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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LCIC80500C I.C. BELLANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LCIC80500C LCEE80501E VA LCEE80502G VA LCEE80504N VA LCEE80505P VA LCEE80506Q VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC80500C 1.3 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC80500C 1.2 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC80500C 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'estrazione sociale media medio-alta consente un'adesione generosa da parte delle famiglie alle proposte extracurricolari della scuola che comportino spese aggiuntive. Comporta anche uno generoso supporto degli EE.LL nei piani del diritto allo studio che consente alla scuola di avere discrete risorse per operare. Ciò malgrado, la presenza di situazioni di svantaggio, sia per la condizione di migranti, che per quella di precarietà nel lavoro, impone a tutti, adulti e bambini, di non dimenticare la varietà dei destini, con conseguente responsabilità nelle scelte intraprese. La presenza dei migranti, benchè prevalentemente di seconda generazione, consente un arricchimento culturale e un elemento di confronto con altri costumi e condizioni di vita. I bambini con genitori stranieri vivono spesso la dicotomia tra i valori e le richieste avanzate dalla scuola italiana e la cultura e la lingua madre che continuano ad usare in famiglia. Pur raggiungendo un buon livello di padronanza della lingua orale e scritta relativa all'esperienza del “qui ed ora”, difficilmente acquisiscono linguaggi specifici delle discipline e strategie di studio efficaci, se non opportunamente sostenuti in tutta la scuola dell'obbligo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un livello medio di estrazione sociale medio alto genera un sistema di forbice per quelle situazione di svantaggio presenti sul territorio. A fronte di una media disponibilità delle famiglie alla spesa per le iniziative dei figli, si acuisce il divario con le situazioni di difficoltà materiale e di evidenza di disuguaglianza di opportunità per i bambini. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è diversificata a seconda dei plessi, e con livelli percentuali differenti. Si tratta per lo più di bambini NON NEO ARRIVI, discretamente integrati, causa un precedente percorso di scolarizzazione all'infanzia e anche con esperienze d'oratorio comuni agli altri. Talvolta sono figli di genitori misti. Più problematiche le condizioni di disagio materiale e psicologico per i figli di genitori separati con lavori precari. La difficoltà è anche di carattere relazionale per i conflitti presenti tra i genitori nella gestione dei figli. Altre serie situazioni di povertà, materiale e culturale, provengono da nuclei famigliari residenti in aree montane del comprensivo con il rischio di isolamento dei minori e di non sempre facile condivisione, anche per ragioni logistiche, delle esperienze dei pari.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione della Provincia di Lecco nell'anno 2014 (fonte Istat) è del 7.3 %, complessivamente tra i più bassi a livello nazionale, ma anche inferiore a quello della Lombardia.In linea generale questo significa una realtà giovanile discretamente integrata nello studio o nel lavoro. Ciò comporta un territorio capace ancora di rispondere alle domande di chi possa desiderare di accedere al mondo del lavoro al termine della scuola dell'obbligo, corrispondendo meglio alle proprie attitudini, magari fatte emergere al termine dell'orientamento. Significa anche dare dignità di serio orientamento professionalizzante a tutta una serie di Istituti professionali presenti sul territorio orientati ad uno sbocco nel mondo del lavoro che incanalano verso scelte mirate alunni a rischio di dispersione, o di parcheggio, in altri Istituti. Sul territorio sono presenti cooperative operanti nel sociale in convenzione con gli EE.LL che si coordinano con la scuola per le attività sui minori a rischio di dispersione. I Comuni sono molto presenti nei finanziamenti del piano del diritto allo studio, come costanti interlocutori e come proponenti progetti integrati con la scuola, sia educativi che assistenziali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La possibilità del territorio di offrire occupazione può essere un facile miraggio per un precoce abbandono scolastico non ancora del tutto consapevole e formato. La prospettiva giovanile di un lavoro può attrarre per il guadagno e l'immediato piacere delle possibilità di spendere rispetto ad una prospettiva di studio che rinvia l'autonomia economica e l'indipendenza dalle famiglie. In realtà le unità produttive sono concentrate in città distanti dalla scuola, essendo il territorio in cui sono siti i suoi plessi a vocazione turistica o legata a piccolissime imprese artigianali e commerciali. La vocazione turistica stenta a decollare, molti devono “emigrare” per svolgere lavori stagionali come cameriere o cuoco. Il territorio della scuola è disperso in Comuni sul lago e in montagna. Meraviglioso dal punto di vista naturalistico e per le attività sportive, esso offre attività ricreative per i giovani limitate alle polisportive, all'oratorio e alle bande musicali, per altro non uniformemente diffuse.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LCIC80500C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.330,00
39.775,00
3.331.537,00
893.092,00
0,00
4.276.734,00
Gestiti dalla scuola
2.925,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.925,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
4.771,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.771,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
24.180,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.180,00
76.261,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
76.261,00
318,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
318,00
30.351,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.351,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:LCIC80500C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,9
75,4
20,2
0,0
96,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,6
12
23,4
71,4
54,9
55,3
25
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,9 69,0 Totale adeguamento 32,1 31,0
Situazione della scuola: LCIC80500C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità media dell'edilizia della scuola è buona;le strutture sono in sicurezza, qualcuna in modo ottimale, altre da migliorare. La raggiungibilità è differenziata: solo alcuni plessi sono raggiungibili sia dai mezzi pubblici che privati agevolmente. La strumentazione tecnologica della scuola è buona, con un buon parco PC, in rinnovamento, e LIM quasi in ogni aula. Le risorse provenienti dal piano del diritto allo studio dei Comuni sono alte e consentono di coprire molte spese per la realizzazione dell'offerta formativa e per il miglioramento delle strumentazioni. Inoltre attraverso un'attività di fundraising, sia indirizzata ad alcuni privati (banche e industrie) che a Enti Locali, si è provveduto a integrare la dotazione finanziaria con fondi aggiuntivi che hanno consentito di coprire spese per progetti straordinari a beneficio delle famiglie. Inoltre associazioni di beneficenza sul territorio sono intervenute per sostenere alunni indigenti con donazioni ad hoc.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti statali sono assai scarsi. Ogni anno la situazione peggiora. Il finanziamento di Istituto è in decremento anno dopo anno e questo non consente di incentivare adeguatamente gli insegnanti con la conseguente rinuncia alla prosecuzione di progettualità significative. Due dei dieci plessi della scuola sono ubicati in sedi montane, con strade d'inverno poco facili. Uno dei due plessi richiede almeno 30 minuti per essere raggiunto dalla sede principale, con servizi di trasporto pubblico incompatibili con gli orari di funzionamento della scuola e soffre di scarsa stabilità del corpo docente.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LCIC80500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LCIC80500C 65 65,7 34 34,3 100,0 - Benchmark* LECCO 3.108 78,1 872 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LCIC80500C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LCIC80500C
35-44 %
N°
2
3,1
45-54 %
N°
16
24,6
55+ %
N°
27
41,5
Totale %
TOTALE
20
30,8
100,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA
69
2,2
634
20,4
1.304
42,0
1.101
35,4
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LCIC80500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC80500C 0,0 100,0 100,0
Istituto:LCIC80500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC80500C 15,8 84,2 100,0
Istituto:LCIC80500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC80500C 84,6 15,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LCIC80500C - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:LCIC80500C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,6 18 31,0 8 13,8 348 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
850 21.407 99.999
29,6 25,7 26,3
456 17.160 99.999
15,9 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
46,6
1.221 35.012 99.999
42,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
35
79,6
1
2,3
5
11,4
3
6,8
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 46,1 0 0,9 3,6 0,4 57,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 3,6 13,4 3,6 6,1 35,7 28,8
Situazione della scuola: LCIC80500C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dipendente a tempo indeterminato, pur in percentuale bassa rispetto alla totalità del personale (vedi vincoli), è di fascia d'età tendenzialmente giovane rispetto alla media italiana, e stabile (oltre 10 anni nella stessa scuola con percentuale superiore alla media italiana). Il dirigente/referente di plesso può stimolare i colleghi in incarico temporaneo a partecipare a progetti, iniziative, apportando contributi innovativi e avvincenti per i ragazzi. Il dirigente è effettivo e neo-incaricato con conseguente possibilità di una progettazione e coordinamento del team docenti di ampio respiro; può mettere in campo, vicende giuridiche concorsuali permettendo, entusiasmo e motivazione rispetto al nuovo ruolo, con voglia di conoscere e di fare. Il fatto che in Lombardia e in Provincia la percentuale di dirigenti neoincaricati sia alta, con una storia professionale simile, produce rapporti di collaborazione e di confronto proficui alla gestione del lavoro, attraverso le reti provinciali di Dirigenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del personale dipendente a tempo indeterminato è bassa (66%) rispetto alla media Italiana (84%) con turn over annuale continuo e perdita di continuità educativa-didattica soprattutto nei plessi più periferici. Il numero contenuto di docenti stabili e disponibili limita la rotazione nell’assunzione degli incarichi annuali, ciò se da un lato permette nel tempo l’acquisizione di competenze specifiche, comporta un affaticamento e non agevola il ricambio e la condivisione delle responsabilità. La presenza di un Dirigente scolastico neoimmesso in ruolo ha comportato la necessità di costruirsi sul campo la prima esperienza, a partire dalla ricognizione della scuola e del suo contesto. Inoltre non ha consentito la messa a punto di automatismi di gestione che consentissero di economizzare tempo ed energie. Per contro la presenza nella scuola di automatismi, ha richiesto la loro comprensione da parte del DS per potervisi inserire. La fusione di due comprensivi, l'alternanza di reggenti ha creato qualche difficoltà nell'organizzazione e nella condivisione delle procedure relative ad alcune attività, pur diventando in qualche caso motivo di discussione e di valorizzazione di differenti strategie.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC80500C
% classe 1 95
100,0
classe 2
% classe 2 78
100,0
classe 3
% classe 3 88
100,0
classe 4
% classe 4 97
100,0
classe 5
% classe 5 80
100,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
3.228
99,6
3.189
99,8
3.203
99,8
3.175
99,9
3.061
99,2
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC80500C
% classe 1
classe 2
93
100,0
% classe 2 98
100,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
3.049
92,1
3.024
93,3
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LCIC80500C
7 27
8 29
9 20
10 9
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
31,4
33,7
23,3
10,5
1,2
0,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDI A ITALIA
830
938
795
543
124
21
25,5
28,9
24,5
16,7
3,8
0,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC80500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LECCO
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC80500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,1
-
0,0
-
0,0
LECCO
-
0,0
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC80500C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,1
% classe 4
classe 5
2
2,1
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
44
1,4
38
1,2
46
1,5
39
1,2
19
0,6
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC80500C
% classe 1
classe 2
3
3,3
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
23
0,7
37
1,2
19
0,6
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC80500C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3
classe 4
2
2,3
% classe 4
classe 5
2
2,1
% classe 5 4
5,3
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
68
2,1
65
2,1
82
2,6
41
1,3
56
1,8
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC80500C
% classe 1
classe 2
3
3,3
% classe 2
classe 3
3
3,2
% classe 3 4
4,8
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
43
1,3
59
1,9
46
1,4
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è efficace nel perseguire il successo formativo. Gli alunni vengono solitamente ammessi alle classi successive e il fenomeno delle ripetenze è limitato alla secondaria di I grado. Questo rivela competenza didattica e pedagogica del corpo docente e capacità di approntare strumenti didattici rivolti all'inclusione delle situazioni in difficoltà. Non si registrano abbandoni durante la scuola secondaria (benché minacciati da qualche ripetente) ma solo nel proseguo del corso degli studi. I casi di mancata iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado da parte di alunni, che, a causa ripetenze, abbiano concluso l’obbligo, sono sporadici e spesso legati a situazioni famigliari faticose.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano criteri condivisi / rubriche di valutazione che garantiscano una qualche omogeneità nella definizione degli esiti, sia in orizzontale, sia in verticale. I criteri di valutazione sia per l'eccellenza che per i livelli minimi sono differenti tra i vari plessi, tra i vari team e tra i due ordini di scuola. La varietà dei voti è in qualche caso limitata e si addensa sulle valutazioni intermedie. Storicamente vi sono équipes più o meno "generose". I voti assegnati alla primaria hanno TALORA un altro peso rispetto a quelli della secondaria. Ciò comporta talvolta incomprensioni, soprattutto in fase di passaggio: a volte sbalzi nelle valutazioni rispetto alle attese, producono disorientamento e malumori negli alunni, nelle famiglie E TRA OPERATORI. Gli esiti dell'esame di stato si concentrano nelle fasce del 6 e del 7. Pochi alunni si orientano ai Licei e preferiscono la scelta di Istituti tecnici e/o professionali sul territorio. sul territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ammette alla classe successiva gli alunni, nella stragrande maggioranza dei casi. La distribuzione dei risultati si concentra in modo equanime sui tre livelli dal 6 all'8. Pi첫 limitato il segmento dell'eccellenza.
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LCIC80500C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,2
LCEE80501E
69,1
LCEE80501E - II A
69,1
LCEE80502G
47,1
LCEE80502G II A
47,1
LCEE80504N
67,2
LCEE80504N II A
67,3
LCEE80505P
69,2
LCEE80505P - II A
69,2
LCEE80506Q
64,2
LCEE80506Q II A
64,2
64,6
LCEE80501E
65,4
LCEE80501E - V A
65,4
LCEE80502G
94,8
LCEE80502G VA
94,8
LCEE80504N
65,5
LCEE80504N VA
65,5
LCEE80505P
61,2
LCEE80505P - V A
61,2
LCEE80506Q
64,9
LCEE80506Q VA
64,9
71,2
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -16,6
n/a
n/a
n/a
n/a 5,3
n/a
n/a
n/a
n/a 6,0
n/a
n/a
n/a
n/a 7,0
64,4
62,9 3,4
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a 34,0
n/a
n/a
n/a
n/a 6,2
n/a
n/a
n/a
n/a
67,4
3,4 n/a
n/a
n/a
n/a
68,4
61,4
4,3 61,3
0,0
n/a
70,2
68,4 2,2
65,0
n/a
98,0
67,4 -1,5
n/a
7,1
64,1
70,2 2,8
n/a
67,7
98,0
n/a
n/a
63,4
64,1
32,3 n/a
n/a
64,1
2,7 n/a
n/a
61,0 2,1
n/a
1,4
62,5 63,4
0,3
54,6
61,5 62,5
5,1
55,2
Punt. ESCS (*)
40,0 61,5
n/a
ITALIA
63,4 40,0
3,6 n/a
Nord ovest
60,3 63,4
-17,1 n/a
Lombardia 54,9
5,3 n/a
Punteggio medio
61,0 1,1
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
61,5
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
68,2
60,9
57,3 0,0
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LCEE80501E - II A
0
4
2
6
6
2
3
0
6
7
LCEE80502G II A
2
5
0
0
0
7
0
0
0
0
LCEE80504N II A
1
4
2
5
6
1
5
1
4
7
LCEE80505P - II A
1
4
7
3
9
2
4
0
12
7
LCEE80506Q II A
1
0
0
1
2
0
1
1
0
2
% studenti Livello 1 LCIC80500C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,0
23,9
15,5
21,1
32,4
16,7
18,1
2,8
30,6
31,9
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LCEE80501E - V A
2
5
3
6
5
0
7
10
4
0
LCEE80502G VA
0
0
0
0
1
0
0
0
0
1
LCEE80504N VA
2
3
4
5
5
0
6
1
6
6
LCEE80505P - V A
3
4
5
5
2
3
0
8
5
3
LCEE80506Q VA
1
1
2
1
3
0
3
1
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LCIC80500C
11,8
19,1
20,6
25,0
23,5
4,4
23,5
29,4
25,0
17,6
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LCMM80501D III A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LCMM80501D III B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LCMM80502E III A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LCMM80502E III B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LCMM80503G III A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1 LCIC80500C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC80500C 16,0 84,0 22,5 77,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC80500C 8,8 91,2 11,0 89,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge risultati decisamente positivi alle prove nazionali, mediamente al di sopra della media regionale e nazionale. La differenza tra le varie classi nei risultati è in genere bassa, e questo è una prova nella sostanza del successo della scuola nel portare a esiti omogenei, e forse anche della bontà della formazione dei gruppi. I risultati sono invece differenziati all'interno delle classi, ma distribuiti in modo equilibrato, soprattutto nelle fasce centrali. Il risultato è affidabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile il confronto tra alcune situazioni a causa della disomogeneità numerica della composizione tra le classi nei plessi: il numero ridotto di iscritti in alcuni plessi fa sì che l’esito anche di un solo alunno incida in modo eccessivo sul risultato della classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' positivo. Risulta difficile il confronto tra alcune situazioni a causa della disomogeneitĂ numerica della composizione tra le classi nei plessi.
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta secondo criteri comuni le competenze di cittadinanza i cui indicatori concorrono alla definizione del voto di comportamento. La registrazione delle evidenze di comportamento nella scuola secondaria e in alcune della primaria viene effettuata attraverso una griglia sempre a disposizione in classe per sbarrare le voci ogni qualvolta si presentino dei dati pertinenti. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono, ma cala con il crescere degli anni. Discreto alla primaria, alterno alla secondaria L'impostazione dell'insegnamento prevede molti momenti fortemente strutturati dal docente ed efficaci; quando si utilizzano altre modalità, che invece consentono un monitoraggio migliore delle competenze, ma un intervento meno direttivo del docente, gli alunni faticano a trovare strategie di autocontrollo e di organizzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In presenza di insegnanti autorevoli, si ottengono risultati apprezzabili in ogni ordine di scuola; nel momento di vacanza del ruolo di moderatore del docente, il senso di autocontrollo e disciplina viene spesso meno. A quel punto un elemento di debolezza è rappresentata dagli strumenti di sanzione nei confronti delle infrazioni che appaiono troppo blandi, soprattutto nella loro funzione di deterrenza, e nella percezione delle famiglie che vivono l'esperienza dei figli inseriti in gruppi poco responsabili. La tendenza, POI, rilevata talora sia nella primaria, sia nella secondaria, a confidare nella sanzione per la soluzione dei problemi è poco proficua e genera, in alcuni casi, situazioni incontrollabili. Inoltre, le evidenze registrate nelle griglie di valutazione del comportamento talvolta si traducono in modo un po' troppo meccanico e quantitativo in un giudizio di merito relativo al comportamento. Andrebbero rivisti gli indicatori per le competenze di cittadinanza da poter monitorare in corso d'anno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; sono presenti alcune situazioni (classi di scuola secondaria) nelle quali le competenze sociali e civiche sono attive in modo alterno, soprattutto in presenza di docenti autorevoli che neutralizzano i comportamenti poco autocontrollati. In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti applicati talora in modo un po' meccanico.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica LCIC80500C
4,2
% Professionale
% Qualsiasi area
22,7
11,4
% Scientifica 7,3
% Tecnica 48,5
% Umanistica 6,2
% Artistica
% Apprendistato 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LCIC80500C LECCO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 75,8 16 1.749 68,4 807 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 24,2 31,6 33,0 29,1
66 2.556 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LCIC80500C - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 93,0 6 37,5 1.452 42.766 276.676
90,6 91,1 90,9
455 15.937 93.486
64,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo agli studenti per il proseguimento degli Non esiste una formalizzazione del monitoraggio degli esiti a studi è seguito con una percentuale superiore a quella distanza degli alunni dalla secondaria di primo grado verso la provinciale e nazionale e in pari misura coloro che hanno secondaria di secondo grado. seguito il consiglio sono promossi al primo anno delle superiori. Il lavoro di orientamento svolto dalla scuola, attraverso la FS sull'Orientamento, il servizio di consulenza psicologica, la valutazione complessiva del Consiglio di classe, è efficace. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pur non esistendo una formalizzazione del monitoraggio degli esiti a distanza degli alunni dalla secondaria di primo grado verso la secondaria di secondo grado, è noto che il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo sia contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,2 Alto grado di presenza 53,6 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 13,1 Medio - basso grado di 28,6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25 31,8 Alto grado di presenza 42,9 49,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LCIC80500C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
88,4
89,3
Si
89,3
88
89
Si
82,1
85,1
85
Si
82,1
82,5
83,4
Si
78,6
81,4
81,3
Si
57,1
49,1
57,9
Si
75
77,2
80,7
No
21,4
30,6
29,3
No
14,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LCIC80500C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
78,6
83,7
87
No
78,6
84,7
86,7
No
78,6
81,5
83,6
No
67,9
80,4
81,7
No
78,6
78,2
79,6
Si
53,6
49,7
58,4
Si
82,1
84,2
86,2
No
32,1
32,8
28,3
No
17,9
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito alla pubblicazione dei modelli nazionali di certificazione delle competenze, si sta sviluppando interesse alla definizione, alla valutazione delle stesse e alla documentazione dei risultati conseguiti. Le scuole primarie hanno destinato degli incontri specifici sulla tematica, che sarà oggetto di approfondimento anche nel corso del prossimo anno. Le progettualità dell'offerta formativa sono storicamente legate alle diverse realtà. A livello di progettazione, nel corso dell'ultimo anno è stato operato un raccordo a livello d'istituto, con maggior attenzione agli obiettivi comuni e alle competenze attese, soprattutto trasversali, di iniziative similari attuate nei diversi plessi o scuole. Si può affermare che il curricolo unitario va costituendosi sulla condivisione delle esperienze positive condotte nel tempo nelle diverse sedi dell'Istituto, la cui attuale configurazione risale all'a. s. 2013/14.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto è stato sviluppato nel corso di più anni, ma non è completo. Per alcune discipline, inoltre, è stato elaborato separatamente negli ordini di scuola. A livello generale i docenti non ne avvertono l'urgenza, non lo richiedono, non aspirano a concluderlo. Circa le competenze trasversali non esiste un documento unitario. Le ore disponibili per raccordi verticali sono insufficienti. Vi è inoltre una scarsa disponibilità al raccordo fra ordini, per valutazioni negative riguardo l'efficacia di esperienze pregresse. C'è più interesse nel raccordo/confronto per contingenze orizzontali, che per la progettualità verticale. Il turn over in alcuni plessi e scuole non la facilita. L'utilizzo di prove standard è prevista solo al termine della classe quinta (prove di continuità) e in seconda secondaria per alcune discipline.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 32,1 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 35,2 Alto grado di presenza 21,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 7,8 Medio - basso grado di 17,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 32,8 Alto grado di presenza 35,7 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
79,3
81,4
Si
75
80,1
71,2
Si
85,7
86,6
86,4
Si
75
65,1
64,1
Si
53,6
51
57,4
Si
71,4
76,3
82,3
No
46,4
50,8
58,6
No
28,6
31,6
42,2
No
3,6
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
64,3
77,9
80,2
Si
82,1
81,4
73,5
Si
71,4
59
60,6
Si
89,3
81,3
81,4
Si
60,7
54
57,9
No
78,6
83,5
86
No
57,1
57,8
63,4
No
42,9
47,3
53
No
3,6
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento per classi parallele. Si utilizza un modello comune per la progettazione del piano delle unità di apprendimento. In genere viene riservato un incontro di disciplina per il confronto. Ogni singolo docente o équipes al termine dell'anno rivede e completa le unità, che possono subire variazioni e/o integrazioni in corso d'anno, che in genere nella scuola elementare sono oggetto di discussione negli incontri di programmazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione è ancora troppo spesso per sole discipline. I raccordi interdisciplinari, che pure non mancano, sono più spesso ricercati e attuati nel corso dell'anno che progettati inizialmente in unità. Pochi sono gli spazi per la coprogettazione nella scuola secondaria.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LCIC80500C
Riferimento Nazionale % 30,9
21,4
23,6
18,9
39,3
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,7 14,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 67,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,6 45,4 Prove svolte in 1 o 2 0 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,4 39,3 discipline
Situazione della scuola: LCIC80500C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,7 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
3,6
18,2
15,6
50
47,6
47,5
Situazione della scuola: LCIC80500C
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
17,9
13,3
10,6
35,7
32,6
37,2
Situazione della scuola: LCIC80500C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto tra insegnanti è prassi costante nella scuola primaria per le ore settimanali di programmazione previste. Nella scuola secondaria si è intrapresa nel corrente anno scolastico la realizzazione di una prova comune strutturata nella classe seconda per le discipline di matematica e inglese. È stato uno spazio utile di confronto tra gli insegnanti della stessa disciplina. A seguito di situazioni problematiche (insufficienze) la scuola secondaria incoraggia e realizza corsi di recupero disciplinari Anche nella scuola primaria esistono criteri oggettivi e prove standard per le classi quinte. A livello di scuola primaria si vuole strutturare il registro elettronico per competenze in modo comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria non è ancora prassi comune la realizzazione e la valutazione di prove strutturate comuni per le stesse discipline. Deve essere ancora impostata una seria programmazione per competenze che specifichi i compiti autentici correlati alle competenze da valutare. Anche l'utilizzo del registro elettronico non sfrutta appieno la funzionalità della valutazione per competenze. Non è diffusa l'abitudine a rubriche di valutazione condivise. Non è diffusa l'abitudine a condividere e far circolare buone prassi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, soprattutto per l'ordine della primaria. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito per la scuola secondaria. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata e maggiormente monitorata nella scuola secondaria. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari: il personale interno è coinvolto, ma la risposta agli stimoli non è ancora prassi comune. La progettazione didattica periodica comune viene attuata con costanza nella scuola primaria, molto più sporadicamente nella secondaria. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Nella scuola secondaria la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata almeno una volta all'anno, con corsi di recupero pomeridiani ad hoc per gli studenti che lo necessitano.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 42,9 19,6
Situazione della scuola: LCIC80500C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LCIC80500C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 52,2 Orario ridotto 17,9 24,4 Orario flessibile 17,9 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC80500C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
7,1
18,4
52,4
No
64,3
75,3
62,4
No
3,6
2,3
1,6
Si
14,3
12,6
13,9
No
21,4
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC80500C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,6
77,3
82,8
No
64,3
57,9
52,4
No
14,3
9,4
4,2
No
17,9
13,2
12,1
No
3,6
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LCIC80500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC80500C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
10,7
18,6
38,3
Si
100
94,8
89,8
No
7,1
2
1,9
No
0
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LCIC80500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC80500C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
71,4
66,7
71,1
Si
85,7
84,2
84,4
No
14,3
14,1
6,2
No
10,7
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso sono presenti laboratori di informatica, biblioteca e, nella sede centrale, l'aula di musica ed il laboratorio scientifico. Per ognuno vengono nominati annualmente dei referenti che stilano un progetto per la cura e l'aggiornamento dei materiali. I materiali di altre discipline sono a cura dei docenti specifici. Tutti i materiali vengono acquistati utilizzando i fondi di diritto allo studio dei comuni di residenza. Gli ordini di acquisto vengono effettuati due volte all'anno, una a metà e l'altra al termine dell'anno scolastico, utile per l'anno successivo. I referenti di plesso, in collaborazione col personale ATA provvedono all'ordine, secondo le medesime modalità, del materiale di cancelleria. L'orario della scuola secondaria è articolato in 5 ore al giorno di 60 minuti (ad eccezione di quelle a cavallo dell'intervallo, della durata di 55 minuti), distribuite su 6 giorni. Il tutto per consentire l'acquisizione di un metodo di studio adeguato, utilizzando tutti i pomeriggi. L'orario viene elaborato da un'equipe di insegnanti, poi visionato e confermato dalla dirigente, in modo che ogni mattina sia suddivisa in modo equilibrato tra materie teoriche e pratiche, e si rispetti l'esigenza di alcune discipline di utilizzare due ore consecutive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti sono divisi su più plessi e ciò rende più difficoltoso formulare gli orari rispettando i vincoli citati nei punti di forza. Le attività di gruppo e laboratoriali sono ancora poche, seppur in aumento, tuttavia gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula è solitamente molto curato al fine di creare un ambiente dove il benessere venga anteposto alla “produttività”, senza che questa venga tralasciata. L'orario di funzionamento delle scuole è condizionato dall'organizzazione dei trasporti, in quanto nella maggior parte delle sedi convergono alunni da frazioni o altri paesi e, sia a Bellano, sia a Lierna, l'orario di inizio delle lezioni della scuola primaria deve coincidere con quello della scuola secondaria di primo grado. L'utilizzo della medesima palestra da parte di alunni di scuola primaria e secondaria è un ulteriore vincolo nella formulazione degli orari. Anche la presenza di spezzoni orari su scuole distanti, non sempre permette un proficuo utilizzo delle risorse e una distribuzione ottimale delle lezioni.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva sempre la partecipazione a corsi d'aggiornamento per apprendere e mettere in pratica didattiche innovative. La realtà di scuola potenziata con la presenza di numerosi insegnanti di sostegno permette la compresenza e agevola la coprogettazione di percorsi ad hoc. L'obiettivo dell'inclusione consente dunque di pensare e mettere in atto modalità alternative e progetti che coinvolgono gruppi di alunni o l'intera classe. Con l'imminente entrata in vigore del nuovo modello di certificazione delle competenze la dirigente ha invitato i docenti a ripensare la didattica in vista della misurazione delle stesse. Gli insegnanti sono dunque stimolati a progettare prove autentiche, spesso incentrate su lavori di gruppo, che stimolino negli alunni la capacità di relazione, la responsabilità, la creatività, l'autonomia, la consapevolezza di sé e l'autovalutazione. Le uscite didattiche permettono l'osservazione di competenze in attività alternative: coinvolgimento ed organizzazione in gruppi per orientarsi nei centri urbani e osservare, descrivere le bellezze architettoniche e naturalistiche, capacità di relazionare un'esperienza. Il laboratorio informatico incentiva l'apprendimento di software vari che permettono di integrare, comprendere i contenuti disciplinari da punti di vista diversi, facilitandone anche la comprensione. La presenza della LIM in numerose aule dell'istituto, collegata a Internet, permette la visione di documenti, foto, filmati attuali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria gli spazi di confronto sui progetti didattici degli insegnanti dei vari consigli di classe sono spontanei e poco strutturati; gli incontri avvengono in momenti non sempre condivisi e partecipati. Non sempre l'utilizzo del laboratorio informatico è praticato su ampia scala, nonostante gli alunni lo richiedano espressamente.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LCIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C % 100 n.d. n.d. 70,8 55,5 n.d. 58,3 56,6 n.d. 100 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 49,2 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,7 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 51,1 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,1 44,3 45,4 Azioni costruttive 27 26,7 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 36 39,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LCIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C % 100 n.d. n.d. 51,5 50,5 51,8 n.d. 44,2 41,3 44 n.d. 46,7 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,1 41 41,9 Azioni costruttive 40 34,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 20 28,6 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 51,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 29,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33 32,1 32,2
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LCIC80500C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,5
0,7
0,00
0,6
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comportamento esemplare della maggior parte dei docenti favorisce un'introiezione di comportamenti corretti. L'ambiente familiare e circoscritto dei plessi induce ad un reciproco controllo nel gruppo, l'esplicitazione delle norme di disciplina e la loro registrazione puntuale. In caso di comportamenti problematici la scuola adotta le azioni che sono scritte nel regolamento di disciplina e che sono improntate alla gradualità degli interventi in relazione alle infrazioni e al principio di recuperabilità degli alunni problematici. Esiste in due plessi un Consiglio comunale dei ragazzi nell'ordine della scuola primaria. Manca alla secondaria. Sono in atto frequenti iniziative per sensibilizzare al senso di responsabilità e al senso civico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di fronte a comportamenti marcatamente border line di ragazzi difficili, si registra un senso di impotenza rispetto agli strumenti per intervenire. Il regolamento viene avvertito in modo troppo formalistico. Gli strumenti sanzionatori sono inefficaci. Il numero alto degli studenti per classe non consente sempre un'attività individualizzata che segua gli elementi più a rischio di disturbo. Le strategie specifiche per la promozione di competenze sociali dovrebbero essere promosse in modo più sistematico, soprattutto alla secondaria. Il turn over degli insegnanti e la scarsa disponibilità di una parte del collegio, non ha permesso l'implementazione del progetto Life skills nella scuola secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma non sempre introiettate in tutte le classi.I conflitti con gli studenti talora non vengono gestiti in modo efficace e in maniera tale che non si ripresentino.
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
17,9
4,1
13,5
32,1
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto qualificante del POF è la presenza della Scuola potenziata per l'inclusione di disabili gravi, grazie al concorso degli EE.LL,dell'ASL e dell'UST. Si è nel tempo strutturata per includere studenti con bisogni educativi speciali, attivando le professionalità dei docenti e fornendo loro figure di riferimento in grado di dare risposte immediate, ma anche indirizzi utili a cui rivolgersi per trovare risposte e indicazioni specifiche. La didattica è di tipo inclusivo ed ha lo scopo di promuovere il successo di tutti gli alunni.Alla stesura dei Pei partecipano tutti gli attori coinvolti: docenti,educatori, famiglia, specialisti. Il documento viene costantemente monitorato nel corso dell'anno e, se necessario, vengono apportate modifiche. I docenti, non solo quelli di sostegno, vengono supportati dalle funzioni strumentali. Ad inizio d'anno i docenti predispongono il Pdp per gli alunni segnalati dagli specialisti o individuati dai docenti stessi. Anche questo documento può essere aggiornato durante l'anno. Particolare attenzione è rivolta agli alunni di diversa cultura sia per sostenerli nell'integrazione, sia per accompagnali negli apprendimenti.La scuola promuove percorsi di recupero, spesso in collaborazione con gli EE.LL. e organizza attività per l'integrazione degli alunni BES (laboratori d'espressione corporea o manipolativi ma anche sportivi o di altro tipo). Questi corsi rinfrancano i rapporti tra tutti i ragazzi, favorendo la convivenza in orario curricolare
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le figure strumentali supportano i colleghi per quanto possibile, ma la pratica inclusiva è ancora molto dipendente dalla preparazione e dalla sensibilità dei docenti curricolari. -Alcuni docenti di sostegno a volte non sono preparati al compito che li aspetta e lavorano con il minimo sforzo e ovviamente minimo risultato. Analogamente si comportano alcuni docenti di classe. I docenti curricolari permettono il lavoro in piccoli gruppi degli alunni bes con gli alunni disabili: mentre questa metodologia è molto valida sia per la socializzazione e l'inclusione degli alunni disabili, che non vengono sistematicamente esclusi dalle loro classi, ma anche per consentire agli alunni bes di usufruire di una ulteriore spiegazione fatta con modalità e tempi diversi più rispondenti ai loro bisogni educativi, sarebbe talora utile cercare di lavorare con tutta la classe; - Gli alunni migranti non sempre sono realmente inclusi nella scuola: si avverte, a volte, un pregiudizio latente che si manifesta soprattutto con critiche da parte di compagni e famiglie nei momenti della valutazione. - Le risorse, umane e non, non sono sempre in grado di garantire al meglio tutti i progetti inclusivi.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
85,7
91,3
92,1
No
32,1
39,5
36
No Si No No
7,1 7,1 0 0
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
17,9
17,7
14,5
Si
28,6
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
78,6
84,9
87,8
No
21,4
30,1
28,2
No Si No No
14,3 57,1 14,3 0
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
64,3
36
24,7
No
28,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75
76,3
76,9
No
25
21,8
21,9
No
10,7
17,9
25,3
No
35,7
27,7
36,9
No
3,6
3,8
14,8
Si
50
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
3,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75
71,8
76
No
14,3
24,5
22,8
No
21,4
46
46,1
Si
75
70,3
72,4
No
3,6
13,3
24,4
No
57,1
59,2
61,8
No
60,7
69,6
73,9
No
3,6
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
Nella secondaria, per i gruppi di studenti BES o con particolari difficoltà di comprensione, la scuola organizza corsi di recupero pomeridiani. Questi corsi aiutano gli alunni ad entrare anche in maggior confidenza con i docenti di disciplina, verso i quali spesso nutrono timore reverenziale. In aula la presenza del docente di sostegno permette a volte di coinvolgere nel lavoro mattutino, con l'alunno disabile, anche qualche alunno BES, per la pratica di esercizi semplificati, o la schematizzazione e la memorizzazione dei concetti. Gli interventi aiutano e facilitano l'apprendimento dei contenuti. Gli insegnanti valutano secondo criteri personalizzati tali alunni, tenendo conto delle aree di maggiore difficoltà, quali comprensione logica, piuttosto che memorizzaz., nei disturbi aspecifici, o area DSA. Si presta particolare cura al momento delle interrogazioni, sempre programmate per gli alunni BES, e occasione speciale per un rapporto personale che permetta, con opportune domande aiuto, di far emergere le conoscenze che con maggior difficoltà esprimerebbero nelle domande aperte delle prove scritte. Quando si svolgono esercizi di gruppo in classe a volte l'insegnante lavora col gruppetto degli alunni con maggiori difficoltà. È prassi dei docenti valorizzare le qualità degli alunni maggiormente dotati proponendo loro esercizi più impegnativi, o responsabilizzandoli nell'organizzazione e guida dei gruppi di lavoro, o elogiando le loro prove in cui conseguono risultati lodevoli.
pagina 53
L'intervento di valorizzazione degli alunni maggiormente dotati deve divenire più sistematico e condiviso dai consigli di classe. Non vengono attivati corsi di potenziamento per le eccellenze, poiché i finanziamenti sono esigui ed è giocoforza sostenere le situazioni più deboli. L'attenzione nei confronti degli alunni migranti, intensa al loro inserimento, scema con il tempo, evidenziando situazioni di disagio non sempre controllate.
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, educatori, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversità, ma non sempre il risultato atteso è quello previsto. Rimane ancora un certo pregiudizio nell'accettare valutazioni giudicate eccessive. Bisogna lavorare ancora per far conoscere e accettare la diversità a docenti, alunni e famiglie.La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono quasi sempre i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Soprattutto nella secondaria l'intervento dell'insegnante di sostegno è ancora percepito come una risorsa per il solo alunno disabile e non alla didattica inclusiva da realizzare nella classe. Può migliorare l'azione per la valorizzazione delle eccellenze.
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LCIC80500C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
67,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
67,9
63,4
60,8
Si
85,7
76,1
75,7
Si
60,7
67,7
61,3
No
17,9
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LCIC80500C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
71,4
67,6
74,3
Si
100
97,4
95,5
Si
71,4
66,2
70,4
Si
50
59,4
67,7
Si
57,1
54
48,6
Si
14,3
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri per la formazione delle classi prevedono la condivisione del percorso da parte degli ordini scolastici diversi. Le iniziative per la continuità seguono una prassi consolidata e si svolgono regolarmente. In genere ogni anno viene destinato un incontro specifico di programmazione degli stessi. Vengono attuate prove concordate di passaggio per gli alunni della scuola primaria, che vengono riviste periodicamente. Sono previsti anche incontri ad anno scolastico avviato per confronti, verifiche e ritorno di informazioni sull'inserimento. Tra la scuola primaria e la secondaria c'è continuità d'intenti sulle competenze in entrata e in uscita. Ora è in atto una revisione alla luce del nuovo profilo delle competenze al termine del primo ciclo. Vengono realizzati incontri e attività per gli alunni disabili al passaggio di ordine di scuola (primaria/secondaria e secondaria di primo/secondo grado).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano criteri comuni di valutazione degli alunni, pertanto vi sono talora difficoltà di interpretazione degli stessi. Il turn over dei docenti e i tempi di nomina spesso non permettono un efficace passaggio di informazioni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LCIC80500C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
95,9
82,6
Si
78,6
77,8
57,7
Si
64,3
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
28,6
48,3
31,7
Si
53,6
59,7
63,3
Si
96,4
88,1
74
No
25
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado mette in atto diverse attività per favorire l'orientamento scolastico e professionale degli alunni. Oltre alle attività, più o meno strutturate, svolte in classe dai singoli docenti, soprattutto di lettere, vengono proposte diverse attività, organizzate dalla funzione strumentale per tutti i plessi della scuola: partecipazione alla rassegna provinciale Orientalamente, somministrazione di test attitudinali da parte di uno psicologo, colloquio di restituzione dei risultati con lo studente e un genitore, incontri con alunni delle superiori, visita a ditte del territorio, pubblicizzazione da parte dei docenti delle varie iniziative in atto sul territorio (open day), stimolo a partecipare, per i ragazzi interessati, alle mattinate aperte nelle scuole superiori, questionario rivolto agli studenti e alle famiglie. Nell'ultimo biennio, inoltre, sono stati organizzati incontri di formazione per i docenti dell'Istituto al fine di migliorare la loro conoscenza dell'offerta formativa della Provincia di Lecco. I consigli orientativi sono seguiti dalla maggior parte delle famiglie e studenti. Un questionario di gradimento rivolto agli alunni e le famiglie permette alla scuola di monitorare il grado di soddisfazione sulle iniziative messe in atto da parte di famiglie e studenti. Gli stessi questionari certificano che i consigli di orientamento della scuola sono seguiti adeguatamente.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo occasionalmente vengono organizzate attività strutturate rivolte a classi diverse dalla terza secondaria. I risultati della azioni di orientamento non vengono monitorati in modo sistematico. Il ricorso a una figura esterna lascia qualche perplessità sull'effettivo valore aggiunto dell'intervento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, anche attraverso la creazione di una mailing list. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, in collaborazione con le associazioni di categoria (Confindustria). La maggior parte delle famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Nella scuola è presente la funzione strumentale per l'orientamento che costantemente suggerisce, propone le varie iniziative, ricorda gli appuntamenti importanti e coordina le attività degli insegnanti. La continuità è seguita e coordinata da docente responsabile, mediante un progetto ad hoc incluso nel POF della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita chiaramente nelle linee di indirizzo del POF. Oltre che richiamare la premessa alle Indicazioni nazionali, con il riferimento alla Costituzione, artt. 3 e 34, alla necessità di radicarsi al Territorio e di aprirsi alla diversità, all'Europa e al mondo, si fa esplicito riferimento alle competenze chiave europee della Raccomandazione del dicembre 2006. L'offerta formativa della scuola è caratterizzata da due proposte qualificanti: l'indirizzo musicale e la scuola potenziata. La sensibilizzazione ai temi dell'inclusione e della solidarietà, della musica e del teatro, della convivenza civile e dell'educazione alla tutela dell'ambiente e al rispetto della legalità, sono tutti temi esplicitati della mission della scuola. Tali temi sono stati condivisi sia in sede di Collegio Docenti che di Consiglio di Istituto in riunioni apposite.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dichiarata deve essere meglio introiettata e vissuta in modo consapevole da tutti i soggetti della scuola sparsi nei suoi 10 plessi, a partire dalle famiglie. Le modalità di coinvolgimento dei soggetti interessati vanno consolidate, attraverso forme di comunicazione che risultino più efficaci. L'identità unitaria del comprensivo deve essere ancora rafforzata, poiché le storie singole dei vari plessi mantengono una inerzia durevole. L'integrazione dell'indirizzo musicale trova ostacoli nell'eterogeneità degli impegni a cui gli studenti di tale indirizzo sono soggetti rispetto ai compagni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di pianificazione sono legati alla stesura dei piani didattici e delle schede progetto inclusi nel POF, per l'azione didattica, nonchè alla stesura del piano annuale per la copertura finanziaria dello stesso. Anche la direttiva al DSGA per il personale ATA costituisce un momento della pianificazione di azioni necessarie al raggiungimento di obiettivi della scuola. A questi, si è affiancata l'osservazione sistematica del neo DS che ha evidenziato obiettivi strutturali dalla ricognizione del campo. Ulteriore importante momento di tale pianificazione rispetto ad alcuni obiettivi strutturali è stata la stesura del piano di miglioramento per la sicurezza. Le riunioni periodiche degli organi collegiali, le riunioni informali di STAFF, l'esame dei registri elettronici dei docenti, le relazioni dei docenti, gli incontri informali con docenti e famiglie hanno consentito di monitorare l'avanzamento dei processi. Il piano consuntivo ha valutato dal punto di vista del bilancio l'avanzamento della spesa. Per i progetti richiedenti un significativo impegno di spesa, sono stati effettuati sondaggi di soddisfazione, rielaborati dalla FS sulla valutazione, e restituiti al Collegio e agli altri portatori di interessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione idealmente lineare è minata dall'irruzione nella prassi quotidiana dell'emergenza, con i suoi mille obiettivi immediati che richiedono una soluzione in tempi brevissimi e per i quali non si pone il problema di monitorare lo stato di avanzamento perché richiedono una valutazione a due valori: risolto/non risolto. Gli obiettivi strategici, benché non infiniti, sono legati a differenti processi e differenti luoghi che ne moltiplicano la complessità in termini di variabili e di tempi di realizzazione. I Consigli di classe non sempre funzionano per la coprogettazione e un confronto effettivo sulle pratiche didattiche, avendo tempi e modalità di effettuazione poco efficaci. I soggetti preposti al controllo vanno meglio investiti di responsabilità con chiare consegne e chiare scadenze di rendicontazione. L'operato degli ATA, senza generalizzare, va costantemente controllato, rendendo la prassi del controllo abitudinaria. Non sono state approntate modalità efficaci di misurazione della performance. Va rivista e ricalibrata una modulistica omogenea per la rendicontazione.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 30,2 Tra 500 e 700 € 50 28,6 Tra 700 e 1000 € 25 26,7 Più di 1000 € 10,7 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LCIC80500C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C %
Riferimento Nazionale %
74,48
76,1
75,1
72,8
25,52
23,9
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LCIC80500C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C % 95,95
89,3
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LCIC80500C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C % 80,95
95,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LCIC80500C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C %
16,90
17,3
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LCIC80500C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C % 11,76
22,5
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C Collegio dei docenti Si 96,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C Si 71,4 68 Si 82,1 67,1 No 3,6 2,3 No 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
14,3
10,8
10,6
No
3,6
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C Collegio dei docenti Si 53,6 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C Collegio dei docenti Si 53,6 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 60,7 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 17,9 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 14,3 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C Collegio dei docenti No 82,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1 2 Il Dirigente scolastico No 17,9 19,5 21 Lo staff del Dirigente Si 10,7 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C Collegio dei docenti Si 28,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 71,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 10,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,6 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,1 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LCIC80500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C Collegio dei docenti No 89,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 46,4 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
46,5
55,4
55,6
9,15
2,7
4,5
2,6
6,62
33,3
25,8
24,3
84,23
18,2
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC80500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80500C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
41,5
39
40,1
24,69
11,3
8,4
8,8
9,88
39,3
34,9
29,6
65,43
11,5
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse del FIS è stata oggetto di contrattazione di Istituto, precocemente convocata, e altrettanto precocemente conclusa, nella condivisione delle RSU e dei sindacati provinciali. Questo ha evitato conflitti e tensioni tra lavoratori. Un'alta percentuale di docenti, quasi tutti, accede al FIS, anche se chi ha un'integrazione superiore a 500 euro è in linea con le percentuali regionali e nazionali. Anche questo ha evitato conflitti e tensioni tra le parti favorendo un clima di lavoro sereno all'interno della scuola. La nuova DS si è collocata in continuità con i criteri storicamente adottati per l'assegnazione di salario aggiuntivo ai docenti e agli ATA. La collaborazione con tutto l'ufficio di segreteria e con la DSGA è molto buona. I processi decisionali sono condivisi con larghezza, sia con la DSGA, che con il Collegio dei docenti che poi ne trasmette le conclusioni ai consigli di classe. La divisione dei compiti tra i docenti con responsabilità è un po' approssimativa, ma fondata sullo spontaneo senso di responsabilità degli insegnanti, e accolta con una certa elasticità da parte loro. La divisione dei compiti tra gli ATA è chiara ma interpretata in modo talora più rigido. Alla mancanza del personale si fa fronte con il pagamento di ore aggiuntive, con supplenze in banca ore, con supplenze del DS o con la distribuzione nelle altre classi degli alunni senza insegnante. In ogni caso, l'assenza del personale impatta sull'organizzazione del lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle FS è eccessivo. Alcune potevano essere risolte in progetti, mentre un'area strategica della scuola, quella attinente al POF, non è presidiata. Eccessiva polverizzazione anche del FIS. Si nota sperequazione nei riconoscimenti economici rispetto al lavoro e all'attività effettivamente svolta. Per una scuola come la nostra che ha 10 plessi, 7 dei quali periferici, il ruolo del referente di plesso che deve affrontare spesso l'emergenza va più incentivato. Il lavoro degli ATA, sezione collaboratori, va monitorato con regolarità trovando degli automatismi di controllo. Inoltre il loro numero è insufficiente rispetto alle esigenze. Per la prassi dei processi decisionali, manca il funzionamento efficace alla secondaria dei gruppi di disciplina, livello intermedio rispetto al collegio e ai Consigli di classe. Alcune decisioni, infatti, quelle attinenti alla valutazione, per es.,meglio potrebbero essere discusse tra docenti della stessa materia. L'organizzazione delle sostituzioni dei docenti assenti alla secondaria , che nel plesso principale viene effettuata direttamente dal DS, toglie tempo e concentrazione con la sua emergenza alle altre pratiche.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LCIC80500C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80500C 7
15
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LCIC80500C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80500C 9643,29
5484,84
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LCIC80500C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80500C 94,02
87,5
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LCIC80500C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C % 5,21
6,09
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LCIC80500C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC80500C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,1
11,5
15,5
0
0
8,2
13,3
0
0
4,8
9,4
1
57,1
55,2
48,5
1
42,9
35,3
28,4
1
25
13,6
11,6
0
21,4
39,1
36,6
0
42,9
28,9
27,3
0
17,9
29
20,6
0
10,7
17,2
14,9
0 0
21,4 25
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LCIC80500C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80500C 13,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LCIC80500C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C % 32,76
30,3
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LCIC80500C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LCIC80500C valorizare le differenze- promuoverele conoscenza si se'- offrire oopportunita' di sviluppo ad alunni disabili e in particolare a quelli molto gravi favorire il coinvolgimento attivo- offrire servizi per le famiglie, gli alunni e i docenti siluppare curiosita' e interesse verso realta' ed esperiene cultural diverse-( sviluppare capacita' di interpretare in modo creativo)
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 14,3 5,9 Basso coinvolgimento 3,6 11,6 Alto coinvolgimento 82,1 82,5
Situazione della scuola: LCIC80500C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è coerenza tra la spesa per i progetti e l'offerta formativa del POF. Quest'anno l'occasione di EXPO ha sollecitato a progettare attorno alla tematica dell'alimentazione, alla scoperta delle tradizioni locali e delle culture del mondo, coinvolgendo tutto l'Istituto. Gli EE.LL partecipano nei piani del diritto allo studio a sostenere i progetti della scuola. Sulla scuola potenziata è stata rinnovata la convenzione per beneficiare di risorse umane a supporto dell'attività curricolare. La scuola ha beneficiato di donazioni da parte di Enti privati che hanno supportato il successo formativo a vari livelli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono sufficienti risorse per incentivare adeguatamente tutti i progetti che richiedano un lavoro aggiuntivo di personale della scuola. La disponibilità di finanziamenti a volte condiziona la scelta delle priorità. Le norme spesso in contraddizione rallentano il disbrigo delle pratiche, a ciò si aggiungono complicazioni burocratiche che richiedono ad esempio inserimento e trasmissione di dati fiscali, sempre gli stessi, ripetitivi, che comportano inutile spreco di tempo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono buone, grazie anche alla partecipazione degli EE.LL e di donazioni private, e sono state convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LCIC80500C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80500C n.d.
2,6
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LCIC80500C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC80500C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,7 10,7
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
21,4
16,6
15,3
0
7,1
6,1
5,6
0
25
18,2
21,1
0
53,6
54,4
46
0
21,4
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
3,6 7,1
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LCIC80500C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C % n.d.
30,4
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LCIC80500C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80500C n.d.
41,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LCIC80500C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80500C n.d.
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dati non emergono alcune attività di formazione che sono state attivate in rete dalla scuola e a cui gli insegnanti hanno partecipato. In particolare è stata accolta la proposta di partecipare a corsi sui bambini affetti da ADHD, sulla lingua dei segni per seguire una bambina sorda, e sulle indicazioni nazionali. Queste tematiche sono legate al POF e allo specifico delle prassi inclusive.I relatori dei primi due corsi sopra citati sono stati di alto livello e hanno riscosso successo presso i docenti, numerosi.La ricaduta della formazione sul linguaggio dei segni è stata di fondamentale importanza per la didattica con la bambina sorda. E' emersa la volontà di effettuare una formazione sulla didattica per competenze.La scuola può far riferimento alle risorse delle reti in cui è inserita per riuscire a trovare i finanziamenti necessari
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è avvertita talvolta più come un peso che un'occasione. I formatori non sono sempre all'altezza delle aspettative e questo retroagisce sulla motivazione alla formazione che comunque richiede tempo e dedizione. Talvolta si chiede ai partecipanti di mettere in atto strategie per le quali dovrebbero essere formati, e questo infastidisce.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riconosce le competenze del personale. Riconosce il curriculum e tiene conto delle esperienze formative fatte dai docenti per l'assegnazione degli incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta informativa delle competenze non è sistematica. Il riconoscimento economico delle competenze espresse non è adeguato al lavoro espresso.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LCIC80500C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC80500C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
42,9
45,1
53,5
Si
50
57,1
61,1
Si
35,7
47,6
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
57,1 78,6 46,4 89,3 39,3 42,9 78,6 89,3
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 64,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LCIC80500C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC80500C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
5,2
4,5
6,9
4
11,8
9,7
9,9
4
4,9
5,6
6,6
6 3 6 6 13 0 3 5
5,2 3,7 4 6,3 11,9 9,1 7,1 12,5
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una grande differenza rispetto alla presenza dei gruppi di lavoro tra la primaria e la secondaria, tra confronto spontaneo e gruppi organizzati. Alla primaria il confronto è sistematico e continuo nelle ore a cadenza settimanale di programmazione. Il materiale prodotto, se di interesse allargato, è condiviso, sia attraverso mailing list, che mediante il sito. Alla secondaria il confronto è più spontaneo e si concentra prevalentemente su questioni attinenti a casi difficili da risolvere sia sotto il profilo disciplinare che didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione e il confronto di strumenti e materiali didattici tra docenti, soprattutto alla secondaria, dovrebbe essere più sistematica, mentre invece avviene in modo spontaneo e spesso su base volontaria
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola accoglie iniziative formative per i docenti e in qualche caso le realizza, soprattutto grazie alle reti. Le proposte formative sono quasi sempre di buona qualita' e rispondono , in parte,ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi spontanei di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita', soprattutto alla scuola primaria. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e apprezzabili. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,3 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 25 10,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 20,1 Bassa apertura 7,1 10,8 Media apertura 14,3 13,8 Alta apertura 57,1 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LCIC80500C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC80500C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
78,6 64,3
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
3
25
22,9
18,7
0 0 0
7,1 0 39,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LCIC80500C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC80500C per motivo) per motivo) 3
35,7
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
35,7
43,7
24
1
92,9
84,2
74,2
0
14,3
6
10,1
0
21,4
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LCIC80500C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC80500C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
14,3 32,1
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
89,3
59
44,3
1
7,1
17,1
16,7
0
10,7
5,9
9,7
0
17,9
22,5
12
1
42,9
46,6
30,5
1
46,4
35,8
20,2
1 0
28,6 7,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,1 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LCIC80500C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C Si 42,9 40,8 No 57,1 70,1 No 0 4,2 No 14,3 14 No 17,9 23,3 No 39,3 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
53,6
58,6
57,6
Si Si No
92,9 39,3 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LCIC80500C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LCIC80500C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 46,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti di scuole per la formazione, a reti di scuole della Provincia per accedere a finanziamenti attraverso bandi, a reti di soggetti includenti ASL, servizi sociali degli EE.LL e cooperative del territorio per le pratiche didattiche tese all'inclusione, a reti di scuole per il confronto professionale tra Dirigenti, a reti di scuole per l'ottimizzazione delle risorse sulle tecnologie. Il dialogo della scuola con gli EE.LL è molto intenso e proficuo, in un rapporto continuo di interscambio per un reciproco sostegno. Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni è di arricchimento dell'offerta formativa, sia attraverso supporto educativo per situazione di svantaggio, sia attraverso la progettazione condivisa di occasioni formative per gli alunni, sia mediante il supporto finanziario a iniziative della scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgendo il bacino del comprensivo più Comuni, tra loro diversi negli orientamenti e nell'amministrazione, in 5 dei quali sono collocati i plessi, il dialogo con essi è impegnativo , richiede molte energie e mette in campo molteplici variabili.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LCIC80500C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80500C % 26,18
22,6
20
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
pagina 100
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LCIC80500C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 23,1 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LCIC80500C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80500C n.d.
6,1
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: LCIC80500C prodotto il :01/10/2015 19:09:42
pagina 102
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 12,9 Medio - alto coinvolgimento 75 79,6 Alto coinvolgimento 10,7 7,5
Situazione della scuola: LCIC80500C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa a partire dalla raccolta delle loro esigenze negli organi collegiali, Consigli di classe in primis. A livello di Consiglio di Istituto, nella definizione delle linee di indirizzo e nella stesura del patto di corresponsabilità i genitori rappresentano l'interlocutore primario, attraverso la costituzione di apposite commissioni di lavoro. La scuola è sempre disponibile all'ascolto dei casi che i genitori sottopongono al dirigente, in modo solerte e attento. Le famiglie sono coinvolte in più momenti dell'attività formativa della scuola, dalla collaborazione alla preparazione di feste di Istituto, al supporto materiale nella realizzazione di progetti (accompagnamento etc). La scuola primaria organizza viaggi di istruzione aperti alla partecipazione delle famiglie (quest'anno ad Assisi e a Roma). La scuola secondaria a indirizzo musicale ha organizzato un gemellaggio che richiede la collaborazione fattiva delle famiglie per ospitare la scuola partner. La scuola utilizza il registro elettronico per consentire l'accesso ai voti alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo del registro elettronico nella funzione Bacheca per comunicare con le famiglie va potenziato. Non esiste l'abitudine da parte delle famiglie di consultare sistematicamente il registro per ricevere le informazioni né di consultare il sito istituzionale della scuola. La comunicazione va perfezionata, soprattutto in considerazione della dispersione del Comprensivo e della necessità di risparmiare sulla carta. Si potrebbe potenziare la funzione della scuola di promozione culturale (corsi, conferenze), magari utilizzando le risorse interne. Non sempre la partecipazione dei genitori alle proposte della scuola è risultata generosa (vedi presenze nel GLHI), mentre si è mostrata collaborativa per attività più sociali o pratiche (vedi progetto expo-territorio, laboratori, iniziative di beneficenza, presenza a momenti conviviali)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento del livello di eccellenza. Sostenere l’inclusione attivando processi di sostegno in favore dell’apprendimento per gli alunni in maggiore difficoltà
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del numero dei 9 e dei 10 in uscita alla secondaria di primo grado Incrementare il numero degli alunni che certificano le competenze di base
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare l'autocontrollo e le Diminuzione dei richiami competenze sociali degli alunni sanzionatori e del numero dei voti di comportamento inferiori all'8
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Inclusione e sviluppo dell'eccellenza fanno parte del POF della scuola, così come l'educazione alla convivenza civile e alla tolleranza. Le relazioni tra pari nelle classi della secondaria soffrono di mancanza di temperanza e autocontrollo soprattutto laddove manchino figure di docenti carismatici e autorevoli. Pertanto il miglioramento della convivenza civile è fondamentale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare la valutazione per competenze in modo uniforme attraverso l'adozione di prove di verifica comuni intorno a compiti autentici condivisi Sviluppare il confronto tra docenti nei consigli di classe e renderli più incisivi. Integrare meglio l'indirizzo musicale nella pratica ordinaria delle classi. Rinnovare e completare la dotazione tecnologica elle classi di tutti i plessi.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Ridefinire e uniformare la modulistica in della scuola adozione nei vari plessi della scuola Riorganizzare le procedura di comunicazione tra la sede centrale e i plessi attraverso una valorizzazione del registro elettronico e di Google app.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Consolidare l'abitudine delle famiglie a riferirsi al registro elettronico, nella funzione "bacheca" come canale privilegiato di comunicazione.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una seria didattica per competenze consente di valorizzare le eccellenze misurandole su prove autentiche non riferite al livello della classe. Un miglior funzionamento dei Consigli di classe consente un piĂš incisivo coordinamento dell'attivitĂ didattica con conseguente incremento di efficacia e miglioramento complessivo degli esiti, anche comportamentali. Un migliore sistema di comunicazione permette di meglio integrare l'indirizzo musicale evitando la dispersione nella comunicazione delle attivitĂ