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Rapporto Autovalutazione Scuola "ZENALE E BUTINONE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIS033008 "ZENALE E BUTINONE"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIS033008 Tecnico BGTD03301E II A II B II A II B II C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIS033008 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d’utenza dell’Istituto insiste su tre province (Bergamo, Milano, Cremona), presentando differenze socioculturali ed economiche. Non ci sono tuttavia gruppi significativi di studenti che provengono da zone svantaggiate. Molti sono gli stranieri che si rivolgono all’Istituto per far completare ai propri figli il percorso scolastico intrapreso. La presenza rilevante di studenti stranieri (17,5% ) costituisce un’opportunità sia di tipo sociale che scolastico: confronto, inclusione, diversità, etc. sono elementi di notevole significato educativo e formativo. La scuola aderisce ad una rete di ambito che ha come scopo precipuo di supportare le istituzioni scolastiche del territorio con interventi di sostegno all'apprendimento della lingua italiana. Nell'Istituto è presente la consapevolezza della necessità di prestare attenzione alle fasi di accoglienza e di inserimento in classe di tutti gli studenti. Si sta avviando una progettualità ricca e strutturata per garantire non solo la conoscenza di sé e delle proprie capacità, ma anche l’esercizio della cittadinanza, attraverso una didattica volta a rimotivare all’apprendimento e a garantire l'acquisizione delle competenze di cittadinanza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il basso livello socio-economico delle famiglie determina spesso un modesto stimolo motivazionale e culturale. Inoltre la presenza di numerosi ragazzi stranieri, seppure siano pochi i NAI, che vivono in contesti familiari in cui si parla quotidianamente la madrelingua, si ripercuote negativamente sulle attività tipicamente scolastiche che utilizzano prevalentemente il codice linguistico, penalizzando gli esiti di apprendimento. Ciò è maggiormente evidente nei percorsi dell'IeFP che vedono una maggior concentrazione di alunni stranieri. Un efficace intervento di inclusione linguistica richiede un impiego di risorse umane ed economiche per l’Istituto. La crescita costante del numero di studenti di origine straniera che accedono alla nostra scuola, anche ad anno inoltrato, determina un aumento della complessità educativa ed organizzativa che richiede flessibilità e personalizzazione degli interventi. Le limitate disponibilità economiche delle famiglie a loro volta finiscono per incidere sulle scelte della scuola limitando la programmazione di esperienze extra scolastiche, culturali e di studio, le quali non sempre sono programmabili come si vorrebbe per ben rispondere alle esigenze di apprendimento in contesti più efficaci. L’Istituto infine è diventato un punto di riferimento per la comunità di Sinti che vive sul territorio, anche se l’inserimento di questi ragazzi è molto difficile.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella Bassa Bergamasca si contano 47 comuni, di cui Treviglio risulta essere il centro di riferimento per diversi servizi. La cittadina, che conta 27.000 abitanti circa, possiede due stazioni ferroviarie ed è centro di attrazione, poiché insiste su un territorio di confine tra le province di Brescia, Milano e Cremona. Da sempre snodo cruciale sull’asse viario e ferroviario Milano – Venezia, questo territorio è stato oggetto di un recente grande investimento infrastrutturale con il quadruplicamento dell’asse ferroviario e la costruzione dell’arteria BREBEMI (Brescia-Bergamo-Milano). Comunità assai vivace, di larga partecipazione democratica e oggi ricchissima di volontariato, vede da sempre uno sviluppo diversificato delle iniziative imprenditoriali. L'agricoltura, insieme al commercio predominante fino a pochi decenni fa, ha lasciato il posto, negli ultimi decenni, allo sviluppo del terziario. Il tessuto produttivo e quello del volontariato mantengono contatti significativi con la scuola: gli esperti di settore spesso vengono chiamati a presentare quanto di loro pertinenza e gli studenti generalmente mettono in gioco le competenze acquisite per fornire servizi su committenza, connessi ai settori grafico e turistico, rivolti al territorio in termini di progettualità condivisa o per l’attività di alternanza scuola-lavoro.

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La struttura della popolazione risente dell’aumento della aspettativa di vita e del calo della fecondità: negli ultimi decenni, la popolazione dell'area ha subito un forte invecchiamento. All’incirca per ogni 2 persone in età lavorativa ce n’è una della quale – almeno teoricamente - prendersi cura. Viceversa, un saldo migratorio favorevole a fronte di saldi naturali nulli o solo in leggero aumento indica da una parte la presenza di una componente di stranieri in crescita e dall’altra una capacità attrattiva della zona. La popolazione straniera rappresenta il 9% circa dei residenti del comune. Uno straniero su due proviene dall’Africa (in particolar modo, Egitto, Marocco), ed è ingente la quota di coloro che vengono dall’Europa. Pochi sono gli asiatici e americani. Molti sono gli stranieri che si rivolgono all’Istituto per far completare ai propri figli il percorso scolastico intrapreso. Il livello di scolarizzazione delle famiglie è basso, per lo più si riferisce alla licenza media o ad una qualifica professionale. La provenienza e i tempi di percorrenza da casa a scuola della maggior parte degli studenti condizionano la partecipazione ad attività pomeridiane che si prolungano oltre le ore 16,00 e innalzano il numero di ritardi nell’ ingresso mattutino degli studenti. Raramente gli studenti e le famiglie conoscono e partecipano alle opportunità formative e culturali della scuola, della città e del territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIS033008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

37.209,00

27.086,00

3.226.077,00

851.527,00

0,00

4.141.899,00

Gestiti dalla scuola

63.117,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.117,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

126.130,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

126.130,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

61.056,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

61.056,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.340,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.340,00

2.886,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.886,00

253.791,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

253.791,00

Istituto:BGIS033008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,6

68,9

18,2

0,0

88,5

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

5,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24,4

21,3

28,5

36,6

38,6

44,1

39

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede dell’Istituto, in via Galvani, è collocata in un edificio degli anni ’70, costruito con questa destinazione d’uso e, pertanto, abbastanza funzionale alle esigenze della scuola. Collocato in un’area facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici (treno e pullman), presenta diversi spazi laboratoriali funzionali, efficienti ed adeguati. Con i contributi volontari delle famiglie, negli anni, si sono acquistati e ammodernati tre laboratori di informatica dotati di 30 PC ciascuno, 2 laboratori di grafica dotati di 30 MAC, un laboratorio di fotografia, un laboratorio di scienze applicate, una biblioteca multimediale. Tutte le aule (sede e succursale) sono dotate di computer e videoproiettore, 4 aule possiedono una LIM. Sia la sede che la succursale sono connesse ad internet. Le aule sono tutte di dimensioni uniformi e dotate di arredamento standard; ciascuno studente dispone di uno spazio adeguato. Solo in pochi casi lo spazio è ridotto a causa di un numero elevato di alunni. E’ fondamentale, per l’adeguamento e l’ammodernamento delle strutture tecnologiche, il contributo volontario delle famiglie (€ 188 pro capite) che nel 2014 è stato corrisposto dall’ 80% circa degli studenti. La Provincia, tramite una convenzione sottoscritta con la scuola, delega a quest’ultima tutte le attività relative alle manutenzioni ordinarie e i contratti di utenza telefonica ed elettrica, assegnando ogni anno una somma che tiene conto della complessità e della metratura degli spazi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La succursale dell’Istituto, precedentemente collocata nei locali di una banca del centro cittadino, è stata spostata al posto del liceo artistico che, a sua volta, è stato dislocato in un edificio adiacente alla nostra sede principale. Si tratta di una struttura collocata in un’area su cui insistono altre scuole, tuttavia lontana dalle stazioni ferroviarie e non facilmente raggiungibile. Le aule e gli spazi disponibili erano pensati per un liceo artistico, quindi appaiono troppo ampi, dotati di lavandini e strutture non utilizzabili. Gli interventi strutturali della provincia si sono ridotti al minimo indispensabile, sempre su istanze pressanti da parte dell’istituto, cosicchè l’edificio necessita di una massiccia opera di manutenzione e di ammodernamento delle strutture (non sono presenti, ad esempio, servizi per disabili). L’aspetto e la dislocazione dell’edificio condizionano fortemente genitori e studenti nel momento della scelta della scuola superiore. E’ presente un solo laboratorio di informatica con PC ormai obsoleti. Anche la palestra della succursale, il cui utilizzo è condiviso con altre scuole, è collocata in una struttura in pessime condizioni di manutenzione, in particolare per quanto riguarda l’area spogliatoi e servizi. L’inventario e la raccolta delle certificazioni di conformità degli stabili e degli impianti è ancora incompleto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIS033008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIS033008 45 57,7 33 42,3 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIS033008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIS033008

35-44 %

N°

1

2,2

45-54 %

N°

9

20,0

55+ %

N°

18

40,0

Totale %

TOTALE

17

37,8

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIS033008 prodotto il :29/09/2015 14:46:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIS033008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIS033008 86,8 13,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIS033008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIS033008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 29,3 23 56,1 1 2,4 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 5

12,2

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'offerta formativa sono presenti dal 2010 un percorso tecnico (grafico e turistico) e, per legislazione regionale, un percorso di istruzione e formazione professionale. E’ stata modificata, pertanto, l’offerta erogata per 30 anni. Ciò ha richiesto (e richiede ancora) confronto e riflessione interni. Le modalità di progettazione e la maggior flessibilità che caratterizzano gli IeFP hanno aperto la riflessione su nuove forme di didattica laboratoriale. L’88% del personale ha seguito corsi di formazione, non omogenei per tipologia, ma sostanzialmente tutti afferenti all’area della didattica. E’ un indice positivo della disponibilità del Collegio ad aggiornarsi. Sono presenti alcuni insegnanti tecnico pratici provenienti dal mondo del lavoro, non di formazione prettamente docente, portatori di una visione esterna al mondo della scuola. La Dirigente è al primo anno di incarico in questo ruolo ma è stata insegnante in questa stessa scuola e collaboratrice dei dirigenti che si sono succeduti. I docenti a T.I. favoriscono un confronto costruttivo con i docenti di nuova nomina: ciò può garantire la costruzione di strategie innovative e originali. Alcuni docenti hanno una buona competenza informatica, alcuni hanno ottime competenze linguistiche e molti si adoperano per favorire l’apertura dell’Istituto al territorio. Sono generalmente diffuse sensibilità e attenzione nei confronti dei ragazzi, dei loro bisogni e delle loro esigenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 59% del personale docente ha un contratto a tempo indeterminato, percentuale nettamente inferiore a quella nazionale (84,1%) ma anche a quelle della Lombardia (79,6%) e della provincia di Bergamo (78,9%). Il 32,5% degli insegnanti è per la prima volta in questa scuola e il 26,5% gode di un’anzianità di servizio tra i 2 e i 5 anni, ne consegue che ben il 59% insegna allo Zenale da meno di 5 anni. La precarietà e il turnover esasperato determinano una distribuzione dei carichi di lavoro non uniforme: il 35% non ha avuto nessun incarico o come incarico più significativo è stato segretario nel consiglio di classe, il 30% ha ricoperto il ruolo di coordinatore di classe, solo il 35% ha svolto mansioni di maggiore responsabilità. L'elevato numero di docenti a tempo determinato rende difficile l’adesione a progetti pluriennali che richiedono la condivisione di un corpo docente stabile. Il fatto che i docenti siano nominati ad anno scolastico avviato si ripercuote sulla progettazione dei consigli di classe e sulla costruzione del clima in classe e del lavoro d’aula. Il turnover elevato crea le condizioni perché coloro che restano sentano più pressanti le difficoltà di gestire le problematiche educative complesse e delicate della nostra utenza, in una società come quella contemporanea. Un solo docente, assegnato per l'anno in corso presso l’istituto, possiede la certificazione per poter insegnare CLIL.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS033008

% classe 1

classe 2

24

80,0

% classe 2

classe 3

39

90,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 18

42,9

- Benchmark* BERGAMO

1.745

69,4

1.834

76,9

1.194

60,4

880

53,7

LOMBARDIA

13.070

68,5

12.951

77,2

10.059

66,0

8.517

69,0

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS033008

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 9

21,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

536

21,3

556

23,3

421

21,3

379

23,1

4.632

24,3

4.374

26,1

3.817

25,0

3.404

27,6

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS033008

% classe 1

classe 2

125

74,9

% classe 2

classe 3

112

83,6

% classe 3

classe 4

99

81,8

% classe 4 77

95,1

- Benchmark* BERGAMO

3.021

78,4

2.857

84,1

2.712

84,0

2.413

88,9

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS033008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

52

31,1

48

35,8

40

33,1

BERGAMO

1.088

28,3

1.089

32,1

1.045

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

% classe 4 35

43,2

32,4

869

32,0

32,4

6.714

31,2

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIS033008 prodotto il :29/09/2015 14:46:25

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BGIS033008

61-70 22

71-80 48

81-90 23

91-100 10

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

20,6

44,9

21,5

9,3

3,7

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA

229

591

440

181

76

-

15,1

39,0

29,0

11,9

5,0

0,0

1.558

4.734

3.271

1.558

563

3

13,3

40,5

28,0

13,3

4,8

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


SNV - Scuola: BGIS033008 prodotto il :29/09/2015 14:46:25

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS033008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

2,3

0

0,0

1

2,3

0

0,0

BERGAMO

-

1,4

-

1,3

-

1,7

-

3,6

-

0,6

LOMBARDIA

-

2,9

-

2,6

-

2,3

-

3,5

-

1,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS033008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,2

2

1,5

0

0,0

0

0,0

-

-

BERGAMO

-

0,8

-

0,7

-

2,2

-

1,6

-

1,2

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS033008

% classe 1

classe 2

5

20,0

% classe 2

classe 3

5

20,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

3

11,1

% classe 5 1

3,4

- Benchmark* BERGAMO

77

3,7

75

3,6

18

1,6

12

1,3

4

1,2

723

4,3

342

2,5

207

1,9

79

1,2

25

1,1

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS033008

% classe 1

classe 2

6

3,7

BERGAMO

112

LOMBARDIA

847 8.583

% classe 2

classe 3

5

3,1

3,3

85

3,0

436

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

-

-

2,8

51

1,9

296

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

2,2

18

1,6

137

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,8

5

6,3

1,7

99

4,0

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS033008

% classe 1

classe 2

1

3,4

% classe 2

classe 3

1

2,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

2,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO

58

2,4

48

2,1

18

0,9

9

0,6

1

0,1

603

3,3

300

1,8

172

1,1

81

0,7

50

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS033008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

8

5,0

3

2,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

176

4,8

117

3,6

66

2,1

31

1,2

12

0,4

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti del Professionale non ammessi alla classe successiva è inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale: questo dato va interpretato come molto positivo vista la problematicità di un’utenza che proviene, per lo più, da percorsi scolastici precedenti faticosi e che investe poco, a livello personale, sulla scuola. La percentuale degli studenti del tecnico non ammessi alla classe successiva è leggermente superiore rispetto a quella provinciale ad eccezione della classe quarta, ma inferiore rispetto alla media regionale e nazionale. Negli IeFP non si registrano sospensioni di giudizio, anche se dobbiamo segnalare l’area dei linguaggi e quella logicomatematica come quelle in cui compaiono le maggiori criticità. I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti e sono condivisi dall'intero collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano percentuali di successo scolastico inferiori (sia per quanto riguarda le promozioni che le sospensioni di giudizio) alla media provinciale e regionale. Ciò va rapportato al livello di partenza caratterizzato dalla presenza di evidenti carenze dei pre-requisiti di base e ai percorsi scolastici particolarmente difficoltosi di molti studenti. Al quarto anno dell’indirizzo professionale (4APC) le sospensioni di giudizio raggiungono il 40,9%. Nell’indirizzo tecnico la percentuale delle sospensioni di giudizio è superiore sia alla media provinciale che a quella regionale e nazionale. Per la classe quarta la differenza supera di oltre l'11% la media provinciale. Tra i due indirizzi sul turistico si registra un maggior numero di sospesi al secondo e al quarto anno. Le discipline per le quali si registra la maggior concentrazione di debiti formativi sono: matematica, inglese, tecnica turistica e economia aziendale. La percentuale maggiore di debiti formativi è registrata al secondo e al quarto anno dell'indirizzo turistico. Il maggior numero assoluto di debiti assegnati è stato registrato in 1BTG (n. 32), in 1BTT (n. 29) e in 2ATT (n. 28). La valutazione degli studenti all'esame di Stato si concentra nelle prime due fasce (dal 60 al 70) raggruppando il 65,5%, percentuale che risulta superiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Ciò denota un appiattimento del livello culturale, che fa il paio con la media voto in ingresso in classe 1^.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono evidenti alcune criticità storiche e attuali: la maggior parte degli studenti che consegue il diploma (il 65,5% ) ottiene un punteggio fra i 60 e i 70 centesimi e 1 su 4 arriva solamente a punti 60/100. Gli studenti iscritti alla classe prima con voto di sufficienza (sei decimi) raggiungono percentuali altissime (circa l'80%). Spesso per questi studenti le indicazioni di orientamento da parte della scuola media escludono i licei e gli indirizzi tecnici. Né questa scuola riesce a garantire un cambiamento significativo sul piano del profitto e delle metodologie di studio. Un discreto numero di alunni si trasferisce (o si perde) nel passaggio dalla prima alla seconda classe, ma un significativo numero di alunni proviene, su questo stesso livello, da altri istituti. La scuola ha avviato procedure per la gestione di questi studenti in entrata. Va infine considerato che i dati riferiti al punteggio del diploma riflettono le classi dell'istituto professionale che non è più presente negli indirizzi di studio della scuola; sono attribuibili, invece, all'istituto tecnico i dati delle sospensioni di giudizio e delle non ammissioni.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIS033008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 14,1

ITALIA

53,5

49,2

BGIS033008

63,0

BGRC033017

50,7

n/a

n/a

n/a

n/a

34,7

n/a

n/a

n/a

BGTD03301E

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

47,4

n/a

n/a

n/a

70,0

68,5

Punt. ESCS (*)

45,7

63,1

8,8

55,1

52,7

n/a n/a 48,9

Tecnico

65,0

14,5

47,4

9,1

BGTD03301E II A

58,9

6,7

49,8

10,2

BGTD03301E II A

69,3

10,7

50,3

6,0

BGTD03301E II B

65,7

2,6

43,4

-5,0

BGTD03301E II B

66,8

11,9

45,1

4,9

BGTD03301E II C

65,1

14,6

48,2

8,4


SNV - Scuola: BGIS033008 prodotto il :29/09/2015 14:46:25

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGTD03301E II A

4

8

6

3

3

1

7

7

9

0

BGTD03301E II A

0

3

6

7

6

2

9

5

1

5

BGTD03301E II B

1

3

5

8

3

4

10

5

0

1

BGTD03301E II B

1

1

10

4

8

6

9

4

2

3

BGTD03301E II C

2

4

4

6

4

2

7

6

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIS033008

7,3

17,3

28,2

25,5

21,8

13,6

38,2

24,5

12,7

10,9

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGIS033008 - Tecnico 9,4 90,6 6,4 93,6 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'indirizzo tecnico si registrano punteggi significativamente superiori rispetto a classi che presentano un contesto socio – economico e culturale simile sia in Italiano che in Matematica. Si rileva un aumento del punteggio rispetto all’anno precedente, sia in italiano che in matematica, molto superiore rispetto all’aumento registrato dagli istituti tecnici della Lombardia. Raddoppiano gli studenti che si collocano nei livelli 4 e 5 nella prova di italiano. Cheating nullo nella prova di italiano e bassissimo in quella di matematica. Bassa variabilità tra le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punteggio della scuola nelle prove INVALSI 2014 inferiore alla media delle scuole della Lombardia ed in matematica anche alla media nazionale. Punteggi ottenuti dalle classi dell’IeFP inferiori rispetto a scuole con ESCS simile. Elevato numero di studenti che nella prova di matematica si collocano nel livello 2. Risultati nella parte della prova di Italiano denominata “testo regolativo misto” inferiori alla media nazionale. Risultati della prova di matematica in quasi tutti gli ambiti inferiori alla media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 26

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI 2014, pur risultando decisamente inferiore sia in italiano (-5%) che in matematica (-7,7%) rispetto alle scuole della Lombardia, evidenzia una differenza elevata sia in Italiano (+14,5%) che in Matematica (+9,1%) se confrontato con scuole che presentano un contesto socio – economico e culturale simile; inoltre tutte le classi dell’istituto tecnico (con l’eccezione di una classe nella prova di matematica) hanno ottenuto risultati significativamente superiori rispetto a classi con ESCS simile. Nella prova di Italiano il punteggio medio dell’istituto tecnico è passato dal 58,9 del 2013 al 65 del 2014 facendo registrare un aumento del 10,4% molto superiore dell’aumento registrato dai tecnici della Lombardia (+3,6%). Nella prova di matematica si è passati da 37,8 a 47,4 con un aumento del 25,4% contro un aumento del 10,1% dei tecnici della Lombardia. Considerazioni analoghe possono essere fatte per la macroarea Nord – Ovest e per l’Italia. Questo ha portato ad una sensibile diminuzione del gap tra i punteggi dell’Istituto e quelli delle scuole delle aree di riferimento. Nella prova di italiano il 47% degli studenti si colloca nelle fasce di livello di apprendimento 4 e 5 (nel 2013 erano il 22%) e solo il 7% nel livello 1(15% nel 2013), ma nella prova di matematica il livello 2 (38%) è moda e mediana. Risulta evidente la differenza con Lombardia e Nord – Ovest in cui è il livello 5 ad essere moda, mentre è molto basso (11%) il numero di studenti dell’Istituto che si collocano nel livello 5. In linea con quelli del Nord-Ovest i dati sulla varianza TRA le classi nella prova di italiano, mentre nella prova di matematica solo il 6,4% della variabilità è generato dalle diversità TRA le classi contro il 16,8% del Nord – Ovest; questo dato evidenzia un’equa distribuzione degli alunni tra le classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto una scheda di valutazione, deliberata dal Collegio Docenti e presente nel POF, relativa alla valutazione del comportamento degli alunni: ogni consiglio di classe si riferisce ad essa per definire i voti di condotta al termine del quadrimestre. All'inizio dell'anno ogni consiglio di classe stabilisce e condivide, con alunni e genitori, un patto formativo che esplicita le richieste di comportamento in merito al rispetto delle regole, all'etica della responsabilità, ecc..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione del comportamento vengono presi in considerazione solo in occasione degli scrutini intermedi e finali. Manca una correlazione tra le competenze chiave di cittadinanza e la valutazione disciplinare. Le pratiche didattiche e valutative della scuola non si occupano in maniera mirata, condivisa ed esplicitata delle competenze chiave di cittadinanza, né all’interno del curricolo, né nella pratica quotidiana o nei contesti informali e non formali. Manca quindi un curricolo realmente costruito sulle competenze, che non sia semplicemente delineato sulla carta. I livelli di competenze di cittadinanza raggiunti risultano diversi in relazione agli indirizzi: nel percorso IeFP si concentrano pesanti problematiche di mancanza di rispetto delle regole. In genere nel biennio si evidenziano scarsa collaborazione tra pari e manca lo spirito di gruppo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante lo sforzo costante dei consigli di classe nella definizione di regole condivise con studenti e famiglie, manca alla scuola un processo progettuale specifico, fondato su un curricolo delle competenze strettamente connesso ai curricula disciplinari e finalizzato alla sviluppo da parte degli studenti delle competenze di cittadinanza. Fin qui la scuola ha ribadito alcuni bisogni, ma non è stata in grado di proporre e raggiungere i risultati attesi, in particolare quelli connessi ai comportamenti sociali e civici poco sviluppati nelle classi di biennio e nell'IeFP. La scuola non progetta percorsi specifici e iniziative didattiche mirate all’accertamento del conseguimento di competenze orientative, tuttavia lavora sull’orientamento e sul riorientamento, sia di fronte all’insuccesso scolastico sia in presenza di new entry, con provenienza da altri istituti. La capacità autonoma degli studenti di superare le difficoltà o l’insuccesso scolastico attraverso una progettualità personale (individuare e risolvere problemi) è ancora poco significativa e bisogna elaborare dei percorsi in questa direzione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGIS033008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

11,2 54,0 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BGIS033008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

66,7

0,0

33,3

33,3

33,3

33,3

71,4

0,0

28,6

BERGAMO

47,6

26,2

26,2

55,2

24,1

20,7

61,2

22,3

16,5

LOMBARDIA

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BGIS033008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

33,3

33,3

33,3

22,2

0,0

77,8

42,9

28,6

28,6

BERGAMO

51,0

15,0

34,0

47,8

17,8

34,4

61,5

11,2

27,3

LOMBARDIA

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIS033008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 73 52,1 67 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 47,9 31,4 33,4 29,6

140 8.733 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIS033008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 63 91,3 46 70,8 5.370 42.527 276.676

91,3 91,0 90,9

1.939 15.752 93.486

72,9 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS033008 istituto professionale

7 15

8 6

9 -

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

71,4

28,6

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* BERGAMO

831

526

177

27

3

1

53,1

33,6

11,3

1,7

0,2

0,1

6.387

3.968

1.143

227

20

2

54,4

33,8

9,7

1,9

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

LOMBARDI A ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS033008 istituto tecnico

7

8

62

46

9 18

10 3

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

48,1

35,7

14,0

2,3

0,0

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA

834

1.257

931

423

57

18

23,7

35,7

26,4

12,0

1,6

0,5

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGIS033008 92 71 77,2 92 61 66,3 73 38 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

52,1 40,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGIS033 008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,0

22,5

31,0

31,0

8,5

0,0

8,2

27,9

24,6

26,2

13,1

0,0

15,8

26,3

18,4

34,2

5,3

0,0

BERGA MO

14,1

25,6

24,4

23,8

12,1

0,0

14,5

28,4

25,1

19,8

12,2

0,0

13,3

26,4

28,6

23,7

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,0

40,9

8,2

21,1

BERGAM O

6,1

37,3

7,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

BGIS0330 08

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,8

6,0

42,9

7,5

16,5

21,7

27,4

5,7

38,1

6,9

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

27,1

4,7

55,8

5,8

11,6

22,1

19,8

29,5

4,6

42,6

5,5

18,4

28,8

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGIS033008 1,2 12,9 86,0 0,0 9,8 90,2 1,2 19,8 79,1 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS033008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

43,3 41,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS033008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

42,1 42,5 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS033008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

38,4 37,8 44,1 48,9

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Istituto: BGIS033008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,1 10,5 14,6 2,3 1,2 2,9 18,3 17,4 13,9

7,1 7,8 13,5

12,2 13,0 8,6

8,0 6,6 7,0

3,9 3,0 2,9

8,8 8,7 14,5

11,8 11,4 7,7

8,3 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

8,2 9,8 15,5

11,5 10,3 7,1

8,0 7,1 7,2

4,8 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

7,6 7,2 5,6

Istituto: BGIS033008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,1 18,6 10,5 0,0 10,5 0,0 18,8 17,7 12,7

0,0

8,8 6,8 5,8

Istituto: BGIS033008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,3 15,0 9,0 3,8 0,8 6,0 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,7 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Pochi sono gli studenti che, al termine del quinquennio, si immatricolano all’università, ma questo dato in realtà è riferito ad un percorso di studi ormai inesistente in quanto eliminato dalla riforma scolastica del 2010. L’istituto professionale a cui si riferiscono le statistiche non era, per sua stessa natura, a vocazione universitaria. Tuttavia vanno segnalati alcuni indicatori che possono essere considerati positivamente: i pochi studenti immatricolati costituiscono una percentuale molto più alta rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali di studenti che, al primo anno di università, acquisiscono più della metà dei CFU. Al secondo anno la percentuale si riduce e si allinea ai valori provinciali, regionali e nazionali. I crediti risultano essere acquisiti prevalentemente nelle aree scientifica e umanistica, in misura nettamente superiore ai dati provinciali e regionali. Anche la riuscita degli studenti nel mondo del lavoro presenta risultati positivi, anche se riferiti agli anni 2010, 2011, 2012 che ancora non risentivano così fortemente della crisi economica in atto. Il totale degli occupati è decisamente superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale ed il tempo di attesa di contratto allineato ad esse.

pagina 36

La distribuzione degli studenti iscritti al 1° anno per voto di licenza media è molto sbilanciata verso il basso, il 48% degli iscritti ha ottenuto 6 come voto di licenza media (23,7 Bergamo, 27,2 Lombardia) e il 35,7% ha ottenuto 7. Solo il 16,3% degli iscritti al primo anno hanno conseguito una votazione tra l’8 e il 9, nessuno 10. Solo a livello di percezione si assiste all'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro in ambiti coerenti con gli indirizzi di studio, ma non si possiedono dati a sostegno in quanto la scuola non ha mai costruito un monitoraggio sistematico di questo dato. Nel Rapporto di Autovalutazione i dati sono invece riferiti al percorso professionale che la Riforma e l’istituzione dell’indirizzo tecnico con il DPR 88/2010 hanno reso ormai obsoleti. Mancano dunque serie storiche a cui riferirsi poiché il primo ciclo di cinque anni si è concluso nel corrente anno scolastico 2014/2015

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha monitorato con regolarità negli anni precedenti i percorsi di studio e l’inserimento nel modo del lavoro degli studenti. I pochi dati in possesso per gli anni passati sono scarsamente significativi poiché in questo anno scolastico è giunto a compimento il percorso di trasformazione dell’Istituto, iniziato nel 2010, che ha visto il passaggio da Istituto Professionale ad Istituto Tecnico; perciò la scuola ha chiesto e raccolto i recapiti utili per contattare nei prossimi anni gli studenti in uscita, per osservare e supportare con regolarità il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15 16,5 Medio - basso grado di 0 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35 36,4 Alto grado di presenza 50 43

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36 33,3 Alto grado di presenza 52 37,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIS033008 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

80,2

69,9

Si

80

79,3

68,3

Si

80

77,7

67,2

Si

85

75,2

64,8

Si

80

76

66,1

No

60

54,5

52,4

No

60

75,2

72,8

Si

35

28,1

37,8

No

20

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIS033008 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

72,8

71,4

Si

84

75,4

70,6

Si

84

76,4

70,6

Si

84

73,3

68

Si

84

72,3

67,4

No

52

46,2

49,6

No

68

70,3

72

Si

28

23,1

26

No

20

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto, sia per il Tecnico, sia per il Professionale, è coerente con gli indirizzi dei documenti ministeriali di riferimento e tiene anche conto delle abilità che sono suggerite dal mondo del lavoro (specie negli itinerari formativi realizzati nei percorsi di alternanza scuola – lavoro). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. In tali attività vengono individuati con chiarezza gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. Le scelte curricolari rispondono all’età e alle caratteristiche dell’utenza particolarmente difficile che caratterizza l’istituto. I dipartimenti si ispirano implicitamente ad un quadro pedagogico di riferimento volto allo sviluppo di padronanze sempre più complesse, così come prevedono l’apertura del curricolo a possibilità diverse di personalizzazione e individualizzazione, soprattutto per quanto riguarda studenti che evidenziano bisogni educativi speciali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto va rivisto in termini di competenze trasversali e di cittadinanza. La comunità docente, anche a causa dell’elevato turnover, è stata poco coinvolta nell’elaborazione del curricolo e si è per lo più limitata ad acquisire le scelte operate da una commissione nominata dal Collegio Docenti e costituita dai responsabili di dipartimento. Tale commissione è riuscita a garantire la coerenza tra i documenti ministeriali di riferimento e le direttive di indirizzo del Consiglio di Istituto, ma non ha coinvolto i principali portatori di interesse quali famiglie, enti locali, servizi, associazioni, imprese, agenzie educative. Limitate sono le occasioni di confronto con i Consigli di Classe e nel Collegio Docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 10 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 35 34,7 Alto grado di presenza 55 42,1

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 12 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 40 36,9 Alto grado di presenza 48 36,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS033008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95

90,1

83,7

Si

95

88,4

72,9

Si

85

69,4

63,8

Si

100

95

92,9

No

55

53,7

45,2

Si

85

86,8

88,7

No

60

55,4

62,3

No

45

38,8

48,4

No

30

14

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS033008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96

87,7

85,3

Si

88

87,7

71,7

Si

80

67,7

65,2

Si

96

94,4

94,6

No

56

51,8

45,8

Si

88

85,6

89,5

No

52

50,3

58,9

No

44

37,9

48,8

No

28

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari, che negli ultimi anni si sono aperti ad un confronto tra docenti afferenti alla stessa area, costituiscono il cuore della progettazione didattica dell’Istituto. La programmazione è il risultato di un confronto all’interno dei dipartimenti e risulta essere comune per classi parallele e, fatte salve le opportune differenziazioni, anche per i diversi indirizzi. I Dipartimenti disciplinari stilano la programmazione annuale fissando contenuti, competenze e abilità; comune è anche la redazione dei piani di lavoro per il recupero estivo. Si sta avviando una riflessione sulla necessità di un lavoro di progettazione specifico, ritagliato su poche unità di apprendimento trasversali, per i percorsi di istruzione e formazione professionale. Una commissione di revisione POF, nominata dal Collegio Docenti e costituita dai capi dipartimento, raccorda quanto deliberato in Collegio con quanto emerge negli incontri di dipartimento. Si procede alla progettazione di itinerari comuni per gruppi specifici di studenti. La percezione degli insegnanti, rilevata anche dal questionario di soddisfazione somministrato, è che il confronto tra colleghi dello stesso ambito disciplinare sia positivo e di significativo supporto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica e, soprattutto, la pratica didattica sono fortemente disciplinari. Si fatica a trovare e a realizzare attività didattiche connesse interdisciplinarmente. La progettualità molto ricca che caratterizza l’Istituto viene vista come qualcosa che si aggiunge alla disciplina, a volte la ostacola togliendo tempo e risorse. Manca, per molti dipartimenti, la programmazione di un curricolo verticale e manca una reale (e non solo cartacea) progettazione per competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 28,1 Prove svolte in 1 o 2 45 24 discipline Prove svolte in 3 o più 35 47,9 discipline

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24 28,2

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

20,5

15,6

56

51,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 63,6 Prove svolte in 1 o 2 20 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 24,8 discipline

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32 58,5

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

36

20

12,7

32

21,5

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 54,5 Prove svolte in 1 o 2 25 15,7 discipline Prove svolte in 3 o più 15 29,8 discipline

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

40

20,5

13,8

16

25,1

23,6

Situazione della scuola: BGIS033008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati gli aspetti disciplinari del curricolo. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione, fissati nei diversi ambiti disciplinari. Nell'indirizzo tecnico la scuola utilizza prove per classi parallele costruite dai docenti per diverse discipline, specie nell'area umanistica, ma anche nelle discipline di indirizzo. La correzione è effettuata su criteri comuni stabiliti nei dipartimenti disciplinari. Le simulazioni delle prove d'esame sono una consuetudine per le classi terminali del percorso tecnico. La costruzione delle prove per la valutazione diagnostica, formativa e sommativa degli apprendimenti disciplinari prevede criteri comuni di valutazione che vengono predisposti nei dipartimenti tenendo conto di indicatori specifici per la misurazione dei diversi livelli di sviluppo delle abilità/competenze. Nel percorso di Istruzione e Formazione Professionale è stato avviato il lavoro di valutazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze a partire dallo svolgimento di compiti di realtà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano criteri comuni di valutazione delle abilità trasversali. La scuola nell'indirizzo professionale non utilizza prove per classi parallele costruite dai docenti. La scuola non ha usato fin qui rubriche di valutazione, sebbene stia lavorando su prove di valutazione autentiche non diffusamente utilizzate. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione disciplinare è comune e condivisa e avviene per classi parallele, per tutti gli indirizzi, ed è definita da format costruiti all’interno dei dipartimenti. I docenti la condividono e la utilizzano confrontandosi, soprattutto ad inizio anno scolastico, in maniera formale e informale. I responsabili di dipartimento guidano la riflessione e la coerenza tra le attività di ampliamento dell’offerta formativa programmate e il progetto formativo di scuola. Esiste la definizione di criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, cui si riferiscono i docenti, ma non si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Manca ancora un lavoro di costruzione coerente del curricolo nei suoi elementi fondamentali (traguardi di competenze trasversali e disciplinari, in uscita e intermedi obiettivi di apprendimento cognitivi, meta cognitivi e socio affettivi; contenuti disciplinari selezionati e approcci didattici e valutativi condivisi), solo in parte avviato a causa dell’elevato turnover dei docenti e del fatto che i tempi istituzionali previsti (40 ore di non insegnamento previste dal contratto collettivo) sono assolutamente insufficienti a garantire uno sviluppo progettuale adeguato. Diversi docenti sono ancora chiusi in un’ ottica disciplinare e dimostrano poca disponibilità a modificare l’approccio metodologico finora seguito.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85 61,2 Orario ridotto 0 10,7 Orario flessibile 15 28,1

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BGIS033008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84 62,6 Orario ridotto 0 10,8 Orario flessibile 16 26,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS033008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS033008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

81,8

89,1

Si

45,0

47,9

36,5

No

0,0

1,7

3,8

No

10,0

9,9

11,0

No

0,0

9,1

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BGIS033008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS033008 modalità) modalità) modalità) Si

100,0

94,4

93,7

Si

56,0

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

12,0

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BGIS033008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS033008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

85

86

84,5

Si

95

94,2

83,7

No

0

1,7

5,2

No

10

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BGIS033008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS033008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

92

93,8

91,4

Si

92

89,7

83,4

No

0

3,1

4,4

No

8

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Negli ultimi anni l’avanzata dotazione tecnologica della scuola ha messo i docenti in condizione di sfruttare al meglio i mezzi a disposizione per ricorrere a pratiche laboratoriali connesse, per lo più, all’utilizzo delle nuove tecnologie. Gli insegnanti utilizzano quindi queste ultime a supporto delle azioni didattiche e delle attività di apprendimento. La scuola promuove lo sviluppo di competenze sociali e civiche e, all’inizio dell’anno, ciascun consiglio di classe stipula con studenti e genitori un patto educativo che permette di ridefinire i comportamenti utili a proseguire come gruppo di lavoro funzionale. Nei piani didattici delle classi, soprattutto nell’indirizzo turistico, sono previste uscite per attività di apprendimento sul territorio. Le proposte progettuali per tutte le classi sono predisposte e deliberate a fine maggio, sulla base degli esiti dei monitoraggi effettuati. I progetti e le attività laboratoriali sono organizzati per fasce di classi e si svolgono in genere in orario curricolare, anche se diversi progetti prevedono l’estensione anche nella fascia pomeridiana. Nel corso dell’ultimo anno si è avviata la pratica della studioteca pomeridiana, basata sull’educazione tra pari, volta a promuovere, sotto la guida di un docente, un apprendimento basato sulla collaborazione, sull’aiuto reciproco, sulla condivisione tra pari.

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La scuola non cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento: l’articolazione oraria e la durata delle lezioni rispondono più ad esigenze organizzative che a bisogni di crescita educativa e culturale. La struttura oraria della scuola italiana non favorisce un diverso modo di gestire il tempo. Non sono attuate, se non sporadicamente e ad opera di pochissimi insegnanti, pratiche didattiche innovative, anche se molti docenti affrontano la problematicità dell’utenza con approcci metodologici diversi e si sforzano di proporre modalità alternative alla lezione frontale, che resta la prassi indiscutibilmente più seguita. Gli spazi a disposizione non sono organizzati per facilitare situazioni di apprendimento attivo (disposizione degli arredi, posizione dei sussidi, angoli attrezzati, schemi di sintesi, pareti ricche di stimoli). Nelle due sedi la dotazione tecnologica appare fortemente differenziata a vantaggio di chi affronta il percorso grafico rispetto al turistico. Le opportunità offerte dal territorio vengono raccolte solo da pochi docenti. Molti insegnanti, soprattutto nel biennio, sono spaventati dall’idea di gestire fuori dalle aule scolastiche ragazzi particolarmente problematici e di difficile controllo. Non tutti gli studenti frequentano le attività laboratoriali in tempo extrascolastico per problemi logistici e esigenze di trasporto degli alunni, alcuni dei quali risiedono in comuni lontani dal capoluogo e non sufficientemente serviti dai mezzi pubblici

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall’attuazione del DPR 88/2010 di riforma degli istituti tecnici e con l’istituzione dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale si è avviata nell’istituto la riflessione su modalità didattiche innovative, centrate sul laboratorio come metodologia di apprendimento e sulla pedagogia del progetto come pratica educativa. La caratteristica dell’utenza richiede fortemente approcci nuovi, una cura particolare del clima relazionale e attività che vedano i ragazzi veri protagonisti dell’apprendimento. Si sono avviati alcuni percorsi di formazione in tal senso e il collegio docenti ha deliberato l’istituzione di una funzione strumentale alla formazione per coordinare i progetti e garantire lo scambio di pratiche e materiali e la riflessione sulle esperienze condotte. In questo senso sono state attuate numerose learning week, basate sulla realizzazione di apprendimenti situati in contesti territoriali diversi, volti all’attivazione di competenze realmente trasversali e multidisciplinari. Alcuni docenti rispondono attivamente alle proposte del territorio in cui gli alunni mettono in campo il bagaglio di competenze acquisito a scuola.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’avvicendarsi, negli ultimi dodici anni, di dirigenti reggenti e/o titolari per un solo anno, unita alla non obbligatorietà della formazione, hanno impedito la promozione di una sistematica ricerca pedagogica volta all’innovazione e alla sperimentazione di modalità didattiche nuove da parte dell’intero corpo docente. Solo pochi insegnanti hanno avviato e sperimentato forme di progettualità nuova, unitamente alle proposte provenienti dal territorio. Difficili sono state la condivisione e la disseminazione delle esperienze, rimaste per lo più all’interno del singolo team del consiglio di classe. La scuola non ha investito risorse economiche per riconoscere chi fa innovazione, anche se la spesa destinata ai progetti, soprattutto negli ultimi anni, risulta significativa. Le famiglie spesso dichiarano la mancanza di disponibilità economica per far fronte a iniziative quali soggiorni all’estero, scambi culturali e per tutte quelle attività che richiedono un contributo economico ulteriore. Ciò compromette l’attuazione delle iniziative a cui la scuola non può contribuire per mancanza di fondi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIS033008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % n.d. n.d. 40 40,6 44,9 20 24,2 28,7 40 44,3 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIS033008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % n.d. n.d. 40 54,7 53,1 20 28,4 36,7 40 36 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGIS033008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive 30 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 30 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIS033008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 43 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 29 38,7 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BGIS033008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 %

Riferimento Nazionale %

7,29

5,1

4,9

4,2

0,57

4,4

3,5

3,4

0

2,9

2,2

2,3

0

2,4

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BGIS033008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 97,66

21,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale

BGIS033008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

BGIS033008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

IV anno di corso

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 67,9 82,0 91,8 62,3 63,5 64,5 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

98,8 85,1 95,4 171,3

IV anno di corso 79,8 72,8 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si serve di diversi strumenti atti alla definizione e condivisione di regole di comportamento degli studenti. Anzitutto il Regolamento di Istituto che viene presentato a studenti e famiglia per una consapevole riflessione e sottoscrizione. Tale regolamento richiama la mission della scuola fissata nel POF. Lo stesso POF prevede la stesura di un patto di corresponsabilità fra scuola e famiglia, anch'esso condiviso nei consigli di classe e perseguito negli obiettivi più profondi attraverso la pratica educativa quotidiana. Ampio spazio viene occupato dal progetto alla legalità che coinvolge tutte le classi dell'istituto offrendo momenti di riflessione e maturazione sulle tematiche relazionali e legali del nostro tempo anche con incontri, dibattiti ed esperienze sul territorio. Le azioni della scuola rispetto ai comportamenti problematici si distinguono in preventive e sanzionatorie: le prime mirano al recupero dell'equilibrio personale anche attraverso l'intervento di personale specialistico (psicopedagogisti); le sanzionatorie invece intendono rieducare attraverso provvedimenti disciplinari per lo più formativi. Questi ultimi, abbastanza pronunciati nel primo anno, tendono a sparire a partire dal secondo anno e incidono anche sul voto di condotta attribuito attraverso griglie di valutazione fissate dal collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dialogo scuola famiglia evidenzia un atteggiamento compiacente da parte dei genitori nei riguardi del comportamento dei propri figli; infatti tendono a minimizzare le responsabilità e a "perdonare" i comportamenti sbagliati. L'estrazione sociale e culturale degli studenti riflette in parte un modello familiare problematico, vuoi per ragioni economiche vuoi per abitudini e stili di vita ispirati a modelli anche negativi. L'ambiente e le abitudini di vita non favoriscono una buona collaborazione e uno spirito di gruppo fra gli studenti; ne è testimonianza la scarsa partecipazione al progetto studioteca che avrebbe voluto promuovere la piena realizzazione della peer education.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è impegnata, vista la problematica tipologia d’utenza e le condizioni del basso contesto socio-culturale di riferimento, a costruire un approccio relazionale e significativo con studenti e famiglie, volto a rimettere in gioco le potenzialità degli alunni e a ridefinire le condizioni per evitare l’abbandono scolastico. Numerosi sono i comportamenti a rischio e le condotte conflittuali agite dagli studenti, che i docenti gestiscono con attenzione. L’Istituto stabilisce regole chiare e condivise, la loro applicazione comporta tuttavia un dialogo educativo costante e la dedizione, in termini di energie e di tempo, da parte di tutti i docenti dei Consigli di Classe. In tale contesto risulta assolutamente necessaria la formazione degli insegnanti e una nuova organizzazione di spazi e tempi che, in parte per ragioni economiche, in parte per ragioni strutturali, in parte per l’assenza di un preciso indirizzo dirigenziale, risultano non ancora definiti. Alcuni docenti sono aperti e condividono l’esigenza di una progettualità nuova e sono disponibili a sperimentare forme di didattica laboratoriale innovativa, ma generalmente tale approccio è spostato sulle classi terminali del corso di studi o solo sui percorsi di istruzione e formazione professionale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,7

14,8

22,2

59,5

65,4

63,9

23,8

19,8

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività volte all'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari con il progetto “Accoglienza” e tutte le altre attività curriculari condivise nei consigli di classe. La percezione della bontà delle pratiche quotidiane attuate è monitorata attraverso test di consapevolezza sia degli alunni sia dei docenti della scuola. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano gli insegnanti curricolari e gli insegnanti di sostegno. Il raggiungimento degli obiettivi formulati nei PEI viene in linea di massima monitorato con regolarità. La scuola si prende cura degli studenti con BES formulando specifici Piani Didattici Personalizzati. Tali piani vengono regolarmente aggiornati. Tra le attività di inclusione degli studenti stranieri attuate dalla scuola, rientra anche l’attività di accoglienza, che facilita l’inclusione degli studenti stranieri. L’istituto è da più di quindici anni inserito in una rete di scuole che ha come scopo principale l’inserimento e l’accompagnamento degli studenti non italofoni. La condivisione, in questa rete, delle problematiche, delle esigenze di formazione e delle risorse umane ed economiche ha favorito la crescita della sensibilità rispetto al problema e la consapevolezza della necessità degli interventi da attuare. Il Collegio Docenti ha deliberato che una delle Funzioni Strumentali previste dal Piano dell’Offerta Formativa fosse esclusivamente dedicata all’inclusione e al benessere a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura dei Piani Educativi Individualizzati non sempre sfugge al formalismo e, talvolta, rischia di essere eccessivamente burocratica e poco motivante per gli operatori. La scuola realizza percorsi di alfabetizzazione per studenti NAI e di alfabetizzazione di lingua per lo studio. Tali percorsi non sempre favoriscono il successo scolastico degli studenti coinvolti. Le famiglie degli studenti stranieri sono poco coinvolte e poco partecipano al dialogo educativo con i docenti, vuoi per problematiche legate al lavoro che per condizioni culturali e linguistiche. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. La ricaduta di tali attività sul rapporto tra gli studenti non sempre ha esito positivo. Va evidenziato che l’Istituto riesce a realizzare un numero esiguo di ore di alfabetizzazione e, soprattutto, di sviluppo della lingua per lo studio rispetto alle reali esigenze. Negli ultimi anni si è infatti registrata una notevole diminuzione di fondi a sostegno delle attività di prima e seconda alfabetizzazione. Pur essendo ormai consolidate le prassi di accoglienza degli studenti stranieri, manca da tempo l'elaborazione di un preciso protocollo in tal senso.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BGRC033017 BGTD03301E Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 17 17 8,4 9,0 6,9

0 164 164 72,7 71,7 63,2


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pagina 58

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS033008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

65

62,8

59,8

No

20

14

13,3

No No No No

60 90 10 60

62,8 72,7 22,3 61,2

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

45

29,8

20,6

No

40

27,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BGIS033008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68

53,8

57

No

20

13,8

13

No No Si Si

64 76 28 68

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

52

29,7

23,3

No

36

28,7

22,6


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pagina 59

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS033008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

30

37,2

38,8

No

20

10,7

10,2

No

45

38

40,2

Si

90

63,6

68,3

No

45

38,8

38,1

Si

55

65,3

59,7

Si

80

74,4

80,5

No

15

14

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS033008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

40

33,8

38

No

24

9,7

10,6

No

48

50,8

49,3

Si

80

86,7

81,8

No

52

35,9

40,3

Si

72

67,2

64,3

Si

88

85,6

87,2

No

24

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per rispondere alle esigenze manifestate, la scuola organizza un alto numero di corsi di recupero durante l'anno scolastico (dopo il primo quadrimestre e durante il periodo estivo) e il supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti che potenzia il cooperative learning. La scuola monitora gli esiti di dette attività valutandone i risultati. Una parte delle eccellenze trova spazio espressivo e affermazione nella partecipazione a gare e concorsi esterni alla scuola e nella produzione di moltissimi lavori su committenza , richiesti fortemente dal territorio, che permettono agli studenti migliori di misurarsi con reali esperienze lavorative. Nei percorsi di alternanza scuola –lavoro gli studenti che presentano particolari attitudini disciplinari trovano il modo di attivare le competenze acquisite e, spesso, sono le stesse aziende a richiedere gli studenti anche negli anni successivi.

pagina 60

Gli studenti della scuola manifestano difficoltà di apprendimento generalizzate: di tipo linguistico gli studenti non italiani, di tipo motivazionale quelli non correttamente orientati e di tipo astrattivo/critico in genere tutti gli studenti, non solo quelli di classe prima. In particolare nel biennio si rilevano criticità significative: buona parte degli alunni ha alle spalle percorsi scolastici segnati da bocciature, molti sono coloro che non hanno intenzione di “investire” il proprio futuro sull’esperienza scolastica e intendono solo assolvere l’obbligo, tanti gli alunni che vivono in un contesto familiare di estrema difficoltà e problematicità. Le attività di supporto non danno garanzia di efficacia: i corsi di recupero e gli sportelli Help attivati hanno rappresentato finora una spesa consistente per l’istituto, senza un reale ritorno in termini di risultato. Le risorse e le energie messe in campo per supportare il percorso scolastico degli studenti con più difficoltà sono spesso a scapito degli studenti più bravi che vedono ridotti gli spazi e le opportunità per la promozione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturali, inoltre mette in atto pratiche quotidiane per favorire l'inclusione e il superamento delle difficoltà di apprendimento. Mentre sul versante dell'inclusione queste azioni risultano funzionali ed efficaci, altrettanto non si può dire per il superamento dei disagi dell'apprendimento, poiché permangono ostacoli motivazionali e criticità, dovuti anche all'estrazione sociale e ambientale poco stimolante. La scuola, pur strutturando attività di differenziazione dei percorsi didattici, non sempre perviene a risultati del tutto positivi. Dal questionario di soddisfazione dei docenti emerge che la scuola trascura le potenzialità degli studenti più brillanti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BGIS033008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

28,6

29,9

40,4

No

21,4

18,6

20,5

Si

97,6

98

98,5

No

66,7

69,8

65,9

No

45,2

43

41,5

Si

50

39,8

32,3

No

31

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto partecipa agli incontri programmati dall’ambito, dal Comune e dalla Provincia per la presentazione della propria offerta formativa agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. In genere sono programmati due/tre open day tra novembre e gennaio volti a presentare la scuola ai genitori, con la possibilità di attivare stage orientativi in sede, su richiesta. Per i diversamente abili la scuola promuove l'inclusione e la valorizzazione delle differenze attraverso percorsi di coordinamento con le scuole secondarie di I grado per garantire continuità educativa e scelte opportune ai fini della formazione umana e scolastica degli alunni.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il coordinamento (ad eccezione di quello per i diversamente abili) con le scuole secondarie di I grado del territorio per la continuità educativa verticale e per la formazione delle classi, anche perché queste scuole ricadono su un territorio ampio e diversificato. Lo scambio di informazioni avviene solo tramite la trasmissione dei fascicoli personali degli studenti. Manca un monitoraggio sistematico dei percorsi scolastici e lavorativi degli studenti al termine del quinquennio.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BGIS033008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS033008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

49,7

48,3

No

81

72,4

61,2

No

47,6

45,1

41,4

Si

95,2

95,3

96,3

No

35,7

34,9

28,4

No

52,4

49,4

56

Si

83,3

83,1

82,4

No

33,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in un progetto di ambito per il coordinamento dello sportello stranieri e dell’orientamento degli stessi. Molti sono gli studenti che chiedono, soprattutto al secondo anno, di trasferirsi sui percorsi dell’Istituto; per questo processo è stata nominata una commissione ed è stata definita una precisa procedura di informazione, orientamento e accoglienza. La scuola ha istituito un comitato tecnico scientifico cui hanno aderito diverse aziende del territorio che ha tra i suoi compiti anche quello di avviare attività di orientamento al territorio e alle sue realtà produttive e professionali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti sono gli studenti che si iscrivono all’Istituto dopo uno o più fallimenti scolastici. Ciò comporta un’evidente criticità nelle classi sia sotto il profilo della loro composizione che per quanto riguarda il patto formativo e la ridefinizione del progetto di vita dei singoli. L’arrivo di molti studenti a settembre o, addirittura, in corso d’anno determina un sovraffollamento delle classi, un organico docente che viene nominato solo sul fatto e non sul diritto, con il conseguente turnover massiccio di insegnanti che cambiano ogni anno e la riduzione delle risorse economiche sul fondo di istituto. Vanno programmate attività e azioni di informazione volte a promuovere la conoscenza critica degli sbocchi professionali, della complessa realtà sociale e culturale del nostro tempo, così come vanno definite attività volte ad aiutare gli studenti ad auto-orientarsi. Ad eccezione delle esperienze relative all’alternanza scuola-lavoro, solo da poco si sono programmati interventi di orientamento formativo. Manca anche un monitoraggio sulle scelte autonome fatte dagli studenti dopo il quinquennio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto struttura le attività di continuità in modo organizzato e articolato solo per gli studenti diversamente abili e per studenti con particolari bisogni educativi. Manca l’organizzazione della continuità verticale con le scuole secondarie di primo grado, anche a causa della estensione del territorio di provenienza dell’utenza. La scuola promuove forme di orientamento per i genitori e per il territorio attraverso canali istituzionali, attraverso la partecipazione ad eventi dedicati e mediante gli open day programmati. Solo da poco si è avviata un’attività di orientamento in uscita per le classi quinte per la presentazione di corsi di studio universitari e per la conoscenza delle opportunità lavorative. Mancano totalmente attività formative e di apprendimento finalizzate a sviluppare nel ragazzo la capacità di assumere consapevolezza di sé, di decidere anche in situazione di incertezza, di mettere in discussione alcune sue caratteristiche personali, di auto-orientarsi. Manca il monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento e delle scelte effettuate dagli studenti al termine del quinquennio per il percorso tecnico e del quadriennio per il percorso di istruzione e formazione professionale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è riassumibile in tutte quelle prassi che riescono a porre l’attenzione sullo studente e sul suo processo educativo e formativo. Corrisponde alla declinazione del mandato istituzionale della scuola nel contesto di appartenenza, interpretato alla luce dall'autonomia scolastica. La definizione delle priorità e dei processi è chiaramente inserita nel POF d’istituto ed è condivisa dall’intero collegio dei docenti e dal personale della scuola. Il POF è reso pubblico sul sito istituzionale della scuola e viene presentato ad inizio anno alle famiglie. Tutte le componenti hanno contribuito alla delineazione del modello di scuola che ci si è prefissati: le procedure di costruzione del POF prevedono più momenti collegiali tra docenti e commissioni di docenti, con personale non docente, con i genitori e con gli studenti. Recentemente si è ricostituito, dopo anni di assenza, un Comitato Genitori, che intende lavorare in stretta sinergia con la Dirigenza e il CdI. E’ stato istituito recentemente un Comitato Tecnico Scientifico per la pianificazione dell’offerta formativa con le imprese del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission è dichiarata ma non sempre agita, tanto dai docenti quanto dal personale non docente della scuola. La scuola ha vissuto gli ultimi anni in lenta trasformazione, sia per il passaggio dall’erogazione di un’offerta formativa professionale a quella relativa all’indirizzo tecnico, avvenuto con la Riforma e con i DPR 88/2010, sia per l’assenza di un dirigente stabile nell’istituto (nell’ultimo decennio si sono avvicendati 7 diversi reggenti). Il territorio di riferimento ha sempre manifestato difficoltà e lentezza nel recepire le novità e gli indirizzi che la scuola ha adottato. La scuola è spesso vista ancora come l’istituto che eroga percorsi triennali professionali e permane l’idea che l’istituto sia ancora un “professionale commerciale”, come 20 anni fa. Spesso non arriva all’esterno la percezione reale di tutto ciò che viene realizzato in termini di progettualità ed offerta formativa. Molte delle famiglie ancora non possiedono un computer o non sono in grado di utilizzare internet, molte ritengono superfluo partecipare alla vita della scuola. Il neonato Comitato Genitori fatica a coinvolgere più di una decina di persone. La mancanza di omogeneità sociale e territoriale nonchè le condizioni socio-economiche di fragilità dell’utenza, non facilitano la comunicazione e la partecipazione al progetto educativo. E’ anche mancato un dialogo costruttivo e reale con le istituzioni territoriali, che non hanno mai considerato la scuola un valido interlocutore.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel 2001, dopo un rigoroso processo di analisi, di pianificazione, di rendicontazione dei servizi erogati dall’Istituto, la scuola era pervenuta alla certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001-2000. La cultura dell’ Autovalutazione di Istituto ha attraversato gli ultimi quindici anni e ha portato l’organizzazione scolastica ad individuare quali fattori di qualità la professionalità degli operatori del servizio, i risultati del processo di apprendimento degli studenti, il grado di soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi erogati, il buon clima comunicativo-relazionale interno, le condizioni di sicurezza e benessere degli utenti e degli operatori del servizio. Dopo l’abbandono, nel 2012, del Sistema Qualità, sono rimasti quali oggetto di monitoraggio interno (da parte dei coordinatori dei dipartimenti e delle funzioni strumentali) i risultati del processo di apprendimento degli studenti a partire dagli esiti delle prove di verifica comuni somministrate in corso d’anno, delle analisi delle prove Invalsi per italiano e matematica, delle analisi dei rapporti valutativi rilasciati dai tutor aziendali durante l’alternanza scuola/lavoro. Il grado di soddisfazione degli utenti del servizio scolastico è stato rilevato ogni anno con questionari relativi alla soddisfazione percepita da studenti, genitori, docenti e personale non docente. I dati emersi dal questionario sono sempre stati presentati ai dirigenti succedutisi per fissare gli obiettivi di miglioramento del servizio.

pagina 68

Dopo l’acquisizione della certificazione il processo di autovalutazione è diventato, con il tempo e con l’avvicendarsi delle dirigenze, sempre più mero compito burocratico, obbligatorio e inviso alla maggior parte dei docenti. La decisione di chiudere con l’esperienza ha posto il problema della mancanza di strumenti misurativi (oggettivi, rigorosi, calendarizzati e comuni) e valutativi atti alla certificazione dell'avanzamento degli obiettivi, anche se in alcune discipline sono ancora previste prove comuni e test per l'accertamento delle competenze disciplinari. Il problema più evidente è quello di ridare senso e significato alle pratiche di monitoraggio e di controllo dei processi avviati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIS033008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 %

Riferimento Nazionale %

76,96

77,2

75,4

72,8

23,04

23,3

24,7

27,3


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pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIS033008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 96,77

84,73

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 71

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIS033008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 86,21

84,85

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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pagina 72

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIS033008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 %

25,00

24,54

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


SNV - Scuola: BGIS033008 prodotto il :29/09/2015 14:46:25

pagina 73

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIS033008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 4,00

31,72

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


SNV - Scuola: BGIS033008 prodotto il :29/09/2015 14:46:25

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 Collegio dei docenti Si 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 Si 61,9 59,3 No 81 74,4 No 0 0,3 Si 19 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

12,5

11,4

No

11,9

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 Collegio dei docenti No 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente Si 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 No 50 49,7 No 0 0,6 No 26,2 19,2 No 0 3,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,6

2,6

Si

76,2

79,7

77,1

No

26,2

18,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 Collegio dei docenti Si 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 Collegio dei docenti No 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIS033008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 Collegio dei docenti Si 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BGIS033008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 41,38 23,9 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 10 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 25,86 34,9 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 32,76 31,2 36,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS033008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS033008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,35

21,9

23,6

23,8

17,62

9,6

7,6

5,7

67,4

41,1

38,6

38,5

n.a.

29,4

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa evidenzia con chiarezza l’area di attività e i compiti definiti per le figure professionali che gestiscono incarichi di responsabilità. Funzioni Strumentali e Referenti di Progetto presentano la loro candidatura al Collegio dei Docenti e redigono scheda apposita in cui sono dettagliati i compiti, non solo per il responsabile di progetto, ma anche per l’eventuale team di cui si avvale. Tutti gli incarichi sono conferiti valorizzando le competenze individuali e cercando di costruire la possibilità di confronto e condivisione delle competenze di ciascuno. L’attribuzione dei docenti alle classi, quando è possibile, viene discussa e concordata con i docenti stessi. L’organizzazione del lavoro del personale ATA è funzionale a supportare le attività richieste dai processi amministrativi, didattici, tecnici e inerenti ai collaboratori scolastici. La divisione dei compiti è chiara e condivisa, basata generalmente sulla continuità rispetto al settore occupato nell’anno precedente, sulla professionalità acquisita, sulla disponibilità del personale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’estrema complessità dell’Istituto e la gestione di un’utenza difficile, oltre all’avvicendamento dei dirigenti scolastici reggenti negli ultimi dieci anni hanno creato le condizioni perché i compiti dei collaboratori del dirigente non risultassero essere ben distribuiti. Vicario, secondo collaboratore e direttore della succursale si trovano a svolgere sostanzialmente gli stessi incarichi. L’elevato turnover dei docenti fa sì che gli incarichi di responsabilità siano sempre sostenuti dalle stesse persone che consolidano e maturano esperienza, ma rischiano di cristallizzare in una routine i compiti connessi all’incarico. Anche la segreteria ha visto una riduzione di organico e un avvicendamento di figure; il personale di nuova nomina è precario e quindi potrebbe non essere rinnovato nell’incarico. Tra i collaboratori scolastici è aumentato il numero di coloro che si avvalgono di riduzione delle mansioni lavorative per effetto della Legge 104/ 92.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIS033008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS033008 7

16,27

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIS033008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS033008 30859,57

13966,8

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIS033008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS033008 279,45

203,97

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIS033008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 28,03

31,76

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIS033008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIS033008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,9

9,5

0

7,1

5,2

9,5

0

9,5

7,3

14,5

1

26,2

31,4

31,5

1

42,9

43,3

37,9

0

31

35,5

21,8

0

11,9

19,8

16,6

0

33,3

23,8

17,6

0

11,9

9,9

9,2

1

42,9

41,3

35,6

0 0

21,4 21,4

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIS033008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS033008 7,33

5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIS033008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 9,91

31,8

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIS033008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIS033008 Istituto ad indirizzo turistico; rilevata la necessita' di potenziare l'apprendimento delle lingue straniere anche attraverso il ricorso a docenti madrelingua inglese, spagnolo e tedesco; sostenuti i corsi volti alla certificazione linguistica Istituto con forte presenza di studenti immigrati, anche neo arrivati in Italia o appartenenti a nuclei di origini diverse, in condizioni sociali e culturali fortemente disagiate utenza dell'istituto con livelli socio-culturali difficili; scarso investimento sulla scuola da parte delle famiglie e dell'ambiente di provenienza. Investire sull'accoglienza e sul progetto orientamento e' stata la scelta per cercare di costruire percors


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta progettuale risulta ampia e coerente con le scelte educative esplicitate nel POF ed è funzionale all’arricchimento dell’offerta formativa. Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono da disponibilità del bilancio della scuola e sono destinate per lo più alla realizzazione di progetti destinati a supporto ad aree di estrema criticità per l’istituto, quali l’orientamento, il potenziamento delle lingue straniere, l’inclusione e il successo scolastico. Per il corrente anno scolastico è stata programmata la disponibilità del 49% del bilancio iscritto al Programma Annuale per la realizzazione delle attività progettuali della scuola. Il DS, in collaborazione con un gruppo di docenti e il DSGA, s’impegna per ottenere finanziamenti esterni, partecipando a bandi europei e nazionali. La scheda progetto compilata dai referenti prevede la definizione dei risultati attesi e alla fine dell’anno scolastico la verifica delle azioni realizzate. Diversi progetti prevedono la partecipazione degli studenti anche in attività extracurricolari. La durata media dei progetti è superiore alla media provinciale e regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con un’offerta progettuale ampia e articolata, il rischio è la frammentazione progettuale, il cui indice risulta più alto rispetto al dato provinciale e regionale. Non sono facilmente reperibili risorse per l’adeguato riconoscimento dei docenti che collaborano con il Dirigente nella stesura e implementazione di progetti. La spesa sui progetti risulta importante, a fronte di un coinvolgimento dei docenti limitato: ciò è dovuto, ancora una volta, al turnover del personale, che costituisce un vincolo forte per chi si trova nella scuola solo per poco e fa sì che tutta la progettualità sia appannaggio dei docenti a tempo indeterminato, su cui gravano le responsabilità maggiori. La partecipazione a bandi che finanzierebbero i progetti richiede disponibilità di tempo per la gestione di procedure sovente molto complesse: anche questo grava sui compiti e sulle disponibilità alla progettazione da parte dei docenti. Dal punto di vista amministrativo ci sono le condizioni per una gestione adeguata di fondi europei, ma l’alternarsi dei dirigenti non ha favorito la crescita di competenze in tal senso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto è consapevole che le priorità da perseguire relativamente al mandato e alla missione devono necessariamente prevedere una ridefinizione del ruolo e del riconoscimento della scuola nel territorio. La progettualità messa in campo risulta molto diversificata e rivolta a sostenere la presenza degli indirizzi grafico e turistico nel contesto di appartenenza. Le risorse economiche e materiali sono indirizzate al perseguimento degli obiettivi fissati dal Piano dell’Offerta Formativa, ma mancano un effettivo controllo e un costante monitoraggio di quanto attuato. L’offerta progettuale non si conclude con una rigorosa rendicontazione di quanto svolto. I responsabili dei progetti, anche se scelti dal Collegio Docenti in base alle competenze e all’esperienza maturata, sono sempre gli stessi negli anni poiché si riferiscono ai docenti a tempo indeterminato che risultano essere meno del 50%. Per lo stesso motivo la definizione dei compiti grava su poche persone, il che rischia di determinare un sovraccarico di responsabilità, comportamenti routinari o mancanza di chiarezza e funzionalità organizzative.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIS033008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS033008 2

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIS033008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIS033008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 9,5

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

14,3

17,2

17,3

0

9,5

7

7

0

28,6

30,2

26,3

1

35,7

48

39

0

9,5

10,8

12,5

0

2,4

2,6

1,2

0 0

4,8 9,5

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIS033008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 19,35

18,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIS033008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS033008 59,76

72,7

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIS033008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS033008 1,23

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze di formazione del personale Docente e ATA attraverso questionari e promuove le iniziative di formazione a partire dalle esigenze del Collegio Docenti che delibera con il POF il piano di formazione d'Istituto. Ciascun docente ne è informato e gli esiti sono registrati e condivisi. Il Collegio ha ritenuto fondamentale istituire una funzione strumentale alla formazione, che garantisse l’analisi dei bisogni formativi e la gestione del Piano di formazione e aggiornamento, la condivisione dei materiali didattici ed il coordinamento dei docenti impegnati nell'attività di ricercaazione sulla didattica per competenze per il biennio dell’obbligo, così come il coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie. I dati confermano che la scuola è in linea con i valori fatti registrare dalla Regione Lombardia e quelli nazionali. La tipologia dei percorsi di formazione privilegia l'area della didattica e l'area normativa (sicurezza, privacy..). La spesa media per insegnante per progetti di formazione è pari ad € 59,76 pro capite e il numero medio di ore di formazione per insegnante è di 1,23, al di sopra degli indicatori provinciali, regionali e nazionali. Anche il personale ATA è periodicamente coinvolto in percorsi di formazione, specialmente on line, soprattutto per quanto riguarda l’area amministrativa, volti all’attuazione dei profili professionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti coinvolti nei percorsi di formazione è pari al 19,35%, in linea con i dati provinciali, ma distante dalle indicazioni nazionali. Dai dati disponibili alla scuola risulta che, negli ultimi tre anni, il 12% del personale docente non ha frequentato nessun corso di aggiornamento e che il 20% ha frequentato corsi per una durata inferiore a 10 ore. La Dirigenza ha raccolto le richieste del Collegio e si è spesa per attivare (anche in rete) corsi sulle nuove tecnologie, sull’inclusione, sulla gestione delle classi difficili, sull’alternanza scuola-lavoro. Tutti i docenti partecipano ai corsi obbligatori relativi alla sicurezza e alla privacy deliberati dal Collegio Docenti, ma sono solo alcuni docenti a tempo indeterminato (sempre gli stessi) che rispondono attivamente alle proposte di formazione e condividono con interesse i percorsi programmati. Ancora una volta il turnover degli insegnanti non facilita la partecipazione. Per la maggior parte dei docenti la formazione si esaurisce in percorsi strettamente disciplinari con colleghi della stessa disciplina, guidati da esperti del settore.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le risorse umane sono individuate e investite con razionalità per migliorare gli standard del servizio offerto dalla scuola. La scuola identifica, mediante anagrafe delle competenze extra profilo rilevabili dal curriculum e tramite colloquio con il dirigente, le conoscenze, le abilità, le attitudini del personale. Tutti i docenti di nuova nomina nell'istituto sono accolti all'inizio dell'anno scolastico con momenti dedicati di inserimento e di tutoring in ingresso. Il personale ATA è guidato dai colleghi esperti nella prima fase di svolgimento delle mansioni, sotto la supervisione del DSGA. Gli incarichi sono assegnati in relazione all'esperienza maturata, alle competenze dimostrate, alle esperienze pregresse, anche relative ad ambiti extrascolastici. Dal questionario di soddisfazione somministrato al termine del corrente anno scolastico si evince che il personale, soprattutto docente, si è sentito valorizzato dalla dirigenza.

Nonostante l’istituzione scolastica identifichi i “talenti” e valorizzi le risorse umane attraverso la distribuzione di incarichi e l’incentivazione degli stessi tramite gli incentivi derivanti dal Fondo d’Istituto e dai contributi volontari dei genitori, non sempre le risorse interne riescono a supportare i processi e a fornire una risposta adeguata alle esigenze di un istituto complesso e difficile, soprattutto in relazione alla tipologia d’utenza. Poiché è possibile contare solo su un 50% di personale stabile tra i docenti, gli incarichi sono spesso affidati al personale meglio qualificato, che però rischia di vivere una sovrapposizione di compiti a lungo andare estenuante e negativa. Il carico di lavoro, l’utenza complessa e problematica non aiutano a trattenere in istituto personale capace, né a formarne di nuovo per erogare un servizio di qualità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIS033008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIS033008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

40,4

46,3

Si

23,8

20,9

27,3

No

26,2

21,5

22,8

Si Si Si Si No No No Si

85,7 92,9 76,2 78,6 33,3 35,7 31 88,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIS033008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIS033008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

127

4,7

3,5

6,6

127

2

2,7

4,4

0

1,9

2,2

2,9

30 30 7 18 0 0 0 4

6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro sono frequenti e produttivi. Le modalità organizzative rispondono a diverse esigenze e tipologie: per lo più sono di carattere istituzionalizzato (dipartimenti, docenti dei consigli di classe, di classi parallele, di progetto) e su incarico del collegio (progettazione curricolare, criteri di valutazione, rubriche valutative disciplinari, elaborazione di percorsi interdisciplinari, progettazione IeFP). I gruppi di lavoro producono, generalmente, materiali e strumenti utili alla riflessione della scuola e sono condivisi con la dirigenza e con il collegio docenti. La scuola offre sicuramente spazi e strumenti per gli incontri. Sono altresì resi disponibili dalla scuola materiali didattici e documentazione. Dai dati dell'indagine interna alla scuola risulta che un'alta percentuale dei docenti collabora e scambia materiali e informazioni riguardanti la disciplina insegnata e i processi di formazione degli studenti. L'informazione è gestita correttamente e coerentemente dagli insegnanti e dalla dirigenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro non risulta pienamente capace di soddisfare tutte le esigenze, specie sul versante delle competenze in uscita, della continuità e della multidisciplinarità. Le risorse economiche destinate ai gruppi di lavoro non rispondono adeguatamente al carico di lavoro e alla qualità di quanto prodotto. Non sempre la condivisione dei materiali e degli strumenti è veicolata con solerzia e puntualità fra i docenti della scuola. Manca una piattaforma Web di istituto per la condivisione di materiali ed esperienze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La comunicazione e l'organizzazione della progettualità interna alla scuola sono gestite con equilibrio e con buona responsabilità dai docenti e dalla dirigenza. La scuola lavora su opportunità e tematiche spesso consolidate, comunque indispensabili allo sviluppo positivo degli interventi formativi quotidiani. Le iniziative di formazione organizzate dalla scuola sono rispondenti ai bisogni accertati all'interno del collegio dei docenti, sebbene non rispondano al carattere di esaustività. La scuola offre spazi e opportunità di scambio di informazioni e di esperienze fra i docenti. Le esperienze di formazione hanno prodotto ricadute positive sui processi didattici e culturali intrapresi dalla scuola. Nel 2013 si è iniziato un lavoro di riflessione e condivisione delle esperienze di didattica del turismo che ha portato l’Istituto a costituire un Polo Tecnico per il Turismo con altre scuole, diversi enti e alcune aziende del territorio. Nel 2014 la progettazione del percorso post–diploma IFTS nell’ambito turistico ha avuto una significativa ricaduta su alcuni docenti che si sono attivati come formatori e che hanno riportato nella riflessione sui curricola d’istituto quanto sperimentato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,5 22,7 Bassa apertura 15,8 12 Media apertura 23,7 17,7 Alta apertura 50 47,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIS033008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS033008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

71,4 61,9

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

28,6

20,9

19,2

0 0 1

9,5 7,1 47,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIS033008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS033008 per motivo) per motivo) 0

21,4

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

40,5

43,3

23,7

5

85,7

78,5

73,6

0

14,3

8,7

10,5

0

35,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIS033008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS033008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

31 38,1

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

76,2

64

45,5

0

35,7

29,1

25,8

0

21,4

11,9

12,4

0

16,7

24,4

20,5

1

28,6

25,6

22,5

1

40,5

23

14,3

0 0

23,8 19

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,8 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,9 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 28,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,9 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,9 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIS033008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 No 64,3 43,3 No 61,9 61,9 No 11,9 15,1 No 52,4 41 Si 59,5 64 No 21,4 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

61,6

56,9

No

71,4

59

60

Si

42,9

42,7

42,7

No Si

66,7 11,9

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BGIS033008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BGIS033008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,2

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BGIS033008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

NO 6,0 8,0 10,0

X 93,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41

Situazione della scuola: BGIS033008 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BGIS033008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 24,66

23,8

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa attivamente al lavoro in rete con altre scuole e con soggetti del territorio dell’ambito di appartenenza e della provincia. E’ consolidata la partecipazione e la condivisione alle attività della rete di scuole dell’ambito 6 per supportare gli interventi di inclusione degli alunni non italofoni e contro la dispersione scolastica; costante è il riferimento alla rete S:O.S. per il confronto e lo scambio di esperienze progettuali, di formazione, di ricerca-azione per l’innovazione. L’Istituto è capofila di una rete di 10 scuole per la valorizzazione della pratica sportiva. Dal 2013 fa parte del Polo Tecnico per il Turismo con altre scuole della provincia. Negli anni si è vista la realizzazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa relativi agli ambiti di Cittadinanza e Costituzione, di educazione ambientale, di sicurezza e tutela della salute con associazioni del territorio. Sono state progettate Learning Week con enti di formazione professionale. Dal 2015 l’istituto ha aderito alla rete SITE, riconosciuta ufficialmente dall’Ambasciata Generale d’Italia a Washington, per ospitare neolaureati delle università statunitensi come tirocinanti e assistenti di lingua nelle classi degli istituti scolastici aderenti alla rete. La scuola ha attivato da diversi anni un numero elevato di convenzioni per garantire percorsi di alternanza scuola-lavoro agli studenti del triennio e mantiene contatti continui con il tessuto lavorativo del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo dall’anno scolastico 2014-2015 è stato istituito il Comitato Tecnico Scientifico, cui hanno aderito con entusiasmo diversi esponenti della realtà produttiva locale nei settori della grafica e del turismo. Per il momento, tuttavia, gli incontri del suddetto Comitato si sono limitati ad una “presa in carico” dell’istituto, ad una conoscenza reciproca e appare ancora difficile un lavoro reale di fattiva collaborazione a scopi propositivi e di indirizzo. A volte l’adesione ai progetti che vedono il coinvolgimento di enti esterni e l’apertura al territorio è osteggiata dai docenti, che vivono l’esperienza come un allontanamento dalla tradizionale pratica didattica. Nonostante si collochino in impresa quasi tutti gli studenti del triennio, l’indirizzo grafico presenta difficoltà nella realizzazione di attività di alternanza scuola-lavoro poichè è limitata sul territorio la presenza di aziende di settore significative, in grado di garantire un effettivo e coerente percorso di apprendimento. Il rifiuto delle famiglie ad accogliere proposte di alternanza collocate più lontano aumenta la problematicità della situazione, aggravata dal fatto che nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale l’alternanza è obbligatoria ed è prevista per un numero davvero consistente di ore.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIS033008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS033008 % 1,81

10,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIS033008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIS033008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS033008 123,18

99,5

88,3

Riferimento Nazionale 55


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pagina 111

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,2 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,2 65,5 Alto coinvolgimento 14,6 15,2

Situazione della scuola: BGIS033008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre molte occasioni, valutate positivamente dagli stessi genitori nei questionari di soddisfazione, per il confronto e lo scambio di esperienze, di idee e di riflessioni. La costruzione del POF prevede la presenza di rappresentanti dei genitori e sono calendarizzati diversi consigli di classe aperti e occasioni formali e non formali di partecipazione, soprattutto nella fase di presentazione dei progetti e di condivisione dei prodotti finali e dei risultati. L’accoglienza prevede momenti di incontro con i genitori per la condivisione del progetto educativo. Il Centro Ascolto, sportello psicologico attivo per gli studenti, è aperto anche alle famiglie perché trovino supporto alle difficoltà che possono incontrare sul loro cammino educativo. Si sono istituite con i genitori commissioni di lavoro per la revisione dei regolamenti e la valutazione dei questionari di soddisfazione finale viene presa in considerazione per definire il miglioramento del servizio. I contributi volontari erogati da quasi tutte le famiglie sono fondamentali per l’arricchimento dell’offerta formativa e per l’ammodernamento delle strutture tecnologiche. Negli anni si è consolidato tale finanziamento, anche se nell’ultimo periodo si sta assistendo ad una diminuzione delle quote. La scuola utilizza il registro elettronico in tutte le sue funzionalità per erogare informazioni in tempo reale. E’ garantito il costante aggiornamento del sito per fornire comunicazioni e informazioni tempestive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsissima è la partecipazione attiva dei genitori alla vita della scuola, come si evince dal numero ridottissimo dei votanti alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto. La presenza delle famiglie si limita agli incontri calendarizzati per la valutazione dell’andamento didattico-disciplinare degli studenti e agli incontri su appuntamento con docenti e dirigente. Le iniziative culturali e sociali realizzate dalla scuola per coinvolgere la componente genitori hanno visto la partecipazione dei soliti genitori che sempre garantiscono la presenza. Anche il neonato Comitato Genitori, che ha lavorato con grande entusiasmo e dedizione collaborando con dirigenza e Consiglio di Istituto per supportare e valorizzare il lavoro della scuola, ha visto al massimo la partecipazione di una ventina di persone. Non è del resto ancora recepita da tutti i docenti l’esigenza di un dialogo attivo con i genitori, la cui partecipazione alla vita della scuola è vista come ostacolo e non come occasione per migliorare. Viceversa la complessità delle situazioni di molti studenti e delle loro famiglie richiede ai docenti importanti competenze relazionali. Nonostante la presenza di strumenti on line di comunicazione, vi sono molte famiglie che non hanno accesso ad internet e che, quindi, non ricevono le informazioni. Il livello socio-economico e culturale medio basso cui appartiene la maggior parte dei genitori non facilita il loro coinvolgimento e la collaborazione con la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e realizza significative collaborazioni con soggetti esterni, che intrattengono con la scuola un dialogo costruttivo e importante. Le collaborazioni attivate si integrano con l'offerta formativa in quanto offrono la possibilità di sperimentare, tramite lavori su committenza, l’acquisizione di competenze professionali in ambiti anche diversi da quello strettamente scolastico. L’attività di alternanza scuola-lavoro, rivolta a tutti gli studenti di terza, di quarta e di quinta dei percorsi turistico e grafico e agli studenti di seconda, terza e quarta dell’Istruzione e Formazione Professionale, è sistematicamente organizzata e rappresenta, anche se con qualche criticità legata ai settori di riferimento e alla crisi economica, un’opportunità concreta per far emergere potenzialità che in ambito scolastico difficilmente potrebbero essere riconosciute. L’attività viene coordinata dalle due funzioni strumentali preposte all’alternanza e all’orientamento (per quanto riguarda l’analisi del contesto economico e produttivo di riferimento e del territorio) e viene seguita dai docenti di tutte le discipline che sono coinvolti in qualità di tutor dei singoli alunni e, come tali, intrattengono i necessari rapporti con i tutor aziendali. La scuola organizza numerose iniziative per coinvolgerei genitori, ma le modalità adottate spesso non risultano efficaci. Sono senz’altro da migliorare i processi di ascolto e di collaborazione con le famiglie, anche se il rapporto instaurato con i genitori che partecipano al Consiglio di Istituto e al Comitato Genitori è sicuramente intenso e produttivo, improntato alla fiducia e alla collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell'insuccesso scolastico: aumento della percentuale di studenti ammessi alla classe successiva nel primo biennio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare la % degli ammessi dal 72,8% all'80% nelle 1^ e dall'83% all'85% per le 2^. Per gli IeFP dal 70% al 78% per le 1^ e dall'87% al 90% per le 2^

Competenze chiave e di cittadinanza

Formazione dei docenti per innovare le metodologie didattiche e la relazione pedagogica per la gestione di classi problematiche

Formazione del corpo docente sulle modalità didattiche innovative per un minimo di 60 ore per almeno il 50% dei docenti nel triennio

Risultati a distanza

Costruzione di uno storico sui risultati in uscita nel mondo del lavoro e/o nella prosecuzione negli studi

Aumento dei numero dei diplomati che riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro o che proseguono la propria formazione professionale.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto accoglie studenti generalmente appartenenti a contesti familiari e socioculturali medio-bassi, con esperienze scolastiche pregresse spesso difficoltose se non negative. Promuovere il loro successo formativo significa aiutarli a sviluppare competenze chiave e di cittadinanza spendibili nel loro progetto di vita. Questo richiede un profondo cambiamento delle metodologie didattiche e la definizione e condivisione di un adeguato curricolo d'istituto. Ciò può essere realizzato solo attraverso un piano organico di formazione dei docenti in termini di ricerca-azione. Le tre priorità scelte nel lungo periodo sono tra loro coerentemente connesse e finalizzate al successo formativo di tutti gli studenti. La quarta è mirata a monitorare nel tempo i risultati dell'azione didattico-educativa in uscita dal quinquennio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvio di un percorso di formazione in termini di ricerca-azione sul curricolo delle competenze coinvolgendo i dipartimenti del primo biennio

didattica laboratoriale progetti aperti al territorio


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settimane del recupero e dell'approfondimento studioteca e peer to peer Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Progetto di costruzione dell'e-portfolio per continuità con il mondo del lavoro Prima rilevazione dati in uscita dal terzo e quarto anno IeFP e dal quinquennio a.s. 2014/15

Orientamento strategico e organizzazione Comitato tecnico composto dai della scuola collaboratori del Dirigente e dalle Funzioni Strumentali

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento dei genitori nei progetti dell'Istituto e nelle azioni didattiche aperte.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli obiettivi di processo programmati per il prossimo anno scolastico sono direttamente finalizzati allo sviluppo delle prime azioni per il raggiungimento della quattro priorità delineate. Particolare attenzione sarà posta all'avvio del processo di formazione dei docenti e alla sperimentazione di nuovi ambienti di apprendimento capaci di promuovere maggiore motivazione, interesse e partecipazione negli studenti. Funzionale a questo obiettivo è il potenziamento di uno staff tecnico che supporti il dirigente nell'organizzazione scolastica e nel raggiungimento dei traguardi. Anche il ruolo dei genitori come attori della comunità scolastica, può contribuire al miglioramento del successo formativo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "ZENALE E BUTINONE" by Editoriale Nazionale - Issuu