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Rapporto Autovalutazione Scuola LURANO INFANZIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC82200N ARCENE - C.CONSONNI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC82200N BGEE82201Q VA VB BGEE82202R VA BGEE82203T VA VB BGEE82204V VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82200N 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82200N 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82200N 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le situazioni sociali sono distribuite sui quattro comuni che fanno parte dell’istituto comprensivo: questo comporta una diversificazione delle situazioni di contesto che, se da una parte “sbilanciano” la condizione generale della scuola, dall’altra permettono la rilevazione di circostanze diverse in alcune realtà e simili in altre, creando opportunità di intervento e di confronto, condivise con il territorio e la complessità dell’istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le situazioni particolari comportano la necessità di implementare interventi mirati e strategici per affrontare i problemi emergenti. Non è perciò sufficiente attivare solo i percorsi e i progetti previsti per prevenire la dispersione scolastica e per promuovere il successo formativo di tutti gli alunni: è necessario vincolare risorse e proposte per supportare le attività che si rendono indispensabili per poter affrontare adeguatamente i disagi e i bisogni che emergono dalle situazioni peculiari rilevate (studenti nomadi, studenti in affido familiare o di comunità).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta un buon tessuto produttivo; proposte culturali di discreto livello; vicinanza alla città e facilità di trasporto; vicinanza di molte scuole superiori. Anche l'associazionismo è piuttosto sviluppato; vi è un ampio ventaglio di proposte formative extrascolastiche (scuole di musica, sport, biblioteche). I Comitati dei genitori sono presenti e molto attivi in quasi tutte le realtà scolastiche dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria. Gli oratori rimangono punti di incontro “protetto” anche per alunni stranieri.Le Amministrazioni comunali di riferimento dell'istituto, sono pronte a collaborare con la scuola, anche attraverso volontari; gli stanziamenti economici consentono di arricchire l'offerta formativa della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori lavoratori presentano orari che li tengono fuori casa per buona parte della giornata; questo comporta la difficoltà a seguire i figli nello studio e nell'esecuzione dei compiti. Gli alunni spesso sono affidati ai nonni oppure rimangono a casa da soli in attesa del rientro di un genitore. Le Amministrazioni comunali, le associazioni e le proposte culturali non sempre riescono ad intervenire in modo proficuo, per la complessità dei problemi che emergono da ogni realtà familiare.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC82200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

30.317,00

53.988,00

4.336.304,00

1.039.390,00

0,00

5.459.999,00

-16.065,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-16.065,00

9.727,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.727,00

25.252,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.252,00

COMUNE

82.157,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.157,00

ALTRI PRIVATI

35.029,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.029,00

Istituto:BGIC82200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,0

77,5

18,6

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC82200N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi dell’istituto, ad eccezione di uno, sono di recente costruzione e situati in zone dei paesi facili da raggiungere. In tutti gli edifici sono state superate le barriere architettoniche relativamente all’accesso per disabili motori; devono essere abbattute quelle per altre disabilità (vista, udito). Gli strumenti in uso alle scuole sono in via di ampliamento e di miglioramento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere realizzati alcuni interventi previsti nel piano di miglioramento allegato al D.V.R. (adeguamento certificazioni agli atti della scuola, piccola manutenzione). Le strutture degli edifici rendono difficile la sorveglianza di ogni zona, visto anche l'insufficienza della dotazione organica a disposizione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC82200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC82200N 92 75,4 30 24,6 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC82200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC82200N

35-44 %

N°

7

7,6

45-54 %

N°

37

40,2

55+ %

N°

28

30,4

Totale %

TOTALE

20

21,7

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC82200N prodotto il :25/09/2015 14:30:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC82200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82200N 25,0 75,0 100,0

Istituto:BGIC82200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82200N 14,0 86,0 100,0

Istituto:BGIC82200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82200N 86,4 13,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC82200N - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC82200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,9 18 22,2 16 19,8 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

48,1

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC82200N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti è assunta con contratto a tempo indeterminato, quindi assicura continuità: per l'anno scolastico 2015/16 sono previsti 2 pensionamenti. La metà del personale con contratto a tempo indeterminato ha un’età inferiore a 45 anni, quindi dovrebbe presentare maggiore aggiornamento professionale e disponibilità ad attivare nuove metodologie e strategie di insegnamento. Quasi la metà dei docenti è in servizio in questo istituto da più di 10 anni e conosce il contesto sociale e familiare degli alunni e la realtà di riferimento della scuola in cui opera.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria non è laureato; questo comporta una mancanza di formazione nella lingua inglese, in particolare per l'obbligo di insegnamento nella scuola primaria. Le competenze informatiche e linguistiche (lingue straniere) risultano ad un livello inferiore rispetto alle necessità dell'offerta formativa della scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

112

99,1

124

100,0

105

100,0

129

100,0

124

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

125

100,0

98

100,0

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC82200N

7 21

8 20

9 29

10 16

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

21,9

20,8

30,2

16,7

5,2

5,2

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82200N

% classe 1

classe 2

2

1,8

% classe 2

classe 3

4

3,3

% classe 3

classe 4

3

2,9

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

1

0,8

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82200N

% classe 1

classe 2

-

0,0

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

4

4,1

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC82200N prodotto il :25/09/2015 14:30:36

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82200N

% classe 1

classe 2

6

5,6

% classe 2

classe 3

2

1,6

% classe 3

classe 4

2

1,9

% classe 4

classe 5

5

4,0

% classe 5 2

1,6

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82200N

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

3

3,2

% classe 3 8

8,6

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei grafici emerge che la totalità degli alunni è stata ammessa alla classe successiva. Secondo la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’esame di Stato, la percentuale più alta si riscontra nella fascia dell’8, a seguire a pari merito le fasce del 6 e del 7, una minoranza consegue le valutazioni pari a 10/10 e lode. Rispetto ai valori riscontrati a livello provinciale, regionale e nazionale si osserva un maggior numero di alunni nelle fasce dell’8 e del 10 e lode, mentre risulta più basso il numero di studenti nella fascia del 6 e 7. Nel complesso la distribuzione per fasce risulta equilibrata. Non si verificano abbandoni nei diversi anni di corso in tutti gli ordini di scuola del nostro Istituto. Si osserva un limitato numero di trasferimenti in entrata e in uscita correlati alle esigenze familiari, per la maggior parte delle classi dei diversi ordini di scuola. Pertanto si rileva che l’Istituto favorisce il successo formativo degli alunni nei diversi ordini scolastici, con alcune criticità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si registrano trasferimenti in entrata in corso d'anno, in percentuale più elevata rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali nelle classi seconde e terze. Questi trasferimenti non sono compensati in corso d'anno da quelli in uscita che risultano per le classi prime e quarte. I trasferimenti in uscita nelle classi prime, sono inoltre in percentuale molto elevata: 5.6% contro una media di 3% a livello provinciale, regionale e nazionale. Nella scuola secondaria di primo grado si registra un forte cambiamento in corso d'anno, sia in entrata che in uscita, nelle classi terze: il 4.1% in entrata rispetto allo 0.9 della media nazionale non è compensato dall'8.6% in uscita sia rispetto all'1.4 di media nazionale che rispetto ai trasferimenti in entrata dell'istituto che sopperiscono alla metà delle uscite. Questi movimenti con punte elevate per alcune classi, rendono più complessa e difficile la valutazione, soprattutto per le classi finali della scuola secondaria di primo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGIC82200N prodotto il :25/09/2015 14:30:36

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Essendo unâ&#x20AC;&#x2122;area a processo migratorio, i trasferimenti in uscita sono dovuti ai cambi di residenza delle famiglie: non si tratta quindi di abbandoni dovuti allâ&#x20AC;&#x2122;insuccesso formativo.


SNV - Scuola: BGIC82200N prodotto il :25/09/2015 14:30:36

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC82200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,1

65,0

0,3

59,3

0,2

BGEE82201Q II B

71,8

7,1

61,4

2,5

71,9

n/a

n/a

n/a

60,4

-3,5

68,5

71,8

n/a

ITALIA

BGEE82201Q

BGEE82202R

n/a

Nord ovest

BGEE82201Q II A

BGEE82202R II A

n/a

Lombardia

61,0 2,3

n/a

Punteggio medio

n/a

52,2 7,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,2

62,2 63,3

-1,5

49,7

-9,2

BGEE82203T II B

61,1

-3,5

45,2

-13,7

BGEE82204V

61,3

BGEE82204V II A

61,3

66,4

n/a

59,9 -3,2

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

47,4

-6,7

BGEE82203T

n/a

n/a

n/a

BGEE82203T II A

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

59,9

1,1 64,1

64,4

62,9

69,9

59,9

-2,8

63,5

-1,5

BGEE82201Q VB

63,6

1,1

65,5

0,5

66,8

n/a

n/a

n/a

64,5

6,6

61,7

66,8

n/a

n/a

BGEE82201Q

BGEE82202R

n/a

n/a

BGEE82201Q VA

BGEE82202R VA

n/a

n/a

n/a

61,0 4,4

n/a

n/a

n/a

70,9 4,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,9

69,7 73,3

10,8

76,8

11,9

BGEE82203T VB

66,1

3,5

70,2

5,2

BGEE82204V

71,2

BGEE82204V VA

71,2

68,9

n/a

75,8 8,7

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

73,5

6,0

BGEE82203T

n/a

n/a

n/a

BGEE82203T VA

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

75,8

10,9 61,3

60,9

57,3

64,6

69,3

0,0

66,8

0,0

BGMM82201P III B

73,2

0,0

68,0

0,0

70,4

n/a

n/a

n/a

67,4

0,0

71,3

70,4

n/a

n/a

BGMM82201P

BGMM82202Q

n/a

n/a

BGMM82201P III A

BGMM82202Q III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

60,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

60,1 63,4

0,0

BGMM82203R

65,6

BGMM82203R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,1

0,0

63,8

0,0

BGMM82203R III B

65,0

0,0

63,0

0,0


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pagina 23


SNV - Scuola: BGIC82200N prodotto il :25/09/2015 14:30:36

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE82201Q II A

4

1

2

4

8

2

4

2

6

5

BGEE82201Q II B

1

3

4

3

9

3

4

1

5

7

BGEE82202R II A

2

1

1

11

8

5

10

2

1

5

BGEE82203T II A

4

1

3

1

6

5

1

4

3

2

BGEE82203T II B

3

1

4

3

3

7

3

3

1

1

BGEE82204V II A

3

4

1

6

4

2

4

2

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC82200N

15,6

10,1

13,8

25,7

34,9

21,8

23,6

12,7

17,3

24,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE82201Q VA

4

5

2

3

4

2

7

2

2

5

BGEE82201Q VB

3

3

3

4

5

3

2

5

4

4

BGEE82202R VA

2

4

5

6

6

1

4

4

6

8

BGEE82203T VA

1

1

0

4

6

0

1

2

4

5

BGEE82203T VB

1

4

3

0

4

0

3

3

3

3

BGEE82204V VA

1

1

4

2

8

1

2

2

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC82200N

12,1

18,2

17,2

19,2

33,3

7,1

19,4

18,4

21,4

33,7

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM82201P III A

2

5

1

1

8

1

3

3

3

7

BGMM82201P III B

1

3

2

3

9

3

1

2

4

8

BGMM82202Q III A

2

1

1

4

6

3

2

3

2

4

BGMM82203R III A

1

3

3

6

3

0

4

6

1

5

BGMM82203R III B

1

3

6

1

4

2

2

6

0

5

% studenti Livello 1 BGIC82200N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,8

18,8

16,3

18,8

37,5

11,3

15,0

25,0

12,5

36,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC82200N 6,5 93,5 10,9 89,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC82200N 7,0 93,0 10,1 89,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella seconda classe della scuola Primaria i risultati di italiano sono più alti rispetto a quelli di scuole con background socioeconomico e culturale simili e sono superiori rispetto alla media nazionale, mentre quelli di matematica sono in linea. Nella classe quinta primaria e terza secondaria di I grado i risultati si attestano a livelli superiori rispetto alla media nazionale. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto affidabile e non ci sono sospetti di comportamenti opportunistici. Le disparità tra fasce basse ed alte, sia di matematica che di italiano, non aumentano né diminuiscono dalla seconda classe della scuola Primaria alla classe terza della scuola Secondaria. Rispetto alla media nazionale, la varianza tra italiano e matematica si presenta solo nella classe seconda della scuola Primaria, ma viene poi recuperata nelle classi successive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla comparazione dei risultati tra le classi, appare una forte differenza sia in italiano che in matematica, per alcune classi della scuola primaria. In particolare si rilevano le seguenti discrepanze: Prova di Italiano: - classi seconde: i risultati sono inferiori alla media registrata dall'Invalsi nei plessi di Lurano e di Pognano, mentre triplicano in positivo nel plesso di Castel Rozzone e per la 2^B di Arcene - classi quinte: nel plesso di Arcene i risultati sono inferiori alla media registrata, mentre per la 5^A di Lurano e di Pognano raddoppiano. Prova di Matematica: - classi seconde: i risultati complessivamente sono inferiori alla media e risultano molto bassi nelle classi seconde di Castel Rozzone e di Lurano - classi quinte: le classi quinte di Arcene registrano risultati più bassi rispetto agli altri plessi dell'Istituto; la quinta A di Lurano e di Pognano presentano invece risultati molti positivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L' istituto si colloca al livello cinque in quanto presenta una situazione positiva, con risultati generalmente superiori rispetto alle scuole con simile background socioeconomico e culturale e alla media nazionale; occorre monitorare però l'andamento tra le classi in diversi plessi della scuola primaria, perchÊ alcune presentano risultati inferiori alle percentuali indicate dall'Invalsi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (rispetto delle persone, delle regole e dell’ambiente; collaborazione e spirito di gruppo; …) in itinere attraverso il confronto all’interno dei team e dei consigli di classe e attraverso l’utilizzo di una documentazione condivisa a livello d’istituto nella scuola Secondaria. Anche il voto di comportamento viene stabilito sulla base di criteri di valutazione comuni a tutti i plessi e ai vari ordini di scuola. Le competenze chiave vengono valutate al termine della scuola Primaria e della scuola Secondaria di I grado attraverso il Certificato delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile riflettere sul livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nelle varie classi, sezioni e plessi, in quanto, all’interno dell’Istituto, non sono presenti documenti di monitoraggio né dati statistici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La criticità consiste nella mancanza di dati sistematici e oggettivi relativamente ai livelli di competenza raggiunti sui quali poter riflettere. E' perciò necessario individuare gli indicatori utili alla scuola per monitorare e successivamente valutare il livello di competenze realmente possedute da ogni alunno dell'istituto.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC82200N

1,5

% Linguistica 3,0

% Professionale

% Qualsiasi area

5,3

27,7

% Scientifica 9,8

% Tecnica 50,0

% Umanistica 3,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC82200N BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 60 84,5 11 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,5 30,8 33,0 29,1

71 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC82200N - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 85,0 11 100,0 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono positivi, in quanto la totalità degli alunni è stata ammessa all’anno scolastico successivo. Il consiglio orientativo dato agli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado, è stato seguito in misura maggiore rispetto al riferimento nazionale e locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti della scuola Secondaria nel percorso scolastico successivo evidenziano che la maggior parte ha esiti positivi nel caso in cui sia stato seguito il consiglio orientativo. La percentuale degli alunni promossi senza avere seguito il consiglio orientativo, è comunque elevata e, dai dati in possesso, non è possibile individuare la motivazione di tale discrepanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur in presenza di una situazione positiva allâ&#x20AC;&#x2122;interno del primo ciclo, non sono disponibili dati relativamente agli abbandoni nel ciclo successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC82200N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

Si

84,7

85,1

85

Si

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

Si

73,5

77,2

80,7

Si

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC82200N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

Si

57,1

49,7

58,4

Si

87,8

84,2

86,2

Si

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto è stato impostato per la scuola Primaria in riferimento alle Indicazioni del 2012, attraverso l'attività di autoaggiornamento nel mese di giugno 2015: tenendo conto delle competenze chiave (Raccomandazione del 18/12/06) e dei traguardi al termine del primo ciclo, per ogni classe e per ogni disciplina, le commissioni di lavoro hanno individuato obiettivi di apprendimento che l’alunno deve acquisire per poter raggiungere i traguardi di competenza, in termini di conoscenze ed abilità. Tale curricolo sarà pertanto utilizzato come strumento di lavoro nel corso del prossimo anno scolastico. Nonostante la realtà territoriale variegata, nei contesti locali si è cercato di individuare i bisogni formativi degli studenti e le attese educative e formative del contesto locale attraverso progetti condivisi (con il Comune, i servizi sociali e le associazioni dei genitori, ad esempio); anche il lavoro collegiale ad opera di commissioni e gruppi di lavoro ha permesso un confronto tra le varie realtà presenti e l’elaborazione di progetti condivisi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Secondaria il curricolo è in via di aggiornamento e costituirà uno dei punti del piano di miglioramento. Non per tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa le abilità e le competenze sono declinate in modo specifico. La complessità dell’Istituto, costituito da realtà territoriali diverse, rende più difficoltosa la rilevazione dei bisogni formativi legati ai contesti locali. Non sono stati elaborati indicatori relativi alle Competenze chiave di cittadinanza, in entrambi gli ordini scolastici.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

Si

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

No

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

Si

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

Si

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

No

62,2

57,8

63,4

No

46,9

47,3

53

Si

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria la programmazione è condivisa e avviene settimanalmente all’interno del team per tutte le discipline; si ha inoltre un confronto per classi parallele di tutti i plessi dell’istituto in due/tre incontri all’anno. Nella scuola Secondaria sono istituiti i dipartimenti di materia che si riuniscono quattro volte all’anno per verificare il lavoro svolto, delineare la programmazione delle singole discipline e produrre eventuali prove di verifica comuni per classi parallele di tutti i plessi dell’istituto. Nella scuola Primaria l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono all’interno dei team durante gli incontri di programmazione settimanale, in base ai risultati ottenuti dagli alunni, alle risorse e al tempo a disposizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dove sono previste attività per il recupero e il potenziamento delle competenze, non è prevista una progettazione di moduli o unità didattiche comuni tra i vari plessi. Nella scuola Secondaria l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono a discrezione dei singoli docenti nell’ambito dei consigli di classe o dei dipartimenti disciplinari, sulla base dei risultati ottenuti dagli alunni, delle risorse e del tempo a disposizione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC82200N

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC82200N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: BGIC82200N prodotto il :25/09/2015 14:30:36

pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC82200N

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC82200N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati elaborati criteri comuni a tutto l’istituto per la valutazione del comportamento, per l’attribuzione della corrispondenza tra percentuale delle risposte corrette e voto, per la valutazione dei temi/testi e per la valutazione delle prove scritte conclusive del primo ciclo di istruzione. Anche la valutazione degli obiettivi trasversali (partecipazione, collaborazione ecc…) per la stesura del giudizio allegato alla scheda di valutazione, prevede una griglia comune per classi parallele o comune a varie classi. La scuola Secondaria utilizza prove strutturate per classi parallele in ingresso, con criteri di valutazione comuni per la correzione delle prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Secondaria non utilizza prove strutturate per classi parallele in itinere e a conclusione dell’anno scolastico, mentre la scuola Primaria non utilizza prove comuni tra i vari plessi dell’istituto. Gli strumenti di valutazione necessitano di revisione e aggiornamento alla luce di una riflessione comune, nei diversi ordini di scuola. In seguito alla valutazione degli studenti si avverte la necessità di maggiori risorse per poter organizzare attività di recupero e potenziamento, anche nel piccolo gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato in base alle domande guida e ai risultati del questionario precedentemente inserito. La voce n. 3 della rubrica è stata scelta alla luce dei punti di forza e di debolezza identificati. Vi sono comunque due componenti della voce 3 che oscillano verso la voce 4, nella realtà dell'istituto e riguardano: le attività di ampliamento dell'offerta formativa che risultano inserite nel progetto educativo della scuola e la progettazione didattica periodica che coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. Questi due punti però non sono sufficienti per effettuare la scelta della voce intermedia numero 4.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC82200N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC82200N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

Si

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

Si

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC82200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC82200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono spazi laboratoriali, con figure di coordinamento, distribuiti in modo diverso a seconda dei vari plessi: laboratorio artistico, biblioteca, aula magna, laboratorio informatico, laboratorio linguistico e di scienze, palestra… I docenti e i responsabili di plesso, in vari momenti dell’anno, curano la presenza dei supporti didattici e segnalano eventuali carenze o necessità. Sia nella scuola Primaria sia nella scuola Secondaria la durata delle lezioni è funzionale alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi gli spazi laboratoriali sono limitati o non esistono; talvolta non sono sfruttati appieno a causa di una manutenzione poco efficace o per scelta dei docenti. Sia nella scuola Primaria sia in quella Secondaria si osservano cali dei livelli di attenzione e concentrazione degli alunni durante le ore pomeridiane.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola diffonde iniziative di formazione promosse da enti La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità esterni o reti di scuole relative a strategie e modalità didattiche didattiche innovative non avviene in momenti formali, ma è innovative; promuove l’utilizzo delle TIC con la presenza delle lasciata alla disponibilità del singolo. LIM in alcune classi, l’aula di informatica con la connessione Internet, l’uso di dispositivi elettronici da parte di alunni con BES.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N % n.d. n.d. 50 55,3 50,5 51,8 50 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 50 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 13 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC82200N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,90

0,7

0,8

1

0,49

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha elaborato documenti di condivisione di regole e di responsabilità sia con le famiglie sia con gli alunni (patto di corresponsabilità e contratto formativo). Nel regolamento d’istituto sono presenti le azioni e gli interventi che la scuola promuove in caso di comportamenti problematici. Sono altresì presenti specialisti (sportello psico-pedagogico) che supportano gli interventi dei docenti. I consigli e i team di classe adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, come l’assegnazione di ruoli e responsabilità, l’attività di cura di spazi comuni, lo sviluppo del senso civico e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Queste attività coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni in modo sistematico e quotidiano. La scuola Secondaria ha aderito al progetto Life Skills proposto dal Dipartimento per la prevenzione delle dipendenze dell’ASL di Bergamo – Regione Lombardia, con la finalità di acquisire quelle “[…] competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità.”

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune realtà dell’istituto, alcune iniziative per la promozione delle competenze sociali non rientrano all’interno di una progettazione più ampia da parte dei consigli di classe, ma sono percepite come attività svincolate dal percorso formativo offerto agli alunni. Alcuni plessi tendono a delegare alla figura del dirigente scolastico la capacità di risolvere situazioni problematiche, senza ricercare prima un confronto con i colleghi e una possibile soluzione da "proporre" anche al dirigente scolastico che comunque è coinvolto. Questo genera da parte dei docenti aspettative che non possono essere realizzate senza un cambiamento dei punti di vista e delle modalità di approccio ai problemi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si assegna una valutazione pari alla situazione di livello “quattro” perché l’istituto presenta un ambiente di apprendimento nel complesso positivo, con alcune criticità da migliorare. In particolare si rileva la mancanza dell'utilizzo costante del lavoro di gruppo degli studenti, utilizzando le nuove tecnologie e realizzando ricerche o progetti. Per alcune realtà inoltre, occorre promuovere una maggiore consapevolezza e condivisione delle regole di comportamento, da parte di alcuni docenti, in particolare con contratti a tempo determinato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto favorisce l’inclusione degli studenti con disabilità attraverso: il progetto accoglienza, la formazione del gruppo classe realizzata con l'osservazione e il supporto della figura dello psicopedagogista, il tutoraggio dei compagni e le attività di gruppo. Gli insegnanti curricolari e di sostegno spesso utilizzano e condividono metodologie che favoriscono l’inclusione di tutti gli alunni. I Piani Educativi Individualizzati vengono redatti dai docenti di sostegno in collaborazione con i docenti curricolari; in molti casi gli obiettivi individuati vengono monitorati in itinere sia in momenti strutturati (programmazione di team, riunioni dei consigli di classe, stesura dei giudizi…) sia nella pratica quotidiana. Per gli studenti con BES vengono elaborati Piani Didattici Personalizzati che sono condivisi e sottoscritti dalle famiglie e aggiornati annualmente o in caso di cambiamenti della situazione dell’alunno. Per l’inserimento degli alunni stranieri nel gruppo classe più adatto è prevista una riflessione collegiale e i singoli team o docenti si occupano di predisporre attività di accoglienza e integrazione su temi interculturali e/o sulla valorizzazione della diversità, favorendo la conoscenza e il rispetto reciproci. Sono attivati percorsi interni di prima e seconda alfabetizzazione nei diversi ordini di scuola sulla base delle esigenze di ogni plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di accoglienza per gli alunni stranieri da poco in Italia sono prassi comune soprattutto presso la scuola Primaria e sono organizzate all’interno dei singoli team, meno strutturate presso la scuola Secondaria. Finora non è stato possibile avvalersi di un mediatore culturale, auspicabile per favorire la comunicazione e la collaborazione che risulta talvolta difficoltosa, con le famiglie degli alunni stranieri. L'attività di cooperative Learning è in fase sperimentale, attivata in particolare dai docenti che hanno frequentato i relativi corsi di aggiornamento.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

Si

39,8

39,5

36

Si Si No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,7

17,7

14,5

Si

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

Si Si No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

40,8

36

24,7

Si

35,7

29,2

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

Si

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

No

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

No

51

59,2

61,8

No

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola predispone una serie di interventi e attività attraverso cui rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti: predispone PDP grazie ai quali vengono individuate le fragilità, gli obiettivi minimi, le strategie, gli strumenti compensativi e le misure dispensative più adatte al recupero; in collaborazione con lo sportello interno somministra prove agli studenti per individuarne le difficoltà e, se necessario, li indirizza a centri specializzati. I PDP vengono periodicamente aggiornati in base all’evoluzione della situazione specifica dell’alunno, grazie anche al monitoraggio e alla valutazione dei risultati raggiunti. La scuola realizza periodicamente interventi di recupero per gli alunni in difficoltà attraverso l’individuazione di obiettivi minimi, l’utilizzo di strategie didattiche mirate, la diversificazione delle modalità di lavoro e, in alcuni plessi, il supporto pomeridiano allo studio in collaborazione con gli enti del territorio.

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Le limitate ore di compresenza, in particolare nella scuola Primaria, non consentono di attuare percorsi di recupero e di potenziamento in modo continuativo ed efficace. I sovvenzionamenti utilizzati attraverso i bandi ministeriali non sono stati sufficienti per un progetto a lungo termine. Anche le risorse umane a disposizione della scuola risultano inferiori alle necessità evidenziate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L' Istituto si attesta ad un livello positivo per ciò che riguarda i processi di inclusione, sui quali la riflessione rimane aperta per far in modo che tali processi diventino prassi consolidata e in continuo aggiornamento. L'efficacia degli interventi può essere ulteriormente migliorata attraverso il potenziamento delle risorse umane e finanziarie.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC82200N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

No

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC82200N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

Si

67,3

66,2

70,4

Si

66,3

59,4

67,7

No

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini diversi di scuola si incontrano per la La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio trasmissione delle informazioni utili alla conoscenza degli da un ordine di scuola all'altro. alunni e della formazione delle classi, in occasione di riunioni di raccordo formalizzate. Per la scuola Primaria sono previsti incontri di raccordo sia con la scuola dell’Infanzia, sia con la scuola Secondaria. Nell’Istituto è costituita la commissione continuità che, attraverso i docenti della Funzione strumentale, elabora schede di passaggio e progetta e organizza le attività di raccordo che permettano agli alunni di conoscere il nuovo ambiente scolastico dell’ordine di scuola superiore (visita alla scuola, lezioni aperte, open day…). I rimandi forniti dagli studenti e dagli insegnanti coinvolti nelle attività proposte sono positivi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC82200N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

No

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

Si

32,7

48,3

31,7

Si

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

No

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni in tutte le classi terze dell’istituto, sia con i docenti, sia con il supporto di esperti esterni, finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Gli studenti partecipano agli open day e agli stage organizzati dalle scuole Secondarie di Secondo Grado del territorio; le famiglie sono invitate a partecipare ai momenti di carattere informativo organizzati da vari enti territoriali; i comuni e alcune associazioni come Confindustria danno la possibilità di conoscere e incontrare le realtà produttive del territorio. E’ previsto un incontro informativo rivolto alle famiglie sul tema dell’orientamento. I consigli orientativi espressi dai docenti sono seguiti da un buon numero di famiglie e studenti.

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La scuola non prevede un monitoraggio sistematico del numero di studenti che seguono il consiglio orientativo; questa attività è a discrezione del singolo docente. Anche il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Secondaria di Primo Grado avviene con la collaborazione solo di alcuni istituti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto non rientra pienamente nel livello 5 in quanto non possiede un monitoraggio ben strutturato dei risultati e delle azioni di orientamento. Tutte le altre voci presenti nell'indicatore n.5 invece, sono attuate dalla scuola nel processo di passaggio tra i diversi ordini scolastici.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono definite all’interno del Piano dell’Offerta Formativa, pubblicato sul sito dell’Istituto e distribuito in forma sintetica alle famiglie, all’atto dell’iscrizione. Nei diversi incontri programmati nel corso dell'anno scolastico, il Collegio dei docenti mantiene un monitoraggio accurato della correlazione tra le attività proposte e gli scopi definiti; il confronto tra docenti è poi allargato alla componente dei genitori e del territorio, attraverso le riunioni degli Organi collegiali, in particolare del Consiglio di Istituto e nei momenti di incontro con gli interlocutori dei diversi comuni sollecitato e coordinato dal dirigente scolastico(coinvolgimento degli stakeholder).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo definite e condivise all’esterno e all’interno con le Funzioni Strumentali, la missione e le priorità dell’Istituto dovrebbero essere fonte di maggiore riflessione da parte del Collegio dei docenti, organizzato in commissioni, al fine di individuare strategie e modalità di lavoro comuni, utili al raggiungimento degli obiettivi strategici.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi generali vengono pianificate dal Dirigente, in collaborazione con le Funzioni Strumentali, e proposte al Collegio dei Docenti che le approva. A livello di Team e di Consiglio di Classe, invece, vi è una definizione più particolare delle strategie per il raggiungimento degli obiettivi legati ai singoli alunni. E’ presente una vasta area progettuale che arricchisce continuamente le proposte formative della scuola e deve perciò essere organizzata e valutata periodicamente. La rendicontazione dell’operato avviene principalmente attraverso le aree individuate per le Funzioni strumentali; nell’anno scolastico 2014-15 il dirigente ha proposto una nuova rendicontazione che coinvolge sia i progetti attuati che i processi e gli eventi di minore durata; con le Funzioni strumentali è stata creata una scheda-progetto per rilevare i dati utili alla valutazione degli obiettivi raggiunti e dei miglioramenti da attuare nel prossimo anno scolastico.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell’area progettuale non sempre permette di rinnovare metodi e contenuti, perdendo di vista la motivazione e lo scopo del lavoro stesso. E’ stato ridefinito perciò l’impianto strategico; questo ha comportato una revisione di molti processi e il lavoro correlato è stato a volte molto oneroso e dispendioso in termini di energie e di disponibilità oraria dei docenti coinvolti e del dirigente scolastico. Emerge perciò la necessità di operare per gruppi ristretti di lavoro, anche trasversali ai due ordini di scuola.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC82200N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N %

Riferimento Nazionale %

80,00

75,2

75,1

72,8

20,00

24,8

24,9

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC82200N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N % 111,11

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC82200N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N % 100,00

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC82200N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N %

20,00

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC82200N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N % 19,23

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente Si 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC82200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

44,67

57

55,4

55,6

n.d.

2,4

4,5

2,6

55,33

26,6

25,8

24,3

n.d.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC82200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82200N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,54

41,6

39

40,1

n.d.

10,6

8,4

8,8

26,46

32,2

34,9

29,6

n.d.

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che ricoprono incarichi di responsabilità conoscono i compiti affidati loro dal Collegio dei Docenti e dal Dirigente scolastico e li svolgono con precisione e puntualità. In particolare riveste un ruolo strategico la collaborazione tra le Funzioni strumentali e i responsabili di plesso, perché questi ultimi forniscono un legame importante non solo con la realtà specifica del plesso interessato, ma soprattutto con le figure del territorio (associazioni, comitati genitori, imprese…) e con le diverse Amministrazioni comunali di appartenenza.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre definire con maggiore precisione le responsabilità dei docenti nella relazione con le Amministrazioni comunali, perché in molte realtà, i responsabili di plesso hanno dovuto sopperire ai lunghi anni di reggenza e quindi prendere in carico e gestire direttamente le relazioni con i diversi stakeholder del territorio. La ripartizione dei compiti del personale ATA In particolare, nell’ufficio di segreteria, è stato modificato per il pensionamento di una importante figura di riferimento, ma le scelte adottate presentano diverse criticità organizzative e di assunzione di responsabilità che devono essere migliorate notevolmente il prossimo anno scolastico. Per quanto riguarda i collaboratori scolastici, si rileva la precarietà ormai cronica del personale per l’elevato numero di persone che si avvale della Legge 104/92. La situazione è ulteriormente appesantita dalla realtà dell’Istituto, perché vi fanno parte otto scuole distribuite su quattro comuni e questo crea difficoltà nella distribuzione del personale che, per essere efficiente ed efficace, non può essere spezzettato su più plessi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC82200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82200N 11

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC82200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82200N 16490,91

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC82200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82200N 197,60

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC82200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N % n.d.

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC82200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC82200N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

1

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

0

26,5

29

20,6

1

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC82200N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82200N 1,00

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC82200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N % 7,17

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BGIC82200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC82200N Perche' ha permesso di individuare le attitudini degli alunni per una scelta consapevole della Scuola Secondaria Perche' ha permesso di individuare precocemente le difficolta' di apprendimento degli alunni e di indicare alle famiglie e alla scuola i percorsi da implementare nella didattica e nella consultazione degli specialisti adeguati Perche' ha permesso un approfondimento della lingua straniera e la conoscenza fonologica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC82200N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti, visto anche l’alto coinvolgimento di esperti esterni che collaborano con i docenti, si concentrano sulle tematiche ritenute importanti dalla scuola: prevenzione del disagio e dell’insuccesso scolastico, orientamento scolastico, approfondimento della lingua straniera, nella scuola secondaria. La scelta di puntare su questi tre temi, sembra essere premiante, visti gli esiti degli alunni all’interno del percorso della scuola dell’Istituto e, negli anni successivi, durante la frequenza della Scuola Secondaria di Secondo grado. Nella scuola primaria, oltre alla scelta progettuale per la lingua inglese, si privilegiano i campi espressivi relativi alla musica e all’espressione corporea e teatrale, per supportare il percorso scelto nell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria manca la progettualità relativa ai campi espressivi che generalmente, seguono esclusivamente il percorso delle discipline correlate. Questo comporta la concentrazione delle energie per i progetti strategici di Istituto, frammentando però gli interventi di altri argomenti in micro processi o eventi non collegati tra loro. Nell’A.S. 2014/15 si è già cercato di limitare questo aspetto con una valutazione più attenta delle proposte provenienti dall’esterno. Nella scuola primaria si rileva la tendenza di ogni plesso a caratterizzare il proprio percorso, senza un confronto con i plessi degli altri comuni dell’Istituto. Le due realtà numericamente più piccole ricercano agganci con le altre scuole primarie, per poter affrontare in economia alcuni costi legati alle uscite didattiche previste in alcuni percorsi, o partecipando al medesimo bando per alcuni progetti ( madrelingua inglese, musica, arte).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta di valutazione del punto n.4 è giustificata dal fatto che le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La criticità che emerge nella rendicontazione progettuale e quindi nella condivisione di ruoli e strategie con le diverse componenti della comunità scolastica, è stata oggetto di riflessione durante l’anno scolastico 2014/15 e quindi non ha potuto variare la destinazione delle risorse finanziarie, se non al termine dell’anno scolastico per quanto riguarda gli investimenti per le strumentalità di lavoro e per le proposte future.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC82200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82200N 3

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC82200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC82200N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

3

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC82200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N % 6,40

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC82200N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82200N 6,63

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC82200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82200N 0,20

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione intrapresa dall’Istituto ha riguardato una componente innovativa e di difficile attuazione, poiché ha affrontato il vasto campo dei BES (Bisogni educativi speciali). L’aggiornamento ha perciò riguardato uno stretto numero di persone che hanno poi contribuito alla realizzazione di nuove riflessioni e di nuovi cambiamenti. L’Istituto possiede perciò buone strumentalità di lavoro riguardanti i BES, condivise per entrambi gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre aggiornare la formazione riguardante le strategie di gestione della classe, legate alla realizzazione dell’individuazione e del monitoraggio dei BES; cooperative learning, didattica laboratoriale,…Altri importanti argomenti, già sollecitati dal Dirigente scolastico con positive risposte da parte dei docenti, riguardano i temi cruciali relativi alle problematiche che la scuola deve affrontare per comprendere la complessità della realtà sociale in cui si trova ad operare: •superamento del disagio legato all’emergere di situazioni di bullismo, anche nella scuola primaria •utilizzo consapevole delle nuove tecnologie didattiche •aggiornamento dei curricoli e realizzazione del curricolo verticale Il personale ATA non ha realizzato nuovi percorsi di formazione, a parte il DSGA e un applicato di segreteria, per l’aggiornamento delle nuove modalità finanziarie (Iva..). Si rileva una carenza importante riguardo l’uso dei programmi di video scrittura e di archiviazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze professionali dei docenti sono utilizzate per l’assegnazione degli incarichi e dei ruoli strategici previsti nel POF: l’esperienza professionale e l’aggiornamento costante sono elementi rilevanti che hanno permesso di individuare le professionalità e di interpretare correttamente la realtà di ogni plesso per formulare proposte coerenti e a supporto dei bisogni che le diverse componenti scolastiche esprimono.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze professionali hanno permesso l’individuazione di docenti per ricoprire ruoli strategici ed importanti nella realizzazione dell’offerta formativa della scuola; nel tempo, le persone individuate hanno dimostrato anche disponibilità e motivazione che ora, per alcune figure, devono essere recuperate. E’ perciò importante individuare nuove persone a cui affidare incarichi, per rinnovare le energie e permettere un passaggio di consegne che tenga conto della memoria della scuola e del suo divenire.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC82200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC82200N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

45,1

53,5

No

50

57,1

61,1

Si

52

47,6

48,9

Si No No Si No No No Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC82200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC82200N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,5

6,9

0

6,5

9,7

9,9

26

6,9

5,6

6,6

22 0 0 3 0 0 0 7

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente nel complesso, dimostra desiderio di confronto e di collaborazione. Sono individuati momenti di condivisione della programmazione curricolare e progettuale: si tengono in considerazione gli aspetti legati alle modalità di insegnamento e ai contenuti da proporre e si attivano percorsi di lavoro per affrontare le tematiche più rilevanti che emergono nella conduzione delle attività programmate. Questo ha permesso la produzione di materiali che nel corso dell’A.S. 2014/15 sonno stati ulteriormente modificati e proposti per entrambi gli ordini di scuola. La condivisione di materiali e strumenti tra docenti è rilevante nell’ambito dei BES: la scuola possiede una discreta batteria di test e strumenti di indagine che annualmente le Funzioni strumentali presentano e aggiornano ai nuovi docenti di sostegno, i quali,a loro volta possono informare e supportare i docenti di classe. In un plesso è presente una biblioteca con testi e riviste relative ai BES, gestita dalle funzioni strumentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di condivisione e lavoro tra classi parallele sono esigui nel numero e nella scelta di argomenti; occorre trovare maggiori opportunità nel corso dell’anno scolastico, per non relegare l’attività di “autoaggiornamento” quasi esclusivamente nel periodo di sospensione delle lezioni, al termine delle attività didattiche. Esistono materiali di lavoro e biblioteche scolastiche in diversi plessi dell’istituto, ma sono parzialmente aggiornate e poco condivise nei diversi ordini di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso esistono elementi che portano ad una valutazione positiva delle proposte formative e di condivisione in atto nella scuola. Permangono però diverse criticità che devono essere affrontate nello specifico per migliorare la situazione attuale, in particolare riguardo al coordinamento delle proposte e alla comunicazione di ciò che la scuola offre concretamente, in modo che i docenti assumano maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione e delle azioni necessarie per migliorarli.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC82200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 3

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 2

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC82200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82200N per motivo) per motivo) 1

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

3

39,8

43,7

24

1

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC82200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

1

45,9

46,6

30,5

1

44,9

35,8

20,2

0 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC82200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N No 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

58,2

58,6

57,6

No No No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC82200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC82200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegamento più rilevante riguarda la partecipazione alla rete territoriale sull’Inclusione, perché permette l’aggiornamento delle Funzioni strumentali, un confronto sulle diverse tematiche che emergono nelle scuole, la possibilità di reperire risorse per l’alfabetizzazione e di avere riferimenti competenti e attenti ai bisogni emergenti nelle realtà scolastiche che fanno parte della rete. La rete permette inoltre la possibilità per le scuole di accedere a bandi di formazione del MIUR, senza la necessità di contattare altre scuole per poter partecipare alla selezione. Un’altra rete cui aderisce l’istituto fornisce l’opportunità di aggiornamento per i docenti sui temi della gestione della classe e delle nuove tecnologie; questa rete inoltre si mostra sempre attenta e puntuale all’informazione e al confronto su argomenti legati alle nuove proposte di legge.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte occorre “rincorrere” le proposte delle reti, perché giungono richieste contemporaneamente ad altri percorsi che i docenti stanno effettuando. Non sempre le proposte sono oggetto di discussione per rilevare i bisogni delle scuole, per cui a volte la partecipazione risulta limitata, perché l’impegno dei docenti è focalizzato su altri argomenti e interessi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC82200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82200N % 19,49

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC82200N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC82200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82200N n.d.

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC82200N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività programmate dalla diverse scuole dell’Istituto permettono di sollecitare l’interesse e la partecipazione dei genitori nei momenti formali della vita scolastica, per cui si registra un buon coinvolgimento, in particolare attraverso le assemblee di classe della scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori è ancora troppo formale e limitato, senza una collaborazione effettiva e un ascolto reciproco di bisogni, necessità e interessi. Il contributo alle iniziative di vario tipo si fonda più sulla consuetudine e sulla tradizione, che non sul dialogo e la comprensione reciproca.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione alle reti e la collaborazione con i soggetti esterni, cosĂŹ come il coinvolgimento dei genitori, possono essere maggiormente sviluppate e integrate con lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa della scuola.


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pagina 105

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali e civiche: rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, maggiore responsabilità. Sviluppo delle competenze per indagare, interpretare e trasformare la realtà: capacità di utilizzare conoscenze e abilità in situazioni diverse.

Monitoraggio degli indicatori delle competenze sociali e civiche individuati; creazione di strumenti specifici per valutare i livelli raggiunti. Migliorare l'ambiente di apprendimento: spazi laboratoriali, flessibilità spazi e orari, innovazione.

Risultati a distanza

Corrispondenza tra consiglio orientativo e risultati scolastici nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Conoscere i percorsi formativi degli studenti usciti dalla scola secondaria di primo grado.

Monitorare i risultati degli studenti nel primo anno alla scuola secondaria di secondo grado. Rilevare i dati di frequenza e di esito nei primi due anni alla scuola secondaria di secondo grado ed instaurare rapporti costanti con gli istituti.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'area delle Competenze chiave e di cittadinanza e l'area dei Risultati a distanza, presentano entrambe la medesima criticità: non hanno attivato percorsi di monitoraggio che permettano la raccolta di dati significativi per una valutazione più funzionale dei risultati raggiunti dagli studenti. Le priorità individuate per l'area delle Competenze si collegano ai processi relativi alle pratiche educative e didattiche della scuola, ritenute di alto livello di importanza: in particolare, i traguardi delineati nel lungo periodo, permetteranno di migliorare il processo di costruzione del curricolo e i percorsi di progettazione e di valutazione della scuola che presentano diverse criticità. Le priorità indicate nell'area dei Risultati a distanza si ricollegano invece ad un altro processo in situazione di criticità per l'organizzazione e la gestione dell'istituto: l'Integrazione con il territorio e i rapporti con le famiglie. La rilevazione dei dati prevista nel percorso triennale, permetterà di creare rapporti con le scuole del territorio e di fornire indicazioni utili per il consiglio orientativo alle famiglie.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione e aggiornamento del curricolo d'istituto. Coinvolgimento dei docenti dei diversi ordini di scuola e costruzione del curricolo verticale.


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Ambiente di apprendimento

pagina 106

Monitoraggio e revisione delle scelte progettuali attuate: rendicontazione dei percorsi e dei risultati per attivare miglioramenti e/o cambiamenti. Confronto e condivisione tra i diversi ordini di scuola dei criteri di valutazione. Analisi delle attese dell'utenza in riferimento all'ampliamento curricolare. Migliorare gli spazi laboratoriali esistenti e progettare la creazione di quelli mancanti in alcuni plessi dell'Istituto. Aggiornare e formare il personale docente in merito alle nuove tecnologie, alle strategie di gestione della classe e alla prevenzione del bullismo. Stabilire criteri comuni ai diversi ordini di scuola, per l'articolazione e la flessibilità degli orari e delle modalità di utilizzo degli spazi. Condivisione e rispetto delle regole di comportamento di tutte le componenti scolastiche.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare il coinvolgimento dei docenti della scuola nella definizione di obiettivi e di mission della scuola (riproporre le commissioni del collegio docenti. Adozione e condivisione di procedure utili al controllo dei percorsi attivati: lavoro in gruppi ristretti e trasversali agli ordini di scuola. Documentare e monitorare i risultati delle competenze e i risultati a distanza. Aggiornamento e riorganizzazione del personale ATA. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la conoscenza delle proposte delle reti territoriali per promuovere la partecipazione di più docenti alle attività. Coordinare le relazioni con le quattro amministrazioni comunali che fanno parte dell'istituto comprensivo, per rendere comuni procedure e richieste. Coordinare le proposte territoriali di associazioni e comitati per un migliore coinvolgimento nella realizzazione dell'offerta formativa della scuola. Monitorare il grado di partecipazione delle famiglie alle attività della scuola, per modificare e/o promuovere altre proposte.


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pagina 107

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il filo che unisce gli obiettivi di processo al raggiungimento delle priorità evidenziate, è costituito dalla necessità di creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti. Gli elementi che concorrono per la sua realizzazione sono molteplici ed investono ruoli, persone, relazioni all'interno e all'esterno della scuola. Per questo gli obiettivi di processo riguardano interventi a più livelli che coinvolgono tutti gli stakeholder che fanno capo all'istituto comprensivo; interventi che si differenziano anche per le modalità di lavoro che investono sia la didattica che l'organizzazione e la gestione della scuola stessa.


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