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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIRC12000G E.FALCK
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MIRC12000G Basso Professionale Medio - Basso MIRC12000G II A Basso II B Medio - Basso II C Basso II M Medio - Basso MIRC12001L II D Basso II E Basso MIRC12002N II F Basso II G Medio Alto II H Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIRC12000G 0.5 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Popolazione scolastica complessiva di 951 alunni, non elevata se paragonata con quella di Istituti con livello di complessità simile. - Mantenere un alto grado di inclusività e dei livelli di personalizzazione e individualizzazione degli apprendimenti rivolti a un'utenza eterogenea che richiede un'organizzazione flessibile, capacità di adattamento e resilienza. In tal senso, la differenziazione tra le sedi e la possibilità di riorientamento interno e di rientro in formazione dovuta alla presenza di più indirizzi e del corso serale rappresenta un'opportunità. - Possibilità di un maggiore coinvolgimento dei genitori e di responsabilizzazione delle componenti scolastiche e degli stakeholders esterni attraverso una gestione trasparente improntata alla responsabilità sociale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Status socio-economico-culturale delle famiglie di provenienza degli alunni basso ed inferiore alla media nazionale degli Istituti professionali. - Alta la percentuale delle famiglie che non versano il contributo volontario. - Rilevante l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana anche se sono in netto calo gli immigrati di prima generazione. - Elevato, se posto in relazione con Istituti analoghi sul territorio, il numero di alunni con Bisogni educativi speciali. Presenza di 3 punti di erogazione su 3 Comuni diversi e di studenti in età adulta, NEET che rientrano nei percorsi di formazione attraverso la frequenza dei corsi serali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Buona rete di trasporti e servizi territoriali. - Il tessuto socio economico rappresenta un ottimo bacino di utenza per l'inserimento nel mondo del lavoro dei nostri studenti, con particolare riferimento, ormai, al socio sanitario e all'IeFP. - Gli Enti Locali di riferimento sono tre e con politiche di collaborazione diverse. Solo Sesto è per ora interlocutore stabile per la collaborazione (stage estivi, scambi con altre scuole all'estero, concorsi di idee e progetti). Cinisello sta iniziando da pochi mesi un rapporto di condivisione delle risorse su progetti (Erasmus+ e progetti di educazione sportiva). - La Regione Lombardia rappresenta un interlocutore sia per la definizione dell'offerta formativa (IeFP), sia per altri progetti veicolati dall'Istituto (es. ABC Digital) - La ASL ha chiesto una collaborazione di Peer education solo per la sede di Sesto. - Presenza di associazioni di volontariato, terzo settore e ONG potenziali partner per l'ampliamento dell'offerta formativa e l'inserimento degli studenti in percorsi di Alternanza Scuolalavoro. - Ampia e integrata l'area dei servizi alla persona sia da parte degli Enti pubblici che dei privati (vedi piano di zona). - Possibilità di valorizzazione delle Reti informali. - Possibilità di stabilire accordi di rete e convenzioni. - Sviluppato il settore sport e benessere, particolarmente interessante per l'indirizzo "Tecnico dei Servizi di Animazione turistico-sportiva e del tempo libero".
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-Alcuni fattori rendono questo territorio particolarmente appetibile per i cittadini stranieri la cui presenza è superiore rispetto alla media lombarda: la vicinanza al capoluogo lombardo, una maggiore accessibilità dei prezzi delle abitazioni rispetto a Milano, la presenza di diverse stazioni della Metropolitana e delle Ferrovie dello Stato, oltre ad una buona rete di servizi territoriali. - L'indirizzo serale sta profondamente risentendo, da un lato, della crisi economica del contesto, dall'altro, di offerte formative territoriali più accattivanti per un'utenza fragile, quali i corsi veicolati dal CPIA. - I Comuni di Cologno e Cinisello difficilmente interloquiscono con l'Istituto. - La Città Metropolitana ha solo da pochi mesi iniziato a gestire l'assistenza educativa agli studenti DVA con scarso spirito di collaborazione nella gestione organizzativa degli interventi (particolarmente il Comune di Cinisello).
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
21,3
28,5
39,5
38,6
44,1
38,8
40,1
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0
Situazione della scuola: MIRC12000G
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Ottima struttura degli edifici. I plessi piccoli (tre sedi) consentono un monitoraggio continuo delle strutture stesse ed una individuazione precoce delle criticità. - I fondi a disposizione consentono piccoli ma efficaci interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. - Il Piano di emergenza viene costantemente monitorato e realizzate le procedure previste, dalla rilevazione delle criticità alla programmazione degli interventi, alla definizione delle reciproche responsabilità. - Vengono svolti con costanza i corsi di formazione per i lavoratori. - Strumenti in uso: LIM e tablet per classi prime ed una seconda. - Da settembre saranno in uso i tablet per i docenti che, oltre a implementare nuove strategie didattiche potranno compilare il registro attraverso apposita App. - Le dotazioni dei laboratori sono adeguate con particolare riferimento agli strumenti informatici (hardware e software) che richiedono costante manutenzione, aggiornamento e responsabilità nell'utilizzo. - Possibilità di definire codici di comportamento e regolamenti condivisi per l'utilizzo degli strumenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli edifici sono di proprietà della Città metropolitana che interviene solo in situazioni di emergenza, non svolgendo manutenzioni programmate. Ne risente fortemente il decoro più che la sicurezza e alcune problematiche diventano croniche (es. infiltrazioni) - Per l'uso delle LIM e dei tablet è ancora iniziale la formazione. Si dovrebbero prevedere fondi per un acquisto "a tappeto" dei tablet. - I PC e tutte le dotazioni hardware sono recenti e aggiornate ma richiedono un'attenzione costante, in particolare i notebook in uso nelle classi per la funzione "registro elettronico".
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIRC12000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIRC12000G 62 60,8 40 39,2 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIRC12000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIRC12000G
35-44 %
N°
1
1,6
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
16
25,8
22
35,5
23
37,1
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIRC12000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIRC12000G 94,3 5,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIRC12000G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIRC12000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 24,5 11 20,8 17 32,1 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 12
22,6
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4
Situazione della scuola: MIRC12000G
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Rapporto numerico docenti/alunni alto data anche la numerosità dei docenti di sostegno specializzati. - Ricambio frequente di docenti, molti giovani che portano idee diverse da altri Istituti. - I docenti di sostegno specializzati rappresentano un dato di stabilità interna e coesione tra le classi e l'età media bassa di questi ultimi si accompagna a una maggiore capacità di adattamento e resilienza. - Sono stati previsti corsi per lo sviluppo delle competenze informatiche del personale con particolare riferimento al cloud computing. - La stabilità e continuità dei docenti di ruolo garantisce memoria storica, diffusione di routine organizzative, procedure, tecnologie. - Favorire la comunicazione ascendente, discendente e circolare interna attraverso il potenziamento degli strumenti informatici. - Favorire modalità di apprendimento organizzativo attraverso la costituzione di gruppi per la Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo in ambito didattico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà di comunicazione e interfaccia tra le sedi, dislocate in tre comuni diversi, più il corso serale - Difficoltà a costruire un organico stabile, causa tre codici meccanografici diversi che non consentono un utilizzo coordinato delle risorse umane, infatti i docenti di ruolo sono in percentuale nettamente inferiore alla media nazionale e il turnover dei docenti supplenti annuali e temporanei è molto elevato. - I docenti con più di 45 anni rappresentano oltre il 70%, in linea con la media nazionale. - La disponibilità a forme di innovazione metodologicodidattica e organizzativa è minoritaria. - Le competenze del personale in ambito informatico devono essere incrementate. - Il tasso di assenza dei collaboratori scolastici è superiore alla media - L'attuale continuità della Dirigente segue anni di incertezza gestionale con conseguente basso livello di identità e appartenenza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIRC12000G
% classe 1
classe 2
141
71,9
% classe 2
classe 3
177
86,8
% classe 3
classe 4
% classe 4
146
70,2
130
85,5
- Benchmark* MILANO
4.007
65,0
3.963
73,0
3.360
68,4
3.119
70,7
LOMBARDIA
13.070
68,5
12.951
77,2
10.059
66,0
8.517
69,0
Italia
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIRC12000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
46
23,5
71
34,8
51
24,5
21
13,8
MILANO
1.747
28,3
1.667
30,7
1.422
28,9
1.294
29,3
LOMBARDIA
4.632
24,3
4.374
26,1
3.817
25,0
3.404
27,6
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: MIRC12000G
61-70
71-80
81-90
15
51
32
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
25
9
1
11,3
38,3
24,1
18,8
6,8
0,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
529
1.608
1.077
517
169
1
13,6
41,2
27,6
13,3
4,3
0,0
1.558
4.734
3.271
1.558
563
3
13,3
40,5
28,0
13,3
4,8
0,0
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIRC12000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,0
2
1,0
10
4,6
7
4,4
3
2,0
MILANO
-
2,9
-
2,4
-
2,2
-
2,6
-
1,3
LOMBARDIA
-
2,9
-
2,6
-
2,3
-
3,5
-
1,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIRC12000G
% classe 1
classe 2
17
11,6
MILANO
212
LOMBARDIA
723 8.787
% classe 2
classe 3
-
-
4,2
76
4,3
342
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,4
-
-
-
-
2,0
84
1,9
19
1,3
12
0,9
2,5
207
1,9
79
1,2
25
1,1
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIRC12000G
% classe 1
classe 2
12
6,5
MILANO
169
LOMBARDIA
603 9.263
% classe 2
classe 3
3
1,5
2,8
90
3,3
300
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,5
1
0,7
1
0,7
1,7
64
1,3
27
0,6
16
0,4
1,8
172
1,1
81
0,7
50
0,4
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Esiti degli scrutini finali evidenziano una percentuale di ammessi all'anno successivo in linea o superiore ai benchmark di riferimento. Le minore percentuale riferita alla media nazionale per il terzo anno di corso è attribuibile alla presenza del corso serale per il quale la classe terza rappresenta il primo anno di inserimento di nuovi alunni, NEET o adulti che rientrano in formazione, con alta percentuale di non frequentanti che superano il monte ore di assenze consentito. Il tasso di abbandoni è inferiore alla media e aumenta solo con l'incidenza del corso serale, a partire dal terzo anno di corso. Gli Esiti all'Esame di Stato sono in linea con i benchmark di riferimento e ciò rappresenta un dato positivo, considerato che tale valutazione è il risultato della complementarietà tra valutazione esterna e interna e che i dati INVALSI relativi alle seconde sono invece significativamente negativi. Seppure, i criteri di valutazione risultano inadeguati in quanto al tasso di ammissione alla terza non corrispondono adeguate competenze rilevate dai test standardizzati nazionali, gli outcome di medio periodo (vedi dati su Università e occupazione) evidenziano discrete competenza di cittadinanza (lavoro) e una discreta riuscita per gli iscritti all'Università (in aumento).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Esiti positivi degli Scrutini finali vanno relazionati ai dati Invalsi che evidenziano difficoltà nelle aree di matematica e italiano a livello di scuola. Nella classe seconda si evidenzia un numero significativamente superiore alle medie nazionale, regionale e locale di studenti con sospensione di giudizio. Tale dato assume maggiore significatività se letto in relazione all'elevato numero di alunni trasferiti in ingresso e in uscita nel primo anno di corso e alla necessità, talvolta, di effettuare una valutazione su un arco di tempo maggiore (biennale), fornendo nel frattempo opportunità di orientamento e riallineamento. I debiti formativi sono concentrati nei primi 3 anni di corso e per alcune materie come matematica, e metodologie operative se ne registra un numero particolarmente elevato. Il tasso di abbandono in terza va letto con riferimento alla presenza del corso serale con numerosi alunni che si iscrivono e poi abbandonano o non frequentano. I criteri di valutazione risultano inadeguati in quanto al tasso di ammissione alla terza non corrispondono adeguate competenze rilevate dai test standardizzati nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si assegna punteggio 4 perché la dispersione è circoscritta a 2 aree critiche: 1. Il corso serale, in particolare durante il terzo e quarto anno. In parte tale dato è "fisiologico", date le caratteristiche dell'utenza, in parte tale criticità va colmata con un orientamento in entrata adeguato. 2. La classe prima che manifesta un numero elevato di trasferimenti in uscita che comunque continuano gli studi dell'obbligo. Anche questo dato evidenzia la necessità di ragionare su orientamento in entrata, raccordo con le Scuole secondarie di primo grado, orientamento formativo durante il primo anno di corso. Inoltre, l'anomala variabilità dei risultati INVALSI "dentro le classi" sembra compensata da risultati agli Esami di Stato generalmente in linea con i benchmark di riferimento.
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIRC12000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 5,0
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
MIRC12000G
54,5
MIRC12000G
54,8
n/a
n/a
n/a
n/a
35,6
n/a
n/a
n/a
n/a
MIRC12001L
55,3
n/a
n/a
n/a
n/a
37,2
n/a
n/a
n/a
n/a
MIRC12002N
53,2
n/a
n/a
n/a
n/a
37,3
n/a
n/a
n/a
58,2
56,7
36,6
51,9
-0,7
40,3
39,6
n/a 37,7
Professionale
54,3
5,1
36,6
-0,1
MIRC12000G II A
54,5
4,3
32,1
-4,4
MIRC12000G II B
55,4
2,5
35,4
-2,3
MIRC12000G II C
53,2
3,5
37,2
0,6
MIRC12000G II M
54,6
1,7
38,2
0,5
MIRC12001L - II D
57,6
9,1
35,5
-0,2
MIRC12001L - II E
52,4
4,1
39,3
4,2
MIRC12002N II F
49,1
2,0
35,6
1,1
MIRC12002N II G
55,1
2,5
36,5
-1,2
MIRC12002N II H
56,4
7,5
40,1
4,3
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIRC12000G II A
2
1
4
7
4
7
6
2
0
3
MIRC12000G II B
2
4
0
5
5
1
6
8
2
0
MIRC12000G II C
1
3
5
3
3
3
4
4
2
2
MIRC12000G II M
2
4
2
3
7
2
3
9
2
2
MIRC12001L - II D
4
2
1
6
9
4
9
6
1
2
MIRC12001L - II E
2
2
7
2
5
3
3
7
2
3
MIRC12002N II F
2
4
4
3
3
3
4
6
3
0
MIRC12002N II G
1
1
4
4
4
1
6
4
2
1
MIRC12002N II H
1
2
3
2
6
1
4
1
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIRC12000G
11,3
15,2
19,9
23,2
30,5
16,4
29,6
30,9
11,8
11,2
Lombardia
10,3
16,3
17,3
19,2
36,9
11,7
20,6
27,4
17,8
22,6
Nord ovest
12,8
18,9
16,1
18,3
34,0
13,3
23,1
25,6
17,5
20,5
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIRC12000G 2,5 97,5 6,7 93,3 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva una coerenza nei risultati tra le diverse classi e un'alta variabilità interna con dei buoni risultati nelle prove di Italiano e una buona distribuzione nei livelli rispetto alla media nazionale, in linea con la media regionale e locale (più del 50% degli studenti nei livelli 4,5). - La variabilità interna alle classi, durante la permanenza a Scuola diminuisce (vedi risultati Esami di Stato) a causa anche di selettività e riorientamenti durante il percorso di studi. - I risultati tra le sedi sono complessivamente coerenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Rispetto alle prove nazionali, l'Istituto si colloca in linea con i Professionali in generale (meglio in Italiano, meno bene in Matematica). Ciò rappresenta un punto di debolezza in quanto l'offerta formativa specifica è decisamente elevata (indirizzo commerciale e socio sanitario). - Si rileva un'eccessiva differenza di rendimento tra gli studenti interni alle diverse classi. Ciò determina difficoltà nella programmazione degli interventi didattici e necessità di alta individualizzazione. I dati di contesto (vedi), background di provenienza basso, alto numero di BES, insieme a un numero di studenti altamente motivati che in genere prosegue gli studi post-secondari, evidenziano la necessità di un orientamento, in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado, più mirato. - I risultati in matematica sono inferiori alle scuole con background simile con una concentrazione della distribuzione nei livelli 2 e 3. Anche il riferimento alla media nazionale induce un'analisi del livello degli obiettivi minimi richiesti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si assegna il punteggio "3", in quanto dovremmo assegnare un "2" per quanto riguarda le prove di matematica (risultati inferiori alla media nazionale) e un "5" per quanto riguarda i risultati di italiano dove più del 50% gli studenti si collocano nelle 2 fasce più alte. La varianza tra le classi è bassa; la varianza interna è oggetto costante di analisi e di programmazione di interventi finalizzata alla sua riduzione durante tutto il percorso di studi.
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Adozione, applicazione costante e sufficientemente omogenea di regolamenti chiari e dettagliati. - Attenzione costante e sufficientemente omogenea alla trasmissione agli studenti della consapevolezza dell'importanza del raggiungimento di un buon livello di competenze chiave, di cittadinanza, sociali e civiche.(Orientamento, Attività di accoglienza). - Adozione e uso di griglie di valutazione comuni che valorizzano tali competenze (Griglia di valutazione del comportamento, Griglia di valutazione nelle discipline). - molti studenti partecipano ad attività di volontariato dentro e fuori scuola (banco farmaceutico, volontari per un giorno c/O EXPO 2015, ABC digital ecc.). - molti studenti delle classi 3,4,5, ottengono il credito formativo partecipando a iniziative esterne coerenti con l'indirizzo frequentato. - i voti di comportamento si collocano in fasce alte (8;9)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancano confronto e comparazione diacronica sistematica dei dati. - Il dato relativo al versamento dei contributi volontari delle famiglie, con particolare riferimento al corso serale (di poco superiore al 50% il numero degli utenti che versano), determina la necessità di una migliore corresponsabilizzazione delle famiglie e degli studenti maggiorenni con un'attenzione alla rendicontazione e alle modalità di comunicazione scuolafamiglia. - andrebbero esplicitate le aree del curricolo sia per quanto riguarda i contenuti disciplinari e le competenze trasversali, sia per quanto riguarda il clima relazionale con particolare attenzione alla valutazione. - si ricorre molto a modalità sanzionatorie per la risoluzione dei conflitti con gli alunni - è alto il numero degli studenti che supera il monte ore di assenza consentito - mancano ulteriori strumenti di valutazione condivisi (indicatori, rubriche, questionari)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati riferiti alle valutazioni di comportamento rivelano il raggiungimento di un buon livello di competenze chiave e di cittadinanza.Lo stesso indicano i dati delle valutazioni delle aziende che accolgono gli studenti in Alternanza. Da questi ultimi emerge anche lo sviluppo di competenze adeguate sociali e civiche. Tali competenze sono risultate buone e si sono pienamente manifestate in progetti realizzati con esperti esterni (ASL) che prevedevano la modalitĂ del Peer to peer.
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIRC12000G MILANO LOMBARDIA ITALIA
11,9 57,2 54,3 50,5
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MIRC12000G
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
52,8
27,8
19,4
42,8
0,0
57,2
MILANO
41,0
26,6
32,4
54,2
22,9
23,0
56,9
18,2
24,8
LOMBARDIA
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MIRC12000G
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
31,9
12,5
55,6
35,7
7,2
57,2
MILANO
42,5
13,3
44,2
49,0
16,0
35,0
55,8
12,5
31,7
LOMBARDIA
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIRC12000G MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 72,7 33 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 27,3 31,2 33,4 29,6
121 27.383 79.306 491.841
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIRC12000G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 70 87,5 26 89,7 16.140 42.527 276.676
91,0 91,0 90,9
5.311 15.752 93.486
69,2 70,7 76,9
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIRC12000 G
istituto professionale
7
8
9 11
10 -
Lode
57
49
-
MILANO
1.809
1.294
367
53
LOMBARDI A
6.387
3.968
1.143
227
53.999
29.824
8.712
1.769
207
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
48,7
41,9
9,4
0,0
0,0
0,0
8
-
51,2
36,6
10,4
1,5
0,2
0,0
20
2
54,4
33,8
9,7
1,9
0,2
0,0
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIRC12000G 127 89 70,1 139 98 70,5 149 81 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
54,4 37,6 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIRC12 000G
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
9,0
34,8
27,0
21,3
7,9
0,0
8,2
37,8
24,5
18,4
11,2
0,0
14,8
25,9
34,6
17,3
7,4
0,0
MILAN O
12,2
27,0
23,4
24,2
13,3
0,0
12,4
26,4
24,7
21,9
14,7
0,0
11,8
25,9
25,2
28,4
8,8
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
6,3
40,7
22,9
11,5
MIRC1200 0G
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
18,6
3,5
69,9
11,5
4,5
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
10,7
6,8
44,1
13,7
8,7
26,7
- Benchmark* MILANO
5,3
36,3
15,7
12,2
30,5
4,6
39,1
11,6
11,3
33,5
4,3
44,8
8,2
11,0
31,7
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIRC12000G 0,0 7,9 92,1 0,0 3,7 96,3 0,0 8,1 91,9 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIRC12000G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
36,8 43,3 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIRC12000G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
25,6 47,4 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIRC12000G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
41,6 46,0 44,1 48,9
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Istituto: MIRC12000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,1 8,3 11,9 2,0 0,4 15,8 19,4 17,4 13,9
7,5 7,8 13,5
15,4 13,0 8,6
4,6 6,6 7,0
1,7 3,0 2,9
7,8 8,7 14,5
12,6 11,4 7,7
4,6 6,6 6,8
1,5 2,6 2,8
9,3 9,8 15,5
10,6 10,3 7,1
4,6 7,1 7,2
1,7 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2
8,5 7,2 5,6
Istituto: MIRC12000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,2 11,2 15,5 1,2 1,9 4,3 17,8 17,7 12,7
0,8
8,0 6,8 5,8
Istituto: MIRC12000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 55,5 6,6 1,4 0,6 2,5 17,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,0 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il passaggio al nuovo ordinamento (DPR 87/2010) e l'abolizione dell'esame di qualifica, insieme all'elevata qualificazione richiesta nel settore dei servizi alla persona, naturale sbocco del percorso di studi, hanno fatto incrementare il numero degli alunni che si iscrivono a percorsi universitari rendendo necessaria la ridefinizione della vocazione dell'Istituto nella promozione di competenze spendibili nella prosecuzione degli studi e nella valorizzazione delle eccellenze. Tra i punti di forza abbiamo già individuato un discreto numero di studenti che si collocano nelle fasce alte di voto all'Esame di Stato.I CFU conseguiti nel primo anno di corso sono adeguati rispetto ai benchmark di riferimento. Il numero di studenti che cerca lavoro dopo il diploma rimane prevalente. I livelli di occupazione nel breve periodo sono significativamente superiori alla media e i tempi per la stipula del contratto di lavoro sono lievemente migliori rispetto ai benchmark di riferimento. Per l'indirizzo socio-sanitario il settore di attività (servizi) è coerente con l'indirizzo ma mancano dati per verificare l'effettiva corrispondenza (servizi alla persona).
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Anche se in aumento, sono ancora pochi gli studenti che si iscrivono ai percorsi di studio universitari, considerato il fatto che il profilo professionale richiesto dagli operatori nel settore dei servizi alla persona necessita, in molti casi, di una specializzazione universitaria. Le competenze per la prosecuzione degli studi risultano inadeguate e devono essere potenziate, soprattutto nell'ambito della motivazione e dell'orientamento (possibili azioni di placement), infatti, la percentuale di CFU nel primo anno di corso risulta in linea con i benchmark di riferimentomentre mentre si rileva una bassa percentuale di CFU conseguiti nel 2° anno di corso, indicativa del probabile abbandono di molti studenti (dato non disponibile). I rapporti di lavoro dopo il diploma avvengono con una prevalenza di contratti a tempo determinato e un numero rilevante di contratti di apprendistato. Emerge, quindi, la necessità di potenziare l'alternanza scuola-lavoro e i contatti con il mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La raccolta dei dati non avviene in modo sistematico per la difficoltà nel reperimento dei medesimi. Si renderà necessario un monitoraggio più dettagliato, a campione, vista la mole dei dati da gestire, per gli anni a venire. Il numero di immatricolati all'Università è inferiore alla media ma il benchmark di riferimento è relativo a tutti gli ordini di scuola e il nostro è un Istituto professionale che, nelle aspettative dell'utenza, mantiene ancora una prevalente vocazione alla formazione al lavoro, infatti, spesso viene confuso, da chi si iscrive dalle scuole secondarie di primo grado, con corsi di formazione professionale. Anche i dati aggregati sull'occupazione, pur positivi, vanno monitorati per definire, in modo più specifico, la corrispondenza dell'occupazione coll'indirizzo di riferimento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,5 16,5 Medio - basso grado di 11,8 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 36,4 Alto grado di presenza 23,5 43 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIRC12000G - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIRC12000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,7
80,2
69,9
Si
64,7
79,3
68,3
Si
61,8
77,7
67,2
Si
52,9
75,2
64,8
Si
58,8
76
66,1
No
44,1
54,5
52,4
Si
76,5
75,2
72,8
No
20,6
28,1
37,8
No
11,8
9,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - i docenti che hanno programmato i curricola delle discipline professionalizzanti hanno recepito le nuove linee guida ministeriali modificando, ove si sia reso necessario, la scelta dei contenuti disciplinari; ciò ha reso possibile rispondere più efficacemente ai bisogni educativi degli studenti - La scuola individua i risultati di conoscenza e abilità distinti nei diversi anni - La scuola attraverso il potenziamento dell'Alternanza Scuola/Lavoro risponde alle richieste formative/professionali del territorio - La scuola ha individuato i traguardi di competenza in uscita per i diversi indirizzi - Gli insegnanti utilizzano il curricolo d'Istituto come strumento di lavoro - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono in sostanziale raccordo con il curricolo d'Istituto - Obiettivi e abilità/competenze da raggiungere attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo chiaro
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - mancanza di un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e di curricola per lo sviluppo di competenze trasversali professionali (per aree di dipartimento); la scuola non distingue i traguardi di competenza suddivisi per anni - pochi i momenti di condivisione e di verifica rispetto all'efficacia del curricolo d'Istituto tra i docenti delle tre sedi - Obiettivi e abilità/competenze da raggiungere attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo non sempre condiviso dai docenti - L'istituto non utilizza la quota di monte ore annuale dell'autonomia per la realizzazione di discipline e attività scelte e progettate internamente
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 3,3 Medio - basso grado di 17,6 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 34,7 Alto grado di presenza 35,3 42,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MIRC12000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIRC12000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,3
90,1
83,7
Si
85,3
88,4
72,9
No
61,8
69,4
63,8
Si
91,2
95
92,9
Si
44,1
53,7
45,2
Si
79,4
86,8
88,7
No
44,1
55,4
62,3
No
32,4
38,8
48,4
No
14,7
14
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - nell'Istituto esistono diversi dipartimenti, strutture di riferimento per la progettazione didattica, corrispondenti alle diverse aree (dipartimento area linguistica, area matematicoscientifica, area professionalizzante serv. socio-sanitari, area professionalizzante economico-aziendale) - I docenti effettuano all'inizio dell'anno scolastico una programmazione comune per ambiti disciplinari e per tutti gli indirizzi dell'Istituto - All'inizio dell'anno scolastico in riunione di materia/dipartimento l'analisi delle scelte adottate avviene attraverso: preliminare verifica dei risultati raggiunti nel precedente anno scolastico, analisi dei bisogni e dei livelli di competenza dell'utenza, condivisione con eventuali colleghi provenienti da altri istituti di esperienze, definizione di eventuali modifiche che si rendano necessarie a livello contenutistico (ad es. nel caso di nuove linee guida ministeriali) - Verso la fine dell'anno scolastico in riunione di materia/dipartimento si effettua una sostanziale revisione della progettazione
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti, riuniti nei diversi Dipartimenti, progettano piĂš per "somma" di progettazioni di ambiti disciplinari che per raggiungimento condiviso e multidisciplinare delle competenze trasversali - nei vari dipartimenti l'analisi delle scelte adottate avviene esclusivamente attraverso discussione e condivisione verbale: non vengono utilizzati strumenti standardizzati di rilevazione dei dati - i docenti riuniti nei dipartimenti condividono la programmazione comune e la revisione della progettazione solo all'inizio e alla fine dell'anno scolastico con modalitĂ non strutturate
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 28,1 Prove svolte in 1 o 2 26,5 24 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,1 47,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,6 63,6 Prove svolte in 1 o 2 14,7 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,6 24,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,9 54,5 Prove svolte in 1 o 2 14,7 15,7 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 29,4 29,8 discipline
Situazione della scuola: MIRC12000G
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valuta del curricolo le conoscenze e le abilitĂ ; le competenze vengono valutate dall'Istituto attraverso l'Alternanza Scuola/Lavoro - La scuola, a seguito della valutazione quadrimestrale degli studenti, mette in atto lo studio assistito pomeridiano e alcuni corsi di recupero in orario extra curricolare
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - mancanza di prove strutturate comuni alle medesime classi in entrata, intermedie e in uscita, se si eccettuano alcune prove svolte come simulazioni per l'Esame di Stato - Lo studio assistito, dato l'elevato numero di adesioni, si struttura con un rapporto docente/studenti assistiti troppo alto
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Anche se la definizione delle competenze in uscita per i diversi indirizzi è ormai consolidata, la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola, anche se le stesse non sono sempre condivise da tutti i docenti. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per i diversi dipartimenti disciplinari, ma le relative progettazioni sono ancora frutto piÚ di una "somma" di progettazioni disciplinari che di un lavoro trasversale sulle conoscenze/abilità /competenze. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti, ma essa si struttura senza l'utilizzo di strumenti standardizzati per la rilevazione dei dati. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in pochissimi casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione del primo quadrimestre viene effettuata attraverso i corsi di recupero e lo studio assistito pomeridiano, ma andrebbe migliorato il rapporto numerico docenti/studenti per rendere quest'ultimo intervento ancora piÚ efficace.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: MIRC12000G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61,2 Orario ridotto 17,6 10,7 Orario flessibile 32,4 28,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MIRC12000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIRC12000G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,2
81,8
89,1
No
38,2
47,9
36,5
No
0,0
1,7
3,8
No
8,8
9,9
11,0
No
8,8
9,1
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:MIRC12000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIRC12000G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,2
86
84,5
Si
97,1
94,2
83,7
No
2,9
1,7
5,2
No
2,9
5,8
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola possiede diversi spazi laboratoriali (laboratori informatici, di lingue straniere, di metodologie operative)i cui materiali vengono aggiornati e riforniti annualmente, all'inizio dell'anno scolastico su indicazioni dei docenti di materia che utilizzano tali laboratori e, in caso di necessità, anche durante il corso dell'anno; tutte le sedi, in riferimento agli indirizzi presenti nelle stesse, mettono a disposizione i sopracitati laboratori dando così pari oppportunità agli studenti. - La scuola ha aderito al progetto Generazione Web riuscendo a fornire a tutte le classi prime e ad alcune classi seconde tablet e LIM - La scuola cura la presenza dei supporti didattici nelle classi attraverso i docenti curricolari che di volta in volta utilizzano gli stessi supporti; nei laboratori, invece, i docenti vengono affiancati dai tecnici di laboratorio - L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti: le 32/33 ore di lezione suddivise in 6 giorni di lezione permettono sia un ritmo di apprendimento scolastico che non produce segni di eccessivo affaticamento cognitivo (soprattutto per le classi terze,quarte e quinte)sia un lavoro personale anche a a casa
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Scarsa formazione del personale docente rispetto ai supporti informatici (registro elettronico e LIM/tablet) - Non tutti gli spazi laboratoriali sono utilizzati con la stessa efficacia formativa: i laboratori di lingua straniera sono sottoutilizzati - I tecnici di laboratorio non sono costantemente presenti in tutte le tre sedi, ma si alternano - la scuola non ha individuato figure di coordinamento per gli spazi laboratoriali
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola nell'ultimo anno ha voluto incentivare l'utilizzo della LIM e dei tablet, questi ultimi offerti in comodato d'uso agli studenti di tutte le classi prime e di alcune seconde; i tablet sono stati offerti dalla scuola in comodato d'uso anche a tutti i docenti delle classi sopracitate
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Scarsa formazione offerta dalla scuola ai docenti sull'utilizzo didattico di tali modalità - Utilizzo ancora non sufficientemente diffuso tra i docenti della LIM/tablet
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIRC12000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G % n.d. n.d. 25 48 44,9 44,9 25 33,2 28,7 29,3 50 46,9 44,9 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIRC12000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 100 n.d. n.d. 56,1 53,1 n.d. 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIRC12000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIRC12000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 100 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MIRC12000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G %
Riferimento Nazionale %
5,32
5,3
4,9
4,2
4,88
3,4
3,5
3,4
0
2,1
2,2
2,3
0
1,8
1,7
1,8
0
0,6
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MIRC12000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 66,20
35,2
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MIRC12000G MILANO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
100,4
115,2
120,5
117,6
105,0 95,4 171,3
102,7 92,2 153,4
108,4 96,5 149,3
120,8 106,3 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti attraverso la consegna all'atto dell'iscrizione alla classe prima di un estratto del regolamento d'Istituto; tale regolamento è pubblicato per esteso sul sito della scuola - Il regolamento viene letto e commentato nei primi giorni della classe prima generalmente dai docenti di diritto o dai docenti coordinatori delle diverse classi. In caso di comportamenti problematici degli studenti che tuttavia non ledano il benessere proprio e degli altri la scuola adotta in primo luogo azioni interlocutorie e successivamente azioni costruttive (nello specifico l'indicazione per lo psicologo scolastico); nel caso in cui i comportamenti problematici ledano il benessere proprio e degli altri la scuola adotta in primo luogo azioni sanzionatorie (nota sul registro visibile alla famiglia), poi azioni interlocutorie e costruttive. In questi casi l'agire dei docenti viene solitamente condiviso dall'intero consiglio di classe e, a volte, progettato/realizzato con lo psicologo scolastico. - Le percentuali di assenza nel quadriennio sono inferiori alla percentuale nazionale - La scuola, come da normativa, assegna ad alcuni studenti ruoli e responsabilità relativamente alle emergenze - La scuola organizza, attraverso l'iniziativa di alcuni docenti con la collaborazione di enti esterni, progetti di educazione alla legalità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'osservanza di alcune regole (come ad esempio la norma sul divieto di fumo negli spazi della scuola) è stata demandata esclusivamente ai docenti sommandosi all'obbligo di sorveglianza da parte degli stessi in occasione degli intervalli - Non sempre si stimola una reale condivisione delle norme interne, bensì solo la conoscenza e osservanza delle stesse - Le regole sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi - La scuola solo occasionalmente e su iniziativa di singoli docenti adotta strategie specifiche che promuovano competenze sociali come lo sviluppo della legalità (progetto)e la collaborazione degli studenti - Le azioni sanzionatorie, seppur più frequenti delle altre modalità, non mostrano altrettanta efficacia a lungo termine - La percentuale di ingressi alla seconda ora è di molto superiore alla stessa percentuale in provincia, regione, nazione - Le percentuali di assenza aumentano considerevolmente tra il primo e il secondo/terzo anno; nel secondo/terzo anno le percentuali sono significativamente maggiori di quelle provinciali e regionali (da sottolineare però che il dato comprende anche le assenze del corso serale, comprensibilmente ben più alte di quelle del corso diurno)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti attraverso diversi laboratori ugualmente presenti e fruibili nelle diverse sedi e attraverso un tempo scuola gestibile, tuttavia la formazione dei docenti rispetto alla strumentazione tecnologica (registro elettronico, LIM, tablet) è non sempre all'altezza delle necessità e potenzialità didattiche. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se alcuni in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative (LIM e Tablet), anche se limitatamente ad alcuni anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti significativi, presenti quasi esclusivamente nelle classi del biennio, sono gestiti attraverso una pluralità di azioni anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci sul lungo periodo.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIRC12000G
15,5
14,8
22,2
69,8
65,4
63,9
14,7
19,8
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - l'Istituto realizza attività sia curricolari che extracurricolari per favorire con successo l'inclusione degli studenti diversamente abili nel gruppo dei pari: pratica sportiva del baskin, Olimpiadi della danza, Giochi sportivi studenteschi, partecipazione delle classi intere a manifestazioni incentrate sullo sport per persone diversamente abili;per i DSA si applica la legge 170 con misure compensative - I PEI/PDP sono aggiornati con cadenza annuale; alla loro formulazione partecipano tutti i docenti sotto la supervisione dell'insegnante di sostegno (PEI) o del coordinatore di classe (PDP); il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato in itinere e a fine anno scolastico -Gli insegnanti di sostegno e curricolari utilizzano diverse metodologie favorenti l'inclusione: la permanenza dello studente DVA in classe durante la quasi totalità delle lezioni; per gli studenti DVA si evitano il più possibile gli esoneri dalle materie, anche da quelle più tecniche come le professionalizzanti; compatibilmente con i contenuti delle diverse discipline si effettuano lavori di gruppo; programmazione di contenuti il più possibile affini a quelli della classe
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Scarsissima partecipazione dei genitori e degli esperti esterni (neuropsichiatri, assistenti sociali, ecc.) ai GLH operativi e alle riunioni del GLI -Insufficiente formazione/aggiornamento dei docenti curricolari e di sostegno rispetto alle problematiche inerenti i BES in generale - La scuola ha deciso criteri di deroga dall'obbligo di frequenza che non sempre risultano efficaci nel caso di studenti DVA e stranieri con situazioni di marcata difficoltà familiare - La scuola non realizza attività di accoglienza o percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri di recente immigrazione; la scuola non utilizza mediatori linguistici o culturali - La scuola realizza piani BES, ma le azioni relative risultano più efficaci sulla popolazione DVA, rispetto ai DSA e soprattutto agli studenti stranieri di recente immigrazione - La scuola non realizza attività su temi interculturali o sulla valorizzazione delle diversità
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MIRC12000G MIRC12001L MIRC12002N MIRC120501 Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 0 0 0 8 8,7 9,0 6,9
80 0 0 0 80 70,2 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MIRC12000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIRC12000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
55,9
62,8
59,8
No
5,9
14
13,3
No Si No No
58,8 67,6 23,5 67,6
62,8 72,7 22,3 61,2
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
35,3
29,8
20,6
No
23,5
27,3
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MIRC12000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIRC12000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
26,5
37,2
38,8
No
2,9
10,7
10,2
No
26,5
38
40,2
No
50
63,6
68,3
No
29,4
38,8
38,1
No
55,9
65,3
59,7
No
64,7
74,4
80,5
Si
20,6
14
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - offerta di corsi di recupero pomeridiani; offerta del percorso di studio assistito pomeridiano sotto la supervisione e aiuto di docenti della scuola - Nel lavoro d'aula in funzione dei bisogni educativi degli studenti con difficoltà vengono utilizzati diversi interventi: preparazione da parte del docente di materia o di sostegno di materiale semplificato sia nel contenuto, che nel linguaggio (parole e caratteri utilizzati); preparazione di mappe concettuali/schemi; presa degli appunti da parte del docente di sostegno ove non risulti efficace l'opera dello studente; utilizzo del computer con programma di videoscrittura e correttore ortografico per studenti DSA che lo richiedano; utilizzo di sintesi audio dei libri di testo per studenti ipovedenti. Gli interventi a supporto dei DVA e dei DSA sono generalmente efficaci. -La scuola offre la certificazione Trinity per l'inglese per gli studenti interessati; la scuola potenzia le competenze di tutti gli studenti attraverso l'Alternanza Scuola/Lavoro. -L'utilizzo degli interventi è esteso a tutte le classi, anche se con una prevalenza nella sede di Cinisello dato l'alto numero di studenti BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la frequenza non sempre effettiva degli studenti ai corsi di recupero pomeridiani - mancanza di attivitĂ di potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari - Gli interventi a supporto degli studenti stranieri non sono sempre efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per l'inclusione sono generalmente efficaci soprattutto per quanto riguarda gli studenti DVA, le attivita' didattiche relativamente all'inclusione sono di buona qualità e permettono un sostanziale riconoscimento dei singoli individui come effettivi studenti, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione (nello specifico DVA) è monitorato nel corso dell'anno. La scuola promuove il rispetto delle differenze, anche se per quanto riguarda la diversita' culturale si dovrebbe potenziarne l'intervento. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola nelle diverse sedi attraverso un team di insegnanti di sostegno numericamente significativo. Andrebbe potenziata la presenza degli educatori, sempre efficace e produttiva per quanto riguarda le autonomie e la socializzazione degli studenti DVA. La scuola adotta in maniera ormai consolidata la legge 170 in riferimento agli studenti DSA, mentre è da potenziare il sostegno formativo agli studenti stranieri di recente immigrazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIRC12000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIRC12000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
31,8
29,9
40,4
No
15,5
18,6
20,5
Si
96,1
98
98,5
Si
70,5
69,8
65,9
No
38
43
41,5
No
31
39,8
32,3
No
24
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza 3/4 open days per permettere agli studenti - Gli insegnanti della scuola non si incontrano con i docenti della secondaria di I grado e alle loro famiglie di visitare i plessi delle secondarie di I grado per discutere della formazione classi e di conoscerne gli spazi (aule, palestre, laboratori) e alcuni docenti (il referente di sede per l'orientamento più altri docenti che illustrano nello specifico i diversi indirizzi); la scuola partecipa a diversi campus territoriali per presentare la propria offerta formativa - la scuola organizza microinserimenti di una mattinata per gli studenti della secondaria di I grado nelle classi con lo scopo di far osservare loro il lavoro d'aula (gli alunni vengono solitamente accompagnati dai docenti curricolari e/o di sostegno della secondaria di I grado) - La scuola organizza, in caso di difficoltà particolare degli studenti della secondaria di I grado, visite individuali all'Istituto accompagnati in questo caso dalle famiglie; la scuola prevede in questo caso la possibilità di effettuare colloqui preliminari della famiglia con la Funzione Strumentale BES o con la referente dell'orientamento, con gli insegnanti di sostegno o con il coordinatore di sede - La scuola partecipa a reti territoriali comunali per la continuità (progetto Elica, progetto Vela)
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MIRC12000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIRC12000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
47,3
49,7
48,3
Si
67,4
72,4
61,2
No
38,8
45,1
41,4
Si
96,9
95,3
96,3
No
32,6
34,9
28,4
No
48,8
49,4
56
Si
82,2
83,1
82,4
No
25,6
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario partecipando ai campus universitari della Bicocca e ai relativi laboratori di facoltà - La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive del territorio principalmente attraverso l'Alternanza Scuola/Lavoro poichè tutti gli studenti delle classi quinte, nel periodo dell'Alternanza appunto, lavorano nelle realtà produttive, professionali e di servizi alla persona del territorio (ovviamente la scelta delle realtà coinvolte avviene in relazione ai diversi indirizzi dell'Istituto) - La progettazione di attività di orientamento avviene per tutte le classi quinte e per tutti i plessi della scuola, ma in modo non sempre strutturato
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni - La realizzazione delle attività di orientamento è rivolta alle sole classi quinte ed è demandata alla scelta dei singoli docenti di accompagnare le diverse classi; a volte ciò penalizza quelle classi quinte che non trovano la disponibilità dei docenti ad accompagnarle - Non c'è monitoraggio sistematico degli studenti dopo l'uscita dalla scuola
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un buon livello di strutturazione, con una pluralità di interventi anche individualizzati per situazioni contraddistinte da problematicità e la partecipazione a reti territoriali per la continuità. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' solo sufficiente, poichè tali attività sono per lo piu' limitate a presentare alcuni corsi di studio universitari di un solo ateneo. La scelta di partecipare agli open days di altre università è quasi sempre un'iniziativa di singoli studenti. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento nè possiede un database sugli esiti universitari/professionali dei suoi studenti a medio e a lungo termine.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel POF gli obiettivi e le priorità sono definiti chiaramente e riguardano: i risultati di apprendimento, le metodologie didattiche e l’alternanza scuola-lavoro. •Le priorità sono sufficientemente condivise all’interno della comunità scolastica. •Il sito dell’Istituto è ben articolato per facilitare l’accesso alle informazioni da parte degli stakeholders.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Istituto non ha definito la mission. •Le priorità definite all’interno del POF sono scarsamente comunicate a famiglie e territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola definisce le azioni ed i progetti al fine di raggiungere gli obiettivi in occasione della individuazione delle Funzioni strumentali, dei progetti deliberati dal Collegio dei Docenti, delle attività definite ed attuate a livello di Consiglio di classe. •I progetti e le azioni sono sufficientemente comunicati all’esterno perché contenuti e dettagliati nel POF e nel sito dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non sono strutturate attività di monitoraggio in itinere per tutte le azioni e tutti i progetti. •Meccanismi di controllo intervengono prevalentemente al termine dei progetti. •I risultati dei progetti e delle attività non sono adeguatamente comunicati all’esterno.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIRC12000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G %
Riferimento Nazionale %
70,00
73,8
75,4
72,8
30,00
26,2
24,7
27,3
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIRC12000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 85,39
80,29
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIRC12000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 100,00
87,96
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIRC12000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G %
48,68
33,51
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIRC12000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 55,56
40,03
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente Si 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G Si 62 59,3 Si 72,9 74,4 No 0 0,3 No 31 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
10,9
12,5
11,4
No
7,8
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G Collegio dei docenti Si 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G Collegio dei docenti No 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G Collegio dei docenti No 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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Istituto:MIRC12000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente Si 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:MIRC12000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIRC12000G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 12,8 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,1 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 8,24 39,7 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 91,76 42,4 36,8 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le risorse per le Funzioni strumentali sono concentrate su un numero ridotto di docenti, ma molto responsabilizzati sugli obiettivi dell’area di competenza. •I docenti remunerati con il FIS sono in numero superiore alle medie territoriali con livelli di compenso superiori alla media. •Il 100% del personale ATA è remunerato con il FIS con livelli di corrispettivo parecchio superiori alla media. •L’organigramma e chiaramente delineato e comunicato all’interno del POF e presente sul sito della scuola. •L’articolazione oraria viene definita, in linea con i dati del territorio, da Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto. •La progettazione dei contenuti del curriculo e l’impostazione della valutazione degli studenti è affidata ad un gruppo di lavoro specifico indirizzato e monitorato dal Collegio Docenti. •La ripartizione dei fondi del bilancio scolastico è individuata e indirizzata dal DS e dal Consiglio d’Istituto. •La selezione degli argomenti per l’aggiornamento degli insegnanti è compito del Collegio Docenti e dello Staff del DS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Buona parte dei docenti non viene minimamente coinvolto in attività strategiche per l’Istituto. •La distribuzione del FIS privilegia, nel confronto con le altre scuole per tutti i breakdown territoriali, le attività amministrativo-gestionali (ATA) rispetto all’attività progettuale e didattica (Docenti). •Il FIS per i Docenti è riconosciuto ad una platea superiore rispetto alle medie territoriali andando a remunerare attività aggiuntive di routine anziché concentrarsi sui pochi docenti che ricoprono ruoli strategici di responsabilità con elevato dispendio di tempo ed energie. •A tutto il personale ATA sono richieste attività aggiuntive rispetto al mansionario contrattuale. •Non vengono sufficientemente comunicati nel dettaglio i compiti assegnati ai Docenti che ricoprono ruoli di responsabilità gestionale. •La scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa è di competenza esclusiva dello Staff del DS e del Collegio; non sono attivati specifici gruppi di lavoro •Le modalità di lavoro degli studenti sono definite a livello di Collegio Docenti, ma non nel Consiglio di classe. •I criteri per la formazione delle classi sono stabilite esclusivamente dal Consiglio d’Istituto; il Collegio dei Docenti non viene coinvolto come invece accade nella maggior parte dei riferimenti territoriali. •L’elaborazione dei metodi didattici è affidata ai singoli insegnanti; nessun organo collegiale si occupa del coordinamento.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIRC12000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIRC12000G 3
16,92
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIRC12000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIRC12000G 7666,67
12893
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIRC12000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIRC12000G 25,36
178,96
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIRC12000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 47,83
23,39
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIRC12000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIRC12000G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
1,6
4,9
9,5
0
3,9
5,2
9,5
0
2,3
7,3
14,5
1
33,3
31,4
31,5
1
46,5
43,3
37,9
0
34,1
35,5
21,8
0
22,5
19,8
16,6
0
25,6
23,8
17,6
1
8,5
9,9
9,2
0
42,6
41,3
35,6
0 0
22,5 29,5
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIRC12000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIRC12000G 1,00
6,2
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIRC12000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 52,17
33,3
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIRC12000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIRC12000G prevenzione dispersione e orientamento in entrata miglioramento competenze linguistiche miglioramento offerta formativa come autostima e rispetto degli altri
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7
Situazione della scuola: MIRC12000G
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il POF indica quali sono i progetti prioritari sui quali si concentrano le risorse economiche e personali. •I progetti più importanti sono in linea con le scelte diffuse e riguardano: potenziamento delle lingue straniere e prevenzione del disagio/inclusione; per il Falck il progetto nell’area Sport è distintivo vs i riferimenti medi. •Le risorse vengono concentrate sui progetti ritenuti prioritari: la prevenzione della dispersione; il miglioramento delle competenze linguistiche e il miglioramento dell’offerta formativa. •La progettualità del Falck può classificarsi ad alto coinvolgimento di docenti e di risorse esterne.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli indicatori presentano incongruenze nel confronto con i riferimenti territoriali riguardo agli aspetti: ampiezza dell’offerta, indice di frammentazione, indice di spesa per alunno e indice di spesa per la retribuzione del personale. •I progetti prioritari non riguardano le attività di orientamento e accoglienza, le tecnologie informatiche e l’educazione alla convivenza civile. •I progetti hanno un corto respiro temporale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nel POF gli obiettivi e le priorità sono definiti chiaramente e riguardano: i risultati di apprendimento, le metodologie didattiche e l’alternanza scuola-lavoro.Le priorità sono sufficientemente condivise all'interno della comunità scolastica, però l’Istituto non ha definito la mission e le priorità definite all'interno del POF sono scarsamente comunicate a famiglie e territorio. La scuola definisce le azioni ed i progetti al fine di raggiungere gli obiettivi in occasione della individuazione delle Funzioni strumentali, dei progetti deliberati dal Collegio dei Docenti, delle attività definite ed attuate a livello di Consiglio di classe. I progetti e le azioni sono sufficientemente comunicati all'esterno perché contenuti e dettagliati nel POF e nel sito dell’Istituto, ma non sono strutturate attività di monitoraggio in itinere per tutte le azioni e tutti i progetti, i meccanismi di controllo intervengono prevalentemente al termine dei progetti e i risultati dei progetti e delle attività non sono adeguatamente comunicati all'esterno. La progettazione dei contenuti del curriculo e l’impostazione della valutazione degli studenti è affidata ad un gruppo di lavoro specifico indirizzato e monitorato dal Collegio Docenti. Le risorse per le Funzioni strumentali sono concentrate su un numero ridotto di docenti, ma molto responsabilizzati sugli obiettivi dell’area di competenza.Il 100% del personale ATA è remunerato con il FIS con livelli di corrispettivo parecchio superiori alla media. La distribuzione del FIS privilegia, nel confronto con le altre scuole per tutti i breakdown territoriali, le attività amministrativo-gestionali (ATA) rispetto all'attività progettuale e didattica (Docenti). Il FIS per i Docenti è riconosciuto ad una platea superiore rispetto alle medie territoriali andando a remunerare attività aggiuntive di routine anziché concentrarsi sui pochi docenti che ricoprono ruoli strategici di responsabilità con elevato dispendio di tempo ed energie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIRC12000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIRC12000G n.d.
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIRC12000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIRC12000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7 4,7
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
9,3
17,2
17,3
0
3,9
7
7
0
24,8
30,2
26,3
0
44,2
48
39
0
6,2
10,8
12,5
0
3,1
2,6
1,2
0 0
0 10,9
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIRC12000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % n.d.
28,1
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIRC12000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIRC12000G n.d.
36,9
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIRC12000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIRC12000G n.d.
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - è stato avviato un percorso di formazione sulle nuove tecnologie applicate alla didattica - vengono regolarmente svolti percorsi di formazione per la Sicurezza - periodicamente alcuni docenti (referenti/Funzioni strumentali) partecipano a incontri di formazione sul tema inclusività /BES
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - non viene effettuata una raccolta sistematica delle esigenze formative - scarso scambio professionale - non sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - gli incarichi vengono affidati a docenti motivati, con esperienza, competenti e con una buona conoscenza del contesto di riferimento.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - non c'è una raccolta sistematica dei curricula per le competenze del personale
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIRC12000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIRC12000G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
33,3
40,4
46,3
No
14,7
20,9
27,3
No
18,6
21,5
22,8
Si Si Si No No No No Si
83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIRC12000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIRC12000G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,6
3,5
6,6
0
2,2
2,7
4,4
0
2,2
2,2
2,9
7 7 3 0 0 0 0 9
9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - la scuola incentiva la partecipazione ai dipartimenti per la progettazione curricolare - lo staff dirigenziale si occupa della prima accoglienza in modo sistematico in raccordo con la Funzione strumentale. - l'organigramma prevede gruppi di lavoro su orientamento, inclusività, autovalutazione. Ci si è concentrati su poche priorità in base a bisogni emergenti dall'analisi del contesto. - il gruppo dei docenti di sostegno ha iniziato ad usare il cloud del software del registro elettronico per lo scambio di materiali - il sito viene utilizzato anche per la diffusione di documentazione e materiale informativo (materiali collegio ecc.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - manca un uso sistematico di un centro di documentazione didattica per lo scambio di materiali e la condivisione di buone pratiche (cloud, software del registro elettronico)e la condivisione va migliorata. - la partecipazione a gruppi di lavoro non è incentivata perchè si sono scelte modalità organizzative più produttive, tuttavia le risorse sono bene distribuite e le figure di coordinamento (tutor, coordinatori di classe) sono diffuse. Le proposte di innovazione didattica e ricerca, sperimentazione e sviluppo partono , in genere, dallo staff dirigenziale allargato (collaboratori, FS e referrenti di progetto) e le inziative dei singoli consigli di classe o dei dipartimenti in tal senso non vengono condivise.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove scarse iniziative di formazione per i docenti, ma è stata una delle prime realtà a partecipare al progetto WEB Generation che ha contribuito allo sviluppo della informatizzazione nella didattica (LIM, tablet). La scuola non raccoglie le competenze personali (CV / esperienze formative ecc.) che non vengono utilizzate per una migliore gestione e per una valorizzazione delle risorse umane. I gruppi di lavoro si concentrano in ambiti comuni alle altre realtà scolastiche: orientamento, accoglienza e inclusione; raccordo con il territorio, però non esiste un gruppo di lavoro che si occupi di criteri comuni per la valutazione degli studenti, vi è scarsa condivisione dei materiali e delle esperienze didattiche e la percentuale degli insegnanti coinvolti in gruppi di lavoro è più bassa della media.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIRC12000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIRC12000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
56,6 43,4
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
14
20,9
19,2
0 0 0
2,3 7 45
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIRC12000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIRC12000G per motivo) per motivo) 0
21,7
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
37,2
43,3
23,7
2
70,5
78,5
73,6
0
3,1
8,7
10,5
0
25,6
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIRC12000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIRC12000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
18,6 38
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
60,5
64
45,5
0
24
29,1
25,8
0
6,2
11,9
12,4
0
25,6
24,4
20,5
1
20,2
25,6
22,5
0
9,3
23
14,3
0 0
17,1 9,3
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MIRC12000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G No 32,6 43,3 No 57,4 61,9 No 16,3 15,1 No 30,2 41 No 60,5 64 No 24 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
61,6
56,9
No
45
59
60
No
28,7
42,7
42,7
Si No
46,5 16,3
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIRC12000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIRC12000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIRC12000G MILANO LOMBARDIA ITALIA
NO 9,0 8,0 10,0
X 90,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41
Situazione della scuola: MIRC12000G %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MIRC12000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 58,91
21,3
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Attività di stage e Alternanza scuola lavoro estesa ad un numero di studenti che va ben oltre la fascia di età per cui è obbligatoria e il numero minimo di ore. - Selezione severa dei partner esterni. - Ricaduta positiva: ampliamento delle competenze messe a disposizione dell'utenza attraverso la collaborazione con partner portatori di professionalità diverse e complementari ( educatori, psicologo etc.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Partecipazione e coinvolgimento inadeguati alle reali esigenze e caratteristiche dell'utenza e del corso di studi nelle strutture di governo territoriale. - Inserimento in reti eccessivamente estese. -Inserimento in reti non più adeguate alle esigenze del contesto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIRC12000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIRC12000G % 3,00
9,3
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIRC12000G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIRC12000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIRC12000G n.d.
86,7
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2
Situazione della scuola: MIRC12000G
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Falck si connota per un livello medio di partecipazione a reti di scuole. •La finalità principale connessa alla partecipazione a reti è, per il Falck, il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. •Le attività prevalenti svolte dal Falck in rete con altre scuole riguardano l’inclusione degli studenti con disabilità e la formazione e aggiornamento del personale. •I gruppi di lavoro del Falck sono aperti a rappresentanti del territorio. •Il Falck ha un elevato numero di convenzioni con il mondo del lavoro ed ha un’altissima percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. •Nonostante un basso livello di partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio d’Istituto, si riscontra un alto livello di coinvolgimento dei genitori nelle attività della scuola. • La partecipazione finanziaria dei genitori è di medio livello.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Falck non è capofila di reti di scuole ed ha una scarsa propensione a partnership con soggetti esterni. •L’unica fonte di finanziamento delle reti partecipate dal Falck è lo Stato. •Il Falck si caratterizza per una bassa varietà di soggetti con cui stipula accordi con un basso coinvolgimento nel territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Falck partecipa a reti di scuole dove la finalità è il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative, però il Falck non è capofila di reti di scuole ed ha una scarsa propensione a partnership con soggetti esterni. Le attività prevalenti svolte dal Falck in rete con altre scuole riguardano l’inclusione degli studenti con disabilità e la formazione e aggiornamento del personale. I gruppi di lavoro del Falck sono aperti a rappresentanti del territorio. Il Falck ha un elevato numero di convenzioni con il mondo del lavoro ed ha un’altissima percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. Nonostante un basso livello di partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio d’Istituto, si riscontra un alto livello di coinvolgimento dei genitori nelle attività della scuola anche se occorre migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione numero sospensioni raggiungere il benchmark di giudizio provinciale (abbassare dal 34,8% al 30,7%).
incremento del punteggio scuola in matematica
riferito al benchmark lombardo per i professionali (da 36,6 a 40,3) incremento del punteggio riferito al benchmark lombardo scuola in italiano per i professionali (da 54,5 a 58,2) riduzione (verso l'alto) riferito al benchmark italia percentuale studenti nel livello (da 29,6 a 26,2%) 2 matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Da una lettura generale del RAV, attraverso l'incrocio e la triangolazione dei dati, emerge la necessità di un potenziamento delle competenze di base disciplinari e traversali dell'obbligo. Da un'analisi di fattibilità e considerate le risorse disponibili, si è scelto di lavorare sui risultati scolastici, con modalità già sperimentate durante lo scorso anno scolastico, in modo da impattare anche sui risultati delle prove standardizzate nazionali. Considerato che un numero elevato di assenze incide negativamente sulle prestazioni degli alunni e sulla maturazione delle competenze, si decide di lavorare per la riduzione anche di questo dato negativo tra gli obiettivi di processo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) gruppi di livello in orario scolastico per il raggiungimento/potenziamento delle competenze di base disciplinari anche nell'area di indirizzo utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi in matematica
sportello di consulenza psicologica: ampliare l'accesso al servizio da parte dei genitori didattica multimediale: prevedere un percorso di formazione per favorire nuove metodologie didattiche
SNV - Scuola: MIRC12000G prodotto il :30/09/2015 12:11:55
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Inclusione e differenziazione
implementare un sistema coerente di progettazione/realizzazione/valutazione di piani personalizzati per alunni con BES
Continuita' e orientamento
Favorire il passaggio di informazioni dalle scuole secondarie di primo grado
Orientamento strategico e organizzazione investire risorse finanziarie e strumentali della scuola legate alla dispersione e alle TIC prevedere figure di coordinamento per il progetto di potenziamento delle competenze con i gruppi di livello
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
incrementare la formazione dei docenti partendo dalle esigenze rilevate
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
patto di corresponsabilità scuola-famiglia per riduzione n°studenti che superano il monte ore di assenza e di quelli che superano il 20% progetto "promozione della salute"
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lavorare per gruppi di livello all'interno delle singole classi o a "classi aperte" consente il recupero e riallineamento degli alunni che non raggiungono livelli accettabili di competenza e il potenziamento delle eccellenze attraverso la presenza di due docenti con stili di insegnamento diversi e la possibilità di strutturare un ambiente di apprendimento più funzionale a modalità di insegnamento laboratoriali. In questa direzione si inserisce l'innovazione didattica attraverso l'utilizzo delle TIC che può favorire la motivazione sostenendo stili di apprendimento diversi. Criteri di valutazione omogenei e la possibilità di sottoporre gli alunni a prove per classi parallele consente di disporre di elementi diagnostici e predittivi per riprogettare gli interventi e fornire ad alunni e famiglie riferimenti orientativi rispetto ai livelli di competenza degli alunni e al metodo di studio. Indispensabile,in questo senso, un rafforzamento dei percorsi di continuità/orientamento con le scuole secondarie di primo grado per le classi prime. La rimotivazione, quindi, non passa solo attraverso modalità didattiche innovative ma anche attraverso un supporto orientativo e per la prevenzione della dispersione che lo sportello psicologico contribuisce a fornire alle famiglie e ai docenti nella logica del contratto formativo e della corresponsabilità educativa. L'area BES (ampia) necessita di strumenti efficaci, condivisi e codificati di progettazione e valutazione.