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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO ARTISTICO VOLTERRA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIIS00100G GIOSUE' CARDUCCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PIIS00100G Liceo PIPC00101V II A II A II B II A PISD00101C II A

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIS00100G 0.0 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati raccolti in occasione delle rilevazioni INVALSI (seppure non completi) e le osservazioni compiute nel corso degli anni delineano un buon contesto socio-economico-culturale di provenienza degli studenti. Le famiglie, spesso di estrazione sociale modesta, sono nella maggior parte dei casi attente e partecipi, con la presenza di alcuni casi di situazioni di disagio gestite dalla scuola in collaborazione con i servizi competenti. Gli studenti di cittadinanza non italiana sono in numero ridotto, e comprendono anche famiglie trasferitesi nella zona per l'attrazione culturale che il territorio esercita. Non ci sono gruppi consistenti di studenti con particolari caratteristiche. Non si sono rilevati nel tempo episodi di bullismo o di comportamenti violenti. La situazione sopra descritta offre la possibilità a docenti e studenti di lavorare in un contesto di sostanziale stabilità e continuità, valorizzando i singoli e sfruttando le potenzialità di ognuno. Anche i casi critici possono essere affrontati con sufficiente efficacia grazie alla globale positività del contesto. Dal primo settembre è stato assegnato un nuovo Dirigente scolastico che in base alla situazione di partenza della scuola potrà farsi il quadro e saper ben evidenziare i punti di forza e di debolezza dell'istituazione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli maggiori sono dati dalla vastità del bacino di utenza, con conseguente pendolarismo di un buon numero di studenti, e dall’isolamento geografico e conseguente distanza dalle sedi universitarie e dalle principali agenzie culturali del territorio. La scuola cerca di valorizzare i possibili risvolti positivi della situazione e di ovviare ai problemi, per esempio •modulando i progetti di arricchimento del curricolo e dell’offerta formativa e le attività di potenziamento e di recupero quanto più possibile sui tempi e sulle esigenze degli studenti non residenti •facendo leva sul valore orientante delle discipline in relazione all’orientamento in uscita, e cogliendo tutte le occasioni per supportare gli studenti nelle scelte future •valorizzando tramite l’azione didattica la curiosità e l’apertura per contrastare i possibili effetti dell’isolamento geografico, organizzando lezioni fuori sede, partecipazione a spettacoli, viaggi di istruzione e stage in Italia ed all’estero, per allargare le prospettive culturali e relazionali degli studenti ed arricchire il ventaglio delle loro esperienze.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto ha un bacino di utenza molto vasto, comprendente i comuni dell’Alta e Bassa Val di Cecina e della Val d’Era (con possibilità di espansione in direzione della Val d'Elsa) in alcune zone caratterizzato da bassa densità abitativa e da difficoltà di collegamento mediante la viabilità stradale e ferroviaria. L'Alta Val di Cecina presenta insediamenti industriali a Larderello e Saline di Volterra, mentre per il resto è caratterizzata da attività di coltura a pascolo; insediamenti industriali sono presenti in Val d'Era e nella Bassa Val di Cecina. Volterra ed il suo territorio si caratterizzano da sempre per le attività artigianali, soprattutto quelle legate all'alabastro. Tutta la zona considerata, inoltre, presenta sviluppo di attività agricole ed un notevole patrimonio storico che ha generato negli ultimi decenni attività, servizi ed iniziative per la salvaguardia dei beni culturali e per l'incremento del settore turistico. Attualmente Volterra è zona di riferimento come centro di servizi (ospedale, scuole, uffici, ecc.). La vera ricchezza del territorio si pone in termini di capitale sociale e di opportunità di collaborazione con realtà associative e culturali. E’ presente sul territorio una buona rete di associazionismo e volontariato che crea incentivi ed offre opportunità di ci collaborazione a studenti e docenti.

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I vincoli maggiori sono determinati dalle caratteristiche geografiche ed economiche del territorio. Il territorio presenta una rete di trasporto pubblico poco sviluppata, cosa che rischia di indirizzare l’utenza verso altri poli scolastici più facilmente raggiungibili dalle zone periferiche del bacino di utenza dell’istituto, ed è in sofferenza dal punto di vista economico, con costante diminuzione dei posti di lavoro, tassi elevati di disoccupazione giovanile ed esodo dei giovani. Il pendolarismo degli studenti, in alcuni casi con tempi di percorrenza superiori ad un’ora, costituisce indubbiamente un vincolo per le attività curricolari e non, in quanto comporta la necessità di adattare la programmazione ed i progetti ai tempi degli studenti pendolari, ma costituisce anche una risorsa ed una fonte di arricchimento,che offre a studenti e docenti la possibilità di una miglior conoscenza del territorio e nuove opportunità di socializzazione. In questo contesto la scuola si pone come centro culturale di riferimento per il territorio, cercando di contrastare l’esodo delle nuove generazioni e di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e l’occupabilità , per esempio tramite il progetto alternanza scuola-lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PIIS00100G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

27.915,00

18.191,00

2.255.411,00

540.823,00

0,00

2.842.340,00

Gestiti dalla scuola

5.003,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.003,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

40.656,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.656,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

86.949,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

86.949,00

COMUNE

28.318,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.318,00

PROVINCIA

16.003,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.003,00

2.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.500,00

151.354,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

151.354,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:PIIS00100G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,6

71,1

17,0

0,0

89,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

4,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,0 58,9 Totale adeguamento 65,0 41,1

Situazione della scuola: PIIS00100G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività dell’istituto si sviluppa su due sedi, la sede principale, che ospita i licei classico, delle scienze umane e scientifico, e la sede del liceo artistico, ex istituto d’arte. Entrambe le sedi sono facilmente raggiungibili anche con mezzi propri e dispongono di spazi limitrofi per il parcheggio. Il superamento delle barriere architettoniche all’interno degli edifici è garantito dalla presenza e dall’utilizzo assistito di mezzi quali ascensore e montascale. E’ in atto un’ottima sinergia con enti locali e associazioni di volontariato per garantire agli studenti diversamente abili il trasporto fino all’ingresso delle sedi scolastiche delle palestre ed eventuali altri luoghi di svolgimento di attività esterne agli edifici scolastici. Entrambe le sedi sono dotate di laboratori; alcune aule sono dotate di strumenti multimediali. La maggior parte delle risorse economiche provengono dal Ministero. Tra i fondi gestiti dalla scuola si registra un apprezzabile contributo dei genitori al finanziamento di attività di arricchimento dell’offerta formativa, a conferma dell’interesse e della partecipazione delle famiglie all’attività della scuola, accanto a quello degli enti locali e delle istituzioni del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre la sede del liceo artistico ha goduto di una recente ristrutturazione, che ne ha valorizzato la fruibilità e le potenzialità, la sede principale necessita di interventi strutturali e di manutenzione, ed ha spazi non sempre sufficienti o adeguati alle necessità. Nonostante ciò, a seguito di svariati sopralluoghi effettuati con RSSP e tecnici dell’Amministrazione Provinciale, non sono emersi segni di particolare criticità in atto negli edifici dell’istituto. Per entrambe le sedi è in fase di ultimazione il rilascio del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi); i certificati e la documentazione necessarie per il rilascio sono stati già acquisiti dalla Provincia. Le dotazioni laboratoriali e tecnologiche, seppur idonee a garantire un contributo essenziale alla didattica delle discipline, hanno alti costi di manutenzione ed adeguamento e sono soggette a veloce obsolescenza, viste le normative sulle sicurezza sempre più stringenti e la velocità con cui questi strumenti si evolvono. Sarebbero necessari in questo settore investimenti importanti e la garanzia di un flusso di finanziamento costante per la manutenzione e l’aggiornamento delle dotazioni. La scuola si impegna per reperire fonti nuove di finanziamento, ma le caratteristiche economiche del territorio rendono questo compito particolarmente arduo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIIS00100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIIS00100G 36 63,2 21 36,8 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIIS00100G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIIS00100G

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

6

16,7

55+ %

N°

14

38,9

Totale %

TOTALE

16

44,4

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

117

2,8

829

19,8

1.466

35,0

1.777

42,4

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PIIS00100G prodotto il :09/10/2015 07:04:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIIS00100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIS00100G 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PIIS00100G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

Istituto:PIIS00100G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 21,2 2 6,1 10 30,3 523 4.751 80.068

13,8 13,8 21,1

838 9.097 99.999

22,2 26,3 26,3

895 8.325 99.999

23,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

42,4

1.522 12.368 99.999

40,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

46 388 7.359

%

N° 86,8 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 13,2 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 10 9,8 0 1,2 90 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,6 45 33,7 20 24,5 25 25,2

Situazione della scuola: PIIS00100G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un piccolo gruppo di docenti stabili e motivati, che rappresentano ed hanno rappresentato negli anni elemento di continuità, a fronte di tempi ridotti di permanenza del dirigente scolastico, specialmente negli ultimi anni, ed di un alto tasso di ricambio dovuto alle caratteristiche geografiche della zona “porta di ingresso” nella provincia per molti giovani docenti. Questi ultimi, talvolta anche ricercatori formatisi nelle università del territorio, hanno costituito nel corso degli anni elemento di arricchimento e di opportunità in un territorio caratterizzato da isolamento geografico e difficoltà di contatto e conseguentemente di confronto. ll contatto ed il confronto sono stati e sono costante fonte di arricchimento reciproco per docenti e studenti. La scarsa stabilità dei Dirigenti scolastici ha comportato la necessità di creare uno staff fortemente responsabilizzato e partecipe nella progettazione e nella organizzazione delle attività, ma sempre aperto a nuovi contributi. C’è crescente interesse da parte dei docenti ad acquisire le certificazioni informatiche: la scuola intende incoraggiare anche l’acquisizione di certificazioni linguistiche, in previsione anche delle necessità legate all’attuazione del CLIL. Docenti e dirigente scolastico sono coadiuvati da personale ATA stabile e motivato, che ha dato nel tempo un contributo essenziale al clima scolastico e relazionale. Da settembre 2015 è stato assegnato un nuovo dirigente scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come detto nella sezione Opportunità, l’istituto ha un elevato turn over per quanto riguarda il personale docente, che se da un lato è fonte di arricchimento, dall’altro non sempre garantisce la necessaria continuità didattica. Anche i docenti, come gli studenti, devono fare fronte al problema della distanza dalle maggiori agenzie culturali e formative: da qui l’esigenza di attivare percorsi di formazione ed aggiornamento per docenti, che garantiscano una formazione continua per tutto l’arco della vita professionale, e momenti di scambio e cooperazione tra docenti per una maggiore condivisione. Le moderne tecnologie, il cui uso la scuola sostiene ed implementa, danno in questo settore un contributo prezioso. Il turn over elevato ha anche potenziali ripercussioni negative sulla continuità negli anni di progetti ed attività extracurricolari: la scuola cerca di ovviare non ancorando le attività al singolo docente ma promuovendo il lavoro in team e lo scambio delle esperienze e delle informazioni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

24

85,7

% classe 2

classe 3

19

90,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

26

92,9

15

78,9

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

151

75,1

130

83,3

148

78,3

102

82,9

1.343

60,2

1.264

69,0

1.163

65,2

919

72,2

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

12

42,9

% classe 2

classe 3

12

57,1

% classe 3

classe 4

15

53,6

% classe 4 4

21,1

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

58

28,9

56

35,9

66

34,9

37

30,1

465

20,9

466

25,4

448

25,1

297

23,3

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

19

100,0

% classe 2

classe 3

19

95,0

% classe 3

classe 4

17

94,4

% classe 4 18

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

130

94,9

160

95,2

183

94,8

162

97,6

1.340

91,9

1.424

94,1

1.544

92,9

1.565

96,2

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

4

21,1

% classe 2

classe 3

4

20,0

% classe 3

classe 4

3

16,7

% classe 4 4

22,2

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

37

27,0

37

22,0

47

24,4

46

27,7

343

23,5

366

24,2

402

24,2

335

20,6

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

29

96,7

% classe 2

classe 3

38

97,4

% classe 3

classe 4

39

95,1

% classe 4 29

96,7

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

860

93,7

807

96,0

789

95,4

697

97,1

5.683

83,6

5.552

85,0

5.317

84,2

5.224

87,3

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


SNV - Scuola: PIIS00100G prodotto il :09/10/2015 07:04:17

pagina 17

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

7

23,3

% classe 2

classe 3

7

17,9

% classe 3

classe 4

12

29,3

% classe 4 5

16,7

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

157

17,1

176

20,9

175

21,2

108

15,0

1.474

21,7

1.513

23,2

1.573

24,9

1.221

20,4

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

15

60,0

% classe 2

classe 3

20

69,0

% classe 3

classe 4

26

78,8

% classe 4 21

95,5

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

197

80,7

187

85,4

217

85,4

209

93,7

2.178

80,2

2.240

88,7

2.219

88,9

1.799

92,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

9

36,0

% classe 2

classe 3

6

20,7

% classe 3

classe 4

7

21,2

% classe 4 1

4,5

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

60

24,6

62

28,3

62

24,4

40

17,9

787

29,0

744

29,5

667

26,7

455

23,5

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: PIIS00100G prodotto il :09/10/2015 07:04:17

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: PIIS00100G

61-70 1

71-80 9

81-90 5

91-100 2

Lode 1

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,6

50,0

27,8

11,1

5,6

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

9

29

24

23

12

-

9,3

29,9

24,7

23,7

12,4

0,0

53

255

337

221

135

2

5,3

25,4

33,6

22,0

13,5

0,2

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

20

7,0

27,8

32,6

20,8

11,6

0,1

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: PIIS00100G

61-70 -

71-80 1

81-90 3

91-100 4

Lode 1

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

11,1

33,3

44,4

11,1

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

3

32

50

34

17

1

2,2

23,4

36,5

24,8

12,4

0,7

66

378

453

381

301

25

4,1

23,6

28,2

23,8

18,8

1,6

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PIIS00100G

61-70 2

71-80 8

81-90 14

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

7

1

4,9

19,5

34,1

22,0

17,1

2,4

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

33

197

196

166

111

15

4,6

27,4

27,3

23,1

15,5

2,1

317

1.517

1.668

1.290

920

72

5,5

26,2

28,8

22,3

15,9

1,2

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: PIIS00100G

61-70 -

71-80 4

81-90 2

91-100 2

Lode 5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

0,0

30,8

15,4

15,4

91-100 (%)

Lode (%)

38,5

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

31

72

42

32

19

-

15,8

36,7

21,4

16,3

9,7

0,0

134

510

537

334

171

3

7,9

30,2

31,8

19,8

10,1

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: PIIS00100G prodotto il :09/10/2015 07:04:17

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

6,7

0

0,0

1

3,4

1

5,0

0

0,0

PISA

-

3,4

-

1,9

-

7,8

-

2,4

-

6,2

TOSCANA

-

3,3

-

1,3

-

2,9

-

2,3

-

1,2

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PISA

-

0,7

-

0,0

-

0,5

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,5

-

0,3

-

0,7

-

0,4

-

0,5

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PISA

-

0,8

-

0,5

-

0,7

-

0,7

-

0,3

TOSCANA

-

0,9

-

0,5

-

1,2

-

1,0

-

0,6

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PISA

-

3,6

-

2,2

-

1,6

-

0,9

-

0,0

TOSCANA

-

1,7

-

1,8

-

1,1

-

2,1

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: PIIS00100G prodotto il :09/10/2015 07:04:17

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

3,7

2

7,7

1

3,7

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* PISA

13

6,9

12

6,3

19

9,2

1

0,9

-

-

117

6,3

53

2,9

58

3,8

12

2,0

1

100,0

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

5,6

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* PISA

26

3,6

18

4,2

21

4,5

12

5,5

2

4,0

174

3,8

122

3,7

127

3,6

84

3,3

35

4,2

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

5,6

2

11,8

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

14

6,7

13

6,2

4

3,2

2

4,3

-

129

5,9

99

4,7

48

3,3

19

2,1

-

-

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


SNV - Scuola: PIIS00100G prodotto il :09/10/2015 07:04:17

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

2

7,7

% classe 2

classe 3

1

5,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

5,6

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA

4

2,0

3

2,0

5

2,7

2

1,7

-

0,0

110

5,2

47

2,6

46

2,6

19

1,5

2

0,2

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA

7

5,4

13

8,4

4

2,1

8

5,1

1

0,7

116

8,6

73

5,1

53

3,3

46

2,9

11

0,7

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

3,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA

73

8,6

39

4,9

44

5,6

22

3,2

3

0,5

419

6,6

299

4,8

275

4,6

135

2,3

58

1,0

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PIIS00100G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

8

3,4

2

0,9

1

0,4

-

0,0

-

0,0

142

5,5

76

3,1

74

3,1

28

1,5

6

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PIIS00100G prodotto il :09/10/2015 07:04:17

L’analisi dei dati riguardanti gli esiti degli scrutini nei quattro indirizzi dell’istituto delinea una situazione decisamente positiva e, nel complesso, piuttosto equilibrata. Mediamente i tassi di ammissione alla classe successiva e la distribuzione per fascia di voto all’esame di stato sono in linea con o superiori ai benchmark, con l’eccezione del Liceo delle Scienze Sociali che ha tassi di ammissione più bassi, ampiamente compensati dagli esiti degli esami di stato, in cui la percentuale dei voti tra il 90 ed il 100 è quasi quattro volte superiore ai benchmark. Il tasso di abbandono ed i tassi di trasferimento in entrata ed in uscita sono nulli o bassi in tutti gli indirizzi, a conferma di un buon lavoro di orientamento in entrata, e grazie al numero contenuto di iscritti di alcune classi (ma non di tutte), al costante sostegno offerto dalla scuola al percorso degli studenti, all'efficacia delle azioni di recupero ed al buon background sociale e culturale dell’utenza. La situazione sopra descritta offre quindi un buon terreno per ulteriori miglioramento e arricchimento dell’offerta formativa, in quanto testimonia della efficacia dell’azione didattica e delle ottime potenzialità dell’utenza.

pagina 22

La situazione ed i dati in esame non sembrano a prima vista evidenziare punti di debolezza dell’istituto in relazione agli esiti ed all’abbandono scolastico. Una analisi attenta può però mettere in guardia nei confronti di una aderenza totale a dati statistici che si basano su numeri bassi, relativi ad indirizzi di studio che spesso hanno un solo corso completo e solo alcune classi doppie, e quindi passibili di grandi variazioni dipendenti da valori assoluti minimi. Quello che è un innegabile punto di forza dell’istituto (i piccoli numeri e la conseguente attenzione che può essere prodigata nei confronti del singolo studente, dei suoi progressi e dei suoi problemi, la effettiva personalizzazione della didattica, non sempre praticabile in contesti diversi) deve invitare ad un esame attento e continuo dei dati nel tempo, a conferma di una tendenza le cui oscillazioni devono essere individuate prontamente e valutate tenendo conto della specificità della situazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochissimi studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie alcuni studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. L’esame dei dati sembra evidenziare che la scuola sia decisamente in grado di garantire il successo formativo ai propri studenti. L’istituto non è omogeneo per corsi di studio, per utenza e per quanto riguarda la situazione di partenza degli studenti, ma i dati in uscita dagli anni intermedi, sostanzialmente omogenei per i licei classico e scientifico e più articolati per i licei artistico e delle scienze umane, testimoniano dell’efficacia dell’azione formativa, efficacia confermata anche in sede di esame di stato. Tale efficacia, risultato di una costante attenzione alle esigenze ed alle potenzialità del singolo studente ed all’attuazione di percorsi di recupero, di sostegno e di valorizzazione, è confermata dal bassissimo tasso di abbandono e dai modesti movimenti in uscita. Per l’anno scolastico 2013-14 appare particolarmente positivo il dato della distribuzione in fasce di voto per l’esame finale del liceo socio-psico-pedagogico (oggi liceo delle scienze umane) per l’alto numero di valutazioni comprese nella fascia più alta.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PIIS00100G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) PIIS00100G

Punt. ESCS (*) 2,9

0,0

PIPC00101V

n/a

n/a

PISD00101C

n/a

n/a

Liceo

1,9

PIPC00101V - II A

4,2

0,0

PIPC00101V - II A

0,0

PIPC00101V - II A

-2,2

-8,3

PIPC00101V - II B

7,6

6,0

PISD00101C - II A

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIPC00101V - II A

1

1

7

9

1

-

-

-

-

-

PIPC00101V - II A

0

3

2

8

2

-

-

-

-

-

PIPC00101V - II A

5

4

12

3

0

13

10

1

0

0

PIPC00101V - II B

0

3

4

6

5

0

3

6

4

5

PISD00101C - II A

4

6

5

0

2

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PIIS00100G

10,8

18,3

32,3

28,0

10,8

-

-

-

-

-

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PIIS00100G - Liceo 21,9 78,1 60,6 39,4 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la prova di italiano (effettuata da tutte le classi dell'istituto)i livelli sono globalmente superiori ai benchmark e l'indice di comparazione con scuole di pari background è positivo. Negli anni scolastici precedenti, in cui le prove erano state effettuate in modo più completo, i risultati in italiano e matematica erano buoni, nettamente superiori ai benchmark. Gli indici di cheating rilevati dal sistema sono risultati negli anni molto bassi. All'interno di classi dello stesso indirizzo (laddove il dato è stato rilevato) non ci sono consistenti disparità di livello dei risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico le prove INVALSI sono state eseguite in modo incompleto a causa di scioperi dei somministratori interni. A causa dell'incompletezza dei dati non è possibile effettuare una analisi completa degli esiti e la conseguente comparazione con benchmark. L'istituto cercherà di effettuare opera di sensibilizzazione interna per permettere l'effettuazione delle prove nel corso del prossimo anno scolastico. Ci sono disparità tra i risultati delle classi appartenenti ad indirizzi diversi: il dato si può leggere alla luce della notevole eterogeneità degli indirizzi e dei livelli in entrata degli studenti. (vedi sezione 2.4.c.5.del presente rapporto)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analogamente a quanto accaduto in molte scuole del paese, le prove INVALSI sono state effettuate quest'anno nell'istituto "Carducci" in maniera incompleta. In particolare non sono state svolte le prove di matematica in oltre la metà delle classi. Il dato che emerge dalle rilevazioni è quindi necessariamente incompleto. Per le prove di italiano, effettuate in tutte le classi , i risultati sono buoni. Per esprimere una valutazione ci siamo quindi basati sui dati disponibili,anche se la loro incompletezza non rende possibile stabilire se essi corrispondano effettivamente alle reali ed effettive competenze degli studenti, ma abbiamo anche considerato le prove degli anni precedenti, effettuate in modo più completo, che avevano sempre dati risultati molto superiori a quelli dei benchmark in sia in italiano che in matematica. La varianza tra le classi a livello di istituto è poco significativa in quanto l'istituto ha al suo interno indirizzi molto diversi e presenta quindi una situazione non omogenea dal punto di vista dei livelli in entrata (vedi 2.4.c.5 del presente rapporto). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e' inferiore alla media nazionale.Il dato per la matematica non è attendibile in quanto incompleto. La tabella sui risultati delle prove standardizzate al punto 2.2.a.1234 (Punteggio in italiano e matematica) presenta incongruenze nell'uso delle frecce azzurre che mettono in relazione la posizione dell'istituto rispetto ai benchmark e rispetto alla schematizzazione dei dati, e non risulta quindi di agevole lettura.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha lavorato negli anni per la riorganizzazione del Non sono stati approntati sufficienti ed efficaci strumenti di curricolo in ordine alla certificazione delle competenze monitoraggio dell'acquisizione delle competenze chiave di disciplinari e trasversali alle quali appartengono sicuramente cittadinanza. quelle di cittadinanza. Questo ha favorito una sensibilizzazione del personale docente ed una presa di coscienza della necessità di favorire la pluridisciplinarità e la collaborazione, che, coniugata al clima favorevole dell'istituto, ha promosso la partecipazione responsabile degli studenti alla vita della comunità scolastica e l'apertura nei confronti del mondo esterno. Gli studenti hanno raggiunto un ottimo livello di possesso delle competenze chiave e di cittadinanza, che se non oggettivamente misurato da appositi strumenti, è testimoniato dai numerosi progetti ed iniziative cui non solo hanno partecipato, ma che hanno programmato e organizzato. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene di aver raggiunto un ottimo livello nelle competenze chiave e di cittadinanza a causa di una serie di fattori positivi registrabili nell'attività didattica e nelle relazioni sociali e personali all'interno dell'istituto, nonché nelle attività extracurricolari. L'assenza di conflitti, il clima collaborativo ed i buoni rapporti tra studenti, docenti e personale ATA creano un contesto che favorisce l'azione educativa ma ne è anche il tangibile risultato. Gli studenti hanno dato prova di possedere ottime competenze chiave e di cittadinanza nell’ organizzare eventi importanti aperti alla cittadinanza gestendone autonomamente tutte le fasi: progettazione, organizzazione, reperimento risorse finanziarie, contatti con esperti, servizio d'ordine, pubblicizzazione e realizzazione. Ci riferiamo in particolare •all'evento "Vai Oltre" realizzato nell'anno scolastico 2014-15,in continuità con esperienze altrettanto significative del passato, una tre giorni aperta alla cittadinanza pensata e realizzata interamente dagli studenti dell’Istituto per dare voce al desiderio che è in ognuno di esprimere pienamente se stesso, superando difficoltà, pregiudizi, ostacoli di ogni tipo, astratti o concreti, •al progetto Montag per la promozione della lettura e la scrittura creativa •ed al Premio Chiara Dei, che promuove i valori del volontariato e della solidarietà •ai vari progetti di educazione alla legalità ed alla cittadinanza europea •alla partecipazione al Parlamento Europeo Giovani


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PIIS00100G PISA TOSCANA ITALIA

64,3 54,5 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PIIS00100G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

30,0

12,5

57,5

52,9

29,4

17,6

62,5

12,5

25,0

PISA

66,4

20,8

12,8

19,8

36,0

44,3

41,6

26,8

31,6

39,1

33,9

27,0

TOSCANA

61,2

29,8

9,0

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PIIS00100G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 71,4

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

14,3

14,3

32,5

5,0

62,5

35,3

23,5

41,2

62,5

12,5

25,0

- Benchmark* PISA

70,2

9,9

19,9

26,9

22,1

51,0

37,0

20,7

42,3

40,8

14,4

44,9

TOSCANA

60,2

19,6

20,2

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PIIS00100G PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 67 76,1 21 2.251 78,2 629 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 23,9 21,8 26,6 29,6

88 2.880 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PIIS00100G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 64 95,5 16 84,2 1.978 16.221 276.676

90,1 89,0 90,9

459 4.803 93.486

76,2 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PIIS00100G

liceo classico

7 1

8 7

9 6

10 6

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

-

5,0

35,0

30,0

30,0

Lode (%) 0,0

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

3

18

44

61

15

11

2,0

11,8

28,9

40,1

9,9

7,2

25

167

315

519

203

137

1,8

12,2

23,1

38,0

14,9

10,0

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PIIS00100G

liceo scientifico

7 -

8 6

9 13

10

Lode

16

6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

0,0

14,0

30,2

37,2

14,0

4,7

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

51

169

291

292

128

45

5,2

17,3

29,8

29,9

13,1

4,6

322

1.086

2.014

2.238

810

402

4,7

15,8

29,3

32,6

11,8

5,8

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PIIS00100G

liceo scienze umane

7 4

8 12

9 1

10 3

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

-

20,0

60,0

5,0

10 (%)

Lode (%)

15,0

0,0

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

58

76

31

11

-

-

33,0

43,2

17,6

6,2

0,0

0,0

520

900

663

255

27

8

21,9

37,9

27,9

10,7

1,1

0,3

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PIIS00100G

liceo artistico

7 6

8 7

9 1

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

42,9

50,0

7,1

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

47

41

30

7

1

1

37,0

32,3

23,6

5,5

0,8

0,8

578

608

356

112

16

3

34,5

36,3

21,3

6,7

1,0

0,2

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PIIS00100G 62 27 43,5 68 22 32,4 89 17 - Benchmark* PISA 2.310 1.036 44,8 2.388 1.016 42,5 2.355 823 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

19,1 34,9 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PIIS0010 0G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,4

14,8

29,6

40,7

7,4

0,0

13,6

4,5

22,7

31,8

27,3

0,0

17,6

11,8

52,9

11,8

5,9

0,0

- Benchmark* PISA

12,7

25,6

26,4

22,4

12,8

0,0

10,8

25,4

28,9

19,0

15,8

0,0

10,7

22,0

29,9

29,5

7,9

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

41,8

16,4

17,9

PIIS00100 G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,9

0,0

44,7

2,1

21,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,9

0,0

58,3

0,0

13,9

27,8

- Benchmark* PISA

3,0

36,4

9,7

20,0

30,9

4,2

39,9

7,1

18,3

30,5

2,5

38,1

6,0

22,5

31,0

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PIIS00100G 4,5 14,9 80,6 4,3 8,5 87,2 0,0 2,8 97,2 - Benchmark* PISA 3,5 16,7 79,7 3,5 20,5 76,0 3,8 18,2 78,0 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIIS00100G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

35,8 43,2 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIIS00100G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

59,6 43,0 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIIS00100G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

58,3 48,3 48,5 48,9

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Istituto: PIIS00100G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,9 10,4 20,9 10,4 1,5 3,0 17,8 13,6 13,9

8,5 11,2 13,5

9,2 7,8 8,6

9,2 10,2 7,0

4,9 2,9 2,9

13,1 13,0 14,5

8,0 7,0 7,7

11,9 10,5 6,8

5,8 3,5 2,8

11,0 15,1 15,5

7,6 6,5 7,1

12,8 11,4 7,2

3,4 2,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 3,5 5,6

Istituto: PIIS00100G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,8 8,3 5,6 0,0 2,8 22,2 12,1 12,1 12,7

0,0

7,0 4,2 5,8

Istituto: PIIS00100G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,5 4,3 0,0 6,4 2,1 2,1 14,0 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,7 3,7 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 64,3% degli studenti che si diplomano nell’istituto prosegue gli studi in ambito universitario. Il dato è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, nonostante l’eterogeneità degli indirizzi dell’istituto: la scuola motiva gli studenti allo studio e fornisce loro strumenti adeguati per affrontare gli studi universitari. Il successo negli studi universitari è buono: in media il 61,35% degli studenti che si iscrivono all'università consegue oltre la metà dei CFU nel corso del primo anno ( a fronte di un 41,7% nella provincia di Pisa, 45,9% nella Regione Toscana e 50,2% a livello nazionale). Il dato passa a 50,4% per i crediti conseguiti nel corso del secondo anno, a fronte di un 43,7% della provincia, 47% della regione e 48,95% dell’Italia. Se si considerano gli ambiti di studio disaggregati (sanitario scientifico sociale e umanistico) si rileva che gli studenti dell’istituto, pur facendo registrare come detto sopra buone prestazioni in tutti gli ambiti suddetti, riescono meglio nei settori sanitario, sociale ed umanistico. I dati sull'inserimento nel mondo del lavoro sono ancora buoni ma forse meno significativi in questa sede perché pesantemente influenzati dalle caratteristiche economiche del territorio, dalla situazione del mercato del lavoro e dalla congiuntura economica.

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La scuola, pur avvalendosi dei dati disponibili elaborati da altre agenzie (per esempio Eduscopio) non effettua azioni sistematiche di monitoraggio dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo che l'alto numero di studenti dell'istituto che proseguono gli studi in ambito universitario e gli ottimi risultati degli studenti nel corso dei primi due anni dell'universitĂ (tutti dati superiori ai benchmaks) giustifichino la scelta del giudizio assegnato, anche se la scuola non ha sinora effettuato azioni di monitoraggio sistematico sui percorsi universitari e sull'inserimento nel mondo del lavoro dei propri studenti. La scuola si impegna in futuro ad intraprendere azioni di monitoraggio, che sono senza dubbio di complessa realizzazione e gestione, vista l'esiguitĂ delle risorse finanziarie a disposizione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 22,9 Medio - basso grado di 9,1 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 36,2 Alto grado di presenza 27,3 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIIS00100G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIS00100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

74,3

78,1

Si

72,7

76,2

77,7

Si

72,7

73,3

78,2

Si

81,8

77,1

75,6

Si

72,7

69,5

72,2

Si

45,5

44,8

50,1

No

45,5

53,3

64,3

Si

9,1

19

23,1

No

0

13,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato quali traguardi di competenze gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni; sono state individuate anche le competenze trasversali e le competenze di cittadinanza. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono strettamente connesse e integrate con il curriculo d'istituto. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento, in termini di abilitĂ e competenze.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti utilizzano il curriculo definito dalla scuola come strumento di lavoro; dovranno essere perfezionati gli strumenti per verificare l'acquisizione delle competenze trasversali.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 2,9 Medio - basso grado di 27,3 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 26,7 Alto grado di presenza 18,2 43,8 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:PIIS00100G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIS00100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

81,8

89,5

83

No

36,4

71,4

67,2

No

72,7

67,6

62,4

Si

90,9

96,2

95,3

No

54,5

52,4

49,5

Si

90,9

90,5

91,6

No

36,4

55,2

58,4

No

27,3

54,3

51,8

No

9,1

6,7

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono i dipartimenti che si riuniscono periodicamente per la progettazione didattica e la definizione degli strumenti di valutazione per le diverse aree disciplinari. Questa attività progettuale riguarda tutti gli ambiti disciplinari. Non è possibile pensare a una progettazione per classi parallele, in quanto, generalmente, non esistono classi plurime all'interno di un indirizzo, eccezion fatta talvolta per il liceo scientifico. Sono tuttavia elaborate alcune progettazioni per attività interdisciplinari che coinvolgono diverse classi dell'istituto, anche appartenenti a indirizzi diversi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario una scansione più fitta degli incontri di progettazione e verifica che, al momento attuale sono limitati a due riunioni annue, in modo da permettere la definizione degli aspetti e degli strumenti attualmente mancanti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

45,5

25,7

17,4

27,3

48,6

56,9

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 59

Riferimento Nazionale % 64,1

9,1

17,1

14,7

27,3

23,8

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 54,3

Riferimento Nazionale % 62,2

0

13,3

14,1

36,4

32,4

23,7

Situazione della scuola: PIIS00100G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati gli aspetti disciplinari del curricolo. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni per la valutazione dei colloqui orali e degli elaborati scritti delle discipline per le quali tali verifiche sono previste.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola misura le competenze in entrata degli studenti in modo non sufficientemente organico e strutturato: la stesura e la somministrazione dei test di ingresso sono demandate alla libera iniziativa dei docenti e dei consigli di classe. E ' necessario elaborare un progetto condiviso di misurazione delle competenze in entrata almeno nelle discipline fondamentali, a completamento e perfezionamento di una strategia giĂ in atto per gli stati intermedio e finale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il profilo corrispondente rispecchia la situazione reale dell'istituto; rispetto alle progettazioni di interventi specifici successivi a valutazione degli studenti, esse avvengono e sono attuate in modo sistematico relativamente alle attivitĂ di recupero delle carenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: PIIS00100G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 27,3 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PIIS00100G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIS00100G modalità) modalità) Si

100,0

96,2

Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) 96,9

Si

54,5

43,8

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

0,0

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di laboratori ed aule speciali affidate a docenti responsabili e, nel caso del laboratorio linguistico e di quello di alabastro, alle cure di un tecnico specializzato.Vengono utilizzati strumenti (registri, orari e moduli di prenotazione) per un uso razionale dei laboratori, per garantire a tutte le classi spazi adeguati di fruizione. Compatibilmente con le possibilità finanziarie la scuola cerca di attrezzare le classi e gli ambienti di lavoro con strumenti finalizzati all'implementazione di una didattica aggiornata ed efficace. Tutte le classi sono dotate di collegamento wifi e degli strumenti per l'uso del registro elettronico, che possono all'occorrenza essere utilizzati per uso didattico. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche in relazione alle necessità organizzative personali, dettate dalla presenza consistente di alunni pendolari. Le attività di recupero, sostegno e ampliamento dell' offerta formativa tengono conto di questo aspetto e risultano compatibili con le esigenze di trasporto degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sede del liceo artistico non dispone di un laboratorio linguistico. Non esiste un ambiente idoneo ad ospitare in sicurezza la totalità degli studenti in occasione di assemblee o incontri. Le aule speciali ed i laboratori comportano spese di manutenzione e messa in sicurezza che non sempre la scuola è in grado di sostenere. L'orario settimanale del liceo artistico, articolato su un considerevole numero di ore, rende difficile l'attuazione di progetti di arricchimento dell'offerta formativa fuori dall'orario curricolare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Modalità didattiche innovative vengono sperimentate nella scuola prioritariamente nell'ambito dei macroprogetti di ampliamento dell'offerta formativa, vera e propria palestra di sperimentazione di nuovi approcci didattici volti ad un coinvolgimento dinamico di varie discipline su un tema individuato ogni anno dal collegio docenti. In tale ambito vengono privilegiate la didattica laboratoriale, il problem solving, l'approccio pluri e interdisciplinare e lo studio di nuovi linguaggi. Il progetto Cl@sse2.0 ha offerto l'opportunità di misurarsi con l'utilizzo delle tecnologie nella didattica all'intero consiglio di classe di due classi del Liceo Scientifico, evidenziando la necessità della collaborazione tra docenti. E pure l'esperienza dei Laboratori del Sapere Scientifico hanno promosso, seppure solo in alcune classi, una modalità didattica di carattere laboratoriale.

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Si individua la necessità di coinvolgere un numero crescente di classi e di docenti nelle attività di sperimentazione di pratiche didattiche innovative.E' necessario trovare nuovi strumenti di coinvolgimento e di sensibilizzazione dei docenti e nuovi incentivi allo sviluppo di pratiche didattiche innovativi.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIIS00100G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 100 n.d. n.d. 43,9 42,4 n.d. 25,2 26,6 n.d. 46,7 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIIS00100G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % n.d. n.d. n.d. 47,9 48,7 100 46,9 44,8 n.d. 34,6 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PIIS00100G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,7 43,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,4 28 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,9 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIS00100G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,9 45,7 47,3 Azioni costruttive 50 32 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 50 41,5 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PIIS00100G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G %

Riferimento Nazionale %

0,95

5,7

4,7

4,2

0

4,9

3,3

3,4

0

3

1,9

2,3

0

2,5

1,5

1,8

0

0,3

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PIIS00100G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 30,38

27,3

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PIIS00100G PISA TOSCANA ITALIA

PIIS00100G PISA TOSCANA ITALIA

PIIS00100G PISA TOSCANA ITALIA

PIIS00100G PISA TOSCANA ITALIA

Indirizzo Liceo Artistico

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 144,2 125,5 130,5 180,7 167,5 180,5 125,7 128,1 151,8 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 124,5 206,1 158,3 127,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 56,0 70,4 94,0 47,7 58,4 74,9 49,2 56,9 76,9 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 114,3 88,9 85,3 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,2 64,5 109,2 51,6 63,3 75,0 51,4 57,1 71,2 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 84,2 85,5 77,4 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

82,3

132,0

133,2

115,4

81,5 70,1 78,6

87,9 73,7 81,7

111,8 93,9 95,4

112,3 98,9 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un Regolamento di Istituto ed un Regolamento Disciplinare degli studenti consultabili sul sito web della scuola, che vengono presentati alle classi all'inizi di ogni anno scolastico.I comportamenti problematici sono piuttosto infrequenti, e se del caso vengono affrontati dalle istanze competenti per tipologia e gravità. La scuola valorizza le rappresentanze studentesche negli organi collegiali, garantendo loro spazi di incontro e di dibattito, responsabilizza gli studenti al rispetto ed alla cura degli spazi comuni e delle attrezzature. Alla fine di ogni anno scolastico alcuni gruppi di studenti coordinati da un docente effettuano la pulizia del giardino dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola registra percentuali abbastanza alte di ore di assenza e di ingressi alla seconda ora, non tali comunque da inficiare la validità dell'anno scolastico, se non in un numero limitatissimo di casi. Questo può essere spiegabile con l'alto tasso di pendolarismo e con i non infrequenti problemi legati alla viabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde efficacemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti sistematicamente nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito di progetti di arricchimento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa e, spesso in attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di importanti attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I rari conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20

12,3

22,2

70

71,8

63,9

10

16

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di una struttura interna ben collaudata per favorire l’inclusione. Esiste una funzione strumentale dedicata che lavora in costante raccordo con le scuole secondarie di primo grado, partecipando anche alle attività di orientamento in entrata, e con le strutture territoriali (ASL, UST). La FS è in costante contatto con le famiglie. Vengono effettuati regolarmente incontri del dipartimento di sostegno e GLIS alla presenza degli operatori. La FS effettua attività di consulenza e supporto per i docenti dei Consigli di Classe, che partecipano alla stesura dei PEI. La scuola si è dotata di modulistica efficace per la gestione dei dati e di strumenti omogenei per la programmazione disciplinare degli alunni che seguono piani didattici differenziati, con obiettivi, contenuti, tempi di realizzazione e modalità di verifica) e per la predisposizione di PdP. La scuola, oltre che di docenti di sostegno alle classi, si avvale anche della collaborazione di Assistenti personali qualificati per favorire la comunicazione la socializzazione e l'autonomia. Quando se ne è presentata la necessità (non nel corrente anno scolastico) la scuola ha realizzato interventi di accoglienza e corsi di lingua italiana per favorire l’inserimento di studenti stranieri. Nella scuola c'è un buon clima collaborativo e sinergia tra tutte le componenti della scuola dai docenti al personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario perfezionare e sistematizzare gli strumenti di rilevazione e di monitoraggio in relazione alle azioni di inclusione e di recupero e di rimodulazione degli interventi didattico educativi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PIPC00101V PISD00101C Totale Istituto PISA TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 28 6 34 12,3 8,7 6,9

81 21 102 94,6 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PIIS00100G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIS00100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

56,2

57,6

No

9,1

14,3

14,7

Si No No No

72,7 63,6 27,3 63,6

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,1

20

18,6

Si

9,1

21,9

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PIIS00100G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIS00100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

45,5

36,2

37,5

No

9,1

13,3

13,5

Si

90,9

63,8

64,5

Si

100

91,4

91,7

No

54,5

42,9

39,7

Si

63,6

70,5

64,4

Si

100

90,5

91

Si

9,1

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe energie nel recupero degli studenti in difficoltà effettuando corsi di recupero, sportelli didattici e forme costanti di recupero in itinere in tutte le classi, e prevede forme di monitoraggio dell'efficacia di tali azioni, i cui esiti vengono regolarmente comunicati alle famiglie. Non si individuano gruppi particolari di studenti che presentino difficoltà di apprendimento. La scuola valorizza gli studenti con particolari attitudini disciplinari mediante progetti di arricchimento dell'offerta formativa (per esempio ECDL, Progetto Certificazioni linguistiche, Progetto Archeologia, stage artistici, partecipazione a gare scientifiche e letterarie, mostre, Progetto SAP, tornei sportivi e iniziative culturali, etc.). Gli interventi di potenziamento risultano efficaci, visti gli esiti delle gare e gli esiti degli esami di certificazione esterna.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve lavorare maggiormente con le famiglie sulla motivazione allo studio, cercando strumenti efficaci e diversi che possano favorire il successo scolastico per quegli studenti le cui difficoltà sono riconducibili a scarso impegno. La scuola deve dotarsi di strumenti per monitorare con precisione nel tempo gli esiti dei progetti e delle attività di valorizzazione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nel corso degli anni la scuola ha fatto dell'inclusione, del recupero, del potenziamento e della valorizzazione una delle proprie priorità , investendo risorse finanziarie ed umane. Riteniamo che le azioni intraprese siano state efficaci, garantendo livelli di inclusione molto buoni grazie al coinvolgimento di tutte le componenti della scuola, ed azioni di recupero e di valorizzazione costanti e sistematiche. L'istituto è capofila di tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio (ex distretto scolastico di Volterra) per l'inclusione degli alunni diversamente abili. La scuola ha anche curato la formazione del proprio personale in questo settore in rete con gli altri istituti della città .


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PIIS00100G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIS00100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

30

47,9

40,4

No

15

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

80

74,8

65,9

Si

40

45,4

41,5

No

25

35

32,3

No

15

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevata corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata a livello di orientamento in entrata, unita all'alto tasso di successo scolastico nei primi anni testimonia della validità e correttezza delle azioni di orientameno promosse dalla scuola in collaborazione con gli istituiti secondari di primo grado. Nel caso in cui la scelta dell'indirizzo di studio si sia rivelata non adeguata, la scuola promuove, in collaborazione con le famiglie, processi di riorientamento e sostiene gli studenti nel percorso di scelta ed inserimento nel nuovo indirizzo.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se il bacino di utenza dell'istituto è molto vasto e vede quindi un considerevole numero di istituti di primo grado distanti tra loro, è necessario strutturare meglio i contatti ed organizzare incontri di continuità con i docenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio al fine di scambiare informazioni utili per la formazione delle classi, per definire le competenze in entrata ed in uscita degli studenti garantendo un processo di continuità educativa.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PIIS00100G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIS00100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

45

47,9

48,3

Si

80

59,5

61,2

Si

30

39,3

41,4

Si

95

98,2

96,3

Si

35

36,2

28,4

No

55

58,9

56

Si

85

87,7

82,4

Si

5

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato percorsi di orientamento per la comprensione di sé anche in rete con altri istituti, nell'ambito del progetto FiXo e autonomamente avvalendosi della collaborazione di esperti e professionisti locali. Al fine di sostenere gli studenti nella scelta della Facoltà universitaria o ad orientarsi nella scelta lavorativa sono risultati particolarmente utili : - incontri con ex studenti o rappresentanti del mondo del lavoro; - l'attività di alternanza scuola lavoro attivata nel rispetto degli interessi degli studenti; -costante attenzione al valore orientante delle discipline nell'ambito della didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nelle attività di orientamento in uscita risulta marginale e necessità di essere potenziato e strutturato. E' necessario recuperare un dialogo con i responsabili dell'orientamento presso le facoltà universitarie degli atenei toscani per una migliore temporizzazione delle attività organizzate orientative organizzate dalle università nel rispetto dei tempi della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha impostato azioni di continuità con gli istituti secondari di primo grado del territorio finalizzate prevalentemente all’individuazione di potenzialità e competenze degli studenti per una corretta scelta dell’indirizzo. La scuola promuove contatti e sinergie per l’orientamento in entrata ed in uscita che si concretano nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro e verso l'universita'. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel P.O.F. dell'Istituto sono definiti chiaramente missione e priorità sia in ordine al ruolo che lo stesso intende svolgere all'interno del contesto sociale ed economico di riferimento, sia per quanto riguarda le finalità culturali e formative generali e specifiche dei diversi indirizzi presenti. Continue interazioni con i soggetti del territorio, siano esse associazioni culturali o di volontariato, o soggetti pubblici e privati, permettono periodicamente di dare visibilità alle iniziative che concretizzano tali principi e obiettivi guida. Si tratta d quindi di una serie di momenti e occasioni nelle quali rinforzare, attraverso comunicazioni alle famiglie, articoli sulla stampa, interventi sul sito della scuola, quanto già esplicitato in maniera sistematica nel POF, documento che viene costantemente aggiornato e messo a conoscenza delle famiglie tramite regolare pubblicazione sul sito istituzionale. I docenti e i rappresentanti dei genitori e degli studenti, oltre ad avere le stesse occasioni di informazione e condivisione, sono ovviamente soggetti attivi nella formulazione, modifica, approvazione e adozione del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di criticità da affrontare annualmente è rappresentato da un considerevole ricambio annuale di docenti, con la relativa necessità di rinnovare,anno per anno, l'informazione e la condivisione del progetto d'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione riguarda la scelta delle attività e dei progetti e Non in tutti i progetti vengono adottati strumenti di le figure da destinare alla loro realizzazione. monitoraggio in itinere e di verifica. Per quanto riguarda l'azione educativa le diverse aree nelle quali si è ritenuto di suddividere l'intervento sono: area della continuità e dell'orientamento, area dell'alternanza scuolalavoro, area dell'integrazione, area del POF. All'interno di queste aree si sviluppano attività e progetti che hanno loro specifici referenti, talvolta corrispondenti alla stessa figura della funzione strumentale. I progetti più rilevanti e impegnativi hanno proprie modalità di verifica e rendicontazione, in alcuni casi molto strutturate e legate a valutatori esterni (vedi ad es. Laboratori Sapere Scientifico, Fixo, progetto alternanza scuola lavoro, certificazioni linguistiche ed informatiche). Il DSGA, a inizio di ogni anno scolastico, di concerto con il D.S. valuta l'adeguatezza dell'organizzazione del personale ATA rispetto allo svolgimento delle diverse attività e propone le eventuali modifiche al piano di lavoro del personale, al fine di renderlo più funzionale. Le funzioni strumentali e i responsabili di progetto relazionano sulle attività al Collegio dei docenti alla fine delle lezioni.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 28,2 Tra 500 e 700 € 45 37,4 Tra 700 e 1000 € 20 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PIIS00100G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G %

Riferimento Nazionale %

70,61

74,4

73,3

72,8

29,39

25,6

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PIIS00100G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 95,45

87,3

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PIIS00100G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 106,25

77,7

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PIIS00100G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G %

54,76

31,72

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PIIS00100G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 88,24

50,45

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G Collegio dei docenti Si 95 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 30 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 30 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 10 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G Si 80 74,8 Si 60 58,9 No 0 0 No 30 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5

11

11,4

No

10

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G Collegio dei docenti Si 60 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 5 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G Si 65 54,6 No 0 1,8 No 0 20,2 No 5 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,1

2,6

Si

80

74,8

77,1

No

20

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 30 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G Collegio dei docenti Si 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 40 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 50 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 10 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G Collegio dei docenti Si 25 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 90 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 70 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G Collegio dei docenti Si 50 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 5 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 35 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 10 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PIIS00100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIS00100G Collegio dei docenti Si 90 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 45 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 15 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PIIS00100G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

48,06

35

29,4

29

10,85

7,3

9

8,3

12,02

29,5

26,1

30,5

29,07

28,2

37,6

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Annualmente vengono definite a inizio anno scolastico le figure responsabili delle diverse aree del POF, i referenti di progetto e per ogni area disciplinare i responsabili/coordinatori. Si può quindi dire che le mansioni sono definite in base alle aree di intervento e, seppur nella ricerca di possibili momenti di collaborazione non si sono verificati problemi di sovrapposizioni o conflitti per interventi diversi in uno stesso ambito o progetto. D'altro canto ogni progetto e ogni aspetto dell'offerta formativa ha sempre trovato un suo specifico referente o figura di riferimento. Inoltre i collaboratori del dirigente scolastico hanno mansioni di coordinamento, organizzazione e comunicazione all'interno dell'Istituto, ognuno di loro in una delle due sedi funzionanti; in una situazione di reggenza e quindi di parziale assenza del Dirigente scolastico, si è dimostrata l'efficacia delle scelte operate, visto il buon andamento dell'organizzazione e la mancanza di criticità rilevanti. Per il personale ATA le mansioni sono ben definite nel piano di lavoro e condivise all'inizio dell'anno scolastico con il personale per valutare possibili criticità nello svolgimento del servizio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il personale ATA, soprattutto in segreteria dovrà essere incrementata, seppur in parte già in atto, la possibilità di ruoli interscambiabili in caso di necessità e di assenze prolungate, in modo da garantire comunque l'efficienza del servizio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PIIS00100G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIS00100G 19

18,15

16,87

Riferimento Nazionale 14


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pagina 76

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PIIS00100G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIS00100G 5031,16

8960,77

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PIIS00100G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIS00100G 190,80

144,26

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PIIS00100G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 31,66

42,47

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PIIS00100G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIS00100G 12,33

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PIIS00100G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 27,09

36,3

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PIIS00100G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIIS00100G Consente una diffusa preparazione per utilizzo corretto del pc, a costi vantaggiosi per le famiglie e con ricadute trasversali alle discipline. La scuola diventa luogo pomeridiano di formazione extra curriculare. Alta percentuale di studenti partecipanti e alta incidenza di certificazioni linguistiche di livello avanzato sul totale degli studenti. Interazioni positive con le attivita' curriculari di inglese con cui si crea sinergia. Didattica laboratoriale, conferenze con esperti e apertura della scuola al pubblico e agli studenti in uscita dalla scuola media. Laboratori interdisciplinari realizzati e condotti dagli studenti. Valenza formativa per i docenti


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 55 60,7

Situazione della scuola: PIIS00100G

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale è approvato dal Consiglio d'Istituto sulla base della sua coerenza con le priorità formative espresse nel POF. La durata pluriennale di molti dei progetti portanti è sintomo del valore che viene loro riconosciuto all'interno della comunità scolastica, così come la varietà delle proposte garantisce una copertura per tutti gli indirizzi e in tutte le aree di intervento. La suddivisione delle risorse è conseguente alla progettazione e alle priorità che il collegio dei docenti ha individuato all'inizio dell'anno scolastico. Pertanto si può affermare che esista un alto grado di coerenza tra le priorità individuate e l'utilizzo delle risorse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un istituto dove, rispetto a numeri assoluti nel personale docente, piuttosto bassi, si realizzano numerosissime iniziative e progetti, risulta talvolta limitativa la disponibilità di risorse finanziarie; negli ultimi anni i contributi da privati, in particolare da parte della Fondazione della locale Banca, sono drasticamente diminuiti, per cui mantenere una ricchezza di offerta formativa importante e qualificata diventa sempre più difficile, in mancanza di ulteriori apporti esterni. Si stanno cercando ulteriori forme di finanziamento, in parte già individuate e attivate nel presente anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La riproposizione di una serie di attività portanti e caratterizzanti, che si protrae da molti anni, dimostra un consolidamento delle linee fondamentali di intervento apprezzato e condiviso da tutta la comunità scolastica e dal territorio. L'utilizzo delle risorse è finalizzato allo svolgimento di tali attività e al raggiungimento degli obiettivi prioritari, come dimostrano le percentuali di utilizzo. E' stato approvato un regolamento delle sponsorizzazioni che ha dato alcuni buoni frutti, permettendo di compensare almeno in parte le minori entrate rispetto agli anni passati, nonostante le quali si è potuta mantenere la varietà e la portata dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PIIS00100G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIS00100G 4

1,8

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PIIS00100G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIS00100G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

30

22,7

17,3

0

0

6,1

7

0

20

26,4

26,3

2

40

40,5

39

1

10

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 1

0 5

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PIIS00100G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 119,32

31

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PIIS00100G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIS00100G 17,70

26,8

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PIIS00100G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIS00100G 0,32

0,4

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione hanno riguardato aspetti strategici dell'attività scolastica, rivolgendosi alla totalità degli insegnanti e, in alcuni casi,del personale ATA. Collaborazioni con Associazioni culturali o di categoria hanno permesso di svolgere tali attività con un abbattimento generale dei costi. Il personale formatore è sempre stato estremamente qualificato, e in un caso (formazione sui BES) proveniente dagli Uffici centrali del Ministero. Le iniziative di formazione hanno sicuramente portato una ricaduta nella consapevolezza dei docenti e del personale rispetto alle problemtiche affrontate con conseguenti comportamenti di maggiore efficacia negli ambiti e nelle situazioni riferibili alle tematiche trattate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato possibile prevedere ulteriori iniziative e potenziare quindi l'offerta formativa per il personale considerate l'alta presenza di personale fuori sede e la non obbligatorietà della partecipazione se si escludono le formazioni obbligatorie su sicurezza e privacy. Pertanto, onde evitare di non sfruttare adeguatamente risorse finanziarie ed umane si è ritenuto più giusto limitare a poche significative occasioni. E' auspicabile un incremento numerico e del monte orario globale delle stesse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attribuzione degli incarichi la scuola tiene conto delle Non esistono modalità sistematiche di rilevazione delle specifiche competenze e delle esperienze professionali e esperienze formative pregresse per il personale con incarico formative dei docenti, come risultanti dal loro fascicolo temporaneo e in servizio non stabilmente nell'istituto. personale, dalle loro dichiarazioni e dalla conoscenza diretta che scaturisce dalla quotidiana collaborazione. Visti i numeri esigui del personale in servizio, particolarmente di quello che gode di una certa continuità all'interno dell'Istituto, le competenze culturali e professionali sono comunque ampiamente note e delineate, così come gli ambiti di intervento più congeniali sono facilmente individuabili in un contesto di questo tipo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIIS00100G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIS00100G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

44,8

46,3

No

30

31,9

27,3

No

25

30,1

22,8

No Si No Si Si Si Si No

80 95 85 90 45 45 15 95

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIIS00100G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIS00100G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

140

4,7

5,5

6,6

0

4,2

4,3

4,4

0

2,3

2,8

2,9

0 14 0 12 9 35 14 0

7,3 20,5 9,8 6,6 4,2 6,8 1,2 8,8

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gruppi di lavoro sono previsti per le tematiche dell'orientamento, dell'alternanza scuola-lavoro, della formazione di un curricolo verticale ( specie nell'educazione scientifico-filosofica) e dell'inclusione: a questo ultimo proposito, non ci sono particolari criticità rispetto agli alunni stranieri, tali da giustificare la costituzione preventiva di gruppi di lavoro a tale scopo. Per l'inclusione degli alunni diversamente abili, invece, vengono utilizzati tutti gli spazi e i momenti collegiali istituzionalmente previsti a tale scopo ( GLIC, GLI, Consigli di Classe, Collegio dei Docenti). La scuola ha messo a disposizione dei docenti spazi sul sito web per la condivisione di strumenti e materiali didattici, anche se non tutti ancora utilizzano tale possibilità e opportunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerate le risorse umane e finanziarie limitate, considerato il monte ore annuale degli impegni previsto dal contratto collettivo, non è possibile prevedere un incremento consistente delle occasioni e dei momenti di condivisione e di confronto strutturato tra docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Considerate le condizioni descritte nelle schede sui punti di forza e di debolezza, si ritiene la situazione attuale passibile di miglioramenti e affinamenti in un contesto nel quale i processi richiesti sono stati comunque avviati, tenendo conto anche dei limiti oggettivi espressi nelle suddette schede.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,3 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 15,8 14,8 Alta apertura 78,9 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PIIS00100G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIS00100G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

45 55

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

30

28,2

19,2

0 0 0

5 5 35

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PIIS00100G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIS00100G per motivo) per motivo) 0

5

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

20

19

23,7

3

85

78,5

73,6

0

20

6,7

10,5

0

25

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PIIS00100G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIS00100G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

30 45

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

15

42,9

45,5

0

15

27,6

25,8

0

20

9,8

12,4

1

25

15,3

20,5

1

30

17,8

22,5

1

20

16,6

14,3

0 0

10 15

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 10 16 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PIIS00100G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G Si 55 46,6 Si 80 80,4 No 30 20,2 No 45 55,8 Si 60 68,1 Si 25 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

50,9

56,9

Si

90

71,8

60

No

30

50,3

42,7

Si No

75 20

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PIIS00100G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PIIS00100G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

85

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PIIS00100G PISA TOSCANA ITALIA

NO 18,0 11,0 10,0

X 81,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 10 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 8,6 Numero di convenzioni 25 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 25 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 39,9

Situazione della scuola: PIIS00100G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PIIS00100G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 21,53

24,6

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad accordi di rete con le altre scuole del territorio per: - interventi su alunni di aree a rischio, per la prevenzione dell'abbandono scolastico - per l'interazione degli alunni H. Con altre scuole toscane e aziende ha dato vita alla rete di Polo Tecnico Professionale, POLIMODA,. Con l'Istituto Tecnico di Volterra e i Comuni ha attivato l'accordo "Studiare a Volterra" per agevolare famiglie e studenti che provengono da altri centri. Con lo stesso Istituto Secondario e con l'agenzia Italia Lavoro è stata effettuata attività di orientamento e placement rivolte alle classi quarte e quinte. Con molte aziende, enti, associazioni, invece, sono stipulate convenzioni per esperienze in alternanza scuola lavoro, per le classi quarte, mediamente per 50-60 ore annuali. Inoltre: partecipazione alla rete per conferenze scientifiche, (Pianeta Galileo). Infine rilevanti le collaborazioni culturali e artistiche, ricadenti sull'offerta formativa: con il teatro Persio Flacco, con l'Accademia Belle Arti di Carrara, con Festival arte M'Arte, con la Protezione Civile di Pisa, con associazioni produttive volterrane. Si è promossa insieme al Comune e Fondazione CRV formazione professionale che ha avuto come esito tirocinio in azienda. Ottime, a livello generale le ricadute e l'arricchimento dell'offerta formativa che ne sono derivati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la caratteristica liceale dell'Istituto non sempre è agevole pensare ad attività con un maggior numero di ore, specie nel periodo delle lezioni. Sono state attivate collaborazioni (Rotary di Pisa) per visite alle aziende del territorio, esperienza che sarebbe interessante estendere a tutti gli studenti degli ultimi anni ma che non è agevole realizzare per i costi organizzativi e per le difficoltà negli spostamenti.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PIIS00100G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIS00100G % 3,46

7,6

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PIIS00100G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 26,3 24,7 Medio - basso livello di 63,2 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 10,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PIIS00100G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIS00100G 30,18

53,1

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 85 68,7 Alto coinvolgimento 0 12,9

Situazione della scuola: PIIS00100G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene effettuata una reale ed ampia discussione dei vari aspetti del POF all'interno del Consiglio d'Istituto, con considerazioni e riflessioni comuni sulla validità della progettazione e sull'opportunità di eventuali modifiche e integrazioni. Tale riflessione coinvolge anche gli studenti rappresentanti i quali hanno la delega a proporre in tale sede attività formative parzialmente autogestite che si integrino negli obiettivi formativi generali dell'Istituto. A livello di consigli di classe vengono poi analizzate e discusse più nel dettaglio iniziative riguardanti la singola classe, quali visite e uscite all'esterno, partecipazione a concorsi o altre iniziative che vanno a integrare in corso d'anno la progettazione iniziale. I genitori collaborano fattivamente in occasione delle attività realizzate in forma autogestita dagli studenti, dando vita a iniziative di alto valore formativo, con coinvolgimento anche di personaggi del mondo della cultura e della società contemporanea. La scuola utilizza i seguenti strumenti per tenere costantemente informate le famiglie sulle proprie attività: sito web estremamente curato e aggiornato, registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbero essere previste altre forme di consultazione/informazione delle famiglie in fase di progettazione, elemento al momento non esistente in forma strutturata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riguardo alle attività di stage, si tenga presente la caratteristica liceale degli indirizzi, nonostante la quale è presente un impegno nel raccordo con il mondo del lavoro e la realizzazione di esperienze di alternanza per gli studenti. Alcune difficoltà nel coinvolgimento delle famiglie possono essere spiegate anche con le oggettive difficoltà logistiche per buona parte di esse, determinate dalla distanza delle varie zona di provenienza dell'utenza. La scuola ha sempre partecipato a iniziative e proposte formative provenienti da soggetti Istituzionali e non istituzionali operanti sul territorio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Competenze chiave e di cittadinanza

1.a Incrementare in tutti gli indirizzi della scuola il miglioramento degli esiti nelle lingue straniere e nelle competenze digitali 1.b Ampliare la partecipazione significativa degli studenti ai progetti extracurricolari proposti dalla scuola.

Aumentare del 10% a livello di IIS "Carducci" la quota di studenti che ottiene certificazioni esterne nelle due competenze. Ampliare del 20% la partecipazione degli studenti ai progetti, con almeno il 5% di partecipanti provenienti da ciascun indirizzo

Risultati a distanza

1.a Aumentare il numero degli Aumentare del 10% il numero studenti che proseguono con degli studenti che proseguono successo gli studi universitari. con successo gli studi universitari, soprattutto nell'ambito scientifico. 1.b Aumentare il numero degli Aumentare del 10% il numero studenti che trovano degli studenti che si occupazione in ambiti inseriscono entro 3 anni nel congruenti con l'indirizzo di mondo del lavoro in caso di studio. non prosecuzione degli studi universitari.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel corso della compilazione del RAV abbiamo avuto l'opportunità di analizzare dati e di effettuare riflessioni che hanno reso, al termine del percorso, una immagine molto più nitida dell'istituto. E’ emerso che la scuola lavora bene nell'ambito della propria mission istituzionale, e gli esiti scolastici degli anni intermedi e finale, i risultati delle prove standardizzate ed i risultati a distanza, ancorché migliorabili, sono buoni. La buona qualità del contesto, quale emerge dalla prima sezione del RAV, è di fondamentale importanza, ma sembra di poter dire che la pratica didattica ed educativa dell'istituto incida in senso positivo , non solo sugli esiti ma sul conseguimento di quelle competenze chiave e di cittadinanza fondamentali per lo sviluppo di relazioni personali e sociali corrette , praticate sia in ambito curricolare che nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa Una analisi accurata dei dati ha però sottolineato come la partecipazione degli studenti ad alcuni progetti del POF sia concentrata in due indirizzi, Liceo Classico e Liceo Scientifico, mentre gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Artistico sembrano non riuscire a beneficiare al massimo dell’ampliamento dell’offerta formativa proposto. I dati sui risultati a distanza evidenziano un'alta percentuale di studenti che prosegue gli studi universitari con successo soprattuto negli ambiti sanitario, sociale, umanistico ma pare incontrare qualche diffoltà in quello scientifico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Far diventare pratica curricolare la progettazione per il raggiungimento del livello B2 del CEFR come competenze in uscita di tutti gli indirizzi. Far diventare pratica didattica l'utilizzo delle TIC in modo da agire sulla motivazione rafforzare le competenze digitali e conseguire certificazione Individuare a livello di CdC strategie per la partecipazione alle proposte progettuali della scuola. Attivare un monitoraggio per valutare la partecipazione degli studenti alla vita della scuola atraverso l'adesione ai progetti extracurricolari.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Sviluppare percorsi formativi finalizzati alla costruzione di profili attitudinali personalizzati a partire dall'area matematico-scientifica Incrementare quantitativamente e qualitativamente i progetti di alternanza integrandoli con il curricolo sia nella progettazione che nella valutazione Mettere a punto un monitoraggio sistematico sugli esiti formativi e professionali a distanza (1, 3 e 5 anni) degli ex studenti, almeno campionario.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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pagina 111

L’obiettivo strategico di far conseguire al maggior numero di studenti la certificazione B2 del CEFR in inglese si può conseguire soltanto radicando nella pratica curricolare la progettazione per competenze, implementando al contempo l’uso delle TIC nella pratica didattica, rafforzando le competenze digitali e favorendo il conseguimento della relativa certificazione. Individuando a livello di progettazione del CdC strategie idonee condivise sarà possibile favorire la partecipazione del maggior numero di studenti alle proposte progettuali extracurricolari della scuola. La partecipazione dovrà essere monitorata con strumenti idonei, per assicurarsi il raggiungimento dell’obiettivo strategico di estendere la partecipazione a studenti provenienti da tutti gli indirizzi. Per quanto riguarda continuità ed orientamento, riteniamo che si possa raggiungere l’obiettivo strategico sviluppando percorsi formativi finalizzati alla costruzione di profili attitudinali personalizzati in funzione delle future scelte formative e professionali, a partire dall’area matematico-scientifica, potenziando l’insegnamento e radicando l’esperienza dei Laboratori del Sapere Scientifico (Scienze-Musica). Sarà opportuno incrementare sul piano quantitativo e qualitativo i percorsi di alternanza scuolalavoro, integrandoli con il percorso curricolare ordinario sia nella fase di progettazione che in quella di valutazione. Gli esiti formativi e professionali saranno monitorati su base almeno campionaria.


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