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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LOIC813005 IC DI LODI IV
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LOIC813005 LOEE813017 VA VB LOEE813028 VA LOEE813039 VA LOEE81304A VA LOEE81305B VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC813005 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC813005 1.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC813005 1.4 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Evidenze: L'Istituto comprensivo si ĂŠ costituito nel settembre 2013, al precedente Circolo didattico si ĂŠ aggiunta la scuola media; Il contesto socio-ambientale dei Comuni afferenti le scuole dell'I.C. Lodi IV evidenzia situazioni differenziate tra la citta' capoluogo (Lodi) ed i paesi esterni. In alcuni quartieri della periferia di Lodi insediamenti abitativi recenti, sono caratterizzati da un ceto sociale medio-alto. Nella zona storica cittadina vi sono famiglie con alcune situazioni di disagio sociale e culturale. In generale si rileva la relativa mancanza di luoghi di aggregazione, ad eccezione degli oratori e delle associazioni sportive; i bambini che vivono nelle cascine sono spesso carenti di stimoli culturali familiari ed ambientali. La percentuale di presenza degli alunni stranieri ĂŠ del 20% circa, nella maggior parte di seconda immigrazione; in corso d'anno vi sono stati nuovi arrivi pari al 4,6%. Complessa la situazione di integrazione per etnie e culture diverse. OPPORTUNITA': la continuita' di fatto fra le scuole puo' diventare occasione di innovazione educativo didattica; la prevalenza di popolazione di ceto medio-alto formula richieste di ampliamento, diversificazione e approfondimento dell'offerta formativa, questo attiva un circolo virtuoso che fa da traino per tutti i plessi; Gli alunni stranieri vengono inseriti con percorsi personalizzati, vi ĂŠ un progetto di Istituto ed un Protocollo deliberato dagli OO.CC.
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Risorse professionali e strutturali. Orari di servizio del personale. Finanziamenti per le Aree a forte processo immigratorio e del Mof. Finanziamenti del Diritto allo studio dei comuni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il contesto lavorativo delle famiglie è incentrato nei settori primario e terziario. I Comuni afferenti all’I.C. Lodi IV evidenziano situazioni differenziate tra la città capoluogo (Lodi) ed i paesi esterni, in cui si trovano molte cascine. Vi sono tuttavia alcune caratteristiche comuni rispetto alle quali è possibile una certa uniformità dell’offerta formativa all’interno dell’istituto. Ad esempio la richiesta diffusa di avere un tempo scuola lungo consente di generalizzare il modello orario del tempo pieno e dei servizi di pre-post scuola nell’infanzia e nella primaria, poichè rispondente alle esigenze lavorative ed organizzative delle famiglie. Nell’istituto vi è una distribuzione omogenea degli alunni stranieri.La scuola è stata definita a forte processo immigratorio, pertanto le risorse economiche e professionali vengono impegnate a favore di tutti gli alunni. La presenza di situazioni di disagio è diversificata da scuola a scuola. In generale vi è una buona collaborazione con: Ufficio di Piano, Uonpia, ASL, mediatori culturali . L‘ente locale garantisce i servizi di trasporto, pre-post scuola, mensa scolastica . OPPORTUNITA’ La scuola, come agenzia culturale per il territorio, offre opportunità di incontro e di confronto; favorisce l’integrazione e l’accostamento delle famiglie ai servizi che supportano i loro bisogni. La scuola favorisce altresì la conoscenza e la condivisione di regole comuni. In generale vi è una buona sinergia fra le parti.
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Disponibilità delle risorse del personale dato in assegnazione in oprganico; disponibilità di fondi per l’organizzazione e il funzionamento della scuola, soprattutto in riferimento ai bisogni specifici degli alunni di provenienza straniera, che possano consentire sia l’alfabetizzazione, sia la promozione di attività per il superamento delle difficoltà scolastiche nonchè attività centrate sull'integrazione vera e propria. La costituzione di una rete di risorse che si proponga in modo coordinato e specializzato per far fronte ai bisogni che emergono per costruire un’integrazione efficace ai vari livelli, richiede la condivisione degli obiettivi comuni ed assunzione di responsabilità da parte di ciascuno degli interessati.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LOIC813005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
8.486,00
42.658,00
3.713.544,00
491.374,00
0,00
4.256.062,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
8.600,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.600,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
11.096,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.096,00
COMUNE
21.196,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.196,00
ALTRI PRIVATI
20.441,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.441,00
Istituto:LOIC813005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,0
86,0
11,4
0,0
98,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,1
12
23,4
77,8
54,9
55,3
11,1
33,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,8 69,0 Totale adeguamento 22,2 31,0
Situazione della scuola: LOIC813005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche: L’istituto comprensivo si è costituito dal 01.09.2013; i bilanci vengono strutturati per anno solare quindi non vi è coincidenza fra programmazione della scuola per anno scolastico e la strutturazione del bilancio annuale. Nel Programma annuale delle scuole da diversi anni non compaiono i fondi relativi al personale ed al Fis (Fondo dell’istituzione scolastica) poiché direttamente gestiti da MIUR e Mef. La scuola, in base alle deliberazioni degli OO.CC, organizza la sostituzione del personale assente fino a 5 giorni. Le somme di cui la scuola puo’ disporre consistono nella dotazione ordinaria del Miur, nei fondi provenienti dai Comuni,nei fondi di privati (incluse le famiglie). Opportunità in base ai finanziamenti: Arricchimento dell’offerta formativa attraverso i progetti per gli alunni;Reti di scuole per la formazione e l’innovazione digitale;Scambio di buone pratiche; Arricchimento delle dotazioni e delle infrastrutture informatiche e multimediali;Collaborazione con Università. Sicurezza: Seppure non siano state formalizzate dagli enti preposti le certificazioni previste dalla normativa sulla sicurezza gli edifici scolastici dell’Istituto comprensivo sono stati progressivamente resi accessibili in modo più che sufficiente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Deliberazioni degli organi collegiali e contrattazione di Istituto; Entità dei finanziamenti disponibili; Normativa sulle assenze ed i permessi e relative sostituzioni; Vincoli procedurali nella gestione della spesa in base al regolamento amministrativo vigente; Presenza di 4 comuni di riferimento con disponibilità economico-finanziarie diversificate. Competenze degli enti locali in ordine alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e relative disponibilità.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LOIC813005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LOIC813005 90 84,1 17 15,9 100,0 - Benchmark* LODI 2.217 79,3 577 20,7 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LOIC813005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LOIC813005
35-44 %
N°
6
6,7
45-54 %
N°
25
27,8
55+ %
N°
37
41,1
Totale %
TOTALE
22
24,4
100,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
70
3,2
503
22,7
847
38,2
797
35,9
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LOIC813005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC813005 6,7 93,3 100,0
Istituto:LOIC813005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC813005 23,4 76,6 100,0
Istituto:LOIC813005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC813005 86,7 13,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LOIC813005 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
Istituto:LOIC813005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,9 23 28,4 15 18,5 238 9.845 80.068
11,4 11,8 21,1
403 21.407 99.999
19,3 25,7 26,3
423 17.160 99.999
20,2 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
43,2
1.027 35.012 99.999
49,1 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LODI LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
26
89,7
-
0,0
2
6,9
-
0,0
1
3,4
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 46,1 0 0,9 5,6 0,4 61,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,7 11,1 13,4 0 6,1 55,6 28,8
Situazione della scuola: LOIC813005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) EVIDENZE Dai dati emerge la prevalenza di docenti con contratto a tempo indeterminato; minore è la presenza di docenti con contratto a tempo determinato, come per la media nazionale, ma inferiore alla media provinciale e regionale.Tra gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato, prevalgono le fasce di età 45–55 e 35–44, con percentuale maggiore rispetto alle medie di confronto.Dai dati emerge che il personale docente è relativamente giovane, di formazione recente e in possesso di laurea. La stabilità dei docenti nella stessa scuola risulta superiore alla media regionale e nazionale più di 10 anni, da 2 a 5 anni, in linea con la media provinciale e regionale. Hanno partecipato alla formazione il 67% dei docenti. OPPORTUNITA’ Docenti di recente formazione Continuità di servizio, utile per consolidare buone pratiche Disponibilità alla formazione, incentivata da corsi interni gestiti da personale formato dell’Istituto coerente con l'obiettivo implementazione dell'uso del digitale.Presenza di personale con certificazioni linguistiche e informatiche. Il personale che si è aggiornato è pari al 67%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Personale docente di maggiore stabilità, ma minore dimestichezza con le nuove tecnologie •Non obbligatorietà della formazione •Vincoli contrattuali •Limitate risorse del FIS
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC813005
% classe 1 97
100,0
classe 2
% classe 2 108
100,0
classe 3
% classe 3 94
100,0
classe 4
% classe 4 117
100,0
classe 5
% classe 5 100
100,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
2.131
96,6
2.108
98,1
2.111
97,6
2.093
97,8
2.092
98,8
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC813005
% classe 1
classe 2
78
100,0
% classe 2 63
100,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
1.927
92,8
2.050
93,4
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LOIC813005
7 25
8 27
9 12
10 5
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
35,2
38,0
16,9
7,0
1,4
1,4
- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA
494
554
407
324
92
16
26,2
29,4
21,6
17,2
4,9
0,8
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC813005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LODI
-
0,4
-
0,1
-
0,0
-
0,3
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC813005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LODI
-
0,3
-
0,4
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC813005
% classe 1
classe 2
2
2,1
% classe 2
classe 3
3
2,9
% classe 3
classe 4
3
3,3
% classe 4
classe 5
8
7,3
% classe 5 3
3,1
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
38
1,8
39
1,8
40
1,9
30
1,4
22
1,1
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC813005
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
3
5,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
31
1,5
31
1,4
13
0,6
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC813005
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
63
2,9
62
3,0
40
1,9
49
2,3
29
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC813005
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
2
3,3
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
39
1,9
43
2,0
24
1,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva nei due ordini di scuola. La scuola secondaria di 1° grado prevede criteri comuni di valutazione adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.Vengono attivati percorsi di recupero all'interno dell'orario scolastico; nella secondaria di primo grado vengono attuati percorsi extrascolastici di recupero e doposcuola comunale, presso la scuola, e attraverso il volontariato presso gli oratori. Vengono altresì attuati percorsi di potenziamento. I dati per fascia di voto conseguito all'Esame di stato e quelli dell'Invalsi sono omogenei.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria di 1° grado, i livelli 1 e 2 sono omogenei fra Invalsi e risultati in uscita dall'Esame di stato , ma si discostano dalla media nazionale essendo maggiori. Data la recente formazione dell'Istituto comprensivo: manca un sistema interno di monitoraggio e valutazione che si serva di criteri,metodi, strumenti di osservazione e rubriche condivise; manca una formazione comune sulla valutazione formativa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio fra un anno e l'altro.I trasferimenti in uscita in corso d' anno sono risibili e dovuti a motivazioni familiari.La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di generale equilibrio.Accoglie studenti provenienti da altre scuole. Nella secondaria di primo grado le fasce di voto 1 e 2 sono più alte rispetto alla media nazionale.I criteri di valutazione adottati nella scuola secondaria di 1°grado sono abbastanza adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Data la recente istituzione dell'Istituto comprensivo vanno condivisi più ampiamente: la formazione sulla valutazione formativa nonché criteri,metodi e strumenti di valutazione.
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LOIC813005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
61,4
LOEE813017
70,3
LOEE813017 - II A
70,3
LOEE813028
43,4
LOEE813028 - II A
43,4
LOEE813039
66,3
LOEE813039 - II A
66,3
LOEE81304A
73,2
LOEE81304A II A
73,2
LOEE81305B
62,4
LOEE81305B II A
62,4
64,0
ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a -5,0
n/a
n/a
n/a
n/a -2,9
n/a
n/a
n/a
n/a 8,4
n/a
n/a
n/a
n/a 19,2
n/a
n/a
n/a
n/a
73,5
16,0 64,1
64,4
62,9
65,9
68,4
6,9
64,4
0,4
LOEE813017 - V B
62,9
1,3
55,1
-9,1
64,9
LOEE813039
47,6
LOEE813039 - V A
47,6
LOEE81304A
70,2
LOEE81304A VA
70,2
LOEE81305B
73,6
LOEE81305B VA
73,6
n/a
n/a
64,5
n/a
68,2 3,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 11,1
n/a
n/a
n/a
n/a 13,2
n/a
n/a
n/a
n/a
69,3
4,9 61,3
n/a
n/a
4,1
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
77,4 69,3
11,8
n/a
75,2 77,4
8,4
n/a
68,3 75,2
-14,3
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
59,1
2,3
65,4
64,9
n/a
n/a
LOEE813017
LOEE813028
n/a
n/a
LOEE813017 - V A
LOEE813028 - V A
n/a
n/a
61,0 1,6
n/a
4,2
76,8 73,5
-2,0
54,6
65,9 76,8
8,9
55,2
Punt. ESCS (*)
54,6 65,9
n/a
ITALIA
52,5 54,6
1,8 n/a
Nord ovest
62,8 52,5
-21,2 n/a
Lombardia 54,9
5,9 n/a
Punteggio medio
61,0 -2,9
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
60,9
57,3
55,2 55,2
0,0
LOMM813016
64,5
LOMM813016 III G
n/a
n/a
n/a
n/a
65,1
0,0
57,2
0,0
LOMM813016 III H
64,6
0,0
50,8
0,0
LOMM813016 III I
63,8
0,0
57,4
0,0
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LOEE813017 - II A
3
2
4
8
9
7
8
1
4
5
LOEE813028 - II A
14
2
2
4
3
6
5
5
4
4
LOEE813039 - II A
0
0
7
6
0
0
2
4
3
5
LOEE81304A II A
1
1
0
3
6
0
0
1
3
7
LOEE81305B II A
6
2
5
3
8
0
3
2
3
16
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LOIC813005
24,2
7,1
18,2
24,2
26,3
13,3
18,4
13,3
17,3
37,8
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LOEE813017 - V A
1
3
4
5
6
3
3
5
3
4
LOEE813017 - V B
4
3
7
6
4
8
4
5
7
0
LOEE813028 - V A
3
4
1
4
7
1
3
6
3
4
LOEE813039 - V A
4
8
0
0
0
0
1
2
3
6
LOEE81304A VA
0
0
3
6
1
0
0
3
2
5
LOEE81305B VA
0
0
3
0
3
0
3
0
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LOIC813005
13,3
20,0
20,0
23,3
23,3
13,8
16,1
24,1
23,0
23,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LOMM813016 III G
1
4
6
5
3
2
7
6
1
3
LOMM813016 III H
0
7
4
6
3
7
5
2
3
3
LOMM813016 III I
3
4
3
5
7
4
7
3
3
5
% studenti Livello 1 LOIC813005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,6
24,6
21,3
26,2
21,3
21,3
31,1
18,0
11,5
18,0
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC813005 26,4 73,6 27,9 72,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC813005 21,5 78,4 25,4 74,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti dell’ Istituto sono adeguati rispetto alla media regionale, del Nord Est e dell’Italia. Gli esiti delle classi 2° in italiano sono di poco inferiori in base al cheating, in matematica sono maggiori . Per le classi 5° coincidono sia per matematica che per italiano. Per la scuola secondaria di 1° grado sia le medie complessive che quelle delle classi sono adeguate rispetto alle medie citate e sono omogenee.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprensivo consta di 5 plessi di scuola primaria che insistono su comuni diversi ,distanti fra di loro mediamente 7/8 KM ed hanno corsi monoclassi; pertanto la composizione delle classi è vincolata alla territorialità ed alle iscrizioni delle famiglie. Ne consegue che la distribuzione di alunni stranieri, in difficoltà e disabili , sfugge ad ogni possibilità di equa distribuzione nelle classi, questo potrebbe spiegare la disomogeneità fra classi e all’interno delle discipline di italiano e matematica. I livelli 1 e 2 della secondaria di 1° grado sono piu’ alti delle medie regionali, nord Est e nazionali. La riflessione sulla didattica delle competenze e la valutazione è stata da poco avviata e richiede un processo di condivisione generalizzato fra i docenti. E’ necessario rivedere le procedere di somministrazione delle prove ed attuare un piu’ stretto monitoraggio, nella primaria. Manca un sistema di monitoraggio interno sugli esiti degli alunni anche se sono stati definiti criteri comuni di valutazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza fra classi è disomogenea, in particolare in qualche plesso della primaria, in alcuni casi é maggiore, in altri é al di sotto della media; nella secondaria di 1° grado la varianza fra italiano e matematica è uguale o di poco superiore alla media.I dati della secondaria sono omogenei. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola ad eccezione di alcune classi sia in positivo che in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale, fatta eccezione che per la scuola secondaria di 1° grado. La disomogeneità di alcune classi di primaria è legata alla particolare situazione di distribuzione dei plessi e delle monoclassi in cui il numero di alunni stranieri e in difficoltà non è gestibile da parte della scuola ma è legato alla territorialità ed alle iscrizioni delle famiglie.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sperimentato un modello di osservazione sistematica per la valutazione delle competenze alla scuola secondaria di primo grado. Tale modello è stato predisposto in funzione della sperimentazione della certificazione delle competenze. Nell’Istituto vi sono criteri di valutazione comuni e condivisi per la valutazione del comportamento. Si sono verificati casi isolati di sanzioni disciplinari nella scuola secondaria di primo grado; solo due situazioni hanno richiesto la sospensione con obbligo di frequenza. Il modello ministeriale di certificazione delle competenze è stato sperimentato nell’a.s. 2014/2015, mentre i criteri di valutazione comuni erano già utilizzati precedentemente dai docenti dell’Istituto. Nell’a.s. 2014/2015 tutti i docenti hanno lavorato nell’ambito del progetto di Istituto, in cui sono confluite attività e iniziative legate alla promozione delle competenze sociali, civiche e di cittadinanza. Nei livelli raggiunti dalle singole classi dello stesso plesso emerge omogeneità sia sui livelli alti (A e B) che sui livelli più bassi (C e D) assegnati in tutte le competenze. Per quanto riguarda la scuola secondaria dall’analisi dei dati complessivi nelle competenze 6, 7, 9 e 12 prevalgono i livelli di fascia alta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La griglia di osservazione per il comportamento va generalizzata e utilizzata come strumento sistematico sia alla secondaria che alla primaria. Nell’a.s. 2013/2014 la scuola aveva adottato un modello provinciale di Certificazione delle competenze, diverso da quello sperimentato quest’anno poiché non si andavano a valutare le competenze legate a discipline. In funzione della sperimentazione del modello ministeriale la scuola ha intrapreso un percorso di riflessione rispetto alla valutazione delle competenze di cittadinanza avviando un significativo cambiamento. Nei livelli raggiunti dalle classi dei diversi plessi di primaria emerge varianza su tutti i livelli per le competenze sociali e civiche. Tale disomogeneità corrisponde al vincolo nella formazione delle classi dovuto alla frammentarietà dei plessi infatti le scuole sono dislocate in piccoli paesi e le classi sono monocorso. Per quanto riguarda la scuola secondaria dall’analisi dei dati complessivi nelle competenze 2, 3, 4 e 10 prevale il raggiungimento del livello più basso da parte degli studenti. Il confronto tra le classi mostra una varianza sensibile per le competenze sociali, civiche e digitale (4, 8, 9 e 10). Il dato richiama in parte quello della primaria. La varianza più alta per singola competenza sul dato complessivo di tutte le classi si riscontra per le competenze 2, 4 e 10.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta caratteristiche di omogeneità nella valutazione delle competenze rispetto alle fasce di livello. Il livello raggiunto nel dato complessivo si attesta sulle fasce medio alte. Le competenze sociali e civiche risultano essere più che sufficientemente sviluppate. La maggior parte degli studenti della scuola primaria raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento; in misura minore nella scuola secondaria. E’ stato avviata quest’anno nella scuola un’ importante riflessione volta a strutturare una procedura consolidata per la valutazione delle competenze. E’ stato sperimentato il modello ministeriale per la certificazione delle competenze sia alla scuola primaria che alla secondaria in funzione del quale è stato predisposto dall’Istituto un modello di osservazione per la valutazione delle competenze. E’ altresì vero che tali strumenti vanno generalizzati e utilizzati in modo sistematico e condiviso nei diversi ordini di scuola. Non si riscontrano particolari concentrazioni di comportamenti problematici tali da richiedere sanzioni o provvedimenti disciplinari da parte della scuola.
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Successo formativo degli alunni Continuità e raccordo fra primaria/secondaria 1 grado Orientamento come opportunità informativa sull’offerta formativa del territorio rivolta agli studenti ed alle loro famiglie Raccordo e passaggio di informazione fra scuole Continuità verticale nell'ambito dell'Istituto comprensivo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello territoriale non vi è un sistema strutturato ed in rete per la rilevazione delle carriere scolastiche degli studenti Orientamento della scuola: le attività in atto vanno migliorate in particolare nell’ottica della costruzione del progetto di vita degli studenti Non adeguata conoscenza dell’offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado a causa della limitata possibilità di stages.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 31
3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono ottimi per la scuola primaria in quanto nell'a.s. 2013/14 lo 0% non è stato ammesso al termine del primo anno della scuola secondaria di 1° grado, mentre nell'a.s. 2014/15 si è registrato il 3% di non ammessi. Non ci sono stati abbandoni. I risultati degli studenti della scuola secondaria di primo grado al termine del primo anno della scuola secondaria di 2° grado sono stati discreti in quanto il 50% è stato ammesso alla classe successiva,il 25 % con debito,il 20% non ammesso,il 5% ha cambiato indirizzo di studi; non ci sono stati abbandoni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 33,2 Alto grado di presenza 72,2 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 31,8 Alto grado di presenza 83,3 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 33
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LOIC813005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
88,4
89,3
Si
100
88
89
Si
100
85,1
85
Si
100
82,5
83,4
Si
100
81,4
81,3
Si
77,8
49,1
57,9
Si
83,3
77,2
80,7
No
38,9
30,6
29,3
Si
27,8
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LOIC813005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
83,7
87
Si
100
84,7
86,7
Si
100
81,5
83,6
Si
100
80,4
81,7
Si
100
78,2
79,6
Si
77,8
49,7
58,4
Si
83,3
84,2
86,2
No
44,4
32,8
28,3
Si
33,3
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo ha definito un curricolo verticale per ordini di scuola per tutti gli ambiti disciplinari. Ha definito un curricolo di istituto per lo sviluppo delle competenze trasversali, un profilo degli studenti in uscita. L’elaborazione è frutto di un percorso condiviso che potrà in futuro costituire la base per una programmazione curricolare adeguata rispetto ai documenti ministeriali. Al raggiungimento delle competenze trasversali contribuiscono le attività di ampliamento dell'offerta formativa progettate dalla scuola nell'area del supporto agli studenti (attività di educazione alla salute, di integrazione degli alunni stranieri, di educazione alla cittadinanza), le attività di alcuni progetti e del progetto d’Istituto, la possibilità di accedere ad alcune certificazioni (Trinity).
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un documento di programmazione comune (punto di miglioramento) Solo in parte vi è coerenza fra programmazione educativo/didattica annuale e attività proposte in classe Mentre il contratto della primaria prevede tempi di programmazione per il confronto sull’azione didattica, lo stesso non si può dire per la secondaria Non tutte le programmazioni disciplinari sono ancora impostate anche per competenze trasversali, secondo le Linee guida del Miur. Le programmazioni disciplinari, una volta elaborate dai Coordinamenti, difficilmente vengono monitorate, valutate, modificate, aggiornate dai Coordinamenti, se non in modo formale nelle previste riunioni dell'a.s. Alla programmazione educativa e didattica formulata nei C.d.C spesso non segue una pratica valutativa propria della valutazione per competenze. Inoltre raramente viene monitorata e ne vengono valutati i risultati con strumenti adeguati, se non nelle fasi previste nell'O.d.G. dei C.d.C. previsti nel Piano Annuale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8 Medio - basso grado di 27,8 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,2 Alto grado di presenza 27,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,8 Alto grado di presenza 44,4 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
79,3
81,4
No
83,3
80,1
71,2
No
94,4
86,6
86,4
No
72,2
65,1
64,1
No
55,6
51
57,4
No
72,2
76,3
82,3
No
44,4
50,8
58,6
Si
44,4
31,6
42,2
Si
5,6
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
83,3
77,9
80,2
No
77,8
81,4
73,5
No
66,7
59
60,6
No
66,7
81,3
81,4
No
61,1
54
57,9
Si
77,8
83,5
86
Si
55,6
57,8
63,4
Si
66,7
47,3
53
Si
5,6
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 36
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno occasioni periodiche (settimanali per la primaria e mensili per la secondaria di primo grado) per effettuare una programmazione comune sia per ambiti disciplinari che per classi parallele. L'introduzione delle nuove tecnologie, in particolare con LIM nelle classi e laboratorio multimediale a disposizione degli studenti, e la possibilità di utilizzare il tablet per gli alunni di una classe, spinge a introdurre metodologie innovative Le attività di formazione offrono stimoli per una revisione della didattica tradizionale. Nella scuola secondaria di primo grado è stato intrapreso un percorso per le materie scientifiche e tecniche atto a promuovere una didattica che utilizza i laboratori, basata su un apprendimento cooperativo e attivo e sul lavoro di gruppo. Esistono alcune esperienze di progettazione comune sia per classi parallele che per classi dello stesso plesso. Vi sono nell'Istituto esperienze di progettazione in verticale che promuovono e incentivano l'utilizzo delle tecnologie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di confronto per la scuola secondaria sono limitati e il fondo incentivante non è adatto a compensare tale carenza. Pertanto ci sono ancora poche occasioni formali di confronto su metodologie, didattica e progettazione comune.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LOIC813005
Riferimento Nazionale % 30,9
27,8
23,6
18,9
44,4
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 67,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 39,3 discipline
Situazione della scuola: LOIC813005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 65,5 Prove svolte in 1 o 2 5,6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
18,2
15,6
50
47,6
47,5
Situazione della scuola: LOIC813005
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LOIC813005
Riferimento Nazionale % 52,2
5,6
13,3
10,6
33,3
32,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono dei criteri comuni per la valutazione approvati e adottati dal collegio dei docenti Sono previsti corsi di recupero e di potenziamento sulla base della valutazione dei docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è mancanza di un sistema di prove comuni, prove strutturate per classi parallele, criteri di correzione comuni, rubriche di valutazione e griglie di osservazione utilizzate nella quotidianità della didattica
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito i curricoli verticali per ciascuna disciplina tenendo conto dei documenti ministeriali di riferimento. Conseguentemente sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e per anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità o competenze da raggiungere deve essere meglio specificata per gli aspetti comuni. Vi è necessità di un’attività di aggiornamento diffuso sulla progettazione e sulla valutazione formativa. Vi é la necessità di una maggiore condivisione della progettazione didattica periodica. I criteri di valutazione vengono definiti dal collegio docenti ma manca la condivisione di un sistema di valutazione formalizzato. La progettazione di interventi specifici viene incentrata sulla valutazione degli studenti effettuata dai team docenti per la scuola primaria e dai consigli di classe per la scuola secondaria di primo grado.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 0 19,6
Situazione della scuola: LOIC813005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LOIC813005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 38,9 52,2 Orario ridotto 44,4 24,4 Orario flessibile 16,7 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC813005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
11,1
18,4
52,4
Si
77,8
75,3
62,4
No
0,0
2,3
1,6
No
16,7
12,6
13,9
No
16,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC813005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
77,3
82,8
No
38,9
57,9
52,4
No
16,7
9,4
4,2
No
5,6
13,2
12,1
No
0,0
5,0
5,6
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pagina 43
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LOIC813005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC813005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,7
18,6
38,3
Si
100
94,8
89,8
No
0
2
1,9
No
11,1
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LOIC813005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC813005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,2
66,7
71,1
Si
77,8
84,2
84,4
No
22,2
14,1
6,2
No
5,6
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua i referenti dei laboratori. Cerca di aggiornare i materiali obsoleti, utilizza anche laboratori e opportunità del territorio (es. Biblioteca Comunale, Musei, laboratori artistici e artigianali…) I laboratori sono distribuiti abbastanza omogeneamente nei plessi e sufficientemente utilizzati. Vi è in ogni plesso un responsabile per le dotazioni laborato riali e referenti per le attività musicali, tecnologiche, scientifiche, espressive, di orientamento. L’articolazione dell’orario è adeguata alle esigenze delle famiglie e degli studenti, Vi sono dei criteri per la definizione dell’orario nella scuola secondaria di primo grado in modo tale che le giornate di lezione siano abbastanza equilibrate, prive cioè di carichi di lavoro eccessivi.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitate risorse per l’aggiornamento e la manutenzione dei sussidi laboratoriali e tecnologici.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono esperienze innovative di progettazione didattica che coinvolgono docenti di tutti gli ordini di scuola (esempio Math in progress). Vi sono stati corsi di formazione interni alla scuola gestiti da docenti dell’Istituto appositamente formati per la promozione dell’utilizzo di una didattica per competenze con il supporto delle tecnologie e degli applicativi web 2.0.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di condivisione piĂš allargata di percorsi e metodologie innovative di progettazione didattica.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC813005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LOIC813005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 % 100 n.d. n.d. 40 55,5 n.d. 60 56,6 n.d. 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC813005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,3 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC813005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,8 46 49,8 Azioni costruttive 50 46,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC813005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LOIC813005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 % 100 n.d. n.d. 88,9 50,5 51,8 n.d. 16,7 41,3 44 n.d. 16,7 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC813005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,9 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,3 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC813005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,7 47,5 48 Azioni costruttive 14 28,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 33,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LOIC813005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,5
0,7
0,00
0,8
0,8
1
0,00
0,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato e condiviso con le famiglie e gli studenti un patto di corresponsabilità che definisce i reciproci impegni, diritti e doveri. E’ stato predisposto un regolamento di disciplina per la scuola secondaria di primo grado che stabilisce le norme per un corretto comportamento e per la promozione delle competenze sociali e civiche. Nei casi in cui si verificano comportamenti problematici vengono promosse una serie di azioni quali riflessione comune tra docenti e docenti-alunni-famiglia, interventi di esperti esterni per sensibilizzare e rendere consapevoli gli studenti sull’importanza del rispetto condiviso delle regole. Laddove tali interventi non fossero sufficienti vengono attuate le sanzioni disciplinari previste nel regolamento privilegiando gli aspetti e le valenze formative. In alcune situazioni vengono promosse iniziative in cui gli studenti vengono responsabilizzati nella gestione di spazi e attività e assumono ruoli specifici in situazioni reali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitate risorse di organico per favorire occasioni più strutturate di lavoro per gruppi e classe aperte, anche su tematiche inerenti le dinamiche relazionali e di convivenza civile.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Si sottolinea tuttavia che nelle scuole primarie vi sono spazi diversi per la didattica laboratoriale, a seconda delle caratteristiche dei singoli plessi. La scuola incentiva l’utilizzo di tecnologie didattiche innovative. Gli studenti in determinate occasioni lavorano in gruppi, sia nella didattica per progetti che nella didattica quotidiana. Le classi sono dotate di LIM in modo abbastanza capillare. La scuola promuove il raggiungimento di competenze trasversali anche attraverso iniziative e attività quali: campionati studenteschi, gruppo musicale, attività teatrali… Le regole di comportamento sono ben definite e condivise nelle classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace con una attenta azione di prevenzione, in sinergia con le famiglie.
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pagina 49
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5,6
4,1
13,5
72,2
57,2
61,2
22,2
38,7
25,3
Situazione della scuola: LOIC813005
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’inclusione degli studenti disabili nel gruppo dei pari. Tali studenti vengono coinvolti in attività di classe, piccolo gruppo, oppure individuali a seconda delle caratteristiche personali e dei bisogni emergenti. I piani educativi individualizzati coinvolgono tutto il team docente; il raggiungimento degli obiettivi educativi viene monitorato con regolarità attraverso incontri con Uonpia, specialisti e la famiglia. I piani didattici personalizzati vengono aggiornati annualmente. La scuola ha un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri che viene puntualmente attuato. Realizza percorsi di insegnamento della lingua italiana come L2 per i neo arrivati. Realizza laboratori di implementazione della lingua italiana per gli alunni stranieri. Diversi progetti e unità di apprendimento hanno un taglio interculturale. Utilizzo efficacemente i mediatori culturali.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assegnazione degli organici di sostegno. Assegnazione di organici aggiuntivi in funzione dell’organizzazione efficace di attività di inclusione. Esiguità dell’assegnazione dei fondi per le aree a forte processo immigratorio. Organizzazione dell’Uonpia riguardo alla certificazione dei disabili nei tempi e nelle modalità opportune per l’organizzazione della scuola. Con alcune famiglie straniere vi sono difficoltà di interazione dovute a differenze di considerazione del ruolo della scuola rispetto alla cultura di appartenenza.
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pagina 50
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,4
91,3
92,1
No
38,9
39,5
36
No No No No
5,6 0 11,1 16,7
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
11,1
17,7
14,5
Si
44,4
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,4
84,9
87,8
No
27,8
30,1
28,2
No No No No
5,6 66,7 16,7 22,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
33,3
36
24,7
Si
38,9
29,2
20,6
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
72,2
76,3
76,9
No
38,9
21,8
21,9
No
5,6
17,9
25,3
Si
33,3
27,7
36,9
No
5,6
3,8
14,8
Si
66,7
47,1
52,9
No
11,1
13
40,7
No
11,1
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
66,7
71,8
76
No
33,3
24,5
22,8
Si
44,4
46
46,1
Si
77,8
70,3
72,4
No
22,2
13,3
24,4
No
66,7
59,2
61,8
Si
94,4
69,6
73,9
No
5,6
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
Il gruppo dei ragazzi in difficoltà è eterogeneo. Nella scuola primaria gli interventi di recupero vengono organizzati all’interno delle classe attraverso l’impiego di strumenti compensativi/dispensativi e strategie di facilitazione. Nella scuola secondaria il 25-30% frequenta il doposcuola. Inoltre vengono svolti i corsi di recupero per alcune discipline (inglese, italiano, matematica) a seguito delle valutazioni svolte dai consigli di classe a frequenza bimestrale. Nella scuola secondaria vengono svolti corsi di potenziamento nelle seguenti discipline: metodo di studio, certificazione del Trinity, matematica, corsi di inglese con insegnante madrelingua, informatica. Gli interventi di potenziamento durate l’orario scolastico vengono svolti attraverso alcuni progetti. Nel lavoro d’aula vengono utilizzati testi semplificati, mappe concettuali anche interattive, schemi riassuntivi, strumenti facilitatori, strumenti digitali.
pagina 52
Limitate risorse di personale a supporto delle situazioni di studenti con difficoltà. Limitata responsabilità da parte dei docenti della necessità di programmazione differenziata all’interno della classe in base alle esigenze degli studenti.
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 53
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 54
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono prevalentemente efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (realizzazione di un sistema di monitoraggio pi첫 costante). La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola ma vanno maggiormente condivisi dal corpo docente. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggior parte degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono ancora pienamente diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 55
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LOIC813005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
72,2
68
75,8
Si
94,4
98,2
95,7
Si
61,1
63,4
60,8
Si
72,2
76,1
75,7
Si
77,8
67,7
61,3
No
11,1
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LOIC813005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
77,8
67,6
74,3
Si
100
97,4
95,5
No
77,8
66,2
70,4
No
44,4
59,4
67,7
Si
50
54
48,6
No
16,7
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 56
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti delle classi in uscita dai vari ordini di scuola si Mancanza di scambi di docenti tra scuola primaria e secondaria. incontrano sistematicamente per un confronto sugli alunni in Consolidamento di un progetto di continuità strutturato tra funzione della formazione delle classi. Vi è una scheda di scuola primaria e scuola secondaria. passaggio tra la scuola dell’Infanzia e la scuola Primaria predisposta all’interno dell’Istituto. Nell’Istituto viene attuato il progetto continuità che prevede incontri tra docenti della scuola dell’Infanzia e della Primaria con progettazione di incontri e attività per favorire il graduale passaggio degli alunni da un ordine di scuola all’altro. Anche gli Open day della scuola primaria e dell’infanzia vengono programmati in quest’ottica. Nella scuola dell’infanzia e primaria vi è un progetto di accoglienza per le classi di avvio con orario ridotto per i primi giorni di scuola e compresenza dei docenti. Tra scuola primaria e secondaria di primo grado vi sono flussi di iscrizioni stabili. I criteri di formazione delle classi prevedono che gli alunni provenienti dalle stesse classi possano restare insieme. Viene anche attuato lo scambio di insegnanti tra infanzia e primaria, ad esempio per l’insegnamento della lingua inglese alla scuola dell’Infanzia. Realizzazione del progetto di Istituto su tematiche comuni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LOIC813005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC813005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,9
95,9
82,6
Si
66,7
77,8
57,7
Si
55,6
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
27,8
48,3
31,7
Si
55,6
59,7
63,3
No
72,2
88,1
74
Si
38,9
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 57
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione al tavolo provinciale di lavoro sull’orientamento. Attività di pre-orientamento per gli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado con enti esterni per esperienze di pratiche professionali (es. Confartigianato).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occasioni limitate di stage, lasciate all’individualizzazione del percorso futuro da parte delle famiglie. Mancanza di una consolidata tradizione di raccordo tra ordini di scuola secondaria. Vi sono occasioni di incontro che si limitano al solo carattere informativo.
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
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Le attività di continuità sono discretamente strutturate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata poiché era presente anche prima della formazione dell’Istituto Comprensivo. La scuola realizza molteplici attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Tuttavia il passaggio alla scuola secondaria di primo grado potrebbe essere migliorato con ulteriori azioni. Le attività di orientamento sono centrate sull’informazione dell’offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Sono limitati gli stage. La scuola realizza attività di orientamento alle attività produttive e professionali del territorio. La scuola da quest’anno monitora i risultati dell’orientamento e un buon numero di famiglie e studenti seguono il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 60
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto e gli obiettivi prioritari vengono definiti Mancanza di un monitoraggio sistematico. negli organi collegiali e condivisi all’interno della comunità scolastica. Il documento di programmazione annuale viene pubblicato con il POF sul sito della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la pianificazione delle azioni e il raggiungimento di alcuni Sono da mettere a punto meccanismi di monitoraggio più obiettivi prioritari, si è fatto riferimento al lavoro di accurati. autovalutazione nella sperimentazione "Scuole che promuovono salute". I lavori svolti e le buone pratiche vengono documentate con momenti di socializzazione, verifica e valutazione in collegio dei docenti e, per quanto di competenza, nel Consiglio di istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 30,2 Tra 500 e 700 € 33,3 28,6 Tra 700 e 1000 € 22,2 26,7 Più di 1000 € 5,6 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 61
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LOIC813005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 %
Riferimento Nazionale %
75,00
73,3
75,1
72,8
25,00
26,7
24,9
27,3
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 62
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LOIC813005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 % 100,00
78,1
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 63
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LOIC813005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 % 96,30
91,4
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 64
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LOIC813005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 %
17,53
16,5
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 65
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LOIC813005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 % 19,23
22,9
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: LOIC813005 prodotto il :30/09/2015 12:00:53
pagina 66
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 Si 83,3 68 Si 66,7 67,1 No 5,6 2,3 No 16,7 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,1
10,8
10,6
No
11,1
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 Collegio dei docenti No 22,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 Collegio dei docenti Si 38,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,9 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 Collegio dei docenti Si 77,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 Collegio dei docenti Si 72,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 77,8 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 Collegio dei docenti No 27,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 38,9 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 83,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,9 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 Collegio dei docenti No 22,2 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 55,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LOIC813005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 Collegio dei docenti Si 83,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 61,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:LOIC813005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,97
59,3
55,4
55,6
2,61
2,5
4,5
2,6
29,41
24,4
25,8
24,3
n.d.
13,8
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC813005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC813005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
33,3
39
40,1
53,42
19,4
8,4
8,8
46,58
37
34,9
29,6
n.d.
14,2
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una chiara suddivisione dei compiti tra i docenti con Le risorse del FIS sono diminuite nel tempo mentre sono incarichi di responsabilità. Le funzioni strumentali vengono aumentati i bisogni della scuola. assegnate su domanda dei docenti interessati e sulla base degli ambiti individuati dalla commissione istruttoria per l’implementazione dell’offerta formativa e che vengono condivisi in Collegio docenti. Gli altri incarichi vengono assegnati secondo appositi decreti. All’inizio dell’anno vi è una riunione con il personale ATA nella quale vengono suddivisi i compiti della segreteria. Rispetto ad incarichi specifici individuati dal personale e compiti ulteriori che vengono incentivati, vengono assegnati gli incarichi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LOIC813005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC813005 23
13,67
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LOIC813005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC813005 1808,13
7575,81
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LOIC813005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC813005 57,92
75,29
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LOIC813005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 % 6,78
11,17
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LOIC813005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC813005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,1
11,5
15,5
0
5,6
8,2
13,3
0
11,1
4,8
9,4
0
50
55,2
48,5
0
38,9
35,3
28,4
0
27,8
13,6
11,6
1
44,4
39,1
36,6
0
27,8
28,9
27,3
0
38,9
29
20,6
1
11,1
17,2
14,9
0 1
11,1 11,1
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LOIC813005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC813005 1,00
2,9
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LOIC813005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 % 38,82
35
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LOIC813005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LOIC813005 Progetto multidisciplinare della scuola secondaria di 1째grado che ha visto collaborare attivamente docenti di diverse discipline per il raggiungimento di competenze trasversali nei ragazzi. Essendo l'Istituto comprensivo di nuova formazione fra gli ordini di scuola si sono sperimentate nuove e piu' significative azioni di continuita' e raccordo. Investire sulla educazione musicale ed attivare percorsi significativi nei tre ordini e' un patrimonio passato consolidato nei diversi plessi dell'istituto e diventa sepre piu' la caratteristica riconoscibile e apprezzata identita' del comprensivo.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: LOIC813005
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 5,9 Basso coinvolgimento 33,3 11,6 Alto coinvolgimento 66,7 82,5
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una forte coerenza fra allocazione delle risorse economiche Esiguità delle risorse. e programma annuale. Le spese per i progetti si concentrano su tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Contributi delle famiglie e di privati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e le priorità condividendole con l’utenza e il territorio. Ha sperimentato una modalità di autovalutazione limitata al progetto di ampio respiro “Scuole che promuovono salute” traendone alcuni spunti importanti per definire le priorità di intervento. Responsabilità e compiti delle diverse componenti vengono individuati chiaramente. Le risorse economiche vengono orientate al raggiungimento degli obiettivi prioritari; vengono raccolti finanziamenti aggiuntivi provenienti dalle famiglie, dai privati, da altri enti ed Istituzioni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LOIC813005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC813005 4
2,4
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LOIC813005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC813005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
22,2 16,7
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
5,6
16,6
15,3
0
11,1
6,1
5,6
2
22,2
18,2
21,1
2
44,4
54,4
46
0
5,6
16,7
16,5
0
5,6
2,2
2,2
0 0
11,1 11,1
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LOIC813005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 % 68,56
19,5
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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pagina 83
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LOIC813005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC813005 97,65
31,3
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LOIC813005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC813005 0,80
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Formazione incentrata sui bisogni emergenti in rapporto alle attività educativo-didattiche e , per il personale ATA amministrativo e DSGA, alle attività di nuova competenza. Sono state promosse attività di formazione nell'Istituto su sicurezza, Indicazioni nazionali e curricoli verticali,sulle tecnologie digitali e la didattica nelle classi,la dispersione scolastica, il potenziamento dell'insegnamento della matematica, il registro elettronico. In collaborazione con le Istituzioni del territorio approfondimento delle tematiche sui Bes e DSA. Per il personale amministrativo : la fatturazione elettronica, la dematerializzazione e la segreteria digitale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Motivazione di una parte del personale. Non obbligatorietà della formazione. Fondi limitati per l'incentivazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze e la motivazione del personale vengono Esiguità dei fondi del FIS. valorizzate qualora siano coincidenti con le priorità individuate dalla scuola. L'assegnazione di incarichi viene effettuata sulla base della programmazione concreta, di azioni da svolgere in rapporto ai bisogni della scuola. Tali incarichi vengono retribuiti con il FIS.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LOIC813005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC813005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
45,1
53,5
Si
72,2
57,1
61,1
No
55,6
47,6
48,9
No Si Si Si No No Si Si
77,8 83,3 61,1 100 38,9 44,4 88,9 100
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LOIC813005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC813005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
23
5,8
4,5
6,9
11
6
9,7
9,9
0
3,8
5,6
6,6
0 1 17 11 0 0 6 20
5,8 3,7 3,1 8,8 10,2 10,2 9,9 13,1
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro hanno tematiche ben precise su compito; I docenti dovranno ancora lavorare e confrontarsi per acquisire alcuni con attività ben definite (ad esempio intercultura, un linguaggio, metodi e strumenti di lavoro comuni poiché continuità)altri con compiti di più ampio respiro come ad provengono da esperienze ed ordini di scuola differenti. esempio la commissione POF e Valutazione che si propongono di elaborare documenti. metodi e strumenti da condividere nel lavoro quotidiano. Confronto fra ordini di scuola diversi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola tiene conto dei bisogni formativi del personale docente per la definizione delle iniziative formative che sono di qualità elevata. Queste utilizzano modalità di sperimentazione di buone pratiche e ricerca azione, produzione di materiali/strumenti utili per la comunità professionale.La formazione ha delle ricadute positive sulle attività didattiche anche se in tal senso, considerando che l'Istituto comprensivo è di nuova formazione, vi è la necessità di generalizzare le esperienze condotte.La scuola valorizza il personale assegnando incarichi sulla base delle competenze e della disponibilità nonché della motivazione.Sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti dai docenti che producono materiali molto validi proponendo l'utilizzo degli stessi ai colleghi ed essendo disponibili a modificarli in base al miglior utilizzo degli stessi. Gli spazi di confronto per i docenti sono assai ridotti e penalizzanti per la scuola secondaria di 1° grado, tuttavia la scuola promuove efficacemente lo scambio, il confronto tra docenti utilizzando anche modalità digitali. Il personale ATA partecipa invece, fatta eccezione per le attività sulla sicurezza rivolte in particolare ai collaboratori scolastici, alle proposte della rete di scuole del Lodigiano (personale amministrativo) con analoghe modalità di approfondimento: lavori di gruppo e scambio delle migliori pratiche sulla base di tematiche di particolare interesse rispetto alle attività da svolgere attinenti alla segreteria. Analogamente si svolge la formazione dei DSGA.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 0 10,8 Media apertura 5,6 13,8 Alta apertura 77,8 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LOIC813005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC813005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 1
72,2 61,1
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,1
22,9
18,7
0 0 1
5,6 5,6 38,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LOIC813005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC813005 per motivo) per motivo) 0
44,4
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
22,2
43,7
24
2
88,9
84,2
74,2
0
11,1
6
10,1
4
16,7
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LOIC813005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC813005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
72,2 38,9
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
77,8
59
44,3
1
33,3
17,1
16,7
0
11,1
5,9
9,7
0
44,4
22,5
12
0
22,2
46,6
30,5
1
16,7
35,8
20,2
0 1
22,2 5,6
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LOIC813005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 Si 33,3 40,8 Si 66,7 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 27,8 23,3 No 38,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
50
58,6
57,6
Si Si No
50 44,4 27,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:LOIC813005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LOIC813005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
61,1
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione a reti di scuole ed istituzionali, sia come capofila Nell'Indicare gli accordi formalizzati ne sono stati omessi che come partecipante. alcuni, per puro errore materiale, questo ha determinato una Scambio di esperienze e buone pratiche; accesso a incongruenza del dato con gli altri evidenziati. finanziamenti ad hoc e implementazione delle risorse professionali e materiali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LOIC813005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC813005 % 18,42
25,5
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LOIC813005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC813005 9,82
10,8
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: LOIC813005
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 12,9 Medio - alto coinvolgimento 88,9 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori è soddisfacente soprattutto Sono poco numerose le famiglie che partecipano ai colloqui nell'assemblea iniziale in cui si eleggono i rappresentanti. solo su richiesta della scuola, pochissime quelle che non PiÚ scarsa la partecipazione alla assemblea di novembre sul Pof rispondono a tali richieste. e sulle azioni educative della scuola. Non sempre le proposte educative sono accettabili e fattibili. Collaborano nel reperimento di risorse finalizzate ad implementare la dotazione delle Lim. Buona la partecipazione ai colloqui individuali riguardanti l'andamento scolastico del proprio figlio; i genitori partecipano in parte ai momenti formativi organizzati dalla scuola, anche in collaborazione con il territorio. Altissima la partecipazione ad open day, mostre, concerti, spettacoli teatrali organizzati dalla scuola. Alta la partecipazione negli OO.CC.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti scolastiche e non, comunali e provinciali; partecipa a reti regionali. E’ scuola capofila per la sicurezza, l’ intercultura, la formazione digitale e l’innovazione della didattica. Partecipa ai tavoli di coordinamento comunali. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell’Offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione di politiche formative con particolare riguardo all’innovazione educativo-didattica attraverso la multimedialità. La scuola dialoga con i genitori, utilizza in parte le idee ed i suggerimenti per migliorare l’offerta formativa. Le famiglie partecipano soprattutto agli incontri strettamente inerenti l’andamento scolastico del proprio figlio ed alle giornate di scuola aperta (Open day). In parte i genitori partecipano alla realizzazione di momenti formativi; in piu’ larga parte in occasione di mostre, concerti, manifestazioni teatrali e feste di fine anno. Molto valido il contributo delle commissioni mensa in infanzia e primaria, per il controllo ed il miglioramento della qualità del cibo somministrato.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento delle fasce di livello alte.
Diminuzione degli alunni appartenenti alle fasce di livello basso.
Diminuzione degli alunni appartenenti alle fasce di livello basso.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di strumenti e criteri comuni di valutazione e osservazione; sistema di valutazione interno; monitoraggio attività potenziamento. Valutazione formativa ed interventi individualizzati. Monitoraggio degli studenti in difficoltà. Percorsi di recupero. Collaborazione con i servizi territoriali,enti, volontariato e famiglie.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della disomogeneità Monitoraggio delle modalità di dei risultati nelle classi. somministrazione delle prove INVALSI (verifica osservanza delle indicazioni del manuale di somministrazione). Avvicinare i livelli 1 e 2 alle Promuovere la didattica per medie nazionali. competenze; monitoraggio delle attività di individualizzazione dell'insegnamento.Questionario alunni.
Competenze chiave e di cittadinanza
Autonomia, capacità di orientarsi, fare scelte autonome, progettare... Rendere più omogenea e autentica la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza.
Risultati a distanza
Continuità e raccordo fra ordini di scuola all'interno dell'IC: introdurre attività comuni fra ordini di scuola contigui e scambio di docenti. Orientamento fra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado. Partecipazione al gruppo di lavoro territoriale.
Monitoraggio dei lavori di gruppo ed attività ricomprese in significativi progetti di Istituto. Elaborazione ed uso di griglie di osservazione generalizzate.
Verifica dei flussi e del successo formativo degli alunni al passaggio fra ordini di scuola diversi. Strutturazione e condivisione di una scheda di passaggio per la presentazione degli alunni. Attività di informazione rivolta a genitori ed alunni.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi indicati appaiono coerenti con i punti di debolezza evidenziati e fattibili rispetto a pratiche già avviate nell’Istituto. I miglioramenti possibili richiedono formazione specifica dei docenti e passaggi formalizzati di condivisione degli obiettivi, delle azioni e dei risultati, da attuare in tempi ragionevolmente lunghi. Nel contempo l’Istituto sarà impegnato a mantenere le pratiche di prevenzione del disagio e di lotta alla dispersione scolastica che si sono rivelate efficaci.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Passare dal curricolo verticale ai modelli comuni di programmazione. Migliorare la coerenza fra dichiarato e agito. Avvio di strumenti e criteri omogenei di valutazione formativa. Somministrare e valutare almeno una competenza sui tre assi delle competenze di base. Riflessione sui dati Invalsi e socializzazione in Collegio;monitoraggio sulla somministrazione. Implementazione sussidi tecnologici.Didattica per competenze e gruppi di lavoro sul digitale e innovazione tecnologica:documentazione buone pratiche. Percorsi differenziati di recupero,rinforzo e potenziamento. Monitoraggio dei lavori di gruppo, dei percorsi di recupero e di potenziamento approntando gli strumenti opportuni di rilevazione. Progetto di Istituto : Un anno con il Piccolo principe e suo monitoraggio.Questionario alunni. Attività di individualizzazione dell’insegnamento: con alunni stranieri e con alunni h, dsa e bes.. Monitoraggio dell'inclusione e di alcuni percorsi individualizzati.Questionario alunni.
Progetto continuità fra primaria e secondaria di 1° grado.Scambi fra docenti di diverso ordine. Osservazione delle competenze e "Documento di certificazione delle competenze". Partecipazione gruppo territoriale.Scheda di passaggio con la secondaria di 2° grado. Implementazione informazione passaggio secondaria di 2° grado. Progetto con Conf-artigianato classi 2° sec. di 1° grado. Orientamento strategico e organizzazione Miglioramento organizzazione scolastica della scuola attraverso il monitoraggio dei servizi.Questionario genitori ed altre componenti. Utilizzo del Fis e degli altri incentivi legati alla valutazione del personale per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento.
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Informatizzazione e dematerializzazione.Segreteria digitale e formazione del personale.Implementazione comunicazione tramite web e sito. Implementazione registro elettronico e sperimentazione antologia digitale.Implementazione comunicazione tramite web e sito. Formazione dei docenti e del personale;Avvio della formazione docenti sulla valutazione formativa ed autovalutazione di Istituto. Elaborazione di progetti ad hoc per il personale amministrativo su archiviazione, informatizzazione, ed altri processi ammin. d'intesa con il DSGA.
Collaborazione con altre scuole, enti ed associazioni per il miglioramento del servizio scolastico. Accordi di rete , convenzioni ecc. Percorso genitori sulle problematiche dell’età evolutiva: “Relazioni allo specchio” ( collegato con l’Orientamento).
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si valuta che gli obiettivi indicati possano essere realizzati nel corso del prossimo anno scolastico per implementare i punti di debolezza indicati nel rapporto, fatte salve eventuali modifiche in itinere.