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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC839009 IC VICENZA 4 - " BAROLINI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VIIC839009 VIEE83903D VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC839009 11.5 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC839009 7.1 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC839009 3.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere riproduce una varietà di provenienza geografica della popolazione scolastica propria di città metropolitane che: - comporta una continua riflessione didattica e organizzativa; - richiede flessibilità e confronto tra docenti, tra scuola e famiglie; - rende necessaria una continua ricerca-azione. L'indice ESCS evidenzia diverso investimento materiale sull'istruzione e colloca la scuola come agenzia privilegiata, anche se è da curare l'affiancamento familiare connesso. Le famiglie italiane rimaste in quartiere apprezzano l'operato della scuola, collaborano, favoriscono l'integrazione. Pacifica convivenza di quartiere. Scuola vissuta da alcuni gruppi come riscatto sociale, progressiva partecipazione delle famiglie alla vita della scuola a partire da eventi per arrivare a corsi compensativi e cura di pratiche amministrative in un rapporto fiduciario con insegnanti e segreteria. Studi su apprendimento e valutazione dell'italiano come L2, educazione alla multiculturalità e aiuto nelle dinamiche psicologiche, valorizzazione di altre lingue, alfabeti e culture. Ricerca di strategie comunicative (interlingua, forme espressive e narrazione, tecnologie come LIM). Progressivo risultato di riscatto della scuola e del quartiere nella percezione degli addetti ai lavori, come rilevato anche da Progetto Valutazione e Miglioramento, Rapporto di valutazione 2013-2014 dell'INVALSI.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Diversità di: - investimento materiale e culturale sull'istruzione; - affiancamento familiare all'alunno nel lavoro scolastico; - partecipazione, responsabilità e vicinanza e reperibilità dei genitori; - attenzione alle autonomie, abilità, progressi del minore; - approccio alle attività espressive e percezione del genere. Da implementare: - uso corretto del calendario scolastico per gestire mobilità degli studenti e rientri posticipati per diverso calendario religioso, eventi di famiglia, ricongiungimenti familiari; - accettazione culturale da parte di tutta l'utenza dei saperi occidentali; - assistenza procedurale alle famiglie per prassi scolastiche. Incidenza straniera del 51%, in buona percentuale di seconda generazione; forte connotazione identitaria di alcuni gruppi per lingua, religione e stile di vita. L'etichetta di scuola/quartiere "di frontiera" ha coeso i docenti verso buone pratiche di insegnamento della lingua italiana e di inclusione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere rispecchia le caratteristiche della città. Vocazione produttiva varia (negozi, laboratori artigianali, servizi del terziario); sono presenti varie agenzie sportive, centro giovanile, biblioteca, associazioni onlus riunite in un Forum di cui l'Istituto fa parte per eventi socializzanti. La scuola si avvale di proposte formative e laboratoriali del Comune, del Coni, di cooperative a tema, del locale gruppo alpini, di società sportive viciniori, del centro giovanile per compiti e attività aggregative (Scuola Primaria e Secondaria) e coopera con l'Ufficio Educazione Fisica dell'UST e suoi aggregati per la promozione di attività motoria. L'adesione a reti amplia il collegamento con le scuole cittadine -e non- per coordinamento didattico, economie di scala, concorsi e bandi a progetto per finanziamenti, ricerca, innovazione e tecnologie, formazione. L'Istituto è capofila per misure di inclusione di stranieri e anti-dispersione scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Poco efficace per frequente mobilità del personale il rapporto con Enti specialistici a tutela di minori, fatta salva la certificazione rituale, non sempre puntuale ai fini dell'organico di sostegno. Spropozionato il rapporto tra lavoro di rete e finanziamento istituzionale per problemi tipici della scuola (handicap, BES, DSA, stranieri, casi sociali) meritevoli di risorse dedicate, qualificate, durature. Nel quartiere sono presenti case-famiglia. Sussiste una pluriennale collaborazione per esigenze modiche di prestazioni, logistica, sostegno alle attività scolastiche. Non sempre colta l'elargizione di risorse alla scuola come investimento sociale; le collaborazioni sono frutto spesso di relazioni personali o di mutuo aiuto.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC839009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
5.727,00
48.847,00
3.852.335,00
574.437,00
0,00
4.481.346,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:VIIC839009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
1,1
86,0
12,8
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,9
4,4
23,4
61
69,2
55,3
35,1
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9
Situazione della scuola: VIIC839009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l'insufficienza delle risorse finanziarie e materiali, buona parte del personale docente ha sviluppato la capacità di finalizzare la didattica a concorsi, attività pubbliche, relazioni ad personam con piccoli esercenti, esposizioni e pubblicazioni per autoalimentare i finanziamenti o poter effettuare acquisti (LIM, strumentazione musicale, piccoli fondi non vincolati) o offrire esperienze di approfondimento storico-ambientali. Buona dotazione musicale e tecnologica. Scuola servita da bus e facilmente raggiungibile dal centro da cui dista poco geograficamente. Alcune migliorie sono dovute a sponsor del Comune (sistemazione in sicurezza del cortile scuola Infanzia), o a lavoro di alcuni collaboratori scolastici con LSU (tinteggiatura) o ad azioni di volontariato dei genitori. Con modica cifra i genitori possono contribuire alla realizzazione di progetti specifici (sport, nuoto, lettorato, uscite didattiche).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Finanziamenti statali indispensabili per l’ordinario funzionamento, insufficienti per affrontare spese straordinarie. Necessari fondi specifici finalizzati a spese di investimento in dotazione tecnologica. L’erogazione a tranche non calendarizzate non permette una programmazione sul lungo periodo di interventi compensativi continui e duraturi. Anche le erogazioni dedicate (art.9 per integrazioni stranieri) hanno subito significativa riduzione come budget regionale e per effetto di rivisti parametri di punteggio da attribuire a voci specifiche. Limitato il contributo finanziario dell'Ente Comunale; voci privilegiate: gestione city card per il servizio di refezione e POF territoriale rispetto ad esperienze e percorsi formativi per alunni e docenti. I finanziamenti comunali hanno subito progressive riduzioni (funzionamento, sportello psicologico,...) o sono pressoché decaduti salvo emergenze (arredi e attrezzature, trasporto intracittadino, manutenzione ordinaria e straordinaria). Manca alla scuola un piano di interventi edilizi, che sono, di solito, di emergenza. Occorrono migliorie di struttura come servizi igienici (risalgono all'anno di costruzione, anni '70), infissi (alcuni a ghigliottina e privi di vetri antisfondamento), sistemi di protezione dei locali (allarmi non coprono interamente i plessi), impianti (elettrico e riscaldamento).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC839009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC839009 66 88,0 9 12,0 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC839009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC839009
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
3,0
22
33,3
55+ %
N°
27
40,9
Totale %
TOTALE
15
22,7
100,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
346
3,6
2.287
24,0
3.755
39,4
3.142
33,0
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC839009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC839009 20,0 80,0 100,0
Istituto:VIIC839009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC839009 34,6 65,4 100,0
Istituto:VIIC839009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC839009 84,0 16,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VIIC839009 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
Istituto:VIIC839009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 20,3 16 23,2 14 20,3 1.149 5.459 80.068
13,2 12,4 21,1
2.161 10.617 99.999
24,9 24,1 26,3
1.790 10.130 99.999
20,6 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
36,2
3.584 17.929 99.999
41,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VICENZA VENETO ITALIA
Incarico nominale
100 515 7.359
%
N° 82,6 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,8 1,3 1,4
20 102 1.143
%
N° 16,5 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1
Situazione della scuola: VIIC839009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dimostrano una buona attenzione alla qualità come percepita dall'utenza; alcuni di essi hanno sviluppato la capacità di reclutare cooperazioni territoriali. Buona disponibilità di scambio di docenza tra ordini di scuola diversi (musica e coro, continuità disciplinare, supporto per handicap, sportello di orientamento). Caratteristiche del Dirigente Scolastico: il “fattore continuità” del Dirigente nel medesimo Istituto Comprensivo ha permesso, nel corso degli anni, di conoscere in profondità il territorio e di intraprendere varie collaborazioni. Conoscenza di ambizioni, potenzialità, disponibilità dei singoli. Percorso implicito anti personalismi e anti effetti da razionalizzazione e distribuzione della popolazione scolastica, positive relazioni interpersonali, coinvolgimento volto al recupero nella percezione sociale dello status del docente. Amplificazione dell'inserimento dell'Istituto nella vita cittadina (sede di eventi e convegni, corsi di formazione, scuola polo o capofila) volta a romperne la localizzazione strettamente di quartiere e a mediare tra soggetti, gruppi, plessi portatori di istanze diverse.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'aggiornamento come diritto e non come dovere contrattuale e il monte ore degli organi collegiali (40+40) limitano la diffusa formazione. Vi sono rari casi di non distinzione di ruolo tra utenza e docenti del quartiere. Le lauree sono prevalentemente di tipo umanistico, mancano risorse con competenze scientifiche e tecnologiche per manutenzione laboratori e LIM. Per il Dirigente Scolastico: alto tasso di contenzioso dei collaboratori scolastici ed emergenze (ricongiungimenti familiari, mobilità utenza, necessità di assistenza ad utenza, segreteria in età e limitata da gravi problemi di salute). Latenza di stereotipi ed etichette, bassa autostima di ritorno ha reso necessaria definizione di ruolo, compiti, criteri e modalità di rendere visibile ed apprezzata la scuola e di elevare, diffondere, valorizzare la qualità dei docenti, distogliendo tempo ed energie nel lungo periodo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC839009
% classe 1 72
96,0
VICENZA
8.717
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 79
100,0
98,5
8.759
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 74
100,0
99,4
8.872
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 81
100,0
99,7
8.934
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 69
98,6
99,7
8.620
99,7
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC839009
% classe 1
classe 2
60
92,3
VICENZA
8.815
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 59
96,7
96,2
8.726
96,6
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC839009
7 33
8 13
9
10
12
5
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
1
50,0
19,7
18,2
7,6
3,0
1,5
- Benchmark* VICENZA
2.437
2.472
1.995
1.383
368
189
27,6
28,0
22,6
15,6
4,2
2,1
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC839009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC839009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC839009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
1,4
1
1,3
VICENZA
121
1,4
105
VENETO
732
1,6
640
10.959
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
1,4
1,2
98
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,1
93
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 1
1,4
1,0
64
0,7
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC839009
% classe 1
classe 2
1
1,6
VICENZA
58
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
1
1,7
0,6
88
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,0
58
0,6
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC839009
% classe 1
classe 2
1
1,4
% classe 2
classe 3
2
2,6
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,8
2
2,5
2
2,9
- Benchmark* VICENZA VENETO Italia
251
2,9
211
2,5
203
2,3
155
1,8
134
1,6
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC839009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,6
-
0,0
2
3,1
VICENZA
128
1,4
160
1,8
108
1,2
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di non ammessi alla classe successiva è bassa e in linea con i dati di Vicenza, del Veneto e nazionali. Si ipotizza la non ammissione secondo criteri condivisi. Per gli alunni stranieri neogiunti la scuola si è data criteri specifici per l'ammissione alla classe successiva. La scuola ha sviluppato nel suo complesso una didattica inclusiva la cui qualità è percepita ed apprezzata dall'utenza. Quasi la metà dei candidati è stata valutata con il 6 all’esame di stato nell’anno scolastico considerato in tabella. Ciò è dovuto soprattutto alla situazione sociale, culturale ed economica del bacino d’utenza della scuola, di cui si è parlato in più aree del presente RAV. Non è un dato da percepire come negativo; è il risultato della continua attività di inclusione e di dialogo, di accoglienza e di accompagnamento, di lavoro per migliorare il benessere e la preparazione scolastica degli alunni. Molti 6 e pochi non licenziati sono uno dei traguardi della didattica inclusiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano spesso le risorse per intervenire in corso d'anno in aiuto agli alunni in difficoltà. Da promuovere soprattutto nella scuola secondaria il sostegno alla genitorialità nella collaborazione educativa e formativa fra scuola e famiglia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le risorse investite per evitare insuccessi e abbandoni hanno consentito un basso livello di ripetenze e di dispersione scolastica. La scuola in corso d'anno accoglie studenti provenienti da altri istituti e ciò comporta: - adeguamento della didattica; - cambiamento delle dinamiche relazionali nelle classi; - attuazione di forme compensative rispetto all'insegnamento dei saperi; - accertamento dei livelli linguistici, valutazione, inserimento, percorso di alfabetizzazione per gli alunni neogiunti.
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC839009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
56,7
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Veneto
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
52,6
56,7 65,4
3,1
61,7
3,7
VIEE83903D - II B
67,0
4,7
54,5
-3,5
VIEE83903D - II C
23,6
-38,8
47,6
-10,2
VIEE83903D - II D
70,5
8,4
50,1
-7,7
61,8
62,4
52,6
-4,4
VIEE83903D
61,7
n/a
ITALIA
VIEE83903D - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord est 55,2
-5,9 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
65,0
n/a
62,9
66,5
61,8 61,6
0,8
68,1
6,2
VIEE83903D - V B
52,3
-6,9
62,9
1,2
VIEE83903D - V C
72,8
12,0
69,5
7,5
VIEE83903D - V D
64,1
5,0
66,3
4,9
58,6
64,8
66,5
6,7
VIEE83903D
65,7
n/a
n/a
VIEE83903D - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
64,9 3,0
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
51,9 51,9
0,0
VIMM83901A
58,6
VIMM83901A III A
n/a
n/a
n/a
n/a
47,9
0,0
44,9
0,0
VIMM83901A III B
63,7
0,0
52,2
0,0
VIMM83901A III C
57,1
0,0
55,2
0,0
VIMM83901A III D
66,3
0,0
56,2
0,0
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE83903D - II A
1
2
5
1
3
2
1
3
1
5
VIEE83903D - II B
3
2
4
2
7
5
4
2
4
3
VIEE83903D - II C
18
0
0
0
0
0
17
1
0
0
VIEE83903D - II D
1
4
1
7
9
4
8
5
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC839009
32,9
11,4
14,3
14,3
27,1
15,9
43,5
15,9
8,7
15,9
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE83903D - V A
3
3
4
4
2
2
2
3
6
4
VIEE83903D - V B
7
3
1
5
1
2
7
1
6
2
VIEE83903D - V C
0
1
3
1
7
1
3
1
3
6
VIEE83903D - V D
2
3
3
2
4
3
1
2
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC839009
20,3
16,9
18,6
20,3
23,7
12,7
20,6
11,1
31,7
23,8
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIMM83901A III A
9
2
2
2
1
8
4
3
0
1
VIMM83901A III B
2
4
2
3
4
5
2
4
2
2
VIMM83901A III C
4
3
4
1
2
1
6
4
1
2
VIMM83901A III D
4
0
2
6
3
4
2
4
1
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC839009
31,7
15,0
16,7
20,0
16,7
30,0
23,3
25,0
6,7
15,0
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC839009 68,9 31,1 10,6 89,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC839009 16,2 83,8 3,0 97,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove standardizzate nella scuola primaria si sono collocati nella media nazionale. Gli esiti delle prove standardizzate nella scuola secondaria, in termini generali, si collocano nella media nazionale o leggermente al di sotto di essa. In quasi tutte le prove e processi i risultati dei nativi sono pari o superiori alla media nazionale. In alcune classi della primaria e della secondaria, in cui vi è un valore inferiore, è stata applicata la penalità dovuta al cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero elevato di alunni stranieri con basso livello di scolarizzazione (inseriti anche in corso d’anno) incide moltissimo nei risultati, soprattutto della scuola secondaria. Il livello di disparità a livello di risultati è direttamente proporzionale all’aumento di richieste in termini di apprendimento perciò è più evidente nella scuola secondaria. La prova standardizzata non segue la classe e non riesce a misurarne tutte le competenze acquisite e l’evoluzione nel tempo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Scolarità, famiglia, lessico, letture ed esperienze influiscono molto sugli esiti delle prove INVALSI. Si rilevano: -scolarità irregolare (flussi migratori); -frequenza scolastica interrotta da viaggi in Paesi d'origine; -patrimonio lessicale ed esperienziale di alunni, famiglie e gruppi di appartenenza piuttosto limitato. Nel Rapporto di valutazione per il campione nazionale degli Istituti comprensivi a.s. 2013-2014 dell'INVALSI, a pag. 31 si legge: “Considerato il contesto nel quale opera la scuola, che potremmo definire “di frontiera”, i risultati ottenuti anche nelle prove INVALSI non si discostano troppo dalla media nazionale”. Il giudizio assegnato nel Rapporto citato è stato “Buono”.
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da tempo la scuola ha adottato criteri condivisi di valutazione del comportamento, il regolamento disciplinare ha una parte formativa ed una correttiva, generalmente tutti i genitori hanno sottoscritto il patto di corresponsabilità. Sussistendo regole di convivenza e di costume abbastanza diversi rispetto alle persone e alle cose, viene fatto un lavoro attento sui comportamenti in osservazione, spiegazione, comparazione e correzione. Nelle classi terminali della scuola Primaria e Secondaria si adotta una maggiore severità, in particolare per quanto riguarda le relazioni e l'uso inappropriato di tecnologie. Si svolgono percorsi di legalità applicati a precise esperienze e saperi, il controllo delle emozioni e il governo di conflitti, il mutuo aiuto, la relazione tra pari pur nella diversità culturale e religiosa, elementi di educazione civica nel rispetto dei diritti universali, valorizzazione dell'intercultura e della lingua di origine, punti di vista differenti rispetto ad alcune discipline (storia e attività alternativa all'IRC). La capacità di autonomia e il senso di responsabilità sono monitorati tramite osservazione diretta del team docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune classi risultano diverse nelle loro dinamiche interne e competenze di cittadinanza, benchè formate con pari criteri da apposita commissione mista, rappresentativa degli ordini di scuola, per effetto delle scelte delle famiglie (tempo pieno o normale, indirizzo musicale) e per inserimenti frequenti in corso d'anno. Non ci sono indicatori di misurazione oggettiva dei cambiamenti, spesso i progressi comportamentali sono legati al percoso di accompagnamento didattico e dunque all'autostima derivante da risultato e attenzioni durature. E' apparso necessario anticipare la condivisione con le famiglie del patto di corresponsabilità ad inizio d'anno scolastico, perchè colgano da subito il senso e l'importanza delle prassi sociali (puntualità, gestione degli strumenti comunicativi scuolafamiglia, regolare assistenza ai figli, gestione del materiale scolastico proprio e comune).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono nella Scuola primaria, accettabile nella Secondaria. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, tuttavia nella scuola secondaria in piccoli gruppi di alunni a volte non sono adeguatamente sviluppate le abilità relazionali e le autonomie. La scuola è consapevole di queste difficoltà e da anni attua percorsi di formazione-azione per lo sviluppo delle abilità legate alla conoscenza di sé e relazionali.
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC839009
10,2
% Linguistica 9,3
% Professionale 19,5
% Scientifica 13,0
% Tecnica 38,9
% Umanistica 9,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VIIC839009 VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 36 60,0 24 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 40,0 37,1 35,7 29,1
60 7.346 38.290 450.107
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VIIC839009 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 27 81,8 14 63,6 4.213 22.485 276.676
94,1 93,5 90,9
1.830 9.676 93.486
72,2 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria: in un quadro generale gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria sono in linea con quelli conseguiti al termine del primo anno di scuola secondaria. Per la scuola secondaria di primo grado: anche per le caratteristiche economiche, sociali, culturali del territorio in cui è inserita la scuola, alcuni alunni in uscita dalla Secondaria vanno incontro ad insuccessi scolastici alle Superiori. La scuola non ha monitorato quantitativamente negli ultimi anni tali insuccessi, ma ha cominciato e sta consolidando collaborazioni con le Scuole superiori per un migliore coordinamento, finalizzato a permettere agli alunni percorsi scolastici più regolari e più orientati. I dati di istituto non si discostano da quelli cittadini, regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria: gli alunni con difficoltà di apprendimento già rilevate nella scuola primaria tendono a mantenere alcune fragilità scolastiche soprattutto quando la famiglia proviene non può offrire un background compensativo. Per la scuola secondaria di primo grado: le ripetenze rivelano l’accentuarsi di difficoltà a fronte della richiesta di prestazioni più complesse e maggiormente autonome. Gli insuccessi scolastici alle Superiori sono più frequenti fra coloro che non rispettano il consiglio orientativo; ci sarebbe bisogno di una maggiore attenzione delle famiglie alle indicazione e ai suggerimenti dei Consigli di classe. La scuola ha dovuto privilegiare l'inclusione e i saperi minimi; si è data condizioni di confronto (prove comuni) rispetto alle competenze in uscita. Il coordinamento fra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado è lacunoso e risente delle aspettative "alte" del biennio superiore.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni: alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto Nonostante la presenza di reti dedicate alla continuità verticale con la Scuola secondaria di secondo grado, nella provincia di Vicenza non è ancora strutturato un percorso di coordinamento condiviso e ciò può diventare una criticità per gli studenti più fragili.
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SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC839009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,8
93,6
89,3
Si
94,8
92,6
89
Si
94,8
90,2
85
No
93,5
87
83,4
No
93,5
85,7
81,3
Si
37,7
45,2
57,9
No
74
75,9
80,7
No
18,2
16,7
29,3
No
6,5
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC839009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
90,9
87
Si
93,5
90,6
86,7
Si
92,2
88,4
83,6
Si
90,9
84,2
81,7
Si
88,3
82,8
79,6
Si
40,3
45,8
58,4
No
79,2
81
86,2
No
20,8
18,2
28,3
No
7,8
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria e secondaria, ha elaborato il curricolo di istituto partendo dalle indicazioni ministeriali. Nella stesura del curricolo si è tenuto conto anche di: - prevedere una programmazione di obiettivi minimi raggiungibili dagli alunni stranieri la cui presenza numerica è molto elevata; - considerare le potenzialità degli alunni che necessitano di azioni di rinforzo/potenziamento; - pianificare un curricolo con una struttura completa ma elastica, sulla base delle esigenze delle singole classi; - elaborare percorsi interdisciplinari. Per conoscenze, abilità e competenze sono elencati nelle programmazioni i “risultati attesi” per fasce di alunni, definite a partire dalle prove d'ingresso e poi controllate ed eventualmente adattate in corso d'anno; Le competenze trasversali (educazione alla cittadinanza, civiche e sociali) vengono sviluppate nel POF alla voce “Benessere dello studente”. Tra le molte iniziative vi sono, per esempio: - settimana della Memoria; - educazione stradale; - sicurezza; - Progetto Ap&Ap –SerT (ULSS 6 Vicenza) e Sportello d'ascolto, per lo sviluppo delle abilità sociali e il benessere degli studenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Al fine di raggiungere un livello migliore di programmazione e di valorizzazione delle competenze è stata avviata, nel corso del corrente anno scolastico, una revisione del curricolo per competenze (in entrata- in itinere e in uscita); - Dal prossimo settembre il Collegio docenti comincerà anche la revisione del curricolo in verticale. Tale revisione terrà conto di molte “buone pratiche” acquisite negli anni per il coordinamento fra i tre ordini di scuole.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
76,6
81,6
81,4
No
66,2
71
71,2
Si
85,7
78,6
86,4
Si
75,3
67,3
64,1
No
67,5
60,4
57,4
Si
75,3
76,2
82,3
Si
58,4
56,5
58,6
Si
40,3
32,7
42,2
No
9,1
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
81,8
82,5
80,2
No
67,5
70,2
73,5
Si
62,3
55,2
60,6
Si
93,5
88,4
81,4
No
71,4
63,5
57,9
Si
75,3
79,6
86
Si
66,2
60,6
63,4
Si
53,2
47,5
53
No
7,8
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano programmazioni periodiche per classi parallele, tarando aspetti curricolari alle esigenze reali. Nella scuola primaria è fissato un incontro al mese di confronto fra docenti su tutti gli ambiti disciplinari. Nella scuola secondaria il confronto avviene all’inizio dell’A.S. e in occasione della preparazione e valutazione delle prove comuni periodiche. Inoltre, per specifici obiettivi di rinforzo di piccoli gruppi selezionati si programmano itinerari comuni di italiano, matematica, inglese, metodo di studio. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene per classi parallele e per dipartimenti. Per gli alunni stranieri i docenti utilizzano griglie e indicatori comuni per programmazione e valutazione. Si sono privilegiate buone pratiche fra classi parallele o continuità in verticale, programmazioni e criteri valutativi differenziati per livelli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono strutture di riferimento per la programmazione didattica. E' già stato deciso di migliorarne, nel prossimo anno scolastico, la funzionalità con una calendarizzazione più adeguata e funzionale delle riunioni di dipartimento e operando con gruppi composti da insegnanti di scuola primaria e scuola secondaria.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VIIC839009
Riferimento Nazionale % 30,9
20,8
20,4
18,9
63,6
45,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline
Situazione della scuola: VIIC839009
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
19,9
15,6
64,9
46,9
47,5
Situazione della scuola: VIIC839009
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,7
12,3
10,6
57,1
39,2
37,2
Situazione della scuola: VIIC839009
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione degli studenti vengono valutati gli obiettivi previsti effettivamente perseguiti. Gli insegnanti della scuola primaria e quelli della scuola secondaria predispongono prove comuni con medesime griglie di valutazione/correzione calendarizzandole in vari momenti durante l’A.S.. Le prove valutano di volta in volta abilità e conoscenze diverse; vengono predisposte sempre per le seguenti discipline: italiano, matematica, inglese, tedesco (scuola secondaria). Per quanto concerne le materie di studio (storia, geografia, scienze…) rimane al consiglio dei docenti riuntiti per classi parallele la scelta di predisporle o meno. La valutazione degli studenti è importante per la ripianificazione del percorso di apprendimento e prevede momenti di recupero per gli studenti in difficoltà. La scuola secondaria valuta gli stranieri secondo griglie ispirate al QCER.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso di rubriche di valutazione è attuato ma non applicato da tutti i docenti di entrambi gli ordini. Vengono valutate conoscenze e abilità e competenze, con indicatori di istituto in via di perfezionamento. Scarsità di risorse per: - elevato numero di alunni stranieri con competenze diversificate; - presenza di alunni con BES o situazioni di handicap. Si sta intervenendo per un migliore coinvolgimento educativo e formativo delle famiglie, valorizzando in particolare il ruolo dei genitori nell'accompagnare i figli nei compiti per casa. Gli interventi di recupero specifici sono realizzati solo con progetti che sfruttano risorse ministeriali “a progetto” e risorse di privati, che risultano insufficienti rispetto alle esigenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel Rapporto di valutazione elaborato dagli osservatori nell'ambito del Progetto Valutazione e Miglioramento per il campione nazionale degli Istituti comprensivi a.s. 2013-2014 dell'INVALSI, a pag. 9, si legge: “Le scelte curricolari sono in luce con gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere e sono condivise non solo a livello di staff, ma in ogni ordine di scuola. I docenti e la dirigenza sono fortemente impegnati nell'individuazione delle occasioni formative adatte agli alunni e agli utenti della scuola”. Il giudizio assegnato nel Rapporto citato è stato “Buono”. E' successivamente continuato il lavoro della scuola per rendere il curricolo sempre più rispondente alle esigenze degli alunni.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9
Situazione della scuola: VIIC839009
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VIIC839009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC839009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
31,2
35,1
52,4
Si
89,6
81,6
62,4
No
2,6
1,5
1,6
No
10,4
10,3
13,9
No
7,8
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC839009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
77,9
82,0
82,8
Si
87,0
75,4
52,4
No
2,6
2,5
4,2
No
11,7
8,9
12,1
No
1,3
2,5
5,6
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC839009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC839009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,8
43,2
38,3
Si
98,7
93,9
89,8
No
2,6
2
1,9
No
3,9
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC839009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC839009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
85,5
71,1
Si
96,1
86,5
84,4
No
3,9
3,2
6,2
No
7,8
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
Gli orari delle lezioni rispecchiano i regimi temporali delle scuole (TN e TP nella Primaria, TN e Indirizzo musicale nella Secondaria). Durata lezione rispettivamente 57 e 60 minuti. Pari durata lezione per tutte le discipline. Indirizzo musicale: lezione di strumento individuale concordata con le famiglie. Indirizzo musicale nell'orario curricolare antimeridiano. Collocazione di recupero, didattica per livello, alfabetizzazione in orario scolastico per salvaguardare l'attenzione breve, la memoria di lavoro di alunni fragili e superare divieti culturali discriminanti per genere e aperture alla socialità. Rinforzo conseguente del rapporto alunno/docente. In extraorario, attività facoltative: redazione giornale d'Istituto, centro sportivo studentesco, cineforum in lingua inglese (Secondaria). - Ci sono docenti che curano i laboratori, le aule speciali, stabiliscono gli acquisti necessari, seguono e/o organizzano l'uso dei materiali didattici; - l'aula di informatica e la biblioteca sono custodite, curate e aggiornate a cura di docenti Funzione Strumentale; le aule dell'indirizzo musicale, gli strumenti, i materiali didattici sono gestiti dagli insegnanti di strumento in collaborazione con gli insegnanti di musica; - tutti gli alunni hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali e delle aule speciali; - la durata delle lezioni è adeguata alle esigenze di apprendimento; - l'attuale organizzazione oraria è gradita all'utenza.
pagina 46
Difficoltosa gestione e custodia di spazi e attrezzature promiscue (laboratori, palestra in uso anche ad associazioni sportive e ULSS, aula magna), e della mensa (3 turni in rapida successione alla Primaria). Collaboratori scolastici problematici nel controllo dei locali e delle attrezzature, responsabilità e organizzazione spesso ricade sul personale docente. Condivisione di spazi e tecnologie con CTP e futuro CPIA e utenza adulta di vario costume sociale - I docenti che curano aule speciali e laboratori svolgono questo compito come attività dovuta per il buon funzionamento della scuola senza remunerazione, per insufficienza del FIS; si sta studiando una gestione migliore della divisione dei compiti; - non è risultata sempre facile la condivisione di spazi e attrezzature dei vari ordini di scuola dell'IC4: occorrerebbero alla Primaria un'aula magna più grande e alla Secondaria almeno tre aule in più; - alla Secondaria si è stati a volte obbligati a usare le aule speciali per attività didattica normale, per esempio quando un'unica classe viene divisa per gruppi di livello; - è difficile reperire fondi per l'acquisto di attrezzature costose (Lim, computer, strumenti musicali); quelle presenti nella scuola sono state acquistate in parte grazie a concorsi. - Vi sono problemi di gestione dell’attrezzatura e delle pulizie delle due palestre anche a causa della promiscuità d’uso.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sviluppato la dimensione metodologica: promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative quali l’uso di tecnologie (LIM, classe 2.0, laboratorio di informatica) e di strategie quali la didattica breve, le classi aperte e il lavoro per gruppi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le classi sono attrezzate con lavagne didattiche multimediali. I laboratori di informatica “invecchiano” in fretta e necessitano di una continua manutenzione che non sempre si riesce a fare nel modo ottimale.
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC839009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VIIC839009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC839009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC839009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 29 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 29 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC839009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 48
Istituto:VIIC839009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC839009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 44,3 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC839009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 33 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 22 31,1 32,4 32,2
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VIIC839009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,00
0,8
0,9
1
1,39
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I fatti relativi a ciò che nel comune pensiero rimanda a comportamenti scorretti inducono ad una riflessione collettiva sulle regole come contenuto, significato e pregnanza nella vita sociale e costituiscono una base per promuovere decentramento cognitivo, solidarietà, intercultura. La fase educativa e correttiva nella scuola Secondaria trova appoggio psicologico in figura di sistema cofinanziata da Comune e IC 4 al fine di far elaborare correttamente il disagio evidenziato. Utile per entrambe le scuole l'attività alternativa a IRC molto richiesta da famiglie straniere di altre religioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Abitudini di famiglia o di gruppo determinate da regole e percezioni diverse rispetto a uso di beni comuni, atto violento, proprietà comportano problemi meritevoli di percorsi educativi sia per l'alunno, sia per la famiglia che spesso abbisogna di assistenza informativa volta a declinare secondo i canoni della nostra società il bisogno materiale, l'organizzazione e la gestione dei beni personali e comuni. Indiscriminato uso di cellulari e social network nella scuola secondaria nonostante informazione, formazione con polizia postale o altri soggetti, didattica digitale (PC, tablet e LIM, classe 2.0) da parte di alunni più soli. La fase educativa e correttiva, se non interiorizzata come stile personale nel vivere sociale, può sfociare in sanzioni soprattutto nelle classi terminali della scuola Primaria e certamente nella scuola Secondaria, indipendentemente dalla condivisione delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola dimostra flessibilità nell'utilizzo di spazi e tempi nella didattica, sia in funzione di diversi indirizzi e regimi temporali (tempo normale e tempo pieno alla Primaria; indirizzo musicale alla Secondaria; attività facoltative in entrambi gli ordini di scuola), sia nell'articolazione del POF. Si attuano metodologie didattiche diverse come: gruppi di livello, classi aperte, gruppi a tema, didattica breve; si utilizzano quotidianamente le tecnologie (LIM, laboratori informatici). Nella Secondaria è presente una classe 2.0. Gli ordini di scuola condividono il Regolamento di disciplina. E' curata nel quotidiano la formazione a comportamenti adeguati all'ambiente scolastico e alle relazioni fra pari e con gli adulti.
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 51
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VIIC839009
1,3
2,7
13,5
53,2
48,2
61,2
45,5
49,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono in essere molte buone pratiche interne, in collaborazione con esterni e in rete. Soddisfacente sensibilità e interessamento del personale docente, anche in orario extrascolastico. Le competenze acquisite, a favore dell'integrazione degli stranieri, sono molto valide. Si attua un metodo flessibile dal punto di vista didattico e organizzativo: gruppi di livello, personalizzazione dei percorsi, azione congiunta scuolaextrascuola, lavoro tra pari, accoglienza, test d'ingresso per accertamento scolarità pregressa, alfabetizzazione a seconda del livello di padronanza linguistica -lingua di sopravvivenzainterlingua- italiano-italiano per lo studio, corsi di recupero-di rinforzo-di metodo di studio, stages di alternanza studio"lavoro" per alunni a rischio drop out. Stretto rapporto con le famiglie, di necessità caso per caso per quanto riguarda portatori di handicap. Famiglie straniere vicine alla scuola sono collaborative ed esprimono gradimento, quelle deleganti sono pressoché assenti presumibilmente per scarso investimento sul sapere, priorità di sopravvivenza economica, stili di vita non occidentalizzati.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Casistica di handicap comprende patologie rare rispetto alle quali prevale la fase di studio piuttosto che di cura. Eccessiva mobilità del personale specialistico. Si avverte il mancato coordinamento tra enti di accoglienza post scuola per portatori di handicap. La scuola rischia di diventare il luogo per prolungare l'assistenza degli alunni, ciò anche perché di fronte a gravi patologie la scuola superiore è percepita dalle famiglie con paura. Per quanto riguarda il fronte stranieri i vincoli più evidenti sono: - organico misurato su parametri standard - disponibilità contrattuale dei docenti - frequente regola di utilizzare solo personale interno - rigidità dei finanziamenti a progetto - progressiva riduzione di finanziamenti istituzionali dedicati - tempistica di erogazione incongruente con l'anno scolastico Altri vincoli derivano dalle famiglie. scarsa socializzazione, discriminazione di genere, alta mobilità.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
89,9
92,1
No
41,6
41,8
36
Si No No No
9,1 37,7 5,2 7,8
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
36,4
28,5
14,5
No
20,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
80,5
82
87,8
Si
27,3
27,8
28,2
Si Si Si No
22,1 77,9 14,3 16,9
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
46,8
38,9
24,7
No
16,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,5
71,7
76,9
No
23,4
22,1
21,9
No
37,7
23,6
25,3
Si
53,2
33,9
36,9
Si
10,4
4,7
14,8
Si
42,9
45,7
52,9
No
24,7
22,4
40,7
No
5,2
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,9
67
76
No
20,8
20,9
22,8
Si
70,1
52,5
46,1
Si
85,7
78,1
72,4
No
18,2
15
24,4
No
57,1
55,7
61,8
Si
57,1
67
73,9
No
6,5
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
Attività di potenziamento Gare interne e concorsi a progetto esterni, collettivi e individuali, correlati a contenuti e sviluppi curricolari (italiano, matematica, scienze, storia) creano un corretto clima competitivo, motivazionale per i più deboli, di reale potenziamento per alunni con particolari interessi e attitudini. Talora la strategia rivela potenzialità non emerse con attività di routine. Si evidenzia una crescita di flessibilità e di coordinamento nelle scuole soprattutto nel corrente anno scolastico. La partecipazione a progetti avviene o per classi parallele, o per plesso o per Istituto o per disciplina per particolari dinamiche di classe. Attività di recupero Si attua un metodo flessibile dal punto di vista didattico e organizzativo ( gruppi di livello, personalizzazione dei percorsi, azione congiunta scuola-extrascuola, lavoro tra pari, accoglienza, test d'ingresso per accertamento scolarità pregressa, alfabetizzazione a seconda del livello di padronanza linguistica -lingua di sopravvivenza- interlingua- italianoitaliano per lo studio, corsi di recupero-di rinforzo-di metodo di studio, stages di alternanza studio-"lavoro" per alunni a rischio drop out.
pagina 54
Attività di potenziamento Molte risorse professionali e finanziarie sono assorbite dalla necessità di recupero (rinforzo/studio assistito) delle fasce più deboli preferibilmente in orario curricolare e dunque dall'urgenza di individuare fonti di erogazione di denaro per docenza aggiuntiva. La flessibilità metodologica e oraria è legata alla disponibilità, con carichi d lavoro su un gruppo e non sulla totalità docente. Da rendere più strutturata l'opportunità di gruppi di lavoro sulla scorta dei risultati della consolidata prassi di somministrare periodiche prove comuni con tabulazione collegiale dei risultati. Attività di recupero Per quanto riguarda il fronte stranieri i vincoli più evidenti sono l'organico misurato su parametri standard, la disponibilità contrattuale dei docenti, la frequente regola di utilizzare solo personale interno, la rigidità dei finanziamenti a progetto, la progressiva riduzione di finanziamenti istituzionali dedicati e la tempistica di erogazione incongruente con l'anno scolastico, l'affanno del risultato della prestazione, considerato che occorrono tempi distesi per la sedimentazione dei saperi, il tempo scuola. Altri vincoli derivano dalle famiglie ( scarsa socializzazione, discriminazione di genere, alta mobilità).
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 56
Nel Rapporto di valutazione "Progetto valutazione e Miglioramento" per il campione nazionale degli Istituti comprensivi a.s. 2013-2014 dell'INVALSI, a pag. 15, si legge: "Il livello è eccellente e ci sono situazioni di buone pratiche. L'inclusione degli studenti con disabilità può godere di alcune delle competenze acquisite con il lavoro costante per l'integrazione degli alunni stranieri. Il rapporto con le famiglie è stretto e costante e così pure il rapporto con gli enti preposti per la certificazione". E' successivamente continuato il lavoro della scuola per mantenere elevato il livello di inclusione di tutti gli alunni. A pag .13 del suddetto Rapporto di valutazione si legge anche: “Nonostante la multiculturalità e la connotazione socio-culturale, nonché la logistica periferica rispetto al centro città, si nota un grosso lavoro che favorisce l’integrazione. Si respira un clima di rispetto reciproco e di riconoscimento esplicito di quanto le diverse culture rispecchino il reale compimento di un concreto arricchimento reciproco. La presenza di culture diverse diventa fonte di arricchimento soprattutto in momenti specifici di confronto e condivisione, ma nella quotidianità è vissuta come reale integrazione serena. Nonostante i frequenti inserimenti ad anno scolastico iniziato la scuola, forte di professionalità e impegno dei docenti e del personale amministrativo, è in grado di far fronte a situazioni anche molto complesse […] Questo si rivela anche nell’inclusione dei disabili e di quanti sono portatori di valori diversi".
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC839009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
77,9
67,3
75,8
Si
98,7
97,8
95,7
Si
42,9
56
60,8
Si
61
77,9
75,7
Si
76,6
72,5
61,3
Si
18,2
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC839009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,7
99
97,4
Si
71,4
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
Si
51,9
70,2
70,4
Si
48,1
63,8
67,7
No
59,7
54,9
48,6
Si
19,5
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari ordini di scuola si incontrano ogni anno per la formazione delle classi; utilizzano griglie strutturate per la trasmissione delle informazioni didattiche e di contesto. La continuità educativa fra Scuola d'infanzia e Scuola primaria è garantita per gli alunni da attività didattiche e sportive; la Primaria ospita in vari momenti dell'anno scolastico i “grandi” dell'infanzia, promuovendo, fra le altre cose, laboratori manuali e di ascolto di racconti. La Scuola primaria organizza anche una giornata di scuola aperta ai futuri alunni e genitori, con visita ai locali della scuola e presentazione delle attività. La continuità fra Primaria e Secondaria avviene mediante: ministage degli alunni della Secondaria; presentazione alle classi quinte dei libri di testo delle Secondaria; attività didattiche e sportive svolte in comune fra classi terminali della Primaria e Secondaria; giornata di scuola aperta per i futuri alunni e ai genitori, con visita della scuola e presentazione delle attività. Viene organizzato ogni anno un incontro fra gli insegnanti di quinta della Primaria e gli insegnanti di prima della Secondaria per monitorare i risultati degli alunni nel passaggio da una scuola all'altra. Viene attuato da alcuni anni scolastici, anche a fini di continuità e orientativi, uno specifico progetto per la musica nella Scuola primaria, che vede la collaborazione dei docenti della Primaria e i docenti di strumento della Secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora in via di elaborazione e costruzione nei diversi ordini di scuola il percorso per il raggiungimento di alcuni traguardi di competenza (già prevista per settembre). Il lavoro iniziale è in parte stato svolto dalla scuola d'infanzia, con sperimentazione nel 2015-2016 di formazione comune per buona continuità fra scuole d'infanzia (comunali e statali) e scuola primaria. C'è invece un'esperienza discontinua a livello provinciale in particolare per la scuola primaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VIIC839009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC839009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
93,6
82,6
Si
70,1
78,8
57,7
Si
72,7
66,5
55,7
Si
98,7
98,8
98,2
Si
50,6
41,9
31,7
Si
74
70
63,3
Si
83,1
90,9
74
Si
37,7
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 59
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola secondaria “Barolini” fa parte della rete Orientainsieme, che offre agli alunni e alle loro famiglie numerosi incontri informativi (scuole superiori del territorio, profili professionali, opportunità lavorative del territorio), orientativi (conoscenza delle proprie attitudini, capacità e passioni), di consulenza psicologica, anche individuale. Quasi ogni anno la Scuola secondaria si avvale della collaborazione con l'Ufficio scuola di Confartigianato per presentare agli alunni e ai loro genitori elementi dell'economia del territorio e conseguenti spazi occupazionali. Nell'ambito dell'Orientainsieme la Scuola secondaria organizza ministage alle superiori per piccoli gruppi di alunni e stage più lunghi nei CFP per aiutare gli alunni a superare l'Esame di stato e cominciare una preparazione professionale. Le attività di orientamento vengono proposte in tutte le classi seconde e terze della Scuola secondaria avvalendosi anche di realtà economiche del territorio. Complessivamente, la Scuola secondaria realizza una didattica orientante, aiutando costantemente gli alunni a riconoscere passioni, attitudini, interessi, punti di forza e punti di debolezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre è stata adeguata alle richieste delle famiglie l'organizzazione degli stage alle superiori; - la partecipazione delle famiglie agli incontri informativi e formativi dell'Orientainsieme è spesso stata scarsa; - alcune famiglie non danno peso al consiglio orientativo e, in generale, alle indicazioni della scuola nel progettare il futuro dei propri figli. Opportuno riprendere (in passato era stata svolta con maggiore continuità)l'analisi dei dati e delle motivazioni degli alunni che non seguono il consiglio orientativo. Da migliorare a livello provinciale la continuità fra scuola secondaria di primo e secondo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nel Rapporto di valutazione "Progetto Valutazione e Miglioramento" per il campione nazionale degli Istituti comprensivi a.s. 2013-2014 dell'INVALSI, a pag. 17, si legge: << Punto di assoluta forza è l'avere costanti rapporti con il contesto del mercato del lavoro. La sinergia con il POFT e con gli enti quali Confindustria consente anche agli alunni delle terze classi di frequentare stage nelle scuole superiori oltre che di avere incontri di orientamento sia per gli studenti che per le famiglie. Nello specifico gli studenti a rischio drop-out hanno la possibilità di frequentare stage prolungati e vedere riconosciuto questo percorso nel percorso scolastico. Tale opportunità è stata pensata e strutturata all'interno della rete territoriale per l'orientamento>>. Valutazione assegnata dagli osservatori INVALSI: eccellente.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Organi Collegiali sono il luogo dell'informazione e condivisione, ma l'interesse più concreto è per il plesso e la classe o ambito di pertinenza. La modalità organizzativa restituisce uno sfondo condiviso di esigenze e offerta. Con Progetto Valutazione e Miglioramento si è data più struttura al fare che caratterizza la scuola. Curata l'informazione alle famiglie tramite circolari cartacee, sito, POF in versione snella per facilitare lettura e comprensione. Le priorità (la sufficienza nelle conoscenze, l'ammissione alla classe successiva in molti casi, la motivazione all'apprendimento) richiedono ai docenti particolare cura nelle conoscenze di base anche in classi terminali per frequenti inserimenti in corso d'anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono note informative, se non per particolari ambiti, al territorio poiché l'utenza interessata è quasi esclusivamente di quartiere considerato di periferia e dunque estraneo agli abituali flussi, ciò anche se la scuola riscuote l'apprezzamento degli enti di tutela minori. Le priorità richiedono determinazione docente e non sempre sono gratificanti. Il Collegio Docenti va stimolato ad una partecipazione più propositiva.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e il controllo di avanzamento del profitto scolastico avviene per confronto tra classi parallele, dipartimenti formali e informali, collegi di settore, il confronto è notevole anche se i collegi di settore hanno nel plenario pesi numerici diversi e dunque diversamente condizionanti le scelte.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Documentazione talora vissuta come adempimento poco utile all'apprendimento considerate la prevalenza del fare e la notevole differenziazione di bisogni e di conseguente offerta. Molto tempo dedicato alla rilevazione dei bisogni, agli adattamenti orari, alla composizione di gruppi di studenti. Poco sentita l'esigenza di quantificare gli esiti del breve periodo, apprezzata la modulistica di controllo facilitante la registrazione del lavoro svolto.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VIIC839009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 %
Riferimento Nazionale %
78,00
77,2
75,8
72,8
22,00
22,8
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VIIC839009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 % 54,79
79,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VIIC839009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 % 43,48
90,1
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC839009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 %
22,50
16,8
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC839009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 % 20,00
14,4
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 Collegio dei docenti No 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 No 75,3 68,2 No 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
9,8
10,6
Si
7,8
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 No 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
Si
2,6
2,2
4
Si
75,3
75,8
65,3
No
20,8
19,1
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 Collegio dei docenti No 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VIIC839009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
68,74
62,6
68,2
55,6
1,19
3,7
2,1
2,6
22,67
18,9
17,3
24,3
7,4
15,5
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC839009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC839009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
18,54
44
47,2
40,1
9,93
9,9
11,1
8,8
23,18
34
26,1
29,6
48,34
15
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampio numero di FFSS, tanti ambiti, figure anche non singole nello stesso ambito. Nel corrente anno eccezionalmente ben coperto l'ambito tecnologie da docente neoassunto. Alcune FFSS sono storiche. Le FFSS, pur lavorando anche con un gruppo di riferimento, talora informale, hanno compensato il lavoro di possibili commissioni, con costi limitati. Le funzioni riconosciute rispondono a criteri condivisi per collegio di settore e a disponibilità personali. I docenti con più di 500 euro di FIS hanno incarichi di particolare responsabilità o concentrano più incarichi. ATA, Collaboratori Scolastici: sono riconosciuti quelli veramente efficienti, capaci e disponibili; Assistenti amministrativi: il FIS risponde a compiti aggiuntivi o di intensificazione del lavoro. I plessi hanno una collaudata modalità per giungere a ipotesi di decisioni. La parte istruttoria trova compimento in collegi plenari di solito già preparati alla delibera. Il dirigente e lo staff indirizzano, accompagnano, offrono risposte e chiarimenti, fanno sintesi. Da molti anni le scuole elaborano un articolato piano supplenze; nel tempo sono stati coinvolti quasi tutti i docenti. Un docente ed un suo vice si occupano delle sostituzioni secondo criteri condivisi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso ricambio, risorse finanziarie insufficienti per un adeguato riconoscimento del lavoro svolto, anche se il monte ore è diversificato secondo criteri condivisi in sede di contrattazione integrativa d'Istituto. I dati sono indicativi di una non adeguata assunzione di incarico tra i docenti dai quali è poco prevista la divisione capillare dei compiti o la rotazione, prevalendo la delega o la "specializzazione" sul campo. Limitato entusiasmo di una parte dei docenti per riforme e sperimentazioni. La consistenza delle assenze è notevole per problemi di famiglia, L.104, gravidanze, malattie, rientri nei luoghi di origine. La disponibilità è condizionata da finanziamenti tardivi. Il piano supplenze non è sufficiente e vincola l’uso di risorse professionali che potrebbero essere utilizzate in modo diverso: lavoro per gruppi, recupero… Collaboratori scolastici: chiesto a UST e OOSS criteri di reclutamento per requisiti base e abilità di chi opera in ambiente educativo. Assistenti amministrativi: numero limitato in organico rispetto al progressivo aumento degli oneri amministrativi e in didattica.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VIIC839009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC839009 13
19,3
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VIIC839009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC839009 6458,54
6253,11
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VIIC839009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC839009 144,76
85,95
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VIIC839009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 % 14,89
18,01
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VIIC839009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC839009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,4
11,7
15,5
0
18,2
11,2
13,3
0
6,5
6,6
9,4
2
61
52,3
48,5
0
33,8
33,7
28,4
0
22,1
14,4
11,6
1
22,1
34,7
36,6
0
39
38,4
27,3
0
27,3
25,7
20,6
0
9,1
19,1
14,9
0 0
15,6 11,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VIIC839009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC839009 5,00
4,3
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VIIC839009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 % 23,86
33,1
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VIIC839009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC839009 Risponde a presenza di alto tasso di alunni stranieri di varie etnie con alta mobilita' e arrivi in corso d'anno di livello A 0 Contrasta demotivazione fornendo strumenti di integrazione attraverso conoscenze, percosi personalizzati, eventi collettivi Supera le barriere linguistiche culturali religiose, collega i 3 ordini di scuole, coinvolge le famiglie
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6
Situazione della scuola: VIIC839009
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti rispondono ad un'utenza che abbisogna di esperienze forti per coniugare curiosità, impegno, motivazione, apprendimento, memoria di lavoro e che dimostra qualitativamente e quantitativamente intelligenze diverse. Quanto attinente all'inclusione linguistica ed esperienziale, all'espressione personale, alle abilità sociali ha la prevalenza sul resto degli apprendimenti curricolari e trasversali perché supera individualismi, fasi del silenzio, inibizioni personali o culturali, creando collante relazionale. Compatibilmente con le risorse i progetti trovano conferma o alternative modalità di realizzazione, attingendo da gratuità o agevolazioni del territorio (POF del Comune, Enti onlus, Associazioni, gruppo Alpini). Mediamente i progetti hanno durata alta per provata efficacia e scelta di coinvolgere gli alunni nel lungo periodo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricolo e progetti possono apparire percorsi alternativi invece che complementari; i saperi di base in certe situazioni particolarmente deboli trovano spazio soprattutto realizzando il progetto e dunque non con azioni dedicate. E' necessario chiedere contributo, pur se parziale, alle famiglie; i docenti per ottimizzare le risorse finanziarie hanno in buona parte rinunciato al pagamento di attività funzionali e di progettazione. Il coinvolgimento di genitori si materializza in particolare per percorsi espressivi, l'interesse per i saperi legati allo studio concettuale prende quota soprattutto verso la fine della scuola secondaria. Per alcune famiglie l'investimento nell'istruzione non è priorità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito missioni e priorità e ha creato buon equilibrio nella proposta didattica. Anche il sistema di feedback di controllo è buono, pur se migliorabile. Missioni, priorità, controlli sono stati scelti e attuati attraverso percorsi nel “fare”, accompagnati dalle riflessioni e dalle modifiche via via rivelatesi necessarie. E' da migliorare, soprattutto alla Secondaria di primo grado, il coinvolgimento dei genitori Concorsi e piccoli sponsor negli ultimi anni hanno dato alla scuola qualche piccola risorsa in più per la realizzazione di ampliamenti didattici, ma tali risorse sono state spesso esigue e tale esiguità ha costretto a ridimensionare gli interventi costruiti per rispondere ai bisogni dell'utenza.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VIIC839009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC839009 1
3,7
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VIIC839009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC839009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,6 10,4
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
31,2
25,2
15,3
0
6,5
7,3
5,6
0
35,1
29,1
21,1
0
81,8
76,8
46
0
35,1
30,3
16,5
0
1,3
3,9
2,2
1 0
5,2 13
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VIIC839009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 % 27,40
30,9
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VIIC839009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC839009 4,11
29,4
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VIIC839009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC839009 0,03
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e organizza corsi di formazione specifici. Promuove, per esempio, esperienze formative volte ad attivare metodologie corrette di insegnamento e di valutazione dei percorsi di apprendimento rivolti agli alunni stranieri. Sono stati attivati anche corsi sull’educazione razionale emotiva, sul potenziamento motivazionale e sociale. Questi corsi di formazione rispondono alle necessità dovute alla tipologia di alunni che frequentano IC4. Altre attività formative riguardano la sicurezza a scuola… Sono state attivate annualmente esperienze di ricerca-azione per favorire le abilità di gestione del conflitto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce ad ottenere un coinvolgimento totale dei docenti. I corsi formativi comportano un costo per l’istituzione scolastica. La remunerazione, per i docenti che seguono forme di aggiornamento in orario extrascolastico, è scarsa o assente. Gli assistenti amministrativi hanno formazione nominativa tarata in innovazione, i collaboratori soprattutto su esigenze di sicurezza.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e cerca di valorizzarle: in ambito informatico, musicale, artistico, organizzativo/gestionale… Sulla base delle competenze e delle disponibilità vengono: assegnati incarichi e Funzioni Strumentali, pianificati e proposti progetti per il Piano dell’Offerta Formativa, costruiti gruppi di lavoro che seguono varie tematiche (handicap, stranieri, continuità, valutazione e miglioramento…).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni vi è stata una certa mobilità docente (incarichi a tempo determinato, neo immessi in ruolo che, pur desiderando restare, non sono riusciti ad avere una riconferma della sede…). Ciò ha garantito l’ingresso di competenze nuove ma ha reso più complessa la pianificazione a lungo termine.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC839009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC839009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
36,4
39,4
53,5
Si
70,1
54,3
61,1
Si
46,8
38,9
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC839009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC839009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
15
5,8
6,6
6,9
7
16,6
10,7
9,9
6
7
5,7
6,6
7 14 4 8 14 0 17 6
8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro di diversa entità e su tematiche diverse. Da anni si lavora per classi parallele per: - l’elaborazione del curricolo; - la scelta dei contenuti del POF; - l’organizzazione delle uscite didattiche; - la scelta delle prove comuni di verifica con griglie condivise per la valutazione. Sono attivi anche i gruppi di lavoro trasversali (composti da docenti dei vari ordini di scuola: infanzia, primaria, secondaria) che elaborano materiali utili per: la continuità, l‘inserimento e l’alfabetizzazione degli alunni stranieri, l’inserimento e l’inclusione degli alunni con BES o handicap, l’autovalutazione e miglioramento, la stesura della documentazione comune (regolamento di disciplina, patto di corresponsabilità, modulistica…). Tutto il materiale prodotto viene ampiamente condiviso. Le reti offrono formazione ad ampio spettro con partecipazione molto ripartita fra i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rendono necessari un potenziamento e una riprogrammazione dei Dipartimenti e degli OOCC per gruppi di lavoro a tema (già previsti per il prossimo A.S.). Esistono limiti contrattuali al monte ore collegiale che non consentono l’approfondimento di tutti gli aspetti organizzativi della scuola. Non tutti i materiali prodotti hanno una collocazione fisica ben definita all’interno dell’Istituto per spazi e arredi non funzionali. La digitalizzazione è stata avviata ma è incompleta. Non è possibile retribuire la formazione in orario aggiuntivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva le competenze e le attitudini del personale attraverso strumenti propri e comparabili. I corsi di formazione/aggiornamento sono attivati in funzione della raccolta dei "bisogni" didattico-educativi espressi dal personale docente e hanno un'importante ricaduta sull'insegnamento. Nel rispetto della tipologia dell'utenza della scuola molte energie e risorse sono state investite, anche all'interno di reti fra scuole, per acquisire strategie efficaci di alfabetizzazione Italiano L2. Grande importanza è stata data anche ai corsi di formazione nell'ambito psicologico-relazionale per raggiungere il benessere degli studenti. Da molto tempo sono attivi i gruppi di lavoro che si confrontano e producono materiali in vari ambiti: continuità , benesseredisagio, handicap, stranieri, didattica delle discipline, valutazione e miglioramento... Da curare a livello personale la "ricaduta" della formazione di pochi sulla "crescita" complessiva della scuola.
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pagina 92
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 93
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VIIC839009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC839009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
68,8 27,3
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
16,9
22
18,7
0 0 4
0 3,9 87
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VIIC839009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC839009 per motivo) per motivo) 1
48,1
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
46,8
38,1
24
2
89,6
89,5
74,2
0
13
15,9
10,1
1
48,1
39,9
21,1
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 97
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VIIC839009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC839009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
26 19,5
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
80,5
58,7
44,3
0
18,2
17,6
16,7
0
9,1
14,7
9,7
1
55,8
45,7
12
1
54,5
71,9
30,5
1
76,6
80,2
20,2
0 0
28,6 2,6
35,9 9,8
20,8 7,5
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 98
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VIIC839009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 No 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 Si 57,1 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
55,8
62,1
57,6
No Si No
75,3 61 7,8
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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pagina 100
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:VIIC839009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC839009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
54,5
54,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti che: - consentono coordinamento didattico, confronto tra categorie di lavoratori della scuola, formazione, economie, concorso a finanziamenti a progetto, ripartizione di oneri progettuali e amministrativi; - mettono in relazione persone e scuole diverse accomunate da un pari compito, condizionato da emergenze continue, da richieste procedurali con scadenze a breve termine, da normativa ridondante e talora contraddittoria o criptica, da riforme e innovazioni di grande scala. L'IC 4 è capofila cittadino della “Rete Intreccio Fili Colorati” (in coerenza con l'alto tasso di stranieri frequentanti) e della Macro Area contro la dispersione scolastica. Altre Reti alle quali partecipa sono: CTI Vicenza per l’integrazione dei portatori di handicap RTS Vicenza per la formazione del personale scolastico Forlim per formazione tecnologica del personale docente Rete Bibliotecaria Scuole Vicentine RBS Rete Musicale SIC “Scuole in Concerto” Rete informatica delle scuole di Vicenza e del Veneto Scuole Infanzia comunali e statali di Vicenza Rete Digitale del Veneto. La partecipazione a reti compensa in parte dall'esposizione ai rischi dell'autonomia scolastica (amministrativi, interpretativi e applicativi delle innovazioni, ricerca condivisa di soluzioni a problemi didattici e funzionali). Armonizza scuole e segreterie di un territorio di medie dimensioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa dimestichezza del personale di segreteria alla gestione di finanziamenti europei anche per la prevalente situazione di emergenza, determinata dalla necessità dell'accompagnamento all'utenza e dalle scarse unità in organico. Procedure e prassi diverse in uso nelle varie Istituzioni, mobilità del personale referente. Limitato tempo di partecipazione dei Dirigenti scolastici, dunque delega a docenti volonterosi, ma non sempre preparati a gestire aspetti amministrativi o condizionati da delega totale da parte dei colleghi a curare l'ambito della rete.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VIIC839009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC839009 % 29,06
25
22,6
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VIIC839009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VIIC839009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC839009 20,71
19,8
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: VIIC839009 prodotto il :05/10/2015 21:37:31
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: VIIC839009
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale e informale dei genitori ha due facce: vi sono nuclei familiari molto presenti e altri totalmente assenti. Buona risposta in caso di coinvolgimento dei figli in attività collettive (sport, esibizioni strumentali e corali, narrazioni a tema, esposizione di lavori collegati al curricolo) o a domande mirate e ad personam. Accolta bene la domanda di portare testimonianze ed esperienze di vita, di cooperare in laboratori manuali, di dare supporto logistico (mostra del libro, piccola manutenzione, reperire contributi materiali). Secondo necessità membri di organi formali collaborano alla stesura di regolamenti, offre consulenza e interessamento per particolari ambiti. Le scuole hanno adottato il registro elettronico, con accesso dei genitori ad assenze, ritardi, annotazioni di demerito, lezioni e compiti assegnati, anche ai voti solo nella Secondaria. Avvengono scambi formali e informali via mail con le famiglie. Nel corrente anno, diversamente dal passato, buona affluenza ai corsi di alfabetizzazione delle mamme straniere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa la partecipazione a riunioni formali (soprattutto alla scuola secondaria), delegate per lo più ai rappresentanti, figura in deprezzamento e in carico a pochi senza possibilità di ricambio. La lingua parlata, i vincoli di gestione familiare, il lavoro condizionano il rapporto. Non sempre è possibile programmare e dunque predisporre mediatori linguistici e assistenza alle famiglie per l'estemporaneità degli arrivi e dei ricongiungimenti familiari. Scarsa reperibilità degli stranieri per frequenti cambi di domicilio, numero telefonico dei cellulari. Casi sociali privi di riferimento istituzionale per contratti a Tempo Determinato del personale pubblico. La partecipazione finanziaria dell'utenza è di partita di giro o co-contributo; è coerente con le possibilità economiche del contesto. Da promuovere stabilità di finanziamento privato e di fundraysing.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda le reti, la scuola lavora e promuove attivamente varie tipologie di collaborazione con enti esterni e istituti scolastici; il numero limitato di accordi fra Istituto e altri soggetti è compensato dalle reti. Partner dell'Istituto sono il Comune di Vicenza, capofila regionale per l'integrazione sociale e scolastica della Conferenza dei sindaci, e la Fondazione Migrantes di Vicenza. Il ruolo di capofila della Rete Intreccio Fili Colorati è svolto in modo continuo dalla sua istituzione (2004). Grazie all'alto livello di inclusione che la scuola è riuscita ad attivare, la partecipazione degli alunni alle attività proposte (comprese quelle facoltative) è elevata. Ciò denota l'apprezzamento da parte delle famiglie di cui si ha riscontro anche attraverso gli strumenti di rilevazione utilizzati nel corrente anno in modo strutturato.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 2014-2015: testati strumenti di monitoraggio per C.di Cl., rapporti con rapp.genitori. 2015-2016: costruzione curricoli vert. prim/sec per competenze
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dare struttura a OOCC per monitorare esiti con strumenti comparabili. Regredire la disparità di rendimento nel tempo di permanenza nell'Istituto.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità scelte sono coerenti col Progetto Valutazione e Miglioramento, mirano al mantenimento di positività già presenti (risultati, continuità, inclusione, apprendimento e valutazione L2), per elaborare profili in uscita nella scuola primaria e secondaria dopo l'avvio verificatosi nella scuola d'infanzia, bacino di utenza del'Istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidamento della padronanza linguistica e della competenza comunicativa di alunni italiani e stranieri. Ampliamento della L2 (italiano e inglese).
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Implementazione della continuità verticale già in essere.
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Ulteriore sviluppo dei profili in uscita e dei curricoli verticali per competenze.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La lingua italiana e inglese sono il veicolo principale per entrare in relazione (esprimere conoscenze, bisogni, pareri, richieste) e sono trasversali ai vari insegnamenti, in quanto competenze chiave, come da Raccomandazione Parlamento Europeo del 18.12.2006. Un curricolo verticale, progressivo e coordinato tra i diversi ordini scolastici, consente un apprendimento disteso nel tempo e il consolidamento delle abilitĂ , senza sovrapposizioni di insegnamenti. Tale curricolo verticale consente anche una definizione piĂš precisa dei percorsi e conseguentemente una piĂš adeguata personalizzazione dei percorsi. Le azioni previste per il raggiungimento di questo obiettivo sono state calendarizzate per settembre 2015, dopo avere messo a punto alcuni strumenti per monitorare gli esiti di performance e di relazione.