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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MNIS013006 I.S. "STROZZI" PALIDANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MNIS013006 Medio Alto Tecnico Alto Professionale Medio Alto MNRA013016 II AS Medio - Basso MNTA013012 II AP Medio Alto II BP Medio Alto II CP Medio - Basso II DP Medio Alto MNTA013023 II DM Medio - Basso II EM Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIS013006 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è di fatto l'unico istituto a indirizzo agricolo presente sul territorio e raccoglie studenti provenienti da realtà sociali molto diverse tra anche se molto forte rimane l'incidenza di quanti provengono da famiglie che operano nel settore primario. Il numero di famiglie che operano nel settore primario o nel settore agro-alimentare, non ricavabile dai dati Invalsi, permette una formazione continua agli studenti e offre maggiori possibilità di lavoro post-diploma. Tale continuità di conoscenze e opportunità si manifesta anche nella continuità di iscrizioni tra generazioni - studenti figli e nipoti di ex diplomati. Il legame ancora percepito tra formazione e continuità lavorativa post-diploma limita le scelte degli studenti stranieri che non hanno alle spalle una tradizione familiare. La scuola per la capacità di accogliere studenti diversamente abile è diventate nel corso degli anni luogo di riferimento per gli studenti di questo genere (e DSA) - è il firmo istituto tecnico della provincia per numero di studenti D.A sia in percentuale che in valore assoluto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico definito dal dati del ministero, che pur tiene conto della diversità tra le tre sedi, non riesce a render conto dei grossi limiti nella composizione del professionale (i dati sono poco significativi perché solo pochi studenti avevano partecipato alle prove Invalsi). Il tessuto sociale debole del professionale si riflette anche in alcune situazioni di marginalità nelle altre due sedi, situazioni numericamente poco significative e non misurabili dalle medie. I rapporti continui con Il numero di studenti stranieri per la sede di S. Benedetto è elevato (12 %) superiore alla media nazionale, regionale e provinciale. Inoltre incide in maniera significativa sulla popolazione scolastica il numero di studenti diversamente abili (45 su 707 nel corrente anno scolastico) in aumento il prossimo anno (52 su 770, pari al 6,75%).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per l'apporto significativo del settore agro-alimentare che pesa in maniera percentualmente superiore alla media nazionale sul PIL del territorio. Il territorio è caratterizzato da un numero importante di piccole e medie aziende del settore che diventano il luogo privilegiato per svolgere attività di alternanza scuola - lavoro e possono diventare momento di sbocco occupazionale. Da sviluppare gli scambi formativi tra aziende e scuole, tra formazione esterna e formazione scolastica. L'ente locale, proprietario e gestore degli edifici, collabora all'ordinaria amministrazione. Esistono collaborazioni con associazioni sindacali e di categoria, camera di commercio e ordini professionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni medio-piccole delle aziende non permettono di sviluppare opportunità occupazionali ampie e programmabili, essendo il settore sensibile ai cicli economici. Inoltre gli scambi con ordini professionali e associazioni sindacali non incidono in maniera significativa sul profilo professionale di docenti e studenti. Gli enti locali non hanno sviluppato politiche integrate con il sistema scolastico, né in termini di orientamento, né in termini di sbocchi professionali o di continuità di formazione postdiploma.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MNIS013006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO FAMIGLIE
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
15.211,00
15.534,00
3.444.394,00
1.347.389,00
0,00
4.822.528,00
Gestiti dalla scuola
15.388,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.388,00
Destinati alla scuola
134.787,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
134.787,00
8.744,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.744,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.000,00
4.000,00
181.453,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
181.453,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:MNIS013006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,3
65,8
25,7
0,0
92,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
0,1
ALTRI PRIVATI
3,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
21,3
28,5
20
38,6
44,1
80
40,1
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 33,3 38,0 Totale adeguamento 66,7 62,0
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista della dotazione strumentale tutte le aule sono dotate di LIM, la scuola è coperta dal collegamento wi-fi e sono disponibili tablet e pc per le attività didattiche e di laboratorio. I laboratori e gli spazi didattici sono a norma rispetto alla sicurezza e gli studenti svolgono formazione specifica in merito. La scuola è dotata di un'azienda agraria didattica annessa, divisa tra le due sedi con ampie estensioni di terreno a disposizione. Le risorse economiche derivanti da azienda agraria, contributo volontario e partecipazione a progetti e iniziative garantiscono alla scuola una sufficiente disponibilità di risorse. Da associazioni sindacali e di categoria arrivano borse di studio per gli studenti più meritevoli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle tre sedi risente di un problema di mezzi di gestione del trasporto pubblico locale: gli studenti arrivano regolarmente in ritardo rispetto all'orario di inizio delle lezioni in percentuale significativa (circa un quinto). Inoltre nelle sedi di Mantova e Palidano la crescita di studenti e classi ha costretto a occupare tutti gli spazi disponibili, modificando la destinazione di alcune aule speciali e laboratori. In previsione la scuola necessita nella sede di Palidano di tre aule e altrettante nella sede di Mantova, ma non ci sono ulteriori spazi disponibili. L'ente locale proprietario degli immobili non ha previsto nel piano triennale ampliamenti. A Palidano, la villa, lesionata dal terremoto, è ancora inaccessibile e manca il progetto esecutivo per la sua sistemazione e relativo finanziamento. Nella villa dovrebbero essere realizzate quattro aule e tutti gli uffici. Inoltre difficoltà di programmazione in azienda rendono difficile sviluppare appieno le potenzialità dell'azienda.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MNIS013006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MNIS013006 60 61,9 37 38,1 100,0 - Benchmark* MANTOVA 3.967 76,5 1.219 23,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MNIS013006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MNIS013006
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
10
16,7
55+ %
N°
21
35,0
Totale %
TOTALE
29
48,3
100,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
172
4,3
912
23,0
1.361
34,3
1.522
38,4
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MNIS013006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIS013006 78,4 21,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MNIS013006 - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MNIS013006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 14,8 9 16,7 13 24,1 543 9.845 80.068
14,7 11,8 21,1
1.039 21.407 99.999
28,2 25,7 26,3
747 17.160 99.999
20,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
44,4
1.356 35.012 99.999
36,8 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MANTOVA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
94,4
-
0,0
3
5,6
-
0,0
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 33,9 6,7 1,2 0 0,6 66,7 64,3 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 43 6,7 19,6 13,3 12 53,3 25,4
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale scolastico ha una media anagrafica superiore alla media nazionale così come gli anni di permanenza della secuola sono siginificativamente alti. La costanza nell'organico, specie nelle materie tecniche e professionali, garantisce una trasmissione consolidata e tradizionale di conoscenze e pratiche. Nel prossimo triennio si avvierà un rinnovamento importante di docenti nelle discipine tecniche. La presenza di docenti ITP in compresenza con i docenti disciplinari permette di sperimentare articolazioni flessibili della didattica e un uso modulare del tempo scuola. Alcuni docenti possono fornire e certificare la formazione obbligatoria e specifica in termini di sicurezza agli studenti. Alcuni docenti hanno maturato esperienze di ricerca e professionali, anche attraverso la libera professione, che assicurano aggiornamenti e ricerca ad alto livello. Il dirigente scolastico di nuova nomina alla prima esperienza, privo di pregiudizi e pratiche consolidate, può contribuire a rimuovere alcuni automatismi e rendite di posizione che rallentano l'attività. La crescita della scuola in termini di studenti e classi ha progressivamente ampliato il corpo docente e tecnico assicurando l'innesto di nuove energie e professionalità. I docenti di sostegno, numerosi e con una buona durata di permanenza nella scuola, costituiscono un nucleo omogeneo, attivo e propositivo sul tema dell'inclusione e del superamento delle difficoltà di apprendimento e di stili cognitivi
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti ITP in compresenza con i docenti disciplinari non sempre permette di sperimentare articolazioni flessibili della didattica e un uso modulare del tempo scuola. Il dirigente scolastico di nuova nomina alla prima esperienza, privo di pregiudizi e pratiche consolidate, non sempre può contribuire a rimuovere alcuni automatismi e e rendite di posizione che rallentano l'attività didattica. Il rinnovamento di parte del corpo docente delle discipline tecniche nel prossimo triennio condiziona le scelte di programmazione a lungo termine, specie nella gestione dell'azienda agraria.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MNIS013006
% classe 1
classe 2
17
58,6
% classe 2
classe 3
13
72,2
% classe 3
classe 4
13
76,5
% classe 4 16
59,3
- Benchmark* MANTOVA
593
70,9
499
82,2
448
85,0
299
70,5
LOMBARDIA
13.070
68,5
12.951
77,2
10.059
66,0
8.517
69,0
Italia
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MNIS013006
% classe 1
classe 2
4
13,8
% classe 2
classe 3
1
5,6
% classe 3
classe 4
4
23,5
% classe 4 10
37,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
236
28,2
194
32,0
137
26,0
124
29,2
4.632
24,3
4.374
26,1
3.817
25,0
3.404
27,6
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS013006
% classe 1
classe 2
92
61,3
% classe 2
classe 3
72
57,1
% classe 3
classe 4
65
60,2
% classe 4 64
76,2
- Benchmark* MANTOVA
952
74,7
855
82,1
751
79,4
723
86,7
22.766
69,9
20.507
78,3
19.439
77,8
17.935
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS013006
% classe 1
classe 2
39
26,0
% classe 2
classe 3
41
32,5
% classe 3
classe 4
36
33,3
% classe 4 15
17,9
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
350
27,5
302
29,0
306
32,3
241
28,9
9.243
28,4
8.385
32,0
8.085
32,4
6.714
31,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: MNIS013006
61-70 -
71-80 6
81-90 6
91-100 3
Lode 1
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
37,5
37,5
18,8
6,2
0,0
- Benchmark* MANTOVA
44
145
83
45
18
-
13,1
43,3
24,8
13,4
5,4
0,0
LOMBARDI A
1.558
4.734
3.271
1.558
563
3
13,3
40,5
28,0
13,3
4,8
0,0
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MNIS013006
61-70 7
71-80 31
81-90 21
91-100 12
Lode 4
60 (%) -
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
9,3
41,3
28,0
16,0
5,3
0,0
- Benchmark* MANTOVA
70
283
230
118
62
-
9,2
37,1
30,1
15,5
8,1
0,0
LOMBARDI A
2.724
8.129
5.754
2.809
1.201
20
13,2
39,4
27,9
13,6
5,8
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MNIS013006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
9,4
2
10,0
2
10,5
3
10,0
2
11,1
MANTOVA
-
6,2
-
6,2
-
3,8
-
8,4
-
2,5
LOMBARDIA
-
2,9
-
2,6
-
2,3
-
3,5
-
1,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS013006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,0
3
2,3
1
0,9
0
0,0
0
0,0
MANTOVA
-
0,9
-
1,0
-
1,8
-
1,5
-
1,3
LOMBARDIA
-
1,3
-
1,1
-
2,1
-
1,6
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MNIS013006
% classe 1
classe 2
4
16,0
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* MANTOVA
34
4,2
14
2,1
5
1,3
4
1,2
-
-
723
4,3
342
2,5
207
1,9
79
1,2
25
1,1
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
LOMBARDIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS013006
% classe 1
classe 2
3
2,0
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
30
2,9
16
3,0
6
1,8
4
1,4
9
4,4
847
3,0
436
1,9
296
1,6
137
1,7
99
4,0
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MNIS013006
% classe 1
classe 2
4
16,0
% classe 2
classe 3
1
5,9
% classe 3
classe 4
1
6,2
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MANTOVA
38
4,8
11
1,8
7
1,3
1
0,2
2
0,5
603
3,3
300
1,8
172
1,1
81
0,7
50
0,4
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS013006
% classe 1
classe 2
10
7,1
% classe 2
classe 3
9
7,7
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
2
2,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
62
5,1
44
4,4
18
1,9
8
1,0
10
1,3
1.394
4,5
748
2,9
499
2,0
236
1,1
147
0,7
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di studenti non ammessi alla classe successiva è significativamente più alto dei valori di riferimento e anche se il numero di non promossi è mediamente più alto, non dimiuisce la percentuale di studenti con giudizio sospeso. La scuola seleziona specie nel biennio sostituendosi in alcuni casi a errori di orientamento e di scelta. La stessa rigidità in termini di valutazione trova conferma in sede di esame di stato, con i punteggi che tendono a concentrarsi nella fascia bassa e medio-bassa con pochi punteggi di eccellenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola di fronte alle difficoltà di motivazione, strumenti e contesto, trova come risposta principale quella di selezionare e bloccare l'andamento regolare della carriera scolastica faticando a trovare forme di recupero curricolari o a sperimentare forme di recupero su percorsi non solo frontali. La rigidità del sistema scuola - che non prevede passerelle o forme alternative di assolvimento dell'obbligo - passaggio dal tecnico al professionale in corso d'anno, mescolanza di frequenza scolastica ed esperienza lavorativa - impedisce di intervenire nei casi in cui sia evidente che il percorso istituzionale è inadatto alle caratteristiche dello studente. Il numero di abbandoni - elevato, specie nel professionale, riflette l'incapacità del sistema scuola di legarsi in maniera proficua al sistema dell'avviamento al lavoro
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non riesce a garantire il successo formativo alla totalità degli iscritti: i vincoli determinati dalle scelte degli studenti non coerenti con le indicazioni di orientamento e con i mezzi e gli strumenti a disposizione; le difficoltà di impostare un'attività efficace di recupero - concentrata solo in ambito disciplinare e non distribuita per competenze, i limiti di efficacia del consiglio di classe nel definire un percorso di recupero sono tra le cause principali di un'azione didattica che aiuta e premia soprattutto i più motivati e dotati. Una volta elaborata la selezione, con un numero elevato di abbandoni e trasferimenti ad altri istituti, i risultati in sede finale di esame di stato, pur con tutti i limiti che tali valutazioni comportano, indicano una distribuzione dei voti concentrata solo in certe fasce di livello, segno forse della difficoltà di premiare le eccellenze. Le competenze professionali, che maturano nel corso del percorso scolastico e trovano riscontri in ambito lavorativo durante e successivamente al percorso scolastico, non trovano espressione nelle valutazioni.
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MNIS013006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 4,3
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
MNIS013006
67,9
MNRA013016
55,1
n/a
n/a
n/a
n/a
38,7
n/a
n/a
n/a
n/a
MNTA013012
68,9
n/a
n/a
n/a
n/a
53,1
n/a
n/a
n/a
n/a
MNTA013023
69,3
n/a
n/a
n/a
n/a
54,5
n/a
n/a
n/a
70,0
68,5
52,4
63,1
5,8
55,1
52,7
n/a 48,9
Tecnico
69,0
8,0
53,5
6,5
MNTA013012 II AP
67,1
3,0
49,9
-0,1
MNTA013012 II BP
70,8
8,4
59,4
11,6
MNTA013012 II CP
69,0
5,8
52,6
4,4
MNTA013012 II DP
68,7
5,1
51,0
0,7
MNTA013023 II DM
67,8
5,2
52,7
4,6
MNTA013023 II EM
70,5
6,2
56,0
6,0
58,2
56,7
51,9
40,3
39,6
37,7
Professionale
55,4
2,5
38,7
0,4
MNRA013016 II AS
55,4
2,7
38,7
1,3
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MNTA013012 II AP
0
2
8
4
6
0
9
7
1
4
MNTA013012 II BP
0
4
2
2
10
2
2
2
4
8
MNTA013012 II CP
0
1
5
7
5
0
6
4
6
2
MNTA013012 II DP
0
3
5
4
7
0
9
3
4
3
MNTA013023 II DM
0
2
5
3
4
2
2
5
0
5
MNTA013023 II EM
1
3
3
3
8
1
5
3
2
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MNIS013006
0,9
14,0
26,2
21,5
37,4
4,6
30,6
22,2
15,7
26,9
Lombardia
5,3
12,8
24,2
31,7
26,1
7,9
23,0
19,5
14,7
34,9
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
MNRA013016 II AS
1 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
0 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
4 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
MNIS013006
11,1
11,1
33,3
0,0
44,4
11,1
22,2
11,1
33,3
22,2
Lombardia
10,3
16,3
17,3
19,2
36,9
11,7
20,6
27,4
17,8
22,6
Nord ovest
12,8
18,9
16,1
18,3
34,0
13,3
23,1
25,6
17,5
20,5
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MNIS013006 - Tecnico 1,7 98,3 7,9 92,1 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel suo complesso è sotto la media nazionale sia in matematica che in italiano, ma nel tecnico il risultato è sopra la media anche della Lombardia, a conferma di una tendenza costante negli anni (punteggi medi superiori alla media lombarda dei tecnici) I risultati inoltre sono superiori all'indice ESC anche nel professionale che pur è sottto la media lombarda di riferimento. In italiano la variabilità tra classi è ridotta e pur se accentuata in matematica nel complesso la variabilità tra classi è significativamente ridotta rispetto alla media nazionale segno di una certa omogeneità nella composizione delle classi. Per quanto riguarda la suddivisione in livelli il livello 1 è poco o per nulla rappresentato sia in italiano che in matematica al tecnico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati pur positivi rispetto alle medie di riferimento segnano un regresso rispetto al passato specie in matematica, dove normalmente erano significativamente superiori rispetto al benchmark. Inoltre il professionale, anche se forse i dati sono distorti dal campione ridotto, presenta dati poco brillanti in quasi tutti gli aspetti considerati. I livelli 4 e 5 sono concentrati solo in alcune classi, specie in matematica, pur in una variabilità non significativa all'interno della classe; il funzionamento dei consigli di classe, anche di fronte a prove standardizzate e condivisione di metodi e strumenti, non è omogeneo ed efficace in ugual misura. Il tasso di variabilità dentro le classi rimane significativamente superiore alla media nazionale, segno di una grande differenza di livelli, ancora manifesta in seconda, con un percorso di omogeneizzazione non ancora completato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale, ma c'è un effetto distorsivo dei dati del professionale per il campione troppo ridotto.
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competneze chiave di cittadinanza e di sviluppo dei valori positivi sono state definite dal collegio docenti e trovano espressione anche nel regolamento del voto di comportamento. Gli studenti stanno sviluppando con maggior attenzione gli spazi di autonomia legati ai decreti delegati. Il livello di conflittualità specie nella sede di Palidano è estremamente ridotto, con pochi casi di bullismo, che non si radicalizzano. Il clima relazionale è generalmente positivo. Particolarmente inseriti risultano gli studenti svantaggiati, sia i D.A. che i DSA e la scuola appare sul territorio come luogo importante di integrazione e inclusione. Il rispetto dei vincoli e degli obblighi scolastici è mediamente soddisfacente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di provvedimenti disciplinari e di sospensioni rimane in ogni caso siginficativo anche se sono state sperimentate forme differenti di interventi. Il livello di conflittualità, specie nel professionale, è abbastanza elevato e concentrato nei primi anni di scuola. Le famiglie non sempre riescono a collaborare con la scuola negli interventi educativi. La continuità tra lavoro in classe e lavoro domestico non è sempre assicurata. Le competenze chiave di cittadinanza, anche se formalmente descritte in indicatori come l'assegnazione del voto di comportamento o la certificazione a conclusione dell'obbligo scolastico, non sono effetivamente misurate né oggetto di azioni o progetti particolari. Il contesto sociale disagiato in alcuni casi non trova nelle attività della scuola una risposta specifica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La descrizione dei bisogni e delle competenza di cittadinanza, pur effettuata, non si traduce in attivitĂ e progetti specifici che possano incidere su tali competenze. Il collegio deve dotare la scuola di strumenti e progetti che accompagnino la crescita degli studenti, potendo contare su un tessuto umane e sociale abbastanza omogeneo e affettivamente legato alla scuola.
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pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MNIS013006 MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
25,0 52,5 54,3 50,5
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pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MNIS013006
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
29,3
16,5
54,2
0,0
50,0
50,0
0,0
100,0
0,0
MANTOVA
65,6
15,9
18,5
47,9
20,6
31,5
60,6
22,4
17,0
69,8
22,3
8,0
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MNIS013006
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
33,0
19,5
47,5
50,0
0,0
50,0
0,0
0,0
100,0
- Benchmark* MANTOVA
62,4
2,0
35,5
51,1
11,8
37,0
56,0
17,5
26,6
65,8
14,1
20,1
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MNIS013006 MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 87 55,8 69 1.864 64,7 1.018 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 44,2 35,3 33,4 29,6
156 2.882 79.306 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MNIS013006 - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 69 94,5 31 64,6 1.635 42.527 276.676
90,8 91,0 90,9
707 15.752 93.486
75,1 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MNIS013006 istituto professionale
7 12
8 3
9 4
10 1
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
60,0
15,0
20,0
5,0
0,0
0,0
- Benchmark* MANTOVA
352
143
44
5
1
-
64,6
26,2
8,1
0,9
0,2
0,0
LOMBARDI A
6.387
3.968
1.143
227
20
2
54,4
33,8
9,7
1,9
0,2
0,0
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MNIS013006 istituto tecnico
7 47
8 62
9 23
10 7
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
33,8
44,6
16,5
5,0
0,0
0,0
- Benchmark* MANTOVA
289
423
263
122
19
4
25,8
37,8
23,5
10,9
1,7
0,4
LOMBARDI A
7.161
9.684
6.414
2.590
366
76
27,2
36,8
24,4
9,9
1,4
0,3
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MNIS013006 85 40 47,1 78 42 53,8 68 34 - Benchmark* MANTOVA 1.774 843 47,5 1.915 949 49,6 2.072 815 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
50,0 39,3 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MNIS01 3006
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
27,5
22,5
25,0
12,5
12,5
0,0
23,8
14,3
28,6
26,2
7,1
0,0
35,3
20,6
26,5
14,7
2,9
0,0
MANTO VA
15,7
21,0
29,8
23,3
10,3
0,0
17,2
22,7
27,6
20,0
12,5
0,0
17,4
23,2
27,4
24,9
7,1
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,0
52,5
5,1
22,2
MANTOV A
4,0
34,4
5,9
LOMBAR DIA
5,7
38,7
ITALIA
6,9
42,3
MNIS0130 06
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,2
8,1
54,5
4,0
14,1
17,3
38,4
4,4
40,2
6,0
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,2
3,6
50,6
1,2
20,5
24,1
15,5
34,0
3,6
42,2
4,7
17,9
31,6
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MNIS013006 32,3 26,3 41,4 36,4 15,2 48,5 28,9 20,5 50,6 - Benchmark* MANTOVA 4,4 17,7 77,9 7,9 14,4 77,8 7,9 19,2 72,9 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MNIS013006 - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
22,4 41,4 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MNIS013006 - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
24,2 43,3 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MNIS013006 - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
15,7 38,7 44,1 48,9
pagina 34
Istituto: MNIS013006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,3 34,7 1,0 14,3 13,3 1,0 17,2 17,4 13,9
8,4 7,8 13,5
13,7 13,0 8,6
7,6 6,6 7,0
3,3 3,0 2,9
11,7 8,7 14,5
9,9 11,4 7,7
6,0 6,6 6,8
3,8 2,6 2,8
11,8 9,8 15,5
9,3 10,3 7,1
8,2 7,1 7,2
4,9 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
10,1 7,2 5,6
Istituto: MNIS013006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,5 31,3 6,0 13,3 13,3 6,0 18,7 17,7 12,7
0,0
8,4 6,8 5,8
Istituto: MNIS013006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,1 32,3 6,1 16,2 11,1 2,0 15,0 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
8,4 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nei casi in cui l'orientamento sia stato condotto in maniera corretta e coerente con attitudini e profilo dello studente i risultati scolastici sono in linea con le indicazioni. La sostanziale tenuta del settore primario nel periodo di crisi ha permesso, anche grazie alle attività di alternanza scuola - lavoro che mettono gli studenti e le aziend in contatto tra loro - risultati più che positivi in termini di possibilità lavorative. Le buone possibiità in ambito lavorativo hanno inciso sulle scelte universitarie, ridotte numericamente forse proprio per la maggior facilità di accesso al mondo del lavoro. I progetti regionali "Fixo" e Garanzia Giovani permettono ai diplomati di incontrare le necessità e i bisogni del mondo del lavoro.
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I risultati degli studenti che hanno scelto di proseguire gli studenti riguardano un campione di studenti numericamente ridotto e forse staticamente non significativo, ma i risultati rimangono comunque deboli e poco significativi in quasi tutti gli ambiti. In ambito lavorativo il numero di inserimento è elevato, ma manca, anche se i dati non lo dicono esplicitamente, la capacità di avviare gli studenti a un percorso imprenditoriale autonomo o orientato al mercato estero. Va avviato un monitoraggio delle scelte post-diploma degli studenti e al verifica della coerenza di tali scelte con i consigli e le attività orientative.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Mancano i dati per collocare correttamente nella rubrica la scuola perchĂŠ la scuola non riesce a monitorare la prosecuzione negli studi degli studenti diplomati. In senso positivo vanno letti i dati di impegio dei diplomati - alto numero di studenti che ottengono un contratto in tempi relativamente breve e percentuale molto elevata di studenti diplomati impieegati nel settore primario. I dati delle scelte universitarie
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 16,5 Medio - basso grado di 0 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 36,4 Alto grado di presenza 66,7 43
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 33,3 Alto grado di presenza 45,5 37,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MNIS013006 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
80,2
69,9
Si
100
79,3
68,3
Si
100
77,7
67,2
Si
100
75,2
64,8
Si
100
76
66,1
No
66,7
54,5
52,4
No
66,7
75,2
72,8
No
33,3
28,1
37,8
No
0
9,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MNIS013006 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
72,8
71,4
Si
90,9
75,4
70,6
Si
90,9
76,4
70,6
Si
90,9
73,3
68
Si
90,9
72,3
67,4
No
45,5
46,2
49,6
No
72,7
70,3
72
No
36,4
23,1
26
No
0
11,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha lavorato alla definizione delle competenze a partire dagli assi culturali individuati e descritti per la definizione e certificazione delle competenze al compimento del sedicesimo anno di età. Esistono profili di competenze per le varie discipline costruiti a partire dai gruppi disciplinari e dai gruppi degli assi delle competenze. Tali competenze vengono misurate anche nel corso dell'anno scolastico con prove parallele e comuni. L'ampliamento dell'offerta formativa è prevalentemente coerente con il curricolo che viene sostenuto da attività collaterali. Le attività di alternanza scuola - lavoro appaiono ben inserite nella programmazione. La progettazione per gli studenti con BES si avvale di una buona declinazione di situazioni e bisogni e di un team di lavoro che supporta il percorso degli studenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, pur elaborato, non trova effettiva applicazione come strumento di lavoro per l'attività docente, ma rimane sullo sfondo, a far da riferimento, senza incidere sulla misurazione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa non sono l'espressione di un progetto organico e complessivo della scuola intera, ma appaiono episodiche e non strutturate sistematicamente. Inoltre le attività di ampliamento non sono misurate e valutate in accordo con le competenze e gli obiettivi del POF. Manca la definizione del profilo dello studente in uscita e il profilo dello studente in entrata è declinato solo a partire dai documenti ministeriali senza apporti particolari e specifici.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 33,3 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 0 34,7 Alto grado di presenza 66,7 42,1
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 27,3 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 36,9 Alto grado di presenza 54,5 36,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MNIS013006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
90,1
83,7
No
66,7
88,4
72,9
No
66,7
69,4
63,8
Si
100
95
92,9
No
33,3
53,7
45,2
No
66,7
86,8
88,7
No
66,7
55,4
62,3
No
66,7
38,8
48,4
Si
33,3
14
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:MNIS013006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,8
87,7
85,3
No
90,9
87,7
71,7
Si
72,7
67,7
65,2
Si
100
94,4
94,6
No
72,7
51,8
45,8
No
72,7
85,6
89,5
No
54,5
50,3
58,9
No
63,6
37,9
48,8
Si
9,1
12,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito quattro aree - legate ai quattro assi in cui sono declinate le competenze. All'interno di queste aree (scientifica - letteraria - linguistica - storico-sociale) si ha un'ulteriore articolazione in dipartimenti disciplinari. Periodicamente - almeno quattro volte l'anno di riuniscono i gruppi di cui sopra per programmare e verificare le attività disciplinari, stabilire criteri comuni di correzione e valutazione, elaborare syllabus disciplinari, individuare competenze di base. Il lavoro di descrizione e definizione delle competenze, dei saperi minimi e dei criteri comuni di valutazione è stato completato. I dipartimenti si occupano anche di revisionare le attività in corso di anno e di suggerire elementi di correzione e modifica delle scelte didattiche effettuate. Le descrizioni di cui sopra sono il fondamento della programmazione individuale e della rendicontazione finale. Sono state avviate prove comuni per classi parallele per avere elementi di confronto in sede di valutazione degli studenti e di definizione degli obiettivi e delle attività didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di descrizione dei saperi disciplinari, definiti per contenuti e competenze, rimane sullo sfondo, spesso mera enunciazione di principi di base ed elementi fondamentali, ma non ha una vera ricaduta sulla attività didattica, lasciata spesso a scelte individuali non condivise né programmate. L'esperienza di avviare per classi parallele prove comuni non ha trovato pieno consenso tra i docenti che hanno implicitamente anche boicottato le prove. Il vero elemento di ripensamento della progettazione e delle attività non avviene in sede di gruppo disciplinare e/o consiglio di classe ma rimane in capo al singolo docente, se dalla verifica dei risultati finali e dalle relazioni conclusive il docente ricava dubbi sul modo di procedere. Non esiste un sistema di raccolta e misurazione della soddisfazione degli studenti. Le misurazioni finali determinate dagli esami di stato non sono probanti. La revisione eventuale della progettazione non segue un percorso chiaro e definito.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 28,1 Prove svolte in 1 o 2 0 24 discipline Prove svolte in 3 o più 100 47,9 discipline
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 28,2
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
9,1
20,5
15,6
63,6
51,3
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 63,6 Prove svolte in 1 o 2 0 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 24,8 discipline
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 58,5
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
0
20
12,7
36,4
21,5
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 54,5 Prove svolte in 1 o 2 0 15,7 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 29,8 discipline
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,5 54,4
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 62,6
9,1
20,5
13,8
45,5
25,1
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal corrente anno scolastico sono state progettate e imposte prove comuni per classi parallele che coinvolgessero tutte le classi e tutte le discipline e che si aggiungessero alle prove già presenti - prove di ingresso nelle classi prime e terze e simulazioni di esame nelle classi quinte. Le prove comuni per classi parallele definite dai dipartimenti servivano a misurare il possesso dei contenuti minimi ed essenziali comuni a tutte le sedi e a tutte le sezioni. La tipologia per le prove prevedeva prove di tipo applicativo risolutivo e non solo meramente conoscitivo. I criteri di valutazione per discipline sono definiti dai dipartimenti, distinti per prove di tipo scritto e orale e applicati in modo comune in tutte le sedi - corsi - classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni per classi parallele non sono riuscite a modificare le impostazioni della didattica; inoltre in alcuni la difficoltà a costruire vere prove per competenze ha prodotto prove poco significative sia in termini numerici che di misurazione delle competenze. Le prove comuni o le prove in genere sono ancora troppo legate alla semplice restituzione dei contenuti e non hanno carattere applicativo - risolutivo. Mancano in molti rubriche di valutazioni chiare, comunicate in modo trasparente e applicate in maniera rigorosa. La valutazione è ancora un elemento soggettivo in capo al singolo docente, difficilmente trasferibile fuori dalla relazione tra docente e classe. Non esiste un feedback nella valutazione tra docenti e studenti.
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 44
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono stati elaborati e sono in via di completamento gli strumenti per costruire una programmazione didattica coerente con le linee guida, che porti al raggiungimento di competenze e che sia misurata in maniera chiara, trasparente e obiettiva. Lo sforzo di elaborazione non ha però prodotto una ricaduta importante ed effettiva sull'attività didattica ancora troppo libera e autonoma nelle scelte degli insegnanti, scelte che a volte sfociano nell'arbitrio o nella impossibilità di rendicontazione e verifica. La forte variabilità tra classi dipende anche dalla difficoltà o incapacità di programmazioni comuni o di attività didattiche che siano trasversali sia all'interno dei consigli di classe che tra classi. Serve un'impronta forte in ambito di programmazione e di definizione delle attività per rendere efficaci e costruttive le attività didattiche e formative.
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 61,2 Orario ridotto 0 10,7 Orario flessibile 0 28,1
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: MNIS013006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 62,6 Orario ridotto 18,2 10,8 Orario flessibile 9,1 26,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MNIS013006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIS013006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
81,8
89,1
No
0,0
47,9
36,5
No
0,0
1,7
3,8
No
33,3
9,9
11,0
No
0,0
9,1
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MNIS013006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIS013006 modalità) modalità) modalità) Si
90,9
94,4
93,7
No
18,2
46,2
39,4
No
0,0
1,0
3,1
No
9,1
8,2
8,7
No
0,0
2,1
2,6
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:MNIS013006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIS013006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
86
84,5
Si
66,7
94,2
83,7
No
0
1,7
5,2
No
33,3
5,8
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MNIS013006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIS013006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,7
93,8
91,4
Si
81,8
89,7
83,4
No
0
3,1
4,4
No
9,1
3,1
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha fatto uno sforzo economico per dotarsi di strumentazione tecnologica - LIM, PC e tablet. I laboratori esistenti e accessibili nel corrente anno scolastico hanno subito importanti innovazioni in termini di materiali e rinnovo di attrezzature. La scuola dispone nel tecnico di una azienda didattica, anch'essa soggetta a un rinnovo di strutture e materiale - che costituisce la naturale continuazione dell'attività didattica. Esiste una sostanziale omogeneità, coerente con il profilo e il curricolo - nell'accesso ai laboratori e nel loro utilizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sottoposta a una serie di vincoli significativi: l'orario di inizio e di fine delle lezioni non può essere modificato ma dipende dalle esigenze e dall'organizzazione del gestore del trasporto pubblico locale. Inoltre la sede di Palidano per gli effetti del terremoto è priva dello spazio storico della villa e mancano alcuni laboratori (biologia, fisica, topografia e produzioni animali). La difficoltà di gestire per tutte le sedi un allungamento dell'orario fino al pomeriggio - per ragioni di trasporto e di utenza (impegnate le fasce più deboli in attività di supporto alla famiglia, le più forti in attività collaterali di tipo sportivo e ludico) comprime tutta l'attività didattica al mattino e impedisce una flessibilità di orario, offerta, modulazione del recupero e dell'integrazione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?
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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) in alcune aree disciplinari e dipartimenti il livello professionale dei docenti, la consuetudine di lavoro e la lunga esperienza nella scuola hanno prodotto pratiche condivise di lavoro efficaci e di supporto sia sul piano valutativo che su quello strettamente didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche didattiche innovative che riguardano alcune discipline e docenti non diventano un patrimonio comune a tutte le discipline e attività . L'innovazione non riesce a trasferirsi a tutti i docenti o a essere condivisa con altre realtà scolastiche. L'adozione di nuove tecnologie rappresenta solo un mezzo tecnologico che non è sfruttato sul piano didattico anche per la scarsa preparazione e formazione dei docenti.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MNIS013006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 100 n.d. n.d. 48,2 44,9 n.d. 23,6 28,7 n.d. 52,1 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MNIS013006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 100 n.d. n.d. 52,2 53,1 n.d. 70 36,7 n.d. 50,8 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MNIS013006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 29 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 50 43,5 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIS013006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,4 44,7 47,3 Azioni costruttive 13 21,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 38 45,3 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MNIS013006 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 %
Riferimento Nazionale %
7,3
2,6
4,9
4,2
3,31
1,1
3,5
3,4
0
1,2
2,2
2,3
2,63
0,9
1,7
1,8
0
0,2
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MNIS013006 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 36,72
18,1
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MNIS013006
Indirizzo Istituto Professionale
MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
MNIS013006 MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
85,7
76,6
112,7
95,0
73,8 95,4 171,3
63,0 92,2 153,4
68,3 96,5 149,3
64,4 106,3 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 54,1 57,3 52,1 55,2 62,5 58,9 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 56,6 64,6 77,3 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima in generale all'interno della scuola non presenta episodi problematici se non in alcuni casi particolari e in alcune realtà gli aspetti più problematici emergono nel professionale e nel biennio in genere. Gli episodi di violazione del regolamento di istituto e del patto di corresponsabilità sono limitati e circoscritti e gli interventi disciplinari attuati - richiamo verbale, nota, richiamo scritto, sospensione, - attuati con il sostegno e la condivisione delle famiglie - generalmente ottengono effetti positivi per ricreare un clima sereno e adatto allo svolgimento delle attività didattiche. Esistono attività, stimolate da assemblee di istituto, progetti e attività curricolari, di sviluppo dei temi della legalità, della responsabilità (battesimo civico, centro di promozione della legalità) che coinvolgono interamente o in parte gli studenti. Il comportamento dei docenti è generalmente improntato a un rispetto dell'etica e della deontologia professionale e da questi comportamenti gli studenti traggono esempio e modello di comportamento. Le relazioni con i servizi sociali di zona permettono generalmente lo scambio di dati e informazioni importanti, anche e soprattutto per gli studenti con bisogni educativi speciali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le situazioni di maggior disagio sociale hanno bisogno di interventi non strettamente istituzionali che sperimentino forme flessibili di didattica e di inclusione. La stessa flessibilità che la scuola dimostra al momento dell'inclusione degli studenti certificati va estesa anche agli studenti non certificati. Le attività di inclusione frammentate per sede non offrono un'immagine unica e condivisa della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi della scuola - ridotti per gli effetti del terremoto da un lato e la crescita dell'utenza non accompagnata da interventi di corretta programmazione - sono un limite alle possibilitĂ di articolazione e gestione delle attivitĂ didattiche.La progressiva diffusione delle nuove tecnologie, importante sul piano meramente strumentale - ancora non ha prodotto un significativo cambiamento nelle pratiche didattiche. Gli spazi di sperimentazione - laboratori, azienda agraria, rapporti con aziende - devono essere ulteriormente ampliati. La gestione dei conflitti, pur limitati ed episodici, appare abbastanza coerente con gli obiettivi educativi generando buone ricadute sul piano degli effetti con qualche limite nel professionale.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MNIS013006
20
14,8
22,2
46,7
65,4
63,9
33,3
19,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si dimostra centro di ricezione di studenti diversamente abili in numero significativamente superiore alle medie provinciali dimostrando eccellenza nelle politiche di accoglienza e inclusione. La percentuale di studenti D.A. (50 su 750, 6.66 %) e di studenti con DSA o BES per i quali si stende un PdP (52 su 750 7 %) dimostra il percorso di maturazione di uno studio individualizzato inserito nella didattica curricolare e ritagliato sui bisogni degli studenti. I PEI sono rispettati e integrati nell'attività curricolare ordinaria. I Pdp e i PEI sono aggiornati con regolarità. Regolari e costanti sono i rapporti con le famiglie, gli educatori, i servizi sociali e i medici che hanno in cura gli studenti.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti stranieri sono numericamente non significativi e le attività loro riservate non sono specifiche, dato che i pochi presenti non hanno limiti legati alla conoscenza della lingua italiana. Gli studenti D.A. in alcuni casi, specie i più gravi, faticano a inserirsi nella programmazione curricolare. Gli studenti con DSA o con D.A. e programmazione per obiettivi minimi, nonostante i PdP o PEI, non sempre reggono gli obiettivi loro assegnati e hanno un tasso di insuccesso scolastico più alto dei normodotati.
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MNRA013016 MNTA013012 MNTA013023 Totale Istituto MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 1 11 6 18 10,9 9,0 6,9
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15 165 90 270 77,2 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MNIS013006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
33,3
62,8
59,8
No
66,7
14
13,3
No Si No Si
0 100 66,7 100
62,8 72,7 22,3 61,2
52,1 68,5 15,2 60,5
No
0
29,8
20,6
No
33,3
27,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MNIS013006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
18,2
53,8
57
No
9,1
13,8
13
No Si No Si
54,5 54,5 18,2 72,7
74,4 78,5 23,6 57,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
18,2
29,7
23,3
No
27,3
28,7
22,6
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MNIS013006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
33,3
37,2
38,8
No
66,7
10,7
10,2
Si
100
38
40,2
Si
66,7
63,6
68,3
No
66,7
38,8
38,1
No
66,7
65,3
59,7
Si
100
74,4
80,5
No
0
14
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MNIS013006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
18,2
33,8
38
No
9,1
9,7
10,6
Si
63,6
50,8
49,3
Si
81,8
86,7
81,8
No
45,5
35,9
40,3
No
63,6
67,2
64,3
Si
90,9
85,6
87,2
No
0
9,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MNIS013006 prodotto il :28/09/2015 22:05:11
Le attivitĂ di recupero sono realizzate nel corso dell'anno scolastico e alla sua conclusione. Le risorse a disposizione per tali attivitĂ permettono l'attivazione di tutti i corsi richiesti senza che ci siano limitazioni legati a finanziamenti o mancanza di risorse. I corsi coprono le discipline individuate dal collegio come prioritarie e si possono allargare anche ai casi in cui si ritenga necessario intervenire con urgenza. I corsi sono attuati spesso per classi parallele in continuitĂ con una programmazione didattica per competenze.
pagina 58
Non esistono attivitĂ specifiche di potenziamento per gli studenti con attitudini particolari. I corsi di recupero, incentrati sul recupero disciplinare, non riescono a far migliorare gli studenti che hanno carenze di tipo metodologico e di competenze. I corsi di recupero non riescono a rendere stabile e costante il recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha maturato nel corso degli anni una buona capacità di inserimento e inclusione degli strumenti con disabilità o che presentino a livello diverso bisogni educativi speciali. Tali attività hanno permesso di ampliare il numero di persone da inserire nell'attività didattica senza per questo riservare spazi particolari o di isolamento dal resto della scuola. Le attività di recupero per gli studenti in difficoltà sono numerose ma non riescono ancora a incidere in maniera sostanziale sulle difficoltà, specie se queste difficoltà non sono limitate all'ambito strettamente disciplinare, ma hanno un contenuto più ampio a livello di competenze.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MNIS013006 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
33,3
29,9
40,4
No
40
18,6
20,5
Si
100
98
98,5
Si
60
69,8
65,9
No
53,3
43
41,5
Si
53,3
39,8
32,3
No
26,7
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha, anche se non esplicitato sul piano formale, ben chiaro il profilo dello studente in entrata e sulla base del profilo costruisce il percorso di orientamento. Le attività non sono volte a catturare studenti e famiglie, ma a fare in modo che lo studente in ingresso abbia la taglia adatta al tipo di scuola che sceglie e a ridurre per quanto possibile i casi di scelta errata o di ripensamenti in itinere. L'orientamento coinvolge specie nella sede di Mantova un numero ampio di docenti responsabilizzati nella trasmissione del messaggio e spinti a una riflessione generale sul tipo di offerta formativa. Le attività presentate agli studenti nel momento in cui sono accolti in prova a scuola sono per quanto possibile il più coerenti con la vera e effettiva attività didattica. Il gruppo responsabile dell'orientamento monitora nel corso del biennio il percorso dei nuovi iscritti e suggerisce strategie e modalità comuni e individualizzate di intervento. Per gli studenti diversamente abili è costante e curato lo scambio di informazioni e dati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un coordinamento con le scuole di provenienza dei nuovi iscritti; per il prossimo anno si prevede di incontrare i docenti responsabili dell'orientamento in entrata della secondaria di primo grado. Le attività di orientamento nelle sedi di Palidano e S. Benedetto devono coinvolgere un numero più ampio di docenti per la presa di coscienza dell'offerta formativa della scuola e per una responsabilità condivisa di fronte ai nuovi iscritti. Il monitoraggio nel corso del primo anno di scuola specialmente è affidato soprattutto ai risultati disciplinari e, anche se c'è dialogo con gli studenti maggiormente in difficoltà, servirebbe un monitoraggio più organizzato delle difficoltà di inserimento e relazione. Non esiste una vera attività di accoglienza, ma solo alcune generiche indicazioni di tipo informativo e organizzativo.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MNIS013006 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS013006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
60
49,7
48,3
No
66,7
72,4
61,2
No
60
45,1
41,4
Si
93,3
95,3
96,3
No
40
34,9
28,4
No
53,3
49,4
56
Si
86,7
83,1
82,4
No
13,3
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento universitario sono fortemente specializzate nei settori di riferimento - ambito agrario - agroalimentare - medico-veterinario - biologico - e sono occasioni di approfondimento anche tematico spesso di alto livello. Le attività di alternanza scuola - lavoro sono in realtà anche attività di orientamento lavorativo, permettendo allo studente di maturare e testare interessi e attitudini. Il legame con il territorio, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali permette una trasmissione e circolazione di informazioni in merito alle opportunità di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'attività di orientamento motivazione: gli studenti non sviluppano un percorso di analisi personale e interiore. Manca un monitoraggio dell'efficacia delle scelte effettuate sia di tipo lavorativo che universitario. Il legame con gli ordini professionali deve diventare una vera occasione di formazione e non rimanere episodico e sporadico. Le famiglie sono poco o per nulla coinvolte nel percorso di formazione e di informazione sul tema dell'orientamento. In mancanza del monitoraggio delle scelte e dei risultati postuniversitari è impossibile sapere se e quali consigli siano seguiti dagli studenti. Le difficoltà economiche del paese rendono poco appetibile la scelta universitaria a fronte di un mercato del lavoro in grado di assorbire manodopera anche se non sempre qualificata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Manca l'aspetto del monitoraggio delle attività e sia per l'orientamento in entrata che per quello in uscita un momento di formazione - verifica del profilo dello studente non limitato alle semplice competenze, ma teso alla ricerca dell'identità e del ruolo dello studente. Le attività di monitoraggio potrebbero supportare maggiormente l'impegno in termini di orientamento e garantire risultai più efficaci e rispondenti ai bisogni e alle richieste delle famiglie
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità (la mission e la vision) dell'istituto sono definite chiaramente sia per ordinamento che per l'elaborazione che ha trovato sintesi nel POF. La comunità scolastica e le famiglie e i gruppi di interesse che gravitano intorno alla scuola hanno chiara la mission dell'istituto, la sua peculiarità, il rapporto stretto con il territorio e con il mondo produttivo e professionale. Le priorità e gli obiettivi della scuola trovano condivisione neiportatori di interesse -associazioni e gruppi professionali -e e nelle aziende che hanno rapporti in termini di formazione con la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di elaborazione delle priorità e delle specificità dell'istituto, portato avanti da un gruppo scelto, è poco conosciuto e condiviso da una parte dei docenti, fermi a una visione della scuola superata dall'ordinamento e dal cambiamento dell'utenza. Il rapporto con il territorio, chiaro e significativo, non trova espressione in attività e proposte che incidano davvero sulla didattica e sulla programmazione delle attività.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, anche se ha abbondonato da due anni la certificazione di qualità (ISO), ha sviluppato con l'adesione al Polo Qualità Lombardia e la certificazione di qualità una modalità di lavoro che prevede pianificazione, individuazione degli obiettivi, documentazione delle procedure e dei singoli atti e valutazione finale. Tale procedura, anche se non codificata, rimane come pratica consolidata di lavoro all'interno della scuola. La progressiva dematerializzazione di alcuni documenti, il controllo dei moduli e delle procedure permette anche a distanza il monitoraggio di attività didattica e amministrativa. La rendicontazione dei progetti è sia amministrativa che di raggiungimento di obiettivi non solo finanziari e confluisce in una valutazione di merito.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di abbandonare il sistema di certificazione ha portato con sé la presunzione da un lato di aver abbandonato l'eccesso di documentazione e di aver alleggerito gli obblighi burocratici senza la dovuta consapevolezza di aver perso un momento importante di documentazione delle attività e delle operazioni; inoltre riemerge sottobraccio la volontà di non rendicontare le azioni e i passi che portano alle decisioni rendendo difficile intervenire per capire le difficoltà e le incertezze sistematiche e rimediare agli errori e alle inadeguatezze. La verifica dei progetti, che tocca al collegio, è spesso frutto di impressioni, al più supportate da indagini di soddisfazioni, che non misurano, al di là del gradimento, il rapporto costi benefici. In ambito didattico si tende a scambiare il raggiungimento degli obiettivi con i le misurazioni e le valutazioni disciplinari. Manca uno strumento o un gruppo di persone che verifichi nel tempo l'efficacia dei progetti e definisca i criteri per la loro reiterazione o sostituzione o proponga altri possibili integrazioni. Gli obiettivi sono sostanzialmente di tipo didattico-disciplinare, ma esiste poca chiarezza nel distinguere i risultati disciplinari spesso di tipo contenutistico - e l'efficacia in termini di competenze.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 17,1 Tra 500 e 700 € 33,3 35,1 Tra 700 e 1000 € 33,3 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MNIS013006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 %
Riferimento Nazionale %
69,00
78,7
75,4
72,8
31,00
21,3
24,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MNIS013006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 101,28
84,67
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MNIS013006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 42,42
71,5
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MNIS013006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 %
48,10
36,66
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MNIS013006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 42,86
34,14
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 Collegio dei docenti Si 80 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 6,7 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 13,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 40 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente Si 13,3 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 No 60 59,3 Si 73,3 74,4 No 0 0,3 No 46,7 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,3
12,5
11,4
No
0
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 Collegio dei docenti No 53,3 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 60 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 13,3 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 6,7 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 Collegio dei docenti Si 46,7 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 13,3 19,2 Il Dirigente scolastico No 6,7 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 Collegio dei docenti Si 93,3 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 26,7 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 13,3 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 Collegio dei docenti Si 60 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 53,3 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 46,7 27 27,7 Lo staff del Dirigente Si 26,7 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 Collegio dei docenti No 6,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 80 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 Collegio dei docenti No 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 6,7 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 40 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MNIS013006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 Collegio dei docenti Si 73,3 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 6,7 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,7 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 53,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente Si 26,7 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:MNIS013006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 66,67 22,2 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 1,5 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 33,33 16,5 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 59,8 36,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:MNIS013006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS013006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
86,44
33,5
23,6
23,8
n.d.
7,7
7,6
5,7
13,56
49,7
38,6
38,5
n.d.
14,4
34,4
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizzata su tre punti di erogazione, in tre diversi comuni distanti tra loro, si è dotata di un organigramma che assicura ilbuon funzionamento del sistema in termine di rispetto di bisogni e obblighi. La delega del ds di alcune funzioni ni organizzative e applicative garantisce una certa omogeneità e condivisione di pratiche e comportamenti. Un numero pur ridotto ma con buone capacità di leadership assume ruoli apicali e di riferimento per l'organizzazione e la promozione di attività di tipo didattico. Inoltre il gruppo dei docenti di sostegno dimostra buona coesione e capacità progettuale. Gli amministrativi lavorano con buona divisione di ruoli e una notevole specializzazione in alcuni casi su settori e ambiti di riferimento. La comunicazione tra i docenti con responsabilità e la dirigenza da un lato e gli altri docenti dall'altra, si realizza, anche se informalmente, con un buon livello di condivisione e una certa rapidità ed efficacia.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le differenze di ordinamento, organizzazione, strutture e storia tra le diverse sedi hanno un impatto estremamente significativo nell'assunzione di responsabilità e ruoli. Inoltre le diversità diventano momento di divisione e deresponsabilizzazione finendo per rallentare e ostacolare l'attività. La gestione dell'azienda agraria su due sedi con dinamiche e risultati diversi produce uno spreco di risorse umane e materiali. Una parte degli amministrativi è soggetta a turn-over e si impone una continua formazione e redistribuzione di incarichi a detrimento di efficacia e governabilità delle procedure.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MNIS013006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS013006 5
13,73
17,14
Riferimento Nazionale 14
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pagina 77
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MNIS013006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS013006 6003,80
8906,8
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MNIS013006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS013006 45,48
136,32
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MNIS013006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 34,32
27,16
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MNIS013006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIS013006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,7
4,9
9,5
0
13,3
5,2
9,5
0
13,3
7,3
14,5
1
33,3
31,4
31,5
0
33,3
43,3
37,9
0
33,3
35,5
21,8
0
20
19,8
16,6
0
13,3
23,8
17,6
0
6,7
9,9
9,2
0
40
41,3
35,6
0 2
20 46,7
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MNIS013006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS013006 1,33
3,5
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MNIS013006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 78,95
48,6
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MNIS013006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MNIS013006 ALTERNANZA Scuola Lavoro. Il progetto in collaborazione con CCIA, imprese e professionisti sperimenta e introduce gli studenti al mondo del lavoro permettendo di applicare nel concreto le competenze sviluppate e scuola e aiutandoli alle scelte post-diplom FIXO - progetto regionale di costruzione di un profilo studente che trova espressione nella formulazione di un curriculum pubblicato su una piattaforma digitale a cui le imprese possono accedere per cercare profili adatti alle loro esigenze IPPOTERAPIA: progetto per i ragazzi disabili che attraverso l'attivita' di ippoterapia e il rapporto diretto con l'animale sviluppano ulteriormente autonomia e percezione del se'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 27,3 Basso coinvolgimento 26,7 16 Alto coinvolgimento 46,7 56,7
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti che si ripetono da più anni nella scuola costituiscono una parte organica dell'offerta formativa con particolare attenzione alla formazione e all'orientamento al lavoro in un caso e all'inserimento degli studenti diversamente abili nell'altro. Il progressivo ampliamento degli studenti coinvolti nei progetti ha reso tali progetti elemento di ampliamento effettivo dell'offerta formativa e completamento dell'identità della scuola. Le risorse destinate a questi progetti provengono non solo dal fondo di istituto ma da altre forme di finanziamento - fondi regionali, bandi e associazioni - e permettono sia di equilibrare la gestione del FIS che di assicurare entrare cospicue per la realizzazione dei progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti occupano una parte ridotta delle attività e hanno un impatto relativo - fatta eccezione per la parte relativa all'alternanza - sull'offerta formativa. Manca la capacità del collegio di elaborare un vero progetto di istituto che intervenga su alcune delle debolezze della scuola - livello di abbandoni e ripetenze, difficoltà di orientamento, risultati universitari di livello medio-basso, scarsa attenzione alle eccellenze - o che sappiano ampliare gli orizzonti didattici e culturali della scuola e della sua offerta formativa. Alcuni progetti, sperimentali all'inizio, sono di nicchia o, ripetuti da anni, non costituiscono una vera innovazione o modifica dell'offerta formativa. La definizione dei progetti non sembra rispondere alle priorità dell'offerta formativa o alle linee guida del POF, ma a singole e volte generiche istanze di sperimentazione. I progetti avviati spesso non trovano collegamenti all'interno o all'esterno dell'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha chiarito nel corso del tempo vision e mission e definito le prioritĂ , ma manca un quadro organico di approfondimento e di sperimentazione, una precisa gerarchia di innovazione e di ampliamento dell'offerta, una precisa capacitĂ di intervenire attraverso un ampliamento dell'offerta negli spazi di debolezza e di difficoltĂ .
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MNIS013006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS013006 1
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MNIS013006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIS013006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
13,3 6,7
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
26,7
17,2
17,3
0
6,7
7
7
0
33,3
30,2
26,3
1
20
48
39
0
13,3
10,8
12,5
0
6,7
2,6
1,2
0 0
6,7 20
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MNIS013006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 121,79
24,1
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MNIS013006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS013006 57,03
70,9
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MNIS013006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS013006 0,26
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione adottate nel precedente anno scolastico hanno permesso, attraverso l'utilizzo delle ore legate agli obblighi contrattuali, di attuare specifiche azioni in ambito di sicurezza e di utilizzo delle attrezzature informatiche. Il doppio canale da utilizzare per la formazione - risorse "orarie" da contratto e risorse economiche permette di progettare un numero ampio di ore di formazione. L'inserimento della scuola in rete diverse per tipologie e obiettivi permette di seguire progetti di formazione e di aggiornamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'estrema eterogeneità del corpo docente con una parte significativa di docenti di area tecnica e una parte altrettanto significativa di docenti a tempo determinato, il numero elevato di docenti di sostegno rende difficile la progettazione di un percorso di formazione unitario e coerente con i bisogni del corpo docente nel suo complesso; inoltre le esigenze specifiche disciplinari non trovano espressione in una proposta forte di collegio o dipartimento di formazione. Mancano le occasioni e la progettazione di attività di formazione efficaci sul livello di preparazione dei docenti e trasferibili in attività didattiche immediate. L'età media elevata del corpo docente rende tanto più significativa quanto più poco sentita l'esigenza sopra indicata di aggiornamento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono all'interno della scuola professionalità importanti sul piano delle capacità didattiche, delle conoscenze disciplinari, dell'alto livello di ricerca scientifica e delle conoscenze tecniche. Esiste un certo numero di docenti che sanno coniugare attività di docente e ricerca professionale e lavorativa e mettere al servizio della scuola le proprie risorse in una buona allocazione di risorse e opportunità. I momenti di formazione, specie per i neo-assunti o per gruppi ben definiti (alcuni dipartimenti, docenti di sostegno, sono al servizio del miglioramento della funzione docente.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha messo a punto sistemi di monitoraggio delle risorse umane e dei loro bisogni. Il collegio docenti non ha elaborato criteri per l'assegnazione degli incarichi che si basino sulle competenze professionali dimostrate. La scelta delle persone e gli incarichi loro affidati rispondono a una logica informale di definizione dei ruoli che anche se può non commettere errori di sostanza nelle scelte non ha un criterio guida preciso di individuazione delle figure corrette.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MNIS013006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIS013006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
26,7
40,4
46,3
No
20
20,9
27,3
No
20
21,5
22,8
Si Si Si Si No No No No
93,3 100 73,3 93,3 33,3 26,7 46,7 86,7
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,3 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MNIS013006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIS013006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
2,5
3,5
6,6
0
1,7
2,7
4,4
0
1,6
2,2
2,9
6 40 11 5 0 0 0 0
9,9 9,7 5,5 5,2 4,3 2,8 3,8 6,5
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro è sostenuta sul piano finanziario - accesso al FIS - e sul piano dell'articolazione del collegio in attività ad esso collegate. I gruppi disciplinari e i dipartimenti sono momenti essenziali del calendario scolastico e degli impegni ad esso collegati. La suddivisione della scuola in tre sedi trova nei momenti collegiali parziale ricomposizione e occasione di confronto e condivisione. L'esistenza di un nucleo storico dell'istituto favorisce l'informalità dello scambio di dati ed elementi utili alla didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro, specie i dipartimenti, sono sentiti come un puro adempimento formale o la riproduzione stanca e poco motivata di pratiche consuete con una ricaduta limitata sull'attività didattica. I gruppi di lavoro non istituzionali legati a FS o a progetti faticano ad ampliare la partecipazione dei docenti alla vita della scuola e sono spesso composti da un nucleo ridotto di docenti sempre i soliti. L'appartenenza a un gruppo di lavoro o la condivisione di pratiche ed esperienze in nome di una supposta libertà e autonomia, non è percepita come valore o occasione di contribuire allo scambio di conoscenze e pratiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le professionalitĂ per attivare gruppi di lavoro che siano efficaci e incidano sul processo di costruzione di un'identitĂ forte della scuola esistono, ma non riescono a incidere su tutto il corpo docente perchĂŠ da un lato i momenti collegiali e le sue articolazioni sono vissute come adempimenti meri e dall'altra i gruppi di lavoro, spesso costituiti su fase informale e spontanea non riescono a diventare anche per limiti nella direzione momento di aggregazione e di spinta al rinnovamento.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 40
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,3 6,7 40
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 22,7 Bassa apertura 13,3 12 Media apertura 13,3 17,7 Alta apertura 53,3 47,6 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MNIS013006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIS013006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
53,3 53,3
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
3
60
20,9
19,2
0 0 2
6,7 20 33,3
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MNIS013006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIS013006 per motivo) per motivo) 0
20
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
2
40
43,3
23,7
4
93,3
78,5
73,6
0
6,7
8,7
10,5
0
26,7
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MNIS013006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIS013006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 4 0
53,3 26,7
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
26,7
64
45,5
0
13,3
29,1
25,8
0
6,7
11,9
12,4
0
53,3
24,4
20,5
1
40
25,6
22,5
1
33,3
23
14,3
0 0
26,7 13,3
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,7 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 46,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MNIS013006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 Si 60 43,3 No 86,7 61,9 No 20 15,1 No 46,7 41 Si 60 64 Si 46,7 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
73,3
61,6
56,9
Si
66,7
59
60
Si
53,3
42,7
42,7
Si No
46,7 13,3
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:MNIS013006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MNIS013006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
73,3
77,6
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MNIS013006 MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
NO 17,0 8,0 10,0
X 82,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 13,3 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,7 9 Numero di convenzioni 6,7 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 40 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 41
Situazione della scuola: MNIS013006 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MNIS013006 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 28,67
23,7
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per struttura e finalità ha e deve avere rapporti intensi con soggetti esterni sia istituzionali che privati. Tali rapporti ampliano l'offerta formativa, permettono lo sviluppo di progetti e iniziative, allargono i momenti di formazione e sperimentazione. Il numero di soggetti e di risorse che entrano in rete con la scuola è particolarmente ampio e la scuola sta riprendendo un ruolo attivo in queste reti e accordi esterni. I progetti di stages, alternanza, esperienze lavorative, partnership completano il percorso ordinario della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di partnership, collaborazioni con il mondo del lavoro e delle professioni e di progressiva integrazione dell'attività didattica in aula con le possibilità esterne ampie e numerose devono diventare sistematiche in tutte le sedi e tutti i percorsi formativi per costituire un momento di orientamento anche vocazionale per gli studenti. Manca un vero collegamento costante con il mondo dell'università e con esperienze specifiche di ricerca e di approfondimento.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MNIS013006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS013006 % 5,40
11,1
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MNIS013006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 30,8 44,6 Medio - basso livello di 69,2 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MNIS013006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS013006 0,20
69,2
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 0 18,7 Medio - alto coinvolgimento 86,7 65,5 Alto coinvolgimento 13,3 15,2
Situazione della scuola: MNIS013006
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori, specie nella sede di Palidano, sono coinvolti nelle attività della scuola e nel progetto educativo. La corresponsabilità tra famiglie e scuole è nel dialogo continuo, nel costante monitoraggio di esiti e situazioni, nella possibilità di intervenire con tempestività nelle situazioni difficili e di disagio. Da quest'anno le comunicazioni scuola - famiglia avvengono attraverso il registro elettronico, che sarà ulteriormente implementato con la registrazione elettronica delle presenze; inoltre il sito e il registro elettronico hanno sezioni riservate a studenti e famiglie e la trasparenza è il criterio che guida ogni tipo di valutazione e atto deliberativo. Il rapporto con le famiglie degli studenti con BES sono continui anche per le particolari condizioni dei ragazzi in questione e tale rapporto è condizione essenziale del progetto educativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dialogo con le famiglie non riesce a coinvolgere tutte le famiglie, ma rimangono alcuni limiti in situazioni difficili o svantaggiate. La capacità delle famiglie di dialogare non riesce del tutto a condividere e modificare l'offerta formativa. La presenza negli organi collegiali pur continua non si traduce in proposte concrete, ma appare più come la presa d'atto di scelte e proposte che vengono dalla dirigenza e dai docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha parte attiva in reti e collaborazioni a vario titolo con attori diversi - pubblici e privati, interni o esterni alla scuola. Le collaborazioni hanno ricadute importanti in termini di risorse, sperimentazioni e visibilità. Manca la capacità di inserire queste collaborazioni in un quadro più organico che sia parte integrante della progettazione didattica.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbandono scolastico. Il numero di abbandoni nel corso dell'anno o alla conclusione spesso, ma non sempre negativa - è troppo alto.(31 nel 2014/15) recupero e ripetenze. Il numero di studenti non promossi è troppo alto nonostante il sistema di recupero. Insufficienze: il numero di insufficienze per studente è alto, specie nei primi anni. Problema non disciplina, ma di competenze. certificazione delle competenze. La certificazione è la "traduzione" di un voto disciplinare e non fa riferimento al quadro europeo. Differenze rispetto a medie nazionali del professionale
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dimezzare il numero di abbandoni negli anni successivi al primo a zero.Ridurre del 15 % annuo gli abbandoni attraverso riorientamenti rapidi. Adottare strategie di recupero che riducano ogni anno del 15 % i non promossi e i sospesi Attuare interventi di recupero per competenze trasversali alle discipline con valore motivazionale e integrazione tra pari. La certificazione deve misurare effettive competenze legate a prove specifiche.
Nelle prove standardizzate comuni nazionali miglioramento del 10 % per il professionale Differenze rispetto a medie Miglioramento dei risultati di regionale del tecnico agrario matematica per raggiungere medie superiori alle medie lombarde. Differenze elevata nella Diminuzione della variazione variazione tra classi tra classi del 10 % annuo attraverso la composizione delle classi, dei consigli di classe - prove standardizzate. Limiti in alcune tipologie di Didattica per competenze e non prove: Analisi dei dati. Testi solo per esescuzione di compiti non letterari e processi dati. Numero di sospensioni - note Dimezzamento del numero di disciplinari e violazioni sospensioni attraverso una regolamento di istituto. pratica non solo punitiva e significativo al professionale e repressiva e un miglioramento al tecnico di Mantova del clima relazionale. Ruolo attivo nella comunità Coordinamento tra sedi. scolastica. Funzionamento concreto e reale del comitato studentesco. Relazione tra pari. Attività di recupero e sostegno affidata agli studenti più grandi. Rimotivazione e recupero più ampio. Inserimento studenti Inserimento dei D.A. anche diversamente abili nella didattica "curricolare" in maniera più ampia rispetto al monte ore settimanale. Scelte universitarie. Aumento del numero di studenti che si iscrivono a una facoltà universitaria con esito positivo (almeno due terzi dei crediti del primo anno).
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Possibilità di impiego postdiploma. consiglio orientativi scuola secondaria primo grado
inserimento nel mondo lavorativo
Piena occupazione a tre anni per gli studenti che non scelgono l'università Migliorare i rapporti con le scuole secondaria di primo grado per fornire a chi fa orientamento un quadro coerente e aggiornato della nostra offerta Aumentare il numero e la qualità degli impieghi postdiploma
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha un'offerta didattica chiara, orientata all'impiego sul territorio e alla formazione per la crescita professionale postdiploma, ma spreca molte risorse, umane e finanziarie, nel raggiungimento degli obiettivi: troppi, nonostante le attività di recupero, gli insuccessi, anche in termini di orientamento in entrata e in uscita; troppe le difficoltà da parte degli studenti e dei docenti con loro, per colmare limiti di preparazione e di motivazione. Nel dialogo educativo il successo formativo dello studente è funzione della relazione educativa efficace, non complice o mediata al ribasso, con il docente e la comunità che accoglie lo studente. Questa relazione educativa forte va recuperata senza alimentare ulteriormente il distacco tra discente e docente. Le potenzialità - si vedano i risultati molto difformi nelle prove standardizzate o la forte variazione nei risultati finali tra classi e sedi - per cambiare modalità ed efficacia dell'azione didattica ci sono e vanno sfruttate ed estese alla maggior parte del corpo docente.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) sperimentazione di prove comuni per classi parallele costruite sulla base delle competenze in alcuni gruppi disciplinari progettazione di un curricolo per competenze con definizione del profilo in uscita
Ampliamento degli spazi a disposizioni della didattica o nuova articolazione sulla base dei bisogni Superamento della rigidità del gruppo classe attraverso l'integrazione con ITP e docenti di organico funzionale corsi di recupero non disciplinari ma costruiti per competenze corsi di recupero con educazione peer-topeer Recupero degli studenti a rischio abbandono con progetti integrati con CPIA Tutoraggio dei ragazzi DA da parte di studenti normodotati della stessa classe o di classi superiori
Rapporti con scuola media inferiore. coordinamento con i referenti per orientamento. Orientamento in entrata che accompagna le difficoltà degli studenti. Interventi di supporto sul metodo di studio
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Orientamento post-diploma. costruzione di un percorso IFTS per continuità con i diplomati che faticano a entrare nel mondo del lavoro. Orientamento strategico e organizzazione Aumento del numero di ore - giorni di della scuola alternanza scuola - lavoro Rapporti con organizzazione di settore e imprese per inserimento lavorativo Collegi docenti distinti per sedi per migliorare individuazione, analisi e risoluzione dei problemi specifici delle singole sedi Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione metodologica per docenti insegnamento per competenze Formazione metodologica per docenti uso nuove tecnologie Formazione metodologica per docenti valutazione
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Formazione di docenti e studenti affidata a esperti esterni di aziende e organizzazione di settore Creazione di un supporto psicologico sportello d'ascolto per studenti in difficoltà per gestire i conflitti scolastici e familiari Estensione dei rapporti con le aziende nati in ambito di stages fino a forme di collaborazione per attivare contratti primo impiego - praticantato
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) gli obiettivi di processo possono aiutare a intervenire sugli ambiti di maggior debolezza della scuola - abbandoni, trasferimenti e ripetenze; raggiungimento di obiettivi didattici solidi per l'attività successiva; inserimento nel mondo lavorativo e professionale; motivazione e formazione dei docenti - che non permettono alla scuola di mettere a frutto le potenzialità inespresse per il tipo di scuola e l'utenza.