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Rapporto Autovalutazione Scuola 'VERDELLINO,CAP.'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC88600L VERDELLINO - ZINGONIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC88600L BGEE88601P VA VB BGEE88602Q VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC88600L 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC88600L 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC88600L 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti, secondo i dati del Comune di Verdellino, evidenzia una condizione reddituale di disagio per la maggior parte delle famiglie degli studenti dell’istituto: ciò ha portato la scuola a creare importanti reti con agenzie del territorio, operatori del terzo settore, comitato dei genitori; la scuola è tra gli enti costituenti del Tavolo di Comunità del Comune di Verdellino. Tale contesto ha determinato l’interesse specifico su territorio e scuola da parte di: prefettura, AT Bergamo, asl, università. L’esperienza maturata negli anni si è concretizzata in specifici progetti a supporto di studenti e famiglie, soprattutto nei confronti delle donne straniere, al fine di incrementare la partecipazione alle attività scolastiche. Il tasso di studenti di origine non italiana è, in alcuni casi, superiore al 50% e per l’esperienza pluriennale nell’affrontare le tematiche della prima e seconda alfabetizzazione l’istituto comprensivo di Verdellino è stato individuato quale sede dello Sportello Stranieri e, dal 2014, del CTI. I docenti hanno maturato esperienze specifiche e, proprio in relazione al contesto in cui operano, si sono attivati per la progettazione di attività didattiche per l’ampliamento dell’offerta formativa a basso costo. Sia tra i docenti che tra il personale di segreteria si sono sviluppate competenze nel rapporto con le famiglie degli alunni provenienti da un contesto così complesso ed eterogeneo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strette connessioni fra complessità ambientali, culturali e religiose determinano: difficoltà di relazioni scuola -famiglia; scarsa partecipazione agli organi collegiali, spesso limitata alle famiglie italiane; investimenti importanti per attività di alfabetizzazione e superamento di difficoltà d’apprendimento. La scuola rappresenta un elemento di integrazione: in essa confluiscono e si intrecciano tutte le varianti presenti nel contesto sociale ma è condotta a concentrare le proprie risorse su aspetti problematici e ad enfatizzare i rapporti con il territorio, alla ricerca di competenze necessarie ad affrontare situazioni complesse che non è strutturalmente in grado di governare. Le poche risorse economiche a disposizione della maggior parte delle famiglie creano vincoli importanti alla progettazione di attività didattiche che necessitano di compartecipazione alla spesa. Le famiglie di alunni DVA, DSA e BES hanno difficoltà di accesso a servizi privati per diagnosi e certificazioni legate alle difficoltà di apprendimento. L’importante presenza di alunni NAI, livelli culturali di provenienza generalmente medio bassi, i pochi stimoli cognitivi e culturali che le famiglie possono offrire determinano: povertà lessicale negli alunni, livelli bassi di autonomie di base già a partire dalla scuola dell’infanzia, scarsa cura dei materiali scolastici, non sempre disponibili o adeguati, scarse opportunità per gli studenti di essere seguiti adeguatamente nell’extrascuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel territorio di Verdellino si è sviluppata negli anni 60-70 la località Zingonia che, con l’apertura di piccole e medie imprese nel periodo del boom economico, ha favorito una forte immigrazione. La recessione economica ha poi causato per i nuclei familiari una situazione di grossa precarietà e disagio. Negli anni Zingonia ha cercato di costruirsi un’identità che amalgami, in un unico tessuto sociale, le sue eterogeneità, ma il continuo flusso di migrazione-immigrazione rende tutto molto difficile. Per tentare di superare le situazioni di svantaggio socio-culturale e di disagio nell’inserimento scolastico, la scuola si muove da anni in stretta sinergia e collaborazione con l’Amministrazione Comunale, che destina ampie risorse economiche, nell’ambito del P.D.S., per progetti finalizzati a potenziare il servizio scolastico, anche con la collaborazione di esperti che collaborano all’ampliamento dell’offerta formativa. Dall’a. s. 2013/14 si è avviata una collaborazione con un’importante multinazionale presente sul territorio che ha finanziato un progetto a carattere musicale e, nel corso dell’a. s. 2014/15 è stata stipulata una convenzione con Atalanta Bergamasca Calcio, con sede in Zingonia, per progetti di educazione allo sport e alla legalità. L’istituto è, inoltre, sede del Centro Territoriale per l’Inclusione, partecipa al Tavolo di Comunità e compartecipa alla progettazione degli interventi relativamente al progetto “Zingonia 3.0” e “Orizzonte Zingonia”.

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Scarso senso di radicamento al territorio da parte di studenti e famiglie, conflitti sociali, eterogeneità culturale. Necessità di un tavolo di concertazione tra enti, territorio, associazioni e imprese al fine di rendere strutturali interventi che ad oggi hanno carattere limitato nel tempo. Necessità di attivazione del bilancio sociale di rendicontazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC88600L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.596,00

40.728,00

3.599.282,00

917.430,00

0,00

4.578.036,00

Gestiti dalla scuola

3.691,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.691,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.182,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.182,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

5.983,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.983,00

COMUNE

39.796,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.796,00

ALTRI PRIVATI

13.853,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.853,00

Istituto:BGIC88600L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,9

77,4

19,7

0,0

98,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC88600L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Buono il grado di collaborazione con l’amministrazione comunale che rappresenta la maggior fonte di finanziamento per i progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Altri progetti o materiali didattici sono offerti dal comitato dei genitori o dalle associazioni di volontariato, nei limiti di quanto il contesto economico descritto consente. L’istituto è distribuito in 5 plessi, tra le località di Verdellino e Zingonia e al plesso della primaria di Zingonia è annesso l’auditorium comunale, con n° 200 posti a sedere, impianto audio e video, connessione WiFi. I plessi delle due scuole primarie e della scuola secondaria di I grado sono stati dotati di nuove infrastrutture di rete nel corso del 2014 e cablati in cat. 6; tutte le classi della scuola secondaria sono dotate di LIM mentre sono presenti 3 LIM in ciascun plesso di scuola primaria. Nei tre plessi sono presenti laboratori di informatica con pc connessi in rete. La tinteggiatura della scuola primaria di Zingonia è stata effettuata a fine 2013 grazie al contributo dell’amministrazione comunale e facendo ricorso ai volontari del territorio. Nel corso del 2014 sono stati effettuati interventi di rimozione e sostituzione delle coperture in amianto presenti nei plessi della Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia di Zingonia. L'intervento di "Scuole Belle" ha fornito un finanziamento pari a 7000 euro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di ampliamento formativo sono finanziati quasi esclusivamente dall'amministrazione comunale e le risorse non riescono a soddisfare le richieste provenienti dalla scuola. La distribuzione dei tre ordini di scuola su 5 plessi differenti determina impegni di spesa ingenti per manutenzione e funzionamento. Essendo presente un unico locale mensa nei pressi della Scuola Primaria di Zingonia, il trasporto degli alunni della primaria di Verdellino che scelgono il tempo pieno, a carico del comune, sottrae ingenti risorse al piano di diritto allo studio complessivo. Gli interventi sugli edifici si limitano a interventi di manutenzione ordinaria, ad eccezione di quanto attuato per la rimozione delle coperture in amianto, intervento reso possibile grazie ad un finanziamento regionale ottenuto dal Comune di Verdellino. Interventi di manutenzione straordinaria o di tipo strutturale per l’adeguamento e l’ampliamento degli spazi, annualmente segnalati dal Dirigente Scolastico, non possono essere attuati dall'ente proprietario a causa dei vincoli fissati dal patto di stabilità. I fondi di “Scuole Belle” sono stati appena sufficienti a tinteggiare parte delle aule didattiche della Scuola Secondaria di I grado. L'istituto non è supportato nella progettazione di bandi regionali o europei per il reperimento di fondi e occorre far ricorso a risorse interne.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC88600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC88600L 77 76,2 24 23,8 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC88600L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC88600L

35-44 %

N°

5

6,5

45-54 %

N°

31

40,3

55+ %

N°

21

27,3

Totale %

TOTALE

20

26,0

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC88600L prodotto il :29/09/2015 11:01:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC88600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC88600L 16,7 83,3 100,0

Istituto:BGIC88600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC88600L 19,4 80,6 100,0

Istituto:BGIC88600L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC88600L 72,7 27,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC88600L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC88600L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 16,7 16 24,2 17 25,8 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

33,3

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC88600L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una stabilizzazione importante dei docenti soprattutto alla scuola secondaria di I grado; ciò ha consentito una buona continuità didattica e progettuale e un ricambio generazionale nei ruoli chiave di figure di sistema. Buona la partecipazione alle attività di formazione organizzate dall'istituto o dal CTI di Verdellino, segno di una volontà chiara di molti docenti di adeguare la loro preparazione alla complessità dell'istituto. Tra i docenti, diversi hanno titoli ed esperienze importanti nei settori delle nuove tecnologie, dei disturbi di apprendimento e delle disabilità. Tra i docenti a tempo determinato, sono molti i docenti che scelgono di ritornare ad insegnare nell'istituto dopo una precedente esperienza. L'arrivo del nuovo dirigente scolastico dopo tre anni di reggenza rappresenta un'importante occasione per la ripresa di un percorso unitario all'interno dell'istituto e per la definizione di una nuova mission pluriennale. Il DS ha da subito coordinato le risorse umane in sinergia con i collaboratori e con lo staff; le FF.SS. si sono proposte nonostante la remunerazione degli incarichi sia diminuita in modo consistente rispetto agli anni precedenti. La maggior parte dei docenti impegnata in commissioni o ruoli di sistema svolge compiti e mansioni affidati anche oltre il monte ore fissato dalla contrattazione integrativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Eccessivo turn over di docenti a tempo determinato, in alcuni casi non sempre all'altezza rispetto al contesto in cui operano. Carenza di docenti di sostegno a tempo indeterminato sul plesso potenziato e mancata stabilizzazione dei docenti di lingue straniere alla scuola secondaria di I grado. E' necessaria una redistribuzione delle figure di sistema tra i diversi ordini di scuola per una rappresentatività dei plessi omogenea ma la disponibilità ad accettare incarichi è limitata; in alcuni casi alla disponibilità e ai titoli non corrispondono impegno e competenza. Il personale con età < 35 necessita spesso di supporto per la gestione di classi eterogenee, con numerosi studenti di origine non italiana e diversi casi per singola classe di alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento. L'innovazione tecnologica, non ancora pienamente attuata, necessita di competenze di base nell'uso delle LIM, delle dotazioni informatiche disponibili e del registro elettronico che non sempre i docenti, anche di età inferiore a 35 anni, posseggono. La conoscenza e la sperimentazione di pratiche didattiche innovative o comunque utili a gestire classi complesse è limitata a un numero basso di docenti e spesso scarsamente condiviso all’interno del plesso o del singolo consiglio di classe.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC88600L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

81

100,0

93

100,0

81

100,0

87

98,9

92

98,9

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC88600L

% classe 1

classe 2

% classe 2

73

97,3

58

92,1

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC88600L prodotto il :29/09/2015 11:01:14

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC88600L

7 38

8 21

9 12

10 9

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

42,7

23,6

13,5

10,1

6,7

3,4

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC88600L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC88600L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,1

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BGIC88600L prodotto il :29/09/2015 11:01:14

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC88600L

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC88600L

% classe 1

classe 2

1

1,4

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC88600L prodotto il :29/09/2015 11:01:14

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC88600L

% classe 1

classe 2

8

11,0

% classe 2

classe 3

3

3,3

% classe 3

classe 4

3

3,8

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC88600L

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

4

6,8

% classe 3 4

4,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati rivelano una elevata percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, superiore ai benchmark territoriali, in particolare nelle scuole primarie. L’eccezione della classe seconda della scuola secondaria è legata a situazioni contingenti, verificatesi nell’a.s. 2013-2014. I dati di ammissione alla classe successiva del presente a.s. confermano e rafforzano le osservazioni precedenti. Tali dati sono da far risalire anche all’elevata personalizzazione dei percorsi didattici proposti e, coerentemente con le ipotesi fatte, alla conseguente valutazione degli esiti sulla base di tali percorsi. C’è una sostanziale condivisione dei criteri di valutazione, dall’analisi delle valutazioni finali del presente a.s. appare evidente, infatti, l’omogeneità dei giudizi espressi dai team docenti dei due plessi di scuola primaria e dai consigli di classe della scuola secondaria. Non si è registrato nessun abbandono in corso d’anno legato ad aspetti didattici e agli esiti del processo d’apprendimento. Rispetto all’esito dell’Esame di Stato, uno degli elementi positivi che emerge è la presenza di una percentuale di eccellenze elevata e superiore ai benchmark. In sede di ammissione all’Esame di Stato si è cominciato ad inserire elementi di giudizio che tenessero maggiormente in considerazione il percorso dell’intero triennio e l’impegno e l’interesse dimostrati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elemento di criticità che appare in maniera più evidente e che segnala una situazione meritoria di ulteriori approfondimenti e valutazioni riguarda la distribuzione degli esiti nell’Esame di Stato. Una percentuale elevatissima (oltre il 60% e in passato anche vicina al 70%) degli studenti consegue una valutazione compresa fra 6 e 7. Le valutazioni di semplice sufficienza in alcuni anni hanno superato il 40%. Talvolta la forte personalizzazione del processo d’apprendimento rischia di non stimolare gli alunni ad affrontare un percorso di miglioramento e di sviluppo delle proprie potenzialità. La giusta attenzione agli aspetti problematici del processo di insegnamentoapprendimento, che nell’Istituto riguardano un elevato numero di alunni, assorbe molte delle risorse e delle energie, rischiando di non di non fornire sufficiente supporto ai percorsi di sviluppo e consolidamento delle competenze per quella fascia di alunni che dimostra di averne le potenzialità. Un altro elemento di criticità è rappresentato dalla elevata mobilità degli alunni; si registrano frequenti casi di assenze dovute al rientro nel paese d’origine delle famiglie per periodi prolungati. Questo determina l’interruzione dei processi d’apprendimento, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti linguistici, che obbliga ad un’azione di reinserimento degli alunni e di recupero delle competenze che influisce negativamente sugli esiti finali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto alla rubrica di valutazione, il giudizio finale deve collocarsi necessariamente tra il punteggio 3 e il punteggio 5. Infatti dai dati risulta chiaramente il fatto che gli esiti degli scrutini finali, in termini di percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, sono positivi e superiori ai valori di riferimento. Mentre è altrettanto evidente che vi è una distribuzione anomala dei risultati, che si registra i maniera particolare nella scuola secondaria e si consolida nella valutazione finale dell’Esame conclusivo del primo ciclo, dove la percentuale di alunni con valutazione fra 6 e 7 risulta essere estremamente elevata. Anche gli esiti degli scrutini intermedi e finali evidenziano, nel passaggio fra scuola primaria e scuola secondaria, una ridistribuzione dei voti, in particolar modo per le discipline matematico-scientifiche, che mostra una concentrazione verso le valutazioni più basse. Riguardo invece i trasferimenti e gli abbandoni, c’è da considerare la situazione particolare di una buona fetta di utenza caratterizzata da un’elevata mobilità. Sono infatti numerose le famiglie, in particolar modo quelle di origine straniera, che si trasferiscono nel corso dell’anno. Questo fatto comporta un elevato tasso di alunni in entrata e in uscita e di abbandoni che, però, non sono legati a particolari problematiche rispetto all’esito dei processi d’apprendimento. Ciò che invece ha riflesso sulla qualità degli apprendimenti è il fenomeno delle assenze dovute al rientro nel paese d’origine delle famiglie per periodi prolungati. Questo obbliga ad un’azione di reinserimento degli alunni e di recupero delle competenze che influisce spesso negativamente sugli esiti finali. La scuola deve puntare su più efficaci azioni di continuità didattica ed educativa ed incrementare e supportare le attività di accoglienza e inserimento degli alunni nuovi arrivati o rientrati dopo prolungate assenze.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC88600L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,6

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

52,4

68,8 68,2

6,9

54,3

-2,2

BGEE88601P - II B

69,3

8,0

62,0

5,6

-6,1

41,3

-15,2

BGEE88602Q II B

47,3

-13,9

45,9

-10,4

61,0

64,1 -0,5

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

62,2

60,3 59,3

2,6

70,1

10,5

BGEE88601P VB

61,5

4,7

61,8

2,1

-2,2

56,7

-3,1

BGEE88602Q VB

50,1

-6,5

57,1

-2,6

BGEE88602Q VC

55,0

-1,6

62,5

3,0

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6

56,3

n/a

n/a

53,3

65,0

58,7

n/a

BGEE88602Q

64,3

n/a

n/a

BGEE88602Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

66,0

2,3

BGEE88601P

n/a

n/a

n/a

BGEE88601P VA

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

56,7

n/a

n/a

50,9

62,8

43,8

n/a

BGEE88602Q

62,8

n/a

n/a

BGEE88602Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

58,2

-5,1

BGEE88601P

n/a

n/a

ITALIA

BGEE88601P - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 0,5

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

53,5 53,4

0,0

BGMM88601N

56,3

BGMM88601N III A

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

0,0

48,8

0,0

BGMM88601N III B

56,8

0,0

52,5

0,0

BGMM88601N III C

55,5

0,0

55,0

0,0

BGMM88601N III D

58,1

0,0

58,7

0,0


SNV - Scuola: BGIC88600L prodotto il :29/09/2015 11:01:14

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE88601P - II A

2

3

5

2

12

6

5

1

6

5

BGEE88601P - II B

3

4

1

6

11

4

2

2

7

9

BGEE88602Q II A

5

1

3

3

3

7

3

4

1

0

BGEE88602Q II B

8

2

2

2

4

4

8

3

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC88600L

22,0

12,2

13,4

15,9

36,6

26,6

22,8

12,7

20,3

17,7

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE88601P VA

5

1

6

5

3

2

3

1

8

5

BGEE88601P VB

4

1

4

6

3

4

4

4

4

3

BGEE88602Q VA

5

3

4

0

3

6

2

1

3

3

BGEE88602Q VB

7

1

1

3

1

4

3

2

1

3

BGEE88602Q VC

4

4

0

3

1

1

7

1

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC88600L

32,1

12,8

19,2

21,8

14,1

21,5

24,1

11,4

22,8

20,3

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM88601N III A

9

2

5

3

3

8

5

5

3

1

BGMM88601N III B

4

6

7

2

2

6

7

3

2

3

BGMM88601N III C

6

5

2

5

1

6

4

2

4

3

BGMM88601N III D

4

5

4

2

3

0

8

4

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC88600L

28,8

22,5

22,5

15,0

11,3

25,0

30,0

17,5

15,0

12,5

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BGIC88600L prodotto il :29/09/2015 11:01:14

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC88600L 15,4 84,6 20,1 79,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC88600L 4,6 95,4 7,3 92,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i dati è da registrare positivamente il basso valore del cheating. Nell’a.s. 2013-2014 alcune classi della scuola sono state classi campione per le prove Invalsi e questo spiega in parte il cheating nullo, ma anche negli anni passati il valore si è sostanzialmente confermato come estremamente basso, segnale della maturità con la quale gli insegnanti affrontano la somministrazione delle prove standardizzate, pur consapevoli delle difficoltà oggettive che una larga fascia di alunni incontra nella loro esecuzione. A partire da quest’anno i singoli team docenti e consigli di classe hanno la possibilità di accedere direttamente ai risultati e di confrontarsi su di essi anche con la dirigenza. Si osserva che la variabilità tra le classi si riduce drasticamente nel passaggio fra la classe seconda primaria e la quinta primaria, per estinguersi pressoché in maniera totale nelle classi terze di scuola secondaria. Un segnale questo di come l’azione della scuola sia in grado di ridurre progressivamente i gap iniziali, spesso legati alla differente provenienza socio-culturale degli alunni. Pur restando negativo, nel corso degli anni si riduce anche il divario con le scuole con ESCS simile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato certamente evidente è il basso valore dei punteggi ottenuti in tutte le fasce d’età sia nelle prove di italiano e lettura che in quella di matematica. Gli esiti sono assai lontani, non solo dai benchmark, ma anche da quelli di riferimento delle scuole con background familiare simile. È estremamente elevato il numero di alunni nelle fasce di livello 1 e 2, in particolare nelle classi quinte di scuola primaria e nelle classi terze di secondaria. Si registra una forte differenza nei risultati tra le classi seconde del plesso di Verdellino, che hanno risultati migliori in tutte le prove, e le classi seconde del plesso di Zingonia. Questo è un segno di come, nei primi anni di scolarizzazione, la provenienza socio-culturale degli alunni determini in maniera significativa la qualità degli apprendimenti. Se la differenza tra le classi tende a ridursi con il passare degli anni, si registra un aumento della differenza degli esiti all’interno delle classi nel passaggio fra la seconda e la quinta classe di scuola primaria. Questo dato segnala come gli alunni dotati di minori strumenti culturali tendono a vedere aumentate le difficoltà nel processo di apprendimento. Un altro elemento importante che emerge dai dati è la significativa distanza fra le valutazioni delle prove Invalsi e i voti espressi dai docenti nelle discipline. I fenomeno è particolarmente evidente all’Esame di Stato.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione estremamente bassa trova giustificazione oggettiva dal fatto che tutti i dati evidenziano la distanza degli esiti della scuola da quelli di riferimento, sia di tipo territoriale che rispetto alle scuole con background socio-familiare simile. Il contesto socio-culturale nel quale la scuola opera giustifica in buona parte tale situazione. La percentuale di alunni stranieri è superiore al 45%, estremamente elevato anche il numero di alunni che, avendo acquisito la cittadinanza italiana, vivono e crescono in un contesto familiare e di comunità che fa riferimento a culture non italiane, con limitato uso della lingua italiana e approcci agli impegni legati alle attività scolastiche molto diversi. Da questo punto di vista sono particolarmente significativi i dati riferiti alla differenza tra le classi seconde della scuola primaria che evidenziano come, nei primi anni di scolarizzazione, la provenienza socio-culturale degli alunni determini in maniera significativa la qualità degli apprendimenti. Rispetto ai benchmark risulta estremamente elevato il numero di alunni nei livelli di apprendimento 1 e 2 nelle classi 5 primaria e 3 secondaria. Dal punto di vista strategico, considerando che le condizioni al contorno sono confermate, l’azione della scuola dovrà essere necessariamente graduale e distendersi nel medio-lungo periodo. In una prima fase non è funzionale porsi come obiettivi di miglioramento la riduzione delle distanze dai riferimenti forniti dai dati invalsi. L’azione dovrà piuttosto concentrarsi sul miglioramento degli esiti d’apprendimento degli alunni dell’Istituto anno su anno.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È in corso il processo di revisione delle programmazioni a partire dalle Competenze chiave per l’apprendimento permanente, in connessione con i Traguardi di sviluppo delle competenze delle Indicazioni Nazionali del 2012. È adottato un nuovo certificato di valutazione del livello di padronanza delle Competenze chiave, sulla base di quello proposto per la sperimentazione, sia per la classe quinta primaria che per la terza secondaria. Dall’analisi dei risultati delle certificazione delle competenze e delle valutazioni espresse sul comportamento emergono i seguenti aspetti positivi: elevati livelli di padronanza delle competenze chiave certificati agli alunni delle classi quinte della primaria di Verdellino, presenza di un numero limitato di casi di bassa valutazione del comportamento (inadeguato/parzialmente adeguato alla scuola primaria 6/7 alla scuola secondaria). La scuola partecipa alla Rete S:O.S. che si caratterizza per le iniziative legate all’educazione alla legalità. Sono previsti, in particolare alla scuola secondaria, interventi di esperti esterni sulle tematiche della cittadinanza attiva e responsabile. Nella scuola è costituito il Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti di monitoraggio delle attività progettate per lo sviluppo e la valutazione dei livelli di padronanza delle Competenze chiave. Mancano strumenti condivisi di osservazione delle attività degli alunni e rubriche di valutazione delle competenze. Sui nuovi documenti di certificazione delle competenze è mancata un’azione di informazione per le famigli e gli alunni interessati. Da tutte le componenti scolastiche il significato di uno strumento valutativo che va al di là e prescinde dalle discipline non è ancora pienamente compreso e assimilato. I livelli di padronanza delle Competenze certificati presentano elevate variabilità all’interno della classe, legate prevalentemente alle valutazioni disciplinari attribuite. Nella valutazione del comportamento si evidenziano importanti differenze fra le classi, con significative concentrazione di casi problematici all’interno di alcune classi della scuola secondaria e nelle classi del plesso di Zingonia per la scuola primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola è in corso il processo di adeguamento degli strumenti di programmazione didattica e di valutazione, a partire dalle Competenze chiave per l’apprendimento permanente della raccomandazione del Parlamento europeo. È adottato un nuovo certificato di valutazione del livello di padronanza delle Competenze chiave, sulla base di quello proposto per la sperimentazione, sia per la classe quinta primaria che per la terza secondaria, che rende in maniera significativa il legame fra le attività didattiche e lo sviluppo delle competenze. È in fase iniziale anche il percorso di elaborazione di attività che prevedano “Compiti autentici”, finalizzate allo sviluppo delle competenze e alla valutazione della loro padronanza. Questi processi devono essere ulteriormente sviluppati e sistematizzati, facendo particolare attenzione agli aspetti di documentazione e di tracciabilità delle attività svolte. Mancano strumenti importanti come una rubrica di valutazione del livello di padronanza delle competenze, declinata in funzione dell’età degli alunni, griglie di osservazione delle attività e criteri di valutazione delle prove di verifica connessi alla programmazione per competenze. I dati relativi ai livelli certificati di padronanza delle competenze e le valutazioni del comportamento segnalano un quadro con alcune criticità ma sostanzialmente accettabile. Particolare attenzione andrà posta agli aspetti disciplinari della scuola secondaria, che è senz’altro, da questo punto di vista, lo snodo critico. La valutazione espressa è conseguenza di quanto esposto. Il processo è avviato in modo positivo e condiviso dalla comunità scolastica ma necessita ancora di molto lavoro e di momenti di raccordo nel passaggio da un ordine al successivo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica BGIC88600L

7,5

% Professionale 13,0

% Scientifica 9,3

% Tecnica 68,6

% Umanistica 1,9

% Artistica

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC88600L BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 26 60,5 17 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,5 30,8 33,0 29,1

43 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC88600L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 92,0 8 50,0 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel presente anno scolastico è iniziato un monitoraggio sistematico degli esiti degli scrutini intermedio e finale nelle scuole primarie e secondaria. L’analisi di tali esiti consentirà, a partire dal prossimo anno scolastico, di verificare il grado di successo al primo anno della scuola secondaria degli alunni in uscita dalle scuole primarie. Da una prima analisi, effettuata nel Collegio docenti finale, è emerso che gli esiti complessivi in italiano risultano sostanzialmente confermati e con un elevato grado di accettabilità. Questa analisi ha indotto una riflessione su queste tematiche, per la prima volta basata su dati oggettivi. Risulta molto elevata la percentuale di ammissione alla classe successiva degli alunni iscritti alla prima classe della scuola secondaria, senza distinzione rispetto alla provenienza dalle due scuole primarie. È stato anche avviato il monitoraggio degli esiti dello scrutinio finale del primo anno di scuola secondaria di secondo grado. Nel corso del presente anno scolastico è cominciata una pratica di analisi della corrispondenza fra scelta degli alunni e consiglio orientativo, disaggregata per tipologia di scuola secondaria di secondo grado. Il consiglio orientativo risulta in generale efficace, infatti è elevata e maggiore dei benchmark la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva che hanno seguito il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi degli esiti degli scrutini finali del primo anno della scuola secondaria, emergono criticità rispetto alle valutazioni nelle discipline matematico-scientifiche. A risultati complessivamente più che positivi in uscita dalla scuola primaria, corrispondono valutazioni mediamente significativamente inferiori al termine della classe prima di scuola secondaria. Anche l’analisi degli esiti dello scrutinio finale del primo anno della scuola secondaria di secondo grado segnala un’elevata percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva o con giudizio sospeso. Tale dato va visto in congiunzione con quello relativo al rispetto del consiglio orientativo. Negli ultimi 3 anni si conferma una percentuale significativa di alunni che fanno scelte non corrispondenti al consiglio orientativo (tra il 30 e il 40%), tale fenomeno si verifica prevalentemente nella scelta indirizzata verso la formazione tecnica e quella professionale. Una delle criticità emerse riguarda il coinvolgimento delle famiglie, soprattutto di quelle degli alunni stranieri, nella conoscenza dell’offerta formativa successiva alla scuola secondaria di primo grado e nel sostegno all’orientamento e alla scelta dei propri figli. Questo mina l’efficacia del consiglio orientativo, come dimostra il dato estremamente basso di studenti che non hanno rispettato il consiglio, che sono ammessi alla classe successiva.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio espresso risulta basso, tenuto conto del fatto che da molti anni non era in uso nella scuola il monitoraggio degli esiti a distanza né rispetto al passaggio da un ordine al successivo all’interno dell’Istituto, né rispetto ai risultati conseguiti dagli alunni nel percorso di scuola secondaria di secondo grado. Tali monitoraggi sono stati ripresi quest’anno e hanno ancora bisogno di strutturarsi ed essere acquisiti come dato significativo nella verifica, nella valutazione e nell’eventuale riprogettazione del lavoro svolto. I primi risultati di questo monitoraggio rivelano alcune significative criticità: le difficoltà incontrate dagli alunni nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria, in particolar modo per quel che riguarda le valutazioni in Matematica, e, soprattutto, le difficoltà incontrate durante il primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Nell’a.s. 14-15, solo il 37% degli studenti del nostro Istituto è stato ammesso alla classe seconda di scuola secondaria di secondo grado, mentre il 39% non è stato ammesso. Anche il risultato degli alunni che non seguono il consiglio orientativo è di gran lunga inferiore ai benchmark territoriali. L’analisi di questi dati ha indotto un percorso di riflessione che proseguirà nei prossimi anni, basato su dati oggettivi. Un’azione molto importante che la scuola dovrà mettere in atto dovrà essere quella di un coinvolgimento diretto delle famiglie nelle scelte orientative degli alunni, in termini di confronto e supporto alla scelta, per aumentare la significatività del consiglio orientativo e per fornire ad alunni e famiglie tutti gli elementi necessari ad una scelta consapevole, compresa la possibilità di sperimentare direttamente i percorsi scolastici scelti (attività laboratoriali sia interne all’Istituto che in collaborazione con le scuole superiori).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC88600L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

No

84,7

85,1

85

No

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

No

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC88600L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

No

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

No

79,6

78,2

79,6

Si

57,1

49,7

58,4

No

87,8

84,2

86,2

Si

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento ai documenti ministeriali, il curricolo risponde in maniera più che adeguata ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. Sono stati recepiti i traguardi di sviluppo delle competenze prescritti nelle Indicazioni Nazionali 2012 e riferiti alle competenze trasversali. I docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività e per progettare le attività di ampliamento dell'offerta formativa, individuando in modo chiaro obiettivi e abilità/competenze da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattico-educativa risente ancora, per certi versi, di un orientamento maggiormente riferito alle conoscenze ed abilità. Si segnalano, tuttavia, tentativi di abbandonare i vecchi modelli di progettazione per aderire alle più recenti indicazioni di lavoro per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

Si

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

Si

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

Si

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di primo Grado sono presenti due aree operative per la progettazione disciplinare (Area Matematicoscientifica-tecnologica e Area Linguistico-espressiva). La programmazione periodica comune per ambiti disciplinari o classi parallele nella Scuola Secondaria viene attuata certamente per la quasi totalità delle discipline. Per quanto riguarda la Scuola Primaria, entrambi i plessi, al proprio interno, procedono regolarmente nella realizzazione di una programmazione comune per classi parallele. In ogni ordine di scuola annualmente le progettazioni disciplinari vengono riviste ed eventualmente rielaborate, anche alla luce degli esiti formativi. All'interno dell'Istituto è presente il tentativo di connettere i curricoli in verticale tra i due ordini di scuola nell'ambito di lavoro delle commissioni Continuità e POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La connessione tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria non sempre risulta efficace in quanto non rimane stabile e/o continua e non è possibile attivare le procedure di continuità progettuale tra i due ordini. Nella Scuola Primaria va ampliato il raccordo progettuale tra i due plessi dell'Istituto, rendendolo effettivo per tutte le classi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC88600L

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC88600L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC88600L

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC88600L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo vengono tutti valutati e gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione (condivisi nel POF d'Istituto) per quasi tutti gli ambiti disciplinari dei diversi ordini di scuola. Le prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti vengono utilizzate sia nella Scuola primaria che nella Secondaria; in particolare la Scuola Primaria le utilizza in italiano, matematica, geografia, storia, scienze ed inglese per tutte le classi dell'Istituto, mentre la Scuola Secondaria le adotta in tutte le discipline per classi parallele. Entrambi gli ordini di scuola adottano criteri comuni di correzione delle prove. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti: gruppi di rinforzo/recupero (italiano e matematica nella Scuola Secondaria, interdisciplinare nella Scuola Primaria), percorsi di alfabetizzazione di primo e secondo livello, approcci metodologici diversificati per rispondere ai bisogni di apprendimento dei discenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano ancora poco o per nulla utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentica o rubriche di valutazione. Mancano anche griglie di osservazione, in particolare per quelle attivitĂ progettate per lo sviluppo delle competenze. Nella scuola secondaria non sono utilizzate prove strutturate finali di verifica degli esiti d'apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da approfondire. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero sufficientemente elevato di docenti e viene effettuata per ambiti disciplinari e per più indirizzi nell'ambito dei diversi ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione, ma si ravvisa la necessità di ulteriori momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata per meglio finalizzarla agli esiti riscontrati. Il giudizio espresso è quindi nel complesso positivo, anche se le pratiche in uso vanno meglio coordinate fra di loro e fra i diversi ordini di scuola e andrebbero maggiormente armonizzate con il quadro di riferimento delle Indicazioni Nazionali del 2012, in particolare per quel che riguarda gli aspetti valutativi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC88600L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC88600L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC88600L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC88600L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

Si

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC88600L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC88600L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC88600L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC88600L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La struttura organizzativa garantisce la tenuta del controllo sugli spazi laboratoriali, sul materiale e sulle biblioteche: sono individuati insegnanti responsabili dei laboratori di informatica, responsabili delle biblioteche di plesso e della biblioteca magistrale. I responsabili di plesso garantiscono la raccolta delle esigenze emergenti e le procedure per il reperimento e l’aggiornamento dei materiali e per gli interventi di manutenzione. In tutti i plessi dell’Istituto sono presenti aule speciali. Nelle scuole primarie e nella scuola secondaria sono presenti laboratori informatici con un numero di postazioni in grado di ospitare anche un’intera classe per lavori a piccolo gruppo. Le aule della scuola secondaria sono tutte dotate di LIM, le due scuole primarie hanno complessivamente 5 LIM, due a Verdellino e 3 a Zingonia. Nella scuola secondaria è in corso già da quest’anno un processo di riprogettazione e potenziamento del laboratorio di scienze. Sono anche in progetto lo sviluppo di uno spazio laboratoriale all’aperto, con l’orto didattico, e la riattivazione del laboratorio di ceramica. I moduli orari estesi, presenti in tutti gli ordini di scuola, risultano funzionali all’apprendimento, in quanto garantiscono tutti i momenti di approfondimento e di rielaborazione anche personale da parte degli alunni, molti dei quali non hanno nella famiglia una risorsa di supporto e integrazione delle esperienze e attività svolte a scuola.

pagina 47

Le strutture scolastiche sono in generale datate e progettate senza tener conto dell’esigenza di costruire le condizioni per realizzare un adeguato ambiente di apprendimento. Le soluzioni organizzative trovano in questo un oggettivo ostacolo. Le problematiche strutturali, in particolare nei plessi della primaria di Verdellino che, salvo il laboratorio informatico e il giardino, non ha spazi utilizzabili, nell’infanzia di Verdellino e nella secondaria riducono significativamente la possibilità di utilizzo sistematico delle aule speciali e degli spazi laboratoriali. Nelle due scuole primarie non si sono trovate efficaci soluzioni organizzative per consentire ad una fascia più ampia di alunni di utilizzare le LIM, installate soltanto in alcune delle aule. Non sempre negli insegnanti sono presenti le necessarie competenze per un uso attento ed efficace delle attrezzature e dei laboratori informatici, inoltre i ritardi nella segnalazione dei malfunzionamenti e nella gestione delle procedure impediscono, in alcuni casi, interventi tempestivi di ripristino delle normali condizioni di utilizzo delle attrezzature. Il modulo orario della scuola secondaria e l’utilizzazione degli spazi da parte del CPIA per i percorsi di formazione degli adulti rendono estremamente complesso adottare soluzioni organizzative che possano prevedere attività didattiche di potenziamento o recupero in orario extracurricolare, che in questo modo risultato limitate.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione delle caratteristiche dell’utenza, è diffusa nella maggior parte degli operatori scolastici la convinzione della necessità di pratiche didattiche fortemente indirizzate alla flessibilità e alla personalizzazione. C’è disponibilità ad accogliere le proposte formative sugli aspetti metodologici e ad attivare all’interno delle classi azioni didattiche che prevedono il lavoro di gruppo, l’organizzazione di gruppi di livello oppure strategie di apertura delle classi, sia in orizzontale che in verticale. Nella scuola secondaria sono previste azioni didattiche rivolte a piccoli gruppi di studenti che prevedono attività pratiche, finalizzate anche alla preparazione degli spettacoli di fine anno. Queste attività vedono coinvolti gli alunni che dimostrano le maggiori difficoltà a permanere nel processo di insegnamento-apprendimento. Nel corso degli anni, in particolare tra gli insegnanti delle scuole primarie, si sono consolidate esperienze e competenze nell’uso di modalità didattiche innovative, come l’utilizzo del metodo analogico Bortolato per l’apprendimento della matematica, del metodo simultaneo per l’apprendimento della letto-scrittura, del cooperative learning e della peer-education. Anche a seguito delle azioni formative, è in progetto l’introduzione della metodologia della “Flipped Classroom”. L’istituto partecipa ad una rete di scuole che intende sviluppare attività di parternariato internazionale sulle pratiche didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attuazione di pratiche didattiche innovative è caratterizzata da una distribuzione a macchia di leopardo. In particolare, nelle scuole primarie vi sono team docenti abituati al confronto sugli aspetti metodologici, altri che procedono con pratiche consolidate che non sempre tengono conto della necessità di modulare i percorsi e le metodologie in funzione delle caratteristiche delle classi e dei singoli alunni. Esistono anche casi nei quali la disponibilità a sviluppare pratiche didattiche innovative non è condivisa all’interno del team docenti o del consiglio di classe e vengono, quindi, delegate ad alcuni insegnanti oppure non attuate. L’adesione alle proposte di formazione sulle tematiche metodologiche riguarda il più delle volte un numero ridotto di insegnanti, che spesso partecipano a più iniziative di formazione nell’arco dell’anno. Ancora più ridotta è sperimentazione delle innovazioni all’interno delle classi. La diffusione delle buone pratiche didattiche risulta, così, lenta e difficoltosa. I momenti di confronto collegiale sono prevalentemente utilizzati per la revisione degli aspetti organizzativi o per l’analisi di specifiche questioni emergenti, molto raramente è stato possibile dedicare tempo e spazi ad un reale confronto sulle pratiche metodologiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC88600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC88600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC88600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC88600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 45,3 46 49,8 Azioni costruttive 25 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC88600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC88600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L % n.d. n.d. 40 55,3 50,5 51,8 40 41,6 41,3 44 20 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC88600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 25 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC88600L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 14 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC88600L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,29

0,7

0,8

1

3,39

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono rubriche di valutazione del comportamento condivise e comuni all’intero Istituto. È stato completamente rivisto il regolamento disciplinare per gli alunni della scuola secondaria e introdotto l’Organo di Garanzia previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti. Nelle scuole primarie non si verificano gravi episodi di indisciplina e anche i casi di violazione delle norme di comportamento sono fisiologici. Alla scuola secondaria, gli interventi disciplinari sono sempre discussi preventivamente con gli alunni e con le famiglie, allo scopo di costruire un’alleanza educativa utile sia come prevenzione che alla definizione della sanzione. Il coinvolgimento delle famiglie sugli aspetti disciplinari è costante e spesso vede la presenza sia degli insegnanti che della dirigenza. In particolar modo nella scuola secondaria, sono previsti momenti esplicitamente dedicati allo sviluppo di competenze sociali, anche con l’intervento di operatori esterni alla scuola (forze dell’ordine, psicologi). È costituito il Consiglio Comunale dei Ragazzi che è un luogo di confronto e di condivisione delle regole della convivenza nell’ambiente scolastico. Nella scuola secondaria agli alunni meritevoli viene inviata una lettera d’encomio che fa riferimento anche alla qualità del comportamento. Anche in presenza di risultati scolastici molto positivi, la lettera non viene inviata se il voto di condotta è inferiore a nove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intervento sui casi problematici era spesso gestito esclusivamente dai docenti coinvolti, con conseguente disomogeneità delle strategie di intervento e delle sanzioni. In particolare la relazione con le famiglie degli alunni era gestita in maniera estemporanea e raramente vedeva il coinvolgimento del dirigente. Pur essendoci stata una dirigenza stabile, anche quest’anno, seppur in maniera minore, queste pratiche sono proseguite. La scuola secondaria è quella nella quale si verificano gli episodi più gravi e preoccupanti, ma non c’è ancora una completa condivisione delle modalità di intervento. La procedura di intervento in caso di gravi violazioni disciplinari non è ancora attuata nella sua completezza, in particolare non viene adeguatamente utilizzato l’istituto della conversione delle sanzioni in attività utili alla comunità scolastica e non sempre la famiglia viene adeguatamente coinvolta. Non ci sono sufficienti spazi dedicati alla discussione e alla condivisione con gli alunni e fra gli alunni delle regole di comportamento a scuola e del Patto di Corresponsabilità, anche il Consiglio Comunale dei Ragazzi è poco riconosciuto dalla comunità scolastica come luogo di promozione delle competenze sociali. Non sempre la famiglia rappresenta un utile alleato nel costruire strategie educative atte a prevenire gli episodi di indisciplina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il quadro complessivo dell’area è estremamente articolato e meritava l’espressione di un giudizio più disaggregato, per meglio rappresentare la situazione oggettiva della scuola. Il giudizio espresso è una sintesi degli aspetti emergenti che riguardano le singole subaree, in alcuni casi qualitativamente molto diversi fra di loro. Un elemento da porre in evidenza è rappresentato sicuramente dal limite posto alla flessibilità organizzativa da alcuni vincoli strutturali (dotazione di spazi e utilizzo degli stessi da parte di altri enti/istituzioni). Inoltre, pur essendo diffusa la consapevolezza della necessità di pratiche didattiche fortemente indirizzate alla flessibilità e alla personalizzazione, spesso manca la necessaria condivisione fra gli ordini di scuola, i plessi e, a volte, anche all'interno dei team docenti/Consigli di classe. Per contro vi è una discreta diffusione delle tecnologie informatiche nelle attività didattiche e una certa disponibilità all’aggiornamento professionale sugli aspetti metodologici. Per quel che riguarda gli aspetti relazionali, anche dalle indagini svolte con questionari specifici (vedi inclusione), emerge un quadro nel complesso positivo anche se piuttosto differenziato. In particolare emergono alcune criticità nell’ambito della scuola secondaria, per quel che riguarda sia i rapporti fra gli alunni che quelli fra alunni e adulti educatori. La mancanza di una dirigenza stabile ha indotto modalità di gestione dei rapporti con alunni e famiglie mediata spesso dagli insegnanti o dal personale scolastico direttamente coinvolti, con conseguente disomogeneità delle strategie di intervento. Per il prossimo anno si attueranno modalità di intervento che prevedono l’individuazione di figure di riferimento che, insieme al Dirigente, si dovranno occupare della gestione delle relazioni con alunni e famiglie, in particolare nei casi più problematici e delicati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità dell'Istituto raggiunge un buon grado di inclusività, come emerge dai questionari di autovalutazione per studenti, famiglie e personale. Gli alunni con disabilità sono inseriti in gruppi eterogenei per favorire la socializzazione e la dimensione sociale dell’apprendimento; gli obiettivi sono semplificati o differenziati. Il Plesso Potenziato propone laboratori manipolativi e creativi a cui partecipano tutti gli alunni delle classi. Gli insegnanti curricolari attuano metodologie inclusive ed efficaci e condividono con i colleghi di sostegno obiettivi, metodologie, strategie, strumenti e attività previste per alunni diversamente abili nel PEI. I risultati sono monitorati con regolarità tramite osservazioni sistematiche, griglie di osservazione, verifiche strutturate. I PDP di alunni con BES sono aggiornati con cadenza annuale, con eventuali modifiche e integraziani per necessità emerse durante l'anno; la scuola propone corsi di formazione e serate formative per genitori e docenti promosse dal CTI di Verdellino, sportello ascolto con supporto psicologico e corsi di alfabetizzazione articolati in fasce di livello. Sono attivi corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri su diversi livelli e in tutti gli ordini di scuola. Nella scuola primaria si propone la “Settimana dell'intercultura” che prevede attività per la reciproca conoscenza e il processo di inclusione tra tutti gli studenti. Nella scuola secondaria sono valorizzate le tematiche di intercultura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività inclusive non sono sempre realizzabili a causa delle sempre maggiori eterogeneità di bisogni degli alunni e non sempre è possibile differenziare le attività all'interno della classe nell'ottica di una didattica personalizzata. Un'altra difficoltà è rappresentata dal precariato degli insegnanti, che non sempre garantisce la continuità dei percorsi formativi degli alunni e una certa stabilità di collaborazione tra docenti che contribuiscono a definire il progetto di vita di tutti gli studenti, in particolare di quelli con Bisogni Educativi Speciali. Nel nostro Istituto il numero degli alunni stranieri è considerevole, e i tempi necessari per il rafforzamento delle abilità linguistiche sono normalmente lunghi (2 anni per la prima comunicazione, 5 anni per lo studio). Ciò rappresenta una difficoltà per gli alunni stranieri che si iscrivono nella nostra scuola in corso d'anno o che arrivano in Italia in età adolescenziale, che fanno maggiore fatica ad imparare un nuovo codice linguistico in tempi ristretti. Gli alunni stranieri spesso non hanno l'occasione di praticare la lingua italiana in famiglia. Per favorire un processo maggiormente inclusivo sarebbe necessario coinvolgere i genitori in percorsi di alfabetizzazione (iniziativa che avrebbe positive ricadute sui tempi di apprendimento della lingua italiana dei figli).


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

Si

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,7

17,7

14,5

No

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

Si

25,5

30,1

28,2

No No Si No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

40,8

36

24,7

No

35,7

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

Si

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

Si

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

No

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività per il recupero e il potenziamento delle competenze istituto sono così declinate: - classi aperte per gruppi omogenei di livello; - Didattica differenziata in classe rispondente all'eterogeneità dei bisogni utilizzando metodologie e strumenti della Tomlinson (copioni di lavoro, bingo, domino, raft); - apprendimento cooperativo e tutoring tra compagni per sviluppo delle competenze sociali e cognitive; -biblioteca magistrale fornita; - progetto GIADA del centro Studi Erickson per l'individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento e loro recupero attraverso laboratori multimediali; - interventi di screening sui prerequisiti dell'apprendimento alla scuola dell'infanzia sia a livello collettivo che individualizzato; - attività di consulenza docenti messe in atto dalle funzioni strumentali per la disabilità e per i DSA sugli interventi e i percorsi più adatti agli alunni con difficoltà di apprendimento; - percorso formativo per genitori di alunni con DSA per l'individualizzazione e il supporto ai figli durante lo svolgimento dei compiti a casa; - utilizzo delle nuove tecnologie: Lim in classe, software compensativi, app per tablet - formazione docenti sulla didattica differenziata, sullo sviluppo delle competenze metafonologiche, sul metodo analogico in matematica e sulla flipped classroom; - progetto "Fuoriclasse" in collaborazione con l'amministrazione comunale per il supporto nei compiti e lo svolgimento di attività ricreative.

pagina 56

Le attività per il recupero e il potenziamento delle competenze nel nostro istituto evidenziano i seguenti nodi problematici: - troppi studenti con difficoltà poco supportati dal contesto familiare e culturale di provenienza; - carenza di progetti per lo sviluppo delle eccellenze e delle personali attitudini disciplinari; -buona partecipazione degli insegnanti ai corsi di formazione, ma non equa distribuzione dei docenti formati sui vari plessi; - difficoltà a fare progetti di classi aperte per mancanza di risorse e difficoltà organizzative; - notevoli differenze tra i docenti per le competenze professionali e per l'approccio didattico-metodologico nei confronti del lavoro scolastico; -mancanza di attività di screening strutturate per l'individuazione delle difficoltà di apprendimento per le classi successive alla seconda classe della scuola primaria; - carenza di momenti di consulenza ai genitori sulla modalità di supporto ai figli con difficoltà di apprendimento. - accesso ai materiali della biblioteca magistrale da incentivare e regolamentare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’attribuzione del giudizio è supportata dal fatto che l'Istituto Comprensivo di Verdellino è da sempre abituato a confrontarsi e gestire la diversità in quanto elemento facente parte della quotidianità. Le risultanze dei questionari di valutazione del grado di inclusività della scuola, somministrati al personale, ad un campione di genitori e agli alunni delle scuole primarie e secondaria, mostrano che le differenze vengono sostenute e valorizzate in ogni ordine di scuola e l'educazione all'inclusione costituisce l'asse portante dell'istituto nella costruzione di un'identità sociale aperta e accogliente. Le Buone Prassi inclusive sono abbastanza utilizzate dai docenti, ma vanno sostenute da una formazione continua e diffusa in maniera capillare. La Scuola è abbastanza preparata e gestire situazione di emergenza o di molteplici ingressi di alunni NAI nel corso di tutto l'anno scolastico, ma deve confrontarsi con le risicate risorse umane a disposizione e con l'esigenza di costruire alleanze col territorio e con le famiglie sia dal punto di vista didattico che educativo. Deve essere formalizzato e attuato un protocollo d’accoglienza che, al momento, è legato più alle prassi consolidate che ad una definizione di ruoli, fasi e criteri condivisi. La necessaria attenzione alle situazioni problematiche, certamente diffuse nell’Istituto, in alcuni casi assorbe energie e risorse temporali che non possono essere indirizzate verso la valorizzazione delle eccellenze o il potenziamento delle competenze degli alunni che non manifestano particolari difficoltà.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC88600L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

No

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC88600L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

Si

67,3

66,2

70,4

Si

66,3

59,4

67,7

No

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto è attiva una Commissione continuità, che vede la presenza di insegnanti di tutti gli ordini e di tutti i plessi, con una specifica presenza per quel che riguarda il sostegno. La Commissione è coordinata da una Funzione Strumentale. La Commissione progetta e attua le iniziative di continuità che prevedono: la realizzazione di specifici strumenti per il passaggio di informazioni fra scuola dell’infanzia e scuola primaria e fra scuola primaria e scuola secondaria, gli incontri fra docenti di ordini diversi per il passaggio di informazioni e le indicazioni sulla formazione delle classi, le iniziative specifiche per gli alunni diversamente abili. Nei percorsi di continuità è coinvolta anche la scuola dell’infanzia paritaria presente sul territorio. Nei percorsi di continuità sono previste per gli alunni attività nei plessi delle scuole dell’ordine successivo che vedono coinvolti anche gli alunni di età superiore; queste attività sono finalizzate alla conoscenza degli ambienti e degli insegnanti e, per quel che riguarda in particolare il passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria anche a sperimentare le modalità di lavoro del nuovo ordine di scuola. Le risultanze dei questionari somministrati agli alunni non segnalano problematicità di inserimento negli ordini di scuola superiori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli esiti nel passaggio da un ordine e il successivo è appena cominciato e non è ancora stato formalizzato, esso si limita attualmente alla raccolta degli esiti degli scrutini intermedi e finali, mentre non è previsto l’uso di questionari di soddisfazione. Non sempre le procedure previste nel passaggio di informazioni sono rispettate e gli strumenti utilizzati denunciano, in alcuni casi, ridondanze inutili. Non è ancora stato elaborato un vero e proprio curricolo verticale che curi in maniera particolare gli snodi fra gli ordini di scuola dai punti di vista contenutistico, metodologico, valutativo ed educativo. Non sono state elaborate strategie di continuità con la scuola secondaria di secondo grado, al di fuori di quanto previsto dalle attività di orientamento.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC88600L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88600L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

No

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

No

32,7

48,3

31,7

Si

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

Si

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultima parte del secondo e nel corso del terzo anno della scuola secondaria si svolgono in classe attività rivolte agli alunni, finalizzate alla valutazione critica delle proprie capacità e alla valutazione orientativa. Si svolgono anche colloqui con i docenti curricolari. Allo scopo di migliorare la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e delle diverse figure lavorative richieste dal territorio, si svolgono attività in collaborazione con soggetti esterni (visita alle aziende, colloqui con psicologi e partecipazione a laboratori presso istituti superiori). Si svolge la Settimana dell’orientamento che prevede la presentazione dell’Offerta Formativa da parte delle scuole superiori e dei centri di formazione professionale del territorio, agli alunni è data la possibilità di partecipare a stage laboratoriali nelle scuole superiori. Sono previste diverse attività rivolte alle famiglie: formazione sul sistema di istruzione secondaria di secondo grado, supporto all’iscrizione on-line, presentazione e discussione del consiglio orientativo, in presenza anche dell’alunno. È presente uno sportello orientamento che dà la possibilità di colloqui con i docenti orientatori per chiarimenti e consulenze, aperto sia agli alunni che ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo anno e nella prima parte del secondo anno della scuola secondaria mancano attività finalizzate al bilancio delle competenze personali e all’orientamento. Non sono utilizzati strumenti standardizzati quali questionari e test psicoattitudinali per la valutazione delle attitudini degli studenti. Tenendo conto del forte orientamento all’istruzione tecnica e professionale dell’utenza, mancano attività specifiche, quali laboratori tematici, per verificare le scelte operate. È solo all’inizio l’attività di verifica dei risultati al primo anno di scuola secondaria di secondo grado, in relazione al consiglio orientativo formulato e alla scelta fatta. Mancano specifiche figure di supporto, quali mediatori culturali, in grado di cooperare nell’orientamento degli alunni stranieri e delle loro famiglie, in particolare per i casi di alunni NAI.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La valutazione espressa è quella che nel complesso meglio rappresenta il livello di quantità e qualità delle iniziative di continuità e di orientamento attuate dalla scuola. Certamente le attività progettate dalle commissioni continuità e orientamento sono ben strutturate e definite, vi è inoltre la consapevolezza nella comunità professionale dell’importanza fondamentale di agire in queste aree, espressa anche con gli elevati livelli di coinvolgimento, disponibilità e collaborazione dimostrati. Non sempre gli esiti riscontrati sono tuttavia in sintonia con le risorse investite. Gli esiti d’apprendimento segnalano importanti difficoltà nel passaggio fra scuola primaria e scuola secondaria. In quest’ottica sarà necessario incrementare le iniziative che permettono il confronto fra i docenti di ordini diversi sulla verticalizzazione del curricolo e sugli aspetti metodologici. È anche elevato il tasso di non rispetto del consiglio orientativo, con conseguenti risultati negativi nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. Qui sarà opportuno incrementare le occasioni di confronto con le scuole superiori e di coinvolgimento attivo e consapevole delle famiglie nelle scelte dei propri figli.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di definizione della Mission dell’Istituto e degli obiettivi strategici è iniziato da settembre 2014 con la discussione in Collegio dei docenti e, successivamente, nel Consiglio di Istituto, dove, riprendendo le riflessione del Collegio, sono state definite le linee di indirizzo per le diverse attività della scuola (ambito didattico, ambito organizzativo, ambito amministrativo). È definita una Vision di Istituto, una Mission e gli obiettivi strategici con un respiro triennale. Sono state esplicitate e portate a conoscenza del Collegio dei docenti le linee di Indirizzo del Consiglio d’istituto per la stesura del POF. Sulla base delle linee di indirizzo e delle indicazioni nazionali del 2012, il Collegio dei docenti ha radicalmente rivisto il POF, in premessa del quale sono stati posti gli elementi strategici descritti. Alla procedura hanno partecipato direttamente i docenti inseriti nella Commissione POF, coordinata da uno dei collaboratori del Dirigente Scolastico. Questi elementi sono stati oggetto di discussione e di rendicontazione al Collegio in tre diverse fasi: in fase iniziale a settembre, in fase intermedia a seguito della definizione delle linee di indirizzo e in fase finale per l’approvazione del nuovo POF. La comunicazione delle scelte strategiche e delle priorità è stata fatta all’Amministrazione comunale, in occasione della presentazione dei progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa che gravano sul Piano per il Diritto allo Studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di condivisione delle visioni strategiche sono stati previsti in contesti non specificamente dedicati a questo scopo. Lo spazio di discussione e di raccolta di spunti e osservazioni, al di fuori dei gruppi di lavoro che si sono più direttamente occupati di questi aspetti, è risultato piuttosto ridotto. È stato limitato anche l’interesse che queste tematiche hanno suscitato nella comunità scolastica in generale. Anche tra gli insegnanti fatica a diffondersi la consapevolezza che la chiarezza sugli aspetti strategici sia utile a sviluppare percorsi più coerenti e finalizzati, anche per quel che riguarda le attività didattiche. Il Consiglio di Istituto non era mai stato in passato investito del compito di elaborare linee di indirizzo per le diverse attività della scuola ed è, quindi, risultato limitato il suo contributo alle proposte provenienti dalla dirigenza. È mancata una comunicazione esplicita delle priorità individuate nei confronti delle famiglie. La scuola non ha ancora sviluppato e consolidato modalità di rendicontazione sociale delle attività che svolge.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le scelte strategiche che coinvolgono l’intero Istituto vengono analizzate, valutate e definite in un contesto di staff ristretto (Dirigente e Collaboratori del DS) e quindi portate allo staff nella composizione funzionale alla gestione delle questioni in oggetto, che ha il compito di elaborare proposte ed eventualmente materiali da fornire agli organi collegiali titolari dell’azione decisoria. Sono individuati docenti responsabili dei progetti attivati, che relazionano sull’efficacia degli interventi, attraverso schede di monitoraggio e valutazione elaborate per l’intero istituto. Collegio docenti e Consiglio d’Istituto definiscono ruoli, ambiti di attività ed obiettivi delle “figure di sistema”. Le funzioni strumentali e i responsabili dei vari gruppi di lavoro relazionano al Collegio dei docenti sullo stato dei lavori e sugli obiettivi raggiunti, sia in una fase intermedia nel mese di febbraio e che in conclusione, nel mese di giugno. Per i processi didattici, nelle riunioni di intersezione, di interclasse e dei consigli di classe, i docenti analizzano periodicamente lo stato delle attività, anche per pianificare eventuali azioni correttive.

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Manca una definizione formale delle procedure di controllo. Esistono alcuni strumenti di controllo, ma sono stati elaborati solo per alcuni processi nell’ambito didattico e necessitano ancora di tempo per la loro assimilazione. Mancano strumenti formali di autovalutazione e di misurazione delle performance. Non è sufficientemente diffusa una cultura della documentazione dei processi e della loro valutazione sulla base di una precisa definizione degli esiti attesi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC88600L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L %

Riferimento Nazionale %

77,08

75,2

75,1

72,8

22,92

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC88600L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L % 59,78

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC88600L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L % 100,00

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC88600L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L %

14,55

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC88600L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L % n.d.

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L No 66,3 68 No 73,5 67,1 Si 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC88600L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L Collegio dei docenti No 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

38,20

57

55,4

55,6

4,49

2,4

4,5

2,6

54,49

26,6

25,8

24,3

2,81

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88600L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88600L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,31

41,6

39

40,1

6,72

10,6

8,4

8,8

79,1

32,2

34,9

29,6

n.a.

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno sono stati definiti i ruoli e le aree di lavoro di tutte le “figure di sistema”, in particolare per quel che riguardava le Funzioni Strumentali, tutte affiancate da commissioni di supporto, e i gruppi di lavoro nei quali si è articolato il Collegio dei docenti. Ogni commissione o gruppo di lavoro ha un coordinatore responsabile di riferimento. È stato ridotto il numero delle Funzioni Strumentali, con l’individuazione di figure di riferimento per l’intero istituto. È stato costituito la staff di dirigenza, con una composizione flessibile: una quota stabile e una variabile in funzione delle tematiche in discussione. Nel processo decisionale assumono un ruolo importante lo staff di dirigenza e le commissioni, in particolare per le attività di analisi preliminare delle questioni e di elaborazione di proposte per la discussione negli organi collegiali. Risulta elevata la quota di supplenze brevi coperte da personale interno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi le prassi consolidate negli anni si sono sovrapposte ai ruoli definiti in maniera formale. Le Funzioni Strumentali, che ricoprono ruoli di riferimento per l’intero Istituto, non sempre hanno sufficienti competenze per elaborare risposte utili alle problematiche tipiche dei diversi gli ordini di scuola. La necessità di coprire tutti gli ordini di scuola comporta la costituzione di commissioni frammentate. Ad eccezione della scuola secondaria, l’accesso al FIS e piuttosto limitato per quel che riguarda la componente docente. Risulta scarso il contributo del Consiglio d’Istituto allo sviluppo dei processi decisionali.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC88600L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88600L 17

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC88600L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88600L 1631,71

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC88600L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88600L 41,40

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC88600L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L % 22,96

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC88600L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC88600L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

0

57,1

55,2

48,5

0

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

36,7

39,1

36,6

2

37,8

28,9

27,3

0

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC88600L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88600L 2,00

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC88600L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L % 5,80

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIC88600L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC88600L Progetto artistico rivolto agli alunni delle scuole primarie e della scuola secondaria. Partecipato da un numero molto elevato di alunni. Termina con uno spettacolo che coinvolge le famigli e che e' inserito negli eventi del territorio. Progetto di integrazione culturale, che coinvolge tutti gli alunni delle scuole primarie per un'intera settimana e che apre la scuola alle realta' culturali e artistiche che caratterizzano il contesto territoriale. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e' una realta' da diversi anni e si inserisce nel percorso di educazione alla cittadinanza che caratterizza il curricolo verticale della scuola. Il CCR e' riconosciuto e coinvolto dall'amministrazione comunale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC88600L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del presente a.s. sono stati definiti gli obiettivi strategici e condivise le aree di priorità di intervento. Questi elementi sono stati inseriti nella nuova versione del POF. L’allocazione delle risorse del Programma Annuale e le richieste di finanziamento all’Amministrazione comunale sono state decise in funzione anche di queste priorità. Nell’istituto sono attivi diversi progetti elaborati in ambito di accordi di rete fra scuole o finanziati da realtà del territorio. Questo comporta che alcuni dei progetti più significativi incidono relativamente poco sul bilancio della scuola. Da parte degli enti e delle istituzioni del territorio vi è una diffusa fiducia nel lavoro della scuola, con conseguente disponibilità a corrispondere alle esigenze manifestate, seppur nell’ambito di risorse finanziarie limitate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una reale condivisione del processo di definizione delle priorità con tutte le componenti della comunità scolastica e con gli enti e le istituzioni del territorio che collaborano con la scuola e che forniscono ad essa una parte delle risorse per l’attuazione dei progetti. Le spese si frammentano su diversi aspetti, tutti necessari al buon funzionamento della scuola, rendendo difficile la forte finalizzazione delle risorse economiche ai progetti di massima priorità. In particolare per il FIS, dove una quota molto significativa delle spese è destinata alle necessità legate all’organizzazione e al buon funzionamento, piuttosto che ai progetti che hanno direttamente impatto sugli aspetti didattici e formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il quadro complessivo dell’area è estremamente articolato e meritava l’espressione di un giudizio più disaggregato, per meglio rappresentare la situazione oggettiva della scuola. Il giudizio espresso è una sintesi degli aspetti emergenti che riguardano le singole subaree, in alcuni casi qualitativamente molto diversi fra di loro. Esso tiene conto del fatto che la scuola si è impegnata in un chiaro processo di definizione degli elementi strategici di riferimento (vision, mission, obiettivi strategici e linee di indirizzo); allo scopo sono stati correttamente coinvolti tutti gli attori e gli organi collegiali a ciò preposti, anche se le modalità, il livello di condivisione e la partecipazione delle diverse componenti vanno sicuramente migliorati. Le evidenze indicano in maniera abbastanza chiara che le azioni di controllo dei processi in atto hanno necessità di una definizione più sistematica, che i ruoli sono formalmente e chiaramente definiti ma le prassi tendono a sfumare i contorni individuati e che, per le necessità contingenti, non sempre è possibile finalizzare le risorse economiche sulle priorità individuate. La scuola è fortemente impegnata nella ricerca di finanziamenti di provenienza diversa da quella comunale e da quella statale. Tale impegno, che andrà mantenuto e, se possibile, incrementato nei prossimi anni, si esplicita nella partecipazione a bandi con associazioni ed enti privati, nella costituzione di reti di scuole e nel capillare coinvolgimento delle realtà associazionistiche, di volontariato ed economiche del territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC88600L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88600L 2

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC88600L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC88600L progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

0

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 1

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC88600L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L % 44,02

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC88600L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88600L 130,93

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC88600L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88600L 0,71

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto agli ultimi anni è stato definito dal Collegio docenti un Piano d’Aggiornamento d’istituto, a partire dalle esigenze formative emerse nell’ambito delle riunioni degli organi collegiali (in particolare consigli di intersezione, di interclasse, di classe, collegi di ordine e collegio docenti unitario). Il campo dell’azione di formazione si è significativamente ampliato alle tematiche di tipo metodologico, in quanto sono quelle che più direttamente e immediatamente possono avere un riscontro nel lavoro in classe. Si sono privilegiate le azioni formative impostate sulla modalità della ricerca-azione. Risulta elevato il numero complessivo di insegnanti impegnati in percorsi di formazione. La maggior parte delle azioni di formazione attuate sono svolte in ambito di accordi di rete con altre scuole. Le azioni di formazione rivolte esclusivamente a personale interno sono state realizzate attingendo alle competenze di docenti della scuola. L’amministrazione comunale, attingendo a risorse e competenze del territorio, propone azioni di formazione su specifiche tematiche anche al personale della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una procedura definita per la raccolta delle esigenze formative del personale ATA. A rispondere alle proposte formative sono spesso gli insegnanti più motivati e competenti, i quali, in alcuni casi, partecipano a più percorsi nell’arco dell’anno scolastico. Non tutti gli insegnanti dimostrano una precisa consapevolezza della necessità di un continuo aggiornamento delle competenze professionali. Deve essere migliorato il processo di valutazione delle iniziative di formazione, diffondendo l’uso di strumenti di indagine, quali questionari di gradimento, che al momento vengono utilizzati solo per le attività progettate in rete. Non ci sono strumenti per misurare il tasso di ricaduta della formazione sull’attività ordinaria della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’attribuzione di specifici incarichi è raccolto il curriculum degli insegnanti che aspirano a ricoprirli. Per alcuni di questi incarichi, nell’avviso di selezione vengono indicati i requisiti, in termini di competenze e di formazione, che gli aspiranti devono avere e, sulla base degli elementi indicati si procede all’individuazione del docente incaricato. Nella scuola sono presenti significative esperienze in vari ambiti (disabilità, disturbi dell’apprendimento, alfabetizzazione, nuove tecnologie applicate alla didattica), i criteri per l’assegnazione degli incarichi, concordati anche con le componenti sindacali, tengono conto di tali competenze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono strumenti di mappatura delle competenze e della formazione del personale della scuola. Non sono stati definiti criteri formali per l’analisi e la valutazione delle competenze e della formazione del personale, finalizzate all’attribuzione degli incarichi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC88600L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC88600L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

45,1

53,5

No

50

57,1

61,1

No

52

47,6

48,9

No Si Si Si No Si Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC88600L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC88600L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,4

4,5

6,9

0

6,5

9,7

9,9

0

6,9

5,6

6,6

0 3 3 6 0 31 9 11

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai vari gruppi di lavoro coinvolge un significativo gruppo di insegnanti di tutti gli ordini di scuola. La partecipazione ai gruppi definiti in maniera formale è riconosciuta, in alcuni casi anche in modo forfettario, con l’attribuzione di risorse economiche del FIS. Gli insegnanti utilizzano modalità di confronto collaborative in maniera spontanea, anche non formalizzata. È abbastanza diffusa la prassi della condivisione dei materiali, degli strumenti e delle riflessioni. Sono utilizzate modalità di condivisione in rete e su spazi on-line. In generale è buona la qualità dei materiali e degli strumenti prodotti. I gruppi di lavoro formalizzati sono stati definiti a livello collegiale, sono stati introdotti quest’anno specifici gruppi sulle tematiche dell’inclusione e dell’autovalutazione. Nella scuola secondaria sono state introdotte le aree disciplinari per permettere il confronto diretto fra insegnanti sulla programmazione integrata delle attività didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione fra gli insegnanti si sviluppa prevalentemente all’interno dei diversi ordini di scuola. Si registrano ambiti nei quali la collaborazione si limita alla definizione delle linee generali delle modalità di lavoro, mentre la condivisione di idee, materiali e buone prassi è confinata all'interno del team docenti. È limitata l’attitudine e l’abitudine di documentare le attività svolte, spesso non esiste una banca dati del materiale e degli strumenti elaborati nelle fasi di collaborazione. Le condizioni strutturali della scuola rendono difficile mettere a disposizione dei gruppi di lavoro spazi fisici per il deposito e la condivisione di materiali e strumenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso tiene conto del fatto che la scuola monitora le esigenze formative degli insegnanti e, sulla base di esse elabora il Piano d’Aggiornamento di Istituto. Inoltre, nel limite delle risorse disponibili, vengono creati spazi e momenti di condivisione e collaborazione fra gli insegnanti. I gruppi di lavoro formalizzati sono stati definiti a livello collegiale sia per la loro composizione che per i compiti assegnati. C’è anche la tendenza ad utilizzare modalità di confronto collaborative in maniera spontanea, anche non necessariamente formalizzata. Esistono, però, ambiti nei quali le prassi collaborative non coinvolgono in maniera trasversale i gruppi di insegnanti, creando a volte interferenze e sovrapposizioni o determinando un’utilizzazione poco efficiente delle competenze presenti. È limitata l’attitudine e l’abitudine di documentare le attività svolte, sarà necessario definire strumenti e modalità per l’archiviazione, la catalogazione e la messa a disposizione dei materiali e degli strumenti elaborati. Nell’individuazione dei destinatari di specifici incarichi si tiene conto delle competenze dimostrate e delle esperienze professionali sviluppate. Non esiste, però, una modalità strutturata e sistematica di raccolta dei curricoli, di analisi e di valutazione delle competenze professionali presenti nella scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC88600L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC88600L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 3

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC88600L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC88600L per motivo) per motivo) 2

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

39,8

43,7

24

1

85,7

84,2

74,2

1

7,1

6

10,1

1

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC88600L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC88600L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

4

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

1

45,9

46,6

30,5

0

44,9

35,8

20,2

0 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC88600L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 Si 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

Si Si No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC88600L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC88600L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a numerosi accordi di rete e collaborazioni, non solo con altre scuole ed istituzioni pubbliche, ma anche con aziende e privati. Sono frequenti i momenti di confronto con l’amministrazione comunale e altre amministrazioni pubbliche (es. Ufficio Piano di Zona) e di partecipazione a tavoli di lavoro sulle problematiche del territorio. Alla scuola è riconosciuto un ruolo centrale nella prevenzione del disagio e dei comportamenti devianti, in un contesto territoriale estremamente complesso. La scuola è capofila di un accordo di rete per le attività del Centro Territoriale per l’inclusione, aperto anche a realtà dell'istruzione non statale e che vede presenti competenze molto elevate nelle aree dell’accoglienza e alfabetizzazione degli alunni stranieri, della disabilità, dei disturbi d’apprendimento e dell’uso delle nuove tecnologie a supporto della didattica. La collaborazione con soggetti esterni apporta importanti risorse economiche, di competenze ed organizzative che contribuiscono in maniera significativa all’Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità di maggior rilievo è la frammentarietà delle azioni supportate dagli accordi di rete e dalle collaborazioni. Il coordinamento dei vari interventi e l’indirizzamento delle risorse verso le priorità della scuola risultano, in alcuni casi, ancora insufficienti. Il coordinamento di accordi di rete in qualità di scuola capofila determina l’assorbimento di importanti risorse di tempo e di personale, che risultano in tal modo indisponibili per la gestione dei processi interni alla scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC88600L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88600L % 19,07

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC88600L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC88600L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88600L n.d.

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC88600L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli alunni sono coinvolte nella definizione dei documenti fondamentali essenzialmente mediante la partecipazione dei rappresentanti dei genitori in organismi quali Giunta Esecutiva e Consiglio di Istituto. Le famiglie hanno modo di conoscere la composizione dell’Offerta Formativa tramite la partecipazione agli organi collegiali, la consultazione del sito della scuola, la partecipazione agli Open-Day prima delle iscrizioni, le comunicazioni cartacee inviate dalla scuola. La fase di valutazione dei progetti attuati dalla scuola prevede l’acquisizione del parere dei genitori. La partecipazione dei genitori è elevata nella scuola dell’infanzia e in occasioni quali spettacoli, mostre, saggi e feste scolastiche. Il Comitato dei genitori, in accordo con i docenti, appoggia finanziariamente alcune iniziative presenti nel POF. Tipicamente questo avviene nel caso degli spettacoli teatrali rappresentati presso le scuola. In particolari occasioni alcuni genitori possono spendere competenze personali utili alla riuscita di specifici progetti. La scuola propone questionari alle famiglie degli alunni per acquisire informazioni su atteggiamenti ed opinioni in relazione a temi specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il concorso delle famiglie nella definizione dell’Offerta Formativa è limitato, generalmente le proposte di ampliamento dell'offerta formativa provengono dai docenti, che ne illustrano scopi, modalità e contenuti. Le famiglie molto raramente sono parte attiva nella fase progettuale, limitandosi a prendere atto delle iniziative ed a esprimere un proprio parere. Sporadico è anche il coinvolgimento nella realizzazione di interventi formativi. C’è spesso scarsa informazione da parte delle famiglie, diretta conseguenza della bassa partecipazione alle assemblee e della discontinua frequentazione del sito web. Si registrano problematiche relative alla corretta gestione delle comunicazioni scuola-famiglia, legate anche all’elevata presenza di famiglie non italiane. Negli ultimi anni, contrariamente a quanto avveniva nel passato, non sono stati proposti incontri, corsi o conferenze espressamente rivolte ai genitori. Ciò in ragione anche della scarsa affluenza rilevata nei corsi attivati negli scorsi anni. Il Comitato genitori fatica ad assumere una connotazione rappresentativa di tutto l’Istituto e a fornire riferimenti certi. Le scuole primarie e secondaria dell'istituto utilizzano il registro elettronico, ma attualmente non sono ancora implementate le funzioni che ne consentono l'accesso da parte delle famiglie degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad un elevato numero di reti e collaborazioni, nelle quali sempre più spesso sono coinvolti enti ed associazioni privati. Considerata la complessità del contesto socio-economico e culturale del territorio di riferimento, alla scuola è riconosciuto un ruolo centrale nella prevenzione del disagio e dei comportamenti devianti. Questo è il motivo principale per il quale l’Istituto è destinatario di interessi ed attenzioni incrociati che si manifestano sul territorio. Questa circostanza ha senz’altro il positivo effetto di portare nella scuola risorse, competenze ed azioni significative, ma ha anche la conseguenza di determinare una certa frammentarietà degli interventi, che la scuola dovrà impegnarsi a ricondurre a maggiori integrazione ed organicità, in funzione degli obiettivi prioritari che essa si pone. Essere scuola capofila di diverse iniziative consente inoltre di avere un quadro d’insieme delle problematiche e delle opportunità presenti in un territorio anche più ampio di quello strettamente di riferimento. Gli aspetti di maggior problematicità riguardano i rapporti con le famiglie, rispetto ai quali c’è da considerare il fenomeno del generale atteggiamento di delega alla scuola delle tematiche di formazione dei bambini e dei ragazzi, al quale si aggiunge la difficoltà di coinvolgimento negli impegni scolastici di molte delle famiglie di origine straniera, portatrici di una visione culturale della scuola molto diversa dai nostri canoni e lontana dai paradigmi del sistema scolastico italiano. Nella direzione di un maggior coinvolgimento di tutte le famiglie dei nostri alunni è orientata l’azione a medio termine della scuola. Il giudizio espresso è un tentativo di sintesi di questa visione molto complessa che mette in luce importanti criticità ma almeno altrettante opportunità di sviluppo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di alunni valutati con 6 oppure 7 all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare stabilmente la percentuale degli alunni valutati con 6 oppure 7 all’Esame di Stato al di sotto del 60%

Riduzione del numero degli Condurre il numero degli alunni di classe 5 primaria nei alunni nei livelli 1 e 2 delle livelli 1 e 2 delle prove Invalsi. prove Invalsi al valore nazionale Riduzione del numero degli Condurre il numero degli alunni di classe 3 secondaria alunni nei livelli 1 e 2 delle collocati nei livelli 1 e 2 delle prove Invalsi ad uno scarto di prove Invalsi. non più del 5% dal valore nazionale Riduzione della varianza tra le Ridurre di 5 punti percentuali classi seconde di scuola la varianza tra le classi seconde primaria. di scuola primaria

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di individuare come priorità gli esiti scolastici e quelli nelle prove standardizzate è motivata dal fatto che essi rappresentano gli elementi fondamentali sui quali costruire, in un futuro a più lungo termine, processi di miglioramento più strutturati. Tali priorità risultano essere più oggettivamente misurabili, in un contesto che si affaccia solo ora alle procedure di progettazione strategica. Il quadro emerso evidenzia che in questi ambiti, in particolare negli esiti delle prove standardizzate, risiedono le problematiche più rilevanti. Per quel che riguarda i risultati a distanza, non si è ritenuto opportuno individuarli come ambito prioritario, in quanto concentrarsi sugli aspetti più basilari determinerà un miglioramento a più ampio spettro. La scuola, inoltre, deve ancora consolidare modalità, procedure e strumenti per il monitoraggio e il miglioramento degli esiti a distanza. La scelta dei traguardi è giustificata dalla necessità di porre degli obiettivi significativi ma che fossero, allo stesso tempo, realistici e motivanti, tenuto conto del contesto nel quale la scuola opera. Da qui la scelta di utilizzare come benchmark i dati nazionali e non quelli relativi alle realtà territoriali più prossime, oppure la scelta di riferire il traguardo di miglioramento ai risultati attuali della scuola. I traguardi individuati, inoltre, richiedono strategie trasversali, sia in orizzontale che in verticale, garantendo il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incentivare la programmazione delle aree disciplinari alla secondaria definendo contenuti, metodi, strumenti, verifiche e criteri di valutazione


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Progettare in tutti gli ordini di scuola attività che prevedano l’esecuzione di un “compito autentico” Progettare nelle scuole primaria e secondaria prove di verifica parallele intermedie e finali Procedere nell’elaborazione del curricolo di Istituto Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Definire un gruppo di lavoro che approfondisca la continuità didattica ed educativa fra i vari ordini di scuola Progettare attività per lo sviluppo dei prerequisiti negli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incrementare e promuovere l’offerta di formazione professionale sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative Incrementare occasioni di confronto, scambio e collaborazione fra insegnanti dei vari ordini di scuola

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Elaborare, insieme alle famiglie, i patti formativi per i diversi ordini di scuola Incrementare la partecipazione delle famiglie di origine straniera agli organi collegiali

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate e i traguardi fissati si riferiscono agli esiti scolastici e nelle prove standardizzate, come tali il loro raggiungimento è possibile solo se si attuano strategie di intervento trasversali e che incidono su diversi processi. Gli obiettivi di processo previsti pongono pertanto l’accento sulla necessità di attivare azioni il più possibile coordinate, condivise e collegiali. Nelle aree del curricolo e della continuità, il perseguimento degli obiettivi consentirà di pervenire ad una programmazione didattica più coordinata fra i vari ordini di scuola, nella quale vengano valorizzate le sinergie fra gli ambiti disciplinari, garantendo un più omogeneo processo d’apprendimento e una valutazione più articolata e funzionale anche alla riprogettazione dei percorsi. Per quel che riguarda le risorse umane, gli obiettivi previsti permetteranno di incrementare le competenze degli insegnanti rispetto alle pratiche didattiche e di consentire la loro diffusione nella comunità professionale. Il coinvolgimento delle famiglie è, infine, un aspetto imprescindibile per migliorare gli esiti d’apprendimento, considerando l’importanza di dare continuità all’impegno degli alunni nelle attività scolastiche e di valorizzare, anche attraverso il confronto continuo e costruttivo, il processo d’insegnamento-apprendimento all’interno del progetto di vita degli alunni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola 'VERDELLINO,CAP.' by Editoriale Nazionale - Issuu