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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8FV006 I.C VIA PALMIERI - MILANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC8FV006 MIEE8FV018 VA VB VC MIEE8FV029 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto
Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FV006 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FV006 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FV006 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati forniti dalla segreteria in fase di iscrizione alla prove sono evidentemente incompleti, come si evince anche dalle richieste relative all'accesso al fondo di solidarietà per le uscite didattiche (cfr. indicatore della scuola). I plessi sono inseriti in un ambito territoriale di fascia semiperiferica metropolitana, in cui si giustappongono storici quartieri di edilizia popolare a quartieri residenziali e, ancora, a più recenti riconversioni di comparti produttivi in residenze di tenore medio alto. Ciò determina il carattere dell’utenza che afferisce ai plessi: il livello socio economico dell’utenza è eterogeneo, sia per provenienza geografica, sia per attività economica. È presente un significativo insediamento di famiglie straniere, che rappresenta una parte considerevole dell’utenza scolastica. Programmi di riqualificazione abitativa e nuove edificazioni hanno portato nuovi abitanti nell’ambito territoriale,favorendo l’arricchimento del tessuto socio-culturale.La composizione "mista" dal punto di vista socio-economico del comprensivo rappresenta una ricchezza in quanto le richieste diversificate dell'utenza sono diventate uno stimolo per la progettazione didattica che negli anni ha saputo coniugare personalizzazione e condivisione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di riferimento è in realtà misto: medio basso in due plessi (una primaria e infanzia), più alto nell'altra primaria e medio nella secondaria di primo grado. Gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano il 40% circa e alcuni provengono da situazioni di forte svantaggio socio-economico e culturale. Se questo rappresenta da un lato un'opportunità per il comprensivo come abbiamo detto, dall'altro è comunque un vincolo da tenere ben presente per non incorrere nella tentazione di un'offerta formativa fondata sull'idea di una equidistante "medietà". E' inoltre un dato che obbliga la scuola a sviluppare la capacità di dialogare con tutti tenendo ben presente e valorizzando la diversità e il multiculturalismo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio economico dell’utenza è eterogeneo, sia per provenienza geografica, sia per attività economica. I plessi della scuola dell'infanzia e della primaria Palmieri sono quelli in cui l'utenza di origine straniera è più numerosa e i casi di disagio sociale più evidenti; i plessi della primaria di via San Giacomo e della secondaria di primo grado sono invece frequentati da un'utenza un po'meno disagiata, anche se ripropongono il carattere multiculturale della scuola. Questa eterogeneità è una peculiarità del comprensivo Palmieri, ed è vissuta come una carta di identità. Il territorio offre l'apporto di numerose associazioni operanti nel terzo settore che collaborano attivamente con la scuola e la affiancano positivamente nell'accoglienza, come la cooperativa L'impronta, l'associazione Ciai, il consultorio GBM; anche il Comune di Milano costituisce una risorsa, con i fondi del Diritto allo studio, l'opera di manutenzione ordinaria e straordinaria degli stabili. Non ultime, le parrocchie del quartiere Stadera costituiscono centri d’aggregazione e di supporto anche per quanto riguarda l'aiuto allo studio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) È presente un significativo insediamento di famiglie di origine straniera, che rappresenta una parte considerevole dell’utenza scolastica (cfr. il numero di laboratori di italiano L2, indicatore della scuola). Talvolta questo dato ha rappresentato un problema, un'evidenza con cui fare i conti, che ha spinto l'istituto a porsi come centro di riferimento per il territorio, guidando le sue scelte. Numerose sono le famiglie con un unico reddito da lavoro (che non riescono a versare alla scuola il contributo volontario) e numerosi sono i casi di evidente disagio sociale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8FV006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
19.000,00
101.044,00
5.285.996,00
1.068.058,00
0,00
6.474.098,00
Gestiti dalla scuola
5.023,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.023,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
22.937,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.937,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3.695,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.695,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.775,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.775,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:MIIC8FV006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,6
80,9
16,4
0,0
99,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi del Comune di Milano per migliorare la qualità delle strutture sono stati numerosi quest'anno: è in programma per l'estate la rimozione dell'amianto e diversi altri piccoli interventi. La collaborazione in questo senso dell'RSPP è preziosa ed utile ad indirizzare le richieste in modo opportuno. Le sedi sono comodamente raggiungibili sia dall'utenza che dal personale e consentono di mantenere in contatto fra loro la comunità del comprensivo. Le risorse informatiche non sono all'avanguardia ma la scuola ha in programma alcuni investimenti in questo senso: nonostante le risorse provenienti dal contributo volontario non siano consistenti, è concretamente possibile programmare qualche miglioria, anche con la collaborazione dell'associazione genitori che negli anni si è fatta carico di donare alla scuola pc e LIM.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture degli edifici differiscono da plesso a plesso: la sede centrale risale al 1929 mentre le altre tre sedi sono più recenti ma meno solide (frequenti le richieste di intervento); si segnala la presenza di amianto nella sede centrale e di barriere architettoniche. La collocazione in un quartiere disagiato ha prodotto numerose incursioni vandaliche e furti di sussidi didattici digitali. LIM e PC sono presenti anche se molti dovrebbero essere rinnovati e il numero dovrebbe essere accresciuto. Per quanto riguarda le entrate, si segnala la difficoltà di ottenere da parte di tutte le famiglie del comprensivo il contributo volontario, la maggior parte si limita a fornire quanto dovuto per l'assicurazione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8FV006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8FV006 120 78,9 32 21,1 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8FV006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8FV006
35-44 %
N°
8
6,7
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
31
25,8
45
37,5
36
30,0
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8FV006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FV006 28,6 71,4 100,0
Istituto:MIIC8FV006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FV006 28,6 71,4 100,0
Istituto:MIIC8FV006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FV006 76,7 23,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8FV006 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8FV006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 12,8 22 23,4 21 22,3 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 39
41,5
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comprensivo può contare su una buona percentuale di docenti collocati nella fascia media (35-44 e 45-54), che ha maturato una discreta esperienza nel campo della docenza e che è disponibile ad incrementarla attraverso la formazione e l'aggiornamento; durante il corrente anno scolastico infatti le occasioni di formazione (soprattutto rivolte all'area BES) hanno visto una buona partecipazione e le proposte per il prossimo anno scolastico sono già in cantiere. Il gruppo di insegnanti che ha lavorato sull'area BES ha tenuto alcuni incontri di approfondimento nel mese di settembre rivolti ai colleghi e nel corso dell'anno si è posto come punto di riferimento per la predisposizione dei PDP. In generale gli insegnanti nuovi vengono accolti molto bene dalla comunità professionale e tendono a rimanere; anche numerosi supplenti annuali sono ritornati negli anni, garantendo una buona stabilità del corpo docente. Il DS ha soltanto un anno di esperienza ma è giunto dopo un periodo di reggenza e può dunque proporsi come una risorsa finalmente stabile.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcuni docenti possiedono certificazioni linguistiche ed informatiche; nella secondaria di primo grado pochi fra i docenti a tempo determinato reclutati ricorrendo alle graduatorie incrociate possiedono un titolo di specializzazione, segno che l'esperienza nel campo del sostegno è per alcuni supplenti transitoria.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FV006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
134
100,0
133
99,3
126
100,0
156
100,0
140
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FV006
% classe 1
classe 2
% classe 2
150
89,8
136
95,1
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8FV006
7
8
39
41
9 32
10
Lode
16
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
30,2
31,8
24,8
12,4
0,0
0,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FV006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FV006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FV006
% classe 1
classe 2
4
3,1
% classe 2
classe 3
2
1,5
% classe 3
classe 4
3
2,4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,0
2
1,4
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FV006
% classe 1
classe 2
-
0,0
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,7
1
0,8
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FV006
% classe 1
classe 2
3
2,3
% classe 2
classe 3
4
3,1
% classe 3
classe 4
2
1,6
% classe 4
classe 5
2
1,3
% classe 5 2
1,4
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FV006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 3
2,3
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei due ordini hanno creato, a partire da quest'anno, diversi momenti di raccordo (occorre tenere presente il fatto che l'ingresso della secondaria Pertini nel comprensivo risale allo scorso anno scolastico): si sta creando un ponte fra la primaria e la secondaria di primo grado, positivo per il passaggio. I criteri di valutazione deliberati dal collegio unitario e dai collegi di plesso sono frutto di un approfondito lavoro compiuto nel corso dell'anno scolastico 13-14;progressivamente si sta compiendo una riflessione rispetto alla valutazione degli allievi con bisogni educativi speciali. Se da una parte gli esiti all'esame di Stato non evidenziano eccellenze, i risultati si attestano sulla piena sufficienza, in linea con la media regionale e nazionale.L'alleanza con agenzie educative del territorio aiuta la scuola a mitigare in parte il problema della frequenza irregolare di alcuni allievi; in alcuni casi tale irregolarità è dovuta a trasferimenti del nucleo familiare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva sono più numerosi nel passaggio fra prima e seconda della secondaria di primo grado, segno che il passaggio tra i due ordini, benché interno ad un comprensivo, non è ancora adeguatamente presidiato. Per quanto riguarda gli esiti all'esame di Stato, una parte consistente degli alunni si colloca nelle fasce della sufficienza e della piena sufficienza, mancano le fasce medioalte. Le famiglie non agiscono come stimolo a puntare più in alto, l'alleanza educativa è spesso difficoltosa. A questo proposito, è necessario segnalare il numero consistente di segnalazioni presso Anasco relative all'inadempienza, cui fanno seguito temporanei rientri e temporanea ripresa della frequenza, seguiti da nuovi periodi di inadempienza. Diversi trasferimenti in entrata e in uscita sono dovuti ad arrivi in Italia o a rientri in patria anche in corso d'anno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado è un momento critico, la percentuale di ammissione alla classe seconda è di alcuni punti inferiore al dato provinciale e nazionale; la distribuzione per fasce di voto è sbilanciata sulla sufficienza e piena sufficienza. Ci sono alcuni trasferimenti in corso d'anno, riguardanti soprattutto le famiglie di origine non italiana, sia in ingresso (soprattutto alla primaria) che in uscita (2° anno della secondaria di primo grado), principalmente dovuti a cambiamenti di residenza delle famiglie; la scuola tuttavia riesce abbastanza a mettere in campo strategie di accoglienza (laboratori di italiano L2 e ricorso al PPT), anche attraverso il parziale esonero di un' insegnante della primaria il cui intervento riguarda tutti gli ordini.
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8FV006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
59,6
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
51,7
59,6 66,1
0,2
58,1
-1,2
MIEE8FV029 II B
55,8
-10,2
47,1
-12,3
MIEE8FV029 II C
56,7
-9,3
50,3
-9,2
58,3
62,8
51,7
-7,0
MIEE8FV029
62,8
n/a
ITALIA
MIEE8FV029 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord ovest
54,9 -5,5
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
64,4
n/a
62,9
60,5
58,3 50,3
-13,5
48,1
-17,9
MIEE8FV029 VB
61,5
-2,4
64,4
-1,5
MIEE8FV029 VC
61,8
-2,1
68,0
2,0
65,5
65,0
60,5
-4,7
MIEE8FV029
64,3
n/a
n/a
MIEE8FV029 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
64,1 -5,3
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
60,4 60,4
0,0
MIMM8FV017
65,5
MIMM8FV017 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
0,0
59,1
0,0
MIMM8FV017 III B
66,3
0,0
61,8
0,0
MIMM8FV017 III C
67,2
0,0
61,0
0,0
MIMM8FV017 III D
69,8
0,0
62,3
0,0
MIMM8FV017 III E
65,0
0,0
54,8
0,0
MIMM8FV017 III F
63,9
0,0
64,2
0,0
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8FV018 II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
MIEE8FV018 II B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
MIEE8FV018 II C
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
MIEE8FV029 II A
4
1
4
3
10
3
5
5
4
4
MIEE8FV029 II B
5
6
5
2
4
7
7
3
3
3
MIEE8FV029 II C
8
3
0
2
8
7
4
2
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8FV006
26,2
15,4
13,8
10,8
33,8
25,8
24,2
15,2
18,2
16,7
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8FV018 VA
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
MIEE8FV018 VB
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
MIEE8FV018 VC
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
MIEE8FV029 VA
5
6
2
2
0
9
4
1
2
0
MIEE8FV029 VB
2
4
5
5
2
2
6
3
4
3
MIEE8FV029 VC
4
4
3
4
3
1
4
2
6
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8FV006
21,6
27,5
19,6
21,6
9,8
23,5
27,5
11,8
23,5
13,7
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM8FV017 III A
6
3
4
3
3
1
3
9
5
1
MIMM8FV017 III B
3
3
2
4
8
1
4
6
4
5
MIMM8FV017 III C
2
3
3
4
7
2
6
2
1
8
MIMM8FV017 III D
1
5
1
3
7
1
6
1
4
5
MIMM8FV017 III E
3
3
4
5
5
5
5
1
8
1
MIMM8FV017 III F
2
2
4
7
2
1
2
1
9
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8FV006
15,2
17,0
16,1
23,2
28,6
9,8
23,2
17,9
27,7
21,4
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8FV006 3,9 96,1 5,6 94,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8FV006 10,7 89,3 26,5 73,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A differenza del 2013-2014, quest'anno tutte e due le primarie hanno svolto le prove Invalsi, riprendendo in questo modo il filo di una riflessione sugli esiti delle prove standardizzate. Benché gli esiti della scuola primaria non possano definirsi positivi, è vero che i risultati delle terze della secondaria appaiono in linea con gli indici ESCS e, a parte una classe, abbastanza positivi rispetto al livello del territorio e al valore medio nazionale. Le criticità osservabili attraverso l'analisi dei dati sono un fatto ma lette alla luce della rinnovata intenzione dei docenti di svolgere la prova di questo anno e della riflessione sui risultati restituiti che sarà proposta nelle opportune sedi di lavoro, appaiono un punto di partenza e non di arrivo.La disparità fra i risultati degli alunni è un dato su cui riflettere ma al contempo va considerata come una caratteristica della scuola riferibile al suo contesto di appartenenza ed un elemento che i docenti gestiscono quando è necessario (soprattutto a partire da quest'anno scolastico) attraverso la personalizzazione della didattica. Non ci sono evidenze che facciano ipotizzare comportamenti opportunistici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della primaria riguardano soltanto il plesso Peroni di via San Giacomo, perché lo scorso anno l'intero plesso Battisti di via Palmieri non ha svolto le prove. Pur tenendo conto del fatto che il plesso Peroni presenta un contesto socio-economico più alto del secondo, i risultati,fatta eccezione per una classe seconda, non si possono considerare buoni. In particolare spiccano i risultati non particolarmente positivi delle classi quinte e di una in particolare( riproponendo da un altro punto di vista il problema degli esiti nella classe prima della secondaria di primo grado. Per quanto riguarda la variabilità dei risultati tra le classi si deve osservare che la varianza interna alle classi è superiore rispetto a quella tra le classi nelle seconde, mentre nelle quinte è superiore la varianza tra le classi rispetto a quella interna: questo significa che la scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica nelle classi seconde non è di molto superiore alla media nazionale ma tale dato aumenta nelle classi quinte.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica delle classi seconde alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile;occorre tuttavia tenere conto che tali esiti riguardano solo uno dei due plessi. La variabilità dei risultati tra le classi seconde è bassa rispetto a quella del Nord Ovest e a quella nazionale ma cresce, soprattutto in matematica, tra le classi quinte, segno che la scuola non assicura esiti uniformi fra le classi.La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' di poco superiore alla media nazionale nelle classi seconde ma aumenta per le classi quinte. I risultati delle classi terze della secondaria mostrano invece una situazione più positiva, in linea con i dati di altre scuole, segno che nel percorso alcune criticità vengono in parte risolte.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha adottato nei due ordini criteri di valutazione comuni per l'assegnazione dei voti di condotta, essi sono riportati nel POF e sono stati oggetto di un punto della discussione di un collegio di inizio anno; gli obiettivi formativi relativi alle competenze di cittadinanza, allegati, sono effettivamente perseguiti attraverso diverse attività anche trasversali. Fra gli indicatori della scuola primaria figurano l'autonomia,la partecipazione, l'accettazione degli altri e delle regole; fra quelli della secondaria troviamo il rispetto della diversità culturale e personale, la solidarietà, la generosità. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto mediamente dagli allievi può mediamente essere considerato buono: i voti di condotta non sono bassi (pochi 6, qualche 7), il numero di sanzioni disciplinari è complessivamente contenuto, gli episodi direttamente riconducibili a bullismo vero e proprio sono pochi e non sono tipici di classi o sezioni.. Nonostante il contesto di riferimento sia caratterizzato da una decisa complessità dal punto di vista sociale, negli allievi prevalgono più che altro comportamenti frutto di leggerezza e abitudine a non riflettere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione dei plessi dell'istituto in un quartiere di livello socio-economico medio-basso è un elemento di debolezza, spesso l'alleanza educativa con le famiglie è fragile; alcuni momenti di difficoltà sono proprio causati dalla difficoltà che alcune famiglie incontrano a relazionarsi in modo equilibrato con la scuola. Questo rende spesso complicato condividere punti di riferimento e valori o correggere comportamenti inadeguati. I genitori firmano il patto educativo di corresponsabilità ma in molti casi vivono il momento della firma semplicemente come uno degli adempimenti legati all'iscrizione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto si riconosce maggiormente in una variante migliorativa del livello 3 "con qualche criticità " perchÊ è vero che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile ma non sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate: si tratta di una condizione media. Inoltre la scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza specifici indicatori relativi alle competenze chiave di cittadinanza. Come è stato evidenziato nei punti di debolezza, le criticità della scuola nascono soprattutto dalla difficile alleanza educativa con numerose famiglie.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato MIIC8FV006
1,1
% Artistica 4,7
% Linguistica 6,4
% Professionale
% Qualsiasi area
12,8
6,1
% Scientifica 13,8
% Tecnica 46,0
% Umanistica 9,4
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8FV006 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 134 72,4 51 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 27,6 31,3 33,0 29,1
185 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8FV006 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 110 83,3 34 68,0 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio di orientamento appare abbastanza efficace considerando il dato di coerenza con la scelta effettuata; la percentuale di promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio è di alcuni punti inferiore rispetto al dato cittadino e regionale tuttavia mediamente la reputazione della scuola secondaria di primo grado "Pertini" è abbastanza buona presso gli istituti superiori del territorio di riferimento. L'area "orientamento" è affidata ad una funzione strumentale che lavora con scrupolo ed il consiglio orientativo è in genere frutto di un dialogo con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di debolezza è il numero delle ripetenze nella prima classe della secondaria (89,8% contro il 94% dato medio), segno che i due ordini (soprattutto per quanto riguarda gli alunni provenienti dal plesso Battisti di via Palmieri) devono ancora "saldarsi" in modo appropriato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Mediamente i risultati nel percorso successivo nel secondo ciclo sono più che sufficienti,la reputazione della scuola secondaria di primo grado "Pertini" presso gli istituti superiori del quartiere è abbastanza buona; gli studenti e le loro famiglie tendono a seguire il consiglio orientativo (prevalgono infatti i consigli corrispondenti alla scelta effettuata rispetto a quelli non corrispondenti)e il numero di studenti promossi che ha seguito il consiglio orientativo è superiore rispetto al numero di quelli che non l'hanno seguito. Ci sono casi in cui la difficoltà citata in altra sezione ad istituire una vera alleanza educativa con le famiglie si ripercuote anche in questo ambito ma il più delle volte il lavoro realizzato nella dimensione "orientamento" dà i suoi frutti e serve anche a contenere i fenomeni di dispersione. Come abbiamo visto anche nella sezione degli esiti scolastici, la maggiore criticità emerge nel passaggio all'interno del comprensivo fra la primaria e la secondaria di primo grado.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8FV006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
Si
47,4
49,1
57,9
No
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8FV006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
Si
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
Si
72,3
78,2
79,6
No
48,8
49,7
58,4
No
82,8
84,2
86,2
No
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dalle Indicazioni nazionali e dall'ingresso della scuola secondaria di primo grado di via Boifava nel comprensivo Palmieri lo scorso anno scolastico, i docenti hanno avviato un ampio lavoro sul curricolo di istituto, articolato nelle varie discipline dei due ordini( il lavoro è ancora nella fase iniziale). Attualmente stiamo lavorando sui curricoli in verticale. Gli obiettivi formativi in continuità sono definiti, metodologie e strumenti sono tarati rispetto alla realtà della scuola. I traguardi di competenza sono definiti dai singoli ordini, lo stesso vale per le competenze trasversali. La necessità di proseguire il lavoro sul curricolo è sentita come un'esigenza da parte dei docenti. Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese del contesto locale in termini di tempi (tempo pieno per la primaria), di ambienti di apprendimento (didattica cooperativa e laboratoriale), di strategie (personalizzazione, recupero), di flessibilità (vd. alunni NAI), di valorizzazione delle risorse del territorio (collaborazione con associazioni del terzo settore).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le due scuole primarie e la secondaria di primo grado sono state accorpate in un unico comprensivo solo recentemente e per ora il lavoro di costruzione del curricolo verticale ha coinvolto solo italiano (per ora impostato ma da completare) e inglese: gli ordini devono implementare il confronto e la progettazione comune, sia per la costruzione del curricolo verticale che per la definizione dei traguardi di competenza. Lo stesso discorso vale per le competenze trasversali. Le attività di ampliamento non sono sempre definite in evidente raccordo con il curricolo di istituto: in molti casi tali attività si sono sviluppate negli scorsi anni più per impulso esterno (proposte dei genitori o di associazioni) che per scelta consapevole della scuola che ne controlla solo in parte obiettivi e competenze correlati. Su questo punto è in atto un significativo cambiamento di rotta.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
No
71,3
65,1
64,1
No
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
No
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
No
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
No
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
No
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture di riferimento per la progettazione didattica sono presenti nei due ordini: dipartimenti disciplinari nella secondaria, progettazione per interclassi nella primaria. I diversi ambiti disciplinari della secondaria svolgono una programmazione comune. La progettazione didattica è un punto di forza soprattutto della primaria e la scommessa per il futuro è quella di saldare da questo punto di vista i due ordini, facendo convergere in un'ottica trasversale i percorsi. Il punto di forza è dato dalla struttura stessa del comprensivo e dalla positiva risposta che nel corrente anno scolastico i docenti hanno dato alla proposta (vd. lavoro sul curricolo verticale di inglese).L'analisi delle scelte adottate avviene in sede di programmazione, in sede di report fra i referenti di interclasse , di classe e il DS e in sede di collegio: la revisione è condivisa fra i due ordini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture di riferimento per la progettazione didattica sono attive e produttive ma manca ancora la progettazione per il recupero delle competenze e quella per il potenziamento è per ora riferita soprattutto alle classi terminali in vista dell'esame (secondaria). A differenza della primaria, la progettazione per classi parallele nella secondaria di primo grado è più debole, non sono state svolte verifiche comuni. Questo punto è particolarmente importante e rappresenta un elemento di debolezza. Devono ancora essere potenziate la progettazione comune per lo sviluppo delle competenze trasversali e il profilo delle competenze in uscita.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le abilita' e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso sono principalmente oggetto della valutazione; l'istituto ha elaborato nello scorso anno scolastico criteri comuni di valutazione per ciascun ordine, declinati nel POF e confermati nel collegio all'inizio del corrente anno. Criteri comuni di valutazione sono dunque adottati e nella pratica didattica ciò è evidente soprattutto nella scuola primaria, dove le interclassi mediamente condividono in misura superiore rispetto ai consigli di classe progettazione, criteri e metodologie, ricorrendo, in alcuni casi anche alla costruzione di rubriche di valutazione. Quest'anno al termine del primo quadrimestre sono stati progettati e realizzati alcuni interventi mirati al recupero rivolti alle classi intermedie della secondaria, per le materie di inglese e matematica. Nella primaria il recupero avviene all'interno dell'interclasse. Le prove strutturate per classi parallele sono utilizzate in entrata in tutte e due gli ordini, i criteri di correzione delle prove in questione sono comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adozione di prove strutturate intermedie e finali per classi parallele è in parte presente nella primaria ma è assente nella secondaria, nonostante ci sia stata da parte del DS una esplicita richiesta in questo senso. Sono pressoché assenti le prove di valutazione autentica. Sono adottati criteri comuni di valutazione anche se nel concreto si osserva il permanere di alcune differenze nella direzione di un maggiore o minore rigore nella correzione delle prove.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Se da una parte la scuola ha definito diversi aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, dall'altra la consapevolezza del lavoro da svolgere e della sua importanza è evidente nelle scelte organizzative che si stanno profilando per il prossimo anno (gruppo di lavoro trasversale sulla continuità per la "saldatura" e il raccordo fra le competenze in uscita da un ordine e in entrata nell'altro, per la costruzione del curricolo verticale nei vari ambiti disciplinari). La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, questo sia nella primaria che nella secondaria ma soprattutto in quest'ultima l'uso di prove standardizzate comuni per la valutazione si verifica in occasione dei test di ingresso e non nella pratica comune.Queste criticità sono tuttavia bilanciate dalla disponibilità e dalla voglia di confronto interna al collegio unitario che si sta rivelando la caratteristica "vincente" del comprensivo: al curricolo verticale di inglese, frutto di un lavoro molto serio di questo anno scolastico, faranno seguito, in quanto già programmati, i curricoli verticali delle altre discipline.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8FV006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FV006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
16,6
18,4
52,4
No
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FV006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8FV006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FV006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8FV006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FV006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli spazi laboratoriali della scuola sono individuate specifiche figure di coordinamento che svolgono il ruolo di responsabili per la custodia, la cura e l'aggiornamento del materiale; mediamente tutte le classi fruiscono degli spazi laboratoriali a turno. La biblioteca è unica per ciascun plesso e viene curata da un responsabile che cura anche il servizio di prestito libri. Dallo scorso anno, la biblioteca del plesso Palmieri è curata da un gruppo di genitori stabilmente costituito che allestisce anche la mostra del libro a fine anno. Quasi tutte le classi dispongono di un computer nei plessi Pertini e Palmieri, per le restanti sono stati programmati degli acquisti. In generale, spazi laboratoriali e supporti didattici vengono considerati da tutti come una risorsa preziosa da non sprecare e da utilizzare al meglio. La durata delle lezioni è standard; in entrambi gli ordini l'articolazione flessibile della classe quando è possibile (quando è disponibile un docente di sostegno o un educatore) consente di sfruttare al meglio il tempo della lezione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria vi è in alcuni casi la sensazione che senza la risorsa delle compresenze sia più difficile venire incontro ai reali bisogni degli allievi; se questo in parte può essere vero, è anche vero che i docenti di sostegno sono una importantissima risorsa che deve operare sulla classe, tendenza che da questo anno scolastico si sta accentuando, sia nella primaria che nella secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti della scuola, soprattutto fra quelli con contratto a tempo determinato (in entrambi gli ordini), sono anagraficamente giovani e hanno portato all'interno dell'istituto una ventata di novità: ne è una evidenza il team BES che ha portato proposte nuove anche dal punto di vista della didattica nella direzione dell'inclusione. Dopo un inizio in salita, il gruppo ha progressivamente conquistato l'interesse da parte della maggioranza e, soprattutto, da parte dei docenti meno giovani. La collaborazione dei docenti fra i due ordini è stata un punto fermo dell'operato della attuale dirigenza e il risultato che comincia a vedersi è quello di un maggior ricorso a modalità didattiche innovative, soprattutto nella secondaria di primo grado che ha molto beneficiato del rapporto con alcuni colleghi della primaria.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro è ancora all'inizio: soprattutto nella secondaria di primo grado tende a prevalere l'interesse da parte del docente per il contenuto (ancora concepito come "programma") piuttosto che per gli obiettivi o i traguardi in termini di competenze da raggiungere. E' un discorso da affrontare con pazienza, nel rispetto della libertà di insegnamento, ma da affrontare.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8FV006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8FV006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8FV006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 40 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8FV006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8FV006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 48
Istituto:MIIC8FV006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 % 100 n.d. n.d. 52 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8FV006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 25 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8FV006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 20 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 40 32,1 32,1 32,2
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 49
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8FV006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 %
Riferimento Nazionale %
0,68
0,6
0,5
0,7
0,36
1
0,8
1
0,00
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi problematici nella scuola non sono del tutto assenti ma non sono neppure in numero così preoccupante, tenuto conto del contesto territoriale entro il quale sono situati i plessi. Se nella primaria alcuni comportamenti "difficili" sono soprattutto ascrivibili a bambini con sostegno che manifestano difficoltà relazionali, nella secondaria il numero di sanzioni quest'anno non è stato troppo elevato; tutti i provvedimenti sono stati convertiti in lavori socialmente utili praticati a vantaggio degli altri plessi (es. aiuto a bambini in difficoltà con i compiti o a bambini NAI) e tutti gli attori (ragazzi e genitori coinvolti) sono stati soddisfatti dell'esperienza, segno che il bisogno di mettere in pratica buone azioni è evidentemente sentito. Le iniziative di condivisione di regole partono dalla classe e si allargano al plesso attraverso varie iniziative (es. la partecipazione a giornate promosse da Libera o la partecipazione al Consiglio dei ragazzi); inoltre, l'affermazione forte dell'identità del comprensivo come luogo di valorizzazione e accoglienza delle diversità è divenuta la linea guida per le proposte di interventi ed attività relazionali e sociali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso è il mondo degli adulti a rendere difficile la promozione di una cultura della convivenza civile: il quartiere purtroppo non offre sempre esempi positivi da seguire anche se le numerose associazioni che vi lavorano si sforzano di contrastare il fenomeno. In alcuni casi c'è stata da parte dei docenti della secondaria la richiesta di aprire procedimenti disciplinari anche per episodi non gravi, segno che alcuni tendono a confondere la punizione con l'educazione. Questo aspetto è stato affrontato facendo riferimento ai contenuti del D.P.R. 249/98 e favorendo la progressiva condivisione del procedimento disciplinare come percorso teso a ricomporre la situazione e a proporre correttivi di tipo pedagogico-educativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La progressiva acquisizione di un'identità forte dell'istituto comprensivo, inteso come luogo in cui la diversità viene accolta e valorizzata, è alla base della condivisione di regole e valori, anche se, come sopra ricordato, a volte le famiglie tendono a proporre modelli non sempre in linea con quelli proposti dalla scuola. Mediamente le relazioni interne alla scuola sono serene, le regole di comportamento sono chiare e condivise, è stato adottato un regolamento. Il numero di sanzioni disciplinari è abbastanza contenuto e l'eventuale sanzione viene sempre convertita in lavoro socialmente utile che va a vantaggio degli altri plessi, come aiuto a bambini in difficoltà con i compiti o assistenza nei laboratori di italiano L2. I laboratori vengono utilizzati con regolarità e molti docenti, soprattutto della primaria, ricorrono alla didattica cooperativa, adattando a questo obiettivo anche lo spazio della classe. Il progressivo avvicinamento fra i due ordini è stato foriero anche di alcune innovazioni sul piano della didattica, soprattutto nella secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 51
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIIC8FV006
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti con cittadinanza non italiana, studenti con BES, la presenza di progetti prioritari sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione, l'attivazione di corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità e/o l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana, la presenza di gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano di inclusione sono una realtà consolidata all'interno del comprensivo che attorno ad essa ha fondato la propria identità. In particolare quest'anno è stato creato un gruppo di lavoro trasversale a tutti e tre gli ordini, il team BES, che ha predisposto la redazione di un modello unico di PDP e assieme al DS ne ha curato il monitoraggio. Il gruppo dei docenti di sostegno ha lavorato trasversalmente proponendo al collegio un modello unico di PEI che verrà perfezionato e adottato il prossimo anno scolastico. Gli stessi docenti del team BES si sono proposti come consulenti rispetto alla normativa e come formatori per i colleghi. I laboratori di italiano L2 sono attivi già da alcuni anni e sono curati da un docente con semiesonero sul progetto. I docenti sono sensibili rispetto alle tematiche dell'inclusione e i docenti di sostegno partecipano attivamente a tutta la progettazione didattica.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica del sostegno è molto curata presso la scuola primaria; nella scuola secondaria il team dei docenti di sostegno di ruolo e già da alcuni anni nella scuola lavora molto bene ed è parte integrante dei consigli di classe. Diversi supplenti hanno lavorato bene ma si segnala come criticità l'assenza di una specifica specializzazione che rende la scelta del sostegno da parte di alcuni supplenti meno convincente. In alcuni casi, pochi, la sollecitazione del DS a svolgere il più possibile il lavoro del sostegno in classe si è resa necessaria.
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pagina 52
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
Si
38,1
39,5
36
Si No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
Si Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
Si
20,1
21,8
21,9
Si
14,5
17,9
25,3
Si
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
Si
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,5
71,8
76
No
25,6
24,5
22,8
No
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
No
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
Gli studenti con maggiore difficoltà di apprendimento sono da una parte gli alunni che non hanno ancora intrapreso il percorso per la certificazione DSA o DVA (a causa di difficoltà di presa di coscienza da parte della famiglia e a causa dei tempi estremamente lunghi per l'accesso al servizio di certificazione e presa in carico) e dall'altra gli alunni NAI: rispetto ad entrambi l'attenzione della scuola è significativa e l'adozione di PDP e PPT ha aiutato ad affrontare positivamente molti problemi. La convenzione con l'associazione Guris/Dine e la relativa attivazione del progetto "Il giardino della maga ea" per alunni DSA dei due ordini è stata molto utile. Se il recupero delle competenze è ormai parte integrante del lavoro quotidiano nella primaria (grazie anche al supporto che gli insegnanti di sostegno, lavorando con piccoli gruppi di alunni, hanno offerto), nella secondaria quest'anno sono stati attivati dei moduli di recupero per le prime e le seconde in matematica e inglese e per le terze in vista dell'esame. Parallelamente, sono stati attivati moduli di potenziamento per latino e matematica ed è presente la certificazione Trinity per inglese. La convenzione con "Non uno di meno" e il partenariato con l'associazione Zerocinque hanno aperto nuove opportunità di recupero al pomeriggio, favorite dall'azione di orientamento fatto dai docenti. Il concorso letterario rivolto alle classi della secondaria è stato un'ulteriore azione di potenziamento.
pagina 54
La maggiore difficoltà nasce dal rischio dispersione che alcuni alunni della secondaria corrono, non riuscendo a venire coinvolti nelle proposte di recupero della scuola. Alcuni di loro vivono il disagio della famiglia che ritorna per lunghi periodi nel paese di origine e perdono il senso dell'andare quotidianamente a scuola. Il tentativo di proporre ad alcuni di loro la frequenza di un anno presso Scuola popolare del quartiere Gratosoglio (con la quale la scuola ha in attivo una convenzione) o di partecipare al progetto regionale "Che impresa!" è riuscito in parte ma i posti disponibili in tali iniziative non riescono a soddisfare completamente le esigenze di tutti questi alunni.
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 56
Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate sono molteplici e piuttosto efficaci; coinvolgono tutti i soggetti adulti della scuola che ha fatto dell'inclusione e del rispetto per la diversità la sua carta di identità. Naturalmente su alcuni aspetti il lavoro è sempre necessario, l'inclusione deve essere considerata un processo in continuo miglioramento e non un dato acquisito. Se da una parte la condivisione su questo punto da parte del corpo docente e del personale ATA è alta, resta ancora da lavorare sul versante famiglie che, talvolta per difficoltà di accettazione e talvolta per oggettive problematiche, hanno bisogno di essere guidate e accompagnate lungo il percorso della certificazione. Nel comprensivo la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola e trova un'evidenza nei modello PDP e PPT comuni e nel modello PEI comune da adottare il prossimo anno. Gli interventi realizzati sono efficaci e attenzione è riservata anche al recupero per gli studenti bisognosi (soprattutto grazie alla positiva relazione creata dalla scuola con agenzie del terzo settore operanti nel quartiere) e al potenziamento, nella secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8FV006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
Si
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
Si
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8FV006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
Si
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
Si
58,2
59,4
67,7
Si
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 58
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto tutte le azioni previste, dagli incontri degli insegnanti di ordini diversi per il passaggio delle informazioni alle attività progettate in comune (a partire dal corrente anno scolastico). Sono nati progetti trasversali agli ordini (es. progetto ceramica) ed evidente è la disponibilità dei docenti a lavorare in modo condiviso creando occasioni strutturate negli spazi della programmazione o utilizzando iniziative già esistenti (es.progetto "galleria delle lavagne"). I momenti delle cosiddette giornate aperte sono in molti casi funzionali alla collaborazione tra gli ordini: ad esempio l'indirizzo musicale della secondaria che si esibisce negli altri plessi o la giuria "mista" per un concorso letterario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di creare occasioni di incontro a partire dalla secondaria per offrire strumenti concreti relativi a: - l'uso quotidiano del diario; - l'organizzazione quotidiana dello zaino; - l'utilizzo del libro di testo. Esiste una FS che si occupa della continuità ma dal prossimo anno si è deciso di creare al suo posto un gruppo di lavoro trasversale che definisca competenze in entrata e in uscita e implementi il lavoro sul curricolo verticale. Si avverte inoltre la necessità di organizzare attività strutturate relative a questa dimensione (cfr. area degli esiti scolastici) da inserire negli spazi previsti dal piano annuale delle attività.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8FV006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FV006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
No
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
No
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
I percorsi di orientamento sono progettati dalla scuola a partire dall'area di intervento della Funzione strumentale. Il lavoro è rivolto alle classi dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e persegue l'obiettivo di una scelta adeguata e consapevole del percorso relativo al secondo ciclo. La scuola è in contatto con diversi istituti superiori della zona, in modo particolare con il centro di formazione Galdus e con i due istituti tecnici che insistono nello stesso quartiere. Il consiglio orientativo è frutto della riflessione di tutto il consiglio di classe e, mediamente, è seguito dalle famiglie. La secondaria "Pertini" può inoltre contare al proprio interno sull'apporto di un counselor per il percorso di comprensione di sé, grazie alla convenzione con l'associazione Sibig.
pagina 59
Un aspetto rispetto al quale è necessario intervenire è il monitoraggio relativo alla prosecuzione degli studi: non è del tutto assente ma la raccolta dati non è ancora sistematica. Al tema dell'orientamento si collega anche un altro punto di debolezza, il rischio dispersione; alcuni studenti potrebbero ritrovare le opportune motivazioni proprio grazie ad un'azione a più ampio raggio dell'orientamento.
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 60
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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Le attività di continuità ed orientamento sono organizzate e ricevono un certo grado di attenzione da parte degli insegnanti del comprensivo; tuttavia il percorso deve essere ancora tracciato con più chiarezza, soprattutto per quanto riguarda la continuità. Essa sta beneficiando di un crescente senso di appartenenza degli insegnanti e del significativo lavoro in comune che è stato avviato a partire dal corrente anno scolastico, dopo il recente dimensionamento che ha visto la scuola secondaria di primo grado entrare a far parte del comprensivo Palmieri.Il lavoro è ancora lungo ma il percorso è chiaro ed è condiviso.Soprattutto sentita e condivisa è l'esigenza di un confronto tra gli ordini che hanno cominciato a dialogare tra loro in modo strutturato e non occasionale e a produrre lavori comuni (es. il curricolo verticale di inglese). Quest'anno la continuità è stata seguita da una FS ma l'intenzione per il prossimo anno è quella di non attivare più la FS e di costituire un gruppo Continuità trasversale agli ordini, per muoverci nella direzione di una vera e propria saldatura interna alla scuola. L'orientamento è gestito da una Funzione strumentale e, mediamente, l'attività è ben organizzata e coinvolge allievi e famiglie;il consiglio di orientamento è abbastanza seguito (cfr. dati relativi a Esiti-risultati a distanza). Il monitoraggio del proseguimento degli studi non è ancora adeguatamente effettuato.
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF dell'istituto evidenzia con chiarezza la missione dell'istituto comprensivo, legata soprattutto ad obiettivi di inclusione e di coesione sociale. La realtà territoriale complessa entro la quale i quattro plessi sono radicati si impone come punto di partenza per la progettazione dell'azione educativa: la scuola si propone come cornice di senso entro la quale le diversità, le identità e la domanda di istruzione trovano risposte, declinandosi negli obiettivi di cittadinanza attiva, di valorizzazione della diversità e delle diverse culture. La comunità scolastica condivide le priorità e si rapporta in modo costruttivo con il territorio, collaborando con le diverse associazioni che lo animano (Non uno di meno, CIAI, Zerocinque ecc.); lo sforzo costante di creare il dialogo e la condivisione con le famiglie è un dato di fatto, nonostante le difficoltà che la costruzione di alleanze educative spesso comporta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I due plessi della primaria, benché geograficamente molto vicini, si trovano in un due quartieri diversi per composizione sociale: in alcune situazioni questa differenza è emersa (es. le iscrizioni) mostrando come l'identità della scuola sicuramente chiara e decisa corra il rischio di essere intercettata e fraintesa. Alcune famiglie, infatti, benché appartenenti per territorio al plesso Palmieri, preferirebbero iscrivere i figli al plesso san Giacomo, considerato socialmente più elevato. Tuttavia questa tendenza viene opportunamente governata ed è comunque bilanciata da altri positivi elementi di collaborazione. Presso questa tipologia di utenza tende anche ad emergere la percezione di dover contribuire ad "arricchire" l'offerta formativa della scuola, proponendo corsi ed esperti (questa tendenza è stata opportunamente governata e ridimensionata).
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi parte dall'analisi dei bisogni dell'utenza (rispetto alla quale la consapevolezza è diffusa) viene attuata nelle sedi opportune da parte del DS con la collaborazione dello staff e delle figure di sistema e condivisa nel collegio. Gli strumenti di controllo sono l'analisi quadrimestrale degli esiti degli studenti, l'individuazione ad opera del DS e dello staff delle criticità emerse; anche l'analisi degli esiti delle rilevazioni Invalsi, a partire da una prima lettura dei dati da parte del DS, costituisce un elemento di verifica. Nel corrente anno scolastico l'analisi degli esiti del primo quadrimestre nella secondaria sono stati l'occasione per attivare azioni di recupero e potenziamento per gli allievi che mostravano carenze nelle discipline di matematica ed inglese o che rivelavano bisogni speciali. A fine anno, la verifica del raggiungimento degli obiettivi è stata oggetto di un'analisi condivisa in seno al collegio e ha guidato alcune scelte per il futuro.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di debolezza è costituito dal fatto che la scuola tende a non interrogarsi autonomamente sul raggiungimento dei propri obiettivi, tendendo istintivamente a privilegiare l'azione propositiva a scapito di quella di constante controllo e monitoraggio; ne deriva la necessità di implementare le situazioni di riflessione e di monitoraggio da parte del DS e dei collaboratori. Anche il momento degli scrutini deve trasformarsi da adempimento ad occasione per monitorare i processi. In parte tutto ciò è già stato avviato in quest'anno di lavoro, con buoni risultati.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8FV006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 %
Riferimento Nazionale %
82,35
74,8
75,1
72,8
17,65
25,2
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8FV006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 % 42,54
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8FV006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 % 92,86
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 No 74,5 68 No 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
Si
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8FV006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
78,54
53,8
55,4
55,6
11,56
5,1
4,5
2,6
9,9
25
25,8
24,3
n.d.
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FV006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FV006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
92,27
35,9
39
40,1
1,82
5,5
8,4
8,8
5,91
38
34,9
29,6
n.d.
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le aree di attività sono distribuiti con chiarezza: le lettere di incarico di ciascun insegnante assegnato ad un compito recano le mansioni dettagliate, le dimensioni di intervento attese e le fasi del monitoraggio (principalmente report al DS). C'è collaborazione tra gli insegnanti con incarichi di responsabilità (es. team BES, FS alunni DVA e FS alunni NAI e prevenzione disagio) a partire, dunque, dalla chiarezza del tipo di intervento assegnato e dalla crescente consapevolezza che la scuola è un comprensivo composto da tre ordini che stanno imparando a dialogare e a lavorare fra loro. La divisione fra i compiti del personale ATA è chiara e la collaborazione con la DSGA in questo senso è molto costruttiva.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di suddivisione del FIS fra docenti ed Ata è decisamente sbilanciata a favore dei primi: la progettazione didattica prevale rispetto alle attività amministrativogestionali.Il numero di insegnanti che percepisce il FIS è tuttavia inferiore rispetto ai dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale, a differenza del numero relativo al personale ATA (riconducibile anche a particolari esigenze del comprensivo Palmieri, tra cui, sicuramente, la più significativa è data dall'assistenza ad alunni DVA in tutti e tre gli ordini). Decisamente forte, benché non compaia fra gli indicatori, sono le assenze del personale ATA, spesso legate ad infortunio: si profila una situazione di malessere e di forte conflittualità interna. Anche le assenze dei docenti sono un dato molto significativo, tuttavia è opportuno rilevare che nel periodo preso in considerazione dalla rilevazione nella primaria 5 docenti erano in congedo obbligatorio per maternità, 1 per congedo biennale L. 104 e 1 per infortunio.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8FV006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FV006 6
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8FV006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FV006 5775,67
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8FV006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FV006 30,89
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8FV006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 % n.d.
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8FV006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8FV006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
2
53,1
55,2
48,5
0
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8FV006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FV006 2,00
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8FV006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 % n.a.
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC8FV006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8FV006 Ha consentito di sviluppare interventi mirati a governare tematicheinterculturali prioritarie per il territorio rivolto ad alunni con problematiche DSA per potenziarne la motivazione e rendere effettivo il diritto allo studio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tematiche scelte per i progetti sono quelle considerate prioritarie per la scuola: l'inclusione, il supporto agli alunni in difficoltà, la lotta alla dispersione e da questo punto di vista la consapevolezza che i bisogni degli alunni siano la chiave per la progettazione strategica è radicata. Le scelte educative presentate nel POF ed adottate dalla scuola sono coerentemente rispecchiate nel Programma annuale. Si segnala che il dato non considerato attendibile del punto 3.5.f.3. è relativo al finanziamento triennale da parte di Cariplo di cui la scuola ha benificiato per il progetto sull'area a forte impatto immigratorio.Il rapporto con personale esterno qualificato è stato significativo ma occorre precisare che, a differenza di quanto avvenuto in anni recenti, attualmente si tratta di esterni legati alla scuola da rapporti di partenariato: l'associazione Guris Dine, che opera da vari anni con la scuola, il consultorio Beretta Molla che opera nel quartiere, il consorzio Anfas SIR, il Consiglio di zona 5 (che ha contribuito con alcuni finanziamenti). Inoltre ad "esperti" i cui interventi erano finanziati dall'Associazione genitori si è sostituito quest'anno lo sforzo di valorizzare le competenze interne alla scuola, indirizzandole verso la coerenza con il POF e i reali bisogni dell'utenza: i docenti hanno risposto positivamente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni progetti hanno fatto fatica a decollare, a causa di un timore diffuso fra i docenti legato all'assegnazione del FIS; il problema è stato affrontato e in parte risolto, con l'individuazione di un preciso momento di presentazione dei progetti (il mese di settembre), in modo che la progettualità si agganci con chiarezza a tutto il lavoro di avvio del nuovo anno scolastico. L'altro elemento di relativa debolezza è la necessità di ripartire da un'attenta analisi dei bisogni dell'utenza per ripensare alcuni progetti che hanno perso il loro slancio iniziale tramutandosi in processi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Missione e priorità sono chiare e condivise all'interno della comunità scolastica; il controllo strategico e il monitoraggio sono effettuati, attraverso l'azione del DS, i report delle FS e dei docenti impegnati in incarichi e/o in progetti, l'analisi e il confronto di dati (esiti degli alunni). Gli obiettivi prioritari guidano le scelte relative all'allocazione delle risorse economiche e la scuola si sta impegnando nell'acquisto di sussidi tecnologici mirati al miglioramento degli esiti degli allievi. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati adeguatamente e funzionali rispetto all'organizzazione delle attività; quest'anno sono stati effettuati diversi interventi per rendere più costruttivo e funzionale il rapporto con le famiglie, alcune delle quali sono raccolte in associazioni (2 per la primaria e una per la secondaria) e consentire alla scuola di affermare con più vigore la propria identità e la propria proposta formativa, valorizzando le risorse interne e le loro competenze. La scuola ha costruito negli anni un buon rapporto con il Consiglio di zona 5 che contribuisce a finanziare alcuni progetti legati al tema dell'inclusione; anche l'Associazione genitori collabora in questo senso, soprattutto effettuando acquisti di materiale e sussidi a favore della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8FV006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FV006 2
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8FV006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8FV006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
2
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8FV006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 % 59,70
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8FV006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FV006 8,74
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8FV006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FV006 0,12
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest'anno la scuola ha proposto un ciclo di formazione relativo all'area BES, partendo dalla puntuale conoscenza della normativa per arrivare alla predisposizione di un modello di PDP e di PPT comune a tutto il comprensivo, con gli opportuni adattamenti. Si è trattato di una formazione equamente gestita dall'interno (alcuni docenti costituenti il team BES hanno svolto il ruolo di formatori per i colleghi) e dall'esterno (2 interventi di esperti). La partecipazione è stata molto ampia e le ricadute sono state evidenti, a partire dall'uso dei modelli di PDP e PPT. La riflessione sul tema "valutazione degli alunni BES" ha comportato un approccio molto più consapevole da parte dei docenti, evidente nelle valutazioni del secondo quadrimestre. Un altro ambito della formazione gestito dall'interno è stato quello del registro elettronico per la scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto debole è costituito dal personale ATA, settore collaboratori scolastici, che appare spesso riluttante nei confronti delle proposte relative alla formazione, non percepita come una opportunità professionale.Al tempo stesso però detto personale lamenta di non sentirsi veramente preso in considerazione, manifestando in questo modo una situazione di disagio che traspare in diversi aspetti della vita della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola finora non ha raccolto in modo sistematico le competenze del personale attraverso curricula ma, a partire dall'ingresso del nuovo DS dal giugno 2014, si è operato proprio nella direzione di valorizzare al meglio le competenze del personale docente, nell'assegnazione di compiti ed incarichi e nella individuazione all'interno di tutto il comprensivo delle risorse e delle competenze utili per lo svolgimento di attività e progetti, evitando il ricorso ad esperti esterni. Ad esempio il laboratorio di ceramica e catalogazione dei beni artigianali presso la secondaria di primo grado è stato tenuto da un'insegnante della primaria. I docenti hanno progressivamente accolto questa linea e stanno imparando a lavorare in condivisione fra i tre ordini.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza era contenuto nella situazione iniziale: ampio ricorso ad esperti esterni per molteplici attività e progetti, spesso richiesti dai genitori. La situazione sta decisamente cambiando, partendo dalla convinzione che i docenti costituiscano con le loro competenze (talvolta sottovalutate) la risorsa più importante della scuola. Un altro elemento su cui lavorare sono le competenze del personale ATA, collaboratori scolastici e segreteria che sono un dato di fatto (es. primo soccorso, assistenza alunni DVA, particolari processi amministrativi) che a volte si fa fatica a far emergere come importanti risorse della scuola.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8FV006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8FV006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8FV006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8FV006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
1
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
2 1 1 1 0 0 1 6
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro nella scuola sono in realtà più partecipati rispetto a quanto la compilazione del questionario ha messo in rilievo: ci siamo infatti basati sulle funzioni strumentali per compilarlo, mentre nella realtà la partecipazione è più ampia. Dipartimenti di materia e aree disciplinari nella secondaria lavorano con sistematicità, così pure le interclassi e le intersezioni degli altri ordini. Un gruppo "spontaneo" nato in corso d'anno fra la secondaria e uno dei plessi della primaria ha prodotto l'elaborazione del curricolo verticale di inglese, dando l'avvio al lavoro per le discipline di matematica e italiano. Il plesso Palmieri rimane aperto quotidianamente fino alle ore 19.00 consentendo a tutti i docenti spazi e tempi per il lavoro in comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto debole appartiene al passato e si trattava dell'arrivo recente della secondaria di primo grado all'interno del comprensivo; da quest'anno il dialogo, il confronto e la collaborazione fra i plessi stanno decisamente crescendo, così pure la condivisione di strumenti e materiali. Paradossalmente, la condivisione deve aumentare fra le due primarie che, collocate in due punti opposti del quartiere, hanno un'utenza in parte diversa e talvolta tendono a rappresentarsi come due scuole staccate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si riconosce nel giudizio positivo, in particolare per quanto riguarda lo sforzo di imparare a lavorare insieme fra i diversi ordini rappresentandosi in una linea di continuità. Parallelo è stato lo sforzo di valorizzare sempre più le competenze delle risorse interne, abituate ad essere "messe da parte" in favore di "esperti" promossi dai genitori. Queste due aree sono state decisive nel corrente anno scolastico, con l'arrivo di una dirigenza stabile che ha molto puntato sulla costruzione di una solida identità condivisa e sulla valorizzazione delle risorse interne. I docenti hanno risposto molto bene anche alle iniziative di formazione (tutte molto partecipate) e si pongono con un atteggiamento propositivo. Il punteggio assegnato è 5 e non 6 perché il lavoro è agli inizi ma la strada percorsa quest'anno è stata significativa.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8FV006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FV006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 0 0
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8FV006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FV006 per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
43,7
24
1
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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pagina 95
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8FV006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FV006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8FV006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,1
58,6
57,6
Si No Si
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 98
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8FV006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8FV006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato rapporti di collaborazione con soggetti pubblici (Università e Conservatori, Consiglio di zona 5, CONI) e privati (associazioni del territorio, cooperative come L'impronta, Zerocinque, Guris/Dine, Lo scrigno, CIAI, ABCittà, La banca del tempo e L'alveare che operano nel terzo settore e società sportive che ottengono in concessione gli spazi della scuola e in cambio offrono pacchetti gratuiti). L'Associazione genitori in accordo con la scuola ha aderito al bando "Scuole aperte" raccogliendo le proposte di queste associazioni. La scuola inoltre partecipa a livello territoriale a: Tavolo minori (per bambini NAI e disagio) e a Tavolo minori disabili per favorire la progettazione comune e facilitare la rete di interventi. Da alcuni anni sono nati rapporti non formali ma efficaci con genitori stranieri la cui opera di mediazione ha sostituito quella del Comune che è diminuita. In generale la scuola sa proporsi come realtà viva nel quartiere anche senza rapporti strutturati, come nel caso delle iniziative con la biblioteca Chiesa rossa o la RSA di via Barrili. L'Associazione genitori del plesso Palmieri si sta attivando per fondare insieme all'altro plesso una onlus chiamata ad operare sul territorio in favore della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha attivato accordi di rete all'infuori di "Scuole belle". Se da una parte la scuola sa gestire e valorizzare i rapporti a livello micro, deve imparare a creare le relazioni al livello macro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8FV006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FV006 % 12,00
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 99
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 100
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8FV006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FV006 26,36
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: MIIC8FV006 prodotto il :29/09/2015 16:28:50
pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8FV006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano alla definizione dell'offerta formativa attraverso modalità istituzionali (es. attraverso i rappresentanti in Consiglio di istituto o attraverso i propri rappresentanti nei Consigli di classe). In alcuni momenti genitori dei vari plessi hanno messo a disposizione le loro competenze e si è valutato di volta in volta il loro utilizzo (educazione ambientale, visita guidata ai monumenti della città, ecc.), in altri casi i familiari sono stati destinatari di proposte: corsi di italiano per genitori stranieri sono stati realizzati negli scorsi anni; quest'anno si è ricorsi ad una modalità più informale di incontro pomeridiano con genitori di altre culture. Soprattutto il GLI è stato quest'anno un importante spazio di condivisione e di riflessione comune con i genitori membri rispetto ai valori dell'istituto e alla progettazione del- l'azione educativa. Il Regolamento di istituto e il Patto di corresponsabilità sono frutto della collaborazione fra la scuola e alcuni genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione on-line, nonostante l'implementazione del sito, è uno dei punti di debolezza. Il coinvolgimento delle famiglie riguarda soprattutto il livello socio-culturale medioalto della scuola, mentre è più difficile coinvolgere attivamente i genitori della fascia bassa e quelli stranieri. Il registro elettronico nella secondaria di primo grado è per il momento è in fase di sperimentazione volontaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la partecipazione a reti sia assolutamente carente, la scuola si riconosce come soggetto capace di tessere relazioni costruttive con il territorio di appartenenza le cui proposte sono raccolte ed integrate con l'offerta formativa. In questo senso la partecipazione al Tavolo minori e al Tavolo disabili della zona 5 è significativa. La scuola si sforza di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendo le loro idee e i loro suggerimenti, anche se, data la composizione sociale dell'utenza, il lavoro è ancora lungo. Soprattutto la collaborazione con l'Associazione genitori del plesso Palmieri favorisce il più possibile il rapporto con gli altri genitori,facendo spesso da tramite comunicativo. Nonostante le difficoltà, la scuola è consapevole di svolgere un ruolo importante e positivo sul territorio di appartenenza, ponendosi in una posizione di ascolto e di proposta.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento della percentuale di ammessi alla classe seconda della secondaria di primo grado (attualmente 89,8%) Incremento della percentuale di studenti che concludono regolarmente il percorso della secondaria di primo grado.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinamento di almeno 1,5 punti alla media milanese (94,2%)
Progressivo innalzamento dei livelli di apprendimento in italiano e matematica nella primaria come evidenziato dalle prove Invalsi.
Miglioramento di 2 punti rispetto alla differenza nei risultati di scuole con background simile.
Riduzione di almeno 2 punti in percentuale(ora 4,7%) del numero di segnalazioni di inadempienza all'Anasco del Comune .
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La percentuale di studenti ammessi al secondo anno della secondaria di primo grado è 89,8%, contro una media del 94% circa locale, regionale e nazionale: è evidente che questo dato rappresenta un punto di forte debolezza della scuola, giustificato in parte dall'ingresso recente della secondaria "Pertini" all'interno del comprensivo. L'autovalutazione mostra come l'ammissione alla classe successiva nella primaria non desti problemi particolari, grazie alla scelta di criteri di valutazione comuni, alla progettazione didattica fortemente condivisa e, più in generale, alla predilezione per ambienti di apprendimento improntati alla flessibilità e alla didattica laboratoriale; diversamente, il passaggio alla scuola secondaria di primo grado (che pure condivide criteri e progettazione) comporta evidentemente un salto notevole per gli alunni che, pur provenendo in gran parte dal comprensivo (abbiamo detto di recente costituzione) si trovano a confrontarsi con una pluralità di docenti e di richieste nuova e in qualche modo disorientante A questo elemento si ricollega verosimilmente il problema della frequenza, irregolare per alcuni alunni, indice di forte disagio e di perdita di senso da una parte e della difficoltà a stipulare con alcune famiglie un efficace patto di alleanza educativa. Per quanto riguarda la primaria, risulta essere una priorità il miglioramento degli esiti relativi alle prove standardizzate.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituire un gruppo di docenti trasversale agli ordini primaria-secondaria per la costruzione del curricolo verticale di italiano e matematica.
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All'interno delle 40 ore prevedere uno spazio di lavoro fra docenti classi quinte primaria/prima secondaria per strutturare percorsi condivisi. Attuare interventi di potenziamento e consolidamento mirati ad un miglioramento degli esiti della prove standardizzate nella primaria. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Istituire il gruppo di lavoro "continuità" (trasversale agli ordini) che prende il posto dell'attuale FS.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Rendere più solida l'alleanza educativa con le famiglie della secondaria, attraverso l'adozione di un nuovo patto di corresponsabilità educativa.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati contribuiscono al raggiungimento delle priorità strategiche individuate relative agli esiti degli studenti in quanto operano concretamente nella direzione di una saldatura fra i due ordini e dell'adozione di una vera e propria ottica "comprensiva", attraverso: a) la progettazione educativa e didattica dei docenti dei due ordini, nella direzione della costruzione dei curricoli verticali di italiano e matematica (quello di inglese è già stato realizzato) e della declinazione delle competenze in uscita e in entrata; b) l'attività di programmazione dei docenti, che deve prevedere momenti di raccordo vero e proprio fra i due ordini; c) la scelta mirata delle attività da retribuire relative alle diverse esigenze didattiche, organizzative e di ricerca. Da questo punto di vista, gli obiettivi di processo individuati si collegano ad un miglioramento sul piano organizzativo e ad una più efficace allocazione delle risorse. Le azioni di consolidamento nella primaria. operano inoltre nella direzione di un miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate. L'adozione di un nuovo modello di patto di corresponsabilità educativa per la secondaria di primo grado, più chiaro ed incisivo, vuole essere un forte richiamo al ruolo di alleato educativo della famiglia, inteso a favorire percorsi scolastici regolari e il più possibile sereni.