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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC81500E BERGAMO - CAMOZZI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BGIC81500E BGEE81501L VA VB BGEE81502N VA VB BGEE81503P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Basso Medio - Basso Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC81500E 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC81500E 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC81500E 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà della composizione dell’utenza è dovuta anche ad una scelta deliberata da parte di alcune famiglie di adesione al progetto formativo della scuola. Inoltre la presenza di alunni di diversa etnia ha modificato i bisogni, ha sollecitato la scuola ad interagire con le nuove esigenze e a progettare una nuova offerta formativa: diversificata e inclusiva, che faccia da stimolo ad una nuova coesione sociale nel territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si estende su cinque quartieri , quindi le caratteristiche del territorio sono molto diversificate. Il livello culturale si è un po’ abbassato durante il corso degli anni. Si tratta di quartieri con poco ricambio generazionale. Sono presenti famiglie immigrate che ancora sono in fase di integrazione e portano anche le esigenze che nascono dalla crisi economica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio ci sono diversi punti di riferimento. Oltre la scuola sono centri di coesione gli oratori: sono frequentati e propongono attività per i ragazzi di diversa età, sono sede di attività sportive, propongono i Centri Ricreativi Estivi. E’ presente una biblioteca e un Centro Socio Culturale con i quali sono stati costruiti negli anni progetti di collaborazione. E’ presente un Centro giovanile che interagisce con la scuola secondaria nella costruzione di percorsi di orientamento. Sono presenti due Tavoli Territoriali, uno nel quartiere di Monterosso e uno nel quartiere Valtesse che partecipano alla riflessione sui bisogni e sulle proposte che il territorio ha nei confronti dell’area minori. L’istituto comprensivo è situato in ambito cittadino e può usufruire della presenza di musei, pinacoteche e associazioni culturali e di promozione sociale di vario tipo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Ente locale fornisce risorse limitate perché deve far fronte alle esigenze di nove istituti comprensivi. Nonostante i tagli ha cercato di sostenere i progetti di qualità della scuola e quelli che portano la scuola ad essere aperta. Forse anche la scuola dovrebbe essere maggiormente promotrice di coesione e di unità, per questo sarebbe necessaria una più puntuale verifica dei progetti in atto. La comunicazione tra dentro e fuori l’istituto è ancora difficoltosa e non valorizza a pieno ciò che la scuola mette in campo a 360 gradi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC81500E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
26.254,00
31.245,00
5.418.445,00
479.417,00
0,00
5.955.361,00
Gestiti dalla scuola
4.259,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.259,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
20.802,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.802,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
18.735,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.735,00
COMUNE
23.946,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.946,00
ALTRI PRIVATI
40.552,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.552,00
Istituto:BGIC81500E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,5
89,4
7,9
0,0
98,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale in cui è inserito l’istituto permette di sollecitare le famiglie a collaborare nelle gestione della piano dell’offerta formativa. Grazie al contributo volontario delle famiglie deliberato dal Consiglio d’istituto la scuola è riuscita a finanziare, oltre all’assicurazione integrativa obbligatoria per uscite e gite, l’acquisto del materiale necessario per l’attività didattica nelle scuole dell’infanzia e in parte in quelle primarie e in quella secondaria attività integrative con esperti o istituzioni esterne. A carico delle famiglie si sono potute svolgere anche le attività di mensa e le uscite/gite d’istruzione.Gli edifici scolastici dell’I.C. Camozzi, tutti facilmente raggiungibili, sono in buono stato di conservazione. Il DVR ed i Piani di Emergenza vengono aggiornati annualmente e la formazione del personale e degli alunni è costante. L’ indice di infortunosità negli ultimi anni è in costante calo e nell’a.s. 2014/15 ha toccato il minimo storico del 2%. L'Istituto "G. Camozzi" in occasione della XI Rapporto sulla sicurezza nelle scuole promossa da Cittadinanzattiva nel 2013 è stato giudicato primo in tutta la provincia di Bergamo e tra i primi in Italia per prevenzione, organizzazione, edifici e qualità con un punteggio totale di 88/100, di 92/100 in prevenzione e 96/100 in organizzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo del Comune per il 2014/2015 si è più che dimezzato e questo ha costretto l’istituto a rivedere le attività di ampliamento dell’offerta formativa, elaborando una griglia di priorità che salvaguardasse ciascuno dei sei plessi indipendentemente dalla loro capienza e integrasse le diverse forme di finanziamento per finalizzarle ai progetti ritenuti strategici. Il rinnovo della strumentazione tecnologica e l’implementazione delle infrastrutture informatiche è un po’ a rilento ed è stato necessario predisporre un piano pluriennale per completare tale dotazione. Il costo del servizio mensa risulta penalizzante per alcune famiglie e la ricaduta è che si viene a ledere il diritto delle famiglie che lo scelgono di poter frequentare le scuole primarie a tempo pieno per il planning settimanale previsto. Gli edifici scolastici dell’Istituto risalgono agli anni ’60 e ’70 e, data la vetustà degli stabili, richiedono costante manutenzione che, anche grazie alla mirate e puntuali richieste del DdL e RSPP all’Ente proprietario, generalmente viene attuata con buona prontezza.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC81500E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC81500E 104 88,9 13 11,1 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC81500E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC81500E
35-44 %
N°
3
2,9
45-54 %
N°
20
19,2
55+ %
N°
36
34,6
Totale %
TOTALE
45
43,3
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC81500E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC81500E 17,6 82,4 100,0
Istituto:BGIC81500E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC81500E 14,6 85,4 100,0
Istituto:BGIC81500E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC81500E 86,1 13,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIC81500E - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIC81500E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 7,9 11 12,4 14 15,7 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 57
64,0
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un folto gruppo di docenti stabili, quasi il 90%, e la loro prolungata permanenza nell’istituto (oltre il 60% è titolare da più di 10 anni), creano le condizioni favorevoli all’implementazione di pratiche condivise e da sperimentare nel tempo. Accresce la conoscenza del territorio e del bacino d’utenza dando sempre più spazio a collaborazioni stabili ed efficaci. I titoli di studio sono in larga parte corrispondenti a quelli richiesti. Nella scuola primaria si può identificare un gruppo di docenti stabili e con titolo per poter insegnare Inglese. Questo permette di strutturare un orario sinergico e completo utilizzando i docenti che già lavorano in team su una certa classe. Sono presenti poi alcune professionalità specifiche: docenti abilitati all’insegnamento dell’italiano come L2. Una docente dell’infanzia svolge anche servizio come consellour presso la scuola secondaria. Una docente della primaria svolge attività di esperta di musica all’interno del plesso. Una docente della primaria svolge attività di esperta di psicomotricità relazionale all’interno del plesso.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un dirigente scolastico stabile negli ultimi 10 anni ha creato alcuni vuoti soprattutto in riferimento alle ultime indicazioni normative e alla costruzione di una vision condivisa da cui far discendere un piano strategico. La stabilità dei docenti in alcuni casi è diventata un vincolo per l’inserimento delle nuove figure, soprattutto quelle a tempo determinato, a cui si richiede un alto livello di integrazione e adattamento. Rappresenta inoltre un ostacolo per il rinnovamento delle collaborazioni e delle alleanze educative in tutti i livelli: intersezione, interclasse/moduli, consigli di classe. La presenza di una fascia consistente di docenti oltre i 55 anni (64%) influisce sulla motivazione e sulla capacità di mantenersi aggiornati e accoglienti verso le novità, sia di tipo normativo (Nuove indicazioni Nazionali del 2012) che organizzativo (registro elettronico), ma anche di competenza pedagogica legata alle caratteristiche delle nuove generazioni. Questo produce un lento inserimento delle nuove tecnologie della didattica per una limitata conoscenza dei nuovi strumenti, quali le rubriche valutative o l’index dell’inclusione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC81500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
98
99,0
96
100,0
93
98,9
94
98,9
104
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC81500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
133
95,0
127
100,0
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC81500E
7 43
8 39
9 28
10 13
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
34,1
31,0
22,2
10,3
2,4
0,0
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC81500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,0
1
1,0
1
1,1
1
1,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC81500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,8
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC81500E
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
3
3,2
% classe 3
classe 4
4
4,4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC81500E
% classe 1
classe 2
6
4,5
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,6
1
0,8
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC81500E
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
2,2
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 2
2,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC81500E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3 2
1,6
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria le non ammissioni alla classe successiva sono molto poche e sempre legate ad un specifico percorso, cioè motivate da una necessità oggettiva di dare all’alunno più tempo e più opportunità per acquisire le competenze necessarie a raggiungere il proprio successo formativo. Nella secondaria le bocciature si concentrano il primo anno quando l’alunno non ha ancora acquisito un metodo di studio adeguato alle richieste. Si sceglie di fornirgli un tempo più disteso per maturare un autonomia personale e scolastica. La nostra è una scuola che chiede molto agli alunni, ma in cambio fornisce un’alta qualità nell’insegnamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla primaria è necessario monitorare con più puntualità i percorsi non regolari, per verificare l’efficacia della scelta fatta dai docenti. Alla secondaria a volte il comportamento scorretto diventa uno dei motivi di bocciatura. Si rischia però di non tenere conto di variabili personali, familiari e sociali sulle quali difficilmente la scuola può influire, se non con percorsi specifici e risorse appositamente dedicate. Questo perché non sempre il corpo docente è in grado di adeguare le proprie proposte a dei vissuti difficili e molto diversificati. Le valutazioni in uscita dalla secondaria evidenziano una fatica a valorizzare le eccellenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La valutazione in uscita risponde alla loro effettiva preparazione, anche se permane una certa fatica a valutare come eccellenti gli studenti migliori.
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC81500E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
58,7
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
54,9
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
61,9
60,4
-4,1
67,9
9,3
BGEE81501L II B
68,0
3,5
76,9
18,3
58,4
n/a
n/a
n/a
72,3
3,3
64,1
58,4
n/a
ITALIA
BGEE81501L
BGEE81502N
n/a
Nord ovest
BGEE81501L II A
BGEE81502N II A
n/a
Lombardia
61,0 -5,8
n/a
Punteggio medio
n/a
54,2 -6,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,2
53,0 52,9
-11,6
61,4
2,7
BGEE81503P - II B
53,0
-11,4
50,8
-8,0
67,5
62,8
56,1
-4,5
BGEE81503P
62,8
n/a
n/a
BGEE81503P - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
61,0
n/a
64,4
n/a
62,9
70,9
70,1 73,8
9,7
79,5
14,1
BGEE81501L VB
66,3
2,1
67,0
1,5
1,2
67,1
1,7
BGEE81502N VB
63,8
-0,5
64,4
-1,0
65,3 63,9
-0,3
70,1
4,7
BGEE81503P VB
67,1
2,7
70,3
4,9
71,0
65,0
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BGEE81503P
64,3
n/a
n/a
BGEE81503P VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,2
n/a
n/a
65,5
n/a
n/a
n/a
64,6
n/a
65,6
n/a
BGEE81502N
n/a
n/a
n/a
BGEE81502N VA
n/a
n/a
73,4
6,2
BGEE81501L
n/a
n/a
n/a
BGEE81501L VA
n/a
n/a
n/a
64,1 5,0
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
65,7 65,7
0,0
BGMM81501G
71,0
BGMM81501G III A
n/a
n/a
n/a
n/a
73,1
0,0
68,5
0,0
BGMM81501G III B
69,7
0,0
71,3
0,0
BGMM81501G III C
71,4
0,0
61,5
0,0
BGMM81501G III D
73,7
0,0
66,7
0,0
BGMM81501G III E
71,4
0,0
63,2
0,0
BGMM81501G III F
67,2
0,0
63,0
0,0
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 23
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE81501L II A
5
1
1
4
7
0
0
3
4
11
BGEE81501L II B
3
1
2
4
7
0
0
1
2
14
BGEE81502N II A
8
1
3
2
10
4
11
1
3
5
BGEE81503P - II A
8
1
0
1
6
3
1
1
6
4
BGEE81503P - II B
6
2
3
1
3
4
5
3
1
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC81500E
33,3
6,7
10,0
13,3
36,7
12,4
19,1
10,1
18,0
40,4
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE81501L VA
0
3
4
4
11
0
1
4
5
12
BGEE81501L VB
2
3
7
7
2
3
3
5
5
5
BGEE81502N VA
2
0
1
3
1
0
2
2
1
2
BGEE81502N VB
2
1
1
4
1
2
1
2
3
1
BGEE81503P VA
2
5
2
3
4
2
2
6
1
6
BGEE81503P VB
1
3
3
1
4
0
3
3
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC81500E
10,3
17,2
20,7
25,3
26,4
8,0
13,6
25,0
20,5
33,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGMM81501G III A
0
3
4
1
9
1
2
2
5
7
BGMM81501G III B
2
3
1
3
9
1
1
2
7
7
BGMM81501G III C
0
3
5
5
6
1
4
5
5
4
BGMM81501G III D
0
2
2
7
7
2
1
5
3
7
BGMM81501G III E
0
2
5
3
6
1
3
4
3
5
BGMM81501G III F
2
5
1
5
7
3
3
6
2
6
% studenti Livello 1 BGIC81500E
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,7
16,7
16,7
22,2
40,7
8,3
13,0
22,2
23,1
33,3
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 25
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC81500E 4,1 95,9 32,9 67,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC81500E 6,2 93,8 11,6 88,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le tabelle riguardanti le classi quinte di scuola primaria e Dalle prove invalsi risulta che oltre il 56,40 degli alunni in le classi terze di scuola secondaria il nostro istituto si colloca in uscita si colloca nei livelli più alti (4 e 5), mentre per il voto una posizione significativamente positiva. finale dell’Esame di Stato conclusivo del I ciclo la percentuale degli alunni con voto 10 o 9 è solo per il 12,7%. La procedura riguardante la valutazione dell’eccellenza deve essere rivista tenendo conto di dati più oggettivi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati analizzati evidenziano che il nostro Istituto, nelle due discipline chiave dell’ italiano e della matematica, offre ai suoi alunni la possibilità di acquisire competenze e conoscenze consolidate, sia in termini nazionali che relativamente ai dati interregionali italiani. Poiché l’obiettivo primario di un Istituzione scolastica è l’apprendimento, si può affermare che la verifica dell’acquisizione di competenze chiave da parte degli alunni del nostro I.C., dimostri la validità del processo di insegnamento messo in atto dal corpo docente. Certamente occorre continuare sulla strada intrapresa, per offrire un servizio scolastico all’altezza dei tempi e della complessità della società moderna
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto progetta esperienze di cooperazione tra ragazzi nella gestione della vita scolastica, con l’assunzione di incarichi, e nelle attività di recupero/tutoraggio nell’affiancamento tra alunni. Inoltre la scuola promuove attraverso la partecipazione a progetti e/o concorsi di Enti e istituzioni l’etica della solidarietà. Ogni classe sceglie le proprie regole di comportamento basandosi sui punti di forza e di debolezza nel gruppo. All’inizio di ogni anno della scuola secondaria ogni classe lavora sul Patto di Corresponsabilità per attivare un’etica della responsabilità. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento articolato nei seguenti indicatori: rispetto delle regole, adempimento del proprio dovere e saper stare con gli altri. Le competenze di cittadinanza vengono monitorate dal gruppo dei docenti prendendo in esame per ciascun gruppo classe: la costruzione del sé ( imparare ad imparare, agire in modo autonomo e progettare), le relazioni con gli altri (comunicare, acquisire ed interpretare l’informazione, collaborare e partecipare) e rapporto con la realtà naturale e sociale (individuare collegamenti e relazioni, risolvere problemi)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le progettazioni sulle competenze trasversali e il recupero sono ancora lasciate alla discrezione dei consigli di classe e per questo non sempre producono i risultati attesi. Il collegio docenti fatica ancora a condividere prassi, percorsi e progettazione didattiche. Il Patto di corresponsabilità non sempre si fonda su una reale collaborazione con le famiglie, soprattutto quelle in situazioni complesse. Quando ciò accade la scuola promuove un rispetto delle regole solo formale. Nella valutazione del comportamento il 15% degli alunni della secondaria si colloca ad un livello solo parzialmente adeguato (voto 6 e 7). L’apertura agli stimoli esterni decresce: la scuola dell’infanzia è più disponibile ad interagire con l’esterno, man mano si sale negli ordini scolastici si tende ad una maggiore autoreferenzialità .
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto Camozzi si colloca in una posizione positiva perchè gli studenti, anche i piÚ problematici, in situazioni reali (gite, visite d’istruzione, presenze a convegni, partecipazioni a manifestazioni pubbliche) mostrano di aver interiorizzato il rispetto delle regole e il senso di legalità . Anche l'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento è largamente raggiunta dalla maggior parte degli studenti, infatti alla secondaria l'85% di essi si colloca nelle fasce tra l'8 e il 10 nella valutazione del comportamento. Queste sono le fasce corrispondenti ad un livello adeguato. Devono essere integrati gli strumenti di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza , che devono diventare patrimonio condiviso da tutti i docenti del collegio.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC81500E
5,4
% Linguistica 6,0
% Professionale
% Qualsiasi area
22,0
0,7
% Scientifica 18,7
% Tecnica 34,7
% Umanistica 12,7
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC81500E BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 71 57,3 53 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 42,7 30,8 33,0 29,1
124 8.514 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC81500E - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 95,8 41 78,8 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di autovalutazione di quest’anno ha evidenziato alcuni punti di forza dell’Istituto su cui bisogna continuare a lavorare perché diventino strutturali : maggiore continuità delle valutazioni relative alla matematica e all’italiano nel passaggio dalla primaria alla secondaria e in generale la sostanziale continuità tra tutti gli ordini di scuola presenti nel nostro Istituto e non, infatti una uniformità nella valutazione rende meno difficoltoso agli studenti il passaggio da un ordine scolastico all’altro. Il confronto tra i diversi ordini di scuola, che il processo di autovalutazione ha innescato già dall’anno scolastico passato, ha permesso di migliorare l’offerta formativa e renderla più uniforme in tutto l’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un progetto comune e verticale di orientamento, svolto in collaborazione tra tutti gli ordini di scuola dell’istituto per coordinare l’azione ed individuare le specificità del percorso educativo per ogni ordine. Il confronto tra le prove in uscita e in entrata dei vari ordini di scuola devono diventare prassi comune per i docenti di tutto l’istituto. Nell’anno scolastico 2013-2014 su 126 alunni il 56,4% ha rispettato il giudizio orientativo e il 43,6% non lo ha fatto. Si conferma l’esito positivo per coloro che seguono il consiglio orientativo (63%), mentre per chi non lo segue la percentuale di successo si abbassa al 37%.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Analizzando le valutazioni di italiano e matematica si osserva una sostanziale continuità tra i due ordini di scuola, ciò dimostra la solidità della preparazione degli studenti in uscita dall’Istituto Comprensivo e la validità del processo di insegnamento /apprendimento messo in atto dal corpo docenti. In particolare, l’interiorizzazione di un metodo di studio produttivo e di competenze a livello avanzato insieme ad una apertura al sapere e alla cultura rendono efficaci nel tempo le acquisizioni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC81500E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,8
88,4
89,3
Si
88,8
88
89
Si
84,7
85,1
85
Si
81,6
82,5
83,4
Si
83,7
81,4
81,3
Si
50
49,1
57,9
No
73,5
77,2
80,7
Si
31,6
30,6
29,3
No
16,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC81500E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,7
83,7
87
Si
84,7
84,7
86,7
Si
81,6
81,5
83,6
Si
82,7
80,4
81,7
Si
79,6
78,2
79,6
Si
57,1
49,7
58,4
Si
87,8
84,2
86,2
Si
31,6
32,8
28,3
No
18,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo delle discipline è stato costruito a partire da un aggiornamento di tutto il collegio sui concetti di conoscenza, abilità e competenza. Ogni dipartimento ha poi scritto il proprio curricolo arricchendolo con l’individuazione degli ambienti di apprendimento, i raccordi disciplinari e le competenze per la cittadinanza. I curricoli delle classi di passaggio sono stati elaborati dai docenti dei diversi ordini di scuola. E’ stata la prima volta di un lavoro comune e ha messo le basi per la costruzione di una possibile identità d’istituto. Diventa una base per una programmazione annuale comune e un sicuro punto di riferimento per tutti i nuovi docenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il lavoro sia stato eccellente, deve essere integrato con il raccordo con le competenze chiave di cittadinanza e con i criteri di valutazione per ciascun traguardo raggiunto. Il corposo lavoro svolto deve necessariamente essere condiviso all’inizio di ogni anno con l’obiettivo di una programmazione di classe interdisciplinare su poche tematiche scelte. A questo deve seguire un monitoraggio in itinere delle attività svolte e una verifica conclusiva che metta in evidenza le ricadute sia in termini di competenze disciplinari che trasversali. Inoltre deve essere rivisto secondo le Indicazioni Nazionali del 2012. E’ difficile comunicare con immediatezza lo sforzo fatto ai docenti neo arrivati o ai supplenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,4
79,3
81,4
Si
77,6
80,1
71,2
No
75,5
86,6
86,4
No
57,1
65,1
64,1
No
57,1
51
57,4
Si
83,7
76,3
82,3
Si
60,2
50,8
58,6
No
35,7
31,6
42,2
No
15,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
77,9
80,2
Si
83,7
81,4
73,5
No
59,2
59
60,6
Si
82,7
81,3
81,4
No
58,2
54
57,9
Si
87,8
83,5
86
No
62,2
57,8
63,4
No
46,9
47,3
53
No
12,2
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I luoghi della progettazione didattica sono: le intersezioni per l’infanzia, le ore di programmazione per la primaria e i gruppi per area disciplinare per la secondaria. L’infanzia e la primaria prevedono anche momenti comuni tra i diversi plessi dell’istituto per tre volte l’anno in cui si progettano degli obiettivi trasversali o delle prove comuni per classi parallele. Anche alla scuola secondaria si predispongono prove comuni per classi parallele per italiano, matematica e per le lingue comunitarie.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola dell’infanzia e alla primaria sono previsti momenti di revisione a fine anno per l’intero plesso, mentre alla secondaria sono molto limitati e circoscritti ad alcune attività.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 30,9
17,3
23,6
18,9
55,1
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 36,9
13,3
18,2
15,6
46,9
47,6
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 52,2
11,2
13,3
10,6
25,5
32,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le prove per classi parallele vengono valutate secondo criteri comuni. Tutti gli aspetti del curricolo sono valutati, infatti oltre al percorso disciplinare sono stati individuati degli obiettivi trasversali da valutare sia nell’ambito della propria disciplina che collegialmente. Sono previste attività specifiche in seguito alla valutazione degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono poco conosciuti e poco utilizzati i nuovi strumenti di valutazione quali valutazioni autentiche o rubriche di valutazione. Non sempre alla valutazione specifica degli alunni segue una rimodulazione della progettazione
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati individuati i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso anche se deve ancora essere meglio definito il profilo in uscita dalla scuola primaria . Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica, ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC81500E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC81500E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,3
18,4
52,4
Si
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
No
18,4
12,6
13,9
No
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC81500E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
73,5
77,3
82,8
Si
66,3
57,9
52,4
No
2,0
9,4
4,2
No
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC81500E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC81500E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,4
18,6
38,3
Si
93,9
94,8
89,8
No
2
2
1,9
No
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC81500E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC81500E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
59,2
66,7
71,1
No
86,7
84,2
84,4
No
3,1
14,1
6,2
Si
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria, nell’istituto ci sono 3 plessi 2 a tempo pieno e uno a 30 ore con 3 rientri pomeridiani. L’ampio tempo che i ragazzi trascorrono a scuola permette di inserire all’interno dell’attività curricolare le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa, così che risultino strettamente connesse con il curricolo. La scuola secondaria è organizzata con un normale tempo a 30 ore: anche in questo caso le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa sono soprattutto collocate in orario curricolare. Si dà però spazio anche alla progettazione con il territorio, offrendo in orario extracurricolare percorsi di recupero o attività laboratoriali e sportive, anche in collaborazione con altre agenzie educative. Infine, in collaborazione con il comitato genitori, si è organizzato uno servizio mensa con un prolungamento orario pomeridiano con la presenza di educatori che aiutano i ragazzi nello svolgimento quotidiano dei compiti. In ogni plesso sono presenti referenti per il laboratorio di informatica e responsabili per gli acquisti e il controllo del materiale di facile consumo necessario allo svolgimento dell’attività didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mensa, che è parte integrante delle scuole primarie a tempo pieno, rappresenta per un numero significativo di famiglie un costo non sempre sopportabile. La gestione di questa problematica comporta ricadute negative sul progetto educativo e sulle risorse di organico. Il rapporto tra attività curricolari ed extracurricolari a volte presenta dei limiti perché le opportunità offerte dalla scuola sono in concorrenza con numerose attività presenti nel territorio e per questo il numero degli alunni che le frequentano è limitato.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per accogliere le indicazioni nazionali del 2007, il corpo docente ha frequentato corsi di formazione e di autoaggiornamento che hanno portato alla costruzione del curricolo verticale per ciascuna disciplina, che è stato realizzato a partire dalle classi di raccordo tra ordini di scuola. A partire dal curricolo, i docenti hanno lavorato alla progettazione di compiti autentici che attraverso conoscenze e attività attivano competenze.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono compiutamente esperti nella gestione del passaggio da conoscenze e attività a competenze. Per questo l’applicazione delle metodologie innovative è variegata. E’ necessario prevedere momenti di confronto e di monitoraggio del lavoro iniziato.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC81500E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive 50 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC81500E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E % n.d. 100 50 60 55,5 50 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC81500E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC81500E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC81500E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 52 44,3 45,4 Azioni costruttive 33 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BGIC81500E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC81500E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 57 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 14 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC81500E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 31,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC81500E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E %
Riferimento Nazionale %
0,83
0,5
0,5
0,7
0,00
0,7
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono condivise con gli studenti e le famiglie in ogni ordine di scuola. Nella secondaria sono formalizzate nel Patto di Corresponsabilità che viene sottoscritto all’inizio della prima classe. In ogni classe gli studenti partecipano all’organizzazione della vita scolastica assumendo incarichi e responsabilità finalizzate al benessere collettivo. Il regolamento d’istituto uniforma le procedure relative al rispetto delle regole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune situazioni molto problematiche dal punto di vista familiare/sociale sono di difficile gestione e spesso l’istituzione scolastica è lasciata sola ad affrontarle. Sono da consolidare le collaborazioni con i servizi sociali e la neuropsichiatria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Motivazione L’istituto offre per l’infanzia e la primaria diverse opportunità organizzative che rispondono alle differenti esigenze delle famiglie. La secondaria integra la propria offerta con alcune attività promosse dal comitato Genitori o gestite direttamente dall’istituto in orario extracurricolare. In genere l’ambiente è accogliente perché ogni studente può gestire il proprio percorso attraverso diverse metodologie operative in gruppo o individuali, che permettono di scegliere gli strumenti più adeguati al proprio stile di apprendimento.Gli spazi laboratoriali , laddove esistono, sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Gli studenti spesso lavorano in gruppi, talvolta utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BGIC81500E
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto progetta percorsi didattici centrati sull’alunno, attraverso le seguenti metodologie didattiche: esperienze di tutoring, attività di laboratorio, utilizzo attrezzature informatiche e software o sussidi specifici. Esistono percorsi interdisciplinari che coinvolgono classi o corsi. Quest’anno tutto l’istituto ha avviato piccole attività didattiche a partire dalla rilevazione del bisogno degli alunni e mirate ad una maggiore esplicitazione delle pratiche inclusive. Per le diverse situazioni degli alunni si introducono metodologie e/o percorsi diversificati. L’aver definito uno strumento comune(Piano Didattico Personalizzato)per il riconoscimento e la rilevazione di situazioni di disagio ha innescato un processo di condivisione , formale e sostanziale, sul progetto per il singolo bisogno evidenziato.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso la scuola valuta gli alunni da un punto di vista strettamente disciplinare, sarebbe necessario costruire delle occasioni progettuali che mettano gli alunni in situazioni concrete nelle quali essi possano esprimersi in più dimensioni : non solo cognitiva, ma anche personale e relazionale. A seguito di questo, la valutazione dovrebbe comprendere aspetti diversi e più ampi, definendo un profilo di uscita che comprenda globalmente l’identità dell’alunno.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
No
39,8
39,5
36
No No No No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,7
17,7
14,5
No
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,7
84,9
87,8
Si
25,5
30,1
28,2
No No No Si
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
40,8
36
24,7
No
35,7
29,2
20,6
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,4
76,3
76,9
Si
23,5
21,8
21,9
No
14,3
17,9
25,3
No
18,4
27,7
36,9
No
7,1
3,8
14,8
No
39,8
47,1
52,9
No
9,2
13
40,7
No
9,2
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,4
71,8
76
Si
20,4
24,5
22,8
No
37,8
46
46,1
Si
58,2
70,3
72,4
Si
14,3
13,3
24,4
No
51
59,2
61,8
No
68,4
69,6
73,9
No
7,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
Sia alla scuola primaria, ma soprattutto alla scuola Secondaria, si sono progettate quest’anno attività di tutoraggio tra pari, a volte in maniera libera, ma anche in modo strutturato. Per due settimane, chiamate di pausa didattica, si sono aperte le classi per attivare dei percorsi di interscambio che hanno permesso ad una parte degli alunni di consolidare e approfondire le proprie conoscenze e ad un'altra di ripercorrere argomenti da recuperare.
pagina 55
La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Mancano soprattutto i percorsi per la valorizzazione delle eccellenze e per il potenziamento. Per questo gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 56
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 57
Motivazione del giudizio assegnato Il livello 4 è determinato dal fatto che il nostro istituto tende a questi obiettivi e alla loro diffusione in tutte le situazioni educative, ma per ora : - non tutti i progetti sono condivisi dalla totalità del collegio - il monitoraggio degli esiti è ancora parziale - la capacità di promuovere il rispetto e la valorizzazione delle differenze non è ancora una prassi consolidata.
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC81500E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
No
74,5
63,4
60,8
No
81,6
76,1
75,7
Si
74,5
67,7
61,3
No
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC81500E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
62,2
67,6
74,3
Si
99
97,4
95,5
No
67,3
66,2
70,4
No
66,3
59,4
67,7
Si
64,3
54
48,6
No
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. I vari ordini di scuola concordano i criteri per rilevare i livelli di competenze degli alunni in uscita. Gli insegnanti della primaria operano una revisione delle proposte relative ai gruppi classe neoformati dalla commissione che si occupa della formazione classi prime della secondaria. Esistono prove concordate (italiano e matematica) in uscita/entrata tra gli ordini di scuola primaria e secondaria dell’Istituto . Compilazione da parte delle insegnanti della scuola dell’infanzia di un documento conclusivo e del profilo personale degli alunni da fornire alla primaria con successiva verifica e restituzione dei dati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche di passaggio informazioni non sono ancora consolidate e non sono ancora diventate una prassi comune. Le informazioni per gli allievi provenienti da altri istituti sono a volte carenti e/o poco significative.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC81500E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
Si
70,4
77,8
57,7
No
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
Si
32,7
48,3
31,7
No
55,1
59,7
63,3
Si
90,8
88,1
74
No
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
Molti sono i progetti attivati in ogni ordine di scuola, in particolare la secondaria di primo grado ha predisposto un organico progetto triennale di orientamento e molti suoi docenti si sono formati presso specifiche agenzie territoriali per l’orientamento. Al termine del percorso in istituto, è’ stato definito un modulo articolato per comunicare il Consiglio orientativo alle famiglie.
pagina 60
Il percorso di orientamento deve essere condiviso con la famiglia in modo piĂš incisivo e in itinere, non solo nella sua parte finale. Si devono prevedere incontri informativi e di confronto con i genitori nei momenti del passaggio tra ordini di scuola, cosĂŹ che il Consiglio orientativo venga accolto da un maggior numero di famiglie.
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 62
Ogni ordine di scuola dell’istituto presenta attività finalizzate alla conoscenza dell’identità e a i progetti di vita di ogni alunno. I risultati di queste attività sono condivisi con le famiglie durante le assemblee di classe e i colloqui personali e si concretizzano in documenti istituzionali per ogni ordine di scuola (profilo discorsivo dell’alunno per l’infanzia, certificazione delle competenze per la primaria, consiglio orientativo e certificazione delle competenze per la secondaria). Da anni l’istituto collabora con Agenzie del Territorio (Informagiovani del Comune di Bergamo, Centro Giovanile Mafalda e Assessorato all’Istruzione della Provincia di Bergamo) per una visone integrata delle prospettive di orientamento. E’ in via di costruzione un progetto di orientamento in verticale che metta in sinergia le azioni già presenti, alle quali dare senso e significato unitario.
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 63
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono definite nel Piano dell’Offerta Formativa che viene annualmente aggiornato secondo le linee guida predisposte dal Consiglio d’Istituto. Queste ultime vengono formulate tenendo conto della storia dell’istituto, delle caratteristiche dell’utenza e delle indicazioni normative che di volta in volta indirizzano l’azione della scuola. Grazie a questo percorso che vede coinvolte a diverso livello tutte le componenti della realtà scolastica possiamo affermare che la missione della scuola e le sue priorità sono condivise da tutta la comunità scolastica. Inoltre, grazie ad una consolidata consuetudine di coprogettazione, le famiglie e la realtà del territorio sono direttamente coinvolte nel raggiungimento delle priorità individuate. La missione attuale è essere una scuola di qualità per tutti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi e l’azione prolungata nel tempo, tesa a definire missione e a portarla a conoscenza di famiglie e territorio attraverso l’aggiornamento annuale del Piano dell’Offerta Formativa, la piena condivisione da parte di tutti i docenti e di una buona parte delle famiglie è ancora una priorità. Restano infatti convinzioni legate a percorsi del passato che non si lasciano permeare dalle nuove indicazioni. Anche il rapporto con il territorio e le famiglie rischia a volte di rimanere sulla soglia della formalità. Per alcuni docenti la professione docente è ancora soprattutto una dimensione personale, sganciata dalla collegialità e dall’interdisciplinarità e dal lavoro collegiale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I documenti di riferimento per la progettazione dell’attività didattica sono il Piano dell’Offerta Formativa e il curricolo d’istituto. Quest’ultimo è il risultato di un lavoro collettivo del Collegio docenti che ha visto tutti protagonisti e partecipi cominciando dai docenti delle “classi ponte”. A partire da questi importanti punti di riferimento, i diversi collegi di plesso costruiscono la progettazione del plesso per quanto riguarda le attività comuni a più classi, le uscite e i progetti. A cascata i team di sezione o di classe e i consigli di classe, adattano quanto deciso in comune al proprio gruppo di alunni. Momenti strategici per il controllo di questo processo sono quello iniziale e quello finale, durante i quali i docenti costruiscono prove parallele comuni e stendono criteri di valutazione comuni, finalizzate a verificare soprattutto le acquisizioni disciplinari. Da quest’anno è stata inserita una scheda di monitoraggio dei progetti comune a tutti i plessi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pratica di costruire prove parallele comuni è limitata alla secondaria solo alla fase iniziale e anche alla primaria non sempre è possibile, perché ancora molto si lavora sui contenuti che non sempre sono allineati e sincronizzati. La comunicazione tra i diversi nodi della rete d’istituto è ostacolata dalla mancanza di tempo e dall’esiguità delle ore a disposizione per la programmazione in comune e il confronto. Spesso azioni anche importanti sono lasciate alla buona volontà del singolo e non si riesce a coinvolgere un numero consistente di docenti per arrivare ad una sufficiente condivisione di quanto prodotto.
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 64
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 65
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC81500E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E %
Riferimento Nazionale %
75,00
75,2
75,1
72,8
25,00
24,8
24,9
27,3
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC81500E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E % 59,62
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC81500E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E % 116,00
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 68
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC81500E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E %
24,19
15,4
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 69
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC81500E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E % 6,90
20,2
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
10,8
10,6
No
8,2
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BGIC81500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
78,07
57
55,4
55,6
0,29
2,4
4,5
2,6
21,64
26,6
25,8
24,3
n.d.
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC81500E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81500E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
39,68
41,6
39
40,1
9,52
10,6
8,4
8,8
50,79
32,2
34,9
29,6
n.d.
18
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono ruoli ben definiti e corrispondenti compiti che rendono il corpo docente un organismo complesso, ma anche sufficientemente articolato e connesso. Soprattutto ogni docente sa di essere inserito in un gruppo, che può essere quello che agisce sullo stessa classe o quello che si occupa della stessa disciplina o ambito disciplinare. Alla base ci sono le scelte didattiche: la progettazione del curricolo, le modalità di lavoro degli studenti, le attività per ampliare l’offerta formativa. Queste decisioni sono prese dal collegio dei docenti, su proposte di gruppi di insegnanti. Ugualmente vengono prese le decisioni relative all’aggiornamento dei docenti e quelle relative al coordinamento dei metodi didattici. Il consiglio d’istituto sostiene i docenti attraverso la definizione dei criteri per la formazione delle classi prime, l’individuazione di criteri per la ripartizione del bilancio e le indicazioni sull’articolazione oraria. Anche per il personale Ata la divisione dei compiti è ben definita, sia nel lavoro della segreteria che in quello dei collaboratori scolastici.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza dipendono dalla rigidità dell’organizzazione e della divisione dei ruoli: la complementarietà del lavoro dei docenti andrebbe supportata con reali spazi di confronto e di progettazione comune che troppo spesso sono lasciati alla buona volontà dei singoli. Questo produce talvolta decisioni maturate individualmente che non trovano il giusto sostegno perché manca un’adeguata condivisione e compartecipazione al processo decisionale. Anche per quanto riguarda gli ATA la rigidità di ruoli e mansioni spesso è superata solo dalla buona volontà del singolo. Inoltre il loro ruolo è appesantito dai continui tagli che vedono un aumentare di responsabilità e quantità di lavoro a cui non corrisponde un adeguato riconoscimento.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIC81500E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81500E 10
17,11
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BGIC81500E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81500E 3152,70
5674,13
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BGIC81500E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81500E 35,62
96,09
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BGIC81500E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E % 8,17
14,09
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BGIC81500E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC81500E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,2
11,5
15,5
0
9,2
8,2
13,3
0
2
4,8
9,4
1
57,1
55,2
48,5
1
40,8
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
1
36,7
39,1
36,6
0
37,8
28,9
27,3
0
26,5
29
20,6
0
9,2
17,2
14,9
0 0
20,4 14,3
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BGIC81500E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81500E 13,00
3,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BGIC81500E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E % 57,71
31,4
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BGIC81500E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC81500E Attraverso questi progetti sono state accolte e valorizzate le competenze di ogni alunno. Le differenze sono state considerate come elemento di stimolo per la creazione di percorsi personalizzati secondo il bisogno ed il potenziale di ognuno. Attraverso la presenza di un madrelingua e' stato possibile arricchire il curricolo d'inglese a partire dalla scuola primaria, creando occasioni per un ambiente di apprendimento arricchito e stimolante. I progetti di educazione musicale e di educazione artistica, anche in collaborazione con le agenzie del territorio, hanno favorito l'espressione personale, emozionale ed artistica, la creativita', l'aggregazione e la cooperazione.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono pienamente rispondenti alla matrice progettuale inserita nel Piano dell’Offerta formativa: l’inclusione, il potenziamento della lingua straniera e tutta l’area artistico espressiva. Su queste aree infatti si concentrano i finanziamenti e le migliori risorse professionali. Negli anni la sinergia con i genitori e con il territorio si è andata via via consolidando e ha permesso la realizzazione di attività innovative e rispondenti ai bisogni dell’utenza, anche grazie alla ricerca di finanziamenti integrativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progressivo taglio delle risorse a tutti i livelli (stato, comune e circoscrizione) ha costretto i docenti ad un sostanzioso ridimensionamento dell’attività progettuale, limitando nei fatti l’ampliamento dell’offerta formativa. I genitori si sono sentiti particolarmente investiti di responsabilità nel reperimento di risorse aggiuntive che ne ha limitato le energie da investire nel dialogo educativo con la comunità dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La lunga storia dell’istituto ha permesso che nel tempo si andasse definendo con sempre maggiore chiarezza la mission della scuola che si biforca tra l’inclusione e la capacità di formare alunni in grado di affrontare con buone competenze il proseguo del percorso formativo. Da questo discendono tutte le priorità e le azioni che attraverso attività consolidate e progetti l’istituto persegue. E’ invece da migliorare il controllo e il monitoraggio di queste azioni perché la rete organizzativa interna all’istituto è ancora carente, ostacolata dalla mancanza di tempo e dal moltiplicarsi delle responsabilità e dei compiti dei docenti senza che ha ciò corrisponda la ridefinizione del loro profilo professionale. Le risorse a disposizione dell’istituto sono drasticamente diminuite nel corso degli anni: questo ha stimolato la scuola a circoscrivere le azioni su cui convogliare anche le risorse aggiuntive reperite grazie ai genitori e alla collaborazione con il territorio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIC81500E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81500E 2
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BGIC81500E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC81500E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20,4 4,1
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
24,5
16,6
15,3
0
5,1
6,1
5,6
0
20,4
18,2
21,1
1
63,3
54,4
46
0
13,3
16,7
16,5
0
2
2,2
2,2
0 0
2 16,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIC81500E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E % 6,73
15,6
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIC81500E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81500E 10,26
32
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BGIC81500E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81500E 0,36
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dell’organico e la permanenza in istituto di numerosi docenti ha permesso di definire un percorso di formazione di lunga data. Grazie alle diverse collaborazioni, alcuni docenti sono inseriti in formazioni di respiro provinciale o regionale. L’istituto è presente nella cabina di regia di almeno un percorso pluriennale. Temi particolarmente sentiti sono quelli legati all’approfondimento disciplinare unitamente all’aggiornamento metodologico-didattico. Negli ultimi due anni sono stati temi di formazione percorsi generali sui bisogni educativi speciali, per questo quest’anno si è sentita l’esigenza di approfondire questi temi da un punto di vista metodologico didattico e l’istituto ha organizzato in proprio un corso per l’utilizzo delle nuove tecnologie come strumenti compensativi per gli alunni Dsa. E’ stato tentato anche un corso di aggiornamento in collaborazione con l’ASL per l’incremento delle Life Skills nei preadolescenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del collegio docenti non è interessata o non si fa coinvolgere nelle proposte di aggiornamento per diverse motivazioni: distanza della sede, poca confidenza con la modalità della formazione, poca motivazione, stanchezza professionale. E’ importante definire una proposta che sia coinvolgente, ma soprattutto che abbia una ricaduta immediata nel lavoro quotidiano.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni si sono sviluppate alcune competenze specifiche che sono una risorsa per l’istituto e anche per le reti di scuole che ruotano attorno ad essa. In particolare c’è almeno una figura competente per le seguenti aree: sicurezza, alfabetizzazione stranieri e inclusione, disabilità, curricolo e competenze, rapporti con il territorio, didattica alternativa (orto- psicomotricità relazionale-didattica digitale), musica. Attraverso il Fondo d’istituto si sta tentando di diversificare le figure che hanno un ruolo significativo all’interno dell’istituto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si tratta però di figure un po’ isolate che non sempre hanno un seguito. Non esiste una mappatura delle competenze dei singoli docenti che sarebbe necessario cominciare ad implementare. La documentazione messa in circolo dai docenti esperti difficilmente diventa patrimonio comune. E’ necessario che tutti i docenti si rendano conto che la scuola è un’organizzazione complessa e una comunità di pratica che ha bisogno per funzionare dell’apporto di ciascuno.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC81500E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC81500E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48
45,1
53,5
No
50
57,1
61,1
No
52
47,6
48,9
No No Si Si No No Si Si
62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC81500E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC81500E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
4,5
6,9
0
6,5
9,7
9,9
0
6,9
5,6
6,6
0 0 6 11 0 0 22 12
6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura del collegio docenti prevede anche la presenza di gruppi di lavoro: aree disciplinari per la scuola secondaria, gruppi disciplinari di classi parallele per la scuola primaria, gruppi unitari per le docenti delle due scuole dell’infanzia. Esistono poi gruppi spontanei alla scuola primaria: la commissione Strada Facendo che ha un compito di riflessione e di elaborazione di proposte comuni per il plesso Papa Giovanni; il gruppo Keep in touch alla scuola Rosa che elabora una programmazione comune per l’insegnamento della lingua inglese; una commissione verticale per la scuola Rosmini che coordina le attività dei momenti comuni. Anche se con più fatica alla scuola secondaria sono partite piccole esperienze di commissioni spontanee create per specifici lavori (ad esempio i lavori inclusivi previsti per le classi prime).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti non intendono partecipare a gruppi volontari di scambio e sono disponibili solo per convocazioni istituzionali. Questo limita molto la capacità di interagire e progettare insieme e sottolinea una modalità individualista di vivere la professione docente. Diventa quindi difficile condividere spazi e strumenti. Anche la partecipazione alle commissioni individuate dal Collegio Docenti è limitata ad una minoranza del personale e questo rende difficile diffondere idee, innovazioni, pratiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita', anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita', ma spesso manca la condivisione fra i colleghi. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). Per un reale sviluppo e una giusta valorizzazione delle risorse umane risulta penalizzante la scarsa volontà di una parte dei docenti di mettersi in gioco, sia per quanto riguarda la formazione sia per la capacità di mettere a disposizione le proprie competenze e collaborare con i colleghi. E’ necessario prevedere un percorso di autoriflessione e di riflessione che metta a fuoco l’idea che la scuola è una comunità di pratica che si realizza grazie al contributo di ciascuno. Il lavoro in team deve diventare il fulcro di tutta la vita scolastica per essere trasmesso come competenza chiave agli studenti e rendere possibili l’innovazione pedagogica, metodologica e didattica. Le competenze del singolo devono diventare patrimonio per tutti attraverso incarichi e ruoli che danno consistenza all’organismo scuola. Per questo lo scambio professionale non può essere lasciato alla sola iniziativa personale, ma essere parte integrante della struttura scolastica.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC81500E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC81500E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 4
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,2
22,9
18,7
0 0 0
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC81500E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC81500E per motivo) per motivo) 0
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
39,8
43,7
24
4
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
0
19,4
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIC81500E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC81500E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
16,3 32,7
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
3
67,3
59
44,3
0
17,3
17,1
16,7
0
5,1
5,9
9,7
1
22,4
22,5
12
0
45,9
46,6
30,5
1
44,9
35,8
20,2
0 0
29,6 5,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BGIC81500E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 Si 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
58,2
58,6
57,6
No Si No
65,3 36,7 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC81500E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC81500E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha una lunga tradizione di apertura al territorio: agenzie territoriali ,quali oratori, associazioni sportive, servizi sociali, centri anziani, associazioni giovanili, associazioni culturali e di promozione sociale, comitati civici, cooperative. Da queste collaborazioni sono nati laboratori compiti, laboratori espressivo-ludici, progettazioni comuni su aree specifiche, ad esempio quelle musicali, partecipazione a bandi con specifici progetti. Nel contempo si è sempre mantenuta una proficua apertura con altre scuole e con l'università. In questa direzione sono stati realizzati percorsi di formazione professionale, di autoaggiornamento, di accoglienza di tirocinanti. Negli ultimi tre anni sono state attivate delle collaborazioni per accedere a finanziamenti per azioni che coinvolgessero direttamente anche alunni e famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sensibilità dei docenti verso l’apertura alle proposte e alla collaborazione con il territorio sta man mano crescendo, anche se è ancora necessario prevedere percorsi di autoriflessione e confronto sull’efficacia di tali azioni. Restano delle difficoltà legate alla struttura dell’organizzazione scolastica: la rigida suddivisione per discipline nella secondaria, la riduzione delle ore di compresenza nella scuola primaria, l’alto numero di alunni per classe, la mancanza di tempi espressamente destinati alla progettazione comune, la normativa sulla sicurezza e la privacy, la cronica mancanza di personale ata. Questa complessità assorbe molte energie e limita la possibilità di investire risorse umane nelle collaborazioni esterne.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC81500E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81500E % 6,88
22
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIC81500E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 104
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIC81500E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81500E 13,85
6,7
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: BGIC81500E prodotto il :09/10/2015 22:15:17
pagina 105
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5
Situazione della scuola: BGIC81500E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio d'istituto formula le linee guida per il Pof che viene poi elaborato dal collegio Docenti. La presenza dei genitori nel Consiglio garantisce la loro partecipazione in questa delicata fase del processo di progettazione. Le intersezioni, le interclassi, le assemblee di classe e i consigli di classe integrano con proposte e iniziative e sono luoghi in cui i genitori possono offrire la loro disponibilità. C'è spazio anche per un intervento diretto dei genitori negli aspetti formativi attraverso lezioni o azioni dirette. Per migliorare la comprensione di alcuni aspetti dei percorsi didattici vi sono le lezioni aperte, che vedono i genitori coinvolti in prima persona accanto ai propri figli. Il comitato genitori è presente e attivo , sia nelle varie iniziative sia nella raccolta di finanziamenti. I documenti scolastici vengono sempre rivisti da commissioni miste in cui sono presenti tutte le componenti della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti per incontrare le famiglie e per confrontarsi sono limitati e a volte non soddisfano tutti i bisogni. Negli ultimi anni le famiglie sono molto concentrate sui propri figli e faticano a coinvolgersi in orizzonti più ampi, quali la classe, la scuola,l'istituto o il territorio. I genitori più attivi e partecipi sono una minoranza e rischiano di caricarsi di eccessive responsabilità, che li portano a demotivarsi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto ha una lunga tradizione di apertura al territorio. Da questa collaborazione sono nati laboratori compiti, laboratori espressivo-ludici, progettazioni comuni su aree specifiche, ad esempio quelle musicali, partecipazione a bandi con specifici progetti. Nel contempo si è sempre mantenuta una proficua apertura con altre scuole e con l'università. Negli ultimi tre anni sono state attivate delle collaborazioni per accedere a finanziamenti per azioni che coinvolgessero direttamente alunni e famiglie in percorsi formativi. Il consiglio d'istituto formula le linee guida per il Pof che viene poi elaborato dal collegio Docenti. La presenza dei genitori nel Consiglio garantisce la loro partecipazione in questa delicata fase del processo di progettazione. Le intersezioni, le interclassi, le assemblee di classe e i consigli di classe integrano con proposte e iniziative e sono luoghi in cui i genitori possono offrire la loro disponibilità. C'è spazio anche per un intervento diretto dei genitori negli aspetti formativi attraverso lezioni o azioni dirette. Per migliorare la comprensione di alcuni aspetti dei percorsi didattici vi sono le lezioni aperte, che vedono i genitori coinvolti in prima persona accanto ai propri figli. Il comitato genitori è presente e attivo , sia nelle varie iniziative sia nella raccolta di finanziamenti. I documenti scolastici vengono sempre rivisti da commissioni miste in cui sono presenti tutte le componenti della scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Integrare gli strumenti di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, affinchè diventino patrimonio di tutto il collegio docenti.
Correlare i risultati attesi esplicitati nel curricolo d’istituto con le otto competenze chiave.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La conoscenza delle competenze chiave di cittadinanza non è ancora completamente integrata nella nostra professionalità docente. E' necessario un lavoro personale e comune di ciascun docente, affinchè vengano interiorizzate e comprese in profondità. Solo a questo punto sarà possibile costruire percorsi per gli alunni finalizzati all'acquisizione delle competenze chiave. Si prevedono i seguenti step: rileggere le competenze chiave per individuare quelle trasversali su cui puntare e definire quali attività si possono fare per raggiungerle. Approfondire quali metodologie di lavoro possono essere utili per quell'attività o per quel progetto. Descrivere situazioni nelle quali collocare i diversi alunni (rubrica valutativa) in relaziona alla classe e/o all'età.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmare momenti di progettazione condivisa calendarizzati nel Piano Annuale delle attività per i consigli di classe/fasce/sezioni. Individuare una tematica interdisciplinare da portare avanti e monitorare come gruppo docenti in questo anno scolastico.
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Inclusione e differenziazione
Costruire delle occasioni che mettano gli alunni in situazioni concrete in cui si esprimano in più dimensioni: cognitiva, personale e relazionale.
Continuita' e orientamento
Predisporre un progetto di continuità/orientamento che parta dalla scuola dell'infanzia e coinvolga strutturalmente le famiglie.
Orientamento strategico e organizzazione Individuare strumenti per il controllo e il della scuola monitoraggio delle pratiche della gestione educativa dell'istituto. Utilizzo degli strumenti tecnologici in funzione del controllo e del monitoraggio. Utilizzo degli strumenti tecnologici per innovare l'organizzazione scolastica. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzazione di un percorso di formazione professionale per docenti per rinnovare la capacità di lavorare in gruppo.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La capacità di lavorare in gruppo è il requisito di base per interiorizzare ed acquisire le competenze chiave di cittadinanza. A partire da un migliore lavoro di squadra sarà possibile incrementare le capacità di analizzare, monitorare, valutare e riprogettare che sono il fondamento della professione docente.