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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSRC02500Q Ist. Prof. - Servizi Pubblicitari - "San Bernardino"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BSPS88500T Alto Liceo Medio Alto BSPS88500T II A Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BSRC02500Q Alto Professionale Alto BSRC02500Q II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSPS88500T 0.0 0.2 0.3 0.5
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSRC02500Q 5.6 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il numero degli studenti con cittadinanza non italiana sia limitato, la scuola è disponibile all’accoglienza e all’integrazione di alunni provenienti da realtà culturali e religiose diverse. Nonostante il contesto socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti sia medio-alto, la scuola è disponibile a garantire ove necessario un supporto. Essendo scuola paritaria, le famiglie possono usufruire di contributi regionali (es. Dote Scuola).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’identità cattolica della scuola comporta una non voluta selezione degli studenti provenienti da famiglie di cultura diversa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di Chiari ha raggiunto un notevole grado di sviluppo economico. Sono numerose le industrie medie e piccole, molto sviluppati l’artigianato, il settore terziario e l'edilizia; ancora redditizia l’agricoltura. Il territorio ha una buona rete di trasporti, compresa quella ferroviaria. E’ largamente dotato di servizi sanitari e sociali e gode di una buona qualità della vita. Numerose sono le istituzioni, le associazioni ed i gruppi di animazione sociale, con alcuni dei quali la scuola collabora e pianifica progetti formativi (Azienda Ospedaliera Mellino Mellini, Arma dei Carabinieri, Centro Auxilium, ADMO, Circolo ANS, ecc.). La nostra scuola ha un’utenza diversificata che proviene da un bacino abbastanza ampio. Oltre che offrire il suo servizio alla città di Chiari, essa accoglie infatti anche alunni provenienti dai Comuni limitrofi delle province di Brescia e di Bergamo. Servizi di trasporti pubblici e privati collegano la scuola ai paesi vicini.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo raggiunto un buon livello di sviluppo economico, il territorio di Chiari ha fortemente risentito della crisi economica degli ultimi anni che ha colpito in modo particolare il settore dell'edilizia. Ciò ha influito sui redditi familiari limitando la possibilità di scelta della scuola paritaria. Si rileva che nell'anno 2014 vi è stata una sostanziale diminuzione dei contributi dell'Ufficio Scolastico Provinciale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,7
0,7
8,8
13,4
90,5
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 45,3 Totale adeguamento 54,7
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è dotata di locali, arredi e attrezzature didattiche proprie del tipo di scuola e conformi alle norme vigenti (ai sensi della lettera b, comma 4, articolo unico legge n. 62/2000); inoltre dispone di cortili attrezzati per il gioco libero, il gioco organizzato e l’attività sportiva, di spazi interni accoglienti, ricchi di stimoli (conformi alla legge n. 626/94). Per potenziare la qualità dell'offerta formativa la scuola è stata dotata negli ultimi anni di strumenti di supporto multimediali funzionali alla didattica digitale (rete WI-FI, Apple TV, proiettori e TV 42”). L'Istituto è dotato inoltre di: aule di informatica e laboratoriali, una palestra con 550 posti a sedere per attività sportive e per varie manifestazioni, due piattaforme polivalenti, due campi in erba a 11 ed uno a 7 in terra battuta, un campo da basket, una pista per atletica di m. 120 a 6 corsie, una sala mensa e selfservice con pasti preparati in loco, una sala teatro con 150 posti, una sala conferenze con 140 posti, spaziose aule studio, una sala di musica con dotazione di strumenti per animazione e prove musicali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva estensione della didattica digitale a tutte le classi richiede una costante implementazione della strumentazione informatica e tecnologica, che comporta conseguenti costi. Le risorse economiche derivano principalmente dalle rette scolastiche, essendo una scuola paritaria non usufruisce di finanziamenti statali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 10,8 10,8 70,3 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,5 14,9 12,2 57,4
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media del personale è di 40 anni. Circa il 90% dei docenti è in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento o sta seguendo nel corrente anno corsi abilitanti. La maggior parte dei docenti è assunto con contratto a tempo indeterminato e ciò garantisce una buona continuità didattica. Nella scelta del personale e nell'assegnazione di incarichi specifici (insegnamento con metodologia CLIL, corso di informatica finalizzato al conseguimento della certificazione ECDL) la scuola dedica particolare attenzione alle competenze professionali e ai titoli posseduti, dichiarati nel CV.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per i limitati finanziamenti non sono presenti nell'organico della scuola docenti di sostegno. Come talvolta accade nell’ambito della scuola salesiana, negli ultimi anni si è verificato un avvicendamento delle persone che hanno ricoperto l’incarico del Coordinatore delle Attività Educative e Didattiche, pur mantenendo la continuità del progetto educativo e didattico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS88500T
% classe 1
classe 2
40
97,6
% classe 2
classe 3
29
100,0
% classe 3
classe 4
50
98,0
% classe 4 23
100,0
- Benchmark* BRESCIA
1.793
91,0
1.640
92,1
1.617
92,3
1.571
96,0
16.045
86,8
14.976
89,7
14.830
89,3
14.325
91,6
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS88500T
% classe 1
classe 2
5
12,2
% classe 2
classe 3
4
13,8
% classe 3
classe 4
9
17,6
% classe 4 1
4,3
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
447
22,7
493
27,7
489
27,9
400
24,4
4.804
26,0
4.691
28,1
4.711
28,4
3.926
25,1
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSRC02500Q
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
18
100,0
% classe 3
classe 4
% classe 4
20
100,0
19
100,0
- Benchmark* BRESCIA
2.247
71,6
2.209
83,8
1.625
67,8
1.299
73,5
LOMBARDIA
13.070
68,5
12.951
77,2
10.059
66,0
8.517
69,0
Italia
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSRC02500Q
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
4
22,2
% classe 3
classe 4
3
15,0
% classe 4 2
10,5
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
696
22,2
635
24,1
565
23,6
518
29,3
4.632
24,3
4.374
26,1
3.817
25,0
3.404
27,6
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BSPS88500T
61-70 3
71-80 9
81-90 13
91-100 9
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
-
8,1
24,3
35,1
24,3
8,1
0,0
- Benchmark* BRESCIA
114
495
514
358
255
14
6,5
28,3
29,4
20,5
14,6
0,8
LOMBARDI A
946
4.407
4.843
3.124
1.908
78
6,2
28,8
31,6
20,4
12,5
0,5
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BSRC02500Q
61-70 1
71-80 11
81-90 6
91-100 6
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
-
4,0
44,0
24,0
24,0
4,0
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
231
756
543
274
85
1
12,2
40,0
28,7
14,5
4,5
0,1
1.558
4.734
3.271
1.558
563
3
13,3
40,5
28,0
13,3
4,8
0,0
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS88500T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,3
-
1,1
-
1,5
-
0,6
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,2
-
0,7
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSRC02500Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
5,3
0
0,0
1
5,0
0
0,0
BRESCIA
-
3,9
-
2,9
-
2,2
-
3,9
-
1,6
LOMBARDIA
-
2,9
-
2,6
-
2,3
-
3,5
-
1,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS88500T
% classe 1
classe 2
1
2,5
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
- Benchmark* BRESCIA
51
4,3
28
2,7
38
3,7
16
2,0
10
5,2
410
3,2
316
2,8
321
2,8
149
2,2
76
3,6
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
LOMBARDIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSRC02500Q
% classe 1
classe 2
-
-
BRESCIA
113
LOMBARDIA
723 8.787
% classe 2
classe 3
1
5,9
3,9
40
4,3
342
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
-
-
2,1
17
2,5
207
3,3
2.388
% classe 4
classe 5
-
-
1,8
8
1,9
79
2,5
903
% classe 5 -
-
0,9
2
0,8
1,2
25
1,1
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS88500T
% classe 1
classe 2
1
2,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
2,0
% classe 4
classe 5
1
4,5
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA
95
5,1
57
3,3
59
3,5
31
1,9
11
0,6
857
4,9
559
3,5
512
3,2
267
1,7
108
0,7
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSRC02500Q
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
5,3
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
95
3,1
49
1,9
23
1,0
11
0,6
6
0,3
603
3,3
300
1,8
172
1,1
81
0,7
50
0,4
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso scolastico, per quanto riguarda i criteri di valutazione, è orientato alla promozione della persona con l'obiettivo di favorire la consapevolezza delle proprie potenzialità e dei risultati raggiunti. I risultati finali sono tendenzialmente superiori alla media provinciale, regionale e nazionale, sia per quanto riguarda la promozione all'anno successivo, sia per quanto riguarda i casi di sospensione del giudizio. I corsi e le strategie attivate per il recupero favoriscono un positivo esito dell'assolvimento dei debiti. Gli abbandoni e i trasferimenti (in entrata e in uscita) nel corso dell’anno sono numericamente contenuti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le votazioni conseguite all’esame di stato dagli studenti del liceo scientifico presentano per la fascia di eccellenza (91-100) un valore percentualmente inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 16
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è orientata al successo formativo di ogni studente. Gli interventi e le strategie attuate per il recupero delle materie insufficienti pongono le condizioni per conseguire l’ammissione all'anno successivo. Le votazioni riportate all’esame di stato si attestano su valori buoni per il liceo scientifico, e discreti per l’istituto professionale. La scuola si mostra disponibile ad accogliere gli studenti in entrata nel corso dell'anno, prestando attenzione alle loro esigenze globali, didattiche ed educative. I casi di abbandono e di trasferimento in uscita sono contenuti, anche per l’attenzione che il corpo docente dedica al percorso complessivo di ogni studente, con un continuo dialogo e una tempestiva proposta di riorientamento, qualora se ne mostrasse la necessità.
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSPS88500T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 BSPS88500T
78,0
BSPS88500T
78,0
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 78,7
Lombardia
65,3
n/a 77,4
Nord ovest
55,8 11,2
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
63,7 63,7
14,1 n/a
72,4
n/a 61,5
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
78,0
9,6
63,7
13,2
BSPS88500T - II A
78,0
8,6
63,7
11,1
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSRC02500Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 BSRC02500Q
49,3
BSRC02500Q
49,3
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 58,2
n/a 56,7
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 -15,2
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
41,1 41,1
51,9
-6,8 n/a
n/a 40,3
n/a 39,6
n/a 37,7
Professionale
49,3
-3,7
41,1
2,4
BSRC02500Q II A
49,3
-4,4
41,1
2,4
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 18
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BSPS88500T - II A
0 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
12 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
8 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
7 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
8 % studenti Livello 4
12 % studenti Livello 5
BSPS88500T
0,0
6,9
41,4
27,6
24,1
3,4
13,8
13,8
27,6
41,4
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BSRC02500Q II A
2 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
2 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
3 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
BSRC02500Q
11,1
22,2
33,3
22,2
11,1
16,7
16,7
27,8
11,1
27,8
Lombardia
10,3
16,3
17,3
19,2
36,9
11,7
20,6
27,4
17,8
22,6
Nord ovest
12,8
18,9
16,1
18,3
34,0
13,3
23,1
25,6
17,5
20,5
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
Gli studenti del liceo hanno riportato nelle prove INVALSI risultati molto positivi, superiori alla media regionale e italiana di almeno 6 punti percentuali. Anche rispetto alle scuole con indice ESCS simile gli esiti sono nettamente superiori. Ciò è confermato dal confronto con i risultati degli istituti dello stesso indirizzo, omogenei con le medie regionali e nazionali in italiano, superiori in matematica. La collocazione degli studenti liceali nei livelli di apprendimento mostra inoltre che nei livelli più bassi le percentuali risultano inferiori alle medie regionali e nazionali, mentre quelle del quarto e quinto livello sono superiori alle medie. In matematica più di un terzo della classe si concentra nel quinto livello. Nonostante gli studenti del professionale risultino ripartiti in modo più omogeneo nei livelli di apprendimento, i due terzi di essi si situano nel livello di sufficienza, in linea con le medie regionali e nazionali. In matematica le percentuali di eccellenza sono superiori alle medie. I risultati riportati da entrambi gli indirizzi vengono ritenuti affidabili sulla base del rendimento scolastico delle classi. Non si sospettano fenomeni di cheating, dal momento che le classi sono state sottoposte alla prova, nel medesimo luogo e gli esiti sono stati assai differenti. Le disparità tra alunni in difficoltà e quelli con un buon livello di rendimento, soprattutto nell'indirizzo liceale, tendono ad assottigliarsi durante il percorso del triennio.
pagina 19
La classe seconda dell'indirizzo professionale ha riportato risultati piuttosto scadenti nelle prove INVALSI di italiano e matematica, collocandosi al di sotto della media regionale e nazionale di una decina di punti percentuali. Inoltre, rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile, gli esiti risultano inferiori di circa 15 punti (in italiano) e di circa 6 punti (in matematica). Ciò trova riscontro anche nel confronto con gli esiti delle scuole dello stesso indirizzo, sia a livello regionale, che nazionale, in italiano, mentre in matematica gli esiti risultano di poco superiori alla media. Non essendovi classi parallele non è possibile confrontare esiti riportati da classi diverse dello stesso indirizzo all'interno della scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio nelle prove INVALSI di italiano e matematica conseguito dagli studenti dell'indirizzo liceale è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, e alla media nazionale. Quello ottenuto invece dagli studenti dell’istituto professionale, indirizzo destinato ad esaurirsi nel corso dei prossimi anni, presenta livelli inferiori alla media nazionale, sebbene in matematica sia superiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Nel complesso la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, mentre, soprattutto nell'indirizzo liceale, i livelli di eccellenza, in particolar modo in matematica, risultano superiori alla media. Le disparità tra gli alunni in difficoltà e quelli con un buon livello di rendimento tendono ad assottigliarsi durante il percorso del triennio poiché numerose sono le strategie di recupero e di inclusione che la scuola mette in atto per ridurre il gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto la soglia della sufficienza.
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 21
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grande importanza viene data alla crescita umana dell’individuo secondo il sistema educativo salesiano, attraverso specifici momenti quotidiani (es: Buongiorno) ed iniziative organizzate nel corso dell’anno (costante dialogo con le figure educative, giornate di ritiro e attività formative). Per la valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti, il Collegio Docenti stabilisce una serie di obiettivi educativi e definisce l’articolazione dei diversi livelli di adeguatezza del comportamento dello studente rispetto agli obiettivi fissati. Durante i Consigli di Classe di metà periodo (trimestre e pentamestre) si procede alla valutazione di tali obiettivi, formulata sulla base di dati oggettivi riportati nel registro elettronico (numero di assenze, presenza di note disciplinari) e mediante l’osservazione sistematica degli studenti nei diversi ambienti e contesti scolastici. Il livello delle competenze raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico risulta complessivamente positivo, senza che si riscontrino sostanziali differenze tra le varie classi, né tra i differenti indirizzi scolastici. Per la valutazione del comportamento la Scuola adotta delle linee guida comuni e condivise collegialmente, ricavate dal Documento “Criteri generali del processo valutativo per gli allievi della Scuola Secondaria di II grado” elaborato a livello di Ispettoria Salesiana Lombardo-Emiliana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli obiettivi educativi definiti dal Collegio Docenti, risultano deboli e solo parzialmente sviluppati quelli riguardanti le competenze relative al rapporto del Sé con la realtà fisica e sociale, in particolare la capacità di individuare collegamenti e relazioni che consentano di affrontare la complessità del vivere nella società globale, nonché la facoltà di interpretare l’informazione valutandone l’attendibilità e l’utilità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 22
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il fulcro della mission educativa stabilita dalla scuola si concretizza nella declinazione di competenze chiave di cittadinanza ricollegabili ad un quadro normativo di riferimento europeo. Sulla base di tali competenze si definiscono, all’inizio dell’anno scolastico, gli obiettivi didattico-educativi da perseguire mediante interventi quotidiani, tempestivi e condivisi dall’intero corpo docente nei diversi contesti scolastici. Nel corso dell’anno si presentano periodicamente occasioni di valutazione dei traguardi raggiunti al fine di confermare, ridefinire o riprogettare nuovi obiettivi o strategie didattico educative. La costante presenza di figure educative che lavorano in modo armonico permette agli alunni di poter contare su modelli di riferimento educativamente significativi. Essendo le competenze di cittadinanza stabilite a livello collegiale, la valutazione del comportamento risulta omogenea per i criteri utilizzati. La scuola sta elaborando da un lato strategie ed interventi finalizzati a sviluppare le competenze relative al rapporto del Sé con la realtà fisica e sociale, dall’altro strumenti di valutazione adeguati per rilevare i livelli di competenza conseguiti dagli studenti.
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 23
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSPS88500T BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
75,8 49,4 54,3 50,5
Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSRC02500Q BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
24,0 49,4 54,3 50,5
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 24
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
BSPS88500T
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
66,7
16,7
16,7
36,4
54,5
9,1
100,0
0,0
0,0
BRESCIA
77,3
10,1
12,6
42,7
27,0
30,3
54,8
23,0
22,2
67,4
15,2
17,4
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
BSPS88500T
100,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
50,0
25,0
25,0
27,3
45,5
27,3
100,0
0,0
0,0
- Benchmark* BRESCIA
68,0
9,2
22,8
38,4
17,7
43,9
47,8
19,3
32,9
60,8
13,7
25,5
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area BSRC02500Q
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
50,0
50,0
0,0
BRESCIA
54,8
23,0
22,2
67,4
15,2
17,4
LOMBARDIA
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area BSRC02500Q
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
100,0
0,0
0,0
BRESCIA
47,8
19,3
32,9
60,8
13,7
25,5
LOMBARDIA
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
pagina 25
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 26
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSPMN8500Q BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 0,0 6.189 66,0 3.187 34,0 52.829 66,6 26.477 33,4 346.225 70,4 145.616 29,6
BSPS88500T BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 26 66,7 13 6.189 66,0 3.187 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
BSRC02500Q BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 0,0 6.189 66,0 3.187 34,0 52.829 66,6 26.477 33,4 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 9.376 79.306 491.841
TOTALE 33,3 34,0 33,4 29,6
39 9.376 79.306 491.841
TOTALE 9.376 79.306 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSPS88500T - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 26 100,0 12 92,3 5.291 42.527 276.676
88,6 91,0 90,9
2.053 15.752 93.486
68,0 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSPMN8500 liceo scienze Q umane
7 2
8 6
9
10
7
-
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
13,3
40,0
46,7
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* BRESCIA
105
272
245
170
30
7
12,7
32,8
29,6
20,5
3,6
0,8
LOMBARDI A
833
2.039
1.908
979
138
36
14,0
34,4
32,2
16,5
2,3
0,6
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSPS88500T liceo scientifico
7 1
8 3
9 4
10 3
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
-
7,1
21,4
28,6
21,4
21,4
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
66
187
448
705
308
151
3,5
10,0
24,0
37,8
16,5
8,1
696
2.596
5.271
6.001
2.182
867
4,0
14,7
29,9
34,1
12,4
4,9
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSPS88500T 31 7 22,6 31 8 25,8 32 6 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
18,8 42,0 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BSPS885 00T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
28,6
14,3
14,3
14,3
28,6
0,0
0,0
25,0
50,0
0,0
25,0
0,0
33,3
0,0
33,3
16,7
16,7
0,0
BRESCI A
16,0
25,6
27,7
19,8
11,0
0,0
16,3
26,4
25,9
20,0
11,4
0,0
15,4
25,4
27,9
25,7
5,6
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
0,0
22,2
BSPS8850 0T
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
0,0
22,2
55,6
0,0
33,3
0,0
22,2
44,4
0,0
64,3
0,0
0,0
35,7
- Benchmark* BRESCIA
6,0
37,3
5,2
22,3
29,1
5,0
38,3
4,4
21,4
30,9
4,7
42,7
2,7
20,5
29,4
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSPS88500T 0,0 33,3 66,7 0,0 33,3 66,7 42,9 14,3 42,9 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BSPS88500T - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
77,8 45,6 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BSPS88500T - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
55,6 48,2 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BSPS88500T - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
21,4 46,7 44,1 48,9
pagina 30
Istituto: BSPS88500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 22,2 0,0 0,0 0,0 17,8 17,4 13,9
7,8 7,8 13,5
11,5 13,0 8,6
9,9 6,6 7,0
3,6 3,0 2,9
7,1 8,7 14,5
10,2 11,4 7,7
8,6 6,6 6,8
3,2 2,6 2,8
8,7 9,8 15,5
9,4 10,3 7,1
10,9 7,1 7,2
3,1 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,5 7,2 5,6
Istituto: BSPS88500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,1 42,9 21,4 0,0 0,0 7,1 17,8 17,7 12,7
0,0
3,9 6,8 5,8
Istituto: BSPS88500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 11,1 11,1 11,1 0,0 0,0 17,2 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 8,1 5,7
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSRC02500Q 15 9 60,0 11 4 36,4 17 7 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
0,0 0,0 0,0 0,1
41,2 42,0 38,8 35,0
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BSRC02 500Q
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
11,1
11,1
44,4
33,3
0,0
0,0
0,0
25,0
50,0
25,0
0,0
0,0
14,3
14,3
28,6
14,3
28,6
0,0
BRESCI A
16,0
25,6
27,7
19,8
11,0
0,0
16,3
26,4
25,9
20,0
11,4
0,0
15,4
25,4
27,9
25,7
5,6
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
14,3
33,3
BSRC0250 0Q
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
28,6
19,0
4,8
0,0
62,5
12,5
12,5
12,5
0,0
93,3
0,0
0,0
6,7
- Benchmark* BRESCIA
6,0
37,3
5,2
22,3
29,1
5,0
38,3
4,4
21,4
30,9
4,7
42,7
2,7
20,5
29,4
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attivitĂ economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSRC02500Q 9,5 42,9 47,6 0,0 50,0 50,0 13,3 0,0 86,7 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSRC02500Q - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
0,0 45,6 45,2 48,2
Istituto: BSRC02500Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,3 9,5 28,6 28,6 0,0 19,0 17,8 17,4 13,9
7,8 7,8 13,5
11,5 13,0 8,6
9,9 6,6 7,0
3,6 3,0 2,9
3,9 6,8 5,8
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSRC02500Q - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
12,5 48,2 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSRC02500Q - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
60,0 46,7 44,1 48,9
pagina 32
Istituto: BSRC02500Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 12,5 0,0 12,5 37,5 0,0 17,2 16,9 13,5
7,1 8,7 14,5
10,2 11,4 7,7
8,6 6,6 6,8
3,2 2,6 2,8
8,7 9,8 15,5
9,4 10,3 7,1
10,9 7,1 7,2
3,1 2,9 2,9
0,0
5,5 7,2 5,6
Istituto: BSRC02500Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,3 20,0 0,0 6,7 0,0 0,0 17,8 17,7 12,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’esito del percorso di studi sfocia normalmente nella naturale prosecuzione che, per i liceali coincide con gli studi universitari (il numero delle immatricolazioni è superiore ai dati regionali e nazionali), mentre per gli studenti dell’IP con l’inserimento nel mondo del lavoro. I dati mostrano che tutti gli studenti liceali iscritti nelle facoltà di ambito sanitario e umanistico tra il I e il II anno hanno acquisito più della metà dei CFU superando la media nazionale avanzata anche dai dati dei CFU nell’ambito scientifico. Anche gli studenti provenienti dall’Istituto professionale rivelano una situazione più che positiva al I anno se si considera che tutti gli studenti ottengono più della metà dei CFU nell’ambito sociale; nell’ambito umanistico al I anno metà degli studenti ottengono più della metà dei CFU, nel II anno la percentuale raddoppia. Più della metà dei diplomati al Liceo nel 2012 ha stipulato entro un anno il primo contratto, e di questi il 64.3% a tempo determinato. L'ambito prevalente di impiego è quello dei servizi e dell'industria. Per i diplomati dell’istituto professionale, si evidenzia, negli anni 2011 e 2012, la presenza di una percentuale sempre crescente di contratti a tempo determinato, che duplica la media regionale e nazionale. La quasi totalità dei diplomati trova impiego negli ambiti dell’industria e dei servizi; si sottolinea che nel 2012 il 60% dei diplomati ha ricoperto mansioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi.
pagina 33
I dati mostrano che metà degli studenti liceali iscritti nelle facoltà di ambito sociale hanno acquisito nel corso del I anno meno della metà dei CFU, mentre nel secondo anno la percentuale si riduce, pur mantenendosi nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati dell’istituto professionale, si riscontra un calo nella percentuale di coloro che hanno trovato impiego tra il 2010 e il 2012, pur essendo questo dato in linea con il trend provinciale e regionale. Il tempo di attesa per il primo contratto è andato aumentando nel 2012, rispetto al biennio precedente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Al termine del percorso di studi gli studenti dispongono di una adeguata preparazione in ordine alla peculiarità dell’indirizzo, che consente loro di continuare il proprio percorso con successo nelle diverse scelte: per gli studenti liceali la prosecuzione negli studi universitari, per gli studenti dell’istituto professionale l’inserimento nel mondo del lavoro, ma anche la possibilità di accedere all’Università. Ciò è confermato dal calcolo della mediana dei crediti conseguiti nei primi due anni di frequenza universitaria, superiore a 40 su 60. La scuola, pur mantenendo rapporti costanti con gli studenti diplomati, non possiede strumenti per monitorare in modo sistematico i loro risultati universitari e professionali.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 Medio - basso grado di 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 Alto grado di presenza 49,2
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,4 Medio - basso grado di 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 17,4 Alto grado di presenza 56,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 18,9 8,9 26,7 45,6
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSRC02500Q - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
79,8
75,1
No
81,5
73,4
No
83,1
76,3
No
75,8
68,6
No
73,4
63,3
Si
57,3
53,2
No
66,1
66,7
Si
74,2
61,2
No
13,7
12
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSRC02500Q - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
69,6
75,6
No
69,6
74,4
No
69,6
70
No
73,9
70
No
60,9
62,2
Si
69,6
53,3
No
73,9
66,7
Si
87
54,4
No
4,3
12,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto prevede una variegata offerta formativa ad integrazione delle attività curricolari. Vengono proposti laboratori pomeridiani di fotografia, giornalismo, corsi di lingua, gruppi sportivi interni all’istituto e occasioni di approfondimento culturale interdisciplinare. Queste ultime vengono collocate principalmente in una settimana dedicata tra la fine del trimestre e l’inizio del pentamestre, contemporaneamente ai corsi volti al recupero delle eventuali lacune trimestrali. In tal modo si consente agli allievi in difficoltà di colmare le proprie carenze e si offre agli altri studenti l’opportunità di consolidare l’apprendimento curricolare. Inoltre la scuola definisce alcuni traguardi di competenze trasversali in ambito educativo in base a cui il Consiglio di Classe valuta il percorso umano di ogni singolo allievo. Tale lavoro viene condotto in particolare a metà trimestre e a metà pentamestre, quando cioè la valutazione del profitto didattico non è imminente. Tali obiettivi educativi inoltre variano per ogni anno di corso, in modo da accompagnare gli studenti gradualmente al raggiungimento di competenze adeguate all’età e al percorso di studi, integrando per l’istituto professionale la formazione attraverso laboratori pratici e strumenti tecnici di settore. Tali competenze infine fungono da principi ispiratori per l’individuazione dei contenuti da offrire nelle attività integrative pomeridiane e negli approfondimenti interdisciplinari sopra citati.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale, che definisce con precisione per ogni asse culturale (italiano, matematica, lingue straniere, scienze, settore tecnico-professionalizzante) le competenze didattiche da acquisire nei cinque anni di frequenza e che elabora il profilo in uscita dello studente, è in fase di elaborazione.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,6 Medio - basso grado di 14,5 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 Alto grado di presenza 49,2
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 26,1 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 Alto grado di presenza 34,8 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 8,9 32,2 37,8 21,1
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:BSRC02500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,9
83,4
No
67,7
57
Si
42,7
39
Si
75
66
Si
75
53,5
Si
93,5
88,3
No
85,5
77,8
No
76,6
66,2
No
12,9
8,8
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BSRC02500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,3
84,4
No
65,2
52,2
No
43,5
31,1
No
56,5
55,6
Si
69,6
44,4
Si
87
80
No
82,6
75,6
No
73,9
64,4
No
0
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si concretizza in un fitto calendario di collegi docenti nei quali vengono programmate le attività, curricolari e non, da proporre agli allievi. Questo permette una solida organizzazione di base e una tempestiva comunicazione alle famiglie. All’interno di tali riunioni si effettua anche una verifica delle attività svolte, sia nel corso dell’anno, che nell’ultimo collegio docenti di revisione; di ogni attività progettata viene valutata l’efficacia didattica, la ricezione da parte delle famiglie, la coerenza con gli obiettivi educativi fissati. La progettazione didattica di ogni disciplina si struttura in base ad un modello comune, condiviso collegialmente. Inoltre sono stati istituiti dipartimenti disciplinari che condividono direttive di programmazione, obiettivi disciplinari, buone prassi, scelta dei libri di testo, metodi e strumenti da impiegare. In tale contesto vengono stilati e condivisi anche modelli di prove, strutturate e non, da somministrare agli studenti. Pertanto, laddove sorgano classi parallele, il lavoro dei dipartimenti garantisce la conformità delle programmazioni, degli obiettivi e dei metodi, anche in presenza di docenti differenti. Le relazioni di fine anno, redatte da ogni docente secondo criteri condivisi, garantiscono la continuità verticale. I criteri di valutazione sono comuni a tutte le discipline poiché approvati dal collegio docenti e riassunti nella tabella docimologica contenuta nel P.O.F.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una formalizzazione dei diversi dipartimenti disciplinari, come il resoconto scritto degli incontri disciplinari per aree, nonostante avvengano periodicamente. Nell’indirizzo dell’istituto professionale non vi è programmazione per classi parallele data la presenza di una sola sezione delle classi del triennio, in quanto l’indirizzo andrà ad esaurirsi nei prossimi anni.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,8
Riferimento Nazionale % 49,9
8,1
7,5
41,1
42,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,2 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o più 47,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 58,9 7,8 33,3
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,7
Riferimento Nazionale % 61
12,1
7,6
28,2
31,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,6 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 68,9 3,3 27,8
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Riferimento Nazionale % 64,2
6,5
5,4
22,6
30,4
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,2 Prove svolte in 1 o 2 4,3 discipline Prove svolte in 3 o più 30,4 discipline
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Riferimento Nazionale % 71,1 4,4 24,4
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti si ispira alle indicazioni fornite dal Documento Ispettoriale sulla Valutazione, che offre criteri e descrittori molto precisi per il giudizio delle prestazioni e delle competenze degli allievi. Tutti gli insegnanti pertanto adottano una stessa tabella docimologica, che viene visionata da tutto il Collegio Docenti nelle prime convocazioni dell’anno scolastico. Nelle stesse occasioni si condividono inoltre i tempi, la quantità e la tipologia delle valutazioni da raccogliere per il trimestre e per il pentamestre in ciascuna disciplina. Inoltre in alcune materie (italiano, matematica per il liceo, tecniche professionali dei servizi per l’IP), gli insegnanti hanno predisposto griglie di valutazione condivise che permettono di uniformare i criteri e i descrittori per valutare le prove scritte. Tali strumenti si strutturano diversamente nel biennio e nel triennio, per meglio adeguarle alle competenze richieste in sede ministeriale. Infine nel corso dell’anno gli insegnanti sono a disposizione per i recuperi in itinere durante gli sportelli pomeridiani, mentre in seguito agli scrutini (a gennaio, con l’interruzione delle lezioni curricolari, e a giugno) viene predisposta una settimana dedicata appositamente al recupero delle lacune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Può accadere che il confronto tra docenti circa la programmazione e la valutazione degli studenti sia impraticabile poiché l’intero monte ore di una disciplina è affidato ad un unico insegnante, o per l’assenza di classi parallele.
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell’ambito di un progetto educativo solido e ben strutturato si articolano numerose attività tese ad ampliare l’offerta formativa sotto il profilo culturale, sociale, personale o sportivo come per esempio i laboratori di giornalismo, lingua straniera, tornei sportivi o approfondimenti su temi didattici. La programmazione delle attività educative e didattiche coinvolge tutti i docenti che, suddivisi per dipartimenti disciplinari, si incontrano per pensare e organizzare in modo razionale e sistematico i diversi interventi educativi e didattici, sebbene tali incontri non sono stati finora formalmente verbalizzati. Rimane in fase di elaborazione il curricolo verticale per i diversi assi culturali. Per quanto riguarda la valutazione, il riferimento per tutti i docenti è costituito dal documento ispettoriale che presenta i criteri generali del processo valutativo; tale documento viene declinato con indicazioni operative valide per tutta la scuola superiore che decide in modo uniforme i tempi e il numero delle valutazioni per disciplina; tali criteri sono stati approvati dal Collegio dei Docenti e riassunti nella tabella docimologica contenuta nel P.O.F.. Laddove inoltre sia possibile, i docenti della stessa area disciplinare utilizzano griglie di valutazione uguali. Particolarmente attenta risulta la sorveglianza tra lo svolgimento dell’attività didattica e la valutazione al fine di individuare le difficoltà degli allievi e trovare strategie di intervento e recupero. L’attenzione e l’impegno da parte della scuola alle situazioni di difficoltà si coglie nei numerosi momenti dedicati al recupero, che avviene nelle ore curricolari o in tempi diversi con modalità diversificate: sono istituiti sportelli pomeridiani con interventi personalizzati lungo tutto il corso dell’anno o corsi di recupero concentrati nella settimana successiva alla conclusione del trimestre e del pentamestre.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 24,2 Orario ridotto 42,7 Orario flessibile 33,1
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: BSRC02500Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,8 Orario ridotto 34,8 Orario flessibile 30,4 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 48,9 30 21,1
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BSRC02500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSRC02500Q modalità) modalità) modalità) Si 76,6 70,2 No
46,8
35,4
No
8,1
7,1
No
20,2
16,6
No
2,4
11,9
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BSRC02500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSRC02500Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,9
46,7
No
34,8
27,8
No
4,3
4,4
No
8,7
12,2
No
8,7
31,1
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:BSRC02500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSRC02500Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,3
73,6
Si
66,9
61,8
No
8,9
8,2
Si
12,1
12
No
0
0,4
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BSRC02500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSRC02500Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,6
52,2
Si
60,9
56,7
No
0
6,7
Si
13
13,3
No
0
5,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
L’orario scolastico è strutturato in modo tale da evitare la presenza di due ore consecutive della stessa disciplina in una mattinata, per corrispondere meglio alle esigenze di apprendimento degli studenti. L’istituto ha adottato da tre anni la didattica digitale: gli strumenti informatici sono impiegati come mezzo per l’apprendimento di conoscenze e lo sviluppo delle competenze multimediali. Gli studenti, forniti di Ipad, usufruiscono anche di strumenti per la proiezione (Apple TV), di applicazioni progettate per l’apprendimento scolastico, di e-book con attività interattive e multimediali, di un’efficiente rete WI-FI. Ciò tuttavia non ha eliminato l’impiego dei supporti cartacei laddove possano essere utili per le attività didattiche. Sono presenti due laboratori informatici e un laboratorio di scienze e fisica. Peculiarità della scuola sono gli intervalli e i momenti ricreativi, come pure l’attività di studio pomeridiano assistito, in cui gli studenti non sono mai privi di un’adeguata sorveglianza e/o animazione. L’offerta formativa è inoltre ampliata con appositi momenti didattici dedicati al recupero e al potenziamento. Nel corso dell’anno i docenti sono a disposizione per i recuperi in itinere con gli sportelli pomeridiani e nelle settimane dedicate al recupero a gennaio e giugno. Contestualmente agli allievi meritevoli viene proposto un percorso di potenziamento, specialmente nelle materie di indirizzo.
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Gli studenti liceali accedono al laboratorio di informatica prevalentemente nel biennio, mentre ciò accade meno frequentemente nel triennio, a differenza degli allievi dell'istituto professionale che vi svolgono le lezioni delle materie di indirizzo e professionalizzanti. Il laboratorio di scienze e fisica non viene sfruttato in tutte le sue potenzialità.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le innovazioni previste in ambito metodologico consistono nella continua formazione di base e aggiornamento degli insegnanti sulla didattica digitale, mediante incontri organizzati a livello locale (collegio docenti) e ispettoriale. Nel corso del biennio si forniscono inoltre studenti indicazioni metodologiche volte a favorire un efficiente utilizzo del dispositivo come strumento di apprendimento. All’interno dell’istituto è presente un sistema di controllo e monitoraggio di ciascun Ipad, per verificare che tali strumenti, in conformità con le direttive sulla privacy, siano impiegati effettivamente sempre e solo ad uso didattico e non costituiscano fonte di distrazione. Particolare attenzione è dedicata alla proposta di attività ludico/teatrali/grafico-artistiche, concordate e condivise dai docenti, che integrino l’offerta della lezione frontale.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sorgono talvolta difficoltà nell’impiego dello strumento digitale in alcune materie, poiché, senza una approfondita formazione di settore, le migliorie didattiche fornite dai dispositivi informatici possono apparire meno spendibili in tali discipline. L'adozione della didattica digitale richiede un costante aggiornamento che talvolta è demandato alla libera iniziativa personale dei docenti.
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pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSRC02500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q % n.d. n.d. 50 43,5 48,3 33 44 34,3 17 55,9 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSRC02500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSRC02500Q % 100 n.d. n.d. 61,5 n.d. 53,1 n.d. 50,5
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BSRC02500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,7 50,2 Azioni costruttive n.d. 30 28 Azioni sanzionatorie 50 42,7 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSRC02500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 56,3 54,8 Azioni costruttive n.d. 26,4 27,3 Azioni sanzionatorie 50 42,2 42,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BSRC02500Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSRC02500Q %
Riferimento Nazionale %
0
3,7
2,2
0
3,2
2
0
2
1,6
0
1,5
1,5
0
2
1,3
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BSRC02500Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSRC02500Q % 14,35
20,5
Riferimento Nazionale % 21,7
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BSPS88500T BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
BSRC02500Q BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 35,2 26,5 32,5 32,1 34,9 40,0 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo II anno di corso III anno di corso Istituto Professionale 45,4 31,9 72,1 76,4 95,4 92,2 171,3 153,4
IV anno di corso 43,0 44,3 53,5 80,8
IV anno di corso 36,0 86,4 96,5 149,3
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione e il monitoraggio delle regole di comportamento sono affidati alla figura del Consigliere, che ha competenze in merito a questioni disciplinari ed educative. Egli, all’inizio dell’anno scolastico, illustra agli studenti le regole che la scuola propone circa gli atteggiamenti e i comportamenti da tenere. Tali norme vengono richiamate, in presenza di comportamenti problematici, sia a livello personale, che di classe, da parte di altre figure specifiche che intervengono nel seguente ordine, in base alla gravità della situazione: gli educatori, gli insegnanti, il Coordinatore di classe, il Consigliere, il Preside, il Direttore. Tali ruoli educativi costituiscono una catena di condivisione volta a calibrare con gradualità il migliore intervento educativo da attuare. A questi ruoli si aggiungono quelli del catechista e dello psicologo. Il primo incarna la peculiare attenzione educativa, umana e spirituale salesiana; egli interviene per supportare e accogliere più da vicino le eventuali problematiche e confidenze segnalategli dagli studenti. Il secondo invece viene interpellato su loro specifica richiesta e offre un sostegno ispirato alle proprie competenze professionali. Inoltre gli stessi allievi sono chiamati a socializzare e vengono responsabilizzati nelle proprie competenze relazionali e sociali in alcune occasioni (open day, Festa di fine anno scolastico, ...). In queste occasioni infatti essi accompagnano e integrano l’operato del personale educativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi le famiglie non condividono le linee educative intraprese dalla scuola e lasciano alla stessa la responsabilità di portare avanti la formazione dei loro figli. Non sempre gli interventi educativi sono concordati e/o condivisi con tutti i componenti del Consiglio di classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione oraria articolata su cinque giorni, e all’interno di ciascun giorno, è stata attuata per ottimizzare il tempo di lavoro degli alunni a scuola. L’adozione della didattica digitale si pone nell’ottica dell’adeguamento della scuola alle competenze multimediali che il contesto lavorativo richiede; tale metodologia si sviluppa all’interno di un avanzato sistema di controllo e monitoraggio che promuove un uso efficace e proficuo del dispositivo. Nel processo di apprendimento sono riservati momenti ben strutturati per il recupero delle lacune e il potenziamento. Nell’ambito del progetto educativo una particolare attenzione è rivolta alla dimensione relazionale tesa a promuovere esperienze positive sia tra i ragazzi che con gli adulti; per questo motivo un carattere specifico della scuola salesiana risulta l’ambiente in cui le persone tessono legami significativi all’insegna del rispetto, del dialogo e della pacifica convivenza. Gli adulti presenti nella scuola rivestono ruoli specifici e distinti che vengono definiti e pubblicizzati fin dall’inizio delle attività didattiche in modo tale che gli alunni possano conoscere e condividere le regole di comportamento da tenere nella scuola; la presenza quindi di educatori, insegnanti, coordinatori, consiglieri, preside e direttore consente di seguire e sorvegliare con ordine i diversi ambiti in cui gli studenti si muovono con, eventualmente, una gradualità di richiami e interventi correttivi. Figure particolarmente vicine al percorso di crescita adolescenziale risultano inoltre il catechista e uno psicologo periodicamente a disposizione degli studenti. Particolari iniziative della scuola sono inoltre finalizzate a promuovere la socializzazione e la collaborazione tra gli studenti. Nell’ambiente scolastico, al termine delle lezioni curricolari, gli studenti possono fruire di ampi spazi per i momenti di ricreazione e dello studio assistito.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha conferito a un docente dotato di specifiche competenze l'incarico di referente per il coordinamento delle attività di inclusione. La scuola ha istituito un Gruppo di Lavoro per l’Inclusione all’interno del Collegio Docenti, composto da insegnanti del biennio e del triennio. I docenti che ne fanno parte vengono formati sulle normative vigenti presso l’apposito Centro Territoriale di Risorse e Servizi per l’Integrazione delle Persone disabili. Il GLI individua gli studenti che necessitano di interventi di didattica personalizzata e individualizzata e si consulta con gli esperti responsabili della stesura delle diagnosi, accogliendo indicazioni utili alla didattica. Si relaziona inoltre con le famiglie, illustrando e concordando l’impiego degli opportuni strumenti dispensativi e compensativi e stende il PDP degli allievi, condividendo con il Consiglio di Classe le strategie migliori di intervento e adeguate prassi per ciascuna disciplina. Il GLI infine monitora gli esiti della didattica inclusiva in un costante dialogo didattico-educativo, aggiornando e integrando i PDP qualora la situazione lo richiedesse.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano talvolta difficoltà e lentezze da parte delle famiglie nella comprensione e accettazione del PDP, che può essere sottovalutato nelle sue potenzialità didattiche e quindi non adeguatamente sfruttato, oppure può essere frainteso nei mezzi e nelle finalità e pertanto confuso con un lasciapassare che giustifica le difficoltà e il rendimento del ragazzo. La scarsissima presenza di stranieri non ha sinora richiesto lo sviluppo di attività interculturali mirate. Infine non sono presenti all’interno dell’Istituto specifiche figure dedite al Sostegno didattico che possano affiancare gli studenti che ne avessero bisogno.
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BSPMN8500Q Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 9,0 9,0 6,9
0 0 78,2 71,7 63,2
BSPS88500T Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 8 9,0 9,0 6,9
24 24 78,2 71,7 63,2
BSRC02500Q Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 7 9,0 9,0 6,9
18 18 78,2 71,7 63,2
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:BSRC02500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
45,2
45,5
No
13,7
13
Si No No Si
64,5 79 45,2 53,2
50,7 70,6 34 49,7
Si
60,5
40,3
Si
20,2
11,3
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BSRC02500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
47,8
45,6
No
8,7
13,3
Si No Si Si
56,5 69,6 60,9 56,5
37,8 47,8 36,7 53,3
Si
69,6
34,4
Si
17,4
10
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:BSRC02500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
39,5
40,3
No
21,8
16,1
No
30,6
30,2
Si
67,7
55,8
Si
50,8
45,7
No
62,1
54,7
Si
73,4
61
No
8,9
7,3
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BSRC02500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
39,1
41,1
No
30,4
20
No
39,1
27,8
No
60,9
38,9
Si
43,5
48,9
No
39,1
40
No
60,9
37,8
No
8,7
5,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
Gli interventi volti al recupero didattico degli studenti sono innumerevoli. Anzitutto gli insegnanti sono disponibili ad attuare strategie di ripasso e recupero durante l’orario curricolare. In aggiunta gli studenti possono usufruire degli sportelli pomeridiani, promossi da un insegnante per ogni disciplina. Dopo le valutazioni trimestrali la didattica curricolare viene interrotta per dedicare una settimana esclusivamente ai corsi di recupero, condotti dagli stessi docenti. Al termine della settimana agli studenti interessati vengono somministrate delle prove di assolvimento delle lacune, utili per proseguire serenamente la consueta programmazione del pentamestre. Dopo gli scrutini di giugno vengono proposti corsi simili per gli alunni con sospensione di giudizio. Per gli allievi che non hanno evidenziato lacune, la scuola promuove contestualmente percorsi di potenziamento che consistono in incontri, dibattiti, cineforum, uscite didattiche. Tali proposte sollecitano gli studenti alla riflessione su temi di attualità sociale, etica, politica, incoraggiano l’apertura ad interessi artistici, teatrali, sportivi e sviluppano la consapevolezza del legame del proprio indirizzo di studi con le richieste del mondo del lavoro e dell’università. Sono state promosse anche competizioni interne, come la Disfida Matematica, mentre alcuni allievi hanno partecipato a gare e concorsi esterni alla scuola e a corsi di potenziamento in orario extracurricolare.
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Le risorse a disposizione sono tendenzialmente più orientate al recupero che al potenziamento. Alcuni progetti di potenziamento non sono istituzionalizzati e sono limitati ad attività laboratoriali extra-curricolari o a progetti estemporanei. In assenza di compresenze o di sostegno è difficile svolgere attività individualizzate per gli alunni con più difficoltà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nella prassi didattica ordinaria particolare è l’attenzione per gli studenti in difficoltà, a maggior ragione laddove le fragilità siano confermate da diagnosi specialistiche. Nella scuola è presente un insegnante di riferimento formato con specifiche conoscenze sulla normativa e competenze nell’ambito dell’inclusione scolastica che coordina e organizza gli interventi specifici; egli è anche responsabile della comunicazione con gli altri docenti e con i coordinatori di classe, insieme ai quali solitamente tiene i contatti con le famiglie e con gli studenti interessati che vengono attivamente coinvolti in questo percorso. La condivisione costante inoltre con l’intero Consiglio di Classe consente di armonizzare gli interventi, formare tutti i docenti su questo ambito e condividere in modo efficace buone prassi; non sono tuttavia presenti nella scuola insegnanti di sostegno. Fanno parte invece della programmazione gli interventi di recupero ordinario, scanditi in modo periodico e regolare sia nella modalità curricolare, in itinere, sia negli sportelli didattici il pomeriggio. Sono inoltre organizzati in modo più strutturato i corsi di recupero divisi per discipline durante la settimana di sospensione delle attività didattiche alla fine del primo trimestre. Parallelamente al recupero si svolgono all’interno della scuola anche conferenze, dibattiti e attività finalizzate ad aprire gli studenti a temi di attualità, sociali o culturali utili nel loro percorso di apprendimento e di crescita umana con finalità di potenziamento delle conoscenze e competenze. La scuola inoltre è attenta a cogliere proposte e iniziative del territorio che possono essere utili alla formazione dei ragazzi: partecipazione a rappresentazioni teatrali o campus di argomento scientifico, gare e concorsi esterni alla scuola e corsi in orario extracurricolare.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSRC02500Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
44,6
40,6
Si
35,8
27,7
Si
91,2
82,6
No
60,1
43,1
Si
41,9
32
No
44,6
33,4
No
14,9
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola garantisce la continuità tra secondaria di primo e di secondo grado organizzando incontri tra insegnanti di ciascun ordine di scuola all’interno dello stesso Istituto. Sono state promosse, e accolte con vivace partecipazione, le giornate di prova, volte ad offrire agli studenti di terza media non solo la visita degli ambienti scolastici, ma anche la possibilità di sperimentare la didattica liceale per maturare con maggiore consapevolezza la scelta futura. I ragazzi che partecipano all’iniziativa infatti vengono inseriti in una classe, affiancati da uno studente-tutor e accompagnati ad assistere e ad interagire a tutte le lezioni della giornata. L’incontro tra studenti dei due ordini di scuola è favorito, nel corso dell’anno scolastico, da attività educative comuni, nelle ricorrenze religiose tipicamente salesiane dell’Immacolata e di San Giovanni Bosco. In tali occasioni gli allievi più grandi vengono coinvolti dalla figura del catechista nell’organizzazione e nella gestione di attività di animazione, sviluppando in essi senso di responsabilità e accoglienza verso i più piccoli. Viene offerta infine nel corso del terzo anno della secondaria di primo grado la possibilità di frequentare un corso pomeridiano di introduzione alla lingua e alla cultura latina, approntato da un insegnante proveniente dalla secondaria di secondo grado. L’iniziativa è accolta di buon grado da coloro che intendono avviarsi allo studio liceale.
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Risultano in corso di definizione e sviluppo le strategie per implementare ulteriormente il dialogo con la scuola secondaria di primo grado. Non sono ancora stati svolti infatti incontri tra insegnanti dei due diversi ordini per pianificare la formazione delle classi, o precise attività educative approntate da insegnanti della secondaria di secondo grado per l’orientamento degli studenti della secondaria di primo grado. Assieme all'organizzazione del curriculo verticale infatti risulta in via di definizione un modello di fascicolo personale articolato sul percorso formativo di ciascun studente che dalla secondaria di primo grado intende proseguire gli studi presso il medesimo istituto. Essendo l’istituto professionale in via di esaurimento, non è prevista una continuità diretta tra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BSRC02500Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSRC02500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
58,8
46,8
No
64,9
44,7
Si
39,9
34,8
Si
93,2
83,5
No
28,4
14,1
Si
54,7
45,7
Si
70,3
52,1
No
18,9
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversificate sono le proposte che vengono avanzate agli studenti del quinto anno affinché essi possano maturare scelte consapevoli delle proprie attitudini, delle capacità e degli orizzonti accademici e professionali che li attendono. Anzitutto si concede spazio alle università e alle accademie interessate per effettuare, tramite l’intervento di incaricati (docenti, professionisti, studenti, dottorandi), un’opportuna presentazione del proprio ateneo e della propria offerta formativa. In tali occasioni si distribuisce quindi agli studenti materiale pubblicitario e informativo. Si invitano inoltre ex-allievi particolarmente meritevoli e affermati in campo professionale e/o universitario ad offrire la testimonianza della propria esperienza. Altri interventi portano tra le mura scolastiche professionisti di settore che, attraverso workshop e simulazioni di lezione, permettono agli studenti di avvicinarsi alle richieste e alle aspettative future. Le attività territoriali a cui gli studenti dell’istituto professionale possono partecipare consentono loro di avere un ampio sguardo sulle possibilità da intraprendere nel percorso post-diploma. Gli studenti si sottopongono poi a test attitudinali on-line, reperibili sui siti delle università. Costante e vigile è infine il supporto e la guida dei singoli docenti che, ciascuno per la propria disciplina, dipanano e chiariscono i dubbi e le incertezze, ma sostengono e incoraggiano gli entusiasmi e le attese dei ragazzi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta per ora assente l’offerta agli studenti liceali di percorsi di orientamento per quanti non intendono proseguire la propria formazione con gli studi universitari. Inoltre, anche a causa della limitata richiesta da parte degli studenti, non sono stati approntati degli interventi specifici a carattere psicologicoattitudinale da parte di professionisti esterni, per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. La scuola infine non usufruisce attualmente di sistemi oggettivi di monitoraggio del percorso universitario o lavorativo di tutti gli ex-allievi. Tuttavia con i più meritevoli si è instaurato nel tempo un rapporto di collaborazione informale in vista dell'orientamento delle classi quinte. Più volte infatti essi si prestano ad offrire agli studenti la propria esperienza positiva, tanto didatticamente quanto educativamente, sugli studi superiori e sull'università.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Risultano in fase di potenziamento le attività finalizzate all’orientamento verso la scuola secondaria di secondo grado e in uscita in direzione della scelta universitaria o professionale. E' presente, sebbene non in modo strutturato e formalizzato, il dialogo dei docenti dei due ordini di scuola all'interno dello stesso Istituto per agevolare e accompagnare il passaggio degli studenti predisposti ad affrontare il percorso liceale; inoltre alcune attività educative in occasione di particolari momenti durante l'anno consentono l’incontro e la collaborazione tra la scuola superiore e la scuola media. Le attività di orientamento universitario risultano ricche di proposte ed anch'esse in fase di potenziamento; tali attività sono tuttavia rivolte in modo esclusivo agli studenti, senza un coinvolgimento delle famiglie. Una commissione apposita di docenti cura i collegamenti con numerose sedi universitarie e, nei momenti stabiliti dal Collegio Docenti, organizza interventi in classe di docenti universitari, ricercatori e professionisti di settore che incontrano gli studenti per momenti di informazione, dialogo orientativo, simulazioni di lezioni e workshop. Nel corso dell’anno i ragazzi ricevono regolarmente il materiale che le università indirizzano alla scuola, sono costantemente informati sulle iniziative di orientamento che le università organizzano e che li riguardano e possono svolgere simulazioni di test di ingresso. Inoltre alcuni studenti, secondo il loro interesse, hanno l’opportunità di partecipare nelle sedi universitarie a brevi stage orientativi. Le numerose attività sono quindi supportate dalla presenza di tutti i docenti che accompagnano e aiutano gli studenti nel percorso di orientamento, pur senza giungere all'esplicitazione formale di un consiglio orientativo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto, esplicitata nella parte iniziale del P.O.F., consiste nell'offerta di una formazione integrale della persona. L'accento salesiano si ispira alla pedagogia preventiva di San Giovanni Bosco, che consiste in un approccio educativo fiducioso nella sollecitazione della ragione e del senso religioso dei ragazzi, avvicinati con grande amorevolezza. In quest'ottica vengono valorizzati i successi, ma anche gli insuccessi degli allievi, al fine di stimolare in essi la motivazione per lavorare sulle proprie difficoltà. Inoltre gli studenti vengono aiutati a concepire il proprio percorso scolastico come una fase di un'ampia avventura formativa, che non sfocia solo nella scelta di una facoltà universitaria o di una professione, ma anche dell'orizzonte valoriale in cui sceglieranno di collocarsi. La mission educativa dell'istituto viene inoltre costantemente condivisa con tutti gli attori del processo educativo: con e tra i docenti, grazie agli appositi incontri di formazione offerti loro; con gli allievi nel tradizionale Buongiorno Salesiano e nei momenti formativi; coi genitori in tutti i momenti importanti dell'anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La proposta educativa dell'istituto potrebbe correre il rischio di selezionare fortemente l'utenza, anche se, è doveroso rammentarlo, vi sono stati casi di studenti appartenenti ad un diverso credo religioso che sono stati accolti benevolmente e hanno sempre mantenuto un atteggiamento rispettoso nei confronti della proposta, pur non prendendo parte attiva ad alcuni momenti formativi. Il Collegio Docenti al termine di ogni anno scolastico elabora un’autovalutazione di quanto proposto agli alunni e alle famiglie ed in sede di verifica finale riflette retroattivamente proponendo modifiche per l’anno successivo. Tuttavia la discussione e la valutazione interna del P.O.F. non si è ancora tradotta in una revisione e formalizzazione effettiva.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo e l'uniformità della proposta educativa e didattica sono garantiti dalla presenza dell'Ispettoria, organo salesiano sovraregionale che vigila sui singoli istituti scolastici alle sue dipendenze. La proposta educativa e didattica e la sua ricaduta nell'ambiente scolastico è inoltre monitorata in senso verticale dal consiglio della comunità educativa pastorale, e periodicamente condivisa dai diversi organi collegiali (collegio docenti e consiglio d’istituto). Il Consiglio della comunità educativa pastorale è costituito dalle figure che rivestono ruoli di responsabilità all’interno dell'istituto: il direttore, il preside, il catechista e il consigliere. Esso ha un ruolo importante di animazione di tutta l'attività dell’istituto. I suoi compiti sono: conoscere la condizione giovanile e i bisogni educativi; approfondire insieme il patrimonio pedagogico pastorale salesiano e viverlo nel proprio contesto culturale; curare l'elaborazione, l’attuazione e la verifica del progetto educativopastorale; inserire nella Chiesa locale la propria azione pastorale; partecipare al dibattito culturale ed educativo in corso nella società civile per dare un apporto salesiano specifico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la concretizzazione dell’offerta formativa, non tutte le commissioni di lavoro sono stabilite ad inizio anno, ma alcune vengono introdotte in itinere sulla base delle disponibilità dei docenti.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q Ente gestore No 17,6 18 Collegio dei docenti Si 80,4 71,4 Consiglio di istituto No 18,2 17,8 Consigli di classe/interclasse No 15,5 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 18,9 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 18,9 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,1 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSRC02500Q Si 21,6 No 62,8 No 23,6 No 0
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
No
39,9
40,6
Si
17,6
17,1
No
4,1
2
No
0,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q Ente gestore No 2,7 3,3 Collegio dei docenti Si 70,3 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 47,3 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 19,6 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,1 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30 Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSRC02500Q Ente gestore No 2,7 Collegio dei docenti No 62,2 Consiglio di istituto No 3,4 Consigli di classe/interclasse Si 29,1 Il Coordinatore delle attivita' No 10,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 33,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6
pagina 68
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q Ente gestore Si 5,4 2,5 Collegio dei docenti Si 95,3 89,8 Consiglio di istituto No 4,7 3,7 Consigli di classe/interclasse No 25 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 15,5 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 11,5 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q Ente gestore Si 29,7 27,2 Collegio dei docenti No 35,8 37,1 Consiglio di istituto No 14,2 16 Consigli di classe/interclasse No 1,4 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 50 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,3 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q Ente gestore Si 98 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 12,2 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 17,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 5,4 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,7 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q Ente gestore No 4,1 2,8 Collegio dei docenti No 53,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,7 1,8 Consigli di classe/interclasse No 21,6 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 41,9 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 13,5 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 22,3 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BSRC02500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q Ente gestore Si 29,7 25 Collegio dei docenti No 46,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,7 4 Consigli di classe/interclasse No 2 3 Il Coordinatore delle attivita' No 42,6 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 25 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,1 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,2 13,2
SNV - Scuola: BSRC02500Q prodotto il :08/10/2015 13:07:30
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:BSRC02500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
8,8
6,6
87,72
44,4
38,3
12,28
43,9
52,7
n.d.
6,3
5,8
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BSRC02500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSRC02500Q % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 5,9 3,7 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 100 61,4 46,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 37,9 45 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 2,5 10,3
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutta l'Ispettoria Lombardo-Emiliana i compiti sono organizzati nelle medesime modalità: all'ente gestore, in condivisione con lo staff del Coordinatore delle attività didattiche ed educative, competono la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico, la definizione dei criteri per la formazione delle classi, la scelta degli argomenti per l'aggiornamento dei docenti, la definizione dell'articolazione oraria; al medesimo ente gestore, in accordo con il CD di ogni istituto, compete l'impostazione della valutazione degli studenti; al CD e ai Consigli di Classe compete la scelta della modalità di lavoro degli studenti e delle attività per ampliare l'offerta formativa; ai Consigli di Classe e ai gruppi di lavoro nei singoli dipartimenti compete la progettazione dei contenuti del curricolo. Il Coordinatore delle attività didattiche ed educative coordina infine l'elaborazione dei metodi didattici. All'interno del CD c'è una chiara e formalizzata suddivisione dei compiti e dei ruoli di responsabilità che vengono definiti nelle prime riunioni dell'anno scolastico, in fase di progettazione. Questo permette una solida organizzazione che nel corso dell'anno consente una certa fluidità nella realizzazione delle attività didattiche ed educative. Inoltre vengono definiti i coordinatori delle classi, i rappresentanti dei docenti nel Consiglio di Istituto, il referente per la didattica digitale. Chiara la divisione dei compiti relativi al personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se per alcune figure i ruoli e le responsabilità sono ben definite, manca chiarezza e un'adeguata formalizzazione riguardo ad altri incarichi, la cui attribuzione non sempre avviene all’interno del Collegio Docenti ma sulla base delle necessità contingenti che si manifestano nel corso dell'anno scolastico.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Bilancio paritario d'Istituto si evince la presenza di voci che confermano l'interesse della scuola nel favorire la crescita di scelte educative e didattiche, cosĂŹ come per la formazione dei docenti e per l'acquisto di strumenti e materiale didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'allocazione di molte risorse economiche, la scuola non sempre può sostenere progetti o acquistare strumenti ed apparecchiature in quanto l'unica fonte su cui può contare sono le rette delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si propone con una identità ben definita e un progetto educativo (mission) chiaro e consolidato da una lunga tradizione. L’azione educativa si sviluppa intorno alla centralità della persona che viene sostenuta nella crescita religiosa e umana e accompagnata nel percorso di maturazione integrale. Gli interventi educativi sono animati dalla pedagogia preventiva, dalla valorizzazione dei successi e dal recupero dei fallimenti; nell’ottica inoltre dell’attenzione alla globalità della persona si pone cura particolare alla ricerca “vocazionale” con l’intento di aiutare gli allievi a trovare la propria realizzazione personale. Nel processo educativo vi è un elevato livello di condivisione e ricerca di collaborazione tra gli adulti operanti nella scuola e le famiglie degli alunni. L’uniformità della proposta è garantita dalla presenza dell’ispettoria salesiana che rappresenta un organo sovraregionale a cui tutti gli operatori salesiani fanno riferimento; a livello locale invece il controllo e il coordinamento del lavoro educativo è guidato dalla Comunità Educativa Pastorale, che monitora la proposta in senso verticale e orizzontale. La ripartizione all’inizio e nel corso dell’anno scolastico delle diverse mansioni e incarichi ai docenti permette di organizzare in modo funzionale le attività della scuola, razionalizzando le risorse umane in base ai bisogni e alle priorità. Come si evince dall'analisi del Bilancio dell'Istituto, una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSRC02500Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSRC02500Q 7
3,2
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSRC02500Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSRC02500Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,2 7,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
3
23
13,7
1
13,5
7,9
1
36,5
18,8
0
37,2
24
0
13,5
8,3
0
0
0,1
0 2
3,4 14,2
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi sono i progetti di formazione del personale docente. Molta attenzione è dedicata all'aggiornamento sulle nuove tecnologie informatiche e al loro impiego in ambito didattico. Altrettanto importanti sono i progetti di formazione del personale della CEP. Particolarmente efficace infine è l'aggiornamento condotto circa la valutazione degli apprendimenti per competenze, cui è dedicato del tempo nelle prime sedute del Collegio Docenti. La formazione del personale docente relativamente all'inclusione degli allievi con DSA o BES è garantita dal costante sostegno che il CTRH della zona fornisce al referente di istituto, il quale, durante le riunioni del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe o in momenti formativi appositi, riporta gli opportuni aggiornamenti a tutti i docenti. Il personale docente viene inoltre formato anche riguardo a competenze educative e pedagogiche più generali, in linea con la mission e il Piano dell'Offerta Formativa dell'istituto. Sono proposti infatti incontri di formazione sul metodo preventivo di Don Bosco e incontri di formazione spirituale che motivano e sorreggono la professione del docente, inserendola in un ambito di formazione globale della persona. Tali attività vengono poi revisionate, nei metodi, nei tempi e nell'efficacia pratica del loro svolgimento dal Collegio dei Docenti, in vista di un continuo miglioramento e allineamento delle proposte formative alle esigenze del personale e ai bisogni educativi degli studenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ricadute delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola vengono demandate all'autonomia e alla libertà di ciascun docente. Potrebbe invece essere auspicabile prevedere delle attività strutturate volte a concretizzare nell'attività didattica delle classi o di un gruppo di classi le nozioni, le tecniche, le buone prassi apprese nei momenti formativi.
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Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze e le passioni personali dei docenti sono valorizzate tramite l'assegnazione di incarichi attribuiti e conferiti sulla base di attestati e certificazioni da essi riportati o di esperienze accumulate e descritte nei rispettivi CV. Sono quindi stati creati alcuni gruppi di lavoro per potenziare le ricadute didattiche di queste conoscenze e abilità: una commissione formula criteri comuni per la valutazione dei traguardi educativi degli studenti; una seconda commissione progetta e realizza gli interventi da operare per l'orientamento degli studenti verso il mondo universitario e professionale; una terza commissione pianifica le attività sportive da svolgersi durante l'anno scolastico; un ultimo gruppo di lavoro, costantemente formato presso il CTRH della zona, si fa carico di studiare i casi di studenti in possesso di certificazioni DSA o che hanno speciali bisogni educativi, di pianificare interventi adatti alla loro inclusione, di relazionarsi con i docenti e con i genitori di tali allievi per rendere il processo di inclusione il più efficace possibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta della documentazione relativa alle esperienze formative dei docenti non è sempre formalizzata ed a volte lasciata all’iniziativa del singolo. Talvolta le risorse umane vengono allocate in funzione della disponibilità e dell’urgenza del momento, determinando un carico di lavoro non sempre distribuito in modo omogeneo tra i docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSRC02500Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSRC02500Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43,9
39,9
No
37,8
30,1
No
25,7
26,2
No Si No No Si No Si Si
62,2 76,4 51,4 76,4 34,5 37,2 33,8 72,3
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 argomenti)
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra i docenti è favorita nell'istituto dal numero ristretto degli insegnanti, che sono aiutati a sviluppare relazioni non solo di collaborazione professionale, ma anche di amicizia e stima. Inoltre l'adozione dello strumento digitale permette di lavorare con profitto anche a distanza, grazie alle metodologie di condivisione online di strumenti, materiali, prodotti. La cooperazione tra docenti diventa ancor più redditizia all'interno dei gruppi di lavoro sorti all'interno del Collegio dei Docenti. Essi si occupano dei criteri di valutazione dei traguardi educativi degli allievi, delle attività di orientamento, dell'inclusione degli studenti con DSA o BES, delle attività sportive da proporre durante l'anno. Gli insegnanti trovano utili momenti di confronto, in cui essi progettano e monitorano i programmi da svolgere (soprattutto in presenza di classi parallele), le metodologie, gli strumenti, le prove di verifica, le buone prassi didattiche, sebbene essi si configurino prevalentemente come incontri informali e non come riunioni di dipartimento. Tutte queste collaborazioni producono spesso materiali utili alla scuola (griglie di valutazione, progetti di lavoro per competenze multidisciplinari ecc...) che vengono condivisi tramite gli strumenti informatici e le repository.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta la natura degli incontri di dipartimento risulta essere informale o non strutturata. L'esiguo numero delle classi comporta inoltre che alcune materie siano assegnate ad un solo insegnante, che pertanto non può usufruire del confronto su specifiche tematiche didattiche con i colleghi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta ai bisogni formativi del personale diversificando le proposte nel contenuto e nella modalità. Nel corso dell’anno sono talvolta promossi incontri guidati da esperti sull’aggiornamento della prassi didattica e pedagogica e sulla formazione spirituale dei docenti; la scuola valorizza le specifiche competenze dei docenti nei diversi ambiti affidando loro il compito di guidare incontri di formazione, nel caso specifico l’insegnante esperto nella didattica digitale e il docente referente per l’inclusione. Infine durante ogni Collegio dei Docenti è riservato uno spazio per la revisione e la verifica del lavoro scolastico al fine di apportare tempestivamente correzioni e miglioramenti. La condivisione inoltre di strategie e materiali di lavoro è agevolata dall’uso dello strumento digitale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 41,9 41,9
Riferimento Nazionale % 65,9 26,6
12,8
5,8
3,4
1,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.
Riferimento Regionale % 89,5 7 3,5
Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24,4 Bassa apertura 3,5 Media apertura 8,1 Alta apertura 64 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:BSRC02500Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSRC02500Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
14,9 23
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2
n.d.
11,5
5,1
n.d. n.d. n.d. n.d.
2,7 3,4 23,6 5,4
2 3,1 17,8 4,7
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSRC02500Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSRC02500Q per motivo) per motivo) n.d.
4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5
n.d.
12,2
3,7
n.d.
48,6
29,3
n.d.
4,1
2,8
n.d.
9,5
5,5
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSRC02500Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSRC02500Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
12,8 16,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,2 7,2
n.d.
29,1
13,9
n.d.
12,2
6,8
n.d.
4,7
2,7
n.d.
8,1
6,6
n.d.
6,8
4,8
n.d.
1,4
1
n.d. n.d.
4,7 8,1
2,1 4,8
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BSRC02500Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSRC02500Q Si 25 Si 45,9 No 10,1 No 33,8 Si 38,5 No 30,4
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
Si
37,8
30,1
Si
27,7
20,4
No
23
12,3
No No
14,2 10,1
12,2 9,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BSRC02500Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BSRC02500Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 51,4 45,8 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BSPMN8500Q BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
NO
Presenza di stage 2014-2015 SI BSPS88500T BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
NO X 94,0 91,0 89,0
5,0 8,0 10,0
Presenza di stage 2014-2015 SI BSRC02500Q BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
X 94,0 91,0 89,0
5,0 8,0 10,0
NO 5,0 8,0 10,0
X 94,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 47,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 15,5 Numero di convenzioni 22,3 medio-basso Numero di convenzioni 12,2 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,7
Situazione della scuola: BSRC02500Q %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BSRC02500Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSRC02500Q % 13,91
Riferimento Nazionale %
16,7
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione dell'istituto con il territorio si concretizza anzitutto nel rapporto con gli altri istituti appartenenti all’Ispettoria Salesiana Lombardo-Emiliana, con i quali vengono coltivate relazioni di cooperazione e promosse iniziative di formazione comuni. Vengono inoltre mantenuti contatti con diversi Atenei, Enti di formazione specialistica post-diploma, fondazioni e aziende del territorio al fine di promuovere un’ampia proposta di attività di orientamento universitario e professionale. L'istituto appartiene inoltre alla FIDAE (Federazione Istituti Di Attività Educative), grazie alla quale partecipa al coordinamento con le scuole paritarie di tutta Italia. Un'altra collaborazione decisiva è costituita dall'adesione al progetto regionale Generazione Web, grazie al quale l'istituto ha provveduto alla digitalizzazione della propria didattica. Per gli studenti dell’istituto professionale il collegamento col mondo del lavoro è curato in modo molto scrupoloso attraverso il momento dello stage professionalizzante, un periodo di due settimane in cui gli studenti vivono il mondo del lavoro in modo diretto attraverso l’osservazione, l’affiancamento e la pratica guidata dagli esperti, sperimentando così un contatto propedeutico alle future esperienze lavorative. Sono state realizzate esperienze di stage anche per alcuni studenti liceali che hanno manifestato interesse per tale iniziativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non aderisce a reti di scuole presenti sul territorio. Limitato è il coinvolgimento alle attività presenti sul territorio destinate alla scuola. Per gli studenti liceali il collegamento con il mondo del lavoro è limitato, poiché la stragrande maggioranza di essi predilige la prosecuzione del percorso di studi anziché l'immediato sbocco professionale. L'organizzazione di esperienze di stage per gli studenti del liceo non avviene su iniziativa della scuola, ma solamente in risposta alle richieste individuali degli allievi.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSRC02500Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSRC02500Q % 45,25
37,2
Riferimento Nazionale % 35,1
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 Medio - basso livello di 51,1 partecipazione Medio - alto livello di 36 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0,7 Medio - basso coinvolgimento 7,4 Medio - alto coinvolgimento 72,3 Alto coinvolgimento 19,6
Situazione della scuola: BSRC02500Q
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie costituiscono un importante interlocutore nel dialogo educativo dell’istituto per la crescita didattica ed educativa dei suoi allievi. Le valutazioni, i richiami, le presenze/assenze, le comunicazioni e le programmazioni didattiche vengono condivise in tempo reale con le famiglie grazie al registro elettronico. I genitori vengono coinvolti durante assemblee specifiche, convocate all’inizio dell’anno per la presentazione del progetto didattico-educativo annuale, a metà trimestre e a metà pentamestre per la consegna dei pagellini. In tali occasioni i coordinatori di classe dialogano con i genitori circa la situazione didattica ed educativa delle classi. Le famiglie possono concordare i colloqui individuali con i docenti tramite il registro elettronico, oppure usufruire delle due giornate di colloqui generali alla fine del trimestre e a metà pentamestre. In casi di particolare necessità i docenti, il Preside, il consigliere e il catechista sono disponibili all’incontro. Qualora l'interesse da parte delle famiglie si rivelasse scarso, l'istituto provvede a sollecitare incontri mirati. I genitori sono rappresentati regolarmente nel Consiglio di Istituto. Vengono infine organizzati incontri di formazione per i genitori, spesso pianificati parallelamente all'offerta educativa proposta ai figli, con una discreta partecipazione degli stessi. Circa un decimo dei genitori partecipa attivamente alla realizzazione di attività scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta possono sorgere alcune difficoltà da parte dei familiari degli studenti nella digitalizzazione della comunicazione scuola-famiglia e viceversa, in particolare nel corretto utilizzo degli strumenti informatici e della piattaforma del registro elettronico. Un'altra criticità è rappresentata dal fatto che né i rappresentanti dei genitori, né quelli degli studenti possono prendere parte ai Consigli di Classe, limitando così una possibilità di partecipazione attiva al processo didattico ed educativo condotto dall'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur non partecipando per ora a reti, è attivamente coinvolta in un sistema di condivisione di progetti tra istituti dell’Ispettoria Salesiana Lombardo-Emiliana e tra le scuole paritarie aderenti alla FIDAE. Dal momento che il percorso liceale è finalizzato prevalentemente al proseguimento universitario, non vengono attivati stage e collegamenti con il mondo del lavoro, mentre per gli studenti dell’istituto professionale il cui percorso è orientato prevalentemente a uno sbocco professionale immediato, vengono attivati stage e collegamenti con il mondo del lavoro; essi hanno dunque modo di conoscere aspetti della vita lavorativa attraverso incontri e percorsi pratici che offrono la testimonianza di professionisti e l’occasione di entrare direttamente in contatto con la professione. Molto articolata risulta invece la proposta di coinvolgimento delle famiglie. La presenza del registro elettronico consente un’informazione giornaliera dei risultati conseguiti e delle attività svolte in classe, pur con i limiti dovuti ad un utilizzo non sempre adeguato da parte di alcune famiglie; inoltre i genitori hanno modo di essere informati sull’andamento della classe nelle assemblee organizzate durante l'anno scolastico. Ampia e diversificata la possibilità di dialogo individuale con i docenti; massima inoltre risulta la disponibilità, qualora si presentasse la necessità di un incontro straordinario richiesto dalla scuola o dalla famiglia per verificare situazioni particolari sotto il profilo didattico e/o educativo. Il Consiglio di Istituto costituisce l’occasione di collegamento tra l’ente gestore e i rappresentanti dei genitori che possono esprimere proposte e farsi portavoce di particolari esigenze delle famiglie. La scuola infine attiva incontri formativi, paralleli a quelli pensati per gli studenti, anche per i genitori su temi legati all’ambito educativo e relazionale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali e civiche.
Progettare, strutturare e formalizzare attività e proposte disciplinari ed interdisciplinari per ciascuna delle competenze chiave.
Risultati a distanza
Monitoraggio del percorso post-diploma.
Progettare e somministrare un questionario relativo al percorso universitario/professionale intrapreso nei due anni successivi al diploma.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della priorità riguardante lo sviluppo delle competenze sociali e civiche è stata dettata dalla necessità di formalizzare quanto già in essere e di implementare le attività volte al loro sviluppo. Sulla base dei punti di debolezza è emersa inoltre la necessità di monitorare il percorso post-diploma degli studenti, sia in ambito universitario che professionale, per ottenere un feedback utile alla riprogettazione delle attività didattiche e di orientamento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare il processo di definizione e realizzazione di un curricolo verticale per le competenze disciplinari. Individuare e formalizzare commissioni/dipartimenti. Costruire un modello per la certificazione delle competenze al termine dell'obbligo scolastico.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Progettare e formalizzare incontri tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado per la condivisione di informazioni. Implementare l'offerta di informazioni riguardanti il mondo del lavoro per gli studenti liceali.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Favorire una maggiore integrazione della scuola con iniziative e proposte formative presenti sul territorio. Somministrare un questionario di valutazione dell'offerta formativa alle famiglie.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per migliorare e incentivare il confronto e la progettazione di attivitĂ didattiche ed extracurricolari si ritiene opportuna la formazione di commissioni e dipartimenti. L'elaborazione di un modello condiviso per la certificazione delle competenze in uscita al termine del Biennio, in linea con le direttive ministeriali, permette di esplicitare sia i livelli che i processi per il raggiungimento delle stesse. Si prevede l'avvio dell'elaborazione di un curricolo verticale delle competenze disciplinari al fine di rispondere in modo piĂš efficace ai bisogni formativi dell'utenza. La realizzazione di incontri tra scuola secondaria di primo e secondo grado contribuisce a garantire una piĂš efficace progettazione didattica nel biennio della scuola superiore, mentre il monitoraggio del percorso post-diploma offre un riscontro utile per la pianificazione didattica nel triennio e per l'individuazione di iniziative sul territorio cui la scuola intende aderire.