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Rapporto Autovalutazione Scuola "ANDREA MANTEGNA" - BRESCIA

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SNV - Scuola: BSIS031005 prodotto il :29/09/2015 09:59:40

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIS031005 "ANDREA MANTEGNA" - BRESCIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIS031005 Tecnico Professionale BSRH031019 II AP05 II BP05 II CP05 II DP05 II EP05 II FP05 II GP05 II HP05 II IP05 BSTD03101B II AT04

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIS031005 0.9 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza da un contesto socio economico medio basso può determinare maggiore sensibilità e quindi efficacia per le tematiche ed i progetti in materia di cittadinanza: equità e giustizia sociale, identificazione e tutela dei diritti, rispetto dell’altro e delle diversità, ruolo dello Stato, della scuola e delle politiche nella promozione dell’individuo, importanza sociale degli interventi perequativi e previdenziali, solo per citare alcuni esempi. Se ben guidata e interpretata, la maggior difficoltà di partenza può fungere da stimolo per la voglia di riscatto e di eccellenza degli allievi, e per un’ottimale sfruttamento degli interventi integrativi ed extracurricolari della scuola (sportelli, corsi, studio assistito, attività pomeridiane, progetti ed attività culturali, stage, servizi professionali)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza dei nostri studenti è prevalentemente medio basso per titolo di studio, condizioni economiche ed occupazionali. Il dato è uniformemente diffuso. Significativa è la presenza di studenti con cittadinanza non italiana che rappresentano il 15,59% dei nostri iscritti. Tali studenti non hanno una connotazione etnica prevalente ma sono di varia provenienza. I vincoli di cui tener conto nella progettazione formativa riguardano i limiti nel supporto domestico da parte dei genitori allo svolgimento dei compiti dei figli in eventuale difficoltà, la limitata disponibilità di risorse economiche della famiglia per le attività extracurricolari a pagamento, un substrato sociale che potrebbe offrire minori stimoli alle attività di lettura/scrittura/astrazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio bresciano offre notevoli potenzialità di collaborazione con gli Enti locali, il tessuto produttivo, il terzo settore, il mondo dell’associazionismo. E’ possibile incrementare collaborazioni fruttuose in termini di implementazione dei percorsi di scuola-impresa, alternanza lavoro e stage, di arricchimento dell’offerta formativa attraverso l’intervento esterno di soggetti che possono portare a scuola nuove esperienze. Molte sono le occasioni che permettono agli allievi, attraverso le citate collaborazioni ed un’idea di scuola aperta, di incontrare anche all'esterno ulteriori stimoli professionali e culturali. I nostri docenti ed allievi hanno occasione di collaborare alle numerose manifestazioni di valorizzazione del patrimonio artistico ed enogastronomico della città e della provincia, nonché di altra natura formativa.

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La provincia di Brescia è seconda in ambito regionale, dopo quella di Milano, riguardo tanto alle dimensioni demografiche, quanto a quelle economiche, considerando il PIL pro-capite che è al di sopra della media regionale. I fenomeni di terziarizzazione hanno coinvolto in modo marcato anche l’economia provinciale; ciononostante il settore primario è ancora significativamente importante e la provincia di Brescia è tuttora una delle aree più industrializzate del paese, con notevole peso del settore secondario – in termini sia di produzione che di occupati. Negli ultimi anni la città ha assunto una dimensione culturale di primaria importanza in Italia e in Europa grazie alle manifestazioni museali ed artistiche e alla riscoperta delle bellezze architettoniche e paesaggistiche con una conseguente crescita del settore commerciale e quello alberghiero e della ristorazione, settori più direttamente legati alla mission istituzionale del nostro istituto. Il supporto della Provincia è essenzialmente di natura logistica e strutturale relativa ai servizi per acquisto/costruzione/manutenzione di edifici ed attrezzature, ovviamente condizionato dall'attuale contenimento della spesa imposto dai vincoli di bilancio a livello nazionale. Il comune sostiene nei limiti di bilancio interventi a favore delle situazioni disagiate in cooperazione con soggetti del terzo settore, ed iniziative culturali e per la valorizzazione del territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIS031005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

83.574,00

49.026,00

5.811.114,00

2.001.129,00

0,00

7.944.843,00

-118.370,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-118.370,00

30.674,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.674,00

-30.674,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-30.674,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:BSIS031005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,6

74,2

25,6

0,0

101,5

STATO

Gestiti dalla scuola

-1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-1,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

-0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

18,4

21,3

28,5

36,8

38,6

44,1

44,7

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 31,6 38,0 Totale adeguamento 68,4 62,0

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La consapevolezza delle scarse risorse finanziarie e strutturali può, se ben guidata, migliorare il contributo collettivo e le attività di volontariato volte ad affrontare in proprio la piccola manutenzione, e le attività e i progetti volti ad incrementare l’autofinanziamento. Le difficoltà logistiche, strutturali e di dotazione strumentale portano spesso a strategie compensative che possono avere risvolti positivi in termini di crescita delle capacità di problem solving, cooperazione ed autonomia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, ben servita dai mezzi pubblici per i trasporti dal centro, soffre la distribuzione tra due plessi i cui collegamenti pubblici sono decisamente insufficienti: questo rallenta le interazioni tra personale ed alunni delle due sedi e pone problemi alla logistica interna che si affrontano solo grazie alla flessibilità delle persone. La mancanza di un’aula magna ostacola assemblee degli alunni e del personale, rappresentazioni, progetti e manifestazioni collettive. La struttura principale, di nuova costruzione, non è stata completata ed ha ricorrenti problemi all'impianto di riscaldamento. L’unica palestra non è sufficiente e bisogna ricorrere a tre strutture esterne, verso le quali gli alunni devono essere trasportati. La scuola dispone di Pc e video proiettore in ogni aula della sede principale dell'istituto; non cosi per la sede distaccata dove le risorse sono più limitate. Problematiche di banda e di rete wireless sono frequenti ed ostacolano la gestione del registro elettronico Sono presenti nell'istituto 5 LIM. I finanziamenti provengono prevalentemente dallo Stato e sono destinati in gran parte alle spese correnti per il personale. Molto carenti i finanziamenti in conto capitale. I contributi volontari delle famiglie servono a coprire le spese per le esercitazioni nei laboratori; al momento la volontarietà spinge alcune famiglie a sottrarsi al pagamento, con potenziali seri riflessi sull'azione formativa


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIS031005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIS031005 119 79,9 30 20,1 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIS031005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIS031005

35-44 %

N°

1

0,8

45-54 %

N°

30

25,2

55+ %

N°

54

45,4

Totale %

TOTALE

34

28,6

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIS031005 prodotto il :29/09/2015 09:59:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIS031005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIS031005 78,2 21,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIS031005 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIS031005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 19,6 20 21,7 23 25,0 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

33,7

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,7 33,9 2,6 1,2 5,3 0,6 68,4 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 43 28,9 19,6 13,2 12 21,1 25,4

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione del personale tra quello di maggiore esperienza e quello di ingresso più recente nella scuola è per certi versi differente dalla media del dato nazionale, a vantaggio della fascia intermedia e più giovane. L’Istituto ha comunque una buona percentuale di personale docente stabilmente presente nella scuola. Il Dirigente e lo staff sono di nuova nomina ma di una certa esperienza. Il mix sembra poter agevolare esperienze innovative senza disperdere il patrimonio di buone pratiche della scuola, con un positivo incontro tra cultura professionale e formazione complessiva.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sono attualmente in servizio 178 docenti, di cui circa l'80% è a tempo indeterminato. Il 63% del personale di ruolo ha da 5 ad oltre 10 anni di servizio nella scuola. L’80 % ha tra i 35 e i 54 anni di età. I docenti laureati sono il 78%. Una ventina di docenti sono stati coinvolti nella formazione CLIL. Manca un’anagrafe delle prestazioni e degli altri titoli posseduti dai docenti. Il Dirigente è di nuova nomina ma ha una lunga esperienza pregressa come collaboratore vicario del D.S. in scuola superiore (Liceo)


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS031005

% classe 1

classe 2

259

68,3

% classe 2

classe 3

250

82,2

% classe 3

classe 4

% classe 4

153

63,2

121

87,1

- Benchmark* BRESCIA

2.247

71,6

2.209

83,8

1.625

67,8

1.299

73,5

LOMBARDIA

13.070

68,5

12.951

77,2

10.059

66,0

8.517

69,0

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS031005

% classe 1

classe 2

67

17,7

% classe 2

classe 3

77

25,3

% classe 3

classe 4

57

23,6

% classe 4 44

31,7

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

696

22,2

635

24,1

565

23,6

518

29,3

4.632

24,3

4.374

26,1

3.817

25,0

3.404

27,6

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS031005

% classe 1

classe 2

20

76,9

% classe 2

classe 3

21

95,5

% classe 3

classe 4

11

100,0

% classe 4 12

100,0

- Benchmark* BRESCIA

3.253

68,7

2.910

78,0

2.869

78,3

2.728

85,9

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS031005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

13

50,0

8

36,4

3

27,3

6

50,0

BRESCIA

1.353

28,6

1.243

33,3

1.152

31,5

1.032

32,5

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BSIS031005

61-70 12

71-80 63

81-90 34

91-100 17

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

1

8,8

46,0

24,8

12,4

7,3

0,7

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

231

756

543

274

85

1

12,2

40,0

28,7

14,5

4,5

0,1

1.558

4.734

3.271

1.558

563

3

13,3

40,5

28,0

13,3

4,8

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


SNV - Scuola: BSIS031005 prodotto il :29/09/2015 09:59:40

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS031005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

0,8

11

3,5

4

1,6

5

3,5

1

0,7

BRESCIA

-

3,9

-

2,9

-

2,2

-

3,9

-

1,6

LOMBARDIA

-

2,9

-

2,6

-

2,3

-

3,5

-

1,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS031005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

4,3

0

0,0

0

0,0

-

-

BRESCIA

-

1,8

-

1,3

-

2,4

-

1,3

-

1,0

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: BSIS031005 prodotto il :29/09/2015 09:59:40

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS031005

% classe 1

classe 2

9

2,4

BRESCIA

113

LOMBARDIA

723 8.787

% classe 2

classe 3

2

0,5

3,9

40

4,3

342

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

1

0,3

2,1

17

2,5

207

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

-

-

1,8

8

1,9

79

2,5

903

% classe 5 -

-

0,9

2

0,8

1,2

25

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BSIS031005 prodotto il :29/09/2015 09:59:40

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS031005

% classe 1

classe 2

2

0,5

% classe 2

classe 3

3

1,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA

95

3,1

49

1,9

23

1,0

11

0,6

6

0,3

603

3,3

300

1,8

172

1,1

81

0,7

50

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS031005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

4,0

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

-

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

246

5,5

122

3,4

81

2,3

26

0,8

21

0,7

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce il successo formativo in linea con i risultati nazionali. Organizza costantemente corsi di recupero e sportelli didattici. Prevede anche la sospensione delle attività curricolari dopo gli esiti del primo periodo per permettere di colmare le lacune evidenziate, mantenendo costante il recupero in itinere in ogni disciplina.Gli alunni con sospensione di giudizio nella classe quarta sono in numero superiore rispetto alla media nazionale ma confrontando con il numero degli alunni ammessi alla classe quinta dopo gli esami di recupero tale risultato risulta nettamente migliore rispetto alla media nazionale. Pochi alunni abbandonano il percorso scolastico scelto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I non ammessi alla classe successiva si concentrano soprattutto nelle classi prime.La percentuale degli alunni non ammessi alla classe quarta nell'istituto professionale è più elevata rispetto al benchmark nazionale. Il dato potrebbe essere falsato dalla inclusione nel calcolo degli alunni iscritti in terza IeFP, che concludono naturalmente il loro percorso conseguendo la qualifica regionale triennale. Le sospensioni di giudizio si concentrano in inglese e matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo in linea con i risultati nazionali. I non ammessi si concentrano soprattutto nelle classi prime. Dai dati inviatici risulta alta anche la percentuale di non ammessi alla classe quarta. Questo però probabilmente non tiene conto degli alunni che frequentano il terzo e ultimo anno del corso di istruzione e formazione professionale. Tali alunni di conseguenza non sarebbero non ammessi alla classe quarta, avendo concluso il loro percorso formativo. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti poichè in linea con le indicazioni ministeriali sulla non ammissione alla classe successiva. Anche nelle classi in cui si nota un elevato numero di sospensioni di giudizio la scuola riesce a permettere il successo formativo agli alunni insufficienti, mediante corsi di recupero estivi e con la possibilità per gli studenti di circoscrivere il lavoro estivo ad un numero minimo di materie e parti limitate di programma da recuperare. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato si nota che un numero consistente di alunni si colloca nelle fasce intermedie di valutazioni finali. Pochi alunni abbandonano il percorso scolastico.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIS031005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 4,2

ITALIA

53,5

49,2

BSIS031005

56,3

BSRH031019

55,8

n/a

n/a

n/a

n/a

39,6

n/a

n/a

n/a

BSTD03101B

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

41,1

n/a

n/a

n/a

70,0

68,5

Punt. ESCS (*)

39,8

63,1

1,1

55,1

52,7

n/a n/a 48,9

Tecnico

62,6

2,9

41,1

-4,5

BSTD03101B II AT04

62,6

2,7

41,1

-6,0

58,2

56,7

51,9

40,3

39,6

37,7

Professionale

59,7

8,4

43,0

5,7

BSRH031019 - II AP05

58,1

5,0

40,6

1,9

BSRH031019 - II BP05

60,5

9,0

43,1

6,3

BSRH031019 - II CP05

61,9

10,9

45,7

9,1

BSRH031019 - II DP05

65,1

16,5

53,4

17,5

BSRH031019 - II EP05

63,6

14,6

40,8

5,2

BSRH031019 - II FP05

56,1

5,3

40,8

3,5

BSRH031019 - II GP05

53,0

2,3

34,7

-2,1

BSRH031019 - II HP05

60,0

9,9

47,1

10,7

BSRH031019 - II IP05

61,2

10,2

42,4

5,7


SNV - Scuola: BSIS031005 prodotto il :29/09/2015 09:59:40

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

BSTD03101B II AT04

1 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

4 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

6 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

5 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

2 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

6 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

7 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

6 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

BSIS031005

5,6

22,2

33,3

27,8

11,1

30,0

35,0

30,0

5,0

0,0

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Nord ovest Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSRH031019 - II AP05

1

1

9

2

11

3

6

5

1

9

BSRH031019 - II BP05

0

2

2

3

5

2

1

2

3

5

BSRH031019 - II CP05

0

5

5

0

13

0

4

4

5

10

BSRH031019 - II DP05

0

1

3

2

11

0

0

2

3

12

BSRH031019 - II EP05

0

0

4

2

9

3

1

3

5

3

BSRH031019 - II FP05

0

5

4

5

6

1

2

9

5

3

BSRH031019 - II GP05

4

3

3

7

4

7

5

3

5

1

BSRH031019 - II HP05

1

3

2

5

10

1

3

3

6

8

BSRH031019 - II IP05

1

2

2

5

10

3

3

3

6

5

% studenti Livello 1 BSIS031005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,0

12,7

19,7

17,9

45,7

11,5

14,4

19,5

22,4

32,2

Lombardia

10,3

16,3

17,3

19,2

36,9

11,7

20,6

27,4

17,8

22,6

Nord ovest

12,8

18,9

16,1

18,3

34,0

13,3

23,1

25,6

17,5

20,5

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: BSIS031005 prodotto il :29/09/2015 09:59:40

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BSIS031005 7,8 92,2 17,9 82,1 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate ottiene buoni risultati confrontati ai dati nazionali.L'analisi dei dati rileva buoni risultati se confrontati con scuole di contesto socio-economico e culturale simile. La scuola ha raggiunto una buona uniformità negli esiti tra le classi a conferma di una buona scelta nella formazione delle stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indirizzo tecnico presenta competenze matematiche leggermente inferiori rispetto alla media nazionale Non si ottiene un livello di competenza uniforme forse anche a causa del numero elevato di alunni nelle singole classi. Il livello estremamente eterogeneo per preparazione e competenze degli studenti del nostro istituto, rende molto spesso difficoltoso per gli insegnanti l'aiuto degli alunni più in difficoltà.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove Invalsi dell'istituto professionale risultano migliori delle medie nazionali e della Lombardia e sono da ritenersi affidabili in quanto presentano un indice di cheating trascurabile in quasi tutte le classi. Il giudizio non raggiunge l'eccellenza solo a causa dei risultati negativi in matematica dell'Istituto tecnico. Il numero di alunni con un livello basso di apprendimento (1,2) è decisamente inferiore alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede nel POF obiettivi per il raggiungimento delle competenze di cittadinanza delle singole classi, monitorandoli durante gli scrutini. Il voto di condotta assegnato si basa su criteri di valutazione comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha predisposto criteri comuni e di valutazione relativi all'autonomia d'iniziativa ed alla capacità di orientarsi, lasciando ai singoli docenti l'opportunità di valutare autonomamente. Un numero elevato di allievi difetta nel rispetto della puntualità in ingresso e nell'assolvimento dei lavori scolastici; si segnala un numero elevato di procedimenti disciplinari; si lamentano casi frequenti di furto; è anche difficile far rispettare il divieto di fumo e di uscita ingiustificata dal perimetro dell'istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante nelle prime classi,il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non sia soddisfacente, le competenze sociali e civiche siano scarsamente sviluppate ( soprattutto nel rispetto delle regole), e la maggior parte degli studenti non raggiunga una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento tuttavia nel prosieguo delle annualità la situazione migliora. Le discipline pratiche valutano regolarmente l'autonomia d'iniziativa, la capacità di organizzazione e la capacità di orientarsi dei ragazzi anche in situazioni non scolastiche sfruttando regolarmente la possibilità di brevi esperienze lavorative. In tali occasioni si rileva inoltre che il comportamento e l'affidabilità degli alunni è nettamente migliore rispetto alle ore curricolari.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSIS031005 BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

11,3 49,4 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSIS031005

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

50,0

37,5

12,5

0,0

0,0

100,0

BRESCIA

77,3

10,1

12,6

42,7

27,0

30,3

54,8

23,0

22,2

67,4

15,2

17,4

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSIS031005

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 50,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

0,0

0,0

100,0

50,0

25,0

25,0

0,0

33,3

66,7

- Benchmark* BRESCIA

68,0

9,2

22,8

38,4

17,7

43,9

47,8

19,3

32,9

60,8

13,7

25,5

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIS031005 BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 186 60,4 122 6.189 66,0 3.187 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 39,6 34,0 33,4 29,6

308 9.376 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIS031005 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 139 75,5 80 67,8 5.291 42.527 276.676

88,6 91,0 90,9

2.053 15.752 93.486

68,0 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSIS031005

istituto professionale

7 96

8 97

9 44

10 13

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

38,1

38,5

17,5

5,2

0,8

0,0

- Benchmark* BRESCIA

1.013

726

260

61

4

-

49,1

35,2

12,6

3,0

0,2

0,0

LOMBARDI A

6.387

3.968

1.143

227

20

2

54,4

33,8

9,7

1,9

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSIS031005

istituto tecnico

7

8

9

2

10

6

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

-

10,5

52,6

31,6

5,3

0,0

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

736

1.198

1.083

595

109

24

19,7

32,0

28,9

15,9

2,9

0,6

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSIS031005 99 74 74,7 98 75 76,5 119 80 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

67,2 42,0 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BSIS031 005

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,9

41,9

27,0

9,5

6,8

0,0

20,0

22,7

29,3

16,0

12,0

0,0

22,5

36,2

25,0

16,2

0,0

0,0

BRESCI A

16,0

25,6

27,7

19,8

11,0

0,0

16,3

26,4

25,9

20,0

11,4

0,0

15,4

25,4

27,9

25,7

5,6

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

6,1

38,0

BSIS03100 5

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

3,8

24,4

27,7

5,3

35,6

4,3

25,0

29,8

3,3

44,6

1,2

15,7

35,1

- Benchmark* BRESCIA

6,0

37,3

5,2

22,3

29,1

5,0

38,3

4,4

21,4

30,9

4,7

42,7

2,7

20,5

29,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSIS031005 0,5 6,6 93,0 3,2 6,4 90,4 1,2 5,8 93,0 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSIS031005 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

70,9 45,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSIS031005 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

71,3 48,2 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSIS031005 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

81,0 46,7 44,1 48,9

pagina 35

Istituto: BSIS031005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,5 4,7 5,6 8,9 0,9 0,5 17,8 17,4 13,9

7,8 7,8 13,5

11,5 13,0 8,6

9,9 6,6 7,0

3,6 3,0 2,9

7,1 8,7 14,5

10,2 11,4 7,7

8,6 6,6 6,8

3,2 2,6 2,8

8,7 9,8 15,5

9,4 10,3 7,1

10,9 7,1 7,2

3,1 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 7,2 5,6

Istituto: BSIS031005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,0 6,2 2,1 5,4 0,4 0,0 17,8 17,7 12,7

0,0

3,9 6,8 5,8

Istituto: BSIS031005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,3 4,8 3,2 6,9 2,7 5,9 17,2 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La preparazione professionale ottenuta nell'Istituto garantisce contratti lavorativi in percentuale più elevata rispetto alla media provinciale e lombarda. Rispetto alla media nazionale le opportunità di lavoro per i diplomati dell'Istituto professionale sono quasi doppie.Dai dati degli ultimi tre anni emerge che il 75% dei diplomati ha ottenuto, soprattutto nel settore servizi, un impiego per lo più con contratto a tempo determinato o di collaborazione.

pagina 36

Solo il 75% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola media sono ammessi alla classe successiva forse a causa di una sottovalutazione, da parte della scuola secondaria di primo grado, della complessità del percorso professionale alberghiero. Pochi nostri alunni si iscrivono dopo il diploma all'università.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro giudizio tiene conto dell'inserimento nel mondo del lavoro della nostra utenza che raggiunge percentuali pi첫 che soddisfacenti se rapportate con il dato lombardo e soprattutto nazionale. Tuttavia si ritiene opportuno migliorare l'orientamento post diploma indirizzando gli alunni verso corsi universitari o di specializzazione pi첫 attinenti alle loro competenze.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 16,5 Medio - basso grado di 4,5 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 36,4 Alto grado di presenza 36,4 43

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 22,6 Medio - basso grado di 3,8 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 33,3 Alto grado di presenza 26,9 37,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIS031005 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,4

80,2

69,9

Si

81,8

79,3

68,3

Si

86,4

77,7

67,2

Si

72,7

75,2

64,8

Si

81,8

76

66,1

No

50

54,5

52,4

No

63,6

75,2

72,8

Si

36,4

28,1

37,8

No

4,5

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIS031005 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

76,9

72,8

71,4

No

76,9

75,4

70,6

No

84,6

76,4

70,6

No

76,9

73,3

68

No

76,9

72,3

67,4

No

38,5

46,2

49,6

No

65,4

70,3

72

Si

23,1

23,1

26

No

3,8

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti curricoli di istituto per tutte le materie sia per L'istituto offre poche iniziative relative all'educazione alla l'indirizzo professionale che per l'indirizzo tecnico, utilizzati dai cittadinanza e alle competenze civiche e sociali in confronto docenti come strumento di lavoro. alla popolazione scolastica e alle problematiche che presenta. E' presente un notevole ampliamento dell'offerta formativa in particolare collegato alle materie professionali e ben ancorato al curricolo d'istituto. Il curricolo d'istituto è ben rispondente anche ai bisogni formativi ed educativi degli studenti diversamente abili che risultano ben integrati all'interno delle varie classi e hanno numerose opportunità di acquisire nuove competenze professionali e culturali. Vengono indicati i livelli di competenze disciplinari e le competenze trasversali per tutte le classi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 31,8 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 34,7 Alto grado di presenza 31,8 42,1

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 2,6 Medio - basso grado di 38,5 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 36,9 Alto grado di presenza 30,8 36,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BSIS031005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

81,8

90,1

83,7

No

90,9

88,4

72,9

Si

59,1

69,4

63,8

Si

100

95

92,9

No

50

53,7

45,2

Si

95,5

86,8

88,7

Si

50

55,4

62,3

No

36,4

38,8

48,4

No

9,1

14

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BSIS031005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

84,6

87,7

85,3

No

84,6

87,7

71,7

No

46,2

67,7

65,2

No

92,3

94,4

94,6

Si

53,8

51,8

45,8

No

88,5

85,6

89,5

No

34,6

50,3

58,9

No

26,9

37,9

48,8

No

7,7

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti partecipano periodicamente alle riunioni per Non si effettua un'analisi puntuale delle scelte effettuate durante dipartimento, condividono la programmazione per le classi l'anno scolastico al fine di una modifica delle stesse in corso parallele, utilizzano gli stessi libri di testo per mantenere il pi첫 d'opera. omogenea possibile la preparazione degli studenti nelle diverse sezioni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 28,1 Prove svolte in 1 o 2 18,2 24 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,1 47,9 discipline

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 28,2

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

23,1

20,5

15,6

53,8

51,3

56,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 77,3 63,6 Prove svolte in 1 o 2 0 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,7 24,8 discipline

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 69,2 58,5

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,5

20

12,7

19,2

21,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,1 54,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 15,7 discipline Prove svolte in 3 o più 22,7 29,8 discipline

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

23,1

20,5

13,8

11,5

25,1

23,6

Situazione della scuola: BSIS031005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione definiti nel POF. I docenti di Italiano e di Scienze svolgono test d'ingresso comune a tutte le classi. La simulazione della prima e seconda prova dell'esame di Stato è comune a tutto l'istituto. La scuola progetta e realizza diversi interventi didattici specifici in occasione di valutazioni insufficienti nel primo trimestre e del pagellino intermedio e mette a disposizione lo strumento dello sportello didattico a richiesta per buona parte dell'anno scolastico. Gli studenti possono richiedere l'attivazione di brevi corsi di recupero in funzione delle loro difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate comuni vengono svolte, all'inizio e a conclusione dell'anno scolastico, solo in alcune discipline. La valutazione è di tipo tradizionale e non sono utilizzate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento definendo i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti anche se non è ottimale la revisione della progettazione a seguito delle problematiche emerse. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno pochi momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente e ben consolidata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 63,6 61,2 Orario ridotto 4,5 10,7 Orario flessibile 31,8 28,1

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BSIS031005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,5 62,6 Orario ridotto 7,7 10,8 Orario flessibile 30,8 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BSIS031005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIS031005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

81,8

89,1

Si

54,5

47,9

36,5

No

0,0

1,7

3,8

Si

13,6

9,9

11,0

No

4,5

9,1

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BSIS031005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIS031005 modalità) modalità) modalità) Si 92,3 94,4 93,7 Si

53,8

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

Si

15,4

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BSIS031005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIS031005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,4

86

84,5

Si

90,9

94,2

83,7

No

0

1,7

5,2

No

4,5

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BSIS031005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIS031005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

93,8

91,4

Si

92,3

89,7

83,4

No

3,8

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di numerosi laboratori di diverso tipo: biblioteca, laboratori di cucina, sala, accoglienza, laboratorio di informatica, linguistico e laboratorio degli apprendimenti. In ogni classe è presente un pc, un telo e un proiettore. La scuola è dotata di connessione ad Internet via cavo e wifi. Sono presenti le figure di coordinamento per ogni laboratorio.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori della sede di via Ghislandi sono legati tutti all'area professionalizzante, mancano invece in questa sede il laboratorio di informatica, quello linguistico e la biblioteca per carenza di spazi adeguati. Per quanto riguarda la sede di via Fura, il laboratorio di informatica, il laboratorio linguistico e la palestra non sono sufficienti a soddisfare le esigenze di tutte le classi. Manca uno spazio comune all'interno dell'istituto o in zona limitrofa per consentire un'assemblea plenaria degli studenti. La connessione ad Internet non è sempre adeguata per le numerose esigenze dei docenti e degli studenti. Per problemi di gestione degli spazi comuni, laboratori e palestre, le classi a turno si fermano a scuola fino alle ore 16 rendendo la giornata scolastica sicuramente pesante. Molti studenti inoltre abitano fuori Brescia e quindi hanno tempi di spostamento lunghi.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi docenti dell'istituto hanno partecipato a corsi di formazione relativi all'utilizzo delle nuove tecnologie e alla metodologia della "Flipped classroom". Successivamente sono stati svolti corsi di aggiornamento interni alla scuola per condividere con un più ampio numero di colleghi le competenze acquisite. Come conseguenza di ciò un certo numero di docenti utilizza, come supporto all'azione didattica, social network ("Edmodo") o piattaforme cloud ("Google Drive") per condividere con gli studenti documenti o video didattici e ha proposto lezioni multimediali e interattive utilizzando differenti software o piattaforme quali per esempio Powerpoint, Blendspace, Prezi o Desmos.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di docenti che utilizzano le nuove tecnologie e che sperimentano metodi didattici innovativi è ancora limitato. La rete per l'accesso a Internet, non sempre adeguata come velocità e come affidabilità, a volte rappresenta un limite allo sviluppo delle iniziative di docenti e studenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIS031005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 100 n.d. n.d. 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,7 n.d. 50 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIS031005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % n.d. n.d. 57 44 53,1 29 37,2 36,7 14 33,4 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BSIS031005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,6 41,8 43,5 Azioni costruttive 22 29,5 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 33 36,8 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIS031005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,4 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 32,8 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 38,5 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BSIS031005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 %

Riferimento Nazionale %

3,68

4,5

4,9

4,2

2,16

2,9

3,5

3,4

1,39

1,5

2,2

2,3

0

1,1

1,7

1,8

0

0,3

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BSIS031005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 21,91

25,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BSIS031005

Indirizzo Istituto Professionale

BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

BSIS031005 BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

64,9

67,5

72,7

71,0

72,1 95,4 171,3

76,4 92,2 153,4

86,4 96,5 149,3

88,4 106,3 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 73,8 82,3 50,9 61,5 58,6 60,5 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 63,8 67,6 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto possiede un “regolamento d’istituto” che viene distribuito agli alunni all’atto della iscrizione. Inoltre nei primi giorni di scuola l’istituto organizza circa una settimana di accoglienza per le classi prime dove tra le altre cose viene illustrato il regolamento d’istituto. L’istituto si è dotato dello sportello d’ascolto e si avvale della collaborazione di uno psicologo. La scuola propone diverse attività di educazione alla legalità distinte per annualità, quest’anno scolastico sono state coinvolte le prime, le seconde e le quinte. Tutto l’istituto è coinvolto nella raccolta differenziata della plastica, carta e lattine di alluminio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività proposte di educazione alla legalità non hanno riguardato l’intero istituto. La collaborazione da parte degli studenti alla vita politica della scuola è ancora da sviluppare poichè non sempre si sentono responsabili dell’andamento generale della stessa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti salvo alcune eccezioni e compatibilmente con gli spazi disponibili. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo quasi sempre efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BSIS031005

5,3

14,8

22,2

76,3

65,4

63,9

18,4

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza numerose attività e progetti che favoriscono e realizzano l’inclusione degli studenti con disabilità tramite laboratori che coinvolgono in primo luogo gli studenti diversamente abili ma che vedono la partecipazione anche dei compagni di classe. I docenti curricolari propongono le tematiche relative alla propria disciplina confrontandosi con il docente di sostegno che le raccoglie e realizza, con l’intero consiglio di classe, la famiglia e il neuropsichiatra/psicologo, il piano educativo personalizzato. Il consiglio di classe provvede alla realizzazione del piano didattico personalizzato per gli studenti con bisogni educativi speciali ogni qualvolta se ne segnali la necessità. Per gli studenti non italofoni si realizzano corsi di lingua italiana in orario extracurricolare.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la complessità dell'istituto, le problematiche di molti studenti nelle classi e la numerosità delle stesse, risulta in alcune occasioni difficile coinvolgere gli alunni diversamente abili nel processo di inclusione. Non sempre gli interventi per gli studenti non italofoni hanno potuto garantire il successo scolastico. La scuola realizza attività relative a temi interculturali ma sono limitate a iniziative personali dei singoli insegnanti e delle singole classi.


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BSRH031019 BSTD03101B Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 5 21 9,0 9,0 6,9

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240 75 315 78,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BSIS031005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

62,8

59,8

No

9,1

14

13,3

Si Si No Si

77,3 68,2 27,3 45,5

62,8 72,7 22,3 61,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

40,9

29,8

20,6

No

4,5

27,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BSIS031005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

53,8

57

No

11,5

13,8

13

Si Si No Si

88,5 84,6 23,1 38,5

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

30,8

29,7

23,3

No

3,8

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BSIS031005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

54,5

37,2

38,8

Si

9,1

10,7

10,2

Si

45,5

38

40,2

Si

72,7

63,6

68,3

Si

31,8

38,8

38,1

Si

72,7

65,3

59,7

Si

86,4

74,4

80,5

Si

4,5

14

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BSIS031005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

33,8

38

Si

11,5

9,7

10,6

No

61,5

50,8

49,3

Si

92,3

86,7

81,8

Si

26,9

35,9

40,3

Si

73,1

67,2

64,3

Si

96,2

85,6

87,2

Si

3,8

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Durante l’anno scolastico sono organizzate diverse attività di recupero: corsi pomeridiani in orario extracurricolare, sportelli a richiesta dello studente e brevi corsi di recupero attivati su richiesta diretta di un piccolo gruppo di studenti. Molti insegnanti realizzano attività di recupero curricolare anche avvalendosi dell’aiuto degli studenti più bravi che guidano i compagni più in difficoltà. Il recupero curricolare è organizzato in modo individualizzato e normalmente l’insegnante fornisce indicazioni personalizzate. E’ inoltre prevista la pausa didattica per consentire agli studenti di concentrarsi sul recupero delle lacune. La scuola organizza numerose attività di potenziamento sia in orario curricolare che extracurricolare.

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Nelle classi prime e seconde si concentrano le maggiori problematiche dovute anche a carenze regresse. Non sono previste nè forme di monitoraggio per valutare l’efficacia dei corsi di recupero nè per verificare l’andamento degli studenti con maggiori difficoltà. Dall’andamento generale si evidenzia come non sempre i corsi di recupero siano efficaci pur in presenza di impegno e volontà sia da parte del docente che dello studente e quindi si ipotizza che alcuni studenti possano necessitare di strumenti diversi quali, per esempio, lo studio pomeridiano assistito. Durante la pausa didattica non sono presenti attività di potenziamento a livello d’Istituto ma sono eventualmente lasciate all’iniziativa personale del singolo docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un certo numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BSIS031005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

34,2

29,9

40,4

No

28,9

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

No

57,9

69,8

65,9

No

50

43

41,5

Si

36,8

39,8

32,3

No

23,7

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono organizzati numerosi interventi di orientamento presso le scuole secondarie di primo grado, la scuola è presente al Campus sull’orientamento organizzato ogni anno dall’UST e l’istituto accoglie le famiglie per una visita e per la presentazione dell’offerta formativa in almeno due occasioni. La scuola raccoglie le informazioni provenienti dalla scuola media e le mette a disposizione del consiglio di classe.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza in modo preventivo le informazioni relative alle lacune presenti in alcune discipline fin dalla scuola media per attuare un recupero iniziale.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BSIS031005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS031005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60,5

49,7

48,3

Si

73,7

72,4

61,2

No

55,3

45,1

41,4

Si

94,7

95,3

96,3

No

36,8

34,9

28,4

No

55,3

49,4

56

Si

86,8

83,1

82,4

No

13,2

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è fortemente legata al territorio e alle sue realtà professionali e, anche con l’utilizzo dello stage e dell’alternanza scuola lavoro, gli studenti hanno la possibilità di comprendere meglio le proprie attitudini lavorative e di orientarsi nel mondo del lavoro. Gli studenti delle classi seconde dell’indirizzo IPSEOA vengono aiutati a scegliere l’indirizzo che più si adatta alle loro capacità e alle loro inclinazioni. Inoltre si realizza anche un’attività di riorientamento interno, verso l’IFP, per gli studenti che presentano buone attitudini professionali ma minori capacità e inclinazione verso gli studi teorici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati degli studenti in uscita verso il mondo del lavoro o dell’università. Poichè i nostri studenti sono generalmente orientati verso il mondo del lavoro, le attività di orientamento universitario sono limitate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' dalla scuola secondaria di primo grado presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti per la prosecuzione degli studi e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitata a presentare i corsi di studio universitari. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali nel passaggio dal secondo al terzo anno del percorso IPSEOA.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto è chiaramente definita dal POF, espressione dell’autonoma capacità di elaborazione didattica del Collegio dei docenti in stretta sinergia con le rappresentanze scolastiche: personale ATA, studenti e genitori del Consiglio d’Istituto. Il POF, anche per la recente fondazione della scuola, nata nel 1986 come sede distaccata del “Caterina de Medici” di Gardone Riviera e divenuta sede autonoma solo nell’a.s. 2000/2001, è stato redatto su forte impulso della dirigenza a partire dall’analisi concreta delle esigenze espresse dal territorio sia in termini di popolazione scolastica, sia delle forze produttive e di promozione turistica, alberghiera e ristorativa, sia degli enti pubblici attivi nel campo dell’istruzione Ministero dell’Istruzione a mezzo degli uffici scolastici provinciali e regionali, Provincia di Brescia e Regione Lombardia-. In questo contesto i punti di forza sono rappresentati dal forte apporto che i genitori riescono ad esprimere in termini di collaborazione e promozione, anche nelle modalità informali dell’”Associazione dei genitori”, e dalle numerose occasioni di cooperazione con il tessuto economico, produttivo e turistico, offerte dalla partecipazione ad eventi organizzati nel settore e dalle feconde relazioni che gli ex alunni, ormai inseriti nel mondo del lavoro, continuano a mantenere con l’Istituto, in particolare nell’ambito dello sviluppo delle competenze professionali che sono il cuore della mission dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Se è chiara la mission dell’Istituto, non sempre sono stati condivisi e comunicati debitamente all’esterno gli strumenti di cui l’Istituto si è dotato per la sua realizzazione; molte pratiche didattiche ed organizzative infatti, pur in uso nella scuola, non sono state definite nel POF o non sono state formalmente deliberate dal Collegio dei docenti o dal Consiglio d’Istituto. •Il fatto che la l’Istituto realizzi la sua mission in forma molto articolata -professionale IPSEOA con 4 indirizzi a partire dal terzo anno: enogastronomia, enopasticceria, accoglienza turistica, sala e vendita; istituto turistico; corsi regionali triennali IeFP di cucina, pasticceria, sala erogati in orario diurno e serale- rende la scuola molto duttile alle necessità del territorio ma crea delle sotto aree all’interno dell’Istituto che ne rendono meno omogenee e coese l’identità, l’intercomunicazione e l’azione formativa. •Il fatto che le competenze professionali attese siano il prodotto di una didattica laboratoriale fortemente orientata sulle competenze, anche sviluppate in situazione attraverso l’esperienza dell’alternanza scuola lavoro, crea nei docenti e nei discenti la percezione di una divaricazione tra materie “teoriche” e “professionali” che ostacola il consolidamento di una vocazione professionale unitaria che veda nella compenetrazione di competenze professionali, cultura umanistica e scientifica l’elemento strategico per competere nel mondo del lavoro contemporaneo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto è impegnato in una continua attività di pianificazione e monitoraggio dei propri obbiettivi, e tale attività si estrinseca a più livelli: definiti in modo stabile gli obbiettivi generali nel POF e nell’economia degli obbiettivi previsti dal Ministero o dalla Regione Lombardia, ogni singolo docente, confrontandosi con il proprio dipartimento, redige un piano delle attività o, per lo più in equipe, elabora uno o più progetti che possono essere curricolari od extracurricolari; a supporto delle attività promosse dall’Istituto si inserisce l’azione delle funzioni strumentali, dei responsabili dei laboratori e del personale ATA; la valutazione delle attività si estrinseca formalmente nello sviluppo di una relazione finale e, a livello più generale, nella valutazione all’interno del Collegio dei docenti degli esiti finali delle attività formative e didattiche anche attraverso la condivisione delle relazioni delle funzioni strumentali, dei responsabili di laboratorio e di dipartimento, dei referenti di progetto. Tale rendicontazione è coordinata e supportata dal Dirigente scolastico, che si occupa di chiedere e raccogliere tutti i dati che possono essere utili per il monitoraggio in itinere e per la valutazione finale delle attività. Tutte le proposte relative all’offerta formativa passano, in fase di progettazione e di rendicontazione, anche attraverso il Consiglio d’Istituto, soprattutto per le attività che comportano una spesa economica.

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L’Istituto non ha predisposto delle forme procedimentalizzate di condivisione delle valutazioni di tutte le attività promosse; oltre alle relazioni che i docenti, i coordinatori di classe, i responsabili di laboratorio, i referenti di progetto, le funzioni strumentali, il DSGA e il Dirigente scolastico redigono, esistono dei questionari di soddisfazione per singole attività che tuttavia spesso appaiono come meri adempimenti burocratici, avulsi da una valutazione complessiva, condivisa e approfondita se non nella modalità informale di rendicontazione che si sviluppa all’interno degli organi collegiali e che è agevolata dall’azione, ampiamente discrezionale in quanto non sostanziata in procedure definite, del Dirigente scolastico. In questo contesto difficile è soprattutto la consultazione degli studenti anche per la mancanza di occasioni ad hoc: gli studenti esprimono il loro punto di vista nella sede istituzionale del Consiglio d’Istituto, nelle riunioni dei Consigli di classe e nei momenti assembleari del Comitato studentesco ma si sottolinea la carenza di un dibattito e di una consultazione concreta per la mancanza di spazi fisici utili ad una convocazione in plenaria dell’assemblea degli studenti: è il Dirigente a raccogliere singole segnalazioni che dipendono dall’iniziativa individuale di studenti o gruppi classe. La medesima dinamica si può rintracciare per la componente genitori che pure ha molte più occasioni, anche informali di espressione della propria valutazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 23,7 35,1 Tra 700 e 1000 € 34,2 33,6 Più di 1000 € 21,1 14,2 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIS031005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 %

Riferimento Nazionale %

82,67

76

75,4

72,8

17,33

24

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIS031005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 80,60

81,97

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIS031005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 95,56

90,34

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIS031005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 %

46,30

28,08

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIS031005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 32,56

31,87

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 Collegio dei docenti Si 100 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 23,7 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,9 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 Si 65,8 59,3 Si 81,6 74,4 No 0 0,3 No 21,1 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,2

12,5

11,4

No

2,6

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 Collegio dei docenti Si 57,9 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,3 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,6 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,5 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 Si 65,8 49,7 No 0 0,6 No 21,1 19,2 No 0 3,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

2,6

2,6

2,6

Si

84,2

79,7

77,1

No

10,5

18,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 Collegio dei docenti Si 94,7 92,4 93,9 Consiglio di istituto Si 2,6 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 36,8 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 Collegio dei docenti Si 73,7 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 68,4 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,7 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,9 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 Collegio dei docenti No 7,9 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 76,3 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,9 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 Collegio dei docenti Si 47,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto Si 5,3 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 21,1 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,4 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,1 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,9 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIS031005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 Collegio dei docenti Si 97,4 80,8 85,6 Consiglio di istituto Si 5,3 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 5,3 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 26,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,8 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BSIS031005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 39,07 31,1 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 38,41 7,6 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.a. 33,7 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 31,7 36,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BSIS031005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS031005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

7,73

28,2

23,6

23,8

1,07

4,8

7,6

5,7

6,87

34,2

38,6

38,5

84,33

38

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza dell’organizzazione è un’ampia diffusione della responsabilità degli incarichi tra i docenti che partecipano alle attività incentivate dal FIS d’Istituto -un dato in linea con la media locale e nazionale-: essi vengono tuttavia supportati in modo peculiare dai docenti referenti/responsabili delle singole attività, dalle funzioni strumentali e dallo staff di dirigenza: sopra la media locale e nazionale infatti risultano i docenti incentivati con una remunerazione superiore ai 500 euro. Le decisioni organizzative sono sempre deliberate dagli organi collegiali in particolare su impulso della Dirigenza che raccoglie le necessità segnalate dalle diverse componenti o dalle figure responsabili delle diverse aree e attività. Un’opportunità specifica dell’Istituto è quella di una certa duttilità nella gestione delle sostituzioni di docenti assenti anche se limitatamente al periodo di alternanza scuola-lavoro degli studenti. La gestione del personale ATA fa capo al DSGA -in collaborazione con il Dirigente scolastico- che ne consulta le esigenze organizzative e funzionali e coinvolge quasi la totalità degli addetti nelle attività che attingono al FIS anche a fronte di una complessità difficile da fronteggiare. Peculiarità dell’Istituto è il fatto che alcune attività professionali legate alla banchettistica permettono di coinvolgere ed incentivare personale docente e ATA anche attingendo a un fondo dedicato estraneo al FIS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza è la tendenza tra i docenti, a fronte di un’ampia diffusione delle responsabilità, a delegare alle figure referenti, ed in particolare allo staff di Dirigenza, le azioni di coordinamento e di comunicazione tra le diverse componenti scolastiche con un’inevitabile rallentamento delle procedure e un notevole aggravio di lavoro e di stress per le figure apicali dell’organizzazione. Proprio la comunicazione appare un elemento di notevole fragilità del sistema in quanto la modalità della diffusione di circolari, anche tramite sito web, non garantisce piena diffusione anche di informazioni importanti per l’organizzazione. Per quanto riguarda il personale ATA, l’alto numero degli addetti, la complessità delle attività affidate ai tre profili professionali –tecnici, amministrativi, collaboratori scolasticianche in relazione al numero, alla specificità e alla diversa peculiarità dei laboratori utilizzati nell’Istituto -laboratorio informatico, linguistico, di cucina, pasticceria, sala, palestra-, il forte turnover, la presenza di due distinti plessi a fronte di un solo ufficio di segreteria, l’articolazione di un’attività formativa erogata in orario mattutino/pomeridiano e serale, rendono davvero difficoltoso il lavoro di coordinamento del DSGA e piuttosto conflittuale il clima relazionale che si sviluppa tra gli addetti appartenenti ai singoli profili, a profili diversi e tra gli addetti e il DSGA.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIS031005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS031005 10

19,5

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIS031005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS031005 11457,70

15583,5

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIS031005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS031005 80,57

212,34

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIS031005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 88,01

26,59

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIS031005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIS031005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,2

4,9

9,5

0

10,5

5,2

9,5

0

10,5

7,3

14,5

1

31,6

31,4

31,5

0

44,7

43,3

37,9

0

31,6

35,5

21,8

0

13,2

19,8

16,6

0

15,8

23,8

17,6

0

10,5

9,9

9,2

0

55,3

41,3

35,6

1 1

21,1 28,9

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIS031005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS031005 11,33

4,5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIS031005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 95,61

31,8

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BSIS031005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIS031005 Gli studenti testano sul 'campo' in attivita' pratiche le competenze professionali; la scuola si autofinanzia per raccogliere fondi da reinvestire in ordine all'acquisto di strumentazione professionale e manutenzione dei laboratori. Gli studenti attraverso l'esperienza di alternanza scuola-lavoro testano sul 'campo', in attivita' lavorative, le proprie competenze professionali, si preparano e si orientano alla futura occupazione. La pratica di alfabetizzazione degli alunni stranieri e' funzionale a dare loro gli strumenti minimi per poter frequentare con successo le attivita' scolastiche ma e' fondamentale anche per promuovere la loro integrazione culturale e sociale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,3 27,3 Basso coinvolgimento 10,5 16 Alto coinvolgimento 63,2 56,7

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti promossi dall’Istituto sono senza dubbio coerenti con le scelte didattiche e professionali adottate nel POF, rispondenti alle esigenze formative espresse dalla popolazione scolastica nella sua complessa articolazione socioculturale e funzionali, nelle risorse economiche allocate nel Programma annuale, ad una loro efficace implementazione. Le esperienze professionali attuate in situazione -con i progetti relativi alla cene didattiche, ai servizi professionali e alla partecipazioni a concorsi- e le attività di alternanza scuola-lavoro rispondono infatti alla vocazione della scuola di offrire ai propri studenti la possibilità di una formazione focalizzata in particolare sulle competenze professionali. I progetti che hanno come orizzonte generale l’inclusione degli studenti stranieri e degli alunni diversamente abili d’altra parte riflettono la necessità di rispondere ad una comunità scolastica dalla varia composizione socioculturale e comunque caratterizzata dalla necessità di essere supportata nelle sue componenti più svantaggiate. Le risorse a disposizione sono concentrate senza dispersione di spesa sulle attività ritenute strategiche e prioritarie per la realizzazione della formazione professionale degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur ben selezionati dal punto di vista strategico, i progetti promossi dall’Istituto sono piuttosto ridotti nel numero (quasi la metà rispetto al campione locale), godono di una previsione di spesa piuttosto limitato in relazione alle risorse (l’indice di spesa per ciascuno studente è di circa la metà rispetto a quello medio su scala nazionale e ancora più limitato se rapportato al dato locale e regionale) e troppo sbilanciata sul pagamento delle risorse umane (la percentuale di spesa dedicata al pagamento del personale è quasi tre volte quella relativa al dato nazionale, regionale e locale). La tipologia dei progetti realizzati pare inoltre troppo focalizzata sull’obbiettivo della formazione professionale a sostegno del curricolo scolastico e altresì offrono poche opportunità di approfondimento e di arricchimento del curricolo soprattutto nell’ambito culturale e di sviluppo delle competenze trasversali di cittadinanza che invece appaiono fondamentali visti i dati di incidenza dei voti di condotta e dei provvedimenti disciplinari avviati. Un altro aspetto critico è l’assoluta marginalità, se non la completa assenza, di progetti internazionali -mobilità, alternanza scuola/lavoro, stage linguistici- che invece potrebbero avere un ruolo importante nella coniugazione dei temi della formazione professionale con quelli del consolidamento della competenze di cittadinanza anche con respiro europeo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua missione e le sue priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Tuttavia il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato e più da un punto di vista del controllo burocratico. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente ma all’interno di un contesto relazionale e di prassi caratterizzate da una certa conflittualità. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola ma devono essere selezionati e promossi anche progetti che abbiano un orizzonte europeo, culturale e che consolidino le competenze di cittadinanza.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIS031005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS031005 3

3,1

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIS031005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIS031005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

31,6 13,2

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

31,6

17,2

17,3

0

18,4

7

7

0

50

30,2

26,3

1

65,8

48

39

0

18,4

10,8

12,5

0

5,3

2,6

1,2

0 0

2,6 13,2

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIS031005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 30,85

29,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIS031005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS031005 59,11

98

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIS031005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS031005 0,75

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione promossa dall’Istituto a favore del personale docente e ATA è assolutamente in linea con le tendenze a livello nazionale, regionale e locale sia per quanto riguarda il numero e la tipologia delle occasioni formative, sia per quanto riguarda la percentuale dei docenti coinvolti, le ore e la spesa predisposte per ciascun docente. La scuola ha previsto l'individuazione di una funzione strumentale a supporto dei docenti e in particolare in ordine alla pianificazione delle attività relative alla formazione del personale. Le iniziative, in aggiunta a quelle di carattere obbligatorio che rispondono a degli adempimenti di legge quali quelli relativi al tema della sicurezza o alla formazione per i docenti in anno di prova, si caratterizzano per una buona qualità generale, rispondono ad esigenze didattiche od organizzative concrete e sono sempre condivise e deliberate dal Collegio dei docenti o programmate dalla Dirigenza su segnalazione del personale ATA. La scuola dà ampia diffusione tramite avvisi, circolari e mailing list delle attività di formazione attivate sul territorio da altre istituzioni scolastiche, dagli uffici scolastici o da altre agenzie formative pubbliche o private, predisponendo ogni azione possibile per autorizzare e consentire la partecipazione ai docenti e al personale ATA. I docenti sembrano generalmente attenti e sensibili alle proposte di formazione soprattutto quando offrono una ricaduta concreta sull’attività didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza della formazione è la mancanza di un piano organico e complessivo progettato nel tempo: per quanto il Collegio dei docenti approvi annualmente un piano di formazione del personale docente esso appare più come la sedimentazione e il coacervo di una serie di proposte che giungono all’Istituto, o ai docenti, dai diversi enti di formazione presenti sul territorio piuttosto che dall’analisi delle esigenze espresse del personale. Il radicamento dell’Istituto sul territorio permette l’attivazione (per esempio grazie alla disponibilità di professionalità del mondo del lavoro che abbiano un legame con l’Istituto in quanto ex alunni della scuola o dei docenti in organico alla scuola) o la diffusione e pubblicità di occasioni formative anche realizzate all’esterno dell’Istituto ma spesso con un carattere estemporaneo o di risposta ad un’emergenza da fronteggiare. Non esistono inoltre forme procedimentalizzate di raccolta delle esigenze dei docenti o del personale ATA e nemmeno strumenti di raccolta sistematica delle competenze professionali del personale utili ad una loro valorizzazione in ambito formativo se non attraverso le segnalazioni che vengano rivolte al Dirigente o al suo staff. Altro elemento di debolezza è la tempistica con cui la formazione viene realizzata: le difficoltà logistico-organizzative fanno sì che talvolta la formazione sia erogata in frangenti non tempestivi rispetto alle esigenze o in momenti già molto densi d’impegni istituzionali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le esperienze professionali e formative di ciascun membro del personale sono raccolte e archiviate nel proprio fascicolo personale; esse rappresentano un patrimonio importantissimo, soprattutto nell’ambito delle competenze professionali, per quanto riguarda le esperienze di lavoro svolte dai docenti ITP nel loro percorso extrascolatico e per le relazioni personali ed istituzionali sviluppate nel contesto del tessuto economico nel settore ristorativo, turistico e alberghiero, ma anche nelle prassi virtuose sperimentate e approfondite anche presso altri istituti sia dai docenti, nei diversi ruoli da essi ricoperti, che dal personale ATA. La pratica di archiviazione nel fascicolo personale riguarda soprattutto la formazione che rappresenta un adempimento obbligatorio a termini di legge: formazione obbligatoria per neoassunti in ruolo e formazione nel campo della normativa relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro. In ogni occasione in ambito organizzativo in cui è necessario assegnare un incarico o affidare un compito supplementare rispetto a quelli previsti dai singoli profili professionali, la Dirigenza è tenuta a chiedere un’eventuale disponibilità da parte del personale e questo permette di conoscere e tesaurizzare le esperienze formative svolte dai docenti nei più svariati ambiti.

Elemento di debolezza in questo settore è la mancanza di una modalità di raccolta formalizzata e procedimentalizzata di curriculum, esperienze formative in ambito scolastico o lavorativo, corsi frequentati, ruoli ricoperti nelle esperienze scolastiche pregresse, competenze professionali e metodologiche certificate o consolidate; gli unici momenti formalizzati di raccolta di questo genere di dati avvengono in occasione della richiesta di disponibilità a ricoprire incarichi aggiuntivi nei più svariati ambiti di applicazione dell’organizzazione scolastica: il risultato di questa carenza è che la condivisione e la valorizzazione delle competenze del personale avviene solo in modo saltuario, sporadico e frammentato; essa appare comunque affidata ad una serie di fattori certamente di una certa importanza ma assolutamente privi di qualunque oggettività: l’iniziativa personale di ciascun membro del personale, il loro temperamento, l’autorevolezza di cui gode la loro professionalità nella comunità scolastica, la sensibilità e l’intuito della Dirigenza ma in buona sostanza anche la sua valutazione discrezionale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIS031005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIS031005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

34,2

40,4

46,3

No

28,9

20,9

27,3

No

26,3

21,5

22,8

No Si No No No No No Si

86,8 97,4 76,3 92,1 36,8 42,1 39,5 97,4

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,6 39,8 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIS031005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIS031005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,6

3,5

6,6

0

3,6

2,7

4,4

0

1,5

2,2

2,9

0 5 0 0 0 0 0 4

8,7 14,5 7,8 6,5 6,2 5,9 3,3 9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva certamente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche più diversificate: da quelli istituzionali, la cui partecipazione rappresenta un dovere di servizio, come le riunioni del Collegio dei docenti, anche nella sua articolazione nei dipartimenti disciplinari, e dei Consigli di classe -che rappresentano un momento di confronto, dibattito, pianificazione e monitoraggio dell’attività didattica e formativa generale-; alle commissioni che vedono all’origine della loro costituzione l’analisi di temi più specifici: l’adesione a questi organi è facoltativa, solitamente avvallata dal Collegio dei docenti, e motivata dal contributo che i singoli componenti ritengono di poter offrire o ricevere dal lavoro di collaborazione con il gruppo. Peculiari dell’Istituto, anche per la loro importanza strategica, appaiono a titolo d’esempio il Comitato tecnico-scientifico dell’IeFP che cerca di affrontare e rispondere alle difficoltà organizzative e didattiche del percorso regionale; il Gruppo per l’inclusività e la commissione Bes, importanti per l’alto numero di studenti diversamente abili, la commissione per i servizi professionali, la commissione per il riconoscimento dei crediti del serale, la commissione passaggi e orientamento, le riunioni organizzative del personale ATA, le riunioni del gruppo della sicurezza. Tutti i gruppi redigono verbali delle loro riunioni e possono archiviare sul sito della scuola materiale didattico in spazi dedicati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto debole dell’organizzazione è dato dal fatto che le riunioni istituzionali sono spesso percepite come attività obbligatorie aggiuntive ai già tanti impegni e quindi la qualità della partecipazione talvolta non è adeguata o passiva e l’efficacia dei contributi piuttosto limitata; le riunioni delle commissioni, la cui incentivazione è del resto molto limitata e quindi poco incoraggiata se non da una forte motivazione personale o da un profondo senso di appartenenza all’identità dell’Istituto, sono invece affidate al coordinamento dei referenti che tuttavia spesso sono anche tra i docenti più impegnati, con il risultato che, per mancanza di tempo o energia, talvolta mancano di forza propulsiva. Altro elemento di debolezza è che l’Istituto non ha consolidato pratiche per tesaurizzare quanto prodotto, in termini di verbalizzazione e produzione di documenti, dai lavori collegiali se non in archivi cartacei di difficile reperimento e consultazione anche per la varietà dei modelli di verbalizzazione utilizzati, a volte banalmente, per la difficoltà di decodificazione delle singole grafie; solo quest’anno si è cominciato ad introdurre dei format di verbalizzazione comuni e a promuovere una loro archiviazione su spazi digitali dedicati, e dall’accesso riservato, sul sito web d’Istituto, con la formazione di banche dati a disposizione dei colleghi, in particolare di nuovo inserimento nell’Istituto, e se utile, aperti alla consultazione degli studenti e delle loro famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola in parte realizza ma soprattutto promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti perchÊ a volte non rispondono a una programmazione complessiva. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' ancora disomogenea e quindi da migliorare. Sono presenti spazi, in archivi cartacei e digitali, per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti, per quanto promosso dalla scuola, non è ancora diffuso se non in contesti limitati a pochi attori.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,9 Media partecipazione (3-4 28,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 57,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 25 19,4

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,4 22,7 Bassa apertura 16,7 12 Media apertura 22,2 17,7 Alta apertura 41,7 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIS031005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIS031005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

76,3 42,1

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

21,1

20,9

19,2

0 0 0

2,6 13,2 71,1

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIS031005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIS031005 per motivo) per motivo) 0

31,6

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

52,6

43,3

23,7

2

86,8

78,5

73,6

0

10,5

8,7

10,5

1

47,4

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIS031005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIS031005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

31,6 47,4

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

71,1

64

45,5

2

36,8

29,1

25,8

0

10,5

11,9

12,4

0

28,9

24,4

20,5

0

28,9

25,6

22,5

0

31,6

23

14,3

1 1

63,2 7,9

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 39,5 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 13,2 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIS031005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 Si 44,7 43,3 Si 68,4 61,9 No 21,1 15,1 Si 50 41 No 71,1 64 Si 34,2 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63,2

61,6

56,9

Si

81,6

59

60

Si

52,6

42,7

42,7

Si No

76,3 18,4

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BSIS031005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIS031005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

76,3

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BSIS031005 BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

NO 5,0 8,0 10,0

X 94,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

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Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,9 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 9 Numero di convenzioni 10,5 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 15,8 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 60,5 41

Situazione della scuola: BSIS031005 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BSIS031005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 41,36

24,9

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai consueti rapporti di coordinamento con gli uffici scolastici periferici del Ministero; di collaborazione con la Regione Lombardia per quanto riguarda la conduzione del corso IeFP; di interconnessione con la Provincia di Brescia per la gestione della struttura fisica dell’edificio e l’utilizzo dei laboratori sportivi; di cooperazione con la rete generalista di recente formazione di Brescia Hinterland per l’ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie di provenienza ministeriale e regionale; l’elemento di maggior forza e di più specifica peculiarità dell’Istituto è il forte legame con il tessuto produttivo in particolare del settore turistico e nell’ambito alberghiero e ristorativo soprattutto per quanto riguarda le convenzioni che disciplinano i percorsi di alternanza scuolalavoro, convenzioni da cui poi si sono sviluppate modalità meno formalizzate di collaborazione in particolare in ordine all’inserimento dei discenti nel mondo del lavoro e all’organizzazione di eventi culturali aperti al pubblico: l’attività di stage lavorativo ha in ogni caso una ricaduta didattica molto concreta sul percorso curricolare degli studenti soprattutto nello sviluppo delle competenze professionali degli studenti ma anche nella maturazione di un’autonomia consapevole. Sviluppate sono anche le relazioni con gli altri istituti alberghieri del territorio per lo sviluppo di attività formative a supporto del miglioramento didattico e organizzativo. dell’offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elemento di maggiore debolezza in questo settore è la gestione della complessità -affidata all’azione unitaria del Dirigente scolastico ma attraverso lo strumento inevitabile della delega- che scaturisce dal coordinamento di un numero così rilevante di partner e di riferimenti istituzionali ma soprattutto dalla necessità di destreggiarsi all’interno della specificità normativa e regolamentare di organizzazioni spesso sostanzialmente diverse dalla realtà prettamente scolastica, circostanza che lascia sempre un margine di errore nella gestione di singole situazioni concrete -a titolo di esempio nella definizione degli adempimenti da svolgere nell’ambito della tutela sanitaria e della formazione alla sicurezza per le esperienze di alternanza scuola-lavoro-. Un aspetto migliorabile è anche dato dal fatto che, pur essendo l’Istituto “Andrea Mantegna” ormai un punto di riferimento di eccellenza nel panorama della formazione professionale in ambito turistico e alberghiero, il suo radicamento nel territorio si estrinseca più nell’adesione, ad eccezione della stipula di convenzioni per le attività di alternanza scuola-lavoro, in qualità di partner a reti, accordi e convenzioni proposti dall’esterno, piuttosto che nell’azione di promozione strategica di accordi utili alla realizzazione degli obbiettivi prioritari stabiliti dall’Istituto.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIS031005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS031005 % 3,96

13,8

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIS031005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 32,4 44,6 Medio - basso livello di 64,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIS031005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS031005 205,74

90,6

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 2,6 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,7 65,5 Alto coinvolgimento 23,7 15,2

Situazione della scuola: BSIS031005

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori svolgono un ruolo importante nella definizione dell’offerta formativa in quanto stimolano costantemente la riflessione in seno al Collegio dei docenti e adottano il POF all’interno del Consiglio d’Istituto. I genitori sono sempre consultati in merito alla realizzazione di interventi formativi, soprattutto se rappresentano una spesa supplementare rispetto all’erogazione didattica ordinaria anche perché contribuiscono in maniera sensibilmente superiore rispetto alla media locale, regionale e nazionale con il loro apporto finanziario: il contributo medio di ciascuno studente è infatti di circa 200 euro, più del doppio rispetto alla media provinciale e quasi 4 volte rispetto alla media nazionale e la sua definizione è il risultato di una scelta didattica consapevole, basata sulla volontà di dare centralità a una didattica laboratoriale e al coinvolgimento diretto ed attivo degli studenti nell’elaborazione degli alimenti. I numerosi eventi di ambito enogastronomico promossi dall’Istituto, all’interno e all’esterno della scuola, permettono di raggiungere e coinvolgere, in modo informale ma capillare, le famiglie degli studenti in aggiunta ai consueti canali comunicativi offerti dal sistema di comunicazione veicolato tramite lo strumento informatico del sito web e del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elemento percentuale di partecipazione dei genitori che intervengono nelle elezioni per le elezioni del Consiglio di Istituto o dei rappresentanti dei genitori si ferma sotto al 4 %, quasi tre volte meno della percentuale di genitori partecipanti nell’ambito provinciale, regionale e nazionale: la composizione socio-culturale della popolazione scolastica sembra infatti suggerire che talvolta, in aggiunta alle accertate situazioni di emarginazione legate allo svantaggio economico o alla provenienza sociale di gruppi etnici e culturali stranieri, anche l’impegno soverchiante nelle attività produttive del territorio, nei più diversi ambiti, inducano i genitori a concedere la più ampia delega alla scuola non solo nel campo della formazione ma anche della scolarizzazione e dell’educazione di base. In questo contesto il sistema di comunicazione affidato alla diffusione di avvisi tramite lettura in classe e pubblicazione sul sito web dell’Istituto appare inadeguato a raggiungere una comunità scolastica spesso troppo distratta da una mole rilevante di problemi sociali, economici e culturali: ad aggravare la situazione la circostanza per cui l’Istituto è dotato di un registro elettronico obsoleto, carente sotto l’aspetto grafico e comunque poco efficace per un utilizzo ed una consultazione immediata e intuitiva, soprattutto nella funzione della diffusione di messaggi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per tutti gli studenti all'interno del loro curricolo obbligatorio. La scuola cerca di coinvolgere, su un piano soprattutto informale, i genitori nella partecipazione alle sue iniziative, raccoglie le loro idee e i loro suggerimenti, anche se sono da migliorare le modalitĂ di comunicazione, coinvolgimento e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Sviluppo delle competenze nell'orientamento culturale e professionale all’interno di una dimensione di cittadinanza europea Sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e della consapevolezza dei propri doveri e diritti

Incremento delle opportunità di mobilità internazionale per gli studenti, sul piano dello scambio culturale, linguistico e professionale Diminuzione dei procedimenti disciplinari attivati nei confronti degli studenti; aumento dei progetti attivati relativi al tema della cittadinanza.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dell'autovalutazione effettuata pare prioritario sviluppare negli studenti le competenze di cittadinanza che permettano loro di partecipare in modo più corretto ed efficace alle attività formative promosse dalla scuola (conoscenza e rispetto delle regole di comportamento in classe e in laboratorio, di sviluppare le loro capacità di relazione con i compagni e gli insegnanti), di sviluppare una consapevolezza dei propri doveri e diritti adeguata alla piena formazione non solo di lavoratori competenti ma anche di cittadini responsabili e infine di consolidare le proprie competenze in termini di orientamento, autonomia e imprenditorialità attraverso il confronto dialettico con ambienti formativi e lavorativi diversi anche in orizzonte europeo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di esperienze di alternanza scuola-lavoro all'estero da proporre per l'a.s. 2016-17 agli studenti meritevoli nell'a.s 2015-16.

Predisposizione di una scheda per rilevare il grado di rispetto degli ambienti di apprendimento (aule e laboratori) a cura dei c.s.


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Inclusione e differenziazione

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Sviluppo delle attività e dei progetti già avviati di inclusione degli studenti diversamente abili e di volontariato.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Dare alle attività progettate di alternanza della scuola scuola-lavoro all'estero un taglio fortemente orientativo. Rafforzamento dei progetti avviati in tema di cittadinanza e alternanza scuola-lavoro attraverso la condivisione con dipartimenti e Cdc

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Costituzione di un gruppo e individuazione di un referente specifico che coordini le attività relative alla cittadinanza e alla memoria Costituzione di un gruppo e individuazione di un referente per la progettazione delle esperienze di alternanza scuola-lavoro all'estero

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento di studenti e genitori nella condivisione e nel rispetto della normativa di riferimento e del regolamento d'Istituto Implementazione delle relazioni con il territorio per quanto riguarda le attività legate alla memoria e alla cittadinanza Individuazione di uno o più partner sul territorio per la progettazione delle attività di alternanza scuola-lavoro all'estero.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere nel triennio le priorità strategiche dello sviluppo delle competenze nell'orientamento culturale e professionale all’interno di una dimensione di cittadinanza europea e delle competenze di cittadinanza attiva e consapevole, gli obbiettivi individuati rispondono a due esigenze fondamentali: una organizzativa, necessaria a creare le condizioni per lo sviluppo delle azioni e dei progetti ritenuti propedeutici a queste finalità (progettazione di esperienze di alternanza scuola-lavoro all'estero; individuazione di uno o più partner sul territorio per la progettazione delle attività di alternanza scuola-lavoro all'estero; sviluppo relazioni con il territorio; costituzione di un gruppo e individuazione di un referente specifico che coordini le attività relative alla cittadinanza e all'alternanza scuola-lavoro all'estero; predisposizione di una scheda per rilevare il grado di rispetto degli ambienti di apprendimento); l'altra esigenza è di tipo più culturale, volta a offrire alle attività già in corso un taglio più efficace in ordine alla modalità partecipativa degli studenti: consapevolezza, autonomia, rispetto delle regole, rispetto della diversità, approccio inclusivo (sviluppo dei progetti di inclusione degli studenti diversamente abili e di volontariato; coinvolgimento di studenti e genitori nella condivisione della normativa e del regolamento d'Istituto; implementazione delle relazioni con il territorio per quanto riguarda la memoria e la cittadinanza)


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Rapporto Autovalutazione Scuola "ANDREA MANTEGNA" - BRESCIA by Editoriale Nazionale - Issuu