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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M.S. GAZZANIGA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC84800T GAZZANIGA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC84800T BGEE84801X VA VB BGEE848021 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC84800T 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC84800T 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC84800T 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I Comuni nei quali l’Istituto ha le sue sedi hanno una popolazione compresa tra i 4000 e i 5000 abitanti e fanno parte di un’associazione di Comuni della media Valle Seriana. Il contesto socioeconomico di provenienza degli studenti risulta medio-basso. La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è pari a circa l’11%, ma gli alunni di origine straniera sono in numero superiore, poiché qualcuno ha ottenuto nel corso degli anni la cittadinanza italiana. Non sono presenti situazioni particolarmente svantaggiate, anche se gli abitanti di origini straniera presentano una situazione poco stabile dal punto di vista economico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi che ha caratterizzato questi ultimi anni ha sicuramente influito sul livello socioeconomico delle famiglie, per alcune delle quali ci sono stati problemi occupazionali. Il livello di istruzione è decisamente inferiore alla media nazionale, soprattutto per gli abitanti con età superiore ai 35 anni; la zona fortemente industrializzata soprattutto nel passato offriva occupazione anche a chi possedeva titoli di studio medio-bassi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio ha una vocazione produttiva industriale e manifatturiera formata da una rete di piccole e medie imprese, con alcune aziende di grandi dimensioni e di rilevanza nazionale. Negli ultimi anni il terziario ha in parte assorbito l’occupazione che in precedenza era soprattutto manifatturiera. La disoccupazione in provincia di Bergamo si attesta attorno al 7,4%, dato poco inferiore alla media lombarda, ma decisamente inferiore a quella nazionale pari al 12,7%. Il territorio è particolarmente vivace dal punto di vista delle risorse nell’ambito sociale e offre molte opportunità nel campo della cooperazione, partecipazione e interazione sociale. Inoltre sono presenti alcune istituzioni o gruppi che si occupano di orientamento e dispersione scolastica, inclusione alunni con DSA. I Comuni della media Valle Seriana sono associati e fanno capo per i Servizi socio-sanitari ad un’unica società, con risparmio di risorse e miglior offerta dei servizi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni è raddoppiata, passando dal 15 % al 30% circa. La forte crisi, soprattutto di alcuni comparti produttivi quali le costruzioni e l’industria tessile, e l’incertezza rispetto alle prospettive di lavoro future rendono difficile l’azione orientativa della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC84800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

27.549,00

43.863,00

3.512.782,00

339.021,00

0,00

3.923.215,00

Gestiti dalla scuola

2.882,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.882,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.491,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.491,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

11.108,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.108,00

COMUNE

47.548,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.548,00

ALTRI PRIVATI

23.586,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.586,00

Istituto:BGIC84800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

1,1

87,4

8,4

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC84800T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre il 97,5% dei finanziamenti di cui dispone l'Istituto comprensivo di Gazzaniga proviene dallo Stato e di questi fondi buona parte è destinata al pagamento dello stipendio di personale e supplenti.Lo 0,7% è destinato a retribuzione accessoria e solo lo 0,1% è gestito direttamente dalla scuola. Le famiglie contribuiscono complessivamente alle spese per lo 0,6% mentre i Comuni per l'1,2%. Le risorse economiche disponibili nel corso degli anni sono andate via via riducendosi. La qualità degli strumenti in uso nella scuola è complessivamente sufficiente (la scuola dispone di 4 LIM poste nelle due secondarie, 2 LIM nella primaria di Cene e di laboratori di informatica in ogni plesso, eccetto la scuola dell'infanzia dove non sono presenti computer). La strumentazione informatica è di livello accettabile. La qualità delle strutture della scuola è abbastanza buona anche se le aule per le attività di classe e i laboratori sono di ampiezza ridotta rispetto al numero di utenti. Tutti gli edifici sono facilmente raggiungibili; qualche disagio nel raggiungere la scuola dell'infanzia di Gazzaniga, posta al piano terra del palazzo che ospita la Direzione e la scuola secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La diminuzione delle risorse economiche ha diminuito (e per alcune voci completamente eliminato) gli incentivi per le varie funzioni e gli incarichi svolti dai docenti per garantire un buono svolgimento dell'attività scolastica e un miglioramento e potenziamento dell'offerta formativa. Questo mancato riconoscimento e la mole di lavoro notevolmente aumentata negli anni, in sintonia con l'accresciuta complessità sociale, contribuiscono a lasciare le attività non dovute alla sensibilità e all'attività spesso di volontariato di un gruppo di insegnanti stabile. Delle risorse limitate risente anche l'acquisto di materiale informatico e didattico innovativo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC84800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC84800T 65 81,2 15 18,8 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC84800T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC84800T

35-44 %

N°

1

1,5

45-54 %

N°

12

18,5

55+ %

N°

31

47,7

Totale %

TOTALE

21

32,3

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC84800T prodotto il :30/09/2015 14:36:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC84800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC84800T 9,1 90,9 100,0

Istituto:BGIC84800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC84800T 16,1 83,9 100,0

Istituto:BGIC84800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC84800T 90,9 9,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC84800T - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC84800T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,2 5 8,2 16 26,2 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

57,4

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC84800T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola è per l’81% di ruolo e il 72,5% degli insegnanti ha più di 45 anni (percentuale di poco più bassa rispetto alla media bergamasca, anche se gli over 55 sono in percentuale minore rispetto alle medie italiana e lombarda). Solo l’1,5% degli insegnanti ha meno di 35 anni (la metà rispetto alla media lombarda). Il 57,4% degli insegnanti presta servizio nell’Istituto da oltre 10 anni, dato che è più del doppio rispetto alla media italiana (26%) ed è leggermente superiore alla media BG. Questo dati indicano stabilità elevata e garantiscono la possibilità di costruire progetti di lunga durata e continuità, sia didattica sia educativa, oltre a un notevole bagaglio di esperienza. La conoscenza di lungo corso tra insegnanti favorisce generalmente la stima e la collaborazione. Da rilevare anche che nel Comune di Gazzaniga operano circa 12 insegnanti residenti, mentre i residenti nel Comune di Cene operanti nei rispettivi plessi sono circa 6. Il dato favorisce un maggiore legame e una approfondita conoscenza del territorio, oltre a una facilitata partecipazione ai momenti di confronto con gli enti locali. Anche la dirigenza dell’Istituto è stata stabile e continuativa (Ds. residente a Gazzaniga), fino al maggio 2015. Riguardo i titoli di studio, il 90,9% degli ins. della scuola secondaria è laureato; l’83,9% degli ins. della primaria è diplomato (vi sono doc. con patente europea e specializzate in lingue), come pure il 90,9 % delle insegnanti dell’infanzia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età elevata del personale docente, oltre a una grande risorsa in termini di esperienza, rischia di vincolare (e rallentare) il processo innovativo, sia a livello di acquisizione e utilizzo delle nuove tecnologie, sia per quanto riguarda l’individuazione e la messa in pratica di nuove strategie metodologiche. Ciò implica anche il rischio di fossilizzazione dei vari team o C. di C. in un modus operandi consolidato, ma non rinnovato alla luce soprattutto della continua e problematica evoluzione dell’utenza della scuola. Un limite è l’assenza in molti plessi di uno sguardo giovane più “distaccato” dall’impostazione tradizionale e quindi facilitato nella costruzione critica di rinnovati percorsi educativi e didattici. Nelle strategie metodologiche e di gestione dei confitti è più facile conservare modalità operative tradizionali, piuttosto che osare strade nuove. Demotivazione e calo d’entusiasmo possono manifestarsi con maggiore ricorrenza. Il fatto che in alcuni plessi inoltre ci sia un numero significativo di docenti residenti genera talvolta difficoltà nella valutazione degli alunni, nella formazione della classi prime, nella gestione generale dei rapporti con le famiglie. Da ciò si evince la necessità, a maggior ragione, di momenti di formazione, laboratorio e confronto capillarmente diffusi e partecipati dai docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC84800T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

69

100,0

70

98,6

83

100,0

80

100,0

85

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC84800T

% classe 1

classe 2

% classe 2

73

100,0

69

100,0

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC84800T

7 33

8 24

9 19

10 11

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,9

26,1

20,7

12,0

5,4

0,0

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC84800T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC84800T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BGIC84800T prodotto il :30/09/2015 14:36:53

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC84800T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC84800T

% classe 1

classe 2

-

0,0

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC84800T prodotto il :30/09/2015 14:36:53

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC84800T

% classe 1

classe 2

2

3,0

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3

classe 4

2

2,5

% classe 4

classe 5

4

5,3

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC84800T

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 1

1,1

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il successo formativo degli alunni è pressoché totale e i voti assegnati sono elevati; le non ammissioni vengono generalmente concordate con la famiglia all’interno del PdP, per garantire agli alunni tempi e strumenti per una adeguata maturazione (spesso è problematica l’ammissione alla classe successiva dei NAI e degli alunni anticipatari extracom. privi di adeguati strumenti linguistici). Nella scuola secondaria la percentuale di non ammessi è in linea con i dati nazionali; nel corrente a.s. non sono stati ammessi all’Esame di Stato 2 alunne NAI, in accordo con le famiglie, e un alunno extracomunitario il cui livello di maturazione è apparso inadeguato. Un altro alunno extracomunitario, già ripetente, non ha superato l’Esame di Stato, ma è stato attivato un progetto sperimentale che gli consentirà di frequentare un Cfp al termine del quale sostenere l’Esame di Stato presso la scuola sec. di I grado. Dall’analisi delle votazioni conseguite all’Esame di Stato emerge che il 35,9% degli alunni si colloca nella fascia bassa, l’8% in più rispetto alla media nazionale. Di contro la percentuale di alunni in fascia media e alta è al di sotto della media: il 26% degli studenti ha 7 (1 punto ca. in meno della media naz.); il 20,7% ha 8 (sotto la media lombarda di circa 2 punti), il 12% ha 9 (4 punti meno della media BG); il 10 è attributo al 5,4% degli studenti, dato in linea a livello nazionale ma al di sopra di 1 punto rispetto alla media BG e lombarda.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un curricolo verticale e di un confronto verticale sulle modalità e i criteri di misurazione/valutazione, porta a rilevanti differenze nella valutazione degli alunni nel passaggio dalla primaria alla secondaria, quando i voti si abbassano notevolmente, ma anche a livello orizzontale tra le varie classi. Difficile il raggiungimento del pieno successo formativo da parte degli alunni italiani provenienti da contesto socio-culturale basso e degli alunni NAI ed extracomunitari in genere, per le difficoltà dovute alla limitata scolarizzazione prima dell’arrivo in Italia - specie per gli alunni africani provenienti da zone rurali -, al bagaglio esperienziale radicalmente diverso e difficilmente spendibile in contesto italiano, all’apprendimento difficoltoso della "lingua per lo studio" di cui risulta particolarmente ostico il lessico specifico e settoriale. Anche la disponibilità dei docenti ad approntare concreti ed incisivi PdP per alunni in questa situazione, con un reale adeguamento dei criteri e della metodologia valutativa, a volte è limitata. La rigidità nell’organizzazione della scuola, e nella concezione di essa, blocca la progettazione di percorsi per gli alunni in situazione di svantaggio, strutturando il lavoro per gruppi omogenei, cooperativi e a classi aperte. La fascia bassa così riflette il contesto di provenienza degli alunni, ma anche la difficoltà della scuola nel lavorare sulla motivazione.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola generalmente garantisce, salvo casi singoli e giustificati, il successo formativo degli alunni. Una notazione a parte merita la situazione degli alunni NAI ed extracomunitari, spesso poco o nulla scolarizzati nei Paesi d'origine e bloccati nell'apprendimento da evidenti difficoltà nell'acquisizione della lingua. La rigidità nell'impostazione della scuola (a livello temporale e anche spaziale) non favorisce un adeguato processo di apprendimento per questi studenti, in particolare per la tendenza a considerare i progressi sull'anno scolastico e non su un arco temporale almeno biennale. Non è sempre facile accettare il fatto che sia la scuola a doversi modellare in modo efficace in relazione ai bisogni educativi e formativi degli studenti e non questi ultimi a doversi adeguare a uno standard medio stabilito a priori che spesso è assolutamente incoerente con le loro possibilità. Al di là dell'indubbio impegno professionale di ciascun docente, sarebbe utile una maggiore formazione del personale su come approcciare la realtà degli alunni extracomunitari e, in generale, degli alunni BES così da redarre Piani di studio personalizzati concretamente traducibili nella prassi quotidiana. A questo proposito il CTI dell'Ambito nel prossimo settembre organizza una corso di formazione, con momenti anche laboratoriali, per la progettazione e stesura del PdP per alunni BES in genere.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC84800T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

54,1

68,9 67,3

5,3

59,2

2,6

BGEE84801X II B

70,5

8,6

55,9

-0,8

-2,3

48,9

-7,7

BGEE848021 - II B

65,5

3,6

54,0

-2,7

61,0

64,1 5,3

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

69,3

66,3 67,0

7,3

68,2

7,0

BGEE84801X VB

65,7

5,8

68,8

7,5

6,4

72,6

11,5

BGEE848021 - V B

62,7

2,8

67,8

6,5

61,4

61,3 0,0

n/a

57,3

62,5 64,7

0,0

67,2 67,4

0,0

66,4

0,0

BGMM84801V III B

67,0

0,0

63,2

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

BGMM84801V

n/a

n/a

n/a

BGMM84801V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,2

66,2

n/a

n/a

64,3

65,0

70,0

n/a

BGEE848021

64,3

n/a

n/a

BGEE848021 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

68,5

6,7

BGEE84801X

n/a

n/a

n/a

BGEE84801X VA

n/a

n/a

n/a

n/a

59,6

65,3

n/a

n/a

62,2

62,8

51,2

n/a

BGEE848021

62,8

n/a

n/a

BGEE848021 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,5

-3,5

BGEE84801X

n/a

n/a

ITALIA

BGEE84801X II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 2,8

n/a

Punteggio medio

n/a

59,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

BGMM84802X

64,8

BGMM84802X III C

n/a

62,8

0,0

60,1

0,0

BGMM84802X III D

66,4

0,0

58,7

0,0


SNV - Scuola: BGIC84800T prodotto il :30/09/2015 14:36:53

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE84801X II A

1

3

1

6

3

1

2

5

2

4

BGEE84801X II B

3

1

0

3

8

2

6

1

3

3

BGEE848021 - II A

4

6

3

2

4

6

7

2

0

4

BGEE848021 - II B

2

2

3

4

4

2

4

5

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC84800T

15,9

19,0

11,1

23,8

30,2

17,2

29,7

20,3

12,5

20,3

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE84801X VA

1

2

3

8

2

0

4

5

3

4

BGEE84801X VB

2

3

3

5

5

1

4

5

3

6

BGEE848021 - V A

3

1

3

4

5

1

2

1

7

5

BGEE848021 - V B

3

3

3

7

3

2

1

7

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC84800T

13,0

13,0

17,4

34,8

21,7

5,7

15,7

25,7

25,7

27,1

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM84801V III A

2

3

4

6

7

0

7

3

4

8

BGMM84801V III B

3

3

7

5

6

3

7

2

3

9

BGMM84802X III C

3

2

3

2

4

2

5

1

1

5

BGMM84802X III D

3

1

5

4

5

3

4

4

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC84800T

14,1

11,5

24,4

21,8

28,2

10,3

29,5

12,8

14,1

33,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BGIC84800T prodotto il :30/09/2015 14:36:53

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC84800T 4,9 95,1 5,8 94,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC84800T 1,4 98,6 2,3 97,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti alle prove Invalsi per italiano e per matematica sono in genere superiori sia a quelli nazionali, sia a quelli regionali per le scuole con background socio-economico e culturale simile. Le prove sembrano descrivere in modo abbastanza affidabile le reali competenze degli studenti, sono molto ridotti i comportamenti opportunistici, un certo numero di studenti preferisce non rispondere piuttosto che tentare la sorte. La variabilità tra le classi è abbastanza ridotta, è leggermente inferiore per la prova d’italiano e diminuisce con l’aumento della scolarità. Anche rispetto alla collocazione degli alunni delle diverse classi nei cinque livelli per le prove di italiano e matematica i risultati indicano una minor dispersione e una distribuzione meno polarizzata verso il basso e verso l’alto rispetto ai dati nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di matematica delle classi seconde primaria i risultati sono mediamente in linea con quelli nazionali. L’unica classe nella quale i risultati complessivi sono inferiori alle medie nazionali e regionali è una classe particolare, formatasi per scelta del tempo orario da parte delle famiglie, classe che presenta numerose situazioni di disagio, disturbi di apprendimento e un numero di alunni di origine straniera decisamente elevato. Come avviene anche a livello nazionale i risultati alle prove di matematica sono inferiori a quelli in italiano. Per quanto riguarda le prove sottoposte agli studenti della secondaria di primo grado in sede d’esame si riscontra una difficoltà di molti alunni a mantenere la concentrazione per l’intero svolgimento delle prove. Ciò comporta in alcuni casi una scarsa comprensione delle consegne con conseguenze negative sul risultato delle prove stesse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGIC84800T prodotto il :30/09/2015 14:36:53

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il risultato delle prove Invalsi per le classi dell’Istituto è complessivamente abbastanza positivo. I punteggi ottenuti sono mediamente in linea o superiori sia a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile, sia alle medie nazionali. La varianza tra classi è piuttosto bassa, soprattutto in italiano, e diminuisce, passando in media dal 5% al 2% al contrario di quanto succede per i dati della macro zona Nord Ovest e dell’intera Italia. La percentuale degli alunni delle diverse classi nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è nella maggior parte dei casi inferiore rispetto alla media nazionale, in italiano soprattutto è decisamente ridotta.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti quali il rispetto delle regole, la collaborazione, la responsabilità e la partecipazione attiva attraverso la formulazione del voto di comportamento che avviene collegialmente utilizzando criteri comuni. Pochissimi sono gli alunni con voto di comportamento insufficiente. Il livello di competenze raggiunto dagli studenti nel percorso scolastico è abbastanza buono, non ci sono sostanziali differenze tra plessi e sezioni. La scuola valuta anche le altre competenze chiave quali l’autonomia d’iniziativa, la capacità di risolvere problemi e di orientarsi, attraverso l’osservazione sistematica del comportamento, la disponibilità ad assumere incarichi all’interno della classe o dell’istituto, il numero e la qualità delle proposte presentate. Nelle singole discipline vengono anche espresse valutazioni rispetto al raggiungimento delle competenze relative all’autonomia nell’organizzazione dello studio personale e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Complessivamente una buona parte degli studenti raggiunge in modo sufficiente tali competenze. Sono solo in fase di sperimentazione valutazioni delle competenze trasversali attraverso la proposta di compiti autentici e di relative rubriche di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel raggiungimento delle competenze chiave esiste una certa variabilità all’interno delle singole classi, ci sono studenti per i quali si prevedono interventi specifici per il miglioramento dei livelli di competenza. Alcuni studenti hanno scarsa stima nelle proprie capacità, si considerano scarsamente competenti in alcune discipline e rinunciano ad applicarsi. Anche rispetto all’autonomia nell’organizzazione dello studio personale e nell’autoregolazione dell’apprendimento la variabilità all’interno delle classi è molto elevata: pochi sono gli studenti con un metodo di studio efficace e adeguato, la maggior parte degli studenti dedica poco tempo allo studio, studia in modo passivo e non utilizza tecniche adatte al proprio stile di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza mediamente raggiunto dagli studenti è abbastanza buono (il voto medio di comportamento per la secondaria è di 8,9). Le molteplici attività che l’Istituto propone e l’attenzione diffusa e condivisa tra il personale rispetto a valori e diritti fondamentali contribuiscono a migliorare il comportamento degli studenti. L’adozione di criteri comuni per la valutazione del comportamento permette un confronto tra plessi e sezioni dal quale emerge una certa omogeneità di risultati, nonostante, all’interno di alcune classi, si rilevino differenze sostanziali tra studenti. Per quanto riguarda l’autonomia nell’organizzazione dello studio personale e nell’autoregolazione dell’apprendimento, la situazione risulta meno omogenea. Nelle classi a tempo prolungato, quasi sempre formatesi su scelta dei genitori e quindi non rispondenti a criteri di equieterogeneità, si riscontra mediamente un livello di motivazione allo studio e un livello di autostima inferiore. L’assegnazione di compiti autentici per la valutazione del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza e l’adozione di strumenti di quali le rubriche di valutazione consentirebbero di cogliere con maggior precisione il livello raggiunto dagli studenti rispetto alla semplice osservazione dei comportamenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC84800T

4,1

% Linguistica 5,7

% Professionale

% Qualsiasi area

17,0

13,8

% Scientifica 13,8

% Tecnica 38,0

% Umanistica 8,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC84800T BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 83,6 11 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 16,4 30,8 33,0 29,1

67 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC84800T - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 87,5 10 90,9 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti iscritti alla classe prima della secondaria di primo grado provenienti dalle primarie dell'Istituto sono stati tutti ammessi alla classe seconda, anche se le valutazioni sono inferiori rispetto a quelle assegnate alla scuola primaria. Il consiglio orientativo consegnato al termine della scuola secondaria di primo grado è stato seguito nell'IC per l'a.s. 2013/2014 dall'86% degli alunni, percentuale indice di una buona interazione tra scuola, studenti e famiglia; questa percentuale però si abbassa significativamente se prendiamo in esame l'anno corrente o gli anni precedenti. Il consiglio orientativo risulta molto efficace nella misura in cui riporta gli studenti a un dato di realtà sulle loro attitudini e aspirazioni, contribuendo a potenziare il loro successo formativo; ciò è possibile a fronte di un accurato e personalizzato lavoro di orientamento; di fatto per l'a.s. 2013-2014 non risultano significative differenze nel successo formativo tra chi ha seguito il consiglio orientativo e chi no. In ogni caso oltre il 90% degli studenti è stato promosso. Oltre il 50% degli studenti viene orientato a studi di area tecnico-scientifica e ciò è in linea anche con le richieste del mercato del lavoro del territorio e con l'offerta scolastica territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varibilità annua della percentuale di alunni che segue il consiglio orientativo deve spingere a rivedere le modalità di redazione e comunicazione dello stesso. Il fatto che il 13% degli studenti sia stato indirizzato a "qualsiasi area" è spia di una difficoltà orientate del Consiglio di classe; sarebbe auspicabile una formazione globale di tutti i docenti in merito all'orientamento. La percentuale di alunni che sono stati promossi pur non avendo seguito il consiglio orientativo è di 20 punti più alta rispetto alla media nazionale e anche questo dato deve far riflettere sulla correttezza o meno di questi consiglio. Un dato da non trascurare però è l'analisi del successo formativo degli alunni quando hanno terminato la seconda superiore: solo dopo il biennio si verifica effettivamente la validità dell'orientamento dato. Spesso infatti superati i primi tre mesi che sono decisivi- durante il primo anno di scuola superiore gli alunni sono supportati fortemente dal lavoro svolto alla secondaria di I grado; è il secondo anno che rivela la bontà della scelta scolastica effettuata e quindi questo dato dovrebbe essere considerato anche a livello statistico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati scolastici conseguiti dagli alunni in uscita dalla classe terza della scuola secondaria di primo grado sono generalmente abbastanza positivi, in particolare per quanto riguarda gli alunni che nel corso del triennio hanno mantenuto un buon livello di impegno. Possiamo affermare che mediamente la preparazione dei nostri alunni è discreta e consente loro di affrontare con una certa sicurezza la scuola superiore. Purtroppo però rimane una percentuale ancora troppo significativa di studenti che vengono respinti (se non il primo, il secondo anno di corso), accumulano debiti formativi e, cosa più grave, abbandonano gli studi nel percorso successivo. I casi di abbandono ci interrogano come scuola e come docenti, poiché spesso erano già "in previsione" alla scuola secondaria di primo grado. Questa constatazione non può che stimolare l'intero Istituto a trovare vie di apprendimento nuove e soprattutto a tentare di motivare in ogni modo gli alunni, senza paura di tagliare su contenuti e di lavorare per competenze, senza gettare mai la spugna e facendo ricorso a quel bagaglio di conoscenze, buone prassi e capacità di sperimentare proprie di ogni docente e della scuola tutta. L'IC da questo punto di vista è avvantaggiato dal lavoro di rete che porta avanti con altre scuole ed enti del territorio per contrastare la dispersione scolastica e favorire l'orientamento continuo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC84800T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,8

88,4

89,3

No

88,8

88

89

No

84,7

85,1

85

No

81,6

82,5

83,4

No

83,7

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

No

73,5

77,2

80,7

Si

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC84800T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,7

83,7

87

No

84,7

84,7

86,7

No

81,6

81,5

83,6

No

82,7

80,4

81,7

No

79,6

78,2

79,6

Si

57,1

49,7

58,4

No

87,8

84,2

86,2

Si

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha redatto un curricolo verticale delle competenze trasversali o Competenze chiave di Cittadinanza, e definito i traguardi di competenza relativi agli anni di passaggio tra due ordini di scolarità. La scuola dell’infanzia ha un suo curricolo relativo agli ambiti disciplinari, suddiviso per anno di scolarità, che utilizza come riferimento per la progettazione delle attività, inoltre ha definito le competenze chiave per ogni singolo anno. Nella scuola primaria e secondaria di primo grado si fa riferimento ai documenti ministeriali per quanto riguarda i curricoli disciplinari, operando scelte in parte legate ai bisogni formativi di base degli alunni (prove di indagine rispetto ai livelli di partenza), in parte relative a tematiche e competenze orientative rispetto ai percorsi scolastici successivi. Alla scuola secondaria sono progettati e proposti percorsi interdisciplinari quadrimestrali per favorire l’acquisizione delle competenze Le attività di ampliamento dell’offerta formativa inserite nel Progetto educativo della scuola, vengono progettate in accordo con il curricolo, privilegiando aree culturali a carattere più ampio e trasversali, quali l'area espressiva nelle sue diverse forme, la storia e la geografia locali con attenzione all'attendibilità delle fonti, l'educazione alla legalità, l'uso consapevole delle tecnologie, l'educazione alla salute e la pratica sportiva.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha ancora redatto un vero e proprio curricolo verticale delle discipline. Nella scuola primaria e secondaria le scelte curricolari vengono attuate dai singoli Consigli di Sezione o di Classe, il raccordo avviene solo per classi parallele, manca un raccordo verticale specie alla scuola Primaria. Nella scuola secondaria mancano momenti di confronto, per cui i percorsi interdisciplinari proposti non sempre coinvolgono l’intero C.d.C, spesso sono progettati e attuati da un gruppo ristretto di insegnanti e la definizione di obiettivi e competenze da raggiungere non è esplicitata rendendone difficile la valutazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,4

79,3

81,4

No

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

No

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

No

83,7

76,3

82,3

Si

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,6

77,9

80,2

No

83,7

81,4

73,5

No

59,2

59

60,6

No

82,7

81,3

81,4

No

58,2

54

57,9

No

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

No

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola dell’Infanzia durante l’anno vengono inserite riunioni di programmazione dove generalmente si definiscono le linee generali, le varie unità di apprendimento e lo sfondo integratore che poi ogni sezione sviluppa in maniera autonoma. L’analisi e la revisione delle scelte adottate si svolgono nelle riunioni di verifica al termine di ogni unità di apprendimento sia con i rappresentanti dei genitori che tra i docenti. Per la scuola Primaria la progettazione didattica viene elaborata per classi parallele dei due plessi. I docenti si incontrano in tre momenti dell’anno, inizio anno, fine primo e secondo quadrimestre, per la programmazione periodica e relativa verifica. L’analisi delle scelte e la revisione della progettazione avviene sulla base dei risultati delle prove di verifica concordate tra docenti delle classi parallele. Per la scuola Secondaria si programmano a livello di classi parallele i progetti e gli interventi interdisciplinari che fanno riferimento alle competenze chiave di cittadinanza e le attività legate all'ampliamento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non esistono strutture di riferimento per la progettazione didattica relativa alle discipline. La progettazione a livello di classi parallele nella scuola primaria determina un confronto quasi esclusivamente orizzontale e crea forte disparità di scelte sia didattiche, sia metodologiche tra le classi e di anno in anno vengono privilegiate alcune abilità e competenze a discapito di altre. Nella scuola secondaria la progettazione di percorsi interdisciplinari con tematiche predefinite a livello di classi parallele crea una maggior coinvolgimento dei diversi docenti, ma pochi sono quelli che si assumono la responsabilità di attuare in concreto le proposte di lavoro con gli alunni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC84800T

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC84800T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC84800T

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC84800T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Istituto valutano sia gli aspetti educativi, sia quelli di apprendimento a livello di singola classe e in alcuni momenti dell’anno a livello di classi parallele. La Scuola dell’Infanzia definisce un profilo d’uscita degli alunni utilizzando criteri di compilazione condivisi. Sono solo in fase di sperimentazione valutazioni delle competenze trasversali attraverso la proposta di compiti autentici e di relative rubriche di valutazione. Negli altri ordini di scuola per quanto riguarda gli aspetti educativi la valutazione avviene innanzitutto attraverso il voto di comportamento, per il quale si utilizzano criteri comuni. Il percorso sul curricolo continuo delle competenze ha contribuito a definire in modo più articolato le competenze per ogni livello di scolarità. La scuola primaria utilizza prove strutturate per classi parallele per la valutazione disciplinare iniziale, intermedia e finale, adottando criteri comuni per la correzione. La scuola secondaria adotta criteri comuni di valutazione per la maggior parte delle discipline. Sono strutturate prove d’ingresso per classi parallele comuni dei due plessi in molte discipline, con criteri comuni per la correzione. In sede di esame di Stato sono state presentate prove comuni tra i due plessi in tutte le discipline. Interventi didattici specifici nel caso di risultati non positivi vengono programmati in alcuni casi sia alla scuola primaria, sia alla secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola primaria non vengono utilizzati generalmente criteri comuni di valutazione rispetto alle competenze di base e disciplinari, manca il confronto tra i diversi livelli. Alla scuola secondaria, nei due plessi, è più frequente l’utilizzo di criteri condivisi soprattutto in alcune discipline quali matematica, lingua straniera o per alcune tipologie di prove oggettive. Per altre discipline l’utilizzo di criteri comuni è lasciato alla discrezione dei docenti e alla loro disponibilità alla collaborazione. In quasi tutte le discipline sono previste prove d’ingresso con criteri di correzione condivisi, ma non vengono proposte prove finali comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione didattica a livello d’Istituto non è sviluppata organicamente. La scuola ha definito solo il curricolo verticale delle competenze chiave e i traguardi delle competenze trasversali al termine di ogni livello scolastico, mentre non ha ancora elaborato un curricolo verticale per discipline, nonché i profili disciplinari per ogni anno di corso. L’offerta formativa è ampia, ma le proposte e i progetti non sempre sono coordinati ed inseriti in un quadro complessivo, a volte manca una definizione chiara degli obiettivi e delle competenze da raggiungere. Da alcuni anni si sono ridotti gli incontri di progettazione per aree disciplinari e la progettazione è condivisa da piccoli gruppi di docenti disponibili e molto motivati Nella scuola primaria a livello di classi parallele c’è un confronto, si condividono prove e criteri di correzione, ma manca un confronto verticale tra i diversi livelli. Nella scuola secondaria esistono criteri di valutazione comuni definiti anche in relazione alle prove d’esame a alla certificazione delle competenze. Sono solo in fase di sperimentazione valutazioni delle competenze trasversali attraverso la proposta di compiti autentici e di relative rubriche di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC84800T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC84800T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC84800T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC84800T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC84800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC84800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC84800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC84800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I vari plessi della scuola sono dotati complessivamente di laboratori di informatica, arte e immagine, musica e di palestre (per le 2 scuole secondarie si tratta di uno spazio molto ampio e ben attrezzato); nelle scuole secondarie è presente anche un laboratorio scientifico. Nei plessi esiste anche una biblioteca di testi per docenti (libri attinenti le discipline e le principali problematiche didattico-educative) e in una scuola secondaria una biblioteca per studenti non riordinata (si invitano infatti gli alunni a fruire della biblioteca comunale). In alcune classi, a discrezione dei docenti di Lettere, è organizzata una piccola biblioteca di classe. In tutti i plessi è presente un'aula con funzioni di auditorium/ aula video/ aula per teatro. In alcune classi della scuola secondaria è presente una LIM. Ogni laboratorio ha un docente responsabile che ne cura l'aggiornamento e l'acquisto - attraverso la redazione del piano di diritto allo studio presentato ai Comuni- della strumentazione aggiornata; tutti gli studenti possono accedere a questi spazi durante le rispettive lezioni. L'ampliamento dell'offerta formativa avviene nelle ore curricolari, eccettuato il 20% destinato allo studio della storia locale con visite sul territorio, attività espressive e di educazione alla cittadinanza e attività sportive. La durata e l'organizzazione delle lezioni risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La strumentazione presente nei laboratori (sopratutto di informatica)non è aggiornata costantemente. Solo in 4 classi complessivamente nella secondaria è installata la LIM; dovrebbe essere presente invece un videoproiettore con lavagna abbinata in ogni classe (primaria e secondaria). Gli spazi dedicati ai laboratori (come anche le aule) sono in genere piuttosto ridotti e non garantiscono la necessaria mobilità agli alunni durante le lezioni. In genere l'auditorium non è molto attrezzato. L'organizzazione spazio-temporale della scuola risulta complessivamente rigida per la mancanza di spazi adeguati (es. un'aula in cui si va per lavori di gruppo, un'aula a tema ecc.) ma, soprattutto alla secondaria, per la mancanza di compresenze orarie tra docenti che garantiscano interventi di recupero, consolidamento e approfondimento oltre che una gestione meno frontale delle lezioni. C'è generalmente poca consapevolezza nei docenti dell'importanza delle destrutturazioni orarie, anche periodiche, per consentire attività finalizzate all'acquisizione di competenze chiave individuate dai Consigli di Classe.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative diffondendo capillarmente fra tutti i docenti informazioni relative ai vari corsi/ laboratori proposti a livelli locale, provinciale e regionale. Nella scuola secondaria sono state installate 2 LIM per plesso e i docenti sono stati inviati a formarsi sull'utilizzo di questo strumento didattico. La collaborazione fra docenti è sempre sollecitata.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai corsi che propongono l'utilizzo di modalità didattiche innovative è affidata alla mera buona volontà dei docenti; il gruppo docenti che partecipa a questi corsi, e che porta avanti auto formazione, è purtroppo ridotto e stabile. L'utilizzo delle nuove tecnologie è limitato e frammentario. Riguardo le metodologie didattiche innovative funziona il "passa-parola" tra docenti ma non vi è una linea di confronto stabile né una decisa e consapevole presa di posizione del Collegio docenti che spinga verso l'innovazione. La collaborazione tra docenti è competenza che non appartiene a tutti i plessi, Consigli di classe e team dell'Istituto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 17 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC84800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC84800T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T %

Riferimento Nazionale %

0,69

0,5

0,5

0,7

0,72

0,7

0,8

1

1,13

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A tutti i livelli e proporzionalmente all'età, i docenti spiegano le regole di comportamento previste nell'Istituto, ma soprattutto ne promuovono l'interiorizzazione; si presenta alle famiglie il patto formativo, che comprende regole di comportamento e buone prassi. Generalmente nel I trimestre le famiglie vengono incontrate per una prima verifica del comportamento degli alunni in base agli indicatori scelti dai C. di C. (es. rispetto delle norme). Alla scuola secondaria questa verifica può coinvolgere anche gli studenti chiamati a stendere e poi a sottoscrivere il proprio "patto formativo" personalizzato alla luce dei loro bisogni e delle loro potenzialità. Qualora si presentino problematicità, la scuola procede innanzitutto in modo interlocutorio, potenziando il dialogo con il discente e la famiglia. Successivamente si chiede all'alunno un'assunzione di responsabilità fattiva, che si traduca in azioni costruttive volte a evitare i comportamenti errati, il tutto informando sia la famiglia sia l'intero C. di C. In casi molto limitati, e con la condivisione del Ds., si procede a interventi sanzionatori gravi (sospensione, generalmente con obbligo di frequenza). Per la promozione delle competenze sociali e di cittadinanza, si promuovono attività legate alla legalità, all’etica (anche nello sport), alla cittadinanza responsabile (nelle secondarie e a fine primaria il Consiglio comunale dei ragazzi e lo studio della Costituzione, anche con attività espressive e artistiche).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce a stabilire nei Consigli di Classe (e nei plessi) una linea di comportamento comune da adottare di fronte alle varie problematicità. La mancanza di ore dedicate alla progettazione in itinere (ad esempio a come affrontare i conflitti o le problematiche legate ad alunni ADHD o svantaggiati socio-culturalmente) rallenta e talora blocca le strategie messe in atto per contenere e migliorare i comportamenti più a rischio. Le strategie efficaci infatti richiedono un tempo ampio per essere attuate, condivise e perfezionate, il coinvolgimento dell'intero C. di C. (e non solo del coordinatore) e talvolta la partecipazione di esperti agli stessi C. di C. Sempre più spesso le competenza "sociali" richieste agli insegnanti esulano dalla formazione disciplinare tipica dei docenti; ciò richiederebbe da parte di tutti una maggiore formazione pedagogica, anche a livello di gestione dei conflitti e delle dinamiche di gruppo. Manca a molti livelli la consapevolezza che primo step da affrontare per la costruzione di una competenza (dal contenuto, alle abilità) è la cura della motivazione dei discenti da parte dei docenti e la costruzione di una buona relazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo chiara a livello teorico l'importanza dell'innovazione metodologia, e, anche se meno interiorizzata, l'urgenza del lavoro di gruppo e della didattica laboratoriale per una costruttiva motivazione dei discenti, si fatica a concretizzare questo obiettivo. Sicuramente in ciò influiscono le carenze strutturali a livello spaziale, che non incentivano certo il lavorare a gruppi o in modo destrutturato, e le rigidità temporali (la quasi scomparsa del tempo prolungato ha tolto molte risorse e soprattutto compresenze nella scuola secondaria). Altro aspetto da considerare è la mancanza di una costante formazione a tutti i livelli relativamente all'acquisizione di competenze metodologiche nuove e in grado di motivare gli alunni, sempre più impermeabili di fronte alle tradizionali metodologie. Nonostante le sollecitazioni della Dirigenza, la formazione è lasciata alla sensibilità dei singoli.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza per gli studenti con disabilità interventi che contribuiscono all’inclusione degli stessi e gli insegnanti di sostegno incoraggiano la presenza degli alunni disabili in classe. I docenti curricolari vengono generalmente coinvolti nella definizione dei PEI attraverso la mediazione degli insegnanti di sostegno. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con sufficiente regolarità. Per gli altri studenti con BES viene predisposto un PdP condiviso con la famiglia e periodicamente aggiornato. In particolare per studenti con DSA il modello di PdP è stato condiviso con il Gruppo interistituzionale DSA che opera nel nostro ambito territoriale. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti NAI in collaborazione con: il Servizio Mediazione Culturale dell’Ambito Territoriale (supporto ad alunni, famiglie, docenti); il CTI; i servizi degli Enti Locali. E’ previsto un progetto accoglienza per alunni stranieri, con procedure burocratiche e didattiche, è presente una commissione Intercultura che risponde ai bisogni e monitora le situazioni. La scuola realizza per gli alunni NAI, utilizzando i fondi del Forte Processo Migratorio, percorsi di alfabetizzazione che ne favoriscono l’inclusione. Le attività su temi interculturali, ove presenti, hanno favorito un clima di classe più disteso e migliorato le relazioni tra i pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività a favore dell’inclusione proposte nel PAI faticano ad essere pienamente attuate. L’utilizzo di metodologie didattiche inclusive da parte dei docenti curricolari e di sostegno non è diffusa. In alcuni casi la progettazione relativa agli interventi per alunni disabili è delegata agli insegnanti di sostegno, che devono gestire per molte ore lo studente fuori dalla classe. Il tempo dedicato alle verifiche del raggiungimento degli obiettivi definiti nel PEI nel corso dei C.d.C è ridotto. Le risorse finanziarie per attivare percorsi di alfabetizzazione e le risorse umane in termini di compresenze di docenti per creare piccoli gruppi di recupero sono ridotte. La progettazione di percorsi su tematiche interculturali non avviene in modo sistematico in tutte le classi con alunni Nai o di origine straniera, ma è lasciata alla disponibilità e sensibilità dei singoli docenti o team.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,7

17,7

14,5

No

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

No No No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

40,8

36

24,7

No

35,7

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

Si

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

No

51

59,2

61,8

No

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento e verso i quali si organizzano attività di recupero sono: studenti di origine straniera, in genere con bilinguismo, studenti con disturbi di apprendimento e/o disagio. La psicopedagogista dell’Istituto propone ad alunni che manifestano alcune difficoltà prove per l’accertamento dei prerequisiti nel passaggio tra scuola d’infanzia e primaria. Nelle classi prima e seconda della scuola primaria viene svolto uno screening per rilevare precocemente possibili disturbi d’apprendimento. Alle famiglie degli alunni che in classe seconda superano la soglia di attenzione è consigliato un controllo presso i centri accreditati, alcuni studenti al limite della soglia vengono monitorati anche negli anni successivi. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento sono previsti: percorsi di recupero individuali o in piccolo gruppo, utilizzo di tecniche d’insegnamento cooperativo e di didattica differenziata mirata al recupero didattico e di autostima. Per quanto riguarda il potenziamento di studenti con particolari attitudini disciplinari si incoraggia la preparazione e partecipazione a saggi, prove, gare nelle quali mettere in luce abilità e competenze, in altre occasioni a questi alunni è richiesto un intervento di peer-education. Nel lavoro in classe alunni con particolari problemi di apprendimento possono usufruire di strumenti compensativi e di materiali didattici e di studio differenziati.

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Le risorse umane in termini di compresenze di docenti per creare piccoli gruppi di recupero sono ridotte. Non tutti i docenti tengono nella dovuta considerazione i risultati delle rilevazione delle difficoltà di apprendimento al fine di programmare per gli alunni con problemi interventi specifici. Non sempre gli interventi di recupero programmati danno esiti positivi, in molti casi si utilizzano metodologie consolidate per rispondere a problematiche molto diverse tra loro. In alcuni casi manca una totale corrispondenza tra quanto dichiarato nei PdP e quanto effettivamente svolto e attuato nella quotidianità e gli interventi si indirizzano verso una riduzione generale delle richieste piuttosto che un reale aiuto all’alunno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La gestione di classi che presentano alunni con Bisogni educativi Speciali richiede un ripensamento rispetto alle metodologie didattiche. Il superamento della lezione frontale e l’utilizzo di metodologie di insegnamento più attive non è facile per docenti con lunga esperienza ma con una preparazione “datata” e scarsa disponibilità a seguire percorsi formativi. Tra alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento vi sono soprattutto gli alunni di origine straniera che hanno frequentato in modo discontinuo o per niente la scuola dell’infanzia e che presentano disagi di tipo socio-culturale ed economico. Gli interventi inclusivi programmati per questi alunni hanno ricadute positive per gli aspetti relazionali, ma in rari casi danno risultati positivi sugli apprendimenti. Accanto ad oggettive carenze di risorse economiche e di personale per la progettazione di attività da svolgere a livello individuale o di piccolo gruppo, risultano evidenti nella maggior parte dei docenti carenze formative rispetto alle tematiche dell’inclusione, dell’intercultura, del bilinguismo, alle tecniche di alfabetizzazione di base di L2 per lo studio, a metodologie didattiche differenziate, all’uso delle nuove tecnologie.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC84800T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

No

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC84800T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

Si

67,3

66,2

70,4

Si

66,3

59,4

67,7

No

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti si incontrano per discutere la formazione delle classi, generalmente nella seconda parte dell’anno scolastico. Vengono fornite informazioni relative all’andamento educativo e didattico degli alunni e al loro contesto socio-culturale. Tutto ciò per favorire la stesura in tempi rapidi del Piano didattico personalizzato per gli alunni che ne abbiano bisogno e il coinvolgimento delle famiglie nella costruzione del progetto educativo che poi in corso d’anno viene rivisto e migliorato sulla base dei risultati raggiunti. Si svolgono regolarmente nella seconda parte dell’anno visite da parte degli alunni dell’infanzia alla primaria e da parte di quelli della quinta primaria alla secondaria. In genere gli alunni sono coinvolti in attività ludico/didattiche con i compagni più grandi, così che possano conoscere meglio l’ambiente che si troveranno ad affrontare l’anno successivo. Sono previste riunioni per aggiornare la dirigenza sulla situazione degli alunni in uscita dai diversi plessi. Si cerca di assicurare nei tre gradi la presenza, ove necessario,del medesimo educatore professionale e, nel caso di alunni extracomunitari, dello stesso mediatore culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri per il passaggio delle informazioni tra diversi plessi e gradi spesso rischiano di risolversi in una mera elencazione dei voti ottenuti dagli alunni nelle diverse discipline e di alcuni elementi significativi del loro comportamento, specie se negativi. Pur riconoscendo l’utilità di queste informazioni, sarebbe da potenziare un confronto tra gli insegnanti relativamente alle metodologie educative utilizzate e alle strategie messe in campo per garantire il maggior successo formativo degli alunni e l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza previste dal curricolo trasversale di Istituto. Ciò garantirebbe una maggiore continuità e quindi l’efficacia dell’azione educativo-didattica. La mancanza del curricolo verticale inficia una costruttiva collaborazione tra livelli sia nei singoli plessi che tra i diversi plessi dell'Istituto. Non esiste un monitoraggio strutturato degli esiti degli alunni passati dalla quinta primaria alla scuola secondaria di I grado. Per gli alunni in situazione di svantaggio non è sempre facile garantire la continutità delle figure di riferimento.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC84800T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

99

95,9

82,6

No

70,4

77,8

57,7

No

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

No

32,7

48,3

31,7

No

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

Si

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si realizzano percorsi finalizzati all’acquisizione della consapevolezza del sé e si tenta di impostare in modo orientante la comunicazione dei contenuti delle discipline e delle attività proposte nell’ampliamento dell’offerta formativa. In prima si realizza un’unità di apprendimento trasversale sulle emozioni (io chi sono); in seconda, attraverso l’educazione all’alimentazione e un primo approccio all’educazione all’affettività, si ha come obiettivo la messa in relazione del sé con gli altri; in terza si porta avanti il progetto orientamento per guidare i ragazzi ad una autonomia e coscienza del proprio futuro percorso di vita, facendo leva anche sul potenziamento dell’autostima e sulla motivazione. Si utilizzano test, materiali vari e infine un modulo articolato per il consiglio orientativo. Sono previsti colloqui individuali con gli studenti, visite ad aziende del territorio, incontri con ex studenti ed esperti. Agli alunni stranieri è proposto un progetto orientativo interculturale. La scuola è inserita in una rete di Ambito per contrastare la dispersione, insieme alle secondarie di I e II grado del territorio; ha quindi a disposizione un triennale Protocollo orientativo continuo e, per gli alunni a rischio dispersione, una scheda di passaggio da trasmettere a fine anno alle superiori che ne hanno condiviso i parametri. E’ attivo un monitoraggio dei risultati degli alunni usciti, in relazione anche al fatto che abbiano seguito o meno il consiglio orientativo

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà nel trovare tempo per spazi di confronto e progettazione fra colleghi. La necessità di maggiore informazione e formazione dei docenti sulla riforma della scuola superiore, sull’evoluzione del mercato del lavoro e sulle sue specificità territoriali. E’ indispensabile il rafforzamento della consapevolezza da parte dell’intero Consiglio di Classe che l’orientamento è aspetto fondante di qualsiasi azione didattica ed educativa e non si può delegare, specie l’ultimo anno, a un paio di docenti. Da migliorare è sicuramente la comunicazione con le famiglie e la conoscenza reciproca; sarebbe auspicabile una costruzione condivisa del consiglio orientativo e un maggiore dialogo, per la costruzione del quale ovviamente è richiesto un tempo lungo e adeguate risorse. Il numero di studenti che segue il consiglio orientativo non è ancora soddisfacente, ammontando mediamente a circa il 60% degli studenti. Da potenziare anche la rete di collaborazione tra la scuola e il territorio, in particolare coinvolgendo l’oratorio, le agenzie educative territoriali e comunali e le associazioni ricreative e sportive, così che possa esserci un’offerta formativa potenziata e coordinata, tale da garantire un’opportunità aggregativa e formativa ai ragazzi nella delicata fascia 14/16 anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione buono anche se, nel passaggio tra primaria e secondaria, sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La mancanza di momenti programmati comuni ai vari livelli in corso d'anno - eccetto quelli mirati alla formazione delle classi - limita fortemente il confronto, l'approfondimento e la progettualità. In sintesi la continuità educativo-didattica. Questa carenza nell'organizzazione dei tempi - dovuta anche a una strutturazione generale delle attività di non docenza indipendente dal nostro Istituto e che si auspica verrà rivista - influisce sulla costruzione di una effettiva collaborazione con le famiglie che, maggiormente coinvolte e informate, sarebbero certo più inclini a seguire il consiglio orientativo proposto dalla scuola. D'altro canto la scuola, aprendosi alle famiglie, accogliendo le loro fragilità, e misurandosi con le reali esigenze/potenzialità degli alunni e del territorio, potrebbe costruire percorsi formativi e fornire consigli orientativi più efficaci.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel Piano dell’offerta formativa definisce chiaramente la propria missione educativa, fondata su alcuni principi cardine quali l’inclusione e l’accoglienza, la giustizia e l’assenza di qualsiasi forma di discriminazione, la partecipazione dei vari soggetti attivi alla vita della scuola e la trasparenza operativa. Scopo prioritario dell’azione scolastica è la formazione di cittadini responsabili, che hanno maturato una conoscenza di sé, sanno mettersi in relazione con il mondo esterno e hanno sviluppato nel proprio percorso personale abilità, conoscenze e competenze che consentano loro una adeguata autonomia. Il tutto si potrebbe sintetizzare nella celebre espressione di E. Morin formare “una testa ben fatta” non “ben piena”. Missione della scuola e priorità sono condivise nella comunità scolastica attraverso il confronto interno agli organi collegiali ai vari livelli e in incontri non formalizzati tra i vari attori. Attraverso la distribuzione dei patti formativi a inizio anno scolastico, la diffusione di documenti attraverso il sito internet della scuola ci si sforza di raggiungere famiglie e territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’offerta formativa dovrebbe essere aggiornato e snellito, non tanto nei contenuti fondanti assolutamente attuali, quanto nella terminologia (si pensi anche solo a BES, DSA, inclusione...), nell’impostazione e nella veste grafica. In particolare dovrebbe essere inserito il curricolo trasversale approvato in questo anno scolastico e un approfondimento della valenza e della metodologia della valutazione. La conoscenza del POF da parte dei docenti è limitata; il suo aggiornamento è lasciato all’iniziativa del Dirigente scolastico. La proposta grafica del POF sul sito di Istituto non favorisce la lettura da parte degli utenti. Sarebbe auspicabile un coinvolgimento dell’intero corpo docente nella lettura del POF attuale e nella sua revisione, impostata sulla base delle competenze di ciascuno. Una maggiore conoscenza delle “fondamenta” del nostro progetto educativo eviterebbe sterili divergenze soprattutto a livello metodologico e valutativo - e favorirebbe un maggiore coordinamento tra docenti nel perseguire obiettivi comuni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi definendo in modo sufficiente livelli di responsabilità e compiti per le diverse azioni da intraprendere. I Piani annuali di Programmazione dei singoli plessi e il PAI indicano gli interventi pianificati a livello di istituto. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi soprattutto attraverso i Consigli di Classe, Interclasse e Sezione, che si riuniscono periodicamente ed esprimono giudizi sia sugli esiti degli interventi effettuati, sia sull’efficacia degli strumenti utilizzati. Il controllo rispetto all’efficacia delle procedure e sui risultati è realizzato attraverso richieste del DS in merito all’andamento dei vari interventi in sede di Collegio dei Docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non per tutte le azioni la pianificazione e l’indicazione di procedure e di livelli di responsabilità risulta chiara, a volte alcuni compiti risultano sovrapposti. La tempistica, a volte non chiaramente definita, spesso non viene rispettata. In generale i docenti non documentano a sufficienza le azioni intraprese e i risultati ottenuti. Le relazioni delle funzioni strumentali e degli insegnanti con incarichi specifici prese in esame dal Collegio dei Docenti costituiscono una sorta di sintesi di quanto svolto, ma non diventano punto di partenza per una verifica critica e una revisione delle prassi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC84800T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T %

Riferimento Nazionale %

75,49

75,2

75,1

72,8

24,51

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC84800T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T % 68,75

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC84800T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T % 105,26

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC84800T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T %

15,91

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC84800T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T % 20,00

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T No 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 Si 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T Collegio dei docenti Si 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T Collegio dei docenti No 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T Collegio dei docenti Si 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC84800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

87,78

57

55,4

55,6

0,56

2,4

4,5

2,6

11,67

26,6

25,8

24,3

n.d.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC84800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84800T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,86

41,6

39

40,1

7,84

10,6

8,4

8,8

25,49

32,2

34,9

29,6

9,80

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti sulla carta è abbastanza definita. Sono istituite funzioni strumentali per le aree inclusione, intercultura, sicurezza che coordinano commissioni formate da docenti dei diversi livelli scolastici e plessi. Il Fondo di istituto incentiva lo svolgimento di alcuni incarichi funzionali all’organizzazione scolastica, quali la funzione vicaria, i responsabili di plesso, i coordinatori delle classi ed altri ancora. La scuola preferisce distribuire in modo diffuso gli incarichi per favorire una maggior assunzione di responsabilità da parte di tutti. Rispetto all’impatto delle assenze alla scuola secondaria si rileva che la percentuale di ore non coperte è meno della metà della media nazionale. L’assunzione di incarichi di responsabilità è lasciata alla libera scelta del docente. Per il personale ATA la divisione dei compiti o dei aree di attività è ben organizzata: ognuno ha ruoli e incarichi chiari e definiti e si occupa di settori specifici.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo non sono molti i docenti disponibili ad assumere incarichi di responsabilità e quindi il carico di lavoro va a pesare su poche persone. Le incentivazioni attraverso il Fondo d’istituto sono decisamente diminuite negli ultimi anni e buona parte del personale non si impegna senza il riconoscimento anche economico del proprio lavoro. Per quanto riguarda l’impatto delle assenze dei docenti sull’organizzazione della scuola primaria si rileva che lo scarto tra i dati dell’istituto e quelli nazionali è superiore di oltre il 30% e vi è scarsa disponibilità a svolgere ore di supplenza. La mancanza di strumenti e procedure di controllo chiaramente definite e la scarsa disponibilità alla documentazione rischia di penalizzare interventi ed iniziative positive.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC84800T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84800T 31

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC84800T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84800T 1875,52

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC84800T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84800T 93,32

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC84800T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T % 16,09

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC84800T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC84800T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

1

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

1

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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pagina 78

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC84800T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84800T 0,33

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC84800T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T % 44,27

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BGIC84800T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC84800T L'istituto e' sede di c.t.i. Potenziamento attivta' sportiva non presente a scuola Favorire competenze dialo'ogo


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC84800T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti che la scuola porta avanti sono numerosi; tre sono i principali e riguardano l'inclusione (la scuola è sede del CTI), la conoscenza delle lingue straniere (educazione al dialogo e all'intercultura), l'educazione allo sport (pratica sportiva ed educazione alla conoscenza del proprio corpo, potenzialità e limiti). Ad essi si aggiunge - non finanziato dalla scuola - il progetto di educazione alla cittadinanza con il Consiglio comunale dei ragazzi e di conoscenza e valorizzazione della Costituzione. La distribuzione delle risorse è sufficientemente coerente con le priorità individuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti portati avanti sono molti, ma non esiste un chiaro coordinamento nell'individuazione e nello svolgimento. Il controllo degli esiti e la relativa documentazione sono piuttosto frammentari. I finanziamenti non sempre sono coerenti con le scelte prioritarie, proprio per una mancata condivisione concreta delle scelte progettuali effettuate e il relativo controllo. Inoltre non sempre le priorità sono discusse, condivise ed acquisite dai docenti. La scarsità dei fondi a disposizione fa sì che molti progetti siano delegati all'opera di volontariato degli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo definito le priorità da raggiungere la condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie è da riproporre utilizzando strumenti di analisi quali l’INDEX per l’inclusione. Le forme di controllo e il monitoraggio delle azioni intraprese vengono attuati in modo poco coordinato rendendo difficile un riorientamento in corso d’opera. Sono individuate responsabilità e compiti tra le diverse componenti, ma non c’è sufficiente chiarezza nelle procedure, soprattutto nella tempistica, e gli incarichi non sono adeguatamente distribuiti e incentivati economicamente. Le scarse risorse economiche sono abbastanza indirizzate verso le priorità indicate, ma mancando la supervisone e la chiarezza delle priorità si rischia una dispersione delle risorse La scuola fatica a raccogliere finanziamenti aggiuntivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC84800T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84800T 3

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC84800T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC84800T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

1

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC84800T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T % 80,21

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC84800T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84800T 46,33

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC84800T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84800T 0,66

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione a corsi di formazione o di ricerca-azione organizzati da associazioni, università, CTI e altre Reti del territorio. Su tematiche specifiche, nel caso in cui sia richiesta la partecipazione di tutto il personale l’istituto organizza corsi al suo interno. I DS e le funzioni strumentali, con l'utilizzo delle tecnologie informatiche, e il sito internet dell'istituto, diffondono materiali per autoaggiornamento rispetto ad alcuni temi d'interesse generale. Le tematiche affrontate nei percorsi formativi promossi riguardano soprattutto il curricolo e le competenze, la didattica inclusiva, l’uso delle tecnologie informatiche, la sicurezza e il primo soccorso. Le proposte sono di buona qualità, soprattutto per i percorsi di ricerca-azione, e hanno ricadute significative a livello di singolo docente, arricchiscono il bagaglio culturale e sono fonte di scambio con docenti di altri istituti. Per quanto riguarda il personale ATA viene promossa la partecipazione a corsi relativi al settore o alla mansione ricoperta nell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai percorsi formativi e la consultazione del materiale inviato o postato sul sito è lasciata alla disponibilità e sensibilità personale, non essendo prevista una forma di controllo rispetto alla formazione continua del personale. Molti docenti parteciperebbero più facilmente a corsi organizzati all'interno dell’istituto, ma le risorse economiche sono scarse e non sono previsti incentivi per la partecipazione a corsi effettuati in altre sedi meno facilmente raggiungibili. Anche i docenti che abitualmente frequentano percorsi formativi proposti in provincia lamentano in alcuni casi un eccessivo ricorso a lezioni frontali a carattere molto teorico, la frequente riproposizione di argomentazioni già ascoltate, nonché la mancanza di risvolti operativi. Mancano spazi e tempi per la diffusione ai colleghi di quanto appreso nei percorsi formativi frequentati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto si raccolgono gli attestati di partecipazione ai corsi di formazione di ogni docente e del personale ATA. La scuola valorizza il personale attraverso l’assegnazione di funzioni strumentali e di incarichi vari. Questa assegnazione avviene sulla valutazione dei requisiti presentati nel curriculum personale, il docente interessato a ricoprire un certo incarico presenta la domanda dichiarando la propria disponibilità a svolgerlo. Per quanto riguarda il personale ATA, il curriculum e le esperienze formative vengono utilizzate per migliorare la gestione delle risorse umane e garantire il buon funzionamento dei vari settori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie, non cataloga in modo sistematico e soprattutto non diffonde le competenze del personale, in alcuni casi, specie per i docenti di nomina recente, non si conoscono le esperienze formative e professionali degli stessi e quindi si non sono valorizzate risorse potenziali. Rispetto all’assegnazione di incarichi non si opera una vera e propria scelta, per ogni incarico da assegnare viene in genere presentata la disponibilità di un solo docente che possiede i requisiti necessari.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC84800T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC84800T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

45,1

53,5

No

50

57,1

61,1

No

52

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC84800T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC84800T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,5

6,9

0

6,5

9,7

9,9

0

6,9

5,6

6,6

17 3 9 9 0 0 52 13

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto incentiva la collaborazione dei docenti attraverso diverse forme. E’ prevista la partecipazione, su adesione spontanea, ad alcune commissioni create per rispondere a bisogni e per monitorare e intervenire su alcune aree: Intercultura, Disabilità e disagio, Sicurezza, Continuità. Nella scuola d'infanzia e primaria la possibilità di avere ore di programmazione settimanali determina uno collaborazione assidua tra i docenti, con possibilità di produzione e scambio di materiali. Nella scuola secondaria sono presenti gruppi spontanei di docenti che collaborano soprattutto nella progettazione di interventi interdisciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione delle diverse commissioni dovrebbe prevedere la presenza di insegnanti di plessi scolastici diversi e di diverse discipline, ma non sempre è così. Gli insegnanti di alcuni plessi sono meno disponibili a partecipare ai lavori delle commissioni o ad assumere incarichi personali. Non esiste un archivio nel quale raccogliere i materiali prodotti e dai docenti e in generale si ha una scarsa propensione alla documentazione del lavoro svolto. Nella scuola primaria la collaborazione avviene essenzialmente tra docenti di classi parallele, più raramente in verticale. Nella scuola secondaria è più frequente la collaborazione anche in verticale, ma coinvolge un numero ridotto di docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone molte iniziative formative, ma non interviene per indirizzare e canalizzare scelte coerenti con gli obiettivi prioritari dell’Istituto. Inoltre non sono previsti spazi e tempi per la diffusione delle competenze acquisite da chi ha frequentato percorsi formativi particolarmente incisivi rispetto all'attività scolastica ordinaria. La scarsa conoscenza del curriculum e delle competenze di molti dei docenti della scuola impedisce una gestione ottimale e una seria valorizzazione delle risorse umane, con il rischio di produrre sentimenti di stanchezza e di frustrazione rispetto al proprio lavoro. La collaborazione tra colleghi è incentivata, ma poco organizzata, e spesso si limita agli scambi all'interno dei team o alla creazione di gruppi spontanei, impedendo una reale crescita dell’intero gruppo decente.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 94

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC84800T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC84800T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 1

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC84800T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC84800T per motivo) per motivo) 0

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

39,8

43,7

24

2

85,7

84,2

74,2

1

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC84800T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC84800T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

1

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

1

45,9

46,6

30,5

1

44,9

35,8

20,2

0 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC84800T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T No 50 40,8 No 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

58,2

58,6

57,6

Si Si Si

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC84800T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC84800T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora (anche come capofila) con scuole ed enti dell’Ambito e provinciali: Asaberg (Associazione Scuole Autonome di BG, comprende 80 Istituti della Provincia) che, partendo dalla lettura dei bisogni specifici del contesto, costruisce insieme agli Enti locali e alle scuole risposte soprattutto formative; CTI (Centro territoriale per l’inclusione) che include tutti gli Istituti statali e regionali di Val Seriana e Val di Scalve; Le.ci.t.o. (Legalità Cittadinanza Territorio Opportunità) - Rete S:O.S. (Scuola: Offerta Sostenibile), che coinvolge 40 scuole delle Provincia, Amministrazioni comunali e Comunità locali nel campo dell’Ed. Ambientale e della Cittadinanza; Centro per la promozione della Legalità (coinvolge 61 scuole e 19 organizzazioni di settore nell’Ed. alla Legalità e alla Cittadinanza attiva). L’Ed. alla Legalità è quindi fondante nell'offerta formativa d’Istituto. La scuola aderisce al gruppo di Istituti comprensivi e superiori che si occupano di dispersione scolastica e orientamento continuo; lo stesso per promozione della salute e DSA. La scuola partecipa al TEG, Tavolo educativo giovani del Comune di Gazzaniga e collabora con il Comune, l’Oratorio, l’associazionismo locale. Con il Comune di Cene e l’Oratorio porta avanti un progetto educativo condiviso, che vuole favorire la partecipazione e formazione dei genitori. La collaborazione offre continue sollecitazioni e aiuta la scuola a mantenersi legata alle istanze del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti conoscono le reti e realtà cui appartiene la scuola e i tempi per il confronto con i referenti che seguono i diversi ambiti è molto ridotto. Si portano avanti numerose iniziative ma è scarsa la capacità di documentazione. Manca un coordinamento generale che segua i vari ambiti con possibilità di sintesi autorevole. Per la difficoltà nel reperire risorse e tempi non è sempre possibile tradurre in concreto le varie proposte e sollecitazioni che arrivano da reti ed ambiti cui si aderisce. Si rischia una grande dispersione delle energie e la conseguente difficoltà nel perseguire un obiettivo condiviso, specie quando si tratta di obiettivi comuni ad interi plessi o più plessi tra loro. La collaborazione con i diversi Enti a volte risulta lenta e difficoltosa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC84800T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84800T % n.d.

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC84800T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC84800T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84800T n.d.

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC84800T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso i rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto la scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità, nella definizione delle quote da versare per l’acquisto di materiale scolastico e assicurazione, nella scelta e definizione delle visite d’istruzione. Sono attivi presso tutti i plessi Comitati genitori di cui fanno parte i rappresentati delle singole sezioni dei plessi. Alcuni genitori vengono coinvolti in qualità di esperti (informatica, pericoli della rete internet, mondo del lavoro…) nello svolgimento di alcune lezioni agli alunni o nella realizzazione di spettacoli/feste per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la primaria. A volte i genitori sono stati coinvolti in percorsi formativi (gestione dei conflitti, educazione all’affettività…) ma la partecipazione è sempre stata ridotta. La scuola è in constante contatto con le famiglie per le comunicazioni didattiche ed educative e gli insegnanti sono a disposizione per colloqui mensili, anche al di fuori degli orari stabiliti. Sono calendarizzati pomeriggi di ricevimento genitori con la presenza di tutti i docenti; tutti i genitori possono partecipare ai C. di C. aperti. Le comunicazioni alle famiglie avvengono con l’invio di materiale cartaceo oppure attraverso il libretto scolastico. Le scuole secondarie utilizzano il Registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la ricerca continua di confronto, si percepiscono innanzitutto due fenomeni: l’atteggiamento talvolta diffidente delle famiglie riguardo la scuola e i suggerimenti educativi che arrivano dagli insegnanti qualora emergano problematiche legate ai figli o alla gestione dei gruppi-classe; un calo costante della partecipazione dei genitori ai colloqui con gli insegnanti, quasi che sia in atto un progressivo scollamento tra la famiglia e la scuola. A volte è difficile costruire percorsi duraturi fondati su una reciproca apertura e fiducia. L’offerta formativa rivolta ai genitori è piuttosto ridotta vista la scarsa partecipazione, ma anche l’abbondanza di offerte sul territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola porta avanti varie collaborazioni con soggetti esterni, ma partecipa in modo attivo/operativo solo ad alcuni progetti e all'interno di alcune realtà. Le attività proposte sono molto stimolanti, ma spesso non sono coordinate in modo efficace. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo più che sufficiente a migliorare la qualità dell'offerta formativa, soprattutto per quanto riguarda l’ambito del comportamento degli studenti e dell'acquisizione delle competenze sociali. Il dialogo con i genitori, che viene continuamente incentivato, pur raggiungendo anche buoni livelli, deve essere ulteriormente potenziato e strutturato, anche proponendo alle famiglie momenti di discussione con i C. di C. su varie tematiche, quali ad esempio le diverse metodologie educative, la gestione dei conflitti, la preadolescenza.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le prestazioni scolastiche Ridurre la variabilità nei risultati scolastici

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare in modo significativo il successo formativo Diminuire la discrepanza sia tra le classi, sia tra alunni con diverso livello socioculturale

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Ridurre la dispersione scolastica

Diminuire in modo significativo gli abbandoni scolastici e il n° di debiti formativi negli alunni alle scuole superiori

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti degli studenti risultano complessivamente soddisfacenti, ma si rileva nelle diverse classi una forte discrepanza tra i risultati degli studenti all’interno delle classi, a svantaggio di quelli con livello socioculturale basso e/o con difficoltà di apprendimento o relazionali. Queste differenze, in molti casi già evidenti alla scuola dell’infanzia, non solo non si colmano, anzi si acuiscono nel percorso d’istruzione (la quasi totalità di alunni non ammessi alla classe successiva è di origine straniera). Rispetto ai risultati a distanza anche se i casi di vero e proprio abbandono scolastico sono rari, si evidenziano alcune ripetenze, nel corso del primo e secondo anno della secondaria di secondo grado, di alunni poco motivati, che spesso non hanno rispettato il consiglio orientativo e che l’anno successivo si iscrivono ad un diverso istituto. Molti altri studenti con risultati poco brillanti anche alla scuola di primo grado hanno più di un debito formativo nella secondaria di secondo grado, soprattutto nelle discipline scientifiche, quali matematica, fisica, chimica e nelle lingue straniere.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare il curricolo disciplinare verticale d’Istituto e istitutire una funzione strumentale "Continuità" Utilizzare criteri di valutazione omogenei, condivisi e coerenti con le pratiche inclusive


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Prevedere una funzione di coordinamento della scuola Potenziare e dare autonomia alle figure intermedie (quali i membri dello staff e i fiduciari di plesso) così da rendere la loro azione più incisiva Far convergere risorse materiali e umane su alcune priorità definite a livello collegiale Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione di un curricolo verticale, sia per ambiti disciplinari, sia per tematiche interdisciplinari e in chiave interculturale dovrebbe garantire continuità nel processo insegnamento-apprendimento attraverso la proposizione di contenuti e metodologie di apprendimento adeguate all'età e ai ritmi di chi apprende. Anche l'adozione di pratiche valutative condivise a livelli diversi di scolarità sarà garanzia di continuità e faciliterà il passaggio degli alunni al successivo ordine scolastico. I Consigli di Classe non possono essere gli unici spazi in cui esercitare la valutazione, anche perché quest’ultima è soprattutto riferita a competenze e abilità degli alunni, ma non a quelle dei docenti. Per raggiungere le priorità indicate occorre pertanto migliorare l’organizzazione scolastica agendo da un lato sulla pianificazione degli interventi attraverso l'esplicitazione di precise procedure e di compiti chiaramente definiti, dall’altro sul monitoraggio dell’andamento attraverso modalità e strumenti di controllo adeguati, anche con l’ausilio di questionari e griglie appositamente predisposte. Attualmente le diverse azioni di gestione non risultano sufficientemente coordinate. Una diversa organizzazione del Collegio Docenti incentrata su gruppi di lavoro coordinati consentirebbe una partecipazione più ampia e meno passiva alla gestione della scuola da parte dei docenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M.S. GAZZANIGA by Editoriale Nazionale - Issuu