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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIANBURRASCA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LIIC80700L "MASCAGNI PIETRO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LIIC80700L LIEE80701P VA VB VC LIEE80702Q VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIIC80700L 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIIC80700L 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIIC80700L 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio operano numerose associazioni sportive e culturali, e associazioni di volontariato, che potrebbero essere valorizzate attraverso un maggiore coinvolgimento nei percorsi informali. La scuola collabora comunque con alcune di esse, già da molti anni, per ampliare l'offerta formativa relativa ad alcune discipline (in particolare: musica, sport e arte). Nel territorio è operativo un centro antiviolenza ( a cura dell Asl) e la scuola usufruisce da molti anni di uno specifico sportello antiviolenza, a cui si rivolgono sia le famiglie che gli insegnanti e gli alunni più grandi. La ASl del territorio collabora con la scuola anche per la promozione di stili di vita corretti e il sostegno alla genitorialità, attraverso Progetti dedicati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto all'interno del plesso di Sassetta, l'incidenza di alunni stranieri orienta il lavoro degli insegnanti verso attività che promuovono l'inclusione più che specifiche conoscenze disciplinari (anche a causa delle difficoltà linguistiche). Anche nei plessi di San Vincenzo il contesto socio-economico e culturale delle famiglie è medio-basso; inoltre stanno peggiorando le condizioni occupazionali dei residenti italiani e stranieri, con conseguente calo di risorse familiari destinate alla cultura. Nonostante l'elevato numero di Associazioni sportive e culturali presenti nel territorio, nel periodo invernale sono scarse le opportunità aggreganti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di San Vincenzo presenta aree costiere di notevole importanza naturalistica, aree collinari con valenze paesaggistiche significative. Nel territorio di Sassetta sono presenti vaste aree boschive di interesse naturalistico ed economico di grande importanza. Sempre più gruppi di cittadini si stanno costituendo in associazioni per riscoprire e valorizzare (grazie anche al sostegno dell'Ente Locale) risorse di interesse naturalistico e storico-culturale. Sia il Comune di San Vincenzo che quello di Sassetta (relativamente alle opportunità finanziarie)sono attenti e disponibili ai bisogni espressi dalla scuola e supportano economicamente Progetti che ritengono rilevanti. Ci sono anche altre opportunità finanziarie che si offrono alla scuola grazie a Fondazioni ed Enti privati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché l'economia di San Vincenzo è basata soprattutto sui flussi turistici stagionali,l'andamento occupazionale (soprattutto quello giovanile e femminile)non è stabile e questo influenza negativamente anche gli investimenti sulla cultura da parte di famiglie e aziende del territorio. Gli stranieri, inoltre, stanno risentendo della difficile situazione economica e quindi anche la presenza di alunni non italofoni rispecchia l'andamento dei flussi migratori.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LIIC80700L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

355,00

27.709,00

2.927.515,00

403.269,00

0,00

3.358.848,00

Gestiti dalla scuola

-3.959,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-3.959,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

9.387,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.387,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.584,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.584,00

32.967,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.967,00

2.795,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.795,00

REGIONE

80.105,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.105,00

ALTRI PRIVATI

16.971,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.971,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:LIIC80700L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

0,8

83,5

11,5

0,0

95,8

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10

19

23,4

56,7

57,7

55,3

33,3

23,2

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,3 76,5 Totale adeguamento 36,7 23,5

Situazione della scuola: LIIC80700L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di tutte le certificazioni di agibilità. Tutti gli edifici scolastici sono facilmente raggiungibili e dotati di palestre sufficientemente attrezzate adiacenti agli edifici. La scuola secondaria di 1° dispone di un laboratorio scientifico ben attrezzato grazie ai contributi di una Fondazione privata; dispone, inoltre, di un laboratorio artistico/musicale. In questa sede sono presenti otto LIM su otto classi, due laboratori informatici e una sala multimediale con LIM. Il plesso della primaria di San Vincenzo dispone di dodici LIM su tredici classi, di un laboratorio informatico, di una biblioteca in rete con quella comunale. La scuola primaria di Sassetta dispone di una LIM e di un ridotto laboratorio informatico su due pluriclassi. L'importo complessivo delle entrate dell'istituto, oltre alle risorse assegnate e gestite direttamente dal Miur per il pagamento degli stipendi del personale (95,8% dell'intero bilancio), prevede una quota pari allo 0,1% assegnata alla scuola per il funzionamento generale. Lo 0,5% è costituito dalle entrate versate dalle famiglie così ripartito 0,3% per acquisto materiale ad uso didattico, lo 0,2% è destinato ai viaggi di istruzione. Il 3,3% proviene da fonti regionali, provinciali e comunali destinati al funzionamento generale di cui una piccola parte destinata ad ampliamento dell'offerta formativa. Una quota pari allo 0,5% proviene dalla partecipazione dell'Istituto a bandi indetti da Fondazioni private

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti ancora criticità relativamente alla sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche, tuttavia sono in programmazione interventi di ristrutturazione edilizia da svolgersi nell'arco di un triennio a partire da giugno 2015 sulla base di un progetto già approvato. Lo stato dei cortili esterni, in particolare della scuola primaria, è da migliore per consentire una fruizione più adeguata alle esigenze dei bambini. La presenza nella scuola primaria di due sezioni di scuola dell'infanzia crea alcune difficoltà di convivenza, in quanto lo spazio non essendo originariamente predisposto a tale scopo risente di alcune limitazioni derivanti da una organizzazione oraria diversa nonché dalla perdita per la primaria di alcuni spazi che consentivano l'organizzazione di laboratori supplementari come ad esempio il laboratorio artistico. Infine nella scuola primaria pur essendovi una buona dotazione tecnologica non disponiamo al momento di un collegamento wifi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LIIC80700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LIIC80700L 60 87,0 9 13,0 100,0 - Benchmark* LIVORNO 3.261 82,8 678 17,2 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LIIC80700L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LIIC80700L

35-44 %

N°

1

1,7

LIVORNO

60

TOSCANA

1.066 15.369

45-54 %

N°

18

30,0

1,8

577

2,8

8.387

2,4

126.086

55+ %

N°

21

35,0

17,7

1.132

22,1

13.194

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

20

33,3

100,0

34,7

1.492

45,8

100,0

34,8

15.276

40,3

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LIIC80700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC80700L 7,1 92,9 100,0

Istituto:LIIC80700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC80700L 50,0 50,0 100,0

Istituto:LIIC80700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC80700L 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LIIC80700L - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

Istituto:LIIC80700L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 5,8 15 28,8 14 26,9 349 4.751 80.068

12,1 13,8 21,1

664 9.097 99.999

23,0 26,3 26,3

770 8.325 99.999

26,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

38,5

1.104 12.368 99.999

38,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LIVORNO TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

35 388 7.359

%

N° 74,5 78,4 84,4

% 2 6 126

N° 4,3 1,2 1,4

10 99 1.143

%

N° 21,3 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 23,3 27,3 0 0,3 76,7 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 16,1 36,7 42,8 6,7 9,3 36,7 31,8

Situazione della scuola: LIIC80700L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di stabilità degli insegnanti, soprattutto di sc. Primaria e Infanzia(che da oltre 10 anni permangono in servizio presso questo I.C.) ,indica che nella nostra scuola è facilitato lo scambio in continuità educativa tra i vari ordini. Infatti, il passaggio di informazioni sugli alunni avviene all'interno di un gruppo di docenti che seguono l'iter scolastico dall'Infanzia alla secondaria di I°; anche la stesura del curricolo avviene in verticale, con discussioni aperte riguardo alla metodologia e alla valutazione. In generale, il 54% dei docenti dell'Istituto è in possesso di laurea. Tra sc. Infanzia e Primaria, la percentuale di laureati risulta prevalente in quest’ultima, mentre per ciò che riguarda la formazione in servizio (percentuale generale: 62%) la prevalenza è tra gli insegnanti della Secondaria seguiti da quelli dell’Infanzia. Abbastanza numerosi risultano gli insegnanti in possesso di master e certificazioni varie. Tra le competenze dichiarate nel questionario, alla scuola dell’Infanzia e a quella Primaria risultano adeguate quelle in ambito motorio e artistico; in ambito informatico e di L2, dichiarano adeguate competenze i docenti della Primaria, e più che soddisfacenti quelli della Secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato dalla formazione in servizio dei docenti di scuola Primaria, tra cui la percentuale risulta sensibilmente inferiore (54%) rispetto a quella dei doc. Infanzia (63%) e della Secondaria (80%). Tra le competenze dichiarate, risultano scarse quelle in ambito informatico e di L2 tra i docenti della’Infanzia, mentre scarse competenze in ambito musicale risultano tra i docenti di scuola Primaria. L’indice di stabilità degli insegnanti della Secondari di I° risulta inferiore a quello degli altri due ordini, poiché sono presenti alcuni insegnamenti in cui si avvicendano annualmente docenti diversi. Questo annulla in parte le positive caratteristiche rilevate tra le opportunità riguardo alla continuità.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC80700L

% classe 1 59

100,0

LIVORNO

2.935

TOSCANA

32.261 546.233

classe 2

% classe 2 50

98,0

99,7

2.861

98,6

31.933

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 47

100,0

99,9

2.693

98,9

31.641

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 47

100,0

99,9

2.824

99,1

31.740

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 62

100,0

100,0

2.701

99,2

99,1

31.388

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC80700L

% classe 1

classe 2

38

92,7

LIVORNO

2.716

TOSCANA

30.706 537.065

% classe 2 64

98,5

94,8

2.736

95,9

93,9

30.657

94,3

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LIIC80700L

7 11

8 16

9 17

10 7

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

21,2

30,8

32,7

13,5

1,9

0,0

- Benchmark* LIVORNO

684

715

640

471

132

60

25,3

26,5

23,7

17,4

4,9

2,2

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC80700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LIVORNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC80700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LIVORNO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC80700L

% classe 1

classe 2

-

0,0

LIVORNO

44

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,5

31

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,1

22

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

2,2

0,8

38

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,4

20

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC80700L

% classe 1

classe 2

-

0,0

LIVORNO

28

TOSCANA

336 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,6

1,0

34

1,0

312

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

14

0,5

1,0

212

0,7

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC80700L

% classe 1

classe 2

-

0,0

LIVORNO

69

TOSCANA

811 17.324

% classe 2

classe 3

1

2,0

2,4

52

2,5

641

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,8

40

2,0

526

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,5

37

1,7

523

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,3

33

1,2

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC80700L

% classe 1

classe 2

-

0,0

LIVORNO

47

TOSCANA

579 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,7

53

1,8

520

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,9

18

0,7

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dati 2013 – 14 :scuola primaria tutti ammessi; classe prima di Scuola Sec. di 1° grado ammessi il 92,7 % ,nella seconda il 98,5 % con una media superiore a quello provinciale e regionale.Gli studenti delle classi terze, ammessi all’esame (91,2 %),sono stati tutti licenziati con la media dell’otto (32,7 %).Con un tasso superiore a tutte le medie (provinciale, regionale e nazionale).La scuola nel momento finale della valutazione riflette sul futuro dello studente nell’affrontare un nuovo corso che per la peculiarità del nostro territorio(gli istituti superiori di 2° grado sono a distanze variabili dai 20 ai 60 km) richiede un trasferimento con mezzi pubblici, in questo caso è ancora più decisiva la riflessione sulla sua maturità e la sua capacità di affrontare la complessità di questo passaggio. La scelta di trattenerli viene finalizzata sia a colmare lacune didattiche sia a far raggiungere un livello di maturità più adeguato alle richieste future. Da tenere in considerazione anche la presenza di flussi migratori in entrata e in uscita che determina l’inserimento di alunni non italofoni anche in varie parti dell’anno.La flessibilità oraria permette agli insegnanti di programmare percorsi di recupero e di consolidamento in gruppo in aula o fuori.Con i fondi dei Progetti Pez o dei contributi del Comune di San Vincenzo per l’ampliamento del POF possiamo organizzare attività di potenziamento dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riflettendo sugli esiti ed in particolare sui casi degli studenti non ammessi, rileviamo situazioni di disagio socio-culturale che la scuola non è riuscita a colmare. Trattenendo l'alunno la scuola cerca di operare una tutela dal punto di vista psicologico permettendogli di raggiungere una maggiore maturità. C'è difficoltà anche ad operare in sinergia con la famiglia, sostenendola nel suo ruolo genitoriale, nonostante l'offerta del servizio di sportello di counseling al quale accede la famiglia che ha già maturato una certa consapevolezza di difficoltà. Il Comune di Sassetta, caratterizzato da forte afflusso migratorio, non sostiene efficacemente il potenziamento dell'offerta formativa in un ambiente culturalmente debole.


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non c’è dispersione significativa se non qualche singolo caso motivato; inoltre la distribuzione degli studenti è equilibrata e siamo in un Istituto che accoglie e forma studenti del territorio vicino.


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LIIC80700L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

72,3

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

60,5

73,9 76,6

14,1

57,5

-0,5

LIEE80701P - II B

73,8

11,3

65,9

7,9

LIEE80701P - II C

71,3

8,7

58,3

0,4

LIEE80702Q

36,1

LIEE80702Q - II A

36,1

64,5

n/a

36,6 -26,5

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

61,5

3,4

LIEE80701P

n/a

n/a

ITALIA

LIEE80701P - II A

n/a

n/a

Centro 54,8

9,4 n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

36,6

-21,4 64,5

63,7

62,9

66,1

65,6 66,7

5,8

73,1

10,1

LIEE80701P - V B

67,9

7,0

66,0

2,9

LIEE80701P - V C

63,5

2,6

62,7

-0,4

LIEE80702Q

51,2

LIEE80702Q - V B

51,3

63,7

n/a

54,4 -9,7

63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,1

2,7

LIEE80701P

n/a

n/a

n/a

LIEE80701P - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 3,4

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -8,7

60,1

n/a

n/a

54,4

61,4 0,0

n/a

n/a

58,5

57,3

63,7 63,7

0,0

LIMM80701N

63,7

LIMM80701N III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,7

0,0

63,5

0,0

LIMM80701N III B

67,2

0,0

64,0

0,0

LIMM80701N III C

47,8

0,0

63,7

0,0


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIEE80701P - II A

0

1

2

1

9

2

2

3

3

2

LIEE80701P - II B

2

1

0

5

11

2

1

2

5

10

LIEE80701P - II C

1

2

0

3

7

2

3

2

2

3

LIEE80702Q - II A

2

0

0

0

0

1

1

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LIIC80700L

10,6

8,5

4,3

19,1

57,4

15,2

15,2

15,2

21,7

32,6

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIEE80701P - V A

2

2

1

6

4

1

3

2

2

8

LIEE80701P - V B

0

1

6

1

4

0

6

1

2

3

LIEE80701P - V C

4

2

6

2

6

3

4

5

5

2

LIEE80702Q - V B

1

1

2

0

0

1

2

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LIIC80700L

13,7

11,8

29,4

17,6

27,5

9,8

29,4

17,6

17,6

25,5

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIMM80701N III A

1

3

2

3

8

1

5

2

3

6

LIMM80701N III B

0

4

4

5

3

2

4

2

2

6

LIMM80701N III C

3

8

0

0

0

0

2

3

4

2

% studenti Livello 1 LIIC80700L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,1

34,1

13,6

18,2

25,0

6,8

25,0

15,9

20,5

31,8

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LIIC80700L 20,3 79,7 13,9 86,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LIIC80700L 7,7 92,3 12,6 87,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni viene confermato nel nostro Istituto nell’ambito di italiano e matematica il raggiungimento di buoni risultati addirittura sopra la media regionale e nazionale. Sia nella primaria di San Vincenzo che nella Secondaria di 1 grado. I risultati tra le classi sono piuttosto uniformi e non evidenziano particolari discrepanze tra le classi. In relazione a queste considerazioni possiamo affermare che il miglioramento nasce a nostro avviso da una maggiore condivisione delle scelte e delle metodologie. Un altro punto di forza lo si può individuare nella realizzazione di protocolli per l’individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento sia per le letto- scrittura che per la matematica nelle prime classi della scuola primaria, queste pratiche permettono ai docenti di attuare interventi mirati preventivi. Già a livello di scuola dell’infanzia al momento del passaggio verso il nuovo ordine scolastico, si somministrano protocolli di osservazione sui pre – requisiti che indirizzano i docenti della primaria nelle loro scelte metodologiche in particolare per l’apprendimento della letto- scrittura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati Invalsi emerge una discrepanza significativa relativa solo alla primaria per gli esiti del plesso di Sassetta. Questa realtà territoriale ha delle caratteristiche particolari. La scuola, formata da due pluriclassi, è frequentata prevalentemente da alunni non italofoni provenienti da realtà socio- culturali particolarmente svantaggiate ed etnie diverse. Inoltre questa realtà molto piccola, fondata su di un’economia basata sul bosco , non offre ai suoi abitanti stimoli culturali in grado di compensare la particolare situazione di disagio socioculturale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo punteggi superiori ad altre scuola con background simile abbiamo tuttavia la situazione peculiare di Sassetta e di una classe della secondaria che si discostano dallâ&#x20AC;&#x2122;andamento generale


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attiva a tutti i livelli scolastici un'attenta progettazione finalizzata all'acquisizione di competenze di cittadinanza degli studenti, operando anche in rete con altri sistemi formativi del territorio quali ASL, Polizia di Stato, Associazioni. Attraverso progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa miriamo, oltre al raggiungimento di obiettivi specifici, anche alla formazione di una coscienza civica critica e attiva, ad esempio, vedi il progetto sul Consiglio Comunale dei ragazzi,progetto di Educazione Ambientale della regione Toscana esperienze con l'Ass. Libera, progetti di orientamento scolastico, nonchè progetti destinati alla mediazione dei conflitti/gestione delle emozioni, svolti nel nostro Istituto già da due anni e rivolti agli studenti, ai docenti, al personale ATA. Adottiamo criteri di valutazione condivisi per l'assegnazione del voto di comportamento formalizzati nel POF. Nella certificazione delle competenze prevista per il termine della Scuola Primaria è presente una sezione dove queste sono declinate in obiettivi specifici all'interno di macro aree quali: la gestione personale, la gestione e l'utilizzo delle risorse intellettuali e la comunicazione efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riflettendo sulle esperienze svolte nel corso degli anni, rileviamo una difficoltà a coinvolgere le famiglie nelle progettazioni proposte, difficoltà che tende a crescere durante il percorso scolastico. Si segnalano difficoltà, da parte dei docenti,ad individuare modalità e proposte innovative e coinvolgenti per le famiglie. Nello stesso tempo, nella componente docente si osserva, talvolta, un atteggiamento che denota demotivazione; crediamo che ciò scaturisca da uno scarso riconoscimento della propria figura professionale (anche in termini di remunerazione economica).Riteniamo che anche il valore relativo all'età media del corpo docente sia un elemento da tenere in considerazione, sia come risorsa che come vincolo in alcune situazioni. Dobbiamo ancora consolidare la modalità di progettazione per competenze con la preparazione di compiti autentici e rubriche valutative per operare una valutazione efficace delle competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola deve ancora migliorare la formulazione di strumenti per valutare e promuovere il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Esiste una buona progettazione per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche (Consiglio Comunale dei ragazzi, collaborazione con l'associazione Libera nell'ambito del progetto Biblioteca, sportello di counseling psicopedagogico in collaborazione con ASL, gemellaggio con scuola Gymnasium di Pfarrkirchen, progetti di solidarietà con Unicef, Avis, Legambiente, etc). Non è al momento condivisa una visione criteriale in merito al voto di condotta/comportamento tra scuola Primaria e Secondaria di I°,tuttavia sono condivisi i principi metodologici relativi all'autonomia individuale e all'organizzazione dello studio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LIIC80700L

2,8

% Linguistica 10,9

% Professionale

% Qualsiasi area

31,1

1,4

% Scientifica 19,0

% Tecnica 28,4

% Umanistica 6,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LIIC80700L LIVORNO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 36 64,3 20 1.790 76,8 542 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 35,7 23,2 26,4 29,1

56 2.332 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LIIC80700L - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 97,0 16 80,0 1.470 16.186 276.676

88,2 89,0 90,9

378 4.756 93.486

78,6 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'uscita della scuola secondaria il consiglio orientativo viene seguito dal 64% degli alunni, mentre il 35% segue una scelta personale diversa da quella suggerita. La nostra scuola attua attività di orientamento durante il terzo anno operando un'osservazione attenta alle propensioni e alle capacità di ogni singolo alunno, attraverso questionari, tenendo conto del profitto nelle varie discipline ed instaurando una rete di contatti tra famiglia ed istituti superiori. Gli Istituti Superiori con i quali siamo in contatto predispongono attività laboratoriali nelle loro sedi ed attivano sportelli orientativi presso la nostra scuola. Gli alunni con situazioni di disabilità vengono accompagnati presso le nuove scuole dai loro insegnanti per conoscere il loro futuro percorso e nello stesso tempo vengono organizzati tra insegnanti incontri di continuità. Per l'80% di alunni che non seguono il consiglio orientativo, ma che ottengono comunque buoni risultati possiamo presumere una buona preparazione di base, l'attuazione di strategie di studio e la forte motivazione unitamente al fatto che vi può essere dietro una famiglia attenta pronta a supportare il ragazzo nel percorso. La scuola è molto attenta anche a promuovere lo sviluppo delle capacità creative attivando progetti che ampliano l'offerta formativa delle educazioni artistica, musicale, sportiva e tecnologica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro comune di appartenenza non sono presenti Istituti di istruzione superiore, tanto che risulta difficile predisporre progettazioni condivise e momenti di confronto tra i docenti dei diversi ordini di scuola. Si segnala come ulteriore punto di debolezza la difficoltà, da parte della nostra scuola, a seguire gli esiti dei percorsi formativi dei nostri alunni almeno per il primo biennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I nostri studenti vengono ammessi alla classe successiva in percentuali molto alte (97% per coloro che seguono l'orientamento e l'80% per quelli che non lo seguono).


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pagina 32

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,8 11 Medio - basso grado di 8,3 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 8,3 30 Alto grado di presenza 62,5 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 13,3 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 33,9 Alto grado di presenza 38,9 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 33

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LIIC80700L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,2

89

89,3

Si

79,2

88,3

89

Si

70,8

80

85

Si

79,2

82,7

83,4

Si

70,8

76

81,3

Si

54,2

47,7

57,9

Si

95,8

82,3

80,7

No

41,7

29

29,3

No

4,2

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LIIC80700L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

85,3

87

Si

83,3

83,9

86,7

Si

77,8

78,3

83,6

Si

77,8

79,4

81,7

Si

72,2

73,4

79,6

Si

50

49

58,4

Si

94,4

83,9

86,2

Si

22,2

29

28,3

No

0

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un curricolo verticale utilizzato dai docenti in fase di progettazione delle attività. I progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa si raccordano con tale curricolo, individuando in modo chiaro le competenze da raggiungere mediante conoscenze, abilità, metodologie e tempi di realizzazione. Sul territorio sono presenti diverse associazioni sportive, culturali e di volontariato; con alcune di esse l’istituto collabora già a alcuni anni arricchendo l’offerta formativa del curricolo, promuovendo momenti di aggregazione/educazione favorendo la partecipazione dei ragazzi ad attività in orario extra- scolastico. L’Istituto sta partecipando, in continuità con gli anni precedenti, ad esperienze quali il Laboratorio del Sapere Scientifico, il laboratorio scuole in rete centrato sulle Indicazioni nazionali, il laboratorio di educazione ambientale, che prevedono momenti di formazione/ aggiornamento per i docenti dei tre ordini di scuola e momenti di attività laboratoriale in cui gli insegnanti si confrontano in merito ad una progettazione in verticale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse economiche non consente la piena realizzazione della progettualità che l’Istituto vorrebbe mettere in essere e che permetterebbe di fruire più efficacemente delle risorse presenti sul territorio e di rispondere in maniera più completa alle esigenze formative degli alunni.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 40 Alto grado di presenza 33,3 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 22,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 34,3 Alto grado di presenza 33,3 38,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,2

83,7

81,4

Si

91,7

82,3

71,2

Si

83,3

86,7

86,4

No

45,8

62,7

64,1

No

54,2

60,3

57,4

No

83,3

77

82,3

Si

79,2

65,3

58,6

No

37,5

45

42,2

No

0

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

72,2

82,9

80,2

Si

94,4

82,9

73,5

Si

38,9

51,7

60,6

Si

83,3

76,2

81,4

No

55,6

58,7

57,9

Si

88,9

80,8

86

Si

77,8

69,9

63,4

Si

66,7

59,1

53

No

0

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria esistono modelli comuni per la progettazione didattica, non ancora condivisi con la scuola secondaria di primo grado. Esiste tuttavia una programmazione per classi parallele in tutti gli ordini di scuola. Non sono attivati i dipartimenti poichè lavoriamo da anni per commissioni. Sia nella Primaria che alla sc. Secondaria si sono compiuti percorsi di progettazione centrata su specifici gruppi di studenti (in particolare stranieri), e tale modalità verrà perfezionata e riproposta anche nel prossimo anno. Il recupero delle competenze disciplinari avviene in tutti gli ordini scolastici, mentre attività di potenziamento vengono svolte soprattutto alla secondaria, anche in orario extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il raccordo verticale tra i tre ordini di scuola, anche se è sempre più frequente lavorare in continuità per costruire percorsi a livello di competenze (es: Laboratorio Sapere Scientifico, Rete Matematica). Mentre la prassi valutativa è condivisa nella scuola secondaria, la scuola primaria ha dovuto superare numerose resistenze nell'uniformare, attraverso criteri concordati, la visione comune della valutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LIIC80700L

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

21

18,9

45,8

50,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 15,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 46,7 discipline

Situazione della scuola: LIIC80700L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,1 60,5 Prove svolte in 1 o 2 22,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 28,3 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29

Riferimento Nazionale % 36,9

12,5

19

15,6

54,2

52

47,5

Situazione della scuola: LIIC80700L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

13,6

10,6

38,9

41,6

37,2

Situazione della scuola: LIIC80700L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria saranno adottate fin dal prossimo anno scolastico prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per le discipline di italiano e matematica (dalla prima alla quinta). Per le classi prime sono previste prove per l'analisi dei prerequisiti concordate con i docenti della scuola dell'infanzia. Gli insegnanti hanno formulato criteri comuni di correzione e valutazione. Nella classi prime e seconde della scuola primaria sono presenti inoltre,per la letto-scrittura e la matematica,delle attività di monitoraggio degli apprendimenti (in collaborazione con ASL) da svolgere in fase intermedia e finale, orientati all'individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento. Sui risultati i docenti effettuano,oltre ad una valutazione quantitativa,anche un'analisi qualitativa sulle tipologie di errore per impostare interventi mirati di recupero delle difficoltà. A livello di scuola secondaria di primo grado sono presenti prove parallele di lingua italiana elaborate dal dipartimento. Per i vari ambiti disciplinari sono adottati criteri comuni di valutazione inseriti nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Restano da elaborare prove parallele intermedie e finali per i vari ordini, e da costruire quelle per L2. L'istituto deve avviare il lavoro sulla progettazione di compiti autentici per la valutazione delle competenze e le relative rubriche valutative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo verticale che, partendo dalle Nuove Indicazioni, si centrasse sui bisogni degli alunni e sulle caratteristiche del contesto; sono in via di definizione i profili di competenza per le varie discipline. Non sono ancora attuati i dipartimenti perchè lavoriamo per commissioni, sia a livello di singola scuola, sia in verticale tra ordini diversi, sia per materia che per ambito. Nella scuola secondaria di primo grado i docenti utilizzano già da alcuni anni strumenti comuni di valutazione, mentre la scuola primaria ha dovuto compiere un percorso di condivisione ed ha prodotto un modello unico solo alla fine di questo anno scolastico. Va migliorata la pratica di attuare interventi piÚ mirati in seguito agli esiti della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,7 21,3

Situazione della scuola: LIIC80700L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LIIC80700L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 71,3 Orario ridotto 0 10,1 Orario flessibile 16,7 18,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC80700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

37,5

39,3

52,4

No

66,7

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

16,7

13,3

13,9

Si

16,7

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC80700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

77,8

86,0

82,8

No

38,9

63,3

52,4

No

5,6

6,6

4,2

Si

16,7

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LIIC80700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC80700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,7

29,7

38,3

Si

87,5

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LIIC80700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC80700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

77,6

71,1

No

61,1

86,4

84,4

Si

11,1

9,1

6,2

No

0

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'Istituto ci sono figure di riferimento, responsabili di alcuni spazi e laboratori: biblioteca scolastica, aula di informatica, aula di musica, aula di educazione artistica, spazi per l'educazione motoria. Gli studenti iscritti ai plessi di San Vincenzo hanno pari opportunità rispetto alla fruizione degli spazi menzionati grazie ad un piano gestionale definito ad inizio anno. L'Istituto ha la possibilità di utilizzare spazi esterni presenti sul territorio comunale ( ad esempio teatro, biblioteca comunale, sala polivalente) grazie alla buona rete di rapporti stabiliti con il comune e le Associazioni del territorio. Mediante la partecipazione a bandi esterni e l'elaborazione di progetti l'Istituto cerca di reperire risorse economiche per l'acquisto di strumentazioni tecnologiche e materiali per i laboratori. Il nostro orario è articolato su cinque giorni alla settimana e questo elemento è molto apprezzato anche dalle famiglie perché permette ai ragazzi di recuperare dalla fatica della settimana, di organizzarsi con i compiti e trascorrere maggior tempo libero con i genitori.Alla Scuola secondaria i moduli orari sono di 50 minuti e questo per i ragazzi è congeniale rispetto ai loro tempi di attenzione e concentrazione, vi sono due intervalli brevi che spezzano il susseguirsi delle lezioni. Inoltre questa organizzazione permette ai docenti di avere ore a disposizione per interventi di recupero e consolidamento in orario curricolare sia in classe che in piccolo gruppo.

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Non esiste un monitoraggio finale sull'efficacia ed efficienza delle modalità organizzative scelte. Per la scuola primaria, in particolare, le modalità di intervento per il recupero e il consolidamento sono svolte esclusivamente in orario curricolare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è consapevole della necessità di creare e diffondere una cultura dell'innovazione tra tutto il personale anche in base alle richieste che in tal senso provengono dalla società. Attraverso la ricerca di finanziamenti esterni la scuola ha promosso un rinnovamento metodologico con l'impiego di nuove tecnologie che stimolino una didattica più interattiva, tipica di una modalità di lavoro laboratoriale dove si può "imparare ad imparare". L'innovazione non riguarda però solo l'utilizzo di nuove tecnologie ma lo sforzo di un'organizzazione nel ricercare soluzioni nuove nel campo della ricerca didatticometodologica, per questo il nostro Istituto promuove l'utilizzo di modalità didattiche metodologicamente innovative attraverso la partecipazione ad attività di sperimentazione e ricerca: ad esempio il Laboratorio del Sapere Scientifico ed il Progetto Regionale Rete Matematica condotti con il supporto e la supervisione di formatori universitari ed aperti in senso verticale ai docenti dei vari ordini scolastici.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare la formazione del personale soprattutto per la gestione della tecnologia. Infatti, da qualche anno, è emersa da parte dei docenti l'esigenza di formarsi sull'uso delle tecnologie e sull'uso delle LIM che sono presenti in quasi tutte le aule della nostra scuola ma che sono utilizzate al minimo delle loro potenzialità. Si ritiene che l'implementazione delle strategie didattiche orientate sempre più verso la tecnologia e la multimedialità, possa far cambiare l'approccio didattico e possa favorire un maggior successo scolastico degli alunni. Un ulteriore punto di debolezza è da ritrovarsi nella mancanza di documentazione e condivisione di buone prassi realizzate all'interno dell'istituto dai docenti dei vari ordini. Manca, infine, una consuetudine metodologica legata alle strategie educative riferite ai DSA e ai BES.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIIC80700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LIIC80700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 100 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIIC80700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 49,8 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,2 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIIC80700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 38,3 46,8 49,8 Azioni costruttive 75 55 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIIC80700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 100 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 75 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LIIC80700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L % 100 n.d. n.d. 29,8 54 51,8 n.d. 54,8 47,2 44 n.d. 15,5 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIIC80700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,7 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIIC80700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 52 48,1 48 Azioni costruttive 27 36,2 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 36 26,1 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LIIC80700L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,4

0,7

0,00

0,9

0,6

1

0,00

1,1

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un Patto Educativo condiviso da docenti, studenti e famiglie all'interno del POF, che viene sottoscritto tutti gli anni tra le parti; sempre nel POF sono trascritti i regolamenti, sottoposti a periodica revisione durante il Consiglio d'Istituto. La scuola elabora e propone ogni anno progetti dedicati alla convivenza civile e alla legalità, in accordo con associazioni e istituzioni operanti sul territorio. In caso di comportamenti problematici, il primo dialogo interlocutorio avviene con il ragazzo, poi con la famiglia e, solo in ultima istanza, scatta la sanzione (che incide sul voto di comportamento. Si privilegia comunque l'uso di strategie che possono stimolare la riflessione del ragazzo, svolgendo attività didattiche (in orario extrascolastico) inerenti le regole e il loro rispetto, sotto la guida dell'insegnante. All'interno delle classi, in tutti gli ordini scolastici si cerca di stimolare la promozione di comportamenti responsabili attraverso L'attribuzione di incarichi socializzanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si dovrebbe cercare di coinvolgere maggiormente i genitori nella conoscenza delle problematiche legate alla fascia d'età preadolescenziale. Andrebbero incentivate iniziate di supporto alla genitorialità, sia per fronteggiare le criticità comportamentali , sia per acquisire maggior consapevolezza dei problemi legati ai cambiamenti sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove in maniera piuttosto efficace attività legate al raggiungimento di competenze sociali, secondo la mission dichiarata nel POF. La gestione dei conflitti, che per adesso non appaiono così gravi da rappresentare un ostacolo agli apprendimenti e alla crescita personale, è condotta dagli insegnanti con intenti non tanto sanzionatori quanto miranti alla formazione di cittadini responsabili. Una problematica è costituita dalla non sempre costante collaborazione con i genitori, che talvolta demandano alla scuola aspetti educativi che dovrebbero invece essere ascrivibili all'ambito familiare, o al contrario, si oppongono alla visione educativa e formativa della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

5,1

13,5

56,7

61,4

61,2

43,3

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni,il P.E.Z.si occupa di inclusione,con progetti rivolti alla disabilità, al disagio e agli alunni stranieri. Alcune classi hanno potuto beneficiare di interventi orientati all’integrazione: danza educativa, musicoterapia, psicomotricità, etnomusica. Sono stati svolti corsi di formazione(per insegnanti, per i genitori e alunni)per l’applicazione di buone pratiche inclusive a livello didattico,con particolare riferimento ai DSA. Nel primo biennio della sc. Primaria,viene svolto lo screening per la prevenzione dei disturbi specifici di apprendimento .Inoltre sono attivi uno sportello DSA e uno di counseling psicopedagogico a cui possono accedere insegnanti, genitori e ragazzi della sc. secondaria. La scuola ha una discreta dotazione di supporti tecnologici: LIM, Computer, software specifici; vengono utilizzati in alcuni casi testi digitali. Le insegnanti costruiscono prove facilitate per alunni con b.e.s., aggiornano annualmente i diversi PDP e PEI. Inoltre sono presenti attività in collaborazione con l'Università.Per ciò che riguarda gli alunni stranieri, la commissione Intercultura ha stilato un protocollo di accoglienza ed elabora annualmente il progetto rivolto alle scuola a forte processo immigratorio; gli alunni non italofoni possono usufruire per alcune ore della presenza del mediatore linguistico.Infine,nel plesso di Sassetta,caratterizzato da una forte componente di alunni stranieri,i docenti organizzano attività che coinvolgono anche le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel P.E.Z. mancano risorse per dare a tutte le classi (non solo a quelle con presenza di alunni disabili ,con d.s.a. o stranieri) le stesse possibilità di offerta formativa . Non è stato ancora formalizzato in maniera sinottica il risultato delle attività a supporto del disagio condotte dalle diverse classi, per cui non si può valutare con efficace sintesi la ricaduta delle stesse. I mediatori linguistici possono intervenire solo per un limitato periodo, a causa della esiguità di risorse economiche a loro destinate. La scuola non organizza più, per mancanza di adeguate risorse, corsi di alfabetizzazione linguistica per stranieri; tuttavia sono presenti corsi di italiano come L2 organizzati dalla Biblioteca comunale e da alcune associazioni di volontariato. Uno dei punti di maggiore criticità è rappresentato dallo scarso raccordo con la ASL sia per ciò che riguarda gli incontri di P.E.I. e anche per il passaggio di informazioni per la stesura di PdP più mirati alle esigenze di recupero degli alunni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,7

93

92,1

No

50

57,7

36

No No No No

16,7 20,8 4,2 8,3

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

16,7

14,5

Si

20,8

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

72,2

86,7

87,8

No

16,7

38,8

28,2

No Si No No

22,2 61,1 5,6 27,8

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

33,3

31,5

24,7

No

27,8

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

79,2

74,3

76,9

No

37,5

32

21,9

No

8,3

21

25,3

No

29,2

40

36,9

No

12,5

12,7

14,8

Si

45,8

64

52,9

No

25

31,3

40,7

No

0

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

61,1

71,7

76

No

11,1

28,7

22,8

Si

50

46,5

46,1

Si

88,9

78

72,4

No

22,2

24,5

24,4

No

50

69,9

61,8

Si

72,2

76,6

73,9

No

11,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono abbastanza diffusi gli interventi individualizzati per il recupero degli apprendimenti disciplinari; tuttavia è sempre più frequente la pratica di lavorare con l'intera classe(magari con il supporto dell'ins. di sostegno, ove presente)in maniera personalizzata,semplificando la programmazione in favore del raggiungimento di un livello basilare di competenze da parte di tutti gli alunni. Si utilizzano in quasi tutte le classi prove di comprensione differenziate (facilitate o approfondite), lavoro a gruppi,supporti tecnologici. Le classi ove sono presenti alunni disabili,stranieri,DSA o BES,possono fruire di alcune ore aggiuntive di attività volte all'inclusione (PEZ).

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Manca una programmazione condivisa di obiettivi personalizzati con relativa valutazione: gli interventi di didattica inclusiva,pur essendo efficaci,dovrebbero essere potenziati e rivolti ad un maggior numero di classi. Un punto veramente critico è la mancanza di offerta del potenziamento di alcune competenze disciplinari, sia alla scuola Primaria che alla Secondaria. Tali attività, peraltro, venivano svolte in anni passati ma, data la carenza sempre più marcata di risorse economiche, si è preferito utilizzare quelle disponibili per intervenire sulle criticità piuttosto che promuovere le eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola sono diverse ed anche di livello più che accettabile, ma la mancanza di risorse economiche ha comportato la cessazione di molte opportunità formative che venivano svolte negli scorsi anni. Inoltre, la mancanza di ore di compresenza ha comportato la diminuzione di attività sia individualizzate che personalizzate e di supporto a piccoli gruppi. Emerge in particolare lo sforzo di adeguare le risorse ai bisogni,dando la precedenza a situazioni di emergenza o di particolare criticità. Per questo,appare purtroppo lacunoso l'aspetto legato alla valorizzazione non solo delle diversità ma anche delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LIIC80700L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,8

99

97,5

Si

62,5

76,7

75,8

Si

95,8

95,3

95,7

Si

62,5

60,3

60,8

No

79,2

81

75,7

No

37,5

67

61,3

No

8,3

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LIIC80700L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

72,2

78,3

74,3

Si

94,4

97,2

95,5

Si

77,8

76,9

70,4

Si

66,7

70,6

67,7

No

44,4

55,6

48,6

No

11,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ormai diversi anni che gli insegnanti dei vari ordini lavorano in continuità, sia per trasmettere informazioni sugli studenti in passaggio, sia per la formazione delle classi. Durante l'anno vengono svolte riunioni tra insegnanti di ordini diversi sia per definire le competenze in entrata e in uscita, sia per produrre prove di raccordo tra le classi ponte e analizzare i profili emersi. Vengono effettuati dei laboratori in continuità (L2, scienze, matematica) tenuti da docenti di S.I°ai bambini dell'ultimo biennio di scuola primaria. Sono previste visite dei bambini dell'infanzia alla primaria, dove trovano insegnanti che lavorano con loro ad attività concordate con i docenti dell'infanzia. Stessa cosa accade agli alunni di quinta primaria, accolti alla secondaria da insegnanti che svolgono con loro attività propedeutiche e di conoscenza e reciproco ascolto. Sono posti in essere anche pratiche di raccordo tra infanzia e nido.Il monitoraggio dei risultati è favorito dal fatto che siamo un I.C.: alla fine di novembre gli insegnanti si ritrovano per analizzare i risultati delle prove proposte per un confronto educativo.Appena i dati Invalsi sono disponibili, i docenti si servono della loro restituzione per valutare l'esito delle prove e riflettere su eventuali piani di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora stato progettato un percorso di valutazione oggettiva sull'efficacia degli interventi di continuità. potrebbe essere ripristinato tra infanzia - primaria un protocollo conoscitivo, come alternativa alla certificazione di competenze che viene fatta tra primaria e medie. La secondaria di I° grado lamenta una carenza nel passaggio di informazioni con la scuola successiva: la trasmissione di dati tra le segreterie avviane con estrema lentezza, comportando difficoltà oggettive nel reperimento di essi. Ma soprattutto mancano occasioni di incontro e scambio, anche ex post, tra docenti dei due ordini.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LIIC80700L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC80700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

82,2

82,6

No

33,3

74,8

57,7

No

33,3

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

38,9

38,8

31,7

Si

50

68,5

63,3

Si

66,7

74,1

74

Si

27,8

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta e attua incontri con realtà professionali e produttive sul territorio nei diversi gradi del percorso scolastico secondo le varie età, e queste esperienze vengono richiamate nella fase dell’ultimo anno della Scuola Secondaria di 1° grado. Tutto ciò è finalizzato a far riflettere il singolo sulla possibile realizzazione di sé e del proprio futuro professionale. Nella scuola Secondaria di 1° grado si realizza un percorso di comprensione di sé e delle proprie inclinazioni nelle classi Terze attraverso l’ascolto degli alunni, che con le loro famiglie possono rivolgersi al docente referente. L’insegnante ha preparato il percorso con le informazioni ricevute dagli Istituti Superiori attraverso contatti e riunioni dei loro docenti referenti per l’Orientamento. Gli alunni e le famiglie possono contattare il docente che provvede a fornire indicazioni sugli indirizzi delle scuole superiori per la scelta del futuro percorso scolastico fornendo opuscoli, materiale illustrativo dei curricoli proposti, prenotando incontri tra famiglie, alunni e docenti della nuova scuola. Con la scheda del primo quadrimestre viene consegnato alle famiglie il Consiglio Orientativo elaborato dall’equipe pedagogica secondo le osservazioni effettuate attraverso le relazioni con le famiglie e gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto non si attua più come in passato la rilevazione svolta tra gli studenti per il rilevamento della comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. La scuola ha espresso, durante questo anno scolastico, l'intenzione a monitorare le scelte seguite dagli alunni dopo la Scuola secondaria di i° grad. Non abbiamo ancora attivato attività di orientamento con figure professionali attive sul nostro territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità tra gli ordini scolastici sono ben organizzate, almeno all'interno dell’I.C, mentre è carente tra secondaria di 1° grado e 2° grado. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata,mentre non lo è oltre la Scuola secondaria di 1° grado. All'interno dell’I.C. vengono realizzate diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono sufficientemente strutturate e coinvolgono anche le famiglie che partecipano alle presentazioni delle diverse scuole. Manca un monitoraggio sui risultati delle proprie azioni di orientamento da parte della scuola. Un buon numero di famiglie e studenti seguono il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità educative dell'Istituto sono chiaramente definite sia nel POF sia nel Patto di corresponsabilità. All'inizio di ogni anno vengono distribuite ai genitori delle sezione delle scuole dell'infanzia, delle classi prime primaria e secondaria di 1°, copie del regolamento dei genitori e degli alunni.Inoltre, nelle riunioni iniziali vengono illustrati gli obiettivi formativi inseriti nel curricolo e relativi alle classi. A gennaio, in occasione delle nuove iscrizioni, vengono indette riunioni per spiegare l'organizzazione della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità educative sono note sia all'interno che all'esterno dell'Istituto, attraverso la rete informativa cui si fa riferimento nei punti di forza. Ciò che invece viene percepita come scarsa è una condivisione ragionata e partecipata dei valori educativi fondanti: manca una reale discussione che consenta una presa di consapevolezza dei rispettivi ruoli e dell'importanza di una sinergia di interventi, che quindi orienti il cammino formativo nella stessa direzione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno,in base alle esigenze socio-educative e alle problematiche individuate attraverso un'analisi delle problematiche delle classi, vengono stabiliti obiettivi e priorità riferiti a precise aree progettuali. In sede di interclasse/intersezione i docenti informano i colleghi e le famiglie sull'andamento delle azioni progettuali programmate. Alla fine dell'anno, all'interno del collegio docenti, vengono svolte relazioni dai referenti dei progetti che evidenziano punti di forza e di criticità. Si cerca, attraverso progetti specifici, di reperire risorse anche sfruttando le opportunità offerte dal territorio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' carente la capacità organizzativa relativa all'individuazione e gestione dei bisogni, riferita sia ad insegnanti che ad alunni; per questo motivo appare non interamente adeguata la pianificazione di strategie per il raggiungimento di obiettivi prioritari di Istituto ed ottimizzazione delle risorse. Insufficiente appare anche la capacità di monitorare i risultati dell'azione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40 30,4 Tra 500 e 700 € 26,7 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,3 26,2 Più di 1000 € 10 9,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LIIC80700L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L %

Riferimento Nazionale %

80,00

74,9

74

72,8

20,00

25,1

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LIIC80700L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L % 116,13

71,2

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LIIC80700L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L % 111,76

83,1

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LIIC80700L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L %

12,50

21,2

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LIIC80700L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L % 10,53

25,7

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L Collegio dei docenti Si 96,7 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 26,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L Si 73,3 64,3 No 70 61,7 No 6,7 4,5 No 20 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

3,3

13,2

10,6

Si

13,3

10,6

10

No

3,3

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L Collegio dei docenti No 56,7 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3,3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 10 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L No 73,3 68,5 No 0 0,3 No 23,3 25,1 No 3,3 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

6,7

2,9

4

Si

70

72

65,3

No

0

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L Collegio dei docenti Si 90 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 30 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L Collegio dei docenti Si 73,3 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 73,3 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 23,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L Collegio dei docenti No 26,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 70 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,7 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,7 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L Collegio dei docenti No 36,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 33,3 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,3 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,7 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LIIC80700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L Collegio dei docenti Si 90 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 46,7 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:LIIC80700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,36

74,2

64,3

55,6

3,61

7,4

2,7

2,6

6,02

13,6

19,3

24,3

n.d.

9,4

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC80700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC80700L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

43,4

45,7

40,1

22,22

8,3

8

8,8

77,78

24,4

24,2

29,6

n.d.

25

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha scelto una modalità di distribuzione delle risorse economiche tra un numero abbastanza elevata di docenti. Sono state individuate alcune figure con ruolo di coordinamento a livello di gestione (collaboratori docenti e personale ATA, collaboratori dirigente,responsabili sicurezza), e referenti di gruppi di lavoro inerenti ai progetti e commissioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ATA ha manifestato in più occasioni la carenza di coordinamento sia per ciò che riguarda la suddivisione della gestione degli incarichi, sia per ciò che riguarda gli orari lavorativi. I rapporti tra docenti e personale ATA sono talvolta caratterizzati da una carenza di informazioni e comunicazione, per cui risultano in certe situazioni non confacenti al clima dell'ambiente lavorativo. Inoltre lo svolgimento di mansioni è distribuito in maniera non ottimale, per cui il maggior carico ricade su alcuni e ne risente negativamente l'ambiente scolastico in toto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LIIC80700L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC80700L 6

10,23

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LIIC80700L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC80700L 5553,00

6087,32

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LIIC80700L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC80700L 77,48

86,8

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LIIC80700L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L % 23,78

20,64

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LIIC80700L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIIC80700L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

11,9

15,5

1

3,3

7,1

13,3

1

23,3

16,4

9,4

1

76,7

74,3

48,5

0

16,7

24,1

28,4

0

23,3

19,6

11,6

0

3,3

30,2

36,6

0

13,3

18

27,3

0

10

11,6

20,6

0

10

17

14,9

0 0

23,3 23,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LIIC80700L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC80700L 5,00

2,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LIIC80700L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L % 55,10

35,3

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LIIC80700L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LIIC80700L Attivita' di recupero potenziamento acquisizione di competenze in ottica di inclusione integrazione Ricerca azione e formazione in ambito matematico per costruzione di curricolo verticale di geometria Realizzazione di percorsi di lettura per promuovere lo sviluppo dei cittadini (alunni e genitori)


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 16,7 16,7 Alto coinvolgimento 66,7 72

Situazione della scuola: LIIC80700L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Progetti portati avanti in questi anni riguardano in pieno le priorità espresse dal collegio docenti e previste nel POF. Su di essi sono convogliate la maggior parte di risorse economiche disponibili

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già ricordato in molte altre parti del RAV, la carenza maggiore che si rileva in questo ambito è rappresentata dalla inadeguatezza relativa alla documentazione e al monitoraggio degli esiti, nonchè alla verifica ex post


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche,che però nel caso soprattutto del personale ATA deve essere perfezionata. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LIIC80700L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC80700L 3

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LIIC80700L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIIC80700L progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

26,7 10

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

26,4

15,3

0

3,3

6,1

5,6

1

30

26

21,1

1

50

51,4

46

0

23,3

18,6

16,5

0

3,3

2,9

2,2

0 0

0 10

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LIIC80700L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L % 78,49

40,7

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LIIC80700L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC80700L 41,61

52,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LIIC80700L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC80700L 0,58

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso ottime iniziative di formazione su nuove indicazioni e curricoli, progettazione per unità di competenza, piano di Qualità e Merito per la Lingua, corso D.S.A. In gran parte la copertura economica della formazione è stata erogata da fondi regionali (solo P.Q.M. ministeriale). Le ricadute sono state apprezzabili dal punto di vista metodologico e innovativo e sono servite a promuovere maggiore collaborazione tra docenti non solo dei vari ordini all'interno dell'I.C., ma anche tra reti di scuole che si sono messe in relazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'analisi ragionata dei bisogni formativi di docenti e del personale ATA, sulla base anche della relazione con il contesto socio- culturale ed educativo. Occasioni formative sono legate soprattutto a cambiamenti normativi (vedi nuove Indicazioni e relativa progettazione per competenze, oppure tema della sicurezza) più che all'espressione di reali esigenze da parte di docenti e utenza. Questo però deriva anche da esperienze pregresse, in cui attività di aggiornamento e formazione non hanno ricevuto adeguati incentivi economici, né hanno poi avuto ricadute significative in quanto i cambiamenti legislativi e normativi si sono succeduti con rapidità senza consentire l'applicazione su un arco temporale adeguato.La difficoltà nel reperire risorse finanziarie porta a una ricerca di Associazioni ed Enti privati che erogano fondi ma già orientati in base ai bandi. Anche tentando di istituire convenzioni con le Università, mettendosi in rete tra scuole, non si riesce a reperire fondi necessari. Non ci sono dati oggettivi sulla ricaduta della formazione, gli esiti sono oggetto di valutazione durante il Collegio di giugno ma senza un format che ne metta in luce gli oggettivi aspetti di forza e debolezza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dove è possibile (per la disponibilità dell'insegnante a dichiarare e mettere in campo le proprie competenze) la scuola raccoglie le informazioni sulle competenze del personale attraverso dichiarazioni e presentazioni di certificazioni di studi, corsi, esperienze pregresse. Il DS, garantendo la piena trasparenza, conferisce incarichi specifici in base alle competenze ed esperienze, alle proposte pervenute, alla disponibilità ad effettuare spostamenti e predispone il piano annuale delle attività individuando commissioni e gruppi di lavoro con referenti e responsabili di progetto; individua poi i collaboratori sia tra i docenti che tra il personale ATA.Quest'anno un punto di forza è stato rappresentato dalla creazione di un organigramma relativo ai diversi incarichi ,in modo da evitare eventuali sovrapposizioni o discontinuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi conferiti dal DS, pur seguendo una scansione annuale,non ruotano tra docenti in maniera da coinvolgere e responsabilizzare il personale:questo perché non tutti gli insegnanti sono disponibili a ricoprire ruoli attribuiti,per motivazioni familiari,personali,o a causa di presenza temporanea all'interno dell'istituto.Il DS (mancando all'inizio dell'anno la certezza sull'ammontare della cifra del FIS)conferisce a voce gli incarichi e ne formalizza l'attribuzione nei mesi successivi.Questo comporta da parte di alcuni docenti una rinuncia a incarichi e prestazioni per timore che le ore lavorate non vengano retribuite.Infine si è notata (in occasione delle risposte a un questionario distribuito per il RAV )una certa resistenza nei docenti a dichiarare le proprie competenze ritenendo che questo potesse comportare un carico di lavoro aggiuntivo.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIIC80700L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIIC80700L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

70

53,1

53,5

Si

63,3

69,1

61,1

No

40

46,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

73,3 70 86,7 100 36,7 23,3 90 93,3

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,3 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIIC80700L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIIC80700L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

16

10,8

8,8

6,9

8

12,4

14,4

9,9

0

6,8

6,8

6,6

3 2 16 16 19 5 22 41

8,4 3,3 5,5 9 9,7 6,2 12,5 10,9

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su diverse tematiche: criteri comuni per la valutazione , inclusione, continuità, POF, temi disciplinari e multidisciplinari, raccordo con il territorio e altro. I gruppi si costituiscono come commissioni, per classi parallele, di continuità, di lavoro su discipline, per laboratori. Dalle attività dei vari gruppi vengono prodotti materiali ( schede, rapporti, presentazioni) che si intendono di utilità comune, da trasferire quindi nella quotidianità professionale. I docenti hanno a disposizione spazi fisici ed organizzativi, disponibilità di tempi prolungati per l’utilizzo delle strutture. La condivisione di strumenti e materiali è sempre avvenuta in buon accordo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A lato delle numerose proposte formulate dalla scuola si nota sempre più ( rispetto agli anni precedenti) la disaffezione e scarsa motivazione nell’accettare di collaborare per attuare progetti e attività professionalmente qualificanti e funzionali al miglioramento scolastico. Questo sarà dovuto in parte al mancato riconoscimento economico, ma in gran parte – ascoltando le motivazioni espresse dai docenti- si tratta di un atteggiamento che esprime un disagio professionale e sociale. La figura dell’insegnante appare indebolita della sua valenza educativa nella percezione della collettività e questo si riflette sull’attribuzione di valore che ciascuno conferisce al proprio ruolo. Pertanto anche la partecipazione alle diverse proposte risulta limitata. Un ulteriore punto di debolezza è rappresentato dal fatto che i materiali prodotti dalle varie commissioni vengono poco utilizzati, al di sotto delle loro potenzialità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ . Nella scuola sono presenti commissioni e gruppi di lavoro composti da insegnanti. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se i prodotti elaborati dai gruppi sono utilizzati al di sotto del loro effettivo valore. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente su varie tematiche.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 6,7

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,7 25 14,3

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 3,6 19,7 Bassa apertura 3,6 6,8 Media apertura 14,3 16,9 Alta apertura 78,6 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LIIC80700L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC80700L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

56,7 50

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

43,3

28

18,7

0 0 0

0 10 16,7

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LIIC80700L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC80700L per motivo) per motivo) 0

13,3

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

30

31,2

24

2

86,7

76,8

74,2

0

0

9,6

10,1

0

13,3

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LIIC80700L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC80700L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40 13,3

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

26,7

43,4

44,3

0

30

26,7

16,7

0

3,3

9,3

9,7

0

0

4,8

12

1

46,7

24,8

30,5

0

36,7

26,4

20,2

0 0

20 6,7

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LIIC80700L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L No 23,3 30,2 Si 66,7 75,6 No 0 8,4 No 10 21,2 No 26,7 32,8 No 53,3 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,7

60,5

57,6

Si Si No

66,7 56,7 16,7

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LIIC80700L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LIIC80700L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

86,7

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con le universitĂ di Pisa e Modena, con Soprattutto a livello territoriale manca una visione di politica l'Associazione Italiana Dislessia, con la ASL,con l'Ente Locale formativa comune, quindi gli interventi delle diverse agenzie e la regione. Collabora inoltre con Associazioni presenti sul non si integrano in un piano sinergico territorio: sportive, ambientali, di volontariato. E' capofila di rete per il Progetto di Accompagnamento dell'attuazione delle Nuove Indicazioni

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LIIC80700L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC80700L % 44,44

22

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 99

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LIIC80700L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 42,9 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,4 14,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LIIC80700L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC80700L 9,49

16,3

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 80 76,2 Alto coinvolgimento 3,3 8,7

Situazione della scuola: LIIC80700L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa della scuola viene presentata alle famiglie all'inizio dell'anno scolastico, e a gennaio durante le riunioni per il passaggio al grado di istruzione successivo. La scuola collabora con i genitori rappresentanti (consiglio di sezione, interclasse, classe, Istituto). I rappresentanti dei genitori sono coinvolti nella stesura del patto di corresponsabilità e del regolamento d'Istituto; alcuni genitori fanno parte della commissione mensa.La scuola dell'Infanzia ha attuato nel passato interventi di supporto alla genitorialità; per tutto l'Istituto funziona da anni uno sportello di counseling psicopedagogico rivolto anche ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prefigge di attuare iniziative che coinvolgano i genitori, ma non sempre ottiene i risultati sperati:infatti, non tutti i genitori sono disponibili alla partecipazione e alla collaborazione con la scuola, soprattutto negli ultimi anni di obbligo scolastico. Anzi, in certe occasioni si nota una contrapposizione tra famiglie e docenti, dovuta a una progressiva sfiducia nelle capacità educative dell'istituzione, controbilanciata da un atteggiamento critico dei docenti verso le richieste che provengono dalla componente genitori. Manca la capacità di attuare proposte che coinvolgano nella maniera adeguata i genitori nel processo formativo, anche perchè non sempre c'è una reale attenzione alle richieste e ai suggerimenti dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni( anche se in misura inferiore in confronto ad altre realtà). Le collaborazioni attivate sono funzionali all'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio, per un confronto sulle diverse politiche formative, alla ricerca di una visione unitaria. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare ai processi educativi, ma non sempre riesce a individuare le forme più adatte per richiedere la loro collaborazione e inclusione nei percorsi formativi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Favorire il successo formativo degli alunni riducendo le differenze fra i plessi (San Vincenzo /Sassetta) attraverso progettualità condivise

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare nel triennio 1 progetto in continuità San Vincenzo /Bassetta che utilizzi metodologie condivise interscambio di idee, materiali, strumenti

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le caratteristiche socio-economiche, connotate in alcuni casi da importanti flussi migratori o da situazioni di disagio culturale, determinano spesso risultati scolastici discrepanti tra i plessi (san Vincenzo/Sassetta). Inoltre, l'erogazione di risorse più o meno consistente da parte degli Enti Locali determina nei plessi la possibilità di avviare progettualità, avere strumentazioni, materiali e tecnologie utili a superare alcune criticità, potenziando la capacità educativa degli ambienti di apprendimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare un protocollo di passaggio con un formato standard a livello di istituto fra i diversi ordini di scuola

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

realizzare un protocollo per l'individuazione l'osservazione degli alunni BES d'Istituto che coinvolga le scuole primarie e la secondaria di I° grado


SNV - Scuola: LIIC80700L prodotto il :29/09/2015 18:23:04

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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

formazione in Nuove Tecnologie entro il triennio - 30% docenti formati con corsi sulle TIC - tutti i docenti uso del registro on line

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso l'analisi delle prove standardizzate (restituzione INVALSI) si vuole aprire una riflessione tra i docenti sulle metodologie ed estendere la condivisione nella progettazione per competenze. Occasione per monitorare gli apprendimenti, vedere criticità e punti di forza nel percorso di apprendimento, la discussione stimola l'innovazione metodologica e strategica da utilizzare nelle prassi educative. I protocolli di passaggio tra ordini di scuola diventano uno strumento di conoscenza dei profili degli alunni (non valutativo ma conoscitivo) che consente ai nuovi docenti di lavorare sui pre-requisiti potenziando eventuali carenze al fine di ridurre eventuali difficoltà di apprendimento. Realizzare un protocollo per l'individuazione e l'osservazione degli alunni BES d'Istituto. La formazione del personale nelle TIC occorre per giungere ad un utilizzo più mirato di quelle tecnologie di cui l'istituto è dotato. L'impiego delle TIC favorisce una didattica laboratoriale che consente di sviluppare gli stili di apprendimento individuali. Infine la documentazione dei progetti è un passaggio necessario per ottimizzare le risorse, facendo una puntuale valutazione dei percorsi, al fine di arricchire l'offerta formativa documentandone gli esiti, anche in previsione di una loro replicabilità.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIANBURRASCA" by Editoriale Nazionale - Issuu