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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA - G. MARCONI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LOIC805006 IC- ZELO BUON PERSICO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LOIC805006 LOEE805018 VA VB VC LOEE805029 VA LOEE80503A VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Alto Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC805006 0.7 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC805006 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC805006 1.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà territoriale caratterizzata da paesi di piccole dimensioni permette una facilità di rapporti con le famiglie ed anche fra i ragazzi stessi (il centro di aggregazione maggiormente frequentato dai nostri alunni è l'oratorio parrocchiale nel quale i ragazzi si ritrovano al di fuori dell'orario scolastico). La realtà economica, costituita ancora da diverse aziende agricole e da imprese artigiane medie e piccole unita alla realtà territoriale di piccoli paesi, ha arginato alcuni problemi derivanti dalla situazione economica nazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto medio socio-economico culturale delle famiglie (medio basso)fornitoci dalla rilevazione Invalsi 2013-14 e la contemporanea presenza di studenti con cittadinanza non italiana (14,3%)rende non sempre immediata la fruizione di quanto veicolato dalla scuola in contesti più ampi. La progettazione didattico-educativa deve tener conto del background familiare e offrire opportunità che, in alcuni casi, difficilmente le famiglie potrebbero soddisfare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo, essendo l'unica realtà scolastica statale del territorio, può contare sulla collaborazione piena dei Comuni: molti progetti, infatti, sono realizzati grazie all'apporto ed al supporto degli Enti locali. La realtà territoriale di piccoli paesi, per certi aspetti negativa, diventa una risorsa nel momento in cui si devono creare rapporti istituzionali con gli Enti Locali, Servizi sociali, Forze dell'Ordine: le lentezze burocratiche vengono facilmente superate grazie al rapporto diretto tra le persone. L'essere inseriti, inoltre, in una provincia relativamente piccola facilita, anche in questo contesto, il superamento delle difficoltà di comunicazione: notevole è stato l'apporto dell'Ufficio di Piano alla risoluzione di problematiche infantili e adolescenziali che avevano anche risvolti sociali. Quasi tutti i Comuni della Provincia aderiscono al Consorzio lodigiano per i Servizi alla Persona che eroga servizi sociosanitari ed educativi (in particolare nella scuola sono presenti gli assistenti educativi con il compito di favorire l'inserimento nelle classi di alunni disabili). Proficua la relazione tra reti di scuole che permette di realizzare progetti e formazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà di piccoli paesi non permette la fruizione di tutte le opportunità culturali che la città presenta: musei, teatri, laboratori,... La scuola organizza uscite per ampliare l'offerta formativa ma i trasporti incidono fortemente sui costi delle attività proposte con conseguente ovvia riduzione delle stesse. Le attività organizzate dall'ufficio Scolastico territoriale a favore degli alunni non sempre possono essere fruite per gli stessi motivi. Anche la partecipazione ai Giochi Sportivi studenteschi provinciali è spesso problematica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LOIC805006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.619,00

38.706,00

3.470.852,00

708.946,00

0,00

4.232.123,00

Gestiti dalla scuola

12.402,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.402,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.041,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.041,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.716,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.716,00

COMUNE

41.380,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.380,00

ALTRI PRIVATI

42.757,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.757,00

Istituto:LOIC805006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,9

79,4

16,2

0,0

96,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,1

12

23,4

77,8

54,9

55,3

11,1

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,8 69,0 Totale adeguamento 22,2 31,0

Situazione della scuola: LOIC805006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti dell'Istituzione Scolastica prendono in considerazione i dati forniti dal bilancio consuntivo 2014 (pubblicato nella sezione Trasparenza del sito) in quanto le informazioni fornite dal MIUR risultano essere scarsamente significative (prendendo in considerazione le spese che lo Stato ha sostenuto e gestito relativamente agli stipendi del personale). Dal consuntivo 2014 si evince che la progettualità didattica della scuola viene soddisfatta grazie ai finanziamenti degli Enti Locali e delle famiglie. Il 18% delle spese sostenute riguarda il funzionamento amministrativo e didattico mentre ben l'82% è stato destinato ai progetti, previsti dal POF, per gli alunni. La scuola ha sfruttato, inoltre, le opportunità proposte dal territorio. La dotazione tecnologica è stata acquistata con il contributo degli EELL e con finanziamenti ottenuto grazie alla partecipazione a bandi di concorso. Nel 2015 è stata ampliata e parzialmente rinnovata. La sicurezza degli e negli edifici scolastici è costantemente monitorata dal RSPP, dal Dirigente Scolastico e dalle figure preposte opportunamente formate; tutti i plessi dell' Istituto risultano accessibili; laddove l'edificio presenta scale è presente una rampa d'accesso; ovunque sono installate porte antipanico. Per ogni plesso è stato redatto il PEE; ogni anno si svolgono due-tre prove di evacuazione Nel corrente anno è previsto l'inizio della costruzione della nuova scuola primaria a Zelo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle risorse statali ha portato e ridefinire l'offerta formativa individuando con maggior precisione le priorità di intervento in modo da fornire comunque risposte concrete alle esigenze educative e didattiche degli alunni e delle famiglie. La carenza di risorse economiche ha rallentato la sostituzione della dotazione informatica Purtroppo non tutti gli edifici scolastici afferenti all'Istituto Comprensivo sono dotati delle prescritte certificazioni inerenti la sicurezza. Le continue richieste alle Amministrazioni Comunali competenti stanno comunque ottenendo qualche risultato in tal senso.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LOIC805006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LOIC805006 67 74,4 23 25,6 100,0 - Benchmark* LODI 2.217 79,3 577 20,7 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LOIC805006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LOIC805006

35-44 %

N°

2

3,0

45-54 %

N°

25

37,3

55+ %

N°

27

40,3

Totale %

TOTALE

13

19,4

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

70

3,2

503

22,7

847

38,2

797

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LOIC805006 prodotto il :22/09/2015 15:21:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LOIC805006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC805006 14,3 85,7 100,0

Istituto:LOIC805006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC805006 21,9 78,1 100,0

Istituto:LOIC805006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC805006 81,3 18,8 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LOIC805006 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LOIC805006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 12,9 12 19,4 11 17,7 238 9.845 80.068

11,4 11,8 21,1

403 21.407 99.999

19,3 25,7 26,3

423 17.160 99.999

20,2 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

50,0

1.027 35.012 99.999

49,1 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LODI LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

26

89,7

-

0,0

2

6,9

-

0,0

1

3,4

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 46,1 0 0,9 5,6 0,4 61,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,7 11,1 13,4 0 6,1 55,6 28,8

Situazione della scuola: LOIC805006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità di posti vacanti porta i docenti più giovani a scegliere la nostra scuola come sede definitiva (la % maggiore dei docenti a TI (37%) si colloca tra i 35 e i 44 anni; tale fascia di età è rappresentata in provincia, in Lombardia e in Italia con 15-18 punti % in meno). I docenti ultra cinquantacinquenni sono poco meno del 20% (la metà della media italiana). Nell'istituto, quindi, sono presenti docenti relativamente giovani che dovranno contribuire a rinnovare la scuola e docenti più maturi che continuano ad insegnare con entusiasmo e motivazione, ad innovare e adeguare i propri metodi e le strategie didattiche. I docenti tendono a rimanere nell'Istituto per diversi anni dando stabilità all'organico e continuità negli insegnamenti (il 50% dei docenti è nella nostra scuola da oltre 10 anni, una media quasi doppia rispetto quella italiana). Anche diversi docenti a Tempo determinato, quando possibile, scelgono di rimanere nella scuola. Circa il 20% dei docenti di scuola primaria è laureato, circa il 30% possiede certificazioni linguistiche o sta frequentando corsi per acquisirle. La quasi totalità dei collaboratori scolastici ha un contratto a tempo indeterminato ed è titolare nella scuola. Il DS ha un incarico effettivo e presta servizio nella scuola da 8 anni (in Lombardia ed in Italia i dirigenti con più di cinque anni di servizio nella stessa scuola sono circa il 30%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La % dei docenti a TI nella scuola (74%) è di circa 5 punti percentuali inferiore a quella presente in provincia e in Lombardia e di circa 10 punti rispetto quella nazionale. La scuola si trova all'estremo nord della provincia, territorialmente confinante con le province di Milano e di Cremona. I Comuni dell'IC sono serviti solo da mezzi di trasporto su gomma e non in tutte le fasce orarie. Queste difficoltà portano i docenti ed il personale ATA a scegliersi una sede definitiva più vicina a quella di residenza. Risulta precaria la situazione della segreteria: solo il DSGA e un Assistente Amministrativo sono titolari con contratto a tempo indeterminato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC805006

% classe 1 109

100,0

classe 2

% classe 2 133

99,3

classe 3

% classe 3 112

100,0

classe 4

% classe 4 106

100,0

classe 5

% classe 5 97

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

2.131

96,6

2.108

98,1

2.111

97,6

2.093

97,8

2.092

98,8

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC805006

% classe 1

classe 2

90

97,8

% classe 2 99

93,4

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

1.927

92,8

2.050

93,4

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LOIC805006

7 26

8 28

9 20

10 15

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

27,7

29,8

21,3

16,0

5,3

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA

494

554

407

324

92

16

26,2

29,4

21,6

17,2

4,9

0,8

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC805006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LODI

-

0,4

-

0,1

-

0,0

-

0,3

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC805006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,0

LODI

-

0,3

-

0,4

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LOIC805006 prodotto il :22/09/2015 15:21:41

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC805006

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

3

2,8

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

38

1,8

39

1,8

40

1,9

30

1,4

22

1,1

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC805006

% classe 1

classe 2

3

3,4

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

31

1,5

31

1,4

13

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LOIC805006 prodotto il :22/09/2015 15:21:41

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC805006

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

5

4,7

% classe 4

classe 5

5

5,0

% classe 5 2

2,1

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

63

2,9

62

3,0

40

1,9

49

2,3

29

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC805006

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

5

5,0

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

39

1,9

43

2,0

24

1,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è praticamente del 100%; nella secondaria I° la percentuale è allineata al resto d'Italia. Anche le valutazioni riportate dagli alunni all'esame di stato sono sovrapponibili alle medie di riferimento nazionali. Non si registrano abbandoni nella scuola primaria. I trasferimenti in ingresso ed in uscita durante l'anno scolastico, limitati per altro a poche unità sono assolutamente motivati: generalmente sono dovuti a cambiamenti di residenza oppure, soprattutto nelle famiglie straniere, gli spostamenti sono determinati da mutate condizioni lavorative della famiglia

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria un alunno ha abbandonato gli studi nel corso dell'anno scolastico 2013-14. La scuola ritiene un insuccesso anche l'abbandono scolastico di un solo alunno; per lui la scuola si è attivata per costruire una rete di strutture (Ufficio di Piano, servizi Sociali) che ci supportassero a gestire la situazione; sono stati predisposti percorsi personalizzati (con redazione di PDP per individuare strategie mirate ed articolate).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: LOIC805006 prodotto il :22/09/2015 15:21:41

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è motivato per: 1) scarsità ripetenze 2)situazione equilibrata rispetto alle fasce di voto con distribuzione normale (concentrazione dei valori rispetto ai voti 7 e 8) 3)trasferimenti giustificati in corso d'anno ed al termine dell'anno scolastico 4)un caso di abbandono scolastico nell'anno 2013-14 (la scuola ha seguito poi la famiglia per l'iscrizione all'anno scolastico successivo presso il CPIA provinciale)


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LOIC805006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,1

68,7

5,2

54,4

-3,0

LOEE805018 - II B

71,9

8,2

58,8

1,5

LOEE805018 - II C

80,1

16,3

52,0

-5,3

LOEE805018 - II D

73,5

9,7

64,5

7,4

56,9

LOEE80503A

46,9

LOEE80503A II A

46,9

n/a

n/a

65,0

n/a

51,0 -6,7

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a -6,3

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

-6,3 64,1

64,4

62,9

61,5

72,8

11,6

66,4

2,9

LOEE805018 - V B

61,6

0,2

61,0

-2,6

LOEE805018 - V C

66,8

5,5

61,2

-2,4

60,6

LOEE80503A

61,9

LOEE80503A VA

61,9

n/a

n/a

69,6

n/a

59,6 -0,7

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,0

-5,5 61,3

n/a

n/a

-3,9

61,4 0,0

n/a

n/a

59,6 58,0

0,6 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,5

-2,8

66,4

60,6

n/a

n/a

LOEE805018

LOEE805029

n/a

n/a

LOEE805018 - V A

LOEE805029 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 2,6

n/a

n/a

51,0 51,2

-16,8 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,3

-3,7

73,4

56,9

n/a

ITALIA

LOEE805018

LOEE805029

n/a

Nord ovest

LOEE805018 - II A

LOEE805029 - II A

n/a

Lombardia

61,0 0,8

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

62,8 62,8

0,0

LOMM805017

69,6

LOMM805017 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,0

0,0

56,2

0,0

LOMM805017 III B

69,9

0,0

64,1

0,0

LOMM805017 III C

71,9

0,0

65,2

0,0

LOMM805017 III D

68,8

0,0

66,1

0,0


SNV - Scuola: LOIC805006 prodotto il :22/09/2015 15:21:41

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOEE805018 - II A

2

2

4

3

11

5

5

3

5

4

LOEE805018 - II B

1

3

2

3

9

1

5

3

7

4

LOEE805018 - II C

1

0

0

4

14

3

6

4

4

2

LOEE805018 - II D

2

0

1

6

11

3

1

1

6

8

LOEE805029 - II A

6

5

3

2

7

7

5

2

2

6

13

3

1

2

4

6

6

6

2

3

LOEE80503A II A % studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LOIC805006

20,0

10,4

8,8

16,0

44,8

20,0

22,4

15,2

20,8

21,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOEE805018 - V A

2

1

2

2

9

2

3

3

5

3

LOEE805018 - V B

4

5

8

2

4

5

5

6

5

2

LOEE805018 - V C

3

0

6

6

6

2

7

7

2

3

LOEE805029 - V A

2

1

5

2

1

2

3

5

0

1

LOEE80503A VA

3

1

3

3

2

3

3

1

5

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LOIC805006

16,9

9,6

28,9

18,1

26,5

16,9

25,3

26,5

20,5

10,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOMM805017 III A

2

2

3

10

6

5

5

4

4

5

LOMM805017 III B

0

5

4

5

7

1

4

6

6

4

LOMM805017 III C

1

1

4

6

10

1

4

5

5

7

LOMM805017 III D

1

2

6

7

6

2

0

9

3

8

% studenti Livello 1 LOIC805006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,5

11,4

19,3

31,8

33,0

10,2

14,8

27,3

20,5

27,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LOIC805006 prodotto il :22/09/2015 15:21:41

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC805006 24,7 75,3 8,3 91,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC805006 7,5 92,5 3,3 96,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate nazionali d'Istituto di Italiano sono significativamente superiori alle medie lombarde e nazionali sia nelle classi seconde e quinte della scuola primaria, sia nelle classi terze della scuola secondaria I° (4-5 punti percentuali); si nota anche una certa omogeneità degli esiti nell'ambito delle diverse classi. I livelli raggiunti dalle classi sia nelle prove di italiano che di matematica risultano affidabili (basse percentuali di cheating). La quota di studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 (cioè nei livelli più bassi) in italiano è decisamente inferiore alla media nazionale mentre lo è in misura minore in matematica. La variabilità di risultati tra le classi quinte e all'interno delle stesse classi è simile alla media italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati d'istituto relativi alla prova di matematica, se confrontati rispetto alle medie lombarde e nazionali, presentano alcune differenze: nelle classi seconde sono allineati agli altri dati, nelle quinte sono inferiori, nella classe terza secondaria sono superiori. Si nota anche variabilità di risultati nelle classi parallele. In generale, quindi, si rileva una disomogeneità di dati che è oggetto di confronto tra i docenti. La variabilità di risultati tra le classi seconde e all'interno delle stesse classi è superiore alle medie nazionali; l'analisi di questo dato è complessa perché numerose sono le variabili che possono determinare una simile situazione (inizio dell'iter scolastico, ritmi di apprendimento iniziali con conseguente necessità di modulare la didattica alla crescita degli alunni, mancanza di alcuni prerequisiti al momento dello svolgimento delle prove)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola è superiore rispetto alle scuole con background socio-economico-culturale simile; il punteggio di matematica invece, non è sempre in linea con gli altri dati di riferimento. La varianza tra classi è sensibile nelle classi seconde della scuola primaria, mentre non è rilevante nelle altre classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è decisamente inferiore alla media nazionale mentre lo è in misura minore in matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto hanno elaborato un curricolo verticale dal quale discendono le U.D.A. disciplinari; all'interno delle stesse sono inseriti gli obiettivi di Cittadinanza che si perseguono attraverso la disciplina e le conseguenti fasi di verifica e valutazione. La progettazione d'istituto contempla anche specifici percorsi che mirano a sviluppare concretamente le competenze di cittadinanza (sviluppo senso legalità, responsabilità, competenze sociali e civiche). Le dinamiche relazionali(osservazione delle regole, partecipazione, disponibilità all'aiuto tra pari ...), inserite nel Piano di lavoro annuale, sono costantemente monitorate all'interno dei consigli di classe/interclasse. Per quanto riguarda l'attribuzione del voto di comportamento, la scuola possiede una griglia di valutazione (scuola primariascuola secondaria di I°)diversificata in relazione all'età dei discenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur prevedendo percorsi comuni verticali e progettazioni per ambiti disciplinari, non possiede griglie di rilevazione oggettiva per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Tale situazione, già analizzata nel collegio docenti della scuola, ha reso evidente la necessità di predisporre, a partire dal prossimo anno scolastico, griglie di osservazione e rilevazione da utilizzare sia nella attività didattica ordinaria sia nelle attività laboratoriali ed esperienziali. Le verifiche comuni predisposte nelle classi terminali dei corsi di studi saranno estese anche alle classi intermedie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento; per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti finora la scuola si è basata sull'osservazione diretta dei comportamenti e delle prestazioni. E' in via di definizione uno strumento oggettivo per la rilevazione delle competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LOIC805006

4,9

% Linguistica 12,7

% Professionale 14,6

% Scientifica 17,5

% Tecnica 49,6

% Umanistica 1,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LOIC805006 LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 85 96,6 3 3,4 1.159 63,7 661 36,3 48.959 67,0 24.151 33,0 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 88 1.820 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LOIC805006 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 72 85,7 1 50,0 1.062 42.766 276.676

93,6 91,1 90,9

485 15.937 93.486

74,8 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 60% degli alunni(dato riferito al 2012-13)al termine della terza classe della scuola secondaria I° è stato orientato verso l'istruzione e formazione tecnico-professionale; circa il 30% verso l'istruzione liceale. Negli ultimi otto anni circa il 60% degli alunni si è iscritto ad un liceo o ad un istituto tecnico (il dato è costante). Circa il 98% degli alunni (provenienti per la quasi totalità dalle scuole primarie dell'Istituto Comprensivo)è ammesso alla classe seconda della scuola secondaria I°.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato fornito dal MIUR, ad una prima lettura, indicherebbe un'altissima corrispondenza tra consiglio orientativo fornito dai docenti e scelta della scuola secondaria II° effettuata dagli alunni/famiglie (circa 97%). Sorge però il dubbio che il MIUR abbia inserito nella tipologia "Tecnica" sia l'istruzione tecnica vera e propria, sia l'istruzione e formazione professionale. Se così fosse l'esperienza quotidiana ed alcuni monitoraggi effettuati al termine della prima classe della scuola secondaria II° dimostrano che gli alunni orientati verso l'istruzione e la formazione professionale spesso disattendono il consiglio orientativo e scelgono scuole di istruzione almeno tecnica. Monitorare sistematicamente i risultati degli alunni al termine della prima classe della scuola secondaria II° non è semplice sia per situazioni oggettive (frammentarietà delle scelte), sia per situazioni geografiche (gli alunni scelgono indifferentemente scuole della provincia di LO, MI, CR)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio si riferisce alle situazioni in cui gli alunni/famiglie hanno seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola. Diversa è la situazione nei casi in cui il consiglio orientativo è stato disatteso. In questi casi si sono verificati modifiche del percorso di studi in corso d'anno e non ammissione alla classe successiva.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 33,2 Alto grado di presenza 72,2 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 31,8 Alto grado di presenza 83,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIC805006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,4

89,3

Si

100

88

89

Si

100

85,1

85

Si

100

82,5

83,4

Si

100

81,4

81,3

Si

77,8

49,1

57,9

Si

83,3

77,2

80,7

No

38,9

30,6

29,3

No

27,8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIC805006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

83,7

87

Si

100

84,7

86,7

Si

100

81,5

83,6

Si

100

80,4

81,7

Si

100

78,2

79,6

Si

77,8

49,7

58,4

Si

83,3

84,2

86,2

Si

44,4

32,8

28,3

No

33,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rispetto degli orientamenti e dei vincoli del quadro Non sono state ancora approntate prove sistematiche per la normativo di riferimento è stato realizzato un curricolo valutazione delle competenze. d'istituto, cioè un percorso formativo che ogni studente compie dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria I°. In questo percorso si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali tenendo conto dei diversi momenti evolutivi degli alunni. Partendo dai nuclei fondanti delle discipline sono stati individuati i traguardi di competenze da raggiungere al termine della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria I°. Nell'elaborazione dei diversi percorsi i docenti hanno tenuto conto dei bisogni formativi degli alunni (essere accolti in clima sereno e ambito organizzato che faciliti la vita di relazione e gli apprendimenti; sperimentare occasioni nelle quali sentirsi protagonisti attivi in un contesto che presta attenzione, ascolto, rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e che considera e gratifica i successi). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, strettamente collegate con le attività curricolari, privilegiano l'azione concreta, creano motivazione nell'impegno, si caratterizzano per la differenziazione degli interventi didattici.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8 Medio - basso grado di 27,8 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,2 Alto grado di presenza 27,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,8 Alto grado di presenza 44,4 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

79,3

81,4

Si

83,3

80,1

71,2

Si

94,4

86,6

86,4

Si

72,2

65,1

64,1

Si

55,6

51

57,4

Si

72,2

76,3

82,3

Si

44,4

50,8

58,6

Si

44,4

31,6

42,2

No

5,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,3

77,9

80,2

Si

77,8

81,4

73,5

Si

66,7

59

60,6

Si

66,7

81,3

81,4

Si

61,1

54

57,9

Si

77,8

83,5

86

Si

55,6

57,8

63,4

Si

66,7

47,3

53

No

5,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si sviluppa: a) a livello di disciplina in percorsi verticali con particolare attenzione ai momenti di passaggio tra i vari ordini di scuola; sono definiti criteri di valutazione comuni; la revisione avviene collegialmente ad inizio anno scolastico sul monitoraggio effettuato alla fine dell'anno precedente. Ogni docente, poi, articola il piano di lavoro specifico sulla base dei bisogni della propria classe; b) a livello di team/consiglio di classe; in questo contesto sono previsti interventi di recupero (in orario curricolare nella scuola primaria, anche in orario extracurricolare nella scuola secondaria I°). I docenti della scuola primaria effettuano una programmazione periodica nell'ambito delle ore contrattuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'orario di lavoro dei docenti della scuola secondaria non sono previsti spazi sistematici per la programmazione settimanale; i docenti ritagliano momenti all'interno del piano annuale delle 40 ore o, in maniera volontaria, durante la giornata lavorativa. Vista la scarsità di risorse sono privilegiate le attività di recupero rispetto a quelle di potenziamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LOIC805006

Riferimento Nazionale % 30,9

27,8

23,6

18,9

44,4

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LOIC805006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 65,5 Prove svolte in 1 o 2 5,6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: LOIC805006

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 54,1

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,6

13,3

10,6

33,3

32,6

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si svolgono: Generalmente non sono previste prove comuni in itinere, cosĂŹ a) prove d'ingresso comuni, in tutte le classi, strutturate per come l'utilizzo di prove autentiche classi parallele in quasi tutte le discipline per accertare il possesso dei prerequisiti. b) prove comuni finali in alcune discipline. I docenti utilizzano griglie di valutazione comuni. A seguito di risultati negativi ogni docente realizza interventi di recupero nelle proprie classi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo tiene conto di alcuni elementi significativi: - elaborazione del curricolo in relazione al contesto socio-culturale e delle caratteristiche cognitive e di relazione degli alunni; il riferimento ai documenti nazionali è stato il punto di partenza per la costruzione del curricolo - la progettazione didattica è rispettosa, nelle sue diverse fasi, delle finalità esplicitate nel Piano dell'Offerta Formativa. Rimane da implementare l'utilizzo di prove comuni intermedie e autentiche


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 0 19,6

Situazione della scuola: LOIC805006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LOIC805006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 38,9 52,2 Orario ridotto 44,4 24,4 Orario flessibile 16,7 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC805006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

18,4

52,4

Si

77,8

75,3

62,4

No

0,0

2,3

1,6

No

16,7

12,6

13,9

No

16,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC805006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

77,3

82,8

Si

38,9

57,9

52,4

No

16,7

9,4

4,2

No

5,6

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LOIC805006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC805006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

11,1

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LOIC805006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC805006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,2

66,7

71,1

Si

77,8

84,2

84,4

No

22,2

14,1

6,2

No

5,6

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario settimanale delle lezioni è articolate in unità di 60 minuti. La scelta, effettuata alcuni anni fa, ha trovato il sostegno dei docenti, delle famiglie e degli studenti (nel sondaggio effettuato nel 2011, il 93% delle famiglie ha mostrato di gradire il modello orario). Questa scelta, oltre che garantire lo svolgimento del monte ore previsto nel quadro curricolare, consente di lavorare con più tranquillità. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, di recupero e di potenziamento sono svolte in orario curricolare nella scuola primaria ed anche in orario extracurricolare nella scuola secondaria I°. Gli spazi laboratoriali sono affidati a subconsegnatari che si occupano della custodia e cura dei materiali ed attrezzature, della richiesta di manutenzione/sostituzione dei beni e delle proposte di revisione dei regolamenti dei laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni plessi soffrono la carenza di spazi e laboratori attrezzati per l'attività laboratoriale. In questi casi, però, i docenti, all'interno dello spazio classe, sono in grado di ricreare ambienti di apprendimento significativi.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi docenti mettono in atto strategie didattiche innovative per sostenere il successo formativo anche attraverso l'individuazione di strategie idonee a favorire l'accrescimento dell'autostima e della motivazione. Caratteristiche comuni alle metodologie innovative sono: - il ruolo dell'insegnante che predispone l'ambiente di apprendimento e non piĂš il trasmettitore di saperi; - il protagonismo dell'alunno attraverso processi guidati di scoperta. Le strategie che determinano maggiore coinvolgimento didattico e motivazionale utilizzate sono: - suddivisione del lavoro in piccoli gruppi per sviluppare aspetti diversi dello stesso lavoro; - attivitĂ di tutoraggio per consentire un potenziamento delle conoscenze attraverso la mediazione di un compagno; -utilizzo degli strumenti multimediali (diversi docenti, negli anni, hanno frequentato corsi di formazione per l'utilizzo delle LIM nella didattica; altri stanno seguendo corsi, base ed avanzato, sull'uso degli EAS nella didattica)

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto la scuola incentivi l'utilizzo di strategie didattiche innovative promuovendo la partecipazione a corsi di formazione e la collaborazione tra docenti, permangono situazioni in cui la didattica piĂš tradizionale rimane privilegiata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LOIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 % 100 n.d. n.d. 40 55,5 n.d. 60 56,6 n.d. 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,3 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 39,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LOIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 % 100 n.d. n.d. 88,9 50,5 51,8 n.d. 16,7 41,3 44 n.d. 16,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 38,8 41 41,9 Azioni costruttive 14 29,9 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 31,3 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC805006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,7 47,5 48 Azioni costruttive 40 28,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 33,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LOIC805006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,00

0,8

0,8

1

0,93

0,5

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rispetto della normativa vigente, la scuola è dotata di: Atteso che è sempre possibile il miglioramento dell'attuale - Regolamento di disciplina che fornisce indicazioni circa le situazione, al momento non si individuano significativi punti di procedure da adottare in determinate situazioni debolezza. - Patto di corresponsabilità con il quale scuola e famiglia si impegnano a condividere valori e strategie d'intervento e agli alunni a rispettare i propri doveri. I docenti definiscono con gli alunni, all'inizio di ogni anno scolastico, regole di comportamento condivise. La scuola promuove, nell'ambito del progetto Legalità, incontri con professionisti, associazioni, Carabinieri per promuovere comportamenti adeguati e prevenire conflitti. Di fronte a situazioni di particolare complessità chiede consulenza specifica (Ufficio di Piano, Assistenti Sociali) al fine di pervenire ad un inquadramento del problema e all'eventuale predisposizione di un intervento terapeutico e/o educativo. I conflitti tra gli studenti sono immediatamente gestiti dagli operatori scolastici: gli alunni sono invitati ad esporre le ragioni e a giustificare le loro azioni. Quando necessario sono irrogate sanzioni secondo i criteri regolativi stabiliti dal Regolamento di disciplina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in maniera positiva alle esigenze di apprendimenti degli studenti. Gli spazi laboratoriali, ove presenti, sono utilizzati da tutte le classi. La scuola incentiva e promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LOIC805006

5,6

4,1

13,5

72,2

57,2

61,2

22,2

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per favorire il senso di appartenenza e di partecipazione di ogni alunno (con bisogni educativi speciali e non)organizza attività specifiche/laboratoriali con le quali viene promossa la cittadinanza attiva attraverso lo sviluppo di doti sociali (saper collaborare), doti civiche (rispetto, tolleranza, impegno, responsabilità, doti morali (lealtà, generosità, sincerità). Nell'Istituto è attivo anche un progetto di istruzione domiciliare. La stesura di PEI e PDP è condivisa all'interno del cdc/team; i documenti sono regolarmente aggiornati e rivisti negli incontri collegiali. Per gli alunni non italofoni è stato elaborato un protocollo d'accoglienza che definisce criteri, principi, indicazioni riguardanti l'iscrizione,l'inserimento e l'integrazione, compiti e ruoli degli operatori scolastici. Le attività di alfabetizzazione sono affidate a docenti appositamente formati. Nell'ambito di alcune discipline (italiano, musica, geografia) si affrontano i temi delle differenze culturali e della loro importanza sociale. Il coordinamento delle attività relative agli alunni con bisogni educativi speciali e stranieri è affidato a quattro funzioni strumentali.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state organizzate manifestazioni specificatamente orientate all'integrazione delle famiglie straniere. Alcune indicazioni riportate nei PDP non sempre sono considerate da tutti i docenti.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

91,3

92,1

No

38,9

39,5

36

Si No No No

5,6 0 11,1 16,7

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,1

17,7

14,5

No

44,4

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

84,9

87,8

Si

27,8

30,1

28,2

Si Si No No

5,6 66,7 16,7 22,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

33,3

36

24,7

No

38,9

29,2

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,2

76,3

76,9

No

38,9

21,8

21,9

No

5,6

17,9

25,3

No

33,3

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

Si

66,7

47,1

52,9

No

11,1

13

40,7

No

11,1

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

71,8

76

Si

33,3

24,5

22,8

Si

44,4

46

46,1

Si

77,8

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

94,4

69,6

73,9

No

5,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Presentano maggiori difficoltà d'apprendimento gli studenti che Pur investendo negli interventi di recupero, la scuola ha accumulano per diversi motivi un numero considerevole di coscienza dell'esiguità delle risorse economiche e professionali assenze e che provengono da famiglia con svantaggio socioa disposizione. culturale. I docenti realizzano sistematicamente interventi di recupero ( prevalentemente all'interno delle attività curriculari nella scuola primaria ed anche in momenti extracurricolari nella scuola secondaria)che vengono regolarmente valutati; gli alunni stessi sono coinvolti in azioni di tutoraggio e di cooperative learnig; la scuola, oltre i docenti di disciplina, utilizza altre figure presenti nell'istituto: docenti con orario di servizio non completo, docenti di sostegno e assistenti educativi.I docenti riservano una quota consistente del FIS per attivare percorsi di recupero. L'ammissione alla classe successiva è un indicatore dell'efficacia dell'intervento. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari è, di regola, effettuato all'interno delle singole discipline, con richieste calibrate ai singoli studenti. Nella scuola secondaria sono previsti, inoltre, la partecipazione a gare esterne e interne, competizioni di vario tipo, partecipazione a concorsi, corsi pomeridiani.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola tiene conto delle diversità individuali e mette in atto ogni strategia possibile per individualizzare percorsi didatticoeducativi significativi. L'inclusione rappresenta il valore fondamentale sul quale è stato declinato il Piano dell'Offerta Formativa. Il processo d'inclusione non s'intende comunque concluso ma rappresenterà sempre il punto focale dell'azione educativa; i docenti hanno preso coscienza che la didattica inclusiva favorisce l'apprendimento di tutti gli alunni e non deve essere riservata ad un gruppo "particolare" di discenti


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIC805006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

72,2

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

Si

61,1

63,4

60,8

Si

72,2

76,1

75,7

No

77,8

67,7

61,3

No

11,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIC805006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

77,8

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

77,8

66,2

70,4

Si

44,4

59,4

67,7

No

50

54

48,6

No

16,7

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate per la continuitĂ sono coordinate da un La scuola, per ora, non ha previsto la predisposizione di docente Funzione Strumentale. informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli Nel passaggio tra i diversi ordini di scuola all'interno studenti. dell'Istituto Comprensivo la scuola prevede: incontri tra insegnanti per la definizione dei traguardi di competenza al termine di ogni segmento scolastico, incontri per raccogliere scambi utili alla formazione delle classi; visita, da parte degli alunni, della scuola di ordine successivo; attivitĂ educative tra le classi finali e iniziali di ogni ordine; realizzazione di progetti ponte per l'inserimento di alunni disabili. Gli interventi realizzati risultano efficaci in quanto -aiutano gli alunni a conoscere la nuova realtĂ - suscitano interesse e motivazione -contribuiscono a creare un clima sereno all'inizio del nuovo corso di studi - aiutano gli alunni a prendere consapevolezza del loro "diventare grandi".

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LOIC805006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC805006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

95,9

82,6

Si

66,7

77,8

57,7

No

55,6

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

27,8

48,3

31,7

Si

55,6

59,7

63,3

No

72,2

88,1

74

No

38,9

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate per l'orientamento sono coordinate da un docente Funzione Strumentale. La scuola -attua un progetto orientamento, articolato nei tre anni della scuola secondaria I°, che permette all'alunno di conoscersi, di scoprire e potenziare le proprie capacità, di affrontare i propri problemi; - collabora con le associazioni presenti sul territorio per far conoscere la realtà produttiva locale (associazione artigiani, visita al polo artigianale del paese e al centro per l'impiego); -presenta agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria II° attraverso gli incontri previsti dal progetto provinciale "OrientaLo" e la partecipazione a stage nelle scuole; -realizza incontri individuali degli studenti con il referente orientamento/coordinatori di classe per dare supporto agli alunni nella scelta della scuola superiore; -predispone il modulo del Consiglio Orientativo; -compila la scheda di presentazione alla scuola superiore per gli alunni con bisogni educativi speciali; -organizza incontri con specialisti (psicologo) rivolti agli alunni ed alle loro famiglie per la scelta del successivo percorso scolastico.

pagina 58

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il docente con incarico di Funzione strumentale ha cercato, negli anni, di monitorare i risultati conseguiti dagli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria II, anche in rapporto al consiglio orientativo formulato dal Consiglio di classe. La frammentarietà delle scelte, estese su tre province, rende difficoltosa e incompleta la raccolta dei dati


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pagina 59

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola attua azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono tutte le classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole superiori. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento seppur con le difficoltà descritte; buona parte delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari sono condivisi ed esplicitati nel POF. La scuola non è certa che le realtà territoriali che collaborano Riguardano: con essa conoscano in maniera approfondita le priorità - la creazione di un clima sereno e positivo per gli alunni, educative riportate nel POF insegnanti, personale ATA; - l'educazione all'uguaglianza, alla libertà, alla solidarietà e all'accettazione dell'altro e al confronto con le altre culture; - l'innalzamento del successo formativo mettendo ciascun alunno nelle condizioni di sviluppare le sue potenzialità; - la maturazione di un metodo di studio e acquisizione di competenze culturali di base in relazione alle diverse fasce di età. Tutti gli operatori scolastici sono impegnati a garantire pari opportunità educative atte a rimuovere fattori di disagio e di impedimento allo sviluppo armonico della personalità di ciascun studente. Il POF viene presentato ai genitori durante le diverse assemblee di classe ed è pubblicato integralmente sul sito dell'istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stabilisce gli obiettivi e i processi necessari per il raggiungimento dei risultati definiti nel POF (progettazione educativo-didattica attraverso la stesura di Unità di Apprendimento per disciplina e per classe, progetti trasversali e di ampliamento dell'offerta formativa, per classi parallele, per plesso). Dà attuazione alla fase didattica attraverso strategie e modalità precedentemente riportate (didattica inclusiva, adozione di strategie innovative). Tiene sotto controllo i risultati degli alunni in termini di apprendimento (sintesi quadrimestrali per classe e per disciplina, risultati Invalsi) e monitora alcuni progetti attraverso questionari di soddisfazione rivolti agli alunni. L'Istituto ha aderito alla richiesta dell'Invalsi di rendere pubblici i risultati delle prove sul portale Scuola in Chiaro del MIUR. Adotta azioni per rivedere, adattare e migliorare l'azione progettuale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo dei processi, tranne alcune iniziative particolari in cui sono coinvolte le famiglie, è limitato all'azione interna (alunni con questionari, docenti negli incontri collegiali). Solo ora, la scuola comincia a prendere consapevolezza che la valutazione interna d'Istituto stimola, al suo interno, l'attenzione e la riflessione su modelli concettuali, operativi, strumentali e informativi, utili a monitorare l'attività scolastica e finalizzarla al miglioramento delle azioni poste in essere.


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pagina 62

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 30,2 Tra 500 e 700 € 33,3 28,6 Tra 700 e 1000 € 22,2 26,7 Più di 1000 € 5,6 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 63

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LOIC805006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 %

Riferimento Nazionale %

65,30

73,3

75,1

72,8

34,70

26,7

24,9

27,3


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pagina 64

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LOIC805006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 % 86,42

78,1

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 65

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LOIC805006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 % 90,91

91,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 66

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LOIC805006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 %

15,71

16,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LOIC805006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 % 10,00

22,9

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 Si 83,3 68 Si 66,7 67,1 No 5,6 2,3 No 16,7 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,1

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 Collegio dei docenti No 22,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 Collegio dei docenti Si 38,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,9 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 Collegio dei docenti Si 77,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 Collegio dei docenti Si 72,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 77,8 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 Collegio dei docenti No 27,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 38,9 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 83,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 38,9 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 Collegio dei docenti Si 22,2 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LOIC805006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 Collegio dei docenti Si 83,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 61,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,04

59,3

55,4

55,6

0,4

2,5

4,5

2,6

5,71

24,4

25,8

24,3

20,85

13,8

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC805006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC805006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,02

33,3

39

40,1

1,64

19,4

8,4

8,8

18,03

37

34,9

29,6

21,31

14,2

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attribuzione dell'autonomia alle scuole, il conferimento della dirigenza ai capi d'istituto e la nascita di funzioni e figure di sistema tra i docenti hanno creato le condizioni di contesto per una leadership diffusa e partecipata. L'organizzazione e la gestione scolastica prevede specifici compiti di coordinamento, responsabilità, progettazione, pianificazione che necessitano dell'impegno di molte persone: collaboratori del DS, referenti di plesso, referenti di progetto, responsabili di commissione, coordinatori, subconsegnatari, incarichi specifici; circa il 90% del personale accede al FIS: l'alta percentuale sta a significare come nella scuola la maggior parte dei docenti e del personale ATA si fa carico di attività aggiuntive. Alcuni ruoli (collaboratori DS, referenti plesso, funzioni strumentali) tendono a rimanere stabili sia per mancanza di nuovi aspiranti ma soprattutto per non disperdere il bagaglio di competenze acquisite nel ruolo. Le responsabilità decisionali sono assunte dagli organismi collegiali preposti nel rispetto della normativa vigente, del contratto nazionale e della contrattazione d'Istituto (il lavoro propedeutico è predisposto da gruppi di lavoro/ staff che presentano le proposte nelle sedi decisionali preposte).

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, generalmente, preferiscono impegnarsi in attività aggiuntive d'insegnamento piuttosto che in attività relative alla gestione ed alla organizzazione scolastica. È chiaro che funzioni impegnative che implicano anche responsabilità, vanno riconosciute e valorizzate, prevedendo misure incentivanti sia sotto il profilo giuridico che economico (pochi sono i docenti che percepiscono più di 500€ all'anno dal FIS). I compiti affidati ai docenti, in taluni casi, non sono declinati in termini di risultati attesi per cui la rendicontazione delle attività aggiuntive, sempre presentata in sede collegiale, può risultare superficiale. La scuola cerca di contenere l'impatto delle assenze dei docenti sull'organizzazione scolastica; la scarsità delle risorse a disposizione per le ore eccedenti e la difficoltà a reperire supplenti per brevi periodi porta, purtroppo, a dover dividere le classi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LOIC805006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC805006 9

13,67

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LOIC805006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC805006 11856,67

7575,81

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LOIC805006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC805006 123,79

75,29

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LOIC805006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 % 4,59

11,17

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LOIC805006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC805006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

11,5

15,5

0

5,6

8,2

13,3

1

11,1

4,8

9,4

0

50

55,2

48,5

1

38,9

35,3

28,4

1

27,8

13,6

11,6

0

44,4

39,1

36,6

0

27,8

28,9

27,3

0

38,9

29

20,6

0

11,1

17,2

14,9

0 0

11,1 11,1

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LOIC805006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC805006 1,00

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LOIC805006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 % 15,44

35

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LOIC805006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LOIC805006 ampliamento offerta formativa ampliamento dotazione informatica, LIM supportare, soprattutto nella scuola primaria, l'attivita' motoria


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 5,9 Basso coinvolgimento 33,3 11,6 Alto coinvolgimento 66,7 82,5

Situazione della scuola: LOIC805006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal bilancio consuntivo 2014 si evince che l'82% delle spese sostenute dalla scuola (da cui sono ovviamente escluse le spese per il personale) è destinato alla realizzazione dei progetti in favore degli alunni (con un indice di spesa per alunno pari a 123,79€, di molto superiore a quello provinciale-75%, regionale-88% e nazionale 84%). In accordo con le scelte educative definite dal POF, è stata data maggior rilevanza ai progetti riguardanti l'ampliamento dell'offerta formativa, l'implementazione dell'attività motoria nella scuola primaria e il rinnovo/ampliamento della dotazione informatica; non mancano laboratori espressivo-manuali e di approfondimento linguistico. I progetti, generalmente, hanno durata annuale anche se, alcuni di essi, vista la loro validità ed impatto sugli alunni, sono riproposti negli anni successivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto la scuola aderisca a progetti regionali e nazionali (ad es. per la diffusione dell'attività motoria nella scuola primaria) le spese per gli esperti esterni incidono notevolmente sul bilancio. Proprio per ottimizzare le risorse a disposizione (per la maggior parte fornite dalle famiglie e dagli EELL) la scuola sta provando a riorganizzare la gestione dei vari progetti in modo da offrire agli alunni un ventaglio significativo di proposte didattico-educative nel corsi degli anni di studi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato e definito nel POF le finalità educative da perseguire e indirizza le risorse professionali ed economiche a disposizione verso il perseguimento degli obiettivi che ritiene prioritari. Oltre alla partecipazione a progetti regionali e nazionali è attenta a cogliere opportunità di finanziamento partecipando a reti ed a bandi di concorso


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LOIC805006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC805006 1

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LOIC805006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC805006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,2 16,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,6

16,6

15,3

0

11,1

6,1

5,6

0

22,2

18,2

21,1

0

44,4

54,4

46

0

5,6

16,7

16,5

0

5,6

2,2

2,2

0 1

11,1 11,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LOIC805006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 % 117,28

19,5

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LOIC805006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC805006 24,69

31,3

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LOIC805006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC805006 0,02

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un'efficace politica di sviluppo delle risorse umane. Per questo la scuola favorisce la partecipazione di tutto il personale, docente, ausiliario ed amministrativo, a percorsi di formazione che prevedono interventi di esperti esterni, attivitĂ di autoaggiornamento, frequenza a corsi/ seminari/ convegni esterni riconosciuti dal Ministero e dall'Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale. Nel POF, annualmente, sono definite le azioni formative da destinare a tutti i profili professionali del personale della scuola, secondo i bisogni emersi. Al personale che frequenta corsi d'aggiornamento viene riconosciuta una incentivazione (FIS). La scuola ha aderito a reti provinciali che organizzano incontri di formazione relativamente a: lotta alla dispersione scolastica, utilizzo nuove tecnologie, insegnamento della matematica nel primo ciclo. Sono regolarmente programmati corsi per i lavoratori inerenti la sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai corsi di formazione, tranne nelle situazioni d?'obbligo (sicurezza, neoassunti) non è generalizzata: tanto è vero che la quota del FIS annualmente riservata ad incentivare la partecipazione ai vari corsi non viene totalmente utilizzata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La gestione delle risorse umane si concretizza in un organigramma costruito in base alle esigenze poste dal modello organizzativo dell'Istituto e dalle linee operative e progettuali del POF; le funzioni sono assegnate al singolo docente in ragione della sua disponibilità ad assolverle, delle esperienze formative effettuate e delle competenze professionali possedute secondo quanto definito dalla Contrattazione Integrativa d'Istituto. Ogni compito presuppone l'affidamento di specifico incarico che contempla sia gli aspetti descrittivi sia quelli remunerativi. Le competenze, gli interessi, le qualità individuali e professionali, le capacità relazionali e di lavorare in team sono generalmente riconosciute per esperienza diretta; gli attestati rilasciati dai vari enti di formazione e/d'aggiornamento sono raccolti nel fascicolo personale del docente. Il DS cerca di favorire l'assunzione di compiti e responsabilità; valorizza le competenze professionali specifiche assegnando coordinamento di gruppi o incarichi per compiti particolari e incoraggiando l'impegno, spronando a una maggiore autonomia, dando riconoscimenti.

La scuola non ha progettato strumenti specifici per rilevare competenze professionali dei docenti. Una maggiore disponibilità economica (FIS), utile per incentivare maggiormente l' impegno aggiuntivo dei docenti, potrebbe rappresentare un elemento favorevole alla valorizzazione delle risorse umane.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIC805006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC805006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

No

72,2

57,1

61,1

Si

55,6

47,6

48,9

Si Si No Si No No Si Si

77,8 83,3 61,1 100 38,9 44,4 88,9 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIC805006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC805006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

5,8

4,5

6,9

0

6

9,7

9,9

10

3,8

5,6

6,6

5 6 0 6 0 0 12 11

5,8 3,7 3,1 8,8 10,2 10,2 9,9 13,1

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di promuovere un miglioramento della prassi educativa, Non sono state attivate forme di rilevazione specifiche per nell' istituto sono stata avviate iniziative di ricerca-azione. Tali verificare in modo concreto l'utilizzo dei documenti prodotti o attività si concretizzano nella costituzione di gruppi di lavoro la ricaduta della formazione sull'attività didattica aventi lo scopo di arricchire la qualità delle relazioni insegnamento-apprendimento e di favorire la crescita professionale dei docenti. Gli ambiti presi in considerazione sono i seguenti: Successo formativo: Continuità, Orientamento, Curricolo e certificazione competenze/Formazione Valutazione: Invalsi e autovalutazione Dispersione scolastica: Intercultura, Difficoltà scolastiche, DSA/BES Cittadinanza: Scienze/Ambiente/Salute Rapporti scuola- famiglia: Informatica/Sito web, Piano Offerta Formativa I vari gruppi producono materiali/esiti che sono sottoposti alla delibera del Collegio Docenti; dopo la delibera del Collegio i documenti sono pubblicati nelle apposite sezioni del sito della scuola. A secondo della tipologia dei materiali prodotti, i documenti sono pubblicati in aree riservate ai docenti o pubbliche. La partecipazione a gruppi di lavoro e/o di formazione viene facilitata dal punto di vista organizzativo; viene riconosciuta una incentivazione dal FIS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Oltre ai gruppi di lavoro interni, la scuola promuove le iniziative formative per i docenti organizzate a livello territoriale. Il materiale prodotto viene valorizzato attraverso la pubblicazione sul sito dell'stituto; in alternativa viene data comunicazione della pubblicazione in altri siti. La scuola è comunque impegnata a favorire una partecipazione piÚ ampia.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 0 10,8 Media apertura 5,6 13,8 Alta apertura 77,8 55,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LOIC805006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC805006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

72,2 61,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,1

22,9

18,7

0 0 1

5,6 5,6 38,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LOIC805006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC805006 per motivo) per motivo) 1

44,4

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

22,2

43,7

24

2

88,9

84,2

74,2

0

11,1

6

10,1

0

16,7

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LOIC805006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC805006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

72,2 38,9

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

77,8

59

44,3

0

33,3

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

0

44,4

22,5

12

0

22,2

46,6

30,5

0

16,7

35,8

20,2

1 0

22,2 5,6

32,1 8,7

20,8 7,5


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pagina 97

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 1,4 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LOIC805006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 No 33,3 40,8 No 66,7 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 27,8 23,3 No 38,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

58,6

57,6

No No No

50 44,4 27,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LOIC805006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LOIC805006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

61,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha aderito alla "Rete di scuole del Lodigiano" che promuove lo sviluppo dell'autonomia scolastica (obiettivi individuati dalla Direzione Generale dell'USR Lombardia). All'interno di questa rete generalista ha stipulato diversi accordi per lo svolgimento, in collaborazione, di attività didattiche (Sperimentazione della didattica della matematica I ciclo, Promozione Lettura), di ricerca e di formazione (Generazione web Lombardia; Prevenzione dispersione scolastica; OrientaLO, Educazione ambientale, Successo formativo), di acquisto di beni e servizi (Rete Innovazione Tecnologica). In qualità di capofila ha promosso la "Rete per la realizzazione di una didattica inclusiva con l'impiego della multimedialità" partecipando al Bando di concorso della Fondazione Banca Popolare di Lodi per il settore Istruzione. Sempre come scuola capofila si occupa di organizzare la formazione inerente la Sicurezza delle scuole del nord lodigiano. Fa parte dell'Asca (Associazione Scuole Autonome della provincia di Lodi), associazione nata per fornire alle scuole un efficace strumento di coordinamento, di confronto e di supporto sul piano amministrativo-gestionale e successivamente trasformatasi per dare maggior forza alle autonomie scolastiche, anche attraverso uno specifico riconoscimento politicoistituzionale. Ha stipulato accordi con le Università lombarde per lo svolgimento di tirocini con gli studenti universitari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella realtà scolastica provinciale la scuola è coinvolta nella quasi totalità delle iniziative formative; a livello locale, è rappresentata dal dirigente scolastico negli incontri di programmazione con gli EELL senza tuttavia la formalizzazione di specifici accordi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LOIC805006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC805006 % 13,93

25,5

20

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 100

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LOIC805006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LOIC805006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC805006 12,43

10,8

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 12,9 Medio - alto coinvolgimento 88,9 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5

Situazione della scuola: LOIC805006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scopo che la scuola si pone nel momento in cui chiede la partecipazione dei genitori alla vita della scuola è quello di "costruire una comunità educante". Ed è proprio in questa ottica che sono stati attivati interventi formativi/informativi rivolti ai genitori ed inseriti all'interno dell'Offerta Formativa d'Istituto. Il Regolamento d'Istituto, il Patto di Corresponsabilità e la Carta dei Servizi sono stati elaborati da un gruppo di lavoro composto da docenti e da rappresentanti dei genitori eletti nel Consiglio di istituto. La presenza di un sito Internet, costantemente aggiornato (grazie alla Funzione Strumentale) permette ai genitori di prendere visione di tutti i documenti della scuola. Ogni anno viene redatta una nota informativa contenente anche il calendario annuale degli incontri con le famiglie. Nel corso dell'anno vengono costantemente ricordate sia le attività già illustrate nella nota sia ogni altra iniziativa svolta all'interno dell'Istituto. La scuola chiede ai genitori un contributo volontario a sostegno delle attività; i rappresentanti di classe sono coinvolti nella definizione delle spese, la rendicontazione delle quali è resa nota annualmente sul sito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori nella definizione dell'Offerta Formativa è limitato ai rappresentanti eletti nel Consiglio di Istituto. La collaborazione dei genitori, sia nella partecipazione alle attività degli organi collegiali sia nella realizzazione di attività più propriamente formative, è pressochè totale nella scuola dell'Infanzia e Primaria mentre diventa più "faticosa" nella scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate migliorano la qualità dell'offerta formativa. La scuola, per alcune attività, è punto di riferimento nel territorio; dialoga con i genitori e li coinvolge nelle iniziative per migliorare l'offerta formativa.


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pagina 104

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati delle prove standardizzate di matematica

Ridurre la differenza negativa delle prove negli alunni delle classi II e V rispetto al punteggio medio delle scuole con ESCS simile

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare nei docenti una maggiore consapevolezza di come la propria disciplina concorra all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza

Dotarsi di strumenti di valutazione che permettano di definire i livelli di acquisizione delle competenze

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dopo la compilazione del RAV si è resa evidente la necessità di predisporre griglie di osservazione e di rilevazione oggettive per superare il livello di discrezionalità che una semplice osservazione può comportare e giungere così ad una valutazione il più possibile obiettiva, concreta e reale delle competenze. Allo stesso tempo il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate di matematica è ritenuto elemento imprescindibile per assicurare il successo formativo degli alunni

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria Predisporre prove comuni in itinere Progettare prove autentiche comuni per la valutazione delle competenze


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'obiettivo di processo su cui si intende lavorare nel prossimo anno scolastico permette a ciascun docente, nel momento della stesura di prove comuni(in itinere e autentiche), di acquisire maggiore consapevolezza di come la propria disciplina conduca l'alunno a raggiungere le competenze chiave e di cittadinanza. Le prove comuni, nello stesso tempo, possono permettere di superare la variabilitĂ dei risultati nelle classi parallele.


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