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Rapporto Autovalutazione Scuola "S. ANGUISSOLA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CRPM02000E "S. ANGUISSOLA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CRPM02000E Medio Alto Liceo Basso CRPM02000E II ALSU Medio Alto II BLSU Alto II CLSU Medio Alto II AES Alto II BBIO Medio - Basso II CCOM Medio Alto II DBIO Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRPM02000E 0.6 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è medio alto. La percentuale degli studenti stranieri è l’ 11%, ma la maggioranza degli alunni di origine straniera ha frequentato le scuole di primo grado in Italia .Questi alunni sembrano ben inseriti nella realtà scolastica e non hanno caratteristiche culturali tali da isolarli all'interno della classe. Sulla base della dichiarazione ISEE, per i Viaggi Studio, su 101 partecipanti, 17 alunni hanno chiesto ed ottenuto il contributo; per i viaggi di istruzione, su 322 partecipanti, 7 alunni hanno chiesto ed ottenuto il contributo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti nei vari corsi è molto disomogenea; in alcuni corsi il contesto è alto ed in altri è basso. Il fenomeno della disoccupazione riguarda per lo più le famiglie di origine straniera; ci sono molte situazioni di famiglie monoreddito.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è caratterizzato da un’ economia prevalentemente agricola, con presenza di allevamenti e di agricoltura di tipo intensivo. In questo settore è impiegata molta mano d’opera di provenienza extracomunitaria. Sono presenti realtà industriali di medio-grandi dimensioni e possibilità occupazionali nel terziario. Il tasso di disoccupazione della provincia di Cremona dell’anno 2014 risulta di 7,6. La presenza di un numero elevato di cooperative operanti nel sociale e le buone relazioni (concretizzate con la costruzione di reti)con enti locali, scuole primarie, biblioteca statale, Archivio di Stato ecc. offre opportunità di tirocini per i nostri studenti in linea con il corso di studi. Il Comune stanzia fondi per il Diritto allo studio, destinati ai buoni libro e ai buoni viaggio. Gli enti locali avviano diversi progetti di alfabetizzazione, ma ma pochi nostri alunni sono nella necessità di frequentarli .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni il contributo proveniente dagli enti locali è andato diminuendo. A causa della crisi un numero sempre crescente di famiglie non paga il contributo volontario. La scuola necessita di un incremento del personale ATA addetto alla manutenzione e all'adeguamento costante degli strumenti informatici (attualmente la dotazione è di un solo assistente informatico a tempo pieno).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CRPM02000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

42.209,00

15.194,00

3.497.752,00

433.443,00

0,00

3.988.598,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

94.806,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

94.806,00

Istituto:CRPM02000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,4

85,7

10,6

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,7

21,3

28,5

46,7

38,6

44,1

46,7

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 40,0 38,0 Totale adeguamento 60,0 62,0

Situazione della scuola: CRPM02000E

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è dislocato su due sedi limitrofe ed è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria e da quella degli autobus (tempo 10’). Entrambi gli edifici sono dotati di tutte le strutture previste per la sicurezza ( scale emergenza ecc.); è stata applicata la norma per il superamento delle barriere architettoniche, in quasi tutti i locali. Un edificio ( ex media Campi) ha la certificazione CPI ed è dotato di 15 aule, 1 aula docenti, 1 palestra/aula Lim e 1 laboratorio informatico. La sede centrale, edificio storico a tutela della Belle Arti, richiede periodicamente manutenzione ordinaria, a carico della Provincia: sono presenti 21 aule, 2 laboratori di informatica, 1 laboratorio di fisica, 1 aula di scienze ed un’aula polifunzionale. L'Istituto ha partecipato al bando della Regione Lombardia "Generazione web", per cui 14 classi sono state dotate di netbook. Altre 2 classi hanno il netbook grazie ad altri progetti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dell'Istituto sono di proprietà della Provincia, che però è in corso di ridefinizione a livello istituzionale ed ha, per questo, disponibilità economiche e risorse umane per la manutenzione sempre più ridotte. La sede centrale inoltre, in quanto edificio storico, è soggetto alla tutela del Sovrintendenza delle Belle Arti; dopo un importante restauro della facciata, ora necessita di adeguati interventi all'interno, nelle aule e nei servizi. E' necessario completare l'abbattimento delle barriere architettoniche della sede centrale, perchè il terzo piano non è accessibile ai diversamente abili. Gli arredi sono datati e da sostituire in molti spazi (armadi , cassettiere, sedie). Le strumentazioni informatiche vanno arricchite, e sostituite le meno recenti: solo 19 aule su 36 sono provviste di LIM; il cablaggio deve essere potenziato perchè è spesso inadeguato; i computer per i docenti sono numericamente insufficienti (6 su 74 insegnanti) e ne vanno aggiornati i programmi. Alcuni netbook si sono rivelati non adeguati all'attività didattica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CRPM02000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CRPM02000E 61 87,1 9 12,9 100,0 - Benchmark* CREMONA 3.566 76,6 1.087 23,4 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CRPM02000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CRPM02000E

35-44 %

N°

1

1,6

45-54 %

N°

9

14,8

55+ %

N°

19

31,1

Totale %

TOTALE

32

52,5

100,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

115

3,2

760

21,3

1.422

39,9

1.269

35,6

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CRPM02000E prodotto il :29/09/2015 14:56:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CRPM02000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRPM02000E 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CRPM02000E - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:CRPM02000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 15,8 7 12,3 19 33,3 407 9.845 80.068

12,5 11,8 21,1

899 21.407 99.999

27,5 25,7 26,3

630 17.160 99.999

19,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

38,6

1.330 35.012 99.999

40,7 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CREMONA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

97,7

-

0,0

1

2,3

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 33,9 0 1,2 0 0,6 73,3 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,7 43 6,7 19,6 26,7 12 20 25,4

Situazione della scuola: CRPM02000E

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente del nostro istituto è stabile ed in maggioranza di ruolo; su 74 docenti, 10 hanno incarico annuale, 8 sono in part time e 4 completano in un altro istituto. Molti docenti, non avendo certificazioni al livello informatico, hanno seguito corsi di formazione organizzati dall’USR Lombarda , in seguito alla partecipazione al bando di Generazione Web. Alcuni insegnanti hanno conseguito certificazioni di tipo linguistico ( lingua inglese).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche riservate per la formazione sono ridotte: molti insegnanti, di conseguenza, seguono a proprie spese corsi per la certificazione linguistica ed informatica, che perciò sono legate agli interessi e alle disponibilità del singolo docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CRPM02000E

% classe 1

classe 2

152

91,0

% classe 2

classe 3

157

95,7

% classe 3

classe 4

158

94,0

% classe 4 142

94,7

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

242

91,7

254

96,2

245

95,0

236

96,7

5.381

81,3

5.182

88,2

4.920

87,8

4.376

91,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CRPM02000E

% classe 1

classe 2

38

22,8

% classe 2

classe 3

32

19,5

% classe 3

classe 4

26

15,5

% classe 4 17

11,3

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

61

23,1

56

21,2

44

17,1

29

11,9

1.885

28,5

1.692

28,8

1.522

27,2

1.161

24,4

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: CRPM02000E

61-70 6

71-80 40

81-90 46

91-100 30

Lode 23

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,1

27,6

31,7

20,7

15,9

0,0

- Benchmark* CREMONA

11

69

79

43

35

-

4,6

29,1

33,3

18,1

14,8

0,0

LOMBARDI A

364

1.464

1.431

768

397

3

8,2

33,1

32,3

17,3

9,0

0,1

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CRPM02000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,2

2

1,2

2

1,2

2

1,3

1

0,7

CREMONA

-

0,8

-

0,8

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LOMBARDIA

-

0,7

-

0,9

-

1,5

-

1,0

-

1,0

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CRPM02000E

% classe 1

classe 2

2

1,2

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

3

1,5

2

5,0

1

16,7

1

16,7

-

-

210

5,9

105

3,2

67

3,5

25

2,1

7

1,9

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CRPM02000E

% classe 1

classe 2

4

2,5

% classe 2

classe 3

5

3,1

% classe 3

classe 4

2

1,2

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

8

3,1

6

2,3

3

1,2

-

0,0

-

0,0

257

4,0

110

1,9

82

1,5

41

0,9

16

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni promossi in 1^ è del 91%; in seconda del 96%; in 3^ del 93%; in 4^ del 93% e in 5^ del 98%. La percentuale dei non ammessi è più alta in prima e terza in ragione delle difficoltà costituite dalla tipologia della classe: la prima costituisce spesso un salto notevole rispetto alle sm inferiori, tanto che ci sono casi di ri-orientamento (5% circa); in terza si inizia lo studio di nuove discipline e tutte le altre assumono un livello di complessità maggiore. Il 14% degli alunni ha avuto la sospensione di giudizio. La disciplina in cui si sono registrati il maggior numero dei debiti è matematica, disciplina per la quale è stato attivato un tipo di sportello ad hoc (Sportmat). I risultati scolastici sono migliori nel corso delle Scienze Umane , dove si registra un tasso inferiore di sospensioni di giudizio e di non ammessi. In sede di Dipartimento, ogni disciplina ha individuato i contenuti minimi ed essenziali comuni a tutti i corsi. I risultati conseguiti all’Esame di Stato confermano quanto detto: a fronte di un altissimo livello di promozione e di una valutazione mediamente positiva, i punteggi più elevati sono raggiunti nelle Scienze Umane. Nel corso del quinquennio ( escludendo i passaggi avvenuti entro Dicembre nella classe 1^) , solo lo 0,1 degli alunni si è trasferito in altro istituto, ma per motivi familiari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile intervenire sul recupero delle difficoltà nelle discipline scientifiche, tra le quali spicca matematica. Le strategie individuate non danno risultati soddisfacenti per due ragioni: 1. Le risorse per il recupero sono sempre più ridotte. 2. Molti alunni arrivano alle superiori già demotivati, dichiarando la loro difficoltà in matematica e dicendo di avere scelto questa scuola proprio perchè il curricolo prevede poche ore di matematica. E' difficile ricostruire la fiducia nel propri mezzi e l'amore per la disciplina. Nel primo biennio (specie in prima)è in aumento l'insuccesso scolastico. E' necessario uniformare e rendere più omogenei i risultati su due corsi di studio e diminuire il numero di alunni che hanno la sospensione di giudizio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il tasso di promozione è superiore alla media nazionale. Gli alunni e le famiglie, attraverso il customer, esprimono giudizi positivi sulle strategie adottate per garantire il successo scolastico. Nel caso di alunni con disturbi dell'apprendimento, il consiglio di classe predispone il PDP. Con l'andata a regime della Riforma, si sta però assistendo ad una lieve diminuzione della percentuale degli studenti promossi senza debito formativo, specie nelle classi seconde.


SNV - Scuola: CRPM02000E prodotto il :29/09/2015 14:56:47

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CRPM02000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 CRPM02000E

71,6

CRPM02000E

71,6

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 8,8

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

49,3 49,3

72,4

2,1 n/a

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

71,6

6,6

49,3

2,2

CRPM02000E II AES

73,8

4,2

47,5

-5,8

CRPM02000E II ALSU

73,1

4,9

49,4

-1,7

CRPM02000E II BBIO

67,4

2,4

46,1

3,2

CRPM02000E II BLSU

74,2

7,0

51,4

4,3

CRPM02000E II CCOM

70,2

0,2

47,3

-4,0

CRPM02000E II CLSU

73,9

8,5

58,9

13,5

CRPM02000E II DBIO

71,3

6,3

48,5

3,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CRPM02000E II AES

0

2

13

7

1

9

7

2

3

2

CRPM02000E II ALSU

0

3

7

9

1

3

9

6

2

0

CRPM02000E II BBIO

4

5

12

3

2

7

11

5

2

1

CRPM02000E II BLSU

1

1

4

8

1

2

3

8

2

0

CRPM02000E II CCOM

2

4

11

5

2

5

13

3

2

1

CRPM02000E II CLSU

0

4

4

7

2

0

5

6

3

3

CRPM02000E II DBIO

1

6

7

10

0

2

15

5

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CRPM02000E

5,4

16,8

38,9

32,9

6,0

18,8

42,3

23,5

10,1

5,4

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord ovest Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CRPM02000E - Liceo 3,7 96,3 12,3 87,7 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il risultato ottenuto nelle prove standardizzate in Italiano non si discosta di molto dalle media nazionale delle scuole campione: è leggermente più basso rispetto alla Lombardia ma più alto rispetto al Nord Ovest e all'Italia; in matematica, invece, c'è un leggero discostamento in negativo. Gli esiti non sono uniformi tra le varie classi. Costantemente si registra che, anche se di poco, gli esiti sono migliori nelle Scienze Umane. L'istituto cura in modo particolare la somministrazione delle prove: il referente organizza nella giornata prescelta un orario ad hoc, vengono individuati docenti-somministratori, che non sono della materia oggetto della prova, sono previsti momenti di "formazione" per assicurare un corretto svolgimento delle prove ed, infine, la correzione è affidata ad almeno due docenti. La sorveglianza durante la somministrazione è rigorosa. le prove si sono svolte in modo corretto, senza episodi di contestazione. Pertanto, i risultati sono ritenuti affidabili, anche perchè coerenti con quelli curricolari. Quasi tutte le classi coinvolte, anche se in misura diversa, effettuano esercizi sulle competenze linguistiche sul modello Invalsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Indipendentemente dalle valutazioni in uscita dalle SMS, i livelli di partenza degli alunni sono spesso molto differenti, anche se negli ultimi anni si è registrata una maggiore uniformità nelle competenze linguistiche. Questo implica un lavoro su più fronti, che rischia di essere dispersivo. I risultati sono migliori in alcuni corsi e si nota una certa variabilità tra classi. Gli alunni non sempre si impegnano adeguatamente nello svolgimento delle prove, perchè sanno che non saranno valutate e di conseguenza non ne colgono l'utilità. Infine, in matematica è capitato che alcuni quesiti si riferissero ad argomenti non ancora svolti o addirittura non previsti nel nostro corso di studi nella classe seconda e questo rende ovviamente impossibile per l'alunno trovare la risposta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' leggermente inferiore rispetto alle scuole della Lombardia e del NordOvest, mentre è superiore rispetto alla media nazionale. I punteggi di matematica sono abbastanza distanti, invece, dalla media nazionale e regionale, ma sono in linea con le scuole con contesto socio-economico simile. Anche per la varianza tra le classi i risultati sono in linea con la media nazionale in italiano, mentre si discostano in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è migliore rispetto alla media nazionale, differisce in negativo solo il livello 2 di matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni è puntuale nell’ingresso in Alcuni alunni faticano ad accettare consigli e correzioni sul loro classe, nelle giustificazioni delle assenze e dei ritardi, comportamento e non sempre sono leali nei confronti dei nell’esecuzione dei compiti assegnati; è rispettosa degli compagni. ambienti e delle attrezzature. Sa porsi in relazione con gli altri in modo corretto, rispettando i ruoli e le opinioni altrui, anche in occasione di lavori di gruppo, sia all’interno dell’istituto, che nelle attività allotrope. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento, (vedi tabella di attribuzione del voto di condotta). Nella programmazione di classe sono declinati e condivisi gli obiettivi e le competenze chiave e di cittadinanza, che entrano a far parte della valutazione. 15 classi hanno partecipato con profitto ai progetti di Educazione alla Cittadinanza. Gli alunni delle classi terze e quarte hanno partecipato ad attivitĂ di stage/alternanza scuola-lavoro/tirocinio con esito positivo, tenendo un comportamento adeguato e collaborativo, come confermato dagli operatori degli enti ospitanti. La scuola ha attivato un progetto di peer-education, nelle ore pomeridiane, a cui partecipa un buon numero di studenti (mediamente una ventina alla settimana), che si autogesisce nelle attivitĂ di studio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CRPM02000E CREMONA LOMBARDIA ITALIA

72,7 53,6 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CRPM02000E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 95,8

4,2

CREMONA

82,4

LOMBARDI A

68,9

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

53,8

15,4

30,8

66,7

19,6

13,7

80,6

16,1

3,2

14,8

2,9

47,0

24,5

28,5

62,8

26,8

10,4

63,9

11,9

24,2

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CRPM02000E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 91,7

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

4,2

4,2

23,1

30,8

46,2

62,7

2,0

35,3

77,4

Nessun CFU (%)

9,7

12,9

- Benchmark* CREMONA

72,5

5,2

22,3

43,3

20,3

36,4

59,8

16,7

23,5

62,4

9,0

28,6

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CRPM02000E CREMONA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 102 65,4 54 1.955 69,3 865 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 34,6 30,7 33,4 29,6

156 2.820 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CRPM02000E - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 96 94,1 47 87,0 1.822 42.527 276.676

94,2 91,0 90,9

660 15.752 93.486

78,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CRPM02000 liceo scienze E umane

7 22

8 57

9 57

10 28

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

12,9

33,5

33,5

16,5

3,5

0,0

- Benchmark* CREMONA

35

94

88

38

8

-

13,3

35,7

33,5

14,4

3,0

0,0

LOMBARDI A

833

2.039

1.908

979

138

36

14,0

34,4

32,2

16,5

2,3

0,6

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CRPM02000E 150 70 46,7 152 62 40,8 148 45 - Benchmark* CREMONA 2.435 1.207 49,6 2.257 1.067 47,3 2.526 970 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

30,4 38,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CRPM02 000E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,9

25,7

30,0

24,3

7,1

0,0

8,1

17,7

37,1

19,4

17,7

0,0

17,8

13,3

26,7

26,7

15,6

0,0

CREMO NA

13,5

22,0

30,7

22,9

10,9

0,0

14,2

26,5

25,8

21,3

12,3

0,0

15,1

22,5

28,6

25,9

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,5

32,7

9,0

11,5

CREMON A

6,7

43,5

6,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

CRPM020 00E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

42,3

5,1

47,1

2,9

9,4

14,4

28,7

5,9

46,9

5,4

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

35,5

4,1

48,0

2,0

10,2

35,7

14,4

27,5

5,0

49,5

3,8

12,8

28,9

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CRPM02000E 1,3 5,8 92,9 3,6 2,2 94,2 0,0 5,1 94,9 - Benchmark* CREMONA 4,3 19,2 76,5 6,9 19,0 74,1 7,6 17,6 74,8 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CRPM02000E - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

59,6 40,0 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CRPM02000E - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

64,5 38,1 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CRPM02000E - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

59,2 37,9 44,1 48,9

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Istituto: CRPM02000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,5 5,1 13,5 6,4 0,0 1,3 14,9 17,4 13,9

12,3 7,8 13,5

9,7 13,0 8,6

9,2 6,6 7,0

7,8 3,0 2,9

14,7 8,7 14,5

10,7 11,4 7,7

11,6 6,6 6,8

6,5 2,6 2,8

13,9 9,8 15,5

7,1 10,3 7,1

10,8 7,1 7,2

7,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,2 7,2 5,6

Istituto: CRPM02000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,1 10,2 8,2 4,1 1,0 13,3 14,7 17,7 12,7

0,6

5,9 6,8 5,8

Istituto: CRPM02000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,2 10,9 8,0 1,4 2,2 5,8 15,0 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

7,6 8,1 5,7

0,0 0,3 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sulla base dei dati statistici del SIDI, in merito al proseguimento degli studi o delle esperienze lavorative degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado, è possibile rilevare quanto segue: Una alta percentuale di allievi prosegue gli studi a livello universitario (73%, una percentuale ben al di sopra della media nazionale), scegliendo generalmente tutte le tipologie di corsi di studio. La percentuale di successo degli studenti entrati nel sistema universitario è molto alta: risultano avere acquisito più della metà dei CFU ( ossia i crediti richiesti), dopo il primo anno, il 92% degli studenti, che hanno fatto scelte in università di tipo sanitario, il 77% che hanno scelto facoltà umanistiche, il 63% che hanno scelto facoltà di tipo sociale ed il 23% che hanno scelto facoltà scientifiche. I dati confermano perciò che le competenze acquisite sono adeguate alle richieste di tutte le università. Il mondo del lavoro li vede impegnati in ambiti diversi , spesso temporanei,al di sotto del 50% rispetto al numero dei diplomati, ma questo è abbastanza nella norma, dal momento che gli iscritti ad un liceo si proiettano in prevalenza alla prosecuzione degli studi all'università. Per quanto riguarda l'orientamento in entrata, il 65% degli studenti promossi ha seguito il consiglio orientativo; dei restanti 35% ben l'87% risulta promosso nel primo anno; entrambi i dati sono al di sopra della media nazionale.

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Sicuramente va rafforzata l'area delle competenze che servono alle università di tipo scientifico, infatti questa è l'unica area in cui l'acquisizione dei crediti richiesti, dopo il primo anno, è al di sotto della media. Risulta difficile monitorare l'andamento degli studi universitari in modo sistematico. L'unica fonte certa sono i dati del SIDI e i contatti di molti(ma non tutti) gli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).La scuola non è però ancora riuscita a raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 20 40 Alto grado di presenza 60 37,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRPM02000E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRPM02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

77,6

78,1

Si

80

79,3

77,7

Si

90

82,8

78,2

Si

80

77,2

75,6

Si

90

73,7

72,2

Si

60

44,4

50,1

Si

60

64,2

64,3

Si

30

22

23,1

No

20

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) IL POF, aggiornato ogni anno, presenta l'offerta formativa che è coerente con gli OSA ministeriali relativi al liceo delle Scienze Umane e dell'opz. Economico-Sociale. Con l'utilizzo della legge dell'autonomia 59/97 e succ. l'istituto ha elaborato due "curvature" ( biomedico e comunicazione), accolte favorevolmente dall'utenza. Ogni dipartimento ha elaborato una programmazione contenente obiettivi minimi ed irrinunciabili; sono state condivise griglie di valutazione in uso in ogni dipartimento e valuazioni periodiche minime. Le programmazioni di classe prevedono obiettivi trasversali comuni per tutte le classi in orizzontale. I consigli di classe calendarizzati a metà dell'anno effettuano il monitoraggio delle programmazioni individuali. Sono inoltre attivati progetti obbligatori e trasversali sulle varie classi, quali Ed. alla Salute e alla Cittadinanza. Per le classi seconde è redatta la certificazione delle competenze. L'istituto attiva ogni anno molti progetti coerenti con le linee guida del POF e talvolta punto di partenza per attività di alternanza scuola-lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre possibile monitorare in modo efficace la ricaduta dei progetti sugli alunni e soprattutto valutare le competenze acquisite, perchè molto trasversali alle discipline. La partecipazione a progetti, sempre molto apprezzata dall'utenza, incide a volte pesantemente sul quadro orario del curricolo ministeriale, compromettendo il completo svolgimento delle programmazioni previste.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 10 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 38,7 Alto grado di presenza 60 35,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:CRPM02000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRPM02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

84,9

83

Si

80

79,3

67,2

Si

60

60,8

62,4

Si

100

94,8

95,3

Si

70

51,7

49,5

Si

90

87,5

91,6

Si

70

51,3

58,4

Si

80

42,2

51,8

No

10

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti sono collaborativi e funzionanti da oltre 13 anni, Resta da rafforzare e migliorare la coerenza tra la e articolano i curricola sulla base degli OSA e delle esigenze programmazione individuale e quella di dipartimento. contingenti di anno in anno. Eâ&#x20AC;&#x2122; costante il confronto fra insegnanti della stessa disciplina o fra insegnanti coinvolti in attivitĂ di progettazione varia, attraverso riunioni periodiche. I dati provenienti dalle relazioni finali delle programmazioni e dei customer sono utilizzati per apportare le eventuali modifiche alla programmazioni. Anche i criteri di valutazione sono condivisi e periodicamente monitorati e revisionati. La Dirigenza e le Commissioni calendarizzano periodiche riunioni.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 28

Riferimento Nazionale % 25,6

20

22

17,4

40

50

56,9

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

0

17,2

14,7

20

19,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

0

18,5

14,1

20

24,6

23,7

Situazione della scuola: CRPM02000E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il SGQ ha predisposto una procedura che pianifica la programmazione didattica, in base alla quale la programmazione di dipartimento è il cardine delle varie programmazioni individuali e delle metodologie usate. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione codificati in apposite griglie esplicitate agli studenti e allegate alle prove. Il collegio docenti fissa ogni anno un numero minimo di prove ed i contenuti minimi ed irrinunciabii per tutte le discipline. La scuola ha utilizzato prove strutturate per classi parallele nel triennio per la disciplina diritto ed economia politica. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici di recupero a seguito della valutazione quadrimestrale degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A parte pochi casi ( discipline giuridiche-economiche) non sono state organizzate prove strutturate parallele per classi. Le attività di recupero, organizzate in corsi extracurricolari e curricolari, con verifica successiva, sono concentrate al termine dei due quadrimestri, ma sono di entità minima a causa delle risorse economiche sempre più ridotte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro nelle programmazioni di dipartimento, di classe,ed individuali. Nella scuola sono presenti i coordinatori di dipartimento e di classe che coordinano la progettazione didattica periodica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze solo per il secondo anno. I docenti utilizzano regolarmente le griglie comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CRPM02000E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 30 61,3 Orario ridotto 30 10,4 Orario flessibile 40 28,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CRPM02000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRPM02000E modalità) modalità) modalità) Si 90,0 97,0 96,9 Si

60,0

45,7

40,0

No

10,0

1,3

3,0

Si

20,0

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CRPM02000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRPM02000E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,6

94,4

Si

90

84,9

81,7

No

10

1,7

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola usufruisce di due tecnici di laboratorio, che curano strumentazione, aggiornamento dei materiali ed organizzazione degli spazi. Attraverso un registro gli studenti possono prenotare i laboratori nelle varie ore. La scuola ha partecipato a numerosi bandi ( per esempio Generazione Web) per accedere a finanziamenti che le permettessero di acquisire strumentazione tecnologica o di proporre agli studenti attività artistico espressive ( per esempio Bando Cariplo per progetto teatrale Live). L’articolazione dell’ orario scolastico ha tenuto conto, quando necessario, dello sviluppo dei Progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di LIM in molte aule e della dotazione di notebook a molti alunni, in seguito al bando di Generazione web, implica un aumento del fabbisogno di personale specializzato per la manutenzione e di risorse per la stessa,ma non sono stati per ottenuti nè più risorse nè più tecnici di laboratorio. I fabbisogno di laboratori informatici, di strumentazione adeguata e di lim non è ancora stato completamente soddisfatto. Per mancanza di personale, manca non è possibile sfruttare pienamente la ricca biblioteca d'Istituto, infatti la partecipazione ai progetti di Volontariato civile garantisce la presenza di un volontario solo per brevi periodi dell'anno.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha creato una funzione strumentale "Nuove Tecnologie", con il compito di promuovere una didattica innovativa e di curare la formazione dei docenti sull'uso delle nuove tecnologie. Alcuni docenti hanno partecipato a progetti europei su piattaforme online, uno dei quali si è concluso con il viaggiostudio, di alcuni giorni, degli alunni della classe coinvolta in una scuola svedese. L'istituto inoltre ha al suo interno docenti "formatori" sull'uso delle LIM e delle piattaforme didattiche ( Moodle, ETwinning); diversi docenti hanno seguito corsi di formazione sulla didattica innovativa nell'ambito di Generazione Web. In alcune classi è stata sperimentata l'organizzazione di moduli multidisciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'introduzione di numerosi e sofisticati strumenti tecnologici, quali le LIM ed i vari notebook comporta la necessaria manutenzione, ma l'istituto non ha personale sufficiente per tale mole di lavoro. Deve essere rivalutata con attenzione la ricaduta delle modalità didattiche innovative apprese dagli studenti e si deve giungere ad un equilibrio maggiore tra l'uso degli strumenti tradizionali ( libro) ed i computer in generale. Gli alunni stessi non sempre sono consapevoli che i nuovi mezzi sono strumenti didattici a tutti gli effetti e non strumenti per una didattica più leggera. L'organizzazione di moduli multidisciplinari e/o di una didattica rivolta a gruppi di livello deve essere affrontata in modo più strutturato.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CRPM02000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E % 100 n.d. n.d. 41,7 44,9 44,9 n.d. 24,1 28,7 29,3 n.d. 43,3 44,9 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CRPM02000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % n.d. n.d. n.d. 52,1 53,1 n.d. 28,5 36,7 100 45,6 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CRPM02000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,5 41,8 43,5 Azioni costruttive 40 29,9 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 20 32,8 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRPM02000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,9 44,7 47,3 Azioni costruttive 38 26,2 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 44,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CRPM02000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E %

Riferimento Nazionale %

0

6,9

4,9

4,2

0

3,1

3,5

3,4

0

2

2,2

2,3

0

1,2

1,7

1,8

0

0,4

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CRPM02000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % n.d.

18,2

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CRPM02000E CREMONA LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

41,2

48,6

60,1

66,6

45,5 50,9 78,6

54,9 53,0 81,7

59,1 61,0 95,4

66,2 64,2 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di Diritto hanno curato la stesura di un regolamento scolastico chiaro nelle richieste ed efficace nel segnalare le eventuali sanzioni, che viene letto e condiviso dagli studenti all'inizio del percorso scolastico. E' stata predisposta una griglia di valutazione per l’assegnazione del voto di condotta. E' stato sottoscritto un protocollo d'intesa “Spazio scuola di legalità” per la prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti e del bullismo. E' stato predisposto il progetto “Educazione alla legalità” che prevede incontri formativi con esperti. L'Istituto ha aderito alla rete di scuole del territorio sul tema “Essere cittadini europei Percorsi per una cittadinanza europea attiva”. Nell’ istituto è presente lo sportello C.I.C. aperto a genitori, studenti, insegnanti, per affrontare tempestivamente situazioni di disagio.Nei rari casi di conflitti sorti all'interno di una classe è stato utile l'intervento dell'operatore del CIC. Gli insegnanti sono molto attenti alle dinamiche che emergono nei rapporti interpersonali e sono solleciti nel coinvolgere le famiglie; in qualche caso e’ stata attuata anche la Peer Education. Gli studenti sono coinvolti attraverso i rappresentanti di classe e di Istituto e della Consulta secondo la normativa prevista. La presenza di alunni H ha sollecitato positivamente lo spirito di gruppo delle classi, come la collaborazione con Associazioni o Cooperative di volontariato presenti sul Territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, che possono prendere visione sia del regolamento d'Istituto sia dei criteri per il voto di condotta, non sempre condividono i provvedimenti adottati. Gli studenti, talvolta, si approcciano con superficialità al regolamento scolastico, per cui incorrono in note disciplinari riguardanti per lo più ritardi, mancato rispetto delle consegne, azioni di disturbo durante le lezioni. Rimane molto difficile coinvolgere seriamente le rappresentanze degli studenti nelle situazioni particolarmente problematiche, perchè capita che il ruolo di "studente" prevalga su quello di "rappresentante". L'occasione infatti più adatta per vivere in modo partecipato ed attivo la scuola è l'organizzazione del monteore, che però il più delle volte richiede l'intervento degli adulti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, ma non possono essere soddisfatte tutte le richieste. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CRPM02000E

6,7

14,8

22,2

60

65,4

63,9

33,3

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha redatto il PAI e realizza attività quali tirocini, viaggi di istruzione, progetti teatrali e sportivi in collaborazione con associazioni del territorio, uscite didattiche miranti a favorire l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. Gli insegnanti di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva in collaborazione con gli insegnanti curricolari, mirando ad una ricaduta positiva sull’intero gruppo classe. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano tutti gli insegnanti del C.d.C. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità nei consigli di classe e nelle riunioni dell’area del sostegno e negli incontri con gli specialisti. Per quanto riguarda gli alunni con bisogni educativi speciali, anche in assenza di una certificazione/diagnosi, viene redatto dal consiglio di classe un PDP che prenda atto della situazione di svantaggio e che proponga le strategie ritenute più opportune per favorire il successo scolastico. Per gli studenti stranieri con svantaggio linguistico o culturale la scuola partecipa in rete con gli altri istituti secondari di secondo grado di Cremona ad un progetto volto a sopperire alle carenze linguistiche a vario livello.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti di sostegno sono precari o di ruolo ma non stabili nell'Istituto. La mancanza di continuità costituisce uno svantaggio per i singoli alunni, per i consigli di classe. Data la struttura dell’edificio che ospita l’istituto e l'elevato numero di classi, occorre segnalare la mancanza di spazi adeguati in cui alcuni allievi, che manifestano particolari esigenze psicofisiche, possano trovare un’accoglienza opportuna. L’erogazione delle ore di sostegno non è sempre sufficiente a fronte delle necessità degli allievi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CRPM02000E Totale Istituto CREMONA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 36 36 13,8 9,0 6,9

173 173 74,9 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CRPM02000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRPM02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

60

44,4

57,6

No

20

18,1

14,7

Si Si No Si

100 80 30 60

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

20

30,6

18,6

No

20

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CRPM02000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRPM02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

30

22,4

37,5

No

10

14,7

13,5

No

40

58,6

64,5

Si

90

87,1

91,7

No

40

36,2

39,7

Si

60

65,1

64,4

No

80

90,1

91

No

10

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento per i nostri studenti si registrano nell'area matematico-scientifica, in coerenza però con risultati simili anche nei precedenti corsi di studio. E' stato perciò creato uno specifico sportello didattico extracurricolare (Sportmat), operativo da alcuni anni e molto frequentato dagli studenti. Gli alunni più in difficoltà sono particolarmente monitorati dal coordinatore di classe e, nei casi particolari, dal tutor. In generale, gli interventi messi in atto per favorire il successo scolastico degli studenti sono: attenzione ai bisogni educativi anche dal punto di vista della motivazione e della rimotivazione,recupero in itinere, corsi di recupero extracurricolari, sportello didattico, elaborazione di P.D.P. condivisa con le famiglie e attuazione delle strategie previste con puntuale monitoraggio durante i consigli di classe. La ricaduta di tali interventi è apprezzabile in base alle risultanze degli scrutini finali e del customer satisfaction. Il potenziamento si dispiega in particolare nelle attività di tirocinio, in alcuni progetti riguardanti l’area espressiva e linguistica (laboratori teatrali, giornalino di istituto, viaggi studi all’estero, visite guidate).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' piuttosto difficile riuscire a colmare le lacune derivanti dalla preparazione della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, in quanto molto diversificate e di vari livelli di gravità. Altrettanto difficile è monitorare l'effettiva efficacia degli interventi di recupero organizzati dall'Istituto, in quando spesso si sommano ad altri interventi frutto dell'iniziativa personale della famiglia o, semplicemente, ad un impegno più costante dell'alunno dovuto all'avvicinarsi delle scadenze quadrimestrali. Sicuramente sarebbe bene individuare più efficaci attività di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I customer sottoposti a famiglie ed alunni confermano un giudizio complessivamente positivo sulle attività di recupero. Il tasso di promozione è soddisfacente ed i colloqui con le famiglie degli alunni diversamente abili hanno un riscontro positivo, pur con alcune criticità ed aspetti da migliorare.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CRPM02000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRPM02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

40

29,9

40,4

Si

13,3

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

Si

66,7

69,8

65,9

Si

66,7

43

41,5

Si

66,7

39,8

32,3

No

13,3

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza micro-stage per studenti in entrata per favorire la conoscenza del percorso didattico-educativo che viene proposto. Anche le famiglie vengono coinvolte attraverso giornate di scuola aperta e partecipazione ad eventi in rete con il territorio come, ad esempio, Il Salone dello Studente. Nel caso di alunno con disabilità, il docente referente dell'Inclusione incontra, nell'ambito dell'Orientamento, il docente di sostegno della Scuola Media, per conoscere il caso, preparare l'inserimento in una classe idonea e fornire tutte le informazioni necessarie al nuovo docente di sostegno ed al futuro consiglio di classe. Tutte le programmazioni di classe si pongono obiettivi trasversali riguardo al percorso educativo degli studenti, tenendo conto del loro pregresso. Le programmazioni delle singole discipline tengono conto dei diversi livelli di partenza degli studenti provenienti dalla scuola secondaria di I grado. Le classi prime sono costituite in base a criteri di equilibrio e varietà, approvati dal Collegio Docenti. Nella fase iniziale dell’anno si attuano strategie per uniformare i livelli di partenza degli studenti. Tale tipo di intervento in genere dà risultati efficaci nell’80% dei casi.

Raramente è stato possibile realizzare incontri fra docenti di ordine di scuola diversi. Il monitoraggio dei risultati coinvolge la nostra scuola nel 20% dei casi su richiesta della Scuola secondaria di I grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CRPM02000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRPM02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

46,7

49,7

48,3

Si

93,3

72,4

61,2

Si

53,3

45,1

41,4

Si

100

95,3

96,3

No

40

34,9

28,4

Si

40

49,4

56

Si

86,7

83,1

82,4

No

40

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le azioni di orientamento in entrata la scuola lavora attivamente attraverso incontri con docenti e studenti delle scuole di primo grado in occasioni quali open-day. Saloni dello Studente, Micro-stage ed incontri organizzati presso le diverse scuole o con le famiglie. La scuola può monitorare il consiglio orientativo in entrata, grazie alla scheda di auto-presentazione dello studente. Per quanto riguarda l’orientamento in uscita invece,la scuola organizza incontri con esperti sia individuali che di gruppo in collaborazione con Agenzie del territorio Gli studenti hanno l’opportunità di incontrare e conoscere l’Offerta Formativa dei diversi Atenei in giornate durante le quali i formatori Universitari sono nostri ospiti . La scuola partecipa, inoltre, a conferenze orientative presso le sedi Universitarie più vicine al profilo in uscita dello studente. Le classi più coinvolte in questo genere di attività sono le classi quarte e le classi quinte.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio delle attività di orientamento in uscita è molto difficile, poichè i dati degli studenti pervengono in modo non organizzato da un punto di vista statistico. Al momento non sono stati individuati strumenti efficaci per un monitoraggio sistematico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi e solo all'inserimento di alunni diversamente abili. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali e alcune quarte.Le attivita' di orientamento sono ben strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere molto apprezzata, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF, che prende ispirazione dalle linee guida della Riforma Gelmini dei Licei, vengono definiti i principi ispiratori e gli obiettivi prioritari dell’ organizzazione scolastica. La Politica della Qualità puntualizza in modo sintetico la mission dell'istituto. In essa è dichiarato che la mission del nostro Liceo è il successo scolastico e la formazione della persona. Il POF e la Politica della Qualità, pubblicati sul sito dell’Istituto e quindi fruibili da tutti, sono approvati dal collegio dei Docenti e dal Consiglio d'istituto. Durante le attività di Orientamento in entrata, vengono illustrate la mission e gli obiettivi prioritari della comunità scolastica. I numerosi progetti curricolari ed extracurricolari, proposti ogni anno all'utenza, devono essere coerenti con le linee guida del Pof.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre risulta possibile coinvolgere nella condivisione della progettualità l’utenza- famiglie e alunni stessi- specialmente nelle ultime classi. Talvolta le problematiche condizioni sociali del contesto dell'alunno o le scarse risorse a disposizione della scuola compromettono la piena realizzazione del successo scolastico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base del POF e della Politica della Qualità, la Commissione Qualità definisce le procedure, detta le scadenze, fornisce le indicazioni per una programmazione coerente, condivisa ed articolata; interviene con i correttivi che si rendono necessari in corso d’opera, anche sulla base degli esiti delle visite ispettive precedenti. L'attività didattica è organizzata attraverso programmazioni di dipartimento, di classe ed individuali che propongono indicatori comuni condivisi, obiettivi didattici, formativi ed educativi. I consigli di classe, riuniti periodicamente, monitorano lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi e pianificano le modalità di recupero necessarie. Le relazioni finali prevedono il monitoraggio dell'attività svolta e dei risultati conseguiti. La scuola ogni anno elabora un customer da somministrare a tutte le componenti (genitori, alunni, docenti, personale ATA) e, di volta in volta, si prefigge di migliorare il risultato di soddisfazione dell’anno precedente, rendendo pubblico nelle sedi deputate le eventuali criticità e gli interventi necessari.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta risulta difficile verificare nel breve periodo lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi, specie quelli attinenti alla crescita personale. Gli strumenti adottati ed i meccanismi attivati per monitorare i risultati e garantire il raggiungimento degli obiettivi non sempre risultano efficaci.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 17,1 Tra 500 e 700 € 20 35,1 Tra 700 e 1000 € 40 33,6 Più di 1000 € 20 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CRPM02000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E %

Riferimento Nazionale %

81,36

75,1

75,4

72,8

18,64

24,9

24,7

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CRPM02000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % 125,40

83,51

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CRPM02000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % 109,52

93,94

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CRPM02000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E %

21,52

31,16

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CRPM02000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % 21,74

39,7

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E Collegio dei docenti Si 86,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 40 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,7 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 13,3 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E No 40 59,3 Si 80 74,4 No 6,7 0,3 Si 33,3 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,3

12,5

11,4

No

13,3

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E Collegio dei docenti Si 53,3 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 66,7 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente Si 13,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E Collegio dei docenti Si 60 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 13,3 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,7 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E Collegio dei docenti Si 100 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 46,7 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente Si 13,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E Collegio dei docenti Si 73,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 60 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 13,3 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 20 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 100 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 80 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,3 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E Collegio dei docenti No 26,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 26,7 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 33,3 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente Si 40 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 60 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CRPM02000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E Collegio dei docenti Si 86,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente Si 13,3 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,7 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CRPM02000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRPM02000E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,86

20,1

24,8

29

16,28

21,6

12,8

8,3

73,26

53,2

33,4

30,5

n.a.

14

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti all'inizio di ogni anno individua le aree per la progettazione delle funzioni strumentali. Successivamente sono prodotte le candidature con i relativi progetti, che vengono illustrati ai colleghi ed approvate. Le Figure strumentali lavorano con il supporto di commissioni, costituite dai vari docenti su base volontaria. Per alcune aree, particolarmente strategiche, vengono individuati dei referenti, che operano in modo individuale o con l'aiuto di collaboratori. Al termine dell'anno scolastico tutti stendono una relazione sugli obiettivi raggiunti, che è illustrata nell'ultima seduta del Collegio Docenti. A questo proposito, il Sistema di Gestione della Qualità prevede una chiara comunicazione della ripartizione dei compiti tra i docenti, attraverso l'organigramma ed il funzionigramma, che sono esposti all'Albo e sul sito web dell'Istituto. Un numero elevato di docenti partecipa ad attività che danno accesso al Fis ( una quota nettamente superiore a quella provinciale e regionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di documentazione sintetica che illustra le varie funzioni, non sempre l'utenza ha chiara la ripartizione dei compiti. Le attività didattiche spesso si intrecciano con quelle amministrative e sono,in genere,molto legate fra di loro, è perciò difficile individuare aree di esclusivo intervento di un singolo referente o gruppo di lavoro. Tra il personale ATA si registra una parziale discontinuità e la presenza di part time, che può provocare rallentamenti. Il fabbisogno non è sempre adeguatamente soddisfatto, anche a causa delle numerose assenze sia del personale docente sia di quello non docente, che nell'uno e nell'altro caso compromette il regolare svolgimento dell'attività didattica o amministrativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CRPM02000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRPM02000E 8

16,87

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CRPM02000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRPM02000E 42517,00

16689,7

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CRPM02000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRPM02000E 419,92

214,87

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CRPM02000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % ,30

16,81

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CRPM02000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRPM02000E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,9

9,5

0

0

5,2

9,5

0

0

7,3

14,5

0

40

31,4

31,5

0

60

43,3

37,9

1

53,3

35,5

21,8

0

6,7

19,8

16,6

1

13,3

23,8

17,6

0

6,7

9,9

9,2

1

66,7

41,3

35,6

0 0

33,3 13,3

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CRPM02000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRPM02000E 0,33

6,4

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CRPM02000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % 43,54

37

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CRPM02000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CRPM02000E Il progetto garantisce l'attuazione delle indicazioni ministeriali riguardanti le competenze informatiche. L'attivita' e' particolarmente delicata perche' e' sentita la necessita' di guidare gli alunni nella scelta piu' adatta alle loro attitudini La progettualita' accoglie le indicazioni ministeriali per educare gli alunni alla convivenza civile


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 27,3 Basso coinvolgimento 13,3 16 Alto coinvolgimento 60 56,7

Situazione della scuola: CRPM02000E

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie sono in maggioranza impegnate per sostenere il Pof, che presenta una progettualità ricca ma coerente con gli obiettivi strategici individuati. I progetti si inseriscono infatti nelle tematiche legate all'Educazione alla Cittadinanza, alla Legalità, alla Salute ecc. oppure sono legati all'implementazione della didattica innovativa, legata alle nuove tecnologie. Le risorse coprono le spese per il personale, impegnato in orario extracurricolare; poco consistente è il ricorso ad esperti esterni. Ogni anno tutti i progetti sono valutati, insieme al POF, dal Collegio Docenti nella loro valenza didattica; successivamente il Consiglio d'Istituto ne valuta la sostenibilità economica. L'Istituto è molto attento a cogliere tutte le proposte del territorio, sia provenienti da enti pubblici sia da privati e per questo sono stati stipulati molti accordi di rete e convenzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse economiche disponibili rendono difficile riconoscere al personale impegnato nella progettazione e nella realizzazione un adeguato riconoscimento economico. La riduzione delle ore curricolari dei corsi previsti dalla riforma Gelmini rendono sempre più difficile conciliare le attività didattiche e quelle progettuali .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Sistema di Gestione della QualitĂ , presente da anni nell'Istituto, ha favorito la definizione chiara del POF e quindi degli obiettivi strategici e prioritari. Gli strumenti per il controllo dei risultati, quali le verifiche ispettive interne ed esterne, permettono di individuare le criticitĂ ed attivare piani di miglioramento. Le famiglie esprimono una valutazione sull'operato dell'istituto attraverso il customer di soddisfazione, che viene poi commentato in sede di collegio docenti e rappresenta spunto di riflessione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CRPM02000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRPM02000E 5

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CRPM02000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRPM02000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 6,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

26,7

17,2

17,3

0

0

7

7

1

46,7

30,2

26,3

1

53,3

48

39

0

6,7

10,8

12,5

0

0

2,6

1,2

2 0

6,7 26,7

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CRPM02000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % 21,90

17,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CRPM02000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRPM02000E 21,37

35,8

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CRPM02000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRPM02000E 0,44

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Seguendo una procedura del SGQ, il collegio docenti all'inizio anno individua un referente, incaricato di raccogliere i bisogni formativi dei colleghi e di stendere un piano annuale per la formazione e l'aggiornamento.Il Piano annuale della Formazione viene monitorato al termine del primo quadrimestre per verificare quali corsi sono stati attivati tra quelli proposti; il monitoraggio finale è fatto a fine anno. I formatori possono essere interni o esterni. Dopo l'introduzione della riforma nel 2010 e la conseguente nascita del nostro Liceo, i temi trattati hanno riguardato: il LES, la valutazione per competenze e le nuove tecnologie. In generale, il numero di docenti impegnati nell'aggiornamento è in linea con la percentuale regionale. La scuola ha promosso iniziative riguardanti il tema dell'educazione/formazione; l'uso della LIM e di piattaforme web e la didattica per competenze Più frequente è stata la partecipazione a corsi organizzati dall'USR in rete con altri istituti sui temi delle Nuove tecnologie o sulla riforma.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sempre più ridotte non permettono di soddisfare pienamente la richiesta di aggiornamento. I cambiamenti introdotti dalla riforma Gelmini riguardo all'introduzione del CLIL e alla didattica per competenze implicano lunghi processi di formazione e grande investimento personale, che però si scontrano con l'età media del personale in servizio ed, ancora una volta, con le scarse risorse a disposizione. Spesso la formazione rimane patrimonio del singolo docente, che la condivide in minima parte con gli altri docenti dello stesso consiglio di classe o di Dipartimento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ufficio del personale raccoglie tutta la documentazione della formazione prodotta dai docenti nei fascicoli personali. Il collegio docenti attribuisce i vari incarichi organizzativi ( funzione strumentale, referente ecc), valutando le richieste degli interessati, che devono descrivere le proprie competenze e le proprie esperienze formative su un modello predefinito. I docenti che hanno acquisito competenze utili alla scuola, rilevato il bisogno, possono proporre corsi di aggiornamento, come "esperti" aperti anche all'esterno.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una raccolta digitale ed organizzata dei curricola dei docenti e non tutte le competenze professionali sono dichiarate, perchè spesso frutto di interessi personali. Le risorse economiche limitate impediscono la valorizzazione di tutte le competenze presenti nell'istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRPM02000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRPM02000E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

40,4

46,3

Si

13,3

20,9

27,3

Si

26,7

21,5

22,8

Si Si Si Si No Si Si Si

80 100 80 86,7 6,7 40 33,3 86,7

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRPM02000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRPM02000E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

3

3,5

6,6

73

6,1

2,7

4,4

73

6,8

2,2

2,9

15 24 16 5 0 32 16 16

7,1 13,2 8 5,5 0,6 6,4 5,1 7,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutta l'attività didattica è organizzata in gruppi di lavoro: dai dipartimenti, ai consigli di classe, ai gruppi - lavoro delle varie commissioni. Anche le programmazioni individuali e i criteri di valutazione devono essere in linea con quanto condiviso nei Dipartimenti. Al di fuori della programmazione didattica, gruppi di lavoro hanno trattato tematiche riguardanti la valutazione e la didattica per competenze. L'attività è documentata da verbali o materiali che rimangono a disposizione della scuola, attraverso punti di "raccolta" come un'aula a ciò dedicata, il sito oppure cartelle in dropbox. È stata creata un'aula in cui sono conservati i materiali del SGQ, consultabili da tutti i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere rafforzata la condivisione di strumenti, materiali e l'attività per classi parallele organizzandone meglio l'accesso, infatti non sempre si riesce a garantire la ricaduta della formazione individuale sugli altri docenti. Andrebbe incentivato maggiormente la valorizzazione delle risorse interne.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti soprattutto in rete con altri enti o istituzioni scolastiche. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono non sempre è utilizzata dagli altri docenti. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 66,7

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 20 20

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 40 22,7 Bassa apertura 6,7 12 Media apertura 26,7 17,7 Alta apertura 26,7 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CRPM02000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRPM02000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

80 53,3

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

46,7

20,9

19,2

0 0 4

0 13,3 80

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CRPM02000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRPM02000E per motivo) per motivo) 1

80

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

46,7

43,3

23,7

5

80

78,5

73,6

0

26,7

8,7

10,5

0

20

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CRPM02000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRPM02000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

33,3 60

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

60

64

45,5

0

26,7

29,1

25,8

1

53,3

11,9

12,4

0

13,3

24,4

20,5

0

26,7

25,6

22,5

1

66,7

23

14,3

2 0

73,3 6,7

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,7 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 46,7 9,6 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CRPM02000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E Si 73,3 43,3 Si 73,3 61,9 No 33,3 15,1 Si 66,7 41 Si 66,7 64 Si 40 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

73,3

61,6

56,9

Si

80

59

60

Si

80

42,7

42,7

Si No

60 40

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CRPM02000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CRPM02000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CRPM02000E CREMONA LOMBARDIA ITALIA

NO X 16,0 8,0 10,0

83,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 6,7 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,7 9 Numero di convenzioni 13,3 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 40 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 41

Situazione della scuola: CRPM02000E %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CRPM02000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % 29,79

22,1

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con il territorio attraverso varie tipologie di rapporti: reti, protocolli d'intesa e convenzioni. I partner sono in maggioranza pubblici : scuole di altro grado, biblioteca statale, archivio di stato, prefettura ecc.; accordi di rete sono stipulati anche con associazioni di volontariato. Le finalità di questi accordi sono l' arricchimento dell'offerta formativa (per esempio, spettacoli teatrali) e l'approfondimento di tematiche relative all'educazione alla Legalità, alla Cittadinanza e Costituzione. Esistono anche reti con il Comune, la Provincia e la Regione. La collaborazione con il Comune e la Provincia è realizzata nell'ambito dell'organizzazione dell'orientamento in uscita. L'Istituto da anni partecipa ai progetti dell'amministrazione comunale per l'alfabetizzazione degli stranieri e per il supporto agli alunni diversamente abili. Tutti gli studenti di 14 classi partecipano all'esperienza di alternanza scuola lavoro, che si realizza in realtà varie: dalle scuole d'infanzia all'Archivio di Stato.L'esperienza del tirocinio, che prosegue una tradizione di stage consolidata da anni, favorisce l'avvicinamento degli studenti al mondo del lavoro. Interessanti esperienze sono state fatte anche alla Camera di Commercio. Sono state istituite reti con altre scuole del territorio anche per adeguare i sistemi gestionali alla normativa vigente (v. dematerializzazione) con il duplice vantaggio di un confronto e di una razionalizzazione delle spesa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con soggetti esterni nell'ambito di bandi di concorso o del tirocinio ( v. Alternanza Scuola Lavoro) comporta una grossa mole di lavoro per l'amministrazione e per i docenti coinvolti ed incide pesantemente sul piano orario dell'attività curricolare per gli studenti. È inoltre sempre più difficile trovare enti ospitanti proprio per lo stesso motivo, anche perché gli enti ospitanti non trovano talvolta un immediato vantaggio nell'accoglienza di studenti tirocinanti.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CRPM02000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRPM02000E % 3,40

7,7

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CRPM02000E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 26,7 44,6 Medio - basso livello di 60 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 13,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CRPM02000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRPM02000E 17,64

88,3

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 26,7 18,7 Medio - alto coinvolgimento 46,7 65,5 Alto coinvolgimento 26,7 15,2

Situazione della scuola: CRPM02000E

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è approvato dalla componente genitori presente nel Consiglio d'Istituto; tutti i genitori possono consultarlo sul sito dell'Istituto. Il Regolamento d'Istituto ed il Patto di corresponsabiltà sono stampati sul libretto scolastico per le comunicazioni scuolafamiglia e per la giustificazione delle assenze, consegnato alle famiglie al momento dell'iscrizione. Alcuni incontri su tematiche particolarmente significative, quali educazione alla legalità o problematiche adolescenziali, sono stati aperti anche ai genitori. L’istituto si è dotato di registro elettronico attraverso il quale le famiglie sono informate in tempo reale della presenza a scuola del figlio, dell’attività didattica svolta e delle valutazioni. I genitori partecipano in grande numero ai colloqui individuali e generali per avere notizie sull’andamento scolastico. I risultati dei customer genitori sono analizzati e rappresentano uno spunto per intraprendere le azioni di miglioramento nell'ambito del SGQ.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di partecipazione dei genitori agli organi collegiali è molto basso; scarsa è stata anche l’affluenza degli stessi ad incontri organizzati su tematiche molto attuali ed importanti, come l’ed. alla legalità o le problematiche adolescenziali. La scarsa partecipazione dei genitori è in parte determinata dalla fiducia che le le famiglie riversano nei confronti dei docenti, fiducia che attestano negli annuali Customer di soddisfazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato da anni molte reti con enti ed istituti che permettono l'allargamento dell'offerta formativa ed il confronto con altre agenzie educative. Le convenzioni con enti esterni hanno anche la finalitĂ principale di far incontrare i nostri studenti con il mondo del lavoro. Le famiglie ripongono molta fiducia nella scuola e quindi delegano ai docenti il compito di fare le scelte adeguate alle esigenze dei loro figli.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento del successo scolastico nel primo biennio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Uniformare la quota di successo scolastico del I biennio al valore medio del 92%.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti, pur positivi, stanno avendo negli ultimi anni un trend negativo. Si registra infatti un aumento del numero degli alunni con giudizio sospeso, che si concentrano maggiormente in alcuni corsi e nel primo biennio. Al di là della variabilità nelle valutazioni, che può dipendere da livelli diversi di partenza, è però strategico che tutti gli alunni siano valutati con criteri di giudizio uniformi e acquisiscano le competenze di base. Il successo scolastico è ritenuto prioritario per la formazione dell'adolescente e per l'acquisizione di competenze necessarie ad affrontare la prosecuzione degli studi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno. Monitorare l'uso corretto dei criteri di valutazione definiti dal POF al fine di renderli più omogenei. Pianificare lo svolgimento di 1 verifiche parallele nel primo biennio e di 1 multidisciplinare al termine della seconda. Pervenire ad una maggiore uniformità tra le programmazioni disciplinari individuali e quelle dipartimentali.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento del successo scolastico nel primo biennio si prevede possa essere conseguito attraverso: 1)nomina di un docente tutor nelle classi prime al fine di monitorare costantemente le difficoltĂ di apprendimento degli alunni nei prime mesi dell'anno scolastico e sensibilizzare i colleghi del C.d.C ad intervenire con azioni mirate di riallineamento; 2)il monitoraggio delle valutazioni dei docenti, che devono tener conto dell'intera scala docimologica, garantisce una piĂš completa analisi del processo di apprendimento anche rispetto ai livelli di partenza. 3)le verifiche parallele e multidisciplinari permettono la comparazione degli obiettivi programmati e gli eventuali interventi di adeguamento. 4)una buona sincronia fra le programmazioni individuali e quelle dipartimentali, permette una uniformitĂ di preparazione mirata al conseguimento delle competenze di base.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "S. ANGUISSOLA" by Editoriale Nazionale - Issuu