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Rapporto Autovalutazione Scuola "I TIGLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CRIC80600N IC SERGNANO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CRIC80600N CREE80601Q VA VB CREE80602R VA CREE80603T VA VB CREE80604V VA CREE80605X VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso Alto Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80600N 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80600N 4.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80600N 5.7 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di rispondere ai diversi bisogni con un ampio ventaglio di opportunità. 1) Si creano classi cercando di distribuire in modo equilibrato gli alunni stranieri; 2) Si attua una strategia di inclusione per tutti, in tutti i settori; 3) Si offrono opportunità di integrazione a costo zero o a costo bassissimo per tutti gli alunni( attività sportiva, coro, uscite sul territorio....); 4) Si attivano attività di recupero per studenti in difficoltà 5)L'I.C. di Sergnano accoglie alunni provenienti da diverse comunità presenti sul territorio; 6) La scuola si fa carico di alunni in situazioni di disagio attraverso una rete di rapporti con i servizi sociali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti si presenta prevalentemente medio-basso e sono presenti sacche di povertà consistenti. Il livello dell'indice ESCS risulta medio con grosse cadute verso il basso. Appare alta la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati e questo comporta una percentuale di mobilità molto alta. La scuola si trova a dover far fronte a diverse problematiche: una percentuale di alunni stranieri superiore al 18% e con provenienza molto diversificata. Anche la percentuale di studenti svantaggiati è molto alta rispetto alla media regionale e nazionale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto scolastico dell'I.C. di Sergnano è improntato sulla integrazione/inclusione di tutti gli alunni attraverso attività relazionali e didattiche. 1)Si sono create importanti collaborazioni con gli Enti locali, i servizi sociali, i centri di neuropsichiatria e altre strutture di carattere riabilitativo per rispondere a situazioni di bisogno estremo. 2) Si cerca di costruire un clima accogliente a fronte di casi border line . 3) Si indirizzano gli alunni provenienti dalle comunità in classi diverse e si convogliano in esse risorse umane . Nella formazione delle classi si cerca di distribuire in modo equilibrato gli alunni con svantaggio di vario genere. Un ruolo importante è costituito dalla continuità tra i vari segmenti dell'Istituto per il passaggio delle informazioni sugli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi la percentuale di disoccupazione dei genitori degli alunni è del 4 o 5,7 %. La scuola si trova a fronteggiare le seguenti difficoltà : mobilità frequente degli alunni che seguono i genitori nella ricerca dell'occupazione. La presenza di un elevato numero di stranieri pari al 18,4% quando in Lombardia è dell'11,3%. La presenza di diverse comunità che accolgono alunni in difficoltà attraverso l'affido temporaneo. La presenza di due comunità d'accoglienza per bambini/ragazzi con forti disagi.Un aumento dell'instabilità emotiva per bambini/ragazzi coinvolti in problematiche familiari destrutturanti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CRIC80600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

48.360,00

39.347,00

5.000.620,00

652.127,00

0,00

5.740.454,00

Gestiti dalla scuola

4.446,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.446,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3.373,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.373,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6.439,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.439,00

COMUNE

63.525,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.525,00

ALTRI PRIVATI

19.632,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.632,00

Istituto:CRIC80600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,7

85,7

11,2

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

13,8

12

23,4

69

54,9

55,3

17,2

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,6 69,0 Totale adeguamento 41,4 31,0

Situazione della scuola: CRIC80600N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico, per risparmiare sulla parcella, dell.R.S.P.P. ha assunto tale funzione .Questo gli permette di seguire con particolare attenzione tutto ciò che riguarda la sicurezza degli edifici scolastici, che risultano tutti a norma. Al termine del progetto "valutazione e miglioramento", l'I.C. di Sergnano ha indirizzato tutte le sue risorse per modernizzare la dotazione tecnologico/informatica: la maggior parte del finanziamento dei comuni è stato utilizzato per dotare le aule delle scuole primarie e secondarie di tutte le sedi di una lavagna interattiva multimediale. I residui dei finanziamenti dei comuni sono stati impiegati per la realizzazione di alcuni progetti. Una parte dei finanziamenti dello stato è stata utilizzata per il rinnovo dei computer della segreteria che risultavano inadeguati alle funzioni richieste dal Ministero. La rimanenza del finanziamento statale è impegnata per il funzionamento ordinario.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione strutturale degli edifici è dignitosa ma richiede continuamente interventi di manutenzione ordinaria, anche perchè solo un edificio è di recente costruzione. I plessi sono dislocati in comuni diversi ed è indispensabile l'uso dello scuolabus per lo spostamento di molti allievi . L'istituto Comprensivo presenta dieci punti di erogazione del servizio che rendono necessaria una sincronia nell'organizzazione delle attività e degli orari . I dieci punti di erogazione comportano una parcellizzazione delle risorse (ad esempio ogni scuola deve avere almeno una copertura idonea di personale ATA). Fino all'a.s. 13/14 l'I.C. aveva poche strumentazioni tecnologiche.E' stato acquistato del materiale informatico ma, per farlo funzionare, mancano tutte le connessioni di rete e un ammodernamento dei laboratori informatici per non rendere vani gli investimenti fatti. Ogni anno si presentano delle limitazioni nelle risorse economiche disponibili.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CRIC80600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CRIC80600N 87 78,4 24 21,6 100,0 - Benchmark* CREMONA 3.566 76,6 1.087 23,4 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CRIC80600N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CRIC80600N

35-44 %

N°

3

3,4

45-54 %

N°

23

26,4

55+ %

N°

35

40,2

Totale %

TOTALE

26

29,9

100,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

115

3,2

760

21,3

1.422

39,9

1.269

35,6

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CRIC80600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80600N 0,0 100,0 100,0

Istituto:CRIC80600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80600N 16,3 83,7 100,0

Istituto:CRIC80600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80600N 94,7 5,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CRIC80600N - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:CRIC80600N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,1 13 15,1 21 24,4 407 9.845 80.068

12,5 11,8 21,1

899 21.407 99.999

27,5 25,7 26,3

630 17.160 99.999

19,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 45

52,3

1.330 35.012 99.999

40,7 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CREMONA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

97,7

-

0,0

1

2,3

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 46,1 0 0,9 0 0,4 62,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,4 51,7 24,1 13,4 3,4 6,1 31 28,8

Situazione della scuola: CRIC80600N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) E' positiva la percentuale dei Docenti che rimangono stabilmente nell'Istituto, perchè permettono una continuità di insegnamento e di progettualità. L'età media dei Docenti e i loro anni di insegnamento garantiscono una buon bagaglio di esperienze e di servizio nella scuola. Il Collegio Docenti manifesta costantemente la disponibilità a partecipare a corsi di aggiornamento. Nel corso di questi anni i Docenti della Scuola Primaria hanno frequentato in numero elevato il corso di specializzazione di lingua inglese. Attualmente nelle classi dell'I.C. di Sergnano non c'è più bisogno dello specialista di lingua inglese. La stabilità e l'esperienza della Dirigenza sono un punto di forza per l'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Sergnano presenta una percentuale di Docenti a tempo indeterminato del 78%, in linea con quella provinciale, ma inferiore a quella nazionale che è dell'84%. Parecchi Docenti immessi in ruolo provengono da altre località e, quando ne hanno la possibilità, chiedono l'avvicinamento al luogo di residenza. I Docenti con meno di 35 anni sono il 3% . I laureati tra i Docenti della Scuola Primaria sono il 16%.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80600N

% classe 1 107

99,1

classe 2

% classe 2 127

99,2

classe 3

% classe 3 135

99,3

classe 4

% classe 4 129

98,5

classe 5

% classe 5 124

100,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

3.040

93,9

2.970

94,2

2.949

93,8

2.871

94,6

2.886

95,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80600N

% classe 1

classe 2

142

99,3

% classe 2 130

99,2

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

3.046

95,1

3.090

96,1

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CRIC80600N

7 34

8 42

9 25

10 14

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

28,1

34,7

20,7

11,6

3,3

1,7

- Benchmark* CREMONA LOMBARDI A ITALIA

877

816

675

469

183

32

28,7

26,7

22,1

15,4

6,0

1,0

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CREMONA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CREMONA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80600N

% classe 1

classe 2

4

3,8

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

50

1,6

46

1,5

33

1,1

46

1,5

32

1,1

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80600N

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

3

2,3

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

28

0,9

32

1,0

27

0,8

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80600N

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

7

5,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

3

2,3

% classe 5 4

3,3

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

95

3,0

91

3,0

67

2,2

78

2,6

61

2,1

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80600N

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 2

1,7

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

56

1,8

60

1,9

69

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di ammessi alla classe successiva e/o al successivo grado di Scuola riflette un'attenzione costante al percorso formativo, caratterizzato da significativi interventi didattici di individualizzazione/personalizzazione sia alla Scuola Primaria che Secondaria; l'investimento dei pacchetti orari di compresenze alla Primaria e di moduli a pagamento col F.I.S.alla secondaria (alfabetizzazione di base) ha garantito il conseguimento degli obiettivi minimi per gli alunni in situazione di difficoltà di apprendimento. Comunque la Scuola Secondaria di secondo grado conferma positivamente la valutazioni della Scuola Media . I dati a disposizione sugli esiti positivi conseguiti dagli alunni nella Scuola Secondaria di II grado confermano l'oggettività delle valutazioni espresse e la solidità della formazione di base impartita dall'I.C. di Sergnano. L'Istituto si è fatto carico anche di alunni provenienti da altre scuole con percorsi scolastici tormentati, evitando così fenomeni di dispersione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli esami di stato hanno un'alta concentrazione di alunni su valutazioni medio/bassa ( al 7% rispetto alla media nazionale); tale fenomeno evidenzia la necessità di adeguati interventi per gli alunni senza difficoltà, finalizzati al miglioramento delle performances, in modo da garantire percorsi formativi di approfondimento culturale per le eccellenze. Si avverte la necessità di maggiori risorse per rispondere ai bisogni di alunni in situazione di grave disagio, provenienti dalle comunità presenti sul territorio . Contemporaneamente si vorrebbero attuare percorsi per le eccellenze, tenendo sempre conto del background della popolazione scolastica che frequenta l'Istituto. Per far questo sono necessarie risorse che rendano possibile una diversificazione dei percorsi didattici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione relativa alla valutazione appare positiva.Non si perdono alunni se non in casi giustificati. La scuola lavora molto per l'inclusione di alunni con difficoltà o di livello basso. Rimane da operare per le eccellenze, cioè incrementare i risultati dei gruppi di studenti di livello medio-alto .


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: CRIC80600N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

59,8

75,0

11,8

66,0

10,9

CREE80601Q II B

70,9

7,5

61,1

6,0

64,1

n/a

n/a

n/a

63,6

2,6

73,1

64,1

n/a

ITALIA

CREE80601Q

CREE80602R

n/a

Nord ovest

CREE80601Q II A

CREE80602R II A

n/a

Lombardia

61,0 4,1

n/a

Punteggio medio

n/a

64,4 0,8

n/a

n/a

64,4

15,7

68,1

12,8

CREE80603T - II B

67,6

4,3

57,0

1,7

66,6

CREE80605X

54,3

CREE80605X II A

54,3

n/a

58,5

n/a

56,2 3,3

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 0,9

n/a

n/a

n/a

n/a

49,3

-5,7 64,1

64,4

62,9

62,0

66,1

6,1

68,6

6,9

CREE80601Q VB

56,6

-3,6

60,3

-1,4

66,3

n/a

n/a

n/a

64,1

-0,7

61,0

66,2

n/a

n/a

CREE80601Q

CREE80602R

n/a

n/a

CREE80601Q VA

CREE80602R VA

n/a

n/a

n/a

61,0 -2,6

n/a

n/a

56,2 49,3

-8,8 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

63,0

9,3

79,0

n/a

n/a

n/a

n/a

73,7

66,6

n/a

n/a

n/a

CREE80603T

CREE80604V

n/a

n/a

CREE80603T - II A

CREE80604V II A

n/a

n/a

n/a

67,7 6,2

n/a

n/a

67,7

1,7

65,0

3,3

CREE80603T VB

57,4

-2,7

56,0

-5,6

55,3

CREE80605X

52,1

CREE80605X VA

52,1

n/a

64,7

n/a

61,5 -4,8

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a -0,4

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

-3,2 61,3

60,9

57,3

60,4 60,9

0,0

65,5 55,8

0,0

61,5

0,0

CRMM80601P III B

63,7

0,0

60,9

0,0

CRMM80601P III C

70,7

0,0

62,6

0,0

CRMM80601P III D

71,6

0,0

64,6

0,0

CRMM80601P III E

64,0

0,0

54,6

0,0

CRMM80602Q

61,0

CRMM80602Q III A

61,0

n/a

n/a

n/a

CRMM80601P

n/a

n/a

n/a

CRMM80601P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

61,5 58,5

-8,2 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

59,6

6,1

61,7

n/a

n/a

n/a

n/a

59,0

55,3

n/a

n/a

n/a

CREE80603T

CREE80604V

n/a

n/a

CREE80603T VA

CREE80604V VA

n/a

n/a

n/a

58,3 0,0

58,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

pagina 24


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CREE80601Q II A

1

2

0

5

11

1

1

3

6

8

CREE80601Q II B

1

3

4

1

8

3

2

2

6

5

CREE80602R II A

2

3

5

2

5

0

3

3

4

6

CREE80603T - II A

0

1

1

2

10

0

1

3

4

6

CREE80603T - II B

1

2

2

3

4

3

2

0

4

3

CREE80604V II A

3

1

3

5

5

4

5

0

1

7

CREE80605X II A

7

4

6

4

2

8

3

4

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CRIC80600N

12,6

13,4

17,6

18,5

37,8

16,1

14,4

12,7

24,6

32,2

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CREE80601Q VA

2

2

3

3

4

1

3

3

2

5

CREE80601Q VB

5

5

1

1

4

5

3

2

3

3

CREE80602R VA

1

4

1

4

6

2

3

2

4

5

CREE80603T VA

1

1

3

3

1

0

3

4

2

1

CREE80603T VB

4

4

2

2

3

3

7

2

2

1

CREE80604V VA

6

2

4

0

4

2

6

3

2

3

CREE80605X VA

7

11

4

2

1

7

5

7

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CRIC80600N

23,4

26,1

16,2

13,5

20,7

17,9

26,8

20,5

17,0

17,9

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

pagina 26

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CRMM80601P III A

7

5

1

0

3

3

3

1

5

4

CRMM80601P III B

5

0

3

5

5

2

7

1

1

7

CRMM80601P III C

1

2

2

10

5

2

3

3

5

7

CRMM80601P III D

0

2

4

8

4

0

4

4

5

5

CRMM80601P III E

3

3

4

2

5

7

2

3

1

4

CRMM80602Q III A

3

4

7

2

5

2

6

7

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CRIC80600N

17,3

14,5

19,1

24,5

24,5

14,5

22,7

17,3

17,3

28,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC80600N 19,4 80,6 13,4 86,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC80600N 9,3 90,7 7,2 92,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati evidenziano un andamento diversificato nel percorso formativo con livelli alti nelle seconde della Primaria (con 6 punti alla la media nazionale sia in italiano che in matematica) in calo nelle quinte ( -3 Italiano -2 in Matematica) e un recupero significativo nelle terze della secondaria ( +3 sia in italiano che in matematica.Pertanto la scuola riesce ad assicurare esiti positivi agli interventi didattici attivando una programmazione in grado di colmare eventuali lacune in itinere, recuperando errori di programmazione. Le prove sono svolte con rigore: l'attività è affidata ai docenti di altre classi e la correzione avviene collegialmente, con la massima trasparenza e la supervisione della dirigenza. Il Collegio Docenti ha sempre ritenuto la Prove Invalsi uno strumento molto importante per l'autovalutazione dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono diversificazioni a livello d'istituto sia nei risultati delle prove in generale che nella variabilità tra le classi, tanto in matematica che in italiano.Si deduce il persistere di un'ottica didattica di plesso che penalizza una "visione" d'istituto coerente con gli obiettivi educativi previsti dalle nuove indicazioni per il curricolo.Sono da migliorare gli snodi di continuità nel passaggio tra i diversi gradi ( infanzia, primaria, secondaria) del percorso formativo per ridurre le disparità dei risultati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il percorso primaria/secondaria nel suo complesso dai dati in entrata ( cl.2) ai dati in uscita ( cl.3) evidenzia risultati positivi sia rispetto alla media nazionale che rispetto all'ESCS. Persistono "criticitĂ " nelle fasi intermedie del percorso e nella variabilitĂ tra le classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato elaborato un documento di valutazione delle competenze distinto per grado di scuola, ma definito con un comune impianto di riferimento riguardante le aree fondamentali delle competenze di base,trasferibili a differenti compiti e delle competenze"chiave" riguardanti le capacità organizzative della persona. Queste ultime coinvolgono l'autonomia della persona,la capacità di costruire il proprio percorso di vita attraverso le variabili metacognitive del comportamento,della partecipazione,del senso di responsabilità e della collaborazione con gli altri .E' stata predisposta una griglia di osservazione con indicatori condivisi riferiti a competenze sociali e civiche traducibili in atteggiamenti osservabili:rispetto degli altri, senso del dovere,autonomia, dipendenza nel gruppo,ricerca della legalità,assunzione di ruoli positivi,livelli attivi di collaborazione.Per tutte le classi della primaria e secondaria sono stati attivati percorsi di approfondimento contro il bullismo,le dipendenze, la valorizzazione dell'affettività con specialisti(psicologi) e col supporto di uno sportello di ascolto per alunni/genitori e docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persistono discrepanze operative nella valutazione delle competenze con differenziazioni tra i singoli plessi nonostante i comuni criteri adottati; a livello didattico si fa fatica a costruire percorsi che valorizzano l'iniziativa autonoma e la capacità di orientarsi degli alunni soprattutto nella costruzione di un metodo di studio che possa essere di valido supporto a un atteggiamento critico di ricerca da parte degli stessi, come soggetti attivi nell'imparare a imparare.I livelli di discontinuità nella figura dei docenti, soprattutto per la scuola secondaria e nelle discipline operative(ed.artistica,tecnologica,ed.motoria, musica) penalizzano,talvolta,l'applicazione coerente e funzionale di principi e criteri comunque condivisi a livello collegiale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato C'è una funzionale procedura di condivisione dei livelli delle competenze chiave di cittadinanza attraverso il riferimento a un curricolo verticale( dall'infanzia alla secondaria) elaborato con coinvolgimento collegiale dei docenti.Tali premesse garantiscono agli studenti l'organizzazione in un percorso formativo ricco di opportunità pur riconoscendo la presenza di anomalie nelle strategie didattiche soprattutto nell'uso funzionale delle nuove tecnologie.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il giudizio orientativo viene considerato "importante" dai genitori e lo ritengono un documento di sintesi del percorso scolastico sul quale impostare la scelta della tipologia della scuola superiore; in più occasioni è stato richiesto di anticipare (alla fine della classe seconda media) la consegna ai genitori per permettere tempi più lunghi di riflessione prima di effettuare l'iscrizione alle superiori.Con alcuni Istituti ( ITIS -PACIOLI) si è concordato un monitoraggio dei risultati alla fine del primo anno di frequenza,che ha evidenziato esiti molto positivi ( 95% oltre di successi). Nel percorso della primaria e della secondaria di 1^ grado, il passaggio tra i due gradi della scuola presenta alti livelli di successo scolastico, con risultati positivi che vengono confermati mentre restano fermi a percentuali molto basse i casi di alunni in difficoltà di apprendimento ( la non ammissione alla classe successiva è sui livelli minimi dell'un per cento!).Vengono effettuati incontri con i docenti delle superiori per concordare linee di continuità didattica e metodologica. Esiste una consolidata procedura di orientamento che accompagna gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una approfondita e scientifica elaborazione generale dei risultati degli alunni su tempi lunghi e fino al termine ella scuola superiore; tale fase deve essere abbinata al potenziamento delle linee di continuità tra i diversi gradi di scuola,da ottenere con una didattica che si ispiri all'attivazione del curricolo verticale; per tali obiettivi non è ancora stata coinvolta e valorizzata la potenzialità delle nuove tecnologie per un passaggio di informazioni esauriente e funzionale sul percorso formativo degli alunni ( stili di apprendimento, competenze acquisite, progetti didattici) non solo in riferimento ai risultati. Manca infatti una "BANCA-DATI", al di là dei documenti di valutazione, che possa diventare strumento didattico operativo per gli insegnanti per dare una risposta ai bisogni educativi degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' in corso un trend positivo per quanto riguarda i risultati degli alunni nel percorso formativo e si è rivelata significativa la disponibilità dei docenti ad organizzare una didattica sempre piÚ attenta e funzionale ai bisogni educativi individualizzati, considerate le nuove frontiere strategiche per le problematiche degli alunni DSA-BES-DISABILI- STRANIERI.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 33,2 Alto grado di presenza 62,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 31,8 Alto grado di presenza 65,5 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRIC80600N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,6

88,4

89,3

Si

96,6

88

89

Si

96,6

85,1

85

Si

96,6

82,5

83,4

Si

96,6

81,4

81,3

Si

75,9

49,1

57,9

Si

72,4

77,2

80,7

Si

31

30,6

29,3

No

10,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRIC80600N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,7

83,7

87

Si

89,7

84,7

86,7

Si

89,7

81,5

83,6

Si

89,7

80,4

81,7

Si

89,7

78,2

79,6

Si

72,4

49,7

58,4

Si

89,7

84,2

86,2

Si

37,9

32,8

28,3

No

6,9

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un gruppo di lavoro dell'I.C. di Sergnano è stato incaricato di elaborare il curricolo, partendo dai documenti ministeriali e dalle esperienze pregresse di programmazione.Il gruppo ha definito i traguardi di competenza degli studenti, partendo dalla scuola dell'infanzia, passando alla scuola primaria, per concludersi con il terzo anno della scuola secondaria di primo grado.I traguardi di competenza in uscita da una scuola diventano i punti di partenza o prerequisiti per la scuola successiva, dando linearità e consequenzialità al percorso formativo degli alunni .La ricca progettualità d'Istituto, legata al territorio, è stata selezionata in base alla coerenza con il progetto formativo stabilito per gli allievi.I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono scelti partendo dalle abilità e dalle competenze, che permettono di svilupparle sia a livello disciplinare che trasversale. Il Collegio Docenti ha deliberato un corso di aggiornamento per la costruzione di un curricolo verticale in matematica.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del curricolo d'Istituto ha richiesto un grande sforzo ai docenti per i passaggio da una didattica per contenuti ad una per competenze.A fronte di una documentazione lineare rimane da fare il salto di qualità per passare ad una pratica didattica impostata sulle competenze disciplinari e trasversali. Resta da completare la definizione di una progettualità molto ricca che deve trovare la giusta collocazione nell'ambito dell'offerta formativa, secondo gli itinerari educativi definiti come prioritari dal Collegio Docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 8 Medio - basso grado di 3,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,8 35,2 Alto grado di presenza 41,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 13,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 32,8 Alto grado di presenza 51,7 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96,6

79,3

81,4

Si

89,7

80,1

71,2

Si

82,8

86,6

86,4

Si

58,6

65,1

64,1

Si

69

51

57,4

Si

86,2

76,3

82,3

Si

69

50,8

58,6

Si

44,8

31,6

42,2

No

10,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

77,9

80,2

Si

93,1

81,4

73,5

Si

51,7

59

60,6

Si

72,4

81,3

81,4

Si

69

54

57,9

Si

93,1

83,5

86

Si

79,3

57,8

63,4

Si

65,5

47,3

53

No

10,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto ci sono strutture predisposte per il confronto tra docenti e per la progettazione didattica: i dipartimenti per la scuola secondaria, le classi parallele per la scuola primaria e le programmazioni per la scuola dell'infanzia. In tutti i tre gli ordini di scuola sono previsti momenti di programmazione comune con cadenza mensile. Le discipline coinvolte sono Italiano,Matematica,Storia e Geografia. I docenti si confrontano rispetto alla programmazione e sui risultati ottenuti. Per verificare l'andamento delle attività didattiche svolte, gli insegnanti hanno stabilito delle prove comuni da effettuarsi nelle diverse sezioni o classi dell'Istituto.La correzione collegiale permette di raccogliere i dati necessari per una revisione e una conseguente riprogettazione. Per tutte le classi della scuola primaria sono state predisposte delle prove di ingresso comuni per tutti i plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano programmazioni comuni, producono materiali,ma non sempre li utilizzano con sistematicità, cioè secondo i tempi e le modalità stabilite. Ci sono alcune resistenze alla produzione e alla somministrazione delle prove standardizzate, perchè ritenute ostacolanti alla libertà d'insegnamento e omologanti nella formazione. Un'osservazione espressa frequentemente dai docenti riguarda la difficoltà di raggiungere traguardi comuni, con alcuni alunni che fanno percorsi diversi per bisogni educativi speciali. Alcune classi presentano situazioni particolari che richiedono dei percorsi didattici mirati. Per questo non sempre è possibile rispettare la tempistica stabilita collegialmente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,5 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CRIC80600N

Riferimento Nazionale % 30,9

3,4

23,6

18,9

31

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20,7 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 62,1 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31 39,3 discipline

Situazione della scuola: CRIC80600N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,8 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,8

18,2

15,6

34,5

47,6

47,5

Situazione della scuola: CRIC80600N

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,1 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,3

13,3

10,6

27,6

32,6

37,2

Situazione della scuola: CRIC80600N

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo incaricato della elaborazione del curricolo d'Istituto è partito dalla programmazione disciplinare e per campi di esperienza, che veniva utilizzata e rivista annualmente. Si è cercato di ricavare le competenze chiave e le competenze disciplinari per costruire un curricolo verticale . Un grosso risultato è stato ottenuto facendo confluire tutta la progettualità dell'Istituto all'interno del Curricolo soprattutto per quanto riguarda le attività di ampliamento dell'offerta formativa. Sono stati effettuati incontri tra i docenti di tutto l'Istituto per concordare i criteri di valutazione. Nella Scuola Primaria vengono effettuate prove comuni intermedie e finali di italiano e matematica. Anche nella scuola Secondaria sono somministrate agli alunni delle prove parallele di italiano e matematica alla fine del primo e alla fine del secondo quadrimestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo d'Istituto non è ancora completo. L'Istituto ha operato cercando di coinvolgere tutti i Docenti nella costruzione del Curricolo d'Istituto. Ciò non ha dato gli esiti sperati, perchè risultava un lavoro troppo dispersivo. Su indicazione degli ispettori del progetto "Valutazione e miglioramento", il Collegio Docenti ha incaricato un gruppo/ commissione di elaborare il documento partendo dalle esperienze pregresse. Perciò si è proseguito con una Commissione ristretta. I Docenti dell'Istituto rimangono legati alle programmazioni in uso, perchè elaborate collegialmente negli anni precedenti e provate lungamente. Rimangono da rivedere i criteri per le valutazioni del livello medio-alto: si deve decidere se tenere conto solo dell'esito delle performance o anche della correttezza formale degli elaborati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha lavorato per predisporre il proprio curricolo d'Istituto partendo dai Documenti Ministeriali e tenendo conto delle esperienze pregresse.Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline partendo dalla scuola dell'Infanzia fino al termine della Scuola Secondaria di primo grado.Si è lavorato per inserire le attività progettuali all'interno del progetto formativo d'Istituto.I docenti condividono la progettazione didattica e fanno riferimento a criteri di valutazione comuni.Vengono elaborate e somministrate prove standardizzate comuni.Rimangono da migliorare le definizioni delle abilità/competenze da raggiungere e soprattutto la loro applicazione nella didattica quotidiana. Il gruppo Docente dovrà operare per mettere in atto l'utilizzo del Curricolo d'Istituto. Il grosso sforzo riguarderà la programmazione per competenze . Anche l'utilizzo del modello Ministeriale di certificazione delle competenze è stato previsto per il prossimo anno scolastico.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,2 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 13,8 19,6

Situazione della scuola: CRIC80600N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CRIC80600N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 52,2 Orario ridotto 20,7 24,4 Orario flessibile 17,2 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80600N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,6

18,4

52,4

Si

75,9

75,3

62,4

No

3,4

2,3

1,6

No

6,9

12,6

13,9

No

13,8

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80600N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,1

77,3

82,8

Si

65,5

57,9

52,4

No

6,9

9,4

4,2

No

6,9

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CRIC80600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80600N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,8

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

6,9

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CRIC80600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80600N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,2

66,7

71,1

Si

93,1

84,2

84,4

No

20,7

14,1

6,2

No

10,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo ha preso la decisione di convogliare tutte le risorse per modernizzare gli spazi, dotando ogni aula di una LIM, ma senza reti di connessione. Tutti i plessi hanno utilizzato i finanziamenti a disposizione per acquistare alcuni computer portatili e le opportunità offerte dai privati per acquistare computer portatili da mettere a disposizione degli studenti in diversi momenti e secondo i loro bisogni.L'investimento sulle biblioteche di classe è stato sostituito dagli accordi di collaborazione con le biblioteche locali, che procurano testi e documentari sempre aggiornati.Per stimolare l'interesse degli allievi verso la lettura, si organizzano incontri con autori e rappresentazioni teatrali di testi.La scelta degli orari scolastici tiene conto del tempo come risorse per l'apprendimento,scandendo il ritmo della giornata e della settimana in modo equilibrato. Si stanno studiando nuove modalità orarie per rispondere ad esigenze organizzative e a richieste genitoriali.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo quattro sedi su cinque della Scuola Primaria presentano delle difficoltà nella fruizione dei laboratori per due motivi: la presenza di macchinari desueti e la mancata copertura delle reti wireless, wi-fi che non funzionano. Anche nelle due sedi della Scuola Secondaria si incontrano le stesse difficoltà: mancanza di copertura di rete o laboratori con strumentazioni non funzionanti. Perciò si riscontrano ancora gravi carenze nella dotazione tecnologica che ha urgentemente bisogno di investimenti. La mobilità delle famiglie provoca aumenti e riduzioni improvvise delle classi,rendendo complesse le gestioni degli spazi.Alcune famiglie hanno espresso la richiesta della settimana corta alla scuola Secondaria di primo grado, ma questa esigenza trova alcuni ostacoli nel trasporto degli alunni che confluiscono da diverse località.Nella formulazione dell'orario settimanale e quotidiano si cerca di rispettare i vincoli posti dal trasporto degli alunni con gli scuolabus.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Sergnano promuove innovazioni didattiche partendo dalla formazione dei docenti e proseguendo il percorso attraverso attività collegiali. Un parziale è stato fatto per la formazione tecnologica: l'introduzione delle LIM nelle classi e la preparazione degli insegnanti, ha iniziato il processo di innovazione attraverso l'e-learning. Le classi diventano laboratori nei quali gli alunni utilizzano modalità di apprendimento diversificate.Un'altra metodologia utilizzata da molti docenti è quella del "problem salving" applicato in molte attività didattiche.Alcuni docenti della scuola Primaria hanno introdotto il "cooperative learning", dopo aver valutato la composizione delle classi.Nel corso dell'anno scolastico gli insegnanti si incontrano per confrontarsi a livello di gruppo,riguardo le attività da svolgere e sulle metodologie utilizzate.Il Dirigente Scolastico ha rivolto particolare attenzione alle metodologie didattiche utilizzate nell'I.C. Per questo ai docenti della Scuola Primaria sono state richieste relazioni dettagliate sulle scelte metodologiche fatte nelle classi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ostacolo maggiore all'innovazione didattica è rappresentato dal mancato supporto di tecnologie adeguate e funzionanti in tutti i plessi. Inoltre il passaggio a forme didattiche innovative risulta complesso perchè richiede il supporto di tutor o esperti che guidino il cambiamento monitorando continuamente il processo di svolgimento.Non sempre è sufficiente il controllo operato con il gruppo di colleghi.Per evitare cadute nell'apprendimento occorre aver fatto una sperimentazione o una ricerca-azione .Le offerte territoriali in questo ambito sono scarse.I docenti hanno introdotto innovazioni dopo un'accurata preparazione.I gruppi di lavoro possono sostenete le innovazioni,ma è indispensabile la sperimentazione diretta o guidata per avere risultati costanti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CRIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N % 100 n.d. n.d. 22,5 55,5 n.d. 55 56,6 n.d. 45 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 48,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 17 57,5 46 49,8 Azioni costruttive 50 48,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 36,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CRIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N % 100 n.d. n.d. 40,9 50,5 51,8 n.d. 41,7 41,3 44 n.d. 32,5 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,9 41 41,9 Azioni costruttive 30 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,3 47,5 48 Azioni costruttive 30 26,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 30 30 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CRIC80600N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N %

Riferimento Nazionale %

0,80

0,5

0,5

0,7

1,15

0,9

0,8

1

3,47

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Sergnano promuove lo sviluppo di comportamenti adeguati e del rispetto delle regole a partire dalla Scuola dell'Infanzia.L'utilizzo delle routine e di un percorso di inserimento graduale, consente a tutti i bambini di entrare con delicatezza nel gruppo.Anche negli altri ordini di scuola viene posta molta attenzione alla formazione del gruppo classe e al rispetto delle regole.Nei consigli di classe e nelle ore di programmazione della Scuola Primaria vengono analizzati anche i microepisodi di comportamento scorretto e i segnali di dinamiche relazionali conflittuali, per agire in modo preventivo.Questi interventi permettono di agire sui gruppi e sui singoli evitando la degenerazione in episodi gravi.L'Istituto Comprensivo promuove in tutti gli ordini di Scuola dei percorsi per la promozione delle competenze sociali: corsi di psicomotricità,educazione alla legalità,socialità,affettività,, prevenzione del bullismo e cyberbullismo. Un altro intervento efficace per la promozione delle competenze sociali è quello di carattere ludico-sportivo: gli alunni sono condotti ad agire rispettando le regole e collaborando nel gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono due settori nei quali la scuola fatica ad ottenere risultati immediati.Il primo riguarda gli interventi con alunni che presentano situazioni comportamentali problematiche legate a cause familiari o sociali di estremo disagio.Non sempre i docenti riescono a operare con risultati evidenti a breve termine.Il secondo punto di debolezza è rappresentato dall'uso improprio delle nuove tecnologie.Si verificano episodi di scorretto utilizzo di facebook o di whatsapp in ambito extrascolastico ma che poi hanno ripercussioni nelle dinamiche relazionali scolastiche.In questi casi la Scuola può intervenire sull'educazione all'uso corretto delle nuove tecnologie e fornire strumenti agli alunni per difendersi dal cyberbullismo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto Comprensivo le aule potrebbero diventare dei laboratori grazie all'introduzione delle LIM e al piano di formazione dei docenti sull'utilizzo di una didattica e-learning; tuttavia non esiste una copertura di connessione di rete e questo limita e penalizza l'uso dei macchinari acquisiti. Inoltre i laboratori risultano obsoleti perchĂŠ dotati di computer non funzionanti, frutto di antiche donazioni. Quotidianamente vengono impiegati alcuni computer portatili che consentono un uso flessibile della tecnologia.Questo non sempre permette l'utilizzo di una didattica per gruppi di diversa strutturazione e composizione.Le dinamiche relazionali sono seguite dai docenti che dedicano risorse alla costruzione di gruppi cooperativi.Le regole di comportamento sono definite chiaramente e condivise con alunni e famiglia.I provvedimenti disciplinari sono pochissimi e gestiti con valenza educativa.I conflitti tra studenti vengono ricondotti in chiave educativa e di crescita.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

4,1

13,5

48,3

57,2

61,2

51,7

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto numerose attività per favorire l'inclusione di alunni con disabilità nel gruppo dei pari.Oltre all'inserimento sociale, il P.O.F.d'Istituto riporta tra le priorità la realizzazione del diritto all'apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà.L'Istituto si muove su due filoni: quello dell'integrazione e quello delle competenze didattiche. Per il primo aspetto vengono utilizzate le risorse aggiuntive e le strategie idonee per la prevenzione e il contenimento del disagio scolastico e culturale.Il GLI d'Istituto, rappresentativo dalle diverse parti che compongono l'ambiente sociale degli alunni diversamente abili, ha permesso di avere una visione globale della realtà sociale della persona con disabilità e dei suoi bisogni.Tutti i docenti dei team e dei consigli di classe partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati.Si realizzano attività per l'inclusione degli studenti stranieri in collaborazione con gli enti enti locali e le realtà presenti sul territorio. In questo modo diversi studenti stranieri superano il gap linguistico ed ottengono risultati eccellenti. Nell'a.s. 14/15 attraverso un progetto in rete,nell'I.C. di Sergnano si è realizzato un corso di alfabetizzazione per donne straniere, con una notevole ricaduta sulla scuola perchè costoro sono mamme di alunni.Inoltre questo progetto ha permesso di sviluppare iniziative informative,culturali e ludiche di carattere interculturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sostegno sono in prevalenza precari e questo non garantisce continuità nella presa in carico degli alunni diversamente abili, per i quali la relazione con l'adulto è spesso determinante.La mancanza di personale con la specializzazione sul sostegno non sempre permette di sviluppare didattiche specialistiche, malgrado la partecipazione dei docenti ai diversi corsi di aggiornamento organizzati sul territorio.In passato la scuola aveva realizzato attività di alfabetizzazione e accoglienza attraverso il distacco parziale di un docente.Attualmente questa possibilità non c'è più e vengono investite le risorse residue per far fronte alle emergenze che si creano.La presenza di servizi sociali appartenenti a sub-ambiti diversi che offrono servizi non omogenei all'interno dell'Istituto, per esempio l'assistenza ad personam.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

91,3

92,1

Si

72,4

39,5

36

No No No No

0 3,4 0 6,9

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

24,1

17,7

14,5

No

34,5

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,1

84,9

87,8

Si

55,2

30,1

28,2

No No No No

6,9 37,9 6,9 20,7

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

31

36

24,7

No

34,5

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

79,3

76,3

76,9

Si

24,1

21,8

21,9

No

27,6

17,9

25,3

No

31

27,7

36,9

No

6,9

3,8

14,8

Si

44,8

47,1

52,9

No

24,1

13

40,7

No

6,9

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,9

71,8

76

Si

34,5

24,5

22,8

Si

48,3

46

46,1

Si

75,9

70,3

72,4

No

20,7

13,3

24,4

Si

55,2

59,2

61,8

Si

86,2

69,6

73,9

No

6,9

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto Comprensivo per prevenire fenomeni di dispersione scolastica e per rispondere ai bisogni di alunni con difficoltà ha messo in atto differenti tipologie di intervento.Uno sportello psico-pedagogico per rispondere a situazioni di disagio o per focalizzare interventi di supporto. Una collaborazione costante con tutti i centri di neuropsichiatria infantile e con tutti i centri specialistici che seguono gli alunni.Una serie di interventi nelle diverse classi per supportare gli studenti in difficoltà con attività di recupero.Le tecniche utilizzate sono diverse: flessibilità didattica, lavori in piccoli gruppi, attività di tutoring, peer education, interventi sul metodo di studio rivolti a studenti di diverse classi.L'efficacia degli interventi viene monitorata dai team e dai consigli di classe.Il valore di questi interventi ha evitato la diffusione della dispersione scolastica ed ha contribuito al successo formativo di moltissimi studenti.Gli interventi di potenziamento per alunni con particolari attitudini disciplinari hanno riguardato l'ambito della Lingua Italiana, della Lingua Inglese,il Latino, la Musica, Le scienze, Lo sport e movimento.

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Le attività di recupero per gli studenti in difficoltà non sempre raggiungono i risultati sperati quando ci sono problemi nel comportamento, nelle relazioni o di carattere sociale.Queste situazioni sono di difficile gestione perchè spesso riguardano degli ambiti extrascolastici.Lo sportello di consulenza psicopedagogica cerca di intervenire in questi casi di disaglio ma le soluzioni non sono nè facili nè raggiungibili in tempi brevi.L'attenzione costante ai processi di inclusione, a volte distoglie le risorse dalle attività di potenziamento.Non sempre si trovano energie di eccellenza, anche se sono stati attivati corsi di latino,lingua inglese,sport,musica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di inclusione rappresentano un punto centrale della progettualità e dell'attività dell'Istituto.I risultati ottenuti sono efficaci e vengono costantemente monitorati.Il processo di inclusione coinvolge diverse realtà: docenti di sostegno e curricolari,famiglie,enti locali,associazioni,società varie.Il percorso inclusivo cerca di supportare e colmare,attraverso attività di gruppo,quei gap sociali che porterebbero a forme di esclusione.I docenti attuano interventi individualizzati e differenziati idonei ai diversi livelli di apprendimento degli alunni.L'Istituto si sta attivando per aumentare le forme di potenziamento rivolte a coloro che presentano potenzialità e risultati di livello alto in diversi ambienti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CRIC80600N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

69

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

65,5

63,4

60,8

Si

82,8

76,1

75,7

Si

72,4

67,7

61,3

No

24,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CRIC80600N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

69

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

79,3

66,2

70,4

Si

72,4

59,4

67,7

Si

65,5

54

48,6

No

17,2

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Sergnano attua da anni un consolido progetto di accoglienza ,continuità e orientamento con tutti gli ordini di scuola.Il Dirigente Scolastico organizza delle assemblee nelle quali presenta ai genitori le diverse Scuole e l'Offerta formativa prevista.A questi incontri sono invitati gli Amministratori locali che illustrano i diversi servizi offerti dal territorio.L' obiettivo è quello di far relazionare gli alunni con l'ambiente scolastico del futuro.L'Istituto organizza delle "giornate di accoglienza" nelle quali gli alunni della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria partecipano alle seguenti attività: una visita della nuova scuola con i propri insegnanti; la partecipazione ad una attività o lezione in classe suddivisi in piccoli gruppi.Gli alunni della Sc.Primaria svolgono un incontro -dialogo con alcuni studenti della Scuola Secondaria di primo grado per richiedere tutte le informazioni ed esporre i dubbi sulle discipline,l'organizzazione, le verifiche. I docenti compilano una griglia di passaggio delle informazioni dall'Infanzia alla Primaria e dalla Primaria alla Secondaria di primo grado.Il progetto continuità prevede un incontro di monitoraggio a fine quadrimestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni e le famiglie vivono come "discontinuità" dei cambiamenti che avvengono naturalmente nel percorso di crescita di un essere umano.Sono frequenti i richiami ad un idilliaco passato che però non tiene conto dei mutamenti nello sviluppo personale.Non sempre la scuola è in grado di accompagnare gli allievi e le famiglie nella comprensione di questo percorso di crescita,fatto anche di momenti di "crisi", di debolezze,di cadute nell'impegno e nel rendimento scolastico o di evoluzione nella costruzione della personalità.In questo settore la Scuola dovrebbe attuare una comunicazione più efficace.Un altro punto nevralgico è costituito dalla valutazione.La scuola è impegnata nella costruzione di un curricolo verticale e di un raccordo tra le competenze in uscita da una scuola e un ingresso in quella successiva.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CRIC80600N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

95,9

82,6

Si

79,3

77,8

57,7

No

55,2

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

31

48,3

31,7

No

65,5

59,7

63,3

Si

89,7

88,1

74

No

44,8

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle due sedi della Scuola Secondaria di primo grado è operativo un "Progetto Orientamento" che si sviluppa a partire dei percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e all'autovalutazione.In classe terza l'attività di orientamento si articola in collegamento con il territorio.Viene organizzata la partecipazione al LINK di presentazione delle scuole, che si svolge a Crema.La funzione strumentale per l'orientamento tiene i contatti con i docenti delle scuole secondarie di secondo grado e organizza gli stage presso gli Istituti Superiori per avere una conoscenza diretta della nuova realtà scolastica.Gli alunni vengono informati sulle giornate di scuola aperta in cui possono incontrare gli insegnanti delle superiori.Per i genitori viene organizzata un'assemblea in collaborazione con l'orientagiovani. In questo incontro vengono illustrati i possibili percorsi formativi e le modalità di iscrizione.L'Istituto Comprensivo mette a disposizione uno sportello psico-pedagogico per l'orientamento rivolto ad alunni e genitori.La finalità è quella di supportare gli indecisi attraverso un colloquio individuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo elemento di criticità rilevato dai docenti nell'autovalutazione del "Progetto Orientamento" è stato quello di far svolgere gli incontri nella nuova scuola nel corso del secondo quadrimestre, quando ormai le iscrizioni sono terminate.E' stata avanzata la proposta di anticiparli al primo quadrimestre. Il secondo elemento di criticità emerso durante gli incontri tra i docenti della scuola Primaria e quelli della Secondaria di primo grado è quello della valutazione.Si rimarca la necessità di esplicitare più dettagliato i criteri di valutazione utilizzati dai diversi ordini di scuola per orientare e formare gli alunni in crescita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di accoglienza e orientamento sono ben organizzate.I docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano con regolaritĂ e utilizzano delle griglie per il passaggio delle informazioni.Gli alunni sono coinvolti in un percorso di conoscenza e famigliarizzazione delle diverse scuole in cui dovranno inserirsi.Le assemblee di presentazione delle scuole hanno lo scopo di informare le famiglie e di fornire le informazioni indispensabili per comprendere l'organizzazione e le finalitĂ dell'ambiente in cui saranno inseriti i figli.I percorsi di orientamento verso le scuole Secondarie di secondo grado utilizzano le risorse messe in campo dalla Provincia, dagli Istituti della zona e dall'orientagiovani .Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof esprime il riferimento a un curriculum di scuola positivamente mirato ai bisogni educativi degli alunni e alle necessità delle famiglie in termini di servizi di supporto ( mense, tempo scuola, trasporto). Tra gli obiettivi prioritari figurano le pari opportunità di apprendimento degli alunni attraverso una programmazione che abbina collegialità a livello d'Istituto e controllo delle variabili didattiche con gli incontri di dipartimento disciplinare sia verticale ( tra diversi gradi di scuola) che all'interno dei singoli plessi. Per la maggior parte dei docenti è condivisa la "mission" di una scuola attenta alla persona, quindi ai bisogni educativi (alfabetizzazione di base, valorizzazione delle eccellenze individuali, priorità della metodologia rispetto ai contenuti, didattica per competenze, apertura al territorio e al confronto come approccio alla ricerca e alla costruzione di conoscenze..). Per ogni "sub-area" sono stati elaborarti strumenti operativi (schemi, griglie) ispirati alla chiarezza comunicativa, alla osservabilità delle variabili, alla misurabilità degli indicatori. La definizione degli obiettivi prioritari è la risultante anche di una lettura comparata dell' Offerta Formativa sia delle agenzie esterne del territorio dei comuni dell'Istituto Comprensivo di Sergnano che delle Istituzioni scolastiche dell'area del cremasco, ottenuta dalla partecipazione della Dirigenza agli incontri delle scuole in rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano scarsi e inadeguati i contributi MIUR per la formazione e l'aggiornamento dei docenti,premessa indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi prioritari( settore delle nuove tecnologie); nello stesso contesto finanziario si sta riducendo il budget dei comuni( causa patto di stabilità finanziaria ) per il diritto allo studio con effetti negativi nel settore dei servizi sociali( decremento orario per gli assistenti ad personam degli alunni con grave disabilità); si rende pertanto necessario individuare collaborazioni a costo zero con le agenzie esterne:società sportive, associazioni di volontariato, banda musicale..; questo appello da un lato innesca positive sinergie e apertura dinamica sul territorio ma può esporre la scuola al rischio di diventare " cassa di risonanza e di visibilità" secondo una logica da supermercato dell'offerta formativa..Da cio' la necessita di " contenere" questo rischio valorizzando il ruolo centrale della scuola e della dirigenza nel porsi come protagoniste nella ricerca delle opportunità che il territorio offre evitando di diventare vittima .Ovviamente le priorità del piano dell'offerta formativa dovranno essere il punto di riferimento per la scuola nell'operare in tale fase di collaborazione con il territorio. Per quanto riguarda la condivisione della " mission" vanno colmati alcuni punti di debolezza riferiti alla discontinuità dei docenti ( seppur in percentuale minima).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il processo di pianificazione per il raggiungimento degli obiettivi segue una cadenza annuale per quanto riguarda la fase operativa e triennale per una valutazione complessa riconducibile alla gestione del Piano dell'offerta formativa.La tempistica segue un percorso cronologico che vede per il progetto e le relative azioni, come partenza il mese di giugno per la fase istruttoria( presentazione nel collegio docenti) e dal settembre successivo l'elaborazione delle azioni da attivare entro il giugno successivo; in sostanza la tabella di marcia è abbinata alla durata dell'anno scolastico con l'inserimento delle fasi di controllo e di monitoraggio in itinere nella programmazione settimanale per la scuola primaria, mensile par la scuola media.E' stata predisposta una modulistica di progetto in cui gli obiettivi vengono esplicati e tradotti in percentuali, con riferimento alle seguenti variabili:scansione cronologica,alunni coinvolti,percentuali di successo degli alunni nel conseguimento dell'obiettivo, strategie didattiche attivate,adeguameto degli obiettivi per alunni disabili, DSA BES..modalità di valutazione.La pianificazione prevede, nella fase finale, una valutazione complessiva per definire la conferma del progetto per l'anno successivo.Ovviamente, se il coinvolgimento dell'obiettivo riguardo più classi parallele a livello d'istituto, vengono concordate verifiche di sintesi standardizzate.

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Va migliorata la pianificazione dei progetti per la conquista degli obiettivi in caso di assenza prolungata dei docenti titolari; va potenziata la capacità del team( sc.Primaria) e del consiglio di classe ( scuola media) da assicurare supporto collegiale didattico ai "supplenti"per ridurre l'incidenza negativa delle assenze sullo stato di avanzamento delle azioni di progetto.Va inoltre ridotta la percentuale di micro-progetti, per lo più proposte dai comuni, nel settore della legalità e dell'educazione alla cittadinanza, della prevenzione al bullismo e alle dipendenze caratterizzati da " incontri episodici" con scarsa contestualizzazione nella didattica curricolare e difficile monitoraggio dei risultati ( obiettivi ). E' da attivare una rivalutazione completa della progettualità in linea verticale tra i diversi gradi di scuola, per valorizzare esperienze di macro-aree di progetti per i quali è più facile monitorare il raggiungimento degli obiettivi, visti nell'ottica delle abilità/competenze che caratterizzano il percorso formativo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,7 30,2 Tra 500 e 700 € 41,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 17,2 26,7 Più di 1000 € 20,7 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CRIC80600N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N %

Riferimento Nazionale %

71,25

75,6

75,1

72,8

28,75

24,4

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CRIC80600N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N % 29,52

78,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CRIC80600N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N % 96,55

91,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CRIC80600N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N %

58,06

19,8

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CRIC80600N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N % 7,14

19,6

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N Collegio dei docenti Si 86,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 17,2 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 51,7 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,8 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N No 51,7 68 No 62,1 67,1 Si 10,3 2,3 No 48,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

17,2

10,8

10,6

No

0

10,1

10

Si

3,4

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N Collegio dei docenti No 44,8 47 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 13,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,9 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N Collegio dei docenti No 72,4 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente Si 13,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N Collegio dei docenti Si 82,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,9 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 24,1 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,3 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N Collegio dei docenti Si 55,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 72,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 3,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 20,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 6,9 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N Collegio dei docenti Si 13,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 55,2 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N Collegio dei docenti No 51,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,4 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 58,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,6 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CRIC80600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N Collegio dei docenti Si 72,4 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 62,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,07

55

55,4

55,6

n.d.

6,1

4,5

2,6

14,37

29,6

25,8

24,3

1,56

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80600N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80600N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

91,76

44,9

39

40,1

0,94

7,9

8,4

8,8

7,29

36,1

34,9

29,6

n.d.

11,9

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità sono stati indirizzati sulla base di indicazioni del Dirigente confermate dal collegio docenti; contestualmente al piano di miglioramento avviato col progetto "Valutazione e miglioramento" col patrocinio dell'INVALSI dell'a.s.12/13 è stato diminuito il numero delle funzioni strumentali che rispondevano a una logica quantitativa di rappresentatività di tutti i plessi, per privilegiare il criterio delle competenze, della disponibilità e della formazione professionale; questa operazione si è dimostrata un punto di forza, che ha permesso una chiara divisione dei compiti tra i dieci (compreso il Vicario) docenti con incarichi di responsabilità, anche se si considerano gli insegnanti che percepiscono il FIS, si rimane a una percentuale che non supera il 30% decisamente inferiore rispetto ai parametri provinciali (78,2%) e regionali (76,1%); va precisato però che l'assegnazione dei compiti e responsabilità al gruppo ristretto di docenti è stata abbinata a una funzionale attività dei lavori delle commissioni, che hanno lavorato contestualmente alle quote orarie delle attività collegiali previste dal contratto e delle ore di programmazione settimanale per la scuola primaria. Ciò ha permesso una attività dinamica nella produzione di griglie, tabelle, questionari, materiale di progettazione, che è stato inserito con ottimi risultati nel circuito della posta elettronica personale, del registro informatico e del sito istituzionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incalzare della normativa MIUR con continui aggiornamenti, organizzativi (DSA, BES, certificazione delle competenze, intercultura, Direttive Antibullismo) ha creato un clima da "sindrome delle emergenze"aggravato dalle pressanti contestazioni sindacali, anche mediatiche dell'ennesima riforma della scuola. In questo clima si è dovuto contenere il pericolo dell'attendismo, per non dire del pessimismo professionale, ispirato al criterio "non cambiamo nulla perché rischiamo di lavorare inutilmente in quanto con la riforma cambierà tutto.." E' stato pertanto necessario procedere con gradualità, motivando le azioni innovative all'essenziale,valorizzando il più forte processo di arricchimento delle strumentazioni tecnologiche (LIM in tutte le aule) per rilanciare motivazioni all'aggiornamento professionale avviato con ritmo intenso e condivisione degli obiettivi. Va però migliorata la procedura di collaborazione operativa con gruppi di lavoro misti, formati da docenti di gradi di scuola diversi,soprattutto del raccordo primario/secondario e vanno individuate nuove occasioni e opportunità istituzionali per la condivisione delle scelte formative e collaborative tra docenti. I tagli dell'organico hanno ridotto il tempo scuola nella primaria da 30 a 28 ore settimanali escludendo un pomeriggio dall'attività curricolare mentre nella scuola media si è esaurita l'esperienza del tempo prolungato con la conseguente necessità di rifondare l'offerta formativa opzionale laboratoriale


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CRIC80600N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80600N 14

10,62

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CRIC80600N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80600N 3894,86

7242,89

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CRIC80600N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80600N 53,15

75,26

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CRIC80600N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N % 4,69

9,97

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CRIC80600N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC80600N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,4

11,5

15,5

0

13,8

8,2

13,3

0

6,9

4,8

9,4

1

72,4

55,2

48,5

0

48,3

35,3

28,4

1

24,1

13,6

11,6

0

37,9

39,1

36,6

0

34,5

28,9

27,3

1

13,8

29

20,6

0

10,3

17,2

14,9

0 0

6,9 6,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CRIC80600N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80600N 4,00

4,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


SNV - Scuola: CRIC80600N prodotto il :09/10/2015 11:42:31

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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CRIC80600N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N % n.a.

37

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CRIC80600N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CRIC80600N Dotare tutte le classi di LIM per seguire il percorso di digitalizzazione generale. Accostare gli alunni a tutti gli sport anche quelli non diffusi come il calcio. Lo sportello psicopedagogico e' di supporto a Docenti alunni e genitori in situazioni di difficolta'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,3 5,9 Basso coinvolgimento 13,8 11,6 Alto coinvolgimento 75,9 82,5

Situazione della scuola: CRIC80600N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di certezza nella assegnazione delle risorse da parte del MIUR (FIS, funzionamento ordinario, pratica sportiva, intercultura)ha innescato la ricerca, con esiti positivi, di canali alternativi di finanziamento potenziando i margini di autonomia della scuola attraverso l'individuazione di risorse presenti sul territorio le cui potenzialità non erano state valorizzate in precedenza.Si sono così aperte nuove frontiere di sinergia, intercettando la ricerca di visibilità da parte di associazioni esterne, con il bisogno di nuove "offerte" e investimenti a vantaggio della scuola; sport, musica, intercultura e ricerca ambientale sono i settori culturali che hanno fruito del maggior indice di risorse provenienti dal supporto esterno, per altro con prevalente riferimento progettuale alla scuola alla scuola media; per lo sport oltre 10 partner (società) hanno visto la presenza in orario pomeridiano di tecnici ed esperti, "lavorare" gartuitamente con gruppi numerosi di alunni che hanno spontaneamente aderito alle nuove offerte opzionali.Sta cambiando anche il ruolo dei comuni nella scelta e nella finalizzazione delle risorse economiche, non più elargite a pioggia ma preventivamente allocate su progetti concordati con a la dirigenza su priorità strategiche quali le innovazioni tecnologiche, la sicurezza informatica,la la didattica laboratoriale. Valorizzato il sistema di rete-scuole come gestione di risorse coerenti a progetti condivisi riferiti alla dispersione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persistono evidenti discrepanze ed incoerenze tra i tempi di erogazione delle risorse economiche ( soprattutto quelle ministeriali) ed i tempi della programmazione/progettazione didattica; la presenza nell'I.C. di Sergnano di ben 6 comuni con amministrazioni di diverso indirizzo politico penalizza e/o rallenta la condivisione delle linee strategiche di gestione delle risorse, soprattutto per la scuola media ( Sergnano) sulla quale convergono alunni provenienti da 5 comuni diversi.Per i plessi della scuola primaria e dell'infanzia distribuiti sul territorio secondo una logistica di riferimento comunale, l'assegnazione delle risorse finanziarie dell'ente locale avvalla e giustifica una sorta di diritto e di primato per definire gli obiettivi didattici dell'investimento in alternativa all'autonomia della scuola, rischiando di vincolare l'offerta formativa e didattica. Contestuale a tale problematica è l'eccessiva parcellizzazione delle risorse economiche in una diaspora di progetti più orientati alla visibilità dell'iniziativa che alla sua valenza didattica, in funzione del percorso formativo per gli alunni.Va sicuramente migliorata la condivisione dei comuni su linee strategiche e di indirizzo pedagogico riferite a tutta l'istituzione scolastica , non solo ai plessi, vanno altresì potenziate le forme di coinvolgimento dei genitori nelle scelte delle priorità pedagogiche e degli obiettivi generali da raggiungere con l'investimento delle risorse economiche .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio ( 5) esprime la situazione reale dell'istituzione scolastica che, grazie anche al percorso di adeguamento organizzativo avviato col progetto " valutazione e miglioramento" ha definito con chiarezza le prioritĂ condivise con le famiglie e le agenzie del territorio;come citato nel giudizio sono state attivate forme di controllo e monitoraggio delle azioni intraprese con finalizzazione di buona parte delle risorse economiche per il conseguimento delle prioritĂ della scuola: tale fase va ulteriormente perfezionata con la ricerca di finanziamenti alternativi /aggiuntivi a quelli ministeriali proprio come sta avvenendo nell'I.C. di Sergnano.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CRIC80600N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80600N 2

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CRIC80600N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC80600N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

3,4 6,9

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

13,8

16,6

15,3

1

3,4

6,1

5,6

0

10,3

18,2

21,1

1

48,3

54,4

46

0

20,7

16,7

16,5

0

3,4

2,2

2,2

0 0

3,4 3,4

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CRIC80600N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N % 27,14

40,7

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CRIC80600N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80600N 57,14

22,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CRIC80600N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80600N 0,30

0,3

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.c. di Sergnano ha messo tra le sue priorità la formazione del personale. Il primo tema sul quale tutto il personale è obbligato a formarsi è quello della sicurezza. Il Dirigente Scolastico ricopre anche l'incarico di R.S.P.P. e svolge attività formative in diversi momenti dell'a.s. Tutto il personale scolastico ha seguito corsi di primo soccorso organizzati in rete con altri istituti. E' stato organizzato un corso teorico/pratico di prevenzione incendi, che ha coinvolto personale di diversi plessi .L'I.C.di Sergnano ha proposto diversi corsi sull'uso delle nuove teconologie. L'organizzazione è stata possibile grazie ad accordi di rete con altre scuole. I docenti avevano a disposizione attività di livelli diversi. La ricaduta didattica è stata buona. Diversi docenti di sostegno e alcuni curricolari hanno seguito attività formative specifiche sulla diversabilità .Gli insegnanti di religione cattolica seguono corsi particolari organizzati dalla diocesi.Alcuni Docenti della scuola primaria seguono il corso per l'insegnamento della lingua inglese.Gli insegnanti hanno espresso pareri positivi sui formatori e c'è stata una ricaduta sulla attività didattica nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'i.C. di Sergnano vorrebbe attivare dei corsi specifici, ma deve fare i conti con la mancanza di risorse destinate alla formazione.Un altro elemento di debolezza è costituito dalla offerta di corsi di buon livello ma svolti a Milano o in altre città e spesso in orario scolastici.La richiesta dei docenti è che i corsi vengano organizzati nei periodi di sospensione dell'attività didattica.Per quanto concerne la qualità delle iniziative formative, si sottolinea il bisogno di un'aderenza alla didattica per avere una ricaduta sulla vita scolastica quotidiana.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. ha indirizzato le risorse a disposizione, cercando di sfruttare anche gli accordi di rete con altre scuole,per intervenire nella formazione del personale su due fronti: la sicurezza e le nuove tecnologie.I corsi organizzati sono stati impegnativi e hanno avuto una ricaduta nell'attività scolastica. Alcuni docenti della Scuola Primaria sono stati impegnati nei corsi di formazione in lingua inglese e ormai tutti i plessi coprono le necessità rispetto alla lingua straniera con i docenti curricolari.Altri docenti di religione cattolica sono impegnati nei corsi di formazione specifici della disciplina. Nell'I.C. erano presenti insegnanti impegnati nei corsi di formazione per il Tirocinio Formativo Attivo. Nell'a.s. 14/15 quasi tutti i docenti di sostegno hanno seguito dei corsi specifici nell'ambito della disabilità.Per l'a.s. 15/16 è già prevista una formazione nelle discipline logico-matematiche in collaborazione con le Università di Milano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Sergnano ha utilizzato gran parte delle risorse economiche e delle energie in termini di tempo per fare una formazione a tappeto sulla sicurezza, mentre i docenti manifestavano la necessità di corsi di aggiornamento in altri settori.Questa scelta è stata fatta per rispondere a normative riguardanti la sicurezza e la prevenzione degli infortuni.Il secondo ostacolo che si frappone alla partecipazione a corsi di aggiornamento ritenuti importanti è la distanza del luogo di svolgimento: Milano,Cremona.Il terzo problema è l'orario: diversi corsi sono organizzati in orario scolastico e diventa difficile sostituire i partecipanti senza oneri a carico dello stato.Un altro punto di debolezza è rappresentato dalla distanza tra gli argomenti trattati e la loro ricaduta nella didattica. Si manifesta un forte bisogno di indicazioni concrete,didattiche e non solo teoriche.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRIC80600N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC80600N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

62,1

45,1

53,5

Si

62,1

57,1

61,1

Si

55,2

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

48,3 72,4 62,1 86,2 44,8 37,9 89,7 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRIC80600N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC80600N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

13,4

4,5

6,9

14

13,1

9,7

9,9

11

8,1

5,6

6,6

3 1 2 7 1 1 11 24

5,3 3,2 9,3 7,2 10,9 8,8 12 17,1

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Sergnano ha incentivato la collaborazione tra i docenti attraverso la partecipazione alle attività collegiali.Il Collegio Docenti ha deliberato inoltre diverse forme collaborative tra gli insegnanti: gruppi di lavoro sulla programmazione per la Scuola dell'Infanzia, le classi parallele per la Scuola Primaria e i Dipartimenti per la Scuola Secondaria.I gruppi di lavoro hanno gli obiettivi dello scambio, del confronto e della produzione di materiali da utilizzare nell'attività scolastica.Il confronto tra i docenti risulta fondamentale per avere delle linee guida didattiche comuni, per garantire l'omogeneità dei traguardi proposti alle classi/sezioni, pur salvaguardando le differenti metodologie scelte dai docenti.Per tutta la Scuola risultano fondamentali, nel processo di autovalutazione, le prove parallele per più discipline,proposte in alcune classi in momenti differenti dell'anno scolastico.Si tratta di una guida per garantire il raggiungimento delle competenze in presenza di percorsi diversificati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni gruppi faticano a trovare una dimensione operativa che vada oltre il semplice confronto o scambio di idee.Al'interno di alcuni moduli si attende l'organizzazione dettagliata da parte della dirigenza, nonostante il mandato operativo del collegio dei docenti.Non è ancora diffusa la pratica della condivisione del ruolo decisionale che i gruppi hanno.Non tutti i docenti valorizzano pienamente il materiale prodotto dai diversi gruppi.Un'altra difficoltà è rappresentata dalla complessità delle tematiche che i gruppi devono affrontare .Per svolgere al meglio questi compiti, servirebbe il supporto di esperti o indicazioni operative dal Miur.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto cerca di valorizzare tutto il personale attraverso proposte di coinvolgimento che tengono conto delle competenze , delle attitudini e della disponibilità di ciascuno.Vi è stata un'alternanza di personale in alcuni incarichi per offrire la possibilità a più persone di portare il proprio contributo di esperienze o di novità.La Scuola realizza iniziative formative per i docenti anche facendo rete con le altre scuole.Questo permette di offrire corsi di aggiornamento diversificati in base alle competenze del personale che vi partecipa.Il collegio Docenti ha formalizzato le attività di diversi gruppi di lavoro riguardanti il curricolo, la valutazione, la costruzione di prove comuni, i bisogni educativi speciali.Attraverso un processo di confronto e di autovalutazione, sono stati prodotti materiali utilizzati dai docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 13,8 Media partecipazione (3-4 51,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 34,5

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,1 27,6 10,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,2 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 17,2 13,8 Alta apertura 58,6 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CRIC80600N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80600N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

93,1 34,5

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

34,5

22,9

18,7

0 0 0

3,4 6,9 41,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CRIC80600N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80600N per motivo) per motivo) 3

55,2

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

55,2

43,7

24

0

86,2

84,2

74,2

0

10,3

6

10,1

0

20,7

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CRIC80600N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80600N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

41,4 41,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

65,5

59

44,3

0

27,6

17,1

16,7

0

10,3

5,9

9,7

0

10,3

22,5

12

0

27,6

46,6

30,5

0

48,3

35,8

20,2

1 0

69 3,4

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CRIC80600N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N Si 62,1 40,8 Si 75,9 70,1 No 0 4,2 Si 17,2 14 No 37,9 23,3 Si 58,6 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

79,3

58,6

57,6

Si No Si

89,7 48,3 44,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CRIC80600N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CRIC80600N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 62,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Sergnano ha accordi di collaborazione con i principali soggetti Istituzionali presenti sul territorio: le Amministrazioni Comunali di qualsiasi orientamento partitico, i servizi sociali, le biblioteche, la provincia, l'ASL, i servizi pubblici e privati di carattere riabilitativo che seguono gli alunni, le scuole limitrofe.Inoltre esistono accordi di collaborazione con le parrocchie, gli oratori, le società sportive, le case-famiglia.Sono state formalizzate accordi di rete con le scuole aderenti all'ASCA, scuole che promuovono salute ,la rete scuole del Nord-Ovest, con l'ITIS, con la scuola musicale Banda di Sergnano. Questa collaborazione è indispensabile perchè la scuola è una delle agenzie educative dei ragazzi ed è indispensabile creare rete con il territori, affinche' il progetto educativo raggiunga le sue finalità. Inoltre la costruzione di reti permette di migliorare l'offerta formativa, offrendo servizi che richiedono costi elevati, sostenibili solo attraverso un coordinamento delle risorse territoriali.Le Istituzioni di governo territoriale coinvolgono la scuola nell'aspetto educativo.L'Istituto seleziona ed accetta le collaborazioni che rientrano nell'offerta formativa, escludendo quelle che non rientrano nel progetto didattico.Al termine dell'anno scolastico nei consigli di classe, interclasse,intersezione viene fatta una verifica di una valutazione della progettualità prevista nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è chiamata in causa ogni volta che si verificano " incidenti" o "situazioni problematiche" che coinvolgono i minori in ambito extrascolastico.Il territorio e le famiglie richiedono rimedi all'Istituzione scolastica.Purtroppo non sempre è possibile agire scolasticamente su dinamiche che si sviluppano nell'extrascuola. Un'altra criticità è rappresentata dal creare macro reti o accordi che coinvolgono numerosi soggetti, poichè ciascuno è portatore di esigenze particolari.Diventa più facile raccordarsi con i singoli soggetti, anche se questo richiede poi lo sforzo di convogliare il tutto in un' unica missione a livello di Istituto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CRIC80600N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80600N % 14,01

18,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CRIC80600N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,1 3,7 Medio - basso livello di 28,6 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 60,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 5 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CRIC80600N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80600N n.d.

10,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 79,3 79,6 Alto coinvolgimento 3,4 7,5

Situazione della scuola: CRIC80600N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie dell'I.C.di Sergnano sono nella vita della scuola in diversi momenti e a livelli differenti. Si inizia con le assemblee che precedono le iscrizioni in tutti gli ordini di scuola e si scandisce la partecipazione attraverso assemblee annuali, colloqui individuali, incontri personali con Docenti o con il Dirigente. Le proposte dei genitori sono raccolte in occasione delle assemblee e attraverso i rappresentanti eletti nei diversi Consigli; al termine del primo quadrimestre i docenti condividono con i genitori l'andamento della progettualità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è inversamente proporzionale all'età degli alunni.Si passa da una partecipazione alta nell'infanzia ad una scarsa nella Scuola Secondaria di primo grado.I genitori sono presenti nei momenti che riguardano direttamente i figli, ma appare un'assenza preoccupante nei momenti collettivi o di rappresentanza.Anche i corsi formativi rivolti ai genitori riscuotono scarsa adesione.In alcune occasioni la scuola ha cercato di coinvolgere in modo assembleare i genitori per fronteggiare delle situazioni problematiche , ma si è evidenziata una forte conflittualità per gli stili educativi profondamente diversi manifestati dalle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'I.C. di Sergnano collabora con numerosi soggetti presenti sul territorio.Il coinvolgimento di questi soggetti ha come fondamento la condivisione del progetto educativo dell'I.C. e quindi dell'offerta formativa proposta.La scuola raccoglie le istanze proposte dal territorio soprattutto attraverso le famiglie che risultano gli interlocutori privilegiati. I suggerimenti proposti dai genitori e il loro appoggio, hanno permesso all'I.c. di modificarsi nel corso degli anni. Il processo di valutazione e le proposte da parte dei genitori sono stati la spinta all'innovazione e all'organizzazione per rispondere ai nuovi bisogni educativi. Mancano delle risorse per completare il processo di ammodernamento tecnologico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare le valutazioni nelle Ridurre la percentuale di alunni singole discipline rispetto agli con risultati incerti esiti delle prove d'ingresso . (5/6)attivando strategie didattiche condivise collegialmente . Ridurre i livelli di variabilità Potenziare le strategie di dei risultati tra le classi individualizzazione didattica parallele a livello d'Istituto. nel rispetto di un'offerta formativa adeguata ai bisogni di apprendimento.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità dei Aumentare di tre punti il risultati delle prove Invalsi tra i livello medio dei risultati in vari plessi del comprensivo. italiano e matematica diminuendo di quattro punti il livello di variabilità tra le classi. Potenziare la capacità del Implementare l'offerta problem-solving tra gli alunni formativa con attività per una lettura funzionale delle laboratoriali per potenziare i consegne contestuali alle livelli di autonomia di fronte a prove. situazioni problematiche.

Competenze chiave e di cittadinanza

Passare dalla logica delle competenze (conoscenze contenuti) alla prassi delle competenze ( abilità) cioè dal saper al saper fare. Definire obbiettivi nell'area della legalità e della cittadinanza contestuali alle linee di indirizzo delle nuove "indicazioni per il curricolo". Definire traguardi formativi nell'area del comportamento, dell'autonomia personale e dell'orientamento

Elaborare , condividere ed applicare indicatori chiari, misurabili, trasversali alle discipline, comuni a livello d'Istituto. Implementare i progetti e i percorsi ispirati alle relazioni sociali, alla conoscenza del mondo del volontariato e ai processi di globalizzazione. Attivazione di tabelle, griglie, e schede di monitoraggio contestuali al curricolo verticale nelle aree di riferimento ( legalità, cittadinanza).

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità si rapporta e trova le motivazioni in una prassi didattica( programmazione/valutazione) che deve superare la logica rigida e settoriale di plesso (se non addirittura di TEAM)per raggiungere una dinamica e convinta partecipazione alla "visione" d'Istituto attraverso una maggiore condizione comunicativa, progettuale e didattica tra i Docenti sia dello stesso grado che dei vari gradi di scuola dell'Istituto Comprensivo. Alla elaborazione di nuovi documenti (curricolo verticale, indicatori di dipartimento pluridisciplinare...)deve corrispondere una reale trasposizione, anzi rivoluzione didattica che non sia di facciata, finalizzata alle competenze e non ai contenuti, si rende pertanto necessaria una revisione organizzativa del curricolo con l'introduzione di percorsi formativi per i docenti e livello di metodologia e strategie disciplinari innovative, orientate alla diversificazione/ personalizzazione degli interventi col supporto di "prove parallele" in itinere per gli alunni concordate collegialmente in una visione dinamica degli apprendimenti per competenze.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sulla base delle nuove indicazioni, semplificare e condividere l'impianto generale di progettazione per tutti i gradi di scuola. Esplicitare le abilità trasversali delle discipline , individuando gli indicatori da monitorare per una valutazione su dati oggettivi. Far convergere l'impegno della formazione professionale dei docenti, l'attivazione di nuove strategie didattiche e il controllo dei risultati. Costruzione di griglie comuni ai diversi gradi di scuola ( curricolo verticale) .Coinvolgimento dei genitori. Valorizzare i contributi del territorio e dell'esperienza , in un contesto di ricerca. Favorire la costruzione di conoscenze attraverso l'elaborazione graduale di un metodo di studio inteso come capacità di problematizzare la realtà.

Integrare la didattica della classe in un contesto di flessibilità degli interventi ispirati alla diversità degli apprendimenti. Implementare le esperienze di gestione di gruppi cooperativi, formati da alunni di classi diverse organizzati in base ai bisogni formativi.

Rendere operativo e condiviso il curricolo verticale, monitorando le variabili psicologiche e di apprendimento degli anni ponte. Inserire nel registro elettronico una sezione di accoglienza e condivisione comunicativa con i genitori per raccolta dati. Costruire una griglia -dati riferita al megacognitivo degli alunni in funzione del loro percorso formativo futuro e scelte di orientamento. Individuare un referente continuità per ogni grado di scuola, con il compito di coordinare attività di commissione. Orientamento strategico e organizzazione Definire con precisione e chiarezza, ma della scuola soprattutto condividere con tutte le componenti della comunità scolastica, le priorità della scuola. Indirizzare tutte le risorse a disposizione della scuola per conseguire il processo di digitalizzazione. Predisporre un " albo di interlocutori" che collaborino a livello organizzativo diventando risorse su cui investire: società sportive,..


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Superare la fase volontaristica e opzionale delle esperienze di formazione, spesso organizzata come risposta alle emergenze ( BES). Programmare percorsi di aggiornamento su base pluriennale, in risposta a bisogni formativi collegialmente rilevati. Costituire gruppi di formazione con docenti appartenenti a gradi diversi di scuola , coordinati dalla dirigenza e organizzati in rete. Individuare e attivare momenti istituzionali per la condivisione dele scelte formative e collaborative tra docenti. Recuperare il ruolo della scuola come interlocutore strategico con le realtà istituzionali ( comuni, ASL, volontariato,banche...) Potenziare le occasioni istituzionali di incontro con i rappresentanti dei genitori inventando nuove unità di consultazione.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Condivisione, equilibrio e sinergia tra gli obiettivi di processo sono le modalità principali da seguire per il raggiungimento delle priorità; sull'attuale impianto organizzativo della scuola, già monitorato con il recente progetto " valutazione e miglioramento" risultano tre aree di criticità sulle quali far convergere ed interagire gli obiettivi di processo per il miglioramento:rendere operativo il curricolo verticale d'Istituto (elaborato alla luce dei criteri e dei principi che ispirano le " nuove indicazioni") adeguando e perfezionando le molteplici azioni di ampliamento dell'offerta formativa. Potenziare le tecnologie informatiche rendendo funzionale la didattica con un piano di formazione finalizzato a costruire pratiche riflessive di apprendimento con particolare riferimento all'uso delle LIM (presenti in ogni classe della primaria e della secondaria di primo grado, ma non coperte da rete wi-fi e con laboratori che devono essere sostituti). Migliorare la comunicazione e la condivisione tra i docenti dei vari gradi di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) per valorizzare l'identità dell'Istituto Comprensivo superando i limiti e la visione di plesso.Per coinvolgere simultaneamente le tre aree di miglioramento, gli obiettivi di processo dovranno essere gestiti con chiarezza delle procedure,semplicità delle sequenze in itinere, utilizzo di tabelle e griglie con indicatori ispirati alla misurabilità e osservabilità delle variabili didattiche da gestir


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