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Rapporto Autovalutazione Scuola VITTORIA CONTINI BONACOSSI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - POIC80600Q IL PONTORMO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

POIC80600Q POEE80601T VA VB POEE80602V VA VB VC VD POEE80603X VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC80600Q 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC80600Q 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC80600Q 0.8 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Carmignano è ampio e caratterizzato da piccoli paesi distanti fra loro. Gli otto plessi dell'Istituto sono diffusi nel territorio e rappresentano per i cittadini un significativo punto di aggregazione. Negli ultimi anni si è registrata un forte espansione edilizia che ha incrementato la popolazione scolastica e modificato il tessuto sociale, con nuove famiglie provenienti dai comuni limitrofi,da paesi europei ed extraeuropei. La popolazione scolastica è aumentata, ad oggi gli alunni che frequentano l'Istituto sono circa 1400 distribuiti in 67 classi. La percentuali di migranti presenti a scuola è variabile per plesso, gli iscritti rappresentano circa il 15% della popolazione scolastica totale con prevalenza di famiglie provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese. I settori occupazionali maggiormente sviluppati sono il secondario e terziario. Sono diffuse piccole e medie aziende e il lavoro artigianale, è altresì mantenuta una vocazione agricola per coltivazioni pregiate. Il livello culturale ed il titolo di studio dei genitori risulta in genere medio alto e nella maggior parte dei casi entrambi i genitori lavorano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà dell'Istituto si è modificata nel tempo risultando maggiormente eterogenea. Si è passati da un contesto sociale di paese con forme proprie di aggregazione ad una composizione allargata e variegata. Gli alunni sono portatori e testimoni di una pluralità di tradizioni culturali e familiari, di condizioni economiche e di necessità diversificate. La maggior attenzione al singolo e le ricerche in campo pedagogico e psicologico hanno favorito il riconoscimento di situazioni di difficoltà negli apprendimenti che richiedono risorse competenti. La recente crisi economica sta producendo un aumento delle famiglie in situazione di svantaggio e una trasformazione delle attività lavorative delle aziende a carattere familiare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le frazioni del territorio collinare presentano caratteristiche socio-economiche diverse; sono diffuse piccole e medie aziende unitamente al lavoro artigianale ed agricolo legato alla coltivazione di prodotti pregiati. Il contesto socio culturale offre varie opportunità di aggregazione e interazione sociale attraverso associazioni sportive, culturali, ricreative e sociali, un contesto sociale allargato e variegato. Nell'ambito del territorio comunale sono presenti diversi centri multifunzionali (Biblioteca, palestre, Centro Giovanile, Circoli, ecc)che offrono servizi al cittadino. L'Ente Locale collabora con l'Istituto per una conoscenza approfondita del territorio, accoglie le istanze della scuola e indirizza propri fondi per l'Ampliamento dell'Offerta Formativa. L'Istituto partecipa alla Rete Provinciale per l'accoglienza degli alunni stranieri, alla RETE delle II.SS. pratesi per affrontare problematiche in ordine ai temi emergenti, collabora con l'USL per l'inclusione degli alunni disabili e per le diagnosi di disturbi di apprendimento, utilizza il CTS e i laboratori zonali quale risorsa per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico in cui opera l’Istituto si è modificato e le risorse presenti nel territorio, seppur varie e diversificate, devono raccordarsi con una popolazione scolastica portatrice di bisogni specifici particolari. I tempi di spendibilità delle risorse provenienti dai Progetti risultano adeguati per quanto riguarda le assegnazioni dell'Ente locale, mentre quelle relative a Enti territoriali più ampi non sempre sono allineate al calendario scolastico. La crisi economica del distretto produttivo della provincia di Prato ha avuto effetti anche nei territori dei comuni limitrofi, compreso quello di Carmignano.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:POIC80600Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

9.384,00

99.767,00

4.693.094,00

1.397.748,00

0,00

6.199.993,00

Gestiti dalla scuola

4.803,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.803,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.318,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.318,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

36.373,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.373,00

60.597,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

60.597,00

3.250,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.250,00

REGIONE

51.024,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

51.024,00

ALTRI PRIVATI

54.108,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

54.108,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:POIC80600Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,6

73,0

21,8

0,0

96,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,1

19

23,4

61,1

57,7

55,3

27,8

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 44,4 76,5 Totale adeguamento 55,6 23,5

Situazione della scuola: POIC80600Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici che ospitano le scuole nel corso degli anni sono stati, e sono tutt'ora, oggetto di interventi di ristrutturazione ed ampliamento per soddisfare la crescita della popolazione scolastica. Nella scuola secondaria di primo grado tutte le aule sono dotate di Lim e notebook, acquistati in gran parte con i contributi delle famiglie, è presente collegamento internet con rete wifi. Inoltre sono funzionanti un laboratorio di musica e di informatica con postazioni fisse e un auditorium, attrezzato con Lim e strumentazioni digitali. Nelle scuole primarie sono presenti laboratori di informatica con connesione ad internet wi-fi, il numero di LIM e notebook è in aumento. Il finanziamento principale proveniente dallo Stato è destinato agli stipendi del personale della scuola e al funzionamento generale. L'Ente Locale permette l'ampliamento dell'offerta formativa attraverso il finanziamento di specifici progetti del POF. Le famiglie sono disponibili alla collaborazione con la scuola e contribuiscono con proprie risorse all'ampliamento dell'offerta formativa (acquisti e supporto ai progetti, viaggi di istruzione).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'ubicazione degli edifici garantisce la copertura del servizio scolastico alla popolazione delle frazioni ma risulta difficoltoso il collegamento fra i plessi con i mezzi pubblici, fatto che incide sull'organizzazione e sull'utilizzo del personale dell'Istituto. In tema di sicurezza e superamento delle barriere architettoniche la scuola appartiene al 44% delle scuole pratesi che risultano parzialmente adeguate e in posizione nettamente migliore rispetto alla media regionale e nazionale. Sono in fase progettuale interventi per agevolare gli spostamenti delle persone con disabilità motoria. E' necessario favorire la comunicazione con una rete internet adeguata e/o potenziata alle nuove necessità a partire dalla scuola dell'infanzia e dotare i plessi di strumenti per le comunicazioni interne.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:POIC80600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE POIC80600Q 100 73,5 36 26,5 100,0 - Benchmark* PRATO 2.480 78,7 673 21,3 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:POIC80600Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° POIC80600Q

35-44 %

N°

13

13,0

45-54 %

N°

38

38,0

55+ %

N°

27

27,0

Totale %

TOTALE

22

22,0

100,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

111

4,5

644

26,0

843

34,0

882

35,6

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:POIC80600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC80600Q 21,4 78,6 100,0

Istituto:POIC80600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC80600Q 15,2 84,8 100,0

Istituto:POIC80600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC80600Q 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

POIC80600Q - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

Istituto:POIC80600Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 12,4 26 29,2 33 37,1 310 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

611 9.097 99.999

26,7 26,3 26,3

598 8.325 99.999

26,1 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

21,3

768 12.368 99.999

33,6 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PRATO TOSCANA ITALIA

Incarico di presidenza

21 388 7.359

%

N° 72,4 78,4 84,4

% 1 6 126

N° 3,4 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 24,1 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 33,3 27,3 0 0,3 66,7 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,1 55,6 42,8 0 9,3 27,8 31,8

Situazione della scuola: POIC80600Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-14 è stato nominato un nuovo Dirigente scolastico che ha iniziato a conoscere il contesto, la realtà dell'istituto, il personale scolastico, gli alunni e le famiglie. La situazione dei docenti si presenta generalmente favorevole, infatti i docenti con contratto a Tempo Indeterminato rappresentano una maggioranza significativa, pari al 73%, che garantisce la continuità didattica e rafforza la trasmissione delle esperienze. Gli insegnanti più giovani hanno conseguito titoli per l'insegnamento dell'inglese (scuola primaria) e possiedono competenze personali in ambito informatico non sempre certificate. Il 24% delle insegnanti di scuola dell'Infanzia possiede la laurea.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto registra una certa variabilità nel personale a Tempo determinato, elemento che comporta ogni anno l'impiego di energie per formare i gruppi, motivare commissioni, trasferire competenze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC80600Q

% classe 1 133

100,0

classe 2

% classe 2 157

98,7

classe 3

% classe 3 144

100,0

classe 4

% classe 4 128

100,0

classe 5

% classe 5 133

100,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

2.437

98,9

2.424

99,2

2.417

99,7

2.291

99,7

2.435

99,6

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC80600Q

% classe 1

classe 2

126

96,9

% classe 2 117

98,3

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

2.311

96,1

2.368

96,5

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 POIC80600Q

7 23

8 41

9 35

10 23

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

18,3

32,5

27,8

18,3

3,2

0,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

677

668

516

327

112

34

29,0

28,6

22,1

14,0

4,8

1,5

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC80600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PRATO

-

0,6

-

0,4

-

0,2

-

0,3

-

0,2

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC80600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PRATO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC80600Q

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

4

2,6

% classe 3

classe 4

3

2,1

% classe 4

classe 5

3

2,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

43

1,8

32

1,3

29

1,2

31

1,4

17

0,7

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC80600Q

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

5

4,4

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

38

1,6

34

1,4

22

0,9

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC80600Q

% classe 1

classe 2

3

2,3

% classe 2

classe 3

6

3,9

% classe 3

classe 4

5

3,6

% classe 4

classe 5

3

2,4

% classe 5 7

5,6

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

80

3,4

61

2,6

39

1,6

42

1,9

36

1,5

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC80600Q

% classe 1

classe 2

7

5,7

% classe 2

classe 3

4

3,5

% classe 3 2

1,6

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

72

3,1

59

2,5

37

1,5

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di continuità posto in atto permette risultati positivi, tutti gli alunni sono ammessi alle classi successive, nel caso della scuola Primaria, e, nella secondaria, la percentuale minima di non ammissioni è motivata dalla situazione del singolo, per il quale la permanenza nella scuola del primo ciclo o un percorso disteso negli anni sono considerati come opportunità di conseguire livelli di maturità minimi e conoscenze accettabili. Non vi è abbandono scolastico, si registrano alcuni problemi nella dispersione scolastica degli ex-alunni nel 2° ciclo. La maggior parte degli studenti consegue all'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione una votazione più che sufficiente. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati (alunni con cittadinanze diverse e importanti flessibilità di frequenza scolastica) e la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle ammissioni alle classi successive nella Scuola Secondaria di Primo Grado è pari al 98%, dato che conferma la validità dei criteri di valutazione adottati, ma si evidenziano difficoltà nel pieno recupero di situazioni particolarmente emergenti che necessitano di percorsi individualizzati complessi che comportano l'implemento di risorse, tempi e spazi significativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde sostanzialmente alunni durante il periodo di permanenza nel 1° ciclo, è in grado di accogliere studenti provenienti da altre scuole e garantisce il successo formativo agli alunni. Rimangono alcuni problemi legati alla presenza di alunni non italofoni, provenienti dalla Cina o dai paesi dell'est europeo che, per storia e cultura impiegano più tempo ad assimilare contenuti e a maturare competenze. La scuola d'altro canto ha attivato strumenti e cercato supporti per adeguarsi alle novità di insegnamento imposte dalle classi plurilingue. La maggior parte degli insuccessi scolastici è dovuta alle situazioni dei singoli alunni, per i quali, comunque la la permanenza a scuola è considerata un'opportunità formativa


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: POIC80600Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

56,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

57,7

49,5 53,6

-11,5

46,4

-12,9

POEE80601T - II B

45,8

-19,2

57,8

-1,3

-5,5

61,6

2,3

POEE80602V II B

67,9

2,9

60,7

1,8

POEE80602V II C

64,4

-0,6

61,9

2,6

POEE80602V II D

50,4

-14,6

55,7

-3,2

53,2 40,5

-24,6

56,2

-2,8

POEE80603X II B

67,7

2,8

59,4

0,5

59,0

62,6

61,0

64,5 -3,4

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

62,8

59,4 57,8

-3,9

69,0

5,1

POEE80601T - V B

60,8

-1,0

54,7

-9,2

-10,0

58,0

-5,9

POEE80602V VB

57,4

-4,3

63,6

-0,3

POEE80602V VC

58,6

-3,1

60,6

-3,2

POEE80602V VD

64,1

2,3

60,4

-3,5

POEE80603X

60,8

POEE80603X VA

60,8

-0,9 63,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

63,8

69,8

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 5,8

60,1

n/a

n/a

69,8

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

51,7

n/a

n/a

n/a

58,2

n/a

61,0

n/a

POEE80602V

n/a

n/a

n/a

POEE80602V VA

n/a

n/a

61,6

-1,4

POEE80601T

n/a

n/a

n/a

POEE80601T - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

POEE80603X

62,3

n/a

n/a

POEE80603X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

57,7

n/a

n/a

59,4

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

60,1

n/a

POEE80602V

n/a

n/a

n/a

POEE80602V II A

n/a

n/a

52,3

-1,6

POEE80601T

n/a

n/a

ITALIA

POEE80601T - II A

n/a

n/a

Centro 54,8

-7,9 n/a

Punteggio medio

58,5

57,3

56,8 56,8

0,0

POMM80601R

63,8

POMM80601R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,0

0,0

53,3

0,0

POMM80601R III B

66,4

0,0

60,1

0,0

POMM80601R III C

62,0

0,0

60,6

0,0

POMM80601R III D

59,1

0,0

53,2

0,0

POMM80601R III E

64,6

0,0

57,2

0,0


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

POEE80601T - II A

7

3

2

3

3

7

5

2

3

1

POEE80601T - II B

12

2

3

1

2

2

5

3

4

5

POEE80602V II A

7

3

1

3

7

3

3

4

5

6

POEE80602V II B

2

3

2

6

7

2

5

2

3

7

POEE80602V II C

7

0

1

5

9

3

3

5

3

8

POEE80602V II D

7

3

0

2

4

5

4

1

3

5

POEE80603X II A

17

0

0

0

0

3

4

3

2

5

POEE80603X II B

4

1

0

0

10

2

2

2

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

POIC80600Q

42,3

10,1

6,0

13,4

28,2

18,1

20,8

14,8

18,1

28,2

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

POEE80601T - V A

3

5

2

2

3

0

4

5

4

3

POEE80601T - V B

4

3

2

5

3

5

5

4

1

2

POEE80602V VA

6

2

2

1

2

1

7

0

2

1

POEE80602V VB

5

5

1

4

3

3

5

1

4

5

POEE80602V VC

4

3

3

4

2

3

5

3

2

3

POEE80602V VD

3

2

1

5

4

4

3

3

2

2

POEE80603X VA

1

9

4

4

2

0

4

10

0

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

POIC80600Q

22,8

25,4

13,2

21,9

16,7

14,2

29,2

23,0

13,3

20,4

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

pagina 26

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

POMM80601R III A

3

3

4

7

5

4

7

7

2

2

POMM80601R III B

1

5

6

4

6

3

3

7

4

5

POMM80601R III C

4

4

3

7

3

1

6

6

1

7

POMM80601R III D

6

5

4

4

5

4

7

9

3

1

POMM80601R III E

4

5

3

5

8

2

10

7

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

POIC80600Q

15,8

19,3

17,5

23,7

23,7

12,3

28,9

31,6

12,3

14,9

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI si attestano generalmente in linea con i risultati provinciali, lievemente al di sotto della media nazionale rispetto alla fascia di appartenenza attribuita alla scuola. Gli approfondimenti condotti in Collegio evidenziano che gli esiti non rispecchiano l'impegno degli insegnanti né il lavoro degli alunni. La scuola riscontra una certa variabilità nella situazione delle classi dovuta alle differenze di plesso e di contesto, le scuole primarie si trovano infatti nei tre paesi di Carmignano con diverse situazioni, fatto che indirizza e determina univocamente la formazione delle classi. La variabilità dei docenti ha talvolta influito nella somministrazione delle prove. Si registrano miglioramenti nel corso di permanenza a scuola anche se rimangono stabili alcune situazioni sulle quali la scuola non incide significativamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro in team o per Consigli di classe deve essere implementato. Occorre organizzare, a partire dal primo mese di scuola e in modo costante nel tempo, incontri fra docenti per permettere la conoscenza fra insegnanti, lo scambio di esperienze spendibili nelle classi, il lavoro di gruppo costruttivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è generalmente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ma risente della situazione logistica dell'istituto, delle differenze dovute a classi formate a partire dalla residenza della famiglia. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media. La scuola ha rilevato alcune criticità nella conduzione della somministrazione della prova nazionale, ne ha preso atto ed ha attivato modalità di riflessione, spunto di miglioramento per tutti i docenti. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. I ragazzi raggiungono risultati migliori nelle prove degli Esami di Stato in III media, fatto che conferma il graduale e continuo progresso degli apprendimenti


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha inserito nel Piano dell'Offerta Formativa le competenze chiave di cittadinanza e si sta attivando per progettare strumenti valutativi formali, ritiene punto di forza l'attività dei laboratori trasversali organizzati per gruppi di alunni nella primaria e nella secondaria attivati con risorse interne, ciò permette infatti una migliore personalizzazione degli interventi, implementazione delle competenze e osservazioni di comportamenti più puntuali in piccoli gruppi. Il Collegio si è impegnato, individuando alcuni docenti, sulle Indicazioni nazionali e sui nuovi modelli di certificazione delle Competenze. I livelli di acquisizione di conoscenze ed abilità attestano che l'istituto opera sulle competenze di cittadinanza anche se in modo non del tutto strutturato. Il Collegio ha affrontato, nel tempo, il tema della valutazione ed ha fatto riferimento alle leggi vigenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta elaborando rubriche di valutazione ed indicatori comuni per la valutazione del comportamento. I docenti utilizzano in modo del tutto diversificato strumenti per la valutazione delle competenze di cittadinanza. Il rispetto delle regole, lo sviluppo delle responsabilità, la collaborazione, lo spirito di gruppo deve essere inserito in un percorso di autovalutazione che coinvolge il contesto relazionale della pluralità delle componenti scolastiche come opportunità per accrescere la consapevolezza del proprio agire e di una piena cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le osservazioni dei docenti ed il lavoro disciplinare attestano che gli alunni maturano generalmente un buon livello nelle competenze chiave e di cittadinanza, ugualmente sviluppano competenze sociali e civiche adeguate che connotano l'impegno delle famiglie in modo diversificato. Nella scuola è tenuta in grande considerazione la capacità di collaborazione tra pari come responsabilità e rispetto delle regole, pertanto si attribuisce spazio al Patto di Corresponsabilità con la famiglia e lo studente, si tengono aggiornati documenti per la comunicazione continua scuola-famiglia, si convocano i genitori una volta a bimestre per l'aggiornamento delle situazioni didattiche e disciplinari, si utilizza il registro elettronico affinchè la famiglia possa visionare il lavoro scolastico, si applicano strategie di insegnamento collaborative. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni non formalizzati per la valutazione del comportamento e utilizza in modo diversificato e non sistematico strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica POIC80600Q

15,6

% Linguistica 14,4

% Professionale 25,3

% Scientifica 15,6

% Tecnica

% Umanistica 9,8

19,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

POIC80600Q PRATO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 59,4 43 1.421 71,6 565 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,6 28,4 26,4 29,1

106 1.986 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

POIC80600Q - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 87,1 27 69,2 1.048 16.186 276.676

83,0 89,0 90,9

312 4.756 93.486

65,0 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione fra scuola e famiglia si sintetizza, al termine dell'ultimo anno, nel fatto che il 60% dei ragazzi segue il consiglio orientativo con risultati positivi nel 2° ciclo di istruzione. Una minima percentuale di alunni, del tutto inferiore alla media provinciale, ottiene esiti negativi nel proseguimento degli studi secondari. Carmignano è territorio ai confini delle province di Prato, Firenze e Pistoia, ciò rappresenta un'opportunità nelle scelte delle scuole superiori ma risulta anche un vincolo quando la frequenza a scuola impatta con i mezzi di trasporto, il lavoro dei genitori ecc. La scuola attua percorsi orientativi in collaborazione con gli Enti del territorio e percorsi per la conoscenza di sé con l'aiuto di esperti esterni ed interni alla scuola. Dai dati pervenuti si può affermare che una buona parte degli alunni diplomati consegue la laurea

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è seguito dal 59.4% degli alunni, dato inferiore alla media provinciale. Si ritiene che le scelte delle famiglie siano dettate da diverse esigenze anche legate agli spostamenti e ai mezzi pubblici. La scuola non ha tutti i dati per una lettura approfondita perchè gli alunni si iscrivono in istituti fuori provincia (FI e PT) e, in questo caso i risultati sono difficili da monitorare. Si rileva una criticità nel successivo corso di studi per i ragazzi non italofoni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi e superiori alla media della provincia: pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è limitato ad alunni stranieri giunti nella scuola italiana al termine delle scuole del 1° ciclo. La scuola attua percorsi orientativi per tutto il triennio della scuola secondaria, collabora con le famiglie nella scelta della scuola superiore, talvolta le attitudini e gli interessi dei ragazzi impattano con la possibilità di spostamento con i mezzi pubblici, fatto che indirizza gli alunni ad intraprendere altri studi. Dai dati pervenuti e da incontri informali con gli ex-alunni, molti ragazzi proseguono gli studi fino al conseguimento della laurea


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 11 Medio - basso grado di 0 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 13,3 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 33,9 Alto grado di presenza 33,3 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:POIC80600Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

89

89,3

Si

88,9

88,3

89

Si

83,3

80

85

Si

83,3

82,7

83,4

No

77,8

76

81,3

Si

38,9

47,7

57,9

Si

61,1

82,3

80,7

No

16,7

29

29,3

No

5,6

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:POIC80600Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

85,3

87

Si

83,3

83,9

86,7

Si

77,8

78,3

83,6

Si

77,8

79,4

81,7

No

72,2

73,4

79,6

Si

44,4

49

58,4

Si

61,1

83,9

86,2

No

27,8

29

28,3

No

5,6

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo d'Istituto declina le Indicazioni Nazionali e le norme in tema di scuola sui bisogni formativi degli studenti, in relazione all'età, alla realtà di vita e di ambiente. La costruzione del curricolo è in divenire, dinamica, flessibile e graduale. Il Collegio, nel tempo, si è avvalso di personale esperto qualificato, e, a partire dalla scuola dell’infanzia, ha utilizzato le risorse di RETE per formare docenti in ambito matematico e linguistico e per introdurre le nuove tecnologie quali strumenti didattici innovativi e aderenti all’epistemologia dei soggetti, per sviluppare metodi che implementano connessioni, valorizzano la diversità, l'integrazione, la cooperazione. Le attività di Ampliamento dell'Offerta Formativa sono progettate in linea e a supporto del curricolo d'Istituto. Gli obiettivi si raccordano con quelli indicati in esso.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aggiornamento e adeguamento del curricolo d'istituto alla nuova certificazione delle competenze. Adeguamento degli strumenti di valutazione e autovalutazione condivisa a livello di Collegio, di team e di consigli di classe in parallelo. Adeguamento dei traguardi di competenza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 16,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40 Alto grado di presenza 33,3 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 5,6 Medio - basso grado di 16,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 34,3 Alto grado di presenza 33,3 38,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

72,2

83,7

81,4

Si

94,4

82,3

71,2

Si

100

86,7

86,4

Si

94,4

62,7

64,1

Si

61,1

60,3

57,4

No

55,6

77

82,3

No

66,7

65,3

58,6

No

55,6

45

42,2

No

0

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

66,7

82,9

80,2

Si

88,9

82,9

73,5

Si

61,1

51,7

60,6

Si

83,3

76,2

81,4

Si

61,1

58,7

57,9

No

55,6

80,8

86

No

77,8

69,9

63,4

Si

72,2

59,1

53

No

0

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è elaborata in Commissioni e Dipartimenti Disciplinari, a cui partecipano insegnanti di tutte le discipline e di tutti gli ordini di scuola, modalità che valorizza e rende reale ed efficace la continuità educativa. L'Istituto utilizza tutte le risorse contrattuali per consentire il lavoro per gruppi di docenti, per team e per classi parallele, ed individua temi per una progettazione in verticale. I docenti sono coinvolti nella progettazione, monitoraggio, verifica e valutazione in opportune commissioni e/o dipartimenti. L'Istituto ha sperimentato il 'laboratorio' come strumento metodologico per introdurre novità didattiche,al termine del laboratorio, sono stati effettuati incontri di presentazione e di confronto e verifica. Al termine dell'anno scolastico sono valutati i punti di forza e criticità per la progettazione futura.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emergono alcune criticità nel lavoro per classi parallele che operano nello stesso plesso e/o poste su plessi diversi. In considerazione di una innegabile variabilità del corpo docente si rilevano elementi di debolezza nella formazione di gruppi stabili che possano progettare fin dall'inizio dell'anno scolastico.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio ha elaborato criteri comuni di valutazione soprattutto nella secondaria per le discipline di studio che richiedono prove scritte, mentre nella primaria si adottano prove iniziali strutturate con criteri di valutazione condivisi su alcune discipline. Si utilizzano prove e valutazioni comuni per la rilevazione di particolari difficoltà negli apprendimenti. La scuola organizza percorsi di potenziamento e recupero a partire dalle situazioni rilevate utilizzando il tempo della contemporaneità dei docenti nella primaria e laboratori in orario extrascolastico per la secondaria

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tema della valutazione è percepito dal collegio come elemento di criticità. Emerge inoltre, come problema, il saper misurare conoscenze e abilità degli alunni rispetto alle potenzialità di ciascuno e ai traguardi attesi auspicabili. Non sono utilizzati compiti autentici e per la valutazione delle prove strutturate si elaborano indicatori che devono essere modificati in indicatori di processo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo piÚ approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite e coerenti con il progetto formativo ed educativo di scuola. Deve essere migliorata la progettazione per competenze e la conseguente valutazione del lavoro di classe. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, sono stati avviati i dipartimenti disciplinari a cui partecipano, seppur a diversi livelli, un buon numero di insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata e deve essere migliorata la sistematicità .


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 0 21,3

Situazione della scuola: POIC80600Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: POIC80600Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 71,3 Orario ridotto 27,8 10,1 Orario flessibile 5,6 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC80600Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,8

39,3

52,4

No

88,9

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

0,0

13,3

13,9

Si

5,6

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC80600Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

86,0

82,8

Si

94,4

63,3

52,4

No

11,1

6,6

4,2

No

16,7

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:POIC80600Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC80600Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

29,7

38,3

Si

100

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

0

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:POIC80600Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC80600Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

77,6

71,1

Si

88,9

86,4

84,4

No

16,7

9,1

6,2

No

22,2

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accoglienza e l’inclusione chiamano in causa la differenziazione dell’intervento educativo didattico, la metodologia laboratoriale risponde a queste esigenze. Il collegio individua, i coordinatori e i referenti di progetto per pianificare l’organizzazione degli spazi, dei tempi, la diffusione del materiale. Infanzia: si organizzano (compresenza) laboratori di psicomotricità per i prerequisiti della letto-scritttura e del calcolo in tutti i plessi in cui emergono alunni in fascia di rischio. Sono allestite aule polivalenti e si dispone del materiale IPDA. Primaria: Con risorse interne si organizzano laboratori di potenziamento per il superamento delle difficoltà di apprendimento. La compresenza è utilizzata per i lavori a piccoli gruppi. Gli obiettivi sono scanditi, in genere, a classi parallele. Sono utilizzate le aule-biblioteche, i laboratori informatici, le aule dotate di Lim. Si dispone di materiali quali prove PRCR, MT. Secondaria: Particolare attenzione è dedicata al laboratorio musicale che attiva gruppi di interesse anche nell’extrascuola. Si organizzano laboratori di potenziamento in orario curriculare ed extracurriculare per l’acquisizione di strategie per lo studio e laboratori di consolidamento area linguistica e matematica. Sono utilizzate l’aula auditoriumbiblioteca, il laboratorio informatico, la “Piazzetta delle scienze”. Si condividono materiali e organizzazione dei gruppi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratorio e i supporti didattici sono adeguati nei diversi plessi, ma il loro aggiornamento risente dei costi: i materiali di cui la scuola ha bisogno, in linea con i tempi, sono LIM, pc, tablet, materiale scientifico ecc strumenti che bambini e ragazzi utilizzano per gioco, a casa, e che, a scuola, costituiscono reale implemento agli apprendimenti. L'aumento importante della popolazione scolastica sta determinando una riduzione degli spazi-laboratorio.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta gradualmente affrontando un rinnovamento della didattica a partire dai docenti che acquisiscono competenze specifiche in corsi di formazione organizzati in rete territoriale. Un’attenzione particolare è stata attribuita alle nuove tecnologie e ai software che permettono la costruzione di mappe concettuali e di e-book, all’uso di piattaforme e community a livello provinciale. La collaborazione con l’Ente Locale ha permesso la sperimentazione di metodi e strategie cooperative per l’insegnamento/apprendimento dell’italiano in classi plurilingue. Il Collegio si è indirizzato ad approfondire e sperimentare metodologie appropriate per bambini e ragazzi con difficoltà in lettura, scrittura e calcolo e,organizzato in Dipartimenti, ha lavorato alle strategie di comprensione del testo.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rinnovamento della didattica è un processo complesso che coinvolge il Collegio nelle scelte ed è strettamente connessa a una buona formazione. Motivazione e collaborazione tra docenti sono fattori determinanti nell'attivare strategie didattiche innovative. Tali presuposti richiedono gruppi stabili di docenti capaci di progettare percorsi condivisi, sperimentare pratiche efficaci e tesaurizzare le esperienze. La variabilità del corpo docente non favorisce il consolidarsi di intese e processi di innovazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:POIC80600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:POIC80600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 58,6 n.d. 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:POIC80600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,3 41,3 43,9 Azioni costruttive 50 48,8 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:POIC80600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 45 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:POIC80600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 35 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 23,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:POIC80600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q % 100 n.d. n.d. 52,5 54 51,8 n.d. 28,9 47,2 44 n.d. 28,1 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:POIC80600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 50 35,1 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:POIC80600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,9 48,1 48 Azioni costruttive 50 30,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 50 32,4 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:POIC80600Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,4

0,7

0,00

1,2

0,6

1

0,00

0,6

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico i docenti condividono con gli alunni, in modo graduale rispetto all’ordine di scuola, le norme del Regolamento della scuola, assegnano ruoli e responsabilità di piccoli incarichi intrecciando così una rete di rapporti improntati alla condivisione e al rispetto delle persone e delle strutture. Nell’anno preso in esame non si sono verificati episodi particolarmente problematici nella scuola ovvero non sono stati adottati provvedimenti preferendo l’azione interlocutoria: gli insegnanti si relazionano con gli alunni ascoltando le ragioni e dando i consigli del caso, sono disponibili a interloquire con i genitori ai quali comunicano eventuali comportamenti non corretti, il Dirigente convoca le famiglie per le situazioni più delicate. L’azione di prevenzione messa in atto, la vigilanza dei collaboratori, dei docenti, la disponibilità al colloquio del dirigente favoriscono il clima di collaborazione che in una comunità è fondamentale. La consulenza della psicologa dello Sportello amico per gli alunni delle classi quinte e della scuola media e l’intervento in classe offre un contributo per la costruzione di dinamiche positive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Condividere le regole, farle rispettare è una responsabilità di tutto il personale della scuola nella relazione impegnativa con gli alunni e con le famiglie. Infatti la maturazione del passaggio tra necessità individuali e il vivere in comunità è un processo di maturazione globale che coinvolge l'alunno in tutto il perscorso scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti in maniera differenziata secondo l'ordine di scuola. Gli spazi laboratoriali attrezzati con strumentazioni di buon livello (laboratorio musicale) sono usati da un buon numero di classi. E' utilizzata la palestra come spazio per attivitĂ sportive in orario curriculare e, per la secondaria, anche nell'extrascuola (Centro Sportivo Scolastico). La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative utilizzando le risorse normative, le opportunitĂ offerte dal MIUR, le risorse delle Reti di Scuole. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, partecipano ai concorsi ritenuti stimolanti e/o aderenti al progetto di classe, a competizioni indette a livello nazionale e internazionale. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nel Regolamento di Istituto. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace con la collaborazione di esperti nelle situazioni piĂš complesse.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: POIC80600Q

0

5,1

13,5

22,2

61,4

61,2

77,8

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto realizza attività laboratoriali tese a favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Nello specifico le attività comprendono laboratori di musicoterapia e le relative ore aggiuntive dei docenti finalizzate all'articolazione del progetto, svolto in orario scolastico. Gli studenti con disabilità vengono seguiti mediante lavoro di equipe in cui intervengono il dirigente scolastico, gli insegnanti, i collaboratori scolastici, i genitori, gli operatori UFSMIA e,dove necessario, anche gli operatori socio-educativi e l’assistente sociale.L'equipe si riunisce con regolarità per attuare confronti relativi all’analisi di partenza, verifica intermedia e verifica finale. La scuola accoglie le richieste legate ad una flessibilità di orario suggerite dalle varie equipe operanti sugli alunni con disabilità.Gli insegnanti curricolari e di sostegno interagiscono nell'utilizzo di metodologie e processi che favoriscono un'efficace didattica inclusiva a partire dalla formulazione dei PEI, condivisa e monitorata. I docenti si pongono in una condizione di ascolto attivo e adattano i percorsi didattici per gli alunni con Bisogni Educativi speciali. Si avvalgono di consulenze psicologica e psicopedagogica per indirizzare il proprio lavoro. Sono attivati progetti e laboratori specifici per gruppi di alunni non italofoni.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno dell'istituto e del territorio pratese, rimangono criticità nell'insegnamento dell'italiano agli alunni non italofoni di origine orientale e nell'incontro culturale. A ciò si aggiunge il problema degli alunni che si iscrivono alla scuola in ogni periodo dell'anno e che richiedono flessibilità didattiche ed organizzative importanti.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

93

92,1

Si

88,9

57,7

36

No No No No

27,8 11,1 11,1 5,6

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

16,7

14,5

No

16,7

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

86,7

87,8

Si

66,7

38,8

28,2

No Si No No

44,4 83,3 27,8 11,1

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

44,4

31,5

24,7

No

5,6

20,3

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

74,3

76,9

No

33,3

32

21,9

Si

27,8

21

25,3

Si

27,8

40

36,9

No

11,1

12,7

14,8

No

72,2

64

52,9

No

16,7

31,3

40,7

No

11,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

50

71,7

76

No

27,8

28,7

22,8

Si

44,4

46,5

46,1

Si

55,6

78

72,4

No

22,2

24,5

24,4

No

72,2

69,9

61,8

No

77,8

76,6

73,9

No

11,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con difficoltĂ di apprendimento rivelano problematiche che investono ambiti diversi, motivazione carente, scarsa autonomia, difficoltĂ che collimano talvolta con disburbi dell'apprendimento, e/o con Bisogni educativi speciali in genere. La scuola attua rilevazioni per individuare precocemente situazioni a rischio difficoltĂ a partire dalla scuola dell'infanzia, collabora con l'USL e mette a punto percorsi di potenziamento per gli alunni della primaria e della secondaria in situazione di rischio. I consigli di classe progettano e strutturano piani personalizzati, organizzano laboratori e valorizzazione i punti di forza e gli interessi personali. Gli interventi sono generalmente adeguati e in continua evoluzione. Gli studenti con evidenti attitudini sono valorizzati in ambiente scolastico, sono indirizzati a partecipare a competizioni nazionali e coinvolti in laboratori per l'approfondimento della prima lingua comunitaria finalizzati alla certificazione europea. Nella scuola primaria i docenti stimolano i diversi canali di apprendimento in rapporto agli stili di ciascun alunno.

pagina 53

Sono previste forme di monitoraggio non strutturate nei Consigli di classe, nelle programmazioni settimanali e in commissione. Emerge la necessitĂ di condividere maggiormente la strutturazione degli interventi nelle varie classi dei vari ordini di scuola


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati per permettere eventuali riorganizzazioni. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale avvalendosi di risorse esterne e compente specifiche sul linguaggio delle emozioni. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola su alcuni temi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, si rilevano comunque esigenze di interventi profondamente diverse fra loro che richiedono ulteriori specializzazioni. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono circoscritti per lo più ai tempi di compresenza dei docenti in classe.


SNV - Scuola: POIC80600Q prodotto il :27/07/2015 13:07:05

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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:POIC80600Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

77,8

76,7

75,8

Si

94,4

95,3

95,7

Si

61,1

60,3

60,8

No

77,8

81

75,7

Si

88,9

67

61,3

No

16,7

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:POIC80600Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

83,3

78,3

74,3

Si

100

97,2

95,5

Si

94,4

76,9

70,4

No

72,2

70,6

67,7

Si

61,1

55,6

48,6

No

11,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti hanno elaborato documenti valutativi che riportano i livelli di acquisizione delle competenze raggiunte dagli alunni alla fine di ogni ciclo. Tali documenti sono finalizzati a fornire informazioni specifiche sull’alunno: dalla propria storia personale al grado di acquisizione dei prerequisiti ed obiettivi raggiunti, in modo da poter pianificare un nuovo percorso educativo-didattico il più possibile rispondente ai suoi bisogni di crescita. Al fine di garantire la continuità educativa fra i vari ordini, la scuola offre opportunità d’incontro nelle giornate open-day, in cui gli insegnanti presentano ai genitori ed agli alunni le offerte formative relative alla scuole d’ingresso e i docenti e gli studenti delle classi ponte condividono attività laboratoriali appositamente progettate. La formazione delle classi tiene in considerazione le notizie fornite dagli insegnanti, gli alunni sono distribuiti tenendo conto dei livelli di apprendimento, l'inserimento di alunni della stessa sezione/classe/frazione, delle difficoltà di relazione tra pari. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola al successivo, compilando condivise griglie riguardanti i livelli di competenza conformi ad ogni grado scolastico e favorisce incontri tra insegnanti del ciclo precedente e i docenti assegnatari delle prime primarie e secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce del costante monitoraggio sugli interventi di continuità, l’istituto evidenzia la necessità di armonizzare maggiormente in modo orizzontale la progettazione operativa dei singoli interventi. Progettare e realizzare attività in comune tra alunni dell'infanzia e primaria e primaria e secondaria di primo grado risente delle difficoltà di spostamento da un plesso all'altro in genere lontani uno dall'altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:POIC80600Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC80600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

82,2

82,6

Si

83,3

74,8

57,7

No

50

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

38,9

38,8

31,7

No

61,1

68,5

63,3

Si

61,1

74,1

74

No

11,1

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, con il supporto della psicologa dello Sportello amico, realizza percorsi che coinvolgono le classi 5^primaria e prima, seconda, terza media. Gli alunni lavorano alla comprensione di sĂŠ, delle proprie inclinazioni, all'individuazione di dinamiche relazionali, allo star bene nel gruppo classe, all'orientamento agli studi. Inoltre la scuola attiva, in sede, incontri con la F.I.L. (Formazione, Illustrazione, Lavoro) che presenta le offerte e la domanda di lavoro sul territorio e illustra con i docenti le varie tipologie di scuole secondarie di II grado. L'Ente Locale collabora all'organizzazione degli incontri e mette a disposizione spazi adeguati alle presentazioni alle famiglie. La scuola monitora, attraverso la figura del referente per lâ&#x20AC;&#x2122;orientamento, i risultati degli ex-alunni negli anni successivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia la necessitĂ di coinvolgere, attraverso incontri informativi, le famiglie, per una serena scelta del futuro percorso scolastico dei propri figli. Le inclinazioni degli alunni, le esperienze extrascolastiche significative possono essere maggiormente rese protagoniste dalla scuola nei processi di apprendimento ed evidenziate nelle certificazione delle competenze di ogni studente per un migliore consiglio di orientamento del corso degli studi superiori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha registrato, negli ultimi anni, un notevole aumento della popolazione scolastica: risulta importante progettare un’accoglienza valida, integrata, flessibile. La scuola vuole essere veicolo di crescita e promozione sociale poiché intende incidere sulla crescita umana, morale, civile di tutta la comunità. Obiettivo prioritario è il benessere dell’alunno. La costruzione di un sistema formativo integrato in un clima di scambio e collaborazione tra tutti i protagonisti, dalle associazioni territoriali, all’Ente locale, alle famiglie, alla scuola impegnata nella ricerca di una didattica aggiornata e flessibile. Indispensabile è il confronto e la condivisione della scelta di linee educative indirizzate a ciascun alunno e personalizzate a seconda dei loro bisogni. Lo scambio avviene negli incontri periodici con le famiglie, di programmazione e verifica, nei dipartimenti disciplinari, nella partecipazione alle riunioni collegiali e di formazione. Punto di forza è la diffusione del lavoro progettuale delle Funzioni Strumentali che coinvolgono i colleghi nella realizzazione di progetti, tengono conto delle nuove realtà e delle mutate esigenze dell’utenza, condividono materiale e strumenti, canalizzano risorse e ne rendicontano le spese. Il POF, elaborato dal Collegio e adottato dal CdI è pubblicato sul Sito Istituzionale.Dichiara gli obiettivi e le risorse ispirandosi a criteri di accoglienza, inclusione, dell’insegnamento-apprendimento, del fare per imparare

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il notevole ampiamento dell’Istituto sia come risorse umane sia come spazi apporta nuove conoscenze che devono essere comprese ed integrate. Veicolare esperienze ed idee richiede operazioni complesse che necessitano di riflessione, mediazione e tempi opportunamente dedicati, pertanto il coinvolgimento in toto della comunità scolastica, docenti, personale ATA, genitori nei processi di scelta e condivisione delle priorità è di difficile attuazione. Il crescente numero degli alunni, con iscrizioni durante tutto l’arco dell’anno, l’incremento di alunni con bisogni educativi speciali, le nuove tecnologie impongono una didattica flessibile e personalizzata che richiede al corpo docente studio, formazione e un lavoro collegiale che impegna al rispetto delle regole, intese non come ostacoli ma punti di riferimento per l’attuazione di relazioni di cooperazione. L’istituto tramite i Collaboratori del Dirigente, i Responsabili di plesso, i docenti Funzione Strumentale e il Consiglio di Istituto, raccoglie pareri ed opinioni in itinere ed organizza situazioni di ascolto e discussione. Inoltre sono programmate assemblee alla presenza delle famiglie interessate per la comunicazione degli indirizzi educativi e didattici, mentre non sono state adottate misure specifiche per il territorio in genere se non la partecipazione ad eventi programmati nel territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio, organizzato in commissioni e dipartimenti disciplinari misti (tre ordini di scuola), analizza accuratamente le situazioni degli alunni attraverso gli strumenti propri della scuola, rivolgendo particolare attenzione a coloro che presentano Bisogni Educativi Speciali (collaborazione con l'USL), agli alunni non italofoni NAI per i quali rileva le competenze linguistiche in collaborazione con l'Ente locale; utilizza la risorsa della continuità per la composizione delle classi e coinvolge il CdI, valuta con il Dirigente gli input provenienti dal mondo della ricerca e delibera gli impegni assumendo responsabilità. Per un puntuale e costante monitoraggio si individuano docenti funzione strumentale e referenti a supporto e coordinamento dei progetti; viene sistematicamente utilizzato lo strumento dei focus group per un monitoraggio snello e frequente dei lavori al fine di consentire di riordinare e reindirizzare le azioni. Il dirigente incontra i docenti su problematiche emergenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentarietà dei plessi, non facilita lo scambio tra docenti se non in riunioni programmate. Il Dirigente, sempre disponibile a incontrare docenti e genitori, deve contare sulla presenza dei responsabili di plesso, puntare alla cooperazione e al senso di responsabilità individuale nel portare avanti il lavoro o nelle richieste da formulare. Si rendono comunque necessarie costanti azioni mirate al coinvolgimento del personale e alla supervisione. A tal fine si individuano docenti funzione strumentale e referenti a supporto e coordinamento dei progetti. Inoltre, la stesura di protocolli (vedi NAI, DSA…) è strumento di lavoro ma ha anche funzione di verifica e documentazione delle strategie programmate.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 30,4 Tra 500 e 700 € 38,9 34,3 Tra 700 e 1000 € 16,7 26,2 Più di 1000 € 11,1 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:POIC80600Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q %

Riferimento Nazionale %

69,77

73,4

74

72,8

30,23

26,6

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:POIC80600Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q % 92,56

70,3

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:POIC80600Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q % 109,68

89,5

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:POIC80600Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q %

14,29

27,4

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:POIC80600Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q % 23,53

23,2

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q Collegio dei docenti No 83,3 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 33,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q Si 94,4 64,3 No 33,3 61,7 No 0 4,5 Si 50 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,6

13,2

10,6

No

5,6

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q Collegio dei docenti No 44,4 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 77,8 72 70,8 Il Dirigente scolastico Si 11,1 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q Collegio dei docenti Si 72,2 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 25,1 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 94,4 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q Collegio dei docenti Si 88,9 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q Collegio dei docenti Si 72,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 55,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 38,9 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 22,2 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q Collegio dei docenti No 5,6 26 24,1 Consiglio di istituto No 50 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77,8 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,6 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q Collegio dei docenti No 44,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 5,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 27,8 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,7 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:POIC80600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q Collegio dei docenti Si 94,4 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 33,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,14

60,5

64,3

55,6

0,53

0,4

2,7

2,6

9,52

27,5

19,3

24,3

26,81

11,6

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:POIC80600Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC80600Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,98

61,1

45,7

40,1

1,32

3,7

8

8,8

6,14

24,4

24,2

29,6

24,56

11,7

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo organizzativo dell’Istituto è definito attraverso l’organigramma in cui tutti i soggetti sono collocati con compiti specifici all’interno di aree che ne definiscono ruoli e responsabilità. Il Dirigente organizza, controlla, gestisce l’attività scolastica, coordina le relazioni con l’utenza, gli Enti e le Istituzioni, si avvale della consulenza del Responsabile di Prevenzione e Protezione per l’organizzazione della sicurezza nella scuola. Si avvale dello staff dirigenziale nelle funzioni amministrative e organizzative. Il Collegio docenti identifica e condivide la missione, i valori e la visione dello sviluppo dell’Istituto, assolve il compito di definire e valutare l’offerta formativa ed individua nell’ Area interculturale, dei bisogni specifici di apprendimento, nei dipartimenti disciplinari le tematiche che possano dare risposte ai bisogni della popolazione scolastica. I docenti, riuniti in plenaria, esaminano le proposte di incarico a ricoprire il ruolo di F.S. e le competenze acquisite. A ciascuna area sono assegnate, con incarico formale, due docenti F.S appartenenti a diversi ordini di scuola. Queste strategie mirano a dare importanza al lavoro d’equipe, incentivano la collaborazione tra pari, favoriscono lo scambio di esperienze tra ordini di scuola diversi e facilitano la diffusione di buone pratiche di lavoro. La definizione e la distribuzione delle risorse è discussa e approvata con le RSU in contrattazione sindacale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del 109,68, più alta rispetto ai parametri provinciali, regionali e nazionali, è frutto della collaborazione con l’Ente comunale il quale assegna all’Istituto un contributo destinato al personale ATA che si occupa dei servizi relativi alle funzioni rimaste di competenza dell’Ente locale,- Legge 3/5/99, n.124, art.8 in particolare per: mense scolastiche, accoglienza e sorveglianza degli alunni, assistenza agli alunni portatori di handicap. L’ubicazione delle scuole, dislocate nelle frazioni del comune, causa la diffusione dell’assegnazione degli incarichi, sia per il personale docente sia non docente, in quanto nei plessi lontani dalla sede centrale è importante coinvolgere il personale affinchè ponga specifica attenzione nell’esercizio dell’autonomia e della responsabilità professionale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:POIC80600Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC80600Q 5

9,22

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:POIC80600Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC80600Q 6327,40

16123,3

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:POIC80600Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC80600Q 29,51

128,37

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:POIC80600Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q % 6,86

31,66

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:POIC80600Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POIC80600Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

11,9

15,5

0

16,7

7,1

13,3

0

5,6

16,4

9,4

3

88,9

74,3

48,5

0

11,1

24,1

28,4

0

16,7

19,6

11,6

0

22,2

30,2

36,6

0

11,1

18

27,3

0

5,6

11,6

20,6

0

16,7

17

14,9

0 0

16,7 22,2

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:POIC80600Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC80600Q 8,33

3,2

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:POIC80600Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q % 71,44

44,6

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:POIC80600Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: POIC80600Q Per assicurare a tutti gli alunni il raggiungimento del successo scolastico.Prevenire le forme di disagio relazionale, motivazionale e di apprendimento. Creare un modello di attivita' didattica inclusiva. Realizzare percorsi didattici volti all'integrazione di alunni con disabilita', incentrati sull'espressione e la comunicazione attraverso la musica e il movimento. Favorire l'intercambio culturale, promuovere la cultura della pace. Favorire l'acquisizione di strumenti linguistici di base di L2. Rimuovere gli ostacoli linguistici che impediscono ad alunni, personale docente e non, famiglie di relazionarsi, attraverso lo sportello di ascolto del mediatore linguistico.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 11,3 Basso coinvolgimento 5,6 16,7 Alto coinvolgimento 94,4 72

Situazione della scuola: POIC80600Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata a rafforzare la capacità di investire nei Progetti di accoglienza, inclusione e innovazione metodologica in quanto importanti per perseguire l’obiettivo della didattica inclusiva: far raggiungere a tutti gli alunni il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale valorizzando le differenze presenti nel gruppo classe. Tale priorità, esplicitata nel Pof, è condivisa nel CdI che, approvando il Programma annuale, conferma la linea educativodidattica adottata dal Collegio docenti. La coerenza tra le scelte educative e l’allocazione delle risorse è forte.L’Istituto è impegnato nell’oculato investimento dei finanziamenti ricevuti attraverso la partecipazione a Bandi e concorsi, gli accordi di Rete previsti dalla Regione per le aree a forte processo immigratorio e finalizza parte dei contributi assegnati dall’ente locale affinchè la conoscenza diffusa delle difficoltà di apprendimento permetta di non pregiudicare il percorso scolastico degli alunni più deboli. Le risorse del Fis permettono ai docenti dell’area linguistica e matematica lo scambio di esperienze nei dipartimenti e nelle commissioni e agevolano il lavoro di potenziamento per gli alunni. Il ricorso agli esperti esterni finanziati con risorse provenienti dai Progetti,permette ai docenti di lavorare in compresenza, di apprendere e mettere in pratica metodologie innovative e di essere accompagnati verso la piena autonomia nel lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota parte di spesa complessiva per i progetti destinata a ciascun alunno della scuola è del 29,51%. E’ necessario valorizzare le competenze dei docenti investendo nelle risorse interne soprattutto per incrementare i laboratori di potenziamento degli alunni. L’uso degli esperti esterni, finanziati con le risorse provenienti dai Progetti, è finalizzato alla formazione dei docenti per una transizione verso la piena autonomia nel lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito nel Pof la missione e le priorità dei bisogni anche se la condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio è da migliorare. Le forme di monitoraggio dell’azione sono in via di strutturazione. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate in modo oculato e sono indirizzate ai bisogni della popolazione scolastica. La frammentarietà dei plessi scolastici dislocati nelle frazioni del Comune pur contribuendo al mantenimento dell’identità culturale genera la diffusione degli incarichi e la conseguente frammentazione delle risorse umane ed economiche. La scuola, attraverso gli accordi di Rete, la partecipazione a Bandi e concorsi, il contributo dell’Ente locale e delle famiglie raccoglie finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal Ministero, li investe per migliorare l’offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:POIC80600Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC80600Q 2

3,4

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:POIC80600Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POIC80600Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

55,6 16,7

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

33,3

26,4

15,3

0

16,7

6,1

5,6

0

33,3

26

21,1

1

44,4

51,4

46

0

33,3

18,6

16,5

0

11,1

2,9

2,2

0 0

0 22,2

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:POIC80600Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q % 78,51

30,9

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:POIC80600Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC80600Q 6,94

37,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:POIC80600Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC80600Q 0,13

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio definisce le attività per la formazione in servizio in coerenza con il Pof e si aggiorna sugli aspetti normativi che vengono promulgati.I formatori sono scelti in base ai titoli culturali e professionali, all’esperienza e alla continuità nella collaborazione con la scuola, preferendo gli Enti formatori accreditati dal Ministero. Il personale della scuola ha seguito i corsi previsti dal Piano di formazione sulla sicurezza,i coordinatori sono stati formati con corsi specifici per Dirigenti sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Il personale Ata che ha compiti relativi alle funzioni miste, ha frequentato corsi per il rilascio dell’HCCP. La scuola aderisce ad accordi di Rete, partecipa a Bandi e concorsi i quali prevedono iniziative di formazione in campo scientifico e linguistico attraverso la metodologia laboratoriale On the Job. Esperti del settore dei Disturbi di apprendimento lavorano,in compresenza con i docenti. Viene organizzato annualmente un incontro di formazione,docenti e genitori,tenuto da esperti esterni,su temi facilitino il lavoro a casa agli alunni in difficoltà di apprendimento. I Dipartimenti linguistici e Matematici sono fonte di scambio di esperienze e contribuiscono all’autoaggiornamento personale. Alcuni docenti sono ogni anno disponibili a prendere parte a convegni a carattere nazionale. La segreteria si aggiorna costantemente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto garantisce il diritto dei docenti alla formazione in servizio, in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle professionalità, con una molteplicità di opportunità compatibili con i finanziamenti. Tuttavia si ritiene necessario il passaggio alla formazione obbligatoria e permanente affinchè tutti i docenti possano accrescere la propria professionalità. Da curare anche l’aspetto dell’orario in cui devono essere effettuati i corsi, infatti dopo le 16.30 l’attenzione dei partecipanti potrebbe non essere al massimo delle potenzialità di ognuno. Nell’Istituto, si registra una variabilità del corpo docente che non favorisce la stabilizzazione di gruppi di lavoro. Inoltre è necessaria la disponibilità di tutto il personale affinchè la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro sia diffusa e rafforzata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il personale docente e ata prende servizio, in genere, all’inizio del mese di settembre. Le addette di segreteria incaricate dell’Area personale richiedendo ai nuovi docenti la compilazione del “prestato servizio”, il curriculum vitae e la documentazione di eventuali titoli specifici e/o corsi frequentati, raccoglie materiale per l'anagrafe professionale. Questo per permettere al Dirigente un'attenta conoscenza del personale. L’incarico o la classe vengono assegnati, tenendo conto delle competenze professionali, in modo graduale rispetto all’inserimento nell’Istituto. I docenti che si impegnano nel frequentare Master, corsi di formazione, congressi, forum possono condividere con i colleghi conoscenze, strumenti e materiali didattici nell’ambito anche dell’autoaggiornamento. I neoimmessi vengono seguiti dai tutor di classe.

Ogni anno l’Istituto incoraggia la partecipazione ai gruppi di lavoro in cui sono coinvolte le scuole pratesi ma il variare del personale scolastico non favorisce la stabilizzazione di gruppi di lavoro interni. Infatti parte del Collegio docenti è formato da personale non di ruolo che è legato al turn-over delle graduatorie.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:POIC80600Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POIC80600Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55,6

53,1

53,5

No

83,3

69,1

61,1

No

66,7

46,9

48,9

No Si Si Si No No Si Si

77,8 77,8 77,8 88,9 33,3 22,2 88,9 94,4

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,2 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 61,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:POIC80600Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POIC80600Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,4

8,8

6,9

0

15,8

14,4

9,9

0

6,9

6,8

6,6

0 4 7 7 0 0 41 5

9,5 2,9 4,6 5,7 10,6 4,9 12,7 10,7

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio è organizzato in Dipartimenti disciplinari, Commissioni e gruppi di lavoro (in verticale e in orizzontale). Il lavoro dei gruppi è collegato all'attività di formazione. All’inizio dell’anno scolastico viene deliberato il piano delle attività funzionali all’insegnamento che prevede riunioni periodiche tra insegnanti, incontri dei docenti nei dipartimenti di lingua e matematica e l'organizzazione di tempi per la costruzione dei laboratori di apprendimento. Ogni area progettuale, inserita nel pof, prevede una commissione che, insieme alla Funzione Strumentale, organizza, predispone, diffonde il materiale da sperimentare e verifica il lavoro svolto. Il lavoro nei dipartimenti disciplinari ha prodotto materiali per la comprensione del testo e un lavoro di meta riflessione sui dati Invalsi che ha avuto una ricaduta didattica nei laboratori di potenziamento svolti in orario curriculare ed extracurriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’Istituto sono impegnati ad ampliare spazi di scambio e confronto professionale per condividere momenti di riflessione sul processo di progettazione, valutazione, documentazione e diffusione delle buone pratiche. Emerge difficoltà nella pratica di documentazione del lavoro dei docenti e alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione per il personale. Le proposte formative sono di buona qualità. L’assegnazione degli incarichi tiene conto delle competenze e delle esperienze. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, da incentivare la produzione di materiale o esiti e da migliorarne la qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La composizione del Collegio non favorisce una omogenea, forte stabilizzazione dei gruppi di lavoro e una costanza nell’assegnazione degli incarichi ai docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,7 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 35,3 29,4 35,3

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 19,7 Bassa apertura 5,9 6,8 Media apertura 23,5 16,9 Alta apertura 64,7 56,6 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:POIC80600Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC80600Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

77,8 55,6

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

66,7

28

18,7

0 0 0

0 5,6 38,9

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:POIC80600Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC80600Q per motivo) per motivo) 0

22,2

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

44,4

31,2

24

2

83,3

76,8

74,2

1

11,1

9,6

10,1

0

38,9

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:POIC80600Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC80600Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

77,8 33,3

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

27,8

43,4

44,3

2

11,1

26,7

16,7

0

0

9,3

9,7

0

0

4,8

12

0

33,3

24,8

30,5

1

83,3

26,4

20,2

0 0

50 11,1

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,4 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:POIC80600Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q No 22,2 30,2 No 77,8 75,6 No 16,7 8,4 No 22,2 21,2 No 11,1 32,8 No 72,2 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61,1

60,5

57,6

No No No

83,3 88,9 0

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:POIC80600Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione POIC80600Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,8 69,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’entità e il livello di partnership con altre istituzioni e portatori di interesse è in fase di ulteriore ampliamento. La scuola è capofila di rete nel Bando che ha coinvolto i due Istituti del territorio mediceo: ha organizzato incontri di formazione e laboratori sul tema dei Disturbi di apprendimento. Si impegna nell'accordo di rete per le scuole dell'Area di Prato a forte processo immigratorio. Partecipa alla rete Rispo, collabora con l'Asl pratese con un protocollo per l'individuazione precoce di disturbi nell'apprendimento nelle classi 2,3,4,5 primaria e con il CTS per le nuove tecnologie per gli alunni disabili. I docenti hanno partecipato al corso di formazione per le Nuove Indicazioni nazionali "Dividere per condividere".Ha stipulato convenzioni con l’Università di Firenze per favorire il tirocinio degli studenti frequentanti la facoltà delle Scienze umane. La scuola si apre ai contatti con le Istituzioni e ai portatori di interesse (associazioni e organizzazioni socio-economico e culturali del territorio quali il volontariato (Avis, Misericordia,Arma dei Carabinieri, Banche del territorio) favorendo la presenza di gruppi di lavoro tra insegnanti e rappresentanti del territorio. Stipula Patti e condizioni per la concessione dei locali con soggetti esterni. La scuola persegue l’obiettivo di miglioramento della metodologia didattica, educativa, valutativa e l’inclusione degli studenti stranieri e con difficoltà di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni ma può ancora migliorare la capacità di porsi come partner strategico di reti territoriali e di coordinamento di diversi soggetti che hanno responsabilità nelle definizioni delle politiche scolastiche. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative ma può ancora ampliare i rapporti con portatori di interesse stipulando Patti e condizioni più strutturate.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:POIC80600Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC80600Q % 7,00

10,6

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: POIC80600Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,8 3,5 Medio - basso livello di 17,6 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,5 14,5 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:POIC80600Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC80600Q 5,63

25,6

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 83,3 76,2 Alto coinvolgimento 0 8,7

Situazione della scuola: POIC80600Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si confronta con le famiglie per la piena conoscenza dell'offerta formativa, attiva il dialogo con i genitori, il Dirigente è disponibile all'incontro con le famiglie su problematiche emergenti e stimola alla partecipazione alla vita della scuola sia nelle occasioni formali favorendo la presenza negli organi elettivi, sia nel coinvolgere le famiglie in occasioni informali di scambio e comunicazione. La scuola media ha adottato il registro elettronico che si presenta come metodo utile a scambi di notizie veloci, ha indirizzato risorse per la redazione del SITO istituzionale in RETE con le scuole Pratesi e lo utilizza come canale preferenziale per il contatto con le famiglie. La scuola collabora con l'Ente Locale su temi di comune interesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La linea internet è debole su tutto il territorio e talvolta rappresenta un ostacolo nella comunicazione. Spesso le famiglie prediligono i rapporti e relazioni tradizionali con la scuola in genere e con gli insegnanti, e, in linea con la situazione nazionale, la partecipazione alla vita della scuola è più attiva nei primi anni (infanzia e primaria) e meno partecipativa nella scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa alla RETE delle Istituzioni Scolastiche Pratesi (RISPO), essa si configura come luogo deputato alla discussione e al dibattito sulle novità legislative della scuola, luogo di incontro dei Dirigenti per accordi e condivisioni in tema di politica scolastica nella dimensione provinciale e regionale. L'Istituto collabora attivamente come capofila sul territorio Mediceo, ricerca e attiva collaborazioni diverse per migliorare significativamente la qualità dell'offerta formativa. La scuola ha stipulato convenzioni con le Università per il tirocinio di coloro che saranno i futuri docenti e che attualmente frequentano le università per diverse discipline di studio. La scuola dialoga con i genitori e sollecita le famiglie a partecipare in modo attivo alla vita della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidamento dei percorsi laboratoriali per il miglioramento del lessico e della comprensione del testo Consolidamento dei percorsi laboratoriali per il miglioramento della conoscenza degli strumenti matematici.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ampliamento del patrimonio lessicale e delle strategie per comprendere un testo

Consolidamento dei percorsi laboratoriali per il miglioramento del lessico e della comprensione del testo. Consolidamento dei percorsi laboratoriali per il miglioramento della comprensione di testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.

Ampliamento del patrimonio lessicale e delle strategie per comprendere un testo.

Ampliamento nell'uso del numero e dei concetti di base ad esso collegati.

Individuazione di strategie risolutive di situazioni problematiche legate alla vita quotidiana.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In considerazione dei dati e delle riflessioni, l'istituto sceglie di intervenire sui risultati scolastici perché uno dei compiti primari della scuola è curare e consolidare le competenze di comprensione del testo e i saperi di base che rendono effettiva ogni possibilità di apprendimento nel corso della vita. I traguardi sono in linea con le Indicazioni Nazionali, sono quotidianamente rilevabili in ogni fase, processi e risultati finali. Saranno attivate forme di monitoraggio opportunamente predisposte anche in commissione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per italiano nella scuola primaria e secondaria Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per matematica nella scuola primaria e secondaria


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rafforzare la continuitĂ tra i diversi ordini di scuola e tra classi parallele, su base metodologica, predisponendo materiale per una didattica laboratoriale. Lavorare in modo mirato su processi che sviluppano competenze trasversali alle discipline.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VITTORIA CONTINI BONACOSSI by Editoriale Nazionale - Issuu