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Rapporto Autovalutazione Scuola MOMPIANI-BRESCIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC81600V IC CENTRO 3 BRESCIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC81600V BSEE816011 VA VB BSEE816022 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81600V 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81600V 1.4 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81600V 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Centro 3 di Brescia è di riferimento per il quartiere centro-nord cittadino con le scuole primarie statali a tempo pieno Calini, Manzoni e la scuola sec. di I grado Mompiani e per l'intero comune di Brescia e parte della Provincia di Brescia con il servizio scolastico della scuola dell'infanzia, primaria e Sec. di I grado funzionanti presso il Dipartimento della Clinica Pediatrica nei locali degli Spedali Civili di Brescia, servizio per il quale è stato predisposto uno specifico progetto a parte, data la peculiarità della scuola in ospedale, non assimilabile alla normale esperienza scolastica. Molte famiglie scelgono in modo consapevole l’Istituto per il progetto educativo e didattico presente; in particolare per la ricchezza culturale legata alla presenza degli alunni stranieri e la capacità di gestirla, per l’inclusione degli alunni certificati e per l’attenzione ai singoli alunni e alle famiglie. Il progetto interculturale attivo già da molti anni e la grande disponibilità degli insegnanti ad accogliere anche in corso d’anno i nuovi arrivati, supportandoli nell’inserimento, costituisce la specificità dell’IC. Dialogo e confronto continuo tra etnie, permettono di mettere continuamente in discussione pratiche didattiche, sperimentandole in chiave interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background familiare degli studenti frequentanti il nostro IC è basso e la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati supera di un punto la media nazionale e regionale. Molti studenti provengono da un contesto migratorio, si trasferiscono per ricongiungimento o con la famiglia anche in corso d’anno. Il flusso è costante sia in entrata sia in uscita e questo non permette una stabilizzazione nel gruppo di alunni in ogni classe.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi dell'Istituto sono situati nel centro storico della città. Il territorio si caratterizza per le attività commerciali. Sono presenti numerose strutture socio-assistenziali e di aggregazione giovanile (Oratori, C.A.G., Centri pomeridiani, Comunità di accoglienza per famiglie e/o per bambini e ragazzi, ...) con le quali la scuola si rapporta in modo costante e funzionale ai bisogni emergenti dagli alunni e dalle famiglie. Sono inoltre presenti numerose istituzioni culturali (Università, Castello, Musei- civici e privati, Biblioteche, Cinema e teatri, Sale Comunali adibite a spazio pubblico,...)che, attraverso proposte, progetti, iniziative, contribuiscono alla realizzazione di percorsi didattici e di competenze specifiche. La scuola è, a sua volta, facilitata nel costruire proposte, progetti, iniziative, che vengono offerti alla città attraverso il supporto delle istituzioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio del centro storico e la zona limitrofa, sono sempre stati abitati da persone di alto livello socio-economico, accanto ad una maggioranza di persone di livello basso, in molti casi ai limiti della povertà. Negli ultimi 20 anni la situazione si è complicata per la concentrazione di immigrati di primo arrivo. Difficoltà, soprattutto per la programmazione e la gestione delle risorse, dipendono dal progetto migratorio di queste famiglie. Molte famiglie sono seguite dai servizi sociali. Numerosi bambini e ragazzi che frequentano l'Istituto vivono in comunità. Queste situazioni sono alla base sia della poca "cura" che ricevono alcuni alunni sia della limitata partecipazione delle famiglie alla vita scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC81600V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

30.097,00

25.386,00

4.336.295,00

607.891,00

0,00

4.999.669,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

12.057,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.057,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

33.239,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.239,00

COMUNE

22.413,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.413,00

ALTRI PRIVATI

45.679,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.679,00

Istituto:BSIC81600V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,5

84,8

11,9

0,0

97,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei finanziamenti sono di provenienza statale. Le risorse erogate per il miglioramento offerta formativa sono destinate in via peculiare alla realizzazione di progetti finalizzati all’integrazione ed allo sviluppo della cittadinanza attiva. Il costante rapporto con il tessuto sociale e soprattutto con il Comitato dei Genitori, permette di integrare le risorse per alcune attività ritenute prioritarie per gli alunni. Gli strumenti in uso nella scuola provengono per la maggior parte da donazioni di enti (banche, Comune…).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stato degli edifici scolastici è inadeguato e richiede numerosi interventi soprattutto per la messa in sicurezza. I plessi hanno un numero di aule appena sufficiente a realizzare l’offerta formativa ampiamente incentrata sui laboratori e l’ampiezza delle stesse è in alcuni casi inadeguata al numero degli alunni. Alla secondaria la presenza della quasi totalità delle aule al primo piano, senza ascensore, limita l’accesso per gli studenti con limitazione motoria. I laboratori di informatica richiederebbero un intervento massiccio per adeguare gli strumenti in uso (pc) sia al numero degli alunni che si recano in aula Informatica, sia alla funzionalità ed aggiornamento degli apparecchi stessi; alla secondaria manca un adeguato accesso alla Rete e l’uso delle LIM è limitato dalla disponibilità dei notebook. I finanziamenti assegnati all’I.S. sono stabiliti centralmente, ma risultano inadeguati per far fronte alle necessità di erogazione di un servizio di qualità per gli alunni. Essere collocati in un contesto socio economico basso, limita notevolmente la possibilità di poter integrare le entrate statali e comunali per il miglioramento dell’O.F., anzi talvolta risulta difficile organizzare alcune attività (es. le uscite didattiche).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC81600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC81600V 73 78,5 20 21,5 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC81600V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC81600V

35-44 %

N°

3

4,1

45-54 %

N°

13

17,8

55+ %

N°

35

47,9

Totale %

TOTALE

22

30,1

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC81600V prodotto il :30/09/2015 09:50:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC81600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81600V 0,0 100,0 100,0

Istituto:BSIC81600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81600V 20,0 80,0 100,0

Istituto:BSIC81600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81600V 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC81600V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC81600V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,2 17 22,1 21 27,3 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

45,5

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola è caratterizzato per l'80% da insegnanti a tempo indeterminato, per il 50% da insegnanti con un'età media compresa tra i 40 e i 50 anni e una stabilità oltre i 10 anni per il 45%. Le competenze degli insegnanti in ruolo nell'Istituto da parecchio tempo, che credono al progetto formativo e didattico della scuola, sono molto alte. L'esperienza è patrimonio comune. Gli insegnanti giovani sono a volte risorse importanti per entusiasmo, competenze e propositività. Il cambio di dirigenza degli ultimi anni è stato, a volte, segno di cambiamento e novità e ha dato ad alcuni insegnanti l'opportunità di crescere nella responsabilità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per la sua collocazione all'interno della città l'Istituto viene spesso utilizzato come ponte per i trasferimenti e per questo i docenti si fermano spesso poco tempo. Competenze disciplinari molto alte, a volte, non sono accompagnate da adeguate competenze relazionali nei confronti sia degli alunni sia dei colleghi. Il cambio di dirigenza degli ultimi anni e il contemporaneo avvicendarsi di personale amministrativo e ATA ha generato, a volte, disorganizzazione e instabilità.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

90

100,0

74

97,4

62

98,4

69

100,0

70

97,2

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

48

80,0

54

88,5

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC81600V

7 20

8 12

9 16

10 5

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

36,4

21,8

29,1

9,1

1,8

1,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

2,6

1

1,6

-

0,0

1

1,4

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

3

4,7

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BSIC81600V prodotto il :30/09/2015 09:50:40

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81600V

% classe 1

classe 2

2

2,3

% classe 2

classe 3

4

5,6

% classe 3

classe 4

1

1,6

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

7,8

4

5,9

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81600V

% classe 1

classe 2

1

1,7

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

2

3,4

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 1

1,7

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BSIC81600V prodotto il :30/09/2015 09:50:40

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81600V

% classe 1

classe 2

12

15,4

% classe 2

classe 3

13

20,6

% classe 3

classe 4

6

10,5

% classe 4

classe 5

4

6,2

% classe 5 6

9,1

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81600V

% classe 1

classe 2

3

5,3

% classe 2

classe 3

6

10,9

% classe 3 1

1,7

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola primaria la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva è molto bassa. Alla secondaria nelle classi seconde e terze si registra un aumento del successo formativo degli studenti. Data l'esperienza pluriennale dell'afflusso migratorio, l'Istituto si è attrezzato per l'accoglienza, la gestione della complessità organizzativa e la flessibilità didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla secondaria la classe in cui risulta ci siano più fermati è la prima.Da ciò si ricava, in alcuni casi, la mancanza di competenze di base per affrontare una scuola secondaria e di conseguenza la necessità di rivedere i criteri di passaggio da un grado all'altro di scuola. Durante l'anno nell'Istituto c'è un forte movimento di studenti, molto maggiore in uscita che non in entrata.Ciò pregiudica la distribuzione delle risorse e l'equilibrio del gruppo classe. Inoltre il fatto che molti di questi studenti siano di proveninenza non italofona comporta un aggravio della gestione organizzativa e didattica. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione maggiore nelle fasce medio-basse legate soprattutto alle difficoltà linguistiche degli alunni non italofoni nel superamento delle prove scritte dell'esame di stato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde studenti durante l'anno scolastico prevalentemente per il progetto migratorio delle famiglie. Nel passaggio da un anno all'altro la perdita degli studenti è maggiore nella scuola secondaria. C'è, però, una forte accoglienza di studenti provenienti da altre scuole sia italiane sia estere. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione non ancora di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono calibrati per garantire il successo formativo di un'alta percentuale di studenti.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC81600V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

48,9

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

45,0

31,7 25,1

-37,0

29,1

-26,8

BSEE816011 - II B

39,6

-22,4

49,8

-6,0

5,1

49,5

-6,3

BSEE816022 - II B

59,0

-2,6

47,2

-8,7

BSEE816022 - II C

51,0

-10,7

49,1

-6,8

61,0

64,1 -1,7

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

60,5

63,1 60,5

-0,6

50,8

-11,9

BSEE816011 - V B

66,0

4,9

46,0

-16,7

-4,6

75,6

13,1

BSEE816022 - V B

53,2

-8,0

73,6

11,1

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,6

64,5

n/a

n/a

54,9

65,0

74,6

n/a

BSEE816022

64,3

n/a

n/a

BSEE816022 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

48,5

-2,0

BSEE816011

n/a

n/a

n/a

BSEE816011 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,8

58,9

n/a

n/a

59,0

62,8

48,6

n/a

BSEE816022

62,8

n/a

n/a

BSEE816022 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

39,8

-13,5

BSEE816011

n/a

n/a

ITALIA

BSEE816011 - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -15,5

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

58,0 58,0

0,0

BSMM81601X

64,5

BSMM81601X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,6

0,0

60,8

0,0

BSMM81601X III B

65,5

0,0

56,7

0,0

BSMM81601X III C

59,4

0,0

56,4

0,0


SNV - Scuola: BSIC81600V prodotto il :30/09/2015 09:50:40

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE816011 - II A

11

0

1

0

1

10

2

1

0

0

BSEE816011 - II B

5

1

3

0

2

4

6

0

2

2

BSEE816022 - II A

3

1

2

2

6

3

4

3

1

1

BSEE816022 - II B

6

0

0

1

6

6

2

1

2

2

BSEE816022 - II C

6

1

3

0

4

5

3

3

0

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC81600V

47,7

4,6

13,8

4,6

29,2

42,4

25,8

12,1

7,6

12,1

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE816011 - V A

4

0

5

5

1

8

3

3

3

0

BSEE816011 - V B

1

0

5

7

1

7

6

3

0

0

BSEE816022 - V A

4

5

2

3

1

0

1

3

3

7

BSEE816022 - V B

5

2

2

2

4

0

0

4

6

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC81600V

23,7

11,9

23,7

28,8

11,9

24,6

16,4

21,3

19,7

18,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM81601X III A

1

5

2

3

6

0

5

7

2

3

BSMM81601X III B

0

5

4

5

2

1

4

8

3

0

BSMM81601X III C

2

6

2

6

1

4

4

3

4

2

% studenti Livello 1 BSIC81600V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,0

32,0

16,0

28,0

18,0

10,0

26,0

36,0

18,0

10,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC81600V 22,4 77,6 18,6 81,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC81600V 7,6 92,4 52,9 47,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In matematica si evidenzia maggior uniformità nei risultati sia tra plessi sia fra classi, motivata dall’uso di capacità logiche maggiormente svincolate dal contesto culturale in cui cresce l’alunno. Il risultato nella scuola secondaria nella lingua italiana è nella media. Rappresentano punti di forza il lavoro di alfabetizzazione per gli alunni del plesso, l’uso di testi semplificati, l’uso di una didattica conversazionale capace di far nascere domande, di valorizzare le intelligenze e ogni stile cognitivo, la creatività, l’inclusione, la gestione delle difficoltà, la non standardizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle classi della scuola primaria dello stesso plesso non appaiono uniformi, perché la formazione delle classi è stata vincolata da criteri che hanno creato dislivelli. Il confronto tra plessi evidenza maggiori difficoltà in una scuola rispetto all’altra per quanto riguarda la lingua italiana, a causa del differente background culturale delle due scuole. In entrambi i plessi e in tutte le classi i dati relativi alla prova preliminare di lettura risultano superiori alla media. In matematica si registrano per la scuola secondaria risultati bassi poco attendibili con alto grado di cheating e poca uniformità tra le classi. Rappresentano in generale punti di debolezza il contesto socioculturale (poco indagabile perché il questionario utilizzato risulta di difficile lettura per l’utenza), la scarsa motivazione e convinzione degli insegnanti, l’alta percentuale di alunni non italofoni con conseguente uso domestico della lingua madre.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante i docenti siano attivamente coinvolti nel progetto interculturale dell'IC, spesso gli studenti a cui sono sottoposte le prove standardizzate sono neo arrivati e con poca familiaritĂ con la lingua italiana. La poca stabilizzazione del gruppo classe nel corso dell'anno pregiudica l'esito delle prove stesse e non consente una valutazione oggettiva.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola considera aspetto fondamentale trasversale lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e convivenza democratica. Il modello educativo che esprime tali potenzialità è il tempo “ dell’assemblea” e del cooperative learning nella scuola primaria; nella scuola secondaria il progetto SBAS, Life skills, la didattica conversazionale e, a seconda delle sensibilità di ciascun docente, l’approccio relazionale all’interno della propria disciplina. L “educazione alla cittadinanza” assume quelle caratteristiche valoriali che comprendono gli aspetti di crescita e consapevolezza delle proprie risorse, dell’accoglienza e dell’inclusione, partendo dalle classi prime e proseguendo fino al termine del ciclo di studio. Gli obiettivi mirano tra gli altri a incentivare la consapevolezza che ogni diversità rappresenta una risorsa perché creatrice di un pluralismo di opinioni, a creare le condizioni perché gli alunni vedano salvaguardata la propria autonomia, alla determinazione a mantenere il proprio punto di vista, all’attitudine a lasciarsi trasformare dalle parole dell’altro. Attraverso tale sperimentazione vengono osservate per ciascun alunno competenze chiave quali lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. La scuola coglie come opportunità di approfondimento di queste tematiche la partecipazione a progetti sul territorio,in riferimento anche a date significative ricorrenti calibrate sull’età degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un momento di condivisione efficace fra gli insegnanti che operano nell’ Istituto; raramente si pone alla discussione un confronto trasversale fra le varie equipe dove obiettivi, strategie, risultati attesi, cambi di direzione, trovino lo spazio perché queste opportunità così caratterizzanti del nostro percorso vengano significativamente incarnato nella modalità condivisa. La valutazione di queste competenze risulta difficile dal punto di vista docimologico perché la loro interiorizzazione è il risultato di un processo in continuo divenire, condizionato anche dall’ambiente familiare ed extrascolastico. Nella scuola mancano criteri e modalità condivisi per intervenire nei casi in cui comportamenti non sono adeguati al rispetto delle regole comuni. A volte l’incontro fra culture diverse pone ostacoli a un modello di integrazione che rispetti la differenziazione di genere e di rispetto dei ruoli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lo strenuo lavoro dei docenti verso il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza, dimostra che questo è un elemento caratterizzante il nostro Istituto, anche data l'utenza particolarmente problematica e per il fatto che tali competenze rappresentano strategie necessarie sia per l'evoluzione personale sia per un ambiente sereno. Non sempre sono evidenti risultati attesi e cambiamenti significativi nell'immediato.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC81600V

4,3

% Linguistica 4,3

% Professionale 12,7

% Scientifica 8,5

% Tecnica 67,7

% Umanistica 2,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC81600V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 27 62,8 16 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,2 34,0 33,0 29,1

43 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC81600V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 16 64,0 5 33,3 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 64% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso. In relazione alla media nazionale, secondo la quale circa il 77% degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso( a fronte di un 91% circa di promossi che ha seguito il consiglio dei docenti), si ritiene che sia più corrispondente alle capacità degli alunni il consiglio orientativo dato in questo Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti della scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria sono negativi per il 20%,dato elevato rispetto ai risultati degli anni successivi.Gli esiti degli studenti della scuola secondaria di primo grado al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado sono negativi al 30% e il 22% degli alunni che hanno frequentato il primo anno si è trasferito.Il 33% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso, questo può significare che seguire il consiglio orientativo avrebbe garantito un successo maggiore. Per riuscire a leggere la reale efficacia del consiglio orientativo sarebbe utile al di là dei dati conoscere le motivazioni della bocciatura.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ancora molto alta la percentuale di studenti che incontra difficoltà nel percorso di studi scelto. Per una alta percentuale i ragazzi che proseguono gli studi ottengono, però, ottimi risultati e proseguono i loro studi fino all'università .


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC81600V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88

88,4

89,3

No

87

88

89

No

87

85,1

85

No

82,4

82,5

83,4

No

83,3

81,4

81,3

No

43,5

49,1

57,9

No

72,2

77,2

80,7

No

32,4

30,6

29,3

Si

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC81600V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82,4

83,7

87

No

86,1

84,7

86,7

No

84,3

81,5

83,6

No

84,3

80,4

81,7

No

83,3

78,2

79,6

No

42,6

49,7

58,4

No

76,9

84,2

86,2

No

28,7

32,8

28,3

Si

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto sta rivedendo, alla luce delle nuove Indicazioni Ministeriali, il proprio curricolo, anche per un aggiornamento che inserisca le competenze. Le competenze trasversali sono curate attraverso la didattica agita dai docenti, che fa riferimento a momenti assembleari, alla didattica conversazionale, all'apprendimento cooperativo. I numerosi progetti inseriti nel POF sostengono e accompagnano gli alunni nel raggiungimento di competenze chiave di cittadinanza.

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E'mancata una chiara e accessibile definizione di cosa significhi concretamente declinare i traguardi di competenza e di quale sia la reale portata dell'innovazione della didattica per competenze. La scuola, quindi, non ha ancora individuato quali traguardi di competenza disciplinari gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

Si

73,1

86,6

86,4

Si

56,5

65,1

64,1

Si

46,3

51

57,4

Si

66,7

76,3

82,3

Si

48,1

50,8

58,6

Si

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

Si

84,3

81,4

73,5

Si

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

Si

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

Si

58,3

57,8

63,4

No

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del Collegio Docenti hanno funzionato i dipartimenti per la progettazione del curricolo, per la disabilità, per l'intercultura e per la ricerca didattica. Ogni grado di scuola effettua la programmazione periodica, settimanale per unità operative alla primaria e bimestrale per consigli di classe alla secondaria. All'OB la progettazione avviene separatamente per i vari gradi di scuola (materna, primaria e secondaria)in modo regolare e periodicamente in comune per la programmazione organizzativa (situazione e gestione reparti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri per la programmazione periodica comune funzionano soprattutto alla Primaria, mentre alla Secondaria sono ricavati solo pochi momenti nel corso dell'anno scolastico. Tutto quanto serve per la programmazione disciplinare e/o interdisciplinare viene spesso fatto su base volontaria. Si sente la necessità, per alcune materie, alla Secondaria, dei dipartimenti disciplinari per la condivisione di tecniche, strumenti, strategie, progetti e idee innovative. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione sono poco praticate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: BSIC81600V prodotto il :30/09/2015 09:50:40

pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono utilizzate prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti prevalentemente per italiano e matematica, soprattutto per le classi prime della primaria e della secondaria (per la quale si strutturano prove anche per le lingue straniere). A fronte di una valutazione negativa si attua un processo di recupero, per l'alunno, delle abilità, conoscenze e competenze che sono risultate più deboli. Tale percorso è svolto all'interno dell'orario curricolare. Si utilizzano criteri comuni di valutazione nei diversi ambiti disciplinari (attenzione al processo oltre che alla prestazione e al prodotto, all'evoluzione degli apprendimenti dal livello di partenza, alla situazione socio-familiare, ...) Si stanno attuando sperimentazioni sul recupero degli apprendimenti e sull'autovalutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi utilizzano griglie comuni di valutazione. I recuperi sono gestiti all'interno delle discipline e manca, soprattutto alla secondaria, una condivisione delle strategie d'intervento e la riflessione sulla loro reale efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo è in fase di rielaborazione. Ancora da definire la declinazione delle competenze. Ci sono gruppi di lavoro per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti, ma non tutti i docenti ne fanno parte e portano il proprio contributo. Alla secondaria mancano i dipartimenti disciplinari e, nonostante ci siano momenti di condivisione della progettazione didattica, si sente, per alcune discipline, l'esigenza di un confronto maggiore. Si cominciano ad elaborare prove strutturate comuni per alcuni ambiti disciplinari. La relazione fra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti è, in alcuni casi, debole, ma forte è l'atteggiamento di ricerca.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC81600V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81600V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81600V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,6

77,3

82,8

Si

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC81600V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81600V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC81600V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81600V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, a Tempo Pieno (storicamente caratterizzato dalla presenza di laboratori), possiede un patrimonio di competenze che hanno permesso di valorizzare la diversità - culturale, sociale, cognitiva, relazionale, ... - proprio attraverso la didattica laboratoriale. Sono presenti in tutte le scuole dell'Istituto spazi, figure di riferimento, materiali, risorse per una didattica laboratoriale e tutti gli studenti di tutte le classi hanno pari opportunità di fruizione.

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Nell'Istituto alcuni laboratori non sono stati adeguati ai nuovi percorsi di apprendimento. Andrebbe ripensato il ruolo delle figure di riferimento dei laboratori, in particolare per quello di informatica che necessiterebbe di un tecnico a tempo pieno. Le potenzialità dei laboratori non sono sfruttate al massimo dai docenti. Gli spazi non sono sempre disponibili e adeguati e c'è una forte carenza di supporti didattici (rete wi-fi, biblioteca, laboratorio scientifico, ...)dovuta anche alla normativa in vigore, in tutti i plessi, compresa la scuola ospedaliera. La rigidità della gestione delle risorse economiche, inoltre, difficilmente prevede importanti acquisti e/o finanziamenti in corso d'anno. La presenza di docenti part-time o a scavalco non sempre consente di strutturare orari adeguati per gli studenti. L'organizzazione oraria non sempre rispetta i tempi di attenzione degli alunni. Nella scuola ospedaliera sono frequenti le interruzioni degli interventi per cause di forza maggiore. Le scarse possibilità di contemporaneità, compresenza e/o di suddivisione delle classi in semi-classi, e la difficoltà di organizzare attività disciplinari per livelli e/o interessi, limita di fatto una maggiore incisività delle azioni di recupero, consolidamento, potenziamento rispetto a quelle fatte all'interno del solo gruppo classe.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove l'utilizzo di molteplici modalità didattiche innovative: la "didattica conversazionale", il lavoro di gruppo, l'assemblea, i laboratori funzionali per l'inclusione, l'attività teatrale, ... L'Istituto promuove inoltre la collaborazione fra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative con un progetto di ricerca-azione attivo da 13 anni e numerose progettazioni e sperimentazioni didattiche documentate e non.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la difficoltà nel trovare spazi e tempi adeguati per la formazione sulle didattiche innovative. Spesso emerge una demotivazione nei confronti della formazione da parte di molti docenti. L'Istituto Comprensivo Centro 3 presenta una tale complessità che, generando continue emergenze, limita di fatto il tempo per molti docenti di approfondire nuovi percorsi didattici.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC81600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie 75 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC81600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V % n.d. n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 100 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC81600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 50 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 13 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC81600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC81600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 20 42 44,3 45,4 Azioni costruttive 60 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 20 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC81600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V % n.d. n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 100 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC81600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 43 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 14 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC81600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 100 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC81600V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,35

0,6

0,8

1

2,36

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica una particolare attenzione al momento dell'accoglienza degli alunni (sia ad inizio anno sia in ogni giorno di lezione, anche all'interno delle discipline, come accoglienza della persona anche nelle sue componenti cognitive)e questo comporta un forte confronto collettivo sul rispetto delle regole di convivenza e di lavoro. Gli insegnanti sono attenti nel mantenere vive le regole costruendole e condividendole con gli alunni. Da circa 8 anni è presente nella secondaria il progetto SBAS (Star Bene A Scuola)che prevede il coinvolgimento degli alunni delle classi terze in un percorso di prevenzione del bullismo e miglioramento del clima relazionale della scuola. Lo sportello d'ascolto permette ad alunni (e in alcuni casi genitori e insegnanti) di usufruire di uno spazio di ascolto e supporto per le difficoltà vissute durante l'anno scolastico. La scuola adotta inoltre vari progetti per promuovere le competenze sociali in prospettiva della formazione di un'etica della responsabilità. Spesso la verifica delle competenze sociali acquisite dagli alunni avviene attraverso uscite ed incontri con persone esperte esterne alla scuola che rimandano apprezzamento per l'attenzione e la correttezza dimostrate dagli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono limitati i tempi da dedicare alle assemblee di classe (specialmente alla secondaria). I "tempi tecnici" e burocratici spesso rallentano e rendono difficoltoso l'intervento tempestivo dei docenti per arginare alcune situazioni problematiche. Gli interventi promossi dalla scuola non ottengono talvolta i risultati desiderati, o per mancanza di collaborazione da parte delle famiglie o per complesse problematiche sociali (bambini e ragazzi in comunità o seguiti dai servizi sociali). Non tutte le classi dei due ordini di scuola sono coinvolte in progetti o azioni volte alla promozione delle competenze sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è positivo poichè molto di ciò che non funziona in modo ottimale in questo ambito è legato alla scarsità delle risorse e non a malfunzionamento interno o a carenze dei docenti o del personale nel suo complesso. La possibilità di un rinnovo reale delle componenti laboratoriali e di risorse per la progettazione comune di attività e percorsi sarebbe un incentivo anche per coloro che hanno momentaneamente perso la motivazione all'innovazione didattica.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BSIC81600V

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività didattiche hanno tutte come sfondo comune l'inclusione, percepita a 360° per le caratteristiche dell'utenza. L'IC è sede di CTI e CTRH che forniscono un valido aiuto nel diffondere la cultura dell'inclusione tra i docenti e gli alunni. Attività che favoriscono l'inclusione sono: l'accoglienza disciplinare, i laboratori didattici, i laboratori funzionali, i progetti e l'alfabetizzazione. Tutte queste attività contribuiscono al successo scolastico. I PEI e PDP sono stesi in collaborazione tra i docenti di sostegno e i docenti curricolari. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità (contributi sulle discipline che testimoniano le diverse culture o sulle competenze di cittadinanza). In alcuni ambiti la partecipazione attiva dei genitori dà valore concreto alla diversità. La scuola realizza percorsi di alfabetizzazione di diverso grado per gli studenti da poco in Italia.

Subarea: Recupero e potenziamento

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Nell'ambito didattico si rileva: Mancanza di controllo di coerenza fra obiettivi del PEI rispetto alle osservazioni e alle informazioni alle condizioni della classe. Mancanza di indicazioni per l’utilizzo di strumenti e procedure di osservazione iniziale. Mancanza di modelli/esempi di verifiche coerenti con gli obiettivi e le potenzialità dell'alunno, che facilitano il lavoro di programmazione dei docenti. Nell'ambito organizzativo si rileva che: Mancano nel POF (o in altri documenti della scuola) criteri espliciti per la distribuzione delle risorse umane, finanziarie e materiali per l’integrazione degli alunni con disabilità. Mancano strumenti per rilevare le criticità e per la riprogettazione. Mancano criteri per capire se in questa scuola le risorse umane, finanziarie e materiali sono distribuite in modo equo rispetto ai bisogni dei singoli. In caso di problem, per i genitori non è sempre facile sapere a chi rivolgersi. Nell'ambito culturale si rileva che: Mancano procedure e strumenti per rilevare la soddisfazione dell’utenza e per indagare gli atteggiamenti nei confronti della diversità e monitorare le trasformazioni nel tempo di detti atteggiamenti. Mancano iniziative di informazione/formazione sulle tematiche dell'integrazione rivolte ai genitori. Mancano iniziative di informazione /formazione per i collaboratori scolastici. Si evidenziano difficoltà per i genitori nel comprendere come funziona il processo di integrazione.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

Si

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

Si

18,5

30,1

28,2

No No No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

Si

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

Si

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

Si

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

Si

60,2

59,2

61,8

Si

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti utilizzano attività di recupero delle conoscenze e abilità di base attraverso svariate modalità didattiche: peer tutoring, lavoro in piccolo gruppo, interventi individualizzati,... L'efficacia degli interventi messi in atto è verificabile attraverso il dato riferito alla promozione agli anni successivi. Ogni UO e Consiglio di classe individua gli alunni con BES e predispone un PDP condiviso con le famiglie. Nonostante spesso gli insegnanti debbano far fronte all'emergenza quotidiana, le attività di potenziamento sono numerose e ben strutturate (gare di lettura, Giochi matematici, teatro in lingua inglese, lezioni interdisciplinari, inglese veicolare, allestimento di mostre,...).

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A parte alcune attività presenti su tutto il plesso, la maggior parte del potenziamento dipende dall'iniziativa personale dei docenti. E' necessaria, perciò, una maggiore condivisione dell'utilità del potenziamento in vista dello sviluppo delle competenze trasversali anche da parte degli alunni meno dotati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il gruppo dei docenti è costantemente coinvolto nel processo di inclusione degli alunni, nonchÊ adeguatamente formato a rispondere alle esigenze individuali che emergono all'interno del gruppo classe. Gli alunni stessi sono coinvolti in tale processo attraverso l'attivazione di specifici laboratori e l'attività didattica in generale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC81600V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

97,2

99

97,5

No

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

69,4

63,4

60,8

No

78,7

76,1

75,7

Si

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC81600V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

Si

70,4

66,2

70,4

No

63,9

59,4

67,7

Si

53,7

54

48,6

No

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di entrambi gli ordini di scuola si incontrano regolarmente per il passaggio delle informazioni da utilizzare per la formazione delle classi. Per garantire la continuità educativa la scuola secondaria ha in atto da parecchi anni un progetto specifico dell'indirizzo musicale, che coinvolge le classi quarte e quinte della primaria e i docenti di strumento. Inoltre si promuovono momenti di raccordo tra le classi della primaria e della secondaria attraverso attività comuni. Gli interventi realizzati sono efficaci per quanto riguarda la gestione dell'ansia nel passaggio di grado e per avere maggiori informazioni e chiarezza rispetto alle scelte sia degli alunni sia dei genitori (strumento, laboratori, metodologie di lavoro, ...).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano momenti di raccordo educativo fra la scuola dell'infanzia e la primaria e fra la secondaria di primo e quella di secondo grado; sono da ampliare e istituzionalizzare quelli disciplinari e interdisciplinari fra la primaria e la secondaria di primo grado. E' da valorizzare la partecipazione dei docenti di ogni ordine e grado alle iniziative promosse da ciascun plesso. Il monitoraggio dei risultati degli studenti non è strutturato. E' necessario migliorare l'efficacia della continuità per quanto riguarda il passaggio relativo alle competenze.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC81600V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

42,6

48,3

31,7

Si

52,8

59,7

63,3

Si

84,3

88,1

74

No

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Data la grande eterogeneità degli utenti dell'Istituto, tutti i La scuola ad oggi non ha ancora avviato in modo sistematico un docenti sentono fortemente la necessità di attività di percorso di monitoraggio sul numero degli studenti che seguono orientamento. La scuola realizza percorsi per la comprensione il consiglio orientativo. di sé e delle proprie inclinazioni attraverso: accoglienza delle classi prime, atteggiamento degli insegnanti, individualizzazione dell'insegnamento, ricerca-azione, percorsi differenziati. Tutte le classi sono coinvolte, in particolare le classi terze della secondaria di I grado. La scuola realizza attività di orientamento sia all'interno delle discipline sia con le proposte dell'insegnante referente, mediante materiale informativo e incontri con i docenti degli Istituti superiori che illustrano ai ragazzi le relative proposte formative. I ragazzi delle terze partecipano a stage, laboratori o giornate nell'istituto da loro individuato per la futura iscrizione alle superiori. La scuola segnala i vari convegni aperti e il campus a genitori e figli, prepara e rilascia alle singole famiglie il consiglio orientativo, dopo aver effettuato un'attenta valutazione dell'alunno (attitudini, capacità, aspettative inerenti al suo futuro). La percentuale di studenti che segue il consiglio dato dalla scuola è buona. La scuola si occupa anche dell'orientamento dei ragazzi con età superiore ai 16 anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità dell'orientamento musicale sono articolate in un progetto di ampio respiro; rispetto alle attività di continuità disciplinari va strutturato un percorso che coinvolga l'intero Istituto e che riesca a superare la scarsa comunicazione istituzionale; alcune scuole sono poco propense ad incontri costruttivi per il passaggio di informazioni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un IC che insiste in un contesto socio culturale particolare, le priorità sono condivise naturalmente dai docenti, in quanto riguardano direttamente il successo formativo degli studenti, che vivono situazioni talvolta di vero disagio linguistico. L'associazionismo del territorio accompagna e sostiene le attività promosse dall'IC in maniera puntuale ed aderente alle esigenze di formazione ed istruzione degli alunni. Negli anni scolastici precedenti sono state monitorate azioni intraprese dalla scuola nell'ambito dell'inclusività, attraverso il progetto QUADIS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione verso l'interno e verso l'esterno risulta talvolta dispersiva, poco puntuale e precisa. Non sono ancora state attuate in modo sistematico forme di controllo strategico delle azioni intraprese. I dati emersi dal progetto QUADIS non hanno avuto una diffusione capillare tra i docenti e non sono state oggetto di riflessione per la programmazione delle azioni negli anni successivi alla sua realizzazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni avviene all'interno dei Consigli di Non è stato fino ad ora attuato un monitoraggio sistematico dei interclasse, Consigli di classe e per classi parallele alla Scuola progetti che rientrano nel POF. Secondaria di primo grado. La continuità dei docenti all'interno dell'IC permette di poter organizzare in modo continuativo azioni di miglioramento dell'OF, attraverso progetti che si ripresentano a distanza di anni e sono divenuti cardine dell'IC. Questi progetti sono presentati e valutati, attraverso una relazione che ne espone l'efficacia e la ripetibilità, al Collegio docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC81600V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V %

Riferimento Nazionale %

73,59

74,3

75,1

72,8

26,41

25,7

24,9

27,3


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pagina 64

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC81600V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V % 62,37

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 65

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC81600V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V % 117,65

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 66

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC81600V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V %

31,03

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC81600V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V % 40,00

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V Collegio dei docenti Si 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC81600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

19,59

61,1

55,4

55,6

10,2

4,2

4,5

2,6

70,2

19,8

25,8

24,3

n.d.

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81600V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81600V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,66

42,3

39

40,1

11,01

10,4

8,4

8,8

27,31

24,1

34,9

29,6

n.a.

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero consistente di docenti che assumono l'incarico di Funzione Strumentale è riferito al fatto che le stesse sono nominate sulle aree che il Collegio Docenti ritiene importante presidiare per l'efficace gestione dell'IC. Il FIS è ripartito nella maggior parte dei casi tra docenti di ruolo che sono a garanzia dell'azione di continuità delle azioni intraprese rispetto agli anni scolastici precedenti. Una quota consistente del FIS, infatti, incentiva le azioni di coordinamento delle UO e dei Consigli di Classe.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono disponibili ad assumere incarichi aggiuntivi, che vengono dunque a gravare su poche figure di sistema, che, talvolta, devono occuparsi di più aree di intervento. I docenti neo assunti, o comunque di nuova nomina all'interno dell'IC, difficilmente sono propositivi e, seppur coinvolti nel progetto d'istituto, non si fanno carico di funzioni strumentali e progetti da sviluppare. Gli insegnanti spesso utilizzano le ore destinate ai progetti di ampliamento dell'OF per supplenze brevi in sostituzione di colleghi assenti; in questo modo si crea disagio per l'organizzazione dei gruppi classe nonché per le attività di recupero/potenziamento calendarizzate. L'alta percentuale di assenze di docenti in alcuni momenti dell'anno o, in alcuni casi, sistematiche, creano forti disagi agli alunni soprattutto quando la copertura delle classi è a carico dei docenti presenti (perdita delle ore di supporto e mancanza di continuità disciplinare).


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC81600V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81600V 15

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC81600V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81600V 7816,67

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC81600V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81600V 203,91

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC81600V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V % 13,31

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC81600V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC81600V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

1

55,6

55,2

48,5

1

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

34,3

39,1

36,6

0

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

0

28,7

17,2

14,9

1 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC81600V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81600V 7,33

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC81600V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V % 30,33

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BSIC81600V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC81600V Garantisce interventi e servizi per migliorare la qualita' dell'integrazione Incrementare le competenze linguistiche degli alunni Supporto dell'accoglienza alunni stranieri con attenzione ai neoarrivati e non italofoni


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche del Programma Annuale sono ripartite tra i progetti ritenuti prioritari dal Collegio dei Docenti, perfettamente aderenti alle scelte educative d'Istituto. Alcuni progetti che hanno una ricaduta molto positiva sugli alunni sono finanziati direttamente dll'Ente Locale. Con il FIS, pertanto, si finanziano pochi progetti ed i docenti coinvolti nella loro realizzazione. Il ricorso ad esperti esterni è limitato a due sole attività, in quanto la professionalità dei docenti permette di sviluppare comunque proposte didattiche e formative di alto livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il corpo docente abbia un alto livello di preparazione, per sviluppare al meglio alcuni progetti d'Istituto si ricorre ad esperti esterni che agiscono direttamente nell'attività in classe. Gli argomenti oggetto di formazione ed aggiornamento per i docenti sono selezionati a livello di plesso, ma poco condivisi dall'intero Collegio Docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi anni l'IC ha risentito del cambio di Dirigenti Scolastici che ha portato una certa instabilitĂ nella vision commune. Compiti e responsabilitĂ sono definiti e distribuiti tra le componenti scolastiche, ma talvolta il lavoro risulta essere dispersivo e poco strutturato. Le prioritĂ dell'IC sono definite dalla contingenza del tessuto socio culturale, e le risorse umane e materiali sono convogliate al raggiungimento degli obiettivi strategici per gli alunni.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC81600V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81600V 6

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC81600V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC81600V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

0

9,3

6,1

5,6

1

26,9

18,2

21,1

1

52,8

54,4

46

1

25

16,7

16,5

2

7,4

2,2

2,2

0 0

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC81600V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V % 69,71

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC81600V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81600V 27,51

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC81600V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81600V 0,26

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC è sede di CT Intercultura e CTRH che offrono consulenza nonchè percorsi di formazione per i docenti, centrati sui bisogni degli alunni e degli stessi docenti. Sono attivati percorsi di formazione realizzati dai docenti dell'IC per la disseminazione all'interno del Collegio Docenti di "buone pratiche" e, seppur rivolti ai nuovi arrivati, sono frequentati anche da docenti presenti nella sede già da diversi anni. E' attivo da un decennio un percorso di ricerca sull'innovazione didattica, dapprima legata all'Università ed ora in autonomia; il fulcro dell'attenzione è sulla valutazione/autovalutazione. Molti docenti prestano una particolare cura alla propria formazione continua.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa stabilità della Dirigenza non ha permesso in questo anno scolastico di strutturare un piano di formazione adeguato a supportare le esigenze prioritarie dei docenti e che rivestisse un carattere di continuità. Le proposte di formazione sono state, soprattutto in questo anno scolastico, particolarmente frammentarie. Ciascun plesso esprime esigenze specifiche, difficili da raccordare a livello di Collegio Docenti e sarebbe auspicabile un monitoraggio rispetto alle esigenze prioritarie. Non è attivato un sistema di verifica e valutazione circa la ricaduta che tali attività hanno nell'attività quotidiana dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'IC l'attribuzione degli incarichi da incentivare con il FIS tiene in ampia considerazione la competenza del personale, che svolge anche azione di formazione e aggiornamento per i colleghi. L'assegnazione dei docenti alle classi e, per la scuola Primaria alle discipline, avviene nel rispetto delle competenze accertate in possesso dal personale. La presenza di diverse figure di sistema è chiaro indice di una leadership distribuita all'interno dell'IC.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è un momento di raccolta formale e sistematica delle competenze del personale, eccedenti i titoli necessari per l'insegnamento. Solo alcuni insegnanti si lasciano coinvolgere ed operano secondo la propria esperienza e formazione specifica, altri, seppur con ampia esperienza formativa, vivono la vita della scuola in modo più distaccato. In casi specifici il carico di lavoro dei docenti disponibili è eccessivo anche rispetto alla retribuzione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC81600V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC81600V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40,7

45,1

53,5

Si

61,1

57,1

61,1

No

39,8

47,6

48,9

Si Si Si No Si Si Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC81600V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC81600V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

54

16,9

9,7

9,9

0

5,5

5,6

6,6

2 2 2 0 8 11 1 20

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Ogni docente dell'IC partecipa ad uno o piĂš gruppi nelle aree presidiate dalle Funzioni Strumentali (curricolo, orientamento, disabilitĂ , alunni stranieri, ricerca) e questo permette un coinvolgimento generalizzato. In seguito al lavoro del gruppo di ricerca sono stati prodotti materiali poi pubblicati all'interno di due libri sulla didattica. Molti fra i materiali prodotti (modulistica, progetti, attivitĂ disciplinari e interdisciplinari) sono disponibili per la consultazione e l'utilizzo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione dei gruppi di lavoro, sulla linea di quanto attuato i precedenti anni dall'IC, rende i risultati ancora dispersivi in alcune aree. Poco produttivo il dialogo all'interno dei gruppi disciplinari per l'elaborazione del curricolo. Ancora da sviluppare il curricolo ponte inerente il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado e i criteri comuni di valutazione degli alunni. Nei gruppi di lavoro non sempre vengono prodotti materiali didattici da condividere con i colleghi delle classi parallele. Tanti materiali non documentati non accedono allo status di Buone Pratiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti anche in base alle richieste degli insegnanti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, a cui in questo anno scolastico sono state assegnati spazi temporali limitati per permettere loro di produrre materiali e condividerli. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, soprattutto per la scuola Primaria, mentre vanno potenziate le stesse occasioni di incontro tra i docenti della Secondaria, altrimenti limitati all'iniziativa personale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC81600V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81600V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 1

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 0

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC81600V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81600V per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,1

43,7

24

4

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

0

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC81600V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81600V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

55,6

59

44,3

0

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

1

51,9

46,6

30,5

1

59,3

35,8

20,2

1 0

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC81600V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

56,5

58,6

57,6

Si Si No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC81600V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC81600V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC partecipa ad accordi di rete relativi alla cittadinanza e costituzione, alla dispersione scolastica ed è sede di CTI e CTRH. Si rileva una significativa tipologia di accordi con soggetti privati e pubblici (Centri di aggregazione giovanile, oratori, associazioni,...); le finalità sono da ricercarsi nell'ambito della gestione del tempo pomeridiano e pre-serale del doposcuola, si connotano quindi per essere di supporto alla famiglia ed alla scuola per quanto riguarda le attività di recupero e potenziamento. Vi sono inoltre attività di carattere socio-ricreativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza si rilevano in una mancanza di organicità delle proposte che talvolta risultano poco integrate con le proposte ed il lavoro svolto a scuola. Servirebbero figure di riferimento sul territorio che si occupino di riportare un feedback del lavoro in itinere, per creare una sinergia su obbiettivi e strategie comuni. Spesso si rileva una mancanza di competenze didattiche da parte degli educatori e dei volontari. Si segnala la mancanza di risorse economiche a livello territoriale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC81600V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81600V % 38,29

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC81600V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC81600V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81600V n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC81600V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori è stato in grado di creare una sorta di comunità radicata nel territorio; tale comunità dei genitori sente un senso di appartenenza molto forte nei confronti della scuola. Le attività proposte dai genitori sono significative: attività sportive post-scolastiche, attività di pre-scolastico, raccolta fondi per progetti didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza attiva (formale ed informale) dei genitori si rileva nei plessi di scuola primaria ma non in modo omogeneo; in generale meno nella scuola secondaria di primo grado. Le famiglie non si lasciano coinvolgere nella realizzazione di interventi formativi. La scuola non realizza interventi o progetti rivolti ai genitori. Non vengono utilizzati strumenti on-line per la difficoltà nel raggiungere molte famiglie immigrate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. I punti di debolezza si rilevano in una mancanza di organicità delle proposte che talvolta risultano poco integrate con le proposte ed il lavoro svolto a scuola. Servirebbero figure di riferimento sul territorio che si occupino di riportare un feedback del lavoro in itinere, per creare una sinergia su obbiettivi e strategie comuni. Spesso si rileva una mancanza di competenze didattiche da parte degli educatori e dei volontari. Mancanza di risorse economiche a livello territoriale. La presenza attiva (formale ed informale) dei genitori si rileva nei plessi di scuola primaria ma non in modo omogeneo; in generale meno nella scuola secondaria di primo grado. Le famiglie non si lasciano coinvolgere nella realizzazione di interventi formativi: scuola di italiano per i genitori stranieri oppure uno sportello di ascolto; la partecipazione, molto attiva e costruttiva per i genitori presenti, risulta però molto scarsa, soprattutto alla secondaria. Non vengono utilizzati strumenti on-line che permetterebbero probabilmente di stimolare ad una maggiore attenzione nei riguardi degli interventi didattici e formativi. L'Istituto ha instaurato con il territorio e con i genitori una sinergia che presenta alcune criticità, ma che ha "in pectore" le potenzialità per diventare sostanzialmente positiva.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere i criteri di passaggio dalla primaria alla secondaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di alunni che ripetono la classe prima.

Formulazione chiara nel Piano di lavoro, o altro documento, delle competenze chiave disciplinari e di cittadinanza esposte e condivise dal C. di cl.

Ridurre la concentrazione degli esiti medio-bassi anche attraverso una modifica della prassi didattica.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Due delle criticità emerse dall'autovalutazione riguardano il numero degli alunni fermati nella classe prima della secondaria di primo grado e la concentrazione dei risultati nei livelli medio-bassi. Per ovviare a tali criticità il punto focale dell'azione concerne sia la prassi organizzativa sia quella didattica dei docenti.La scelta di queste priorità è motivata dalla possibilità offerta dal rinnovamento del curricolo rispetto alla didattica per competenze in sinergia con le peculiarità metodologiche e didattiche dell'I.C.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare modelli comuni a tutto l'IC per la progettazione didattica Sottoporre agli studenti prove strutturate d'ingresso e finali, con griglie di correzione e valutazione comuni. Sottoporre agli studenti prove d'uscita dalla primaria per la verifica di conoscenze, abilità e competenze di base. Adeguamento dei supporti tecnologici (wi-fi, computer, computer fissi per le LIM) per una didattica del digitale costante ed efficace e per i docenti.


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Inclusione e differenziazione

Istituzione di riunioni di dipartimento per il sostegno, per la condivisione di materiali, strumenti, strategie, idee, ... Inserimento nel POF di indicazioni sul potenziamento delle competenze.

Continuita' e orientamento

Divulgazione delle attività sperimentate di continuità tra la Primaria e la Secondaria. Raccolta di nuove proposte da istituzionalizzare.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Utilizzare modelli comuni di progettazione, verifica e valutazione contribuisce ad una maggiore oggettività e alle pari opportunità di apprendimento degli studenti. L'adeguamento dei supporti tecnologici supporta l'inclusione degli alunni certificati e DSA e la formazione di competenze per un buon inserimento nel contesto socio-culturale di riferimento. La condivisione delle buone pratiche supporta i docenti nell'insegnamento, facilita l'inclusione e permette la formazione di un buon clima di lavoro in classe. L'incontro e la partecipazione ad attività strutturate in continuità permette ai bambini un passaggio sereno al grado di scuola successivo, ai ragazzi di svolgere un lavoro motivato e agli insegnanti un confronto reciproco sulle metodologie adottate.


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