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Rapporto Autovalutazione Scuola INFANZIA- POLO UNICEF

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LOIC81600L IC RICCARDO MORZENTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LOIC81600L LOEE81601P VA VB LOEE81602Q VA VB LOEE81603R VA VB VC VD LOEE81604T VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC81600L 1.9 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC81600L 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC81600L 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione residente nel territorio dell’Istituto Comprensivo “R. Morzenti” è di circa 13.000 abitanti e Sant’Angelo Lodigiano risulta il comune più popolato rispetto agli altri tre comuni del Circolo. Nei paesi di Castiraga Vidardo e Pieve Fissiraga, da circa un decennio, a seguito di nuovi insediamenti abitativi e conseguente incremento della popolazione, proveniente sia dall'hinterland milanese e dal Sud Italia che da paesi europei ed extraeuropei, si è creata una nuova realtà, diversa nel tessuto sociale preesistente ed una trasformazione dell'identità culturale dei paesi stessi. A Caselle Lurani questo fenomeno si è stabilizzato negli ultimi cinque anni, durante i quali non si è avuto un incremento demografico. Nella città di Sant'Angelo Lodigiano, invece, la composizione della popolazione ha assunto, nell'ultimo quinquennio, una connotazione nuova e un sensibile incremento numerico conseguente al fenomeno dell’immigrazione di stranieri da paesi extracomunitari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che risiedono nei centri di dimensioni minori godono di una maggiore autonomia e di più frequenti possibilità di socializzazione; si riscontra, tuttavia, una carenza di strutture ricreative (a parte gli Oratori) e per il tempo libero. Le opportunità a livello culturale, inoltre, pur con qualche eccezione, risultano piuttosto scarse. La scuola è considerata dalle famiglie prevalentemente come uno strumento per l'inserimento nel mondo del lavoro. Si registrano, tuttavia, situazioni sempre più frequenti in cui l’esperienza scolastica non è vista come un’occasione per la crescita personale dei giovanissimi e quindi come un’importante opportunità formativa; non sono rari i casi in cui i genitori svalutano la figura dell’insegnate agli occhi dei loro figli. Dopo la scuola dell'obbligo la maggior parte dei ragazzi frequenta istituti ad indirizzo tecnico-professionale e, non trascurabile, risulta il fenomeno della dispersione nel primo biennio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività prevalenti nel territorio sono quelle del settore terziario (commercio), seguono, per importanza, rispetto al numero degli addetti, le attività industriali ed artigianali dislocate per lo più in unità produttive di modeste dimensioni. L'agricoltura, risorsa economica tradizionale della zona, conta ormai un numero ridotto di addetti. Il lavoro dipendente contribuisce, in modo non trascurabile, a creare il fenomeno del pendolarismo verso la città di Milano. L'occupazione femminile è percentualmente diffusa in modo analogo rispetto alla media nazionale. La famiglia-tipo presente nel territorio è composta dai genitori e da due figli. Alcuni alunni vivono in famiglie con un solo figlio, quindi abituati principalmente all'ambiente adulto e al confronto con adulti. Vi sono poi famiglie monoparentali (in aumento i casi di separazione/divorzio), famiglie allargate e famiglie più o meno numerose, soprattutto nel contesto degli immigrati (in quest’ultimo caso vanno segnalati diversi casi di analfabetismo dei genitori). Il 95% degli alunni ha frequentato per tre anni le scuole dell'infanzia paritarie e statali della zona ed ha in questo modo sperimentato in un ambiente scolastico il rapporto con i pari.

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La crisi economica internazionale, sta interessando, in questi ultimi anni, un numero consistente di famiglie sottoposte a restrizioni economiche e a cambi di residenza con conseguente disagio per la frequenza scolastica dei minori. La percentuale dei bambini che frequentano le scuole dell'infanzia paritarie e statali della zona risulta piuttosto bassa se si considerano le famiglie di immigrati stranieri.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LOIC81600L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

144,00

58.944,00

4.325.416,00

828.870,00

0,00

5.213.374,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:LOIC81600L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

1,1

83,0

15,9

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,1

12

23,4

77,8

54,9

55,3

11,1

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,8 69,0 Totale adeguamento 22,2 31,0

Situazione della scuola: LOIC81600L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola non è omogenea in tutti i plessi dell'Istituto Comprensivo: accanto a plessi di recente costruzione come le scuole dell'Infazia di Pieve Fissiraga e Caselle Lurani, che presentano soluzioni architettoniche moderne, gli altri edifici sono stati costruiti dagli anni Venti agli anni Novanta del XX secolo. Quasi tutti gli edifici si trovano nel centro dei paesi, tranne la sede amministrativa di Via Bracchi a Sant'Angelo Lodigiano, che, essendo di recente costruzione, è stata dislocata alla periferia del paese, ma è ben servita dai mezzi pubblici. Le attrezzature tecniche sono nel complesso discrete: ogni anno vengono acquistate LIM e computer, al fine di poter dotare di strumenti tecnologici tutte le classi nei prossimi anni. Quasi tutti i Comuni su cui l'Istituto Comprensivo si estende contribuiscono all'acquisto di materiali didattici e al finanziamento di vari progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa, facendo delle scuole del loro territorio un elemento importante su cui investire in termini di denaro pubblico e di impegno politico-sociale. Anche i cittadini, se pur colpiti dalla crisi economica, pongono la scuola al centro dei loro interessi: stanno nascendo e si incrementano fenomeni di sponsorizzazione da parte delle famiglie o di privati per progetti o acquisti di singole classi o di Istituto. Concreto è anche l'apporto dell'Associazionismo e del Volontariato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi degli ultimi anni ha colpito le Amministrazioni Comunali che stanno cercando di mantenere la quantità e qualità degli investimenti, ma con evidenti riduzioni. I vincoli maggiori sono due: la crisi economica dell'Amministrazione comunale di Sant'Angelo Lodigiano, che non provvede con puntualità ormai da tre anni alle sovvenzioni legate al Diritto allo studio, lasciando quindi l'Istituto in una condizione di precarietà e incertezza, soprattutto per quanto riguarda il finanziamento di progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa e, più in generale, per l'acquisto di materiali o l'aggiornamento delle dotazioni tecnologiche per i due plessi della scuola Primaria e della Secondaria di Primo grado, che è anche la sede amministrativa dell'Istituto. Un altro limite, sempre legato alla crisi economica, è l'esiguità dei contributi volontari richiesti alle famiglie, per non gravare su situazioni già difficili, rendendo ancora più limitato il raggio progettuale della scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LOIC81600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LOIC81600L 96 76,2 30 23,8 100,0 - Benchmark* LODI 2.217 79,3 577 20,7 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LOIC81600L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LOIC81600L

35-44 %

N°

5

5,2

45-54 %

N°

21

21,9

55+ %

N°

34

35,4

Totale %

TOTALE

36

37,5

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

70

3,2

503

22,7

847

38,2

797

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LOIC81600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC81600L 0,0 100,0 100,0

Istituto:LOIC81600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC81600L 9,3 90,7 100,0

Istituto:LOIC81600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC81600L 84,6 15,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LOIC81600L - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LOIC81600L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 12,9 12 12,9 18 19,4 238 9.845 80.068

11,4 11,8 21,1

403 21.407 99.999

19,3 25,7 26,3

423 17.160 99.999

20,2 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

54,8

1.027 35.012 99.999

49,1 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LODI LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

26

89,7

-

0,0

2

6,9

-

0,0

1

3,4

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 46,1 0 0,9 5,6 0,4 61,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,7 11,1 13,4 0 6,1 55,6 28,8

Situazione della scuola: LOIC81600L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti i docenti dell'Istituto Comprensivo Morzenti sono a tempo indeterminato, formando così un gruppo di lavoro stabile. Per quanto riguarda la Scuola Primaria si sta assistendo negli ultimi due anni a un certo turn over di docenti, dovuto al pensionamento di alcune insegnanti che lavoravano nei vari plessi da molti anni. Questa situazione crea certamente un vuoto, perchè professionalità storiche e molto conosciute nei vari paesi da generazioni, devono lasciare, ma sta portando anche un certo rinnovamento, con implicazioni positive. L'età media dei docenti di tutti gli ordini rispecchia quella della media nazionale, con circa un terzo dei docenti sopra i cinquanta anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria vi è un numero molto basso di docenti con specializzazione nel sostegno: i docenti di sostegno sono per l'80% per cento a tempo determinato privi di specializzazione e diversi ogni anno. Anche i docenti con la specializzazione nella Lingua Inglese non sono sufficienti a coprire tutte le esigenze dell'Istituto e pertanto è indispensabile assegnare talvolta al docente curricolare un numero eccessivo di classi in cui insegnare la Lingua2.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC81600L

% classe 1 154

99,4

classe 2

% classe 2 158

100,0

classe 3

% classe 3 160

100,0

classe 4

% classe 4 144

100,0

classe 5

% classe 5 162

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

2.131

96,6

2.108

98,1

2.111

97,6

2.093

97,8

2.092

98,8

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC81600L

% classe 1

classe 2

143

97,9

% classe 2 150

98,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

1.927

92,8

2.050

93,4

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LOIC81600L

7 60

8 27

9 28

10 15

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

44,4

20,0

20,7

11,1

2,2

1,5

- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA

494

554

407

324

92

16

26,2

29,4

21,6

17,2

4,9

0,8

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC81600L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

3

2,0

1

0,6

LODI

-

0,4

-

0,1

-

0,0

-

0,3

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC81600L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,4

-

0,0

-

0,0

LODI

-

0,3

-

0,4

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC81600L

% classe 1

classe 2

1

0,6

% classe 2

classe 3

4

2,6

% classe 3

classe 4

1

0,6

% classe 4

classe 5

2

1,4

% classe 5 1

0,6

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

38

1,8

39

1,8

40

1,9

30

1,4

22

1,1

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC81600L

% classe 1

classe 2

4

2,8

% classe 2

classe 3

4

2,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

31

1,5

31

1,4

13

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC81600L

% classe 1

classe 2

4

2,6

% classe 2

classe 3

6

3,9

% classe 3

classe 4

5

3,2

% classe 4

classe 5

8

5,9

% classe 5 8

5,2

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

63

2,9

62

3,0

40

1,9

49

2,3

29

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC81600L

% classe 1

classe 2

3

2,1

% classe 2

classe 3

4

2,7

% classe 3 2

1,5

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

39

1,9

43

2,0

24

1,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di alunni ammessi alla classe successiva sono superiori a quelle della provincia di Lodi, Lombardia e Italia. Si rispetta in questo modo il valore del percorso della scuola dell'obbligo, che è quello di far emergere al massimo le qualità, gli interessi e le attitudini degli alunni, incentivando lo sviluppo delle competenze chiave. Sono pochi anche coloro che si trasferiscono: tali trasferimenti sono dovuti nella quasi totalità dei casi a cambio di residenza dei genitori per motivi di lavoro. I criteri di valutazione sono stati elaborati dal Collegio Docenti e sono ancora in fase di perfezionamento, in modo da essere sempre più uno strumento per aiutare il processo di maturazione e di apprendimento degli studenti Gli esiti dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di studi dimostrano una percentuale di 10 e lode doppia rispetto alla provincia di Lodi e in linea con quella della Lombardia. Gli abbandoni in tutti gli ordini di scuola sono residuali, dovuti anch'essi a trasferimento dei genitori per motivi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni, in particolare agli Esami di Stato, sono concentrate verso la sufficienza e verso il sette (64,4% degli studenti), mentre le percentuali dei voti da otto a dieci sono inferiori, anche di molto per il nove, rispetto a quelle della provincia di Lodi, Lombardia e Italia. Questo dato porta a due riflessioni: da una parte l'ambiente sociale e culturale di provenienza degli studenti non è molto stimolante, per cui molti ragazzi si accontentano del minimo indispensabile, orientandosi nella maggior parte dei casi verso istituti professionali o corsi biennali di formazione professionale. D'altro canto la scuola deve riuscire a motivare maggiormente questi studenti e a modificare il loro atteggiamento verso un tipo di studio più efficace e con esiti migliori. Le scarse risorse economiche da utilizzare per ore di recupero o di approfondimento, non permettono di offrire un'attenzione adeguata alle diversità di ogni alunno in particolare di quelli con Bisogni Educativi Speciali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro, con pochi trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una certa concentrazione nelle fasce medio basse.


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

pagina 24

Istituto: LOIC81600L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

53,4

52,1 53,2

-11,5

40,9

-17,9

LOEE81601P - II B

50,5

-14,2

42,6

-16,1

6,2

75,6

17,0

LOEE81602Q II B

72,3

7,8

72,8

14,2

59,8 61,0

-3,7

42,1

-17,0

LOEE81603R II B

54,7

-10,2

53,2

-5,9

LOEE81603R II C

64,3

-0,3

46,0

-12,8

LOEE81604T

81,9

LOEE81604T - II A

81,9

61,5

n/a

63,2 17,3

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 4,4

64,1

64,4

62,9

61,1

60,5 63,0

1,9

53,5

-9,9

LOEE81601P - V B

58,1

-3,0

58,8

-4,6

4,8

70,2

6,9

LOEE81602Q VB

61,8

0,6

66,9

3,5

61,7 63,5

2,3

57,1

-6,3

LOEE81603R VB

62,1

0,9

57,6

-5,8

LOEE81603R VC

55,2

-6,1

57,9

-5,5

LOEE81603R VD

65,9

4,8

63,6

0,2

LOEE81604T

59,2

LOEE81604T VA

59,2

63,7

n/a

67,4 -2,0

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

67,5

4,1 61,3

60,9

57,3

56,7 58,6

0,0

64,6 63,3

0,0

58,5

0,0

LOMM81601N III B

63,1

0,0

57,3

0,0

LOMM81601N III C

63,8

0,0

56,6

0,0

LOMM81601N III D

68,8

0,0

61,9

0,0

LOMM81602P

61,9

LOMM81602P III H

62,7

n/a

n/a

n/a

LOMM81601N

n/a

n/a

n/a

LOMM81601N III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

LOEE81603R

n/a

n/a

n/a

LOEE81603R VA

n/a

59,0

n/a

n/a

65,9

n/a

n/a

n/a

63,8

n/a

68,6

n/a

LOEE81602Q

n/a

n/a

n/a

LOEE81602Q VA

n/a

n/a

56,2

-3,4

LOEE81601P

n/a

n/a

n/a

LOEE81601P - V A

n/a

n/a

n/a

63,2

61,0 -0,8

n/a

n/a

n/a

LOEE81603R

n/a

n/a

n/a

LOEE81603R II A

n/a

47,2

n/a

n/a

70,7

n/a

n/a

n/a

71,4

n/a

74,5

n/a

LOEE81602Q

n/a

n/a

n/a

LOEE81602Q II A

n/a

n/a

41,6

-5,8

LOEE81601P

n/a

n/a

ITALIA

LOEE81601P - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -1,8

n/a

Punteggio medio

n/a

52,6 0,0

50,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

pagina 25

Istituto: LOIC81600L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse LOMM81602P III I

61,2

Lombardia

Nord ovest

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

0,0

Punteggio medio

54,9

Lombardia

Nord ovest

ITALIA

Punt. ESCS (*)

0,0


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOEE81601P - II A

7

3

3

1

4

10

3

2

2

1

LOEE81601P - II B

6

3

2

1

1

7

3

1

1

2

LOEE81602Q II A

0

2

5

4

5

0

0

1

4

11

LOEE81602Q II B

1

0

2

4

4

0

0

3

1

7

LOEE81603R II A

4

5

5

2

6

10

8

1

2

1

LOEE81603R II B

8

3

3

4

5

5

4

5

6

3

LOEE81603R II C

3

3

4

4

6

10

2

2

2

3

LOEE81604T - II A

0

0

3

0

16

0

1

7

7

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LOIC81600L

20,4

13,4

19,0

14,1

33,1

29,4

14,7

15,4

17,5

23,1

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOEE81601P - V A

3

2

1

3

4

4

4

2

2

0

LOEE81601P - V B

2

6

1

3

2

4

5

0

1

3

LOEE81602Q VA

2

0

2

4

3

1

1

2

3

4

LOEE81602Q VB

2

2

2

3

2

1

4

1

2

3

LOEE81603R VA

3

5

4

6

3

7

4

4

2

3

LOEE81603R VB

4

3

4

1

5

4

7

1

1

3

LOEE81603R VC

5

8

2

0

3

4

7

3

3

1

LOEE81603R VD

2

3

4

3

6

4

4

1

6

3

LOEE81604T VA

5

1

1

7

1

2

3

5

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LOIC81600L

20,3

21,7

15,2

21,7

21,0

23,0

28,9

14,1

16,3

17,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOMM81601N III A

4

4

5

7

5

5

5

6

2

7

LOMM81601N III B

1

7

4

4

3

3

7

2

4

3

LOMM81601N III C

2

3

3

4

4

4

2

5

2

3

LOMM81601N III D

0

3

6

3

6

3

5

1

2

7

LOMM81602P III H

2

5

4

2

5

1

12

3

2

0

LOMM81602P III I

3

5

4

4

4

6

5

3

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LOIC81600L

10,3

23,3

22,4

20,7

23,3

19,0

31,0

17,2

12,1

20,7

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC81600L 25,8 74,2 42,6 57,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC81600L 4,1 95,9 9,9 90,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Prove nazionali di Italiano dell'anno scolastico 2013/2014 mostrano esiti generalmente superiori alla media nazionale in tutte le tre classi in cui sono proposte (seconde e quinte della Scuola Primaria, classi Terze della Secondaria di I grado); gli esiti sono superiori a quelle del Nord-Ovest e della Lombardia nelle classi seconde della Scuola Primaria; nelle classi quinte della scuola primaria gli esiti sono in linea con quelli della Lombardia e del Nord Ovest, mentre per la Scuola Secondaria di I grado sono equivalenti a quelli della Lombardia. Le differenze tra le classi si notano soprattutto nelle Seconde della Scuola Primaria, quando il lavoro dei docenti è all'inizio, mentre tale differenza diventa molto inferiore rispetto al Nord Ovest e all'Italia, sia per esiti di italiano che di matematica. Dentro le classi gli esiti sono molto diversificati, indice che in esse sono rappresentate tutte le fasce di apprendimento. I livelli raggiunti dagli studenti nelle prove Invalsi sono da ritenersi affidabili, in quanto correlano con i voti delle classi nella maggior parte dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza principali sono tre: risultati non soddisfacenti nelle prove di matematica (sempre riferite all'anno scolastico 2013/2014); differenze anche significative tra classi e plessi scolastici; appiattimento delle performances degli studenti verso fasce appena sufficienti o poco più che sufficienti. Le prove Invalsi di matematica hanno evidenziato punteggi medi inferiori alla media nazionale, della Lombardia e del Nord Ovest sia nella scuola Primaria che in quella Secondaria di I grado, evidenziando una carenza nelle competenze necessarie per svolgere tali prove. Ci sono delle differenze di esiti, ma tra plessi e non tanto tra classi dello stesso plesso. I risultati sono concentrati verso il basso, un dato che viene ribadito anche dalle valutazioni di fine anno degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 29

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre quello di matematica è inferiore. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' di poco superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti come il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo. Dopo la formazione dell'Istituto Comprensivo sono stati adottati dal Collegio docenti dei criteri di valutazione comuni per l'assegnazione dei voti di comportamento, adattati ai vari ordini di istruzione. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti tramite l'osservazione del comportamento e i risultati nelle varie prove proposte durante l'anno. Il collegio docenti ha anche deliberato di adottare il nuovo modello di certificazione delle competenze alla conclusione della Scuola Primaria e Secondaria di I grado: questo strumento, molto analitico e ricco, impegna i docenti a documentare con sempre maggiore precisione e prove adeguate le valutazioni delle competenze. I livelli delle competenze chiave sono in genere buoni, senza evidenti differenze tra classi o plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo è stato da poco costituito (due anni) per cui il lavoro non ancora compiuto è quello della elaborazione di prove che permettano una valutazione sempre più efficace delle competenze. I livelli di competenza sono più alti per quello che riguarda la convivenza in classe, l'inclusione e la capacità di lavorare con una certa autonomia, mentre sono da migliorare le competenze trasversali nello studio e nel problem solving che sono quelle più funzionali a esiti positivi nelle prove INVALSI.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LOIC81600L

8,6

% Linguistica 10,5

% Professionale

% Qualsiasi area

16,8

9,5

% Scientifica 10,5

% Tecnica 31,7

% Umanistica 12,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LOIC81600L LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 123 71,9 48 1.159 63,7 661 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,1 36,3 33,0 29,1

171 1.820 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LOIC81600L - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 106 88,3 26 54,2 1.062 42.766 276.676

93,6 91,1 90,9

485 15.937 93.486

74,8 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli studenti della Scuola Primaria dell'I.C. Morzenti prosegue gli studi nella Scuola Secondaria di I grado dell'Istituto stesso, ottenendo risultati positivi. Le famiglie, al termine della Scuola Secondaria di I grado, seguono il consigli orientativi dati dai consigli di classe in una percentuale significativamente superiore a quella della provincia di Lodi e della Lombardia, dimostrando che gli studenti sono seguiti con particolare attenzione riguardo alle attitudini che dimostrano e che le famiglie hanno fiducia nel lavoro degli insegnanti. Il consiglio orientativo si dimostra sostanzialmente efficace, in quanto l'88,3 % degli studenti che lo seguono sono promossi al primo anno delle Scuole Superiori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti dell'I.C. Morzenti, che non hanno seguito il consiglio orientativo, e che sono stati promossi nella prima classe delle Scuole Superiori è significativamente inferiore alle percentuali della provincia di Lodi, della Lombardia e del resto d'Italia. Ciò dimostra da una parte la bontà e accuratezza del consiglio orientativo dato dai consigli di classe al termine del primo ciclo di istruzione, ma evidenzia la necessità di migliorare la preparazione di base e soprattutto le competenze trasversali, per permettere agli studenti una più vasta gamma di scelta di indirizzi di studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono discreti: poco meno della metĂ degli studenti che non seguono il consiglio orientativo dato dalla scuola incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva), mentre il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e'nel complesso contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 33,2 Alto grado di presenza 72,2 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 31,8 Alto grado di presenza 83,3 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIC81600L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,4

89,3

Si

100

88

89

Si

100

85,1

85

Si

100

82,5

83,4

Si

100

81,4

81,3

No

77,8

49,1

57,9

No

83,3

77,2

80,7

No

38,9

30,6

29,3

No

27,8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIC81600L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

83,7

87

Si

100

84,7

86,7

Si

100

81,5

83,6

Si

100

80,4

81,7

Si

100

78,2

79,6

No

77,8

49,7

58,4

No

83,3

84,2

86,2

No

44,4

32,8

28,3

No

33,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo dell'I.C. Morzenti è stato elaborato a partire dall'anno scolastico 2012/2013 sia per adeguarlo alle Nuove Indicazioni Nazionali, ma soprattutto per modellare un curricolo verticale solido e credibile da offrire alle esigenze del territorio.Sono stati individuati i traguardi delle competenze chiave ed è stato adottato il modello sperimentale di valutazione delle competenze proposto dal MIUR. L'elaborazione del curricolo verticale ogni anno viene approfondita dai Dipartimenti disciplinari, per adeguarlo ai bisogni formativi del contesto locale, che necessita di una formazione solida a livello di competenze di base spendibili dagli studenti soprattutto nell'istruzione tecnica e professionale a cui si indirizzano quasi la metà degli studenti, senza trascurare le eccellenze. La scuola ha individuato le competenze, gli obiettivi di apprendimento, compresi gli obiettivi minimi per alunni con BES, e le conoscenze che gli studenti devono acquisire nei vari anni. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ben raccordate nei loro obiettivi con il curricolo di studio nei due sensi prima evidenziati: da una parte coltivare le eccellenze, per fornire una preparazione di alto livello e dall'altra favorire il successo formativo, l'inclusione e la mobilità sociale per quegli studenti che partono da condizioni socio-culturali svantaggiate.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo è stato elaborato nel corso degli ultimi due anni scolastici, ma solo nel 2014/2015 sono stati attivati i Dipartimenti Disciplinari, per cui i vari curricoli disciplinari devono essere uniformati nelle varie declinazioni (competenze, abilità, conoscenze). Il lavoro va continuato anche nella direzione di una sempre maggiore rispondenze ai bisogni formativi di un territorio ampio e con condizioni sociali, economiche e culturali molto diverse tra di loro: è necessario definire con maggiore precisione le competenze trasversali. Gli insegnanti di tutti i gradi di istruzione utilizzano il curricolo della scuola come strumento di lavoro, ma alcuni lo usano ancora solo come un riferimento di cornice rispetto a una routine di lavoro che praticano da anni.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8 Medio - basso grado di 27,8 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,2 Alto grado di presenza 27,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,8 Alto grado di presenza 44,4 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: LOIC81600L prodotto il :28/09/2015 16:00:35

pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

79,3

81,4

No

83,3

80,1

71,2

Si

94,4

86,6

86,4

Si

72,2

65,1

64,1

No

55,6

51

57,4

No

72,2

76,3

82,3

Si

44,4

50,8

58,6

No

44,4

31,6

42,2

No

5,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,3

77,9

80,2

No

77,8

81,4

73,5

No

66,7

59

60,6

Si

66,7

81,3

81,4

No

61,1

54

57,9

No

77,8

83,5

86

No

55,6

57,8

63,4

Si

66,7

47,3

53

No

5,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Morzenti dall'anno scolastico 2014/2015 sono stati istituiti i Dipartimenti disciplinari che nella Scuola Primaria sono organizzati in tre ambiti (Italiano/ambito antropologico, Matematica, Lingua Inglese), mentre nella Scuola Secondaria di I grado sono organizzati in base alle discipline, ma anche per aree trasversali. Nella Scuola Primaria vengono anche effettuate riunioni di docenti per classi parallele. Questi organi, che si riuniscono di norma tre volte all'anno devono: definire le attività e/o i curricoli delle varie discipline, programmare le verifiche comuni. All'inizio di ogni anno scolastico si verifica l'efficacia di quanto realizzato per definire le opportune correzioni. Anche in itinere vengono effettuate delle verifiche da parte dei consigli di interclasse o di classe: in base agli esiti degli studenti nei periodi intermedi, vengono progettati corsi di recupero/potenziamento. La Scuola Secondaria di I grado ha anche uno strumento di valutazione intermedia a metà quadrimestre, che serve come verifica del lavoro progettato dai consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contratto di lavoro dei docenti non permettere di utilizzare molto tempo per le riunioni dei Dipartimenti e delle classi parallele: questo è evidente soprattutto per la Scuola Secondaria di I grado, dove la possibilità di lavoro nei Dipartimenti e nelle classi parallele è inferiore alle necessità di un Istituto Comprensivo di nuova formazione, soprattutto in relazione alla progettazione trasversale a tutte le classi e alla verifica comune delle competenze di base. Le commissioni sono un valido apporto al processo di progettazione, ma non si possono sostituire completamente al lavoro dei docenti nei vari ambiti disciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LOIC81600L

Riferimento Nazionale % 30,9

27,8

23,6

18,9

44,4

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LOIC81600L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 65,5 Prove svolte in 1 o 2 5,6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Situazione della scuola: LOIC81600L

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,6

13,3

10,6

33,3

32,6

37,2

Situazione della scuola: LOIC81600L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria i docenti si incontrano due volte all'anno per elaborare prove di verifica quadrimestrali di Italiano e di Matematica, strutturate sul modello delle prove INVALSI, che intendono valutare alcune competenze fissate nei rispettivi curricoli; vengono utilizzati criteri di valutazione comuni. Nella Scuola Secondaria di I grado vengono effettuate prove di ingresso strutturate per italiano, matematica, scienze, inglese, arte e musica; prove intermedie e finali per italiano, matematica, e lingue straniere. A seguito della valutazione degli studenti vengono progettati e realizzati interventi didattici, in particolare per il recupero di studenti in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono molto scarse, per cui gli interventi di recupero possono essere quasi esclusivamente effettuate con le ore di recupero dei docenti, quindi con molte difficoltà. Questo problema limita molto l'attività progettuale della scuola. Sono da incrementare in tutti gli ordini di scuola gli incontri per classi parallele per monitorare i risultati delle verifiche trasversali e per elaborare rubriche di valutazione per tutte le discipline adeguate alle competenze richieste nelle prove.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 0 19,6

Situazione della scuola: LOIC81600L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LOIC81600L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 38,9 52,2 Orario ridotto 44,4 24,4 Orario flessibile 16,7 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC81600L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

18,4

52,4

No

77,8

75,3

62,4

No

0,0

2,3

1,6

No

16,7

12,6

13,9

Si

16,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC81600L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

77,3

82,8

No

38,9

57,9

52,4

No

16,7

9,4

4,2

No

5,6

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LOIC81600L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC81600L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

16,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

11,1

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LOIC81600L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC81600L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,2

66,7

71,1

No

77,8

84,2

84,4

No

22,2

14,1

6,2

No

5,6

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è impegnato in uno sforzo di adeguamento delle proprie strutture per dare pari opportunità a tutti gli alunni di fruire spazi laboratoriali. Pur non avendo la disponibilità di biblioteche in tutti i plessi, sono molti i progetti che puntano alla diffusione della passione per la lettura tra gli alunni fin dai primi anni della Scuola Primaria. L'orario scolastico della Scuola Primaria è utilizzato in modo flessibile per adeguarsi alle necessità in particolare degli alunni con BES. L'orario della Scuola Secondaria di I grado è concentrato al mattino per cinque giorni alla settimana, in modo da effettuare le 990 ore richieste dal curricolo, ma evitando rientri pomeridiani o al sabato: ciò serve per dare maggiore spazio alle attività di ampliamento dell'offerta formativa e maggiore flessibilità nell'organizzazione di eventuali corsi di recupero/approfondimento pomeridiani, modulati sui bisogni formativi riscontrati dai Consigli di Classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse disponibilità finanziarie rendono difficili una progettazione di ampio respiro: non tutti i plessi sono dotati di spazi adeguati per attività laboratoriali; nemmeno le palestre sono presenti in tutti i plessi, per cui, in mancanza di adeguati finanziamenti da parte delle Amministrazioni locali, anche i progetti di Educazione motoria per la Scuola Primaria diventano di difficile organizzazione. Avere strumenti e ambienti adeguati sarebbe funzionale anche alla soluzione di un altro problema importante: la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Morzenti partecipa alla Rete lodigiana per l'innovazione didattica. Esistono dei referenti per l'uso di strumenti didattici innovativi che sono incaricati anche di attività di formazione per i docenti della Scuola. Più della metà dei docenti è formata all'utilizzo di spazi laboratoriali e di tecnologie informatiche. L'innovazione didattica ha due finalità: incremento delle competenze di base degli studenti, non a scapito delle conoscenze, ma perchè le conoscenze acquisite siano utilizzabili in modo trasversale di fronte a tutte le situazioni problematiche; didattica laboratoriale che valorizzi soprattutto il lavoro in classe. I docenti cercano di fare svolgere a scuola gran parte del lavoro didattico, in modo che anche gli studenti, che non riescono ad approfondire molto a casa, possano sviluppare le competenze che consentano il pieno raggiungimento del successo formativo. La valorizzazione del lavoro svolto in classe, anche in attività laboratoriali, è un criterio di valutazione che il Collegio Docenti ha voluto inserire tra i criteri di ammissione alla classe successiva della Scuola Secondaria di I grado. Nella Scuola Primaria Morzenti è stato avviato un progetto pilota per gli alunni disabili: è stata creata un'aula appositamente attrezzata per attività psicomotorie e momenti di relax e decompressione, soprattutto per i bambini che, con disabilità gravi, devono affrontare alcune situazioni critiche di stress.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il maggiore punto di debolezza riguarda le infrastrutture, soprattutto per quanto riguarda la connessione alla rete. Se per i plessi esterni si può parlare di strutture sufficientemente adeguate per un lavoro con le nuove tecnologie informatiche, i plessi di Sant'Angelo Lodigiano sono in sofferenza, a causa del mancato adeguamento degli impianti di connessione alla rete da parte dell'Amministrazione Comunale. La Scuola Primaria Morzenti non ha sostanzialmente una connessione di rete, se non per pochi ambienti, mentre la sede di Via Bracchi ha una connessione obsoleta e poco efficiente. A ciò si deve aggiungere la scarsità di fondi per adeguare le dotazioni laboratoriali di ogni tipo (lim, computer, ma anche biblioteche).


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LOIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L % 100 n.d. n.d. 40 55,5 n.d. 60 56,6 n.d. 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,3 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LOIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L % 100 n.d. n.d. 88,9 50,5 51,8 n.d. 16,7 41,3 44 n.d. 16,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,8 41 41,9 Azioni costruttive 25 29,9 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,3 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC81600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,7 47,5 48 Azioni costruttive 25 28,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LOIC81600L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L %

Riferimento Nazionale %

0,66

0,4

0,5

0,7

1,60

0,8

0,8

1

0,34

0,5

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Morzenti promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti sia con progetti mirati sia durante la normale attività didattica. I comportamenti problematici sono affrontati in modo graduale rispetto alle età degli alunni. Nella scuola Primaria non vengono utilizzate le sanzioni disciplinari, ma le riflessioni con tutta la classe, quando uno o più alunni si rendono responsabili di azioni negative. Nella Scuola Secondaria di I grado oltre a progetti mirati (in particolare contro il bullismo e il cyberbullismo) è attuato il progetto Life Skills durante le ore curricolari: una attività di riflessione in tutte le classi sulle competenze sociali. In caso di episodi gravi nella Scuola Secondaria di I grado vengono comminate delle sospensioni (con una percentuale sostanzialmente in linea con quelle del Lodigiano, della Lombardia e d'Italia), nella forma della sospensione educativa, in collaborazione con l'Ufficio di Piano di Lodi o di Associazioni di Volontariato, che permettono agli studenti sospesi di svolgere attività anche all'esterno della Scuola, per incentivare una riflessione profonda sul comportamento e sulla responsabilità individuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Morzenti si trova a dover gestire casi problematici sempre in maggior numero: l'organico a disposizione non permette sempre di gestire in modo ottimale tutte le situazioni. Episodi di disagio derivano soprattutto dal vissuto familiare degli studenti e trovano a scuola momenti di sfogo che devono essere contenuti: si nota spesso come il personale docente debba essere meglio preparato per affrontare tali situazioni che, in un periodo di crisi economica, sono destinate ad aumentare. Un altro elemento di debolezza è il rapporto spesso problematico con i servizi sociali, che, per difficoltà economiche, non riescono a supportare l'azione della scuola in modo efficace.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non sono presenti in modo uniforme in tutti i plessi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LOIC81600L

5,6

4,1

13,5

72,2

57,2

61,2

22,2

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. L'attività didattica dei disabili si svolge di norma in classe in tutti gli ordini di scuola: i docenti di sostegno sono effettivamente a servizio di tutto il gruppo classe e collaborano con i docenti curricolari non solo allo svolgimento dei Piani educativi personalizzati, ma in generale alla programmazione e allo svolgimento dell'attività didattica della classe. Esiste un monitoraggio continuo da parte dei docenti Funzione Strumentale per alunni con BES sia dell'attuazione dei Piani Educativi Individualizzati che della cura di alcuni studenti che, trovandosi in un momento di disagio particolare, vengono aiutati con la formulazione da parte dei consigli di classe o interclasse di Piani Didattici Personalizzati. Per gli studenti da poco in Italia esistono interventi di prima alfabetizzazione: questi corsi hanno esito positivo soprattutto per gli alunni più motivati dalle famiglie, che in breve riescono a colmare il gap linguistico e a ottenere risultati non solo sufficienti, ma anche buoni.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I mezzi a disposizione sono scarsi, così come i finanziamenti dallo Stato e dagli Enti Locali, in particolare dal Comune dove ha sede l'Istituto Comprensivo. I progetti di alfabetizzazione a volte si basano sul volontariato di qualche docente sensibile o su ore residuali di recupero: le iniziative sono tutte riuscite e positive, ma non possono avere un respiro strutturale e una programmazione pluriennale, ma gestiscono emergenze.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

91,3

92,1

No

38,9

39,5

36

No No No No

5,6 0 11,1 16,7

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,1

17,7

14,5

No

44,4

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

84,9

87,8

No

27,8

30,1

28,2

No Si No No

5,6 66,7 16,7 22,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

33,3

36

24,7

No

38,9

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

72,2

76,3

76,9

No

38,9

21,8

21,9

No

5,6

17,9

25,3

Si

33,3

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

No

66,7

47,1

52,9

No

11,1

13

40,7

No

11,1

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

71,8

76

No

33,3

24,5

22,8

No

44,4

46

46,1

Si

77,8

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

No

66,7

59,2

61,8

Si

94,4

69,6

73,9

No

5,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con difficoltà di apprendimento costituiscono un gruppo trasversale che rappresenta la situazione sociale del territorio dell'Istituto Comprensivo. Alcuni alunni stranieri hanno problemi a scuola, soprattutto quelli le cui famiglie mostrano difficoltà di inserimento culturale, sociale ed economico nel tessuto della popolazione locale. Tra gli Italiani, quelli più in difficoltà sono coloro le cui famiglie presentano un forte disagio economico e sociale. Per questi studenti vengono approntati alcuni interventi: se ci sono le condizioni, vengono predisposti dei piani didattici personalizzati per bambini che i consigli di interclasse o di classe giudicano con BES; nella scuola Primaria vengono effettuati programmi di recupero durante le ore curricolari (per non appesantire il lavoro a casa che non darebbe i risultati attesi); nella scuola Secondaria si attuano corsi di recupero, corsi di studio assistito a cura di Associazioni di Volontariato e progetti di inclusione che valorizzino le attitudini degli studenti in ambito artistico, musicale sportivo ed espressivo (teatro). Tutti questi interventi hanno un buon impatto, anche perché costituiscono una delle rare offerte di promozione sociale e culturale del territorio. Sono promossi percorsi di eccellenza nelle lingue straniere attraverso certificazioni attraverso certificazioni esterne (Trinity, Delf) che risultano molto efficaci con il 100% degli studenti promossi e in gran parte con valutazioni alte.

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Le situazioni problematiche e di disagio sono molte, ma i mezzi a disposizione sono scarsi: i docenti hanno poche ore da mettere a disposizione per progetti di inclusione e i finanziamenti sia statali che delle Amministrazioni locali, in particolare del Comune sede dell'Istituto comprensivo, sempre in ritardo e incerte. Questa situazione azzera ogni progettualità ad ampio raggio e lascia spazio a lodevoli e significativi interventi, che rivestono sempre più il carattere di gestione dell'emergenza che di attività strutturale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIC81600L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

72,2

68

75,8

No

94,4

98,2

95,7

No

61,1

63,4

60,8

No

72,2

76,1

75,7

No

77,8

67,7

61,3

No

11,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIC81600L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

77,8

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

No

77,8

66,2

70,4

No

44,4

59,4

67,7

No

50

54

48,6

No

16,7

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura della continuità didattica costituisce un elemento fondante dell'Istituto Comprensivo Morzenti. Le insegnanti della scuola dell'infanzia (anche di Istituti privati) si incontrano con quelle della scuola primaria per uno scambio di informazioni sui bambini, formalizzate su schede che riportano dati sui livelli di apprendimento e di comportamento (obiettivo raggiunto, parzialmente raggiunto, non raggiunto) utili alla formazione delle classi. Lo stesso accade nel passaggio dalla primaria alla secondaria: oltre alle pagelle e alla scheda di valutazione delle competenze, le insegnanti della primaria compilano una scheda con i dati che ritengono più utili evidenziare sul comportamento e sull'apprendimento. Con questi elementi si formano le classi prime. All'inizio di settembre poi le insegnanti della primaria si incontrano con i Consigli di classe per contribuire con informazioni più mirate alla programmazione educativa e didattica del nuovo gruppo classe. Per garantire la continuità educativa si effettuano incontri in cui i bambini visitano gli edifici scolastici che frequenteranno l'anno successivo, con la possibilità di sperimentare alcune attività laboratoriali (progettate precedentemente dai docenti dei vari ordini di scuola), con gli alunni della prima classe della primaria o della secondaria. Gli alunni della Primaria partecipano anche a ore di lezione della scuola secondaria o portano il loro contributo a manifestazioni o progetti della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Morzenti ha solo due anni di vita, per cui tutti i processi di continuità, attivati con un'organizzazione precisa e una progettualità pluriennale solo nell'anno scolastico 2014/2015, hanno necessariamente bisogno di essere rodati, aggiustati in corso d'opera con gli adeguamenti che l'esperienza renderà più opportuni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LOIC81600L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC81600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

95,9

82,6

No

66,7

77,8

57,7

No

55,6

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

27,8

48,3

31,7

No

55,6

59,7

63,3

Si

72,2

88,1

74

No

38,9

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutta la didattica è impostata come didattica orientativa. L'attività di orientamento è ancora per buona parte basata In particolare fin dalla Prima della Scuola Secondaria di I sull'informazione e deve trovare nuove vie di approfondimento grado è attuato un progetto molto articolato denominato Life esperienziale. Skills Training per migliorare, tra le altre cose, la conoscenza di sè. Gli alunni della Secondaria partecipano sia agli incontri informativi proposti dall'Ambito Territoriale di Lodi, sia a esperienze sul campo, con visita a realtà di eccellenza dell'industria del lodigiano, grazie alla collaborazione dell'Associazione Industriali della Lombardia. I consigli orientativi dati dai Consigli di classe al termine del primo ciclo di studi è seguito dalla grande magggioranza delle famiglie: gli studenti che seguono il consiglio orientativo sono per l'88,3% promossi in prima nelle Scuole Superiori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è stata definita nel POF del 2014/2015 ed è la seguente: "l’Istituto Comprensivo Morzenti riconosce la centralità del minore come elemento fondante della propria azione educativa e formativa e si pone come un ambiente in cui favorire il pieno sviluppo della persona nel periodo decisivo della vita umana che va dai 3 ai 13 anni". Le priorità, condivise dal Dirigente con il Collegio docenti e il Consiglio di Istituto, sono: la creazione di un istituto comprensivo che non sia la semplice aggregazione di scuole diverse, ma un istituto con un'identità precisa, fortemente unitaria, pur nelle peculiarità di ogni ordine di scuola; la proposta di una nuova offerta formativa veramente aderente alle necessità del territorio; l'innovazione didattica; l'inclusività. Le priorità sono sicuramente chiare ai docenti e ai genitori che partecipano agli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo sta elaborando tutti i documenti in cui presenta la propria identità e la propria missione da poco tempo, per cui manca ancora un pieno coinvolgimento delle famiglie del territorio. Non è ancora stato completamente compiuto il passaggio dalla giustapposizione di scuole diverse (Scuola dell' Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado) alla fusione in una scuola unica. Si segnala anche una scarsa partecipazione di alcuni Enti Locali alla realizzazione della missione educativa della scuola sia per motivi economici, ma anche per scarsa sensibilità culturale o per priorità diverse.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi tramite gli organi Collegiali che declinano e realizzano le linee guida proposte dal Dirigente Scolastico. La pianificazione si concretizza attraverso la stesura dei seguenti Documenti: POF, REGOLAMENTI, PAI, PIANO ATTIVITA' DOCENTI, PIANO ATTIVITA' ATA, PROGRAMMA ANNUALE. Il monitoraggio-verifica delle azioni intraprese avviene attraverso l'organizzazione di incontri/riunioni degli organi collegiali e relazioni periodiche del DS e del DSGA.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente formazione dell'Istituto e il fatto che ci sia un Dirigente stabile da solo un anno scolastico non hanno ancora consentito l'organizzazione precisa di modalità di pianificazione e controllo dei processi. A ciò si aggiunge che armonizzare e uniformare i processi in ordini di scuola differenti non è agevole e richiede tempi lunghi di analisi e riflessione. La partecipazione alle attività di pianificazione-monitoraggioverifica ai fini di migliorare i percorsi programmati è spesso condizionata anche dalla mancanza di spazi adeguatamente riconosciuti a livello economico per il personale della Scuola (docenti/ata).


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 30,2 Tra 500 e 700 € 33,3 28,6 Tra 700 e 1000 € 22,2 26,7 Più di 1000 € 5,6 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LOIC81600L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L %

Riferimento Nazionale %

79,25

73,3

75,1

72,8

20,75

26,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LOIC81600L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L % 70,09

78,1

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LOIC81600L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L % 103,23

91,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LOIC81600L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L %

10,98

16,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LOIC81600L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L % 9,38

22,9

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L Si 83,3 68 No 66,7 67,1 No 5,6 2,3 No 16,7 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,1

10,8

10,6

Si

11,1

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L Collegio dei docenti Si 22,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L Collegio dei docenti No 38,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L Collegio dei docenti Si 77,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L Collegio dei docenti Si 72,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 77,8 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L Collegio dei docenti No 27,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 38,9 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 83,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 38,9 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L Collegio dei docenti No 22,2 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LOIC81600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L Collegio dei docenti Si 83,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 61,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

25,89

59,3

55,4

55,6

0,17

2,5

4,5

2,6

73,94

24,4

25,8

24,3

n.d.

13,8

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC81600L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC81600L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

33,3

39

40,1

n.d.

19,4

8,4

8,8

100

37

34,9

29,6

n.d.

14,2

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi decisionali partono dalle linee di indirizzo del Dirigente Scolastico che lavora in stretta collaborazione con il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto. I docenti con Funzioni Strumentali o coordinatori di un'area di lavoro sono attivi nel fare proposte operative che poi vengono discusse e condivise collegialmente. Il personale ATA lavora con una chiara divisione dei compiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve ancora nascere un gruppo di responsabili di settore che lavori autonomamente. Il contratto di lavoro dei docenti attualmente non consente loro di utilizzare molte ore per attivitĂ organizzative e i finanziamenti della scuola non permettono retribuzioni adeguate per impegnative attivitĂ di organizzazione, per cui spesso l'Ufficio di Presidenza deve sopperire con le sue sole forze all'attivitĂ gestionale di tutti i settori. Manca talvolta nel personale ATA un proficuo spirito di collaborazione per l'ottimizzazione del lavoro e il raggiungimento di determinati risultati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LOIC81600L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC81600L 11

13,67

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LOIC81600L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC81600L 10241,45

7575,81

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LOIC81600L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC81600L 91,89

75,29

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LOIC81600L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L % 1,48

11,17

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LOIC81600L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC81600L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

11,5

15,5

0

5,6

8,2

13,3

0

11,1

4,8

9,4

1

50

55,2

48,5

0

38,9

35,3

28,4

0

27,8

13,6

11,6

1

44,4

39,1

36,6

0

27,8

28,9

27,3

1

38,9

29

20,6

0

11,1

17,2

14,9

0 0

11,1 11,1

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LOIC81600L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC81600L 6,67

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LOIC81600L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L % 6,64

35

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LOIC81600L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LOIC81600L Avviamento alla pratica musicale: suonare uno strumento, suonare in orchestra, cantare come solisti e in coro. Avviamento ad attivita' sportive: nuoto, badminton, basket, pallavolo. Incremento delle azioni volte a sviluppare atteggiamenti inclusivi, solidali, di partecipazione alla vita scolastica.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 5,9 Basso coinvolgimento 33,3 11,6 Alto coinvolgimento 66,7 82,5

Situazione della scuola: LOIC81600L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti attuati dalla scuola sono coerenti con le scelte educative del Piano dell'Offerta Formativa. In particolare nella Scuola dell'Infanzia e Primaria i progetti tendono a interessare le aree della motricità e dell'espressione musicale e in generale creativa, così importanti per lo sviluppo adeguato e armonico della persona. Nella Scuola Secondaria di I grado i progetti hanno duplice finalità: incrementare l'inclusività e contenere il fenomeno della dispersione scolastica; programmare attività che favoriscano l'espressione delle attitudini individuali e mirino a evidenziare gli aspetti di eccellenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre meno fondi e negli ultimi anni non può nemmeno contare sul finanziamento del Diritto allo studio del Comune principale dell'Istituto. Nell'anno scolastico 2013/2014 la scuola Primaria di Sant'Angelo Lodigiano ha rinunciato a tutti i progetti dell'offerta formativa, mentre nell'anno scolastico 2014/2015 sono stati privilegiati pochi progetti significativi finanziati dal bilancio della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e non sempre con il territorio, perchè per alcuni Enti Locali la scuola non è sempre una priorità. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' attenta a cogliere occasioni di finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LOIC81600L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC81600L n.d.

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LOIC81600L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC81600L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,2 16,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,6

16,6

15,3

0

11,1

6,1

5,6

0

22,2

18,2

21,1

0

44,4

54,4

46

0

5,6

16,7

16,5

0

5,6

2,2

2,2

0 0

11,1 11,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LOIC81600L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L % n.d.

19,5

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LOIC81600L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC81600L n.d.

31,3

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LOIC81600L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC81600L n.d.

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e sostiene la partecipazione a momenti di formazione. L'adesione alla Rete delle scuole del Lodigiano dà l'opportunità a tutto il personale di poter partecipare a corsi di formazione su varie tematiche: innovazione didattica, uso delle nuove tecnologie, bisogni educativi speciali, educazione alla salute. I docenti formati nel corso della Rete sull'uso delle nuove tecnologie hanno tenuto a loro volta degli incontri con i docenti della scuola, per la disseminazione di quanto appreso. Oltre a queste proposte locali, i docenti e il personale è incentivato a partecipare a momenti di formazione e nella contrattazione di Istituto è stata stanziata una somma per la partecipazione a corsi di formazione. Nell'anno scolastico 2014/2015 l'unica proposta formativa attuata dalla Scuola e offerta non solo ai docenti, ma anche alle famiglie, è stata una conferenza sul fenomeno del Bullismo, che ha avuto come relatore uno psicologo noto nella realtà del lodigiano, finanziata dal Rotary Club.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non dispone di possibilità economiche per attivarsi nella proposta di corsi di formazione autonomi. La partecipazione alla Rete di Scuole, che comunque costituisce un costo, è l'unica via d'accesso a corsi di qualità. Per il resto tutto deve essere affidato alla volontaria partecipazione dei docenti a corsi di formazione. Anche il territorio e gli Enti Locali, tranne i rari e lodevoli casi, non danno nè finanziamenti nè sostegno a pratiche di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono attive alcune Commissioni che si occupano dei vari ambiti della vita della scuola a cui partecipano spontaneamente alcuni docenti, in base alle loro esperienze formative o personali preferenze. Nell'assegnazione degli incarichi vengono privilegiate le esperienze formative dei docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora organizzato un database che raccoglie tutti i curriculum dei docenti, in modo da avere un quadro preciso delle competenze di ciascuno. La divisione degli incarichi organizzativi è stata effettuata tra chi si è autocandidato per un determinato ruolo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIC81600L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC81600L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

Si

72,2

57,1

61,1

Si

55,6

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

77,8 83,3 61,1 100 38,9 44,4 88,9 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIC81600L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC81600L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

5,8

4,5

6,9

7

6

9,7

9,9

7

3,8

5,6

6,6

5 3 2 8 0 0 7 13

5,8 3,7 3,1 8,8 10,2 10,2 9,9 13,1

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti a vari gruppi di lavoro: esistono, oltre ai Dipartimenti Disciplinari (istituiti nel 2014/2015) anche varie Commissioni e docenti con Funzione Strumentale che lavorano sui seguenti ambiti: continuità, raccordo con il territorio, POF, orientamento, inclusione, criteri di valutazione, competenze. Questi gruppi di lavoro stanno producendo molti materiali che costituiscono i documenti di riferimento del lavoro quotidiano dei docenti in classe. Il materiale prodotto da questi gruppi sta creando anche quel senso di unità e di appartenenza di cui ha bisogno un istituto comprensivo di nuova formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore che per contratto o tramite gli stanziamenti del Contratto di Istituto si possono utilizzare per questi gruppi non sono molte e anche il compenso per i docenti con Funzione Strumentale è sostanzialmente simbolico. Un istituto comprensivo di nuova formazione necessita di un lavoro di progettazione molto ampio e profondo che ancora non è stato ultimato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa con altre realtà locali alla realizzazione di alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, ma ancora incompleti e in via di definizione. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 0 10,8 Media apertura 5,6 13,8 Alta apertura 77,8 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LOIC81600L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC81600L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

72,2 61,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,1

22,9

18,7

0 0 1

5,6 5,6 38,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LOIC81600L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC81600L per motivo) per motivo) 1

44,4

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

22,2

43,7

24

0

88,9

84,2

74,2

0

11,1

6

10,1

0

16,7

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LOIC81600L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC81600L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

72,2 38,9

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

77,8

59

44,3

0

33,3

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

0

44,4

22,5

12

0

22,2

46,6

30,5

0

16,7

35,8

20,2

0 0

22,2 5,6

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LOIC81600L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L No 33,3 40,8 No 66,7 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 27,8 23,3 No 38,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

50

58,6

57,6

No No No

50 44,4 27,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LOIC81600L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LOIC81600L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo fa parte della rete delle scuole del Lodigiano, che raccoglie la quasi totalità delle scuole della provincia di Lodi e ha la finalità di garantire progettualità, servizi, relazioni organizzative. La Rete promuove progetti per l'orientamento scolastico, di educazione ambientale, di formazione per i docenti e di innovazione didattica. L'Istituto collabora anche con le seguenti associazioni: A.C.L.I., che da anni assicura la presenza di volontari nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado per lo studio assistito pomeridiano di alunni con difficoltà di apprendimento o disagio sociale; A.N.P.I, che da anni aiuta gli studenti a conoscere le tappe fondamentali della storia della Repubblica Italiana con iniziative culturali e concorsi a premi per le scuole su tematiche storiche. La scuola collabora anche con il Rotary Club che ogni anno organizza almeno un'iniziativa culturale come un concorso tra gli studenti o una conferenza aperta a tutti i genitori e alla cittadinanza. Collaborazioni si hanno anche con realtà culturali locali, come le biblioteche che sono attive nel promuovere progetti per la diffusione della lettura e con enti di volontariato, a supporto del diritto allo studio dei disabili. La ricaduta di di queste collaborazioni esterne sull'offerta formativa della scuola è molto importante, in quanto non solo supplisce le carenze dei finanziamenti pubblici, ma apre orizzonti culturali diversificati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Morzenti è di nuova formazione e deve ancora proporsi come un soggetto unitario alle varie realtà locali. Non tutti gli Enti Locali hanno come priorità i bisogni della scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LOIC81600L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC81600L % 24,23

25,5

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LOIC81600L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LOIC81600L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC81600L 5,37

10,8

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 12,9 Medio - alto coinvolgimento 88,9 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5

Situazione della scuola: LOIC81600L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Morzenti punta molto su una forte collaborazione tra scuola e famiglie. Nei primi due anni di vita della nuova realtà scolastica, i rappresentanti dei genitori del Consiglio di Istituto sono stati coinvolti nella formulazione del Patto di Corresponsabilità (già definito) e dei nuovi Regolamenti d'Istituto (in fase di ultimazione). I genitori sono stati coinvolti per ora soprattutto per quello che riguarda l'attività didattica degli alunni e gli esiti scolastici. Oltre all'attivazione di un registro on-line, è stato istituito per la Scuola Secondaria di I grado un documento informativo di metà quadrimestre, per fare il punto con le famiglie sull'andamento didattico dei propri figli: questo strumento è stato molto utile per attivare un rapporto continuo tra genitori e docenti ed evitare fallimenti a fine anno. Il sito della Scuola è stato potenziato ed è lo strumento fondamentale della comunicazione scuola-famiglie: tutte le notizie vengono messe in rete, assicurando la massima trasparenza e collaborazione. Viene comunque assicurato un costante supporto da parte della Segreteria nell'espletamento delle procedure on line alle famiglie prive di strumenti tecnologici o impreparate al loro uso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola manca un Comitato Genitori, che è fondamentale per raccogliere le istanze di un ampio gruppo di famiglie, che vada oltre la stretta cerchia dei rappresentanti di Istituto, di Classe o di Interclasse. Questa mancanza si fa sentire soprattutto nello scarso coinvolgimento dei genitori nella definizione dell'offerta formativa e nella realizzazione di interventi formativi. Evidentemente la recente formazione dell'Istituto Comprensivo gioca in questo caso un ruolo importante, ma è necessaria una maggiore sensibilizzazione dei genitori sul ruolo che possono avere nell'indirizzare le strategie didattico-educative della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati di matematica nelle prove standardizzate nazionali. Diminuire la varianza fra le classi.

Raggiungere i risultati di matematica delle scuole con lo stesso escs (indice di status socio-economico-culturale). Contenere la varianza fra le classi nella tendenza delle scuole con lo stesso escs (indice di status socioeconomico-culturale).

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Migliorare i risultati a distanza degli studenti che seguono il Consiglio Orientativo della Scuola.

Raggiungere la percentuale della Provincia di Lodi degli studenti promossi in Prima Superiore che seguono il Consiglio Orientativo della Scuola. Migliorare i risultati a distanza Raggiungere la percentuale degli studenti che non seguono della Lombardia degli studenti il Consiglio Orientativo della promossi in Prima Superiore Scuola. che non seguono il Consiglio Orientativo della Scuola.

Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La Scuola deve concentrarsi sugli esiti formativi dei propri studenti sia durante il percorso scolastico all'interno dell'Istituto Comprensivo, che nel prosieguo degli studi. I risultati nelle prove standardizzate di matematica e del primo anno della Scuola Superiore sono inferiori rispetto alle medie della provincia di Lodi e della Lombardia, per cui tutti gli forzi devono essere concentrati sul miglioramento di questi dati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare, in base alla lettura delle esigenze del territorio, un curricolo verticale piĂš omogeneo e condiviso da tutti gli ordini di scuola. Inserire nella progettazione del curricolo per competenze rubriche di valutazione condivise dai docenti.


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Ambiente di apprendimento

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Incrementare la collaborazione tra docenti per un maggiore utilizzo della didattica laboratoriale e, in generale, di didattica innovativa. Rinnovare o ampliare, in rapporto alle possibilità economiche, la strumentazione tecnologica della Scuola.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Implementare forme di pianificazione e della scuola monitoraggio dell'azione della scuola per il conseguimento degli obiettivi strategici.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono in relazione agli esiti degli studenti nelle prove standardizzate nazionali e ai risultati a distanza, per cui la Scuola deve concentrarsi soprattutto su tre obiettivi di processo: elaborare un curricolo verticale omogeneo, che permetta agli studenti di passare da un grado all'altro di istruzione senza grossi traumi, ma con una reale esperienza di continuità didattica; abbandonare con decisione la didattica trasmissiva, introducendo con preponderanza forme di didattica innovativa e laboratoriale anche con l'utilizzo delle tecnologie informatiche; individuare spazi e strumenti sempre più funzionali alla pianificazione e al monitoraggio dell'azione della scuola.


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