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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S. BRUNO-FRANCHETTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIS02300L I.I.S. BRUNO-FRANCHETTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIS02300L Liceo VEPC02301X II B II C II D VEPS023013 II A II E

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIS02300L 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico e culturale delle famiglie dalle quali Dal background non risultano vincoli degni di nota. provengono gli studenti iscritti all'Istituto è mediamente alto. Non risultano casi di studenti i cui genitori siano entrambi disoccupati. Non sono iscritti all'Istituto studenti di cittadinanza non italiana, nÊ provenienti da zone o condizioni particolarmente svantaggiate.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto è ben inserito nel ricco contesto culturale del Comune di Venezia, da cui proviene in misura pressoché totale la popolazione scolastica dell'Istituto. Anche se il tasso di disoccupazione nel Comune di Venezia al 1 gennaio 2014 è dello 9,4%, lievemente al di sopra della media regionale, questo dato non sembra penalizzare gli iscritti; allo stesso modo, pur se i residenti nel territorio comunale al 1 gennaio 2014 erano 264.534, di cui 31.632 (quasi il 12 %) con cittadinanza straniera, questo non risulta vincolante. Continuando una tradizione ben avviata, l'Istituto mantiene un rapporto di stretta collaborazione con gli Atenei, soprattutto quelli nelle immediate vicinanze (Università Ca’ Foscari, Istituto di Architettura di Venezia, Università di Padova); con le Istituzioni e gli Enti Locali (Regione, Provincia, Comune, Municipalità, ASL, Tribunale e Organi di Pubblica Sicurezza e di Protezione Civile, Musei Civici Veneziani e Museo Diocesano, Agiscuola, AICC di Venezia, ecc.). Sono inoltre attivi convenzioni e accordi di programma e d’intesa con associazioni sportive e/o culturali e di volontariato (Fondazione Pellicani; Giovani a Teatro; Fondazione Premio Settembrini, etc.).

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Un problema rilevante è costituito dalla particolare situazione amministrativa dovuta alla dismissione delle province, già referenti di numerosi ambiti in materia scolastica per la scuola secondaria superiore (edilizia, sicurezza, etc.). Venezia aspira a divenire Città Metropolitana; nel frattempo, l'Istituto non accede più ai finanziamenti un tempo erogati dalla Provincia, ente locale di riferimento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIS02300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

42.554,00

50.607,00

5.957.856,00

354.426,00

0,00

6.405.443,00

Gestiti dalla scuola

20.022,00

49.888,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.910,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

265.167,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

265.167,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

159.533,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

159.533,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

3.156,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.156,00

23.467,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.467,00

429.271,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

429.271,00

Istituto:VEIS02300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,7

81,0

4,8

0,0

87,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

5,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

9,7

9,4

28,5

77,4

56,9

44,1

12,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0

Situazione della scuola: VEIS02300L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono totalmente adeguati ai requisiti di sicurezza e di superamento delle barriere architettoniche. La sede Franchetti dispone di tutte le certificazioni di sicurezza, mentre presso la sede Bruno sono stati svolti lavori di adeguamento e sono in via di acquisizione le certificazioni dovute. Dalla periferia, la raggiungibilità della scuole è buona per entrambe le sedi che, essendo ubicate in zone centrali, sono servite dal trasporto pubblico. Sono disponibili parcheggi in entrambe le sedi. La maggior parte del personale è stata formata sul primo soccorso e sulla prevenzione incendi. Gli strumenti delle aule attrezzate dei laboratori e delle segreteria sono aggiornati e di qualità accettabile. Tutte le aule di entrambe le sedi dispongono di computer con cablaggio o collegamento wireless alla rete d'Istituto; dispongono di LIM tutte le aule della sede Franchetti e 33 su 41 della sede Bruno. Al Franchetti vi è un laboratorio di informatica con 23 PC; al Bruno ci sono tre laboratori: uno con 26 computer, uno con 27, uno con 20. Sono presenti 2 laboratori di scienze, 2 chimica, 3 fisica. Esistono 2 palestre nella sede Bruno; nella sede Franchetti, una palestra piccola e un palazzetto sportivo. Nel mese di giugno 2015 sono state cablate con la tecnologia wi fi le palestre delle due sedi e le restanti aule ancora sprovviste dell'ala nord (sede Bruno). Dunque, tutte le aule dei due edifici risultano cablate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le due sedi dell’Istituto sono piuttosto lontane l'una dall'altra e non sono collegate direttamente da mezzi pubblici. Serve almeno un cambio di mezzo pubblico per passare da una sede all'altra o più di 30 minuti se ci si sposta a piedi Per quanto riguarda le strutture, alcune aule della sede Bruno non sono ancora dotate di LIM. Inoltre, dieci aule della stessa sede, sul totale di 45, non risultano accessibile ai disabili per mancanza di ascensore. Non è ancora stata rilasciata la certificazione di sicurezza ed il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) per la sede Bruno (vincolo parziale perché i lavori sono stati terminati). Si rende necessario il cablaggio totale di tutti gli ambienti delle due sedi (non soltanto delle aule) per le necessità di utilizzo della dotazione strumentale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIS02300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIS02300L 99 92,5 8 7,5 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIS02300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIS02300L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

6

6,1

55+ %

N°

34

34,3

Totale %

TOTALE

59

59,6

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIS02300L prodotto il :09/10/2015 10:25:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIS02300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIS02300L 99,0 1,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIS02300L - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIS02300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 8,1 15 15,2 35 35,4 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 41

41,4

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2

Situazione della scuola: VEIS02300L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è formato per il 92,5% da personale con contratto a T.I., di cui il 62,5% femmine e il 37,5% maschi. Rispetto all'età, il 59,6% del personale ha più di 55 anni, il 34% è compreso tra i 44 e i 55 anni, solo il 6% ha meno di 44 anni. La stabilità e la continuità nella didattica e nella realizzazione dei progetti educativi sono garantite da un’elevata percentuale di insegnanti con più di 10 anni di anzianità di servizio, da un'alta percentuale di personale a T.I. e da un ridotto turn-over (i pensionamenti per l'a.s. '15-'16 assommano al 5,3%; trasferimenti per l’a. s. '14-'15 al 2,4%). Il 23% del personale ha conseguito, oltre al titolo di base, titoli di perfezionamento o master; il 7,4% possiede una seconda laurea; il 5,6% un dottorato di ricerca (tab. 1.4.a.5). Riassumendo, il personale stabile, con lunga esperienza e dotato, in alcuni casi, di titoli culturali aggiuntivi. L'Istituto ha investito risorse in un piano pluriennale di formazione sulla sicurezza, per cui circa il 70% del personale (docente e ATA) ha ricevuto una formazione specifica per la sicurezza con idoneità antincendio e al primo soccorso (tab. 1.4.a.6). Il Dirigente scolastico, stabile nell'istituto da 3 anni, ha un’articolata esperienza pregressa come formatore in ambito amministrativo ed educativo; è in possesso di certificazione ECDL. La tipologia del suo incarico dirigenziale è effettiva e non di reggenza, mentre la sua esperienza come Dirigente è superiore ai 5 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In merito al conseguimento del titolo ECDL un esiguo numero di docenti ne è in possesso; tuttavia l'istituto è Test Center ECDL, curato da personale interno (docenti e ATA di Istituto). Per quanto riguarda le competenze linguistiche, emerge che solo il 7% dei docenti ha raggiunto il livello B2; un docente è certificato c1; un unico docente non di lingua ha conseguito il livello C2, oltre ai colleghi che già lo possiedono, in quanto laureati in Lingua e letteratura inglese (tab. 1.4.a.5). Il ridotto numero di personale in possesso di tale certificazione linguistica rende di difficile attuazione l'applicazione della metodologia CLIL, anche per soli moduli, nelle ultime classi del corso di studi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

65

89,0

% classe 2

classe 3

82

98,8

% classe 3

classe 4

128

97,7

% classe 4 114

98,3

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

422

90,4

436

93,8

516

94,9

498

97,6

1.739

91,6

1.770

94,4

1.958

95,0

1.950

96,6

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

22

30,1

VENEZIA

110

VENETO

381 6.311

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

20

24,1

28

21,4

23,6

96

20,6

104

20,1

406

21,7

396

18,5

6.724

19,4

6.604

% classe 4 19

16,4

19,1

73

14,3

19,2

328

16,2

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

186

97,4

181

96,8

179

94,2

144

99,3

VENEZIA

1.117

90,2

1.092

93,8

1.087

92,6

1.084

93,8

VENETO

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

51

26,7

% classe 2

classe 3

46

24,6

% classe 3

classe 4

29

15,3

% classe 4 8

5,5

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

257

20,7

229

19,7

235

20,0

170

14,7

1.872

23,0

1.864

23,7

1.839

23,9

1.628

21,2

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VEIS02300L

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

19

26

20

12

13

VENEZIA

41

109

127

104

VENETO

95

444

588

422

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

21,1

28,9

22,2

13,3

14,4

0,0

71

8

8,9

23,7

27,6

22,6

15,4

1,7

314

27

5,0

23,5

31,1

22,3

16,6

1,4

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VEIS02300L

61-70 11

71-80 40

81-90 68

91-100 51

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

31

-

5,5

19,9

33,8

25,4

15,4

0,0

- Benchmark* VENEZIA

68

289

376

293

190

11

5,5

23,6

30,6

23,9

15,5

0,9

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: VEIS02300L prodotto il :09/10/2015 10:25:44

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,2

0

0,0

0

0,0

1

1,1

VENEZIA

-

0,0

-

0,2

-

0,5

-

1,4

-

0,5

VENETO

-

0,2

-

0,3

-

0,8

-

0,5

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

2

1,4

0

0,0

VENEZIA

-

0,0

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

0,5

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VEIS02300L prodotto il :09/10/2015 10:25:44

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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

1

1,4

VENEZIA

18

VENETO

51 947

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

-

-

4,6

4

44,4

11

4,4

19

3,3

37

4,3

468

3,1

600

% classe 4

classe 5

-

-

4,1

4

5,1

18

4,1

430

% classe 5 -

-

1,6

6

-300,0

2,7

14

4,5

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,5

2

1,1

VENEZIA

19

3,5

15

VENETO

170

3,6

92

3.494

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

3,5

13

3,0

10

2,9

123

4,3

86

2,9

2.098

3,3

1.312

% classe 5 -

-

4,1

5

100,0

3,2

37

3,0

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,4

5

6,4

9

7,4

3

2,7

VENEZIA

27

6,1

20

4,5

27

5,2

11

VENETO

98

5,4

50

2,7

64

3,2

25

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

% classe 5 3

3,4

2,2

6

1,1

1,3

19

0,9

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS02300L

% classe 1

classe 2

5

2,7

VENEZIA

47

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

12

6,9

3,9

39

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

11

6,1

3,5

27

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

4

2,8

2,4

15

2,9

116

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,3

6

0,5

1,5

54

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è accogliente. Non seleziona gli studenti in ingresso, ma opera, in caso di lacune pregresse, con la dilazione e la diluizione del recupero nel tempo. Usa lo strumento del giudizio sospeso per dare agli studenti il tempo di recuperare o di migliorare. Gli abbandoni e i trasferimenti nel corso dell'anno scolastico sono relativamente pochi e raggiungono il valore di picco del 7,4% (terzo anno al liceo scientifico). Abbandoni e trasferimenti, inoltre, si concentrano fra il secondo e il terzo anno di corso. Si tratta di trasferimenti effettuati durante il secondo anno del primo ciclo o al primo anno del secondo, in linea col suddetto carattere accogliente della scuola. Durante il biennio gli alunni hanno il tempo di adattare il proprio metodo di studio alle esigenze del liceo. Tra la fine del biennio e l'inizio del triennio questo processo può dirsi concluso. L'apprendimento degli studenti è garantito perché la percentuale di alunni promossi resta la medesima nelle cinque classi dell'a.s. considerato. Rispetto alle altre scuole del territorio, è più elevata la percentuale dei promossi. Anche il numero di alunni con sospensione del giudizio si riduce drasticamente col procedere dell'età. Per il liceo scientifico i punteggi dell'esame di stato sono confrontabili con quelli del resto del Comune. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono coerenti con il progetto didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati si riferiscono a un solo anno scolastico. Vi sono differenze fra gli studenti del liceo classico e del liceo scientifico. Tale differenza diventa abbastanza rilevante negli esiti dell'Esame di Stato. I risultati al liceo scientifico sono allineati con quelli del resto del territorio comunale: all'Esame di Stato la distribuzione dei voti compresi tra il 60 e il 70 è stata del 25,4% contro il 29.1% del territorio comunale. Invece i risultati del liceo classico sono abbastanza diversi dai dati di benchmarking, perché la distribuzione dei voti all'esame di stato è ribaltata rispetto al territorio: il 50% degli studenti è uscita l'anno scorso dal classico con voti compresi tra il 60 e il 70, estremi inclusi, contro il 34% circa del territorio comunale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati si riferiscono a un solo anno scolastico. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati: il picco di 12 studenti trasferiti in seconda e quello di 11 di terza allo scientifico e di 9 in terza al classico sono da considerarsi come un riorientamento in chiusura di biennio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio al liceo scientifico perché le differenze percentuali col resto del comune non arrivano al 4%. La distribuzione degli studenti per fasce di voto in uscita evidenzia una situazione di non equilibrio al liceo classico con prevalenza di voti bassi. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti per la presenza del Dirigente a tutti gli scrutini, perché il numero di promozioni resta sostanzialmente invariato con l'età degli studenti e, infine, perché il numero di giudizi sospesi diminuisce con l'età.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIS02300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

2,8

ITALIA 53,7

49,2

VEIS02300L

68,3

VEPC02301X

63,5

n/a

n/a

n/a

n/a

56,5

n/a

n/a

n/a

VEPS023013

77,0

n/a

n/a

n/a

n/a

68,0

n/a

n/a

n/a

76,9

76,7

Punt. ESCS (*)

60,6

72,4

9,8

58,4

58,0

n/a n/a 54,1

Liceo

67,0

-0,7

60,6

8,0

VEPC02301X II B

72,6

3,2

57,8

3,9

VEPC02301X II C

74,9

8,3

56,3

-0,1

VEPC02301X II D

38,5

-29,1

55,4

-2,1

VEPS023013 - II A

72,8

4,9

59,4

2,9

VEPS023013 - II E

81,5

11,2

76,7

21,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEPC02301X II B

0

4

7

8

0

3

4

2

7

3

VEPC02301X II C

0

3

6

8

3

0

6

7

5

2

VEPC02301X II D

21

0

0

0

0

0

6

8

6

1

VEPS023013 - II A

0

2

8

5

2

1

3

6

3

4

VEPS023013 - II E

0

1

3

4

8

0

0

1

2

14

% studenti Livello 1 VEIS02300L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

22,6

10,8

25,8

26,9

14,0

4,3

20,2

25,5

24,5

25,5

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VEIS02300L - Liceo 78,4 21,6 33,7 66,3 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) I risultati di matematica sono superiori alla media: 60,6% rispetto alle scuole dello stesso tipo con indice ESCS simile (53,8%). 2) I risultati scorporati per cittadinanza, per regolarità del curricolo e per differenza di genere seguono gli andamenti nazionali: gli intervalli di tolleranza si sovrappongono o non si sovrappongono fra gruppi diversi (maschi e femmine, ripetenti e non ripetenti, ecc.) come nel resto del territorio. a) I risultati degli studenti con curricolo regolare sono sistematicamente superiori a quelli degli studenti ripetenti e gli intervalli di tolleranza non si sovrappongono, sia in Matematica sia in Italiano. b) I risultati degli studenti per genere mostrano che in Italiano non vi è differenza tra maschi e femmine a livello sia del territorio, sia di istituzione scolastica, mentre in Matematica mostrano che le ragazze si situano a un livello più basso dei ragazzi, come accade anche a livello nazionale. In Matematica, le ragazze della nostra scuola hanno ottenuto un punteggio medio superiore a quello della media delle ragazze delle altre scuole, mentre i ragazzi hanno conseguito punteggi confrontabili. 3) Gli alunni che si situano a livelli di apprendimento bassi (livello 1 e 2) in Matematica sono meno di quelli del resto del territorio: 24,5% contro il 35,8%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Gli studenti di classi intere sono stati assenti alla prova, il cheating di una classe è risultato elevato sia in Italiano sia in Matematica. 2) I risultati delle prove di Italiano sono inferiori alla media. 3) La variabilità tra classi è molto elevata rispetto sia alle altre scuole sia alle classi con lo stesso background socioeconomico-culturale. 4) I dati riguardano solo le prove del 2014 e devono essere confermati dalle serie storiche

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molte classi sono state assenti alla prova e una delle classi presenti ha un livello di cheating piuttosto alto. Il punteggio di Italiano della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, non quello di Matematica. I punteggi delle diverse classi in Italiano sono distanti da quelli del territorio, non quelli di Matematica. La varianza tra classi in italiano è decisamente alta rispetto a quella del territorio in Italiano, ma è bassa quella all'interno delle classi. La varianza tra classi in Matematica è inferiore a quella del territorio mentre è superiore quella all'interno delle classi decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano è notevolmente superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso il voto di condotta e il credito formativo e scolastico, a cui contribuiscono la frequenza, la partecipazione e le eventuali note disciplinari. I criteri per il voto di condotta sono comuni (ind.01). La distribuzione dei voti delle sezioni scientifica e classica sono correlate, tuttavia l'analisi della varianza indica una differenza significativa per fasce di voto (ind.02). I dati ricavati dai questionari mostrano che tutte le componenti ritengono che non vi siano problemi a far rispettare le regole di comportamento e che le eventuali violazioni rientrino nelle normali dinamiche adolescenziali (ind.03, ind.04, ind.05). L'Istituto valuta le competenze chiave, in particolare le capacità di autoregolarsi nello studio, di partecipare alla vita della comunità e di risolvere problemi in modo flessibile. Gli strumenti adottati per la valutazione sono l'osservazione del comportamento (con griglie comuni) e la considerazione del metodo di studio (con la proposta di questionari alle varie componenti). Dall'elaborazione dei dati si rileva forte convergenza della percezione di ciascuna componente delle abilità di autoregolazione e di risoluzione dei problemi, nonché della partecipazione dei ragazzi alla vita della comunità di apprendimento. Circa il 75% degli intervistati indica che più della metà degli studenti possiede le competenze suddette (dall'ind.06 all'ind.16).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati utilizzati riguardano solo un anno scolastico. Non è stata fatta la categorizzazione dei crediti formativi. I dati oggettivi sono pochi ed è stato necessario cercare un sostegno nei questionari di percezione somministrati alle componenti della scuola: la grande convergenza delle opinioni è, comunque, garanzia di stabilità del sistema. Le differenze tra i plessi nella condotta potrebbero essere imputate sia ad una diversa interpretazione della griglia da parte dei consigli di classe, nonostante la presenza del D.S. a tutti gli scrutini sia un punto di forza, sia ad una effettiva differenza nelle competenze di cittadinanza sviluppate dagli studenti, ma non vi è modo, con questi dati, di distinguere tra le due ipotesi. Potrebbe, forse, servire controllare se vi è differenza tra classi o sezioni, sia all'interno della sezione classica sia della sezione scientifica con l'opzione delle scienze applicate, per precisare meglio le ipotesi interpretative del fenomeno. Poiché, tuttavia, le differenze fra i plessi sono evidenti solo ad un livello sofisticato di indagine statistica e non sono stati rilevati casi di cattiva condotta che destassero preoccupazione, si ritiene di dover monitorare meglio il fenomeno, ma non si ritiene, attualmente, da segnalare questo tra le priorità della scuola. Il fenomeno verrà monitorarto costruendo una serie storica di dati e utilizzando le stesse domande nei questionari per le componenti dell'anno venturo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono, le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e la maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nello studio e nell'autoregolazione dell'apprentimento. Ciò si evince dalla valutazione della condotta, che è, nel complesso, ottima e dai questionari somministrati agli studenti, alle famiglie e agli insegnanti: la percezione della qualità delle competenze di cittadinanza sviluppate negli studenti è largamente presente in tutte le componenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e li ha tradotti in una griglia che applica diffusamente per la valutazione del comportamento degli studenti e nella comunicazione formale con le famiglie. La scuola utilizza, inoltre, un sistema di questionari per triangolare la valutazione dell'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza dei suoi alunni. Come si è detto, le differenze nel voto di condotta nell'indirizzo classico e nell'indirizzo scientifico anche con opzione delle scienze applicare della scuola, sono evidenti solo ad un livello sofisticato di analisi statistica e non sono ritenute significative, ma soltanto da monitorare.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VEIS02300L VENEZIA VENETO ITALIA

84,6 48,5 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEIS02300L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

74,2

22,2

3,5

61,9

21,4

16,8

78,8

12,2

8,9

80,8

19,1

0,0

VENEZIA

62,0

21,1

16,9

36,0

31,2

32,9

57,7

30,1

12,2

63,8

21,2

15,1

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEIS02300L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

74,2

12,4

13,4

59,6

3,4

37,0

76,5

7,9

15,6

74,8

15,2

9,9

VENEZIA

55,0

12,8

32,2

35,0

11,1

53,9

56,9

14,2

28,8

58,3

11,8

30,0

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIS02300L VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 213 90,3 23 9,7 7.734 64,7 4.216 35,3 41.049 64,2 22.890 35,8 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 236 11.950 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIS02300L - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 207 97,2 20 87,0 3.406 22.340 276.676

92,8 93,4 90,9

1.421 9.591 93.486

73,7 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS02300L liceo classico

7 -

8

9

10

4

14

24

Lode 21

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

0,0

6,0

20,9

35,8

31,3

6,0 7,7

- Benchmark* VENEZIA

16

45

124

164

83

36

3,4

9,6

26,5

35,0

17,7

VENETO

55

165

425

620

265

163

3,2

9,7

25,1

36,6

15,7

9,6

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS02300L liceo scientifico

7 8

8 28

9 48

10 69

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

30

12

4,1

14,4

24,6

35,4

15,4

6,2

- Benchmark* VENEZIA

41

156

306

420

192

100

3,4

12,8

25,2

34,6

15,8

8,2

VENETO

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VEIS02300L 268 96 35,8 311 79 25,4 279 74 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

26,5 53,7 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VEIS023 00L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

21,9

8,3

25,0

25,0

19,8

0,0

10,1

8,9

26,6

34,2

20,3

0,0

18,9

16,2

23,0

32,4

9,5

0,0

VENEZI A

16,6

22,5

34,8

17,4

8,7

0,0

16,8

23,1

33,2

17,0

9,9

0,0

16,3

21,5

36,3

21,7

4,1

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,6

37,2

9,4

5,2

VENEZIA

2,9

45,1

4,0

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VEIS02300 L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

45,5

1,4

56,2

11,1

5,8

20,5

27,5

2,9

48,5

3,8

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,5

1,0

53,8

1,0

6,0

38,2

19,7

25,2

1,9

52,2

2,9

19,8

23,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VEIS02300L 0,0 4,2 95,8 0,0 1,0 99,0 0,5 0,0 99,5 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS02300L - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

46,1 54,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS02300L - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

38,5 50,4 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS02300L - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

61,3 53,3 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: VEIS02300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,7 25,7 5,8 3,7 0,5 3,7 14,1 16,2 13,9

9,8 10,2 13,5

7,2 9,6 8,6

6,3 8,8 7,0

2,8 4,6 2,9

13,1 11,7 14,5

6,8 9,0 7,7

6,0 8,8 6,8

3,0 4,6 2,8

13,4 12,1 15,5

6,1 8,4 7,1

6,6 9,2 7,2

3,5 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 4,9 5,6

Istituto: VEIS02300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,0 12,6 4,5 0,5 1,0 11,1 14,0 15,4 12,7

0,0

4,9 4,8 5,8

Istituto: VEIS02300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,9 13,0 3,8 1,9 0,0 26,9 15,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,2 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’84,6% dei diplomati del 2013 si è iscritto all’università contro il 48,5% del comune. L’indice di successo nella nostra scuola resta costante: più del 70% degli alunni matura almeno il 50% dei crediti al primo e al secondo anno. L’indice di successo scende di una decina di punti per le facoltà scientifiche, ma rimane anch’esso stazionario. L’indice di successo si mantiene più alto dello stesso indice comunale. L’indice di insuccesso della nostra scuola è basso: meno del 10% degli alunni non matura alcun CFU al primo anno. L’indice aumenta al secondo anno pur mantenendosi molto al di sotto dell’indice comunale. L’indice di insuccesso è più elevato per le materie scientifiche, come accade anche nel resto del comune. L’esito a distanza degli studenti è considerato buono. Il valore aggiunto si valuta confrontandolo con i dati d’ingresso. Il 90,3% degli iscritti al primo anno segue il consiglio orientativo della scuola di primo grado. Il 97,2% di questi viene promosso, ma anche l’87,3% degli alunni che non seguono il consiglio orientativo ha successo. Gli alunni del classico hanno un profilo medio in uscita dalla scuola di primo grado migliore di quello degli altri studenti, quelli dello scientifico hanno un profilo in uscita confrontabile con quello degli altri studenti. Anche questi dati confermano indirettamente l’idea dell’efficacia del curricolo della nostra scuola, soprattutto per quanto riguarda la sezione scientifica.

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I dati non sono omogenei e non si possono usare per fare analisi troppo spinte. Sebbene la percentuale di alunni con qualche tipo di contratto di lavoro sia inferiore a quella del comune, tuttavia non è trascurabile e il fenomeno va seguito. Negli anni, una percentuale tra il 10% e il 20% si rivolge al mondo del lavoro entro i primi mesi dal conseguimento del diploma, una percentuale tra il 50% e il 60% ottiene un contratto di lavoro dopo tra il 7° e il 24° mese dal conseguimento del diploma ovvero tra il secondo e il quarto semestre di corso universitario. Anche se le percentuali di alunni iscritti all’università sono alte e gli studenti riescono a proseguire gli studi, tuttavia alcuni di questi procedono lentamente e, forse, si trovano un lavoro mentre continuano a studiare. Questa inferenza non si può provare, tuttavia sono pochi i diplomati che lavorano con contratto a tempo indeterminato e che, forse, hanno abbandonato gli studi (2,6% nel 2010, 1,4% nel 2011, 1,0% nel 2012). Gli alunni del classico hanno un profilo in uscita dalla scuola di primo grado migliore di quello degli studenti degli altri licei, segno che l'orientamento in entrata forse dissuade gli alunni meno bravi dal classico. Ciò non accade per quelli dello scientifico. In sintesi scoraggiamo, forse, l'iscrizione dei meno bravi al classico e non la scoraggiamo troppo allo scientifico: il differenziale formativo potrebbe risultare inferiore al classico che allo scientifico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 64,3 46,1 Alto grado di presenza 35,7 31,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIS02300L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

81,6

78,1

Si

100

79,6

77,7

Si

100

80,6

78,2

Si

100

78,6

75,6

Si

100

75,7

72,2

Si

50

42,7

50,1

Si

50

55,3

64,3

No

21,4

21,4

23,1

No

7,1

15,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risponde, con la personalizzazione del curricolo (D.P.R 89/2010, art. 10 c.2 – c), ai bisogni formativi e alle attese educative degli studenti. La quota dei piani di studio viene dedicata ad attività d’insegnamento facoltative: in tutti gli indirizzi, insegnamento di seconda lingua, potenziamento di lingua inglese, insegnamento di strumento musicale; nell’indirizzo classico, potenziamento scientifico-matematico. In più, progetti e attività, che ampliano il POF, consentono allo studente di personalizzare il proprio curricolo. Il Collegio docenti individua annualmente i traguardi di competenza disciplinari, scanditi per anno di corso, i Consigli di classe modulano collegialmente gli apprendimenti di classe e i singoli insegnanti li modulano utleriormente nella programmazione individuale. Vengono individuate le competenze trasversali, sociali e civiche, recepite dai consigli di classe e richiamate dai docenti. A livello teorico di pianificazione della didattica, dunque, i docenti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento del POF, sono progettate secondo le linee d’istituto. Gli obiettivi da raggiungere e le competenze da sviluppare sono dichiarati nelle schede di progetto compilate per ottenere i finanziamenti dei progetti. La correttezza formale delle schede è vagliata da un’apposita commissione secondo criteri di conformità stabiliti annualmente dal Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha ancora definito il modo di valutare sistematicamente e oggettivamente, il raggiungimento degli obiettivi delle attività e dei progetti di ricerca e sviluppo destinati all’ampliamento dell’offerta formativa. Inoltre, non è stata ancora avviata, a livello collegiale, la pratica professionale, con strumenti comuni e condivisi, della valutazione delle competenze trasversali


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 21,4 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 47,1 Alto grado di presenza 7,1 22,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:VEIS02300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

89,3

83

No

50

66

67,2

No

85,7

65

62,4

Si

100

95,1

95,3

No

57,1

43,7

49,5

Si

100

88,3

91,6

No

21,4

39,8

58,4

Si

21,4

37,9

51,8

No

7,1

6,8

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si articola a partire dai Dipartimenti disciplinari, convocati in seduta congiunta per tutti gli indirizzi/sezioni dell'istituto all’inizio e alla fine dell’anno scolastico e, qualora se ne ravvisi la necessità, anche con sedute supplementari per affrontare questioni inerenti le scelte o gli indirizzi didattici. In sede di Dipartimento avviene anche l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione. Il Dipartimento si occupa anche di proporre e realizzare eventuali iniziative di aggiornamento e/o approfondimento per i docenti e di attività formative per gli studenti da attuare sia in orario curricolare che extracurricolare.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari (se non ad inizio anno nella riunione di Dipartimento) né per classi parallele. Gli scambi e i confronti in corso d’anno avvengono per via informale e poco diffuso risulta lo scambio di materiali fra docenti. Il ricorso alla tecnologia multimediale è sistematico solo da parte di pochi docenti. Carente è l’offerta da parte dell’istituto di corsi di formazione/aggiornamento effettivamente utili alla pratica didattica.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

14,3

24,3

17,4

64,3

55,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,3 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

21,4

21,4

14,7

14,3

20,4

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,7 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

35,7

28,2

14,1

28,6

21,4

23,7

Situazione della scuola: VEIS02300L

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state elaborate e inserite nel POF la griglia di valutazione della condotta, approvata dal Collegio dei docenti, e le griglie di valutazione per le diverse discipline, elaborate dai Dipartimenti e inserite nella programmazione dei singoli docenti. Vengono somministrate prove strutturate per classi parallele a inizio anno per le classi prime della sezione scientifica e dell’indirizzo scienze applicate (test d’ingresso) per Matematica, Italiano, Inglese, Scienze, con criteri comuni per la loro correzione. Altre prove comuni sono le simulazioni delle prove dell’Esame di Stato per le classi del quinto anno (matematica, italiano e, nell’a.s. 2014-15, anche fisica e scienze naturali). In alcune classi vengono effettuate prove di valutazione autentiche relative all'acquisizione delle competenze alla fine del secondo anno per la certificazione delle competenze. A seguito della valutazione ricavata dai test d’ingresso, viene attivata un’attività di studio assistito, come attività di potenziamento del POF, per gli studenti che hanno evidenziato carenze nelle discipline oggetto delle prove. Per tutti gli studenti con valutazioni negative alla fine del I quadrimestre vengono previste attività di recupero in itinere, mentre per gli studenti con carenze alla fine dell’anno scolastico vengono attivati corsi di recupero per alcune materie individuate come critiche dal collegio docenti. La scuola certfica le competenze di tutti gli studenti al termine del primo biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono effettuate prove comuni per le classi intermedie. Solo alcuni docenti effettuano in alcune classi prove di valutazione autentiche (nelle classi seconde, al fine di procedere alla compilazione del certificato delle competenze). Non vengono utilizzate rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto e presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti della progettazione didattica e valutazione (coordinatori di classe e di dipartimento) e dipartimenti disciplinari in cui i docenti sono coinvolti in maniera diffusa e in cui condividono gli obiettivi di apprendimento e i criteri di valutazione che rivedono annualmente. Solo in alcuni casi però vengono utilizzate prove comuni in tutti gli indirizzi e in tutte le classi con momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: VEIS02300L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 28,4 Orario ridotto 7,1 9,8 Orario flessibile 28,6 61,8 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VEIS02300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS02300L modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si

57,1

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

14,3

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VEIS02300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS02300L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,1

94,4

Si

92,9

86,4

81,7

No

0

4,9

3,7

No

7,1

1,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua i responsabili dei laboratori e dei beni e strumenti. Si indica l'eventuale fabbisogno di altri materiali o strumenti e si predispone un orario di utilizzo di ciascun laboratorio sulla base delle necessità dei singoli docenti. Riguardo alla gestione del tempo, le attività curricolari sono in linea con le indicazioni istituzionali e vengono svolte in orario antimeridiano, con l'attenzione di porre le discipline di indirizzo in orario favorevole per l'apprendimento. I laboratori vengono utilizzati di frequente da un buon numero di docenti (tab. 3.2.b.3). L’orario tiene conto, anche, delle esigenze legate alla personalizzazione del curricolo. Due intervalli sulle 6 ore dell'articolazione oraria permettono una equa scansione del ritmo attenzione/riposo. Gli appuntamenti pomeridiani per le attività di ampliamento dell'O.F. iniziano dopo una pausa adeguata, per terminare a metà pomeriggio, lasciando quindi a studenti e docenti il tempo per la corretta organizzazione del lavoro per il giorno successivo, o per gli impegni personali. Gli studenti nella pausa pranzo hanno a disposizione, oltre al bar, dei locali per il pranzo al sacco. In relazione agli orari dei trasporti, si concedono permessi ad hoc di entrata/uscita anticipata/posticipata. La presenza pressoché in ogni classe della LIM e di una dotazione multimediale (talora con stampante multifunzione) permette di svolgere numerose attività laboratoriali in aula. Ricca è la dotazione della biblioteca.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La massiccia presenza di LIM comporta, in primis nel plesso dell’indirizzo classico, un minore utilizzo degli altri spazi laboratoriali propriamente detti (aula di chimica, fisica, scienze, informatica). Del resto, le LIM, utilizzate in modo sistematico da un elevato numero di docenti, sono in grado di ricreare direttamente in aula spazi idonei allo svolgimento di esperienze didattiche interattive e laboratoriali, con particolare riferimento ai curricoli potenziati.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si svolgono in classe attività di apprendimento che sviluppano competenze di autoregolazione e favoriscono l’acquisizione di un metodo di lavoro autonomo (vedi indicatori della scuola). Infatti la maggior parte degli studenti riconosce di svolgere in classe attività di didattica attiva, di ricerca e di soluzione di problemi. Tra le attività, si può distinguere una significativa presenza di esercizi svolti individualmente, di attività di correzione dei compiti per casa, di lavoro sul libro di testo e discussione di particolari tematiche. L'Istituto promuove il potenziamento della lingua inglese curricolare affiancando ai docenti disciplinari insegnanti madrelingua sul modello del 'learning by doing'.

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La scuola non pone in atto in modo sistematico e condiviso modalità didattiche innovative (classi aperte, gruppi di livello...), eccetto in pochi casi, legati ad interessi e competenze speciali di singoli insegnanti. Tuttavia, i docenti propongono agli studenti attività diversificate, nell'ottica della differenziazione e dell'attenzione ai bisogni di ciascuno (Si veda, anche, più oltre, il punto 3.3 Inclusione e differenziazione).

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIS02300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 100 n.d. n.d. 55,9 47,3 n.d. 18,4 29,3 n.d. 54,2 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIS02300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 100 n.d. n.d. 54,7 54,9 n.d. 36,6 43,4 n.d. 43,3 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VEIS02300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 67 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIS02300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 100 45,3 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VEIS02300L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L %

Riferimento Nazionale %

0,75

4,7

4,4

4,2

0,36

2,9

3,4

3,4

0

1,1

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

0

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VEIS02300L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 8,51

20,5

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VEIS02300L VENEZIA VENETO ITALIA

VEIS02300L VENEZIA VENETO ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 22,2 23,4 34,7 39,5 50,6 60,5 31,4 37,3 45,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 42,8 59,2 47,9 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 24,2 25,9 33,7 32,8 33,0 45,0 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 41,7 50,9 42,6 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto informa gli studenti iscritti al I anno riguardo i documenti istituzionali (Regolamento, Sicurezza, etc.). Nel I Consiglio di classe si condivide con genitori e studenti il Patto di Corresponsabilità e si illustra il comune strumento di valutazione dato dalla griglia per la valutazione della condotta. In caso di comportamenti problematici - che si registrano con bassa frequenza, nell'Istituto - si convocano i Consigli di classe nelle loro diverse componenti; dopo adeguata discussione, come da normativa, pur in presenza di azioni prevalentemente sanzionatorie, si favorisce l'attuazione di percorsi educativi nel volontariato o in ambiti comunque di pubblica utilità (mense dei poveri, disbrigo di ambienti scolastici, etc.). Il numero di sanzioni disciplinari per alunno, rilevate negli ultimi due anni scolastici, è basso sebbene sia in leggera crescita(tab. 3.2.d.5). Il numero di ore di assenza e di ingressi alla seconda ora, tra gli studenti, è di gran lunga inferiore a quello registrato sul territorio provinciale e nazionale, specie nei primi tre anni di corso. Le competenze sociali, sempre difese nella pratica educativa quotidiana, vengono ulteriormente promosse nelle attività extracurricolari sia disciplinari (collaborazioni con la Guardia di Finanza, Polizia, Magistratura, etc; pratiche sportive; Progetto Bruno-Franchetti solidale; etc.) sia legate al mondo del volontariato, cui è dedicato uno specifico progetto d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Patto di corresponsabilità educativa, sottoscritto dagli studenti e dalle famiglie in occasione del loro primo ingresso nell'Istituto scolastico, non viene ripreso in altri momenti di discussione collegiale, durante gli anni scolastici successivi, rischiando così di essere considerato un atto in sé isolato; esso dovrebbe essere uno strumento di condivisione e di monitoraggio in itinere degli obiettivi educativi e formativi reciprocamente concordati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono bene organizzati, anche se utilizzati in modo diversificato fra i due plessi, in conseguenza della strumentazione LIM che ricostruisce nell'aula un ambiente laboratoriale. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di numerose attivita' relazionali e sociali, sia di classe che di Istituto. Le regole di comportamento sono definite e condivise. I conflitti con gli studenti, rari, sono gestiti in modo efficace. I docenti, pur non essendo impegnati in modo sistematico in attività per classi aperte o gruppi di livello, realizzano in classe diverse modalita' didattiche, che pongono al centro lo studente. La scuola attua modalita' didattiche innovative, per alcuni aspetti, alcuni temi disciplinari, di ricerca e approfondimento, o in alcuni anni di corso, come alla fine del primo biennio, quando si promuovono lavori trasversali e interdisciplinari per l'accertamento delle competenze al temine dell'obbligo scolastico. Lo strumento di valutazione del comportamento è utilizzato e condiviso in tutte le classi, anche se la disparità negli esiti per classe tra i due plessi è forse da attribuire ad un'applicazione non sempre uniforme della griglia comune della condotta, nonostante la presenza del DS a tutti gli scrutini (si veda: Esiti 2.3 - Indicatori della scuola - Condotta).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VEIS02300L

16,1

12,8

22,2

61,3

59,1

63,9

22,6

28,1

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti nell'Istituto studenti con disabilità. Gli studenti con bisogni educativi speciali (BES, DSA o stranieri) sono presenti in numero inferiore a 10. I piani didattici personalizzati (PDP) sono predisposti e condivisi da tutti i componenti dei CdC e vengono monitorati periodicamente durante i CdC e aggiornati annualmente. La scuola ad inizio anno, nell’ottica dell’inclusione e dell’integrazione scolastica degli studenti con bisogni speciali, realizza attività di accoglienza; negli anni passati sono state organizzate attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità. L’Istituto si avvale, se necessario, dell’apporto di mediatori culturali forniti dal Comune. Pur non organizzando direttamente percorsi di lingua italiana come L2, l’Istituto, al fine di assicurare l’integrazione e il progresso negli apprendimenti di tutti gli studenti, opera in collaborazione con gli Enti territoriali (Comune di Venezia – Ufficio immigrazione) e aderisce alla Rete ISII per l’integrazione interculturale (scuola capofila I.C. G. Cesare di Mestre), che offre azioni a supporto delle famiglie e degli studenti e attività di formazione per i docenti, sul tema dell’insegnamento a studenti non italofoni. Il 70% dei docenti ritiene che le azioni finalizzate all’inclusione messe in atto nella scuola siano efficaci.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti oggettivi per la verifica dell’efficacia degli interventi di inclusione posti in essere. In ragione, forse, del basso numero di studenti stranieri frequentanti l'Istituto, manca un insieme di pratiche chiare e condivise, in tema di accoglienza/inserimento di alunni stranieri, ossia manca un protocollo di accoglienza interno alla scuola ad essi rivolto. La scuola si rifà alle linee guida per l'inserimento degli studenti stranieri.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VEPC02301X VEPS023013 Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 16 26 7,4 8,0 6,9

125 170 295 67,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VEIS02300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

35,7

37,9

57,6

No

7,1

6,8

14,7

No Si No No

57,1 71,4 7,1 21,4

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

35,7

31,1

18,6

Si

42,9

41,7

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VEIS02300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

14,3

19,4

37,5

No

14,3

6,8

13,5

Si

78,6

72,8

64,5

Si

100

91,3

91,7

No

14,3

25,2

39,7

Si

57,1

57,3

64,4

Si

92,9

90,3

91

No

7,1

9,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto individua, con delibera del Collegio dei Docenti, le materie che sono oggetto di interventi di recupero estivi per ciascun indirizzo, in relazione al maggior numero di studenti con sospensione del giudizio in queste discipline, registrato negli anni. Esse sono: -Indirizzo Classico: Greco, Latino, Matematica, Inglese. -Indirizzo Scientifico: Matematica, Italiano, Inglese, Latino. -Indirizzo Scientifico con opzione Scienze Applicate: Matematica, Italiano, Inglese, Informatica. Il numero di ore destinate in un anno agli interventi strutturati di recupero supera quello degli altri istituti e questo testimonia l'attenzione della scuola, volta ad assicurare e garantire il successo formativo al maggior numero di studenti possibile. Circa il 70% dei docenti ritiene che i corsi di recupero estivi, per studenti con difficoltà, e di potenziamento, per studenti più brillanti, siano efficaci. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori criticità sono affidati a periodiche verifiche da parte dei Consigli di Classe. La partecipazione a percorsi volti alla valorizzazione delle eccellenze, attivati entro e fuori dall'Istituto (Olimpiadi, Certamina e gare nazionali in diverse discipline) è promossa in vario modo e incentivata dai singoli docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate dalla scuola per il recupero delle carenze formative durante l'anno scolastico, a differenza dei corsi di recupero estivi giudicati da molti positivamente, non sembrano essere del tutto efficaci (indicatore di riferimento è tuttavia la percezione dei docenti che appare in controtendenza con il dato derivante dagli esiti di apprendimento forniti dagli scrutini). Mancano dati oggettivi per la valutazione degli interventi di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività della scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono realizzate con il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti (docenti curricolari, di sostegno, operatori socio-sanitari, mediatori culturali, famiglie, enti locali, associazioni). La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione (studenti con DSA in particolare) presenta comunque aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono correttamente definiti nei piani personalizzati e il loro raggiungimento viene monitorato nei momenti di verifica collegiale previsti; l'efficacia di tali interventi è misurata attraverso il successo formativo. Le attività di recupero estive raggiungono buoni risultati come dimostrano gli esiti degli scrutini e la percezione dei docenti; l'attività di recupero 'in itinere' invece presenta qualche criticità, dato l'alto numero di studenti con giudizio sospeso nello scrutinio di giugno, e la percezione di inefficacia da parte dei docenti. La scuola promuove la personalizzazione del curricolo all'interno della didattica come si evidenzia attraverso i dati del questionario studenti e docenti. L'attenzione dedicata dalla scuola ai temi interculturali e di promozione delle eccellenze è sostenuta da azioni sinergiche entro il territorio in cui la scuola è inserita. Gli interventi diversificati nel lavoro d'aula sono praticati a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIS02300L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

25,8

27,6

40,4

Si

16,1

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

Si

51,6

46,3

41,5

No

35,5

35

32,3

No

25,8

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente una Funzione strumentale che coordina le attività di continuità/orientamento in entrata: essa intrattiene relazioni con le scuole secondarie di I grado della zona, proponendo attività diversificate anche durante il corso dell'anno. L’Istituto inoltre partecipa ad una rete di scuole secondarie di I e II grado per scambi di informazioni e organizzazione di attività relative a continuità e orientamento (rete di orientamento: capofila IIS "Gritti-Foscari"). Nell'ambito delle attività, l'Istituto esplicita l'offerta formativa e i prerequisiti del percorso di studi. Alcuni studenti dell’Istituto si recano presso le secondarie di I grado per illustrare la loro esperienza; viceversa gli studenti delle secondarie di I grado possono partecipare a visite nell'Istituto, ad una mattinata di lezione o a laboratori pomeridiani. Viene effettuato un primo monitoraggio della situazione di partenza degli studenti del I anno attraverso i test d’ingresso, incrociando i risultati con le informazioni ricavate dall’analisi delle schede personali degli studenti effettuata dai coordinatori delle classi prime. Per le situazioni di difficoltà nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, viene offerta in orario pomeridiano l’opportunità di un supporto allo studio individuale. Tutte le attività di orientamento in entrata sono inserite nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si organizzano incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; carente è la trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VEIS02300L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,3

46,3

48,3

Si

80,6

65

61,2

Si

48,4

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

No

32,3

47,3

28,4

No

41,9

46,8

56

No

80,6

86,7

82,4

No

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esiste nell'Istituto una Funzione Strumentale per l'Orientamento in Uscita; essa realizza, dal terzo anno, percorsi atti a favorire la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, e attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario attraverso incontri e attività con referenti dell’orientamento universitario rivolti a studenti e famiglie. Gli studenti che ne facciano richiesta partecipano al Progetto Fixo, finalizzato all’orientamento universitario e ad un più agevole ingresso nel mondo del lavoro, oppure a corsi di Programmazione Neuro Linguistica, o corsi di strategie per affrontare i test d’ingresso universitari. La scuola inoltre promuove, per studenti del secondo biennio, stage lavorativi, generalmente estivi, presso realtà produttive e professionali del territorio: le famiglie collaborano attivamente nell'organizzazione dei tirocini estivi. La scuola è capofila della rete ASL (Alternanza Scuola Lavoro), che ha in opera un progetto orientativo in materia di energie sostenibili, e al contempo partecipa al Progetto ASL 'Musa' in collaborazione con Enti Museali veneziani, giunto ormai al terzo anno. Tutte le attività di orientamento sono inserite nel POF.

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La scuola non monitora per ora le scelte post-diploma effettuate dagli studenti, anche se si avvale delle ricerche di Eduscopio. Sono solo saltuari gli incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma. Le attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali, che si tengono in collaborazione con Confindustria Veneto, sono sporadiche e ancora non strutturate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora attraverso test di ingresso gli esiti degli studenti nel passaggio dall'ordine di scuola inferiore. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola realizza inoltre attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee di indirizzo generali per l'attività della scuola sono formulate dal Consiglio di Istituto all'inizio dell'anno scolastico e adottate con opportuna delibera dal Collegio dei Docenti. Esse riguardano le seguenti aree: - la lotta alla dispersione, all’abbandono scolastico e all’insuccesso al fine di migliorare l’inclusione e assicurare il successo scolastico degli alunni; - formazione dei Docenti per attuazione dei percorsi CLIL; scuola digitale e implementazione dotazione tecnologica nelle aule; - autovalutazione di Istituto; - implementazione delle certificazioni linguistiche e informatiche; - implementare e diffondere la cultura della sicurezza; - favorire l'incontro tra scuola e lavoro. Questi punti contribuiscono a disegnare la mission con cui la scuola si presenta al territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità con cui si esplica l'attività della scuola, seppur formulate chiaramente nei verbali dei diversi Organi Collegiali, non risultano chiaramente rintracciabili nel POF e/o nel sito della scuola, per cui la loro comunicazione alle famiglie, all'utenza e, più in generale, al territorio risulta forse poco efficace.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un modello di leadership diffusa che si esplica nelle seguenti procedure. Sulla base delle linee indicate dal Consiglio d'Istituto e delle sollecitazioni del territorio, il Collegio Docenti, tenendo conto delle indicazioni nazionali, approva, annualmente, gli aggiornamenti del POF. Il POF viene quindi adottato dal Consiglio d'Istituto. I Consigli di Classe declinano gli obiettivi del POF secondo le specifiche esigenze. Il Dirigente Scolastico pianifica, insieme allo staff, le azioni per il raggiungimento degli obiettivi. In tale processo vengono coinvolti anche i responsabili di progetto e delle attività. Lo stato di avanzamento delle azioni didattiche e lo sviluppo dei progetti viene monitorato dal Dirigente attraverso l'esame dei registri personali dei docenti, gli o.d.g. e i verbali delle riunioni collegiali e la delega ai responsabili di attività e progetto. Il Collegio Docenti, sulla base esiti degli studenti, effettua delle riflessioni periodiche. La scuola, inoltre, si è dotata di uno strumento di valutazione ex-ante per ottenere il finanziamento dei progetti e delle attività del POF. Ciascun referente di attività e/o progetto, documenta e relaziona al Collegio Docenti, compreso il Dirigente stesso, i risultati raggiunti e fornisce indicazioni sulla riproponibilità del progetto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La griglia di valutazione dei progetti ex-ante si basa su criteri esclusivamente formali. Manca uno strumento di monitoraggio condiviso attraverso cui il Dirigente Scolastico possa affiancare il monitoraggio in itinere effettuato dal referente di progetto o attività.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIS02300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L %

Riferimento Nazionale %

67,15

73,9

75

72,8

32,85

27

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIS02300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 99,00

85,94

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIS02300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 84,38

89,66

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIS02300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L %

25,25

34,08

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIS02300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 70,37

46,78

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L No 45,2 64,5 Si 77,4 73,4 No 0 0 Si 41,9 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L Collegio dei docenti No 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L Si 51,6 40,9 No 0 0,5 No 9,7 16,7 No 0 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,5

2,6

Si

87,1

89,7

77,1

No

19,4

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L Collegio dei docenti Si 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto Si 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L Collegio dei docenti No 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico Si 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIS02300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L Collegio dei docenti Si 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:VEIS02300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02300L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,22

40,1

36,7

29

8,94

8,3

8

8,3

96,65

17,9

28,6

30,5

n.a.

41,2

28,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello di leadership diffusa richiede il coinvolgimento di un numero maggiore di personale; il vantaggio di questo modello è una maggiore responsabilizzazione. Le tabelle 3.5.c.2 indicano che i compiti tra le diverse con resposabilità e gli OO.CC, sono chiaramente ripartiti e ben definiti in relazione alle differenti responsabilità. Il dato della scuola è generalmente in linea con il riferimento provinciale. Il personale docente coinvolto con incarichi aggiuntivi viene incentivato con il FIS d'Istituto (tabelle 3.5.b 1, 2, 4). Inoltre, il Contratto d'Istituto prevede ulteriori incentivazioni (vedi tabella 3.5-I). Il Piano di lavoro del personale ATA indica che i compiti del personale sono chiaramente definiti(vedi tabella 3.5-II). Il personale ATA è incentivato sia con il FIS d'Istituto (vedi tbelle 3.5.b.1,3,5) sia attraverso il Contratto d'Istituto con finanziamenti del Programma annuale (vedi tabella 3.5-II).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni svolte dai gruppi di lavoro, dai dipartimenti, in commissione nei seguenti ambiti, se si prendono come riferimento i dati di benchmark provinciali: scegliere modalità di lavoro degli studenti (32,3%); stabilire l'impostazine della valutazione degli studenti (41,9%), coordinare l'elaborazione dei metodi didattici (74,2%); scegliere gli argomenti di aggiornamento degli insegnanti (38,7%). L'organigramma del personale ATA è funzionale, come risulta dal Piano di lavoro annualmente predisposto, ma dovrà essere rivisitato alla luce della nuova normativa sulla digitalizzazione e automazione dei servizi. La tradizionale divisione del lavoro tra area della didattica, del personale e della contabilità non risulta adeguata alle nuove esigenze della segreteria digitale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIS02300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02300L 13

20,39

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIS02300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02300L 21321,15

12603

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIS02300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02300L 195,75

215,24

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIS02300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 48,98

23,76

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 80

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIS02300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS02300L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,2

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

12,9

11,3

14,5

0

12,9

23,6

31,5

1

38,7

42,9

37,9

0

9,7

16,3

21,8

0

6,5

10,8

16,6

1

22,6

23,6

17,6

0

12,9

7,4

9,2

1

61,3

58,6

35,6

0 0

29 54,8

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIS02300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02300L 1,00

5

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIS02300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 71,13

36,9

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VEIS02300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIS02300L Il progetto orientamento ha la finalita' di garantire il successo formativo degli studenti in entrata e in uscita dalla scuola attraverso la conoscenza di se' e delle proprie competenze implicite ed esplicite, con l'obiettivo di prevenire il disagio sco Il progetto potenziamento linguistico, coinvolge, una grande percentuale di studenti della scuola attraverso il potenziamento, nel curricolo obbligatorio, di una seconda lingua straniera comunitaria e attraverso il potenziamento della lingua inglese con l Il progetto "educazione alla salute" coinvolge tutti gli studenti della scuola e ha la finalita' di supportare e assicurare il benessere dello studente a scuola con l'obiettivo di adoperarsi per prevenire i comportamenti a rischio e di educare ad un


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1

Situazione della scuola: VEIS02300L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia piena coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. Infatti, il POF della scuola evidenzia 13 progetti cfr. Tabella 3.5.e.1) e l'indice di frammentazione (cfr. Tabella 3.5.e.2) mette in risalto una concentrazione dei finanziamenti su un numero contenuto dei progetti. La tabella 3.5.f.3, indice di concentrazione della spesa sui progetti prioritari, indica che la percentuale di concentrazione delle risorse sui tre progetti prioritari è il doppio del riferimento provinciale e più del doppio di quello regionale (71,13%; 36,90%; 30,10%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei progetti è stata di un anno fino al corrente anno scolastico, per garantire un maggior controllo gestionale e un eventuale adattamento rispetto a nuove esigenze emerse. Dal prossimo anno scolastico, anche a seguito di un nuovo scenario normativo, verrà introdotta la possibilità di un respiro temporale più ampio. Dovranno essere adottati strumenti di gestione e di controllo anche in itinere, come già specificato nella subarea "controllo dei processi".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIS02300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02300L 4

3,3

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIS02300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS02300L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,1 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19,4

22,2

17,3

0

3,2

7,4

7

1

45,2

34,5

26,3

2

64,5

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

3,2

2,5

1,2

0 1

3,2 25,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIS02300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 19,75

27,4

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIS02300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02300L 23,79

28,3

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIS02300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02300L 0,58

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto offre al personale docente opportunità formative in linea con le altre scuole affini presenti nel territorio, con un costo paragonabile alla media provinciale. Gli argomenti affrontati nei percorsi di formazione sono stati i seguenti: programmazione e valutazione per competenze, insegnamento agli studenti stranieri, sicurezza e primo soccorso, orientamento in uscita (Rete dei Licei), ECDL. Le ore di formazione per docente, in media, sono equiparabili a quelle di altre scuole del territorio. Le esigenze formative dei docenti, secondo il monitoraggio finale del servizio (a.s. 2013/14) si identificano in autoaggiornamento 42,5%; didattica competenze 17,5%; didattica nuove tecnologie 10%; aspetti giuridico-istituzionali 2,5%; didattica disciplinare 22,5%. Nel corso del precedente a.s. l'attività di formazione è stata dedicata a temi riguardanti la sicurezza stante i vincoli normativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va notato come il numero di ore e la spesa media annuale per la formazione dei docenti risultino in linea con il livello provinciale e costituiscano un valore che è pressoché la metà di quello nazionale. Il numero di docenti coinvolti nella formazione è inferiore alla media territoriale. Non tutte le richieste formative avanzate dal personale trovano adeguata risposta: solo il 19,2% dei docenti ritiene che i corsi di formazione attivati siano utili per il loro lavoro (Ind. 3.6.a.7); buona parte del personale (42%) preferisce l'autoaggiornamento invece di una riflessione condivisa sui percorsi formativi intrapresi, di cui per altro la scuola non richiede documentazione. Non adeguata appare l’offerta di formazione dell’istituto rispetto a temi di interesse professionale, come sottolinea circa l’80% dei docenti (Ind. 3.6.a.6).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La segreteria conserva la documentazione relativa alle esperienze formative, ai certificati e ai titoli acquisiti con varie modalità dai docenti (libretto formativo del personale). L’apprezzamento delle competenze del personale, opportunamente dichiarate, concorre a determinare l’attribuzione dei diversi incarichi affidati ai docenti: funzioni strumentali, incarichi specifici, referenti di aree della didattica. Le competenze professionali vengono valorizzate anche grazie alle proposte di altri Enti o Associazioni che insistono sul territorio e alle reti di scuola cui l’Istituto aderisce o di cui è capofila (Orientamento, Rete Lettura, Rete dei Licei, etc.).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un efficace modello di leadership diffusa richiede l'interscambialità dei ruoli e delle funzioni. L'istituto tende invece a cristallizzare ruoli e funzioni assegnandoli nella maggior parte dei casi alle medesime persone, che sono quelle che si dichiarano disponibili.


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pagina 91

3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIS02300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS02300L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,7

35,5

46,3

No

29

20,7

27,3

Si

19,4

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIS02300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS02300L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

4,2

4,4

6,6

0

3,7

2,9

4,4

2

1,2

2,2

2,9

9 15 3 10 0 0 0 2

10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai Dipartimenti, il Collegio dei docenti istituisce delle commissioni di lavoro su determinati argomenti ritenuti utili o necessari in ottemperanza alla normativa vigente; per quanto possibile, limitatamente alle risorse, la scuola incentiva equamente la partecipazione dei docenti a questi gruppi di lavoro. La scuola è dotata di ambienti virtuali di condivisione dei materiali (sito di istituto, Classe Viva, piattaforma Moodle). La percentuale di docenti coinvolti in gruppi di lavoro dedicati a particolari aspetti o temi della vita scolastica risulta in linea con il valore di riferimento; maggiore il coinvolgimento degli insegnanti nelle attività ritenute prioritarie per la scuola. Alcuni gruppi di lavoro (ad es. Valutazione degli studenti, Valutazione progetti di Istituto, Orientamento) hanno prodotto materiali o strumenti messi a disposizione del Collegio Docenti. La tabella 3.6.b.5 evidenzia un certo grado di collaborazione fra docenti a livello formale e informale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione del Collegio per Dipartimenti, resa più difficoltosa dal recente accorpamento di due Licei, dal numero dei docenti per alcune discipline nonché dalla divisione logistica delle due sedi, presenta margini di criticità: circa il 60% dei docenti dichiara che, tra colleghi, avvengono di rado scambi di materiali per l’insegnamento (tab. 3.6.b.4); non giovano a questo quadro complessivo la gestione e l’organizzazione del sito di Istituto che, secondo il 58% dei docenti (Questionario docenti 2015) non dà opportuno spazio alla didattica e alla facies dell’Istituto; il 55,3% dei docenti ritiene che vi sia un proficuo confronto tra colleghi dello stesso ambito disciplinare, percentuale che deve essere migliorata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative formative per il personale, anche come scuola capofila entro la Rete dei Licei di Venezia; i docenti di Istituto si avvalgono, a loro volta, anche delle proposte formative di altre Reti di scuole alle quali l'Istituto aderisce. Le proposte formative sono di qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La ricaduta dei percorsi formativi nella didattica quotidiana è riscontrabile solo parzialmente. Nell'Istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità, funzionali agli obiettivi concordati. La scuola mette a disposizione dei docenti ambienti virtuali idonei alla condivisione di materiali didattici, ma lo scambio e il confronto professionale non sono prassi diffuse. L’apprezzamento delle competenze del personale, opportunamente documentate, concorre a determinare l’attribuzione dei diversi incarichi affidati ai docenti: funzioni strumentali, incarichi specifici, referenti di varie aree della didattica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 98

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIS02300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS02300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

77,4 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

16,1

13,8

19,2

0 0 1

6,5 0 93,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIS02300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS02300L per motivo) per motivo) 1

64,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

51,6

47,8

23,7

2

93,5

87,7

73,6

0

19,4

12,8

10,5

1

41,9

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIS02300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS02300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

48,4 22,6

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

71

63,1

45,5

0

25,8

33

25,8

0

25,8

20,2

12,4

4

48,4

62,1

20,5

0

58,1

49,3

22,5

0

54,8

60,1

14,3

0 0

22,6 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIS02300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L Si 58,1 49,8 Si 77,4 79,3 No 16,1 15,3 Si 41,9 44,3 No 54,8 61,6 Si 45,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

64,5

59,6

56,9

No

51,6

56,2

60

No

48,4

52,2

42,7

Si No

77,4 32,3

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VEIS02300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIS02300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,1

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VEIS02300L VENEZIA VENETO ITALIA

NO 11,0 16,0 10,0

X 88,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VEIS02300L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VEIS02300L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 3,18

16,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione dell’istituto con altre scuole e realtà del territorio è di livello molto buono ed è anche percepita positivamente dall’85% dei docenti. L’istituto partecipa a 6 reti di scuole, prevalentemente impegnate nell'orientamento e nella formazione dei docenti, e di 2 di queste è capofila, dato superiore alle medie locali e nazionale. La scuola ha stipulato accordi con una medio – alta varietà di soggetti: altre scuole, università, enti di formazione accreditati, associazioni varie, ASL, ed un numero medio–alto di convenzioni per l'inserimento degli studenti in percorsi di alternanza scuolalavoro. Nella tabella 3.7.b.2. sono state erroneamente omesse le convenzioni con il Comune di Venezia e con Confindustria Venezia. Nell'ambito delle numerose convenzioni attivate trova spazio il 17,8% degli studenti che partecipa ad attività di volontariato presso associazioni ed enti convenzionati con l'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, trattandosi di un liceo con sezione classica e sezione scientifica, non propone stage curricolari agli studenti, non essendo previsti nel curricolo degli indirizzi attivati. Alle attività di alternanza scuola-lavoro (stage estivi) ha partecipato solo il 3,18% degli studenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIS02300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02300L % 19,00

7

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIS02300L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIS02300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02300L 118,35

91,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8

Situazione della scuola: VEIS02300L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha redatto il POF sulla base di richieste espresse informalmente dai genitori e raccolte soprattutto durante la fase di orientamento in entrata e i C.d.C. In queste occasioni, inoltre, i genitori vengono formalmente coinvolti nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza numerose iniziative rivolte alle famiglie (educazione alla salute, orientamento in uscita): complessivamente non elevata risulta tuttavia la partecipazione, sebbene la diversa percezione dell’utenza (essi si sentono mediamente coinvolti nella definizione della linea educativa e dei valori da trasmettere agli studenti). I genitori partecipano in numero relativamente elevato rispetto alla media alle elezioni degli OO. CC. Il 75% delle famiglie si ritiene adeguatamente informato sulla vita scolastica dei loro figli. La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. L’84% dei genitori ritiene efficace la comunicazione istituzionale. Nell’a.s. 2014/15 i docenti hanno dedicato 3 ore a quadrimestre per il ricevimento pomeridiano dei genitori. All’inizio dell’a.s. i genitori sono invitati a sottoscrivere il patto di corresponsabilità educativa. Molte attività estive di alternanza scuola-lavoro e di scambi culturali all'estero sono state realizzate grazie alla collaborazione delle famiglie. Il 50% delle famiglie ha partecipato al questionario di autovalutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle attività formative della scuola è bassa, pur rientrando nella media provinciale: in singole occasioni in cui tuttavia vengono messe in discussione modalità organizzative che potrebbero incidere in modo significativo sulla vita delle famiglie tale partecipazione risulta notevolmente più elevata (cfr. dibattito sulla ‘settimana corta’). Medio-bassa risulta essere pure l'efficacia delle azioni di coinvolgimento della scuola. Particolarmente elevato il contributo economico richiesto alle famiglie: ciò in conseguenza dell’ampliamento dell’OF che coinvolge ca. il 50% delle classi della scuola e della scelta da parte del CdD di non utilizzare la quota dell’autonomia. Nel mutato scenario legislativo sarà tuttavia possibile attingere alle risorse dell’organico dell’autonomia per soddisfare l’ampliamento dell’OF senza ulteriori ricadute economiche sulle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo, coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni di varia natura che ampliano in modo significativo la qualità dell'offerta formativa; è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. L’istituto propone momenti di tirocinio estivo per gli studenti delle classi del III e IV anno. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Le classi devono partecipare alle prove INVALSI seriamente. I risultati delle prove INVALSI devono migliorare in italiano e rimanere almeno stabili in matematica. I risultati delle prove INVALSI devono migliorare in italiano e rimanere almeno stabili in matematica.

Tutte le classi seconde devono partecipare seriamente alle prove standardizzate nazionali I risultati delle prove di italiano devono migliorare almeno per portarsi ai livelli delle scuola con indice ESCS simile; I risultati delle prove di matematica devono rimanere almeno costanti (superiori alla media rispetto alle scuole con indice ESCS simile) La varianza interna fra classi La varianza dovrebbe deve diminuire. diminuire se si raggiungono i due precedenti traguardi. Realizzare attività atte a Realizzare, ogni a.s. in gran valutare l’acquisizione di parte delle classi, almeno competenze chiave e di un'attività da rendicontare per cittadianza lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza. Costruire prove di valutazione Realizzare, ogni a.s. in gran oggettiva dell’acquisizione parte delle classi, almeno delle competenze chiave e di un'attività da rendicontare per cittadinanza lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza. Costruire griglie di valutazione Realizzare, ogni a.s. in gran delle competenze chiave e di parte delle classi, almeno cittadinanza un'attività da rendicontare per lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza. Valutare oggettivamente Realizzare, ogni a.s. in gran l’acquisizione di competenze parte delle classi, almeno chiave e di cittadinanza un'attività da rendicontare per lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di intervenire sull'area degli esiti delle prove standardizzate risulta obbligata date le criticità emerse in sede di autovalutazione. L'obiettivo di migliorare programmazione, didattica e valutazione per competenze è prioritario per la ricaduta sugli esiti di apprendimento degli studenti. Si ipotizza che la varianza nelle prove standardizzate si riduca in seguito al conseguimento dei traguardi indicati. La scuola dovrà completare, annualmente, un sistema di monitoraggio dell'avanzamento dei processi in relazione ai traguardi indicati.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire, nel POF d'Istituto, i livelli di competenza disciplinari e trasversali attesi per anno di corso individuando abilità e conoscenze.

Realizzare, per tre anni in ogni classe, almeno un'attività in cui si sviluppano le competenze disciplinari e trasversali.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione degli insegnanti sulla didattica per competenze con un corso modulare.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La revisione del POF, l'innovazione dei modelli degli ambienti di apprendimento e la formazione del personale, a giudizio della Commissione incaricata di redigere il RAV, contribuiranno in misura sostanziale al raggiungimento delle priorità indicate, vale a dire il miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate e l'acquisizione e certificazione di competenze chiave e di cittadinanza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S. BRUNO-FRANCHETTI by Editoriale Nazionale - Issuu