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Rapporto Autovalutazione Scuola P. GUERINI - BAGNOLO M.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC844003 I. C. BAGNOLO MELLA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC844003 BSEE844015 VA VB VC VD VE BSEE844026 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC844003 3.1 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC844003 0.8 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC844003 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto svolge il servizio per 1.300 studenti di cui 267 frequentano la scuola dell’Infanzia, 662 la primaria e 371 la secondaria di 1° grado. Annualmente le nuove iscrizioni registrano circa sessanta/settanta ingressi nella scuola dell’infanzia, più di un centinaio per la primaria e altrettanto per la secondaria di primo grado. La popolazione scolastica è costituita dagli alunni con classi d’età fra i 3 e i 14 anni con una consistenza di cento/centoventi alunni per anno, per la maggior parte residenti o domiciliati a Bagnolo Mella. E’ presente nell’Istituto un contenuto, ma significativo, numero di alunni provenienti dai Comuni limitrofi, in particolare nella scuola primaria. La quasi totalità degli alunni residenti nel Comune frequenta l’Istituto, tranne nel segmento 3/5 anni in quanto l’utenza in parte (circa il 30/35 %) frequenta la Fondazione Asilo Infantile “P.Fasani”. Il numero degli alunni diversamente abili è in costante aumento negli ultimi anni; gli alunni certificati ex lege 104/92 costituiscono il 3,8 % del totale. A partire dal 1990 l’arrivo di alunni di nazionalità estera è andato progressivamente aumentando in misura significativa; attualmente gli alunni stranieri costituiscono il 23,8 della popolazione scolastica complessiva, con una presenza del 27,3% nella scuola dell’Infanzia, del 23,7% nella scuola primaria e del 21,3% nella scuola secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica ha fortemente variato le caratteristiche nel corso degli ultimi 10/15 anni. Il significativo mutamento nei comportamenti sociali (matrimoni, divorzi, unioni di fatto…) e l’intenso arrivo di alunni stranieri hanno creato un nuovo quadro più complesso e problematico. L’insieme di tali situazioni ha contribuito negli ultimi anni ad incidere negativamente sullo status socio-economico delle famiglie degli alunni portando ad una riduzione sia delle disponibilità di risorse economiche, con l’emergere di situazioni di disoccupazione, sia con un abbassamento dei titoli di studio raggiunto dai genitori. La presenza di circa un quarto di alunni con nazionalità straniera richiede una profonda revisione delle tradizionali metodologie. Le difficoltà legate innanzitutto all’apprendimento della lingua italiana si sono progressivamente ridotte a seguito della stabilizzazione del flusso immigratorio: la parte maggioritaria degli alunni stranieri (la “seconda generazione”) è nata in Italia e tale situazione contribuisce a ridurre i problemi dell’apprendimento linguistico. La situazione didattica resta comunque complessa in quanto gli alunni provengono da più di 20 Stati appartenenti a zone geografiche dell’intero globo terrestre e da gruppi estremamente frammentati e diversificati per lingua, religione, pratiche alimentari... Significativa la presenza di alunni con BES (7,6% del totale).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune di Bagnolo Mella conta 12.829 abitanti (1/1/2015) con una situazione demografica caratterizzata da una sostanziale stabilità. Sensibile a partire dal 1990 il numero di cittadini stranieri immigrati (attualmente 1700, pari al 13,2% dei residenti). Situato nella Bassa bresciana a 13 km dal capoluogo, dispone di una superficie di kmq 31,2 interamente pianeggiante e conta un unico nucleo abitato. Il territorio, attraversato da importanti vie di comunicazione (autostrada BS-TO e ferrovia BS-CR), è per la maggior parte coltivato: più di cento gli insediamenti destinati ad attività agricole e di allevamento (bovini e suini). Le attività produttive sono caratterizzate soprattutto da imprese artigianali che lavorano prevalentemente nel settore meccanico, tessile e commerciale. Abbastanza variegato l’insieme delle iniziative culturali e sportive promosse da Associazioni locali (Filarmonica, “Cara…Mella”, Associazione “Pittori bagnolesi”, Gruppo fotografico, A.S. Rugby Bassa bresciana …). . E’ presente nella comunità la “Parrocchia della Visitazione” che, attraverso l’azione dell’Oratorio indirizzata al mondo giovanile, svolge attività di educazione religiosa, sportiva e ricreativa. Operano numerose Associazioni di volontariato sociale (Avis, Aido, Caritas, Progetto “Tanzania”, Bagnolo soccorso, Forum marocchino per l’integrazione…). Il Comune ha assunto nell'ultimo decennio significativi impegni finanziari per la messa a norma degli edifici scolastici.

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L’intenso afflusso di cittadini stranieri e la loro variegata provenienza (da 54 stati diversi, con un maggior afflusso da India, Marocco, Pakistan, Senegal e Romania) ha posto il problema dell'interazione fra culture sia in ambito cittadino che in rapporto al servizio scolastico. La crisi economica manifestatasi negli ultimi anni ha ridotto la richiesta di posti di lavoro nel territorio innalzando il tasso di disoccupazione, con particolare incidenza nei confronti della popolazione straniera neo-arrivata. Negli ultimi anni si segnalano situazioni di ritorno in patria con la famiglia per il perdurare della mancanza di offerte di lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC844003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici scolastici sono conformi alle norme di sicurezza e hanno ottenuto i CPI da parte dei Vigili del Fuoco. L’Istituto è certificato secondo le norme ISO:9001 dal 2004. Per l’edificio della scuola dell’Infanzia Est l’Amministrazione comunale ha avviato il percorso per la realizzazione di un nuovo manufatto al fine di porre rimedio a difetti strutturali del tetto. Nelle scuole sono state ridotte le barriere architettoniche e posizionate porte anti-panico; i tre edifici disposti su più piani sono dotati di scale esterne di sicurezza e i due maggiori di ascensore. Le dotazioni didattiche di tipo tecnologico hanno avuto un buon sviluppo negli ultimi anni e, pur se in fase di completamento, permettono di usufruirne in modo abbastanza continuo e diffuso. Più di una decina di Lavagne Interattive sono in uso nelle scuole primarie e secondaria. Le scuole primarie e secondaria sono dotate di palestra. La diminuita disponibilità di risorse statali e comunali ha indirizzato la ricerca di contributi attraverso finanziamenti ottenibili con la proposta di realizzazione di progetti mirati aventi utilità sociale o attraverso il ricorso a contributi o iniziative volontarie sostenute e sovvenzionate dai genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le significative riduzioni delle risorse statali e comunali hanno determinato in particolare difficoltà nella gestione del personale (per il decremento del “Fondo d’Istituto”) e nell’attuazione di progetti riguardanti il “curricolo locale” sovvenzionati, in genere, con i fondi del Piano “Diritto allo studio”. L’Istituto dispone di laboratori informatici in tutti i plessi; le attrezzature sono in parte obsolete. La disponibilità di mezzi tecnologici (Lim, computer…) è vincolata non solo dalle disponibilità di mezzi, ma anche dalla volontà e dall’interesse dei docenti; la formazione all’uso delle nuove tecnologie è stata avviata da anni, ma non ha ancora raggiunto un assetto sistematico ed un livello adeguato per tutto il personale. Carenti le biblioteche scolastiche fornite in genere di materiali specifici per insegnanti, ma l’uso sempre più frequente di formati de-materializzati ne sconsiglia l’incremento.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC844003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC844003 114 85,1 20 14,9 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC844003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC844003

35-44 %

N°

3

2,6

45-54 %

N°

27

23,7

55+ %

N°

48

42,1

Totale %

TOTALE

36

31,6

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC844003 prodotto il :31/07/2015 16:47:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC844003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC844003 10,0 90,0 100,0

Istituto:BSIC844003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC844003 10,2 89,8 100,0

Istituto:BSIC844003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC844003 76,7 23,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC844003 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC844003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 7,0 10 10,0 21 21,0 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 62

62,0

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC844003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale presente nella scuola assomma a 140 unità di cui 120 con funzione docente, 19 Ata e 1 Dirigente scolastico. I docenti nella quasi totalità (85%) sono con contratto a tempo indeterminato. Analizzando l’età del personale si nota rispetto al dato nazionale una più alta percentuale (complessivamente 8%) nelle fasce inferiori all’ultima (>55) e quindi una situazione di personale complessivamente più giovane. Considerando gli anni di servizio in ruolo emerge una grossa differenza per quanto riguarda i docenti con oltre 10 anni di servizio: rispetto ad una quota del 27% in Italia e del 42% in provincia di Brescia nell’Istituto si raggiunge un 62%, segno di una forte la stabilità. La Direzione provvede a raccogliere in modo sistematico di informazioni riguardanti suggerimenti, soddisfazione, reclami da parte di tutto il personale (audit, customer,…). Buona la partecipazione del personale alla vita di Istituto, attraverso l’inserimento in commissioni o l’attribuzione di incarichi specifici. Questo favorisce il dialogo tra le componenti e incoraggia il lavoro di gruppo. Il Dirigente scolastico ricopre questo incarico nell’Istituto dal 2003 e dal 1990 ha lavorato come Direttore didattico nel Circolo Didattico di Bagnolo Mella; come esperienza e stabilità risulta nella fascia di personale con situazioni di maggior durata.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mappatura delle competenze individuali del personale docente, attraverso l’utilizzo di un database creato dall’istituto stesso è ancora parziale; un chiaro ed efficace piano di formazione per il personale, frutto di una riflessione sulle esigenze di tutte le componenti presenti nell’Istituto, è stato avviato, le attività sono in corso, ma resta problematica la valutazione degli impatti dell’attività di formazione sulle pratiche educative/didattiche. I risultati relativi alla soddisfazione complessiva hanno evidenziato alcuni valori di criticità per il personale ausiliario.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC844003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

131

93,6

124

97,6

127

100,0

145

100,0

125

99,2

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC844003

% classe 1

classe 2

% classe 2

107

95,5

120

96,0

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC844003

7 32

8 32

9 20

10 19

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

29,4

29,4

18,3

17,4

1,8

3,7

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC844003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC844003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC844003

% classe 1

classe 2

3

2,2

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

3

2,4

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC844003

% classe 1

classe 2

2

1,8

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,8

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC844003

% classe 1

classe 2

4

2,9

% classe 2

classe 3

2

1,6

% classe 3

classe 4

2

1,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC844003

% classe 1

classe 2

2

1,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

1,7

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini per la scuola primaria segnalano la promozione del 98,1 % degli alunni (trend stabile negli ultimi anni). Nella scuola secondaria di 1° grado per le classi prime (95,5%) e seconde (96%) le percentuali di ammissione alla classe successiva sono in linea con quella provinciale e regionale e leggermente superiori a quella nazionale. I risultati degli esami di licenza media sono superiori o pari alla media regionale e nazionale. Non si sono registrati abbandoni né nella scuola primaria che secondaria. La mobilità sia in entrata che in uscita dalla scuola primaria e secondaria risulta inferiore sia rispetto al dato nazionale (pur se in quantità contenuta) che rispetto al dato provinciale, in questo caso in misura notevole. Non si sono registrati abbandoni né nella scuola primaria che secondaria. Nella scuola primaria si registra una diminuzione dei trasferimenti in entrata, rispetto all’anno non sempre in linea con le media standard. Nella secondaria il fenomeno risulta nullo per la classe terza, leggermente più alto per la prima (1,8%) e più basso per la seconda, rispetto sempre alla media regionale e nazionale. Per quanto riguarda gli studenti trasferiti in uscita le percentuali si mantengono sempre inferiori alla media sia provinciale che regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il dato delle promozioni si mantiene stabile rispetto a quello rilevato nei precedenti anni: risulta sostanzialmente in linea con quello nazionale (98,2%) ed è inferiore alla media della provincia (99,3%). La maggior parte delle non ammissioni si rileva nella classe prima/seconda e riguarda quasi sempre alunni con cittadinanza non italiana, in molti casi in anticipo scolastico, con frequenza irregolare nelle classi frequentate e spesso senza aver in precedenza frequentato la scuola dell’infanzia.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola opera in un contesto per molti versi oggettivamente difficile: la popolazione scolastica presenta un elevato tasso di immigrazione da molti diversi paesi e ad ondate successive con inserimenti frequenti in corso d’anno. Inoltre la crisi economica spinge spesso le famiglie ad anticipare il passaggio dall’Infanzia alla primaria per ridurre i costi dell’istruzione. In questa situazione le percentuali di ammissioni alle classi successive alla prima si mantengono in linea rispetto alla media provinciale e regionale e superiori alla media nazionale, grazie anche all’attuazione di piani d’insegnamento individualizzato e personalizzato per studenti svantaggiati. Rimane difficoltosa la situazione di ammissione dalla prima alla seconda classe della scuola primaria, dovuta in forte misura a situazione di anticipo scolastico di alunni non in grado di far fronte ai compiti richiesti. Complessivamente la scuola perde un limitato numero di studenti nel passaggio da un anno all’altro, in genere riguardanti singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia in larga misura una situazione di equilibrio fra le varie classi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC844003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

57,5

66,2 69,9

6,2

64,2

6,0

BSEE844015 - II B

56,9

-6,7

53,7

-4,5

BSEE844015 - II C

66,1

2,6

61,8

3,7

BSEE844015 - II D

72,4

8,8

58,5

0,2

0,3

53,8

-4,4

BSEE844026 - II B

62,5

-1,0

51,2

-6,9

61,0

64,1 0,7

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

64,8

61,2 60,4

-0,3

64,9

1,7

BSEE844015 - V B

60,0

-0,8

66,3

3,2

BSEE844015 - V C

66,4

5,8

62,9

-0,2

BSEE844015 - V D

56,7

-3,9

66,8

3,8

BSEE844015 - V E

62,0

1,2

62,1

-1,3

BSEE844026

67,0

BSEE844026 - V A

67,0

67,0

n/a

66,0 6,2

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,5

0,9

BSEE844015

n/a

n/a

n/a

BSEE844015 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,0

62,3

n/a

n/a

63,2

62,8

52,6

n/a

BSEE844026

62,8

n/a

n/a

BSEE844026 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

59,5

-0,6

BSEE844015

n/a

n/a

ITALIA

BSEE844015 - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 1,4

n/a

Punteggio medio

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 2,9

61,3

n/a

n/a

66,0

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

61,4 61,4

0,0

BSMM844014

67,0

BSMM844014 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,3

0,0

58,1

0,0

BSMM844014 III B

69,6

0,0

65,0

0,0

BSMM844014 III C

73,1

0,0

67,9

0,0

BSMM844014 III D

68,6

0,0

64,6

0,0

BSMM844014 III E

59,3

0,0

53,2

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE844015 - II A

2

4

2

3

10

1

7

0

5

8

BSEE844015 - II B

9

2

4

2

5

7

2

3

7

4

BSEE844015 - II C

3

5

1

4

9

2

4

2

4

10

BSEE844015 - II D

2

3

2

4

10

3

4

6

2

6

BSEE844026 - II A

5

2

1

3

7

3

7

2

3

3

BSEE844026 - II B

5

1

1

1

8

5

3

1

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC844003

21,7

14,2

9,2

14,2

40,8

17,4

22,3

11,6

19,8

28,9

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE844015 - V A

2

5

7

1

2

3

2

7

5

1

BSEE844015 - V B

5

0

4

4

3

2

4

2

3

5

BSEE844015 - V C

2

5

6

1

7

2

8

4

3

4

BSEE844015 - V D

4

6

4

4

2

0

5

7

3

3

BSEE844015 - V E

2

5

2

4

3

2

4

4

4

2

BSEE844026 - V A

3

3

0

9

6

2

7

3

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC844003

16,2

21,6

20,7

20,7

20,7

10,0

27,3

24,5

20,9

17,3

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM844014 III A

3

3

5

2

7

5

3

5

3

4

BSMM844014 III B

0

1

6

8

3

1

2

3

7

5

BSMM844014 III C

0

3

2

5

6

2

3

0

4

7

BSMM844014 III D

2

3

3

5

7

1

2

6

4

7

BSMM844014 III E

5

4

5

5

2

4

7

6

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC844003

10,5

14,7

22,1

26,3

26,3

13,7

17,9

21,1

21,1

26,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC844003 6,8 93,2 6,9 93,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC844003 6,1 93,9 1,6 98,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde di scuola primaria i risultati complessivi raggiunti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono sempre significativamente superiori sia alla media regionale che nazionale. Nelle classi quinte di scuola primaria i risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono sempre significativamente superiori alla media nazionale ed in linea con i risultati regionali. Nella terza classe di scuola secondaria i risultati delle prove Invalsi sono significativamente superiori per italiano alla media regionale e nazionale, per matematica sono sempre significativamente superiori alla media nazionale e alla pari con la media regionale. Valutando i risultati in relazione alle condizioni ESCS nella scuola primaria si riscontra un risultato equivalente, leggermente negativo per le 2^ e positivo per le 5^; per la scuola secondaria non sono disponibili i dati. Nell’analisi dei livelli considerando il primo (il più basso) l’Istituto mostra di avere sempre una minore frequenza di tali risultati sia in italiano che in matematica e di ottenere nel livello cinque (il più alto) risultati sempre superiori (escluso per italiano in classe quinta con risultato pari) al dato nazionale. La variabilità dei risultati nella scuola primaria mostra valori tra le classi sempre inferiori rispetto al dato nazionale, con ulteriore significativo incremento ponendo in confronti i dati relativi all’indice ESCS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le correlazioni fra il voto di classe e i punteggi raggiunti durante le prove INVALSI in molti casi non sono significative. In relazione alle variabili legate alla cittadinanza in alcuni casi, per gli alunni stranieri di prima generazione, si notano risultati altalenanti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di matematica e italiano della scuola alle prove INVALSI è in genere significativamente superiore rispetto a quello nazionale; nella scuola primaria, l’unica con i dati a disposizione, è complessivamente equivalente a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza dei risultati delle prove tra le classi sia nella scuola primaria che secondaria è significativamente inferiore rispetto alla media nazionale e con valori ancora più accentuati analizzando gli indici ESCS. Il numero degli studenti appartenenti al livello 1 in Italiano e Matematica risulta sempre decisamente inferiore alla media nazionale, mentre nel livello 5 si riscontra una popolazione di numero significativamente superiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato specifici progetti e strumenti per favorire lo sviluppo delle competenze sociali e civiche (Patto di corresponsabilità, Regolamento disciplinare per studenti di scuola secondaria, Progettazione educativa…); attua in particolare nella scuola secondaria un attento monitoraggio dei comportamenti con l’adozione, in caso di mancato rispetto del Regolamento di disciplina degli Studenti e delle Studentesse, di specifici provvedimenti (note disciplinari, sospensione dalle lezioni, misure alternative…). Nei vari livelli scolastici la scuola rileva le competenze chiave personali con l’adozione di protocolli definiti in relazione ai principali aspetti della persona (identità, autonomia…) con descrittori declinati in modo specifico per ogni ordine di scuola. Si utilizzano criteri comuni per l’assegnazione del voto in comportamento (nella scuola secondaria di 1° grado) o per la descrizione del progressi nello sviluppo personale e sociale dell’alunno (nella scuola primaria). Anche per gli alunni della scuola dell’infanzia si procede ad una attenta valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso le indicazioni elaborate in modo specifico dall’Istituto e definite con un proprio “Sistema di valutazione – repertorio di osservazioni e prove”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze-chiave di cittadinanza non si avvale ancora dell’uso di “prove autentiche” o di un ricorso sistematico a modalità di autovalutazione da parte degli alunni; tali limiti si evidenziano in particolare nella scuola secondaria dove la prassi di valutazione del comportamento legata all’uso di un valore numerico rischia di “impoverire” l’analisi complessiva delle competenze concentrando l’attenzione quasi esclusivamente sul dato di rispetto delle norme disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è, in generale, buono. Nella scuola non sono stati registrati comportamenti problematici significativi da parte degli alunni che, nel complesso, rispettano le regole e sono autonomi nell'organizzazione dello studio. Singoli casi problematici nella scuola secondaria di 1° grado sono costantemente monitorati dai Consigli di classe con richiesta di responsabilizzazione nei confronti dei genitori. Positivo il raccordo e lo scambio, per tali situazioni, anche con lo “Sportello psico-pedagogico- presente nell’Istituto e con l’Ufficio dei Servizi sociali del Comune. Si valuta in complesso che le competenze sociali e civiche siano adeguatamente sviluppate dalla maggior parte degli allievi/studenti; non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in alcune sezioni; nella formazione delle classi si pone particolare attenzione alla distribuzione equilibrata di alunni con difficoltà relazionali. La scuola adotta criteri di valutazione del comportamento specifici per ogni ordine di scuola, coordinati tra i vari ordini.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC844003

10,7

% Linguistica 10,7

% Professionale 11,2

% Scientifica 14,0

% Tecnica 40,8

% Umanistica 12,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC844003 BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 53 59,6 36 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,4 34,0 33,0 29,1

89 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC844003 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 53 100,0 26 81,2 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto monitora con sistematicità i risultati a distanza nei momenti di passaggio da un ordine di scuola al successivo, cominciando dal passaggio della scuola dell’Infanzia alla scuola primaria. L’Istituto ha stabilito come range di accettabilità nel passaggio uno scarto nei punteggi non superiore al 10% del punteggio globale. Nel corso degli anni si è riscontrato un significativo livello di conferma dei risultati raggiunti in un ordine scolastico rispetto al successivo, con percentuali che raggiungono in genere il 70% nel passaggio infanzia/primaria e il 90% nel passaggio primaria/secondaria. Nel corso del secondo ed in particolare nel terzo anno della scuola secondaria di 1° grado vengono condotte azioni di orientamento per gli alunni. Tali azioni raccolgono un giudizio positivo da parte dei genitori (dalla rilevazione di “Customer satisfaction”) che hanno seguito la proposta di consiglio orientativo al 60%; in rilevazioni precedenti si è raggiunta anche la percentuale del 70%, con oscillazioni annuali del 10/15%. Il 100% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso nel 1° anno di scuola secondaria, ma anche l’80% degli alunni che non ha seguito il consiglio è stato ammesso alla classe successiva. Complessivamente nel primo anno di scuola superiore i promossi alla classe successiva sono stati il 90% superiore alla media nazionale dell’87,4%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della scuola dell’Infanzia che nel passaggio alla primaria variano nei risultati in misura superiore al 10% (in base ad un autonomo indice stabilito dall’Istituto) raggiungono la percentuale del 30% che si ritiene troppo elevata; per tale motivo sono in corso operazioni per rivedere le prove di valutazione di fine corso. Nella scuola secondaria nonostante le azioni condotte con i progetti di orientamento si riscontra che solo il 59,6 % delle famiglie degli studenti segue il consiglio orientativo, percentuale inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Peraltro i risultati positivi ottenuti dagli studenti di questo gruppo raggiungono una percentuale maggiore rispetto ai contesti prima citati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La continuità dei risultati degli alunni nel percorso scolastico nell’Istituto risulta molto soddisfacente; con sistematicità è curato il passaggio delle informazioni sul curricolo scolastico da un ordine di scuola al successivo attraverso anche specifici incontri dei docenti degli “anni-ponte”. I risultati degli studenti nei successivi gradi del percorso scolastico sono buoni ed in larga misura confermano i risultati e le valutazioni precedenti. Nel passaggio alla scuola secondaria di 2° grado i risultati raggiunti dagli studenti provenienti dall’Istituto sono positivi; dai dati esaminati negli ultimi anni solo una piccola percentuale degli alunni, (in particolare quelli che non seguono il consiglio orientativo) incontrano difficoltà di apprendimento, non sono ammessi alla classe successiva, cambiano l’indirizzo di studio o hanno debiti formativi. Il numero di abbandoni nel percorso di studio è estremamente limitato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC844003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

No

43,5

49,1

57,9

No

72,2

77,2

80,7

Si

32,4

30,6

29,3

No

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC844003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

No

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

Si

28,7

32,8

28,3

No

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’elaborazione del curricolo l’Istituto sia per la scuola primaria che secondaria si posiziona nella fascia medio/alta delle scuole nazionali. L’Istituto ha definito da più di un decennio il percorso curricolare per i tre ordini scolastici; gli insegnanti utilizzano abitualmente il curricolo d’Istituto come strumento di lavoro e la scansione delle attività funzionali all’insegnamento è in stretta dipendenza da tale nesso. Anche le attività di amplimento dell’offerta formativa sono strettamente progettate in raccordo con il curricolo d’Istituto. La programmazione didattica, scandita per anno e per singola disciplina, fa riferimento alle “Indicazioni nazionali” del 2012; annualmente è revisionata in base ai risultati e alle indicazioni didattiche dei docenti. Le programmazioni disciplinari al termine del primo quadrimestre e alla fine dell’anno scolastico riportano le performance attese (con specifici indicatori e descrittori): su tale base sono attuate prove di verifica specifiche comuni per tutti. Nel curricolo sono inserite organicamente attività legate a temi (ambiente, intercultura…), a necessità (educazione alla sicurezza, alla salute…) o a eventi locali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono in via di definizione per ciascun anno i traguardi di competenza che gli alunni dovrebbero raggiungere, così come si sta adeguando il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali attraverso lavori di gruppi fra i docenti di diversi ordini scolastici e fra docenti dello stesso ordine scolastico: ci sono evidenze nei materiali elaborati nel corso d’anno. Rispetto al profilo delle competenze in uscita, quest’anno per le classi terze secondaria è stato utilizzato il modello ministeriale; per la scuola primaria non vengono utilizzati schemi di certificazione globali, ma rilevati livelli di competenza specifici nel campo degli apprendimenti e delle abilità sociali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

Si

73,1

86,6

86,4

Si

56,5

65,1

64,1

Si

46,3

51

57,4

Si

66,7

76,3

82,3

No

48,1

50,8

58,6

No

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

Si

84,3

81,4

73,5

Si

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

Si

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

No

58,3

57,8

63,4

No

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ciascun ordine scolastico è presente un dipartimento per la progettazione didattica suddiviso in sottogruppi distinti per ambiti disciplinari (Infanzia e Primaria) o per singole discipline (Secondaria). I docenti unitariamente sviluppano, validano e verificano la programmazione disciplinare con incontri periodici calendarizzati secondo le varie fasi di lavoro; a fine anno procedono alla revisione e individuano le eventuali proposte di modifica utilizzate per l’attività di riprogettazione nell’anno successivo. I lavori sono monitorati sistematicamente dalla Commissione Validazione. La collaborazione risulta uno degli elementi influenzanti il clima scolastico dell’Istituto che i docenti valutano in modo positivo. Le indagini di customer satisfaction svolte nello scorso anno rilevano nelle relazioni fra i docenti situazioni differenziate nei singoli plessi, con soddisfazione piena nei plessi della Secondaria e dell’Infanzia Ovest.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esigue le risorse disponibili e il monte ore destinato alla progettazione delle attività per la scuola dell’Infanzia e della Secondaria. Da migliorare la progettazione delle attività didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze non ancora sistematizzate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC844003

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC844003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 42

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC844003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC844003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della scuola primaria e secondaria sono valutati in itinere con prove specifiche e, quadrimestralmente, con prove comuni per ogni disciplina/materia per classi parallele secondo modalità e tempi concordati. Sia per la scuola primaria che secondaria sono definiti e utilizzati criteri comuni di valutazione. Le valutazioni finali costituiscono uno degli elementi di ingresso per l’analisi iniziale della classe nell’anno successivo. Per gli alunni della scuola dell'Infanzia l'Istituto da più di dieci anni ha elaborato un proprio specifico sistema di valutazione. La struttura e le prove che costituiscono questo Sistema (prove, rubrica, profilo, repertorio, punteggi…) per la parte relativa agli alunni dei 5 anni sono state recentemente riviste in relazione anche alle Indicazioni Nazionali del 2012. Forme di certificazione delle competenze sono utilizzate nella scuola dell’Infanzia e Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulle classi in ingresso dell’Istituto, non vengono utilizzate prove in entrata standardizzate per tutte le classi e discipline in quanto vengono utilizzati i risultati raccolti sistematicamente per ogni sezione/classe a fine anno scolastico. Gli interventi didattici specifici a seguito di valutazioni negative o comunque al di sotto delle attese sono lasciati alla personale decisione dei docenti, senza criteri comuni. Nel campo della valutazione è minimo il ricorso all’uso di “prove autentiche”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha definito da anni un proprio curricolo articolato su tutti gli ordini scolastici, tutte le discipline e ciascun anno di corso. L’organizzazione degli impegni annuali del servizio docente è imperniata su uno sviluppo organico dell’attività didattica con una scansione strutturata fra attività d’insegnamento, di verifica, valutazione dei risultati fra le classi e riesame degli esiti. Il curricolo oltre ai riferimenti ministeriali si sviluppa considerando le caratteristiche del contesto e i bisogni formativi della specifica utenza. La riflessione interna sul curricolo appare molto approfondita e coinvolge tutti i docenti attraverso i lavori condotti a livello di dipartimento. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono ben coordinate con il progetto educativo dell’Istituto. Le attività proposte con il Piano dell'Offerta formativa sono strutturate su un arco temporale triennale, in stretta correlazione agli Indirizzi generali; annualmente si procede ad eventuali lievi modifiche, se necessarie. La progettazione di queste attività è buona e sono considerate utili e stimolanti dagli studenti e genitori che esprimono un buon livello di soddisfazione rilevato dalle annuali indagini di customer satisfaction.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC844003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC844003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC844003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

No

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

Si

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC844003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,6

77,3

82,8

No

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

Si

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC844003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC844003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

32,4

18,6

38,3

No

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC844003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC844003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

Si

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione oraria è articolata in base alle opzioni previste per legge e alle richieste espresse dai genitori in fase di iscrizione. Tutte le ore di lezione sono di 60 minuti, nella scuola primaria sono solitamente raggruppate in fasce di due ore per rispondere meglio ai bisogni formativi degli alunni. Più flessibile la gestione della giornata scolastica nella scuola dell’infanzia. Il 20% delle ore curricolari è destinato allo svolgimento del curricolo locale, con attività condivise, in genere, per classi parallele. Nei plessi sono presenti laboratori informatici attrezzati con materiali in parte obsoleti; gradualmente si sta introducendo hardware e software più aggiornato. Tutti i plessi sono dotati di linea ADSL. In ogni plesso è stato assegnato l’incarico di “Responsabile di laboratorio”. Nei plessi della primaria e secondaria sono attrezzati laboratori dotati “Lavagna Interattiva Multimediale” (3 laboratori nella primaria e 5 nella secondaria) il cui utilizzo è regolamentato attraverso moduli di prenotazione da parte delle classi interessate. Tutte le classi prime di scuola secondaria sono dotate di Lim; è stato incrementato il numero delle Lim presenti nella scuola primaria e si è scelto di posizionarle nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo degli spazi e attrezzature è disposto in modo flessibile, ma è condizionato negativamente da limiti strutturali e dalle risorse economiche. Non tutte le classi sono ancora dotate di Lim, i calendari di prenotazione dei laboratori permettono alle classi di accedervi, ma non sempre riescono a soddisfare pienamente le esigenze. Non sono presenti laboratori scientifici, i materiali disponibili sono obsoleti e poco fruibili. Non sono presenti biblioteche per gli alunni nei plessi; le classi si attrezzano con materiali propri o facendo riferimento alla biblioteca comunale con la quale si organizzano attività (Gara di lettura, lettura espressiva, presentazione di libri, lettura animata)


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove attività di formazione finalizzate allo sviluppo di modalità didattiche innovative, in particolare collegate allo sviluppo delle competenze, alla didattica inclusiva e all’utilizzo delle nuove tecnologie . La scuola dell’Infanzia struttura regolarmente attività a sezioni aperte (per gruppi d’età o in relazione a particolari eventi). Nella scuola primaria e secondaria, solo su alcuni momenti dell’anno e per attività specifiche (gare sportive, progetti accoglienza, orientamento, educazione alla salute …) si attuano attività su classi aperte.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria solo in presenza di fondi/risorse si attivano attività a classi aperte in orario extrascolastico a iscrizione volontaria (progetto video, corso di avvio lingua latina, corso potenziamento francese certificazione DELF, gare di matematica…).


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC844003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC844003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC844003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC844003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,6 46 49,8 Azioni costruttive 33 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC844003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 50

Istituto:BSIC844003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC844003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 25 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC844003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 48 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 33,6 32,1 32,2


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pagina 51

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC844003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,98

0,6

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha regole ben definite. La scuola secondaria ha un Regolamento disciplinare che viene presentato, in particolare, agli alunni e ai genitori delle classi prime. Per ogni classe i docenti predispongono ad inizio anno la programmazione educativa. Non si sono registrati atti di vandalismo, furti e comportamenti violenti nella scuola primaria; neppure nella scuola secondaria si registrano atti di vandalismo, furti se non in casi isolati ed episodici. In alcune situazioni un valido supporto è dato dallo “Sportello Psicopedagogico” attivo sia nei confronti delle famiglie, dei docenti e, per quanto riguarda la scuola secondaria, anche nei confronti degli alunni. Sono attive iniziative ed interventi in collaborazione con i Servizi Sociali, la Polizia Locale e la locale Stazione dei Carabinieri. Per la promozione di competenze sociali le sezioni/classi si attivano per favorire l’assunzione di compiti e responsabilità da parte degli alunni. Già consolidato da anni prosegue il progetto del “Consiglio comunale Ragazzi” che coinvolge gli alunni della quarta e quinta primaria e della secondaria, attuato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attuazione delle iniziative previste dal “Patto di corresponsabilità” è spesso complessa; difficile coinvolgere la maggior parte delle famiglie soprattutto nelle fasi di verifica degli impegni assunti. Nella scuola primaria e secondaria non vengono utilizzati materiali comuni per la registrazione in itinere dei comportamenti. Nella scuola primaria si affrontano situazioni problematiche con colloqui specifici tra famiglie, insegnanti e direzione (33% azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie). La scuola secondaria affronta i comportamenti violenti e le attività non consentite utilizzando azioni interlocutorie e costruttive con una media al di sotto di quelle presentate a riferimento ed attività sanzionatorie con una media maggiore, il 38% contro il 32% della media nazionale. Gli interventi per contrastare episodi problematici vengono monitorati dagli insegnanti e dal Dirigente anche attraverso incontri con gli operatori coinvolti e le famiglie (evidenza nei verbali di classe) ma non esistono strumenti per valutarne l’efficacia complessiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde in modo complessivamente adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche che favoriscono la partecipazione degli studenti e favorisce l’uso di metodologie e di strumenti didattici innovativi. È stato incrementato il numero delle LIM presenti nella scuola primaria, sono stati attivati piani di formazione per migliorare la capacità di progettazione e l’utilizzo delle TIC in classe con la progettazione e l’attuazione di corsi di formazione condotti a livelli di rete scolastica (Progetto BB 2.0: generazione DOC “Bassa bresciana”). L’attenzione alle relazioni sociali e allo “Star bene a scuola ” da anni costituisce una priorità per l’Istituto attraverso la promozione di iniziative delineate dal Pof e attuate con specifiche attività educative. Le regole di comportamento sono presentate e condivise nelle classi, in particolare della scuola secondaria di 1° grado. I conflitti con gli studenti, in genere di numero limitato, sono gestiti in modo efficace con il coinvolgimento dei Consigli di classe e delle famiglie. L’Istituto nelle sue varie componenti tende a favorire relazioni positive fra le diverse componenti, promuovendo azioni di integrazione, condivisione e rispetto reciproco tra culture diverse.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BSIC844003

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per tutti gli alunni (6 dell’Infanzia, 23 Primaria e 21 Secondaria) segnalati in base alla Legge n. 104/1994 sono redatti Piani Educativi Individualizzati d'intesa con i genitori, i Servizi di Neuropsichiatria dell'Azienda Ospedaliera di Desenzano d/G (o altri specialisti) e di Assistenza sociale del Comune di Bagnolo Mella. Per gli alunni con DSA (7 primaria e 12 secondaria) viene redatto un Piano Didattico Personalizzato con il ricorso a specifiche misure dispensative e a strumenti compensativi. Per gli alunni con sensibili difficoltà nell’apprendimento e/o disagi relazionali o neo arrivati dall’estero (Bes) sono stati redatti piani didattici personalizzati (in numero di 28) condivisi dalle famiglie. Nell’Istituto operano docenti con compiti di “funzione strumentale” che supportano i colleghi nelle attività: -per la redazione dei PEI, dove richiesto -nei casi di alunni DSA o con sospetto DSA -per l’attuazione del Protocollo di accoglienza per alunni neo arrivati dall’estero. L’integrazione sociale, richiesta in particolare per la nutrita presenza di alunni BES, è promossa da una serie d’iniziative e di progetti in base alle risorse di personale ed economiche disponibili. Per le azioni attivate, l’istituto si pone tra il 50% delle scuole a livello provinciale che raggiungono il risultato maggiore, nettamente al di sopra rispetto ai parametri regionali e nazionali.

Negli ultimi anni la contrazione degli organici ha comportato riduzioni negli interventi di recupero per alunni non certificati con difficoltà scolastiche. Gli interventi di recupero nella scuola primaria si attuano soprattutto all’interno delle classi per gruppi di livello utilizzando le ore di compresenza disponibili (insegnante curricolare e/o di sostegno). Questi interventi si attuano anche nella scuola secondaria, nelle classi dove è presente anche l’insegnante di sostegno.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

No

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

No

18,5

30,1

28,2

No No No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

Si

21,3

17,9

25,3

Si

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

No

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

Si

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

No

60,2

59,2

61,8

Si

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle classi finali della scuola primaria sono avviate alcune E' ancora limitato l'ambito delle attività di potenziamento svolte attività mirate a favorire l’eccellenza (Gara di matematica, gara nella scuola primaria. di lettura, partecipazione a concorsi). Più numerose le attività proposte nella scuola secondaria (corso di avvio alla lingua latina, concorsi musicali, gare sportive, corso di potenziamento della lingua francese, viaggio d’istruzione a Londra, produzione video, concorsi a tema scientifico) Buono è il numero degli alunni che vi aderiscono, così come anche i risultati raggiunti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per l’inclusione sono efficaci; la scuola raccoglie e monitora i bisogni in stretta relazione con le famiglie. Gli obiettivi previsti nei PEI e nei PDP per gli alunni con bisogni educativi speciali sono monitorati ogni bimestre mediante incontri calendarizzati tra tutti i docenti di sezione/classe (di posto comune e di sostegno) e l’assistente ad personam (solo per i casi in cui viene assegnata). I piani personalizzati sono risultati in genere efficaci. Per favorire azioni di inclusione rispetto ai numerosi alunni stranieri sono organizzati specifici progetti in orario scolastico con personale dell'Istituto riguardanti innanzitutto attività di alfabetizzazione per i neo-arrivati. Nella scuola secondaria di 1° grado vengono attuate sistematicamente iniziative di aiuto nelle attività di studio/compiti/esercitazioni con gruppi di lavoro svolti nelle ore pomeridiane, con personale esterno dipendente da una Cooperativa locale (Es.Pro.) che da anni collabora con l'Istituto. Per favorire prestazioni d’eccellenza si attuano, in particolare per gli alunni di classe quinta di scuola primaria e di scuola Secondaria, attività di sviluppo, prove/gare e concorsi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC844003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

69,4

63,4

60,8

No

78,7

76,1

75,7

Si

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC844003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

Si

70,4

66,2

70,4

No

63,9

59,4

67,7

Si

53,7

54

48,6

No

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti di ordini diversi è ben consolidata Da rivedere alcune azioni previste nel passaggio e si concretizza in azioni specifiche: in fase di iscrizione visita Infanzia/Primaria dal documento "Iniziative di degli alunni alle nuove scuole e svolgimento di attività continuità/raccordo"(Mod. 170). condivise, ad avvio di anno scolastico colloqui tra docenti, se necessari. La scuola raccoglie sistematicamente informazioni sul percorso scolastico e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, da anni monitora gli scostamenti di valutazione, più accentuati dalla scuola dell’Infanzia alla primaria, meno dalla primaria alla secondaria. La commissione incaricata della formazione delle classi (composta dal dirigente e dai docenti delle sezioni/classi in uscita) utilizza sistematicamente i dati in uscita per definire le nuove classi del ciclo scolastico successivo .

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC844003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC844003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

42,6

48,3

31,7

No

52,8

59,7

63,3

No

84,3

88,1

74

No

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’orientamento, avviato in classe seconda, si articola poi in modo intenso nell’ultimo anno della scuola Secondaria. Alternando iniziative in orario obbligatorio e facoltativo agli studenti sono offerte occasioni (testimonianze, conferenze, cineforum…) per riflettere sulle proprie competenze, sulle prospettive di vita e di lavoro, per focalizzarsi infine sugli indirizzi scolastici. Le visite a Istituti superiori e brevi stage consentono a genitori ed alunni di raccogliere informazioni mirate. Consolidata è la collaborazione con realtà produttive del territorio (visita alle aziende, incontri con rappresentanti dell’Associazione Industriale Bresciana) e con le scuole superiori del territorio che partecipano agli incontri rivolti ai ragazzi e agli incontri serali rivolti anche ai genitori. La scuola definisce le attività e le iniziative, cura il calendario e la raccolta di materiali informativi che mette a disposizione di alunni e famiglie, con il supporto di docenti con incarico di "Funzione strumentale" specifica sul coordinamento delle attività.

pagina 62

Nelle classi terze di scuola secondaria, secondo le disposizione di legge, vengono redatti con regolarità i consigli orientativi che vengono condivisi dai genitori, in genere, nel 60% dei casi. Tale percentuale risulta minore rispetto ai dati provinciali e nazionali; appare necessario per questo avviare iniziative specifiche nei confronti dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La continuità è favorita da un’unitaria impostazione caratterizzante la struttura del Piano dell’offerta formativa, il curricolo e la raccolta sistematica dei risultati scolastici. Negli anni-ponte le iniziative di raccordo delineate nel documento “Iniziative di continuità” sono attuate sistematicamente. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali, a partire dalle classi seconde di scuola secondaria. Le attività sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono le famiglie e il territorio. L’attuazione e l’efficacia delle azioni sono monitorare anche attraverso la somministrazione di questionari di gradimento alle famiglie. Il monitoraggio dei risultati degli studenti è attuato da anni anche dopo l’uscita dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission, vision e valori sono stati sviluppati e formulati coinvolgendo i portatori di interesse e sono esplicitati nei documenti cardine dell’Istituto (POF, Manuale Qualità, Carta dei Servizi, Indirizzi Generali). Vi è chiara evidenza che gli “indirizzi generali” elaborati dal Consiglio d'Istituto con cadenza triennale, sono ispirati ai principi della qualità totale e sono propedeutici alla stesura dei piani annuali e alla stesura del POF. Vi è evidenza che nell’elaborazione degli Indirizzi Generali (triennali) per le attività dell'Istituto, lo staff di Direzione tiene conto dei contributi provenienti sia dalle diverse componenti scolastiche che dai partner territoriali. Vi è evidenza di comportamenti esemplari della leadership a sostegno di mission e vision; pur non emergendo in modo chiaro il contributo e l’impegno individuale dei singoli leader della Scuola vi sono chiare evidenze di ampia diffusione della leadership nelle diverse componenti dell’istituto. La “Carta dei servizi”, alla cui definizione hanno contribuito i diversi portatori di interesse, richiama l’insieme dei valori di riferimento (uguaglianza, imparzialità, regolarità,accoglienza e integrazione) della scuola e fa riferimento agli standard del servizio e alla procedura per i reclami. Sono ben definiti anche altri documenti strategici come la Carta dei Servizi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra il personale non si conosce sempre a fondo il significato di mission, vision e valori; inoltre non tutto il personale è a conoscenza della mission, vision e linee comportamentali-valori etici del nostro Istituto. Mission, Vision e Valori non sono rivisti periodicamente in conseguenza dei cambiamenti del territorio. Non sempre i processi di comunicazione sono gestiti in modo efficace. L’identificazione delle aree di conflitto, e delle relative modalità di risoluzione, è circoscritta ai rapporti con i genitori e non prende in considerazione altre possibili situazioni che possono verificarsi all’interno della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni tre anni la scuola (attraverso il Consiglio d’Istituto) pianifica gli indirizzi generali utili per il raggiungimento della mission e vision. Vi è chiara evidenza dell’implementazione continua del sistema di gestione qualità ISO 9001:2008. Ciascun processo è descritto operativamente attraverso una procedura, con l’indicazione degli obiettivi, del campo di applicazione, della responsabilità e degli elementi specifici della procedura stessa. Ogni singolo processo viene posto dinamicamente in correlazione tramite la “mappatura dei processi”. Per ogni processo principale e di supporto sono stati individuati i responsabili, gli indicatori e le fasi di controllo in cui si verifica l’aderenza dei processi a mission e finalità. La Direzione supporta l’azione di gestione e miglioramento dei processi, in modo sistematico, con la revisione delle scadenze, la raccolta sistematica e organizzata della documentazione didattica, la progressiva applicazione delle nuove procedure alle discipline di insegnamento. Vi è evidenza di un coinvolgimento diffuso del personale nella fase di progettazione, sviluppo e miglioramento e condivisione dei processi chiave. L’introduzione del Sistema di Gestione della Qualità ha determinato una profonda revisione delle programmazioni didattiche disciplinari implementandole entro uno schema specifico.

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L’azione di monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è parziale, con prevalenza data ai processi didattici. Pur essendo dichiarata l’individuazione di indicatori per la misura dei processi, non è sempre disponibile la definizione dei relativi obiettivi di prestazione e, quindi, la determinazione di efficacia-efficienza dei processi stessi. Gli audit sono svolti annualmente in modo sistematico, non sempre vi è evidenza dei risultati ottenuti grazie a tali interventi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC844003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 %

Riferimento Nazionale %

76,12

74,3

75,1

72,8

23,88

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC844003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 % 72,50

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC844003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 % 79,31

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC844003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 %

5,75

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC844003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 % 13,04

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 No 63 68 No 77,8 67,1 No 2,8 2,3 Si 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 No 63,9 58,3 No 0 0,6 Si 21,3 30,6 No 0,9 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,8

3,4

4

No

68,5

66,9

65,3

Si

24,1

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 Collegio dei docenti Si 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC844003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

29,44

61,1

55,4

55,6

n.d.

4,2

4,5

2,6

70,56

19,8

25,8

24,3

n.d.

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC844003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC844003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

21,72

42,3

39

40,1

7,79

10,4

8,4

8,8

34,84

24,1

34,9

29,6

35,66

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è evidenza di una gestione del personale in linea con le politiche e le strategie; negli "Indirizzi generali dell'Istituto" ed annualmente con il "Piano Servizi generali di amministrazione e di gestione" sono individuate le specifiche modalità di gestione (organizzazione, formazione, risorse del fondo d’istituto, servizi). L’assegnazione dei compiti ai docenti ed alle funzioni strumentali avviene attraverso un processo strutturato (valutazione fattibilità in relazione al POF); la remunerazione delle attività risponde a criteri di trasparenza e correttezza ed appare allineata ai piani dell’Istituto. Il percorso di contrattazione con la RSU viene attuato tenendo conto dei criteri individuati nei precedenti piani e, previa informazione al personale, viene effettuata l’assegnazione degli incarichi con nomine che indicano finalità, risultati attesi, monitoraggio, valutazione e compenso. A tutti i docenti annualmente viene avanzata la proposta di assunzione degli incarichi definiti per l'attuazione del POF. C’è piena disponibilità del Dirigente scolastico al colloquio con il personale. La scuola è fornita di strumenti particolari come l' "Agenda di Istituto" e il sito web scolastico. C’è un sistema collaudato per definire e comunicare l'organizzazione interna e le relative responsabilità (funzionigramma e organigramma).

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tranne che per l’orario di servizio, non è evidente come l’Istituto tenga presente i bisogni presenti e futuri del personale L’analisi costi/benefici per una gestione efficiente delle risorse è ancora limitata. Non sono evidenziate iniziative di confronto con altre scuole per il controllo della pianificazione, di gestione e sviluppo della risorse umane e mancano dati relativi ad attività di benchmarking con altre scuole.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC844003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC844003 11

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC844003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC844003 3347,91

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC844003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC844003 36,07

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC844003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 % n.d.

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC844003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC844003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

0

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

1

10,2

13,6

11,6

0

34,3

39,1

36,6

0

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

0

28,7

17,2

14,9

1 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC844003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC844003 1,33

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC844003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 % 80,10

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BSIC844003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC844003 La partecipazione al progetto ha sviluppato una maggior consapevolezza e strutturazione delle azioni di valutazione e miglioramento sia sul versante interno che sul versante esterno con l'apporto di valutatori e di documenti di riferimento. L'introduzione del registro elettronico ha consentito di utilizzare le nuove tecnologie nella comunicazione scuola famiglia consentendo in modo diretto e in tempi rapidi alle famiglie di avere le indicazioni relative alla scuola. Ha permesso di sperimentare innovative modalita' di tirocinio professionale partendo dai bisogni formativi della scuola in stretta collaborazione con l'Universita' Cattolica e con le corrispondenti istituzioni spagnole partecipanti al progetto.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC844003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del Fondo d'Istituto sono comunicate in modo trasparente a tutto il personale docente e Ata. La gestione del Programma annuale è svolta secondo la normativa, con continui confronti con il Consiglio d'Istituto. La Direzione promuove la partecipazione a progetti o iniziative finanziate autonomamente da Enti e Associazioni (Comunità Europea, Fondazione Cariplo, Provincia di BS, Comune di Bagnolo Mella…) anche al fine di ottenere risorse utili per diversificare le fonti di entrata e integrare i finanziamenti in un periodo di riduzione dei trasferimenti statali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono azioni benchmarking (essendo l’Istituto molto al di sotto delle medie locali e nazionali riguardo alle risorse percepite per i progetti è necessaria una azione di confronto con Istituto di stesso ordine e grado). Non ci sono evidenze di come venga attuata l’analisi costi/benefici in modo che si possa assicurare una gestione efficiente delle risorse finanziarie e di come vengono analizzati i rischi potenziali delle decisioni finanziarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Mission, Vision e Valori sono stati sviluppati e formulati coinvolgendo i portatori di interesse e documentati nel "Manuale della qualità" dell'Istituto. Per la realizzazione della mission, ogni tre anni, vengono definiti gli Indirizzi Generali sottoposti a monitoraggio e verifica. Sono ben definiti anche altri documenti strategici come per esempio le indicazioni per la redazione del POF triennale. Buono il coinvolgimento del personale con ruoli di responsabilità che fanno crescere in esperienza l’organizzazione. Tali ruoli sono regolamentati da mansionari specifici ed evidenziati nell'organigramma/funzionigramma. L’assegnazione degli incarichi e delle remunerazioni è evidente, chiara e presente nei documenti di indirizzo politico. Una customer annua permette di rilevare il grado di soddisfazione del personale. Il Dirigente scolastico è figura trainante, leader e supporto al personale docente e non docente. Dà piena disponibilità al colloquio e favorisce l’assunzione degli incarichi di responsabilità. L’agenda di Istituto e il sito web scolastico sono validi strumenti per l’organizzazione. Talvolta però la comunicazione non è sempre efficace. Questo contribuisce alla poca conoscenza, da parte del personale, dell’esistenza e del significato dei vari documenti. Si evidenzia inoltre che Mission, Vision e Valori non sono rivisti periodicamente in conseguenza dei cambiamenti del territorio. Il Piano Annuale è comunicato in modo trasparente agli organi competenti. C’è grande attenzione a proposte esterne di concorsi, progetti anche per reperire risorse utili. Esiste un efficiente gestione della documentazione con modelli catalogati, gestiti e tenuti sotto controllo. Per le nuove tecnologie non c’è evidenza di un piano organico per il loro sviluppo e non tutte le attrezzature sono adeguate per i vari Plessi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC844003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC844003 4

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC844003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC844003 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

0

9,3

6,1

5,6

1

26,9

18,2

21,1

0

52,8

54,4

46

1

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 1

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC844003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 % 34,17

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC844003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC844003 20,83

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC844003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC844003 0,32

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ stato sviluppato ed attuato un piano di formazione basato sulle esigenze del personale (emerse da una specifica indagine) e inserito nel precedente Piano di Miglioramento. In tale piano si evidenziano attività formative specifiche sui temi della qualità e dell’eccellenza (es. abilità relazionali), della tecnologia (multimedialità e informatica), e delle relazioni/criticità (conduzione lezioni, colloqui problematici, …) La scuola aderisce a reti territoriali che propongono corsi di formazione su temi specifici. Alcuni docenti, a livello personale, attingono a proposte esterne di corsi evidenziando desiderio/esigenza di una formazione continua e specifica Esiste un piano per l'accoglienza e di supporto del personale che per la prima volta entra in servizio stabile nell’Istituto. Viene assegnato un tutor per i neo insegnanti immessi in ruolo, scelto dal Dirigente in base ai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è evidenza di un’analisi costi/benefici che misuri l’efficacia dei processi formativi messi in atto; inoltre non è chiaro come la prassi di raccolta delle informazioni su conoscenze/competenze venga utilizzata ai fini dei piani di formazione. E' da attuare in modo sistematico la verifica riguardante gli interventi di accoglienza del nuovo personale. Manca una valutazione organica degli impatti dell’attività di formazione sulle pratiche educative/didattiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le RSU sono costituite e funzionano regolarmente; ad inizio d’anno vengono puntualmente sottoscritti i contratti integrativi d’istituto e successivamente attuati incontri con cadenza trimestrale. Inoltre vi è una buona predisposizione all’ascolto diretto del personale da parte della dirigenza e della leadership in generale. I risultati della CS annuale relativa alla rilevazione del grado di soddisfazione del personale nell’ambito lavorativo sono monitorati ed elaborati dal Resp. Qualità nell’ambito delle attività di riesame al fine di promuovere azioni di miglioramento rispetto alle criticità riscontrate; inoltre si è riscontrata evidenza che gli audit interni, coinvolgono buona parte del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia emersa la necessità e l’importanza della raccolta delle competenze del personale dell’Istituto e si sia predisposto uno strumento per tale indagine (specifico Data-Base), non è stata attivata in modo sistematico la raccolta dei dati nei vari plessi. Ci sono poche evidenze su come i dati regolarmente raccolti nelle indagini del personale (vedi customer) siano pubblicati, sintetizzati, interpretati e utilizzati per creare azioni di miglioramento. Pur tenendo conto nell’ assegnazione degli incarichi delle caratteristiche del personale (criteri di imparzialità, delle pari opportunità e dei vari aspetti della diversità) non risulta evidente la gestione di un sistema di riconoscimenti premiante in linea con i risultati raggiunti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC844003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC844003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40,7

45,1

53,5

Si

61,1

57,1

61,1

No

39,8

47,6

48,9

No No No No Si Si No Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC844003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC844003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

4,1

4,5

6,9

4

16,9

9,7

9,9

0

5,5

5,6

6,6

0 0 0 0 5 4 0 2

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze vissute negli anni (percorso qualità, progetti Cariplo, progetto Vales, …) hanno creato nel personale uno stile di lavoro collaborativo al di là delle formalizzazioni di gruppi di lavoro. Buone la partecipazione del personale alla vita di Istituto, attraverso l’inserimento in gruppi di lavoro o l’attribuzione di incarichi specifici. Questo favorisce il dialogo tra le componenti e la loro collaborazione. La politica scolastica dell’istituto è caratterizzata dal coinvolgimento operativo di gran parte del personale (sia in termini quantitativi che qualitativi); vi sono evidenze di valorizzazione del Collegio docenti e degli altri organi collegiali (Consiglio di Classe/interclasse/intersezione…) intesi come organi fondamentali per svolgere lavoro di gruppo e provvedere a tutte le esigenze scolastiche. Si percepisce una chiara collocazione delle iniziative in un percorso di miglioramento a cui collaborano direttamente Dirigente, Vicari, Responsabile del Sistema qualità e Commissione qualità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La forte riduzione delle risorse economiche ed in particolare quelle costituenti il "Fondo d'Istituto" ha indebolito la conduzione delle attività sia scolastiche che funzionali all'insegnamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esiste un piano di accoglienza del personale inserito per la prima volta nell’Istituto, ma manca una verifica sistematica riguardante tali interventi. E’ stato sviluppato e attuato un piano di formazione derivante da un’indagine conoscitiva delle esigenze del personale sia docente che ATA. E' limitata però ancora la valutazione degli impatti dell’attività di formazione sulle pratiche educative/didattiche. L’Istituto non ha ancora completato la mappatura delle competenze individuali del personale. Ci sono buone evidenze sul modo di raccolta di informazioni riguardanti suggerimenti, soddisfazione, reclami da parte di tutto il personale (audit, customer,…), ma sono da migliorare le modalità di pubblicazione, interpretazione e utilizzazione per creare azioni di miglioramento. Buono in generale il coinvolgimento in funzioni e ruoli di responsabilità del personale; le attività lavorative e le funzioni particolari (Vicari, Responsabile del Sistema qualità, funzioni strumentali, …) sono assegnate e definite, in generale, con mansionari o incarichi specifici. L’assegnazione degli incarichi con la relativa retribuzione è espressa in modo evidente e chiaro nei documenti d’indirizzo amministrativo. La collaborazione fra i docenti è stata promossa attraverso lo sviluppo di una programmazione didattica unitaria per classe e per disciplina; i docenti scambiano sistematicamente materiali didattici e prove di verifica, confrontando i risultati e gli esiti degli apprendimenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 98

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC844003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC844003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 3

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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pagina 101

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC844003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC844003 per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,1

43,7

24

3

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

2

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC844003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC844003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

55,6

59

44,3

1

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

1

51,9

46,6

30,5

0

59,3

35,8

20,2

2 1

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC844003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 Si 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 Si 1,9 4,2 No 16,7 14 Si 19,4 23,3 No 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

56,5

58,6

57,6

Si Si No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC844003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC844003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni l’Istituto si è attivato come promotore o partner, per la realizzazione di reti scolastiche, sottolineando l’importanza della collaborazione fra i vari istituti (sia dal punto di vista economico sia da quello dello scambio delle buone pratiche). L’Istituto ha ritenuto fondamentale sviluppare una fitta rete di rapporti con il territorio al fine di arricchire l’offerta formativa anche tramite l’individuazione dei partner chiave fondamentali per la pianificazione delle attività; i criteri per stabilire tali rapporti vengono definiti annualmente in specifici documenti. I partner operano in sintonia con le politiche e le strategie della scuola. La gestione dei rapporti avviene con modalità specifiche in relazione ad ogni ente. La scuola incoraggia la partecipazione dei cittadini/clienti con diverse iniziative fra cui si segnala in particolare l’annuale Convegno d’istituto. Il “Convegno” è il luogo privilegiato in cui il Consiglio d'Istituto incontra, confronta e condivide le proprie proposte con i principali protagonisti della comunità scolastica, con i genitori e con gli stakeholders esterni su temi di rilevanza generale. Il “Convegno”, arrivato alla dodicesima edizione, si articola su due momenti di lavoro, uno assembleare per l’illustrazione dei temi scelti ed uno successivo per la raccolta delle proposte tramite lavori di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei risultati delle partnership e del valore aggiunto derivante da esse non è ancora stato definito in modo preciso Pur essendo evidente la partecipazione della scuola a diverse reti scolastiche, risultano ancora estremamente limitate le azioni di benchmarking. Le decisioni e le attività della scuola non sempre giungono in modo diffuso e capillare ai portatori di interesse, assicurando la massima informazione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC844003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC844003 % 13,48

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC844003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC844003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC844003 n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC844003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto negli ordini inferiori i genitori sono maggiormente coinvolti e partecipativi alla vita scolastica (incontri, feste, reperimento materiale didattico, …) Le indagini conoscitive costituiscono una prassi consolidata e riscuotono di massima una positiva percezione. Esse inoltre garantiscono la possibilità di analisi indirette sui reclami. Nella scuola è adottato un sistema di gestione delle richieste di informazione e dei reclami considerati quali occasioni di partecipazione e di collaborazione. La Direzione coinvolge i genitori con la produzione di un “Calendario scolastico per i genitori” riportante le principali iniziative, gli incontri con i genitori degli alunni neo-iscritti; la comunicazione delle principali informazioni relative all’IC attraverso il sito web “bagnoloscuole.gov.it”, la raccolta gestita attraverso le procedure del SGQ delle segnalazioni di difformità e dei reclami espressi dai genitori. Tale articolata serie di approcci costituiscono evidenza del coinvolgimento dei genitori nei processi preliminari alla programmazione dell’istituto. Il registro elettronico da due anni è diventato un importante strumento di comunicazione e collegamento con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le innumerevoli proposte e iniziative di coinvolgimento, la partecipazione dei genitori risulta ancora al di sotto delle attese, soprattutto nella scuola secondaria di 1° grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto aderisce ad un alto numero di reti scolastiche, di cui in alcune è capofila; per la maggior parte sono finalizzate al miglioramento delle pratiche educative e didattiche e allo sviluppo di specifici progetti con accesso a finanziamenti vincolati. La scuola mantiene una fitta rete di rapporti con una variegata tipologia di soggetti (Università, soggetti privati, associazioni cooperative, Autonomie locali, …) presenti sul territorio attuando significativi progetti e manifestazioni. Le collaborazioni riguardano attività prioritarie per l’Istituto: con scuole e comuni europei, iniziative di internazionalizzazione (progetto Comenius), con Enti bagnolesi per attività di curricolo locale. Le autorità politiche e gli stakeholder sono coinvolti nella elaborazione delle scelte di Istituto, in particolare attraverso tavoli di progettazione o iniziative quali l’annuale “Convegno d’Istituto”; sono ancora limitate le fasi di verifica periodica/finale dei progetti condivisi. La partecipazione delle famiglie, più intensa negli ordini scolastici inferiori, risulta “medio-bassa" rispetto al dato nazionale; in genere i genitori mostrano minor adesione ai momenti “istituzionali” (partecipazione alle votazioni) o ad iniziative generali di formazione, mentre partecipano in modo più accentuato ad iniziative funzionali alla carriera scolastica del figlio/a (colloqui con i docenti, partecipazione agli incontri di iscrizione...).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Definire le competenze chiave e di cittadinanza relative ad ogni annualità del percorso scolastico attraverso il "Curricolo d'Istituto".

Redazione del "Curricolo d'Istituto" in attuazione delle "Indicazioni nazionali" del 2012

Risultati a distanza

Migliorare i risultati scolastici degli alunni nella Scuola Infanzia e nelle prime annualità della Scuola primaria .

Ridurre a non più del 20% degli alunni la differenza nei risultati scolastici ottenuti in prima classe primaria rispetto alla scuola dell'Infanzia.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il lavoro di raccolta e analisi dei risultati degli apprendimenti ha rilevato alcuni aspetti problematici: a)gli esiti degli alunni della scuola dell’Infanzia si discostano significativamente dai risultati finali del primo anno di scuola primaria; il confronto annuale dei dati attesta per oltre il 30% degli alunni analizzati uno scarto significativo (in positivo o in negativo) rispetto al primo anno della scuola primaria b)Le programmazioni didattiche dell'Istituto non sono adeguate in modo organico al quadro delle competenze definite dalle "Indicazioni nazionali" del 2012. Si intendono migliorare gli esiti attraverso : -l’aggiornamento degli indicatori di performance, il repertorio delle osservazioni e delle prove del “Sistema di valutazione” della scuola dell'Infanzia ed un lavoro di rilevazione dei risultati e di collaborazione/confronto fra docenti di scuola dell'Infanzia e Primaria -la definizione in modo organico delle competenze chiave e di cittadinanza nel "Curricolo d'Istituto" che secondo tale prospettiva attui una rilevazione sistematica dei risultati annuali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del "Curricolo d'Istituto" con definizione delle competenze e dei traguardi di apprendimento annuali per disciplina (o campo d'esperienza)


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Inclusione e differenziazione

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Rilevazione e analisi delle situazione critiche nei rapporti docenti/alunni

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attuazione di percorsi professionalizzanti per il personale, in particolare riferiti ai docenti sul tema della didattica per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Valutando le indicazioni del percorso di autovalutazione si configurano come fattori critici di successo: 1.Lo sviluppo professionale delle competenze del personale 2.Lâ&#x20AC;&#x2122;efficacia dellâ&#x20AC;&#x2122;azione didattica. Rispetto a questi sono individuate le seguenti iniziative: -miglioramento professionale del personale attraverso un percorso sistematico di formazione in servizio finalizzato ad adeguare le pratiche educative/didattiche per ottenimento dei risultati indicati ai successivi punti -revisione del curricolo d'Istituto assumendo come quadro di riferimento le nuove "Indicazioni nazionali" del 2012 -monitoraggio delle situazione critiche nei rapporti docenti/genitori ed docenti/alunni con lâ&#x20AC;&#x2122;avvio di una maggior personalizzazione dei percorsi scolastici rilevando gli alunni con Bes.


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Rapporto Autovalutazione Scuola P. GUERINI - BAGNOLO M. by Editoriale Nazionale - Issuu