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Rapporto Autovalutazione Scuola ITC MANZONI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MNIS00100X A. MANZONI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MNIS00100X Medio Alto Liceo Medio - Basso Tecnico Basso MNPM00101B II SA Basso II SB Basso II AS Medio Alto II DS Medio Alto II BS Alto II LA Medio - Basso II LB Alto II LC Alto MNTD001016 II AI Basso II BI Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIS00100X 0.5 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Obbligo "morale" della scuola di tener conto dello status socio-economico-culturale delle famiglie, utilizzando elementi di contesto nel valutare il successo/l'insuccesso formativo degli studenti;2.Possibilità di lavorare in termini di "equità"/valore aggiunto dalla scuola misurando il successo formativo in questi termini e non attraverso risultati numerici "assoluti";3.Opportunità di mettere in campo fattivamente pratiche educative e metodologie didattiche mirate all'integrazione multiculturale; 4.Costruttiva necessità di aprire la scuola alla realtà del territorio maturando ed aggiornando la consapevolezza dei processi sociali in atto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Impossibiltà di aumentare i "contributi volontari" richiesti alle famiglie per sopperire alla ristrettezza dei fondi destinati alla scuola dal MIUR;2.Difficoltà nel coinvolgere maggiormente le famiglie nella vita e nelle iniziative della scuola,stanti i problemi quotidiani con cui le famiglie devono fare i conti o i diversi orizzonti culturali entro cui ci si muove (nel caso degli studenti stranieri);3.Ricorrente divergenza di prospettive rispetto ad alcune tipologie di genitori che si aspettano dalla scuola logiche maggiormente "prestazionaliste".


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Molteplicità dei soggetti territoriali – istituzionali e non - che pongono l’attenzione sulle emergenze socio-economicofamiliari; 2.Possibilità di cooperazione con questi soggetti attraverso reti, condivisione di iniziative e progetti, comune partecipazione a tavoli tematici (es: Tavolo Minori) interistituzionali; 3.Collaborazione costante e fattiva con: ASL/SERT/Consultorio, Assessorati, Servizi Sociali (in particolare Servizio Minori), Biblioteca e Informagiovani, Cooperative, Associazioni di Volontariato, Gruppi che lavorano sul fronte della Legalità, Forze dell’Ordine, Aziende, Camera di Commercio; 4. Alto livello di attenzione sui problemi che riguardano la società locale,i minori e le loro famiglie; 5. Capacità di creare sinergie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Instabilità del profilo socio-economico del territorio, dovuta all’alto tasso di immigrazione e alla crisi in particolare del settore secondario (fenomeno della mobilità e della conseguente precarietà);2. Emergenza delle “nuove povertà” e conseguente “sfrangiamento” della comunità locale; 3.Aumento della microcriminalità con potenziale coinvolgimento degli adolescenti (vedi fenomeno delle “bande”);4. Crescita delle situazioni classificabili come “BES” (Bisogni Educativi Speciali) in relazione al quadro delineato.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MNIS00100X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.578,00

16.916,00

4.218.267,00

426.934,00

0,00

4.696.695,00

7.859,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.859,00

Destinati alla scuola

107.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

107.500,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

112.379,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

112.379,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

2.550,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.550,00

36.632,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.632,00

69.319,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.319,00

242.622,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

242.622,00

Istituto:MNIS00100X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,3

80,0

8,1

0,0

89,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

ALTRI PRIVATI

4,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

21,3

28,5

20

38,6

44,1

80

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 33,3 38,0 Totale adeguamento 66,7 62,0

Situazione della scuola: MNIS00100X

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La qualità e la quantità delle dotazioni informatiche consentono di arricchire le metodologie didattiche sia in aula che “a distanza”, di rendere più trasparente e tempestiva la comunicazione con le famiglie (registro elettronico), di migliorare altri aspetti della comunicazione interna all’istituto fra tutte le componenti; 2.La sicurezza dell’ambiente rende disteso il clima della convivenza e del lavoro; 3.L’esistenza di spazi adeguati permette di favorire iniziative culturali ad ampia partecipazione e di gestire , tra le altre cose, anche le assemblee studentesche di Istituto all’interno della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.I dati finanziari pubblicati, che contemplano le spese sostenute dal MIUR per il personale della scuola,non rendono l’idea delle difficoltà che la scuola incontra per il proprio funzionamento e per interventi migliorativi (a partire dalla stessa dotazione informatica): poche e progressivamente in calo sono state le risorse destinate a questo scopo dal MIUR (7859 euro erogati, 18.000 necessari) e dalla Provincia (6000 euro circa; la cifra pubblicata include anche fondi vincolati a progetti particolari); 2. Di conseguenza la scuola ha dovuto e deve far ricorso ai contributi volontari delle famiglie, che risultano nella sostanza la principale fonte di “sostentamento”: un “vincolo nel vincolo” è dato dal fatto che per legge il contributo delle famiglie è, appunto, volontario e potrebbe venir meno, con ricadute disastrose; 3.Nel momento in cui la scuola deve poter “restituire” alle famiglie, in termini di qualità dei servizi, quanto ha incamerato dalle stesse, si restringe la gamma dei possibili investimenti; 4. Alcune voci di spesa hanno a che fare con eventuali fondi “ad hoc” erogati dal MIUR , che risultano così “vincolati”; nel momento in cui l’erogazione vien meno o cala drasticamente, quelle voci rimangono “scoperte”: è ad esempio il caso dei fondi destinati alla formazione in servizio dei docenti; 5. A tutto ciò si aggiunge la progressiva decurtazione del FIS, che ha condizionato pesantemente la possibilità della scuola di lavorare per progetti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MNIS00100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MNIS00100X 61 77,2 18 22,8 100,0 - Benchmark* MANTOVA 3.967 76,5 1.219 23,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MNIS00100X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MNIS00100X

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

12

19,7

55+ %

N°

21

34,4

Totale %

TOTALE

28

45,9

100,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

172

4,3

912

23,0

1.361

34,3

1.522

38,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MNIS00100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIS00100X 93,3 6,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MNIS00100X - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MNIS00100X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,8 14 21,9 17 26,6 543 9.845 80.068

14,7 11,8 21,1

1.039 21.407 99.999

28,2 25,7 26,3

747 17.160 99.999

20,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

43,8

1.356 35.012 99.999

36,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MANTOVA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

94,4

-

0,0

3

5,6

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 33,9 6,7 1,2 0 0,6 66,7 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 43 6,7 19,6 13,3 12 53,3 25,4

Situazione della scuola: MNIS00100X

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Stabilità sostanziale del corpo docenti e della Dirigenza come garanzia di continuità e di solidità dell’impianto organizzativo,metodologico, didattico realizzato nei diversi indirizzi di studio della scuola ;2. Possibilità di improntare percorsi di miglioramento dell’offerta formativa – nei suoi molteplici risvolti – che richiedano più anni per essere realizzati; 3. Stratificazione delle esperienze e delle riflessioni su cui il Collegio dei Docenti di volta in volta si confronta; 4. Allenamento disteso nel tempo nell’uso di un metodo trasversale quale può essere quello sperimentato col Sistema di Gestione della Qualità, di cui la scuola ha conservato gli aspetti e gli strumenti ritenuti più utili e funzionali; 5. Delineazione chiara delle competenze e delle “vocazioni” che i docenti riescono ad esprimere nel tempo (anche grazie alle personali forme di aggiornamento/qualificazione), con relativo vantaggio per la Dirigenza e per il Collegio nel definire compiti/incarichi/ruoli aggiuntivi (es: Staff del DS,Funzioni Strumentali, Responsabili di Progetto, ecc.).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Impossibilità, stante l’età media dei docenti della scuola e il loro periodo di permanenza nella stessa, di rinnovare con facilità gli approcci relazionali e gli impianti metodologici nell’ impatto con le classi; 2. Diffusa resistenza al cambiamento che rende più difficoltosi e lunghi i processi innovativi; 3. Notevole scarto tra il linguaggio (espressione di un modo di pensare) degli adolescenti e quello del corpo docente; 4. Esistenza di grossi ostacoli (quasi sempre impossibilità) nel favorire l’inserimento stabile dei docenti più giovani, la cui passione creerebbe nella maggior parte dei casi un valore aggiunto per la scuola; 5. Difficoltà da parte della Dirigenza , in virtù del godimento di legittimi diritti da parte dei docenti, nel “garantire” in alcuni casi la continuità della presenza in classe o la qualità dell’insegnamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

33

60,0

% classe 2

classe 3

29

63,0

% classe 3

classe 4

24

63,2

% classe 4 27

67,5

- Benchmark* MANTOVA

952

74,7

855

82,1

751

79,4

723

86,7

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

11

20,0

% classe 2

classe 3

6

13,0

% classe 3

classe 4

10

26,3

% classe 4 11

27,5

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

350

27,5

302

29,0

306

32,3

241

28,9

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

25

65,8

% classe 2

classe 3

43

70,5

% classe 3

classe 4

37

72,5

% classe 4 42

91,3

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

191

81,3

224

83,6

204

87,9

189

90,9

6.344

84,1

5.738

90,0

5.493

88,8

4.798

91,5

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

10

26,3

% classe 2

classe 3

13

21,3

% classe 3

classe 4

10

19,6

% classe 4 3

6,5

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

52

22,1

51

19,0

48

20,7

26

12,5

1.844

24,4

1.559

24,5

1.509

24,4

1.045

19,9

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

24

63,2

% classe 2

classe 3

54

85,7

% classe 3

classe 4

39

83,0

% classe 4 48

82,8

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

484

90,0

479

93,4

492

92,3

488

95,5

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 17

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

10

26,3

% classe 2

classe 3

8

12,7

% classe 3

classe 4

8

17,0

% classe 4 9

15,5

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

97

18,0

76

14,8

100

18,8

82

16,0

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

42

71,2

% classe 2

classe 3

28

60,9

% classe 3

classe 4

27

58,7

% classe 4 35

70,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

212

78,8

179

81,4

199

81,2

218

89,7

5.381

81,3

5.182

88,2

4.920

87,8

4.376

91,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

13

22,0

% classe 2

classe 3

13

28,3

% classe 3

classe 4

14

30,4

% classe 4 13

26,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

50

18,6

57

25,9

62

25,3

46

18,9

1.885

28,5

1.692

28,8

1.522

27,2

1.161

24,4

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MNIS00100X

61-70 1

71-80 8

81-90 11

91-100 5

Lode 9

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2,9

23,5

32,4

14,7

26,5

0,0

- Benchmark* MANTOVA

70

283

230

118

62

-

9,2

37,1

30,1

15,5

8,1

0,0

LOMBARDI A

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: MNIS00100X

61-70 6

71-80 9

81-90 17

91-100 14

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

11,3

17,0

32,1

26,4

13,2

0,0

- Benchmark* MANTOVA

11

24

54

32

24

-

7,6

16,6

37,2

22,1

16,6

0,0

LOMBARDI A

253

1.223

1.424

1.016

520

17

5,7

27,5

32,0

22,8

11,7

0,4

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MNIS00100X

61-70 2

71-80 6

81-90 10

91-100 17

Lode 11

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,3

13,0

21,7

37,0

23,9

0,0

- Benchmark* MANTOVA

17

109

175

118

76

2

3,4

21,9

35,2

23,7

15,3

0,4

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: MNIS00100X

61-70 7

71-80 18

81-90 12

91-100 11

Lode -

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,6

37,5

25,0

22,9

0,0

0,0

- Benchmark* MANTOVA

14

65

45

37

13

-

8,0

37,4

25,9

21,3

7,5

0,0

LOMBARDI A

364

1.464

1.431

768

397

3

8,2

33,1

32,3

17,3

9,0

0,1

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,8

1

2,1

3

7,3

1

2,4

0

0,0

MANTOVA

-

0,9

-

1,0

-

1,8

-

1,5

-

1,3

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

7,3

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MANTOVA

-

2,1

-

0,7

-

0,9

-

1,9

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,4

-

0,4

-

0,8

-

0,8

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,6

0

0,0

0

0,0

1

1,7

0

0,0

MANTOVA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,6

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

3,3

1

2,1

1

2,1

1

2,0

0

0,0

MANTOVA

-

0,7

-

1,3

-

2,0

-

1,6

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,7

-

0,9

-

1,5

-

1,0

-

1,0

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

3

5,8

% classe 2

classe 3

2

3,8

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* MANTOVA

30

2,9

16

3,0

6

1,8

4

1,4

9

4,4

847

3,0

436

1,9

296

1,6

137

1,7

99

4,0

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

1

2,7

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

5

4,2

2

9,1

2

9,1

5

6,7

-

-

162

3,6

71

2,2

70

2,8

41

1,8

15

9,2

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

3

5,8

% classe 2

classe 3

2

4,5

% classe 3

classe 4

3

8,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

62

5,1

44

4,4

18

1,9

8

1,0

10

1,3

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

2

5,6

% classe 2

classe 3

1

1,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

3,9

- Benchmark* MANTOVA

15

6,8

4

1,5

2

0,9

1

0,5

3

2,1

284

3,9

162

2,6

120

2,0

74

1,4

20

0,5

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

4,4

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

2,2

- Benchmark* MANTOVA

29

5,7

5

1,0

12

2,3

3

0,6

3

0,6

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

1,7

108

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MNIS00100X

% classe 1

classe 2

4

7,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

15

5,9

5

2,3

6

2,5

1

0,4

-

0,0

257

4,0

110

1,9

82

1,5

41

0,9

16

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola, in tutti i suoi indirizzi, lavora con rigore (vedi percentuale di ammessi all’anno successivo) “accompagnando” gli studenti lungo il percorso formativo attraverso il rafforzamento delle competenze nel corso dei 5 anni (vedi progressivo aumento degli ammessi all’anno successivo); 2. Disponendo di più indirizzi, la scuola favorisce il riorientamento al proprio interno, utilizzando criteri più elastici nel biennio per favorire l’espletamento dell’obbligo di istruzione e contenere gli abbandoni; 3. La scuola partecipa ai bandi sulla dispersione e lavora in questo ambito per progetti; 5. I Consigli di Classe intervengono sulla valutazione in termini effettivamente collegiali, tenendo presente la differenza, sistematicamente richiamata dalla DS in sede di Collegio dei Docenti, fra “misurazione” e “valutazione”; 6. La percentuale delle sospensioni nel giudizio, mediamente inferiore a quelle provinciali, regionali e nazionali risente positivamente di quanto già messo in atto nel corso dell’anno in termini di recupero (vedi monte ore a ciò dedicato, nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale); 7. Gli esiti dell’Esame di Stato riflettono coerentemente il quadro qui delineato: difficilmente viene attribuita la lode (il miglioramento è progressivo), ma la percentuale dei risultati sopra ai 70/100 è mediamente più alta rispetto a quella provinciale, regionale, nazionale (rafforzamento delle competenze negli ultimi anni).

pagina 22

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La contropartita del rigore valutativo è il rischio di abbandono; 2. Troppo ricorrenti sono gli insuccessi in determinate discipline (es: matematica e fisica); 3. Buona parte dei docenti fatica a praticare nell’ambito della propria disciplina l’integrazione fra “misurazione” e “valutazione”; 4. Domina spesso la preoccupazione per lo svolgimento dei programmi (vincolo avvertito soprattutto in vista dell’Esame di Stato) e il numero delle verifiche da somministrare, con potenziale ricaduta negativa sui risultati; 5. La presenza di classi troppo numerose costringe a non curare adeguatamente l’aspetto valutativo; 6. E’ più facile valutare le “prestazioni” che non le competenze, il che può sì garantire il successo scolastico ma non altrettanto compiutamente quello formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati relativi agli "abbandoni" vanno letti tenendo conto del "riorientamento" interno alla scuola, dunque fra i diversi indirizzi, che riassorbe la maggior parte dei casi.I casi restanti sono perlopiù quelli relativi alle famiglie di studenti stranieri che, come sempre più spesso sta accadendo, decidono di trasferirsi all'estero (vedi classi del Liceo delle Scienze Umane - opzione Economico-Sociale, dove il dato sugli abbandoni è più eclatante). In generale sono più gli studenti provenienti da altra scuola ad essere accolti in questa che non gli studenti di questa scuola che decidono di iscriversi altrove (rapporto di circa 3 a 1); in un anno scolastico gli studenti che cambiano scuola sono in media 2/3 su quasi mille. Il giudizio assegnato si riferisce inoltre alle modalità (descritte nei “punti di forza”) con cui la scuola segue scrupolosamente il percorso dei suoi studenti: le competenze vengono rinforzate e rese più solide nell'arco dei 5 anni, tant'è che i risultati "ex post" (vedi apposita sezione) evidenziano la "tenuta" dei nostri studenti nei percorsi universitari o il successo nell'inserimento all'interno del mondo lavorativo (è, questo, il caso dei diplomati all'ITE).


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pagina 23


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MNIS00100X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 6,8

ITALIA

53,5

49,2

MNIS00100X

68,0

MNPM00101B

67,6

n/a

n/a

n/a

n/a

52,1

n/a

n/a

n/a

MNTD001016

69,6

n/a

n/a

n/a

n/a

65,8

n/a

n/a

n/a

78,7

77,4

Punt. ESCS (*)

55,3

72,4

11,4

61,5

59,1

n/a n/a 54,1

Liceo

67,7

4,4

52,1

7,2

MNPM00101B II AS

42,6

-27,3

56,6

3,4

MNPM00101B II BS

78,6

7,6

68,8

15,4

MNPM00101B II DS

79,2

8,4

72,6

20,5

MNPM00101B II LA

78,9

12,8

50,8

3,6

MNPM00101B II LB

68,2

-1,1

42,5

-12,0

MNPM00101B II LC

71,3

5,8

41,6

-4,1

MNPM00101B II SA

57,6

2,3

36,0

0,5

MNPM00101B II SB

55,0

-0,2

39,0

3,5

70,0

68,5

63,1

55,1

52,7

48,9

Tecnico

69,6

11,2

65,8

21,8

MNTD001016 II AI

69,2

9,8

68,1

22,6

MNTD001016 II BI

70,0

8,0

63,4

15,9


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNPM00101B II AS

13

0

0

0

0

0

2

5

6

0

MNPM00101B II BS

0

2

5

19

2

1

0

5

5

17

MNPM00101B II DS

0

1

6

7

5

0

1

3

1

14

MNPM00101B II LA

1

0

3

5

4

0

8

3

1

1

MNPM00101B II LB

2

7

7

3

2

9

7

5

0

0

MNPM00101B II LC

2

3

4

6

2

9

7

1

0

0

MNPM00101B II SA

4

9

3

0

0

10

6

0

0

0

MNPM00101B II SB

9

6

3

2

0

11

6

3

0

0

% studenti Livello 1 MNIS00100X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

21,1

19,0

21,1

28,6

10,2

27,2

25,2

17,0

8,8

21,8

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNTD001016 II AI

1

3

4

4

11

0

3

0

2

18

MNTD001016 II BI

2

2

2

7

9

1

1

4

2

14

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIS00100X

6,7

11,1

13,3

24,4

44,4

2,2

8,9

8,9

8,9

71,1

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MNIS00100X - Liceo 57,7 42,3 69,7 30,3 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MNIS00100X - Tecnico 0,0 100,0 3,7 96,3 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I risultati globali sono confortanti se paragonati a quelli di scuole con background socio-economico simile e a quelli della media nazionale; 2. L’Istituto Tecnico Economico raggiunge standard di risultato positivi: allineati o superiori a quelli delle altre medie di confronto per italiano, superiori a quelli delle altre medie di confronto per matematica; 3. I risultati sono da ritenersi affidabili; 4. Le disparità di livello fra alunni meno dotati e più dotati diminuisce nel corso dei 5 anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Una parte dei docenti non coglie fino in fondo la qualità e la portata delle prove INVALSI;2. Gli studenti non hanno ben chiara la “filosofia” delle prove INVALSI; 3. La scuola non promuove un’informazione sufficiente in tema di prove INVALSI e non approfondisce adeguatamente le riflessione sulle stesse; 4.Il tasso di variabilità tra le classi dei licei è eccessivo, superiore a quello delle medie di confronto: in parte ciò è dovuto alla differente fisionomia dei diversi licei; 5. La procedura per l'inserimento dei dati è troppo macchinosa e non consente un adeguato controllo sulla correttezza dei dati inseriti, tant'è vero che gli esiti qui pubblicati contengono errori materiali che condizionano la valutazione complessiva degli indirizzi liceali (classe IIAS, prova di italiano).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio nasce da una "media" fra livelli differenziati.La scuola mostra infatti due “anime”: licei e ITE. Licei: nel caso dei licei si sconta la differente fisionomia degli stessi, coglibile in particolare dagli esiti ottenuti nelle prove di matematica (n.b. i risultati di una seconda dello scientifico non sono attendibili in quanto si è verificato un errore materiale nell’inserimento dei dati). In ogni caso, pur essendo i risultati in diversi casi inferiori a quelli delle medie di riferimento riportate, sono però in linea e spesso superiori a quelli delle scuole con background socio-economico culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è superiore a quella media, i punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola, sia in positivo che in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. ITE: nel caso dell’Istituto Tecnico Economico la situazione si ribalta. I risultati sono superiori a quelli di scuole con background socio-economico culturale simile, i punteggi sono tutti superiori a quelli delle medie di riferimento riportate. La varianza tra classi in italiano e in matematica è inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è nettamente inferiore alla media nazionale.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Tra i comparti progettuali della scuola, quello più articolato è costituito dalla “Cittadinanza Studentesca”, coordinato da una Funzione Strumentale “ad hoc”; 2. La “peer education” è stata acquisita come modello e metodo, praticato e trasferibile; 3. La scuola, che partecipa alla rete locale e regionale delle Scuole che Promuovono Salute, fa della promozione del benessere uno dei suoi obiettivi prioritari; 4. E’ tradizione consolidata della scuola partecipare a bandi per progetti in tema di prevenzione della dispersione, lotta al bullismo, denuncia delle discriminazioni di genere, difesa della legalità nei suoi molteplici aspetti, tutela dell’ambiente; 5. Sulle tematiche citate al punto 4 la scuola realizza collaborazioni con gli altri soggetti territoriali per intraprendere azioni comuni; 6. La scuola, capofila e sede del Centro territoriale per la Promozione della Legalità istituito con decreto USR del 19-02-2015, organizza e coordina azioni strutturate in questo ambito; 7. Il successo che incontrano all'interno dell’Istituto le attività organizzate dai rappresentanti degli studenti è indicativo della pratica di competenze di cittadinanza; 8. I criteri per la valutazione del comportamento degli studenti sono stati meditati e condivisi dal Collegio dei Docenti e rappresentano un riferimento comune per tutti i Consigli di Classe; 9. Le azioni intraprese nell'ambito dell’orientamento e dell’alternanza puntano sulle competenze chiave.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Come si evince dai “punti di forza”, la scuola investe molte energie per la promozione delle competenze di cittadinanza, ma pochi sono ancora gli strumenti di rilevazione delle stesse; 2. La scuola riesce solo parzialmente a valutare le competenze chiave; 3. Un ostacolo è costituito dall'inserimento dei percorsi di cittadinanza a livello curricolare; 4. Non sempre la programmazione degli obiettivi disciplinari converge coerentemente e nei fatti sulle competenze chiave; 5. Risulta difficile misurare il grado di autonomia e di autoimprenditorialità degli studenti se non attraverso l’osservazione sistematica dei comportamenti affidata ai singoli docenti; 6. La scuola non ha elaborato indicatori condivisi per valutare il credito scolastico anche in relazione alle competenze chiave; 7. La valutazione delle competenze di cittadinanza è affidata al solo voto di condotta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la difficoltà evidenziata dai "punti di debolezza" nel definire ed utilizzare più strumenti di rilevazione delle competenze chiave e di cittadinanza, la scuola promuove azioni sistematiche e strutturate nell'ambito della Cittadinanza Studentesca,della Promozione della Salute, della Educazione alla Legalità. Le pratiche in questione sono documentate e trasferibili, i processi monitorati.Il "clima" scolastico è caratterizzato da correttezza, trasparenza, partecipazione, condivisione.Accanto all'ambito progettuale della Cittadinanza Studentesca, anche quelli dell'Orientamento e dell'Alternanza scuola-lavoro, stanno lavorando sempre più sulle "life skills", la cui realizzazione è assunta dalla "mission" della scuola come uno degli obiettivi prioritari.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MNIS00100X MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

69,9 52,5 54,3 50,5


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pagina 31

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MNIS00100X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

81,2

0,0

18,8

85,9

9,4

4,7

79,2

10,4

10,4

90,9

4,6

4,6

MANTOVA

65,6

15,9

18,5

47,9

20,6

31,5

60,6

22,4

17,0

69,8

22,3

8,0

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MNIS00100X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 75,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

25,0

87,5

1,5

10,9

75,6

11,9

12,5

86,3

4,6

9,1

- Benchmark* MANTOVA

62,4

2,0

35,5

51,1

11,8

37,0

56,0

17,5

26,6

65,8

14,1

20,1

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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pagina 32

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MNIS00100X MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 53,7 76 1.864 64,7 1.018 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 46,3 35,3 33,4 29,6

164 2.882 79.306 491.841


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pagina 33

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MNIS00100X - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 69 95,8 44 77,2 1.635 42.527 276.676

90,8 91,0 90,9

707 15.752 93.486

75,1 70,7 76,9


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pagina 34

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MNIS00100 X

liceo linguistico

7 3

8 3

9 15

10 17

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

7,1

7,1

35,7

40,5

9,5

0,0

- Benchmark* MANTOVA

14

33

74

94

18

10

5,8

13,6

30,5

38,7

7,4

4,1

LOMBARDI A

422

1.344

2.387

2.376

611

177

5,8

18,4

32,6

32,5

8,4

2,4

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MNIS00100 X

liceo scientifico

7 2

8 4

9 10

10 24

Lode 5

6 (%)

7 (%)

5

4,0

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8,0

20,0

48,0

10,0

10,0

- Benchmark* MANTOVA

9

43

131

212

94

34

1,7

8,2

25,0

40,5

18,0

6,5

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MNIS00100 X

liceo scienze umane

7 13

8 21

9 8

10 1

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

30,2

48,8

18,6

2,3

0,0

0,0

- Benchmark* MANTOVA

49

86

64

35

2

1

20,7

36,3

27,0

14,8

0,8

0,4

LOMBARDI A

833

2.039

1.908

979

138

36

14,0

34,4

32,2

16,5

2,3

0,6

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MNIS00100 X

istituto tecnico

7 5

8 22

9 17

10 6

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

10,0

44,0

34,0

12,0

0,0

0,0

- Benchmark* MANTOVA

289

423

263

122

19

4

25,8

37,8

23,5

10,9

1,7

0,4

LOMBARDI A

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 35

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MNIS00100X 120 47 39,2 126 49 38,9 172 56 - Benchmark* MANTOVA 1.774 843 47,5 1.915 949 49,6 2.072 815 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

32,6 39,3 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MNIS00 100X

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,8

8,5

36,2

31,9

10,6

0,0

26,5

14,3

26,5

24,5

8,2

0,0

10,7

32,1

26,8

21,4

8,9

0,0

MANTO VA

15,7

21,0

29,8

23,3

10,3

0,0

17,2

22,7

27,6

20,0

12,5

0,0

17,4

23,2

27,4

24,9

7,1

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,3

28,7

5,7

11,5

MANTOV A

4,0

34,4

5,9

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

MNIS0010 0X

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

51,7

1,9

40,6

4,7

11,3

17,3

38,4

4,4

40,2

6,0

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

41,5

3,1

51,1

2,3

19,8

23,7

15,5

34,0

3,6

42,2

4,7

17,9

31,6

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MNIS00100X 0,0 19,5 80,5 2,8 11,3 85,8 3,1 22,9 74,0 - Benchmark* MANTOVA 4,4 17,7 77,9 7,9 14,4 77,8 7,9 19,2 72,9 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MNIS00100X - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

43,7 41,4 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MNIS00100X - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

31,1 43,3 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MNIS00100X - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

36,6 38,7 44,1 48,9

pagina 36

Istituto: MNIS00100X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,4 4,6 11,5 3,4 1,1 9,2 17,2 17,4 13,9

8,4 7,8 13,5

13,7 13,0 8,6

7,6 6,6 7,0

3,3 3,0 2,9

11,7 8,7 14,5

9,9 11,4 7,7

6,0 6,6 6,8

3,8 2,6 2,8

11,8 9,8 15,5

9,3 10,3 7,1

8,2 7,1 7,2

4,9 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

10,1 7,2 5,6

Istituto: MNIS00100X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,7 6,9 5,3 7,6 3,1 16,8 18,7 17,7 12,7

0,0

8,4 6,8 5,8

Istituto: MNIS00100X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,4 9,4 6,6 1,9 4,7 18,9 15,0 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

8,4 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. I risultati a distanza rinforzano, in un rapporto “circolare”, le buone pratiche messe in atto dalla scuola per favorire il successo formativo; 2. L’ottima “tenuta” degli ex studenti nei percorsi universitari dei diversi settori conferma l’acquisizione di competenze metodologiche decisamente buone; 3. Le iniziative messe in atto dalla scuola, anche in collaborazione con altri soggetti (Università, Informagiovani ecc) in tema di orientamento post-diploma si dimostrano molto efficaci; 4. La regolarità e il successo nei percorsi universitari costituiscono un importante indicatore del grado di autonomia acquisito dagli studenti all'interno della scuola; 4. Nonostante la percentuale di studenti del primo anno che non ha seguito il consiglio orientativo della scuola media sia alta, i dati dimostrano che la scuola è in grado di favorire un naturale assestamento e di promuovere per tutti indistintamente il successo formativo.

pagina 37

1. I dati in entrata evidenziano come l’indirizzo di Scienze Umane/Opzione Economico-Sociale raccolga, tra tutte, l’utenza più “debole”, il che rende più difficoltoso curare la qualità di un insegnamento di “stampo” liceale; 2. La scuola sta ancora implementando e perfezionando il raccordo col mondo del lavoro; 3. Non sempre il monitoraggio attivato dalla scuola sui percorsi post-diploma è analitico ed esaustivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come suggerito dalla rubrica di valutazione "Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60)". Da questo punto di vista il giudizio va considerato eccellente. Tuttavia la scuola non si è ancora del tutto attrezzata per una piÚ analitica ed articolata rilevazione degli esiti "ex post".


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 40 Alto grado di presenza 63,6 37,8

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 33,3 Alto grado di presenza 45,5 37,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MNIS00100X - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

77,6

78,1

Si

81,8

79,3

77,7

Si

81,8

82,8

78,2

Si

81,8

77,2

75,6

Si

81,8

73,7

72,2

No

54,5

44,4

50,1

Si

81,8

64,2

64,3

No

27,3

22

23,1

No

18,2

15,1

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MNIS00100X - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,9

72,8

71,4

Si

90,9

75,4

70,6

Si

90,9

76,4

70,6

Si

90,9

73,3

68

Si

90,9

72,3

67,4

No

45,5

46,2

49,6

Si

72,7

70,3

72

No

36,4

23,1

26

No

0

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola utilizza le quote di Autonomia previste dalla norma per adattare il curricolo alla domanda formativa del territorio; 2. Le quote di Autonomia utilizzate tengono conto delle scelte post diploma mediamente fatte dagli studenti dei diversi indirizzi (ad esempio: poiché i diplomati dell’indirizzo Economico-Sociale si orientano in buona parte verso le lauree brevi di carattere socio-sanitario, l’insegnamento di scienze è presente anche nel terzo e nel quarto anno); 3. I traguardi di competenza dei singoli anni vengono fissati e condivisi all’interno dei Dipartimenti e, a ricaduta, nell’ambito dei Consigli di Classe; 4. Il curricolo di scuola risponde ad un tempo alla “mission” generale e alla natura specifica dei singoli indirizzi; 5. I singoli docenti, pur operando scelte autonome, adottano il curricolo di scuola come orizzonte unitario e strumento di lavoro; 6. Alcune delle attività “di punta” volte ad ampliare l’offerta formativa, come quelle dello stage e dell’alternanza scuola/lavoro, rappresentano un modello per lavorare sulle competenze trasversali e, in generale, sulle “life skills”.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il profilo delle competenze trasversali è ancora troppo generico; 2. Risulta difficile “curvare” le competenze disciplinari su quelle trasversali; 3. Non tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa risultano organicamente collegate al curricolo di istituto; 4. Gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere attraverso le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono chiaramente definiti soltanto in alcuni casi, come quello delle esperienze di stage e di alternanza scuola/lavoro.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 18,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 38,7 Alto grado di presenza 54,5 35,2

Situazione della scuola: MNIS00100X

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 27,3 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 36,9 Alto grado di presenza 54,5 36,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: MNIS00100X prodotto il :29/09/2015 17:47:05

pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:MNIS00100X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,9

84,9

83

Si

72,7

79,3

67,2

No

63,6

60,8

62,4

Si

100

94,8

95,3

Si

63,6

51,7

49,5

Si

90,9

87,5

91,6

No

63,6

51,3

58,4

No

63,6

42,2

51,8

No

0

11,6

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:MNIS00100X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

87,7

85,3

Si

90,9

87,7

71,7

No

72,7

67,7

65,2

Si

100

94,4

94,6

Si

72,7

51,8

45,8

Si

72,7

85,6

89,5

No

54,5

50,3

58,9

No

63,6

37,9

48,8

No

9,1

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola utilizza tutti i Dipartimenti come sede di riflessione, aggiornamento e revisione della progettazione didattica inerente alle singole discipline; 2. I Dipartimenti condividono la progettazione didattica, pur dovendo mettere in conto curvature diverse a seconda degli indirizzi interni alla scuola in cui la stessa disciplina viene insegnata; 3. La “vision” della scuola insiste sull’interazione fra Collegio dei Docenti – Dipartimenti disciplinari – Consigli di Classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La progettazione per classi parallele è condizionata dall’esistenza di indirizzi diversi; 2. Anche all’interno di uno stesso indirizzo la progettazione per classi parallele, che contempla la definizione di obiettivi/ competenze/ saperi essenziali, non sfocia nella strutturazione di prove omologhe; 3. La revisione della progettazione non è fatta utilizzando una gamma articolata di indicatori che consenta di ampliare l’orizzonte andando oltre i risultati scolastici.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MNIS00100X

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 28

Riferimento Nazionale % 25,6

18,2

22

17,4

63,6

50

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 28,2

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

9,1

20,5

15,6

63,6

51,3

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 81,8 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

0

17,2

14,7

18,2

19,8

21,2

Situazione della scuola: MNIS00100X

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 58,5

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

20

12,7

36,4

21,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,5 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

9,1

18,5

14,1

45,5

24,6

23,7

Situazione della scuola: MNIS00100X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,5 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

9,1

20,5

13,8

45,5

25,1

23,6

Situazione della scuola: MNIS00100X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il raggiungimento di obiettivi e competenze disciplinari viene valutato in modo meticoloso e regolare dai singoli docenti; 2. La valutazione in sede di scrutinio finale tiene conto non solo dei “valori assoluti” ma anche del “valore aggiunto”3. La scuola è attenta al problema del sostegno/recupero ed investe per questo molte risorse 4. Sono previsti interventi didattici specifici a seguito di valutazioni negative; 5. La “filosofia” della scuola riserva una particolare cura al “riorientamento” nell’arco del biennio, in modo da favorire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione; 6. Esiste un protocollo condiviso e deliberato dal Collegio per il passaggio da un indirizzo all’altro della scuola nel corso del biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola utilizza prove strutturate in entrata soltanto in una/due discipline; 2. Non vengono somministrate né prove strutturate intermedie, né prove strutturate finali per classi parallele; 3. I docenti attribuiscono scarso significato alle prove strutturate per classi parallele e sono poco motivati a concepirle; 4. Risulta molto difficoltoso elaborare standard di valutazione comuni per i diversi ambiti disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, anche se gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività spesso non sono definiti in modo chiaro. Ai dipartimenti disciplinari partecipano tutti gli insegnanti, motivo per il quale non esistono gruppi di lavoro “ad hoc” sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti: è, questo, un aspetto su cui riflettere per introdurre azioni di miglioramento. Le forme di certificazione delle competenze riguardano, come da norma, il termine del percorso dell’obbligo di istruzione, ma si stanno introducendo anche altre forme, come quelle legate agli stage e all’alternanza scuola-lavoro. Gli strumenti per la valutazione sono condivisi soltanto nell’ambito delle stesse discipline, anche se gli interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti rappresentano una prassi condivisa e sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 61,3 Orario ridotto 18,2 10,4 Orario flessibile 0 28,3

Situazione della scuola: MNIS00100X

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: MNIS00100X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 62,6 Orario ridotto 18,2 10,8 Orario flessibile 9,1 26,7 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MNIS00100X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIS00100X modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,0 96,9 No

18,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

0,0

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:MNIS00100X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIS00100X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

94,4

93,7

No

18,2

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

9,1

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MNIS00100X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIS00100X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

96,6

94,4

Si

90,9

84,9

81,7

No

0

1,7

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MNIS00100X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIS00100X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,7

93,8

91,4

Si

81,8

89,7

83,4

No

0

3,1

4,4

No

9,1

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli spazi laboratoriali possono essere utilizzati da tutta la popolazione studentesca in egual misura, qualunque sia l’indirizzo o la classe di provenienza; 2. Tutti gli studenti sono in possesso di tessera della bibliomediateca di istituto, cui possono accedere con facilità durante l’orario scolastico; 3. La bibliomediateca di istituto, curata da una persona incaricata, ha una dotazione di circa 13.000 volumi e 4000 dvd che vengono prestati agli studenti, ai docenti, al personale della scuola durante tutto l’anno scolastico, ma di cui i docenti si servono regolarmente anche in classe per arricchire le lezioni; 4. Ciascuna aula di lezione è munita di computer, videoproiettore, lavagna interattiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Non tutti i laboratori hanno personale addetto in grado di curare l’aggiornamento dei materiali; 2. La scuola non ha un numero di ITP sufficiente per garantire in tutti i casi che i laboratori vengano utilizzati proficuamente per ampliare l’offerta didattica; 3 la durata delle lezioni tiene conto dei vincoli di legge: le ore sono di 55 minuti e non esistono altre forme di flessibilità che consentano di andare incontro a bisogni emergenti degli studenti; 4. L’articolazione dell’orario deve tener conto di troppe variabili (es: docenti su più scuole o su più indirizzi) per essere pienamente rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti; 5 Si tengono forse troppo in conto i "desiderata" dei docenti nell'articolazione dell'orario.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola ha avviato negli ultimi anni un processo innovativo in direzione della didattica multimediale, dotando tutte le aule di computer, lavagna interattiva, videoproiettore; 2. Esiste una sperimentazione in atto con le classi di un medesimo anno di corso circa l’uso del tablet a livello didattico; 3. I docenti delle classi coinvolte nella sperimentazione hanno la possibilità di accedere ad una formazione “ad hoc” organizzata dalla scuola; 4. La dotazione multimediale delle aule viene man mano utilizzata da un numero crescente di docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Se ormai diffusa è la prassi di utilizzo della dotazione multimediale delle aule, più “ostico” risulta per i docenti passare ad ulteriori innovazioni quali l’uso del tablet; 2. I docenti lavorano sull’innovazione metodologica più a livello individuale che di gruppo.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MNIS00100X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 100 n.d. n.d. 48,2 44,9 n.d. 23,6 28,7 n.d. 52,1 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MNIS00100X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 100 n.d. n.d. 52,2 53,1 n.d. 70 36,7 n.d. 50,8 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MNIS00100X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 29 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 43,5 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIS00100X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,4 44,7 47,3 Azioni costruttive 13 21,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 38 45,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MNIS00100X % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X %

Riferimento Nazionale %

0

2,6

4,9

4,2

0

1,1

3,5

3,4

3,17

1,2

2,2

2,3

0

0,9

1,7

1,8

0

0,2

0,5

0,6


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pagina 53

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MNIS00100X % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 81,47

18,1

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 54

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MNIS00100X MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

MNIS00100X MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

MNIS00100X MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

MNIS00100X

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 48,9 60,2 62,6 55,2 62,5 58,9 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 66,1 64,6 77,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 48,9 48,4 62,2 44,1 55,2 68,3 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 50,9 79,3 61,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 37,5 35,8 47,3 32,6 32,7 41,4 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 53,0 44,2 53,5 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

42,4

67,3

73,2

59,4

48,0 50,9 78,6

55,7 53,0 81,7

76,8 61,0 95,4

61,8 64,2 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. Il regolamento di istituto, ispirato allo “Statuto delle Studentesse e degli studenti”, declina con chiarezza non solo i doveri ma anche i diritti degli studenti; 2. L’idea del “patto formativo” è assunta dalla scuola come parte integrante del “progetto di classe”; 3. I Consigli di Classe modellano il “patto formativo” sulla fisionomia specifica della classe; 4. Le sanzioni disciplinari rispondono ad una logica formativa e non semplicemente punitiva; 5. La scuola cura i ruoli di rappresentanza degli studenti, cui viene data la giusta rilevanza; 6. I rappresentanti di istituto e i rappresentanti di classe hanno un proficuo rapporto con i docenti coordinatori di classe e con la Dirigente scolastica; 7. Gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi in seno al comitato studentesco, attraverso i propri rappresentanti, tutte le volte che se ne crea la necessità, riunendosi in orario scolastico; 8. E’ prassi condivisa quella di convertire le sanzioni disciplinari in “lavoro socialmente utile”, con relativo aumento dell’efficacia delle sanzioni stesse; 9. La scuola accoglie/promuove progetti, come ad esempio quello sulla raccolta differenziata dei rifiuti o sulla tinteggiatura delle aule, per favorire un’etica della responsabilità.

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1. La cura degli spazi comuni, a partire dalle aule di lezione, è deficitaria, poiché la scuola non ha ancora individuato gli strumenti per promuoverla efficacemente aldilà di progetti particolari; 2. La “peer education”, pur costituendo un modello avanzato all’interno della scuola, investe solo alcuni ambiti e non si spinge fino a quello delle più ampie competenze sociali; 3. La scuola fatica a coinvolgere le famiglie, se non quando si creano problemi particolari, nel percorso di educazione al rispetto delle regole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, che però non vengono accolte e messe in pratica in egual misura da tutti i docenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, che però, aldilà del costruttivo esercizio dei ruoli di rappresentanza, sono ancora limitate ad alcuni ambiti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi anche attraverso l’elaborazione del “patto formativo”. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20

14,8

22,2

46,7

65,4

63,9

33,3

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola sta sperimentando con successo progetti particolari per l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, che si aggiungono alle azioni ordinarie (vedi “indicatori della scuola”); 2. Gli insegnanti di sostegno collaborano fattivamente con i docenti curricolari ed organizzano il proprio orario favorendo la partecipazione degli alunni certificati alle attività della classe; 3. Il PEI, pur predisposto dagli insegnanti di sostegno, viene discusso, integrato e condiviso da tutti i docenti del Consiglio di Classe nel 90% dei casi; 4. Il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal PEI viene monitorato con regolarità; 5. La scuola collabora sistematicamente col servizio di neuropsichiatria e con le famiglie degli alunni H; 6.I Consigli di Classe rilevano con cura i BES e predispongono PDP “ad hoc”; 7. La scuola utilizza sia risorse interne che esterne (messe a disposizione dal CPIA) per l’alfabetizzazione degli studenti stranieri, curando non solo l’apprendimento dell’italiano come lingua quotidiana, ma anche quello dell’italiano come lingua di studio; 8. I Consigli di Classe del biennio predispongono PDP tarati su “obiettivi minimi” per gli studenti stranieri, riservandosi di valutare i percorsi sull’arco dei due anni; 9.Temi interculturali vengono sviluppati all’interno del curricolo dell’indirizzo Economico-Sociale e durante le assemblee di istituto; 10. All’ inclusione/integrazione è riservata una delle aree di Funzione Strumentale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I docenti curricolari ancora non hanno in generale una specifica preparazione sulla didattica inclusiva e in alcuni casi (fortunatamente sporadici) non riescono ad entrare in sintonia con i colleghi del sostegno; 2. La scuola non organizza specifiche attività di accoglienza degli studenti stranieri; 3. Spesso il rapporto con le famiglie degli studenti stranieri è difficoltoso.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MNPM00101B MNTD001016 Totale Istituto MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 17 6 23 10,9 9,0 6,9

134 48 182 77,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:MNIS00100X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

36,4

44,4

57,6

No

27,3

18,1

14,7

Si Si No No

72,7 54,5 27,3 81,8

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

18,2

30,6

18,6

No

27,3

33,2

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MNIS00100X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

18,2

53,8

57

No

9,1

13,8

13

Si Si No No

54,5 54,5 18,2 72,7

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

18,2

29,7

23,3

No

27,3

28,7

22,6


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pagina 60

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MNIS00100X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

27,3

22,4

37,5

No

27,3

14,7

13,5

Si

72,7

58,6

64,5

Si

81,8

87,1

91,7

No

45,5

36,2

39,7

Si

72,7

65,1

64,4

Si

90,9

90,1

91

No

0

11,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MNIS00100X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

18,2

33,8

38

No

9,1

9,7

10,6

Si

63,6

50,8

49,3

Si

81,8

86,7

81,8

No

45,5

35,9

40,3

Si

63,6

67,2

64,3

Si

90,9

85,6

87,2

No

0

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. La scuola investe coscientemente molte risorse nei percorsi di sostegno/recupero; 2. Le attività di sostegno/recupero danno risultati visibili sul “lungo periodo” (cfr. sezione “esiti”) consentendo di colmare il gap iniziale e di rinforzare le competenze; 3. L’efficacia delle attività di sostegno/recupero è resa visibile dai risultati delle prove somministrate ad hoc, 4. La scuola organizza gli interventi di sostegno/recupero a seconda delle problematicità emerse: percorso per il sottogruppo classe, percorso per studenti di classi parallele, sportello individuale (o per esiguo numero di studenti); 6. Gli studenti con maggiori difficoltà possono fruire degli sportelli d’ascolto “dedicati” (CICA, psicologa); 7. Gli studenti con particolari attitudini disciplinari partecipano a “gare” e/o a stage universitari e/o a progetti particolari proposti alla scuola.

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1. Le attività di potenziamento sono sviluppate in misura esigua, sicuramente inferiore a quella delle attività di recupero; 2. Le iniziative tese a valorizzare particolari attitudini disciplinari riguardano solo alcuni indirizzi; 3. La scuola fatica a pianificare una didattica “per livelli”; 4. I bisogni educativi individualizzati (tolti i casi degli alunni H, DSA, BES e stranieri) trovano risposta. ma più negli interventi di integrazione del curricolo che nel curricolo stesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Se la situazione della scuola relativa all’inclusione può considerarsi eccellente, quella relativa al recupero/potenziamento presenta qualche criticità, in particolar modo per ciò che concerne: a) l’individualizzazione delle didattica negli interventi d’aula, tolti i casi degli alunni H, DSA, BES, stranieri; b) le attività di potenziamento e di valorizzazione di specifiche attitudini disciplinari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MNIS00100X - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

33,3

29,9

40,4

No

40

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

Si

60

69,8

65,9

No

53,3

43

41,5

Si

53,3

39,8

32,3

No

26,7

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Pur non avendoli mandata a sistema, la scuola ha al suo attivo progetti educativi condivisi con la secondaria di primo grado, in particolare per ciò che concerne esperienze di “peer education”, che potrebbero essere rilanciate e modellizzate; 2. La scuola ha lavorato in passato con la secondaria di primo grado sul raccordo fra le competenze richieste in entrata in relazione a quelle maturate in uscita: sarà possibile mettere a frutto il materiale elaborato riprendendo il percorso interrotto; 3. Gli studenti delle terze medie del territorio partecipano numerosi alla settimana della “scuola per prova”, sperimentando in diretta il tipo di insegnamento offerto dall’istituto; 4. Durante gli open day organizzati dalla scuola i ragazzi delle terze medie possono confrontarsi liberamente con gli studenti della scuola che intervengono in veste di tutors; 5. Grazie alla compilazione di apposite “schede di raccordo” che i due ordini di scuola condividono, è possibile monitorare il percorso degli studenti nel passaggio dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado. Punti di debolezza

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli insegnanti dei due ordini di scuola non hanno momenti condivisi per la formazione delle classi e lo scambio diretto di informazioni; 2. Le attività educative comuni realizzate in passato hanno costituito esperienze sporadiche legate a progetti particolari; 3. Il lavoro realizzato in commissione congiunta fra i due ordini di scuola sulle competenze in uscita e in entrata non ha avuto seguito.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MNIS00100X - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIS00100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

49,7

48,3

Si

66,7

72,4

61,2

Si

60

45,1

41,4

Si

93,3

95,3

96,3

Si

40

34,9

28,4

No

53,3

49,4

56

Si

86,7

83,1

82,4

No

13,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. All’orientamento “in uscita” è dedicata un’area di Funzione strumentale; 2. La scuola concepisce l’orientamento in termini “vocazionali”: tutte le classi quarte sono coinvolte in laboratori mirati alla conoscenza di sé e alla scoperta delle attitudini individuali; 3. Le attività finalizzate alla conoscenza del mondo universitario e di quello del lavoro, estese a tutte le sezioni, sono molteplici e ben strutturate: a) salone dell’orientamento presso l’istituto con il coinvolgimento di almeno 10/12 Università e/o corsi post diploma; b) simulazione test universitari con restituzione dei risultati; c) allenamento alla compilazione del “curriculum vitae”; c) “lectiones magistrales” tenute da docenti universitari presso la scuola; d) incontri con ex studenti; e) stage presso le Università per gli studenti che hanno manifestato attitudini particolari; e) partecipazione in orario scolastico agli open day delle Università; 4. Attraverso l’alternanza scuola/lavoro e lo stage la scuola esercita un’azione orientativa favorendo la conoscenza del territorio, del mondo produttivo e delle professioni locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola non organizza incontri con le famiglie sulla scelta del percorso universitario/lavorativo post diploma; 2. Non si ritiene necessario, vista l’età degli studenti e il lavoro già fatto durante il penultimo anno, fornire un consiglio orientativo specifico e di conseguenza non si monitora la congruenza delle scelte fatte in uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità nel passaggio dal primo al secondo ciclo sono diversificate ed organizzate in modo efficace, anche se la collaborazione tra docenti dei due ordini di scuola deve ancora consolidarsi ed essere mandata a sistema. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Propone inoltre un’ampia gamma di attività “in uscita” mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche e/o lavorative nelle università, nelle aziende e presso gli enti/le associazioni professionali del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate ma non coinvolgono in modo diretto le famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La missione e le priorità dell’istituto sono chiaramente delineate e riportate in apertura al POF come orizzonte teorico entro cui ricondurre le scelte operate dalla scuola; 2. Attraverso la pubblicazione del POF sul sito della scuola, la missione e le priorità dell’istituto sono rese note a tutti: studenti, genitori, stakeholders; 3. Missione dell’istituto e priorità, condivise dal Collegio dei Docenti e continuamente richiamate dal D.S., costituiscono il “discrimine” per accogliere proposte progettuali provenienti da soggetti esterni; 4. La vita della comunità scolastica è permeata, nei fatti, dallo spirito che dà vita alla missione e alle priorità dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La condivisione della missione e delle priorità dell’istituto per quanto riguarda la componente dei docenti è realizzata attraverso il confronto prima di tutto teorico, mentre è praticata “de facto” dal restante personale della scuola, non coinvolto nella fase di ideazione/revisione/monitoraggio; 2. Gli studenti e le famiglie non partecipano attivamente alla definizione della missione e delle priorità dell’istituto, che quindi è necessario esplicitare ogniqualvolta una scelta operata non risulti chiara nelle sue premesse.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi individuando con chiarezza le fasi successive di lavoro (vedi cronoprogramma) e fissando gli appuntamenti (collegi dei docenti, consigli di classe, gruppi disciplinari) in modo che gli intervalli di tempo tra l’uno e l’altro consentano di verificare lo stato di avanzamento; 2. Le riunioni dei Consigli di Classe sono l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento nella realizzazione degli obiettivi legati al successo formativo degli studenti, come si evince dagli ordini del giorno; 3. Le riunioni che il DS predispone con i coordinatori dei Consigli di Classe costituiscono la sede di confronto per valutare la validità e la “tenuta” degli obiettivi in riferimento ai singoli indirizzi/anni di corso; 4. Le riunioni di staff hanno lo scopo di monitorare la realizzazione della missione nel contesto anche in riferimento alle situazioni contingenti e/o ai problemi emergenti; 5. Le riunioni tra il DS e le FFSS/ i RP sono volte a verificare sia lo stato di avanzamento dei progetti che la loro effettiva coerenza, nei fatti, con gli obiettivi generali della scuola; 6. Il Consiglio di Istituto monitora correttezza e trasparenza dei processi messi in atto per la realizzazione degli obiettivi della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le riunioni tra il DS e: a) i coordinatori; b) lo staff; c) le FFSS e i RP non vengono verbalizzate e si realizzano più come brain storming/confronto diretto; 2. Non vengono utilizzati strumenti che consentano di tener traccia di quanto emerge nelle riunioni di cui al p.to 1; 3. Il modulo in uso per monitorare sinotticamente i risultati degli studenti e la loro progressione nel corso dell’anno non viene più utilizzato da che è stato adottato il registro elettronico; 4. Non è ancora stato elaborato un “cruscotto” che consenta, in primis al DS, di seguire passo passo lo stato di avanzamento dei processi e dei progetti, cosa per la quale ci si affida alle relazioni dei singoli responsabili.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 17,1 Tra 500 e 700 € 33,3 35,1 Tra 700 e 1000 € 33,3 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MNIS00100X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X %

Riferimento Nazionale %

69,05

78,7

75,4

72,8

30,95

21,3

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MNIS00100X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 83,33

84,67

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MNIS00100X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 52,17

71,5

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MNIS00100X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X %

6,67

36,66

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MNIS00100X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 33,33

34,14

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X Collegio dei docenti Si 80 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 6,7 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 13,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico Si 40 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 13,3 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X No 60 59,3 Si 73,3 74,4 No 0 0,3 Si 46,7 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,3

12,5

11,4

No

0

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X Collegio dei docenti Si 53,3 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 60 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 13,3 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 6,7 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X Collegio dei docenti No 46,7 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 13,3 19,2 Il Dirigente scolastico No 6,7 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X Collegio dei docenti Si 93,3 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 26,7 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 13,3 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X Collegio dei docenti Si 60 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 53,3 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 46,7 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 26,7 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X Collegio dei docenti No 6,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 80 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X Collegio dei docenti No 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 6,7 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 40 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente Si 13,3 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MNIS00100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X Collegio dei docenti Si 73,3 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 6,7 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,7 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 53,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 26,7 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MNIS00100X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

24,65

25,1

24,8

29

0,47

10,5

12,8

8,3

74,88

42,6

33,4

30,5

n.d.

21,8

34,7

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:MNIS00100X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIS00100X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

43,24

33,5

23,6

23,8

n.d.

7,7

7,6

5,7

56,76

49,7

38,6

38,5

n.d.

14,4

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le figure cui affidare incarichi aggiuntivi tra il personale ATA sono chiaramente individuate e vengono incentivate attraverso il FIS; 2. Tutto il personale ATA ha un riconoscimento particolare (vedi distribuzione delle quote percentuali del FIS) in quanto la logica praticata dalla scuola cerca di andar oltre quella del “mansionario”; 3. Le aree di attività dei docenti che rivestono incarichi di responsabilità (STAFF, FFSS, RP) sono delineate in modo nitido, consapevole e condiviso all’interno del Collegio dei Docenti; 4. Gli incarichi dei docenti ad integrazione delle funzioni ordinarie sono chiaramente individuati e formalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Vista l’ampia articolazione degli incarichi di responsabilità dei docenti, risulta impossibile incentivare adeguatamente l’impegno di ciascuno di essi; 2. La ristrettezza del FIS non consente di incentivare tutti i docenti che si rendono disponibili per compiti particolari (verbalizzazioni, lavori in commissione ecc.).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MNIS00100X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS00100X 9

13,73

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MNIS00100X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS00100X 11581,11

8906,8

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MNIS00100X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS00100X 105,28

136,32

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MNIS00100X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 32,21

27,16

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MNIS00100X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIS00100X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,7

4,9

9,5

0

13,3

5,2

9,5

0

13,3

7,3

14,5

1

33,3

31,4

31,5

0

33,3

43,3

37,9

1

33,3

35,5

21,8

1

20

19,8

16,6

0

13,3

23,8

17,6

0

6,7

9,9

9,2

0

40

41,3

35,6

0 0

20 46,7

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MNIS00100X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS00100X 1,00

3,5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MNIS00100X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % n.a.

48,6

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MNIS00100X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MNIS00100X Si inserisce nel piu' generale percorso innovativo intrapreso dalla nostra scuola per potenziare la didattica multimediale e laboratoriale, nonche' in quello di dematerializzazione delle procedure richiesto dal MIUR. Risponde pienamente alla nostra "filosofia di scuola", incentrata sul ruolo attivo dello studente, sull'educazione ai valori della tolleranza, dell'inclusione e dell'integrazione, nonche' sulla promozione in senso ampio della salute e del beness Mira al potenziamento delle "competenze trasversali" e piu' in generale delle "life skills",attraverso l'acquisizione dei diversi linguaggi,a partire da quello del corpo; favorisce l'approccio a contesti esterni alla scuola e al contatto col p


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 27,3 Basso coinvolgimento 26,7 16 Alto coinvolgimento 46,7 56,7

Situazione della scuola: MNIS00100X

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il grado di coerenza tra le scelte metodologiche ed educative della scuola e l’allocazione delle risorse economiche è decisamente buono, se si tiene conto, ovviamente, delle risorse “aggiuntive” che si ottengono attraverso la partecipazione a bandi e/o a reti e/o ad ambiti d’azione specifici (vedi alternanza scuola-lavoro); 2. La scuola privilegia i progetti che discendono dalla sua missione e dai suoi obiettivi prioritari; 3. Il personale interno della scuola è il primo e principale “attore” dei progetti, nei quali l’impegno viene profuso anche aldilà dei riconoscimenti economici non sempre possibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I progetti messi in campo grazie a risorse aggiuntive hanno spesso una durata breve e non consentono la “messa a sistema” delle azioni intraprese; 2. La collaborazione con personale esterno qualificato è condizionata negativamente dalla scarsità delle risorse economiche disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. Pur dovendo ancora mettere a punto adeguati strumenti per il monitoraggio, la scuola utilizza forme di controllo strategico dell'azione, che permettono di adattare i processi e riprogettare le azioni a partire dalla riflessione condivisa sui punti di debolezza. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MNIS00100X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS00100X 1

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MNIS00100X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIS00100X progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

13,3 6,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

26,7

17,2

17,3

0

6,7

7

7

0

33,3

30,2

26,3

0

20

48

39

0

13,3

10,8

12,5

0

6,7

2,6

1,2

0 0

6,7 20

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MNIS00100X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 9,72

24,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MNIS00100X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS00100X 3,47

70,9

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MNIS00100X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS00100X 0,17

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Una buona percentuale di docenti (circa 1/3) si mostra sensibile al tema della formazione in servizio e fruisce dei permessi previsti dal CCNL per partecipare a corsi di aggiornamento esterni; 2. La maggior parte dei docenti che partecipano agli aggiornamenti esterni individua azioni di miglioramento da mettere in pratica nell’ insegnamento; 3. La scuola ottempera gli obblighi di formazione previsti dalla legge in tema di sicurezza e salute.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola non dispone da anni di risorse da investire nella formazione del suo personale (quando le ha avute, in passato, le ha sempre impiegate proficuamente); 2. Nel reperire fondi straordinari la scuola privilegia gli ambiti progettuali destinati agli studenti; 3. Visti i vincoli di cui al punto 1, la scuola non ritiene di dover raccogliere (come invece faceva in passato) le esigenze formative dei docenti e del personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola ha avviato l’iniziativa di “mappare” le competenze dei suoi docenti; 2. La scuola sta individuando la possibilità di sfruttare costruttivamente le competenze “aggiuntive” dei docenti per definire nuovi incarichi; 3 Le risorse umane sono comunque impiegate al meglio in riferimento alle personali attitudini mostrate dai docenti nel lavoro “sul campo”: ognuno degli ambiti progettuali è amministrato dai responsabili con lungimiranza e competenza, nonché costantemente monitorato dal DS.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Fino ad oggi la scuola non aveva messo a fuoco le competenze “aggiuntive” dei suoi docenti; 2. Le competenze “aggiuntive” della restante parte del personale scolastico non sono ancora state mappate; 3. Le competenze “aggiuntive” finora sono state utilizzate solo in casi sporadici per migliorare ulteriormente la gestione delle risorse umane e professionali.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MNIS00100X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIS00100X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

26,7

40,4

46,3

No

20

20,9

27,3

No

20

21,5

22,8

Si Si Si Si No No No Si

93,3 100 73,3 93,3 33,3 26,7 46,7 86,7

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,3 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MNIS00100X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIS00100X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,5

3,5

6,6

0

1,7

2,7

4,4

0

1,6

2,2

2,9

10 1 21 3 0 0 0 4

9,9 9,7 5,5 5,2 4,3 2,8 3,8 6,5

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La partecipazione dei docenti a commissioni/gruppi di lavoro si distribuisce in relazione alla centralità attribuita alla missione della scuola e ai suoi obiettivi prioritari: paradigmatico è il numero dei docenti che lavorano sul raccordo col territorio, considerato uno dei punti che più qualificano la scuola nel contesto; 2. La scuola rende fruibili on line attraverso aree condivise tutti i materiali utili per i lavori di gruppo/commissione, così come garantisce l’accessibilità degli spazi in orario pomeridiano; 3. Tutta la strumentazione multimediale è a disposizione dei docenti per lavorare nei gruppi/nelle commissioni; 4. I materiali/gli esiti prodotti nella maggior parte dei casi sono resi fruibili da tutti e costituiscono mediamente dei “format” trasferibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Ancora scoperto è l’ambito di riflessione/progettazione di gruppo in relazione ad una serie di temi quali: strutturazione di prove per classi parallele “modello INVALSI”, criteri comuni per la valutazione degli studenti, competenze in ingresso e in uscita, individuazione e valutazione delle competenze di cittadinanza; 2. Difficilmente si riescono ad istituire – anche perché non incentivabili – gruppi di lavoro al di fuori delle Commissioni previste dal POF e dei Gruppi Disciplinari; 3. Solo in rari casi si formano gruppi spontanei di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non realizza iniziative formative per i docenti solo perché non dispone dei fondi necessari, ma i docenti partecipano spontaneamente ad iniziative formative esterne. Finché ha avuto disponibilità finanziarie, la scuola ha sempre mappato i bisogni formativi del suo personale, organizzando più corsi all'anno in risposta alle aspettative rilevate. ha La scuola valorizza il personale, il quale si sente gratificato e riconosciuto per le proprie attitudini, anche se soltanto in pochissimi casi si tiene conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle ulteriori competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 40

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 100

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,3 6,7 40

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 101

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 22,7 Bassa apertura 13,3 12 Media apertura 13,3 17,7 Alta apertura 53,3 47,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 102

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MNIS00100X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIS00100X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 3

53,3 53,3

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

60

20,9

19,2

0 0 2

6,7 20 33,3

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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pagina 103

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MNIS00100X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIS00100X per motivo) per motivo) 0

20

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

40

43,3

23,7

3

93,3

78,5

73,6

0

6,7

8,7

10,5

2

26,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MNIS00100X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIS00100X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

53,3 26,7

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

26,7

64

45,5

0

13,3

29,1

25,8

0

6,7

11,9

12,4

1

53,3

24,4

20,5

0

40

25,6

22,5

0

33,3

23

14,3

1 1

26,7 13,3

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,7 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 46,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MNIS00100X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X Si 60 43,3 Si 86,7 61,9 No 20 15,1 No 46,7 41 Si 60 64 Si 46,7 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

73,3

61,6

56,9

Si

66,7

59

60

Si

53,3

42,7

42,7

Si No

46,7 13,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MNIS00100X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MNIS00100X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 73,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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pagina 108

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MNIS00100X MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

NO 17,0 8,0 10,0

X 82,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 13,3 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,7 9 Numero di convenzioni 6,7 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 40 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 41

Situazione della scuola: MNIS00100X %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MNIS00100X % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 16,84

23,7

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola è nota nel contesto di appartenenza per la sua apertura al territorio; 2. L’interlocuzione con i soggetti territoriali è costante e diversificata; 3. I principali obiettivi strategici della scuola – successo formativo, esercizio delle cittadinanza attiva, maturazione di “life skills” – vengono perseguiti anche in virtù della collaborazione con soggetti esterni alla scuola; 4. La partecipazione della scuola come membro o capofila ad una serie di reti (Scuole che promuovono Salute, Alternanza Scuola-Lavoro, Scuole Autonome Mantovane, Licei Delle Scienze Umane “Passaggi”, CLIL) è uno strumento ulteriore per favorire la realizzazione degli obiettivi di cui al p.to 3; 5. La scuola partecipa come interlocutore attivo ai tavoli di lavoro che coinvolgono tutti i soggetti territoriali sensibili ai temi “forti” della tutela minori, dell’integrazione, dell’inclusione, del rapporto col mondo produttivo/delle professioni; 6. La collaborazione sistematica con le istituzioni e gli organismi di governo del territorio rende possibili iniziative condivise di alto profilo civico; 7. La scuola ha implementato e perfezionato, grazie ad un percorso ormai ventennale, le esperienze – strutturate, monitorate, trasferibili nel campo degli stages e dell’alternanza (vedi “indicatori della scuola”); 8. La partecipazione della scuola alle reti e i suoi contatti con il mondo del lavoro permettono di integrare l’offerta della scuola con esperienze di notevole valore formativo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Ancora parziale risulta la convergenza tra scuola e mondo del lavoro in merito a competenze che si possano condividere nell’immediato; 2. I docenti manifestano alcune resistenze nel “sacrificare” le ore curricolari per lasciar spazio ad esperienze “altre”; 3. La filosofia dell’”imparare facendo” non è ancora un patrimonio acquisito, soprattutto presso gli indirizzi liceali.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MNIS00100X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIS00100X % 30,81

11,1

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MNIS00100X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 30,8 44,6 Medio - basso livello di 69,2 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MNIS00100X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIS00100X 75,44

69,2

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 0 18,7 Medio - alto coinvolgimento 86,7 65,5 Alto coinvolgimento 13,3 15,2

Situazione della scuola: MNIS00100X

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola, dotata di registro elettronico, comunica in modo trasparente e tempestivo con i genitori; 2. Il sito della scuola, concepito in base alle norme sull' accessibilità, rende disponibili per i genitori tutte le informazioni legate alla vita della scuola, alle sue attività didattiche e alle iniziative progettuali che coinvolgono gli studenti; 3. Attraverso il registro elettronico e il sito, il DS dialoga con i genitori in modo capillare e diretto; 4. Il DS ha promosso iniziative che facilitino la collaborazione con i genitori, quale la creazione sul sito di uno “spazio dedicato” in cui i genitori possono scambiarsi idee e pareri, nonché fare proposte; 5. Ogniqualvolta i genitori lo richiedano, il DS si rende disponibile per momenti assembleari di confronto su problemi particolari; 6. Di fronte ad “emergenze educative” di singole classi o di più classi, la scuola propone percorsi condivisi con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La risposta dei genitori agli stimoli forniti dal DS e dalla scuola è stata finora scarsa; 2. La scuola non promuove momenti di formazione o progetti particolari per i genitori; 3. L’elaborazione del POF, del Regolamento di istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità è stata finora gestita dalla scuola senza i genitori; 4. I genitori sembrano essere più sensibili quando si manifestano problemi che non quando si tratta di portare avanti iniziative condivise.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni molteplici e diversificate con soggetti esterni, a partire da quelli istituzionali, con cui si è creata una notevole sinergia. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche se gli strumenti per valutarne l’incidenza sul percorso formativo degli studenti vanno migliorati. La scuola dialoga con i genitori, anche se spesso questi ultimi sembrano rispondere più sulle “emergenze” educative che riguardano i propri figli che non sulle proposte di collaborazione ad un livello più ampio. Anche per questo i genitori non sono presenti nell’elaborazione del POF, del Regolamento di Istituto e del Patto di Corresponsabilità.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Rendere più efficaci le prove INVALSI, facendo cogliere il senso e la portata delle stesse a studenti e docenti.

I docenti dei C.d.Cl includono tra le competenze disciplinari quelle previste dalle prove INVALSI, esplicitandole e valutandole anche ordinariamente. Ridurre la variabilità dei Lo scarto tra i risultati dei risultati tra le classi dei diversi diversi indirizzi liceali indirizzi liceali, anche dovrebbe rientrare attraverso somministrazione di significativamente rispetto a prove per classi parallele. quello attuale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Rendere più visibili e "spendibili" le competenze chiave e di cittadinanza esplicitandole nei progetti di classe come obiettivi attesi.

Un team di docenti mette a punto strumenti di rilevazione e di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Chiaramente deficitario rispetto agli altri ambiti è quello relativo agli esiti delle prove INVALSI negli indirizzi liceali della scuola. Si tratta di intervenire prima di tutto sulla rimotivazione di docenti e studenti attraverso una "restituzione di senso" alle prove stesse: è necessario creare un diverso "habitus mentale", calando nella pratica quotidiana l'esercizio sulle competenze che le prove richiedono di mettere in campo.In questo modo si creerebbero le precondizioni per ridurre l'evidente divario fra gli esiti dei diversi indirizzi liceali. Quanto alle competenze chiave e di cittadinanza, il tentativo è quello di sciogliere la contraddizione tra l'aspetto "sostanziale" e quello "formale":se nella pratica le azioni realizzate dalla scuola sono molte, diversificate e di qualità, sul piano valutativo di fatto non esistono strumenti adeguati per dare rilievo all'acquisizione di tali competenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) I docenti di matematica, di lingua straniera e di italiano delle classi I/II strutturano e somministrano almeno una prova per classi parallele. Gli esiti delle prove per classi parallele vengono utilizzati per lavorare sui criteri di valutazione rendendoli più omogenei sulla disciplina.


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Ambiente di apprendimento

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I docenti di matematica, lingua straniera e italiano delle classi I/II trasferiscono l'esperienza nei gruppi dipartimentali per promuoverla. I dipartimenti disciplinari e gli indirizzi elaborano competenze chiave e di cittadinanza anche sfruttando (triennio) l'opportunità dell'alternanza. I Consigli di Classe individuano almeno un modulo da trattare in forma multimediale e possibilmente pluridisciplinare.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

La Commissione Accoglienza avvia il confronto coi docenti di terza media sulle competenze chiave e di cittadiananza richieste in uscita/in entrata.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

La scuola organizza almeno un momento di formazione/aggiornamento in tema di autovalutazione per migliorare il livello di condivisione tra i docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi sono stati individuati a partire dai "punti di debolezza" emersi nelle aree interessate, nonché in stretta relazione con le priorità scelte. La direzione implicita è quella della "trasversalità", sia che si tratti di raccordare le classi dal punto di vista degli esiti attraverso la somministrazione di prove parallele, sia che si tratti di lavorare su competenze chiave, al cui sviluppo la didattica multimediale può contribuire, visti i diversi "linguaggi" e le diverse implicazioni disciplinari che essa comporta.Sempre nell'ottica della "trasversalità" si colloca una prima "mappatura" delle competenze chiave e di cittadinanza nel raccordo tra i due ordini di scuola. Trasversali, seppur testate attraverso le due discipline, sono pure le competenze richieste dalle prove INVALSI. Si tratta di promuovere un salto di qualità in questa direzione, cosa di cui i docenti devono avere l'opportunità di rendersi conto entrando più da vicino nella logica e nella pratica dell'autovalutazione.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ITC MANZONI by Editoriale Nazionale - Issuu