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Rapporto Autovalutazione Scuola TERNO ISOLA -PADRE C.ALBISETTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC88100D TERNO ISOLA -PADRE C.ALBISETTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC88100D BGEE88101G VE BGEE88102L VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio - Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico è in grado di supportare la formazione sociale e civile della grande maggioranza degli alunni. La provenienza socio-culturale media e medio-bassa dovrebbe incentivare motivazione al miglioramento dello status personale; in tal senso la scuola dovrebbe rappresentare opportunità di crescita e formazione, anche in chiave di mobilità sociale. La maggioranza degli alunni si dimostra disponibile ad accogliere le proposte formative della scuola, che si attiva con progetti di accoglienza/protocolli specifici finalizzati al positivo inserimento del singolo alunno, in considerazione del vissuto personale. La presenza nei plessi di alunni provenienti da circa una trentina di Paesi stranieri (europei ed extraeuropei) offre occasione di scambio, incontro, conoscenza reciproca. Nel territorio sono attivi gruppi di volontariato che facilitano l’inclusione sociale e culturale a favore delle famiglie e organizzano interventi di sostegno e di accompagnamento ai minori. Numerose sono le associazioni attive che propongono attività e collaborano con le Amministrazioni e con la scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione dei Comuni è in forte crescita: a Terno negli ultimi 20 anni è più che raddoppiata, con evidenti problemi di tenuta del tessuto sociale. La provenienza socio-culturale medio- bassa comporta per diversi studenti la carenza degli strumenti culturali indispensabili per sostenere adeguatamente il percorso formativo. Alcune famiglie dimostrano poco interesse per il percorso formativo dei figli e scarsa disponibilità a collaborare in modo sinergico con la scuola. Questo è particolarmente evidente per una parte degli alunni stranieri: soprattutto nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria in diversi casi si registra una frequenza scolastica molto irregolare, con inserimenti posticipati rispetto alla data di inizio o con lunghi periodi di assenza nel corso dell’a.s. (ritorno temporaneo nel Paese d’origine), con effetti particolarmente negativi sulle competenze linguistiche; in molti casi gli alunni non trovano supporto nelle famiglie (in diversi casi un solo genitore sa comunicare con sufficiente efficacia in italiano, in altri si deve ricorrere al mediatore culturale). Numerose famiglie straniere (soprattutto a Chignolo, dove manca la scuola dell’infanzia statale) chiedono l’inserimento anticipato nella scuola primaria. Sono in aumento i casi di famiglie italiane che vivono condizioni di disagio socio-economico anche grave, così come si segnala un aumento degli alunni con disturbi del comportamento e della condotta. L’indice di prevalenza è dell’11%


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio dei due Comuni si caratterizza per la presenza di numerose piccole e medie aziende, molte a conduzione familiare. I genitori partecipano in modo estemporaneo a raccolte fondi e donazioni a favore della scuola (fornitura DAE, materiale didattico, esperti per progetti specifici). Soprattutto nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria collaborano personalmente nella realizzazione di progetti didattici e di eventi particolari. La scuola può contare sulla disponibilità di associazioni sportive, culturali e di volontariato che gratuitamente affiancano i docenti in attività e progetti di ampliamento dell’offerta formativa (laboratori artistici, progetto orto, attività sportive, educazione alla sicurezza, alfabetizzazione, aiuto-compiti, progetti per la cittadinanza) e/o forniscono strumentazioni e materiali didattici. Le Biblioteche e l’Associazione PromoIsola intrattengono con le scuole qualificanti rapporti di collaborazione (promozione culturale, concorsi, conoscenza del territorio). Gli EE.LL. assicurano gli interventi di manutenzione ordinaria degli edifici e finanziano diversi progetti finalizzati al successo formativo, alla prevenzione della dispersione scolastica, al benessere personale e alla conoscenza del sé, alla crescita culturale, all’assistenza educativa, oltre a fornire materiale didattico e a supportare l’IC nella manutenzione delle strumentazioni tecnologiche.

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La scuola non dialoga in modo organico con il tessuto produttivo. Non è prevista la partecipazione delle famiglie al finanziamento dei progetti finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa (ad eccezione delle visite di istruzione); alcune famiglie non aderiscono alle proposte culturali e formative che richiedono un contributo economico perché non ne condividono il valore formativo ed educativo. La partecipazione dei genitori alle elezioni degli OO.CC. e ai momenti di rappresentanza decresce in maniera significativa dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Secondaria, dove alle assemblee di classe partecipano spesso solo i rappresentanti di classe. In generale scarsa è l’attenzione per le dinamiche dei gruppi classi: l’interesse dei genitori si concentra solitamente sul profitto del figlio. Scarsa è la presenza sul territorio di luoghi di aggregazione giovanile, eventualmente qualificata dall’intervento di figure professionali. Gli EE.LL, a causa dei vincoli finanziari, non riescono a garantire un’adeguata dotazione di laboratori (in particolare di informatica); nel caso di Terno non possono realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici (in particolare nella scuola secondaria di 1° grado).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC88100D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

26.926,00

60.252,00

4.033.603,00

781.604,00

0,00

4.902.385,00

Gestiti dalla scuola

14.107,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.107,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

12.286,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.286,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

36.279,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.279,00

COMUNE

85.961,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

85.961,00

REGIONE

1.645,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.645,00

50.632,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.632,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BGIC88100D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,2

79,0

15,3

0,0

96,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC88100D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi i Comuni gli edifici sono riuniti in poli scolastici; a Chignolo sono situati nello stesso edificio, a Terno sono tra loro comunicanti. Sono nel complesso accoglienti e luminosi, dotati di spazi esterni ampi e curati. In occasione dell’ingresso e dell’uscita degli alunni le vie di accesso vengono chiuse al traffico, così da garantire l’incolumità degli studenti. Tutte le aule delle scuole primarie e delle secondarie sono collegate alla rete; in tutte è stato posizionato un PC/notebook per l’utilizzo del registro elettronico e delle LIM, presenti in tutte le aule delle secondarie; nelle scuole primarie si sta implementando il numero delle aule attrezzate con LIM. In tutti gli edifici sono disponibili spazi (di dimensione ridotta) per il lavoro a piccoli gruppi. A Terno è attivo il servizio pre/post scuola; fino al corrente a.s. è stato garantito anche il trasporto scolastico; entrambi i Comuni assicurano il servizio mensa. La carenza di risorse è parzialmente superata dalla collaborazione a titolo gratuito fornita da singoli/associazioni/enti territoriali, dall’adesione a raccolte punti e a donazioni da parte di singoli/associazioni. L’adesione a reti permette il contenimento dei costi in relazione a specifiche attività/progetti (formazione e aggiornamento, progetti didattici). La scuola usufruisce di finanziamenti specifici erogati dal MIUR a favore delle scuole in aree a forte processo immigratorio (23% degli alunni totali).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell’infanzia soffre per la carenza di spazi. A Terno le aree di pertinenza delle scuole non sono adeguatamente protette da recinzioni; manca uno spazio ampio (auditorium) ad uso autonomo delle scuole; nella scuola secondaria le aule sono piccole, soprattutto in considerazione della numerosità delle classi; i laboratori di informatica, di scienze, di arte sono stati dismessi con comprensibili ripercussioni a livello didattico; insufficienti sono i servigi igienici. Gli arredi sono in parte obsoleti e sicuramente non ergonomici. La struttura in generale non è per nulla rispondente alle esigenze didattiche. A Chignolo il laboratorio di scienze della secondaria è tanto piccolo da non poter essere utilizzato dal gruppo classe; il laboratorio di informatica è stato dismesso (gli alunni utilizzano quello della scuola primaria). Nella Primaria di Terno, a causa dell’elevato numero degli utenti, il servizio mensa viene erogato su due turni. In relazione alla sicurezza, non sono state forniti alla scuola tutti i documenti previsti dalle norme specifiche. Negli anni sono diminuiti progressivamente i finanziamenti statali; il contributo dei Comuni è apparentemente stabile in termini finanziari, ma a causa dell’aumento della popolazione scolastica è di fatto diminuita la spesa pro-capite. La dipendenza dai finanziamenti degli EE.LL condiziona la progettualità, soprattutto nella scuola secondaria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC88100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC88100D 81 70,4 34 29,6 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC88100D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC88100D

35-44 %

N°

6

7,4

45-54 %

N°

31

38,3

55+ %

N°

31

38,3

Totale %

TOTALE

13

16,0

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC88100D prodotto il :06/10/2015 11:12:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC88100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC88100D 20,0 80,0 100,0

Istituto:BGIC88100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC88100D 18,8 81,3 100,1

Istituto:BGIC88100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC88100D 60,0 40,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC88100D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC88100D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 13,9 19 26,4 12 16,7 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

43,1

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC88100D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle medie provinciali e nazionali è elevata la percentuale di personale docente di età inferiore ai 35 anni (7,4%) e di età compresa tra i 35 e i 44 anni (38,3%). I 2/3 dei docenti con contratto a T.I. usano autonomamente word, un terzo excel, un quinto ppt.; i ¾ navigano in internet per la ricerca di informazioni/dati; il 41% utilizza software didattici disciplinari, il 21% software per la didattica inclusiva. Il 15% ha conseguito certificazioni linguistiche (inglese); il 2% master di I o II livello. Nel biennio 2012-14 il 21% ha partecipato a moduli di aggiornamento sulla didattica inclusiva. Circa ¼ dei docenti si dichiara interessato a partecipare a corsi di aggiornamento sulla progettazione per competenze, sulla didattica inclusiva, su contenuti disciplinari in funzione della costruzione del curricolo verticale. La quasi totalità del personale con contratto a T.I. è in possesso della formazione di base prevista dalle norme in vigore in materia di sicurezza e igiene nei posti di lavoro (percorso completato nel corrente a.s., esteso anche al personale a T.D.). I docenti elaborano e condividono la programmazione di disciplina. La quasi totalità dei docenti dell’infanzia e della primaria è motivata a lavorare nella scuola e con i colleghi. In generale i docenti (75%) dichiarano che il loro lavoro è apprezzato dalle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle medie provinciali e regionali i docenti con contratto a T.I. sono in percentuale inferiore (70%), così come quelli con stabilità superiore ai 6 anni (60%). Negli ultimi anni si è pertanto registrato un elevato turnover di supplenti sia su posto comune sia sul sostegno. La mancanza di continuità compromette la capacità progettuale della scuola soprattutto in presenza di un’utenza molto eterogenea e nella quale stanno aumentando le situazioni di disagio a livello relazionale e di difficoltà di apprendimento. Nella secondaria di Chignolo il numero ridotto di classi determina una scarsa disponibilità di cattedre orario e un elevato tasso di docenti in comune con altre scuole. Pochi sono i docenti che hanno conseguito certificazioni linguistiche o informatiche. Pochi docenti hanno partecipato a percorsi di formazione e approfondimento sulle nuove indicazioni per il primo ciclo, sulla progettazione per competenze, sull’uso delle tecnologie, sulle strategie di gestione del gruppo classe e sulla personalizzazione. Nella scuola secondaria scarsa è l’abitudine al confronto in itinere tra docenti della stessa disciplina (progettualità, esperienze, strategie, elaborazione di materiali); tra i docenti stabili, un certo numero manifesta scarsa disponibilità ad investire il proprio tempo per aggiornarsi. Deve essere completata la formazione del personale addetto alla squadra antincendio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC88100D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

135

98,5

102

100,0

104

100,0

123

99,2

96

99,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC88100D

% classe 1

classe 2

% classe 2

119

99,2

105

98,1

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC88100D

7 32

8 28

9 19

10 7

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

36,0

31,5

21,3

7,9

3,4

0,0

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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pagina 17

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC88100D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC88100D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC88100D

% classe 1

classe 2

5

3,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

2,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

2,1

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC88100D

% classe 1

classe 2

2

1,7

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC88100D

% classe 1

classe 2

2

1,5

% classe 2

classe 3

2

2,0

% classe 3

classe 4

4

4,0

% classe 4

classe 5

7

6,0

% classe 5 2

2,1

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC88100D

% classe 1

classe 2

5

4,3

% classe 2

classe 3

6

5,9

% classe 3 2

2,3

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto il numero di alunni non ammessi è leggermente inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale; i singoli casi di bocciatura sono dovuti al mancato raggiungimento dei livelli minimi di competenza curricolare e socio-relazionale o, nel caso di alunni extracomunitari, alla frequenza irregolare. Si sono rilevati inoltre casi di non ammissione alla classe seconda Primaria di alunni anticipatari per mancato raggiungimento dei livelli minimi di autonomia e di conoscenze/abilità, oltre, soprattutto, a un inadeguato livello di maturità globale. I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo in termini di promozione. In caso di parziale raggiungimento degli obiettivi minimi viene fornita alla famiglia descrizione delle carenze rilevate, congiuntamente alle indicazioni per il recupero attraverso studio/lavoro individuale. Dall’a.s. in corso nella scuola secondaria tali informazioni sono fornite con cadenza bimestrale. Dal questionario genitori risulta una percezione positiva (8090%) rispetto all’acquisizione di un buon metodo di studio, di capacità matematico-scientifiche e di letto-scrittura nella scuola primaria. Nella secondaria si mantiene un giudizio positivo solo sulle competenze in italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle non ammissioni presenta alcune disparità tra le classi della scuola Secondaria (un alunno non ammesso nelle classi a indirizzo musicale) a testimonianza della varianza tra le classi in ingresso (vincolo del modello del tempo-scuola nella Primaria e dell’indirizzo nella secondaria). Nella scuola primaria l’ammissione alla classe successiva viene spesso deliberata anche in presenza di gravi e/o diffuse insufficienze soprattutto in italiano e matematica; nonostante le misure di individualizzazione/personalizzazione messe in atto a favore di alunni che vivono situazioni di disagio socio-familiare o di difficoltà linguistica, gli esiti restano spesso negativi a causa della scarsa/nulla collaborazione delle famiglie e della frequenza spesso irregolare, unita, in molti casi, al rifiuto di utilizzare gli strumenti compensativi forniti. In generale le percentuali di alunni trasferiti (sia in entrata sia in uscita), più alta rispetto ai parametri di riferimento, riguardano alunni stranieri che, anche a seguito della crisi occupazionale registrata nel territorio, seguono gli spostamenti delle famiglie (che in molti casi cambiano comune di residenza per problemi abitativi). Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato, si rileva che la parte più consistente si colloca nelle fasce più basse (6 e 7) rispetto alla media nazionale, mentre ci sono meno alunni che si collocano nelle fasce più alte (9).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro; in generale il fenomeno è da ricondurre alle condizioni logistiche delle famiglie (cambio di residenza, rientro al Paese di origine, scelta di modello orario non attivo nell’IC, soprattutto per la scuola secondaria). La percentuale di non ammessi alla classe 2^ primaria è determinata da alunni stranieri anticipatari che non avendo frequentato la scuola dell’Infanzia sono totalmente sprovvisti dei prerequisiti per un inserimento proficuo nella scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione leggermente anomala nelle fasce più basse, anche in considerazione del contesto socio-economico e culturale di provenienza e, soprattutto nel caso di alunni migranti, della irregolarità del percorso formativo.


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC88100D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

50,7

56,3 56,2

-5,4

48,4

-7,5

BGEE88101G II F

56,5

-5,1

43,4

-12,6

-5,2

42,7

-13,2

BGEE88102L II B

62,0

-0,1

56,0

0,1

BGEE88102L II C

67,9

5,7

55,6

-0,2

BGEE88101G

55,7

BGEE88101G VE

55,7

61,0

64,1 3,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 3,4

n/a

n/a

n/a

n/a

51,6

63,7 56,6

-2,0

58,8

-1,9

BGEE88102L VB

63,5

4,9

68,2

7,5

BGEE88102L VC

69,5

10,9

71,9

11,2

66,5

65,0

66,9

-9,2

BGEE88102L

64,3

n/a

64,4

n/a

BGEE88102L VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

63,2 51,6

-2,8 n/a

n/a

n/a

56,5

61,8

n/a

n/a

63,0

62,8

52,7

n/a

BGEE88102L

62,8

n/a

n/a

BGEE88102L II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

45,8

-6,9

BGEE88101G

n/a

n/a

ITALIA

BGEE88101G II E

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 0,1

n/a

Punteggio medio

61,4

57,3

54,4 52,7

0,0

65,5 57,7

0,0

50,3

0,0

BGMM88101E III B

69,7

0,0

45,1

0,0

BGMM88101E III F

68,5

0,0

60,4

0,0

BGMM88102G

69,3

BGMM88102G III C

69,3

n/a

n/a

60,9

n/a

BGMM88101E

n/a

n/a

n/a

BGMM88101E III A

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

59,0 0,0

59,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: BGIC88100D prodotto il :06/10/2015 11:12:15

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE88101G II E

5

3

1

2

3

5

2

4

1

1

BGEE88101G II F

5

4

1

0

4

6

5

0

1

2

BGEE88102L II A

4

0

5

5

2

6

8

1

0

1

BGEE88102L II B

3

7

5

2

8

5

8

2

3

7

BGEE88102L II C

5

3

2

2

15

4

7

5

6

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC88100D

22,9

17,7

14,6

11,5

33,3

27,4

31,6

12,6

11,6

16,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE88101G VE

7

4

5

3

1

6

9

3

2

0

BGEE88102L VA

6

5

2

0

4

4

4

5

3

1

BGEE88102L VB

6

2

5

2

9

3

5

3

5

8

BGEE88102L VC

3

2

3

7

7

1

3

5

5

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC88100D

26,5

15,7

18,1

14,5

25,3

16,9

25,3

19,3

18,1

20,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM88101E III A

5

4

4

3

3

9

4

2

2

2

BGMM88101E III B

0

4

2

6

6

10

4

3

0

1

BGMM88101E III F

4

3

2

8

7

5

3

4

4

8

BGMM88102G III C

0

4

7

7

5

4

6

3

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC88100D

10,7

17,9

17,9

28,6

25,0

33,3

20,2

14,3

13,1

19,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC88100D 5,0 95,0 11,7 88,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC88100D 9,9 90,1 23,1 76,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile (no cheating). Per quanto riguarda ITALIANO il livello complessivo d’Istituto per la scuola Primaria si attesta su posizioni medie, sia rispetto alle 200 scuole con background socio-economico-culturale simile, sia rispetto ai punteggi medi della Lombardia, dell'area geografica Nord Ovest e dell'Italia intera. Nella scuola secondaria il livello complessivo d’Istituto risulta superiore rispetto ai punteggi medi. La disparità di livello di risultati tra gli alunni meno e più dotati è lievemente in regressione considerando i diversi livelli scolastici. L’incidenza degli alunni stranieri sui punteggi ottenuti è significativa nelle classi seconde, ma si riduce nei livelli scolastici successivi. La quota di studenti nei livelli 1 e 2 è leggermente inferiore alla media nazionale nella Secondaria, ma leggermente superiore nella Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda MATEMATICA il livello complessivo d’Istituto, sia per la Primaria sia per la Secondaria, risulta inferiore rispetto alle 200 scuole con background socioeconomico-culturale simile, ma anche rispetto ai punteggi medi della Lombardia, dell'area geografica Nord Ovest e dell'Italia intera. Emerge la necessità di un ripensamento del curricolo e delle strategie didattiche. Si rileva un aumento dei casi di alunni che evidenziano difficoltà nelle attività di comprensione, di soluzione di problemi, di lettura e di scrittura. La quota di studenti nei livelli 1 e 2 è significativamente superiore nelle classi seconde primaria e terze secondaria, mentre nelle quinte primaria è in linea con le medie, ma questo dato è il risultato di una forte disparità tra le sezioni. Sia in italiano sia in matematica la scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi; queste disparità sono evidenti in alcune sezioni che si sono autoformate in passato in base alle scelte orarie o di indirizzo (musicale) delle famiglie. Appare evidente, inoltre, la mancanza di condivisione della programmazione tra i docenti di classi parallele. Negli anni precedenti i docenti non hanno mai analizzato i dati restituiti dall’ INVALSI né in sede di collegio docenti né durante le riunioni per dipartimenti disciplinari.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio dell’istituto alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per italiano, ma è inferiore per matematica. La varianza tra le classi in italiano, ma soprattutto in matematica, è superiore a quella media; sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria il fatto è da imputare anche alla disomogeneità tra le classi (criteri di formazione); i punteggi di alcune classi si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica si allinea con la media nazionale nelle classi più alte.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato criteri di valutazione comuni specifici per la Scuola primaria e secondaria per l’assegnazione del voto del comportamento. Tali criteri osservano, attraverso descrittori di livello, i seguenti aspetti: relazione, rispetto delle regole, partecipazione, rispetto delle scadenze, presenza di note disciplinari. Tali indicatori vengono utilizzati per la rilevazione delle competenze sociali e civiche. Dal corrente a.s. la scuola Primaria certifica le restanti competenze chiave in uscita, osservandole attraverso indicatori declinati in quattro livelli di competenza. La Scuola secondaria non ha aderito alla sperimentazione del MIUR, ma ha adottato il modello proposto per la certificazione delle competenze, rielaborandolo parzialmente. Dal corrente anno scolastico si è avviato un lavoro di lettura e analisi sui voti di comportamento e i livelli di competenza certificati per individuare le aree su cui intervenire prioritariamente, attraverso il confronto dei voti di comportamento degli stessi alunni in quinta a.s. 2013/14 e in prima media a.s. 14/15 e l’ analisi dei livelli di competenza certificati dagli insegnanti di classe quinta (a.s. 14/15). Si è tenuto conto dei risultati del questionario alunni e genitori ( classi filtro): dai questionari alunni emerge, un quadro abbastanza positivo per quanto riguarda le relazioni tra pari. Un numero limitato di alunni dichiara di essere oggetto di aggressioni verbali e/o fisiche da parte dei compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I voti di comportamento dell’a.s. 13/14 -classi 5^ della Primaria sono polarizzati tra l’8 (23%) e il 10 (35%); nella Secondaria (a.s. 14/15) i 10 spariscono (3%) ed emerge un 27% di voti inferiori all’8 (non rilevati alla Primaria). Nella rilevazione delle competenze chiave e di cittadinanza (a.s. 14/15) forte è la varianza tra classi/insegnanti, forse attribuibile ad una personale interpretazione dei descrittori e alla mancanza di una didattica per competenze. Alcuni dati sono contraddittori: il 38% degli alunni si posiziona su un livello A/B nella competenza comunicativa in lingua italiana, eppure il 68% presenta gli stessi livelli per la comprensione e l’organizzazione delle informazioni; nelle competenze matematico-scientifiche il 65% raggiunge un livello A/B, (contrasto con i risultati delle prove INVALSI e gli esiti a lungo termine); un livello alto viene osservato per le competenze digitali (75% a livello A/B), mentre i genitori lamentano un limitato utilizzo dei laboratori; il 69% degli alunni ha maturato un livello A/B di organizzazione del lavoro, ma il 48% ha raggiunto solo un livello C/D nel rispetto delle scadenze; il 78% collabora a livello A/B, ma solo il 44% si posiziona agli stessi livelli per la partecipazione e il 36% per il saper lavorare in gruppo. I genitori riconoscono che i figli vivono un clima relazionale positivo, ma la loro percezione si discosta da quella dei figli per gli episodi di aggressione verbale e/o fisica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente; le competenze sociali e civiche sono, in generale, adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), ma in alcune classi vi è una concentrazione di situazioni problematiche a livello familiare e/o socio-relazionale tale da compromettere il clima relazionale e il contesto di lavoro di tutto il gruppo; a tal proposito sono in aumento i casi di alunni con disturbo del comportamento e della condotta. La concentrazione di tali casi in specifiche sezioni è da ricondurre ai criteri per la formazione classi in uso fino al corrente a.s. Nella scuola secondaria, inoltre, le situazioni di disagio riguardano spesso alunni con percorso scolastico irregolare (una/due ripetenze), per i quali non è stato possibile mettere in atto le opportunità pure previste dalla norma a causa di vincoli logistici (mancanza di posti disponibili presso i percorsi IeFP per percorso integrato). In generale gli studenti raggiungono un discreto livello nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione all’apprendimento, ma alcuni non maturano un livello sufficiente di autonomia e responsabilità. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e una rubrica per la certificazione delle competenze alla scuola primaria, ma l’utilizzo e l’interpretazione di questi strumenti appaiono ancora molto soggettivi e a volte poco coerenti tra loro.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC88100D

5,2

% Linguistica 5,2

% Professionale 23,5

% Scientifica 10,3

% Tecnica 48,0

% Umanistica 8,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC88100D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 44 58,7 31 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 41,3 30,8 33,0 29,1

75 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC88100D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 79,5 19 65,5 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dal corrente a.s. monitora i risultati a distanza dei propri studenti sia all’interno del primo ciclo sia in relazione al primo anno di scuola secondaria di II grado. Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado sono positivi per quanto riguarda la percentuale di promozioni, che risulta superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Anche i risultati dei nostri studenti nel percorso scolastico successivo (primo anno di scuola Secondaria di II grado) sono in generale abbastanza in linea con l’andamento provinciale: 52% ammessi a giugno, 22% ammessi con sospensione di giudizio, 21% non ammessi, 2% trasferiti, 1% dispersi, 2% ritirati. Analizzando i risultati nel dettaglio della tipologia di istituto superiore scelto, si riscontra per i Licei un 60% di ammessi a giugno; del rimanente 40%, solo un 16% non è stato ammesso o si è ritirato. Negli Istituti Tecnici il 44% è stato ammesso a giugno, il 31% ammesso con sospensione di giudizio, il 19% non ammesso e il 6% si è ritirato. Negli Istituti Professionali il 44% è stato ammesso a giugno, il 6% ammesso con sospensione di giudizio e il 38% non ammesso, il 2% si è ritirato. Negli IFP il 58% degli iscritti è ammesso a giugno, l’ 8% ammesso con sospensione di giudizio e il 17% non ammesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo della scuola secondaria si discosta da quello provinciale, regionale e nazionale per una prevalenza di indicazioni verso l’ambito tecnico, rispetto agli indirizzi linguistico, scientifico e umanistico, forse in relazione al tessuto economico dell’Isola. La corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata è inferiore rispetto a provincia, regione e nazione. La percentuale di promossi al primo anno degli istituti superiori che hanno seguito il consiglio orientativo è inferiore alla media nazionale, mentre la percentuale di promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è superiore: tale risultato è attribuibile ad una scarsa efficacia del percorso di orientamento. Confrontando le valutazioni in uscita dalla scuola primaria nell’a.s. 2013-2014 con le valutazioni finali del primo anno della scuola secondaria nell’a.s. 2014-2015 emerge quanto segue: -in generale la media dei voti nelle varie materie subisce un calo fisiologico di un punto; -si evidenziano picchi negativi (quasi due punti di calo) nelle materie di matematica e scienze; -le eccellenze diminuiscono del 35% (calo dal 46% al 11%). Confrontando le valutazioni in uscita dalla secondaria nell’a.s. 2012-2013 con le valutazioni finali del primo anno della secondaria di II grado si rileva un ulteriore calo di voti per gli studenti che si iscrivono ai Licei o agli Istituti Tecnici, soprattutto in matematica. Il monitoraggio è attivo dal corrente a.s.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 30

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola dal corrente anno scolastico monitora i risultati a distanza degli ex-alunni attraverso lâ&#x20AC;&#x2122;analisi dei risultati a lunga distanza, sia nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria che da questâ&#x20AC;&#x2122;ultima alla Secondaria di secondo grado. I risultati, rispetto ad ammissioni e non ammissioni, sembrano abbastanza in linea rispetto allâ&#x20AC;&#x2122;andamento medio provinciale. Riguardo alle valutazioni si rileva un generalizzato calo di voti nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria di I grado e da questa alla Secondaria di secondo grado. Nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria i voti subiscono un calo fisiologico di un punto, con picchi negativi in matematica e scienze, materie nelle quali diversi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC88100D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

Si

84,7

85,1

85

Si

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

No

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC88100D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

No

57,1

49,7

58,4

No

87,8

84,2

86,2

No

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Facendo riferimento alle Indicazioni nazionali per il primo ciclo i docenti, lavorando per ambito disciplinare e per grado scolastico, hanno definito il percorso disciplinare declinato in conoscenze e abilità che lo studente deve conseguire al termine di ciascun anno scolastico. Nel corrente a.s., anche grazie ai finanziamenti finalizzati erogati dal MIUR, l'Istituto si è attivato in rete con altri IC per un percorso di formazione sulla progettazione per competenze. Grazie ai finanziamenti degli EE.LL vengono scelti e progettati percorsi funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa soprattutto in chiave di mobilitazione delle competenze trasversali (competenze sociali e civili). Sul territorio sono presenti numerose associazioni disponibili a collaborare in tal senso con la scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha elaborato un curricolo in verticale per competenze. Fino ad oggi gli insegnanti hanno lavorato quasi esclusivamente per conoscenze e abilità, attivandosi in modo frammentario e non continuativo, con la stesura di unità formative specifiche, per rispondere, in forma comunque non sempre strutturata, ai bisogni degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non sono condivise dai diversi plessi: ogni plesso tende ad operare singolarmente; spesso in fase di progettazione non vengono definiti con chiarezza obiettivi e abilità/competenze da raggiungere e non sono definiti strumenti coerenti di verifica. I progetti sono calati all’interno del monte ore della disciplina di riferimento, compatibilmente con i vincoli logistici. Le discipline proposte sono quelle previste dagli ordinamenti, senza applicazione alcuna della quota di autonomia. L’impossibilità di conoscere l’importo delle entrate vincola la qualità della progettazione e la coerenza della progettazione soprattutto in una prospettiva pluriennale; vincolante, spesso, è anche la dotazione strumentale e tecnologica per i tempi di fornitura, di manutenzione, di aggiornamento non sempre rispettosi delle esigenze didattiche.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

No

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

No

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

Si

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto ha steso una programmazione in verticale dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di 1° grado che evidenzia i contenuti delle singole discipline ed esplicita gli obiettivi da raggiungere suddivisi per periodo scolastico. A tal proposito vengono utilizzati format predefiniti che riprendono la struttura descrittiva delle indicazioni nazionali (traguardi per lo sviluppo delle competenze, obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze e abilità). Le insegnanti di classi parallele si incontrano e condividono ad inizio anno le prove di verifica d'ingresso, i tempi, gli obiettivi minimi, le verifiche e i criteri di valutazione, le attività integrative. Nel corso dell’anno scolastico tutte le classi sono state coinvolte nella progettazione e sperimentazione del Progetto verticale sulla sicurezza, mediante la stesura di unità formative, da inserire nel curricolo. Nel corrente a.s. nelle classi 4^ e in alcune classi 5^ della primaria è stato sviluppato il progetto scacchi finalizzato allo sviluppo delle competenze trasversali; dal prossimo a.s. se ne ipotizza (compatibilmente con la disponibilità finanziaria) l’estensione. Per la scuola secondaria è stato progettato un percorso triennale laboratoriale (matematica-scienze-fisica) che sarà sperimentato dal prossimo a.s. È stato definito anche un progetto di Istituto per la continuità tra i vari ordini di scuola, con la predisposizione di materiali didattici specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola gli incontri per ambiti disciplinari e /o classi parallele, pur svolgendosi periodicamente, non sono in numero sufficiente per un’adeguata e condivisa azione di verifica e riprogettazione della programmazione e/o per la stesura delle verifiche sommative. La programmazione viene revisionata annualmente senza una produttiva riflessione critica: prevale, di norma, l’approccio burocratico. Le eventuali attività per il recupero e/o il potenziamento sono sempre pensate in un’ottica disciplinare. La richiesta, presente nel modello di programmazione di classe della scuola primaria e nel Piano di lavoro dei docenti della scuola secondaria, di condividere in sede di equipe e/o di CdC unità di apprendimento per competenze è stata di fatto disattesa. Nella scuola primaria non è prevista la verifica a fine anno del percorso formativo proposto dal docente (rispondenza tra quanto previsto e lavoro svolto, esiti, criticità).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC88100D

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC88100D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC88100D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC88100D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola hanno condiviso e approvato i criteri per la valutazione delle discipline e i criteri per la valutazione del comportamento e delle competenze sociali e civiche; hanno elaborato la scheda di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo dell'istruzione. Per alcuni ambiti disciplinari, gli insegnanti hanno adottato griglie comuni per la correzione delle prove, individuando indicatori e descrittori. Nella scuola secondaria, in fase di valutazione bimestrale, in caso di profitto insufficiente, il docente informa la famiglia delle motivazioni alla base della carenza e delle conoscenze e abilità carenti; in occasione degli scrutini vengono fornite indicazioni per il recupero. Nella scuola secondaria vengono organizzati interventi di recupero e/o potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare. Al fine di favorire lo sviluppo delle competenze chiave l’Istituto sta potenziando il laboratorio informatico della scuola Primaria e ha previsto, per l’anno prossimo, il rifacimento di quello della scuola secondaria di Terno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di prove per classi parallele non sempre è condiviso e attuato dai docenti: i test d’ingresso vengono somministrati sia nella primaria sia nella secondaria; le prove parallele vengono mantenute nella scuola primaria, ma solo tra le classi del modulo; manca invece il confronto generalizzato; sono assenti nella scuola secondaria. Mancano griglie di valutazione relative ad alcuni ambiti disciplinari. Mancando il confronto in fase di progettazione didattica e nella preparazione delle verifiche, vengono meno i criteri comuni per la correzione delle prove. Il dato diventa particolarmente evidente nella scuola secondaria dove gli spazi di confronto e progettazione sono scarsi. In generale i docenti, come si evince dal questionario, non sempre esplicitano gli obiettivi della proposta didattica e ancor più raramente forniscono agli alunni spiegazioni sulla valutazione delle prove; gli alunni non sono in possesso delle griglie di valutazione analitiche utilizzate; un numero esiguo di docenti utilizza la valutazione in chiave orientativa (valutazione formativa). I docenti non programmano per competenze, né hanno adottato metodologie di insegnamento mirate a promuovere l’acquisizione di competenze chiave quali l’imparare a imparare, lo spirito d’iniziativa, le competenze digitali. Mancano rubriche di rilevazione delle competenze trasversali; sporadicamente vengono proposte agli alunni griglie di autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo (non declinato per competenze), rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito e organico; sono stati rivisti i minimi disciplinari per il passaggio scuola primaria/scuola secondaria ed è stato riorganizzato il segmento del curricolo 3-6 anni; gli insegnanti, lavorando per ambito disciplinare e per grado scolastico, hanno stabilito il percorso disciplinare, declinato per conoscenze ed abilità, che lo studente deve conseguire al termine di ciascun anno scolastico. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica iniziale viene condivisa dai docenti, ma è evidente la necessità di strumenti di verifica e di momenti per la ri-progettazione. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola; in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Nel corso del seguente anno sono stati determinati i criteri di valutazione del comportamento ed è stata predisposta la scheda di valutazione delle competenze al termine della scuola Primaria e del primo ciclo dell'istruzione (senza aderire al progetto di sperimentazione elaborato dal MIUR). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata per alcune discipline (italiano, matematica, inglese) con interventi specifici in orario curricolare ed extracurricolare (flessibilità del gruppo classe); a tal proposito la scuola si sta dotando di strumenti per una più efficace comunicazione alle famiglie delle difficoltà rilevate nell’apprendimento (comunicazione con cadenza bimestrale nella scuola secondaria). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC88100D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC88100D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC88100D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

No

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

Si

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC88100D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

No

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC88100D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC88100D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC88100D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC88100D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’IC, nei singoli plessi, ha a disposizione alcuni spazi laboratoriali (musica, scienze, arte, tecnologia). La struttura oraria definita a inizio anno offre agli studenti l'opportunità di usufruire degli spazi laboratoriali; l’accesso alle palestre comunali, infatti, negli orari di funzionamento delle scuole, è riservato agli alunni. In risposta alle esigenze delle famiglie nella scuola primaria sono attive articolazioni orarie diverse che prevedono tempo scuola antimeridiano e pomeridiano con la possibilità di usufruire del servizio mensa; a Terno il servizio pre/post scuola si svolge nei locali della scuola ma è gestito dal Comune. La durata delle lezione è di 60 minuti in tutti i plessi. Nel corrente a.s. alcuni moduli di recupero/potenziamento sono stati sperimentati mediante la formula delle classi aperte (classi 1^ secondaria); grazie a finanziamenti erogati dal MIUR sono stati realizzati in orario curricolare moduli di recupero (progetto antidispersione). Sono stati individuati i responsabili dei laboratori di tecnologia e delle palestre, con il compito di coordinare le attività e verificare il funzionamento delle apparecchiature. Con gradualità si sta procedendo all’acquisto di LIM/proiettori da collocare nelle aule delle scuole primarie. I responsabili di plesso coordinano le richieste per la fornitura di materiale di facile consumo.

pagina 44

Non tutti gli spazi laboratoriali risultano adeguatamente strutturati e attrezzati, pertanto il loro utilizzo è limitato e inadeguato a supportare in modo efficace le attività di insegnamento/apprendimento. Inoltre vi è, da parte di alcuni docenti, una difficoltà nell'utilizzo di questi spazi. Mancano figure che prendano in carico la manutenzione e l'organizzazione dei diversi laboratori ad eccezione dei laboratori di tecnologia delle scuole primarie. Nella scuola secondaria diversi insegnanti lavorano su più scuole e l’organizzazione risulta più complicata. La numerosità delle classi e le strutture edilizie, soprattutto delle scuole secondarie, non permettono di organizzare gli spazi in funzione della personalizzazione (mancano del resto anche le risorse in termini di personale). Nella scuola primaria l’organizzazione oraria, con la presenza di un numero elevato di docenti che operano nella medesima classe, rende complessa l’organizzazione del tempo-scuola basata sul criterio della flessibilità; spesso la dimensione organizzativa prevale sulla progettualità didattica, compromessa frequentemente dalla necessità di distribuire tra le classi gli alunni in caso di assenze brevi dei docenti. L'articolazione oraria non riesce sempre a tenere conto del carico di lavoro giornaliero degli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni aula è dotata di un computer; tutte le aule delle scuole secondarie e la maggior parte di quelle delle primarie sono dotate di una lavagna interattiva funzionante. La scuola incentiva l'uso delle modalità didattiche innovative e ha promosso la partecipazione dei docenti a corsi di formazione/aggiornamento specifici. L’istituto ha attivato uno sportello di consulenza per la strutturazione di lezioni multimediali. Alcuni docenti utilizzano altre strategie metodologiche per favorire l’inclusione e l’acquisizione delle competenze sociali e civiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale i docenti non esplicitano gli obiettivi della lezione e non forniscono spiegazioni sulla valutazione; le attività di insegnamento sono basate in prevalenza sulla didattica trasmissiva, con correzione guidata degli esercizi e verifica verbale della comprensione di quanto spiegato dal docente; poco praticate sono la didattica cooperativa (comunque episodica), la didattica per problemi e per progetti. Pochi docenti utilizzano in modo proficuo le tecnologie innovative a disposizione; la LIM è spesso utilizzata come proiettore. La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione delle modalità didattiche innovative, ma manca la partecipazione attiva dei docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC88100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC88100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC88100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 60 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC88100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC88100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 52 44,3 45,4 Azioni costruttive 20 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 40 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC88100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC88100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 36 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC88100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 80 47,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC88100D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,96

0,7

0,8

1

1,55

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i documenti fondamentali dell’IC prevedono azioni finalizzate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all’apprendimento. L'Istituto ha elaborato un regolamento di disciplina e ha condiviso un patto di corresponsabilità di cui viene chiesta la sottoscrizione a genitori e alunni e, nella scuola secondaria, un protocollo per lo sviluppo dell’autonomia personale. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola si avvale anche del supporto degli enti territoriali e di figure professionali specifiche per progettare e attivare azioni e strategie di intervento. Irrinunciabile, naturalmente, è il coinvolgimento delle famiglie, mediante momenti di confronto e dialogo. L’istituto ha attivato uno sportello psicopedagogico di supporto per alunni, docenti e genitori e uno sportello counseling per l’orientamento scolastico. Numerosi sono i progetti sviluppati in collaborazione con il Territorio volti a sviluppare partecipazione responsabile, impegno personale e rispetto delle regole della convivenza (progetto Luna, Telethon, Avis, tutela dell’ambiente, sicurezza, educazione alla legalità, intercultura, Pet-terapy, progetto orto, conoscenza e controllo del sé e delle proprie emozioni, educazione all’affettività e alla sessualità, prevenzione delle dipendenze). Nell’IC è attivo il Consiglio Comunale dei ragazzi, che coinvolge gli alunni della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva con frequenza che nel passaggio da un grado scolastico all'altro viene a mancare negli studenti la consapevolezza delle regole di comportamento che sembravano acquisite. L’azione dei docenti per la promozione delle competenze sociali appare poco continuativa e poco coerente. In diversi casi si tratta di adesione formale ai progetti, senza condivisione riflessiva. La progettualità è purtroppo vincolata dalla insufficiente disponibilità delle risorse, dalla disponibilità (o indisponibilità) personale dei docenti e dalla limitatezza degli spazi per la progettualità condivisa. Mancano strumenti per l’osservazione e la certificazione delle competenze, così come deve essere costruito il curricolo verticale per lo sviluppo delle competenze civiche. Diverse famiglie non sono disponibili al confronto per condividere gli obiettivi educativi (manca la dimensione partecipativa propedeutica alla condivisione di tali obiettivi e ci si limita all’adesione formale ai documenti della scuola). In alcune classi sono presenti alunni con importanti problemi comportamentali che rendono difficoltosa la gestione delle classi stesse e lo svolgimento delle attività didattiche, generando tensioni e preoccupazioni tra i genitori; docenti e assistenti sono talora costretti a subire l’aggressività e la violenza fisica e verbale di questi alunni. I tempi per il confronto e la collaborazione con le strutture socio-sanitarie sono in genere molto dilatati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli alunni, poichÊ non tutti gli spazi laboratoriali risultano adeguatamente strutturati ed attrezzati, limitando di fatto il loro utilizzo. La scuola incentiva l'uso delle modalità didattiche innovative, anche se pochi docenti le utilizzano in modo proficuo. L'istituto ha promosso la partecipazione dei docenti a corsi di formazione/aggiornamento specifici. Le regole di comportamento sono definite e condivise, ma l'azione dei docenti per la promozione delle competenze sociali è poco continuativa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BGIC88100D

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’I.C. ha elaborato procedure/protocolli specifici. Il GLI ha ideato strumenti utili per la rilevazione dei bisogni degli alunni e per la verifica dei processi di inclusione dichiarati in funzione del ri-orientamento dell’azione didattica. Il raggiungimento degli obiettivi condivisi da docenti e famiglia nel PEI/PDP è monitorato con regolarità. Per gli alunni con cittadinanza non italiana la scuola propone attività di accoglienza e percorsi di alfabetizzazione, grazie anche ai finanziamenti finalizzati erogati dal MIUR; nella scuola secondaria si progettano attività con esponenti di diverse etnie per la conoscenza reciproca. A disposizione di docenti e famiglie funzionano ulteriori supporti: sportelli di rete (CTI, CTS), sportelli d’Istituto (sociopsicopedagogico, psicologico, orientamento), servizio di mediazione interculturale e, all’esterno, associazioni e gruppi di volontariato. Enti locali e cooperative sociali sostengono le azioni della scuola, garantendo tra l’altro la continuità degli assistenti educatori assegnati agli alunni diversamente abili. L’IC ha attivato, in collaborazione con il CTI, un tavolo di lavoro cui partecipano i genitori degli alunni con DSA per promuovere l’inclusione. Un certo numero di docenti partecipa a corsi sulla didattica inclusiva. Gli edifici scolastici sono stati progettati per ridurre al minimo le barriere architettoniche. L’IC sta implementando la dotazione tecnologica per supportare le strategie inclusive.

La qualità degli interventi didattici necessita di miglioramenti: devono essere definiti strumenti per il monitoraggio. Il docente di sostegno spesso non è considerato risorsa per la classe. La quasi totalità non è in possesso di titolo di specializzazione e ha una nomina a T.D. con pregiudizio dell’efficacia dell’azione didattica. Spesso la stesura dei PEI è demandata ai docenti di sostegno e quella dei PDP/PEP ai coordinatori di classe. Per quanto riguarda l’assistenza educativa, non esiste una prassi di condivisione con la scuola dei progetti educativi redatti dagli assistenti; scarse sono le occasioni di progettazione condivisa. Per vincoli finanziari degli EE.LL, anche a causa dell’aumento dei casi certificati, le ore assegnate all’IC sono inferiori alle necessità. La presenza di strutture orarie differenti non permette la formazione di classi tra loro omogenee. I percorsi di alfabetizzazione non sono sufficienti al fabbisogno dell’I.C. sia per mancanza di docenti alfabetizzatori formati, sia per carenza di risorse economiche, soprattutto in considerazione della mobilità delle famiglie straniere. Molti docenti curricolari non partecipano alle proposte di formazione specifica; si rilevano difficoltà nella gestione delle classi complesse, anche perché scarse sono le competenze professionali (uso delle tecnologie e di strategie didattiche). Difficoltoso, a causa dell’elevato numero di richieste, è l’accesso ai servizi della NPI di riferimento.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,7

17,7

14,5

Si

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

No Si Si No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

40,8

36

24,7

Si

35,7

29,2

20,6


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pagina 51


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

Si

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

Si

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’IC cerca di contrastare l’insuccesso scolastico attivando azioni diversificate. Nella scuola primaria le azioni di recupero sono attuate in orario curricolare, utilizzando le risorse dell’organico funzionale (lavoro a piccolo gruppo). Nella scuola secondaria sono stati attivati interventi di recupero su diversi livelli: recupero in itinere, curato dai docenti delle singole discipline al termine delle singole unità didattiche; corsi di recupero di Italiano, Matematica e Inglese in orario pomeridiano (grazie ai finanziamenti degli EE.LL); attività per classi aperte in italiano e matematica nelle classi prime, i cui alunni sono stati suddivisi in 3 gruppi di livello: recupero, consolidamento e potenziamento. La rilevazione è di norma formalizzata con cadenza bimestrale (disciplina in cui si registra la carenza, motivazioni delle carenze, indicazioni per il recupero). L’Istituto ha aderito, inoltre, ad un progetto in rete contro la dispersione, attivato sulle classi terze della scuola secondaria finalizzato al recupero delle abilità di base in italiano e matematica (Terno) o allo sviluppo di competenze trasversali (Chignolo). Per le eccellenze (classi 3^) sono stati attivati progetti di potenziamento in matematica, in inglese il corso di madrelingua spagnolo L’Istituto collabora attivamente ed ospita nei propri locali le associazioni del territorio che si occupano di supportare nello studio gli alunni segnalati dai docenti o che ne fanno richiesta autonomamente.

pagina 53

Nell’IC si rileva una forte correlazione tra svantaggio socioculturale e insuccesso scolastico. Nella scuola primaria le attività di recupero sono spesso frammentarie per le condizioni logistiche (supplenze brevi, gestione di situazioni di forte criticità). Nella scuola secondaria le attività di recupero sono svolte sui contenuti e sulle abilità più che sulle competenze. Manca un lavoro di equipe che abbia come obiettivo la condivisione di strategie per il recupero delle competenze e per la valorizzazione delle eccellenze. Per quanto riguarda i corsi di recupero in orario pomeridiano, la partecipazione degli alunni è irregolare e opportunistica, spesso subordinata a prove di verifica e raramente è supportata da applicazione /studio aggiuntivo. Nei corsi di recupero vengono replicate le strategie utilizzate in classe (spiegazione, esercizio guidato, esercizio autonomo) e l’attenzione si focalizza sul risultato (applicazione corretta di procedure) anziché sui processi. Nell’attività a classi aperte (prima sperimentazione) il gruppo del recupero è risultato troppo numeroso. La mancanza di abitudine alla progettazione condivisa rappresenta un vincolo per l’attivazione di gruppi di livello; pur in presenza di criteri comuni, la valutazione appare non omogenea. Le ore dedicate al potenziamento risultano esigue per il reale raggiungimento degli obiettivi prefissati. La scuola non monitora i risultai degli interventi, limitandosi a registrarne lo svolgimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono più che sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare, soprattutto per dare continuità alle azioni e introdurre nuove strategie didattiche anche mediante un uso più funzionale delle tecnologie. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato periodicamente. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, anche in considerazione dell’elevato tasso di alunni migranti; in questo ambito collabora proficuamente e intensamente con il Territorio nella logica della sussidiarietà orizzontale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è bene strutturata a livello di scuola; gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti forme di verifica e di valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola e periodicamente verificati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC88100D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

Si

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC88100D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

No

67,3

66,2

70,4

No

66,3

59,4

67,7

Si

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stata individuata una figura di sistema per il coordinamento e la progettazione; la commissione di lavoro ha definito il progetto (compiti, responsabili, fasi e attività didattiche) per il passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria, coinvolgendo anche la Scuola paritaria di Chignolo; sono state condivise una scheda descrittiva e una griglia di sintesi per il passaggio informazioni in funzione della formazione delle classi 1^; sono previsti a tal fine incontri tra i docenti dell’Infanzia e quelli della primaria (giugno) cui seguirà un momento di verifica ad a.s. iniziato (ottobre); sono stati condivisi, infine, materiali strutturati che saranno proposti agli alunni nelle settimane di settembre (verifica/rinforzo minimi in ingresso). È stato elaborato un progetto continuità anche per gestire il passaggio dalla Primaria alla Secondaria (responsabili, fasi, strumenti); sono stati predisposti materiali operativi per italiano, matematica e inglese utilizzati a settembre per l’allineamento e, a seguire, i test d’ingresso; il percorso integra il progetto accoglienza. I docenti della scuola secondaria hanno definito i minimi disciplinari in ingresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca in generale l’abitudine al monitoraggio dei processi (attenzione solo su singoli prodotti/ azioni); nello specifico i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all’altro non sono stati monitorati in modo strutturato. I dati raccolti sono di norma utilizzati per la formazione delle classi prime; a causa dei vincoli di natura logistica (struttura oraria nella scuola Primaria e presenza della SMIM nella Secondaria di Terno) e a causa della scarsa stabilità del personale (soprattutto Secondaria) non sono stati ipotizzati percorsi finalizzati a garantire la continuità educativa; scarsi sono comunque gli spazi per il confronto (riduzione del monte ore per gruppi di lavoro a causa della diminuzione delle risorse del FIS). La mancanza di condivisione del percorso educativo è particolarmente evidente in relazione alla valutazione, pur in presenza di criteri comuni. I docenti dei vari gradi, da anni, non si confrontano sul curricolo verticale: in relazione alle Indicazioni nazionali per il 1° ciclo i docenti, di norma, hanno approfondito la sezione di competenza specifica.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC88100D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC88100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

No

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

Si

32,7

48,3

31,7

No

55,1

59,7

63,3

No

90,8

88,1

74

Si

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi della Scuola secondaria di primo grado e prevedono la realizzazione di percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e, nelle classi finali, dell’offerta di tipi di scuole e d’indirizzi presenti nel territorio. Per sostenere gli studenti nell’analisi delle proprie conoscenze, capacità, attitudini e nell’identificazione di obiettivi realistici e raggiungibili, nell’A.S. 2014-2015 la Scuola ha attivato uno Sportello curato da una figura professionale esterna. Gli studenti dell’ultimo anno ricevono comunicazione delle date degli open day degli istituti superiori e, nella maggior parte dei casi, vi partecipano con le proprie famiglie. La Scuola segnala, inoltre, le iniziative di orientamento promosse a livello territoriale dall’Ufficio Scolastico e dalla Provincia. La Scuola organizza visite guidate a realtà economiche produttive territoriali. Nel corrente a.s. un buon numero di famiglie ha seguito il consiglio orientativo della Scuola; il 19,5% ha scelto un percorso di studi più impegnativo rispetto a quello indicato dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale docente poco stabile non consente di accompagnare e monitorare nel tempo il percorso di formazione che ogni studente compie, sostenendone con efficacia il processo di costruzione della personalità sul piano cognitivo, affettivo e sociale. Le attività di orientamento sono realizzate da singoli insegnanti di tutte le classi, senza forme di coordinamento a livello di CdC e in assenza di un progetto ben strutturato. La realizzazione dei percorsi per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni non è omogenea nelle attività e nei materiali utilizzati. Risulta carente la didattica di tipo laboratoriale che motivi e orienti gli studenti meno portati per uno studio teorico. La valutazione, prevalentemente quantitativa, non stimola la riflessione metacognitiva sull’apprendimento. Soltanto un esiguo numero di allievi partecipa, di propria iniziativa e in base al proprio personale interesse, alle esperienze di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche organizzate dagli istituti superiori. Negli ultimi anni la Scuola non ha monitorato gli esiti degli alunni nella prosecuzione degli studi, riprendendo a farlo solo nell’A.S. 2014-2015.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono strutturate, ma la collaborazione tra i docenti dei vari ordini di scuola deve essere consolidata anche per mezzo di strumenti per il monitoraggio e il feedback. Nel corrente a.s. sono stati elaborati materiali didattici per la lettura dei bisogni formativi in funzione della progettazione didattica di classe. Diverse sono le attività che accompagnano i bambini nel passaggio dall’infanzia alla primaria e che coinvolgono anche la Scuola dell’Infanzia paritaria di Chignolo; per il passaggio alla scuola secondaria il progetto continuità si integrerà con il progetto accoglienza. Le attività di orientamento si concentrano nelle classi terze e prevedono azioni prevalentemente di tipo informativo; risulta carente la didattica di tipo laboratoriale che motivi e orienti gli studenti meno portati per uno studio teorico; la valutazione, prevalentemente quantitativa, non stimola la riflessione metacognitiva. La presenza di personale docente poco stabile non consente di accompagnare il percorso di formazione che ogni studente compie, sostenendone con efficacia il processo di costruzione della personalità sul piano cognitivo, affettivo e sociale. Gli studenti dell’ultimo anno ricevono comunicazione degli open day degli istituti superiori, cui partecipano con le famiglie, e delle iniziative promosse dall’Ufficio Scolastico e dalla Provincia e partecipano a visite guidate a realtà economiche produttive territoriali. Un esiguo numero di allievi partecipa, di propria iniziativa, agli stages organizzati dagli istituti superiori. Nell’A.S. 2014-2015 la Scuola ha attivato uno Sportello Counseling per l’orientamento. Negli ultimi anni la Scuola non ha monitorato gli esiti degli alunni nella prosecuzione degli studi, riprendendo a farlo nell’A.S. 2014-2015. Per il nuovo a.s. è stato predisposto un progetto orientamento strutturato (azioni formative e informative distribuite nel corso del triennio).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha individuato ed esplicitato nel POF i settori strategici nei quali sviluppa, articola e riconosce la propria azione; le finalità e gli obiettivi sono stati condivisi ai livelli decisionali previsti dalla norma, quindi resi noti all’esterno, presso le famiglie e il territorio, mediante il sito istituzionale, materiali informativi, incontri e tavoli di lavoro, documenti specifici. I docenti sono in buona percentuale disponibili e motivati al confronto con le famiglie e con il territorio. I genitori (tra l’80 e il 90%) dichiarano di confrontarsi positivamente con la Scuola sulle linee e sui valori proposti e di essere adeguatamente informati sui progetti sviluppati. I genitori della scuola dell’infanzia e della scuola primaria esprimono giudizio positivo sul percorso formativo dei figli. Nel corrente a.s. si è ricostituito il Comitato Genitori. I docenti della scuola primaria e dell’infanzia si sentono valorizzati e vedono apprezzata la loro professionalità. Gli EE.LL. condividono le priorità dell’Istituto, finanziando progetti che arricchiscono l’offerta formativa (inclusione, cura e promozione della relazione, successo formativo, orientamento). In sinergia operano numerose associazioni, gruppi culturali e sportivi che supportano le azioni della scuola condividendone le scelte strategiche. L’I.C. ha rinnovato il sito istituzionale, per la cui gestione è stato formato personale docente e ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza, nell’ultimo decennio, di una politica generale di formazione strategica del personale della scuola rallenta la disseminazione della “cultura organizzativa” indispensabile per implementare processi di sviluppo organizzativo. Tale vincolo, per una parte della docenza, si somma alla scarsa conoscenza dei documenti e delle norme relative al 1° ciclo dell’istruzione. La scuola non ha elaborato un curricolo verticale coerente e strutturato; si rileva la resistenza di una parte dei docenti, che interpretano in modo routinario il proprio ruolo, a ripensare la propria azione secondo una prospettiva pedagogica coerente con il compito istituzionale della scuola; radicata è, a tal proposito, la propensione all’autoreferenzialità, unita a una visione obsoleta della valutazione, intesa ancora come misurazione di prestazione. Si rileva la difficoltà dei genitori (Comitato dei genitori) all’azione coordinata e all’esercizio della rappresentanza. Alcuni genitori manifestano indifferenza per la scuola: non ne riconoscono la valenza, non ne condividono la mission, non ne rispettano le regole. Sito istituzionale e registro elettronico sono sottoutilizzati. L’inadeguatezza delle strutture e la mancanza di adeguate competenze digitali del personale rappresentano un ostacolo significativo alla tempestività della comunicazione e, talora, alla trasparenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le commissioni coordinate dalle Funzioni Strumentali e dai Referenti stanno elaborando procedure e strumenti (modelli, questionari, monitoraggi) per la definizione, la descrizione, la revisione dei processi e di protocolli specifici (accoglienza, BES, sicurezza). I singoli progetti, in fase di rendicontazione, sono di norma accompagnati dalla relazione del titolare dell’azione svolta su tempi/durata/contenuto del progetto. I docenti sono informati e coinvolti attraverso comunicazioni interne e/o in sede di OO.CC ; nella maggioranza dei casi condividono la necessità di attivare azioni di formazione in relazione al curricolo verticale, alla progettazione per competenze, alle strategie didattiche e all’uso delle tecnologie; condividono altresì l’importanza di superare la frammentazione progettuale per dare unitarietà e coerenza all’offerta formativa, operando affinché il curricolo sia inclusivo e assicuri il benessere di tutti coloro che vivono nella comunità scolastica. Due docenti hanno partecipato dal 2012 al 2013 alla formazione per l’autovalutazione d’Istituto (modello CAF).

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La mappatura dei processi non è completamente esplicita. La scarsa riflessività impedisce di individuare i punti di debolezza dei processi ma anche delle singole azioni. Mancano strumenti e procedure formalizzate per il monitoraggio e il controllo dei processi, soprattutto funzionali alla ri-progettazione. In generale nei progetti realizzati l’attenzione si focalizza più sulle azioni che sugli esiti in chiave formativa e in coerenza con gli obiettivi strategici della scuola. Nella quasi totalità dei casi prevale l’approccio burocratico. Parimenti, manca l’abitudine ad analizzare i risultati e a verificarne la rispondenza rispetto agli obiettivi prefissati (in particolare relativi alla ricaduta delle azioni sui processi di apprendimento del singolo). Manca la cultura della valutazione, vissuta in modo routinario più come fotografia del momento che non come volano del cambiamento. Il percorso di autovalutazione impostato nel recente passato utilizzando gli strumenti del CAF non è stato accompagnato da nessun momento di condivisione (a nessun livello degli OO.CC) o di riflessione in chiave di ri-progettazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC88100D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D %

Riferimento Nazionale %

80,29

75,2

75,1

72,8

19,71

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC88100D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D % 93,18

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC88100D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D % 108,70

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC88100D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D %

14,63

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC88100D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D % 8,00

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D Collegio dei docenti No 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D No 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

Si

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente Si 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D Collegio dei docenti No 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC88100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D Collegio dei docenti No 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

49,19

57

55,4

55,6

8,68

2,4

4,5

2,6

50,81

26,6

25,8

24,3

n.a.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC88100D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC88100D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,00

41,6

39

40,1

12,5

10,6

8,4

8,8

62,5

32,2

34,9

29,6

n.a.

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati definiti alcuni ruoli con l’indicazione/assegnazione di aree e compiti (funzionigramma d’istituto). Il piano delle attività per il personale ATA individua compiti e aree di competenza; tale personale è in buona percentuale stabile e ha approfondita conoscenza del territorio e dell’utenza. Nel corrente anno scolastico è stata richiesta l’assegnazione all’IC di quattro LSU a supporto dei collaboratori scolastici. Il piano di informazione e di formazione per il personale (e per gli studenti) sulla sicurezza nei luoghi di lavoro promuove la tutela della salute e del benessere individuale. Circa il 10% dei docenti ha partecipato nel corrente a.s. a gruppi di lavoro su tematiche organizzative; circa il 15% ha partecipato a gruppi di lavoro funzionali al POF, per la predisposizione di progetti e/o materiali messi poi a disposizione dei docenti. Il lavoro delle commissioni è documentato tramite verbalizzazione dei singoli incontri e tramite la messa a disposizione dei materiali/documenti elaborati. I docenti titolari di FS hanno partecipato agli incontri territoriali organizzati dal CTI, dalle associazioni/Enti locali, dalla Provincia e dall’USP, in funzione della specificità delle tematiche affrontate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale la diminuzione delle risorse disponibili (FIS) ha ridotto la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro/progettazione, con rischio evidente di autoreferenzialità per le figure di sistema. Il personale, nei vari settori di appartenenza, tende a focalizzare la propria attenzione sul proprio ambito di lavoro: manca la visione globale della scuola come sistema complesso e in costante cambiamento ed è scarsa la consapevolezza dell’interconnessione fra i vari settori e per quanto riguarda specificatamente il servizio formativo tra i diversi gradi di scuola. Prevale nel personale docente un approccio burocratico e, in alcuni casi, opportunistico. La scarsità delle risorse finanziarie per le supplenze brevi del personale docente crea condizioni di disagio organizzativo, con una ricaduta negativa sui processi didattici e sull’apprendimento. Mancano modelli condivisi e procedure chiare che prevedano sistemi di controllo interno. Tra il personale amministrativo si rileva una distribuzione disomogenea dei compiti a causa delle diverse competenze professionali; vincolante è la scarsa autonomia di una parte del personale nell’uso della tecnologia e dei software specifici. Il numero dei collaboratori scolastici è inadeguato in considerazione delle condizioni logistiche. Negli ultimi anni non sono state attivate azioni di formazione coerenti con le trasformazioni in atto (es. processo di digitalizzazione).


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC88100D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88100D 11

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC88100D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88100D 9165,82

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC88100D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88100D 114,05

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC88100D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D % 17,11

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC88100D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC88100D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

0

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

36,7

39,1

36,6

1

37,8

28,9

27,3

0

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

1 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC88100D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88100D 1,00

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC88100D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D % 25,62

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIC88100D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC88100D Obiettivo prioritario per l'IC a causa delle profonde trasformazioni sociculturali del territorio, e' stato quello di operare per ri-costruire il tessuto della comunita' e delle relazioni interpersonali L'IC accoglie il 23% di alunni migranti, appartenenti a molteplici etnie.Numerosi sono inoltre gli alunni che vivono situazioni familiari disagiate. Il progetto prevedeva azioni di formazione per insegnanti, screening per gli alunni, percorsi di indi L'IC e' sede di una SMIM. Al fine di favorire negli alunni l'interesse per la musica il progetto prevedeva percorsi di alfabetizzazione strumentale(primaria) e azioni di accompagnamento sviluppo(secondaria)


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC88100D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche dell’istituto, come risulta anche dalla relazione illustrativa al P.A., sono finalizzate all’attuazione del POF e a tal fine sono concentrate sulle tematiche ritenute prioritarie: - il successo formativo: corsi di recupero in orario scolastico ed extrascolastico, corsi di potenziamento (certificazione lingua inglese, madrelingua spagnolo, matematica, scacchi, bocce, concorso Kangaurou, laboratorio teatrale in inglese), progetti per la personalizzazione, progetti in funzione orientativa (percorso musicale); - aggiornamento (didattica inclusiva, sicurezza); - benessere e conoscenza del sé (sportello psicopedagogico, percorsi su affettività, sessualità, relazioni, psicomotricità, musica); - inclusione (corsi di alfabetizzazione, progetto Pet-therapy, musicoterapia, istruzione domiciliare). Significativa è la percentuale di risorse finalizzate all’implementazione della dotazione tecnologica per l’acquisto di materiale didattico finalizzato alla pratica laboratoriale. L’Istituto ha aderito a reti di scuole per accrescere le opportunità formative (Generazione Web, Accompagnamento Indicazioni nazionali per il 1° ciclo, Progetto antidispersione, formazione Primo soccorso) e si è avvalso di risorse finalizzate (Finanziamento per aree a forte processo migratorio) oltre alle risorse professionali messe gratuitamente a disposizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra la diminuzione delle risorse trasferite dallo Stato anche in considerazione dell’aumento della spesa per la gestione amministrativa ( strumentazione, pacchetti operativi, registro elettronico, sito istituzionale), per i quali alla spesa straordinaria di acquisto si deve sommare la spesa ordinaria per la manutenzione e l’aggiornamento. Si tratta di costi inevitabili in considerazione dei vincoli di gestione (segreteria digitale), che richiede, obbligatoriamente, l’attivazione di costosi percorsi di formazione e aggiornamento del personale. Elevatissimo, in considerazione delle risorse trasferite dallo stato, è l’investimento per la gestione del sistema sicurezza nel luogo di lavoro (fornitura dei DPI, costi per la formazione e/o l’aggiornamento del personale, vigilanza sanitaria). In generale la mancanza di certezza sulla consistenza delle risorse a inizio a.s. ritarda/vincola la progettualità. Il trasferimento per le supplenze brevi è irrisorio rispetto alle reali necessità; l’impossibilità di retribuire i docenti impone che gli alunni della classe priva di docente siano suddivisi tra le altre classi, con grave pregiudizio al regolare svolgimento delle attività didattiche e alle condizioni di sicurezza e di igiene. La riduzione del FIS obbliga a contenere entro le 40 ore le attività collegiali di programmazione e verifica dei Consigli di classe (situazione assolutamente incoerente rispetto alla complessità delle classi).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, che sono condivise nella comunità anche se talvolta l’adesione è di tipo formale. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato: manca la cultura della valutazione come riflessione sui processi posti in essere: l’attenzione si focalizza sulle singole azioni e/o sul prodotto. Devono essere definiti strumenti per la verifica e il monitoraggio. La partecipazione a percorsi di autovalutazione, del resto, pur avviata nel biennio 2012/13, non ha prodotto risultati concreti, dal momento che gli esiti delle rilevazioni e dei processi di controllo non sono stati condivisi a nessun livello. Responsabilità e compiti delle componenti scolastiche sono individuati, ma non tutti i compiti sono chiari e funzionali all’organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, che si sta impegnando nel reperimento di finanziamenti e risorse (finanziarie ma non solo) per l’attuazione dei progetti didattici elaborati dal CD.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC88100D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88100D 1

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC88100D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC88100D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

0

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 1

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC88100D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D % 111,36

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC88100D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88100D 2,73

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC88100D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88100D 0,07

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del corrente anno scolastico la proposta di formazione e aggiornamento si è concentrata su alcune tematiche specifiche, in considerazione dei bisogni rilevati: --sicurezza sui luoghi di lavoro: il personale a T.I. (e parte del personale a T.D.) ha completato il corso base previsto dalla norma (per 85 tra docenti e ATA è stata assicurata la partecipazione all’ultimo modulo di 4 ore; per 35 dipendenti è stato organizzato il corso di 12 ore); 18 dipendenti hanno partecipato al corso Primo soccorso, mentre si svolgerà a settembre ‘15 il corso per la squadra antincendio (13 addetti); è stata garantita la formazione per i preposti (responsabili di plesso e responsabili dei laboratori di informatica) e l’aggiornamento per il RLS. --tutti i docenti hanno partecipato a un modulo sulla didattica inclusiva, 3 docenti a un corso sull’uso delle tecnologie in presenza di DSA, 6 docenti dell’Infanzia a un corso sui disturbi del linguaggio; --l’IC ha aderito alla rete Generazione web (8+8 docenti) e alla rete sulle indicazioni nazionali (5 docenti); --all’inizio del nuovo a.s. 35 docenti di infanzia e primaria parteciperanno a un corso sul metodo analogico applicato alla matematica; alcuni docenti della secondaria alla prima fase di formazione del percorso LIFE SKILLS per la prevenzione delle dipendenze; --due docenti hanno partecipato a un corso on line sulla gestione del sito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche a causa della norma contrattuale che riconduce la formazione all’ambito dei diritti del personale, scarsa è stata negli ultimi anni la partecipazione dei docenti a corsi di formazione e aggiornamento organizzati dall’Amministrazione e/o da Associazioni professionali e/o altre agenzie formative; l’IC ha proposto alcuni moduli sui disturbi specifici di apprendimento e alcuni per l’addestramento all’uso del registro elettronico e della LIM, senza però verificare e implementare le competenze dei docenti nell’uso delle tecnologie. Anche a causa di tale situazione in molti casi le tecnologie sono sottoutilizzate. Parimenti è mancata la formazione su curricolo e progettazione per competenze, su strategie e metodologie didattiche in generale. Incompleto è risultato il percorso di formazione in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D. lgs. N. 81/2008. Non sono in uso strumenti per il monitoraggio e la valutazione delle attività di formazione. Nonostante i docenti, in larga maggioranza (almeno i 2/3), riconoscano l’utilità delle proposte formative della scuola, pochi sono i docenti disponibili a investire tempo e risorse per parteciparvi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per quanto riguarda la gestione del sistema sicurezza , a posteriori, è stata organizzata la formazione delle figure di sistema (da completare). Le rimanenti figure di sistema (responsabili di plesso, coordinatori di progetto, coordinatori di classe) sono stati individuati sulla base dell’esperienza pregressa, previa verifica della disponibilità personale. Le docenti titolari di funzione strumentale hanno maturato competenze specifiche negli anni attraverso corsi di formazione specifici (intercultura, inclusione, multimedialità); le referenti del gruppo di lavoro sull’autovalutazione hanno partecipato alla formazione relativa al progetto CAF gestito dall’USR per la Lombardia, adottandone e condividendone gli strumenti nella commissione. È stata avviata la mappatura delle competenze professionali (titoli) anche se gli strumenti per la raccolta dati devono essere perfezionati.

Anche a causa della progressiva diminuzione delle risorse erogate dal MIUR risulta difficile ottenere la disponibilità del personale allo svolgimento di incarichi strategici aggiuntivi, soprattutto in relazione alla partecipazione alle commissioni/gruppi di lavoro coordinati dalle FS. Talvolta, pertanto, alcuni gruppi di lavoro risultano non pienamente rispondenti alle necessità. In alcuni casi la mancanza di disponibilità dei docenti ha riguardato anche attività didattiche in orario curricolare (attività alternativa all’IRC) o extracurricolare (corsi di recupero/percorsi di personalizzazione). Diversa tra gli ordini di scuola è la percentuale di docenti che partecipano attivamente ai gruppi di lavoro: circa 30% infanzia e primaria, circa il 25% secondaria di 1° grado.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC88100D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC88100D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

45,1

53,5

No

50

57,1

61,1

No

52

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC88100D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC88100D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,4

4,5

6,9

0

6,5

9,7

9,9

0

6,9

5,6

6,6

5 3 6 5 0 0 5 10

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del collegio dei docenti prevede articolazioni diverse: -gruppi di lavoro che operano con autonomia, fatte salve le linee generali di indirizzo, per predisporre materiali e proposte progettuali da adottare collegialmente; tali documenti vengono messi a disposizione di tutti i docenti con congruo anticipo (invio per posta elettronica) rispetto al momento decisionale; -gruppi di lavoro per la programmazione didattica, la verifica e la valutazione degli apprendimenti; -articolazione per l’elaborazione di proposte funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa; -gruppi istituzionali; -commissioni coordinate da FS e referenti per il presidio di settori strategici della scuola (valutazione, accoglienza, orientamento, continuità, inclusione, raccordo con il territorio, sicurezza), che stanno operando in un ottica di verticalizzazione delle proposte. Dall’anno scolastico in corso si sono introdotti momenti di confronto e di condivisione tra le figure di sistema. L’IC ha aderito al bando Generazione web e ad altri progetti in rete per accrescere le competenze digitali dei docenti e per migliorare la qualità delle strutture informatiche. Per quanti riguarda la didattica, i docenti condividono il documento di programmazione annuale; circa la metà dei docenti si confronta regolarmente con i colleghi con i quali scambia anche materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Stante la progressiva erosione delle risorse disponibili per la contrattazione integrativa e i vincoli contrattuali, gli spazi per il confronto, la progettazione, la predisposizione di materiali sono insufficienti, soprattutto in relazione a settori/temi di particolare complessità ma al contempo non più procrastinabili (osservazione e certificazione competenze in uscita, curricolo verticale, temi multidisciplinari anche in funzione della condivisione di unità di apprendimento e di compiti autentici). Il vincolo risulta difficilmente superabile soprattutto per la scuola secondaria. La compresenza di ordini di scuola diversi rende talvolta difficile la gestione di progetti in verticale in considerazione delle diverse condizioni logistiche in cui i docenti operano e dei diversi criteri/ impostazioni del lavoro in funzione dell’età degli alunni. Per diversi docenti le mancanza di adeguate competenze digitali rappresenta un ulteriore vincolo: pochissimi sono i docenti che utilizzano software per la costruzione condivisa di materiali o che sono interessati a partecipare a corsi di aggiornamento in tale ambito. L’inadeguatezza dei laboratori informatici e i problemi nella gestione della rete non facilitano la collaborazione dei docenti. La mancanza di prove di verifica parallele (intermedie e finali) anche finalizzate al recupero/potenziamento non stimola il confronto tra docenti di classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente ma non sempre incontrano i bisogni formativi dei docenti, in diversi casi poco disponibili ad investire tempo ed energie in percorsi di formazione di fatto non obbligatori. La scarsità delle risorse finanziarie per la contrattazione d’istituto ha visto ridursi la disponibilità dei docenti a collaborare. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e dell’esperienza maturata nel settore specifico. Dal corrente a.s. sono previsti momenti di confronto e condivisione tra le figure di sistema. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che in autonomia ma sempre nel rispetto delle linee di indirizzo condivise dal CD e dal CdI elaborano materiali che vengono poi condivisi e messi a disposizione. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, che vengono poco utilizzati sia per la carenza delle competenze digitali sia per i vincoli di natura logistica (livello di efficienza dei laboratori e funzionamento della rete). Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti ma non strutturali (riguardano alcune sezioni, alcuni dipartimenti, alcuni momenti). Si stanno implementando gli strumenti per lo scambio e il confronto tra docenti di ordini diversi (progettualità in verticale).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC88100D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC88100D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 1

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC88100D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC88100D per motivo) per motivo) 1

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

39,8

43,7

24

1

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

1

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC88100D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC88100D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

1

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

0

44,9

35,8

20,2

0 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC88100D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D No 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

Si Si No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC88100D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC88100D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. , conscio dell’importanza della relazione di sussidiarietà Scuola-Territorio, si avvale, oltre che della collaborazione delle Amministrazioni Comunali dei due paesi su cui insiste, anche di quella delle molte Agenzie presenti nel Territorio, con cui si condivide la progettazione sulla base dei bisogni formativi rilevati; i progetti principali riguardano i seguenti ambiti: Star bene a scuola, Sicurezza e salute, Ambiente-territorio-cultura, Cittadinanza-legalità-solidarietà-volontariato, Sport, Orientamento. In collaborazione con gli esperti si stanno approntando programmazioni in verticale, con contenuti e proposte di attività specifiche per i vari ordini di scuola. Dai dati desunti dal questionario Invalsi, oltre il 90% delle famiglie assegna un giudizio positivo alla collaborazione dell’ I.C. con gli Enti del Territorio. La scuola partecipa ai lavori di alcune commissioni comunali. Nel corrente a.s. l’IC ha aderito a diverse reti di scuole per la formazione e l’aggiornamento del personale, per progetti finalizzati al successo formativo, per lo sviluppo di competenze professionali; l’adesione è finalizzata al reperimento di fondi e alla razionalizzazione della spesa per servizi. L’IC ha sottoscritto, inoltre, accordi con istituti superiori, Università di Bergamo e Università Bicocca (attività di tirocinio), oltre ad accordi con Associazioni del territorio per progetti finalizzati al successo formativo e alla prevenzione della dispersione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dell’esperienza pregressa (frammentarietà della progettazione, difficoltà logistiche) emerge la necessità di una programmazione iniziale chiara, dettagliata e condivisa fra i soggetti coinvolti, in funzione, comunque, degli obiettivi dell’istituzione scolastica (formazione) e tenendo conto del curricolo verticale. Non sempre, infatti, risulta agevole modulare la disponibilità oraria degli esperti esterni con quella dei docenti coinvolti. L’assenza di un momento finale di verifica condivisa comporta il rischio di una replicazione routinaria dei progetti, talora subiti anziché scelti. In diversi casi la disponibilità per la proposta si esaurisce nell’attività fine a se stessa, non inserita adeguatamente nella programmazione disciplinare e/o di classe; in conseguenza di ciò il percorso non viene valutato così come non vengono valutate abilità/conoscenze acquisite dagli alunni. Si rende necessario un maggior coinvolgimento del Consiglio Comunale dei Ragazzi, il cui scopo primo dovrebbe essere quello di tenere aperte le vie della Scuola verso il Territorio, spazio scenico del quale gli studenti in futuro diverranno attori.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC88100D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC88100D % 17,41

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC88100D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC88100D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC88100D n.d.

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC88100D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa (struttura oraria e progetti integrativi) attraverso assemblee e tavoli di lavoro ristretti (Comitato genitori); i regolamenti interni sono elaborati in commissioni di lavoro; la scuola comunica con le famiglie attraverso circolari interne e il sito istituzionale. I genitori (almeno il 75%) apprezzano l’efficacia delle comunicazioni e la disponibilità al confronto. Da alcuni anni è attivo il registro elettronico (nella scuola primaria per l’ambito della valutazione e la pubblicazione della programmazione di classe; nella scuola secondaria anche per la gestione della frequenza scolastica e per la comunicazione delle attività svolte). All’inizio dell’anno viene consegnato alle famiglie il calendario degli incontri scuola-famiglia (individuali e assembleari). Nella scuola secondaria l’informazione sull’andamento didattico dell’alunno è fornita con cadenza bimestrale. Una parte dei genitori collabora fattivamente alla realizzazione di specifici progetti mettendo a disposizione risorse finanziarie per esperti esterni e/o materiali didattici, tempo e competenze personali. Una percentuale significativa dei genitori della scuola secondaria è disponibile a versare un contributo volontario per progetti specifici (progetto madrelingua inglese che sarà attivato nel prossimo a.s.). Sono in fase di riorganizzazione il Comitato Genitori e l’Associazione Genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono in aumento le famiglie (italiane e straniere) che vivono condizioni di disagio socio-economico-culturale e che non riconoscono il ruolo e la funzione della scuola; in questi casi la partecipazione dei genitori alla vita della scuola è nulla, anche per quanto riguarda il percorso di apprendimento del figlio. Per queste famiglie la scuola è istituzione invasiva, le cui regole non vengono accettate e rispettate (frequenza scolastica irregolare, mancato acquisto dei libri e del materiale scolastico, mancata partecipazione alle attività integrative proposte dalla scuola). Il patto di corresponsabilità è di fatto svuotato di significato e il rapporto con gli insegnanti si caratterizza per la volontà di giustificare sempre e comunque il comportamento dei figli, contestando la rigidità della scuola. È in aumento il numero di minori seguiti dai Servizi Sociali comunali e dall’Ufficio Tutela del Tribunale per i minorenni (è in aumento il numero degli alunni con problemi comportamentali che manifestano atteggiamenti oppositivi nei confronti degli adulti e violenti nei confronti dei compagni). Il registro elettronico è sottoutilizzato anche per mancanza di competenze digitali. I genitori si presentano numerosi ai colloqui individuali con i docenti; molto scarsa è invece la partecipazione alle riunioni collegiali. Scarsa è la partecipazione a percorsi di formazione alla genitorialità e/o sulle tematiche dell’età evolutiva attivati da associazioni che operano sul territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.a Riduzione della varianza tra le classi 1.b Riduzione della variabilità degli esiti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) - avvicinare gli esiti delle classi in italiano e matematica - diminuire dello 0,5 la differenza degli esiti tra primaria e secondaria

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

2.a Miglioramento dei risultati - avvicinare la media di istituto nelle prove standardizzate di in matematica nelle rilevazioni matematica nazionali a quella della Regione

Competenze chiave e di cittadinanza

3.a Sviluppo delle competenze sociali degli studenti 3.b Condivisione di strumenti per la rilevazione delle competenze sociali degli studenti

- dinimuire la varianza degli esiti relativi al comportamento - creare e condividere rubriche di valutazione

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso la lettura e l'analisi dei dati relativi agli esiti di apprendimento si sono rilevate le seguenti criticità: -elevato tasso di varianza tra le classi in relazione sia agli esiti di apprendimento in matematica e italiano, sia nelle prove standardizzate, sia nella osservazione/rilevazione delle competenze chiave e di cittadinanza; -elevata variabilità dei risultati nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria (in relazione sia agli apprendimenti sia alle competenze di cittadinanza). Ne consegue la necessità di intervenire in modo riflessivo e coerente sul curricolo verticale di italiano e di matematica, attivando strategie e pratiche didattiche efficaci e percorsi di progettazione condivisa tra docenti dei diversi ordini di scuola, anche attraverso la condivisione di strumenti per la valutazione e per la certificazione delle competenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.a Condividere la progettazione didattica 1.b In matematica, utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per classi parallele 1.c In italiano, utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per classi parallele 2.a Utilizzare metodologie didattiche innovative


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2.b Utilizzare le tecnologie

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

6.a Incrementare la collaborazione professionale e la progettualità tra docenti 6.b Incrementare le attività di formazione per lo sviluppo delle competenze professionali

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiscono al raggiungimento delle priorità individuate attraverso a-lo sviluppo della collaborazione professionale tra docenti: per intervenire sulle criticità rilevate appare irrinunciabile l'attivazione/implementazione di processi e di azioni di progettazione dell’azione didattica e di condivisione di criteri e di strumenti per la valutazione, in un’ottica di pratica riflessiva; accrescere l’abitudine a raccogliere ed analizzare dati comporta la riflessione sulle azioni agite e sulla ricaduta delle azioni sui processi; b-il miglioramento degli esiti di apprendimento non può prescindere dal ripensamento delle pratiche educative e didattiche, anche attraverso l’uso delle tecnologie; c-l'efficacia delle azioni progettate, oltre che dalla disponibilità dei docenti, dalle condizione logistiche e strutturali, dalle risorse, dipende dalla professionalità degli operatori, che deve essere sostenuta e accresciuta grazie a un’ adeguata e coerente formazione.


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