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Rapporto Autovalutazione Scuola PROVAGLIO D'ISEO CAP."G.RODARI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC85000A I.C. DON RAFFELLI PROVAGLIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC85000A BSEE85001C VA VB BSEE85002D VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC85000A 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC85000A 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC85000A 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto socio economico puo' essere definito complessivamente di livello medio alto. - La percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati e' inferiore alla media provinciale, regionale, nazionale. - Gli alunni, dopo le attivita' scolastiche, sono impegnati in attivita' formative e sportive proposte dal territorio. - Il nostro istituto accoglie una presenza sempre piu' significativa di alunni stranieri. La percentuale di presenza di alunni stranieri si aggira attorno al 15%. Essi provengono prevalentemente dal mondo arabo; presentano storie e vissuti a volte molto complessi. - La scuola, direttamente o con la collaborazione del Comitato genitori, si attiva affinche' gli alunni delle famiglie in difficolta'possano avere il materiale librario e partecipare alle gite. - Tutti gli alunni si iscrivono alla Scuola Secondaria di II grado. - Gli insegnanti lavorano con l'idea che la diversita' sia una risorsa, una opportunita' di arricchimento, cooperazione e stimolo alla crescita personale di ciascuno. L'adesione al bando EXPO 2015 aveva per tema "Cibo ed intercultura". - La scuola partecipa con proprio personale alle iniziative di formazione proposte dal CTI3 per affrontare in modo efficace il fenomeno dell'intercultura e rimuovere gli ostacoli che impediscono agli alunni di comunicare e socializzare con i propri compagni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie degli alunni stranieri hanno sentito maggiormente la crisi degli ultimi anni. Alcuni padri hanno perso il lavoro ed incontrano difficolta' nel mantenimento delle mogli che non lavorano quasi mai fuori casa e dei minori. - Non sempre facili i rapporti con le famiglie. Partecipano poco alla vita della scuola e solo in alcune specifiche occasioni quali la consegna delle schede di valutazione o esplicite convocazioni. Andrebbe implementata la presenza di figure quali i mediatori culturali. - Le famiglie degli alunni stranieri utilizzano l'anticipo in fase di iscrizioni alla primaria per non dover affrontare il costo della retta alla scuola dell'Infanzia. - Frequentemente a casa gli alunni continuano a parlare nella loro lingua madre specie perche' le mamme non hanno frequenti occasioni di scambio culturale e sociale dentro la comunita' provagliese. - Rimane difficoltoso per molti alunni stranieri il passaggio nell'utilizzo dell'Italiano da lingua per la comunicazione a lingua per lo studio. - A fronte dell'investimento dell'Istituto in attivita' di formazione, permangono difficolta' nell'organizzare sempre al meglio attivita' mirate per i singoli alunni, con particolare riferimento agli alunni di neo-ingresso. Le difficolta' sono collegate fondamentalmente alla carenza di risorse per la promozione della prima alfabetizzazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Provaglio d'Iseo e' un Comune di medio-piccole dimensioni a confine tra la Franciacorta ed il Sebino. - E' vicino a centri di riferimento significativi per l'offerta di servizi e di strutture scolastiche di II Grado. - Dista 20 KM da Brescia ed i collegamenti con Iseo e Brescia sono agevoli sia su rotaie che su gomma. - La collaborazione con l'Ente locale e' positiva. Le risorse stanziate attraverso il Piano di diritto allo studio sono in linea con quelle dei Comuni limitrofi. - E' presente un tessuto associativo significativo sia dal punto di vista numerico (circa 30 associazioni) sia per la capacita' di offrire proposte progettuali alla scuola. - Il tasso di immigrazione , a livello comunale, e' di poco inferiore al 10 %, pertanto risulta inferiore al dato medio della Lombardia. - Il tasso di disoccupazione e' contenuto rispetto al dato di riferimento regionale. Sul territorio trovano la loro sede alcune realta' produttive di piccola media impresa che sono leader a livello nazionale in alcuni settori(tecnologico, meccanico, cosmesi) - Il territorio e' ricco di beni artistico culturali e gli stessi sono valorizzati dentro una progettazione comunale.La scuola distribuisce materiale informativo per favorire la partecipazione di alunni e famiglie. - La biblioteca propone attivita' per il territorio e per gli alunni delle scuole. La scuola ha propri rappresenanti dentro la commissione biblioteca. La loro nomina è formalizzata nell'organigramma.

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- I servizi pubblici presenti sono essenzialmente quelli legati alla dimensione comunale e sono forniti dal Comune. - Per altre tipologie di servizio (Asl, Azienda ospedaliera, Centro per l'impiego, INPS) e' necessario rivolgersi ai territori vicini, in particolare Iseo, Rovato e Brescia che dista circa 20 km dal comune di Provaglio d'Iseo - Poco sviluppato il settore commerciale. - Sono scarsi i collegamenti verso le scuole secondarie di Rovato, Palazzolo e Chiari che offrono delle opportunita' formative significative per gli alunni. - I rapporti con le realta' associative del territorio sono frequenti ma poco istituzionalizzati


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC85000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.792,00

34.381,00

2.912.121,00

436.974,00

0,00

3.402.268,00

Gestiti dalla scuola

10.369,00

15.285,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.654,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1.200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.200,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.149,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.149,00

COMUNE

28.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.000,00

ALTRI PRIVATI

23.797,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.797,00

Istituto:BSIC85000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,0

83,2

12,5

0,0

97,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC85000A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) - Le scuole Primaria e Secondaria di Provaglio d'Iseo sono collocate nel centro del capuluogo e sono facilmente raggiungibili. Per gli alunni delle frazioni il Comune ha attivato un servizio Scuolabus. - L'edificio della scuola primaria e' articolato su tre piani ed e' collegato alla scuola secondaria. Quest'ultima dispone dei seguenti spazi:una sala per docenti, un laboratorio di Scienze dotato di attrezzature, un laboratorio di arte con forno per la cottura della ceramica, un laboratorio di Musica. Le aule sono collegate in rete con linea dati ADSL. - Nella frazione di Provezze c'e' una scuola primaria di recente edificazione dotata di palestra e laboratori;ad essa e' collegata la scuola dell'infanzia. - In ogni aula per la didattica e' presente una LIM, un tablet e la connessione wireless. - Il rapporto tra le scuole del territorio e' improntato ad una fattiva collaborazione, rafforzatasi nel tempo.Quasi tutti i progetti sono trasversali ed attuati per classi parallele nei diversi plessi. - L'analisi dei dati di bilancio evidenzia una congrua dotazione di risorse finanziarie. - L'attuazione di progetti attraverso collaborazioni esterne arricchisce l'offerta formativa della scuola. - L'utilizzo delle risorse e' distribuito in modo adeguato alle esigenze tra attivita' didattiche e attivita' amministrative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola primaria e secondaria del capoluogo dispongono di strutture datate; presso la Scuola primaria si sente in modo forte l'esigenza di nuovi spazi per la didattica e per i laboratori. - In tutti i plessi si sente la necessita di passare da una rete wireless al cablaggio degli edifici per avere maggiore stabilita' del segnale di trasmissione dati. - Non tutte le certificazioni degli edifici sono presenti come richiesto dalla norma, specie negli edifici piu' vecchi. - Le risorse finanziarie provengo per il 98,7% da Stato e Comune. Vi e' poca propensione da parte dell'Istituzione scolastica a fare attivita' di fund rising.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC85000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC85000A 53 80,3 13 19,7 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC85000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC85000A

35-44 %

N°

1

1,9

45-54 %

N°

11

20,8

55+ %

N°

26

49,1

Totale %

TOTALE

15

28,3

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC85000A prodotto il :21/09/2015 16:08:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC85000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC85000A 0,0 100,0 100,0

Istituto:BSIC85000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC85000A 9,7 90,3 100,0

Istituto:BSIC85000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC85000A 84,6 15,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC85000A - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC85000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,8 10 19,6 13 25,5 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

43,1

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC85000A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli insegnanti a tempo indeterminato rappresentano l'80 % dei docenti in servizio nell'Istituzione scolastica. Per questo la scuola riesce a garantire un discreto livello di continuita' nel corpo docente. Il dato e' assolutamente in linea con il riferimento Provinciale e Lombardo. Di cio' si trova riscontro nel dato riferito ai docenti in servizio per piu' di 10 anni nell'Istituto; tali insegnanti rappresentano il 43% del corpo docente, percentuale che supera di gran lunga il dato provinciale, Lombardo e Nazionale. - Il maggior grado di stabilita' lo si riscontra nella Scuola Secondaria di I grado dove la presenza di docenti a tempo determinato e' davvero esigua, e relativa quasi solamente al sostegno, cosi' come la presenza di incarichi su spezzoni orario. - La fascia di eta' dei docenti maggiormente rappresentata all'interno dell'Istituto e' quella tra i 45 e i 55 anni, fascia all'interno della quale dovrebbero trovare collocazione i docenti che hanno maturato una discreta esperienza nella docenza delle varie discipline di insegnamento. - Rispetto alla formazione quattro docenti sono titolari di un master sui DSA. - I docenti vivono le proposte formative organizzate dentro e fuori la scuola come una opportunitA'. Tutti i docenti della scuola primaria ed il 50% dei docenti della secondaria hanno partecipato alla formazione Generazione web nell'a.s. 14-15. - Tutti i docenti dell'Istituto hanno partecipato alla formazione interna sui DSA nell'a.s. 14-15.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La vicinanza della Valle Camonica, territorio dal quale provengono diversi nostri docenti dell'ordine di scuola primaria, fa si' che annualmente un discreto numero di docenti chieda il trasferimento ed in subordine l'assegnazione provvisoria vicino a casa, determinando , proprio in questo ordine di scuola, una maggior presenza di docenti a tempo determinato e quindi una minor continuita' nell'offerta formativa. - Si registra la mancanza di continuita' dei docenti di sostegno. Tra i docenti di sostegno in servizio nell'anno in corso, nessun docente titolare era in servizio anche nell'anno scolastico precedente in nessuno dei tre ordini di scuola. - Il Dirigente scolastico e' di nuova nomina e al primo incarico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC85000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

78

100,0

85

100,0

100

100,0

90

100,0

67

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC85000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

63

98,4

73

97,3

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC85000A

7 12

8 19

9 15

10 9

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

19,7

31,1

24,6

14,8

6,6

3,3

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: BSIC85000A prodotto il :21/09/2015 16:08:36

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC85000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC85000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BSIC85000A prodotto il :21/09/2015 16:08:36

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC85000A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

2

2,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC85000A

% classe 1

classe 2

1

1,6

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 1

1,6

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BSIC85000A prodotto il :21/09/2015 16:08:36

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC85000A

% classe 1

classe 2

2

2,6

% classe 2

classe 3

4

4,9

% classe 3

classe 4

3

3,1

% classe 4

classe 5

2

2,3

% classe 5 2

3,1

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC85000A

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto il 100% degli alunni della scuola primaria è stato ammesso alla classe successiva; nella scuola secondaria di primo grado, l'ammissione è stata del 97/98%, rimanendo ben al di sopra della media sia lombarda che italiana. Gli esiti dell'Esame di Stato e la distribuzione degli studenti per fasce di voto è in linea con il dato medio nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La media di alunni trasferiti in entrata, spesso provenienti da paesi extracomunitari, è più alta rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Questo risulta essere sicuramente un punto di debolezza, in quanto la gestione di questi alunni ad anno scolastico iniziato, comporta tutta una serie di attività da mettere in moto, sia per quanto riguarda l'inserimento, sia per l'avvio di progetti di alfabetizzazione. La media delle valutazioni disciplinari , esaminata per alcune classi filtro, evidenzia, specie nella scuola Secondaria di I°, dei valori bassi nell'ambito delle aree logico matematica e scientifica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BSIC85000A prodotto il :21/09/2015 16:08:36

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’esito dei risultati scolastici dell’Istituto Comprensivo di Provaglio d‘Iseo è sostanzialmente positivo. La percentuale di alunni fermati nel corso degli studi è in linea con i dati Nazionali e Regionali. Gli alunni ripetono l’anno in casi particolari ed in numero contenuto. La scuola si attiva per predisporre PDP e PEP per favorire l’adeguamento delle proposte ai bisogni specifici di ciascun alunno. Gli alunni si distribuiscono in modo equilibrato nelle fasce di voto con qualche eccezione per l’area matematica all’interno della quale la distribuzione degli alunni per fasce di livello evidenzia uno spostamento verso le fasce più basse. Nella scuola secondaria, esiti I° Quadrimestre, si evidenzia un significativo numero di alunni con insufficienza in matematica. Il dato trova riscontro anche nella restituzione dei risultati riferiti alle prove standardizzate.


SNV - Scuola: BSIC85000A prodotto il :21/09/2015 16:08:36

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC85000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

54,6

62,6 63,2

-3,4

48,6

-11,5

BSEE85001C - II B

64,8

-1,8

53,1

-6,7

BSEE85001C - II C

59,9

-6,5

59,8

-0,1

BSEE85002D

62,2

BSEE85002D - II A

62,2

64,6

n/a

56,8 -4,2

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,8

-3,7

BSEE85001C

n/a

n/a

ITALIA

BSEE85001C - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -1,8

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,8

-3,1 64,1

64,4

62,9

69,4

63,4 58,4

-4,4

65,3

0,0

BSEE85001C - V B

69,0

6,2

74,1

9,0

BSEE85002D

67,7

BSEE85002D VA

67,7

67,4

n/a

69,0 4,9

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,5

5,0

BSEE85001C

n/a

n/a

n/a

BSEE85001C - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 2,2

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 3,7

61,3

n/a

n/a

69,1

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

58,7 58,7

0,0

BSMM85001B

67,4

BSMM85001B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,7

0,0

60,9

0,0

BSMM85001B III B

69,7

0,0

56,2

0,0

BSMM85001B III C

70,2

0,0

58,6

0,0


SNV - Scuola: BSIC85000A prodotto il :21/09/2015 16:08:36

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE85001C - II A

6

1

3

3

8

9

3

2

1

5

BSEE85001C - II B

4

3

4

1

7

6

5

2

1

5

BSEE85001C - II C

5

2

2

4

7

3

4

3

3

7

BSEE85002D - II A

6

1

1

3

10

5

5

3

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC85000A

25,9

8,6

12,3

13,6

39,5

28,8

21,3

12,5

8,8

28,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE85001C - V A

5

4

3

7

4

3

6

4

3

7

BSEE85001C - V B

0

4

4

6

7

0

2

6

6

7

BSEE85002D VA

1

2

5

4

5

1

3

2

8

3

% studenti Livello 1 BSIC85000A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,8

16,4

19,7

27,9

26,2

6,6

18,0

19,7

27,9

27,9

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM85001B III A

1

8

3

4

4

2

5

5

3

5

BSMM85001B III B

0

2

8

4

4

1

9

4

2

2

BSMM85001B III C

1

4

4

2

8

5

1

6

3

4

% studenti Livello 1 BSIC85000A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,5

24,6

26,3

17,5

28,1

14,0

26,3

26,3

14,0

19,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BSIC85000A prodotto il :21/09/2015 16:08:36

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC85000A 0,5 99,5 4,5 95,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC85000A 11,8 88,2 6,3 93,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, in molte classi, ha raggiunto livelli di apprendimento alti arrivando, in alcuni casi al 7% in più rispetto al livello nazionale. Nella scuola primaria il livello di scolari di primo livello è di molto inferiore alla media (arriva anche a 10% in meno).Buona è anche la media di alunni dei livelli intermedi. Gli studenti collocati nel quinto livello superano la media nazionale sia per quanto riguarda italiano che matematica (fino ad arrivare ad un 7-8% in più). Nella scuola secondaria di primo grado (prova di Italiano), il numero di studenti di primo livello rimane contenuto, inferiore rispetto alla media regionale e nazionale. Gli studenti di 5° livello, per quanto riguarda italiano, superano la media sia regionale che nazionale (+7%). Il livello raggiunto dagli studenti è ritenuto affidabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria, solamente in alcune classi, non è riuscita ad assicurare esiti uniformi: in matematica (si passa da un valore di differenza rispetto a scuole con contesto socio economico uguale di-11,50 in una sezione a - 0,10 della sezione parallela) e in italiano (da - 6,50 a - 1,80). In questo modo il punteggio, rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile, è rimasto al di sotto della soglia di parità. Per quanto riguarda matematica, nella scuola secondaria di primo grado, è ben visibile un numero di scolari collocato nei livelli medio-bassi. Gli studenti di quinto livello sono inferiori alla media sia regionale che nazionale (-2,60%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'area esiti riferita alle prove standardizzate permangono degli elementi di criticità non egualmente distribuiti in tutte le classi oggetto di somministrazione delle prove. Si passa da risultati positivi evidenziati dalla restituzione dei dati di classe quinta a situazioni di maggior criticità in classe Seconda ed Esame di Stato, con particolare riferimento all'ambito matematico. I punteggi delle classi, in taluni casi, si discostano abbastanza significativamente dalla media della Scuola che in nessun caso è sotto la media del punteggio riferito all'Italia, mentre talvolta è sotto il punteggio riferito alle scuole con il medesimo background familiare. La varianza tra le classi in italiano e matematica in alcuni casi si discosta dal dato medio di riferimento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso la valutazione del comportamento. In fase di predisposizione del Pof sono stati individuati dei criteri per la valutazione del comportamento che tengono in considerazione indicatori diversi in relazione al diverso grado di istruzione. In particolare per la scuola Primaria si valutano Impegno, Partecipazione, Collaborazione, Rispetto delle regole della convivenza e Relazioni interpersonali.Per la Scuola secondaria si tengono in considerazione le seguenti voci: Responsabilità, Correttezza, Partecipazione, Impegno, Eventuali sanzioni disciplinari. - Tali criteri sono frutto di un lavoro di condivisione e di sperimentazione in essere da alcuni anni che si è tradotto nella predisposizione di griglie di osservazione comuni nei vari plessi. - Il collegio docenti ed i singoli consigli di classe sono complessivamente soddisfatti del livello di competenze di cittadinanza maturato dagli alunni. A dimostrazione di ciò è il fatto che durante gli ultimi due anni scolastici non si è dovuti ricorrere all'utilizzo di sanzioni disciplinari per far fronte a comportamenti non rispettosi del regolamento scolastico. - Sia in questo anno scolastico sia nei precedenti sono stati attuati progetti Scuola famiglia inerenti un comportamento responsabile da tenere non solo come alunni ma come "Cittadini del mondo". Il Piano dell'offerta formativa della scuola si ispira infatti ai valori della Carta della terra.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'utilizzo delle griglie rimane talvolta discrezionale nei differenti consigli di classe. Il riscontro lo si ha dalla comparazione dei voti di comportamento assegnati dai diversi team docenti. Anche a fronte di classi con eguali problematiche talvolta si registrano medie di valutazione del comportamento tra loro differenti perché differente resta la percezione della correttezza o meno di alcuni comportamenti da parte dei docenti. - La scuola non si è ancora dotata di un curricolo per competenze trasversali e di cittadinanza. Su questo aspetto risulta necessario che il Collegio docenti svolga una propria riflessione per addivenire a delle linee di lavoro condivise. - L'aspetto relativo alle autonomie e alla capacità di orientarsi deve essere ulteriormente indagato per poter divenire uno dei focus dell'attività di valutazione delle competenze trasversali e di cittadinanza per l'apprendimento permanente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi anni non sono emersi incidenti critici che hanno portato alla necessità di porre in essere provvedimenti di natura disciplinare. Anche le annotazioni sia di natura disciplinare sia relative all’impegno nello studio, alla consegna di compiti, all’utilizzo dei materiali sono contenute. La situazione è pressoché analoga in tutti i plessi. La scuola si è dotata di griglie per valutare il comportamento degli alunni ed ha attuato nel corso dell’anno scolastico progetti trasversali per favorirne la crescita responsabile. Nell’attuazione di questi progetti sono state coinvolte le famiglie. Tra gli alunni delle classi si crea un positivo spirito di collaborazione che si consolida attraverso alcune occasioni di lavoro per classi aperte. Si può lavorare per migliorare ulteriormente l’autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione degli apprendimenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC85000A

5,9

% Linguistica 1,2

% Professionale

% Qualsiasi area

26,8

17,5

% Scientifica 10,5

% Tecnica 28,0

% Umanistica 10,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC85000A BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 75,4 14 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 24,6 34,0 33,0 29,1

57 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC85000A - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 92,9 7 58,3 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la stragrande maggioranza (94%)degli alunni di classe quinta si iscrive alla secondaria del medesimo Istituto. La scuola secondaria propone un’offerta formativa di sezioni a tempo normale e di sezioni a tempo prolungato. Anche quest’anno si sono formate due classi prime a tempo prolungato. Alla fine del primo anno di scuola secondaria di primo grado la percentuale di promossi è molto alta (98%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria gli alunni si presentano in difficoltà nella gestione del lavoro e nell’ adattamento alle nuove richieste sia in termini qualitativi che quantitativi. Anche i genitori non sono resi ben consapevoli del fatto che la nuova organizzazione scolastica della secondaria richiede un accompagnamento degli alunni da parte delle famiglie.

Nella scuola secondaria manca un’indagine approfondita sulle motivazioni di una scelta di iscrizione alla scuola superiore Riguardo al consiglio orientativo si rileva una diversa da quella espressa dagli insegnanti attraverso il elevata corrispondenza (75%)tra la proposta del Consiglio di consiglio orientativo. classe e la scelta effettuata dal singolo alunno. L’osservazione e la rilevazione delle competenze di ciascun Lo scorso anno scolastico il 64% degli alunni che hanno seguito alunno nei vari ambiti disciplinari non sono attuate da tutti i il consiglio orientativo è stato promosso alla fine della classe docenti; questo non sempre consente di giungere ad una prima della secondaria di secondo grado. proposta di orientamento scolastico pienamente condivisa dal Il consiglio orientativo risulta efficace ai fini della promozione Consiglio di classe. globale (autostima, consapevolezza di abilità ed attitudini ) dello studente che affronta il percorso scolastico serenamente. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’esito dei risultati scolastici a distanza dell’Istituto Comprensivo di Provaglio d‘Iseo ha dimostrato negli ultimi anni l’efficacia del Progetto Orientamento che stabilmente viene attuato a livello di scuola e a livello di rete Sebino Franciacorta. Il percorso proposto agli alunni dalla fine della classe seconda e per tutto il I quadrimestre della classe terza consente di raggiungere un elevato livello di condivisione del consiglio orientativo da parte delle famiglie. Gli abbandoni degli studi e i cambiamenti di indirizzo di studio nel percorso scolastico successivo alla Scuola secondaria di I° sono inferiori al 4%. Alla fine del I° anno di scuola superiore gli alunni vengono convocati a scuola per verificare l’esito scolastico ma anche le eventuali difficoltà di apprendimento e/o di relazione incontrate nel percorso di studi superiori.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC85000A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

No

43,5

49,1

57,9

No

72,2

77,2

80,7

Si

32,4

30,6

29,3

No

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC85000A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

No

42,6

49,7

58,4

No

76,9

84,2

86,2

No

28,7

32,8

28,3

No

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha elaborato nel 2012 un curricolo di Istituto a partire dai documenti ministeriali di riferimento, definendo le competenze per le varie discipline. - Il curricolo è stato predisposto in verticale, con una stessa matrice per la scuola Primaria e Secondaria. - La definizione degli obiettivi di apprendimento e delle abilità è chiara e completa. La loro articolazione è definita per ogni singolo anno di studio. - Gli insegnanti utilizzano il curricolo della scuola come strumento di lavoro. - Il curricolo di Istituto è pubblicata sul sito dell'Istituzione scolastica ed è liberamente accessibile anche alle famiglie ed al territorio. - Le attività di progettazione e di ampliamento dell'offerta formativa sono articolate in accordo con il curricolo di Istituto e costituiscono un punto di forza proprio per raggiungere competenze ed obiettivi definiti nel curricolo. - A proposito del contesto territoriale, nella fase di definizione del curricolo si è tenuto conto delle dimensioni artistica e naturalistica che caratterizzano il Comune di Provaglio d'Iseo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel curricolo le competenze disciplinari non sono agganciate in modo esplicito alle competenze trasversali e di cittadinanza attiva per l'apprendimento permanente (Consiglio Europeo 2006 e Indicazioni per il Curricolo 2012). - La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è da sviluppare ed ampliare. - Va meglio chiarito e definito il confine tra competenza ed obiettivi di apprendimento. - I contenuti non sono definiti nel curricolo. Per gli stessi si demanda alle uda predisposte ad inizio anno per classi parallele. - Manca un profilo di competenza in uscita al termine di ogni ciclo elaborato a livello di Istituto. Attualmente si rinvia in toto alle Indicazioni Nazionali 2012

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,4

79,3

81,4

No

88

80,1

71,2

Si

73,1

86,6

86,4

Si

56,5

65,1

64,1

No

46,3

51

57,4

No

66,7

76,3

82,3

No

48,1

50,8

58,6

No

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

No

84,3

81,4

73,5

No

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

No

45,4

54

57,9

No

76,9

83,5

86

No

58,3

57,8

63,4

No

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La progettazione didattica viene effettuata regolarmente tra i docenti del team nella scuola primaria durante le due ore di progettazione -Mensilmente i docenti della scuola primaria effettuano una programmazione per classi parallele per ambiti disciplinari (in orizzontale). -Sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria, si utilizzano modelli di unità di apprendimento condivisi e comuni dentro lo stesso ordine di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Solo in fase di stesura del curricolo di scuola si è lavorato per dipartimenti in verticale -Non sono previsti itinerari comuni, formalmente definiti e approvati a livello collegiale, per specifici gruppi di studenti - Non è costante l'utilizzo di specifici moduli o unità didattiche (testate ed utilizzate in modo continuativo) per il recupero delle competenze e per il potenziamento delle competenze. - Solo in alcuni casi i docenti utilizzano prove strutturate ed elaborate a livello collegiale (dipartimenti e classi parallele). - Sono limitati al singolo team docente i momenti di analisi delle scelte adottate e quindi le occasioni di confronto per la revisione della progettazione disciplinare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC85000A

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC85000A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC85000A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC85000A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - In fase di valutazione, i docenti dello stesso ordine di scuola si attengono ad una griglia di valutazione all'interno della quale ad ogni fascia di livello corrisponde una percentuale di raggiungimento degli obiettivi. - In classe prima e seconda Scuola Primaria è stato introdotto da questo anno scolastico l'uso delle prove MT per la valutazione degli alunni al fine di individuare precocemente i disturbi specifici di apprendimento. -Le prove individuali dei docenti valutano obiettivi di apprendimento, abilità e conoscenze. -I docenti di Italiano e Matematica si confrontano tra loro con maggior frequenza -Sono stati definiti criteri comuni per la valutazione del comportamento declinati in una griglia di valutazione corredata da descrittori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Solo in pochi casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione degli alunni - Solo in pochi casi sono state costruite a livello di Istituto prove di valutazione degli alunni elaborate collegialmente e somministrate in ingresso, a fine I quadrimestre ed in uscita. -Le prove di valutazione raramente sono strutturante per la valutazione delle competenze. - Mancano criteri di valutazione comuni per le diverse discipline in quanto ci si è limitati all'indicazione di livelli in corrispondenza di fasce di percentuale di raggiungimento degli obiettivi. - Non è prassi diffusa la somministrazione di prove di valutazione autentiche, nonostante il collegio docenti abbia avuto opportunità formative in merito alla costruzione di compiti di realtà e alla loro valutazione. - Non sono state predisposte rubriche valutative organizzate per competenze disciplinari e trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito il proprio curricolo in modo puntuale per quanto riguarda vision e mission; quest'ultima può essere meglio dettagliata. Il curricolo individua le competenze disciplinari di tutte le classi. Ad ogni competenza sono riconducibili gli obiettivi disciplinari ai quali lavorare. Conoscenze ed abilità sono invece individuate nelle unità di apprendimento che annualmente i docenti costruiscono. Manca nel curricolo il riferimento alle competenze trasversali e di cittadinanza attiva per l'apprendimento permanente. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono formulate per classi parallele, in coerenza con il POF. Si cerca di garantire ad ogni alunno la diversificazione delle opportunità nel corso dell'intero ciclo di studi (progetto psicomotricità, progetto artistico, progetto musicale, progetto madrelingua inglese). Va implementata un'attività di lavoro per dipartimenti finalizzata alla revisione del curricolo per competenze trasversali, ad approfondire criteri di valutazione comuni, utilizzo di prove strutturate, rubriche di valutazione e certificazione delle competenze secondo il nuovo modello predisposto a livello ministeriale. Va introdotta in modo sistematico la prassi di riorientare la programmazione in relazione ai risultati di verifica e di progettare interventi sia di recupero sia di potenziamento mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC85000A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC85000A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC85000A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC85000A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,6

77,3

82,8

Si

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC85000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC85000A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC85000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC85000A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Vi è una buona dotazione di laboratori presso la scuola Primaria di Provezze e Secondaria di Provaglio. - Per ogni laboratorio, attraverso l'organigramma di Istituto , è individuato un responsabile. La figura è incentivata con il FIS. - L'articolazione dell'orario scolastico risulta adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni. - Per le esigenze di accoglienza e servizio , che pure la scuola svolge, il Comune è intervenuto con la predisposizione di servizi pre scuola, post scuola, scuolabus, mensa scolastica. - Non si è reso necessario ricorrere alla flessibilità organizzativa e didattica in modo costante e continuativo. Solo occasionalmente si ricorre a modifiche dell'orario per finalità didattiche. - Nel corrente anno scolastico è stata implementata in modo significativo la dotazione della biblioteca magistrale con i relativi cd operativi. - La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. In ogni classe è presente una LIM. Si organizzano corsi di formazione legati alla promozione di modalità didattiche innovative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel plesso della scuola Primaria di Provaglio vi è un solo laboratorio (informatica). Sono carenti gli spazi anche per il lavoro in piccoli gruppi. - Gli edifici non sono cablati ed il segnale internet va potenziato al fine di raggiungere in modo costante tutte le aule. - La non uniformità nella distribuzione degli spazi nei vari plessi rende difficile, in taluni casi, attuare una didattica modulare diffusa (classi aperte, piccolo gruppo di livello). - La dotazione di materiali didattici software è strettamente legata alle risorse economiche delle quali la scuola dispone. - In classe prima Scuola Primaria, per taluni alunni, l'orario scolastico con quattro rientri pomeridiani, risulta impegnativo. Dalla classe seconda lo stesso orario è una opportunità significativa per implementare il curricolo.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. L'introduzione della LIM e la contestuale attivazione negli ultimi anni di corsi di formazione finalizzati ad implementare l'utilizzo di software didattici supportati dalle lim ha favorito l'innovazione. -L'adesione al Progetto "La terra nel cuore", finanziato dalla Fondazione Cogeme ONLUS, ha permesso di avviare a livello di Istituto una progettazione di compiti autentici con conseguente valutazione per rubriche valutative. - Premessa di un lavoro su compiti autentici e di una progettazione per competenze è il coinvolgimento dei team docenti. In questo senso la scuola secondaria ha favorito la collaborazione tra insegnanti. - Si è svolto un lavoro importante in tema di didattica inclusiva, favorito dalla presenza di 4 docenti con master DSA. Ci sono stati momenti formativi sia frontali/trasmissivi di contenuti che operativi finalizzati all'utilizzo di strumenti operativi e documenti - Grazie allo sviluppo di una didattica inclusiva è stato possibile dedicare attenzione all'attivazione di tutti i canali sensoriali attraverso i quali gli alunni apprendono.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'innovazione metodologica legata ai compiti esperti , alla didattica per competenze, alla valutazione per rubriche valutative non è ancora diffusa, anzi è limitata a poche esperienze. -Permane un esiguo gruppo di docenti che ha poca dimestichezza con le nuove tecnologie. -Va implementato l'utilizzo del registro elettronico come piattaforma per la didattica, grazie alla quale divenga possibile mettere a diposizione degli alunni una pluralità di materiali.


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC85000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC85000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC85000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC85000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC85000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC85000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC85000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC85000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC85000A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le regole di comportamento sono definite e condivise all'interno dell'Istituto, dei plessi, delle classi. - Il Regolamento d'Istituto contiene in appendice il regolamento dei singoli plessi opportunamente dettagliato - E' previsto un regolamento di disciplina che viene illustrato agli alunni. Per la Scuola Secondaria il Patto di corresponsabilità è riportato sui diari personalizzati di Istituto ed è sottoscritto da alunni e genitori oltre che dal coordinatore di classe. - Episodi legati a furti , atti vandalici sono inesistenti. Gli atti violenti sono rari e non si è reso necessario il ricorso a provvedimenti disciplinari. - I conflitti con gli studenti sono stati risolti in modo efficace ricorrendo anche al coinvolgimento degli alunni e all'assunzione di responsabilità. - La scuola promuove attività, manifestazioni ed eventi volti a favorire la socializzazione, la collaborazione, le relazioni positive fra gli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Pochi episodi problematici hanno riguardato conflitti tra gli alunni e l'utilizzo improprio del cellulare a scuola. - Talvolta si sono verificati casi di difficoltà di comunicazione con le famiglie rispetto alla condivisione di comuni intenti educativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi non risponde in tutti i plessi alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nella scuola Primaria del capoluogo mancano spazi per attività laboratoriali e per modulare la didattica in modo flessibile in relazione alle esigenze di apprendimento degli alunni. L'utilizzo della LIM in tutte le classi ha premesso di attivare semplici esperienze di didattica inclusiva. Gli insegnanti hanno seguito corsi di formazione per valorizzare le potenzialità dello strumento. Va migliorato l'aspetto della connessione alla rete per utilizzare al meglio le LIM. Va potenziato l'utilizzo di piattaforme e lo stesso registro elettronico (area materiali) per raccordare il lavoro a scuola, il lavoro a casa, il lavoro per gruppi e per classi parallele. Le regole di comportamento sono definite, condivise dai docenti e sostanzialmente rispettate dagli alunni di tutti gli ordini di scuola. Il patto di corresponsabilità è condiviso dalla scuola con genitori ed alunni. Gli episodi critici sono stati estremamente limitati. I conflitti con gli studenti e tra gli studenti sono affrontati dal corpo docente in modo tale da favorire la crescita individuale, autonoma e responsabile degli alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BSIC85000A

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-L'alunno con disabilità partecipa alle attività didattiche ed educative della classe attraverso il supporto dell'insegnante di sostegno e, se previsto, dell'assistente all'autonomia e dell'assistente alla comunicazione. -A partire da quest'anno, per favorire un inserimento sereno nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, è stata istituita la figura del tutor, un docente della scuola in entrata che ha il compito di accompagnare l'alunno disabile nella nuova realtà scolastica. -I Consigli di classe elaborano il PEI per gli alunni con disabilità e il PDP per gli alunni con DSA e altre tipologie di BES. Tali piani vengono monitorati e, se necessario, aggiornati nel corso dell'anno. -La presenza della LIM in ogni classe della scuola primaria e secondaria offre uno stimolo e un'occasione per rivedere il proprio modo di insegnare. -Nel presente anno scolastico è stato organizzato un corso di aggiornamento sui DSA. È inoltre favorita la partecipare degli insegnanti ad attività formative organizzate all'esterno della scuola. -Per gli alunni neoarrivati in Italia la scuola propone pacchetti orari di prima alfabetizzazione, mentre per quelli che manifestano uno svantaggio linguistico e culturale si elabora un PDP e si propongono pacchetti orari con percorsi di lingua italiana. -L'Istituto ha rapporti con il CTRH ed il CTI3 di Chiari per attività di formazione e consulenza inerenti alla disabilità e all'intercultura.

-Tutti gli insegnanti di sostegno in servizio nell'anno scolastico 2014/2015 hanno un incarico annuale, pertanto il prossimo anno non sarà garantita la continuità del loro intervento. -Tra gli insegnanti è poco diffusa la pratica di condividere percorsi, materiali e buone pratiche didattiche, che possono favorire l'inclusione. Inoltre l'uso di metodologie inclusive non è una pratica che accomuna tutti i docenti, in quanto c'è ancora una certa resistenza da parte di alcuni ad abbandonare le classiche modalità di conduzione della lezione (es. lezione frontale). -Il curricolo d'Istituto stabilisce quali sono le competenze in uscita, ma non declina gli obiettivi minimi, che devono essere raggiunti da tutti gli alunni. Dovrà pertanto essere rivisto e integrato, anche con proposte di percorsi formativi inclusivi. -Manca un modello di PDP che possa essere utilizzato per le situazioni di BES certificate e non certificate. -La scuola deve fare i conti con le risorse umane e le poche risorse economiche a disposizione nell'elaborazione di percorsi di alfabetizzazione e di supporto linguistico per gli alunni che manifestano uno svantaggio linguistico e culturale.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

No

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,2

84,9

87,8

No

18,5

30,1

28,2

No Si No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

No

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

No

49,1

46

46,1

No

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

No

60,2

59,2

61,8

No

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-All'interno di ogni classe ci sono gruppi di alunni che manifestano difficoltà di apprendimento (disabili, DSA, stranieri...). Per favorire il loro successo scolastico, si attua una didattica individualizzata e personalizzata, formalizzata attraverso la stesura collegiale di un PEI o un PDP. - Sia nella scuola primaria che secondaria vengono organizzate attività di recupero all'interno delle classi durante le ore di compresenza. - Per gli alunni stranieri neoarrivati o che manifestano significative difficoltà nella lingua italiana vengono proposti pacchetti orari di alfabetizzazione. -L'evoluzione degli apprendimenti viene costantemente monitorata attraverso verifiche scritte e orali sulla base del percorso effettuato dall'alunno. -Nelle classi a tempo prolungato della scuola secondaria le due ore in più di matematica e di italiano vengono utilizzate per attività di consolidamento e/o potenziamento degli apprendimenti curricolari, attraverso una didattica laboratoriale. -Nella scuola secondaria, utilizzando i fondi per la dispersione scolastica, nel primo quadrimestre è stato organizzato un corso di recupero pomeridiano di matematica e di italiano rivolto agli alunni delle classi terze. -Per quanto riguarda il potenziamento, la scuola propone agli alunni delle classi terze della scuola secondaria, un corso in preparazione alla certificazione esterna di livello A2 per la lingua inglese.

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- Nella scuola secondaria la quasi inesistenza di ore di compresenza rende difficoltoso strutturare attività di recupero e/o potenziamento per gruppi di livello durante le ore curricolari. - Le poche risorse economiche a disposizione della scuola consentono di organizzare dei corsi di recupero pomeridiano solo per un breve periodo dell'anno e non per tutte le classi. - Le risorse umane e finanziarie della scuola vengono utilizzate soprattutto per supportare gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento, mentre poco è riservato al potenziamento. Bisognerà pertanto riflettere come Collegio docenti sulla possibilità di offrire anche agli alunni con particolari attitudini dei percorsi che sviluppino le loro potenzialità per esempio organizzando corsi o progetti in orario extracurricolare o favorendo la partecipazione a gare o competizioni organizzate all'esterno della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Negli ultimi anni l'Istituto ha lavorato per migliorare le pratiche inclusive, sia autonomamente sia a livello di rete con il CTRH di Chiari. La scuola predispone con attenzione Piani educativi individualizzati, Piani didattici personalizzati e Piani educativi personalizzati per alunni disabili, con disturbi specifici dell'apprendimento e stranieri di neo ingresso. I team docenti verificano periodicamente, nelle attività di modulo e di consiglio di classe, i progressi dei singoli alunni. L'attività di individualizzazione e di personalizzazione si svolge prevalentemente in aula ed in attività di piccolo gruppo. Va migliorato il momento della condivisione tra i docenti a livello di classe; tra gli insegnanti non è sempre diffusa la pratica di condividere percorsi, materiali e buone pratiche didattiche, che possono favorire l'inclusione. Gli interventi realizzati sono generalmente efficaci per gli studenti coinvolti nelle attività di differenziazione. A livello di Istituto si rende necessario lavorare alla predisposizione di un curricolo per competenze che definisca i livelli minimi degli alunni in uscita. Va approfondita meglio l'area della valorizzazione delle eccellenze per le quali la scuola intraprende una sola azione riferita alla lingua inglese. Attraverso iniziative aperte alla collaborazione con il territorio e progetti specifici, la scuola valorizza le differenze e la diversità culturale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC85000A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

No

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

69,4

63,4

60,8

Si

78,7

76,1

75,7

Si

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC85000A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

No

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

No

70,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

No

53,7

54

48,6

Si

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuati incontri tra docenti della scuola della infanzia e docenti della primaria; incontri tra docenti della primaria con docenti della secondaria per il passaggio di informazioni sugli alunni. Da alcuni anni le insegnanti dell’infanzia compilano per ogni alunno una scheda informativa per la continuità da consegnare alle docenti della primaria; da questo anno anche le docenti delle quinte hanno a disposizione tale strumento per il passaggio alla secondaria. La formazione delle classi viene effettuata in un secondo momento dai docenti della primaria per gli alunni dell'infanzia in ingresso e dai docenti della secondaria per gli alunni delle future prime. La formazione delle classi prime della secondaria avviene sulla base della scheda informativa per la continuità e sulla base di prove standardizzate di italiano (prove MT) e di matematica (AC-MT). Si svolgono incontri tra docenti dei diversi gradi scolastici per definire il calendario e le attività del progetto di preaccoglienza. I bambini dell'infanzia partecipano ad attività programmate insieme dalle docenti dei due gradi di scuola, mentre gli alunni delle classi quinte della primaria partecipano a progetti di preaccoglienza con attività laboratoriali organizzate alla secondaria. Nella progettazione e realizzazione delle attività di continuità sono coinvolte anche le scuole paritarie dell'infanzia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l’anno si organizzano rari momenti di incontro sul territorio tra alunni dell’infanzia ed alunni della primaria per condividere esperienze. Nella scuola primaria viene data poca importanza alla valigia del loro percorso personale con cui si presentano i bambini dell’infanzia. Manca una progettazione che dia significato e spessore alle esperienze tra le classi ponte per evitare occasionalità nelle attività. Manca un confronto sulla metodologia utilizzata dai docenti dei diversi gradi scolastici. Manca un confronto in verticale sui contenuti per la costruzione di un curricolo essenziale. Mancano incontri con insegnanti del grado di scuola precedente per individuare criticità sul modus operandi degli alunni

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC85000A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC85000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

42,6

48,3

31,7

Si

52,8

59,7

63,3

No

84,3

88,1

74

No

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni l’Istituto è inserito in un progetto di orientamento scolastico in rete, che inizia nelle classi seconde con la visita ad una scuola superiore per attività laboratoriali e riprende nelle classi terze ad ottobre con attività di orientamento formativo ed informativo. Il progetto di orientamento Verso il futuro coordinato dallo psicologo dott. Sartori consiste in un percorso di accompagnamento alla scelta della scuola attraverso la presentazione agli studenti dell’offerta formativa delle scuole superiori del territorio, un fascicolo con attività di riflessione e test attitudinali, un opuscolo con indirizzi scolastici e dati relativi ai vari istituti superiori, la consulenza dello psicologo, gli incontri con ciascuna famiglia del coordinatore affiancato dallo psicologo, l’ incontro di restituzione con ex alunni alla fine del primo anno di scuola superiore. Il progetto viene presentato a grandi linee ai genitori durante la prima assemblea di classe. I docenti referenti e i coordinatori di classe responsabili dell'orientamento partecipano a minicampus territoriali. Il percorso individuale di conoscenza e di scelta di ogni alunno viene monitorato dal docente coordinatore di classe, anche attraverso frequenti colloqui con i genitori, considerati interlocutori importanti. Nel nostro Istituto i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e di studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto non è mai stato elaborato un Progetto di orientamento formativo in verticale che preveda nell'attività curricolare percorsi trasversali di conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni. L’attenzione alla scoperta del modo di essere, di agire, di pensare e di sentire del singolo alunno è riservata solo ad alcune attività. Ai genitori della scuola secondaria di primo grado non viene proposto un incontro per fornire informazioni sulla offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado e per presentare in modo dettagliato il progetto di orientamento di Istituto. Vi è scarsa partecipazione dei genitori alle iniziative zonali proposte da AIB durante le quali vengono presentati alle famiglie i possibili sbocchi professionali dei vari percorsi di studio. Il consiglio orientativo viene comunicato alla famiglia, ma non viene consegnato un documento con le motivazioni di tale proposta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità scuola primaria vs scuola secondaria di I° e Scuola secondaria di I° vs Scuola Secondaria di II° sono seguite con attenzione da una figura individuata come funzione strumentale e dalla relativa commissione di lavoro. Annualmente il gruppo studia e propone agli alunni in passaggio un percorso di lavoro che non è limitato alla sola visione degli ambienti della scuola che accoglie ma che si concretizza nella proposta di attività mirate. Tale proposta negli anni futuri può essere ulteriormente affinata, con particolare riferimento ai contenuti per dare significato e spessore alle attività. Sarebbe auspicabile introdurre occasioni di incontro finalizzate alla condivisione di metodologie di lavoro per differenti ordini di scuola. Ciò dovrebbe rendere il passaggio più graduale e le richieste dei docenti dell'ordine di scuola che accoglie più adeguate alle modalità di apprendimento degli alunni. Il progetto di orientamento è stato elaborato a livello di rete tra scuole secondarie di I° e II°. Attraverso un percorso articolato gli alunni prendono consapevolezza di sé, del proprio modo di lavorare, delle "proprie intelligenze", delle proprie attitudini ed interessi. Il percorso vede momenti di coinvolgimento delle famiglie che hanno portato ad un soddisfacente grado di condivisione del consiglio orientativo. Il progetto è monitorato e gli alunni sono contattati alla fine del primo anno di scuola superiore per raccogliere direttamente da loro le difficoltà incontrate nell'ordine di scuola superiore. Attualmente il progetto orientamento riguarda solo la secondaria di I°. E' opportuno lavorare in modo che l'orientamento, inteso come conoscenza di sé, sia avviato in modo puntuale e non solo occasionale, anche nella scuola primaria.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Piano dell'Offerta formativa della scuola è stato rivisto nell'anno scolastico 2014-2015 alla luce delle linee di indirizzo emerse in sede di Consiglio di Istituto e della loro elaborazione in sede di Commissione POF e di Collegio docenti. E' stata mantenuta l'impronta valoriale data all'Istituto nei precedenti anni scolastici. - Sono state puntualizzate la Mission e la Vision dell'Istituto rendendole più esplicite e leggibili all'esterno. - Sono state meglio precisate le finalità dei tre ordini di scuola riagganciandole ai documenti nazionali ed in particolare alle Indicazioni Nazionali del 2012. - E' chiaro il riferimento alle competenze trasversali ed ai traguardi che dovrebbero essere raggiunti dall'alunno in uscita dal primo ciclo di istruzione sia sul versante degli apprendimenti che su quello degli obiettivi educativi. -La vision e la mission dell'Istituto sono annualmente presentate ai genitori in sede di assemblee per l'iscrizione alla classe prima. - Le iniziative della scuola aperte alle famiglie si ispirano ai valori ed alla priorità condivise nel POF. - Il POF è pubblicato sul sito della scuola. Gli estratti del POF vengono consegnati alle famiglie all'atto dell'iscrizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mission potrebbe essere meglio specificata e dovrebbe graduare le priorità dell'Istituto al fine di poter essere meglio verificata. -Le priorità dell'Istituto non sono conosciute da tutte le famiglie. -Le famiglie si percepiscono poco propositive nella definizione dei documenti della scuola. - Il territorio propone iniziative in linea con la vision della scuola anche se non tutte le associazioni conoscono le priorità individuate dall'Istituto per i vari ordini di scuola

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola pianifica il raggiungimento degli obiettivi attraverso tutte le attività collegiali e non che si svolgono durante l'anno scolastico: - Linee di indirizzo del Dirigente scolastico - Collegi docenti - Commissioni e gruppi di lavoro - Dipartimenti disciplinari - Consigli di intersezione, interclasse e classe - Consiglio di Istituto. Tutti questi sono momenti importanti all'interno dei quali l'Istituto Comprensivo di Provaglio d'Iseo elabora ed approva i documenti relativi alla pianificazione educativa, didattica e di utilizzo delle risorse materiali, professionali, economico finanziarie a disposizione della scuola. All'attività di pianificazione, secondo i rispettivi ruoli, partecipano tutte le componenti dell'Istituto. - Il monitoraggio degli obiettivi avviene attraverso gli incontri di verifica del lavoro svolto nelle commissioni e negli incontri collegiali oltre che attraverso la somministrazione di questionari di gradimento all'utenza (CAF).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'attività di pianificazione, si considerano come punto di riferimento costante la mission e le finalità che la scuola ha deliberato all'interno del proprio Piano dell'offerta formativa. Mentre le finalità sono ben delineate, rimangono da formalizzare molti processi all'interno del percorso che porta al raggiungimento di quelle finalità. - Per quanto riguarda la progettazione più strettamente didattica, va valorizzato il ruolo dei dipartimenti, proprio al fine di mettere a sistema e proceduralizzare molte delle attività che si svolgono ma che in molti casi sono lasciate alla discrezionalità dei singoli docenti. - Vanno messi a punto snelli strumenti di verifica del lavoro svolto, dei progetti didattici ed educativi attuati nel corso dell'anno scolastico. - Nell'ambito della rendicontazione finanziaria va migliorato un sistema di rendiconto della gestione che non sia meramente numerico ma dia evidenza anche dell'efficienza, dell'efficacia e dell'economicità delle azioni intraprese.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC85000A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A %

Riferimento Nazionale %

62,09

74,3

75,1

72,8

37,91

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC85000A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A % 101,61

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC85000A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A % 100,00

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC85000A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A %

6,35

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC85000A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A % 30,00

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A Si 63 68 No 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

Si

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A Collegio dei docenti Si 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A Collegio dei docenti No 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico Si 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A Collegio dei docenti Si 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC85000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

86,67

61,1

55,4

55,6

n.d.

4,2

4,5

2,6

13,33

19,8

25,8

24,3

n.d.

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC85000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC85000A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,98

42,3

39

40,1

13,83

10,4

8,4

8,8

3,19

24,1

34,9

29,6

n.d.

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il collegio dei docenti ha un ruolo strategico nei processi decisionali con particolare riguardo alle scelte educative e didattiche. - All'inzio dell'anno scolastico il Collegio dei docenti definisce l'organigramma di Istituto. Ogni incarico è opportunamente declinato con una descrizione sintetica ma puntuale relativa ai compiti che ad ogni figura di sistema sono attribuiti. - Per quanto riguarda il personale docente, non si sono generati conflitti in merito a sovrapposizione di funzioni, compiti ed adempimenti. - Per quanto riguarda il personale ATA (ambito collaboratori scolastici)i compiti sono ben definiti ma punto di forza resta un clima collaborativo in quasi tutti i plessi. - I collaboratori scolastici sono disponibili nell'essere di supporto alla didattica e nell'affiancare, in caso di bisogno, gli alunni in situazione di disabilità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mentre i compiti sono ben definiti nelle finalità da raggiungere, rimangono da puntualizzare, in modo formale, i processi che portano al raggiungimento dei risultati. - Si dovrebbe cercare di valorizzare alcune figure, specie nell'area docenti, che per le loro compenze potrebbero costituire valore aggiunto per la scuola. - Da puntualizzare la suddivisione dei compiti nel settore della segreteria. Alcuni processi sono distribuiti su più figure. Cio è dovuto all'esiguità del numero di persone che lavorano in ufficio, alla necessità di sostituire i colleghi assenti con risorse interne, ricorrendo all'intensificazione. Intervenendo più figure sullo stesso procedimento, a volte l'iter è poco consequenziale nei passaggi. - Nell'ambito della gestione finanziaria e dell'attività negoziale sono intervenuti negli ultimi anni continui adeguamenti normativi. E'necessario implementare le opportunità formative per il personale e rivedere in modo più puntuale l'assegnazione dei compiti. - Si registra una mancanza di rispetto del criterio della proporzionalità nella ripartizione del FIS tra personale docente e personale ATA. - Il ricorso a personale esterno per la copertura dei docenti assenti è significativamente superiore alla media nazionale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC85000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85000A 16

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC85000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85000A 2956,75

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC85000A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85000A 75,94

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC85000A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A % 6,77

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC85000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC85000A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

0

55,6

55,2

48,5

1

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

34,3

39,1

36,6

0

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

1

28,7

17,2

14,9

0 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC85000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85000A 0,67

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC85000A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A % 12,00

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BSIC85000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC85000A scelta consapevole che valorizza le attitudini personali degli alunni collaborazione con il territorio favorire la comunicazione in lingua inglese con un madrelingua


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC85000A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I tre progetti che il nucleo di valutazione interno alla scuola ha individuato come i più significativi sono in linea con la vision e la mission della scuola. Essi infatti rispecchiano una visione di scuola che collabora con il territorio, di scuola che orienta, di scuola che promuove competenze di comunicazione. - Vi è coerenza tra le scelte educative adottate nel Piano dell'offerta formativa e l'allocazione delle risorse. - Convenzioni con realtà associative ed accordi di rete hanno infatti consentito di contenere il costo dei progetti ritenuti significativi per la scuola. - I progetti a pagamento hanno avuto un'equa distribuzione delle risorse. Nel momento in cui il Collegio dei docenti ed il Consiglio di Istituto hanno deciso di sostenere una progettualità hanno pure messo a disposizione le risorse per la sua attuazione. - Si registra infatti un'equa distribuzione delle risorse tra i vari progetti anzichè una concentrazione dell'utilizzo delle risorse su pochi progetti. Ciò tuttavia è frutto di una scelta strategica che valorizza la territorialità. - Le competenze maturate dagli alunni nei vari progetti sono presentate alla comunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Su alcuni progetti andrebbero maggiormente valorizzate le competenze specifiche di docenti interni al fine di liberare risorse per le aree dove le competenze interne sono inferiori. - Anche se il dato è in linea con la restituzione fatta a livello provinciale, regionale e nazionale permane elevato il ricorso agli esperti esterni per la progettualità di Istituto. - Va migliorato il sistema di rendicontazione e verifica dei progetti; non esiste infatti una precisa forma di rendicontazione sociale esplicita dei risultati di quanto realizzato. - Le risorse per l'attuazione dei progetti derivano fondamentalmente dall'Ente Locale attraverso il Piano di Diritto allo Studio e dai contributi delle famiglie su alcuni specifici interventi. La scuola non ha posto in essere azioni di fund rising al fine di sostenere la progettualità dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e le priorita' precisandole nell'ultima revisione del Piano dell'Offerta formativa. Esse sono condivise negli organi collegiali mentre la condivisione con la comunità ed il territorio è più difficile da attuare in modo soddisfacente. Attraverso iniziative coerenti con la mission, la scuola ha comunque implementato la presentazione al territorio dei propri progetti. La scuola utilizza forme di monitoraggio della sua azione anche se va ulteriormente migliorato il sistema di rendicontazione e verifica dei progetti; non esiste infatti una precisa forma di rendicontazione sociale esplicita dei risultati. Le responsabilità ed i compiti riferiti all'area docente sono formulate in modo preciso, valorizzando le varie professionalità. Non mancano tuttavia spazi di miglioramento, attraverso una ricognizione più puntuale delle competenze del personale. Le risorse economiche e materiali della scuola sono divenute più esigue nel corso degli ultimi anni e sono distribuite tra i vari progetti divenuti tutti strategici per il raggiungimento delle finalità della scuola. Sono state intraprese, a livello di rete, alcune azioni per la ricerca di finanziamenti aderendo ai bandi Generazione Web e contro la dispersione scolastica. Manca l'avvio di una azione interna alla scuola di ricerca di finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC85000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85000A 3

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC85000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC85000A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

24,1

16,6

15,3

0

9,3

6,1

5,6

1

26,9

18,2

21,1

1

52,8

54,4

46

0

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 0

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC85000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A % 27,42

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC85000A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85000A 37,02

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC85000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85000A 0,82

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le esigenze formative del personale docente sono state raccolte e formalizzate con una delibera del Collegio docenti di settembre nella quale si è posta l'attenzione sui temi dell'inclusività, dei DSA, dei BES e sui temi delle nuove tecnologie. - Alla luce dei bisogni raccolti sono stati posti in essere quattro interventi formativi: a)un convegno sui BES rivolto ad insegnanti e famiglie; b) un corso di dieci ore sui DSA, misure dispensative strumenti compensativi e stesura di PDP; c)un corso sulle LIM di 8 ore per la Primaria; d) un corso di 40 ore sull'e-learning per la secondaria. Si è registrata una partecipazione media dell'80% dei docenti. - La scuola raccoglie in modo preciso le esigenze formative dei docenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro sia per quanto riguarda il personale docente che per quanto riguarda il personale ATA. Sono state avviate attività formative in tema di prontosoccorso e antincendio. - Per gli assistenti amministrativi, la formazione ha riguardato il programma di segreteria digitale ed altri adempimenti normativi nuovi (split sistem)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'offerta delle proposte formative si è via via incrementata in corso d'anno anche a seguito dell'ottenimento di ulteriori fondi rispetto a quelli stanziati ad inizio anno, in virtù della partecipazione della rete generalista Sebino Franciacorta a bandi regionali. - Se questo ha costituito da un lato una opportunità in quanto le proposte sono state realizzate a costo zero per la scuola, va invece migliorata la calendarizzazione delle proposte per evitare il sovrapporsi di opportunità formative che in taluni casi può essere vissuto come pesante. - La percezione del livello di gradimento, anche a seguito dei dati raccolti relativi alla qualità dei corsi, varia da docente a docente in relazione alla preparazione di partenza di ciascuno. In alcuni casi è stata carente l'efficacia comunicativa del relatore. - Complessivamente è stata valutata sufficiente la trasferibilità dei contenuti dei corsi nella pratica didattica quotidiana. Questa rimane tuttavia un'area da migliorare.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valorizza le risorse umane sulla base della disponibilità espressa dai docenti a ricoprire ruoli ed incarichi. - Per alcuni incarichi si è valorizzata la continuità delle figure rispetto ai ruoli ricoperti nel precedente anno scolastico. - L'apporto al progetto condiviso di scuola dato dai singoli docenti incaricati di svolgere compiti specifici è stato significativo. - Ha prevalso ed è risultata efficace una forma di legittimazione dal basso rispetto all'individuazione dei ruoli da ricoprire nell'organigramma. - Le figure che si sono rese disponibili lavorano con generosità e sicuramente più di quanto la scuola possa loro riconoscere attraverso le esigue risorse del fondo di Istituto. - Molti docenti sono coinvolti in gruppi di lavoro e commissioni diverse. Gli incarichi sono ben distribuiti e non c'è il sovrapporsi di più ruoli sulla stessa persona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca una forma istituzionalizzata di raccolta del curriculum, esperienze formative e corsi frequentati. - A Settembre-Ottobre 2014, il Dirigente scolastico era in servizio solo da pochi mesi all'interno dell'Istituzione scolastica. Ne è conseguita una scarsa conoscenza dei reali punti di forza e di debolezza del corpo docente. Ciò ha fatto sì che, in fase di individuazione delle figure di sitema, a prevalere fossero forme di disponibilità piuttosto che un intervento diretto da parte del capo d'Istituto nel sollecitare le candidature e nell'individuazione di ruoli ed incarichi. - Le disponibilità raccolte sono in ogni caso state ratificate all'unanimità all'interno del Collegio docenti. - Andrebbe ripensata una procedura formalizzata per l'individuazione degli incarchi, questo anche al fine di valorizzare alcune figure di docenti che potrebbero dare un contributo importante per la crescita della comunità scolastica.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC85000A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC85000A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40,7

45,1

53,5

No

61,1

57,1

61,1

No

39,8

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC85000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC85000A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

0

16,9

9,7

9,9

0

5,5

5,6

6,6

10 6 11 14 0 0 10 16

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha cercato di favorire la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro; nello specifico, in questo anno scolastico, si è lavorato ad inizio anno per classi parallele alla scuola primaria e per gruppi disciplinari alla scuola secondaria (italiano e matematica). Gli incontri hanno riguardato la predisposizione di unità di apprendimento per tutte le discipline scolastiche per la scuola primaria e la stesura di programmazioni disciplinari e della programmazione del consiglio di classe per la scuola secondaria. -I materiali prodotti a livello collegiale sono stati inseriti nel registro elettronico. -Un altro gruppo di incontri ha guardato la stesura di indicatori comuni per la valutazione del comportamento. Tale documento è divenuto parte integrante del POF. Gi indicatori sono stati inseriti nel registro elettronico. -Alcuni documenti elaborati dalle commissioni sono stati resi pubblici sul sito della scuola e sono disponibili per i docenti e per le famiglie (Schema di PDP, Fascicolo alunno straniero,PAI).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I momenti di condivisione vanno assolutamente incrementati con particolare riferimento al lavoro per dipartimenti. -Vanno introdotti momenti collegiali per la valutazione degli esiti delle prove standardizzate -Si rende necessario introdurre momenti di condivisione rispetto alla valutazione degli alunni, quali la stesura di prove comuni per classi parallele, l'individuazione di criteri comuni per la valutazione delle prove e per la valutazione degli apprendimenti a fine quadrimestre. Nel corrente anno si è potuto lavorare solo agli indicatori di comportamento. -Va migliorata la possibilità di consentire un maggior scambio di materiali prodotti dai docenti attraverso una piattaforma dedicata o, in alternativa, implementando l'utilizzo del registro elettronico con particolare riferimento alla sezione "Bacheca". - Per questo primo anno i materiali relativi alle uda ed alle programmazioni sono stati frutto di condivisione interna ma non sono stati resi pubblici alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato al proprio interno alcune opportunità formative ponendo l'attenzione su tre aree in particolare, ovvero i disturbi specifici dell'apprendimento e le attività inclusive, le nuove tecnologie, la sicurezza sui luoghi di lavoro. I temi sono il risultato di esigenze formative individuate dal Collegio docenti. Il livello di gradimento è variato in relazione alle proposte. Dai questionari di rilevazione del gradimento emerge l'esigenza di continuare a lavorare sul tema delle nuove tecnologie a servizio di una didattica che sappia essere inclusiva. La formazione ha avuto ricadute positive sull'attività di insegnamento con particolare riferimento ad una puntuale messa a punto dei piani didattici personalizzati e all'utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative. E' migliorata nel corso dell'anno l'attenzione di tutti alle difficoltà evidenziate dagli allievi ed in alcuni casi anche la capacità di fornire risposte adeguate ai bisogni. E' stato avviato un lavoro per classi parallele che ha portato alla stesura di unità di apprendimento comuni per classi parallele. Le opportunità di lavoro per classi parallele e dipartimenti vanno intensificate al fine di creare maggiore condivisione all'interno dell'istituto dei materiali prodotti, alcuni dei quali sono già di buona qualità.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC85000A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC85000A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 1

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC85000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC85000A per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,1

43,7

24

2

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

0

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC85000A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC85000A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

55,6

59

44,3

2

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

0

51,9

46,6

30,5

0

59,3

35,8

20,2

0 0

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC85000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A No 42,6 40,8 No 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

56,5

58,6

57,6

No No No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC85000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC85000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola è parte di una rete generalista di Ambito Sebino franciacorta da tre anni. All'interno di questa rete è stato possibile condividere esperienze, riflessioni e progettualità. - Insieme le Scuole hanno aderito a diversi bandi che hanno consentito di avere risorse su vari fronti ed in particolare la lotta contro la dispersione scolastica, la digitalizzazione delle segreterie, i corsi di formazione per i docenti di scuola primaria e secondaria nell'ambito del progetto generazione web. - La partecipazione alla rete Orientamento ci ha permesso negli anni di progettare iniziative in continuità con gli Istituti superiori della zona oltre che di effettuare un costante monitoraggio del successo scolastico dei nostri alunni. -La scuola ha partecipato per alcuni anni alla rete scuole gestita dalla Fondazione CO.GE.ME., soggetto di diritto pubblico operativa dal 2002 per scopi di solidarietà sociale a favore del territorio del bacino del fiume Oglio. La partecipazione agli eventi formativi ha portato a poter usufruire di corsi per gli insegnanti e a strutturare settimane tematiche per gli alunni, con dirette e positive conseguenze sulla didattica per competenze. - La scuola collabora con soggetti di diritto privato quali associazioni locali, in diversi momenti dell'anno, sia per quanto riguarda approfondimenti didattici , sia per quanto riguarda la valorizzazione e la riscoperta del territorio locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Allo stato attuale si auspica un maggior coinvolgimento dell'istituzione scolastica nel raccordo scuola-territorio e nella stipula di accordi "formalizzati e non solo informali" con soggetti presenti sul territorio, visto che la collaborazione informale con numerose associazioni locali non manca. - Nonostante l'alta apertura della scuola alle reti non si segnala la presenza della scuola come capofila di rete; si auspica che l'istituto possa gradualmente maturare un proprio ruolo in uno specifico settore da individuare in ambito territoriale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC85000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC85000A % 20,07

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC85000A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC85000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC85000A n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC85000A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha visto incrementare nel corso degli anni la collaborazione e il coinvolgimento delle famiglie. In particolare è cresciuto il dialogo con i genitori parte del Consiglio d'Istituto ed il loro contributo alla definizione del POF. I genitori sono altresì coinvolti nella definizione del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità tramite i tradizionali canali istituzionali. - Sono state proposte settimane tematiche in collaborazione sia con enti territoriali, sia con esperti esterni e genitori finalizzati alla riscoperta del territorio provagliese. - Sono stati realizzati progetti scolastici (vedi, ad esempio, l'educazione all'affettività)e corsi di formazione aperti ai genitori (BES, DSA) che hanno previsto una parte di restituzione ai genitori di quanto emerso nel progetto realizzato dai docenti. - A partire dall'a.s. 2014/15 la scuola si è dotata di strumenti online per la comunicazione e l'interazione con le famiglie. Si citano in particolare il registro elettronico, strumento attraverso il quale i genitori possono reperire sia le valutazioni dei figli sia le eventuali comunicazioni scuola famiglia, ed il sito istituzionale, recentemente rinnovato, dove sono reperibili, oltre alle circolari dell'Istituto, informazioni e documenti scolastici fruibili dalle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola punta ad una crescente partecipazione delle famiglie alla vita scolastica. Si può in particolare stimolare un maggior coinvolgimento dei genitori, tramite una più attenta analisi dei questionari qualità da distribuire alle famiglie alla fine di ogni anno scolastico. Si rende necessario comprendere l'emergente esigenza di servizi così da poterla coniugare con l'offerta scolastica e del territorio. - Si auspica, visto il ritorno positivo, un incremento di attività, corsi e conferenze aperte all'intervento della componente genitori. - Nonostante la realizzazione di iniziative di digitalizzazione della comunicazione abbia in questo anno avuto un imput importante, si sottolinea la necessità di un ulteriore potenziamento dell'utilizzo degli strumenti informatici; va incrementata la possibilità da parte delle famiglie di prenotare i colloqui con i singoli docenti e di ricevere puntuali comunicazioni scuola- famiglia per via telematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è presente in tutte le reti attive a livello di ambito e questo le ha consentito di ottenere risorse e quindi offrire proposte didattico-formative interessanti ai propri alunni. Va rafforzato un ruolo attivo e propositivo all'interno dell'ambito territoriale. Buona l'interazione con le realtà territoriali quali associazioni ed istituzioni. Sul teritorio operano realtà associative diverse che agiscono su più fronti da quello ambientale a quello artistico espressivo, dalla valorizzazione dei beni storico architettonici all'area più prettamente sportiva. Con ciascuna di queste realtà sono state poste in essere collaborazioni che in alcuni casi, proprio in ottica di miglioramento, andrebbero istituzionalizzate e formalizzate. Si ritengono soddisfacenti i risultati ottenuti dall'Istituzione scolastica nei campi della partecipazione e del coinvolgimento delle famiglie nelle attività formali ed informali proposte. La partecipazione delle famiglie all'interno della vita della scuola è una partecipazione attiva e propositiva proprio a partire dalla fase della progettualità oltre che nella fase dell'attuazione delle proposte. Va incrementata e migliorata la comunicazione scula famiglia sfruttando a tal fine l'uso delle nuove tecnologie e degli strumenti telematici.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare le competenze degli Aumentare di 0,3 punti la alunni in ambito logico media dei risultati di matematico matematica con particolare riferimento ai risultati della scuola secondaria I Q.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità tra le classi

Contenere la varianza tra le classi entro il dato medio di riferimento dell'Italia.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è scelto di individuare come priorità di miglioramento l’area degli “esiti nell’ambito matematico”. I risultati della scuola dimostrano che questa rappresenta un’area di criticità, sia per quanto riguarda i risultati interni sia per quanto riguarda i risultati nelle prove standardizzate nazionali. Per quanto riguarda i risultati scolastici interni, l’ambito logico matematico è quello nel quale si rileva il maggior numero di insufficienze, con particolare riferimento alla Secondaria di I° classe terza. Il dato trova riscontro anche nelle prove standardizzate nazionali. Ad esclusione delle prove di classe quinta, nelle quali la scuola si è collocata sopra le scuole con il medesimo background, nelle classi seconde primaria e nell’Esame di Stato - prova di matematica - si evidenza che alcune classi sono diversi punti sotto il punteggio ottenuto dalle scuole con lo stesso background. Si rileva inoltre una differenza di risultati tra classi che in alcuni casi è davvero significativa e raggiunge il dato di 11 punti. Si ritiene che affinando i criteri di formazione delle classi ed intensificando la progettualità per classi parallele il dato possa essere contenuto entro una soglia di maggior accettabilità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere ed integrare il curricolo di Istituto con le competenze trasversali e di cittadinanza Costruire prove per classi parallele e rubriche per la valutazione dei risultati di apprendimento e delle competenze

Intensificare gli incontri per dipartimenti e classi parallele per una progettazione comune ed innovativa per compiti autentici.


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Potenziare la connessione alla rete internet e la dotazione tecnologica di Istituto

Inclusione e differenziazione

Definire un curricolo per obiettivi minimi.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Al fine di migliorare gli esiti in matematica e contenere la disparità di risultati tra le classi, si è scelto di concentrare l’azione sul lavoro per dipartimenti e per classi parallele. Il lavoro per dipartimenti dovrebbe, per l'anno scolastico 15-16, portare alla revisione del curricolo con particolare riferimento al collegamento tra obiettivi di apprendimento disciplinari e competenze trasversali e di cittadinanza. Anche la nuova certificazione delle competenze che entrerà in vigore il prossimo anno scolastico mette in evidenza la necessità di attuare questo processo di revisione. Il lavoro per classi parallele sarà invece finalizzato alla predisposizione puntuale di unità di apprendimento, compiti autentici e di prove iniziali, intermedie e finali uguali per tutte le classi parallele e da valutare anche attraverso rubriche valutative. Laddove possibile si lavorerà per gruppi di livello per recuperare e/o potenziare gli apprendimenti, con particolare riferimento alla matematica. Il Curricolo dovrà inoltre prevedere una versione per obbiettivi essenziali, per definire i livelli minimi di accettabilità dei risultati per gli alunni in uscita; questo dovrebbe consentire, in fase di scrutinio, di avere criteri comuni rispetto all’ammissione alla classe successiva di alunni in difficoltà. L’ambiente di apprendimento può essere migliorato attraverso il potenziamento della connessione per poter utilizzare al meglio le opportunità offerte dalle LIM installate in ogni aula.


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