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Rapporto Autovalutazione Scuola CODOGNO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LOIS001003 IIS CODOGNO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LOIS001003 Tecnico Professionale LORA001013 II B LORI00101P II C LOTD001019 II A

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIS001003 0.7 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico culturale delle famiglie dei nostri studenti è medio-basso in particolare negli indirizzi professionali. Un’alta percentuale di alunni proviene da famiglie svantaggiate economicamente e culturalmente (circa il 30%). La scuola presenta, soprattutto nella sede dell’IPSIA Ambrosoli di Codogno, un’alta incidenza di studenti con cittadinanza non italiana o di recente immigrazione (circa il 32%) che manifestano importanti difficoltà nel comprendere e parlare la lingua italiana. Grande attenzione è rivolta all’inserimento e al successo formativo di queste fasce deboli. Da anni opera la Commissione Intercultura nella sede dell’IPSIA Ambrosoli. Con i Consigli di Classe la referente pianifica attività di accoglienza e avvia la stesura di Piani Individualizzati per Studenti Stranieri. I Piani vengono monitorati nel corso dell’anno al fine di rimodulare, qualora necessario, tempi e contenuti delle attività programmate. L’Istituto si avvale dell’intervento di mediatori linguistici e culturali che supportano i docenti nella relazione con gli studenti di recente immigrazione e con le loro famiglie. Per offrire un aiuto alle famiglie economicamente svantaggiate è attivo il Progetto “Il banchetto dei libri usati” che consiste nella vendita dei libri usati. Questa iniziativa supporta queste famiglie (spesso anche straniere) che incontrano maggiori difficoltà nella prima fase dell’anno scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie dimostrano uno scarso coinvolgimento nel percorso del figlio a causa del marcato svantaggio socioculturale e delegano interamente la scuola percependosi non adeguate al compito. Relativamente agli alunni stranieri, occorre precisare che in passato la referente della Commissione Intercultura (insegnante di Lettere) godeva di 9 ore di esonero dallo svolgimento di lezioni in classe, durante le quali si dedicava interamente a corsi di alfabetizzazione (L2 livello base e L2 consolidamento). Attualmente non gode più di questa opportunità, pertanto è stato attivato il Progetto "Consolidiamo le nostre conoscenze” ma le risorse finanziare sono scarse e non sempre risultano adeguate al bisogno nonostante l’attività di volontariato di alcuni docenti. Talvolta la Scuola incontra difficoltà anche nel reperire mediatori culturali esperti di alcuni Stati extracomunitari; in questi casi l’attività di accoglienza richiede maggior tempo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio ha una forte tradizione agricola che però negli ultimi anni è stata ridimensionata. La provincia di Lodi occupa una posizione strategica trovandosi al confine fra due regioni ed essendo poco distante da alcuni grossi centri come Milano, Bologna, Genova. Questi aspetti hanno favorito in particolare alcuni fenomeni: sviluppo di poli di logistica e di centri commerciali, trasferimento sul territorio di popolazione dall’area milanese, generalizzato pendolarismo della popolazione lavorativa. Il territorio presenta un tasso di disoccupazione inferiore rispetto ad altre aree del Paese, tuttavia negli ultimi anni la crisi economica ha provocato la chiusura o il ridimensionamento di alcune realtà produttive che in passato davano lavoro a molte persone. Sono ancora comunque presenti importanti realtà produttive che rappresentano per la scuola risorse in termini di alternanza scuola lavoro, condivisione del know how, sostegno alle attività, prospettive professionali per gli studenti. Altre risorse sono gli enti pubblici (comune, provincia, ASL), le associazioni di volontariato, le associazioni professionali e di categoria. Queste ultime puntano molto sulla collaborazione con la scuola per creare continuità con il mondo del lavoro, per condividere percorsi e risorse, per sviluppare insieme progetti rivolti sia alla scuola sia al territorio. Nel complesso, le famiglie, nonostante alcune situazioni di svantaggio economico, sono abbastanza partecipi della vita della scuola.

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Il territorio è interessato da flussi migratori importanti, il che determina la necessità da parte della scuola di rispondere ad esigenze di accoglienza, inserimento, spesso anche alfabetizzazione. Il contributo della provincia, a causa del dissesto economico e dell’attuale situazione di incertezza circa il futuro dell’ente, si è progressivamente ridotto a una supervisione della situazione generale e all’attuazione di interventi di manutenzione urgenti e improrogabili. Il rapporto professionale instaurato con alcuni funzionari consente di avere ancora suggerimenti e direttive, ma gli interventi di manutenzione sono a carico della scuola. Considerata la vetustà degli edifici, questo comporta necessariamente il dirottamento di molte risorse, e quindi la necessità di attivarsi per il reperimento di risorse ulteriori. La situazione di disagio economico di buona parte delle famiglie non consente, se non in misura estremamente limitata, di chiedere contributi per la realizzazione di attività e progetti. La mancanza di laboratori e palestre presso l’Istituto Merli determina una serie di difficoltà organizzative e di vincoli che potranno essere superati solo se la scuola verrà dotata di nuove ulteriori strutture, che comportano costi alttissimi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LOIS001003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

47.480,00

68.242,00

3.411.194,00

1.542.172,00

0,00

5.069.088,00

Gestiti dalla scuola

11.311,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.311,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

104.159,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

104.159,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

56.631,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.631,00

COMUNE

13.156,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.156,00

PROVINCIA

39.474,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.474,00

REGIONE

70.866,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

70.866,00

173.890,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

173.890,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:LOIS001003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

1,2

61,6

27,8

0,0

91,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

ALTRI PRIVATI

3,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50

21,3

28,5

40

38,6

44,1

10

40,1

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 40,0 38,0 Totale adeguamento 60,0 62,0

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni settori della scuola si autofinanziano in toto o in parte (azienda agraria, panificio, caseificio). Da qualche anno, in misura sempre più elevata, l’Azienda ricorre per le proprie esigenze esclusivamente a mezzi propri, con i quali si acquistano anche strumenti per esercitazioni. Ci sono poi possibilità di reperire risorse sul territorio, per esempio l’utilizzo di personale esperto o donazioni di macchinari attraverso le associazioni di categoria. L’analisi di mercato e lo studio degli “storici” di spesa hanno indirizzato sempre più verso la contrattualizzazione dei servizi. Il controllo periodico delle attrezzature, dei macchinari e delle infrastrutture ha consentito notevoli risparmi nella manutenzione. Alcuni settori presentano una buona dotazione di macchinari ed apparecchiature. Il parco apparecchiature del LAB. Autoriparazioni si è avvalso nell’ultimo anno di nuovi e consistenti mezzi tecnologici (ponte sollevatore, pannelli interattivi di simulatori di guasto). L’informatizzazione è ottima. Le sedi sono completamente informatizzate per ciò che riguarda registro di classe e rilevazione presenze. I PC sono 150, oltre a 100 notebook e 220 tablet; 6 sono i laboratori informatici, tutti in rete. Su 37 classi ben 24 sono dotate di LIM. L’Istituto ha 7 fotocopiatrici; 20 stampanti; 3 fax; 4 scanner, 4 videoproiettori. Presidenza, segreterie, vicepresidenza e ufficio tecnicosono in rete, con apparecchiature informatiche recenti e in ottimo stato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni si è evidenziato un calo consistente dei contributi statali. Anche il dato riguardante il contributo per alunno, rimasto invariato negli ultimi tre anni, prefigura un’oggettiva diminuzione della capacità di acquisto e di manutenzione . Una diminuzione ancor più consistente si rileva nei contributi di laboratorio (volontari) delle famiglie. Questo fenomeno è in aumento ed è accentuato soprattutto nelle sedi che si compongono di un’utenza economicamente debole. Il combinato composto di queste due diminuzioni porta le scuole professionali sull’orlo dell’immobilismo economico con conseguente enorme difficoltà nel mantenere un adeguato livello nella fornitura di buone lezioni pratiche. Si rileva inoltre l’assenza quasi totale degli interventi manutentivi della Provincia. Questo comporta, nei casi urgenti e nelle questioni di sicurezza, l’intervento economico da parte della scuola. Alcuni settori presentano apparecchiature obsolete e necessitano di integrazioni; alcuni laboratori devono essere ricostruiti ex-novo. Si rileva anche la carenza di locali adeguati per lo svolgimento delle attività laboratoriali. La presenza di tablet e di note-book (in uso esclusivo al singolo studente) non è generalizzata. Le LIM non sono presenti in tutte le aule.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LOIS001003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LOIS001003 50 50,0 50 50,0 100,0 - Benchmark* LODI 2.217 79,3 577 20,7 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LOIS001003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LOIS001003

35-44 %

N°

1

2,0

45-54 %

N°

13

26,0

55+ %

N°

19

38,0

Totale %

TOTALE

17

34,0

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

70

3,2

503

22,7

847

38,2

797

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LOIS001003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIS001003 82,2 17,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LOIS001003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LOIS001003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 18,6 10 23,3 13 30,2 238 9.845 80.068

11,4 11,8 21,1

403 21.407 99.999

19,3 25,7 26,3

423 17.160 99.999

20,2 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 12

27,9

1.027 35.012 99.999

49,1 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LODI LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

26

89,7

-

0,0

2

6,9

-

0,0

1

3,4

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 33,9 0 1,2 0 0,6 80 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 43 30 19,6 10 12 30 25,4

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l'età, percentualmente i docenti dell'IIS Codogno con contratto a tempo indeterminato si collocano anagraficamente nelle fasce d'età intermedie. Il corpo docente con contratto a tempo indeterminato è caratterizzato, in generale, dalla tendenza alla stabilità nell'istituto. Molti dei docenti sono in possesso, oltre che del titolo di studio prescritto per il loro ruolo (diploma o laurea) di ulteriori titoli e specializzazioni e di certificazioni linguistiche e informatiche; in ogni caso, molti docenti hanno una serie di competenze (sviluppate per interesse personale o grazie ad esperienze professionali pregresse o parallele) che mettono volentieri a disposizione della scuola. I docenti si dimostrano in generale ben disposti rispetto alle proposte di formazione ed aggiornamento; in particolare nell'a.s. 2014-2015 molti hanno seguito corsi di inglese, momenti formativi sulla didattica speciale e sull'utilizzo didattico delle nuove tecnologie, seminari di approfondimento disciplinare. Si rileva in generale la propensione al lavoro in team e alla condivisione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta evidente dali dati statistici come la nostra scuola sia caratterizzata dalla presenza di un numero molto elevato di personale docente a tempo determinato. La mancanza di stabilità del personale determina una serie di conseguenze negative sia sul piano didattico (difficoltà nella continuità, nella programmazione e progettazione), sia sul piano relazionale (difficoltà nella costruzione di rapporti) sia infine sul piano personale (motivazione, investimento sulla professionalità, gratificazione).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LOIS001003

% classe 1

classe 2

136

76,4

% classe 2

classe 3

89

76,7

% classe 3

classe 4

45

44,1

% classe 4 35

61,4

- Benchmark* LODI

288

76,0

239

78,6

147

48,5

149

77,6

LOMBARDIA

13.070

68,5

12.951

77,2

10.059

66,0

8.517

69,0

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LOIS001003

% classe 1

classe 2

42

23,6

% classe 2

classe 3

14

12,1

% classe 3

classe 4

22

21,6

% classe 4 8

14,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

83

21,9

73

24,0

69

22,8

58

30,2

4.632

24,3

4.374

26,1

3.817

25,0

3.404

27,6

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOIS001003

% classe 1

classe 2

34

85,0

% classe 2

classe 3

19

100,0

% classe 3

classe 4

34

97,1

% classe 4 45

90,0

- Benchmark* LODI

731

80,2

705

87,6

657

88,0

620

91,6

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOIS001003

% classe 1

classe 2

9

22,5

% classe 2

classe 3

5

26,3

% classe 3

classe 4

11

31,4

% classe 4 24

48,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

251

27,5

223

27,7

230

30,8

190

28,1

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LOIS001003

61-70 9

71-80 19

81-90 20

91-100 6

Lode 1

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

16,4

34,5

36,4

10,9

1,8

0,0

- Benchmark* LODI

19

56

52

21

14

-

11,7

34,6

32,1

13,0

8,6

0,0

1.558

4.734

3.271

1.558

563

3

13,3

40,5

28,0

13,3

4,8

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

LOMBARDI A ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LOIS001003

61-70 2

71-80 22

81-90 13

91-100 10

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

3,9

43,1

25,5

19,6

7,8

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA

63

224

160

102

49

2

10,5

37,3

26,7

17,0

8,2

0,3

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LOIS001003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,2

1

0,9

1

1,0

0

0,0

0

0,0

LODI

-

2,8

-

3,5

-

1,9

-

1,5

-

1,7

LOMBARDIA

-

2,9

-

2,6

-

2,3

-

3,5

-

1,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOIS001003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LODI

-

1,6

-

1,1

-

2,6

-

1,3

-

1,2

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LOIS001003

% classe 1

classe 2

6

3,5

% classe 2

classe 3

3

1,7

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* LODI

31

10,2

13

4,0

7

2,7

2

1,3

-

-

723

4,3

342

2,5

207

1,9

79

1,2

25

1,1

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOIS001003

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 1

2,6

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

14

1,7

4

0,8

9

1,3

2

40,0

2

0,6

847

3,0

436

1,9

296

1,6

137

1,7

99

4,0

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LOIS001003

% classe 1

classe 2

4

2,3

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LODI

14

3,8

9

3,1

1

0,3

1

0,5

-

0,0

603

3,3

300

1,8

172

1,1

81

0,7

50

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOIS001003

% classe 1

classe 2

1

2,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

6,1

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

30

3,4

19

2,4

12

1,6

9

1,3

3

0,4

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'Istituto Tecnico il numero di studenti ammessi alle classi successive risulta superiore alla media, quasi sempre nettamente. Nell'IIS Codogno sono molto pochi gli studenti che abbandonano gli studi in corso d'anno; questi casi sono concentrati soprattutto nel primo anno degli indirizzi professionali e comunque si verificano in quantità inferiore alle medie di riferimento. Gli studenti con sospensione di giudizio sono numericamente inferiori alle medie degli ambiti territoriali di confronto, sia in tutte le classi degli istituti professionali sia nel biennio dell'istituto tecnico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli Istituti Professionali gli studenti ammessi alle classi successive sono numericamente superiori alle medie di confronto solo per il passaggio primo-secondo anno. Occorre lavorare meglio negli altri anni, ciò consentirebbe anche di ridurre la percentuale di diplomati con il minimo dei voti. Le sospensioni di giudizio, relative al triennio dell'Istituto tecnico, risultano in percentuale superiore alla medie proposte. La causa potrebbe essere legata ad una maggiore qualità nel lavoro richiesto. Negli istitutti professionali (ma in parte anche nell'istituto tecnico) le sospensioni del giudizio sono riferite soprattutto a matematica e alle lingue straniere (inglese e francese).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti ammessi alla classe successiva sono nettamente superiori alle medie di confronto in quasi tutti i passaggi di classe dell'Istituto tecnico, sono superiori alla media anche al primo anno del professionale. Nell'IIS Codogno sono molto pochi gli studenti che abbandonano gli studi in corso d'anno, concentrati nel primo anno degli indirizzi professionali. Risultano comunque nettamente inferiori alle medie provinciali, regionali e nazionali.L'evidenza risulta ancora più netta all'Istituto Tecnico dove nessuno ha abbandonato la scuola. Questi valori numerici indicano un ottimo lavoro di accoglienza, sostegno e monitoraggio svolto da docenti e personale scolastico in genere. Nell'Istituto sono numericamente poco consistenti i trasferimenti sia in entrata che in uscita, prevalgono quelli in entrata ed i trasferimenti in uscita, generalmente, sono inferiori a quelli delle altre realtà confrontate. Gli Istituti professionali hanno, rispetto a quelli dei territori di confronto, più diplomati con il minimo dei voti e nella fascia 7180. L' Istituto tecnico mostra pochissimi diplomati con il minimo dei voti ed è superiore alle altre realtà confrontate nelle fasce 61-70 e 81-90. Rispetto alle altre realtà di confronto l'IIS Codogno, nonostante la diversificazione interna, mostra di lavorare bene per il successo formativo degli studenti. Tuttavia, sarebbe opportuno potenziare l'apprendimento di alcune discipline, quali matematica, inglese e francese, al fine di ridurre il numero di studenti con sospensione del giudizio e di garantire maggiori competenze.


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LOIS001003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 9,5

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

LOIS001003

60,3

LORA001013

62,3

n/a

n/a

n/a

n/a

39,4

n/a

n/a

n/a

n/a

LORI00101P

47,0

n/a

n/a

n/a

n/a

35,4

n/a

n/a

n/a

n/a

LOTD001019

71,7

n/a

n/a

n/a

n/a

62,7

n/a

n/a

n/a

70,0

68,5

44,3

63,1

6,8

55,1

52,7

n/a 48,9

Tecnico

71,7

10,9

62,8

17,0

LOTD001019 - II A

71,7

9,9

62,8

15,2

58,2

56,7

51,9

40,3

39,6

37,7

Professionale

57,7

6,0

41,2

3,5

LORA001013 II B

62,2

11,3

43,7

6,3

LORI00101P - II C

53,1

1,2

38,6

0,7


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

LOTD001019 - II A

0 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

4 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

4 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

8 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

4 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

12 % studenti Livello 5

LOIS001003

0,0

11,1

22,2

22,2

44,4

0,0

22,2

0,0

11,1

66,7

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LORA001013 II B

0

1

1

1

6

0

1

2

4

2

LORI00101P - II C

1

2

2

1

3

0

5

1

0

3

% studenti Livello 1 LOIS001003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,6

16,7

16,7

11,1

50,0

0,0

33,3

16,7

22,2

27,8

Lombardia

10,3

16,3

17,3

19,2

36,9

11,7

20,6

27,4

17,8

22,6

Nord ovest

12,8

18,9

16,1

18,3

34,0

13,3

23,1

25,6

17,5

20,5

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LOIS001003 10,2 89,8 9,0 91,0 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle PROVE INVALSI dimostrano che il punteggio medio ottenuto dagli studenti dell'IIS Codogno, sia nella prova di Italiano sia in quella di Matematica, è superiore al livello medio ottenuto sia a livello Regionale che Nazionale. In particolare per la classe dell'indirizzo Tecnico il punteggio medio ottenuto in entrambe le prove è di gran lunga superiore al punteggio medio nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati più lontani dal punteggio medio nazionale e regionale sono stati conseguiti dalle classi dell'indirizzo Professionale, in particolare una classe del Professionale ha dimostrato di aver raggiunto un punteggio più basso rispetto ai risultati nella Regione Lombardia. La variabilità dei punteggi dentro le classi dell'indirizzo Professionale è molto alta e di gran lunga superiore alla varianza dei punteggi a livello del Nord Ovest e Nazionali. Tra le varie classi del professionale c'è più omogeneità rispetto al valore del Nord Ovest e Nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica non è in linea con la media nazionale, infatti i risultati dimostrano che il livello 5 è quello con una percentuale più alta, sia in Italiano che in Matematica ad eccezione del livello 2 in Matematica per l'indirizzo professionale. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è considerato affidabile e non si rilevano ipotesi di comportamenti scorretti in fase di somministrazione delle prove stesse. Conoscendo l'atteggiamento abituale generale degli studenti, soprattutto di quelli degli istituti professionali, si può ritenere che molti di loro si scoraggino davanti alle prove, giudicandole troppo difficili; molti di loro effettivamente necessitano di una guida per lo svolgimento delle prove.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto adotta criteri di valutazione del comportamento comuni sia per gli istituti professionali sia per l'istituto tecnico. La scuola inoltre propone e promuove progetti, incontri ed iniziative di vario genere, anche in collaborazione con altre realtà del territorio, che consentano di sviluppare le competenze di cittadinanza attiva e di far crescere gli studenti come cittadini partecipi e consapevoli. Per esempio, recentemente si è proceduto all'attivazione del progetto "Centro promozione della legalità del basso lodigiano" inteso allo sviluppo del senso di legalità con azioni rivolte soprattutto ai ragazzi del biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di educazione e il rispetto delle regole degli alunni è fortemente condizionato dal contesto familiare, sociale ed etnico in cui vivono e da cui provengono. L'utenza degli Istituti professionali, specialmente nel biennio, risulta più problematica e tendenzialmente non raggiunge un livello soddisfacente relativamente allo sviluppo e all'applicazione delle competenze di cittadinanza, così come in generale relativamente al rispetto delle regole base di convivenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La presenza di alunni provenienti da contesti sociali diversificati e problematici, soprattutto nelle classi del biennio degli Istituti professionali, rende difficile il raggiungimento di un livello soddisfacente delle competenze chiave di cittadinanza. Le sanzioni disciplinari sono percentualmente maggiori nelle classi prime e in generale nel biennio e in taluni casi richiedono il ricorso alla "sospensione educativa"(modalitĂ in base alla quale nel periodo di sospensione da scuola lo studente svolge attivitĂ di volontariato o di rilevanza sociale o a beneficio della scuola stessa, secondo un programma condiviso anche con le famiglie).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LOIS001003 LODI LOMBARDIA ITALIA

10,5 55,0 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LOIS001003

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

47,2

41,7

11,1

87,5

0,0

12,5

100,0

0,0

0,0

LODI

49,1

30,8

20,1

56,0

18,8

25,2

59,6

22,8

17,6

LOMBARDIA

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LOIS001003

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

30,6

16,7

52,8

87,5

0,0

12,5

0,0

100,0

0,0

LODI

44,5

17,7

37,8

50,8

14,1

35,0

47,9

12,9

39,1

LOMBARDIA

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LOIS001003 LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 92 61,3 58 1.168 62,0 716 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 38,7 38,0 33,4 29,6

150 1.884 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LOIS001003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 81 93,1 45 78,9 1.078 42.527 276.676

93,5 91,0 90,9

519 15.752 93.486

72,8 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LOIS001003 istituto professionale

7 76

8 25

9 10

10 3

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

66,7

21,9

8,8

2,6

0,0

0,0

- Benchmark* LODI

125

63

15

3

-

-

60,7

30,6

7,3

1,5

0,0

0,0

6.387

3.968

1.143

227

20

2

54,4

33,8

9,7

1,9

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

LOMBARDI A ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LOIS001003 istituto tecnico

7 2

8 16

9 9

10 4

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

6,5

51,6

29,0

12,9

0,0

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA

202

323

191

69

6

-

25,5

40,8

24,1

8,7

0,8

0,0

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LOIS001003 99 68 68,7 87 57 65,5 98 53 - Benchmark* LODI 1.366 697 51,0 1.366 659 48,2 1.441 584 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

54,1 40,5 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LOIS001 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,4

42,6

26,5

11,8

11,8

0,0

15,8

29,8

26,3

15,8

12,3

0,0

15,1

22,6

28,3

24,5

9,4

0,0

- Benchmark* LODI

15,2

26,8

27,5

19,1

11,3

0,0

12,0

28,1

27,2

19,3

13,5

0,0

13,4

24,7

26,5

28,9

6,5

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

6,2

43,4

LOIS00100 3

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

5,5

18,6

26,2

7,1

39,3

0,9

24,1

28,6

5,0

42,0

5,0

23,0

25,0

- Benchmark* LODI

6,3

42,3

8,8

13,1

29,5

6,6

41,8

8,1

13,6

29,8

5,6

48,1

6,1

14,5

25,8

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LOIS001003 1,4 26,2 72,4 8,0 20,5 71,4 7,0 34,0 59,0 - Benchmark* LODI 1,9 12,3 85,8 3,1 12,2 84,7 3,4 15,9 80,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LOIS001003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

31,2 44,2 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LOIS001003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

32,1 43,3 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LOIS001003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

24,0 33,0 44,1 48,9

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Istituto: LOIS001003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,5 18,8 16,0 9,0 12,5 0,0 14,6 17,4 13,9

8,2 7,8 13,5

13,5 13,0 8,6

4,5 6,6 7,0

4,8 3,0 2,9

10,8 8,7 14,5

13,3 11,4 7,7

6,7 6,6 6,8

3,9 2,6 2,8

11,1 9,8 15,5

11,4 10,3 7,1

7,8 7,1 7,2

6,6 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

7,4 7,2 5,6

Istituto: LOIS001003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,0 17,0 10,0 23,0 12,0 3,0 14,7 17,7 12,7

0,0

10,1 6,8 5,8

Istituto: LOIS001003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,6 11,6 5,4 21,4 7,1 2,7 14,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IIS Codogno ha una percentuale significativamente superiore alla media di studenti che trovano lavoro entro sei mesi ed entro un anno dal termine degli studi e dal conseguimento del diploma. La Fondazione Agnelli certifica, con i dati evidenziati sul portale Eduscopio, che l'Istituto Calamandrei dell'IIS Codogno, è il miglior istituto tecnico-commerciale della provincia di Lodi e delle aree limitrofe ad essa. Il giudizio si basa, fra l'altro, sui risultati conseguiti nel primo anno di università dagli studenti che proseguono gli studi.

pagina 36

La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e sul loro inserimento nel mercato del lavoro. Tali dati potrebbero essere estremamente utili per una riflessione approfondita su una serie di scelte strategiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi. Il numero di immatricolati all'università è ovviamente inferiore alla media provinciale e regionale, perché all'interno dell'IIS Codogno sono presenti due Istituti professionali il cui numero di studenti è preponderante rispetto a quelli dell'Istituto tecnico. L'Istituto tecnico ha un numero di studenti immatricolati simile a quello degli altri Istituti tecnici dei territori di riferimento. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono superiori alla media per gli studi di area sociale, variano a seconda degli anni, per le altre tipologie di studi. La Fondazione Agnelli certifica, con i dati evidenziati sul portale Eduscopio, che l'Istituto Calamandrei dell'IIS Codogno è il miglior istituto tecnico-commerciale della provincia di Lodi e delle aree limitrofe ad essa. L'IIS Codogno ha un una percentuale significativamente superiore alla media di studenti che trovano lavoro entro sei mesi ed entro un anno dal termine degli studi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 16,5 Medio - basso grado di 0 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 0 36,4 Alto grado di presenza 100 43

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 33,3 Alto grado di presenza 66,7 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIS001003 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

80,2

69,9

Si

100

79,3

68,3

Si

100

77,7

67,2

Si

100

75,2

64,8

Si

100

76

66,1

Si

100

54,5

52,4

Si

100

75,2

72,8

No

33,3

28,1

37,8

No

0

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIS001003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

72,8

71,4

Si

83,3

75,4

70,6

Si

83,3

76,4

70,6

Si

83,3

73,3

68

Si

83,3

72,3

67,4

Si

100

46,2

49,6

Si

83,3

70,3

72

No

33,3

23,1

26

No

0

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Annualmente nelle riunioni di dipartimento il corpo docente revisiona e di conseguenza stabilisce le competenze declinate in abilità e conoscenze che gli studenti devono raggiungere. I documenti di riferimento sono le linee guida ministeriali per gli istituti professionali e tecnici statali e gli obiettivi specifici di apprendimento stabiliti dalla regione Lombardia per i corsi IeFP. Il corpo docente, tenendo presente quanto stabilito nei dipartimenti, è molto attento ad una eventuale rimodulazione degli obiettivi da raggiungere dopo aver valutato la situazione d'ingresso in ogni gruppo classe. Le competenze disciplinari che gli studenti devono raggiungere sono stabilite in coerenza con i bisogni formativi degli studenti frequentanti l'istituto e soddisfano le esigenze del mercato del lavoro locale, come dimostrano le numerose assunzioni dei neo diplomati nelle aziende del territorio. La scuola inoltre è molto attenta alle competenze trasversali che gli studenti devono raggiungere e si attiva attraverso progetti di amplimento dell'offerta formativa che favoriscono l'acquisizione delle competenze sociali e civiche. Tutti i progetti attivati sono in coerenza con le competenze stabilite nei dipartimenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I contenuti da inserire nel curriculo verticale di fatto sono ampiamente sviluppati e affrontati in sede di dipartimento e nei consigli di classe. Tuttavia occorrerebbe la formulazione di un documento di sintesi che faccia da testo unico e da riferimento per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti nel nostro istituto, in modo da rendere il lavoro del singolo docente o delle commissioni più efficace. Rispetto a quanto detto, elmenti di criticità riscontrati nel corso dell'anno scolastico sono stati: 1. difficoltà nel reperire informazioni da parte della commissione che si occupa dei passaggi degli studenti e della valutazione dei crediti formativi. Visti i numerosi passaggi che avvengono da altri istituti al nostro e dai corsi Professionali Statali ai corsi IeFP e viceversa, considerando che i docenti della commissione passaggi non fanno parte di tutti i consigli di classe e dei dipartimenti istituiti a scuola risulta a volte difficile reperire celermente le informazioni necessarie. 2. Il lavoro di progettazione e di attuazione delle strategie didattiche a volte risulta critico non solo per i docenti di ruolo ma soprattutto per i docenti supplenti che arrivano per la prima volta nel nostro Istituto. La realizzazione di un documento di sintesi relativo al curriculo renderebbe migliore la circolarità delle informazioni e più efficace il lavoro di tutti i docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 0 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 34,7 Alto grado di presenza 66,7 42,1

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 16,7 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 50 36,9 Alto grado di presenza 33,3 36,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LOIS001003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,1

83,7

Si

100

88,4

72,9

Si

100

69,4

63,8

Si

100

95

92,9

Si

66,7

53,7

45,2

Si

100

86,8

88,7

Si

66,7

55,4

62,3

Si

66,7

38,8

48,4

No

0

14

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LOIS001003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,3

87,7

85,3

Si

83,3

87,7

71,7

Si

83,3

67,7

65,2

Si

83,3

94,4

94,6

Si

33,3

51,8

45,8

Si

83,3

85,6

89,5

Si

66,7

50,3

58,9

Si

50

37,9

48,8

No

0

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene attraverso le seguenti strutture di riferimento: 1. dipartimenti disciplinari 2. riunioni per ambiti disciplinari e classi parallele 3. consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se consideriamo che uno dei principali obiettivi della scuola è quello di migliorare sempre di più il prodotto scolastico inteso come livello di apprendimento delle competenze disciplinari e trasversali degli studenti, il lavoro effettuato dagli organi preposti alla progettazione didattica richiede una maggiore sinergia nell'ottica di un miglioramento continuo della progettazione in un processo a spirale.

Facendo riferimento alle indicazioni ministeriali i dipartimenti elaborano le competenze disciplinari e trasversali che gli studenti devono raggiungere e i criteri di valutazione. Nelle riunioni per ambiti disciplinari e per classi parallele vengono stabilite le competenze e le griglie di misurazione degli apprendimenti per permettere agli studenti di tendere al raggiungimento di obiettivi comuni. I consigli di classe sono gli organi che, conoscendo la situazione reale nelle classi, controllano l'applicabilità di quanto stabilito in sede di dipartimento e se necessario ne dispongono opportune modifiche o integrazioni. Sono previste durante l'anno scolastico diverse riunioni per ambiti disciplinari e per dipartimento dove viene effettuata una revisione della progettazione didattica sulla base delle indicazioni fornite dai consigli di classe. Il processo avviene come una sorta di controllo ciclico retroazionato.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 28,1 Prove svolte in 1 o 2 66,7 24 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 47,9 discipline

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 28,2

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

33,3

20,5

15,6

0

51,3

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 63,6 Prove svolte in 1 o 2 33,3 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 24,8 discipline

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 83,3 58,5

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

20

12,7

16,7

21,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 54,5 Prove svolte in 1 o 2 33,3 15,7 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 66,7 29,8 discipline

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

33,3

20,5

13,8

16,7

25,1

23,6

Situazione della scuola: LOIS001003

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze disciplinari e trasversali utilizzando criteri di valutazione comune per ambiti disciplinari. Le griglie di valutazione vengono stabilite nelle riunioni per materie ed ogni consiglio di classe le applica e le adatta nell'azione didattica. Le prove strutturate vengono costruite partendo dagli obiettivi che gli studenti devono raggiungere la cui correzione viene effettuata con griglie di valutazione opportunamente predisposte e condivise. La valutazione in ingresso e formativa ha lo scopo di pianificare e/o rimodulare l'azione didattica dopo aver acquisito il feedback dagli studenti sui prerequisiti o sull'apprendimento di segmenti di contenuti. Nel processo di apprendimento dopo aver acquisito la valutazione degli studenti la scuola organizza interventi didattici specifici quali recuperi in itinere, sportelli didattici e corsi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe incrementare il tempo da dedicare alla progettazione didattica condivisa. Ciò consentirebbe di progettare e condividere ambienti di apprendimento autentici e rubriche di valutazione, attualmente non ancora in uso nella nostra scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In linea di massima, il lavoro finora svolto ha consentito di raggiungere livelli soddisfacenti, se non altro come impostazione. Considerata la buona propensione del personale docente al lavoro di squadra e alla condivisione di problemi ed opportunitĂ , si ritiene che il percorso possa ulteriormente svilupparsi verso una sempre migliore applicazione delle pratiche progettuali.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 61,2 Orario ridotto 0 10,7 Orario flessibile 0 28,1

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LOIS001003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 62,6 Orario ridotto 16,7 10,8 Orario flessibile 0 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LOIS001003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIS001003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

81,8

89,1

Si

66,7

47,9

36,5

No

0,0

1,7

3,8

No

0,0

9,9

11,0

No

0,0

9,1

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LOIS001003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIS001003 modalità) modalità) modalità) Si

66,7

94,4

93,7

Si

66,7

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

50,0

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


SNV - Scuola: LOIS001003 prodotto il :29/09/2015 21:31:05

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LOIS001003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIS001003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

86

84,5

Si

100

94,2

83,7

No

0

1,7

5,2

No

0

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LOIS001003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIS001003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

93,8

91,4

Si

83,3

89,7

83,4

No

0

3,1

4,4

No

16,7

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura con attenzione gli spazi laboratoriali in quanto le attività laboratoriali sono elemento imprescindibile per tutti gli indirizzi, sia tecnici sia professionali. Vengono garantiti sicurezza, assistenza, manutenzione, presenza di personale esperto e qualificato,regolamenti e procedure. A tutti gli studenti è garantito l'uso dei laboratori e l'organizzazione oraria tiene conto di tutte le esigenze in tal senso, con particolare attenzione ai BES. La scuola mette a disposizione vari supporti didattici (biblioteca, strumenti informatici, piattaforme didattiche...) sia per il lavoro in classe sia per le attività domestiche. La durata delle lezioni garantisce il tempo per lo svolgimento di tutte le attività e l'orario settimanale è organizzato in modo da distribuire uniformemente gli impegni e da consentire agli studenti di accedere anche alle eventuali attività extracurricolari.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i laboratori sono ugualmente aggiornati in termini di attrezzature e non tutti gli spazi utilizzati sono pienamente funzionali. In particolare, si rileva presso l'istituto Merli la totale assenza del laboratorio di cucina e della palestra. Si rimedia a questa carenza utilizzando, mediante convenzioni stipulate dalla provincia, strutture di altri enti. Ciò comporta comunque difficoltà organizzative, per esempio nella formulazione dell'orario e nella gestione del trasporto degli studenti, che ha una notevole incidenza in termini economici e fi dispendio di tempo. L'istituto Merli, in generale, presenta carenza di spazi e notevoli limiti strutturali, oltre che di ubicazione. Alcuni dei supporti didattici disponibili sono sottoutilizzati a causa della situazione socio-economica degli studenti (per esempio l'impossibilità di accedere a Internet da casa comporta il mancato utilizzo delle piattaforme e delle classi virtuali).


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti i docenti utilizzano abitualmente strumenti con LIM e tablet nella pratica didattica quotidiana. La scuola ha aderito al progetto "Generazione Web" non solo utilizzando i finanziamenti per acquistare dispositivi individuali e potenziare la rete, ma anche partecipando a varie iniziative di formazione e aggiornamento per docenti. Inoltre, anche a causa della massiccia presenza di studenti BES, specialmente negli istituti professionali, sono state sviluppate e condivise metodologie didattiche che puntano molto sulla individualizzazione e personalizzazione dei percorsi. Molti docenti elaborano specifici materiali in vario formato e stimolano gli studenti a sfruttare le molteplici risorse disponibili in rete. La condivisione delle pratiche è buona sia a livello di consigli di classe, sia a livello dipartimentale, sia, infine, a livello di collegio docenti. In generale, le esperienze sono ben documentate e quindi trasferibili.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono disponibili ad integrare la didattica tradizionale con pratiche piĂš innovative; inoltre in alcune classi determinate tipologie di attivitĂ si scontrano con difficoltĂ organizzative e disciplinari. Alcuni aspetti strutturali e logistici limitano pesantemente le sperimentazioni didattiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LOIS001003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % n.d. n.d. 33 42,6 44,9 33 23,8 28,7 33 33,6 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LOIS001003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % n.d. n.d. 33 58,7 53,1 25 27,9 36,7 42 31,7 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LOIS001003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,4 41,8 43,5 Azioni costruttive 33 29,2 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 33 31,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIS001003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,7 44,7 47,3 Azioni costruttive 25 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 38 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LOIS001003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 %

Riferimento Nazionale %

23,98

7,1

4,9

4,2

16,79

4,8

3,5

3,4

8,76

2,5

2,2

2,3

1,89

1

1,7

1,8

0

0,1

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LOIS001003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 49,42

27,1

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LOIS001003

Indirizzo Istituto Professionale

LODI LOMBARDIA ITALIA

LOIS001003 LODI LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

136,9

154,3

124,7

101,1

104,1 95,4 171,3

106,4 92,2 153,4

118,3 96,5 149,3

108,3 106,3 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 60,4 41,6 55,5 90,6 84,8 90,9 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 79,7 100,0 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni educative sul rispetto e la condivisione delle regole sono integrate nella pratica didattica quotidiana e sono anche al centro di interventi e progetti specifici (per esempio, incontri con esperti, lettura dei quotidiani in classe, adesione alla rete per la promozione della legalità). Gli studenti vengono responsabilizzati nella loro vita scolastica rispetto a numerosi aspetti, quali la puntualità, l'assolvimento di compiti e incarichi, l'utilizzo di strumenti e materiali messi a disposizione dalla scuola, il rispetto delle norme di sicurezza (vengono attivati anche specifici corsi), l'assunzione di un ruolo partecipe e propositivo nella vita di classe e nella realizzazione di progetti con rilevanza esterna. Gli studenti vengono coinvolti nelle attività di orientamento e di accoglienza dei nuovi compagni e in progetti di peer education. Le attività di stage e di alternanza scuola lavoro sono un'ottima palestra per lo sviluppo delle competenze sociali. La scuola fa un frequente ricorso alle sospensioni disciplinari, a volte in modalità "educativa" (svolgimento di attività sociali) con una ricaduta tendenzialmente buona sui soggetti coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli istituti professionali i problemi disciplinari sono diffusi e spesso gravano pesantemente sulla situazione didattica e relazionale di alcune classi. Il ricorso frequente alle sospensioni si pone nell'ottica non solo di sanzionare violazioni dei regolamenti e comportamenti scorretti, ma anche della necessità di garantire e tutelare il diritto all'apprendimento degli altri studenti. Le numerose entrate in ritardo vanno in buona parte ricondotte alla situazione di pendolarismo che caratterizza numerosi studenti e, per quanto riguarda l'istituto Merli, all'ubicazione della scuola. Per far fronte ad alcune situazioni è auspicabile una maggiore collaborazione fra la scuola, le famiglie, i servizi sociali e le altre agenzie educative del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le questioni disciplinari incidono in maniera piuttosto rilevante sugli aspetti didattici e relazionali in alcune classi degli istituti professionali. Occorrono ulteriori strategie per incentivare la condivisione e il rispetto delle regole anche in sinergia con le famiglie e con realtà esterne alla scuola. Le attività laboratoriali sono parzialmente limitate da problematiche strutturali per lo più non risolvibili nel breve periodo. Tuttavia la situazione relazionale all'interno della scuola è più che accettabile e le attività didattiche vengono svolte in maniera regolare e completa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LOIS001003

0

14,8

22,2

90

65,4

63,9

10

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un’alta percentuale di alunni con disabilità o DSA frequenta l’IPAA E. Merli (25%). PEI, PDP sono condivisi e monitorati dai Consigli di Classe. I docenti usano metodologie per favorire inclusione e promuovere successo formativo (lavori a piccolo gruppo, didattica laboratoriale e multimediale, apprendimento cooperativo, tutoring). Educatori organizzano laboratori a classi aperte su autonomie personali e sociali, competenze affettive-relazionali e didattiche. Studenti con programmazione differenziata partecipano ai laboratori a classi aperte. L’IPSIA Ambrosoli ha molti studenti stranieri eterogenei per nazionalità e livello di conoscenza della lingua italiana: totale non conoscenza della L2, conoscenza della L2 frammentaria e legata alle necessità della vita quotidiana, limitate competenze lessicali grammaticali e sintattiche, difficoltà nello studio delle discipline e di inserimento. Sono attivati corsi di alfabetizzazione e il Progetto “Consolidiamo le nostre conoscenze” con l’obiettivo di favorire il benessere degli studenti, aiutarli a conoscere meglio la L2, creare un legame con la scuola, offrire una figura di riferimento nella scuola. Il progetto “Si avvicina una festa… scambiamoci i sapori” favorisce interculturalità, conoscenza reciproca e integrazione fra diverse culture attraverso la preparazione di specialità culinarie dei paesi d’origine degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti curricolari partecipano attivamente alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati anche se poi la maggior parte di loro si impegna al raggiungimento degli obiettivi definiti. Inoltre, una bassa percentuale di docenti curricolari partecipa ai corsi di aggiornamento sulle tematiche relative ai Bisogni Educativi Speciali. Nella sede dell’IPAA E. Merli di Lodi circa la metà degli insegnanti di sostegno in servizio è a tempo determinato, per cui tutti gli anni si verifica il turnover di questi docenti. Questa mancanza di stabilità ha ricadute negative, in quanto non consente di attuare sempre la continuità educativa e didattica con gli alunni con disabilità. Insufficienti sono gli spazi disponibili per attività individualizzate e a piccolo gruppo presso la sede dell’IPAA E. Merli di Lodi, che già deve attuare una rotazione delle classi per garantire il regolare svolgimento delle lezioni curricolari.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LORA001013 LORI00101P LOTD001019 Totale Istituto LODI LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 7,9 9,0 6,9

0 0 0 0 69,5 71,7 63,2


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pagina 58

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LOIS001003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

66,7

62,8

59,8

No

33,3

14

13,3

Si Si No Si

33,3 66,7 66,7 66,7

62,8 72,7 22,3 61,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

33,3

29,8

20,6

Si

66,7

27,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LOIS001003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

33,3

53,8

57

No

33,3

13,8

13

Si Si No Si

50 83,3 0 33,3

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

33,3

29,7

23,3

Si

66,7

28,7

22,6


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pagina 59

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LOIS001003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

37,2

38,8

No

0

10,7

10,2

Si

33,3

38

40,2

No

33,3

63,6

68,3

Si

33,3

38,8

38,1

Si

100

65,3

59,7

Si

66,7

74,4

80,5

No

0

14

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LOIS001003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

33,8

38

No

16,7

9,7

10,6

Si

83,3

50,8

49,3

Si

83,3

86,7

81,8

Si

33,3

35,9

40,3

Si

66,7

67,2

64,3

Si

66,7

85,6

87,2

No

0

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Un obiettivo è abbassare il tasso di dispersione scolastica. I docenti si impegnano con recuperi in itinere, al termine del primo trimestre con rimodulazione didattica per il recupero curricolare in tutte le discipline e nel secondo pentamestre con corsi di recupero in orario extrascolastico. Sono pianificate attività di recupero di lingua italiana per gli studenti stranieri. I docenti di sostegno svolgono attività a piccolo gruppo fuori dalla classe per favorire l’integrazione degli alunni disabili e il recupero didattico degli alunni in difficoltà. I Consigli di Classe effettuano regolarmente il monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori lacune. Con il Progetto “Aiutiamoci a studiare” i ragazzi con buone valutazioni si offrono come supporto per ragazzi in difficoltà nello studio affinché possano recuperare le lacune. E’ presente uno sportello d’ascolto gestito da una psicologa che offre uno spazio di ascolto non giudicante e prossimo agli studenti. La psicologa attiva momenti di dialogo anche con la funzione strumentale BES per pianificare eventuali interventi individualizzati di recupero didattico o atti a rimotivare gli alunni all’apprendimento. Alcuni progetti favoriscono il potenziamento di competenze tecnico-professionali e particolari attitudini disciplinari manifestate dagli studenti. Queste attività sono connesse principalmente alle discipline tecnico-pratiche e incrementano competenze spendibili nel mondo del lavoro.

pagina 60

Le risorse finanziarie a disposizione non riescono a soddisfare sempre tutti i bisogni che per il nostro Istituto sono molto complessi da un punto di vista sia quantitativo che qualitativo. Infatti, la maggior parte degli studenti che frequentano la nostra scuola è caratterizzata da una incostante motivazione allo studio e da una limitata scolarizzazione; dal possesso di incerte capacità di base nelle materie più spiccatamente teoriche generalmente compensate da un interesse e da una maggiore predisposizione per le discipline tecnico-professionali; dalla parziale inadeguatezza di stimoli culturali significativi presenti nell'ambiente sociale di provenienza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto cura l’inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali, valorizza le differenze culturali e adegua l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le principali linee d'intervento sono definite nei seguenti ambiti: - scelte formative: stage in entrata, attività di accoglienza, continuità educativa, orientamento in uscita; - scelte pedagogiche e didattiche: insegnanti di sostegno, educatori, raccordo con Strutture Sanitarie ed Enti Locali, documenti fondamentali, misure dispensative e strumenti compensativi, disposizioni in materia di valutazione; - scelte organizzative: funzione strumentale BES, referente BES in ogni plesso, GLHI, GLHO. Anche se l’Istituto vanta anni di esperienza nel campo dell’inclusione, è sempre auspicabile l’attivazione di ulteriori opportunità formative per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali al fine di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Inoltre, tutti i diversi soggetti coinvolti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, specialisti) dovrebbero partecipare attivamente al progetto formativo di ciascun alunno, ma non sempre questo accade per svariati motivi. Talvolta, data la complessità dei casi, non si riescono a mettere in atto tutte le strategie consone per evitare l’abbandono o l’insuccesso scolastico anche se il raggiungimento degli obiettivi dei PEI e dei PDP è monitorato dai Consigli di Classe. Nel complesso gli interventi risultano efficaci per la maggioranza degli studenti con Bisogni Educativi Speciali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIS001003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

20

29,9

40,4

No

10

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

Si

100

69,8

65,9

Si

60

43

41,5

Si

60

39,8

32,3

Si

20

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola intraprende attività che garantiscono la continuità educativa dei percorsi scolastici. Si attuano scambi di informazioni (utili per la formazione delle classi) con alcuni insegnanti della Scuole Secondarie di Primo Grado vicine all’Istituto. Studenti della Secondaria di Primo Grado visitano la scuola in occasione delle Giornate Aperte, effettuano stage nei laboratori dell’indirizzo scelto. Le attività sono rivolte a tutti gli studenti in entrata, in particolare agli studenti BES. La docente funzione strumentale BES pianifica stage per alunni disabili che vengono accompagnati dai genitori o dall’insegnante di sostegno con i quali compila la “Scheda rilevazione dati allievi H in stage” per acquisire il profilo dell’alunno in entrata. Per alcuni studenti disabili o con particolari situazioni si organizza a giugno un incontro di rete con le figure di riferimento (neuropsichiatra, assistente sociale, educatore). La Commissione Formazione Classi Prime esamina i fascicoli personali pervenuti entro settembre. Alcuni Dirigenti Scolastici delle Scuole Secondarie di Primo Grado della provincia di Lodi inviano una scheda sintetica di presentazione di alunni BES o che comunque necessitano di particolare attenzione. Prima dell’avvio dell’anno scolastico i docenti referenti BES dei tre plessi presentano ai vari Consigli di Classe gli alunni BES in entrata.

Talvolta gli interventi attuati per garantire la continuità educativa e un sereno inserimento non sono sufficienti per motivazioni esterne all’Istituto stesso: -I nostri alunni provengono sia dalla provincia di Lodi sia da provincie limitrofe. In quest’ultimo caso gli scambi con gli insegnanti delle Scuole Secondarie di Primo Grado sono rari. -Al momento della formazione delle classi prime non tutti i fascicoli personali sono in possesso della scuola, pertanto non tutte le situazioni problematiche sono conosciute prima dell’avvio dell’anno scolastico. -Non tutte le Scuole Secondarie di Primo Grado inviano la scheda sintetica per segnalare gli studenti BES (con certificazione o riconosciuti dai Consigli di Classe) o comunque che necessitano di particolare attenzione. -Spesso si iscrivono alunni le cui famiglie non segnalano le serie problematiche comportamentali o le lievi disabilità di cui soffre il figlio. Ciò comporta un grosso disagio e talvolta anche relazioni difficili con le famiglie che non accettano le difficoltà del figlio e non si affidano agli specialisti (neuropsichiatri, psicologi).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LOIS001003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIS001003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

49,7

48,3

Si

80

72,4

61,2

No

60

45,1

41,4

Si

100

95,3

96,3

Si

70

34,9

28,4

Si

70

49,4

56

Si

90

83,1

82,4

Si

30

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola organizza percorsi di orientamento verso l’università in uscita soprattutto all’Istituto Tecnico ITCG Calamandrei di Codogno dove la percentuale di alunni che proseguono gli studi è più alta. Infatti la quasi totalità degli alunni degli Istituti Professionali (IPSIA Ambrosoli e IPAA E. Merli) cerca un lavoro al termine per percorso scolastico. Per supportare questi alunni la Scuola ha aderito al Progetto Regionale Fixo (una banca dati on line che raccoglie i curriculum vitae degli alunni), a Garanzia Giovani, al Progetto Placement “About Tourism” (servizio on line di cerco-offro lavoro del settore turistico ed enogastronomico), a un Progetto promosso dalla Provincia in collaborazione con il Cesvip (supporta le famiglie di alunni disabili nelle pratiche burocratiche per inserimento lavorativo protetto e pianifica stage curricolari in collaborazione con la Scuola). Grazie alle strette relazioni con associazioni di categoria e professionali e anche con il supporto del Comitato tecnico scientifico si cerca di offrire agli studenti momenti di confronto con esperti di orientamento ed esponenti di varie categorie professionali. Per quanto riguarda gli alunni disabili, la docente funzione strumentale BES fornisce alle famiglie informazioni circa le opportunità della legge 68//99, i servizi offerti dal territorio, le modalità per accedere ai Centri Diurni, alcune pratiche burocratiche (come l’invalidità, l’amministratore di sostegno).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale la nostra utenza è poco motivata a successivi percorsi scolastici e universitari, pertanto alcune attività proposte in passato all’IPSIA Ambrosoli e all’IPAA E. Merli sono state interrotte. Risulta anche difficile coinvolgere le famiglie e monitorare gli alunni una volta ultimati gli studi. Infatti, al momento l'Istituto non ha un sistema di monitoraggio delle attività degli studenti che hanno concluso il loro percorso di studi. Risultano ancora poco conosciute e di conseguenza poco sfruttate le opportunità offerte dagli ITS e dagli IFTS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono sufficientemente organizzate. Laddove necessario l’Istituto pianifica attività per accompagnare gli alunni nel passaggio di scuola. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono particolarmente efficaci per quel che concerne gli alunni con certificazione (disabili, DSA, DES) e gli alunni stranieri. L'istituto attua una seri di attività di orientamento interno per sostenere, dove necessario, i passaggi fra i diversi indirizzi: colloqui, corsi di recupero, corsi intensivi di riallineamento. La scuola realizza attività di orientamento in uscita verso corsi post-diploma o universitari soprattutto per gli alunni delle classi quinte dell’Istituto Tecnico. Per gli alunni degli Istituti professionali le attività di orientamento alle realtà produttive del territorio sono scarse in questo momento soprattutto a causa della crisi economica; tuttavia, grazie alle attività di alternanza scuola lavoro, gli studenti sperimentano precocemente il contatto con la dimensione professionale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite in maniera abbastanza chiara, ma risultano evidenti anche dalle modalità con cui la scuola stessa opera in termini di scelte didattiche e di valorizzazione di esperienze quali l'alternanza scuola lavoro. All'interno della comunità scolastica le priorità sono generalmente condivise, nonostante spesso occorra ragionare partendo da presupposti differenti per i diversi indirizzi di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In varie circostanze, soprattutto nel corso delle attività di orientamento in entrata, risulta evidente che per molte famiglie la scelta di un percorso di studi di tipo professionale è da considerarsi residuale e tenenzialmente riservata solo ed unicamente a studenti dotati di scarse abilità. Sugli istituti professionali grava anche un pregiudizio di contesto che induce le famiglie a ritenere che l'iscrizione presso tali percorsi possa comportare un maggiore rischio di esposizione a pericoli e influenze negative. L'istituto non ha ancora elaborato una strategia comunicativa sufficientemente efficace per dare di sé un'immagine positiva e per consolidare sul territorio una corretta percezione del tipo di lavoro svolto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e la progettazione avvengono a più livelli (livello generale di istituto, livelli differenziati per gli indirizzi, livelli specifici per i singoli progetti) e coinvolgono in maniera diversificata e articolata il personale. Il monitoraggio delle azioni intraprese e degli obiettivi raggiunti avviene in vari momenti con modalità che vanno dal confronto informale alla rendicontazione dettagliata. Quest'anno è stato adottato un monitoraggio intermedio per i progetti strutturato come questionario su Google Drive. Tale procedura ha consentito di raccogliere in maniera rapida e efficace una serie di informazioni e di imput.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione degli obiettivi può sicuramente essere meglio strutturata, così come dovrebbero essere introdotte ulteriori modalità di verifica e di monitoraggio delle varie attività svolte. Soprattutto però è necessario trovare le moalità per utilizzare efficacemente i dati del monitoraggio.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30 17,1 Tra 500 e 700 € 60 35,1 Tra 700 e 1000 € 10 33,6 Più di 1000 € 0 14,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LOIS001003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 %

Riferimento Nazionale %

65,00

72,6

75,4

72,8

35,00

27,4

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LOIS001003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 88,89

71,88

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LOIS001003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 100,00

92,77

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LOIS001003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 %

23,44

24,17

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LOIS001003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 29,41

33,98

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 Collegio dei docenti Si 90 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 20 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 10 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 Si 80 59,3 Si 80 74,4 No 0 0,3 No 20 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

0

12,5

11,4

No

10

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 Collegio dei docenti No 40 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 60 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 No 30 49,7 No 0 0,6 No 10 19,2 No 0 3,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,6

2,6

Si

90

79,7

77,1

No

20

18,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 Collegio dei docenti Si 100 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 30 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 Collegio dei docenti Si 100 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 50 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 0 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 10 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 80 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 90 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 10 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 Collegio dei docenti Si 40 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 10 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 10 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LOIS001003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 Collegio dei docenti No 90 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 30 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 10 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LOIS001003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 53 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 13 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 24,9 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 54 36,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:LOIS001003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIS001003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

35,5

23,6

23,8

n.d.

12,8

7,6

5,7

n.d.

55,9

38,6

38,5

n.d.

1,7

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti e delle responsabilità fra i docenti con incarichi è in generale chiara e formalizzata. Dai dati disponibili, risulta evidente che la partecipazione alle attività e il coinvolgimento nei progetti sono diffusi; questo determina il fatto che una più alta percentuale di docenti percepisce compensi accessori e che quindi le cifre percepite sono inferiori rispetto alle medie di riferimento. Gli incarichi e le responsabilità vengono attribuiti cercando di valorizzare le competenze specifiche e di andare incontro agli interessi manifestati dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di più sedi distanti fra loro e organizzate ciascuna in maniera differente sulla base di specifiche esigenze rende necessaria la presenza di più di un referente per sede; questo provoca in qualche circostanza qualche sovrapposizione circa le aree di competenza. Qualche problema si rileva fra il personale ATA, non tanto per l'attribuzione degli incarichi, che è estremamente chiara, quanto per il ruolo svolto dal personale ATA nei progetti elaborati e realizzati a cura dei docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LOIS001003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIS001003 13

17

17,14

Riferimento Nazionale 14


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pagina 79


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pagina 80

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LOIS001003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIS001003 837,08

11963,7

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LOIS001003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIS001003 15,13

185,4

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LOIS001003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 6,91

22,64

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LOIS001003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIS001003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,9

9,5

0

0

5,2

9,5

0

10

7,3

14,5

1

20

31,4

31,5

0

50

43,3

37,9

0

30

35,5

21,8

0

20

19,8

16,6

1

60

23,8

17,6

0

10

9,9

9,2

0

30

41,3

35,6

0 1

10 40

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LOIS001003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIS001003 3,67

3,5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LOIS001003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 47,43

38,6

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LOIS001003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LOIS001003 Perche' forma gli adolescenti su tematiche connesse al disagio e su comportamenti che danneggiano la salute. Accresce l'autostima e facilita la socializzazione. Migliora l'inserimento della scuola nel tessuto socio economico territoriale. La scuola diviene centro di scambio e condivisione di saperi ed esperienze anche in vista dell'inserimento lavorativo. Progetto rivolto ad alunni stranieri per far loro conseguire le competenze linguistiche di base e consentire quindi un pieno inserimento.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30 27,3 Basso coinvolgimento 10 16 Alto coinvolgimento 60 56,7

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei progetti realizzati presenta un buon grado di coerenza rispetto alle scelte educative e agli obiettivi della scuola, con particolare riferimento ai progetti che consentono la realizzazione di esperienze professionalizzanti e di sviluppo delle competenze chiave. La maggior parte delle risorse è investita in progetti particolarmente significativi per la scuola nel suo complesso. In generale, il coinvoglimento degli studenti e la ricaduta dei progetti sono valutabili positivamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di frammentazione dei progetti (che risulta maggiore rispetto alle medie di riferimento) va letto tenendo conto che la complessitĂ dell'istituto con la compresenza di indirizzi di studio estremamente differenziati determina necessariamente l'attivazione di un maggior numero di progetti per andare incontro ad esigenze diverse. La frammentazione dovrebbe comunque essere limitata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il monitoraggio, il controllo, la definizione delle scelte progettuali sono elementi passibili di miglioramento. La condivisione delle responsabilitĂ e la coerenza delle scelte rispetto alla mission sono a un buon livello.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LOIS001003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIS001003 2

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LOIS001003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIS001003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10 0

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

20

17,2

17,3

0

10

7

7

0

20

30,2

26,3

1

50

48

39

0

0

10,8

12,5

0

0

2,6

1,2

0 0

0 0

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LOIS001003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 20,83

15,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LOIS001003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIS001003 12,50

34,6

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LOIS001003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIS001003 0,14

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prende cura delle esigenze di formazione e aggiornamento dei docenti sia in termini di approfondimenti disciplinari specifici, sia su tematiche di interesse generale (BES, tecnologie, didattica per competenze...) sia infine in merito allo sviluppo di competenze di carattere comunicativo (formazione linguistica). La qualità delle iniziative proposte è mediamente buona e la scuola si è attivata per aderire a progetti e proposte anche di portata internazionale (per esempio il progetto Erasmus Plus). Le ricadute sull'attività didattica sono positive non solo in termini di accrescimento delle competenze e di miglioraqmento delle proposte in senso quantitativo e qualitativo, ma anche per quanto riguarda aspetti come la motivazione e l'autostima dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un certo numero di docenti non ha mai preso parte e nessuna iniziativa formativa e di aggiornamento e non ha mai manifestato esigenze o presentato richieste in tal senso. Le esigenze di formazione e aggiornamento del personale ATA non sono adeguatamente monitorate.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie (anche se non ancora in maniera sistematica) le competenze del personale docente (attestati di partecipazione, certificazioni, cv). Le informazioni raccolte servono per una migliore distribuzione degli incarichi e delle responsabilità e anche per favorire il coinvolgimento dei docenti nelle attività e nei progetti più corrispondenti al loro profilo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre attivare la raccolta delle esperienze del personale ATA ed utilizzare le informazioni per una maggiore valorizzazione del personale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIS001003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIS001003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

70

40,4

46,3

No

40

20,9

27,3

No

20

21,5

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

100 100 90 100 50 60 70 100

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 20 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 80 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIS001003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIS001003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,5

3,5

6,6

0

6,8

2,7

4,4

0

5,2

2,2

2,9

19 24 19 8 0 0 3 27

11,8 12,4 11,7 8,3 11 6,6 4,5 16,2

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di gruppo è ritenuto esperienza fondamentale e La condivisione non è sempre diffusa e otttimale; la scuola sta imprescindibile, oltre che importante momento di scambio e di progettando ulteriori modalità di comunicazione interna basate arricchimento. Le attività in team sono incentivate e variamente sull'uso delle tecnologie informatiche. organizzate e in linea di massima producono risultati apprezzabili. Fra i prodotti realizzati da gruppi di lavoro si annoverano: materiali, strumenti e risorse per la didattica; linee guida; codificazione di procedure; progetti e proposte. La scuola mette a dispozsizione spazi (fisici e virtuali) e strumenti per la condivisione, il confronto e lo scambio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valorizzazione delle risose umane è a un buon livello. Tutti i docenti vengono costantemente informati delle varie iniziative di formazione ed aggiornamento promosse sia a livello di istituto, sia a livello di rete di scuole, sia per iniziativa ministeriale o da parte di associazioni, enti ed università . Occorre lavorare meglio, in questo senso, per il personale ATA, eventualmente promuovendo iniziative di formazione relative ad esigenze specifiche. Gli incarichi vengono assegnati tenendo conto degli interessi prsonali e delle competenze possedute.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 40 60 0

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 22,7 Bassa apertura 0 12 Media apertura 10 17,7 Alta apertura 70 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LOIS001003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIS001003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

60 60

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

30

20,9

19,2

0 0 2

10 10 60

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LOIS001003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIS001003 per motivo) per motivo) 0

30

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

20

43,3

23,7

3

90

78,5

73,6

0

10

8,7

10,5

1

40

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LOIS001003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIS001003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

20 30

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

80

64

45,5

1

50

29,1

25,8

0

0

11,9

12,4

0

40

24,4

20,5

0

10

25,6

22,5

0

30

23

14,3

0 0

10 30

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 20 9,6 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LOIS001003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 Si 60 43,3 Si 80 61,9 Si 40 15,1 Si 50 41 Si 90 64 Si 70 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

90

61,6

56,9

Si

100

59

60

Si

60

42,7

42,7

Si No

70 30

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LOIS001003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LOIS001003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

90

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LOIS001003 LODI LOMBARDIA ITALIA

NO 15,0 8,0 10,0

X 84,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 9 Numero di convenzioni 10 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 30 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 40 41

Situazione della scuola: LOIS001003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LOIS001003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 41,18

24,4

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi e collaborazioni con varie realtà La complessità della gestione dei rapporti richiede una migliore (altre scuole, enti, associazioni, aziende...) per varie finalità, ma organizzazione con il coinvolgimento di un maggior numero di soprattutto per promuovere l'alternanza scuola lavoro e per figure interne alla scuola. sviluppare le prospettive professionali e occupazionali dei propri studenti. L'alternanza scuola lavoro costituisce un capitolo importantissimo nelle attività dell'Istituto e comporta un'organizzazione estremamente complessa che però dà risultati estremamente soddisfacenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LOIS001003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIS001003 % 3,83

15,5

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LOIS001003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 44,6 Medio - basso livello di 66,7 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LOIS001003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIS001003 109,22

94,8

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 10 18,7 Medio - alto coinvolgimento 80 65,5 Alto coinvolgimento 10 15,2

Situazione della scuola: LOIS001003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca costantemente i rapporto con le famiglie ed è aperta alle istanze dei genitori. Numerose sono le occasioni di incontro e confronto anche informale. La scuola sfrutta molteplici canali di comunicazione con le famiglie, fra cui il registro elettronico. I genitori che fanno parte del Consiglio di Istituto, i membri del comitato genitori e alcuni rappresentanti di classe sono molto collaborativi e attenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa percentuale di partecipazione delle famiglie è in buona misura collegata al contesto socio-economico e culturale di provenienza. In un certo numero di casi i rapporti devono essere tenuti con la presenza di tutori o rappresentanti dei servizi sociali o mediatori linguistici. Non sempre le comunicazioni della scuola sono efficaci. In alcuni casi i rapporti con le famiglie assumono connotazioni conflittuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I rapporti con il territorio sono buoni, ma questo aspetto deve essere meglio gestito anche in termini comunicativi e di immagine. Le esperienze di collaborazione con il territorio dovrebbero essere costantemente documentate anche ai fini della rendicontazione sociale. I rapporti con le famiglie e il coinvolgimento di queste ultime nella vita della scuola necessitano miglioramento, soprattutto per quanto concerne la realizzazione di momenti formativi e la costituzione di una sempre piĂš forte alleanza educativa nei confronti degli alunni. In particolare, occorre incrementare e potenziare le occasioni di incontro con le famiglie specialmente in alcuni momenti "forti" dell'anno scolastico (all'inizio, dopo le valutazioni trimestrali), specialmente per le classi del biennio. Le famiglie dovrebbero essere maggiormente coinvolte anche nei progetti, nella vita concreta della scuola, in attivitĂ di formazione ed incontri con esperti. Occorre inoltre potenziare la consapevolezza del ruolo dei rappresentanti di classe e di istituto, che possono divenire una risorsa strategica per la comunicazione e la condivisione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare iniziative di recupero e potenziamento nelle discipline di base, in particolare matematica e lingue straniere

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati di apprendimento e ridurre il numero di studenti non ammessi alla classe successiva o con giudizio sospeso

Competenze chiave e di cittadinanza

Incrementare la collaborazione con le famiglie e con associazioni ed enti; privilegiare le sospensioni educative e le attività sociali

Stimolare acquisizione di regole di convivenza e partecipazione sociale anche con attività di volontariato per diminuire le sospensioni disciplinari

Risultati a distanza

Creare con questionari somministrati ai diplomati e mediante altre forme di indagine un sistema di monitoraggio dei risultati a distanza

Realizzare una banca dati su sbocchi occupazionali e/o risultati universitari per ottenere feedback su esigenze del territorio e aspetti didattici

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La matematica e le lingue straniere sono le materie che, in tutti gli indirizzi dell'Istituto, maggiormente influiscono sui giudizi sospesi e sulla non ammissione all'anno successivo. Il miglioramento dei risultati di apprendimento deve pertanto focalizzarsi in particolare su queste discipline mediante attività di recupero, potenziamento, didattica personalizzata e individualizzata. La necessità di mantenere o ripristinare la disciplina in alcune classi degli indirizzi professionali determina un elevato numero di sospensioni che pare opportuno convertire, almeno in parte, in attività di tipo sociale, di volontariato o a beneficio della scuola stessa per ottenere risultati educativi migliori. In questo senso, risulta fondamentale un maggiore coinvolgimento delle famiglie. Il monitoraggio dei risultati a distanza, al momento assente nell'istituto, consentirebbe di disporre di informazioni utili per l'orientamento sia in ingresso sia in uscita, ma anche per valutare rimodulazioni didattiche e interventi di approfondimento specifici per meglio andare incontro alle effettive esigenze del territorio in termini occupazionali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire il curricolo verticale per tutte le discipline, a partire da matematica e lingue straniere.


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Ambiente di apprendimento

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Limitare, mediante interventi di prevenzione, il verificarsi di situazioni e comportamenti che determinano l'applicazione della sospensione

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Iniziare monitoraggio dei risultati in uscita con le classi quinte dell'a.s. 20152016. Elaborare questionario, scegliere modalità di somministrazione

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Garantire ai docenti opportunità di formazione e aggiornamento; creare un piano di formazione e aggiornamento per il personale ATA

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creare e/o intensificare i rapporti con enti e associazioni per lo svolgimento delle sospensioni educative Intensificare i rapporti con le famiglie mediante riunioni periodiche, comunicazioni ad hoc, coinvolgimento in progetti anche formativi

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il curricolo verticale rappresenta uno strumento fondamentale per perseguire lo scopo del miglioramento dei risultati di apprendimento e costituisce per i docenti una linea guida nella programmazione e progettazione delle attività didattiche. Inoltre, può divenire utile strumento anche per i passaggi fra diversi indirizzi. Il miglioramento della situazione disciplinare e relazionale all'interno delle classi può utilmente contribuire al miglioramento del processo di apprendimento, grazie ad un clima di maggiore serenità e ad un utilizzo più efficace del tempo. La collaborazione con enti e associazioni, ma soprattutto con le famiglie, può offrire maggiori opportunità educative. La formazione del personale docente e non docente, oltre a fornire conoscenze e sviluppare competenze, può rappresentare un elemento di motivazione e incremento dell'autostima e del senso di efficacia. L'avvio del monitoraggio dei risultati a distanza consentirà di avere ulteriori elementi di riflessione sia per l'elaborazione del curricolo sia per le attività di orientamento in ingresso e in uscita.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CODOGNO by Editoriale Nazionale - Issuu