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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC89000R IC AZZANO MELLA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC89000R BSEE89001V VA VB BSEE89002X VA BSEE890031 VA BSEE890042 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo, aggrega le scuole dei comuni di Azzano Mella, Capriano del Colle e Mairano. Il contesto socioeconomico da cui provengono gli studenti è, mediamente, basso. L’indagine effettuata tra gli studenti che svolgono la prova INVALSI ha rilevato che più della metà delle famiglie è monoreddito. Il 40% circa delle madri è i casalinga o disoccupata e il lavoro svolto con maggiore frequenza è di tipo impiegatizio, seguito da lavoro operaio. Il 4,2% dei padri è disoccupato e la maggior parte svolge mansioni come operaio o lavoratore in proprio, prevalentemente agricolo. Questo comporta una sufficiente tranquillità economica alle famiglie del territorio. Gli alunni stranieri sono il 17,3% (anche se nel 65% dei casi sono nati in Italia) e provengono da 23 Paesi diversi (prevalentemente India, Marocco, Pakistan, Cina, Romania). La percentuale di alunni con bisogni educativi speciali certificati corrisponde al 9,2%, dato che si attesta all’11% se si considerano i casi per i quali si è in attesa di acquisire la valutazione. Le famiglie sono generalmente presenti alle riunioni relative alle informazioni scuola-famiglia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, a vocazione prevalentemente agricola, offre occasionali iniziative di tipo culturale, poggianti prevalentemente alla musica, al movimento e alla lettura. Gli alunni stranieri, soprattutto cinesi, vivono in nuclei familiari con scarsa interazione con il territorio e conseguente compromissione del livello di alfabetizzazione. Anche la partecipazione degli adulti di queste famiglie alla vita scolastica è sporadica e poco incisiva: i padri risultano impegnati al lavoro per la maggior parte della giornata e le madri, che solitamente si occupano dei figli e di mantenere il rapporto scuola-famiglia, spesso faticano a utilizzare la lingua italiana. Il livello comunicativo e culturale inficia dunque quello relazionale e di crescita dei figli-alunni richiesto dal contesto di appartenenza. Inoltre, una cospicua percentuale di alunni italiani appartiene a nuclei familiari in difficoltà economica. Ciò rende gravosa la partecipazione ad attività curricolari ed extracurricolari se a carico delle famiglie. L’area BES quindi rappresenta circa un terzo (28,4%) della popolazione scolastica Solo il servizio sociale di uno dei tre Comuni dimostra attenzione costante verso i casi di svantaggio con interventi dinamici, tesi alla riflessione congiunta con l’istituzione scolastica e al supporto nella creazione di una rete di prevenzione al disagio.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'IC è situato nell'area della Bassa Bresciana, in un territorio in prevalenza agricolo con locali aree artigianali e industriali. Dal 2000 la popolazione è in incremento costante. Il tasso di disoccupazione locale è inferiore a quello nazionale. Comparato con il dato regionale appare in linea per il comune di Azzano Mella; si discosta di un punto % in più per Capriano d/C e uno in meno per Mairano. Gli stranieri (13%) provengono principalmente da India, Marocco, Romania, Cina, Pakistan e sono impiegati in: agricoltura- allevamento, commercio e laboratori artigianali. Gli Enti locali gestiscono i servizi di mensa scolastica, assistenza pre e post scuola, utilizzo scuolabus e l’assistenza ad personam. Sono attivi anche nella realizzazione di progetti in particolare finalizzati all'Ed. alla Cittadinanza e al Benessere e sono attenti alle situazioni di svantaggio (sportello di ascolto). Le richieste enucleate nel Piano diritto allo studio, commisurate all’andamento economico del territorio, incontrano in genere l’appoggio delle amministrazioni. Le biblioteche comunali sostengono progetti ed eventi relativi alla lettura. Una parte considerevole del territorio è inserita nel Parco Agricolo Regionale del Montenetto, con il quale l'IC concorre per la conoscenza e la valorizzazione del territorio e della biodiversità. La scuola compartecipa a particolari eventi con le Proloco locali, la Protezione Civile, il gruppo Alpini e le associazioni dei genitori.
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Il tasso di immigrazione è significativo tanto da superare sia quello nazionale sia lombardo; il numero di stranieri è in crescita continua; frequenti sono le richieste di iscrizione di nuovi alunni nel corso dell’anno scolastico. Anche i flussi migratori sono intensi, specialmente nel territorio di Mairano. Tutto ciò richiede un costante rapporto con gli uffici comunali preposti e con la polizia locale per la verifica della presenza sul territorio di eventuali alunni che non frequentino le lezioni. I dati sulla disoccupazione pur apparendo in linea con quelli della Lombardia e dunque in apparenza confortanti, rispecchiano in realtà la situazione di fragilità sociale e disagio economico delle famiglie percepita anche nella scuola. Seppur non rappresentandone il motivo prevalente, tale debolezza influisce, all’atto dell’iscrizione, anche nella scelta del modello tempo-scuola e in parte, nella composizione dei gruppi classe. Nel territorio agiscono diverse agenzie educative, legate al Comune, alla Regione, alla Chiesa o private, che non sempre operano in sinergia con la scuola. Spesso le attività svolte prevedono una quota a pagamento, pertanto un numero elevato di alunni non può fruirne.
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo è di recente costituzione (1°settembre 2012) ed è composto da 5 plessi ubicati in 3 comuni diversi, appartenenti all’hinterland bresciano, tutti raggiungibili con i mezzi pubblici. Gli edifici scolastici che ospitano i diversi plessi sono relativamente nuovi (Mairano, Capriano del Colle, Infanzia di Fenili Belasi, primaria di Azzano Mella) o di recente ristrutturazione (secondaria di Azzano Mella).Tutte le sedi usufruiscono di spazi esterni (cortile o giardino). In ogni plesso, sono presenti una biblioteca e un laboratorio informatico, anche se in alcuni casi le attrezzature sono obsolete. La dotazione di arredi è sufficiente, ma non sempre funzionale all'attività scolastica. Il servizio mensa è attivo su tutti i plessi. Dall’a. s. 2013-14 viene utilizzato nell’IC un software che permette lo svolgimento informatizzato degli scrutini e, nella secondaria, l’utilizzo del registro elettronico. La scuola secondaria è dotata di connessione WI FI . Gli Enti Locali contribuiscono con i fondi del Piano di Diritto allo studio alle spese di funzionamento e ai progetti per ciascun plesso di competenza. Il Comune di Azzano Mella ha recentemente partecipato a un bando (“6000 campanili”), ottenendo dei fondi che saranno destinati alla costruzione di un edificio comprendente la biblioteca, un’aula polifunzionale e gli uffici di direzione e segreteria. I plessi di Capriano d/C e Mairano rientrano nel progetto del Miur “Scuole belle”
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’espansione demografica degli ultimi anni ha determinato una ridistribuzione degli spazi: molte aule speciali (biblioteca, laboratori) sono state trasformate in aule, spesso troppo piccole e in alcuni casi poco adeguate all’attività d’insegnamentoapprendimento. La mancanza di spazi rende di difficile esecuzione le attività laboratoriali e quelle con l’organizzazione in gruppi. Gli uffici di dirigenza e segreteria sono organizzati in pochi spazi, con arredi carenti e insufficienti a contenere la documentazione storica e attuale nonché a fornire un servizio agevole per l’utenza. Le linee telefoniche e di connessione internet sono spesso inutilizzabili. Il clima relazionale e l’organizzazione risentono anche di queste difficoltà. L’uso del registro elettronico nella scuola primaria è stato solo in parte realizzato a causa di problemi di connessione alla Rete; le sedi di Azzano (primaria) e Capriano, sono parzialmente dotate di connessione WI FI; mancano inoltre i PC in ogni aula. Il numero di LIM è insufficiente. L’unica scuola in cui ciascun modulo può usufruire di una LIM è Mairano; negli altri plessi ne risulta installata una unica per tutte le classi. Nessuna sede è dotata di palestra interna, si utilizzano quindi quelle comunali tutte in prossimità delle scuole; ad Azzano Mella e a Mairano la disponibilità oraria non è sufficiente a consentire il regolare svolgimento dell’attività. La palestra annessa alla sede di Capriano del Colle è inadeguata.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC89000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC89000R 74 75,5 24 24,5 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC89000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC89000R
35-44 %
N°
3
4,1
45-54 %
N°
23
31,1
55+ %
N°
28
37,8
Totale %
TOTALE
20
27,0
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC89000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC89000R 0,0 100,0 100,0
Istituto:BSIC89000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC89000R 31,3 68,8 100,1
Istituto:BSIC89000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC89000R 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC89000R - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC89000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,0 51 71,8 5 7,0 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 10
14,1
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC89000R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC89000R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato dell'IC (75,5%) sono in media con il dato di Brescia e della Lombardia, ma circa 10 punti % al di sotto della media nazionale. La continuità nella stessa sede, è in prevalenza di 2-5 anni; è inferiore il n. di docenti con continuità di 6 -10 anni o superiore a 10. Si rileva però una riconferma nella scelta della sede da parte dei docenti a tempo determinato che, soprattutto negli ultimi anni, ha garantito una certa stabilità educativo-didattica. Gli insegnanti di questo istituto sono “giovani”rispetto al dato nazionale, regionale e provinciale: la fascia di età più rappresentata è quella tra i 45 e i 55 anni , pochi sono gli over 55 e 26 gli insegnanti under 44. I docenti laureati nella primaria sono circa 1/3 del totale. Le competenze informatiche di base in possesso dei docenti consentono lo svolgimento informatizzato degli scrutini in ogni plesso e l’utilizzo del registro elettronico nella secondaria. Da quest’anno scolastico tutto il personale dell'IC è in possesso della formazione prevista in materia di sicurezza (L.81/08), alcuni hanno svolto il corso di primo soccorso; 3 persone hanno inoltre conseguito la certificazione rilasciata dai Vigili del fuoco. L’IC ha da quest’anno un Dirigente Scolastico, al suo primo anno di servizio (in linea con i riferimenti provinciali), che ha raccolto giudizi positivi sia da parte delle famiglie che dei docenti, come emerge dai questionari svolti online.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non tutti i docenti sono in possesso delle competenze necessarie per insegnare la lingua inglese, pertanto si ricorre in ogni plesso ad insegnanti specialisti. Non è ancora stato predisposto un database sulle competenze possedute dai docenti, anche se è stata effettuata una prima ricognizione. L'IC è di recente costituzione (1 settembre 2012) e ha avuto un Dirigente Scolastico reggente per i primi 2 anni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC89000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
139
97,2
117
99,2
129
99,2
119
100,0
104
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC89000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
98
84,5
98
92,5
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC89000R
7 36
8 20
9 6
10 11
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
49,3
27,4
8,2
15,1
0,0
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC89000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC89000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,2
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC89000R
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
1,7
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,8
1
1,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC89000R
% classe 1
classe 2
-
0,0
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
1
1,0
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 1
1,2
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC89000R
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
2
1,7
% classe 5 1
1,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC89000R
% classe 1
classe 2
5
4,5
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3 1
1,2
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013-14 la percentuale di ammissione nell’IC è stata del 95%. Nella primaria l'ammissione alla classe successiva è pressoché totale, con l’eccezione di qualche alunno straniero non alfabetizzato. L’analisi dei dati relativi all’a.s 2014-15 è positiva: nella primaria solo 2 alunni di prima non sono stati ammessi e nella secondaria la percentuale di ammissione è del 93,8%, e quindi maggiore di 6 punti % rispetto all’anno scorso. Si rileva ancora una parziale disomogeneità, con un numero di bocciati nelle terze triplo rispetto a quello delle altre classi. L’andamento degli esiti nel triennio evidenzia una flessione relativa all’a.s 13-14 in tutto l’IC (più evidente nella scuola secondaria dove ha riguardato tutte le classi). Poiché l’istituto è di nuova costituzione ed essendosi modificate le variabili di contesto, i dati raccolti sono considerati dal Collegio come punto di partenza per una nuova valutazione. Non ci sono casi di abbandono degli studi. I trasferimenti (per cambio residenza) in corso d'anno sono in linea con il dato provinciale. Per garantire il successo formativo di tutti gli alunni l'IC attiva alcune iniziative di accoglienza rivolte agli alunni stranieri e BES
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 13-14 i dati relativi all’ammissione nella secondaria sono inferiori rispetto a tutti i dati, in particolare per le classi prime (-10 punti %). Le valutazioni conseguite all’esame sono più basse rispetto ai dati di contesto. Prevalgono il voto 6 (+20 % cfr Italia) e 7; gli 8 sono solo l’8% (-il 13% cfr Italia); inoltre, non sono stati assegnati 10 e 10/lode. Confrontando le valutazioni in uscita assegnate nel triennio, si nota un andamento difforme relativo all’a.s. 13-14, con due importanti cali relativi alla percentuale di 8 e di 10, a favore di un forte aumento dei 6 e, in misura minore, dei 9. Quest’anno i 6 sono diminuiti; sono aumentati gli 8 e assegnati dei 10 (4%). Questi dati, uniti a una certa disomogeneità tra sezioni evidenziata nell’arco del triennio, richiedono una profonda riflessione sulla valutazione e in particolare sui criteri utilizzati a partire dall’a.s. 2013-14. Le fasce percentuali contenute nel Regolamento penalizzano gli esiti delle prove sostenute dagli alunni, con una ricaduta negativa sui risultati finali. La formazione delle classi, soprattutto nella primaria, è condizionata dalla scelta del tempo scuola effettuata dalle famiglie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC89000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde BSEE89001V
Punt. ESCS (*) -1,5
n/a
BSEE89001V - II A
2,4
BSEE89001V - II B
1,4
BSEE89002X
n/a
-6,6 2,4 n/a
BSEE89002X - II A
-3,5
BSEE89002X - II B
-0,3
BSEE890042
-1,4 n/a
n/a
-1,8 4,0 n/a
BSEE890042 - II A
-13,1
-8,2
BSEE890042 - II B
1,7
1,6
5-Scuola primaria - Classi quinte
1,8
BSEE89001V
n/a
BSEE89001V - V A
-0,6
BSEE89001V - V B
-2,7
BSEE89002X
n/a
BSEE89002X - V A BSEE890031
3,4 2,6 n/a
4,2 n/a
BSEE890031 - V A BSEE890042
2,2 n/a
6,2 n/a
7,0 n/a
1,2 n/a
BSEE890042 - V A
5,1
3,1
BSEE890042 - V B
5,4
4,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze BSMM89001T
0,0 n/a
0,0 n/a
BSMM89001T - III A
0,0
0,0
BSMM89001T - III B
0,0
0,0
BSMM89001T - III C
0,0
0,0
BSMM89001T - III D
0,0
0,0
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC89000R 6,2 93,8 7,3 92,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC89000R 5,0 95,0 1,2 98,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove Invalsi si sono svolte in modo regolare (è stato escluso il cheating) e i risultati raggiunti, nonostante il contesto socioeconomico sia basso, sono conformi a quelli della Lombardia e della macroarea, e generalmente superiori al dato italiano, con una lieve flessione relativa alla scuola secondaria per quanto riguarda la prova di matematica. Gli esiti sono abbastanza omogenei (ad eccezione di una classe della primaria), nella scuola primaria c’è una maggiore variabilità nei risultati di ciascuna classe rispetto alla media, che non si evidenzia nelle prove della scuola secondaria. La lettura dei dati evidenzia la presenza di classi abbastanza equilibrate tra loro, sia per quanto riguarda i risultati che l’indice ESCS, con un livello di variabilità interno in linea con i dati di contesto. In riferimento alle prove standardizzate del 2013-14, la differenza tra i livelli raggiunti dagli studenti diminuisce. Nella prova d’italiano si assiste a un innalzamento del livello (gli alunni che hanno ottenuto risultati positivi (livello 4 e 5) sono più o meno costanti, mentre aumenta il numero di quelli che hanno raggiunto un livello 3 e diminuisce quello relativo ai risultati più negativi. 2 classi quarte primaria e 1 terza secondaria hanno partecipato all'indagine TIMSS IEA 2015.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti della prova di matematica, a eccezione delle classi 5^, sono inferiori a quelli della prova d’italiano e, per quanto riguarda la secondaria, inferiori anche rispetto al dato regionale e della macroarea. L’andamento delle prove di matematica evidenzia un appiattimento verso il basso: aumentano di poco i livelli 1 e 2, marcatamente i livelli 3, a discapito dei livelli alti (1 e 2) I punteggi ottenuti nelle prove , soprattutto per le classi seconde della primaria, sono a volte inferiori a quelli di scuole con indice ESCS simile. La scuola non ha sinora monitorato l’andamento longitudinale dei livelli raggiunti dagli studenti nelle prove standardizzate I risultati ottenuti dagli alunni stranieri sono negativi, ad eccezione delle prove di matematica nella secondaria per gli stranieri di 2^generazione, e in molti casi inferiori (soprattutto se di prima generazione) rispetto ai dati di contesto. Emerge quindi la necessità di potenziare i percorsi di alfabetizzazione, ancora insufficienti. Soprattutto nella primaria le classi non si costituiscono sulla base di criteri di equilibrio ed equità, ma su modello orario risultando disarmoniche sia numericamente sia per le difficoltà cognitive e/o relazionali che vi convergono. La carenza di risorse umane ed economiche, di spazi agevoli e tempi distesi a fronte di un sempre maggior bisogno di inclusione e personalizzazione, rendono ardua la realizzazione del successo formativo di tutti.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove invalsi è a volte inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile (classi seconde). I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che, sia nelle prove di italiano sia di matematica, si discostano in negativo o in positivo. La varianza tra classi evidenziata nelle prove di italiano e matematica e' inferiore ai dati di contesto, mentre è maggiore la varianza interna alle classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e' generalmente inferiore alla media nazionale, in matematica il livello 1 è inferiore e quello 2 superiore al dato nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua progetti che fanno riferimento alla competenze di cittadinanza, in coerenza con il POF d'Istituto. I consigli di classe e di interclasse valutano il raggiungimento di tali competenze solo in relazione al gruppo classe e al termine di ciascun anno scolastico. Nella secondaria esiste e viene utilizzata una rubrica comune sulla valutazione del comportamento. I criteri di valutazione tengono conto dei seguenti aspetti: regole di convivenza scolastica, utilizzo di spazi e strumenti della scuola, collaborazione con docenti e compagni, presenza di sanzioni disciplinari. Nell’a.s.2014-15 più della metà degli alunni (57%) ha ottenuto i voti più alti, il 31% ha meritato 8, a causa della presenza di almeno una nota disciplinare, mentre i 6 sono solo il 2, 4%. Gli andamenti sono simili nell'arco del triennio. E' presente uno sportello d'ascolto rivolto agli alunni, agli insegnanti e alle famiglie che ne abbiano necessità, strutturato in incontri individuali con la psicologa, a cui possono affiancarsi anche iniziative con gruppi o con classe/i. Lo sportello è molto attivo: in quest’a.s. la psicologa ha svolto osservazioni dinamiche di classe, progetti di circle time e oltre 100 colloqui relativi a diverse tematiche, solo in piccola parte legate alla scuola (difficoltà di comunicazione scuola-famiglia nel 15% dei colloqui con i genitori e dinamiche di classe nel 10% di quelli con gli alunni)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti devono essere inseriti in una cornice comune di senso (l’IC è di recente costituzione) e correlati tra loro; precisate le azioni relative all’osservazione e al monitoraggio delle condotte e stilate le rubriche. Alcune delle attività affidate ad esterni non sono condivise attraverso una co-progettazione che consenta di verificarne l’efficacia La scuola, nell’ambito della definizione dei curricoli, sta individuando gli indicatori per valutare le competenze chiave di cittadinanza. Non sono quindi svolte attività o prove che permettano una valutazione più approfondita e relativa a ciascun alunno. Nella scuola primaria non esiste una rubrica comune alle tre sedi sulla valutazione del comportamento, pertanto i criteri di valutazione sono condivisi solo a livello di plesso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' positivo ma da potenziare; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta a livello di plesso criteri comuni per la valutazione, ma non utilizza strumenti per valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC89000R
10,7
% Linguistica 10,7
% Professionale
% Scientifica
37,2
% Tecnica
11,6
20,4
% Umanistica 9,8
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2014-15 gli esiti conseguiti dagli alunni al termine del primo anno della scuola secondaria sono pressoché in linea con i risultati conseguiti nell’anno precedente in classe quinta: nel 64,7% dei casi lo scarto è minore di un punto, nel 27,3% dei casi è compreso tra 1 e 2 punti e solo per 1 alunno è maggiore di 2 punti. Si segnalano inoltre 7 alunni che hanno migliorato il voto medio finale nel passaggio alla scuola secondaria. Il voto medio conseguito dalle classi quinte è 7,98, e diviene 7,31 nelle classi prime della secondaria di I grado (dato calcolato escludendo gli alunni ripetenti). La percentuale degli alunni promossi in prima superiore che hanno seguito il consiglio orientativo è dell’89, 2%, in linea con i dati di contesto. Poco inferiore risulta la prestazione degli alunni che hanno effettuato una scelta diversa da quella consigliata, che risultano ammessi nell’85,7% dei casi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013-14 i risultati raggiunti dagli alunni al termine del primo anno della scuola secondaria sono peggiori di quelli ottenuti dagli stessi a conclusione della primaria: la differenza media tra i voti è di 1,28 punti, rispetto al primo quadrimestre, e di 1 punto rispetto al 2°. Nel 1° quadrimestre si rileva la presenza di uno scarto superiore a 2 punti nell’11,5% dei casi, che scende al 6,7 % nel 2°, e di uno scarto compreso tra 1,5 e 2 punti nel 23,8% dei casi, che scende a 17,1% nel 2°. La flessibilità dei dati acquisiti indica la necessità di svolgere una riflessione condivisa tra i docenti. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati conseguiti dagli studenti nel loro percorso di studi successivo, manca dunque il dato longitudinale. Solo poco più della metà degli studenti (56,1%) ha seguito il consiglio orientativo al momento della scelta della scuola superiore, a differenza di quanto accade a tutti i livelli, dove la percentuale è nettamente superiore (fino a circa 15 punti%). La percentuale degli alunni non promossi, fra quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo è del 14,3%, contro il 10,8% degli alunni che l’hanno seguito. Anche questo dato conferma la necessità per l’IC di riflettere sul sistema di valutazione degli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi: alcuni alunni incontrano difficoltĂ di apprendimento (non ammissione alla classe successiva, debiti formativi, cambio indirizzo di studi)
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Situazione della scuola: BSIC89000R
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9
Situazione della scuola: BSIC89000R
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
Basso grado di presenza
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Da quest’anno scolastico ha avuto inizio un’attività di riflessione ed elaborazione del curricolo verticale (Indicazioni nazionali DM 254/2012) orientata alla costruzione dei curricoli disciplinari a partire da una definizione di competenza elaborata dai docenti di primaria e secondaria. La cornice comune è stata garantita sia da interrogativi che hanno stimolato la riflessione di gruppo da parte dei docenti, sia da format omogenei per la scuola primaria e secondaria. Particolare attenzione è stata dedicata a garantire lo “sviluppo armonico e integrale” degli alunni attraverso l’integrazione, all’interno dei curricoli disciplinari, delle dimensioni soggettive (disposizioni personali tradotte in Attenzioni formative da parte dell’insegnante) e cognitive (conoscenze e abilità). Entrambi gli ordini hanno definito i Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Il continuo confronto tra docenti di discipline e plessi differenti ha contribuito a favorire un positivo clima comunicativo; ciò può rappresentare una base anche per sviluppare ulteriori spazi di condivisione all’interno dell’Istituto. Essendo il curricolo in fase di integrazione e adattamento, gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per le loro attività le Indicazioni Nazionali. Nella scuola secondaria gli obiettivi da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più condivisi
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La costruzione del curricolo verticale non si è ancora conclusa: per alcune discipline della scuola primaria sarà necessario ultimare la strutturazione degli Obiettivi di apprendimento. La maggior parte dei gruppi disciplinari della scuola secondaria deve invece concludere la formulazione delle Attenzioni dell’insegnante relative alle disposizioni personali; solo pochi gruppi hanno cominciato ad affrontare la declinazione degli Obiettivi di apprendimento. Se da un lato la costituzione del nuovo I.C. permette di avere nuovi stimoli a livello di progettazione e ricerca, dall'altro è difficile creare un documento comune, che tenga conto dell'esperienza maturata nel corso degli anni dai docenti nei diversi plessi che, prima del 2012 facevano riferimento a scuole diverse, ciascuna con specifica identità, POF e organizzazione interna . Si è cercato quindi di creare un raccordo soprattutto all'interno della scuola primaria, mentre Il confronto con la secondaria è appena iniziato. Nella scuola primaria si sta "lavorando" da quest’anno scolastico per realizzare una maggiore coesione tra i progetti di ampliamento dell'offerta formativa proposti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC89000R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC89000R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC89000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
69,4
79,3
81,4
No
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
Si
56,5
65,1
64,1
Si
46,3
51
57,4
No
66,7
76,3
82,3
No
48,1
50,8
58,6
No
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC89000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,1
77,9
80,2
No
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
No
74,1
81,3
81,4
No
45,4
54
57,9
Si
76,9
83,5
86
No
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire da quest’anno scolastico sono stati istituiti i dipartimenti del Collegio Docenti, che si occupano della progettazione didattica per tutte le discipline, sia per la Primaria sia per la Secondaria di I grado. L'analisi delle scelte adottate, la progettazione, le eventuali innovazioni e la revisione della progettazione avvengono a livello di Consiglio di Classe e di Interclasse o team docenti (nella Primaria), in base alle attività che quotidianamente vengono affrontate nelle classi. Essendo l'IC di recente costituzione si sta procedendo ad individuare le strategie utili per uniformare i criteri di programmazione educativo-didattica e di valutazione, che attualmente non sono presenti nella scuola, determinando una certa frammentarietà. In alcune classi e per alcune discipline si è iniziato a costruire programmazioni e valutazioni condivise
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nello scorso anno scolastico i docenti avrebbero dovuto incontrarsi bimestralmente per una programmazione comune per ambiti disciplinari, che tuttavia non si è mai realizzata in forma globale poiché il tempo a disposizione si è mostrato insufficiente. Quest’anno la necessità di rispondere all'esigenza di un curricolo verticale ha sostituito la programmazione bimestrale per ambito con la realizzazione, da parte di tutti i docenti, del curricolo verticale (in fase di completamento). Mancano prove strutturate per classi parallele, sia in entrata sia in itinere e finali. Manca un'unitarietà e un indirizzo comune a livello di programmazione e a livello di valutazione.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono limitati alle conoscenze e abilità, in attesa di una condivisione di prove oggettive e criteri di valutazione comuni. La scuola intende realizzare interventi didattici specifici riguardo la valutazione già dal prossimo anno scolastico prevedendo anche la formazione per tutti i docenti. Esistono buone prassi nei passaggi tra scuola dell’Infanzia e primaria che tuttavia si sviluppano in attività distinte per ciascun plesso scolastico. Gli alunni in ingresso possiedono una documentazione del percorso scolastico effettuato e si somministrano prove comuni all'inizio della classe prima (primaria). La progettazione di interventi didattici specifici nella scuola primaria avviene nell'ambito del team di modulo sulla base degli esiti e dell’andamento scolastico dell’alunno. La scuola secondaria, a livello orizzontale, ha desunto dal piano di lavoro disciplinare le soglie di accettabilità con analisi quadrimestrale. Sulla base delle risultanze il docente titolare di ciascuna disciplina pianifica le modalità di intervento. In caso di fragilità diffuse, il recupero è concordato anche a livello di consiglio di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora stato effettuato un confronto orizzontale e verticale per discipline, né una declinazione dei criteri comuni di valutazione né il confronto sugli esiti delle somministrazioni delle prove L’utilizzo di compiti autentici è realizzato autonomamente alle proprie classi, solo dalle insegnanti che, per provenienza o formazione, possiedono già la competenza per attivare nuove prassi
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 33
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha iniziato da quest’anno la strutturazione di un curricolo verticale, pertanto il lavoro risulta ancora parziale e in fase di definizione. Solo alcuni aspetti del proprio curricolo sono ben definiti, per gli altri ci si è riferiti a quanto previsto nei documenti ministeriali. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è in via di sviluppo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piÚ coerenti con il progetto formativo di scuola. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
pagina 34
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC89000R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC89000R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
pagina 35
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC89000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC89000R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
Si
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
Si
12,0
12,6
13,9
No
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC89000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC89000R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,6
77,3
82,8
No
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
No
10,2
5,0
5,6
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
pagina 36
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC89000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC89000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
Si
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC89000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC89000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
Si
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ciascun plesso sono presenti il laboratorio di informatica e la biblioteca. Per ciascun laboratorio è stato individuato un referente, che coordina le attività e cura e aggiorna i materiali. L’accesso agli spazi laboratoriali è calendarizzato per garantire almeno un ingresso settimanale a ciascun gruppo classe. La scuola articola l'orario scolastico su modelli di funzionamento a tempo normale e prolungato sia nella scuola primaria che secondaria. La durata delle lezioni è strutturata in modo da distribuire in modo equilibrato le ore delle varie discipline nell’arco della settimana e per fasce orarie; prevede un’equilibrata distribuzione degli insegnamenti e un’equa ripartizione dei carichi di lavoro sia per gli alunni che per i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In conseguenza dell'aumento degli alunni iscritti ed essendo impossibile per l’amministrazione edificare nuovi spazi o ampliare l’esistente, alcuni laboratori sono stati modificati in aule. Pertanto, per svolgere attività a carattere laboratoriale e di gruppo gli studenti devono alternare la loro presenza negli spazi non impiegati come aula. Nella secondaria sono usufruibili: l’aula video dove è installata l’unica LIM, il laboratorio di informatica, una stanzetta adibita a biblioteca e un'altra piccola stanza utilizzata come laboratorio di arte. Le attività scientifiche, tecniche, e musicali avvengono perlopiù in classe. L’aula di informatica nella secondaria, viene utilizzata prevalentemente dagli alunni iscritti al tempo prolungato. Non esiste un laboratorio linguistico né un Auditorium per gli spettacoli o per gli incontri collegiali. In tutto l’IC la scarsità o l’obsolescenza di supporti didattici e la difficoltà economica di procedere a nuovi acquisti rallenta l’introduzione di metodologie più al passo con i tempi influendo sulla possibilità di organizzare gruppi di livello e, seppur a latere e in maniera indiretta, anche sulla
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche e lo stile d’insegnamento utilizzato dai docenti è prevalentemente quello a carattere tradizionale, che prevede il ciclo classico di trasmissione unidirezionale della conoscenza in un rapporto ‘uno a molti’, ex cathedra. L’attività prioritaria utilizzata con maggior frequenza in classe dai docenti dell’Istituto riguarda principalmente l’esercizio individuale degli studenti (26,4%). Nei plessi di tutto l’IC. si promuovono comunque e quanto possibile, come si evince dai dati, attività che favoriscano il senso di responsabilità e collaborazione tra alunni tramite attività di confronto, discussione e lavori di piccolo gruppo. La collaborazione attiva tra docenti e personale (percepita anche dalla quasi totalità delle famiglie e pari al 96,3%) oltre a garantire dinamiche positive e il buon funzionamento della scuola rappresenta un fattore non solo facilitante ma favorente la possibilità di introdurre innovazione. Gli insegnanti hanno manifestato il bisogno di essere formati anche in relazione alle nuove tecnologie.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche innovative presuppongono un processo di apprendimento di tipo multidirezionale, con una metodologia di tipo comunicativo ‘molti a molti’. E’ assente l’approccio di tipo costruttivista che potrebbe invece consentire alla scuola di provare a reggere ‘la sfida’ attuale. Dovrà essere stimolata in modo nuovo la riflessione e il ragionamento relativi alla personalizzazione dell’apprendimento e al miglioramento dei risultati grazie anche al lavoro cooperativo e all’uso di peer tutoring. L’utilizzo di metodologie innovative è reso difficile dalla carenza di risorse umane, di spazi e strumenti necessari per pianificare e mettere in atto la didattica laboratoriale e da un numero di LIM e di supporti informatici non adeguato alle esigenze della scuola. Una parte degli insegnanti utilizza i testi digitali, anche se solo ad integrazione dei supporti cartacei, e in modo discontinuo. Dallo scorso anno scolastico la scuola secondaria utilizza il registro elettronico. Alcune famiglie mostrano una certa difficoltà nell'utilizzo dei materiali informatici e nella gestione della documentazione e delle pagelle on-line. Per comunicazioni di particolare importanza le famiglie ricevono ancora il formato cartaceo.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC89000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC89000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive 75 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC89000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC89000R % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC89000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC89000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 57 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 14 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC89000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC89000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC89000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC89000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BSIC89000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC89000R % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC89000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC89000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 30 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC89000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC89000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 22 33,6 32,1 32,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella secondaria è previsto un Regolamento di disciplina, esaminato in classe all’inizio dell’a.s. Per quest’anno la maggior parte delle sanzioni è consistita in una nota disciplinare posta sul registro di classe, a volte accompagnata dalla convocazione delle famiglie; solo un caso ha portato alla sospensione dello studente. Per un alunno il consiglio di classe ha sostituito le sanzioni con incombenze esplicate nella collaborazione dello studente ai servizi interni della scuola. Gli episodi problematici analizzati all’interno del modulo o del consiglio di classe conseguono al dialogo con lo studente, finalizzato alla comprensione delle dinamiche e al livello di consapevolezza dell’alunno; alla trattazione della tematica emersa, alla valutazione delle conseguenze e alla ricerca di soluzioni, con il gruppo classe. Quando necessario è previsto il coinvolgimento delle famiglie. Nella scuola Primaria ogni plesso ha un regolamento organizzativo interno. Come emerge dai questionari svolti online, docenti e famiglie percepiscono un clima positivo dato da accoglienza, capacità di ascolto, collaborazione e organizzazione. La scuola si avvale di professionisti esterni che collaborano con i docenti supportandoli nel dialogo con le famiglie e i servizi del territorio. La scuola è attenta al tema della legalità e ha organizzato progetti e iniziative rivolte ad alunni e genitori sul tema del cyberbullismo.
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.La scuola sta utilizzando i patti di corresponsabilità strutturati negli anni precedenti; è pertanto necessario il loro aggiornamento. Si prevedono momenti di condivisione con i genitori che si concluderanno con la redazione del nuovo patto. Nella scuola primaria il team docenti condivide le regole di comportamento di ogni singola classe, ma manca una condivisione di plesso. Durante l’anno nella scuola secondaria si sono verificati alcuni episodi legati al cattivo uso delle nuove tecnologie, che sono stati gestiti dai docenti del consiglio di classe, con l’intervento del dirigente scolastico, attraverso azioni interlocutorie. Quanto attivato non è ancora sufficiente, sono necessari approfondimenti che accompagnino gli studenti alla lungimiranza, alla scelta consapevole e all’assunzione di responsabilità La scuola si avvia ad adottare strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, recuperando le esperienze di formazione svolte negli anni precedenti la costituzione dell’IC e ipotizzando una formazione specifica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono pochi ma usati dalla maggioranza degli studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalitĂ didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo omogeneo nella scuola secondaria ma non primaria. I conflitti sono gestiti generalmente in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BSIC89000R
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è attenta all'accoglienza delle disabilità, e attua scambi di informazioni tra ordini di scuola favorendo la continuità. Gli insegnanti realizzano attività per favorire l'inclusione, che però non sono ancora formalizzate nel POF . Gli insegnanti di sostegno garantiscono raccordi con le famiglie e gli Enti preposti. Sono stati predisposti materiali per la rilevazione dei BES e condivise a livello di Collegio modalità di segnalazione dei casi. Tutti gli insegnanti partecipano alla definizione dei PEI e dei PdP e monitorano con regolarità il raggiungimento degli obiettivi. Sono presenti Commissioni di lavoro sull’inclusività. E’ stato attivato un progetto di continuità (infanzia-primaria) sulla prevenzione/intervento dei DSA. Dall’a.s.13-14 la scuola collabora con la cooperativa La Vela nel realizzare attività di sostegno per iDSA. La scuola ha individuato figure per l’insegnamento domiciliare. La scuola fa parte delle reti CTRLH e CTI9. Per gli stranieri, è definito un protocollo di accoglienza, si dispone, in accordo con le Amministrazioni, di mediatori linguistici e di comunicazioni scolastiche in diverse lingue; si effettuano interventi di prima alfabetizzazione In relazione ad alcuni percorsi formativi previsti per le classi, si effettuano interventi di valorizzazione delle diversità e di interculturalità, che possono trovare una sistemazione nel POF In generale, si constata una buona integrazione degli alunni stranieri
Gli insegnanti faticano ad attivare processi di inclusione (in particolar modo per i casi gravi), basandosi sulle diagnosi funzionali ricevute che sono carenti di indicazioni specifiche. Si avverte il bisogno di condividere strategie e metodologie comuni. Le prassi relative all’inclusione degli stranieri risultano essere di difficile applicazione nella scuola secondaria a causa della strutturazione oraria (mancanza di contemporaneità). I fondi specifici per i corsi di alfabetizzazione non sono sufficienti , né certi; pertanto gli interventi spesso sono tardivi e quindi non abbastanza efficaci. La scuola rileva una forte mobilità degli alunni stranieri iscritti: alcuni arrivano in corso d’anno (3 o 4 bimestre) altri si trasferiscono o si spostano per lunghi periodi e poi riprendono la frequenza rendendo ancora più difficile l’attivazione di risorse e strategie. Si evidenzia, un incremento delle difficoltà economiche delle famiglie, che determina tensioni sociali verso gli stranieri al di fuori del contesto scolastico,
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC89000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
No
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
No
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC89000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No Si No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
30,6
36
24,7
No
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
pagina 44
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC89000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
No
21,3
17,9
25,3
Si
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
No
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC89000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
No
49,1
46
46,1
No
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
No
60,2
59,2
61,8
Si
69,4
69,6
73,9
No
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC89000R prodotto il :29/09/2015 14:21:06
Nella scuola sono presenti molti alunni in difficoltà. Come si evince dai dati relativi ai questionari, l’Istituto è pienamente consapevole del contesto nel quale opera, della differenziazione e dalle scelte di inclusione da mettere in atto. Su una popolazione scolastica di 982 studenti, 30 alunni hanno DSA (e 5 in attesa di certificazione), 26 sono disabili (e 6 in attesa di certificazione), 34 certificati con bisogni educativi speciali (più 1 in attesa) a cui si aggiungono molti alunni dichiarati in situazione di BES dal Consiglio di Classe per svantaggio socio economico o culturale. La percentuale di alunni stranieri è rilevante (17,4%) buona parte di prima generazione e di recente immigrazione, a volte con frequenza non regolare. Gli alunni disabili, come da normativa, usufruiscono del PEI. Per gli alunni BES certificati è stato predisposto un PDP così come per gli alunni DSA; questi ultimi, ma solo della scuola secondaria e in accordo con le famiglie, da quest’anno hanno potuto usufruire in orario curricolare di un intervento di 4 ore settimanali a carattere metacognitivo. Ci si è avvalsi della collaborazione di esperti esterni. La scuola secondaria offre lo spazio per l’attività pomeridiana di supporto nello studio, gestita da enti esterni. Sono presenti attività di avviamento alla pratica sportiva e un corso di latino base, rivolto agli alunni di terza.
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La commissione di continuità è di recente costituzione e quindi si sta lavorando a un piano didattico personalizzato per gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento pur senza certificazione. Gli interventi individualizzati per tali alunni quindi non sono ancora condivisi, manca infatti un’uniformità tra i diversi docenti. Mancano spazi e risorse per lavorare per gruppi di livello. I corsi di recupero non sono organizzati, né retribuiti dalla scuola, quindi sono a discrezione del singolo docente. Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà né percorsi di potenziamento. L’attività pomeridiana di svolgimento dei compiti e supporto nello studio, è a pagamento per la scuola secondaria, non è prevista per la primaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci e di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato sistematicamente. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC89000R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
No
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
69,4
63,4
60,8
Si
78,7
76,1
75,7
Si
78,7
67,7
61,3
No
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC89000R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
Si
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
Si
70,4
66,2
70,4
No
63,9
59,4
67,7
No
53,7
54
48,6
No
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi, in linea con i dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale si incontrano per uno scambio di informazioni relative alle caratteristiche degli alunni e, per la primaria, di fascicoli articolati sul percorso formativo degli alunni, indicazioni che contribuiscono alla costituzione dei gruppi classe (a giugno) e una maggior conoscenza degli allievi da parte delle insegnanti effettivamente titolari di classe (a settembre). Le aree trasversali esplorate, dall’anno scolastico in corso, da entrambe i passaggi degli ordini di scuola riguardano l’autonomia, la socialità, la partecipazione, la responsabilità e la flessibilità; inoltre, si pone attenzione agli ambiti linguistico espressivi , logico matematici e della motricità. Sono previsti progetti di continuità Infanzia-primaria in tutte le sedi; le azioni e le modalità organizzative si differenziano però per ciascun plesso scolastico poiché sola una delle 4 scuole dell’Infanzia del territorio è statale. Sono organizzate presso la scuola secondaria visite degli alunni della primaria e organizzate attività di peer tutoring.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha un gruppo di lavoro che si occupi delle azioni e dei progetti di accoglienza relativi alla continuità tra ordini di scuola. Contrariamente ai dati di contesto, la scuola non ha ancora pianificato incontri strutturati e sistematici, che vedano il coinvolgimento degli insegnanti di infanzia-primaria e primaria-secondaria, per definire le competenze in uscita e in entrata per gli alunni. La possibilità di intervenire sulla formazione delle classi è condizionata dalla scelta del tempo scuola effettuata delle famiglie in fase di iscrizione. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, ma i diversi criteri e parametri utilizzati dai due ordini di scuola rendono, seppur significativa, non totalmente attendibile la comparazione. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non sempre sono efficaci soprattutto a causa della mobilità degli insegnanti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC89000R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC89000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
No
73,1
77,8
57,7
Si
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
42,6
48,3
31,7
Si
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
Si
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alla formazione dell’identità personale e sociale degli studenti, che si costruisce attraverso momenti di riflessione individuale e di confronto nel gruppo al fine di promuovere la conoscenza di sé e delle proprie capacità, l’appartenenza al gruppo classe e il rispetto delle regole. Durante il triennio viene svolto un progetto di Educazione al benessere per favorire la conoscenza dei punti di forza e di debolezza di ciascun alunno. È presente un sportello d’ascolto e di consulenza psicopedagogica. Nelle classi terze i docenti si riuniscono per formulare un consiglio orientativo, che generalmente viene seguito dagli alunni. La scuola organizza una serata rivolta ad alunni e genitori delle classi seconde e terze nella quale i rappresentanti delle scuole superiori del territorio presentano la propria offerta formativa. La segreteria si incarica di prenotare la presenza dei propri studenti agli open day delle diverse scuole superiori.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora stato strutturato un progetto di orientamento condiviso e trasversale alle discipline e ai diversi corsi. Pertanto, ogni insegnante di lettere definisce i propri contenuti e modalità organizzative in base ai bisogni del gruppo classe. La scuola non realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali presenti sul territorio. Ha aderito solo all’iniziativa organizzata dell’Associazione Industriali Bresciani che si prodiga in attività di orientamento rivolte alle famiglie coinvolte nella scelta della scuola superiore, invitando i genitori a un incontro serale con alcuni dirigenti, che hanno illustrato la situazione dei settori produttivi del nostro territorio Il consiglio orientativo formulato dai docenti , come mostrano i dati, è seguito poco più che dalla metà degli studenti di terza. La scelta della scuola secondaria non è monitorata. .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’istituto e le sue priorità sono definite ed esplicitate nel POF e in continuità con l’esperienza precedente alla costituzione del nostro istituto. Al fine di garantire il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascuno, la scuola, tenendo conto delle Indicazioni Nazionali, persegue le seguenti finalità: -Preparare al futuro introducendo i giovani alla vita adulta, fornendo loro quelle competenze indispensabili per essere protagonisti all'interno del contesto economico e sociale in cui vivono -Accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie sostenendo la sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione della propria personalità -Consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato perché non vada disperso e possa essere messo a frutto. Nel CdD unitario (giugno 2015) i docenti si sono interrogati sulle priorità rispetto alla valorizzazione dell’offerta formativa e quindi della vision e della mission: le iniziative di potenziamento ritenute più importanti riguardano l’inclusione, la cittadinanza attiva, le competenze linguistiche e l’alfabetizzazione. L’esigenza di potenziare l’alfabetizzazione è più sentita nella secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dichiarato nel POF non sempre corrisponde all’agito e non si ha un’oggettiva misura né del percepito né dell’atteso all’esterno. Nell’a.s.2015-16 dovranno essere valutati e, se necessario, ridefiniti formalmente gli indirizzi generali per le attività della scuola e per il piano dell’offerta formativa. Lo sviluppo organizzativo, pur essendo avviato, non è ancora chiaramente definito, a causa della recente costituzione dell’istituto che sta riflettendo e operando sulla costruzione della propria identità. L’attuale Dirigente è presente da quest’anno scolastico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell’istituto sono presenti le aree comuni di progettazione istituzionali (consigli di classe, interclasse, intersezione, commissioni, incontri di modulo e di intermodulo) e da quest’anno si sono svolti incontri sistematici di staff (referenti di plesso primaria e DS). Nella primaria i referenti di plesso nel corso degli incontri di intermodulo analizzano le esigenze e i problemi del plesso, ne ipotizzano le soluzioni e le condividono nello staff. Si giunge a una soluzione condivisa, la decisione viene assunta e agita all’interno del plesso; nell’incontro successivo se ne valuta l’efficacia e se necessario si riprogetta l’azione. Sono presenti 4 funzioni strumentali (inclusività 1 e 2, autovalutazione, digitalizzazione/registro elettronico), 3 delle quali coordinano una delle 4 specifiche commissioni. Tutti i docenti sono stati coinvolti da quest’anno scolastico nella costruzione del curricolo verticale. A fine anno vengono predisposte le relazioni sia da parte dei responsabili di progetti che delle funzioni strumentali, queste ultime relazionano al collegio docenti di fine anno. Per pianificare e verificare i progetti sono state predisposte delle schede, da quest’anno fruibili nel sito della scuola, che vengono compilate dai docenti responsabili.
Non sono presenti schede strutturate ma in ciascun incontro sono verbalizzate le decisioni assunte. Le commissioni si sono costituite a partire da quest’anno scolastico e quindi lo sviluppo degli obiettivi, la produzione di documentazione e protocolli sono in corso d’opera. Deve essere strutturato un modello a supporto della gestione strategica, finalizzato al controllo di gestione. Il Dirigente scolastico attuale ha attivato modalità di valutazione conclusiva, ma non di monitoraggio sistematico.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC89000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC89000R %
Riferimento Nazionale %
73,13
74,3
75,1
72,8
26,87
25,7
24,9
27,3
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quest’anno il DS ha predisposto un organigramma/funzionigramma, approvato in sede di collegio dei docenti, all'interno del quale sono definiti gli obiettivi, i compiti e le responsabilità delle varie figure individuate e conseguente assegnazione dell'incarico. Da rilevare che, il numero di docenti incaricati che percepisce il Fis è inferiore 10 -20 punti percentuali rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionalicon una controtendenza relativa invece agli ATA. Il DSGA, sulla base delle direttive di massima del DS, elabora il Piano delle attività del personale ATA all'interno del quale viene organizzato sia il personale amministrativo (attraverso la suddivisione del lavoro in aree: alunni, personale, amm.ne) sia il personale ausiliario con la suddivisione tra i plessi e all'interno dei plessi, dei singoli reparti. Si è scelto strategicamente di concentrare in poche funzioni strumentali le attività, perché in questo primo anno è necessario promuovere nei docenti principalmente la consapevolezza del senso di appartenenza alla scuola e di identità culturale dell’istituzione; potenziare il livello di cognizione intorno ai nuovi compiti professionali; consolidare la capacità di lavoro cooperativo. Successivamente seguirà una fase di distribuzione delle funzioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni specifiche sono conosciute in maniera chiara da chi ha assunto l’incarico, ma meno note da parte degli altri docenti, che quindi si appoggiano prioritariamente ai referenti di plesso o al DS. Sarà necessario promuovere azioni formative specifiche per lo staff di direzione finalizzate all’acquisizione di expertise che possa in seguito essere riconosciuta anche dagli altri docenti. La suddivisione dei compiti e delle aree di attività del personale AA non è sempre funzionale all’organizzazione.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC89000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC89000R 45
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC89000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC89000R 888,87
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC89000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC89000R 43,29
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC89000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC89000R % 1,16
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC89000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC89000R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
0
55,6
55,2
48,5
1
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
34,3
39,1
36,6
1
38,9
28,9
27,3
0
23,1
29
20,6
0
28,7
17,2
14,9
1 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC89000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC89000R 1,00
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC89000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC89000R % 53,63
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BSIC89000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC89000R PREVENIRE SITUAZIONI DI DISAGIO E FAVORIRE SITUAZIONI DI AGIO. POTENZIARE LA PADRONANZA DELLA LINGUA INGLESE IN FORMA LUDICA. PROMUOVERE PERCORSI PER FORMARE CITTADINI CONSAPEVOLI, RESPONSABILI ED ATTIVI.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC89000R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche presenti nel programma annuale è in linea con le scelte educative adottate nel POF. L’elaborazione del Programma annuale, infatti, è stata preceduta da una pianificazione progettuale del Piano dell’offerta formativa sia contemporaneamente, di tutte le voci che compongono le risorse finanziarie dell’Istituto. (schede POF) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, così come confermato dall’indagine conoscitiva d’istituto (cfr. Subarea missione e obiettivi prioritari): lingue straniere, convivenza civile e sportello d’ascolto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta dei progetti è ampiamente superiore ai riferimenti provinciali, regionale e nazionali. Questa frammentazione è conseguente a una scelta dei progetti calibrata sul bisogno formativo percepito e non su quello rilevato. La consapevolezza della correlazione alle aree del POF è parziale e non sempre evidente. Manca un’organizzazione pianificata sulla personalizzazione delle competenze
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato come giĂ strutturata; non servono modifiche
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest’anno sono stati attivati corsi di formazione sulla sicurezza estesi a tutto il personale scolastico, alcuni hanno seguito i corsi di primo soccorso e anti incendio, conseguendo per quest’ultimo la certificazione. Gli AA hanno partecipato a corsi specifici di formazione sulla loro funzione. Tutti i docenti hanno partecipato a un percorso relativo al curricolo e alle competenze. Alcuni docenti sono stati impegnati per scelta autonoma in percorsi formativi nell’ambito dell’inclusione e altri in formazioni a carattere disciplinare. I docenti della primaria hanno partecipato a un corso di formazione sull’affettività e sessualità. Dall’a.s.2013-14 gli insegnanti della secondaria sono stati formati all’utilizzo del registro elettronico, mentre i docenti della primaria solo ad alcune funzioni. I corsi hanno avuto un riscontro positivo, che ha guidato la consapevolezza della necessità di approfondire gli ambiti relativi alla funzione docente, oltre alle problematiche che tale funzione comporta (cfr modello scheda di progetto in subarea controllo dei processi). La scuola ha realizzato un’indagine conoscitiva dei bisogni di formazione del personale docente, dalla quale si rileva che il bisogno prioritario riguarda l’inclusione seguito dalla richiesta di potenziare le competenze relative alle nuove tecnologie didattiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I limiti di spesa e il tempo dedicato ai corsi attivati non hanno consentito ulteriori corsi di formazione. Pur ponendo attenzione e favorendo le esperienze formative l’istituto non è in grado di garantirle La maggior parte dei docenti non ha avuto la possibilità di aderire a percorsi formativi
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze dei docenti nel fascicolo personale. Per quanto riguarda l'assegnazione degli incarichi viene valutato il curriculum, le esperienze formative i corsi frequentati e la disponibilità esplicitata nella presentazione della domanda. Quest’anno, in sede di collegio dei docenti sono stati individuati i criteri di valutazione per l'assegnazione delle funzioni strumentali. I docenti si sono sempre resi disponibili e hanno collaborato e contribuito a un positivo raggiungimento dei risultati. I docenti che hanno maturato una certa esperienza professionale e capacità d’innovazione e di cambiamento hanno costituito, dal 2014-15, un gruppo di lavoro formato da docenti tutor e docenti del comitato di valutazione per gli insegnanti neo immessi in servizio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti non sono sempre valorizzate perché non c’è un chiaro quadro sinottico delle competenze. Non sempre, pur in presenza di specifiche e note competenze, si riscontra da parte dei docenti la disponibilità a metterle in atto. La valorizzazione economica delle risorse umane non corrisponde alla disponibilità operativa del personale.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC89000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC89000R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
40,7
45,1
53,5
Si
61,1
57,1
61,1
No
39,8
47,6
48,9
No Si No No No No No Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC89000R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC89000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC89000R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,1
4,5
6,9
126
16,9
9,7
9,9
0
5,5
5,6
6,6
0 1 0 0 0 0 0 26
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013-14 non erano attive commissioni di lavoro, ma 2 funzioni strumentali (digitalizzazione e orientamento)che agivano individualmente. Quest’anno il collegio si è articolato nelle seguenti commissioni, ciascuna afferente a una FS e in collaborazione le une con le altre: GLI, disabilità, DSA, disagio, intercultura, unità di valutazione. Si sono costituiti gruppi spontanei in relazione alla scelta del logo dell’IC, alla progettazione del diario d’istituto e all’organizzazione della festa di fine anno. La varietà di argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro è bassa poiché si è scelto di focalizzarsi su quelle tematiche, come l’inclusione, che rappresentavano all’ interno dell’Istituto, un’emergenza formativa. Le commissioni hanno visto, se comparato con i dati di contesto, un significativo numero di adesioni da parte dei docenti. Le commissioni hanno prodotto protocolli, documenti e materiali di supporto alle attività che dovranno essere sottoposti nel prossimo anno scolastico a monitoraggio e verifica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo dedicato alle attività dei gruppi di lavoro è insufficiente. La condivisione di materiali dovrà essere potenziata in incontri di ambito disciplinare. Deve essere potenziato il lavoro di gruppo, soprattutto quando è strutturato su diversi gradi scolastici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualita', anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra docenti che, tuttavia, non coinvolgono tutti i docenti, e la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei stessi e' da incrementare
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC89000R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC89000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC89000R per motivo) per motivo) 0
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
49,1
43,7
24
2
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC89000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC89000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
0
24,1
22,5
12
1
51,9
46,6
30,5
1
59,3
35,8
20,2
1 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC89000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC89000R Si 42,6 40,8 No 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 Si 19,4 23,3 No 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
56,5
58,6
57,6
Si No No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC partecipa alla rete Brescia hinterland per la condivisione di vari aspetti organizzativi e funzionali alla vita della scuola e con le reti CTRH e CTI9 per migliorare la partecipazione alla vita scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali. Dall’a.s.13-14 collabora inoltre con una società cooperativa e la Fondazione Comunità Bresciana per quanto riguarda la realizzazione del Progetto Alunni Speciali per una scuola inclusiva, rivolto agli alunni DSA dell’IC. A livello territoriale, come si evince dai dati, la scuola collabora positivamente (92%) con i diversi assessorati comunali per l'organizzazione dei servizi; partecipa alle iniziative delle associazioni e delle Proloco locali, con la Protezione Civile, il gruppo Alpini, gli oratori, le cooperative sociali e le associazioni dei genitori. Le azioni condivise e co-costruite, che afferiscono alle finalità del POF hanno ricadute positive in termini di collaborazione e visibilità dell’agito della scuola. .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dell’IC alle Reti, se comparata ai dati di contesto provinciale, regionale e nazionale, è media ; la scuola usufruisce unicamente dei fondi regionali e si prefigge lo scopo di migliorare le pratiche educative focalizzando, tuttavia, la propria attenzione solo verso la dimensione inclusiva. Da potenziare dunque l’apertura ad altre reti o soggetti I tre comuni e le diverse associazioni si muovono in autonomia e ciò influisce sull’organizzazione e la gestione delle azioni di raccordo con il territorio. Le numerose proposte non sempre corrispondono alle finalità del POF e pertanto richiedono una impegnativa negoziazione dei significati.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC89000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC89000R % 24,92
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC89000R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio d’Istituto ha definito gli indirizzi generali per le attività della scuola e per il POF. Negli incontri previsti per gli organi collegiali e nelle assemblee di classe le famiglie sono messe a conoscenza dei Regolamenti dell’IC e possono contribuire con apporti personali alla loro definizione. Nell’a.s. 2014-15 i genitori hanno partecipato con una significativa adesione (Azioni di coinvolgimento da parte della scuola di livello medio-alto) a iniziative serali promosse dall’Istituto e riguardanti i temi del Cyberbullismo e dell'orientamento, della sessualità e degli sprechi alimentari e alla prevenzione dei DSA. Dall'anno 2013-14 viene utilizzato in tutti i plessi il software M. che permette lo svolgimento informatizzato degli scrutini e la comunicazione online delle valutazioni quadrimestrali. Nella scuola secondaria è attivo il registro elettronico, utilizzato per comunicare, oltre agli esiti degli apprendimenti, la divulgazione di informazioni, le comunicazioni scuola famiglia, eventuali note disciplinari e specifiche notizie riguardanti gli alunni. La scuola comunica con le famiglie anche tramite il sito istituzionale e in alcune situazioni si utilizza ancora il supporto cartaceo. Anche dai dati emerge che la totalità delle famiglie è adeguatamente informata sia sulle attività della scuola sia sui progressi scolastici dei figli. La partecipazione alla elezione del Consiglio d’Istituto ha superato tutti i dati di contesto attestandosi circa al 25%
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori fruiscono dei documenti forniti dalla scuola, ma non contribuiscono ancora pienamente alla loro definizione. Sulla base dei dati raccolti relativamente al confronto scuolafamiglia (linee educative e valori da trasmette), emerge una discrepanza di circa 14 punti percentuali ,evidenziando così che quanto dichiarato-agito dai docenti e quanto percepito- atteso dai genitori pone questioni di scambio, confronto, comunicazione-relazione. Indipendentemente dalla “disponibilità” degli uni e degli altri (per i genitori la disponibilità dei docenti al dialogo corrisponde a circa al 94%, vs. la difficoltà dei docenti a dialogare con le famiglie, corrispondente circa al 25%) il rapporto scuola-famiglia è ancora piuttosto unidirezionale e con una certa autoreferenzialità da parte dell’Istituzione scolastica. L’IC. propone iniziative e serate con i genitori, ma non sono ancora presenti forme pianificate di collaborazione e alleanze per la realizzazione di interventi formativi. La scuola non monitora la partecipazione dei genitori a incontri e attività che essa stessa propone. Nella scuola primaria il registro elettronico è utilizzato solo per la comunicazione online delle valutazioni quadrimestrali (cfr contesto- risorse economiche e materiali)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola; è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ascolta e dialoga con i genitori; coinvolge le famiglie a partecipare ad iniziative che essa propone e raccoglie le idee e i suggerimenti, tuttavia deve porre attenzione ad una maggior co-costruzione di significati e azioni.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ampliare la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva
Migliorare gli esiti delle valutazioni innalzando i punteggi
Ridurre la variabilità tra le classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media provinciale nei casi di insuccesso e non ammissione, in particolare per le classi prime e seconde della scuola secondaria. Diminuire il n. di valutazioni sufficienti, incrementare quelle positive, valorizzare le eccellenze. Migliorare le votazioni conseguite all’esame. Ridurre le disparità e la differenza negativa tra le classi in uscita nella scuola primaria e in particolare nella scuola secondaria (entro il 7%)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei dati dell’AV, si rileva che l’andamento degli esiti nell’arco del triennio ha evidenziato una significativa flessione (a.s.13-14) in tutto l’IC ma più evidente nella scuola secondaria dove ha riguardato tutte le classi; sussiste disomogeneità degli esiti nelle diverse classi, con un numero di bocciati nelle terze (secondaria) triplo rispetto a quello delle altre. Inoltre, i dati relativi all’ammissione nella secondaria sono inferiori rispetto alle classi con background socio-economico simile e al valore medio nazionale, in particolare per le classi prime (-10 punti %). La riflessione sugli esiti (“perché vanno male?”) giustifica la scelta delle priorità poiché mostra come la scuola risenta di una pluralità di difficoltà che impediscono agli studenti (e alle loro famiglie) di vivere efficacemente l’esperienza scolastica (disagio scolastico) e ad alcuni docenti di avere strumenti per affrontare le difficoltà. L’intervento, strutturato e differenziato, richiederà una risposta sistematica nei confronti delle difficoltà che impediscono agli alunni di vivere positivamente la scuola e che abbia come oggetto la cura della qualità dell’azione didattica e della vita della classe; una risposta verticale che proceda coinvolgendo tutto l’IC e contempli forme di intervento diversificato; una risposta integrata, che implichi una stretta collaborazione e coinvolga le famiglie. Valutazione, Formazione, Inclusione sono i vettori sui quali direzionare il cambiamento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire modelli condivisi, comuni a tutto l’IC, per la progettazione didattica esplicitando i traguardi attesi in conoscenze, abilità e competenze
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Prevedere incontri di dipartimento in verticale (scuola primaria e secondaria 1° gr.) per condividere e definire prove d’uscita dalla classe quinta Costruire un sistema di valutazione condiviso, equilibrato ed efficace. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Progettare attività finalizzate all’alfabetizzazione, al recupero e al potenziamento.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Istituire un’equipe che focalizzi i bisogni formativi prioritari per il conseguimento dei risultati previsti dalla pianificazione del miglioramento Fare una rilevazione sistematica dei bisogni e delle competenze presenti Identificare obiettivi precisi per la formazione e determinare le modalità per verificarne efficacia e ricaduta
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il problema dei risultati scolastici chiede di essere affrontato con una pluralità di azioni convergenti relative ai processi didattici e organizzativi. Per realizzare le priorità strategiche sarà necessario intervenire, seppur con una fine gestione di equilibri, sulle aree di processo che articolate in azioni dovrebbero consentire il raggiungimento dei traguardi. Dunque, per migliorare gli apprendimenti sarà necessario intervenire simultaneamente sulla progettazione del curricolo verticale, su metodologie e strategie didattiche, su attività di recupero e potenziamento, sulla formazione dei docenti, sull’attribuzione di incarichi specifici. Inoltre, poiché apprendimenti significativi, radicati e solidi sono alla base del successo scolastico, sarà essenziale un’approfondita riflessione sulla Valutazione da tradurre poi in criteri, azioni e documentazione. Il collegio docenti sarà chiamato non solo a condividere ma ad interrogarsi e valutare i risultati attesi. Tre gli interrogativi (triplo ciclo di apprendimento) a diverso livello di approfondimento. Posso agire in modo diverso? (azioni) Posso pensare in modo diverso? (strutture- strategie-credenze) Posso essere diverso? (valori) Riflessività dunque tesa a implementare le attività in orizzontale e in verticale di gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari,per pensare il ‘sapere da insegnare’ e per pensare ‘l’insegnare’,per agire in modo da ‘apprendere dall’insegnare’ e ‘mediare il contesto per far emergere il soggetto