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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8CR006 IC SORELLE AGAZZI/ MILANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC8CR006 MIEE8CR04B VA VB MIEE8CR05C VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CR006 1.1 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CR006 2.3 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CR006 1.3 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I tre quartieri di riferimento offrono opportunità diverse tra loro nonostante periferie. Nel polo Bovisasca la scuola è l'unico riferimento culturale oltre l'oratorio divenendo centrale per la progettualità di esperienze di scuola aperta per tutto il territorio finalizzata allo sviluppo di competenze sociali e relazionali quali l'accettazione e la valorizzazione dell'altro. Il polo Comasina/Affori si caratterizza per un'elevatissima concentrazione di stranieri di varie origini che da un lato favorisce un'integrazione "naturale" perché avviata in età infantile priva di pregiudizi; dall'altro contribuisce a far crescere la consapevolezza che speranze, paure, bisogni e aspirazioni non sono necessariamente legati ai paesi di origine ma sono legate all'essere umano in quanto tale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I recenti interventi urbanistici sul quartiere Bovisaca,(es. chiusura del passaggio a livello verso i quartieri più centrali della zona 9 di Milano), hanno creato un maggiore isolamento e decentramento del quartiere e delle famiglie che vi abitano, pertanto anche i ragazzi tendono a chiudersi in modo autocentrato nel proprio territorio e anche alcune situazioni abitative (case popolari situate in aree marginali) rischiano di presentare conflittualità o isolamento all'interno del quartiere. I bisogni emergenti di questi contesti multiculturali o di povertà vanno aumentando, l'impegno della scuola non viene sempre riconosciuto adeguatamente e diventa sempre più oneroso. Per il polo Comasina/Affori l'elevata concentrazione di adulti dalla nazionalità diversa da quella italiana costituisce un limite per la comunicazione e la reciproca comprensione. A volte è impossibile parlare coi genitori se non alla presenza di mediatori linguistici con conseguente effetto alone; altre volte le diverse tradizioni e valori date alla scuola da chi appartiene ad un contesto svantaggiato contribuiscono a rendere fragile il rapporto scuola-famiglia che per la delicatezza dell'età degli alunni richiederebbe un dialogo più serrato.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I tre quartieri di riferimento sono diversissimi tra loro. In Bovisasca il comitato genitori collabora con la scuola sostenendo progetti ed iniziative in diversi momenti dell'anno, integrandosi col modello di SCUOLA APERTA che nell'ultimo quinquennio è stato adottato dall'istituzione scolastica attraverso la stipula e l'attivazione di un PROTOCOLLO D'INTESA con tutte le associazioni che operano nel sociale sui territori di riferimento. Nel doposcuola Studioludoteca educatori e volontari propongono momenti socializzanti di gruppo in un clima collaborativo che favorisce il contrasto alle fragilità emotive e l'emergere delle attitudini di ciascuno integrandosi con un generale progetto antidispersione attivato da alcuni anni su tutta la scuola e con quello ad ampio raggio sull'integrazione (stranieri e diva/bes. In Comasina, grazie ad un maggior numero di associazioni operanti nel sociale, il protocollo d'intesa ha consentito l'attivazione di una Commissione "Disagio" in cui operano professionisti dell'Asl, dei Servizi Sociali del Comune, del Consultorio, Pediatri di zona oltre a educatori e referenti di scuola per prevenire appena emergono disagi, situazioni di emarginazione sociale e devianze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli maggiormente presenti nel quartiere Bovisasca, oltre al citato isolamento dovuto ai recenti interventi urbanistici e alla realizzazione di opere infrastrutturali funzionali in occasione di EXPO 2015 al miglioramento della viabilità a discapito della comunicazione pedonale, sono riconducibili alla scarsità di realtà sociali operanti sul territorio, ma soprattutto ai livelli di povertà che vanno via via aumentando nella popolazione. In Comasina ciò rappresenta anche un margine alla possibilità di accoglienza nelle varie iniziative promosse dalle diverse collaborazioni, in tale quartiere possibili per l'elevata presenza di associazioni operanti nel sociale. Tale livello di povertà impedisce un accesso pieno alle attività sufficiente ad accogliere tutti i ragazzi che da queste potrebbero trarne beneficio.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8CR006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
6.536,00
41.140,00
3.241.823,00
1.154.061,00
0,00
4.443.560,00
Gestiti dalla scuola
3.462,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.462,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
10.336,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.336,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
16.524,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.524,00
COMUNE
28.922,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.922,00
ALTRI PRIVATI
31.640,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.640,00
Istituto:MIIC8CR006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,9
71,5
25,4
0,0
98,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici del quartiere Bovisasca sono stati ristrutturati di recente, in particolare è stato ripristinato il secondo piano dell'edificio della scuola secondaria di primo grado con lavori di rifacimento interni sia nelle aule che nei bagni ed anche la facciata dell'edificio e della palestra sono state rinnovate con murales progettati dagli alunni stessi. Nel quartiere Comasina il plesso è stato oggetto di due successive ristrutturazioni ed un ulteriore intervento di rifacimento bagni (mai adeguati dal 1950). All'interno delle scuole sia primaria che secondaria sono presenti: laboratori d'informatica con Lim, di arte ed espressività con diversi materiali per realizzare varie tecniche espressive, di musica con alcuni strumenti musicali, biblioteche con un notevole patrimonio di libri adatti alle diverse fasce di età, aule video, aule scienze con Lim ed apparecchiature per esperimenti, aula-magna con video proiettore e computer collegato ad internet, palestre e ampi giardini esterni (orto primaria e campo da basket scuola secondaria). Nella scuola dell'infanzia è presente un laboratorio informatico e la possibilità di effettuare laboratori manuali ed espressivi. Per il polo Comasina/Affori si segnala la vicinanza della metro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni laboratoriali, sempre maggiori in questi ultimi sei anni, paradossalmente hanno costituito un vincolo per la difficile realizzazione di attività senza un'adeguata compartecipazione economica da parte delle famiglie che non possono permettersela. Esigui o comunque insufficienti a sopperire tale mancanza i fondi assegnati alla scuola e quelle reperiti con iniziative, considerato che l'utenza che partecipa è di livello socio-economico disagiato e che sono pochissime le imprese commerciali o imprenditoriali interessate a sponsorizzare una scuola così frequentata. I vincoli maggiori che condizionano l'uso degli spazi allestiti sono dovuti alla sovrapposizione dell'organizzazione oraria tra primaria e secondaria di primo grado nel polo Comasina, soprattutto per l'elevato numero di alunni con diversa abilità che in molti casi hanno bisogno di spazi dedicati per svolgere attività di gruppo in aule differenti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8CR006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8CR006 62 71,3 25 28,7 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8CR006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8CR006
35-44 %
N°
4
6,5
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
13
21,0
22
35,5
23
37,1
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8CR006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CR006 12,5 87,5 100,0
Istituto:MIIC8CR006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CR006 10,3 89,7 100,0
Istituto:MIIC8CR006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CR006 84,6 15,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8CR006 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8CR006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,9 12 21,8 8 14,5 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 29
52,7
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over legato alla giovane età dei docenti che vengono assegnati a tempo determinato alle singole classi, paradossalmente, lungi dal costituire un vincolo, rappresenta un elemento di incentivazione a lavorare in maniera sempre innovativa e stimola il personale a tempo indeterminato, molto stabilizzato nei vari plessi, ad accogliere ed integrare i più giovani. L'entusiasmo e la flessibilità si integrano con l'esperienza e la maturità quasi sempre in maniera armoniosa. La stabilità del Dirigente Scolastico ha consentito l'avvio e la stabilizzazione di una politica scolastica improntata ad un modello di SCUOLA APERTA a costo ZERO, basata sull'ottimizzazione delle risorse già assegnate, sia dal punto di vista materiale che dal punto di vista professionale, ma soprattutto economico, in riferimento a quanto percepito per le proprie attività statutarie dalle singole realtà associative operanti nel sociale sul territorio di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'incertezza dovuta alle procedure di assegnazione dei docenti a tempo indeterminato alla scuola con particolare riferimento alla tempistica con cui opera a livello territoriale l'Ufficio scolastico Provinciale, nei mesi estivi, non permette di assicurare in anticipo la continuità sulle classi e quindi sugli alunni e su tantissime situazioni problematiche legati ai gruppi classe e alle loro famiglie. Risulta difficile stabilizzare uno staff della dirigenza che possa operare in maniera continuativa su segmenti specifici ritenuti prioritari dall'analisi dei bisogni effettuati al momento dell'elaborazione/revisione del POF. Anche la creazione di un archivio delle buone prassi diventa difficile nonostante i tentativi svolti anche usando le più innovative piattaforme telematiche, in quanto manca una sorta di "fidelizzazione" del docente giovane, entusiasta, ma privato della possibilità di autodeterminare il proprio futuro professionale al termine del singolo anno scolastico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
84
97,7
88
100,0
82
100,0
83
100,0
86
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
86
96,6
90
93,8
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8CR006
7
8
33
20
9 10
10
Lode
9
2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
44,6
27,0
13,5
12,2
2,7
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,3
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CR006
% classe 1
classe 2
1
1,2
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,2
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CR006
% classe 1
classe 2
2
2,3
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,1
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CR006
% classe 1
classe 2
3
3,6
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 3
3,6
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CR006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
2,1
% classe 3 4
5,6
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I tassi di ammissione alla classe successiva sono elevati, in linea con i benchmark. I trasferimenti in uscita sono limitati e connessi in genere al trasferimento degli alunni in altre città o altri Paesi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le votazioni dell’esame di III media evidenziano un elevato contingente di alunni con valutazione sufficiente (voto 6) e una marcata diminuzione delle valutazioni elevate (8, 9, 10). I trasferimenti in entrata sono in diversi casi caratterizzati dall’ingresso, anche nelle medie, di alunni stranieri che non conoscono la lingua italiana. Ciò comporta difficoltà di inserimento degli alunni, sia a livello di socializzazione che di adeguamento agli apprendimenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
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45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli indicatori illustrano una situazione positiva, con un generalizzato successo formativo degli alunni, anche per i plessi posti in contesti socio-culturali difficili (i.e. quartiere Comasina). Infatti sono presenti moltissimi casi di alunni a rischio dispersione che non esitano in abbandono grazie alla realizzazione di progetti specifici realizzati in alcuni casi con le risorse proprie della scuola, in altri con l'aiuto di associazioni che del privato sociale che operano sul territorio grazie ad un sistema integrato di "scuola aperta". La maggior frequenza, rispetto alla media nazionale, del 6 come voto di uscita dall'esame di stato si giustifica con un'elevata concentrazione di alunni stranieri neoarrivati nella nostra scuola nel corso del triennio o appartenenti a contesti familiari e socio-economici svantaggiati.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8CR006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
48,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
50,3
52,9 55,8
-4,9
54,6
-1,6
MIEE8CR04B II B
49,8
-10,7
40,7
-15,7
-22,5
50,7
-5,7
MIEE8CR05C II B
35,9
-24,6
45,2
-11,2
MIEE8CR05C II C
57,7
-3,2
58,6
2,4
61,0
64,1 2,1
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
66,2
63,3 66,5
9,2
68,8
10,4
MIEE8CR04B VB
60,3
3,1
70,2
11,8
-7,4
52,5
-6,1
MIEE8CR05C VB
58,4
1,0
70,3
11,9
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
50,1
58,0
n/a
n/a
54,5
65,0
61,9
n/a
MIEE8CR05C
64,3
n/a
n/a
MIEE8CR05C VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
69,6
7,0
MIEE8CR04B
n/a
n/a
n/a
MIEE8CR04B VA
n/a
n/a
n/a
n/a
38,1
59,3
n/a
n/a
44,8
62,8
52,0
n/a
MIEE8CR05C
62,8
n/a
n/a
MIEE8CR05C II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
47,7
-6,7
MIEE8CR04B
n/a
n/a
ITALIA
MIEE8CR04B II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 -12,5
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
52,7 52,6
0,0
MIMM8CR017
58,0
MIMM8CR017 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
56,3
0,0
47,8
0,0
MIMM8CR017 III B
62,0
0,0
53,5
0,0
MIMM8CR017 III C
67,3
0,0
61,7
0,0
MIMM8CR017 III D
47,4
0,0
47,4
0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8CR04B II A
6
2
3
2
3
2
5
4
1
4
MIEE8CR04B II B
6
3
2
3
1
7
7
2
0
0
MIEE8CR05C II A
11
4
1
0
0
7
3
1
4
2
MIEE8CR05C II B
9
3
1
1
0
7
3
1
2
2
MIEE8CR05C II C
2
6
7
2
1
3
2
5
3
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8CR006
43,0
22,8
17,7
10,1
6,3
31,3
24,1
15,7
12,0
16,9
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8CR04B VA
3
3
3
3
7
3
1
5
4
7
MIEE8CR04B VB
3
7
5
4
2
0
6
5
6
5
MIEE8CR05C VA
7
5
1
2
1
5
5
5
0
1
MIEE8CR05C VB
2
7
3
2
4
2
1
4
6
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8CR006
20,3
29,7
16,2
14,9
18,9
13,2
17,1
25,0
21,1
23,7
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM8CR017 III A
5
2
3
0
3
6
3
2
1
1
MIMM8CR017 III B
4
1
1
4
3
1
6
2
4
0
MIMM8CR017 III C
2
2
2
4
5
3
2
1
5
4
MIMM8CR017 III D
7
7
0
0
2
7
5
1
1
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8CR006
31,6
21,1
10,5
14,0
22,8
29,8
28,1
10,5
19,3
12,3
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8CR006 20,2 79,8 15,9 84,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8CR006 12,2 87,8 21,3 78,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati non risentono del fenomeno di cheating in quanto le procedure di controllo da parte dei docenti sono osservate con scrupolosa attenzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI sono in genere inferiori ai benchmark. La variabilità tra le classi è assai maggiore rispetto ai benchmark, e si nota soprattutto una differenza tra i plessi ubicati in quartieri diversi (i.e. Bovisasca e Comasina), che presentano marcate differenze socio-culturali. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore ai benchmark. La variabilità all'interno delle classi è minore rispetto ai benchmark. Ciò è da ritenersi imputabile ad una ridefinizione degli obiettivi generalizzata perché riferita direttamente alle richieste per garantire il successo formativo (Cfr. 2.1), non adeguatamente compensato con la valorizzazione degli alunni di livello medio e alto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati evidenziano un generalizzato livello inferiore rispetto ai benchmark, dovuto essenzialmente alla formulazione delle prove da parte dell'INVALSI non in linea con le programmazioni educativo-didattiche elaborate dai docenti dell'Istituzione scolastica in maniera congruente agli esiti delle osservazioni delle situazioni di partenza delle singole classi. In particolare la moda relativa ai ripetenti, neo arrivati, bes (DSA, Div.a. ecc.) rileva l'elevata presenza di alunni con difficoltĂ nei singoli gruppi-classe.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF riporta la descrizione e le fasce di livello delle competenze di cittadinanza, nonché i criteri di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento, validi per tutta l'istituzione scolastica. Il patto di corresponsabilità scuola-alunni-genitori (riportato anche nel POF) viene condiviso in classe e firmato dai genitori e dagli alunni nel corso di apposite assemblee. Grazie alla progettualità specifica ogni volta che o il singolo alunno o gruppi non rispettano le regole condivise, si interviene con azioni costruttive in collaborazione coi servizi in ambito educativo extrascolastico, oltre che con risorse interne che operano sinergicamente in rete formalizzata (protocollo d'intesa) tra loro. E' in corso l'aggiornamento della didattica per competenze (progettazione/sviluppo/valutazione/certificazione) in base alle recenti indicazioni contenute nella C.M. 3 del 13/02/2015. A tal fine è stata istituita una Commissione per l'elaborazione di un curricolo verticale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di rilevazione e di valutazione delle competenze di cittadinanza non sono definite in maniera standardizzata nel POF e sono, quindi, lasciate alla discrezione dei docenti, basandosi in genere su osservazioni informali in itinere. Non vi è ancora una raccolta sistematica delle valutazioni dei livelli di competenza degli alunni durante il primo ciclo di istruzione, in quanto è in corso di elaborazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, considerato il contesto socio-economico di riferimento, ha elaborato progetti specifici finalizzati al raggiungimento delle competenze sociali e civiche, su cui sono costantemente impegnati non solo docenti e studenti, ma anche educatori ed operatori del privato sociale. Pertanto, in un contesto difficile dal punto di vista educativo e formativo, le sanzioni comminate risultano esigue, mentre sono numerosi ed incisivi gli interventi costruttivi rivolti alla crescita e al superamento dei rischi legati ai comportamenti difformi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica MIIC8CR006
1,4
% Professionale 28,4
% Scientifica 4,1
% Tecnica 66,3
% Artistica
% Umanistica 0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8CR006 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 21 37,5 35 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 62,5 31,3 33,0 29,1
56 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8CR006 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 15 71,4 9 28,1 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha istituito una Commissione orientamento adeguatamente formata per mezzo di corsi specifici composta da docenti che all'interno delle loro ore curricolari presentano l'offerta scolastica territoriale; ragionano con i ragazzi su quali devono essere i criteri da seguire nella scelta; attivano percorsi di autovalutazione e conoscenza di sé per consentire una decisione consapevole ed autonoma.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle famiglie non segue il consiglio orientativo della scuola.Esso non è sempre efficace per un forte scostamento culturale di moltissimi stranieri che preferiscono percorsi professionalizzanti. Inoltre l'attività di orientamento è svolta da un ristretto gruppo di docenti di lettere e non dall'intero consiglio di classe
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni trovano in genere difficoltà durante il primo anno di scuola superiore. Ciò è da imputarsi a diverse cause, quali la valutazione non adeguata, da parte della famiglia, del consiglio orientativo espresso dai docenti; un'azione orientativa non sempre congruente al contesto culturale di riferimento da parte dei docenti; la priorità nella valutazione in uscita al primo ciclo attribuita all'elemento della formazione globale della persona umana rispetto a quelli riferiti agli apprendimenti di carattere cognitivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8CR006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
No
77,5
81,4
81,3
No
47,4
49,1
57,9
No
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8CR006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,1
83,7
87
No
81,4
84,7
86,7
No
76,5
81,5
83,6
No
76,1
80,4
81,7
No
72,3
78,2
79,6
Si
48,8
49,7
58,4
No
82,8
84,2
86,2
No
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto in questi due anni sta delineando un quadro chiaro e ben preciso di progettazione didattica educativa, a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Ha elaborato un curricolo verticale, declinato secondo le Nuove Indicazioni, che evidenzia le competenze da far acquisire nelle diverse discipline; ora si sta affrontando la stesura delle competenze trasversali, competenze che coinvolgono i docenti anche di aree diverse e la realizzazione di prove valutative basate non solo su conoscenze ed abilità, ma anche su compiti di realtà per certificare le competenze. Ciò nasce dal bisogno di sostenere gli alunni, fin dalla prima infanzia, nella capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze scolastiche ed extrascolastiche; di ricomporre la frammentazione delle informazioni, di unificare lo sviluppo della loro formazione personale; considerando e valorizzando il dinamismo e la complessità indotti dalla commistione di culture differenti (il fenomeno migratorio presente nel nostro istituto influenza la qualità del nostro sistema scolastico). Una progettazione ben ancorata alle istanze e ai bisogni del territorio affinchè risponda alle reali esigenze di tutte le parti interessati (alunni – genitori – docenti – contesto locale).
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attuazione di un sistema educativo così ampio richiede ai docenti un impegno rinnovato alla collaborazione, non solo in orizzontale, ma anche in verticale e alla condivisione di intenti, di finalità, di metodologie e di strategie, in vista di una meta d’arrivo comune che è quella di formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie. Dagli incontri svolti finora emerge un corpo docenti legato alla “tradizione” che si avvia con fatica a promuovere percorsi di rinnovamento didattico-organizzativo. Inoltre, l'elevato numero di cattedre vacanti impedisce il costituirsi di un gruppo di lavoro stabile capace di portare avanti con continuità quanto viene di anno in anno progettato. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non sono ancora state programmate in raccordo con il curricolo di istituto per individuare in modo chiaro obiettivi, abilità e competenze e sono sempre meno dovuti anche agli oggettivi tagli subiti dal FIS.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
Si
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
No
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
No
56,8
57,8
63,4
No
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola destina una buona parte delle ore alla progettualità educativa-didattica, conformando la propria azione educativa ad alcuni fondamentali principi e valori ispirati alla Costituzione Italiana e ribaditi nelle indicazioni nazionali: accoglienza integrazione e inclusione - pari opportunità - trasparenzarispetto della libertà personale e competenze (chiave) per l’apprendimento permanente. I docenti di entrambi gli ordini individuano percorsi formativi orientati alla continuità del processo di formazione, innestati nel tessuto socio culturale di riferimento, progettati ponendo sempre al centro l’alunno e tenendo conto delle risorse disponibili. Definiscono gli ambiti disciplinari e gli orari di lezione in modo da favorire la possibilità di confronto e verifica collegiale della programmazione periodica, tenendo conto dei modelli organizzativi esistenti nell’istituto; garantiscono la continuità educativa per quanto possibile e favoriscono i nuovi inserimenti mediante una azione di supporto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha progettato per conoscenze e abilità e si avvia ad una progettazione per competenze attraverso gruppi di lavoro in verticale. Mancano pertanto delle prove di verifica adeguate ad una didattica per competenze. Non vi è stato il tempo necessario a fare una progettazione completa della parte relativa alle verifiche e alla valutazione di processo e inoltre ciò si accompagna al turn over dei docenti a tempo determinato, alcuni dei quali impegnati nello staff e nel lavoro di progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni, chiari ed espliciti, definiti a livello di scuola, espressi nel documento di valutazione condiviso. Valutano l'efficacia delle proposte; rendono conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire; individuano le iniziative tese al sostegno e allo sviluppo dei soggetti in situazione di diversa abilità, svantaggio, disagio, difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta strumenti di valutazione comuni. In particolare va potenziato il confronto valutativo e l’attività di recupero, con materiale strutturato e predisposto. Occorrono prove strutturate per individuare e promuovere a livello di classe e di istituto gli alunni migliori e i relativi percorsi. I processi e i criteri di valutazione sono ancora ancorati sulle conoscenze e sulle abilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto ha elaborato un curricolo verticale, declinato secondo le Nuove indicazioni, che evidenzia le competenze da far acquisire nelle diverse discipline: competenze trasversali e verticali relative a prove valutative basate non solo su conoscenze ed abilità, ma anche su compiti di realtà per certificare le competenze stesse. I docenti, senza abbandonare le “tradizioni” e il patrimonio di esperienza e professionalità, portano con sé un grande patrimonio di esperienza e di professionalità, cercano il confronto e lo studio del curriculo verticale in una dimensione innovativa. Il gruppo di lavoro, che ha avviato questo studio e la rielaborazione della progettualità didattica educativa, ha stimolato la collaborazione tra gli insegnati dei diversi gradi puntando ad una prassi progettuale e valutativa del tutto innovativa.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8CR006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CR006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CR006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8CR006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CR006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8CR006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CR006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
No
79,6
84,2
84,4
Si
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può contare sulla presenza di molti laboratori (informatici, scientifici, LIM, musica, biblioteca, aule-video e a settembre il nuovo laboratorio di arte) e ampi giardini fruibili da tutti gli alunni e ben coordinati dai vari referenti. L’orario scolastico della secondaria di I grado è articolato in modo tale da permettere ai vari docenti di destinare un pacchetto di ore per realizzare attività di recupero o potenziamento e progetti in compresenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi hanno gli stessi spazi: (un plesso dell’istituto con i vari laboratori e palestra è condiviso da primaria e secondaria insieme) e l’organizzazione spesso risulta disomogenea.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si è attivata e documentata nell’organizzazione progettuale del curricolo verticale attraverso gruppi di lavoro e autoformazione dei docenti. Esiste una collaborazione telematica informale tra docenti che aiuta a diffondere le buone pratiche messe in atto.
Subarea: Dimensione relazionale
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La collaborazione tra i docenti per la realizzazione di modelli didattici innovativi previsti dal curricolo delle competenze richiede l'aggiornamento del nostro archivio telematico delle pratiche didattiche più efficaci in uso e dei loro prodotti e la sua fruibilità.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 43 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 14 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MIIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie 33 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 33 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8CR006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
1,64
1
0,8
1
1,89
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento attraverso il “Patto di corresponsabilità” tra scuola, famiglie e alunni. Inoltre nell’ambito del contesto classe avviene il confronto tra docenti ed alunni con la presentazione del “Regolamento d’istituto”. Tanti sono i progetti legati a competenze sociali all’interno della progettazione didattica educativa con esiti favorevoli in entrambi i gradi; rari sono i casi sanzionatori con sospensioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione spesso viene disturbata da fattori del tutto indipendenti al contesto interno dell'istituzione scolastica, come: scostamento di carattere culturale proprio di alcune famiglie straniere; questioni legate alla fruibilità degli elementi funzionali all'applicazione delle metodologie didattiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è particolarmente attenta alle esperienze, ai bisogni, alla dimensione sociale di ogni alunno. Realizza percorsi individualizzati anche grazie a modelli organizzativi flessibile ed a una didattica laboratoriale. La condivisione delle regole e i vari progetti sono risultati efficaci per quanto riguarda il miglioramento delle dinamiche relazionali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse a disposizione sono:Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI);Commissione Disagio; Funzioni Strumentali/Referenti Inclusione. Gli insegnanti curricolari e di sostegno condividono metodologie utili alla finalizzazione di una didattica inclusiva, che elabora interventi mirati a risolvere le difficoltà incontrate dagli alunni in situazioni per loro sfavorevoli. Primo e importante coinvolgimento dell’intero consiglio di classe è la formulazione dei PEI e dei PDP, nei quali si elaborano contenuti, strategie, metodologie, obiettivi e competenze utili alla formazione dell’alunno. Questi vengono aggiornati nel corso dell’anno scolastico, qualora se ne presenti la necessità. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia, attuando corsi di prima alfabetizzazione. Questi interventi riescono a favorire, nella maggioranza dei casi, il successo scolastico degli studenti stranieri. Vengono realizzate anche delle attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità attraverso la realizzazione di progetti con modalità laboratoriale, per promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento e favorire l’acquisizione di competenze collaborative. La ricaduta di questi interventi sulla qualità del rapporto fra gli studenti è il riconoscimento delle differenze culturali, viste come risorse, e la promozione di un clima di tolleranza e di condivisione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il disagio sociale emergente dal quartiere non sempre permette il pieno raggiungimento degli obiettivi stabiliti, in particolar modo in casi di prima alfabetizzazione dove le differenze culturali ed oggettive difficoltà linguistiche riscontrate dalle famiglie degli alunni, portano a volte ad una considerevole chiusura nei confronti dell’istituzione scolastica e, di conseguenza, ad una partecipazione e collaborazione inadeguate. A livello didattico si tende a dare priorità ad aspetti alternativi rispetto a quelli cognitivi.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
No
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
No
44,6
47,1
52,9
Si
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
No
25,6
24,5
22,8
No
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono di origine straniera e gli interventi messi in atto dalla scuola e utili al superamento di difficoltà consistono in percorsi personalizzati che agevolino l’apprendimento e lo studio della lingua italiana. Tali percorsi sono contestualizzati nell’ambito scolastico al fine di poter garantire l’integrazione e la socializzazione degli alunni con difficoltà, per monitorare periodicamente i possibili sviluppi e miglioramenti dello status degli alunni. All’interno dell’aula il gruppo docente attua i percorsi personalizzati elaborati dal consiglio di classe, lavorando anche per piccoli gruppi omogenei e/o eterogenei di studenti. La scuola propone attività laboratoriali di vario genere condivise nei gruppi docenti con la metodologia del cooperative learning. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a concorsi o gare cittadini e/o provinciali (poesia, scienze motorie, arte) che si realizzano attraverso un adeguato percorso preparatorio tenuto in classe nelle ore curricolari. Tali interventi sono nel complesso efficaci perché, oltre al riconoscimento dei risultati conseguiti, consentono agli alunni di individuare le loro potenzialità per poterle valorizzare al meglio
pagina 53
Le maggiori difficoltà di apprendimento sono legate a gruppi di alunni di origine straniera, in particolar modo cinese. Nella difficoltà ad apprendere non concorre solo l’oggettiva carenza della conoscenza della lingua italiana, ma si associano, non rare volte, anche fattori determinanti di carattere sociale e/o culturale che rallentano i processi messi in atto dalla scuola. La conoscenza delle tematiche sui bes e sull’inclusione da parte del corpo docente risulta essere nel complesso ancora superficiale e inadeguata alle richieste di una scuola realmente inclusiva. Nonostante gli interventi attuati e le strategie adottate, tale conoscenza lacunosa si ripercuote negativamente sulla realizzazione di un vero processo di inclusione.
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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La scuola dedica molta attenzione alla gestione e alla collaborazione tra i docenti, gli alunni e le loro famiglie, la Dirigenza, le equipe di riferimento (i servizi socio-sanitari, le cooperative), in quanto un lavoro armonico tra le varie componenti che ruotano attorno all’alunno in situazione di disagio è di fondamentale importanza per il suo sviluppo generale. Ai docenti si richiede un particolare impegno in relazione agli stili educativi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula.Il nostro Istituto dà molta importanza all'accoglienza perchè per i futuri alunni vengono realizzati progetti di continuità: è stato redatto un curricolo verticale che accompagna gli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di I° grado. Resta da migliorare la strutturazione di compiuti percorsi di formazione/aggiornamento per docenti interni, educatori provenienti dal privato sociale e cittadini attivi sulle tematiche dei BES e dell'inclusione sociale, non solo scolastica.
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8CR006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
Si
61,6
63,4
60,8
No
74
76,1
75,7
No
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8CR006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
Si
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
Si
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce attraverso l'uso degli strumenti telematici il passaggio delle informazioni tra i vari ordini di scuola. Nel piano delle attività collegiali vengono previsti appositi momenti di confronto tra docenti di ordine diverso. Esiste un progetto accoglienza e di raccordo, quest'ultimo prevalentemente basato su colloqui aperti anche alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risultanze dei colloqui e dei progetti di accoglienza e di raccordo vengono socializzati con difficoltà all'interno dei gruppi docenti per la consistenza dei materiali (prodotti creativi ed espressivi, verifiche ed elaborati), nonchè per la difficoltà a mantenere gruppi di lavoro stabili tra un anno scolastico e l'altro.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8CR006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
No
77,2
77,8
57,7
No
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
No
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un gruppo di docenti di scuola secondaria di I grado elabora attività di orientamento nell'ambito di una commissione specifica che opera in rete con altre istituzioni scolastiche del territorio. Gli alunni già dal secondo anno di scuola secondaria di I grado partecipano a campus orientativi e altre attività di orientamento allo studio e al lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella commissione di orientamento non sono presenti docenti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria. Le attività didattiche volte alla conoscenza di sè non sono realizzate con la precipua finalità della scoperta delle proprie inclinazioni da parte degli studenti. Le attività di orientamento della scuola secondaria di I grado non sempre sono strutturate in appositi moduli formativi. Le famiglie non sono disponibili ai test attitudinali.
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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La scuola si impegna in attivitĂ di continuitĂ ed orientamento ancora strettamente riferite ai singoli ordini di scuola, invece che volte a seguire il percorso di crescita del singolo alunno. Inoltre tali attivitĂ , opportunamente progettate, non sempre sono dettagliatamente strutturate sulla base di un curricolo verticale condiviso. Le competenze trasversali del curricolo verticale, infatti, sono in fase di definizione anche per quanto riguarda quelle dell'ambito sociale/civico. Dal punto di vista organizzativo manca una figura di riferimento che coordini i collegamenti tra i vari ordini di scuola e i lavori prodotti da ciascuno di essi. Il piano dell'inclusione, di fatto, prevede una serie di azioni che vengono realizzate proficuamente ma in maniera non ancora integrata.
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del Dirigente Scolastico e di alcuni docenti a tempo indeterminato che conoscono approfonditamente non solo il tessuto sociale, ma anche e soprattutto l'incidenza che l'azione educativa, didattica, pedagogica e sociologica della scuola sull'utenza e sul territorio di riferimento. La definizione del Pof a livello di istituzione scolastica negli ultimi anni è stata fatta a partire dall'integrazione di una commissione con la presenza dei genitori e delle realtà associative operanti sul territorio. Negli ultimi anni il Consiglio di Istituto è stato sempre più spesso convocato in forma allargata, quasi assembleare, per dare la massima voce all'utenza e alle realtà territoriali dei vari quartieri che necessitano di azioni mirate e soprattutto differenziate tra i due poli (Bovisasca e Comasina/Affori). La mission dell'Istituto nelle finalità generali è unitaria e ben chiara all'utenza sia interna che esterna.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diversità e la eterogeneità dei contesti dei tre quartieri di riferimento, rappresentano una debolezza non per la ideazione e l'adesione alla mission dell'istituzione scolastica nel suo complesso, quanto per la realizzazione dei singoli segmenti relativi alle priorità individuate per ciascun territorio e per ciascun gruppo etnico e/o sociale. Le famiglie spesso non sono in grado di collaborare, pur manifestandone l'intenzione, per motivi socio-economici e culturali. I livelli di condivisione interna, inoltre, sono abbassati dal turn over che rende più lento il processo attivato dagli Organi Collegiali nei momenti istituzionali e in quelli di commissione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera secondo un modello di scuola aperta e concorda gli obiettivi della mission educativa d'intesa con le realtà operanti sul territorio a partire dai comitati dei genitori distinti per poli territoriali (Bovisasca - Comasina/Affori). Gli Organi Collegiali deliberano tenendo conto dei bisogni emersi negli incontri a ciò finalizzati e strutturano i percorsi e le azioni per il raggiungimento degli obiettivi connessi ai bisogni formativi oltre che educativi degli alunni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over dei docenti non stabilizzati spesso rallenta le procedure di attuazione oltre che di strutturazione dei percorsi atti alla pianificazione degli interventi didattici ed educativi. Non vi sono procedure di monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi, se non le discussioni e le relazioni aperte negli incontri istituzionali previsti per gli Organi Collegiali nel Piano annuale delle attività.
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
pagina 62
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8CR006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 %
Riferimento Nazionale %
75,02
74,8
75,1
72,8
24,98
25,2
24,9
27,3
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8CR006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 % 60,00
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8CR006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 % 100,00
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
pagina 66
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8CR006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 %
33,33
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
pagina 67
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8CR006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 % 27,27
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
pagina 68
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 Collegio dei docenti No 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
64,73
53,8
55,4
55,6
n.d.
5,1
4,5
2,6
n.d.
25
25,8
24,3
35,27
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CR006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CR006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
45,64
35,9
39
40,1
n.d.
5,5
8,4
8,8
n.d.
38
34,9
29,6
54,36
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La flessibilità dell'organizzazione oraria in funzione della modularità prevista nel Piano dell'offerta formativa consente di far fronte all'eterogeneità della platea e dell'utenza, nonchè alle richieste motivate dal diritto contrattuale per quanto attiene alle assenze del personale. Tale flessibilità viene applicata a costo zero sia dal punto di vista economico (con il recupero previsto dall'autonomia con cui opera l'istituzione scolastica), sia dal punto di vista didattico, anche grazie al coinvolgimento e alla condivisione della suddivisione delle aree di attività e di intervento non solo agli Organi Collegiali, ma anche ai comitati genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La flessibilità oraria, organizzativa e didattica manca di un adeguato rapporto tempi/applicazione dell' impianto pedagogico. Viene rallentato il processo con cui esso e' condiviso dal punto di vista educativo da tutto il personale a causa del turn over dei docenti a tempo determinato.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8CR006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CR006 10
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8CR006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CR006 9045,70
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8CR006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CR006 132,05
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8CR006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 % n.d.
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8CR006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8CR006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
1
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
1
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8CR006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CR006 3,33
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8CR006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 % 7,70
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MIIC8CR006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8CR006 La relazione delle attivita' in progetto con l'acquisizione delle abilita' trasversali rappresenta la motivazione principale in quanto il POF indica le competenze trasversali quali prioritarie anche nel piano valutativo oltre cbe nel curricolo. L'internazionalizzazione e la spinta verso un'Europa in cui la scuola e' orientata agli scambi cultuali sono le principali motivazioni, anche in quanto in corso l'attuazione del modello CLIL alle superiori, in un'ottica di preparazione di base. La motivazione essenziale e' data dalla specificita' di contesto, considerato il disagio sociale diffuso nei tre quartiere periferici di Milano su cui insiste la Scuola. Il gruppo e' parte dell'attivita' che si svolge come SCUOLA APERTA.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti afferenti al Piano dell'offerta formativa vengono presentati direttamente dai docenti, sentiti i consigli di classe e/o interclasse e questo consente in primis la condivisione dell'impianto progettuale con le famiglie degli alunni coinvolti, nonchè favorisce la realizzazione delle attività in progetto limitando al minimo il rischio che si disperdano le risorse e si vanifichino i risultati e le fatiche del personale impegnato. Le spese vengono previste e realizzate nel rispetto delle priorità individuate a livello dei due poli (Bovisasca - Comasina/Affori) nonchè dei bisogni rilevati in collaborazione con le famiglie degli alunni delle classi coinvolte, quando i progetti afferiscono solo a gruppi di classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità delle risorse assegnate, nonostante la capacità della scuola e di tutti i soggetti del Protocollo d'intesa siglato nel 2010 di reperire risorse aggiuntive, rappresenta un limite oggettivo alla piena realizzazione degli obiettivi previsti in macroaree nel Pof. La scarsa partecipazione dei genitori di alcune aree territoriali (considerata l'eccessiva estensione e diversità tra quelle su cui insistono i vari plessi scolastici) rappresenta un ulteriore punto di debolezza per la piena attuazione e il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti anche per i progetti che si riescono a mettere in campo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La condivisione degli obiettivi progettuali che vengono presentati in maniera integrata tra docenti, personale e famiglie è sicuramente piena, ma non raggiunge effettivamente tutti gli attori del processo. In molti casi, infatti, soprattutto a causa delle differenze culturali, etniche, sociali ed economiche, non tutte le famiglie degli alunni coinvolti nelle attività in progetto riescono a partecipare agli incontri di monitoraggio in itinere previsti per effettuare eventuali azioni correttive e di miglioramento. Ciò accade anche quando la partecipazione ex ante è stata coinvolgente e piena, spesso anche per motivi di organizzazione delle riunioni e della difficoltà ad accedere alle piattaforme informatiche che la scuola ha messo a disposizione con fondi e risorse proprie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8CR006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CR006 1
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8CR006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8CR006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8CR006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 % 141,18
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8CR006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CR006 1,76
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8CR006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CR006 0,05
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una tradizione di aggiornamento e di autoaggiornamento soprattutto in materia di sicurezza, igiene, ambiente e territorio. La scuola ha una procedura di rilevamento dei bisogni che sfocia nel Collegio docenti e nell'assemblea del personale Ata in un accordo su di un singolo percorso su cui confluire per ciascun anno scolastico, al fine di non disperdere le risorse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over del personale non stabilizzato non permette di realizzare i percorsi formativi con gli stessi docenti che li hanno deliberati nel corso dello svolgimento delle riunioni collegiali della fine dell'anno scolastico precedente. La "disfasia" tempistica che si genera si accompagna a una discrezionalità lasciata dalla norma contrattuale al singolo lavoratore con il beneficio di avere la libertà di autodeterminare l'integrazione del proprio percorso formativo, ma con la debolezza di non ottenere per tutti livelli omogenei per tematiche di preparazione in funzione dei bisogni emergenti legati alla platea dell'istituzione scolastica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza e il portato di esperienze diverse del personale a tempo determinato che si avvicenda di anno in anno nei plessi di periferia rappresentano un punto di forza. La giovane età e l'entusiasmo con cui il personale anche privo di esperienza assunto a tempo determinato rappresenta uno stimolo per tutto il corpo docente e per gli operatori della scuola nel complesso.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over e la tempistica non adeguata alle esigenze organizzative della scuola non ha consentito di stabilizzare i docenti funzione strumentale (per la metà) con la conseguenze difficoltà a dare reale continuità ad alcuni segmenti della progettualità. I curricula vengono valutati a volte troppo tardi rispetto a quanto già deliberato dagli Organi Collegiali nei primissimi giorni di avvio e i docenti più giovani, con competenze tecniche e di settore assai specialistiche, non riescono ad essere pienamente valorizzati, se non nello svolgimento di progetti presentati a corredo del Piano dell'offerta formativa
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8CR006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8CR006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
Si
49
47,6
48,9
No Si Si Si No No No Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8CR006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8CR006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
115
8
9,7
9,9
21
5
5,6
6,6
0 5 12 7 0 0 0 10
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dei due trienni precedenti la scuola ha attivato e migliorato una procedura che prevede la partecipazione di tutti i docenti a gruppi di lavoro organizzati per tematiche e che operino per la produzione di materiali da raccogliere in un archivio informatico che utilizza una piattaforma resa disponibile dalla scuola. La condivisione degli strumenti avviene nelle riunioni istituzionali di programmazione previste dalla vigente normativa contrattuale per i docenti di scuola primaria e nei dipartimenti per i docenti di scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La vigente normativa contrattuale limita la possibilità di organizzare in una scuola che opera a tempo pieno per la scuola primaria, riunioni che mettano insieme i docenti della scuola secondaria di primo grado con quelli della scuola primaria. In particolare la difficoltà aumenta per i docenti di scuola dell'infanzia anche in considerazione che è stato deliberato come prioritario il definire il processo di apprendimento per competenze trasversali in un curricolo verticale che parta dall'infanzia fino alla secondaria di primo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituzione scolastica è composta di sei plessi, due per ciascuno dei tre ordini di scuola. La ricchezza dei materiali prodotti a volte non è disponibile nell'immediato per tutti i docenti proprio per la diversità del lavoro nei vari ordini di scuola. La vigente normativa contrattuale non sempre è sufficientemente elastica per prevedere momenti di confronto in cui siano contemporaneamente presenti docenti dei vari ordini. La scuola primaria funziona a tempo pieno e la scuola materna funziona dai primi giorni di settembre fino all'ultimo giorno di giugno. I gruppi di lavoro e i corsi di formazione per essere veramente fruibili da parte di tutti dovrebbero essere svolti nella prima settimana o quindicina di luglio, ma in quel periodo i docenti sono liberi di prendere ferie che non possono non essere concesse dal Dirigente. Tutto deve essere lasciato alla libertà individuale, con il vantaggio che la scelta darà poi corso ad un reale svolgimento di quanto in discussione, ma con lo svantaggio che non tutti raggiungono i medesimi obiettivi sia in ordine alla formazione ritenuta funzionale al raggiungimento degli scopi precipui dell'attività istituzione, sia in ordine all'integrazione di quanto necessario per la condivisione di strumenti e materiali.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8CR006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CR006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 0 0
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8CR006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CR006 per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
41,7
43,7
24
1
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8CR006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CR006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
1
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8CR006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 Si 21 23,3 Si 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,1
58,6
57,6
Si Si No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8CR006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8CR006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo quinquennio la scuola ha stipulato (2010)come capofila un protocollo di intesa formalizzato con lo scopo di ottimizzare le risorse pubbliche e private di tutti gli enti operanti con finalità istituzionali o statutarie sui quartiere di riferimento su cui insistono i vari plessi della scuola. Si è aderito alla rete territoriale Milano1 per attingere a risorse per corsi di formazione ed attività antidispersione scolastica; si è avviata una rete formalizzata di tirocini e stage formativi con Università pubbliche e non operanti sul territorio milanese; si sono avviate collaborazioni stabili con il Consiglio di Zona 9 dell'Ente Locale Comune di Milano al fine di collaborare nel governo territoriale per lo sviluppo anche urbanistico delle zone periferiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una adeguata e capillare informazione al personale e alle imprese operanti sul territorio di quanto la scuola fa d'intesa con gli organismi pubblici e privati. L'interesse verso quanto agito nella strutturazione di reti o accordi resta basso anche quando si dà voce attraverso gli organi di informazione agli attori di processo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8CR006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CR006 % 14,71
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8CR006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CR006 6,32
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8CR006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia i comitati genitori, sia le delegazioni dei rappresentanti di classe eletti per la componente genitori nei consigli di classe di ottobre, sia coloro che a titolo spontaneo si rendono disponibili ad incontri formativi ed informativi sono attivamente coinvolti in tutti i processi di attivazione dei percorsi legati all'offerta formativa e all'ideazione di massima dei progetti ad essi afferenti. In particolare il Consiglio di Istituto (anche componente ATA) viene ad essere attore principale per la definizione di POF, Regolamento di Istituto, patto di corresponsabilitĂ e progetti. Si utilizza il registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le piattaforme informatiche e soprattutto il registro elettronico non è utilizzato appieno dai genitori e dalle famiglie. La povertà di molte di esse e l'incidenza degli stranieri neoarrivati o di recente ricongiungimento ostacola la piena partecipazione ai percorsi di strutturazione del pof e dei documenti di corredo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sia pur con difficoltà è in crescendo il livello di coinvolgimento delle famiglie, delle istituzioni e dei cittadini nei processi di progettazione e di realizzazione della mission educativa della scuola. In particolare ha dato i suoi frutti il modello di scuola aperta a costo zero sui quartieri di riferimento su cui insistono i vari plessi della scuola. La presenza di personale che è anche cittadino del territorio, sia pur non sempre, ha favorito un miglioramento dell'impatto dell'azione extracurricolare e dell'offerta di corsi e/o attività aperte alla partecipazioni degli abitanti dei quartieri.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) L'azione di miglioramento mira a rendere maggiormente omogenei i risultati scolastici conseguiti dagli alunni dei diversi poli territoriali Rendere maggiormente omogenei i risultati scolastici conseguiti dagli alunni per classi parallele all'interno di ciascun polo territoriale Miglioramento dei risultati scolastici nell'area logico matematica Sviluppo delle competenze trasversali in funzione del curricolo verticale elaborato per le varie discipline di insegnamento
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 10% le differenze dei risultati conseguiti al termine di ciascun ordine di scuola per i diversi poli territoriali Ridurre del 10% le differenze dei risultati conseguiti al termine di ciascun anno scolastico in ciascuna classe del singolo polo territoriale Rientrare in un margine del 5% rispetto ai parametri su base territoriale indicati dal rapporto OCSEPISA Conseguire livelli standardizzati nell'acquisizione delle competenze trasversali individuate nel curricolo verticale
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento dei risultati scolastici conseguiti dagli alunni risulta una priorità nell'ambito dell'azione pedagogica, didattica e di inclusione ad ampio raggio individuata e poi praticata nell'ultimo quinquennio dalla scuola. Il modello di scuola aperta al territorio con iniziative di promozione sociale oltre che culturale della popolazione anche non scolastica, rende ora possibile una maggiore attenzione all'utenza ed ai risultati scolastici conseguiti da stranieri neo arrivati, da alunni in particolare disagio sociofamiliare, da bambini e ragazzi con diversabilità e bisogni educativi speciali troppe volte scartati all'atto dell'iscrizione da scuola viciniori, pur del bacino di competenza territoriale per residenza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo verticale dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado sulla base di quanto elaborato nell'a.s.14/15 Elaborare percorsi laboratoriali nelle singole discipline che abbiano quale obiettivo un singolo e specifico segmento del curricolo verticale
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Elaborare ed utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi tra i vari ordini di scuola del medesimo polo territoriale Elaborare ed utilizzare prove di verifica di realtà concordate tra i gruppi docenti di discipline/classi diverse. Ambiente di apprendimento Creare percorsi di tipo laboratoriale Allestire i laboratori per attività integrate tra docenti, cittadini, alunni Creare sistema di monitoraggio delle attività laboratoriali Individuare criteri di verifica delle attività laboratoriali in funzione dell'acquisizione delle competenze trasversali Inclusione e differenziazione Creare percorsi formativi per docenti e genitori volti al recupero della diversità come risorsa e non come discriminante Individuazione di competenze trasversali adeguate alle varie fasce di età e ai diversi bisogni educativi in funzione dell'etnia e dalla cultura Creazione di uno sportello di ascolto e di intervento integrato tra operatori della scuola e operatori sanitari e sociali Elaborazione di giochi didattici, concorsi a premi ed eventi aperti al territorio in cui si viva l'integrazione e la piena inclusione Continuita' e orientamento Creare un percorso di raccordo tra i vari ordini di scuola Creare un sistema integrato tra i veri ordini di scuola per il monitoraggio del processo di crescita del singolo alunno nel tempo Realizzazione di percorsi di orientamento finalizzati alla consapevolezza delle competenze trasversali di tipo sociale Realizzazione di percorsi di orientamento finalizzati al compimento di scelte relative al percorso di vita congruenti con le potenzialità possedute Orientamento strategico e organizzazione Promuovere una figura di docente della scuola Funzione Strumentale al Pof che si occupi del coordinamento della programmazione dei vari ordini di scuola Promuovere gruppi di lavoro per fasce di livello all'interno dello stesso ordine di scuole Promuovere gruppi di lavoro sulla medesima competenza trasversale del curricolo verticale per l'elaborazione di prove di verifica condivise Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Creazione di gruppi di lavoro integrati tra i vari ordini di scuola Creazione di gruppi di lavoro che contemplino la presenza dei tutte le componenti della scuola Creazione di un gruppo stabile di raccordo con le reti territoriali e interistituzionali
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Progettare percorsi in rete con le altre scuole viciniori del territorio
SNV - Scuola: MIIC8CR006 prodotto il :30/07/2015 11:30:40
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Realizzare percorsi di continuità orizzontale e verticale condivisi con le famiglie degli studenti Creare reti territoriali di supporto all'azione educativa integrata tra i vari ordini di scuola Creare reti territoriali interistituzionali e pubblico/privato di supporto all'offerta formativa secondo il modello di SCUOLA APERTA Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a concorsi o gare cittadine e/o provinciali (poesia, scienze motorie, arte) che si realizzano attraverso un adeguato percorso preparatorio tenuto in classe nelle ore curricolari e in forma prevalentemente laboratoriale. Tali interventi sono nel complesso efficaci perché, oltre al riconoscimento dei risultati conseguiti, consentono agli alunni di individuare le loro potenzialità per poterle valorizzare al meglio. In tal modo si migliorano i risultati degli esiti scolastici degli alunni, anche perché in maniera integrata tra alunni, famiglie e docenti, si individuano percorsi che conseguono gli obiettivi delle singole discipline tenendo conto e passando attraverso le competenze trasversali che maturano parallelamente con lo sviluppo dell'età evolutiva.