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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA DI MONTENERO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LIEE00300B CARDUCCI GIOSUE'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LIEE00300B LIEE00301C VA VB LIEE00302D VA VB VC LIEE00303E VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIEE00300B 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIEE00300B 1.0 0.2 0.4 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio-culturali ed economiche delle famiglie Nelle scuole primarie il numero di bambini continua a crescere giocano un ruolo molto importante sui livelli di apprendimento sistematicamente e ogni edificio di scuola primaria ha raggiunto degli alunni. sia la massima capienza in base ai parametri della sicurezza, sia il culmine dell’ampliamento come capacità di accoglimento di Le risorse materiali e culturali a disposizione delle famiglie alunni in base alla disponibilità di aule. esercitano un effetto significativo sulle scelte formative e sul profitto scolastico dei figli. Elevato numero di bambini in lista di attesa per la scuola dell'infanzia. Proposta diversificata di funzionamento del Tempo Scuola in funzione dei bisogni delle famiglie (Tempo Normale turno In attesa del riconoscimento della statalizzazione della scuola antimeridiano, TN con 1, 2 o 3 rientri pomeridiani, Tempo “La Casetta” - ex scuola comunale “Arcobaleno” – assegnata a Pieno). gennaio 2015 al Circolo con proprio codice meccanografico, in base ai Piani annuali di organizzazione della rete scolastica Ottimizzazione delle risorse interne per garantire il della Regione Toscana. funzionamento di alcune classi a 40 ore avverso le 27 ore assegnate dal MIUR. Grande attenzione riservata alla formazione delle classi iniziali che accolgono alunni con disabilità. Sono puntualmente seguite e applicate le norme che precisano il numero di alunni con cui possono essere costituite le classi in presenza di soggetto con disabilità. La ricchezza della "diversità". L'intervento dei mediatori linguistici e la realizzazione di progetti specifici di integrazione culturale per bambini stranieri. L'accoglienza e l'inserimento graduali, la personalizzazione dei percorsi educativi e di apprendimento per i soggetti individuati come portatori di BES.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola effettua una indagine approfondita e sistematica delle Le contrazioni della spesa per l’istruzione non permettono una risorse del territorio e questo permette di pianificare le programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie collaborazioni anche su lungo periodo. affidabili. Il Comune e la Provincia stanno svolgendo assieme alla scuola, al volontariato, alle associazioni professionali un percorso che conduce a forme di progettualità pedagogica in grado di superare frammentarietà e promuovere valori orientati al bene comune e all’etica pubblica. L’Amministrazione Comunale è impegnata a lavorare accanto alle Istituzioni scolastiche autonome per conseguire un medesimo obiettivo: costruire per questa città un sistema educativo forte, integrato, accogliente e di qualità, che permetta a tutti, senza distinzioni di genere, di classe sociale o di etnia, di sviluppare interamente le potenzialità individuali, completare con successo i percorsi di istruzione e formazione intrapresi, porre solide basi per esercitare, da adulti, una cittadinanza piena e consapevole. Il Progetto Educativo Di Zona rappresenta un’occasione di innovazione per la realizzazione di un sistema di welfare che valorizza la collaborazione tra le istituzioni e i cittadini.

Essendo quasi inesistenti imprese e industrie sul territorio di insediamento del Circolo, è difficile reperire fondi e finanziamenti da privati per la scuola. Superare la diffidenza della scuola verso il privato e cercare potenziali donatori per attività di fundraising e/o individuare collaborazioni dal basso (crowdfunding).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LIEE00300B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.206,00

29.064,00

3.170.012,00

308.682,00

0,00

3.514.964,00

Gestiti dalla scuola

59.952,00

122.096,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

182.048,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1.699,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.699,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.924,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.924,00

COMUNE

6.635,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.635,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.873,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.873,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:LIEE00300B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,8

85,0

8,3

0,0

94,2

STATO

Gestiti dalla scuola

1,6

3,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10

19

23,4

56,7

57,7

55,3

33,3

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,3 76,5 Totale adeguamento 36,7 23,5

Situazione della scuola: LIEE00300B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) LE STRUTTURE SONO DI PROPRIETA' DEL COMUNE E SONO BEN SERVITE DA SISTEMI DI TRASPORTO SPECIFICI PER BAMBINI (ELEFOBUS).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) DIPENDENZA TOTALE DAL COMUNE PER QUALUNQUE RICHIESTA DI INTERVENTO (edilizia scolastica; manutenzione ordinaria e straordinaria dei plessi; fornitura arredi scolastici per l'allestimento delle aule, laboratori e spazi comuni; messa in opera degli impianti tecnologici necessari ...)

E' IN CORSO IL RINNOVO DELLE ATTREZZATURE INFORMATICHE PER I PLESSI DI SCUOLA PRIMARIA (RETE WIFI PER TUTTE LE SEDI, SOSTITUZIONE E POTENZIAMENTO LABORATORI INFORMATICI, INTERVENTI ATTI AL SUPERAMENTO DELLE RADDOPPIO DOTAZIONI LIM) E INFORMATIZZAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE ANCORA ESISTENTI PLESSI SCUOLA INFANZIA. PER RENDERE ACCESSIBILI GLI EDIFICI SCOLASTICI, IN MODO DA GARANTIRE LA FREQUENZA LE CONDIZIONI SOCIOECONOMICHE DELL’UTENZA SCOLASTICA A TUTTI. DELLA SCUOLA PERMETTONO DI RICHIEDERE CONTRIBUTI VOLONTARI ALLE FAMIGLIE PER I GLI ARREDI E LE ATTREZZATURE DIDATTICHE VIAGGI D’ISTRUZIONE E ATTIVITÀ FACOLTATIVE DEVONO AVERE CARATTERISTICHE PARTICOLARI LEGATE AL POTENZIAMENTO DELL'OFFERTA PER OGNI CASO DI INVALIDITÀ. FORMATIVA. DISPONIBILITA' ECONOMICHE LIMITATE. SODDISFACENTE SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DA PARTE DELL'INGEGNERE INCARICATO RSPP E DELLA SQUADRA DI ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LIEE00300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LIEE00300B 61 88,4 8 11,6 100,0 - Benchmark* LIVORNO 3.261 82,8 678 17,2 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LIEE00300B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LIEE00300B

35-44 %

N°

3

4,9

LIVORNO

60

TOSCANA

1.066 15.369

45-54 %

N°

11

18,0

1,8

577

2,8

8.387

2,4

126.086

55+ %

N°

28

45,9

17,7

1.132

22,1

13.194

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

19

31,1

100,0

34,7

1.492

45,8

100,0

34,8

15.276

40,3

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LIEE00300B prodotto il :25/09/2015 17:36:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LIEE00300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIEE00300B 14,3 85,7 100,0

Istituto:LIEE00300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIEE00300B 43,5 56,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LIEE00300B - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

Istituto:LIEE00300B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 5,6 6 11,1 20 37,0 349 4.751 80.068

12,1 13,8 21,1

664 9.097 99.999

23,0 26,3 26,3

770 8.325 99.999

26,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

46,3

1.104 12.368 99.999

38,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LIVORNO TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

35 388 7.359

%

N° 74,5 78,4 84,4

% 2 6 126

N° 4,3 1,2 1,4

10 99 1.143

%

N° 21,3 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 23,3 27,3 0 0,3 76,7 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 16,1 36,7 42,8 6,7 9,3 36,7 31,8

Situazione della scuola: LIEE00300B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Stabilità dei docenti, del personale ATA e della Dirigente scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse finanziare per la formazione e incentivi economici del Fondo di Istituto.

La maggior parte dei docenti del Circolo (88,4%) ha un Organico di diritto, organico di fatto, organico funzionale. contratto a tempo indeterminato e ha consapevolmente scelto di restare nel Circolo. Graduatorie provinciali e d'istituto, spezzoni orari, part time. La stabilità dei docenti è collegata ad una maggiore stabilità nei Messa a disposizione di adeguate infrastrutture (spazi di lavoro, processi formativi, fattore di qualità per la didattica. attrezzature di processo hardware e software, servizi di supporto). Il basso livello di turn over è testimoniato anche dalla continuità di servizio. Una possibile spiegazione di questa funzionale condizione è rintracciabile nello stato di salute dell’organizzazione della scuola stessa, una sorta di "benessere organizzativo". La decennale esperienza dei docenti è un “capitale professionale” che si forma nel tempo e si innesta sulla formazione iniziale. La scuola valorizza le risorse professionali interne a beneficio della comunità professionale, in particolar modo le risorse specializzate per il sostegno a beneficio della classe e del team docenti. Valorizza il confronto e l'integrazione delle buone pratiche all'interno della collegialità formale e informale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIEE00300B

% classe 1 142

100,0

LIVORNO

2.935

TOSCANA

32.261 546.233

classe 2

% classe 2 117

100,0

99,7

2.861

98,6

31.933

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 126

100,0

99,9

2.693

98,9

31.641

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 126

100,0

99,9

2.824

99,1

31.740

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 128

100,0

100,0

2.701

99,2

99,1

31.388

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIEE00300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LIVORNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIEE00300B

% classe 1

classe 2

1

0,7

LIVORNO

44

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

1

0,9

1,5

31

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,8

1,1

22

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

0,8

0,8

38

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 1

0,8

1,4

20

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIEE00300B

% classe 1

classe 2

7

5,2

LIVORNO

69

TOSCANA

811 17.324

% classe 2

classe 3

5

4,5

2,4

52

2,5

641

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

1,6

1,8

40

2,0

526

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,5

37

1,7

523

2,2

11.465

% classe 5 3

2,4

1,3

33

1,2

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Successo formativo garantito a tutti gli studenti. Qualità dell'azione didattica. Valorizzazione delle potenzialità individuali. Imparzialità nell'erogazione del servizio. Percorsi individualizzati di potenziamento e recupero in orario curricolare. Incidenza positiva del flusso degli studenti in entrata al momento delle iscrizioni alla classe prima tanto da dover richiedere all'amministrazione comunale ulteriori aule e all'A.T. organico aggiuntivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni trasferiti in uscita è determinata per il 72% dei casi a cambi di residenza abitativa (nel comune, fuori provincia, all'estero) e per sopraggiunte situazioni interne familiari legate al lavoro o a dinamiche conflittuali interne (separazioni). Difficoltà di inserimento nella classe e/o con il metodo d'insegnamento costituiscono l'11% dei casi. La richiesta di un tempo scuola più funzionale alle esigenze del bambino (passaggio dal tempo pieno al tempo normale) ha determinato il trasferimento del restante 16,6%. Sul territorio del Circolo, collocato nella zona sud della città, sono presenti le strutture delle Forze Armate dell'Accademia Navale e della Folgore, ambienti di lavoro soggetti a frequenti trasferimenti. Un'ulteriore popolazione itinerante è costituita dai figli dei giocatori dell'A.S.Calcio Livorno s.r.l.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Al confronto con i dati nazionali la scuola evidenzia di raggiungere un elevato livello di successo formativo. Per gli alunni con difficoltà di apprendimento, pur non potendo contare su significative risorse del FIS, sono stati organizzati percorsi di recupero, consolidamento e potenziamento utilizzando le ore risparmiate derivate dalla soppressione delle compresenze dei docenti. Senza dubbio anche la stabilità dei docenti, collegata ad una maggiore stabilità nei processi formativi, costituisce fattore di qualità per la didattica, così come l’esperienza professionale altamente qualificata permette ai docenti di elaborare programmazioni didattiche strutturate in UDA attente ai bisogni formativi di ogni discente. Per quanto riguarda i trasferimenti i dati sono in linea con quelli nazionali e locali. Dal grafico “Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno” si evince, altresì, un tasso di abbandono scolastico che sembrerebbe anomalo, in contrasto con i risultati delle altre rilevazioni. In realtà la lettura delle cause ha rilevato che nella maggioranza dei casi tale fenomeno è dettato da motivazioni di ordine lavorativo e abitativo.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LIEE00300B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

68,8

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

63,0

62,6 69,2

6,2

62,7

6,5

LIEE00302D - II B

56,3

-6,8

50,8

-5,5

LIEE00303E

82,5

LIEE00303E - II A

82,5

54,9

n/a

77,2 19,3

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,6

5,4

LIEE00302D

n/a

n/a

ITALIA

LIEE00302D - II A

n/a

n/a

Centro 54,8

5,7 n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

77,2

21,0 64,5

63,7

62,9

70,0 69,4

7,5

64,8 62,9

1,4

64,8

2,3

LIEE00301C - V B

67,6

6,1

76,8

14,4

LIEE00302D

57,8

LIEE00302D - V A

56,9

n/a

n/a

n/a

LIEE00301C

n/a

n/a

n/a

LIEE00301C - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -6,5

n/a

n/a

n/a

67,7 -4,7

LIEE00302D - V B LIEE00302D - V C

58,4

LIEE00303E

25,3

LIEE00303E - V A

25,3

-3,2 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,9

3,5

78,7

16,3

55,8

-6,8

78,8 -36,5

n/a

78,8

n/a

n/a

n/a

n/a 16,4


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIEE00301C - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

LIEE00301C - II B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

LIEE00302D - II A

5

1

1

4

11

4

3

4

2

9

LIEE00302D - II B

8

3

3

1

8

10

4

0

2

7

LIEE00303E - II A

0

0

3

1

16

0

0

2

3

15

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LIEE00300B

20,0

6,2

10,8

9,2

53,8

21,5

10,8

9,2

10,8

47,7

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIEE00301C - V A

3

4

5

4

4

4

3

6

4

4

LIEE00301C - V B

1

1

2

4

5

0

0

2

6

5

LIEE00302D - V A

3

3

3

1

3

2

4

1

5

4

LIEE00302D - V B

-

-

-

-

-

1

1

1

6

12

LIEE00302D - V C

4

6

3

1

4

4

7

3

2

1

LIEE00303E - V A

14

0

0

0

0

0

0

1

6

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LIEE00300B

32,1

17,9

16,7

12,8

20,5

10,5

14,3

13,3

27,6

34,3

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LIEE00300B 20,4 79,6 23,8 76,2 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LIEE00300B 44,7 55,3 32,7 67,3 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti di matematica delle Prove Nazionali per le classi 2^ e 5^ risultano superiori alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è mai stata fatta una comparazione degli esiti degli e tra gli alunni nel corso della loro permanenza a scuola.

La scuola riesce ad assicurare esiti generalmente uniformi tra le All'interno della scuola esiste una forte opposizione alle prove classi. Invalsi, testimoniata dall'alta percentuale di adesione allo sciopero da parte dei docenti. La variabilità dei punteggi “DENTRO le classi - Italiano e Matematica” rileva un basso indice di variabilità interna di Molto alta è la percentuale dei docenti che non ricorre ad ciascuna classe rispetto ai valori regionali e nazionali. Se si esercitazioni e a simulazioni per preparare gli alunni alla prove tiene conto che il background socio-economico culturale della Invalsi. popolazione scolastica è sostanzialmente omogeneo e quindi non influente su questa rilevazione, e se correliamo l’indice Una classe seconda a tempo pieno, a differenza delle altre, ha “DENTRO le classi” con i dati della tabella “Alunni collocati riportato un punteggio al di sotto dei valori ESCS in entrambe nei diversi livelli in italiano e in matematica” che posizionano le prove (- 6,8 e -6,5). La classe parallela funzionante a tempo gli alunni nella fascia di livello tra i valori 4 e 5, possiamo normale con lo stesso team docente ha conseguito invece evincere che ogni team docente fa conseguire ai propri allievi punteggi nella norma (6,2 e 6,5). All’interno della classe sono livelli di apprendimento molto simili, nonostante le differenze presenti numerosi bambini portatori di bisogni educativi individuali degli stessi. La didattica diviene il quid aggiuntivo speciali. La scuola ha già provveduto a intervenire sulla per garantire il successo scolastico. composizione della classe. I livelli degli alunni nelle prove si posizionano nella fascia di livello 4/5. Emerge un dato discordante relativo ad una classe V nella prova di italiano di difficile interpretazione in quanto condizionato da cheating. La stessa classe ha raggiunto livelli 4/5 in matematica.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola in generale ha un livello medio-alto di prestazione nelle prove standardizzate, anche se non mancano alcune criticità. Il livello di cheating non sembra essere rilevante, in quanto i risultati sono in linea con quelli interni e con quelli nazionali. Unica discordanza, di non facile interpretazione, è rappresentata dai risultati nella prova di italiano di una classe quinta. Non è possibile capire da questi dati l'evoluzione dei risultati nel tempo di una classe, perchè essi si riferiscono ad annualità diverse. Si fa presente che non è possibile intervenire sulla composizione delle classi prime nel momento della loro formazione, in quanto le scelte delle famiglie sono orientate dall’opzione del tempo di funzionamento (TN o TP) e dalla residenza in rapporto all’ubicazione territoriale del plesso. Il Circolo ha tre plessi collocati in tre distinti quartieri della città, che corrispondono ad altrettanti diversificati bacini d’utenza. Ogni plesso poi, escluso quello di Montenero che ha soltanto una classe, dispone di 2 classi prime ciascuna con un proprio specifico tempo scuola. Criticità non facilmente superabile è legata alla contrarietà del corpo docente in genere alle Prove Invalsi. Molte resistenze sono legate a fattori contingenti ed operativi: come il tempo da dedicare alla somministrazione e tabulazione e il riconoscimento di impegni aggiuntivi. Ma esiste anche una contestazione all’uso massiccio del testing, in favore di una lettura “umanistica” della formazione degli alunni. Occorre, tuttavia, evidenziare che la valutazione, in particolare nella scuola dell'obbligo, non consiste semplicemente nel misurare il livello di apprendimento conseguito dai suoi alunni, ma valutare la persona in tutte le sue peculiarità, evidenziando e stimolando lo sviluppo delle attitudini personali, del grado di maturazione, della capacità di collaborazione tra pari e, non ultimo, dell'atteggiamento verso lo studio.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Griglia delle competenze in uscita per la scuola dell'infanzia e primaria. Diversità come ricchezza personale. Inclusione come rispetto del sè e dell'altro. Partecipazione a progetti sulla legalità e la responsabilità civica. Pari opportunità di genere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Protocolli di intesa con l'esterno per realizzare progetti specifici.

La scuola utilizza una griglia comune di valutazione per l'assegnazione del giudizio sintetico del comportamento i cui principali indicatori sono: Partecipare alla vita della classe mostrando senso di responsabilità. Avere un atteggiamento corretto e rispettoso nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti o con le altre figure operanti nella scuola. Rispetto delle regole della scuola.

Elaborare un curricolo autenticamente organizzato per competenze e progettare una didattica per problemi.

Predisporre ambienti di apprendimento dove gli alunni si assumano responsabilità, iniziative, gestiscano situazioni, procedure, problemi, singolarmente e in gruppo.

La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza, oltre che con il giudizio del comportamento, anche attraverso i voti assegnati alle discipline, nei quali vengono valutati aspetti come: atteggiamento verso la materia, motivazione allo studio, risposta alle proposte del docente, organizzazione del lavoro, rispetto degli impegni e capacità di collaborazione con i compagni. Il comportamento degli alunni è solitamente corretto e rispettoso delle regole della scuola, i docenti ricorrono ad interventi educativi mirati e graduati per provvedere ad eventuali mancanze disciplinari degli alunni. Il Consiglio di Circolo ha elaborato il Regolamento di Disciplina, con l'obiettivo prioritario di far acquisire agli alunni comportamenti rispettosi delle regole che stanno alla base di una convivenza civile. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. In generale gli allievi raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni. Il Circolo ha elaborato un curricolo verticale, mettendo in atto un itinerario scolastico comune per la scuola dell’infanzia e primaria. Mancano progettazioni di Unità di Apprendimento per competenze, anche se alcuni team stanno cercando di inserire nella «didattica ordinaria» particolari strategie per favorire un apprendimento cooperativo e per promuovere la formazione e la maturazione del gruppo classe (variare le metodologie, introdurre compiti reali, coinvolgere gli alunni nella valutazione, cercare appoggi e conferme esterne a ciò che si propone). Non sono stati ancora elaborati strumenti per la rilevazione di competenze trasversali.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dei colloqui di continuitĂ con i docenti della scuola secondaria di I grado vengono restituiti verbalmente gli esiti degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati monitorati gli esiti degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado.

Le insegnanti di sostegno accompagnano gli alunni con disabilità grave nella scuola secondaria di 1^ grado per i primi tempi scolastici (Progetto "Per Mano"). La scuola, grazie agli incontri sistematici con le insegnanti della scuola dell'infanzia, conosce i percorsi formativi in uscita dei bambini di 5 anni che si iscrivono alla classe prima. Per i bambini di 5 anni è prevista una griglia di osservazione relativa alle competenze raggiunte al termine del triennio della scuola dell'infanzia. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro istituto si attivano progetti di continuitĂ per le sezioni e le classi in uscita e incontri tra i docenti per valutare i livelli degli alunni in entrata. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento. La scuola, tuttavia, non monitora con appositi strumenti di rilevazione i risultati a distanza degli studenti nel successivo percorso di studio se non tramite gli incontri di continuitĂ e colloqui non strutturati tra gli insegnanti della scuola primaria e secondaria di 1^ grado. Grande attenzione viene dato al passaggio tra i vari ordini di scuola per i bambini con disabilitĂ grave per garantire loro un percorso formativo il piĂš possibile armonico e positivo. A tale scopo ogni anno, in base ai bisogni educativi di ciascun bambino in uscita, viene messa a punto una procedura coordinata ed integrata degli interventi con le scuole dell'infanzia e secondarie di 1^ grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,8 11 Medio - basso grado di 8,3 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 8,3 30 Alto grado di presenza 62,5 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LIEE00300B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,2

89

89,3

Si

79,2

88,3

89

Si

70,8

80

85

Si

79,2

82,7

83,4

Si

70,8

76

81,3

Si

54,2

47,7

57,9

Si

95,8

82,3

80,7

Si

41,7

29

29,3

No

4,2

12,3

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Rintracciabilità delle competenze in uscita, delle indicazioni -Focalizzazione dell’attenzione sui traguardi di competenza al nazionali e delle linee guida. termine delle varie classi (prima, seconda, quarta) -Il percorso curricolare presenta un impianto coerente nei suoi elementi fondamentali, riscontrabile nel piano dell’offerta formativa. -Le scelte curricolari sono coerenti con l’età e le caratteristiche psicologiche degli alunni. - L'elaborazione del curricolo ha previsto il coinvolgimento delle interclassi tecniche, della commissione di lavoro "POF", del Collegio dei docenti attraverso un percorso di confronto, discussione e scelte condivise. -I docenti hanno condiviso il quadro di riferimento metodologico e i traguardi di competenza. -Sono previsti, in presenza di difficoltà, percorsi individualizzati. -Assemblee, consiglio di circolo, incontri con le famiglie, protocolli con associazioni, imprese pubbliche e private e altre agenzie formative per concordare ed ampliare l’offerta formativa. -La scuola ha previsto e progettato percorsi con gli altri ordini di scuola contigui.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 40 Alto grado di presenza 33,3 35 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIEE00300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,2

83,7

81,4

No

91,7

82,3

71,2

Si

83,3

86,7

86,4

No

45,8

62,7

64,1

Si

54,2

60,3

57,4

No

83,3

77

82,3

Si

79,2

65,3

58,6

Si

37,5

45

42,2

No

0

10

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione interna tale da consentire continue revisioni delle progettazioni didattiche: incontri di fascia, programmazione di team, raccordi con la commissione POF. Potenziamento delle competenze in entrata ed in uscita Utilizzo di metodologie laboratoriali, cooperative e di valorizzazione delle diversità. Progettualità che tiene conto e valorizza la specificità territoriale di ogni plesso. Attività di sperimentazione dell'educazione musicale in tutte le classi di un plesso con lo scopo di promuovere una progettazione per la verticalizzazione del curricolo musicale nell’ambito del D.M. 8/2011. La scuola promuove lo sviluppo e l’implementazione delle buone pratiche documentate. Una sezione del sito scolastico raccoglie le documentazioni di progetti e attività particolarmente rilevanti. Due buone pratiche sono state riconosciute e premiate dalla Fondazione Amiotti e inserite nel progetto 2014/15 "Didattica del Fare - Fare per Includere". Le insegnanti di Cave Bondi sono impegnate in un costante percorso di formazione e aggiornamento sulla Globalità dei Linguaggi e condividono un unico progetto didattico annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Formazione nella realizzazione di nuove strategie progettuali. Pur avendo destinato un impegno di studio nella stesura di prove di fascia finalizzate all’acquisizione di competenze trasversali, il lavoro presenta un margine di miglioramento e siamo tuttora in una fase di studio.


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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 28,3

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

21

18,9

45,8

50,7

50,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 46,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29

Situazione della scuola: LIEE00300B

Riferimento Nazionale % 36,9

12,5

19

15,6

54,2

52

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Revisione costante sulla valutazione dei discenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione prevalentemente nelle discipline di italiano e matematica.

Elaborazione di griglie di valutazione interne. Non sono utilizzate prove di valutazione autentiche. Partecipazione collettiva. Certificazione delle competenze chiara ed esaustiva.

Da programmare l'utilizzo di modalità e strumenti di valutazione dei processi di insegnamento – apprendimento allo Sono valutate con prove strutturate le conoscenze e le abilità in scopo di correggere in itinere e rivedere le scelte per il itinere, le competenze al termine della classe quinta. miglioramento. La scuola ha utilizzato prove strutturate per classi parallele relative alle discipline di italiano e matematica per le classi 1e, 2e, 3e, 4e; italiano, matematica, inglese per la classe 5°, adottando criteri comuni per la correzione. Valutazione del comportamento di ciascun alunno in situazioni di apprendimento e di relazione. Autovalutazione degli studenti in funzione della competenza europea “Imparare ad imparare”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola ha elaborato il POF che tiene conto di tutti i documenti ministeriali relativi al curricolo (ed in esso citati), cosÏ come ha elaborato profili di competenze per tutte le discipline. L'ampliamento dell'offerta formativa è costantemente tenuto aggiornato, cosÏ come la progettazione didattica articolata per unità di apprendimento. La scuola lavora con referenti specifici (Funzioni strumentali) e varie commissioni, costituite da piÚ docenti rappresentanti i sei plessi, in grado di elaborare nuove strategie educative. Le proposte vengono analizzate nelle interclassi tecniche e poi deliberate dal Collegio. La scuola si impegna a valorizzare la documentazione e la diffusione delle buone pratiche come strategia per la riflessione e per il miglioramento delle pratiche educative, didattiche e organizzative agite. Dispone di un sistema di documentazione di buone pratiche condiviso e unitario.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: LIEE00300B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,7 21,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIEE00300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIEE00300B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

37,5

39,3

52,4

Si

66,7

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

16,7

13,3

13,9

No

16,7

8,3

10,4


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pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LIEE00300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIEE00300B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,7

29,7

38,3

Si

87,5

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tramite le uscite didattiche i bambini hanno modo di conoscere laboratori e spazi specializzati del territorio (aule didattiche decentrate nel territorio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni plessi dispongono di spazi limitati. Questo impedimento strutturale riduce le possibilità di allestire nuovi spazi didatticamente significativi.

I plessi di scuola primaria sono dotati di spazi laboratoriali o polinfunzionali curati da un responsabile.

Carenza di arredi per la specializzazione degli spazi laboratoriali.

La presenza di spazi pensati e organizzati in funzione delle diverse esigenze speciali è un tassello importante per l’inclusione scolastica. Sono stati allestiti e organizzati "luoghi educativi" dedicati ad attività dimensionate sui bisogni dei bambini con grave disabilità. La scuola ha sperimentato già da alcuni anni l’allestimento di alcune aule per favorire un apprendimento creativo e rassicurante anche attraverso il progetto “Senza zaino” e “Far bella la scuola”. Per questi progetti è stata indispensabile la collaborazione delle famiglie. Tutti i docenti sono corresponsabili dei materiali e sussidi didattici attraverso una programmazione interna condivisa. Nella scuola dell'infanzia grande cura viene dedicata all'organizzazione della giornata scolastica attraverso l'uso flessibile di spazi e tempi (routine e attività) in modo che risponda ai bisogni ed alle esigenze di tutti i bambini/e. Le aulesezione sono organizzate in "angoli" funzionali al soddisfacimento dei bisogni di vissuto e di conoscenza dei bambini.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si ispira a progetti in grado di favorire l’innovazione metodologica (uso dei tablet come strumento utile a molte discipline, "A scuola senza zaino") utilizzando le nuove tecnologie per la didattica come risorse a supporto dei processi di insegnamento e di apprendimento. La scuola valorizza la valutazione formativa e orientativa. la scuola è impegnata a lavorare sulla parità di genere e al superamento degli stereotipi. Particolare attenzione viene data alla scelta dei libri di testo, tenendo presenti le indicazioni del progetto POLITE, il progetto europeo di autoregolamentazione per l’editoria scolastica. Valorizzazione di tutti i linguaggi verbali e non verbali attraverso la metodologia della Globalità dei Linguaggi.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza ancora di insegnanti che faticano ad utilizzare le nuove tecnologie per la didattica come risorse a supporto dei processi di insegnamento e di apprendimento e a lasciarsi coinvolgere in pratiche educative e didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIEE00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LIEE00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 100 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIEE00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 49,8 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,2 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIEE00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 55 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie 100 60 32,2 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Disponibilità alla progettualità a favore dell’inclusione e dell’integrazione. Disponibilità all’ascolto delle famiglia e al confronto. Gli insegnanti promuovono lo sviluppo di competenze sociali e civiche attraverso esperienze e attività concrete di accoglienza, di collaborazione, di aiuto reciproco, di condivisione. Per i pochi casi necessari di richiami disciplinari, si sono avviate comunicazioni verbali e scritte sul diario scolastico ai genitori e proposte soluzioni di tipo educativo. Il Patto di Corresponsabilità è stato presentato ad inizio d’anno scolastico a tutte le famiglie ed è reso pubblico sul sito della scuola. La scuola dell'infanzia adotta strategie specifiche per la promozione e interiorizzazione di competenze sociali nei bambini attraverso l'assegnazione di compiti di responsabilità (incarichi, attività di gruppo ecc.). Le opportunità formative che nascono dall'eterogeneità della monosezione della scuola dell'infanzia: -tutoraggio dei più grandi verso i più piccoli; -interiorizzazione, da parte dei più piccoli, di regole di comportamento attraverso il dialogo e l’imitazione dei più grandi. Nei plessi si rileva una positiva relazione tra tutto il personale docente e non fondata sulla collaborazione e condivisione. La scuola tiene continui rapporti con le famiglie finalizzati alla comunicazione, condivisione e collaborazione.

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Formazione specifica sulla relazione e la capacità di attingere alle proprie risorse: previsto un corso di formazione con la proposta di un percorso di crescita centrato su obiettivi concreti e consapevoli, che saranno decisi direttamente dai partecipanti durante il primo incontro in modo da rendere le attività il più coerenti e pratiche all’interno del contesto di riferimento. Per alcuni docenti persistono difficoltà al confronto e allo scambio di esperienze. Difficoltà, talvolta, delle famiglie a rispettare le regole comunitarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi ed i tempi utilizzati sono funzionali alle attività dei bambini. La scuola cura l'allestimento di ambienti di apprendimento ricchi di stimoli e di possibilità di apprendimento attivo ed autonomo. Sono presenti diversi laboratori nei vari plessi, a disposizione di tutte le scuole del Circolo e non solo (il laboratorio "Antico Egitto"). Sono presenti nel plesso di Montenero, ma a disposizione di tutti gli alunni del Circolo, 27 tablet con i quali si effettuano lavori di ricerca, per gruppi di fascia e/o paralleli. Sono organizzate uscite nel territorio e attività negli ambienti educativi che questo offre. In base alle disponibilità economiche è previsto un intervento mirato al rinnovo delle attrezzature informatiche in ogni plesso, iniziato lo scorso anno e che proseguirà per i prossimi. Gli alunni costruiscono ed elaborano, all'interno delle classi e delle sezioni, regole di comportamento collettive ed individuali. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso la costruzione di un'"alleanza" educativa con i genitori stipulata e sottoscritta con il “Patto di corresponsabilità”.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

5,1

13,5

56,7

61,4

61,2

43,3

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa della scuola dell’infanzia, grazie alla Migliorare le pratiche valutative personalizzate nelle modalità e sua flessibilità, permette percorsi facilitanti per l’inclusione. negli strumenti. E' allo studio un nuovo modello per la registrazione del PEI, più corrispondente a rilevare le situazioni Il PAI Piano Annuale per l'Inclusività) esplicitato nel POF. di gravità. Revisione annuale della situazione relativa ai bambini in difficoltà con tabella inserita nel PAI. Azioni di miglioramento annuali esplicitate nel POF. Trasparenza nelle pratiche valutative. Attività di formazione costanti e mirate anche alla formazione dei nuovi docenti. Spazi dedicati per bambini certificati. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva: - "Risorsa compagni", come esperienze di apprendimento cooperativo e di lavoro di gruppo; - Tutoring, inteso come attività di insegnamento di un alunno ad un altro alunno, per i vantaggi cognitivi, metacognitivi ed emotivi che tale attività ha per entrambi; - Laboratori, come percorsi dell’osservare e del fare, realizzati durante l’attività curricolare ordinaria. La scuola prevede l'intervento di mediatori culturali per gli alunni stranieri al fine di agevolare la comprensione della lingua Italiana. La scuola coinvolge le famiglie, i servizi socio-assistenziali e sanitari nella progettazione, nel coordinamento e nella valutazione di iniziative per l'inclusione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIEE00300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,7

93

92,1

No

50

57,7

36

No No No No

16,7 20,8 4,2 8,3

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

16,7

14,5

No

20,8

18,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIEE00300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

79,2

74,3

76,9

No

37,5

32

21,9

No

8,3

21

25,3

No

29,2

40

36,9

No

12,5

12,7

14,8

Si

45,8

64

52,9

No

25

31,3

40,7

No

0

4

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività di recupero, consolidamento e potenziamento con progetti interni deliberati dal Collegio Docenti. Realizzazione di attività di supporto in aula (circle time, piccolo gruppo). Laddove le compresenze sono ancora possibili, si sono attivati percorsi soprattutto di recupero con cadenza settimanale. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, i cui esiti sono riportati nelle relazioni finali dei progetti di compresenza. Nel lavoro d’aula vengono utilizzati interventi di didattica personalizzata e individualizzata, facendo ricorso anche a modalità di recupero degli apprendimenti tra pari. La scuola ha pianificato azioni di formazione mirate sul metodo di studio e sulle strategie per apprendere, allo scopo di prevenire delle difficoltà di apprendimento ricorrenti. Il punto di forza fondamentale resta comunque, a fronte delle crescenti difficoltà che si devono affrontare, la professionalità degli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di spazi per lavorare a classi aperte. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono condizionati da: numero esiguo di ore di compresenza, presenza nelle classi di bambini con numerosi e diversi bisogni educativi speciali, carenza di spazi idonei dove svolgere tali attività. Riguardo al potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, molto spesso manca la possibilità di attivare dei percorsi specifici perché si privilegia indirizzare le risorse al recupero o al consolidamento degli apprendimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le azioni di indirizzo del Consiglio di Circolo e del Collegio Docenti in prospettiva inclusiva da cui recepisce le azioni di indirizzo nel POF e nel PAI; contestualizza le stesse azioni nella progettazione didattica di classe; dispone di modalità e strumenti di individuazione dei bisogni educativi particolari e speciali; dispone di un modello PDP condiviso. Le attività che la scuola mette in atto per favorire l'inclusione sono molteplici e riguardano non solo gli alunni, ma anche le loro famiglie. Ne sono una prova lo sportello d'ascolto, utile a gestire le difficoltà di relazione tra famiglia e bambino/famiglia e scuola e la presenza di tutti i genitori dei bambini BES agli incontri delle riunioni del GLIS e del GLI. La scuola, inoltre, favorisce interventi mirati per bambini stranieri e per bambini adottati. Vengono attivate forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dai bambini con difficoltà, al fine di promuovere azioni di riflessione e valutazione sui processi e sulle azioni. Prevede, infine, il funzionamento di gruppi di lavoro misti (Commissione Inclusione, GLIS, GLI, GLHO ...), composti da rappresentanti dei diversi soggetti del territorio interessati nel progetto di inclusione: le famiglie degli alunni, servizi socioassistenziali e sanitari e rappresentanti delle associazioni, che vengono coinvolti nella progettazione, nella verifica e nel bilancio finale delle azioni per l'inclusione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIEE00300B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

95,8

99

97,5

Si

62,5

76,7

75,8

Si

95,8

95,3

95,7

Si

62,5

60,3

60,8

Si

79,2

81

75,7

No

37,5

67

61,3

No

8,3

17,3

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Elaborazione di percorsi didattici condivisi con gli altri ordini di scuola. Accoglienza ed inclusione fattiva. Partecipazione attiva delle famiglie ai progetti e agli incontri programmati. Sono stati definiti strumenti (griglie delle competenze in uscita, osservazioni sistematiche, relazioni...) e modalitĂ (incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola e i lavori della commissione ContinuitĂ ) per facilitare la conoscenza di ogni alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da programmare l' elaborazione di fascicoli specifici tra scuola primaria e scuola secondaria 1^grado; tra scuola dell'infanzia e scuola primaria. Da prevedere esperienze di formazione, progettazione e confronto professionale tra docenti attraverso anche una programmazione condivisa tra i diversi ordini di scuola.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra scuola e territorio con lo scopo di aiutare Prevedere la stesura di Protocolli di intesa con e fra le scuole, gli allievi a costruire le proprie attitudini e a leggere l’ambiente specialmente con quelle che insistono sullo stesso territorio. circostante. Da sviluppare la riflessione sui percorsi di orientamento in Progetti ed attività con enti e agenzie del territorio tesi ad modo da aprire prospettive per il passaggio dai progetti per orientare gli alunni ad allargare i propri orizzonti oltre la città l'orientamento al "curricolo orientante", ovvero cercare di in cui vivono, tramite esperienze che riguardano la conoscenza assicurare la presenza diffusa dell'orientamento nell'intero corso dell’ambiente. degli studi dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria e alla scuola secondaria di 1^grado. Partendo dalla concezione che l’orientamento costituisce parte integrante dei curricoli di studio e, più in generale, del processo educativo, sin dalla scuola dell’infanzia, nella fase di ideazione si sono individuati nei curricoli della scuola dell’infanzia e della scuola primaria specifiche "forme di intelligenza" di cui occorre potenziare l’acquisizione e la padronanza. Imparare ad imparare come stile personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha cercato di assumere il punto di vista della continuità e dell'orientamento all'interno delle strategie di pianificazione dell'offerta formativa con particolare riferimento alla elaborazione del curricolo e dei progetti didattici che siano in grado di guardare ai saperi secondo una prospettiva di orientamento. L’alleanza fra le scuole del 1^ ciclo aggiunge grande valore al progetto formativo della scuola, perché si possono valorizzare le risorse e le specificità dei tre gradi scolastici. Si tratta di una di quelle azioni concrete con le quali si passa dalla continuità enunciata alla continuità praticata. Il Circolo promuove specifiche attività di continuità fra scuole. In particolare fra la scuola dell'infanzia e la scuola secondaria di 1^ grado. La promozione avviene sia attraverso incontri fra docenti che con la realizzazione di progetti che coinvolgono tutti i bambini di ordine scolastico diverso. Ciò consente di assicurare agli studenti un percorso graduale, unitario e il più fedele possibile a ciò che dovrebbero "sapere", "saper fare" e "saper essere" al momento del passaggio nell’ordine di scuola successivo. La scuola ha affidato la continuità tra gli ordini di scuola ad un docente Referente e alla commissione "Continuità" composta da uno/due docenti per ogni plesso.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) IL POF è scritto con linguaggio chiaro e comprensibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) GLI Enti Locali non partecipano agli incontri per la definizione delle priorità con il "territorio".

Sono previsti incontri in fase di iscrizione e nel corso dell'anno. Il POF è pubblicato sul sito web in formato PDF e molte parti sono sviluppate in apposite pagine, permettendone una "navigazione" digitale.

Non sempre alta è la partecipazione dei genitori del Consiglio di Circolo per la revisione del POF.

E' stata realizzata una sintesi del POF che viene consegnata alle famiglie in occasione delle iscrizioni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di revisione del POF è ampiamente documentato e avviene capillarmente e in maniera diffusa all’interno dei diversi OO.CC.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora non è stata raggiunta la partecipazione attiva di ogni docente. C'è ancora un numero residuo di insegnanti che non accetta incarichi e compiti organizzativi.

Il Collegio Docenti analizza in apertura e chiusura d'anno gli obiettivi generali a livello organizzativo e la pianificazione didattica.

Non sempre le famiglie partecipano agli incontri per loro organizzati.

I consigli di interclasse e intersezione accompagnano la vita scolastica per l'intero anno. Sono previsti consigli di interclasse e intersezione plenaria con la presenza dei genitori per assicurare la diffusione delle informazioni e per condividere alcune importanti scelte organizzative ed educative. Costruzione dell'accordo/consenso su obiettivi di risultato. Opportunità di esprimere la propria opinione sulla qualità della gestione. Diffusione di verbali e documenti per garantire trasparenza e tempestiva informazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Misurazione e riesame dei processi in atto in modo sistematico ed organico.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40 30,4 Tra 500 e 700 € 26,7 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,3 26,2 Più di 1000 € 10 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LIEE00300B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B %

Riferimento Nazionale %

70,00

74,9

74

72,8

30,00

25,1

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LIEE00300B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B % 60,61

71,2

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LIEE00300B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B % 68,42

83,1

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LIEE00300B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B %

20,00

21,2

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LIEE00300B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B % 30,77

25,7

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B Collegio dei docenti Si 96,7 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 26,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B No 73,3 64,3 No 70 61,7 No 6,7 4,5 No 20 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

3,3

13,2

10,6

No

13,3

10,6

10

Si

3,3

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B Collegio dei docenti No 56,7 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3,3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 10 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B Collegio dei docenti Si 73,3 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse Si 23,3 25,1 Il Dirigente scolastico No 3,3 4,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B Collegio dei docenti Si 90 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 30 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B Collegio dei docenti Si 73,3 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 73,3 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,5 2 Il Dirigente scolastico Si 23,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B Collegio dei docenti No 26,7 26 24,1 Consiglio di istituto No 70 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,7 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,7 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B Collegio dei docenti No 36,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 20 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 33,3 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,3 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,7 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LIEE00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B Collegio dei docenti Si 90 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 3,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 46,7 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIEE00300B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE00300B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,61

74,2

64,3

55,6

0,4

7,4

2,7

2,6

22,98

13,6

19,3

24,3

n.d.

9,4

14,5

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Impegno della leadership nella formulazione annuale della mission e della vision nel rispetto delle Indicazioni nazionali per il curricolo, che tiene conto dei bisogni e delle aspettative dei portatori d’interesse e dei cambiamenti sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diffidenza verso il cambiamento e l’innovazione in generale. Non ancora ampiamente diffuso l’ utilizzo sistematico della tecnologia nella didattica quotidiana.

Impegno della leadership a rafforzare la fiducia reciproca ed il Comunicazione non sempre efficace e funzionale ai rispetto tra leader e personale attraverso la partnership mediante cambiamenti in quanto distorta dalla paura del cambiamento. l’assegnazione di incarichi finalizzati a responsabilizzare lo stesso. Misurazione e riesame dei processi in atto in modo sistematico ed organico. Impegno a migliorare la comunicazione in modo da risultare chiara ed efficace, attraverso l’utilizzo di diversi canali: incontri A causa delle limitate disponibilità del FIS, è stato necessario collegiali, lavori di gruppo, sito web, circolari, documenti in decidere di non far svolgere ai docenti attività aggiuntive bacheca. relative alla realizzazione di progetti. I progetti sono stati comunque realizzati grazie allo strumento della "Banca oraria" Promozione di una cultura della comunicazione aperta e di che non prevede retribuzione dal FIS. Da qui deriva in parte la dialogo. motivazione del perché la quota del 39,9% di docenti non abbia usufruito del FIS. La definizione delle mansioni e delle funzioni necessarie è condivisa al collegio. Gli insegnanti specialisti (IRC, L2) e i docenti che ricoprono part time o spezzoni orario, a causa del loro orario e/o delle Creazione di un ambiente che favorisca la formulazione di idee numerose classi assegnate, difficilmente svolgono attività e suggerimenti da parte del personale. aggiuntive retribuite. Valorizzazione delle funzioni e dei compiti del personale ATA I docenti sono poco disponibili a svolgere ore in eccedenza per anche attraverso la consistente quota di ripartizione del FIS le supplenze. assegnata. Una quota di docenti non è disponibile a svolgere ore in più rispetto al proprio orario di servizio, ed è poco incline ad assumere incarichi di supporto organizzativo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LIEE00300B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE00300B 0

10,23

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LIEE00300B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE00300B n.d.

6087,32

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LIEE00300B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE00300B n.d.

86,8

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LIEE00300B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B % n.d.

20,64

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LIEE00300B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIEE00300B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

11,9

15,5

0

3,3

7,1

13,3

0

23,3

16,4

9,4

2

76,7

74,3

48,5

0

16,7

24,1

28,4

0

23,3

19,6

11,6

1

3,3

30,2

36,6

0

13,3

18

27,3

0

10

11,6

20,6

0

10

17

14,9

0 0

23,3 23,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LIEE00300B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE00300B 4,67

2,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LIEE00300B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B % n.d.

35,3

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LIEE00300B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LIEE00300B L'idea di un Lab di Storia nasce dalle difficolta' oggettive che i ragazzi incontrano e devono superare nello studio della Disciplina, e in generale, nello studio scolastico. . Con questi laboratori offriamo un aiuto per attivare la passione, la moti 路Migliorare le relazioni dell'istituzione scolastica con i familiari e con gli abitanti del quartiere. 路Promuovere una maggiore integrazione e collaborazione fra la scuola e le altre istituzioni presenti nel territorio (Enti Locali, Comune, Associazi Curando e coltivando specie vegetali si possono sviluppare abilita' sociali, rapporti interpersonali, comunicazione. Si tratta della cosiddetta terapia orticulturale, ossia l'utilizzo del giardinaggio e dell'orticoltura come supporto alle tecniche di


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 16,7 16,7 Alto coinvolgimento 66,7 72

Situazione della scuola: LIEE00300B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno svolto progetti in orario curricolare senza richiedere risorse dal FIS. Si procede alla verifica sistematica dei progetti attivati nella scuola attraverso griglie di monitoraggio e relazioni finali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del FIS ormai da alcuni anni non sono sufficienti e non è stato possibile dedicarne una parte ai progetti. Pertanto la scuola ha realizzato progetti senza poter ricorrere alle risorse del Fondo. Ha potuto contare su finanziamenti esterni provenienti dagli EE.LL. e da privati e sull'aiuto dei genitori.

E' presente un Coordinatore che presiede all'organizzazione dei Sempre per indisponibilità di risorse del FIS la scuola ha dovuto progetti e redige un monitoraggio complessivo finale. limitare l'utilizzo di docenti interni in qualità di esperti. Questo non ha impedito di contare sulla disponibilità di alcuni docenti I responsabili dei diversi progetti rendono conto con periodicità esperti che hanno operato senza retribuzione. degli interventi effettuati ai Consigli di Interclasse/intersezione e al Collegio. La Scuola non si è avvalsa di esperti esterni nei tre progetti più importanti perché si è ricorsi alle competenze dei docenti interni Progetti con tematiche rilevanti sono portati avanti da tutti i che avevano progettato le proposte. plessi del Circolo con durata pluriennale. Il risultato "nd" delle varie tabelle è determinato dalle domande Una modalità organizzativa interna, la "Banca oraria", ha del Questionario Scuola Invalsi unicamente orientate a rilevare permesso di realizzare all'interno delle classi progetti di i soli progetti con spesa. recupero e potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è riuscita a identificare i propri obiettivi, li condivide all'interno tra gli operatori e all'esterno con le famiglie, ha iniziato ad analizzare le proprie azioni e ne ha individuato le criticità e su queste deve agire per migliorarsi. Per far questo deve intensificare la revisione periodica con un monitoraggio continuo e ciclico su: procedure, compiti gestionali, organizzazione delle risorse umane, tempi, spazi, gestione delle risorse strumentali e finanziarie, attivazione di strategie di relazione con il contesto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LIEE00300B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE00300B 4

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LIEE00300B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIEE00300B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

26,7 10

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

30

26,4

15,3

0

3,3

6,1

5,6

1

30

26

21,1

0

50

51,4

46

1

23,3

18,6

16,5

0

3,3

2,9

2,2

0 0

0 10

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LIEE00300B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B % 34,85

40,7

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LIEE00300B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE00300B 25,85

52,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LIEE00300B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE00300B 0,67

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti coinvolti nella formazione è in linea Scarse risorse finanziarie assegnate dallo Stato. con la media regionale e nazionale. Mancanza di verifica sistematica sulla ricaduta delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola. Più insegnanti hanno effettuato numerosi corsi durante l'anno Rendere misurabile la qualità della formazione definendo criteri scolastico. oggettivi. Gli esiti, i prodotti e gli elaborati delle iniziative formative di interesse del Circolo sono presentati ai Consigli di interclasse/intersezione/Collegio dagli insegnanti che hanno partecipato alla formazione. Le insegnanti della scuola dell'infanzia Cave Bondi da più di 10 anni si sono formate e continuano ad autoformarsi nella metodologia della Globalità dei Linguaggi di Stefania Guerra Lisi. La scuola ogni anno predispone iniziative di formazione interne (integrazione scolastica, interventi sulle difficoltà di apprendimento, Privacy, Sicurezza) per i docenti di nuovo inserimento. Formazione di un gruppo di studio sulla Educazione di genere, nato dall'interesse di alcuni docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia Cave Bondi è stata predisposta una biblioteca "GDL" per gli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di incentivi economici per la formazione a causa delle scarse risorse della scuola.

Le programmazioni didattiche dei docenti di scuola primaria e Creazione di una banca dati che raccolga le competenze del scuola dell'infanzia costituiscono un materiale importante per la personale docente. condivisione di metodologie, strategie didattiche, strumenti educativi. Condivisione di "buone pratiche" tra i docenti: circolazione e scambi informativi sulle esperienze didattiche ed educative.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIEE00300B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIEE00300B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

70

53,1

53,5

No

63,3

69,1

61,1

No

40

46,9

48,9

No No No Si No No Si Si

73,3 70 86,7 100 36,7 23,3 90 93,3

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,3 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 61,7 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIEE00300B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIEE00300B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,8

8,8

6,9

0

12,4

14,4

9,9

0

6,8

6,8

6,6

0 0 0 9 0 0 12 15

8,4 3,3 5,5 9 9,7 6,2 12,5 10,9

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro producono materiali ed esiti utili alla scuola. L'apertura e chiusura della scuola in orario extra scolastico non può sempre contare sull'ausilio del personale collaboratore La scuola mette a disposizione dei docenti i locali secondo le scolastico, in quanto non c'è la possibilità di retribuire ore date e gli orari richiesti. aggiuntive di lavoro. Il più delle volte sono la DS e i Responsabili di plesso a garantire questo servizio. Utilizzo della Bacheca dei Docenti come repository di documenti utili alla didattica e ai processi organizzativi del Esistono piccole frange di insegnanti poco esperti Circolo e come area di condivisione per gli insegnanti stessi. nell'utilizzare i nuovi strumenti di comunicazione. Su incarico del Collegio le commissioni di studio e di lavoro, Problemi tecnici legati a problemi di connessione o a composte da insegnanti di ogni plesso di scuola primaria e strumentazioni vecchie. dell'infanzia del Circolo, sono chiamate a trattare temi specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola riesce a prendersi sufficientemente cura delle competenze del personale, a considerare la formazione come un investimento importante, ad impegnarsi per valorizzare e far crescere il capitale umano. A causa delle limitate risorse finanziarie gli interventi formativi della scuola devono essere programmati in base alle disponibilità assegnate. Ciononostante si utilizzano docenti formatori interni per organizzare proposte formative molto utili ai docenti di nuovo ingresso e per coloro che sono ancora inesperti in alcuni settori. Consistente è l'investimento sulla formazione delle insegnanti della scuola dell'infanzia sulla Globalità dei Linguaggi, accomunate non solo da un profondo interesse nei confronti della disciplina GdL, ma anche spinte a operare in favore della conoscenza e della divulgazione della stessa all’interno delle scuole del territorio di Livorno. Alta è la percentuale dei corsi di formazione e aggiornamento seguiti dai docenti del Circolo, tenendo conto, però, che un gruppo di docenti ha seguito numerose iniziative. Si sta consolidando la pratica di lavorare in gruppo da parte dei docenti e sempre più è sentita l'esigenza di condividere strumenti e materiali didattici. Particolare attenzione è da rivolgere alla valorizzazione del Gruppo di Studio che intende approfondire le tematiche della Pedagogia della Differenza di Genere anche con ricerche e studio personale realizzando lavori didattici e portando avanti un’analisi attenta sui libri di testo, sulla base delle indicazioni del progetto europeo POLITE, per prendere consapevolezza dei contenuti stereotipati e sessisti presenti nell’editoria scolastica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 6,7

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,7 25 14,3

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 3,6 19,7 Bassa apertura 3,6 6,8 Media apertura 14,3 16,9 Alta apertura 78,6 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LIEE00300B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIEE00300B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

56,7 50

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

43,3

28

18,7

0 0 2

0 10 16,7

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LIEE00300B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIEE00300B per motivo) per motivo) 1

13,3

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

30

31,2

24

1

86,7

76,8

74,2

0

0

9,6

10,1

0

13,3

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LIEE00300B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIEE00300B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40 13,3

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

26,7

43,4

44,3

1

30

26,7

16,7

0

3,3

9,3

9,7

0

0

4,8

12

1

46,7

24,8

30,5

0

36,7

26,4

20,2

0 0

20 6,7

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LIEE00300B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B No 23,3 30,2 Si 66,7 75,6 No 0 8,4 No 10 21,2 No 26,7 32,8 No 53,3 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,7

60,5

57,6

No No No

66,7 56,7 16,7

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LIEE00300B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LIEE00300B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

86,7

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allestimento del progetto "Un banco all'Opera, coinvolgendo varie istituzioni ed enti pubblici e privati per una “coproduzione”, ha costituito in primo luogo una opportunità, uno starter per rilevare sul territorio livornese disponibilità, risorse professionali ed economiche, sinergie con lo scopo di avviare in futuro la progettazione di un percorso di studio e di pratica musicale per l’attuazione del D.M. 8/2011, promuovendo la costituzione di un organismo territoriale costituito dagli enti riuniti in una rete ancora informale, ma che dovrebbe trasformarsi sin dal prossimo anno in un Accordo di rete territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a reperire soggetti esterni che possano offrire contributi economici alla scuola. Difficoltà a promuovere la cultura della RETE nella comunità scolastica. Da allargare la tipologia dei soggetti con cui il Circolo può stipulare accordi e da ampliare le attività da svolgere in rete.

Apertura delle reti promosse dal Circolo alle altre scuole. Presenza del Comune e della Provincia (Ufficio della Consigliera di Parità) per sostenere la scuola in alcuni progetti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LIEE00300B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE00300B % 30,96

22

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LIEE00300B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 42,9 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,4 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LIEE00300B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE00300B 7,49

16,3

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 80 76,2 Alto coinvolgimento 3,3 8,7

Situazione della scuola: LIEE00300B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Patto di corresponsabilitĂ scuola famiglia. Attivazione portale Argo mediante la Bacheca della scuola per comunicazioni alle famiglie, lettura dati, informazioni, avvisi ecc... Sito della scuola altamente frequentato dai genitori con pagine e servizi di posta elettronica dedicati. Opuscoli con notizie utili, informative e vademecum appositamente preparati per le famiglie. Coinvolgimento dei genitori nei progetti della scuola. LABORATORI CON I GENITORI: i genitori sono stati partecipi e attivi durante la preparazione e realizzazione dei progetti che li richiedeva come partner. Positivi i momenti vissuti insieme (genitori, insegnanti e bambini), ricchi di scambi e collaborazione, a tutto vantaggio della fiducia e stima reciproche. Il Comitato dei Genitori come strumento di partecipazione alla vita politica della scuola. CentralitĂ della famiglia nella vita scolastica e in particolare la partecipazione dei genitori impegnati negli Organi Collegiali della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da aggiornare i questionari di valutazione e gradimento per predisporre attivitĂ di revisione e controllo sul gradimento di tutti i servizi forniti dalla scuola per le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta cercando con non poche difficoltà di promuovere la Cultura della Rete per tutto ciò che può favorire collaborazione, sinergie, mutuo soccorso, economicità, efficienza, qualità dell'offerta e dei processi. Da una parte deve far crescere al suo interno la propensione a "fare sistema" facendo leva in vista dei traguardi e risultati positivi che potrebbero essere raggiunti in rete con le altre scuole, dall'altra deve saper trovare scuole-partner e altri soggetti pubblici e non con i quali stabilire rapporti paritetici e di reciprocità. La presenza attiva delle famiglie all'interno del Circolo è cresciuta nel tempo ed ha permesso di far acquisire ad ogni genitore una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e del contributo che è in grado di dare alla costruzione di una comunità educante, capace di realizzare un percorso condiviso e di definire la propria identità nel rispetto delle funzioni e dei ruoli di ciascuno dei suoi membri. Sia la scuola che le famiglie hanno avvertito sempre di più la necessità di confrontarsi e di superare il rischio di autoreferenzialità, per assolvere ciascuno al proprio compito, per realizzare al meglio l’azione educativa della comunità scolastica e per dare risposte concrete alle necessità formative degli alunni. Crediamo che il processo educativo nella scuola si costruisca in primo luogo nella comunicazione tra docente e studente e si arricchisca in virtù dello scambio con l’intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è ritenuto un contributo fondamentale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Promuovere, attraverso il lavoro sulle competenze di cittadinanza e delle life skills, l’uso della didattica per competenze. Sviluppo di strumenti per valutare e certificare le competenze sociali e civiche.

Numero di UdA progettate per migliorare le competenze sociali e civiche e le life skills ad esse corrispondenti

Conoscere i risultati degli alunni usciti dalla scuola primaria ad un anno di distanza.

Predisporre modalità e strumenti per la rilevazione degli esiti degli alunni usciti dalla primaria al termine del primo anno di scuola sec. di I grado

Misurare il trend di miglioramento di utilizzo di prove autentiche e rubriche di valutazione per la valutazione delle competenze soc./civ/life skills

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Compito precipuo della scuola è dare senso alle conoscenze e alle esperienze acquisite, fornire metodi e chiavi di lettura, permettere esperienze in contesti significativi.La prospettiva è quella perciò di attrezzare ciascun bambino/a di quei saperi, abilità e competenze che li rendano capaci di fronteggiare la vita in modo autonomo e responsabile. Una persona che sia dotata delle competenze chiave e delle life skills è di per sé più forte, autoconsapevole, critica, in una parola, resiliente e quindi meno esposta ai rischi di comportamenti dannosi per la salute e di disagi psicologici. Nostro intento è quello pianificare interventi diretti sulle life skills, sulle competenze sociali e civiche, sulle competenze affettive e di relazione per costruire cittadini competenti e nello stesso tempo lavoriamo per la tutela della salute e la prevenzione. Riteniamo che i temi di salute, sicurezza, salvaguardia dell’ambiente e delle risorse, si prestano molto bene a veicolare compiti significativi per la costruzione di competenze e si integrano senza difficoltà nel curricolo ordinario. Altro compito della scuola è di porre l’alunno/a nelle condizioni di conoscere se stesso e quanto proviene dall’ambiente per operare scelte consapevoli e mirate in condizioni di autonomia nella direzione della futura scelta scolastica. La scuola intende potenziare le risorse del singolo in situazione di apprendimento e valorizzare l’aspetto formativo/educativo delle singole discipline.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Assegnare a tali competenze trasversalità alle diverse discipline per cui ciascuna di esse contribuisce a perseguire il loro raggiungimento.


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Nell’ esercizio della “didattica tradizionale” occorre problematizzare, coinvolgere i bambini, contestualizzare, dare senso all’apprendimento

Ambiente di apprendimento

Apprendimento sociale: peer-tutoring, laboratorialità, approccio collaborativo; apprendimento sociale in contesto significativo, discussione. Flessibilità didattica: utilizzo di mediatori diversi e flessibili (attivi, iconici, analogici, simbolici).

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Didattica orientativa per sviluppare competenze di orientamento e abilità di base perché la persona impari in seguito ad orientarsi autonomamente.

Orientamento strategico e organizzazione Pianificazione con la scuola secondaria della scuola 1^grado di uno strumento atto a rilevare i risultati degli alunni provenienti dal nostro Circolo.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Per gli interventi diretti sulle life skills/competenze ricorrere al parternariato con l’ASL sia in fase di progettazione che di realizzazione.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola, nel proprio lavoro ordinario, attraverso una didattica per competenze (orientate su quelle sociali e civiche e le life skills corrispondenti), può agire per la tutela della salute e del benessere delle persone utilizzando compiti significativi (o di realtà), unità di apprendimento, in cui gli allievi devono affrontare dei problemi, gestire situazioni contestualizzate e di esperienza e realizzare dei prodotti. La centralità del lavoro è spostata dal docente all’allievo, dal contenuto alla conoscenza e dalla conoscenza alla competenza (fare qualcosa con ciò che si sa e reperire ciò che non si sa; sapere agito in contesto; azione autonoma e responsabile); dall’apprendimento riflettente all’apprendimento riflessivo, dall’apprendimento individuale e antagonistico all’apprendimento sociale e cooperativo. Attraverso la didattica orientativa si cerca di far incrementare la conoscenza di sé e della realtà sociale, sviluppare i processi di conoscenza, crescita e apprendimento individuali e collettivi, facilitare il trasferimento delle competenze acquisite nel successivo grado di scuola, per sostenere il successo formativo degli alunni in uscita. La predisposizione di uno strumento condiviso che verifichi gli esiti degli alunni a distanza di un anno offre un prezioso monitoraggio per valutare l’effetto degli interventi didattici messi in campo.


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