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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC88400D I. C. NORD 2 BRESCIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC88400D BSEE88401G VA VB BSEE88402L VA VB BSEE88403N VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC88400D 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC88400D 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC88400D 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è generalmente alto come emerge dai dati esposti. Il livello di disoccupazione per i genitori delle classi campionate nelle prove standardizzate (II e V primaria, III secondaria) è del 0 %, situazione per altro diffusa anche nelle altre classi. Il contesto residenziale è di alto livello abitato in prevalenza da persone piuttosto benestanti. Lo status socio-economico alto permette ai genitori di supportare i figli in qualsiasi situazione di difficoltà sia per qualsiasi forma di arricchimento culturale. Nell’ultimo decennio all’utenza tradizionale si è aggiunta una bassa percentuale 12% di allievi stranieri comunitari ed extracomunitari sia di recente immigrazione sia di seconda immigrazione con una punta nel plesso Sauro. Sono presenti alcune famiglie seguite dai servizi sociali . Afferiscono all’istituto anche diversi alunni fuori bacino d’utenza (primaria 7,5%, secondaria 15,7%) questo è determinato parzialmente dal fatto che la scuola è ubicata in una zona dove è presente l’ospedale e l’università presso cui lavorano diversi genitori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se il livello socio-economico è alto, emergono alcune situazioni di criticità nei plessi di scuola primaria e secondaria del Villaggio Prealpino ( Sauro e Pirandello) dove si rileva la maggiore presenza di extracomunitari (17%) con famiglie con disagio socio-economico - linguistico in alcuni casi e di alunni in difficoltà con PDP (11%). La presenza significativa di alunni fuori bacino d’utenza ( 7,5% e 15,7%) non sempre consente di creare un legame significativo fra l’utenza e le realtà territoriali con cui la scuola collabora.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto è ubicato nella zona nord della città e comunque La collaborazione con le agenzie presenti sul territorio a volte abbastanza vicino al centro storico con cui è ben collegata dai risulta sovrabbondante e fa si che progetti e iniziative si mezzi pubblici compresa la recente metropolitana. In questo sovrappongono. territorio sono presenti biblioteche, agenzie culturali tra cui l’università di Brescia (medicina e chirurgia, ingegneria…), l’ospedale civile, uno dei primi presidi in Italia, e diverse scuole superiori. Presso alcuni degli enti sopramenzionati lavorano uno o ambedue i genitori di alcuni alunni. Sono anche operanti associazioni di volontariato, associazioni sportive, istituti di ricerca che a vario titolo collaborano con la scuola. La proficua collaborazione ha permesso di implementare la dotazione tecnologica a seguito di donazioni. Dalla rilevazione pubblicata dal Giornale di Brescia che fa riferimento alla dichiarazione dei redditi dei Bresciani, risulta che il reddito medio per abitante è di 20.445 euro , livello piuttosto elevato se paragonato a quello italiano (12.159 euro) .
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC88400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
20.036,00
54.756,00
5.810.159,00
704.594,00
0,00
6.589.545,00
Gestiti dalla scuola
4.614,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.614,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
35.054,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.054,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
57.209,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
57.209,00
27.773,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.773,00
117.911,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
117.911,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:BSIC88400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,8
85,0
10,3
0,0
96,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC88400D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola è buona; tutti gli edifici che caratterizzano l’istituto sono dotati , come la maggior parte delle scuole della provincia, delle certificazioni di sicurezza previste ( anche se non in modo totale). In quasi tutti gli edifici è presente un auditorium che viene utilizzato per incontri culturali o manifestazioni. Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta usufruendo delle piste ciclabili presenti nella zona. Le dotazioni multimediali e le relative infrastrutture sono distribuite in tutti i plessi e garantiscono la connettività a tutte le classi . Le famiglie attraverso il pagamento dei servizi mensa o di attività specifiche , visite d’istruzione o uscite didattiche, contribuiscono in modo significativo al funzionamento dell’istituto. L’ente locale (Comune) supporta la scuola con finanziamenti per acquisti o per realizzare progetti come ad esempio Vittoria Alata o Dall’accoglienza alla Cittadinanza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse assegnate alla scuola dal Miur costituiscono una quantità elevata, come emerge dalla ripartizione delle entrate di cui una percentuale elevatissima è destinata alle spese di personale. Le risorse, inoltre, destinate dal Ministero alla gestione diretta da parte della scuola , sono una quota irrilevante (0,1 %) pur dovendo quest’ultima sostenere spese per le opere di funzionamento obbligate quali quelle legate agli adempimenti di legge ( 81/08, Privacy), spese postali , di funzionamento vario , es aggiornamento software, sostituzione pc obsoleti) e implementazione delle dotazioni già in uso. In sostanza sono piuttosto scarse le risorse per mantenere, rinnovare e implementare le dotazioni
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC88400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC88400D 109 89,3 13 10,7 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC88400D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC88400D
35-44 %
N°
1
0,9
45-54 %
N°
13
11,9
55+ %
N°
47
43,1
Totale %
TOTALE
48
44,0
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC88400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC88400D 0,0 100,0 100,0
Istituto:BSIC88400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC88400D 32,1 67,9 100,0
Istituto:BSIC88400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC88400D 72,7 27,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC88400D - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC88400D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 6,7 49 47,1 10 9,6 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
36,5
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC88400D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale docente stabile è elevata (89,3%) rispetto alla media provinciale,regionale e nazionale. L’età si attesta prevalentemente sulle fasce più alte a garanzia di competenza didattica. Il Dirigente Scolastico è titolare effettivo; è stabile da oltre 5 anni ed ha consolidata esperienza, maturità e preparazione professionale. I docenti partecipano a corsi di aggiornamento o di formazione accreditati presso agenzie culturali o associazioni operanti sul territorio o proposti dall’assessorato alla cultura. Nell’Istituto Comprensivo è presente alla secondaria Virgilio, un corso ad indirizzo musicale e quindi un organico specializzato che favorisce una discreta diffusione della cultura musicale; nel corrente anno scolastico un’insegnante della secondaria ha conseguito un master in informatica presso il Politecnico di Milano. Il tasso di assenza del personale non ha valori particolarmente elevati perché varia dal 5% al 9%. . Una discreta percentuale del personale sia ATA sia Docente possiede la formazione di base prevista dalle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale (89,3%) di docenti presenti con età vicina alla fine carriera , determina una scarsa propensione al cambiamento. Nonostante le fasce di età più presenti siano quelle più elevate , la % di insegnanti presenti nella scuola da oltre 6 anni è inferiore rispetto alle altre scuole ; il ricambio è spesso dovuto proprio alla conclusione della carriera. Pochi docenti sono dotati di certificazioni specifiche come quelle linguistiche (per l’insegnamento dell’inglese nella primaria). La % di docenti laureati nella scuola primaria e infanzia è piuttosto bassa (rispettivamente 32% e 0%) Il personale amministrativo e ausiliario presenta una % di stabilità limitata (ogni anno oltre il 50% si rinnova). Il personale di nuova assunzione e a tempo determinato, cambiando ogni anno e talvolta anche più volte in un anno, necessita di supporto e formazione che devono continuamente essere reiterati, soprattutto per quanto concerne le pratiche amministrative. Pur rilevandosi un tasso di assenza non elevato (dal 5% al 9%) queste sono generalmente brevi con il conseguente problema di garantire una sostituzione esterna .
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC88400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
142
100,0
144
100,0
132
100,0
140
99,3
166
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC88400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
198
97,5
172
98,3
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC88400D
7 37
8 39
9 41
10 51
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
20,9
22,0
23,2
28,8
4,0
1,1
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC88400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC88400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC88400D
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
4
2,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,2
1
0,6
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC88400D
% classe 1
classe 2
1
0,5
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
1
0,6
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC88400D
% classe 1
classe 2
2
1,4
% classe 2
classe 3
5
3,6
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
3
2,2
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC88400D
% classe 1
classe 2
2
1,0
% classe 2
classe 3
2
1,2
% classe 3 1
0,5
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le votazioni conseguite all’esame di stato confermano i risultati positivi: oltre il 53% degli alunni ottiene valutazioni tra l’8, 9, 10 e 10 lode con % decisamente superiori al benchmark. Gli esiti scolastici risultano elevati; la % di promozioni sfiora il 100% alla primaria e il 97% alla secondaria, più alta della media di Brescia, Lombardia e Italia. I risultati degli scrutini del I quadrimestre dell’anno in corso evidenziano che le valutazioni basse (insufficienze e 6) sono poche in quasi tutte le discipline pur aumentando con il progredire degli anni di corso (dalla I primaria alla III secondaria); sono decisamente più elevate nella scuola secondaria, soprattutto in II e III e concentrate in inglese e matematica (rispettivamente 10% e 9,25% con picchi fino al 12/13%). La positività degli esiti si rileva anche dalle valutazioni eccellenti (9 e 10) ottenute sempre nel I quadrimestre; in media nella scuola primaria vanno dal 47% (italiano) al 73% (musica), nella secondaria vanno dal 12% (italiano) al 32% (musica), poco più basse le valutazioni del 10 (in presenza di un adeguato uso del lessico e ottima conoscenza dei contenuti) e questo conferma il buon utilizzo dei criteri di valutazione dell’istituto. I trasferimenti e gli abbandoni sono irrilevanti e inferiori ai riferimenti ; l’istituto accoglie alunni provenienti da altre scuole o territori: il 7,5% della primaria e il 15% della secondaria risultano fuori bacino di utenza. Ininfluenti i trasferimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti del I quadrimestre emerge che le valutazioni più basse si concentrano in modo particolare in alcune discipline e classi: cl.III primaria italiano (11,27%), scienze (12%) e matematica (quasi 10%), mentre in IV sono significative in storia, geografia e scienze (tra il 10% e 12%), in V sono molto più basse raggiungendo una percentuale del 6,1% in scienze. I dati sembrano far emergere l’opportunità di un più incisivo avvio, nella primaria, all’acquisizione di un metodo di studio personale e funzionale alle diverse discipline. Nella secondaria si manifestano maggiormente in II sulle discipline di inglese (12,8%) e matematica (12,3%) e in III con prevalenza sulle stesse discipline (inglese 10% e matematica 11% ); tale distribuzione poco uniforme evidenzia la necessità di approfondire i criteri di valutazione delle prestazioni nelle diverse discipline in relazione alle proposte didattiche e alle competenze richieste. In generale si rileva una certa discrepanza tra le valutazioni della scuola primaria e secondaria come appare dall’analisi delle % di valutazioni di livello scarso della primaria rispetto alla secondaria in alcune materie; peraltro anche dagli esiti delle prove di istituto emerge che, nonostante i risultati medi per italiano, matematica, inglese siano abbastanza omogenei tra le classi, si rileva uno scarto tra le valutazioni nel passaggio tra la scuola primaria (cl. V) e secondaria per matematica.
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’attribuzione del giudizio 6 alla situazione della scuola è determinata dal fatto che gli studenti ottengono esiti più che positivi, superiori al benchmark, sia all’esame di stato sia al termine di ogni classe della primaria e della secondaria; le votazioni conseguite all’esame di stato confermano che il 53% degli alunni ottiene voti variabili tra 8,9 e 10. Gli esiti degli scrutini dell’a.s. in corso confermano questo trend. Anche i trasferimenti ad altro istituto risultano irrilevanti a conferma della scelta ponderata e dell’apprezzamento delle famiglie dell’istituto; l’alta percentuale di iscrizione di alunni fuori bacino d’utenza (15%) alla secondaria conferma quanto sopra esposto. Tuttavia nonostante i risultati scolastici confermino una situazione nettamente positiva , emerge dalla lettura dei dati, una certa variabilità tra le valutazioni delle diverse classi e le diverse discipline con la conseguente necessità di uniformare l’applicazione dei criteri di valutazione fra le discipline e fra gli ordini di scuola.
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 24
Istituto: BSIC88400D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
70,5
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
60,8
76,5 78,8
13,1
67,2
7,8
BSEE88401G - II B
74,1
8,3
70,4
11,2
-0,3
54,3
-5,0
BSEE88402L - II B
62,5
-3,4
60,0
0,7
BSEE88402L - II C
66,4
0,6
57,9
-1,5
71,9 76,6
10,8
61,0
1,6
BSEE88403N - II B
67,3
1,5
55,9
-3,5
63,3
62,8
61,0
64,1 -1,9
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
67,3
65,6 69,7
3,6
75,8
8,4
BSEE88401G VB
60,0
-6,1
54,6
-13,1
-6,0
61,8
-5,6
BSEE88402L - V B
62,4
-3,6
59,6
-8,0
63,4 62,8
-3,4
75,0
7,6
BSEE88403N VB
62,4
-3,8
69,1
1,7
BSEE88403N VC
65,2
-0,9
69,9
2,5
BSEE88403N VD
63,1
-3,0
68,5
1,1
71,4
65,0
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BSEE88403N
64,3
n/a
n/a
BSEE88403N VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,7
n/a
n/a
60,2
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
60,8
n/a
BSEE88402L
n/a
n/a
n/a
BSEE88402L - V A
n/a
n/a
67,0
1,3
BSEE88401G
n/a
n/a
n/a
BSEE88401G VA
n/a
n/a
n/a
n/a
BSEE88403N
62,8
n/a
n/a
BSEE88403N - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
58,2
n/a
n/a
65,7
n/a
n/a
n/a
65,1
n/a
57,4
n/a
BSEE88402L
n/a
n/a
n/a
BSEE88402L - II A
n/a
n/a
68,7
2,5
BSEE88401G
n/a
n/a
ITALIA
BSEE88401G - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 5,8
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
66,2 66,2
0,0
BSMM88401E
71,4
BSMM88401E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
68,5
0,0
61,8
0,0
BSMM88401E III B
68,4
0,0
62,9
0,0
BSMM88401E III C
68,2
0,0
58,9
0,0
BSMM88401E III D
73,1
0,0
71,7
0,0
BSMM88401E III E
75,1
0,0
70,2
0,0
BSMM88401E III F
73,4
0,0
65,8
0,0
BSMM88401E III G
69,6
0,0
65,8
0,0
BSMM88401E III H
72,3
0,0
69,9
0,0
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 25
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE88401G - II A
0
0
2
4
13
1
3
0
5
11
BSEE88401G - II B
1
0
3
4
10
1
2
1
1
13
BSEE88402L - II A
4
3
1
1
8
5
5
1
0
6
BSEE88402L - II B
5
0
3
1
5
2
1
4
3
5
BSEE88402L - II C
5
1
1
6
9
4
4
4
3
7
BSEE88403N - II A
2
2
1
0
16
4
3
2
3
8
BSEE88403N - II B
3
2
3
7
7
6
5
3
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC88400D
15,0
6,0
10,5
17,3
51,1
16,9
16,9
11,0
13,2
41,9
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE88401G VA
1
1
4
8
5
1
1
4
3
11
BSEE88401G VB
3
4
2
3
2
4
5
3
1
1
BSEE88402L - V A
6
1
6
4
4
5
1
6
6
2
BSEE88402L - V B
1
5
4
3
2
3
4
5
3
1
BSEE88403N VA
2
6
3
5
3
0
5
2
1
11
BSEE88403N VB
2
4
2
5
3
2
2
2
6
4
BSEE88403N VC
2
5
2
2
7
2
3
3
3
7
BSEE88403N VD
4
2
5
5
5
2
4
3
6
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC88400D
14,7
19,6
19,6
24,5
21,7
13,3
17,5
19,6
20,3
29,4
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSMM88401E III A
3
2
2
5
7
4
3
3
3
6
BSMM88401E III B
1
3
4
3
7
1
5
3
4
5
BSMM88401E III C
0
5
4
7
4
4
2
6
5
3
BSMM88401E III D
0
2
2
11
8
0
3
5
2
13
BSMM88401E III E
2
1
3
4
16
0
1
7
6
12
BSMM88401E III F
2
5
1
2
16
3
3
5
6
9
BSMM88401E III G
1
2
3
4
6
1
3
3
3
6
BSMM88401E III H
1
3
2
8
8
2
0
4
6
10
% studenti Livello 1 BSIC88400D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,9
13,5
12,4
25,9
42,4
8,8
11,8
21,2
20,6
37,6
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC88400D 8,8 91,2 8,9 91,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC88400D 3,3 96,7 17,1 82,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio di istituto è, per tutte le classi interessate (I, V, III sec) superiore rispetto ai riferimenti: cl. II italiano esito 70.5, matematica 60,89; cl. V italiano punteggio 63.3, matematica 67.3; cl. III sec. Italiano risultato 71.4, matematica 66.2. I risultati specifici di ogni classe sono superiori rispetto al benchmark, solo nelle classi V i punteggi di italiano di 4 classi si trovano allo stesso livello dei riferimenti provinciali e regionali; si tratta del risultato di istituto più negativo in italiano (60.89, unico caso in cui il risultato di italiano è più basso di quello di matematica. Gli esiti positivi sono certificati anche dalla distribuzione per livello: in II sia in italiano sia in matematica la % maggiore(51% italiano e 42% matematica)si attesta sul livello 5, in classe V in italiano il 24% si attesta sul livello 4 e il 22% sul livello 5, in matematica il 20% è sul livello 4 e il 29% sul livello 5, in classe III sec. in italiano il 42% si attesta sul livello 5 e il 26% sul livello 4, mentre in matematica il 21% sul livello 4 e il 38% sul livello 5. Dall’analisi complessiva dei risultati si denotano esiti particolarmente soddisfacenti nella classe III secondaria confermando che il percorso scolastico compiuto dagli studenti è funzionale allo sviluppo delle competenze richieste; ciò è anche confermato dal trend storico analizzato a partire dal 2010. La varianza tra le classi è in genere inferiore al benchmark indicando un discreto equilibrio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio di matematica in quasi tutti i livelli di classe, pur essendo più alto dei riferimenti sia provinciale che regionale che nazionale, è in genere più basso rispetto a italiano, confermando l’andamento dei risultati delle indagini internazionali circa una certa sofferenza negli apprendimenti di questa disciplina. In genere i risultati più bassi (comunque simili al benchmark di riferimento) si trovano in classe V e in italiano; ciò però rileva una situazione specifica del 2013/2014 in quanto secondo il trend storico in V gli esiti di italiano sono in genere simili o di poco superiori alle medie della Lombardia. I punteggi si differenziano tra i plessi soprattutto nella scuola secondaria, con un risultato medio di plesso più basso per la scuola Pirandello rispetto alla Virgilio dove i risultati specifici delle singole classi sono piuttosto diversificati, con picchi in italiano da 68 a 73 e in matematica da 58 a 71 a dimostrazione che lo sviluppo delle competenze risulta diversificato e quindi non omogeneo. Dalle prove della primaria è emersa una % di -5 nella prova di lettura nella classe II e -1,9 nella prova di comprensione di italiano nella classe V rispetto alle scuole con stesso indice ESCS; questo deve indurre a monitorare attraverso prove d’istituto lo sviluppo delle competenze di lettura e di comprensione del testo all’inizio e al temine della primaria.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio 6 è attribuito in esito al riscontro di risultati medi più che positivi; i punteggi medi d’istituto nelle prove INVALSI (sia in Italiano che in matematica) sono superiori a quelli di scuole con background socio-economico- culturale simile, superiori alla media nazionale e in genere anche alla media Lombardia e Nord ovest . La varianza fra le classi in italiano e in matematica è inferiore a quella media indicando un maggiore equilibrio tra le diverse classi e i relativi esiti. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale; una discreta percentuale si attesta sui livelli 4 e 5 su entrambe le discipline delle prove. Tuttavia non è possibile riscontrare una situazione di “eccellenza” in quanto i risultati specifici di italiano si situano per alcune classi quinte della primaria si situano a livelli un po’ inferiori , simili ai riferimenti provinciali e regionali; inoltre emerge dalla lettura dei dati che fra i due plessi delle secondarie gli esiti si differenziano sia tra le classi sia tra i plessi a conferma di un non omogeneo sviluppo delle competenze oggetto delle prove.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto utilizza una griglia per la rilevazione del comportamento in cui vengono presi in esame i seguenti descrittori per la scuola primaria e secondaria:relazione docenti/alunni, impegno/responsabilità, partecipazione alle attività scolastiche,cura e rispetto dell’ambiente scolastico ed extrascolastico, frequenza; ad ognuno di essi viene attribuito un voto corrispondente a determinati comportamenti osservabili alla secondaria e dal NON SUFFICIENTE all’OTTIMO per la primaria. Dal monitoraggio dei voti di condotta del primo quadrimestre dell’ a.s. in corso, emerge alla primaria che la distribuzione è abbastanza omogenea; la valutazione più bassa, sufficiente è presente in misura irrilevante (1,31%), la somma delle percentuali dei giudizi più elevati: buono,distinto,ottimo è pari al 92,88%. Nella scuola secondaria sono presenti in misura non significativa il 5 0 il 6 in condotta, in tutte le classi il voto più diffuso è il nove 49,82% seguito dall’otto 23,84%; il dieci si attesta quasi al 20%. Questi risultati denotano nei due ordini di scuola, una buona acquisizione e un possesso adeguato degli aspetti sopracitati che vengono analizzati e che concorrono alla formulazione del giudizio di condotta alla primaria o del voto alla secondaria. L’istituto ha investito risorse per potenziare la rete wi-fi per le competenze digitali e le classi della secondaria saranno dotate di videoproiettori con lavagna apposita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal monitoraggio del voto di condotta emerge che le valutazioni più basse sono distribuite in modo omogeneo alla primaria un po’ disomogeneo alla secondaria; per le valutazioni eccellenti la distribuzione risulta differenziata tra classi e fra plessi nei due ordini di scuola, questo situazione molto probabilmente è dovuta alle diverse caratteristiche degli alunni e ad una diverso utilizzo dei descrittori e delle valutazioni ad esso corrispondenti da parte degli insegnanti. Non tutte le competenze chiave risultano sviluppate e monitorate costantemente e quindi valutate in modo sistematico come ad esempio l’espressione culturale, lo spirito di iniziativa ed imprenditorialità, la competenza digitale
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio 5 è motivato dal fatto che il livello di competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è più che buono; le competenze sociali e civiche sono positivamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole); quasi tutti gli studenti sviluppano una buona autonomia nell’organizzazione dello studio. La distribuzione dei voti di condotta del primo quadrimestre evidenzia ciò; un’alta percentuale di distinto alla primaria e di nove alla secondaria confermando che gli studenti hanno acquisito buone pratiche di convivenza civile. La rilevazioni dei voti, dimostra, tuttavia, che le valutazioni eccellenti sono distribuite in modo differenziato fra plessi e fra classi in ambedue gli ordini di scuola; inoltre non tutte le competenze chiave sono osservate e valutate con costanza
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC88400D
14,7
% Linguistica 14,9
% Professionale
% Qualsiasi area
15,1
2,6
% Scientifica 17,5
% Tecnica 17,5
% Umanistica 18,0
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIC88400D BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 145 86,8 22 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 13,2 34,0 33,0 29,1
167 9.407 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIC88400D - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 108 80,0 10 52,6 5.330 42.766 276.676
88,9 91,1 90,9
2.065 15.937 93.486
68,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti degli scrutini del primo quadrimestre dell’anno scolastico in corso risulta che gli alunni della primaria che hanno proseguito il ciclo di studi in questo istituto conseguono risultati più che positivi e dallo storico degli scrutini dell’anno scorso ( vedi punto RAV 2.1.a.1 ) si rileva che in prima media il 97% viene promosso. Per quanto riguarda la scuola secondaria, vi è una corrispondenza elevata tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata, emerge chiaramente che oltre l’86% segue il consiglio dei propri insegnanti; la % risulta molto più elevata della media. Questo risultato induce a pensare che esiste una corrispondenza e un un rapporto di causa-effetto con il dato secondo cui i promossi alla scuola secondaria fra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo supera il 90%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un monitoraggio dei risultati a distanza degli alunni iscritti alla scuola secondaria di secondo grado; ciò accade per la scarsità di risorse professionali ed economiche di cui la scuola dispone.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Dai dati pervenuti e dal monitoraggio degli esiti del primo quadrimestre dell’anno in corso, risulta che gli alunni della primaria proseguono gli studi conseguendo risultati più che positivi così come si rileva anche dallo storico degli scrutini. Per quanto riguarda la secondaria, dai dati pervenuti risulta che gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo (86%) sono stati promossi al I anno di scuola sec. di II grado per oltre il 91% , a conferma che la preparazione ottenuta presso l’istituto garantisce il successo anche negli studi successivi. Tuttavia l’assenza di un monitoraggio costante e strutturato a cura della scuola non dà garanzie di conoscenza circa gli eventuali cambi di indirizzo o debiti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC88400D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
Si
82,4
82,5
83,4
Si
83,3
81,4
81,3
Si
43,5
49,1
57,9
No
72,2
77,2
80,7
No
32,4
30,6
29,3
No
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC88400D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
Si
84,3
81,5
83,6
Si
84,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
Si
42,6
49,7
58,4
No
76,9
84,2
86,2
No
28,7
32,8
28,3
No
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base agli elementi raccolti tramite il questionario scuola, il curricolo di istituto denota la presenza medio-alta degli aspetti previsti; è stato elaborato per tutte le discipline a partire dai documenti ministeriali (nuove indicazioni nazionali. E’ stato, inoltre, elaborato il curricolo delle competenze trasversali secondo lo schema delle competenze chiave di cittadinanza. E’ stato scansionato in bimestri ed annualmente tali scansioni vengono verificate e revisionate. Viene utilizzato come strumento regolatore del lavoro dei docenti in connessione con le numerose iniziative di ampliamento dell’offerta organizzate in collaborazione con enti e agenzie esterne. Il curricolo è pubblicato e consultabile sul sito della scuola. E’ stato, inoltre, elaborato il curricolo delle competenze trasversali secondo lo schema delle competenze chiave di cittadinanza. I progetti e percorsi di ampliamento sono individuati e selezionati in relazione alle aree previste secondo le finalità del POF, come si evidenzia dallo schema generale dei progetti L’utenza è in gran parte soddisfatta dall’offerta formativa proposta dall’Istituto, sullo sviluppo di buone capacità relazionali, matematiche e di lettura (oltre il 90%). Gli insegnanti hanno un’opinione in generale positiva (per circa l’80%) circa le pratiche educativo didattiche (curricolo, progettazione e valutazione)
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente il curricolo relativo alle competenze trasversali lo stesso deve essere adeguatamente condiviso e applicato individuando più chiaramente percorsi didattici finalizzati. Non sempre le attività di ampliamento definiscono in modo chiaro e misurabile gli obiettivi e le competenze da raggiungere. Nel curricolo manca la definizione del profilo di competenza in uscita, pur essendo nella pratica quotidiana ampiamente condiviso secondo un curricolo implicito. Non è stato ancora elaborato un monte ore annuo (fino al 20%) per la realizzazione di discipline e attività scelte in autonomia.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
69,4
79,3
81,4
Si
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
Si
56,5
65,1
64,1
Si
46,3
51
57,4
No
66,7
76,3
82,3
Si
48,1
50,8
58,6
No
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,1
77,9
80,2
Si
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
Si
74,1
81,3
81,4
Si
45,4
54
57,9
No
76,9
83,5
86
Si
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle evidenze emerse dal questionario scuola, sono presenti numerosi aspetti di qualità della progettazione didattica; il livello in rapporto al benchmark è medio-alto per la scuola primaria: itinerari comuni, programmazione per dipartimenti/classi parallele, in continuità verticale, moduli per il recupero, in continuità verticale. Ciò risulta peraltro favorito dalle condizioni contrattuali essendo prevista una quantificazione a moduli settimanali per la programmazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur rilevando la presenza di alcuni aspetti di qualità della programmazione didattica (programmazione per dipartimenti, itinerari comuni per gruppi, es. recupero, in continuità verticale), la presenza di tali aspetti risulta medio bassa rispetto al benchmark nella scuola secondaria. E’ poco diffusa la pratica di programmazione per discipline a livello di classi parallele. In entrambi i livelli scolastici deve essere definito, condiviso e divulgato l’utilizzo di modelli comuni di progettazione didattica. L’istituto pur essendo attento alla progettazione di percorsi per il recupero (corsi di recupero/alfabetizzazione, redazione dei PDP per Dsa-Bes e alunni non italofoni) non attiva moduli o unità didattiche specificatamente rivolte al “potenziamento” delle competenze; questo dato emerge anche dagli esiti del questionario docenti. Inoltre non sono definiti i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline, anche se dall’a.s. in corso sono state elaborate prove di verifica finali comuni con relativi criteri di correzione/valutazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC88400D
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC88400D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Situazione della scuola: BSIC88400D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Situazione della scuola: BSIC88400D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definiti, condivisi e resi pubblici i criteri generali per la valutazione delle verifiche, pur non essendo presenti nell’istituto modelli e criteri di valutazione specifici per le singole discipline/tipologia di prova (es. valutazione del testo scritto). Sulla base degli esiti emersi dal processo di valutazione, vengono realizzati interventi didattici specifici (gruppi di livello nella scuola primaria, gruppi di recupero in orario scolastico e/o corsi di recupero in orario extrascolastico). A partire dal corrente a.s. sulla base del lavoro svolto in questi anni i docenti hanno elaborato una batteria di prove di verifica per tutte le discipline e per tutte le classi, da somministrare alla fine del primo quadrimestre e alla fine del secondo quadrimestre. (sc. primaria) e alla fine del II quad. (sc. secondaria). Attraverso la standardizzazione delle prove, l’istituto si prefissa come obiettivi inderogabili: da un lato il monitoraggio degli obiettivi prefissati nel curricolo e la possibilità di intervenire in modo puntuale e utile all’eventuale riformulazione e/o correzione in corso d’opera; dall’altro la possibilità di favorire attitudini e capacità che emergono dalla personalità di ogni alunno, in vista soprattutto dell’elaborazione di una progettazione per il potenziamento delle competenze degli studenti più brillanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto deve essere ancora consolidato l’utilizzo di prove di valutazione comuni, sia in entrata, sia intermedie che finali. Non è ancora sviluppata, inoltre, una prassi di monitoraggio degli esiti delle prove sopracitate a livello generale (a cura sia dei dipartimenti sia dei consigli di classe) come elemento regolatore utile alla revisione delle scelte metodologiche specifiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati elaborati ed in possesso della scuola, emerge una situazione positiva seppur con qualche criticità ; l’istituto ha elaborato, infatti, un curricolo d’istituto per tutte le discipline a partire dai documenti ministeriali e il curricolo delle competenze trasversali secondo lo schema delle competenze chiave di cittadinanza. Il curricolo disciplinare è stato scansionato in bimestri, viene verificato e revisionato annualmente ; nonostante ciò lo stesso deve essere condiviso e applicato individuando più chiaramente percorsi didattici finalizzati. E’ ancora da definire il profilo delle competenze in uscita. La programmazione si sviluppa per dipartimenti/classi parallele e in continuità verticale. Da migliorare, condividere e divulgare l’utilizzo di modelli comuni di progettazione didattica. La scuola deve ancora consolidare l’utilizzo di prove di valutazione comuni, in entrata, intermedie, finali e non è sviluppata una prassi di monitoraggio degli esiti delle prove.
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pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC88400D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC88400D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC88400D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
Si
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
No
12,0
12,6
13,9
No
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC88400D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,6
77,3
82,8
Si
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
No
10,2
5,0
5,6
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC88400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC88400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC88400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC88400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
L’organizzazione oraria settimanale è molto variegata: nella scuola primaria ci sono 4 diversi moduli orari (antimeridiano/ 5 giorni con 3 rientri e diversi modelli orari/ 5 giorni con 5 rientri ); nella scuola secondaria vi sono 3 diverse tipologie di orari: 5 giorni con rientri, 5 giorni senza rientri, 6 giorni ). Nei plessi dell’istituto sono presenti, compatibilmente con la conformazione delle strutture e gli spazi a disposizione, laboratori per gli strumenti multimediali, per gli strumenti musicali, per le attività di scienze e biblioteche attrezzate per gli alunni. La presenza di spazi specifici permette l’alternanza dell’attività didattica frontale con attività laboratoriali, contribuendo a raggiungere gli obiettivi previsti dai curricoli, in modo flessibile e tenendo conto delle specificità di apprendimento dei singoli alunni. Negli ultimi anni sempre più aule sono state dotate di lavagne LIM o video proiettori, computer, per favorire la pratica laboratoriale direttamente in classe; importante per dare risposte adeguate e per migliorare l'aspetto relazionale di ogni alunno, per facilitargli l'acquisizione di nuove conoscenze ed abilità spendibili un domani in competenze. In ogni plesso sono presenti figure di coordinamento e responsabili, che si occupano del controllo e dell’aggiornamento dei materiali. Inoltre per alcuni plessi di scuola primaria sono presenti gruppi di genitori volontari che si occupano del prestito e del reso dei libri.
pagina 49
In generale sia l’ampliamento dell’offerta formativa sia le attività di recupero, consolidamento, potenziamento, si svolgono prevalentemente in orario curricolare; il territorio peraltro offre numerose occasioni e attività di tipo sportivo, culturale, espressivo a cui liberamente gli studenti accedono secondo scelte autonome. Questa situazione, pur favorendo in un certo senso la personalizzazione dell’apprendimento, non sempre permette di poter contare su una base comune, fra gli studenti, su cui promuovere lo sviluppo dello stesso. L’organizzazione oraria diversificata pone limiti alla formazione delle classi, non è possibile garantire un’equa eterogeneità delle classi , in quanto le famiglie scegliendo l’orario compongono autonomamente le classi senza poter applicare i criteri di formazione previsti; ciò porta a squilibri tra le classi e tra gli esiti degli alunni; questa situazione motiva parzialmente il coefficiente di varianza che, pur non essendo elevata, si presenta negli esiti delle prove standardizzate. Inoltre la molteplicità di orari di entrate e uscite degli alunni comporta un dispendio di risorse del personale docente e ATA. Pur essendo presenti laboratori e spazi attrezzati in ogni plesso, le risorse finanziarie e professionali non sempre consentono che gli stessi siano dotati di attrezzature aggiornate e adeguate ai bisogni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni tecnologiche dell’istituto, anche se non sempre aggiornate, consentono un discreto utilizzo per la pratica didattica. Sono inoltre attivate compatibilmente con le risorse, forme di consulenza/supporto e formazione per i docenti. Emerge dai questionari somministrati che i docenti utilizzano molteplici attività e strategie; molto spazio viene dedicato alle attività individuale degli studenti; vi è comunque una buona % che utilizza come attività prevalenti forme di lavoro che promuovono il coinvolgimento degli studenti in gruppo o che richiedono una partecipazione attiva degli stessi (ricerche, esperimenti): circa il 38/40% per entrambe le tipologie. Anche i genitori peraltro confermano un buon livello di consenso e soddisfazione (oltre ¾) circa la dimensione metodologica, l’ utilizzo di attrezzature tecnologiche, dei laboratori e l’acquisizione di un metodo di studio funzionale. Anche per le attività di recupero sono state sperimentate con successo forme di peer education. La puntuale organizzazione delle attività/corsi di recupero e alfabetizzazione con monitoraggio di frequenze, del livello di partecipazione, del miglioramento e del raggiungimento dei livelli previsti consente un ritorno informativo particolarmente utile.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di laboratori e modalità didattiche innovative non sempre è omogeneo tra le classi, sia per la presenza di dotazioni a volte obsolete e per quest’anno ancora in numero esiguo, sia per le competenze didattiche distribuite in modo diversificato.
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC88400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC88400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC88400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC88400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 49,6 46 49,8 Azioni costruttive 25 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC88400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42 44,3 45,4 Azioni costruttive 20 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 40 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BSIC88400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC88400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 27 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 36 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC88400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48 47,5 48 Azioni costruttive 17 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 33,6 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC88400D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D %
Riferimento Nazionale %
0,29
0,5
0,5
0,7
0,31
0,6
0,8
1
1,27
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima scolastico è percepito sia da genitori che da docenti positivo (raggiungono entrambi l’80%). Gli episodi problematici (comportamenti violenti, aggressivi, e altre attività non consentite) sono per la maggior parte affrontati con azioni interlocutorie finalizzate a creare consapevolezze circa le cause e le conseguenze. L’istituto promuove e aderisce a vari progetti finalizzati allo sviluppo delle competenze sociali attraverso progetti sportivi, percorsi di educazione alla salute: lotta alle dipendenze, prevenzione all’uso di sostanze. E’ favorita l’educazione relazionale affettiva, è portato avanti in alcuni corsi della secondaria programma Life Skills Training. Sono sviluppati percorsi di educazione alla sicurezza, alla legalità e di ed. stradale. E’ stato inoltre attivato con la collaborazione del Comune uno sportello di ascolto per gli studenti delle scuole secondarie che ha permesso di monitorare e affrontare anche situazioni specifiche spesso connesse a difficoltà relazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non mancano le azioni sanzionatorie (es. sospensioni ) che pur in numero limitato, sono comunque superiori al benchmark di riferimento. La media delle note registrate sul registro elettronico è molto più alta per la scuola secondaria: oltre 10 ad alunno contro circa 1 ad alunno alla primaria. Poiché molte di queste sono connesse a “dimenticanze”, mancate giustificazioni, … o comunque si ripetono nei confronti degli stessi alunni senza peraltro ottenere un cambiamento nel comportamento, si evidenzia la necessità di distinguere tra segnalazione per dimenticanza e nota disciplinare. Le iniziative finalizzate alla promozione delle competenze sociali tendono ad essere attivate in modo frammentario e in forma non sempre coerente con l’attività didattica ordinaria. Anche se in generale la percezione del clima scolastica è positiva, si rileva una discreta % di docenti e genitori (circa il 15%) che va aiutata a migliorare tale percezione mediante interventi di maggior apertura e disponibilità sia attraverso azioni didattiche che promuovano una miglior relazione tra pari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rispetto al criterio di qualità si trova in una situazione abbastanza positiva , pur essendo presente qualche elemento di criticità anche se non particolarmente rilevante; l’organizzazione oraria proposta è infatti diversificata e flessibile; tuttavia ciò pone limiti alla formazione delle classi, poiché le famiglie, scegliendo l’orario, le compongono autonomamente senza possibilità per la scuola di applicare completamente i criteri di formazione previsti con conseguenti squilibri tra le classi e tra gli esiti degli alunni. L’utilizzo dei laboratori, anche se non in misura ampia, permette l’alternanza dell’ attività didattica frontale con quella laboratoriale, contribuendo a raggiungere gli obiettivi previsti dai curricoli, tenendo conto delle specificità dei singoli alunni. In ogni plesso sono presenti figure di coordinamento. Le dotazioni tecnologiche, anche se non sempre aggiornate, consentono un discreto utilizzo per la pratica didattica. L’istituto promuove progetti finalizzati allo sviluppo delle competenze sociali. Emerge dai dati in possesso della scuola che il clima scolastico è percepito in modo positivo, situazione che favorisce efficacemente la risoluzione degli episodi problematici.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano varie le attività realizzate per favorire l’inclusione: almeno 4 o 5 tra quelle elencate nel questionario scuola come accade in meno del 50% del benchmark. Per tutti gli alunni disabili o con disturbi di apprendimento vengono redatti i PEI o PDP secondo un modello comune: n. 29 (primaria) + n. 41 (secondaria). Nel corso dell’anno scolastico si svolgono gli incontri previsti secondo l’accordo di programma per l’integrazione con l’equipe ASL (1 o 2 ) nonché per tutti gli alunni DSA o con relazione clinica per cui le famiglie richiedano o esprimano il consenso ad incontrare gli specialisti. Sono inoltre realizzati moduli specifici di prima o seconda alfabetizzazione per alunni stranieri neo arrivati o con necessità (119 ore per n. 31 alunni , organizzate sia con percorsi di gruppo sia con percorsi individuali). Nel corrente anno scolastico è stato formalizzato un Piano dettagliato e completo per l’accoglienza dei neo-arrivati e per il loro adeguato inserimento nella classe di riferimento. La buona dotazione tecnologica dell’istituto e vari progetti/ iniziative favoriscono l’utilizzo delle strategie inclusive e creano maggiore sensibilizzazione e attenzione al problema dell’immigrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti a cui vengono affidati i corsi di alfabetizzazione possiedono una specifica competenza didattica per l’insegnamento dell’italiano come L2, identificando l’alfabetizzazione con l’insegnamento delle strumentalità di base della lingua italiana. Per gli alunni che arrivano in corso d’anno i moduli orari specifici di alfabetizzazione risultano spesso insufficienti per garantire l’apprendimento delle lingua italiana come obiettivo prioritario e veicolo per tutti gli altri apprendimenti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
No
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
Si
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No Si No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
30,6
36
24,7
Si
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 56
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
Si
21,3
17,9
25,3
No
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
Si
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
Si
49,1
46
46,1
Si
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
Si
60,2
59,2
61,8
No
69,4
69,6
73,9
Si
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
Sia per la primaria sia per la secondaria la scuola ha preso accordi con Enti esterni (oratori-associazioni) per l’aiuto nello svolgimento dei compiti per gli alunni in difficoltà o con disagio familiare: n. 59 alunni fruiscono di doposcuola e supporto compiti presso gli stessi. Le azioni svolte sono strettamente connesse con quelle della scuola attraverso forme di coordinamento e comunicazione tra i docenti. Tra le strategie maggiormente utilizzate vi è la differenziazione dei compiti in base alle diverse capacità (circa il 40% come prima o seconda strategia). Come la maggioranza delle scuole di riferimento del benchmark si attivano infatti all’interno delle classi gruppi di livello per garantire il recupero in itinere. Per la scuola secondaria, sono, inoltre, attivati corsi di recupero in orario extrascolastico cui partecipano gli alunni che presentano carenze in italiano, matematica e inglese mediante forme di peer education e utilizzo di alunni tutor. L’utilizzo della peer education sia nell’ambito dei corsi di recupero sia nell’ambito delle attività di classe favorisce e stimola gli alunni più brillanti. Presso la scuola secondaria è stato attivata una sezione per il potenziamento della lingua inglese e una sezione per il potenziamento dell’attività musicale. Nell’ambito del questionario docenti, gli stessi per oltre il 75% ritengono che le attività di inclusione, recupero e potenziamento siano adeguatamente attivate.
pagina 57
Pur essendo attuate forme di verifica dei percorsi di recupero attivati, analizzando gli esiti ottenuti al termine del percorso, non in tutti i casi il miglioramento degli stessi è significativo o sensibilmente migliorato. Ciò determina una necessaria riflessione circa le modalità e le strategie utilizzate nonché le risorse messe in campo. In base alla lettura dei dati esposti le azioni poste in essere sono in misura piuttosto scarsa rispetto al benchmark. Non è prevista una specifica progettazione di attività per il potenziamento; spesso le attività finalizzate si svolgono in forma occasionale e comunque limitata. E’ pertanto necessario utilizzare gli esiti che emergono dal processo di valutazione per prevedere percorsi formativi che consentano di far emergere le eccellenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Sono presenti nella scuola varie attività per favorire l’inclusione: per gli alunni disabili o con disturbi di apprendimento vengono redatti PEI/PDP secondo un modello comune. Sono realizzati moduli specifici di prima e/o seconda alfabetizzazione per alunni stranieri neo arrivati o con necessità linguistiche, anche se non sempre l’insegnamento dell’italiano come l2 viene svolta da docenti con competenze specifiche Sono attuate forme di verifica dei percorsi di recupero attivati, anche se non per tutti i casi il miglioramento è significativo o sensibilmente superiore rispetto all’avvio. Presso la scuola secondaria è stata attivata una sezione per il potenziamento della lingua inglese e una sezione a indirizzo musicale, tuttavia in generale non sono progettate iniziative specifiche per lo sviluppo e il potenziamento degli studenti con particolari attitudini
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC88400D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
97,2
99
97,5
No
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
69,4
63,4
60,8
Si
78,7
76,1
75,7
Si
78,7
67,7
61,3
Si
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC88400D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
98,1
99,4
97,4
No
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
Si
70,4
66,2
70,4
Si
63,9
59,4
67,7
Si
53,7
54
48,6
Si
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati esposti, le azioni sono piuttosto varie sia nella scuola primaria che secondaria : visita della scuola, attività comuni o stage, trasmissione notizie …. Annualmente vengono organizzate visite alla scuola primaria da parte dei bambini di scuola infanzia per facilitare il loro ingresso nella scuola. A completamento di ciò sono trasmessi, dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, dei fascicoli articolati sul percorso effettuato dai singoli. Anche nel passaggio tra la scuola primaria e secondaria vi è un percorso articolato: oltre alla visita della scuola sia per gli alunni sia per i genitori, i docenti della secondaria propongono alcune attività presso la scuola primaria soprattutto per quegli aspetti oggetto di scelta (seconda lingua , attività musicali …) Vengono inoltre svolte attività in comune tra alunni della scuola secondaria e primaria, in particolare con il coinvolgimento del corso musicale. Nell’istituto è presente una commissione formata da docenti dei vari ordini di scuola, per l’attivazione delle strategie finalizzate alla promozione della continuità didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le pratiche attuate per il passaggio d’informazioni tra un ordine e l’altro di scuola, non è possibile sfruttare tali informazioni per la formazione di classi omogenee ed equilibrate, perchè le famiglie scegliendo l’opzione oraria, determinano a priori la formazione delle classi. Se ciò risulta meno problematico nei plessi più grandi in cui c’è una maggior dispersione, crea invece difficoltà nei plessi con un esiguo numero di alunni e di conseguenza con un numero limitato di sezioni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC88400D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC88400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
No
73,1
77,8
57,7
Si
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
42,6
48,3
31,7
No
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
Si
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati esposti le azioni intraprese sono piuttosto varie; la scuola realizza percorsi di orientamento per tutte le classi 3^ secondaria. Sono attivate iniziative sia nei confronti degli alunni sia dei genitori per la conoscenza delle scuole presenti nel territorio e delle realtà produttive e professionali. Il percorso orientativo si articola nelle seguenti aree: -conoscenza di sé. -rilevazione delle attitudini e degli interessi. -acquisizione di informazioni per facilitare la lettura delle opportunità formative presenti sul territorio. Le attività predisposte supportano efficacemente i positivi esiti che gli alunni ottengono nella scuola di grado successivo (cfr. 2.4) In sintesi le attività: somministrazione di questionari/test per gli alunni finalizzati alla rilevazione di attitudini/ interessi/ abilità di studio/ propensioni professionali; ricerca guidata tramite i docenti di tecnologia e matematica circa le scuole superiori presenti sul territorio (indirizzi, requisiti, profilo di uscita, sbocchi professionali) incontro genitori/ alunni classi terze ‘A scuola di impresa’ per conoscere il mondo del lavoro e le realtà produttive (AIB o altri enti) incontro-intervista con studenti delle scuole superiori: ‘Come si vive e si studia nelle scuole superiori’ incontro per i genitori: presentazione scuola superiori/ indirizzi/riforma informativa alle famiglie circa le varie iniziative territoriali (open day, iscrizione a stage).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha attivato un’azione di monitoraggio dei risultati degli studenti che passano al II ciclo; unico feedback è costituito dal dato restituito dal MIUR circa la % di corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata (peraltro molto alta rispetto al benchmark: oltre 86%) e la % di studenti promossi tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone varie attività; nel passaggio tra la scuola primaria e secondaria, così come per il passaggio alla secondaria di II grado, vi è un percorso articolato e pianificato da commissioni o referenti. Sono attivate iniziative sia per gli alunni sia per i genitori finalizzate alla conoscenza delle scuole presenti nel territorio e delle realtà produttive e professionali. Le attività predisposte supportano efficacemente gli esiti positivi che gli alunni ottengono nella scuola di grado successivo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e le finalità di istituto sono chiaramente definite con un linguaggio chiaro e comprensibile all’interno dei documenti della scuola: POF in cui si individuano le mete e le finalità educative; patto di corresponsabilità sottoscritto dalle famiglie al momento dell’iscrizione e condiviso insieme al regolamento di Istituto durante la prima riunione di classe con i genitori al momento dell’elezione dei rappresentanti; nella secondaria gli ultimi due documenti vengono condivisi anche con gli studenti. Tutti i documenti sono pubblicati sul sito Web della scuola recentemente ristrutturato e reso adeguato ai requisiti previsti per i siti della P.A.; il Consiglio d’Istituto ha inoltre delineato le linee d’indirizzo generali per il POF. Dagli esiti dei questionari somministrati ai docenti e ai genitori per l’area dell’orientamento strategico (direzione, collaborazione e confronto con le famiglie) emerge un buon livello di soddisfazione con spazi di miglioramento relativamente alla comunicazione con gli stakeholder: oltre il 20% dei docenti esprime insoddisfazione (pur con un livello di motivazione piuttosto alta a lavorare in questa scuola), minore è l’insoddisfazione delle famiglie circa il confronto, le informazioni, l’efficacia delle comunicazioni. Nella scuola secondaria tutte le classi sono state dotate di PC e videoproiett/LIM; ciò è stato possibile mediante attività di collaborazione con il territorio e attraverso un uso attento e oculato delle risorse finanziarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione con gli EE.LL e tutti gli attori esterni all’istituto non è sufficientemente diffusa; le priorità relative alla missione della scuola non sono chiaramente definite; i documenti spesso cercano di rispondere alla più larga condivisione possibile perdendo così di vista gli aspetti “prioritari”. Spesso la percezione delle azioni e delle forze messe in campo per la realizzazione di progetti o iniziative non è evidente; non sempre sono valorizzate o esplicitate le procedure e le prassi educative e didattiche che sottendono le azioni. In assenza di una politica generale dell’amministrazione di formazione del personale della scuola, strategica per il suo buon funzionamento, manca una “cultura organizzativa “ diffusa necessaria per sviluppare processi organizzativi condivisi così come la missione istituzionale e l’individuazione di priorità identificabili.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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All’interno dell’istituto avviene la verifica in itinere e finale dei progetti; ogni consiglio di classe è chiamato ad esprimersi sulle ricadute pratiche a livello educativo-didattico delle attività svolte. Area Gestionale Le filiere produttive d’istituto sono chiaramente identificabili e controllate dalle linee d’indirizzo espresse dal Dirigente ad inizio d’anno; vengono definite le funzioni strumentali/incarichi con chiara attribuzione di risorse e compiti; sono stabiliti dei protocolli e il funzionigramma d’istituto per gli incarichi con conseguente monitoraggio periodico/verifica a cura dello staff e del dirigente. Area Didattica Ogni anno avviene la verifica del curricolo d’istituto e della scansione bimestrale disciplinare; i dipartimenti hanno un calendario di incontri determinato ad inizio d’anno così come tutte le attività collegiali o gli incontri con i genitori (consigli di classe, collegi docenti..) E’ inoltre costantemente verificata l’implementazione delle innovazioni didattiche attuate.
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Manca una cultura organizzativa diffusa con conseguente difficoltà ad attivare, promuovere e mantenere un sistema di controllo dei processi. L’apparato amministrativo necessario per un controllo costante e approfondito dei processi non è adeguato.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC88400D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D %
Riferimento Nazionale %
66,97
74,3
75,1
72,8
33,03
25,7
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC88400D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D % 70,69
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC88400D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D % 103,57
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC88400D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D %
20,73
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC88400D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D % 10,34
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D Collegio dei docenti No 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D Collegio dei docenti No 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico Si 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC88400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
44,44
61,1
55,4
55,6
6,01
4,2
4,5
2,6
41,14
19,8
25,8
24,3
8,41
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC88400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC88400D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
42,3
39
40,1
12,94
10,4
8,4
8,8
38,82
24,1
34,9
29,6
48,24
25,4
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi sono definiti in modo funzionale alla realizzazione del POF e più in generale all’efficacia dell’organizzazione. Dalla lettura dei dati (distribuzione risorse per le funzioni strumentali e gestione del FIS) è chiaramente individuabile una gestione non a pioggia e soprattutto con quantità di risorse più diversificate rispetto al benckmark: ad esempio vi è una minore % di docenti che percepisce il FIS, ma con una % più elevata di quanti percepiscono più di 500 euro. Il funzionigramma d’istituto definisce in modo dettagliato: settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. I processi decisionali sono definiti in modo diversificato in relazione alle competenze individuate dalle norme e dagli incarichi in genere. In linea di massima i luoghi e i modi relativi ai processi decisionali sono assimilabili a quelli delle altre scuole; le due possibili opzioni scelte sono in linea con quelle della maggioranza. Impatto assenze Il tasso di assenza del personale incide sull’organizzazione pur non essendo alto, le assenze sono per lo più brevi e nella scuola primaria vengono coperte in misura quasi paritaria con supplenze esterne e supplenze interne ( cambi orari, compresenze..). Alla secondaria, invece, la copertura si distribuisce tra supplenze interne retribuite (12%), non retribuite (38%) e ore non coperte (48%) garantendo l’assistenza attraverso la suddivisione degli alunni tra le classi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso la scelta delle funzioni strumentali da parte del collegio docenti avviene in modo passivo per mancanza di una cultura sull’efficacia e l’efficienza dell’istituzione scolastica; spesso i docenti non comprendono l’importanza di una cultura dell’organizzazione e della sua visibilità sul territorio. L’impatto delle assenze brevi sulla didattica e sull’organizzazione del personale è sicuramente significativa, anche se gli studenti, soprattutto alla secondaria, risultano assistiti e tutelati, seppur la loro presenza nelle altre classi non faciliti il regolare svolgimento delle lezioni. In questo ordine di scuola la maggiore % di assenze brevi ha un impatto significativo in virtù del fatto che l’organizzazione è più rigida e i quadri orari delle cattedre sono meno flessibili e ciò determina l’impossibilità di gestire sempre le sostituzioni tenendo conto dei bisogni didattici. Pur essendo stata prevista un budget maggiore per il pagamento delle supplenze svolte da parte del personale interno, lo stesso spesso non accetta l’incarico.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC88400D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC88400D 9
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 77
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC88400D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC88400D 23748,00
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 78
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC88400D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC88400D 165,68
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC88400D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D % 3,71
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC88400D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC88400D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
1
55,6
55,2
48,5
0
32,4
35,3
28,4
1
10,2
13,6
11,6
0
34,3
39,1
36,6
1
38,9
28,9
27,3
0
23,1
29
20,6
0
28,7
17,2
14,9
0 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC88400D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC88400D 4,00
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC88400D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D % 23,82
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BSIC88400D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC88400D progetto innovazioni metodologiche; applicazione tecnologia nella didattica;dematerializzazione favorire il diritto allo studio, inclusione, integrazione culturale apertura della scuola al territorio, offerta nuovi stimoli interessi culturali, sviluppo autonomia personale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC88400D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge, dall’analisi degli indicatori forniti, una situazione per cui in rapporto al benchmark i progetti realizzati sono di ampiezza inferiore. La spesa, tuttavia, risulta elevata così come è decisamente più alto l’indice di spesa medio per alunno. Si ritiene che la non elevata ampiezza dell’offerta dei progetti costituisca un elemento positivo. Progetti prioritari: per quanto riguarda i progetti prioritari si sviluppano con costanza reiterando la tematica in percorsi pluriennali. Si evince che l’indice di spesa per il personale interno è scarso rispetto ai riferimenti (provinciale, regionale, nazionale) dando la priorità ad esperti dei settori come palesato dall’alto indice di coinvolgimento relativo (utilizzo di personale esterno qualificato). Anche l’indice di frammentazione dei progetti dimostra che le spese sono prevalentemente distribuite intorno ai progetti principali raggruppati intorno ad aree tematiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto indice di coinvolgimento del personale esterno specializzato nei progetti prioritari dimostra che le risorse interne spesso non sono disponibili o non possiedono competenze specifiche spendibili. L’indice di concentrazione della spesa sui progetti principali o sulle aree in cui questi si inseriscono (TIC, educazione civile/ territorio/ inclusione) è più bassa del benchmark ed indica scarsa capacità di investimento nelle aree strategiche e prioritarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio 4 scaturisce dal fatto che la situazione rilevata è abbastanza positiva; la missione della scuola e le priorità strategiche sono individuate e condivise mediante varie azioni con la comunità scolastica, anche se non sempre emergono in modo evidente. Sono coordinati efficacemente gli aspetti amministrativi con quelli organizzativi e didattici e definiti con le diverse componenti scolastiche responsabilità e compiti come emerge dagli indicatori (es. questionario) da cui si evince un buon livello di soddisfazione rispetto all’orientamento strategico. Le risorse economiche e materiali sono ben impiegate per il raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola e sono stati introdotti sistemi di informazione e comunicazione a supporto della gestione organizzativa (registro elettronico, sito istituzionale), pur essendo ancora da sviluppare i sistemi informativi di supporto ai processi didattici. Tuttavia non sempre il controllo dei processi avviene in modo strutturato e costante e la mancanza di una cultura diffusa finalizzata all’efficacia ed efficienza dell’istituzione nel suo complesso non sempre garantisce che le varie responsabilità / compiti siano completamente coordinati e indirizzati verso gli obiettivi prioritari.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC88400D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC88400D 4
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC88400D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC88400D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,1
16,6
15,3
1
9,3
6,1
5,6
1
26,9
18,2
21,1
1
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 0
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC88400D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D % 68,75
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC88400D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC88400D 73,72
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC88400D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC88400D 0,47
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati ricevuti emerge che all’interno dell’istituto c’è una buona ampiezza dell’offerta di formazione superiore agli indici di riferimento; gli argomenti (curricolo, valutazione, tecnologie, aspetti normativi) sono condivisi con le % di scuole della provincia, percentuali decisamente superiori ai riferimenti regionali nazionali. Anche le percentuali di docenti coinvolti e la spesa per insegnante coinvolto nella formazione sono nettamente superiori ai benchmark. La % media di ore di formazione per docente è in linea con i riferimenti ed è implementata dalle ore di formazione che i docenti svolgono all’esterno; sono, infatti, numerosi i docenti e il personale ATA ( circa 70/80) che hanno svolto attività formative all’esterno (non organizzati dalla scuola) facilitati dal contesto per la presenza di associazioni professionali, università.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la spesa e la percentuale degli insegnanti coinvolti nei progetti sia superiore ai benchmark, vi è una discreta % (complessivamente circa il 25%) che esprime insoddisfazione riguardo la percezione della valorizzazione delle risorse umane. Ciò denota uno scarto tra le azioni messe in campo e la relativa visibilità/soddisfazione. La caduta di offerta di formazione da parte dell’Amministrazione e l’esistenza della norma contrattuale per cui la formazione è solo un ”diritto”, ha determinato il crollo del ruolo strategico e dell’importanza della formazione nel curriculum degli insegnanti e più in generale nella valorizzazione delle risorse umane La formazione spesso è lasciata alla scelta individuale e alla discrezione dei docenti e questo se favorisce, in generale, la crescita professionale, non facilita la crescita di pratiche condivise nell’istituto e di una cultura professionale più omogenea.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Agli insegnanti in ingresso viene proposta una scheda di raccolta notizie da cui rilevare competenze professionali specifiche. In generale le competenze acquisite dal personale docente, abbastanza stabile nel nostro istituto, in specifici settori vengono utilizzati anche al di fuori dei singoli consigli di classe (ad esempio; risorse per l’utilizzo delle tecnologie, le competenze musicali). Il Dirigente scolastico ha tenuto in considerazione, per l’attribuzione degli incarichi aggiuntivi, delle competenze specifiche del personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ opportuno migliorare la percezione docenti circa la valorizzazione del loro lavoro anche rendendo più visibile la correlazione tra elementi di conoscenza del dirigente scolastico, dello staff e la distribuzione del personale. La progressiva diminuzione delle risorse assegnate per il miglioramento della formazione e anche il clima socio-culturale nei confronti della scuola hanno reso sempre più difficile ottenere la disponibilità del personale per incarichi aggiuntivi, di conseguenza l’attribuzione può risultare, in alcuni casi, slegata dalle competenze. L’apparato amministrativo a causa dei frequenti “cambi” di personale e le relative competenze non permette una raccolta sistematica e fruibile delle esperienze formative condotte. Sicché spesso la conoscenza di tali competenze è lasciata alla memoria del personale e in particolare del dirigente scolastico e dei collaboratori.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC88400D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC88400D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
40,7
45,1
53,5
Si
61,1
57,1
61,1
Si
39,8
47,6
48,9
No Si Si No Si Si Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 93
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 94
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC88400D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC88400D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
17
4,1
4,5
6,9
17
16,9
9,7
9,9
17
5,5
5,6
6,6
0 3 19 0 5 18 20 59
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove ed incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro su un'ampia gamma di tematiche (Valutazione, Inclusione, Continuità, multidisciplinarietà, raccordo con territorio, competenze ingresso/uscita...) e la media dei partecipanti è decisamente più alta rispetto ai benchmark. Questo risultato è stato favorito da una scelta gestionale, condivisa con il collegio docenti, che ha previsto l’attivazione di tali gruppi all’interno del piano delle attività funzionali. La valorizzazione delle attività di gruppo ha permesso una discreta condivisione dei materiali e delle esperienze professionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percezione degli insegnanti circa l’area sviluppo e valorizzazione delle risorse denota un certo livello di insoddisfazione, 20%, a corroborare la considerazione che anche una discreta parte di docenti sente il bisogno di un maggiore confronto/scambio soprattutto in relazione all’attività didattica
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scaturisce dal riscontro circa il fatto che la scuola realizza iniziative formative di buona qualitĂ per i docenti, che peraltro rispondono ai bisogni formativi degli stessi; infatti gli insegnanti coinvolti esprimono, in generale, soddisfazione per la formazione ricevuta, pur manifestando per una discreta parte una certa insoddisfazione circa la valorizzazione delle risorse umane. I dati emersi indicano la presenza e fruizione di spazi di confronto tra colleghi su vari temi , anche se risulta ancora da incrementare la documentazione e divulgazione di materiali didattici
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 96
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
pagina 97
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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pagina 99
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC88400D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC88400D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
28,7
22,9
18,7
0 0 2
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: BSIC88400D prodotto il :30/09/2015 14:07:11
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC88400D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC88400D per motivo) per motivo) 2
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
49,1
43,7
24
2
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC88400D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC88400D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
0
24,1
22,5
12
1
51,9
46,6
30,5
1
59,3
35,8
20,2
2 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC88400D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D Si 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 Si 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
56,5
58,6
57,6
Si Si No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BSIC88400D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC88400D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
66,7
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha una alta partecipazione alle reti (5-6) ed è capofila di una di queste relativa ai temi della sicurezza (D. LGS 81/08). Le reti, in genere, sono costituite, in egual misura, per fare economia di scala e per migliorare le pratiche educative –didattiche nonché per accedere ai finanziamenti. L’istituto stipula accordi con numerosi soggetti: Università, associazioni sportive, culturali, enti, comune, ASL per svolgere attività didattiche formative, sperimentazioni, utilizzo di spazi, collaborando con i suddetti anche mediante la partecipazione dei propri docenti a gruppi interistituzionali. Dal questionario scuola, emerge che è positiva la percezione dei docenti circa l’integrazione con il territorio: l’83% ritiene che l’istituto collabori con il territorio e stimoli la partecipazione delle famiglie tenendo in considerazione le loro proposte e dialogando con essi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune offre varie iniziative e proposte ma, dovendosi egli stesso raccordare con altri istituti, risulta scarsamente disponibile a concordare programmi o azioni specifiche; inoltre non sempre le associazioni proposte hanno un background valido e non sempre propongono attività tarate sull’utenza. Le collaborazioni con soggetti esterni quando prevedono pochi incontri con gli alunni non hanno una ricaduta significativa dal punto di vista didattico–educativo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC88400D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC88400D % 14,58
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC88400D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC88400D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC88400D n.d.
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC88400D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato varie pratiche per il coinvolgimento delle famiglie. Oltre ai rapporti istituzionali nell’ambito degli organi collegiali (assemblee di classe, colloqui generali, patto di corresponsabilità, elezioni rappresentanti consiglio d’istituto...) la scuola ha attivato la comunicazione con le famiglie sia di scuola primaria che secondaria mediante registro elettronico; oltre a valutazioni, note, esiti degli scrutini, i docenti aggiornano regolarmente le attività svolte, registrano i compiti assegnati, il calendario delle verifiche, le uscite didattiche. Inoltre il sito viene aggiornato in merito a varie tipologie di avvisi generali. I colloqui individuali con i docenti della scuola secondaria si svolgono settimanalmente su prenotazione. La scuola realizza alcune iniziative formative rivolte ai genitori su tematiche specifiche: orientamento e offerte del mondo del lavoro, i pericoli del WEB, bullismo e cyber bullismo, educazione relazionale–affettiva, progetto MAPEC su inquinamento atmosferico e salute. Inoltre i genitori vengono coinvolti in varie tipologie di manifestazione/saggi a cui partecipano, in genere, piuttosto numerosi. Non è richiesto ai genitori alcun contributo volontario per attività scolastiche ma varie iniziative vengono svolte su specifico finanziamento Le famiglie, 85% circa, si dichiara soddisfatto del rapporto di collaborazione/comunicazione con la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la puntuale e completa comunicazione circa l’andamento didattico degli alunni e le attività della classe in cui sono inseriti, una parte delle famiglie non si tiene adeguatamente informata su tutte le numerose attività, manifestazioni svolte dalla scuola. Questa situazione determina una inadeguata visibilità e valorizzazione della scuola. La partecipazione formale e informale risulta medio-bassa; si nota, tuttavia, nella pratica quotidiana una significativa differenza fra la partecipazione alle attività formali (esempio elezioni rappresentanti) rivolte all’intera comunità e le attività che coinvolgono i genitori come singoli (vedi colloqui individuali settimanali e quadrimestrali) dove la partecipazione risulta assidua.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In relazione ai dati presi in considerazione la situazione della scuola circa l’integrazione con il territorio e la collaborazione con le famiglie è positiva ; emerge, infatti, un alto grado di partecipazione a reti e collaborazioni con soggetti esterni integrandosi in modo adeguato con l'offerta formativa. Inoltre la scuola adotta varie modalità e azioni finalizzate al coinvolgimento dei genitori per la partecipazione alle iniziative proposte raccogliendo anche idee e suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento esiti scrutini in Diminuire le % di insufficienza matematica e inglese scuola in matematica e inglese secondaria (medie) avvicinandosi alle altre discipline Avvicinare i punteggi medi Riduzione scarto dei punteggi delle prove comuni tra cl. V medi in matematica : da uno primaria e I secondaria scarto di -2,5 a -1/1,5 soprattutto in matematica Migliorare esiti scrutini Diminuzione valutazioni scarse discipline di studio scuola in storia, geografia , scienze primaria soprattutto classi IV e V Migliorare esiti matematica rispetto a italiano
Aumento punteggio medio di matematica (almeno 1,2 punti) in tutti i livelli di classe coinvolta Migliorare esiti italiano cl. V in Aumento punteggi italiano cl. particolare nell'area della V e livellamento con scuole comprensione testuale stesso ESCS (da -1,9 a 0) Diminuire scostamento Nessuna classe con punteggi tra classi /plessi scostamento di oltre 4,5 punti diversi rispetto alla media di istituto
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate costituiscono le evidenze ritenute più significative. L’IC Nord 2 si caratterizza positivamente perché permette di conseguire esiti positivi, come evidenziato dai dati emersi sia delle prove standardizzate sia degli esiti di scrutini e dei risultati a distanza. Tuttavia emergono alcuni aspetti che meritano attenzione in termini di miglioramento , ad esempio le valutazioni nella scuola secondaria di inglese e matematica o lo scarto tra le valutazioni di cl. V primaria e I secondaria in particolare per matematica o ancora la concentrazione di valutazioni scarse nella scuola primaria nelle discipline di studio o anche i punteggi medi nella prova standardizzata di italiano della classe V. Tra questi sono stati individuate le priorità di miglioramento in relazione ad una maggior trasversalità , connessione reciproca e potenzialità di ricaduta positiva sull’intero percorso scolastico. Il miglioramento degli esiti di matematica e inglese risponde infatti anche alle esigenze manifestate dalle indagini internazionali e si riflette sul successivo percorso di studi degli studenti , così come migliorare le competenze nelle discipline di studio favorisce lo sviluppo di abilità trasversali utili non solo nel contesto scolastico ma per lo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza soprattutto “imparare ad imparare” , migliorare gli esiti nelle prove standardizzate di italiano cl. V supporta a sua volta le competenze necessarie per le abilità di studio
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Definizione di percorsi didattici comuni, predisposizione di prove strutturate comuni (entrata e finali) somministrazione e valutazione esiti Verifica / revisione del curricolo verticale di matematica con definizione dei livelli di competenza attesi per matematica termine cl.V - avvio I sec
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Realizzazione di corsi di recupero / potenziamento gruppi di livello misti (classi diverse)
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Organizzazione di attività per gruppi di della scuola dipartimento / classi parallele con monte ore adeguato (1 v al mese primaria e 4,5 v. nell'anno secondaria) Costituzione gruppi lavoro misti docenti scuola primaria e secondaria: a)percorsi verticali metodo di studio b)prove cl. V e I (matem., ingl, it.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati sul breve periodo hanno lo scopo di permettere la realizzazione delle priorità sul lungo periodo. Si ritiene pertanto opportuno approfondire e valorizzare alcuni aspetti della modalità di progettazione/valutazione anche mediante scelte organizzativo/gestionali . Si considera infatti che la chiarezza circa le competenze da acquisire per ciascun livello/disciplina possa, oltre che stimolare le scelte metodologiche supportando il miglioramento dei risultati, facilitare l’applicazione di criteri comuni di valutazione non solo all’interno di ciascuna disciplina ma anche fra le stesse portando a un maggior equilibrio negli esiti tra le classi / plessi e tra la scuola primaria e secondaria Per questo saranno individuati spazi di progettazione comune con la partecipazione di docenti delle discipline ma di classi e livelli scolastici diversi per giungere a costruire , somministrare e valutare gli esiti di prove comuni nonché per elaborare percorsi verticali sul metodo di studio; in generale si ritiene infatti che la costruzione già a partire dalla fase progettuale fino al momento valutativo , di percorsi didattici condivisi fra docenti di livelli scolastici diversi (primaria e secondaria) favorisca la continuità nel percorso di apprendimento nonché la tendenza a diminuire la variabilità degli esiti tra i livelli e anche fra le classi/plessi di uno stesso livello