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Rapporto Autovalutazione Scuola LEONARDO DA VINCI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIS02700G LEONARDO DA VINCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIS02700G Liceo Tecnico MIPS027012 II A II B II C MITD02701T II AF II BF II AR II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Alto Medio - Basso Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIS02700G 0.6 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico culturale di provenienza degli studenti dell'Istituto Leonardo Da Vinci risulta sensibilmente diverso tra chi frequenta il Liceo Scientifico (livello medio-alto) e chi frequenta l'Istituto Tecnico (livello medio-basso, con punte inferiori); vi sono inoltre differenze a questo riguardo tra classi del medesimo indirizzo; inoltre è rilevante la presenza di studenti con cittadinanza non italiana (12,5% sul totale della popolazione scolastica) in tutti gli indirizzi, seppur con netta prevalenza in quello tecnico (80% - liceo 20%). Questi aspetti del contesto in cui il Leonardo da Vinci opera rappresentano un'opportunità nella misura in cui consentono di valorizzare le diversità, specialmente sul piano culturale, di consolidare una mentalità fondata sul rispetto dell'altro e di contribuire alla costruzione di una società multiculturale, tematiche di grande rilievo sul piano educativo. Per questo motivo l'Istituto è impegnato da tempo con specifiche progettualità in questo ambito, avendo riconosciuto che tali aspetti possono costituire una risorsa formativa, se opportunamente valorizzati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo al contesto socio-economico-culturale di provenienza degli studenti è complessivamente medio-basso, seppur con una distribuzione non omogenea nei diversi indirizzi dell'Istituto; anche il dato relativo alle famiglie in condizione economicamente svantaggiata (0,6%) risulta superiore alla media sia territoriale (0,2%) sia nazionale (0,5%); fra gli studenti con cittadinanza non italiana sono presenti ogni anno diversi NAI (Nuovi arrivati in Italia) con competenze linguistiche scarse o nulle, che richiedono l'attivazione di iniziative di supporto da realizzare nell'ambito delle limitate risorse disponibili. Tale situazione può determinare minori opportunità di stimolazione e supporto culturale in ambito familiare e talora i processi di formazione dei ragazzi al di fuori della scuola avvengono in contesti non adeguatamente tutelati, cosicché la scuola si trova talvolta a costituire l'unico soggetto che propone loro percorsi formativi qualificati. Anche i rapporti scuola-famiglia sono condizionati da questi elementi, che si riflettono in una minor disponibilità al coinvolgimento rispetto alle richieste di cooperazione e condivisione educativa da parte dell'istituzione scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Leonardo da Vinci si trova nel territorio comunale di Cologno Monzese. Il comune, in un contesto regionale segnato ancora oggi da una forte componente immigratoria (11,3% nel 2014 rispetto a una media nazionale del 8,1%), ha una tradizione storica di rilevante immigrazione che inizialmente si qualificava come interna (dal Sud) ma col tempo si ? gradualmente aperta a quella esterna (soprattutto extracomunitaria). Si ? anche modificata nel tempo la vocazione da agricola a industriale a centro di terziario avanzato, specialmente nel settore delle telecomunicazioni. Questo ha determinato lo sviluppo di una rete efficace di trasporti, con particolare riferimento alla linea 2 della metropolitana, la cui presenza costituisce anche per il Leonardo da Vinci una grande opportunità. La rapida crescita della popolazione negli anni 60-70 ha determinato nel territorio il progressivo sviluppo di servizi sociali e culturali, con cui il Leonardo da Vinci interagisce proficuamente, come conferma la convenzione stipulata con la Biblioteca Comunale o i progetti realizzati con la collaborazione del Settore Educazione del Comune. I rapporti con la Città Metropolitana di Milano (ex Provincia) sono legati soprattutto ad aspetti connessi alla manutenzione delle strutture, in quanto ente proprietario. Esistono inoltre numerose realtà di volontariato con cui l'Istituto collabora, anche attraverso apposite convenzioni, per la realizzazione della propria offerta formativa

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La recente trasformazione della Provincia di Milano in Città Metropolitana ha determinato una situazione di incertezza operativa e di limitate risorse disponibili che ha riflessi nella limitata possibilità di interventi di manutenzione di cui la scuola necessita. Anche il Comune, per il decremento di risorse disponibili, non ha potuto confermare alcune progettualità e servizi che aveva offerto precedentemente, per esempio a sostegno dell'integrazione linguistica degli studenti stranieri. La provenienza degli studenti della scuola da un bacino territoriale piuttosto ampio e parcellizzato determina un pi? faticoso senso di appartenenza territoriale e relazioni sociali pi? limitate. La stessa collocazione dell'Istituto in una zona periferica del comune, se da un lato costituisce un punto di forza logistico per la sua agevole raggiungibilità da più comuni della zona, accentua il rischio di distacco dal territorio e dalla sua identità.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIS02700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.946,00

32.891,00

3.976.470,00

692.420,00

0,00

4.725.727,00

Gestiti dalla scuola

18.334,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.334,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

107.639,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

107.639,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

140.707,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

140.707,00

7.988,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.988,00

260.828,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

260.828,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:MIIS02700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,6

75,6

13,2

0,0

89,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

5,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

21,3

28,5

39,5

38,6

44,1

38,8

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0

Situazione della scuola: MIIS02700G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Leonardo da Vinci è collocato in una struttura relativamente recente (1982) e realizzata secondo criteri moderni; è dotato di ampi spazi e collocato in un'area periferica circondata dal verde, facilmente raggiungibile grazie alla presenza, in prossimità, della stazione della metropolitana Linea 2 di Cologno Nord, crocevia di collegamenti con mezzi pubblici provenienti dai comuni circostanti. Per quanto riguarda gli aspetti connessi alla sicurezza, le certificazioni sono state rilasciate parzialmente come per il 40% circa delle scuole del territorio e vi è un parziale adeguamento come per il 45% delle scuole provinciali. La strumentazione tecnologica in dotazione alla scuola, anche in considerazione dei diversi indirizzi attivi, è molto ampia e varia: vi sono 15 laboratori (a carattere scientifico o informatico - con una dotazione di PC sufficiente per permettere il lavoro a tutti gli studenti di una classe - o per il disegno e la progettazione), con strumentazioni tecniche aggiornate e 25 aule dotate di modelli recenti e performanti di Lavagna Interattiva Multimediale. Le risorse per realizzare questi importanti investimenti per l'innovazione tecnologica provengono in gran parte dal contributo volontario delle famiglie, considerato che le risorse pubbliche - se si esclude il costo del personale, che impegna il 90% delle spese - riguardano una percentuale minima.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la giovane età, l'edificio è giunto in una fase che richiede interventi di ammodernamento e di manutenzione a cura dell'Ente proprietario (Città Metropolitana di Milano) che attraversa un periodo di ristrutturazione interna caratterizzato da carenza di risorse, che rendono possibili per ora solo interventi urgenti e indifferibili. La situazione di crisi economica perdurante incide anche sulla disponibilità delle famiglie a sostenere l'impegno della scuola sul piano degli investimenti per il miglioramento dell'Offerta Formativa: negli ultimi tre anni, infatti, si è avuto un progressivo calo dei contributi volontari.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIS02700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIS02700G 64 84,2 12 15,8 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIS02700G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIS02700G

35-44 %

N°

-

0,0

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

6

9,4

25

39,1

33

51,6

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIS02700G prodotto il :25/09/2015 17:20:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIS02700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIS02700G 95,1 4,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIS02700G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIS02700G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 18,0 9 14,8 13 21,3 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

45,9

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4

Situazione della scuola: MIIS02700G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dell'Istituto Leonardo da Vinci sono per l'84,2% a tempo indeterminato esattamente come nella media nazionale ma più (+4,6%) che in Lombardia e in provincia di Milano (+ 4,1%); questo dato si riflette sulla loro stabilità: infatti quasi la metà dei docenti (45,9%) insegna al Leonardo da più di 10 anni e il 21,3% da 6 a 10 anni, nel complesso circa il 5% in più rispetto al territorio e circa il 15% in più della media nazionale. I docenti dell'Istituto inoltre hanno, per oltre la metà (51,6%), più di 55 anni - rispetto a una media locale e nazionale intorno al 40% - e per il 39,1% hanno un'età compresa tra 45 e 54 anni, in linea con la media nazionale ma 3,4 punti percentuali in più della provincia di Milano. Stabilità ed esperienza dunque caratterizzano il corpo docente dell'Istituto in misura maggiore che nel milanese e in Lombardia. Anche il Dirigente Scolastico è titolare effettivo, dopo due anni di reggenza, e garantisce stabilità; l'essere dirigente di nuova nomina costituisce una caratteristica comune al 39,5% dei dirigenti del milanese e al 33,9% in area lombarda, dove è avvenuto nell'ultimo anno un significativo ricambio; questo elemento può costituire un'importante opportunità, in quanto favorisce le sinergie tra colleghi dirigenti che hanno seguito lo stesso percorso di formazione e sono facilitati nell'operare in rete fra loro, una prerogativa sempre più necessaria nella gestione della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La totale assenza di docenti con meno di 35 anni e la percentuale limitata (9,4% rispetto a una media locale e nazionale di circa il 20%) di insegnanti di età compresa tra 35 e 44 anni sono un dato non privo di criticità, per quanto riguarda la formazione del personale, meno in linea con le numerose innovazioni introdotte negli ultimi anni (con particolare riferimento al digital divide). Il numero limitatissimo di docenti con competenze di lingua straniera certificate ha reso più complessa l'introduzione del CLIL (l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera nell'ultimo anno di corso) rendendo necessarie procedure di avvio sperimentale parziale dell'attività. Il fatto che il Dirigente Scolastico sia di nuova nomina comporta la mancanza di esperienza nel ruolo, seppur compensata da forti motivazioni, e la necessità di tempi più lunghi per una piena conoscenza della realtà scolastica e del contesto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

83

69,2

% classe 2

classe 3

92

79,3

% classe 3

classe 4

89

81,7

% classe 4 73

80,2

- Benchmark* MILANO

7.361

64,3

6.642

73,3

6.103

71,3

5.518

76,8

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

33

27,5

37

31,9

38

34,9

28

30,8

MILANO

3.387

29,6

2.990

33,0

2.916

34,1

2.364

32,9

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

55

80,9

% classe 2

classe 3

53

88,3

% classe 3

classe 4

90

95,7

% classe 4 65

98,5

- Benchmark* MILANO

6.945

84,0

6.391

86,7

6.324

85,9

6.056

88,4

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

25

36,8

13

21,7

20

21,3

18

27,3

MILANO

2.282

27,6

2.228

30,2

2.188

29,7

1.874

27,4

LOMBARDIA

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MIIS02700G

61-70

71-80

81-90

6

35

19

91-100 16

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

7,1

41,7

22,6

19,0

9,5

0,0

- Benchmark* MILANO

971

2.870

1.845

864

312

1

14,1

41,8

26,9

12,6

4,5

0,0

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

LOMBARDI A ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MIIS02700G

61-70

71-80

81-90

91-100

4

30

25

12

MILANO

470

2.117

2.112

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

6.236

27.986

33.185

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

8

-

5,1

38,0

31,6

15,2

10,1

0,0

1.297

708

14

7,0

31,5

31,4

19,3

10,5

0,2

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIS02700G prodotto il :25/09/2015 17:20:44

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MILANO

-

1,2

-

1,0

-

2,1

-

1,9

-

1,5

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MILANO

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

0,6

-

0,5

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MIIS02700G prodotto il :25/09/2015 17:20:44

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

4,3

2

1,7

-

-

MILANO

313

3,2

126

1,7

106

LOMBARDIA

847

3,0

436

1,9

296

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

-

1,8

51

1,8

31

3,1

1,6

137

1,7

99

4,0

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

3

4,6

1

1,5

1

1,5

MILANO

189

3,0

154

2,5

151

LOMBARDIA

410

3,2

316

2,8

321

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,8

63

2,3

35

2,9

2,8

149

2,2

76

3,6

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

1

0,9

1

0,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

396

3,6

221

2,5

193

2,3

88

1,2

57

0,8

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS02700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

4,6

2

3,4

1

1,1

-

0,0

MILANO

419

5,3

261

3,7

242

3,4

132

LOMBARDIA

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

2,0

50

0,7

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando i dati dell'a.s. 2013/14, la percentuale di abbandoni è praticamente nulla, anche i trasferimenti in uscita sono inferiori rispetto ai dati posti a confronto. La percentuale degli studenti che hanno conseguito la valutazione minima all'esame è inferiore alla media, la percentuale di quelli che hanno conseguito una valutazione compresa tra 80 e 100 è superiore alla media nell'indirizzo tecnico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando i dati dell'a.s. 2013/14, la percentuale di non ammessi e con giudizio sospeso è decisamente elevata nel corso del primo anno per l'indirizzo liceale. La valutazione nella fascia 81-100 conseguita dall'indirizzo liceale è inferiore alla media. Non si registrano valutazioni con lode.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 21

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non garantisce un successo formativo adeguato nel corso del primo anno nell'indirizzo liceale, la valutazione conseguita all'esame nella fascia alta risulta inferiore alla media nell'indirizzo liceale. Il tasso di abbandono è praticamente nullo, la scuola garantisce il successo formativo in tutti gli altri casi, la distribuzione degli studenti per fasce di evidenzia una situazione di equilibrio con valutazione minime inferiori alla media.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIS02700G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 3,5

ITALIA

53,5

49,2

MIIS02700G

66,4

MIPS027012

70,7

n/a

n/a

n/a

n/a

71,4

n/a

n/a

n/a

MITD02701T

64,0

n/a

n/a

n/a

n/a

47,3

n/a

n/a

n/a

78,7

77,4

4,2

MIPS027012 - II A

76,8

8,7

MIPS027012 - II B

65,4

MIPS027012 - II C

76,8 68,5

9,4

61,5

72,9

70,0

54,2

72,4

Liceo

Punt. ESCS (*)

59,1

n/a n/a 54,1

71,4

20,8

-0,8

72,5

25,5

7,6

70,5

16,5

63,1

55,1

52,7

48,9

Tecnico

64,1

4,0

47,3

1,5

MITD02701T - II A

64,4

4,8

44,4

0,0

MITD02701T - II AF

60,8

-0,7

46,7

-0,8

MITD02701T - II AR

71,3

7,4

44,1

-6,0

MITD02701T - II B

63,0

0,8

47,3

-0,2

MITD02701T - II BF

62,5

3,6

52,4

8,6


SNV - Scuola: MIIS02700G prodotto il :25/09/2015 17:20:44

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIPS027012 - II A

0

2

5

4

4

-

-

-

-

-

MIPS027012 - II B

0

5

12

1

0

0

0

2

3

13

MIPS027012 - II C

0

2

6

7

5

0

1

1

8

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIS02700G

0,0

17,0

43,4

22,6

17,0

0,0

2,6

7,9

28,9

60,5

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MITD02701T - II A

0

2

5

4

1

2

6

2

1

1

MITD02701T - II AF

2

9

7

4

4

2

14

5

3

2

MITD02701T - II AR

0

2

1

9

7

3

11

4

1

0

MITD02701T - II B

1

6

2

3

4

3

6

2

0

5

MITD02701T - II BF

2

2

8

8

2

1

5

6

6

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIS02700G

5,3

22,1

24,2

29,5

18,9

11,6

44,2

20,0

11,6

12,6

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIIS02700G - Liceo 47,5 52,5 1,1 98,9 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIIS02700G - Tecnico 9,9 90,1 7,8 92,2 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In Italiano l’Istituto ha presentato risultati medi superiori a quelli dell’Italia e migliori a quelli delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Il solo Liceo ha dato risultati differenziati; ciò a seguito del sospetto di cheating di una classe che fa precipitare il suo dato. Siccome possiamo ritenere che tale sospetto sia infondato, i risultati in questo caso sarebbero più favorevoli, cioè analoghi a quelli della Lombardia e del Nord-Ovest e assai superiori a quelli italiani. Comunque due corsi sono entrambi superiori al risultato nazionale e nell'intervallo di confidenza del Nord-Ovest. In Italiano il solo Tecnico presenta risultati medi superiori a quelli dell’Italia e gli alunni si addensano nella fascia di livello 4 (29,5%). Peraltro vi sono situazioni assai diversificate. Relazioni internazionali per il Marketing ad esempio mostra i livelli più alti (71,3), in linea con quelli lombardi e nettamente superiori a quelli del Nord-Ovest ed italiani. In Matematica l’Istituto ha presentato risultati medi superiori a quelli del Nordovest e dell’Italia e significativamente migliori di quelli delle scuole con analogo background. Il Liceo ha dato risultati positivi maggiori a quelli della Lombardia, del Nord-Ovest e italiani. Gli alunni si addensano nella fascia di livello più alta (60,5 %). Nel Tecnico la variabilità tra le classi e nelle classi è vicina a quelle del Nordovest e italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In Italiano l’Istituto ha presentato risultati medi inferiori a quelli della Lombardia e del Nordovest. I risultati di due corsi del Liceo (76,8) risultano inferiori a quello lombardo (78.7) e gli alunni si concentrano nella fascia di livello intermedia 3 per il 43%. Nel Tecnico una classe ha risultati non superiori a quelli del Nord-Ovest e lombardi, ma altre due classi hanno livelli inferiori anche a quelli italiani. In Matematica l’Istituto ha presentato risultati medi inferiori a quelli lombardi. Nel Liceo c’è una grande variabilità dentro le classi in Matematica (98%), maggiore di quella dei livelli territoriali superiori. Il Tecnico ha una situazione complessa in relazione alle diverse classi; in generale col 47.3 si è inferiori rispetto alla Lombardia e al Nord-Ovest (52.7), mentre si è solo vicini al dato dell'Italia (48.9). Gli alunni si addensano nella fascia di livello 2.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale e del Nordovest nel Liceo, inferiore a quella italiana nel Tecnico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza molte iniziative, anche in collaborazione con soggetti sociali e istituzionali del territorio, per l'educazione alla legalità . Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, avendo fissato nel POF una griglia di assegnazione del voto di condotta ed avendo deliberato un Regolamento di disciplina.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti alcune situazioni (classi, singoli alunni, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). Alcuni studenti non sanno autoregolarsi nell'apprendimento e comunque persistono grandi differenze tra i diversi indirizzi dell'Istituto. Non si utilizzano ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto organizza molte iniziative per l'educazione alla legalità ed Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; tuttavia sono presenti alcune situazioni (classi, singoli alunni, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio , ma alcuni studenti non sanno autoregolarsi nell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, avendo fissato nel POF una griglia di assegnazione del voto di condotta, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIIS02700G MILANO LOMBARDIA ITALIA

57,1 57,2 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIIS02700G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

33,3

16,7

63,6

30,3

6,1

55,7

25,7

18,5

66,7

16,6

16,6

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIIS02700G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

16,7

16,7

63,6

18,2

18,2

57,2

20,7

22,1

58,3

8,4

33,3

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIS02700G MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 62,4 50 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 37,6 31,2 33,4 29,6

133 27.383 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIS02700G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 74 89,2 29 58,0 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIIS02700G liceo scientifico

7

8

9

10

-

5

18

24

MILANO

323

1.360

2.526

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10

1

0,0

8,6

31,0

41,4

17,2

1,7

2.484

842

324

4,1

17,3

32,1

31,6

10,7

4,1

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIIS02700G istituto tecnico

7

8

9

10 7

Lode

21

24

19

-

MILANO

2.768

3.422

1.904

546

LOMBARDI A

7.161

9.684

6.414

2.590

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

29,6

33,8

26,8

9,9

0,0

0,0

67

7

31,8

39,3

21,8

6,3

0,8

0,1

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIIS02700G 148 74 50,0 147 63 42,9 130 63 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

48,5 37,6 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIIS027 00G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,5

21,6

20,3

28,4

20,3

0,0

14,3

33,3

22,2

19,0

11,1

0,0

12,7

22,2

28,6

31,7

4,8

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,3

31,6

30,5

7,9

MIIS02700 G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,7

6,0

32,5

15,1

12,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

34,3

4,3

28,8

4,9

7,6

54,3

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIIS02700G 0,0 7,9 92,1 0,6 6,6 92,8 0,0 7,1 92,9 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS02700G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

40,5 43,3 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS02700G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

38,2 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS02700G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

62,5 46,0 44,1 48,9

pagina 34

Istituto: MIIS02700G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,7 6,3 16,3 2,1 0,5 10,0 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

8,5 7,2 5,6

Istituto: MIIS02700G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,9 7,1 9,2 0,0 0,5 2,7 17,8 17,7 12,7

0,5

8,0 6,8 5,8

Istituto: MIIS02700G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 35,2 10,9 12,1 1,2 1,8 0,6 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,0 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale degli iscritti a corsi universitari è superiore alla media della Lombardia, dell’Italia e in linea con la provincia di Milano; la percentuale degli iscritti che non ha conseguito crediti è decisamente inferiore rispetto al benchmark, mentre quelli che hanno conseguito crediti sono superiori alla media in tutti gli ambiti universitari con la sola eccezione dell’ambito sanitario con riferimento al primo anno di corso; al termine del secondo anno la percentuale degli iscritti che ha conseguito crediti in misura adeguata è superiore o in linea in tutti gli ambiti disciplinari. La percentuale degli occupati è superiore alla media per gli anni 2010 e 2012, in linea per il 2011; anche il riferimento alla percentuale delle professioni qualificate ed impiegatizie risulta soddisfacente.

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La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e sul loro inserimento nel mercato del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media regionale e italiana ed in linea con quella provinciale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono decisamente buoni nell'area scientifica, umanistica e sociale nel corso sia del primo anno che del secondo. Nell'ambito sanitario i risultati sono inferiori nel corso del primo anno, ma superiori alla media nel corso del secondo anno. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e sul loro inserimento nel mercato del lavoro. Tuttavia i dati sull'occupazione e sul profilo professionale sono positivi nel corso dell'anno 2010 e 2012.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 37,1 22,6 Medio - basso grado di 10 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 24,3 33,3 Alto grado di presenza 28,6 37,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIS02700G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,6

77,6

78,1

Si

73,5

79,3

77,7

Si

76,5

82,8

78,2

Si

69,6

77,2

75,6

Si

65,7

73,7

72,2

No

34,3

44,4

50,1

No

61,8

64,2

64,3

No

16,7

22

23,1

No

17,6

15,1

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIS02700G - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

72,8

71,4

Si

62,9

75,4

70,6

Si

64,3

76,4

70,6

Si

55,7

73,3

68

Si

58,6

72,3

67,4

No

34,3

46,2

49,6

No

64,3

70,3

72

No

18,6

23,1

26

No

17,1

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il curricolo d'istituto, inteso come elaborazione autonoma delle abilita' e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso, il Leonardo da Vinci presenta un medio-alto grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo, sia per quanto riguarda il Liceo che il Tecnico. Infatti sono definite le competenze trasversali (educative, civili e sociali) del biennio e sono definite anche le competenze didattiche, educative, sociali e civiche relative al biennio e al triennio. La progettazione didattica, intesa come l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate collegialmente è presente ed efficace, infatti gli insegnanti utilizzano per le loro attività il curricolo definito dalla scuola attraverso le programmazioni di dipartimento. Numerosi progetti, infine, ampliano l'offerta formativa in raccordo con il curricolo d'Istituto e all'interno dei singoli progetti vengono individuati quasi sempre obiettivi/abilità/competenze.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la definizione delle competenze trasversali (educative, civili e sociali) declinate negli ultimi tre anni di scuola e manca anche la declinazione precisa delle competenze (didattiche, educative, sociali e civiche) in uscita, a differenza della maggioranza delle altre scuole a livello provinciale, regionale e nazionale (61,8 %, 64,2%, 64,3% dei Tecnici, ad esempio). Non sempre vengono individuati obiettivi/abilità/competenze all'interno dei progetti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2

Situazione della scuola: MIIS02700G

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,6 Medio - basso grado di 27,1 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,9 36,9 Alto grado di presenza 35,7 36,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:MIIS02700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

84,9

83

No

79,4

79,3

67,2

No

56,9

60,8

62,4

Si

94,1

94,8

95,3

Si

46,1

51,7

49,5

Si

85,3

87,5

91,6

No

51

51,3

58,4

No

38,2

42,2

51,8

No

11,8

11,6

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:MIIS02700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,3

87,7

85,3

No

88,6

87,7

71,7

No

60

67,7

65,2

Si

94,3

94,4

94,6

Si

47,1

51,8

45,8

Si

81,4

85,6

89,5

No

47,1

50,3

58,9

No

38,6

37,9

48,8

No

12,9

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari ove si progetta la didattica. I docenti effettuano una programmazione comune per classi parallele per ambito disciplinare per tutte le discipline e per tutti gli indirizzi di studio presenti. La revisione della progettazione avviene a metà e a fine anno scolastico all'interno dei dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione comune per classi parallele per ambito disciplinare per tutte le discipline e per tutti gli indirizzi di studio presenti solo a inizio anno scolastico. Manca una programmazione comune per classi parallele per segmenti temporali più brevi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIS02700G

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25,5

22

17,4

44,1

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,1 28,2

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

24,3

20,5

15,6

48,6

51,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

22,5

17,2

14,7

16,7

19,8

21,2

Situazione della scuola: MIIS02700G

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 58,5

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

24,3

20

12,7

15,7

21,5

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: MIIS02700G prodotto il :25/09/2015 17:20:44

pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

23,5

18,5

14,1

27,5

24,6

23,7

Situazione della scuola: MIIS02700G

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

17,1

20,5

13,8

24,3

25,1

23,6

Situazione della scuola: MIIS02700G

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascun insegnante, nell'ambito delle proprie discipline, nella verifica sommativa finale tiene conto del raggiungimento di obiettivi/abilità/competenze da parte degli alunni. Al termine dell'anno anche tutti i progetti vengono valutati in termini di efficacia, relativamente a obiettivi /abilità/competenze attesi. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per tutte le diverse discipline. A scuola vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele in alcune classi e per alcune discipline. Vengono utilizzati criteri comuni per la correzione delle prove. La scuola al termine del primo quadrimestre effettua interventi di recupero curricolari ed extracurricolari in varie forme e modalità; al termine del secondo sono previsti ulteriori interventi extracurricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate vengono utilizzate non in tutte le classi e solo per alcune discipline, sulla base dell'iniziativa dei singoli docenti che si accordano. Nella scuola non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche né rubriche di valutazione. Al termine del primo e secondo quadrimestre la scuola effettua corsi di recupero con ore aggiuntive extra-curriculari solo in alcune discipline individuate dal Collegio dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo abbastanza chiaro. Nella scuola non sono ancora presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti ma sono presenti dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti i docenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata poiché i corsi di recupero non coinvolgono tutte le discipline.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3

Situazione della scuola: MIIS02700G

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: MIIS02700G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 62,6 Orario ridotto 11,4 10,8 Orario flessibile 31,4 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MIIS02700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS02700G modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 No

41,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

5,9

7,8

8,2

No

1,0

0,4

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MIIS02700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS02700G modalità) modalità) modalità) Si

97,1

94,4

93,7

No

38,6

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

2,9

8,2

8,7

No

1,4

2,1

2,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MIIS02700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS02700G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

96,6

94,4

Si

87,3

84,9

81,7

No

1

1,7

3,7

No

2

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MIIS02700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS02700G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

97,1

93,8

91,4

Si

91,4

89,7

83,4

No

2,9

3,1

4,4

No

1,4

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto ha tra i suoi obiettivi la creazione di un ambiente di Non tutte le aule sono dotate di LIM. apprendimento favorevole allo sviluppo delle competenze degli studenti. L'offerta formativa è ampia e articolata sia in orario extra-curriculare, come il 97% delle scuole del Paese, sia in orario curriculare, in linea con il 40%. In particolare quest'ultima si concretizza in progetti di ampliamento quali: legalità, intercultura, salute, anche grazie alla presenza di numerosi spazi laboratoriali (lab. fisica, chimica, ottica, biologia, informatica, multimediale, disegno, ...) organizzati da personale tecnico specializzato che consente di curare materiali e attrezzature e di migliorare e innovare la didattica. Tutti gli studenti sia del liceo che del tecnico hanno pari opportunità di fruire di questi spazi laboratoriali. Per quanto riguarda le attività extra-curriculari l'Istituto propone progetti di qualità quali le certificazioni linguistiche, stage all'estero, stage scuola-lavoro estivi. Tutte le classi sono dotate di pc e dallo scorso anno è in uso il registro elettronico. In 25 aule sono presenti LIM. L'Istituto ha adottato una modalità oraria standard come il 57% circa delle altre scuole, ha scelto di organizzare l'orario scolastico su 6 giorni settimanali per meglio soddisfare le esigenze di apprendimento degli studenti e anche di avere due intervalli brevi per lo stesso motivo. L'Istituto ha definito le regole di comportamento con il Patto di corresponsabilità condiviso da alunni e genitori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è molto sollecito nel promuovere modalità didattiche innovative, soprattutto attraverso corsi di aggiornamento per l'utilizzo della LIM. I docenti hanno a disposizione per la didattica 4 laboratori di informatica, di cui uno linguistico e un altro con software per CAD e REVIT. Vi è inoltre uno spazio attrezzato con pc nella biblioteca a disposizione di studenti, genitori e docenti. Tutti i pc sono collegati ad Internet.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra i docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è limitata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIS02700G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % n.d. n.d. n.d. 48 44,9 n.d. 33,2 28,7 100 46,9 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIS02700G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % n.d. n.d. 50 56,1 53,1 50 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIIS02700G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive 20 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 40 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIS02700G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 20 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 40 40,3 39,4 38,4


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MIIS02700G MILANO LOMBARDIA ITALIA

MIIS02700G MILANO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 104,4 84,5 94,7 80,7 75,2 76,1 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 105,3 85,4 77,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 56,1 39,4 60,7 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 48,8 57,5 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza progetti per la promozione delle competenze sociali, come il Progetto Legalità e quello Intercultura che mirano a sviluppare il senso di legalità e di rispetto delle differenze. A livello di singola classe, gli insegnanti quotidianamente sono impegnati nel promuovere uno spirito di gruppo, basato sulla collaborazione ed il rispetto reciproco. Anche nelle situazioni all'esterno della scuola (alternanza scuola lavoro, viaggi di istruzione) si insiste sull'aspetto della responsabilità e correttezza dei comportamenti. Non ci sono stati nell'Istituto episodi particolarmente problematici. Gli alunni sospesi appartengono soprattutto alle classi prime (3,33%), dato comunque inferiore a quello provinciale (4,3%), regionale (4,9%) e nazionale (4,2%). Il dato relativo alle classi quarte, con una percentuale di studenti sospesi pari al 10,46% è alto, ma eccezionale perché ha coinvolto un'intera classe, in un unico episodio. In tutte le altre fasce di età le percentuali si mantengono basse e tutte inferiori rispetto ai parametri della Provincia, della Regione e dello Stato: classi prime 0% (3,4%-3,5%-3,4%). Classi seconde 0,99% (2,1%-2,2%-2,3%). Classi quinte 0% (0,6%-0,5%0,6%). Le ore di assenza sono superiori rispetto ai parametri provinciale e regionale, ma sempre inferiori a quello nazionale, ad esempio classi prime del Tecnico 104,4 (80,7-69,6, 110,8), classi seconde 84,5 (74,2-67,4, 106,9).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola organizza progetti per la promozione delle competenze sociali, non vi è un monitoraggio sistematico dei risultati, nel senso che non vi è la verifica dell'acquisizione personale dei contenuti appresi in teoria. Per quanto riguarda l'assegnazione di ruoli e responsabilità, come anche lo sviluppo dello spirito di gruppo, non vi sono iniziative a livello di Istituto, ma ciascun CdC si organizza autonomamente. In generale, rispetto alle azioni messe in atto per contrastare episodi problematici, prevalgono azioni interlocutorie e sanzionatorie, rispetto a quelle costruttive. Ad esempio rispetto ai comportamenti violenti: 40% di azioni interlocutorie, 20% di azioni costruttive, 40% di azioni sanzionatorie: medie comunque in linea con le scelte degli altri Istituti a tutti i livelli. Per quanto riguarda le ore di assenza, il dato numerico è superiore a quello delle altre scuole a livello provinciale e regionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo molto efficace alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi non sistematicamente, utilizzano però le nuove tecnologie, realizzando in molti casi ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo non sempre efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,5

14,8

22,2

69,8

65,4

63,9

14,7

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, in linea con la normativa vigente, l'Istituto ha preso atto non solo della presenza di alunni DVA e DSA, ma anche degli alunni con BES e ha attivato iniziative e procedure per garantire sempre più l'inclusione di questi alunni e il loro successo formativo, collocandosi nella media del 69,8% delle scuole milanesi per numero di interventi fatti e in quella del 63,9% a livello nazionale. Per tutti gli alunni DVA e DSA vengono stesi PEI e PDP ad hoc, nella definizione dei quali sono coinvolti tutti i docenti del CdC che collaborano strettamente con gli insegnanti di sostegno. Per alunni con BES, anche in assenza di un PDP formalizzato, vi è la presa in carico del CdC, con una didattica e una valutazione che tengono conto della loro situazione specifica. Il loro successo formativo è indice dell'efficacia degli interventi attuati. Nell'Istituto vi è inoltre una funzione strumentale che promuove i processi di inclusione e il rispetto delle diversità', si occupa del monitoraggio ed è punto di riferimento per tutti i CdC. Infine vengono proposte attività' di formazione ed aggiornamento su tematiche della diversità e dell'inclusione. Per quanto riguarda gli stranieri (12%), l'Istituto si occupa della loro accoglienza e, nonostante le limitate risorse, realizza percorsi di lingua italiana L2 e altre forme di sostegno, quali ad esempio il Tutoring tra pari. Il Progetto Intercultura promuove attività sui temi del valore della diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli stranieri, manca un protocollo di Accoglienza che definisca con precisione e a livello di Istituto le azioni da compiere. Questo aspetto è lasciato alla gestione dei singoli CdC. Nonostante gli interventi di supporto linguistico in favore degli alunni NAi, il loro scarso rendimento scolastico denota il bisogno di intervenire in modo diverso e più incisivo.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MIPS027012 MITD02701T Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 12 22 8,7 9,0 6,9

100 120 220 70,2 71,7 63,2


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pagina 55

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:MIIS02700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

36,3

44,4

57,6

No

14,7

18,1

14,7

No Si No Si

66,7 82,4 25,5 53,9

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

32,4

30,6

18,6

Si

38,2

33,2

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:MIIS02700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

44,3

53,8

57

No

12,9

13,8

13

No Si No Si

70 78,6 31,4 60

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

31,4

29,7

23,3

Si

31,4

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MIIS02700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

18,6

22,4

37,5

No

11,8

14,7

13,5

No

48

58,6

64,5

Si

86,3

87,1

91,7

Si

36,3

36,2

39,7

No

62,7

65,1

64,4

Si

88,2

90,1

91

No

10,8

11,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MIIS02700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

27,1

33,8

38

No

7,1

9,7

10,6

No

40

50,8

49,3

Si

84,3

86,7

81,8

Si

31,4

35,9

40,3

No

67,1

67,2

64,3

Si

84,3

85,6

87,2

No

8,6

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto promuove diversi interventi per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti. All'interno delle classi vengono organizzati gruppi di livello, come il 40% circa delle scuole milanesi e il 57% delle scuole a livello nazionale. A livello di scuola vengono dedicate intere giornate al recupero delle carenze, come in circa il 56% delle scuole della Provincia e il 54% dell'Italia. Massimo sforzo, infine, è rivolto all'offerta di corsi pomeridiani, per la quale l'Istituto destina una quantità di ore molto superiore alle altre scuole a tutti i livelli: provinciale, regionale e nazionale (220 ore, a fronte di 70, 71 e 73). Anche per quanto riguarda il potenziamento, l'Istituto attiva diverse modalità di intervento: gruppi di livello, giornate dedicate ad hoc ed anche corsi e progetti in orario extracurricolare, come il Progetto geometri che sviluppa la professionalità. Diversi gruppi-classe partecipano anche a competizioni esterne alla scuola: attraverso queste attività stimolanti e ad alto grado motivazionale, vengono potenziate le competenze dei ragazzi. Al termine degli interventi vi è sempre un monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà'. I risultati non sono omogenei, ma generalmente positivi, segno che quanto fatto risulta abbastanza efficace. Anche gli interventi per il potenziamento sembrano essere efficaci, in quanto gli alunni che si iscrivono alle Università superano i test di ingresso e hanno buoni risultati.

pagina 57

I risultati delle azioni della scuola intraprese per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti non sono omogenei, ma generalmente positivi. Gli studenti maggiormente in difficoltà sono quelli di origine straniera. Per quanto riguarda gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, ciascun team docente è autonomo e indipendente e non c'è una condivisione delle pratiche e delle strategie. Non esiste un monitoraggio dell'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono numerose e diversificate, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, come ad esempio quelli relativi agli alunni NAI e di origine straniera, per i quali i risultati sono spesso non positivi. Anche per quanto riguarda gli interventi individualizzati, ciascun team docente agisce autonomamente, senza una condivisione delle pratiche e delle strategie, mentre si intravvede l'opportunità di condividere le buone pratiche. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, anche se la ricaduta sugli alunni non è sempre efficace. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:MIIS02700G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

31,8

29,9

40,4

No

15,5

18,6

20,5

Si

96,1

98

98,5

Si

70,5

69,8

65,9

No

38

43

41,5

No

31

39,8

32,3

Si

24

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi viene fatta dall'Istituto in base a chiari e motivati criteri di equilibrio ed equità. Alcuni insegnanti della scuola hanno colloqui coi docenti delle scuole del I ciclo per un passaggio di informazioni sugli studenti. La Commissione 'Accoglienza in entrata' organizza una serie di attività educative volte ad un sereno passaggio alla scuola superiore: ad esempio nel mese di maggio vengono organizzate lezioni ad hoc per gli alunni che a settembre iniziano a frequentare la classe prima. Nel primo mese di scuola, inoltre, i CdC organizzano attività volte a far conoscere la scuola e le sue regole (visita degli spazi, conoscenza del Regolamento dell'Istituto, uso del libretto...) e ad aiutare i ragazzi a prendere confidenza tra loro e con i docenti.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola non incontrano gli insegnanti di tutte le scuole secondarie di primo grado, a meno che non si tratti di alunni che evidenziano particolari situazioni problematiche. Non c'è sistematicità. Non viene fatto un monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MIIS02700G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS02700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

47,3

49,7

48,3

No

67,4

72,4

61,2

Si

38,8

45,1

41,4

Si

96,9

95,3

96,3

No

32,6

34,9

28,4

No

48,8

49,4

56

Si

82,2

83,1

82,4

No

25,6

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una funzione strumentale apposita che si occupa dell'orientamento in uscita. L'Istituto realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni. Queste attività riguardano tutti gli alunni delle classi quinte, sia del Tecnico sia del Liceo e alcune coinvolgono gli studenti delle quarte. La scuola realizza anche diverse attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo, come ad esempio incontri, a scuola, con esperti e rappresentanti dei vari Atenei e uscite col referente (FS) di Istituto per la visita delle Università e la partecipazione a open day. Nel sito della scuola vi è inoltre un link dedicato, costantemente aggiornato, dove è possibile reperire informazioni e notizie utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso lavorativo/universitario successivo. Le attività coinvolgono unicamente gli studenti, anche perché ormai maggiorenni. Non viene effettuato un monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono abbastanza strutturate e non sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi, ma hanno anche l'obiettivo di evitare un passaggio problematico da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento in uscita coinvolgono soprattutto ma non solo le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti e' in genere soddisfacente. Le attività sono finalizzate non solo alla presentazione dei diversi corsi di studio universitario, ma anche alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola realizza anche attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, ma non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e non coinvolge le famiglie degli studenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto nasce negli anni Settanta per rispondere alle crescenti esigenze di formazione superiore del territorio di Cologno, in seguito alla importante crescita demografica della zona. Nel tempo si è articolato in diversi indirizzi con varie sperimentazioni per seguire lo sviluppo della domanda e si è dislocato in varie sedi del comune; dal 2000 i due filoni principali, liceo scientifico e istituto tecnico, hanno trovato collocazione nell'attuale edificio e questa unificazione logistica trova riscontro nell'elaborazione di un'offerta formativa unitaria, pur rispettando le specificità dei tre indirizzi attualmente presenti in seguito alla riforma del 2010: liceo scientifico, istituto tecnico a indirizzo tecnologico (CAT, ex geometri) e istituto tecnico a indirizzo economico nella doppia articolazione: Amministrazione, Finanza e Marketing e Relazioni Internazionali per il Marketing. La missione dell'Istituto e le priorità sono indicate nel Piano dell'Offerta Formativa della scuola, che viene presentato dal Dirigente Scolastico ai genitori rappresentanti di classe e messo a disposizione sul sito web dell'Istituto per una facile consultazione da parte di chiunque sia interessato. Accoglienza, integrazione, formazione attraverso metodologie innovative e laboratoriali sono obiettivi prioritari da cui scaturiscono le scelte progettuali della scuola e le prassi operative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le differenze esistenti tra i vari indirizzi presenti nella scuola, che si riflettono nella diversità di obiettivi e contenuti della stessa disciplina, rendono più faticoso il processo di armonizzazione della didattica tanto più se si considera che anche dal punto di vista amministrativo l'Istituto è considerato come l'unione di due scuole distinte con codici differenti. Ne consegue che sul piano organizzativo le iniziative tendono ancora talvolta a rivolgersi all'una o all'altra componente della scuola (liceo o istituto tecnico) o, di fatto, pur essendo rivolte a tutti, riscuotono attenzione solo da una delle due realtà. Il processo di formazione del Piano dell'Offerta Formativa, specialmente nei suoi aspetti meno pragmatici, risente ancora di un approccio piuttosto formale, per cui occorre insistere sull'ineludibile rapporto tra dichiarazioni programmatiche e prassi scolastiche quotidiane per far sì che la missione e le priorità formalmente dichiarate siano pienamente condivise anche sul piano sostanziale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Al centro dell'attività della scuola è il processo di istruzione, scandito in tappe ben definite dalla normativa: la suddivisione dell'anno scolastico in periodi, la programmazione didatticoeducativa, la valutazione intermedia e quella finale. L'Istituto pianifica annualmente queste tappe, inserendo due fasi di monitoraggio del percorso, a metà di ciascuno dei periodi dell'anno scolastico, in cui procede a una valutazione del processo di istruzione segnalando le criticità, adottando strategie alternative se necessario e informando puntualmente le famiglie degli studenti in difficoltà per condividere le scelte operative del caso. La pianificazione avviene da parte dei docenti, responsabili del percorso di formazione,tenendo conto dei criteri indicati dal Consiglio di Istituto per quanto attiene il Piano di Offerta Formativa. Il percorso formativo però si arricchisce di attività aggiuntive opzionali a carattere progettuale, che vengono pianificate dai docenti individualmente o in forma associata e validate dal collegio dei docenti, salva la disponibilità di risorse per la loro realizzazione verificata in Consiglio di Istituto con il coinvolgimento quindi di tutte le componenti scolastiche. Queste attività progettuali prevedono anche una rendicontazione finale per valutarne l'efficacia e la riproponibilità nell'anno successivo.

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Se gli obiettivi generali del processo di formazione sono chiaramente definiti a priori, non è così per le attività progettuali, per le quali occorre elaborare una modalità di pianificazione ben definita, che consenta di individuare con precisione le attività ritenute strategiche al proprio percorso formativo e quelle di arricchimento ulteriore; occorre definire con precisione anche strumenti di monitoraggio intermedi per le attività progettuali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIS02700G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G %

Riferimento Nazionale %

83,58

73,8

75,4

72,8

16,42

26,2

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIS02700G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % 110,45

80,29

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIS02700G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % 80,77

87,96

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIS02700G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G %

4,05

33,51

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIS02700G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % 23,81

40,03

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G No 62 59,3 Si 72,9 74,4 No 0 0,3 Si 31 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,9

12,5

11,4

No

7,8

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G Collegio dei docenti No 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G Collegio dei docenti Si 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G Collegio dei docenti No 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIS02700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MIIS02700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

21

24,8

29

1,52

12,7

12,8

8,3

42,42

30,6

33,4

30,5

56,06

40,9

34,7

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:MIIS02700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS02700G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

20,9

23,6

23,8

1,2

6,8

7,6

5,7

51,5

38,3

38,6

38,5

47,31

38,7

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di limitare il numero delle funzioni strumentali è funzionale a garantire loro risorse adeguate al riconoscimento del proprio impegno e risponde allo sforzo della scuola di individuare con precisione le aree strategiche in cui è necessario un maggiore coinvolgimento e una più specifica responsabilità. A questa scelta si affianca, per contrappeso, il criterio di distribuire le risorse disponibili in modo proporzionale tra il numero effettivo dei docenti e del personale ATA in servizio, così da favorire un adeguato impegno di tutte le componenti scolastiche. Infatti è elevato il numero dei docenti e del personale ATA che percepisce risorse (per i docenti il dato è superiore alla media nazionale) ed è assai limitata, rispetto alla media territoriale e nazionale, la percentuale del personale che percepisce più di 500 euro del Fondo per l'Istituzione Scolastica. I processi decisionali sono definiti con precisione, nel rispetto delle competenze di ciascuno degli organi della scuola, e rispecchiano generalmente gli orientamenti prevalenti a livello territoriale e nazionale. Una minore parcellizzazione delle attribuzioni risulta funzionale alla definizione dei ruoli.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La limitazione del numero delle funzioni strumentali riduce ma non elimina le possibilità di sovrapposizione di competenze, per le quali è opportuno individuare precise modalità di definizione. Analogamente l'elevato numero di personale docente e ATA impegnato in attività aggiuntive richiede una puntuale definizione di ruoli e responsabilità che, soprattutto per quanto concerne il personale ATA, richiede ulteriore impegno in termini di formalizzazione per arginare i rischi di deresponsabilizzazione. La limitatezza di risorse disponibili determina un impatto delle assenze dei docenti sull'organizzazione del servizio scolastico in misura superiore ai dati territoriale e nazionale, imponendo la necessità di ripensare l'articolazione organizzativa per risolvere questo delicato aspetto dell' attività scolastica.


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pagina 75

3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIS02700G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS02700G 14

16,92

17,14

Riferimento Nazionale 14


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pagina 76

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIS02700G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS02700G 12936,64

12893

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIS02700G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS02700G 205,34

178,96

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIS02700G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % 8,91

23,39

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIS02700G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIS02700G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

1,6

4,9

9,5

0

3,9

5,2

9,5

0

2,3

7,3

14,5

1

33,3

31,4

31,5

1

46,5

43,3

37,9

0

34,1

35,5

21,8

0

22,5

19,8

16,6

0

25,6

23,8

17,6

0

8,5

9,9

9,2

0

42,6

41,3

35,6

0 1

22,5 29,5

20,6 32,6

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIS02700G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS02700G 2,33

6,2

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIS02700G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIS02700G Per la formazione professionale degli studenti indirizzo CAT in uscita Per lo sviluppo delle competenze linguistiche essenziali nella formazione degli studenti di qualunque indirizzo Per un supporto professionale alle numerose e varie situazioni di disagio emergenti fra gli studenti nel delicato momento formativo


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7

Situazione della scuola: MIIS02700G

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa privilegia l'attività ordinaria affiancata da un ragionevole numero di progetti, pienamente in linea con la media nazionale e leggermente inferiore al dato locale, che tiene conto delle risorse disponibili e delle esigenze formative individuate. Questo dato si riflette nella spesa media per progetto, in linea con il dato locale. Analogamente le tematiche delle progettualità più importanti riflettono in gran parte le scelte effettuate in ambito territoriale e nazionale ma introducono anche elementi specifici della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato congiunto della ampiezza dei progetti e della spesa media per alunno mette in rilievo un costo delle attività progettuali superiore alla media. Il coinvolgimento prevalente di personale esterno come pure la concentrazione degli impegni di spesa e la minor durata delle attività progettuali ritenute più importanti impone un ripensamento strategico sulla possibilità di valorizzare meglio le risorse interne della scuola e di individuare più efficacemente i progetti strategici al fine di ottimizzare le risorse disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Leonardo da Vinci sta realizzando un percorso significativo di riorganizzazione funzionale nel contesto di una scuola che cambia e richiede adeguamento continuo ad esigenze dinamiche. La scuola ha definito formalmente la missione e le priorità ma occorre raggiungere una sostanziale condivisione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo parzialmente strutturato. Esiste una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, che deve essere perfezionata in qualche ambito. Le risorse economiche e materiali sono convogliate prevalentemente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto in modalità che richiedono un ripensamento per quanto concerne il rapporto tra risorse umane interne ed esterne e il rapporto tra priorità teoriche e attività progettuali connesse.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIS02700G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS02700G 2

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIS02700G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIS02700G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7 4,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,3

17,2

17,3

0

3,9

7

7

1

24,8

30,2

26,3

1

44,2

48

39

0

6,2

10,8

12,5

0

3,1

2,6

1,2

0 0

0 10,9

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIS02700G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % 36,57

28,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIS02700G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS02700G 3,51

36,9

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIS02700G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS02700G 0,10

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di formazione degli insegnanti, promossa dalla scuola e talvolta realizzata in proprio, è in linea con i dati territoriali e nazionali, per quanto riguarda sia l'ampiezza delle attività sia la tipologia degli argomenti, che riguardano l'innovazione tecnologica, con riferimento alle modalità di utilizzo della strumentazione messa a disposizione dalla scuola, e gli aspetti normativi, con particolare riferimento ad aspetti che incidono nella attività didattica quotidiana, come i bisogni educativi speciali degli studenti. Il numero degli insegnanti coinvolti è superiore alla media mentre la spesa media per insegnante è inferiore, in relazione sia al maggior numero di docenti coinvolti sia al ricorso ad attività di formazione finanziate, per esempio nell'ambito di reti di scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va ridefinita la procedura di raccolta delle esigenze formative dei docenti e del personale, considerato che le attività proposte scaturiscono talora da esigenze contingenti più che da una pianificazione organica. Non sono ancora definite modalità di controllo della ricaduta delle attività di formazione nell'attività didattica ordinaria, per quanto riguarda i docenti, e nella gestione delle attività e dei servizi per quanto riguarda il personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze documentate del personale sono valorizzate in modo significativo a partire dall'individuazione delle funzioni strumentali, assegnate a figure in grado di svolgere efficacemente la funzione a cui sono preposte in virtù delle competenze acquisite. Anche per quanto concerne il CLIL sono state valorizzate le risorse presenti a scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è attiva una procedura sistematica di raccolta delle informazioni sulle competenze del personale, che talora emergono in modo occasionale, in coincidenza con particolari attività organizzate dalla scuola o in relazione alla necessità di avviare iniziative specifiche.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIS02700G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIS02700G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

33,3

40,4

46,3

No

14,7

20,9

27,3

No

18,6

21,5

22,8

Si No Si No Si Si Si Si

83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIS02700G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIS02700G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,6

3,5

6,6

0

2,2

2,7

4,4

0

2,2

2,2

2,9

18 0 8 0 21 21 14 8

9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività dei docenti si svolge anche attraverso la La condivisione di materiali e strumenti tra i docenti non ha partecipazione a gruppi di lavoro, proposti nell'ambito del procedure rigorosamente definite e standardizzate, ma si Collegio Docenti per rispondere ad esigenze poste dalla realtà sviluppa prevalentemente secondo princìpi volontaristici. scolastica. Le tematiche dei gruppi sono di media varietà, come nella maggior parte del contesto territoriale e il coinvolgimento dei docenti è generalmente elevato, ben superiore alla media dei dati territoriali e nazionali. Quando si tratta di gruppi su tematiche legate all'organizzazione dell'attività scolastica, ne scaturiscono materiali di uso concreto. Nell'ambito dei Dipartimenti che sono stati attivati per area disciplinare esistono momenti in cui è possibile condividere materiali didattici, in relazione alla richiesta di confronto sulla metodologia didattica o alla sollecitazione alla produzione di prove comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e talora realizza in proprio iniziative di formazione per i docenti. Le proposte rispondono ai bisogni formativi, come conferma il buon livello di partecipazione. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che talora producono materiali di utilitĂ pratica. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra i docenti, che la scuola promuove ma in modo non sistematico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIS02700G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS02700G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

56,6 43,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

14

20,9

19,2

0 0 0

2,3 7 45

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIS02700G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS02700G per motivo) per motivo) 0

21,7

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

37,2

43,3

23,7

0

70,5

78,5

73,6

0

3,1

8,7

10,5

1

25,6

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIS02700G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS02700G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

18,6 38

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

60,5

64

45,5

0

24

29,1

25,8

0

6,2

11,9

12,4

0

25,6

24,4

20,5

0

20,2

25,6

22,5

0

9,3

23

14,3

0 0

17,1 9,3

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIS02700G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G Si 32,6 43,3 No 57,4 61,9 No 16,3 15,1 Si 30,2 41 No 60,5 64 Si 24 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

61,6

56,9

Si

45

59

60

No

28,7

42,7

42,7

No Si

46,5 16,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:MIIS02700G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIIS02700G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

78,3

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41

Situazione della scuola: MIIS02700G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MIIS02700G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % 24,88

21,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad alcune reti sostenute da finanziamenti pubblici, allo scopo di ottimizzare le risorse e di attivare sinergie operative, specialmente con altre scuole, con finalità di formazione del personale o di sviluppo di tematiche multidisciplinari. Più significativa è la dimensione degli accordi stipulati con una varietà medio-alta di soggetti (scuole, enti di formazione,associazioni anche sportive,..). Esistono anche gruppi di lavoro che vedono la presenza congiunta di personale della scuola e operatori del territorio (Biblioteca). La suola ha stipulato un elevato numero di convenzioni con soggetti esterni per favorire i collegamenti con il mondo del lavoro, con particolare riferimento alla dimensione dell'alternanza scuola-lavoro e di stage lavorativi estivi; infatti la percentuale degli studenti coinvolti in questi percorsi è superiore alla media territoriale e nazionale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora poche le reti a cui la scuola partecipa, mai come capofila. Anche il coinvolgimento con le realtà territoriali è ancora limitato.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIS02700G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS02700G % 18,96

9,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIS02700G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2

Situazione della scuola: MIIS02700G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa avviene nell'ambito degli organi collegiali e attraverso occasioni di incontro dei rappresentanti dei genitori con il Dirigente Scolastico. Per la definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica, quali il Regolamento d'Istituto e il Patto di corresponsabilità è stata creata una commissione con la presenza di genitori. Nell'ambito di un accordo di rete sono stati proposti incontri di formazione per genitori. La diffusione di comunicazioni (specialmente le circolari) avviene tramite il sito web della scuola e richiami all'interno del registro elettronico, che consentono alle famiglie una informazione tempestiva e puntuale sull'andamento scolastico dei propri figli e sulla loro frequenza e comportamento. Il registro elettronico consente anche la prenotazione on-line dei colloqui.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è bassa, mentre in ambito nazionale si attesta su livelli medio-bassi. Il contributo volontario chiesto dalla scuola per sostenere la propria offerta formativa riscontra un'adesione in decrescita negli ultimi anni, pur mantenendosi a livelli positivi. Non è stato formalizzato un Comitato Genitori, con una conseguente carenza di rappresentatività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a un numero limitato di reti ma ha diverse collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono funzionali alla realizzazione dell'offerta formativa. La scuola propone stage e forme di alternanza scuola-lavoro in modo sistematico. La scuola cerca di coinvolgere i genitori e investe risorse a questo scopo, ma il livello di partecipazione riscontrato è basso.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare i risultati finali degli studenti del biennio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere la media nazionale degli esiti degli studenti del biennio

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Rendere più omogenei i risultati delle prove all'interno dei singoli indirizzi

Ridurre al massimo a tre punti la varianza dei risultati tra le classi dello stesso indirizzo e ridurre la varianza interna fra le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Incentivare il rispetto delle regole nell'ambito della vita scolastica

Ridurre di almeno un terzo la percentuale degli studenti sanzionati con nota disciplinare.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità indicate scaturisce dalla considerazione che dei quattro ambiti proposti quello relativo ai risultati a distanza è quello in cui il livello della scuola è più positivo mentre per gli altri tre c'è una situazione del tutto omogenea in termini di valutazione cosicché appare ragionevole intervenire su ciascuno di essi in modo da ottenere miglioramenti generalizzati e diffusi. I traguardi individuati rappresentano obiettivi mirati rispetto alle principali criticità evidenziate negli ambiti selezionati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento delle prove comuni con griglie di valutazione condivise per classi parallele

Incremento dell'utilizzo delle LIM come forma di didattica interattiva.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Incrementare le iniziative di tutoraggio al della scuola biennio, sia tra docenti e alunni sia tra pari

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere maggiormente le famiglie negli interventi educativi per studenti con comportamenti scorretti valorizzando il Patto di corresponsabilità

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'utilizzo delle LIM, e più in generale di una didattica multimediale e interattiva, è mirato a incentivare interesse e motivazione e a sviluppare competenze con l'obiettivo di un incremento dei risultati scolastici. Alla stessa finalità è orientato l'incremento delle forme di tutoraggio per favorire, accanto alle modalità tradizionali di recupero, il superamento delle difficoltà. Incentivare le prove comuni di livello intende favorire l'omogeneità concreta dei criteri di valutazione e limitare le varianze tra classi, a partire da una equieterogeneità iniziale. Per contrastare il fenomeno dei comportamenti scorretti da parte degli studenti, poi, una più stretta sinergia con le famiglie mira a ottenere risultati più duraturi per quanto concerne i singoli e un livello di partecipazione e coinvolgimento più ampio delle famiglie in generale.


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