola secondo criteri diversi da quelli tradizionali. Un settting diverso faciliterebbe lo sviluppo sia delle competenze disciplinari sia di quelle trasversali ( collaborazione, spirito di gruppo, di iniziativa, di imprenditorialità…) Alcuni laboratori hanno spazi limitati e vengono utilizzati spesso per diverse discipline e sono, perciò, vincolati alla disponibilità dell'aula. -L'articolazione dell'orario scolastico non sempre è adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti poiché non si riesce a superare certi vincoli, come la disponibilità di palestre e laboratori e la presenza di docenti occupati in diversi Istituti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative con la messa in pratica di una vasta gamma di metodi e strategie adottate nelle varie discipline;tra le più innovative: il pair working, il flipped classroom e il Webquest. La scuola promuove metodologie attive ed esperienziali offrendo agli alunni la partecipazione a: alternanza scuola–lavoro; convegni, mostre, dibattiti, eventi di interesse culturale-didattico; attività sportive e Giochi Sportivi Studenteschi; percorsi interdisciplinari e multidisciplinari. Nei Dipartimenti vi è la totale collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie e realizzano e-book, progetti con i quali, a volte, partecipano a concorsi e/o bandi. La scuola ha promosso la partecipazione dei docenti a corsi di formazione/aggiornamento specifici. Alcuni docenti utilizzano altre strategie metodologiche per favorire l’inclusione e l’acquisizione delle competenze sociali e civiche. E’ in corso l’implementazione della dotazione di tablet a studenti e docenti (comodato d’uso). Ad oggi sono cinque le classi coinvolte per un totale di 110 studenti (110 tablet). Per favorire l’inclusione, anche 17 allievi diversamente abili sono dotati di tablet. I docenti coinvolti nel progetto sono 20. Anch’essi sono stati dotati dello strumento. In queste classi è praticata la didattica cooperativa, per problemi e per progetti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti esplicitano gli obiettivi della lezione e non forniscono spiegazioni sulla valutazione. Alcuni docenti hanno difficoltà nella gestione delle classi, tendono a non utilizzare le nuove tecnologie e, limitandosi ad una didattica trasmissiva, non motivano gli studenti all’apprendimento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIS00300C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS00300C % n.d. 100 n.d. 40,6 44,9 n.d. 24,2 28,7 n.d. 44,3 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIS00300C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS00300C % n.d. 100 50 54,7 53,1 50 28,4 36,7 n.d. 36 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGIS00300C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 57 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive 14 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 29 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIS00300C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 33 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,7 39,4 38,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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POF, regolamento, programmazioni, patto corresponsabilità prevedono modalità dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all’apprendimento. Importanti sono i momenti di accoglienza (classi 1^) e gli incontri del DS con le famiglie e gli studenti. Le regole comportamentali sono definite e condivise in tutte le classi e, allorquando qualche studente viene meno all’osservanza delle regole, la scuola si attiva conducendo gli interessati, attraverso la riflessione, all’assunzione di responsabilità. In caso di comportamenti problematici, la scuola procede per gradualità, dal richiamo verbale alla sospensione dalle lezioni e promuove la riflessione in orario extrascolastico, avvalendosi anche del supporto di strutture territoriali e di figure professionali che si dedicano al volontariato per attivare azioni di aiuto agli altri. Irrinunciabile è il coinvolgimento delle famiglie, mediante momenti di confronto e dialogo. In istituto è attivo lo sportello psicopedagogico di supporto per alunni, docenti e genitori e, in presenza di importanti problemi comportamentali (ADHD) la scuola ha attivato azioni di tutoring. La scuola ha cura dell’etica della responsabilità e promuove la realizzazione di progetti sul tema della legalità. Con i progetti di ampliamento dell’OF, gli studenti sviluppano competenze relazionali e sociali, partecipazione responsabile, impegno personale e rispetto delle regole della convivenza.

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Si rileva che, per alcuni studenti, viene a mancare a volte la consapevolezza delle regole di comportamento che sembravano acquisite. L’azione dei docenti per la promozione delle competenze sociali è più implicita che esplicita. Per alcuni, l’adesione a progetti è formale senza condivisione riflessiva. Mancano strumenti per l’osservazione e la certificazione delle competenze, così come deve essere costruito il curricolo verticale per lo sviluppo delle competenze civiche. Diverse famiglie non sono attente e collaborative nell’osservare il regolamento d’istituto (giustifica delle assenze). In alcune classi sono presenti alunni con problemi comportamentali che rendono difficoltosa la gestione delle classi stesse e lo svolgimento delle attività didattiche risente di queste problematiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati regolarmente da tutte le classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti spesso lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti anche per la partecipazione a concorsi o bandi specifici. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività e progetti che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. In caso di comportamenti problematici, la scuola procede per gradualità e in modo efficace. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo positivo, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità. Le famiglie sono coinvolte mediante momenti di dialogo e confronto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BGIS00300C

16,7

14,8

22,2

59,5

65,4

63,9

23,8

19,8

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’edificio non presenta barriere. L’inclusione è favorita con accoglienza (fase orientamento),partecipazione a lezioni in classe,uscite didattiche,visite d'istruzione,progetto LAIV,cineforum. I CdC sono attenti ai bisogni di ogni alunno, elaborano PDP/PEI condividendolo con la famiglia. Il GLI ha elaborato strumenti per la rilevazione dei BES e per monitorare (questionari)il grado di inclusività della scuola (soddisfazione famiglie 81,9%,docenti e alunni 70%). I docenti (sostegno e curricolari)favoriscono scelte metodologiche rispondenti ai bisogni di ciascuno;la scuola sta implementando la dotazione tecnologica per supportare strategie inclusive. Docenti di sostegno,con assistenti educatori, favoriscono la realizzazione del progetto di vita con scelte opportune di tirocinio,effettuate coinvolgendo le famiglie. Il raggiungimento degli obiettivi dichiarati nei PEI/PDP è monitorato con regolarità e i CdC attivano azioni correttive e/o di miglioramento. Per alunni CNI e NAI, la scuola propone attività di accoglienza e percorsi di alfabetizzazione (finanziamenti MIUR). La scuola organizza “aiuto allo studio” con il supporto volontario degli studenti eccellenti di qualunque classe e indirizzo per tutti gli studenti CNI e corsi per l’acquisizione di strategie e strumenti per allievi DSA e BES. A supporto funzionano CTI,CTS,sportello psicopedagogico in istituto. Enti locali e cooperative sociali garantiscono quasi sempre la continuità degli assistenti educatori.

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Non tutti i laboratori e le attività previste per gli studenti con disabilità favoriscono l’inclusione con il gruppo classe. Nonostante tutte le azioni e le risorse agite dalla scuola, non sempre è garantito il successo scolastico inteso come promozione all’anno successivo. La qualità degli interventi didattici necessita di miglioramenti: devono essere definiti strumenti per il monitoraggio. Non sempre il docente di sostegno è considerato risorsa per la classe. Sono pochi i docenti che partecipano a corsi specifici di formazione sui bisogni educativi speciali. Si rilevano difficoltà nella gestione delle classi in presenza di alunni con importanti problemi di comportamento (ADHD) anche per la mancanza di conoscenza delle problematiche e della loro gestione. Alcuni insegnanti curricolari condividono ma non partecipano alla stesura del PEI.. La scuola non ha organizzato attività specifiche su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BGPM00301X BGRC00301B BGRI003014 BGTF003011 Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 6 8 3 25 8,4 9,0 6,9

78 58 63 21 220 72,7 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:BGIS00300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

50

44,4

57,6

Si

20,8

18,1

14,7

Si No No Si

70,8 79,2 4,2 58,3

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

45,8

30,6

18,6

No

29,2

33,2

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS00300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

65

62,8

59,8

Si

20

14

13,3

Si Si No Si

60 90 10 60

62,8 72,7 22,3 61,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

45

29,8

20,6

No

40

27,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS00300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

68

53,8

57

Si

20

13,8

13

Si No No Si

64 76 28 68

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

52

29,7

23,3

No

36

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BGIS00300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

12,5

22,4

37,5

Si

25

14,7

13,5

No

66,7

58,6

64,5

Si

91,7

87,1

91,7

Si

41,7

36,2

39,7

Si

58,3

65,1

64,4

Si

91,7

90,1

91

No

25

11,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS00300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

30

37,2

38,8

Si

20

10,7

10,2

No

45

38

40,2

Si

90

63,6

68,3

Si

45

38,8

38,1

Si

55

65,3

59,7

Si

80

74,4

80,5

No

15

14

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:BGIS00300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

33,8

38

Si

24

9,7

10,6

No

48

50,8

49,3

No

80

86,7

81,8

Si

52

35,9

40,3

Si

72

67,2

64,3

No

88

85,6

87,2

No

24

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto cerca di contrastare l’insuccesso scolastico attivando azioni diversificate sia in orario curricolare (recupero in itinere, settimana di flessibilità, pausa didattica) sia in orario extrascolastico (help, corsi di recupero, tutoring). La rilevazione è formalizzata al momento delle verifiche periodiche (disciplina in cui si registra la carenza, motivazioni delle carenze, indicazioni per il recupero) e dopo le prime verifiche (allineamento). Con la settimana di flessibilità, gli studenti hanno acquisito la consapevolezza della necessità del recupero delle lacune. L’Istituto ha aderito ad un progetto in rete contro la dispersione; ha attivato, sulle classi prime, percorsi di allineamento in italiano e matematica, momenti di recupero extrascolastico e azioni di tutoring al fine di ridurre la dispersione. Per le eccellenze, o comunque per studenti positivi in tutte le discipline, di tutte le classi e di ogni indirizzo, sono stati attivati progetti di approfondimento a scuola con gli insegnanti curricolari, o fuori dalla scuola con il supporto delle aziende/enti del territorio e con Confindustria Bergamo. La scuola effettua il monitoraggio di tutte le azioni di recupero e potenziamento messe in atto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente si rileva una forte correlazione tra svantaggio socio-culturale e insuccesso scolastico. Le attività di recupero sono svolte sui contenuti e sulle abilità più che sulle competenze. Manca un lavoro di equipe che abbia come obiettivo la condivisione di strategie per il recupero delle competenze e per la valorizzazione delle eccellenze. Lo sportello help, presupponendo la presa di coscienza da parte degli studenti delle proprie difficoltà e necessità, non è utilizzato appieno. Nei corsi di recupero vengono generalmente replicate le strategie utilizzate in classe e l’attenzione si focalizza sul risultato (applicazione corretta di procedure) anziché sui processi. Nella settimana di flessibilità i gruppi di lavoro per classi parallele, ma dei vari indirizzi, in alcuni casi non è risultato funzionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono generalmente coinvolti docenti curricolari, di sostegno, famiglie, il gruppo dei pari ed eventualmente enti e associazioni. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate e il raggiungimento dei loro obiettivi vengono monitorati e, se necessario, attivate azioni correttive e/o di miglioramento. La scuola promuove il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata. Gli interventi di personalizzazione e individualizzazione sono costantemente messi in atto. La dispersione è contrastata per tutto l’anno scolastico. Varie sono le azioni offerte sia per il recupero sia per il potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIS00300C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

28,6

29,9

40,4

No

21,4

18,6

20,5

Si

97,6

98

98,5

Si

66,7

69,8

65,9

No

45,2

43

41,5

No

50

39,8

32,3

Si

31

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha effettuato 19 interventi informativi presso le Non esiste un progetto comune tra scuole secondarie di primo scuole secondarie di primo grado dell'Isola. grado e l’istituto relativamente a garanzia di una continuità L' Istituto ha partecipato, in collaborazione con altre agenzie didattica (dai traguardi di competenza alle competenze). scolastiche del territorio,(“Maironi da Ponte” e “Engim”), ad una presentazione dell'offerta formativa rivolta a studenti e genitori. Mediante l'iniziativa “A lezione di...”, la scuola ha permesso agli studenti degli Istituti secondari di primo grado (129 studenti) di partecipare a delle mattinate di lezione regolare. Sono stati effettuati 4 “Open day” durante i mesi di dicembre/gennaio. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro mediante test d'ingresso in entrata (anche se non in tutte le discipline) e garantisce, attraverso corsi di allineamento, la continuità educativa. Per alcuni studenti la scuola predispone dei progetti di riorientamento, avvalendosi di una figura come referente, e favorisce il passaggio interno da un corso di studio ad un altro del nostro Istituto. Vengono realizzati progetti di accoglienza indirizzati alle classi prime, al fine di garantire un inserimento graduale e proficuo all'interno dell'Istituto. Il referente per la disabilità dell’istituto si rapporta agli insegnanti di sostegno della scuola secondaria di primo grado per l'accoglienza e l'inserimento degli alunni diversamente abili.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BGIS00300C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS00300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

49,7

48,3

Si

81

72,4

61,2

No

47,6

45,1

41,4

Si

95,2

95,3

96,3

No

35,7

34,9

28,4

Si

52,4

49,4

56

Si

83,3

83,1

82,4

Si

33,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva percorsi di orientamento in entrata per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado per facilitare la comprensione di sé e perché le scelte della scuola siano operate tenendo conto delle proprie attitudini e potenzialità; attività di ri-orientamento per quegli studenti che, seppur tardivamente, si accorgono di non aver scelto con consapevolezza la scuola superiore. La scuola realizza percorsi di orientamento sia lavorativo sia universitario e di post-diploma per tutti gli indirizzi dell'Istituto. Le classi coinvolte sono le quarte e le quinte. Le attività di orientamento in uscita sono finalizzate -alla scelta degli studi successivi (università, ITS, IFTS) e coinvolgono Università e ENTI/Scuole presenti sul territorio (Milano, Bergamo e Dalmine). La scuola provvede a contattare le Università, ad organizzare la partecipazione agli Open day e la presentazione del sistema universitario da parte di incaricati delle Università. - al lavoro e riguarda quegli studenti che, diplomati, intendono lavorare. Per questo sono coinvolte le aziende del settore secondario e terziario presenti sul territorio perché, dopo aver favorito la realizzazione dei progetti di alternanza scuola lavoro, sostengono l’occupabilità dei diplomati. L'Istituto realizza incontri di orientamento alla realtà produttiva e professionale del territorio mediante agenzie interinali ed enti di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non fornisce consigli orientativi individuali agli studenti dopo il diploma e non organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico o professionale successivo. La realtà del nostro Istituto con vari indirizzi così diversi tra di loro porta ad una criticità interna, poiché un solo referente, per un ventaglio così vasto di offerte, si trova a dover affrontare richieste ed esigenze molto differenziate tra loro. Non è ancora consolidato il sistema di raccolta dati sulla situazione occupazionale e sul proseguimento degli studi degli ex allievi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La scuola attua efficaci attività di informazione presso gli istituti di provenienza degli studenti e accompagna in modo graduale e proficuo nel passaggio da un ordine di scuola all'altro ma non si avvale di incontri con docenti di ordini di scuola diversi per la formazione delle classi e per garantire continuità didattica (dai traguardi di competenza alle competenze. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e interviene prontamente, con corsi di allineamento, in caso di necessità. Provvede a consigli di ri-orientamento privilegiando i passaggi negli indirizzi presenti nell’istituto. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento in entrata sono ben strutturate e coinvolgono le famiglie. L'Istituto realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo e penultimo anno, ma non le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non fornisce un giudizio individuale orientativo ai propri studenti in uscita. Non è ancora consolidato il sistema di raccolta dati sulla situazione occupazionale e sul proseguimento degli studi degli ex allievi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha individuato ed esplicitato nel POF gli obiettivi strategici per i quali sviluppare, articolare e riconoscere la propria azione; le finalità e gli obiettivi operativi sono stati condivisi ai livelli decisionali previsti dalla norma, resi noti all’esterno, presso le famiglie attraverso le riunioni di accoglienza di inizio anno, gli incontri calendarizzati e i documenti specifici. Nell’ultimo anno scolastico è stata realizzata una versione ridotta del POF, in modo che durante l’attività di orientamento sia più agevole la presentazione dell’offerta formativa del nostro istituto agli studenti, alle famiglie ed agli istituti secondari di I grado. I docenti sono in buona percentuale disponibili e motivati al confronto con le famiglie e con il territorio. I genitori intervistati dichiarano di confrontarsi positivamente con la Scuola sulle linee e sui valori proposti e di essere adeguatamente informati sui progetti sviluppati (80 - 90%). I genitori della scuola esprimono giudizio positivo sul percorso formativo dei figli. Un congruo numero di docenti si sente valorizzato; la professionalità dei docenti è apprezzata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza negli anni precedenti di una politica generale di formazione strategica del personale della scuola rallenta la disseminazione della “cultura organizzativa” indispensabile per implementare processi di sviluppo organizzativo. La scuola nel corso dell’anno ha riflettuto sulla necessità di strutturare un curricolo che comprenda programmazioni e progetti di arricchimento dell’OF interconnessi attraverso le competenze chiave da conseguire. Si rileva la resistenza di una parte dei docenti a ripensare la propria azione secondo una prospettiva pedagogica coerente con il compito istituzionale della scuola; per alcuni è radicata la visione della valutazione, intesa ancora come misurazione di prestazione. Si rileva la difficoltà dei genitori (Comitato dei genitori) all’azione coordinata e all’esercizio della rappresentanza. Alcuni genitori manifestano insofferenza quando la scuola li sollecita al rispetto delle regole e del patto di corresponsabilità (giustificazione assenze). Sito istituzionale e registro elettronico non sono sempre utilizzati dalle famiglie per tenersi aggiornati. La presenza di un solo docente responsabile della gestione del sito crea un ostacolo nella tempestività della comunicazione e nella trasparenza delle operazioni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di lavoro coordinati dalle Funzioni Strumentali e dai Responsabili di Incarico specifico hanno elaborato procedure e strumenti (modelli, questionari, monitoraggi) per la definizione, la descrizione, la revisione dei processi e di protocolli specifici (accoglienza, visite di istruzione, alternanza scuola-lavoro, BES, sicurezza …). I singoli progetti, in fase di rendicontazione, sono di norma accompagnati dalla relazione del titolare dell’azione svolta su tempi/durata/contenuto del progetto. I docenti sono informati e coinvolti attraverso comunicazioni interne e/o in sede di OO.CC ; i dipartimenti condividono la necessità di attivare azioni di formazione in relazione al curricolo, alla progettazione per competenze e a particolari tematiche disciplinari. Le funzioni strumentali e i responsabili di incarichi specifici condividono altresì l’importanza di dare unitarietà e coerenza all’offerta formativa, operando affinché il curricolo sia inclusivo, assicuri il benessere di tutti coloro che vivono nella comunità scolastica e il conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza.

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La mappatura dei processi non è esplicita. La scarsa riflessività sui processi e sulle singole azioni impedisce di individuare i punti di debolezza. Mancano strumenti e procedure formalizzate per il monitoraggio e il controllo dei processi, soprattutto funzionali alla ri-progettazione. In generale nei progetti realizzati l’attenzione si focalizza più sulle azioni che sugli esiti in chiave formativa e in coerenza con gli obiettivi strategici della scuola. Manca l’abitudine ad analizzare i risultati e a verificarne la rispondenza rispetto agli obiettivi prefissati (in particolare relativi alla ricaduta delle azioni sui processi di apprendimento del singolo). Manca la cultura della valutazione, vissuta più come fotografia del momento che non come volano del cambiamento. La scuola, in passato, non aveva mai attivato percorsi di autovalutazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIS00300C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS00300C %

Riferimento Nazionale %

78,38

77,2

75,4

72,8

21,62

23,3

24,7

27,3


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C Collegio dei docenti Si 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS00300C No 61,9 59,3 Si 81 74,4 No 0 0,3 No 19 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

14,3

12,5

11,4

No

11,9

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C Collegio dei docenti No 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente Si 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS00300C Collegio dei docenti No 50 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 26,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,2 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C Collegio dei docenti Si 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C Collegio dei docenti No 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIS00300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C Collegio dei docenti Si 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BGIS00300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

24,3

24,8

29

37,89

13,8

12,8

8,3

62,11

30,8

33,4

30,5

n.d.

40,3

34,7

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BGIS00300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 23,9 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 45,21 10 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 54,79 34,9 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 31,2 36,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS00300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS00300C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

21,9

23,6

23,8

72,73

9,6

7,6

5,7

27,27

41,1

38,6

38,5

n.d.

29,4

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono state definite le aree di azione delle Funzioni Strumentali e dei responsabili di incarichi specifici (Organigramma dell’Istituto). Le lettere di incarico definiscono puntualmente compiti e modalità di rendicontazione. Il piano delle attività per il personale ATA individua compiti e aree di competenza; tale personale è in buona percentuale stabile. Nel corrente anno scolastico è stata prestata attenzione alla definizione dell’orario di servizio e di lavoro, nel rispetto dei singoli e del sistema scuola, nel suo complesso. Le risorse disponibili (FIS), nel rispetto degli obiettivi strategici individuati, ha garantito la realizzazione delle attività deliberate. Il personale amministrativo è assegnato a compiti specifici in base alle competenze rilevate. Il piano di informazione e di formazione per il personale (e per gli studenti) sulla sicurezza nei luoghi di lavoro promuove la tutela della salute e del benessere individuale

Il personale, nei vari settori di appartenenza, tende a focalizzare la propria attenzione sul proprio ambito di lavoro: manca la visione globale della scuola come sistema complesso e in costante cambiamento ed è scarsa la consapevolezza dell’interconnessione fra i vari settori. La scarsità delle risorse finanziarie per le supplenze brevi del personale docente crea condizioni di disagio organizzativo. Tra il personale amministrativo si rileva una forte difficoltà allo scambio dei ruoli, indispensabile per presidiare tutti i settori in caso di assenza degli addetti e scarsa è stata la risposta ai solleciti di formazione /autoformazione. Il numero dei collaboratori scolastici è inadeguato in considerazione delle condizioni logistiche (mancanza di palestre) Negli ultimi anni sono solo state attivate azioni di formazione coerenti con le trasformazioni in atto (registro elettronico, uso delle LIM nella didattica, fattura elettronica, digitalizzazione).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIS00300C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS00300C 10

16,27

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIS00300C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIS00300C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,9

9,5

0

7,1

5,2

9,5

0

9,5

7,3

14,5

1

26,2

31,4

31,5

0

42,9

43,3

37,9

1

31

35,5

21,8

0

11,9

19,8

16,6

1

33,3

23,8

17,6

0

11,9

9,9

9,2

0

42,9

41,3

35,6

0 0

21,4 21,4

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIS00300C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIS00300C Il progetto nasce con lo scopo di perseguire il ben-essere di tutti coloro che, con ruoli diversi, si rapportano alla scuola. Esso induce, attraverso il sapere, un saper fare coerente con un modello di vita basato sul saper essere. La realizzazione del progetto ha permesso l'introduzione di innovazioni che hanno integrato il modo di fare didattica e le modalita' di apprendimento degli studenti. La scuola svolge la funzione di riduzione dei dislivelli degli studenti, garantisce il massimo del rendimento scolastico a tutti, fa convivere e promuovere le diversita' e le potenzialita' dei singoli soggetti nell'ottica di un BEN- EESERE generale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche dell’istituto, come risulta anche dalla relazione illustrativa al P.A., sono finalizzate all’attuazione del POF e a tal fine sono concentrate sulle tematiche ritenute prioritarie: - il successo formativo: corsi di recupero, allineamento, help; corsi di potenziamento (certificazione lingua inglese, francese, spagnolo-guida alla lettura, arteterapia) - formazione/aggiornamento: corsi di lingua inglese, CLIL,sicurezza, corsi disciplinari tecnici; - benessere e conoscenza del sé (sportello psicopedagogico, percorsi su affettività, sessualità, sostanze psicotrope); - educazione alla convivenza civile; - prevenzione del disagio e inclusione:corsi di alfabetizzazione, aiuto allo studio, attività artistico-espressive (LAIV); - orientamento,accoglienza e continuità - centro sportivo scolastico. Il contributo volontario versato dalle famiglie permette la realizzazione dei progetti di arricchimento dell’Offerta Formativa. Significativa è la percentuale di risorse finalizzate al mantenimento delle dotazioni tecnologiche e all’acquisto di materiale didattico finalizzato alla pratica laboratoriale. L’Istituto ha aderito a reti di scuole per accrescere le opportunità formative (Generazione Web, Progetto antidispersione, Sviluppare Alternanza in area Meccanica) e si è avvalso di risorse finalizzate oltre alle risorse professionali messe gratuitamente a disposizione (Maestri del lavoro).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra la diminuzione delle risorse trasferite dallo Stato anche in considerazione dell’aumento delle spese di acquisto, ma anche di manutenzione. L’investimento per la gestione del sistema sicurezza nel luogo di lavoro è importante: formazione/aggiornamento, vigilanza sanitaria. Il contributo volontario versato dalle famiglie permette la realizzazione dei progetti di arricchimento dell’Offerta Formativa. Il trasferimento per le supplenze brevi è irrisorio rispetto alle reali necessità. La riduzione del FIS obbliga a contenere entro le 40 ore le attività collegiali di programmazione e verifica dei Consigli di classe (situazione incoerente rispetto alla complessità delle classi e alla cura degli studenti con Bisogni Educativi Speciali). Sono da migliorare le forme di controllo strategico e di monitoraggio delle azioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito missione e priorità che sono state condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Sono da migliorare le forme di controllo strategico e di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR che utilizza, generalmente, per la realizzazione di progetti di arricchimento dell’Offerta Formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni precedenti la scuola ha garantito ai docenti l’aggiornamento relativo all’uso del registro elettronico, all’utilizzo dei nuovi strumenti multimediali (LIM) in funzione della programmazione didattica, alla sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati realizzati all’interno dell’Istituto corsi di formazione riguardo ai bisogni educativi speciali degli studenti, necessari per dare a tutti docenti una preparazione di base comune.

Nell’ultimo anno scolastico è stata sollecitata la partecipazione dei docenti a corsi relativi a Bisogni Educativi Speciali, di Inglese livello base (rete con l’Istituto “Maironi da Ponte”), di Inglese di 2° livello per l’avvicinamento alla certificazione (rete con l’Istituto “Maironi da Ponte”), CLIL (rete con IS “Falcone”), tematiche disciplinari specialistiche dell’area MECCANICA-ELETTRICA. Complessivamente il 30% dei docenti è stato interessato alla formazione/aggiornamento. Per il prossimo anno scolastico, i dipartimenti hanno segnalato le varie esigenze formative che sono state raccolte dalla funzione strumentale preposta.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza all’interno di alcune commissioni (qualità, I docenti con esperienze e competenze non sono sempre sicurezza, tecnologie multimediali...) personale docente disponibili alla collaborazione per nuove iniziative. qualificato ed in possesso di certificazioni con esperienze Mancano i presupposti per la premialità delle figure di sistema. formative. I docenti destinatari di incarichi specifici e che hanno ricoperto il ruolo di Funzione Strumentale hanno dimostrato buone capacità collaborative, hanno saputo coinvolgere vari colleghi nei gruppi di lavoro, creando un clima sereno di collaborazione e condivisione. Il riconoscimento delle figure avviene con il FIS che, data l’esiguità della consistenza, è un riconoscimento più morale che materiale. Ascoltare le figure di sistema, sostenerle nelle scelte, dare loro supporto è ritenuto dalle figure stesse un segno di apprezzamento e di riconoscimento dei valori. Essendo l’istituto complesso per la presenza di ben cinque indirizzi e 12 classi IeFP, i docenti chiamati a supporto dell’organizzazione sono 18 (staff di Presidenza) e, pertanto, le ore (FIS) riconosciute per ciascuna figura sono minime.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIS00300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIS00300C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

40,4

46,3

Si

23,8

20,9

27,3

No

26,2

21,5

22,8

Si Si Si Si Si No No Si

85,7 92,9 76,2 78,6 33,3 35,7 31 88,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIS00300C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIS00300C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

132

4,7

3,5

6,6

132

2

2,7

4,4

0

1,9

2,2

2,9

7 24 4 5 7 0 0 12

6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza l’attività didattica attraverso i Dipartimenti La collaborazione tra docenti è affidata all’iniziativa personale disciplinari. ed alla spontanea formazione di gruppi di lavoro. L’utilizzo del Registro elettronico e la relativa pubblicazione di programmazioni iniziali, di contenuti svolti e di informazioni didattiche/disciplinari hanno contribuito ad una maggiore condivisione di strumenti e di materiali. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi, strumenti e materiali didattici in orario curricolare ed extra-curricolare. La partecipazione di classi a bandi/concorsi coinvolge studenti e docenti di classi parallele e di diverso indirizzo e, pertanto, facilita la collaborazione dei docenti per il conseguimento di un fine comune (realizzazione di un prodotto). E’ stata sperimentata la collaborazione “peer to peer” tra insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative di formazione per i docenti. Le proposte formative rispondono ai bisogni dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione degli incarichi, delle esperienze pregresse e delle competenze possedute. La scuola mette a disposizione spazi e strumenti per la produzione e la condivisione di materiali didattici. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che riflettono sulle problematiche riguardanti le classi e/o le discipline, ma non producono in maniera sistematica materiali per uso didattico, nĂŠ verifiche comuni.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,5 22,7 Bassa apertura 15,8 12 Media apertura 23,7 17,7 Alta apertura 50 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIS00300C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS00300C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 3

71,4 61,9

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

28,6

20,9

19,2

0 0 0

9,5 7,1 47,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIS00300C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS00300C per motivo) per motivo) 0

21,4

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

40,5

43,3

23,7

5

85,7

78,5

73,6

0

14,3

8,7

10,5

0

35,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIS00300C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS00300C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

31 38,1

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

76,2

64

45,5

1

35,7

29,1

25,8

0

21,4

11,9

12,4

0

16,7

24,4

20,5

1

28,6

25,6

22,5

1

40,5

23

14,3

0 0

23,8 19

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,8 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,9 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 28,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,9 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,9 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIS00300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS00300C Si 64,3 43,3 Si 61,9 61,9 No 11,9 15,1 No 52,4 41 Si 59,5 64 No 21,4 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

61,6

56,9

Si

71,4

59

60

No

42,9

42,7

42,7

Si No

66,7 11,9

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BGIS00300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BGIS00300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,2

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41

Situazione della scuola: BGIS00300C %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BGIS00300C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS00300C % 52,23

23,8

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito a reti per -CLIL sensibilizzazione/informazione/formazione su forme di discriminazione/intolleranza e corso di inglese I-II livello;alternanza in area meccanica e memory safe;-centro promozione legalità; -formazione docenti (Generazione Web); progetti finalizzati al successo formativo. La scuola ha progettato (capofila) il percorso per la lotta alla dispersione scolastica (Imparare a lavorare, imparare lavorando. Non finanziato il progetto ha, però, fornito idee per “orientamento e continuità” pro IC isola;con UNIBG ha stipulato convenzione per tirocinio curricolare e ha ospitato 4 tirocinanti per specializzazione sostegno;con UNIBG e Bicocca sono state stipulate convenzioni per tirocinanti TFA. La scuola,con l’alternanza scuola lavoro, istituisce un forte legame col mondo lavorativo: a inizio anno,con alcune aziende si realizzerà un corso di formazione per docenti per sviluppo di conoscenze e competenze da conseguire in azienda a sostegno della scuola e viceversa; per due classi quinte, con un’azienda di area meccanica e Sodalitas (ass. volontariato), si terrà il corso “Caccia al lavoro”;con un’altra azienda, specializzata in meccatronica,per l’omonimo indirizzo tecnico,un laboratorio itinerante che vedrà gli studenti realizzare parte della programmazione in azienda. Queste iniziative, finalizzate alla razionalizzazione della spesa per l’allestimento di laboratori, creano maggiore sinergia tra scuola e territorio a favore dell’occupabilità.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dell’esperienza emerge la necessità di una programmazione iniziale chiara, dettagliata e condivisa fra i soggetti coinvolti, in funzione, comunque, degli obiettivi dell’istituzione scolastica (formazione), tenendo conto degli esiti di apprendimento da raggiungere. Al fine di evitare una replicazione routinaria dei progetti, la scuola dovrà migliorare i momenti di verifica e controllo e dovrà aver cura di inserire adeguatamente nella programmazione disciplinare e/o di classe tutti i progetti così che possano essere valutate anche le conoscenze/abilità/ competenze acquisite dagli alunni.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIS00300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS00300C % 1,59

10,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIS00300C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,2 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,2 65,5 Alto coinvolgimento 14,6 15,2

Situazione della scuola: BGIS00300C

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso gli organi collegiali condivide con i genitori la definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. I docenti utilizzano quotidianamente il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. La scuola comunica con le famiglie attraverso circolari interne e il sito istituzionale che viene aggiornato puntualmente per consentire ai genitori di essere aggiornati sulle attività scolastiche ed extrascolastiche dell’Istituto. All’inizio dell’anno viene consegnato alle famiglie il calendario degli incontri scuola-famiglia (individuali e assembleari). Comunicazioni urgenti alle famiglie sono veicolate anche attraverso la posta elettronica. L’informazione sull’andamento didattico dell’alunno è fornita con cadenza bimestrale. Una parte dei genitori collabora fattivamente alla realizzazione di progetti per il sostegno ai genitori (sportello di ascolto) mettendo a disposizione tempo, esperienza e competenze personali. Una percentuale significativa dei genitori versa un contributo volontario per la realizzazione di progetti che arricchiscono l’offerta formativa di cui si fornisce rendicontazione a fine anno. Il Comitato Genitori si riunisce almeno due volte l’anno, ma la partecipazione è sempre piuttosto limitata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita della scuola non è sempre adeguata, anche per quanto riguarda il percorso di apprendimento del figlio. In alcuni casi il patto di corresponsabilità è svuotato di significato e il rapporto con gli insegnanti si caratterizza per la volontà di giustificare sempre e comunque il comportamento dei figli, contestando la rigidità della scuola. I genitori si presentano numerosi ai colloqui individuali con i docenti; molto scarsa è invece la partecipazione alle riunioni collegiali soprattutto negli indirizzi professionali. Attualmente non sono presenti interventi formativi rivolti ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti di scuole, anche se non ne coordina. Collabora in modo adeguato alle politiche formative del territorio, avendo così l’opportunità di migliorare la propria offerta formativa e di contribuire positivamente all’inserimento dei propri studenti nel mondo lavorativo. La scuola promuove sistematicamente attività di stage e alternanza scuola lavoro per oltre il 50% degli studenti. Coinvolge soprattutto, tramite gli organi collegiali, i genitori a partecipare alle iniziative e comunica con loro per mezzo del registro elettronico e attraverso la posta elettronica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza Riflettere sul significato di “consapevolezza e espressione culturale”

Creare, condividere ed adottare rubriche di rilevazione delle competenze disciplinari e trasversali; Identificare strumenti per la rilevazione della competenza “consapevolezza e espressione culturale” Creare interconnessioni tra Creare questionari da curricolo e progetti al fine di somministrare ai ragazzi per rilevarne la ricaduta in termini rilevare la ricaduta dei progetti di competenze di cittadinanza Riflettere sulle modalità di Creare strumenti trasversali di rilevazione delle competenze rilevazione delle competenze digitali informatiche; Valorizzazione degli esiti a Individuazione di uno distanza degli studenti con strumento per la raccolta di attenzione all’università e al dati oggettivi sulla situazione lavoro occupazionale e sul proseguimento degli studi degli ex allievi (lav Analizzare le interconnessioni Verifica e analisi dei risultati tra risultati e processi didattici per eventuali ricadute nei processi di percorsi didattici/disciplinari Riflessioni e condivisioni dei Pubblicazione e condivisione risultati dei risultati con le famiglie ed il territorio.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’istituto ha investito risorse per potenziare l’uso delle nuove tecnologie e sviluppare abilità digitali. Le competenze che i ragazzi raggiungono sono , però, poco valutabili, soprattutto nelle classi terminali. Per questo si reputa necessario, a livello di Dipartimento, in fase di programmazione, la stesura di moduli mirati a valutare le competenze acquisite in campo informatico. Si ritiene inoltre opportuno la creazione, la condivisione e l’adozione di rubriche per la rilevazione delle competenze disciplinari e informatiche. Per poter valorizzare gli esiti a distanza degli studenti con attenzione all’università e al lavoro, è indispensabile l’individuazione di uno strumento per la raccolta di dati oggettivi sulla situazione occupazionale e sul proseguimento degli studi degli ex allievi (lavoro, occupazione/disoccupazione, studio, università…). Necessita una verifica e un’analisi dei risultati per identificare eventuali ricadute nei processi di percorsi didattici/disciplinari. Pubblicazione dei risultati per una condivisione degli stessi con le famiglie ed il territorio

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare nei dipartimenti e nei Cdc percorsi didattici centrati su compiti autentici che mettano in azione competenze di cittadinanza

Ambiente di apprendimento

Utilizzare le metodologie innovative implementando l’uso delle tecnologie digitali

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Utilizzare gli esiti a distanza per favorire l’orientamento in uscita, creare continuità con l’Università e aumentarne il numero degli iscritti

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire l’aggiornamento su “uso delle metodologie innovative”, su modalità di costruzione di rubriche di valutazione e dei compiti autentici

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creare maggior sinergia attraverso la condivisione dell’analisi dei dati raccolti.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiscono al raggiungimento delle priorità individuate attraverso lo sviluppo della collaborazione tra docenti. Pervenire alla co-progettazione di strumenti atti a rilevare le competenze di cittadinanza, alla progettazione di compiti autentici nonché di strumenti utili a rilevare i risultati a distanza degli studenti comporta il miglioramento delle pratiche educative e didattiche, potenzia le azioni di monitoraggio e di controllo dei processi, focalizza l’attenzione sugli esiti formativi. Accrescere l’abitudine a raccogliere ed analizzare dati comporta la riflessione sulle azioni agite e sulla ricaduta delle azioni sui processi. Condividere con le famiglie e il territorio l’analisi dei dati, migliora i rapporti scuola - famiglie - territorio e crea, tra gli stessi, maggior sinergia


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Rapporto Autovalutazione Scuola "BETTY AMBIVERI" by Editoriale Nazionale - Issuu