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Rapporto Autovalutazione Scuola G.BORSI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LIMM00100P G.BORSI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIMM00100P 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Diversità e multiculturalità offrono alla popolazione scolastica un elemento di ampliamento delle proprie conoscenze, una ricchezza che nasce dalla comunicazione, dalla discussione, dal dialogo, dal confronto dei vari pensieri, frutto delle diverse culture. Per i docenti, questo aspetto porta a attuare progetti e interventi di peer education, a cercare strategie sempre nuove, metodologie adeguate alle varie realtà che ogni anno si presentano. Inoltre, si assiste nel corso dei tre anni di scuola a una condivisone di abilità e competenze diverse, all'interno di questi gruppi eterogenei per provenienza culturale. Il docente quindi è spinto a creare interazione non solo all'interno della classe, ma a coinvolgere nel processo educativo tutte le componenti scolastiche, famiglie comprese, al fine di concorrere alla crescita armonica del ragazzo e accompagnarlo nel raggiungimento del suo personale successo formativo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La grande eterogeneità degli alunni della scuola, che provengono da contesti socio culturali diversi, e la presenza di alunni stranieri specialmente nella sede centrale comportano una varianza piuttosto significativa tra le classi, sia tra sede e succursale e anche all'interno della sede stessa. La ricerca di risorse oltre quelle ministeriali è continua ma non sufficiente a ridurre il gap tra alunni e tra classi che appare evidente dagli esiti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede si trova in pieno centro, nella zona viva del quartiere del mercato centrale. Il centro, infatti, riflette le origini storiche, economiche, peculiari e multiculturali della città. Qui si trovano attività commerciali gestite sia da popolazione locale, sia da stranieri, con ragazzi frequentanti la scuola, ormai di seconda generazione. Inoltre, la zona vede la presenza di edifici religiosi appartenenti a confessioni diverse, ora divenuti anche simbolo artistico della città. Sempre nel centro cittadino, in quartieri abbastanza vicini alla scuola, vi sono i centri culturali: biblioteca, emeroteca, archivio storico, chiese di varie professioni religiose, palazzo del municipio, porto turistico, porto commerciale, edifici storici. La succursale invece è ubicata in una zona limitrofa al centro, con aree residenziali e aree popolari. E' collocata in una zona tranquilla e circondata da un giardino. Non da trascurare è la presenza nelle immediate vicinanze delle strutture sanitarie nazionali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il centro città, in cui la sede centrale è collocata, in parte risente della crisi economica e dell'ambiente esterno piuttosto rumoroso e trafficato.il vincolo maggiore è rappresentato dalla scarsità di fondi per poter costruire percorsi e progetti volti a far conoscere ciò che di educativo sanno offrire le nostre due zone di appartenenza.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LIMM00100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.734,00

32.077,00

4.182.581,00

323.471,00

0,00

4.558.863,00

Gestiti dalla scuola

8.653,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.653,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

50.266,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.266,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

58.451,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.451,00

3.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

138.408,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

138.408,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:LIMM00100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

86,8

6,7

0,0

94,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10

19

23,4

56,7

57,7

55,3

33,3

23,2

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,3 76,5 Totale adeguamento 36,7 23,5

Situazione della scuola: LIMM00100P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale è dotata di aule spaziose e ben illuminate, i bagni sono stati rifatti da pochi anni così come la biblioteca. E' dotata di scala esterna e ascensore. Tutte le aule dell'istituto sono dotate di LIM e sono presenti due classi 2.0 La succursale è situata in una zona residenziale, tranquilla e circondata da un giardino. Il nostro Istituto da qualche anno si è aperto alle nuove tecnologie: immagini, testi, suoni, sono diventati file, oggetti, gestibili attraverso interfacce tattili,cellulari,display,monitor. Questi prodotti, ora oggetti digitali, si condividono con gli altri, in processi di comunicazione attraverso i Social Network. Tale riflessione coincide con il processo in atto nella nostra scuola, volto a offrire a ciascuno percorsi individualizzati, per favorire il successo formativo individuale. Gli edifici delle due scuole rispondono ai requisiti della sicurezza, grazie a continui controlli, garantendo all'utenza un ambiente pulito e accogliente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede ha come limite l'essere un edificio in pieno centro, in ambiente rumoroso e trafficato. La succursale necessita di lavori di sistemazione e messa a norma per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Ospita ancora in una sua parte l'alloggio dell'ex custode, i cui locali potrebbero invece essere meglio utilizzati se dati alla scuola. I servizi igienici devono essere rinnovati. Anche la palestra necessita di essere rimessa a nuovo. Lo spazio verde circostante non è agibile. Manca in entrambe le sedi una adeguata linea ADSL così da permettere in modo completo e costante l'utilizzo di LIM e device.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LIMM00100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LIMM00100P 73 86,9 11 13,1 100,0 - Benchmark* LIVORNO 3.261 82,8 678 17,2 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LIMM00100P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LIMM00100P

35-44 %

N°

-

0,0

LIVORNO

60

TOSCANA

1.066 15.369

45-54 %

N°

12

16,4

1,8

577

2,8

8.387

2,4

126.086

55+ %

N°

29

39,7

17,7

1.132

22,1

13.194

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

32

43,8

100,0

34,7

1.492

45,8

100,0

34,8

15.276

40,3

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LIMM00100P prodotto il :25/09/2015 11:10:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LIMM00100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIMM00100P 87,9 12,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LIMM00100P - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

Istituto:LIMM00100P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 15,8 17 29,8 21 36,8 349 4.751 80.068

12,1 13,8 21,1

664 9.097 99.999

23,0 26,3 26,3

770 8.325 99.999

26,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 10

17,5

1.104 12.368 99.999

38,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LIVORNO TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

35 388 7.359

%

N° 74,5 78,4 84,4

% 2 6 126

N° 4,3 1,2 1,4

10 99 1.143

%

N° 21,3 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 23,3 27,3 0 0,3 76,7 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 16,1 36,7 42,8 6,7 9,3 36,7 31,8

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molto alta la stabilità dei docenti (86%) e anche il personale a L'età medio alta dei docenti, se è da una parte garanzia di tempo determinato spesso risulta lo stesso in quanto i supplenti esperienza e professionalità, talvolta può essere un ostacolo alla annuali tendono a tornare nella scuola. E quindi generalmente voglia di innovazione e all'utilizzo delle nuove tecnologie. garantita la continuità didattica. L'età media del corpo docente è prevalentemente nelle fasce di età medio-alta, il che comporta esperienza e professionalita. L'87,9% dei docenti è laureata. La stabilità dei docenti all'interno della scuola è alta, con un numero comunque di nuovi ingressi dovuta alla crescita negli ultimi anni del numero delle classi con conseguente incremento di organico. Rarissimi sono i casi di richieste di trasferimenti di docenti in uscita. Stabile anche la dirigente, nella scuola da 8 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIMM00100P

% classe 1

classe 2

275

93,9

LIVORNO

2.716

TOSCANA

30.706 537.065

% classe 2 248

96,1

94,8

2.736

95,9

93,9

30.657

94,3

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LIMM00100P

7 66

8 76

9 61

10 51

Lode 8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

24,5

28,3

22,7

19,0

3,0

2,6

- Benchmark* LIVORNO

684

715

640

471

132

60

25,3

26,5

23,7

17,4

4,9

2,2

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIMM00100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,4

2

0,7

LIVORNO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIMM00100P

% classe 1

classe 2

1

0,3

LIVORNO

28

TOSCANA

336 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,4

1,0

34

1,0

312

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

14

0,5

1,0

212

0,7

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIMM00100P

% classe 1

classe 2

4

1,4

LIVORNO

47

TOSCANA

579 12.192

% classe 2

classe 3

2

0,8

1,7

53

1,8

520

2,2

11.240

% classe 3 1

0,4

1,9

18

0,7

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini risultano in linea con i riferimenti di confronto. Leggermente più alto il tasso di ripetenza in prima dovuto comunque alla necessità di far consolidare apprendimenti di base ad alunni con carenze pregresse importanti, spesso stranieri con percorso scolastico non completamente svolto in Italia. Basso il tasso di abbandoni, limitato a casi di alunni spesso stranieri per i quali ogni intervento viene vanificato dalla assoluta mancanza di collaborazione da parte delle famiglie. Bassi anche i trasferimenti, in ingresso (causa anche mancanza di posti disponibili) e specialmente in uscita.Globalmente l'offerta formativa, sia nella parte curricolare che nella progettazione per l'ampliamento risulta efficace a garantire il successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni più deboli e con carenze pregresse pur riuscendo, nel loro percorso, ad ottenere un certo miglioramento negli apprendimenti non hanno però sempre assicurato il successo formativo negli studi successivi. Troppo gravi le carenze pregresse e spesso non apprezzabile il contributo delle famiglie così come troppo scarse le risorse che la scuola ha per integrare i loro curricoli con adeguate azioni di sostegno e recupero. Pur essendo un numero limitato e giustificato, per loro sarebbero necessarie risorse adeguate che permettessero un allungamento del tempo scuola anche al pomeriggio per aiutarli con più efficacia ad acquisire un metodo di studio e a colmare le carenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il tasso di ripetenza, che si attesta inorno al 4,5% è relativamente basso considerando che, specialmente nella sede centrale, sono presenti il 17% di alunni stranieri, diversi dei quali con percorso non completamente svolto in Italia con conseguenti carenze pregresse. Per questi alunni la permanenza per un anno in piÚ non significa insuccesso scolastico ma la possibilità di consolidare la propria preparazione al fine di acquisire le competenze chiave, almeno al livello base, alla fine del ciclo di studi


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LIMM00100P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,3

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,4

n/a

Centro 60,1

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 58,5

Punt. ESCS (*) 57,3

58,2 58,2

0,0

LIMM00100P

67,3

LIMM00100P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,9

0,0

57,6

0,0

LIMM00100P III B

62,7

0,0

54,6

0,0

LIMM00100P III C

73,5

0,0

65,3

0,0

LIMM00100P III D

64,6

0,0

63,0

0,0

LIMM00100P III E

70,0

0,0

44,1

0,0

LIMM00100P III G

65,8

0,0

58,7

0,0

LIMM00100P III H

69,9

0,0

58,6

0,0

LIMM00100P III I

63,6

0,0

58,7

0,0

LIMM00100P III L

64,5

0,0

53,7

0,0

LIMM00100P III M

66,0

0,0

55,5

0,0

LIMM00100P III N

72,9

0,0

66,0

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIMM00100P III A

1

7

5

3

9

3

7

5

6

4

LIMM00100P III B

0

6

4

5

2

2

7

3

4

1

LIMM00100P III C

0

2

3

6

7

0

3

6

3

6

LIMM00100P III D

5

7

3

2

11

4

4

8

2

10

LIMM00100P III E

1

2

4

7

5

8

11

0

0

0

LIMM00100P III G

1

4

8

6

5

1

8

7

7

1

LIMM00100P III H

2

2

8

3

10

3

6

9

3

4

LIMM00100P III I

2

8

3

5

4

3

7

5

1

6

LIMM00100P III L

3

2

7

3

6

3

7

8

0

3

LIMM00100P III M

3

4

4

4

5

3

7

3

4

3

LIMM00100P III N

3

0

5

4

13

2

2

6

7

8

% studenti Livello 1 LIMM00100P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,6

18,0

22,1

19,7

31,6

13,1

28,3

24,6

15,2

18,9

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'abitudine della scuola a porre agli alunni prove parallele disciplinari favorisce l'uniformità delle opportunità di apprendimento nelle varie classi ed è garanzia di una valutazione degli alunni basata anche su misurazioni oggettive. In particolare alcune delle prove parallele vengono fatte utilizzando prove invalsi degli anni precedenti o sono comunque strutturate su quei modelli. I risultati nelle prove nazionali Invalsi sono complessivamente positivi in italiano, abbastanza positivi ma non in tutte la classi per l'a.s. già restituito da Invalsi in matematica. Dall'analisi della tabulazione delle prove Invalsi dell'esame di stato dell'anno appena terminato e dal confronto tra gli esiti della scuola in dette prove nei tre ultimi anno si nota un progressivo miglioramento complessivo e una diminuzione delle differenze di prestazioni tra classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimangono, sia nelle prove Invalsi che nelle prove parallele strutturate dalla scuola, alcnue divergenze tra classi diverse e tra sede e succursale ( che sono comunque in progressivo miglioramento) oltre che risultati generalmente più carenti in matematica rispetto al resto delle discipline. La differenza di utenza e la diversa preparazione di base di alunni provenienti da contesti socio culturali anche molto diversi fa sì che le azioni intraprese dai docenti, sia nell'orario curricolare che nei progetti in ampliamento dell'offerta formativa, abbiano una ricaduta non del tutto uniforme sulle classi e sugli alunni.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per l'a.s. 2013/14 il punteggio di italiano è positivo e rientra nei parametri di confronto con le statistiche sia della Provincia che della Regione e della Nazione. I risultati delle prove di matematica sempre riferiti allo stesso anno sono, per alcune classi di poco inferiori alla media nazionale. Dall'analisi della tabulazione delle prove Invalsi dell'esame di stato dell'anno appena terminato e dal confronto tra gli esiti della scuola in dette prove nei tre ultimi anno si nota un progressivo miglioramento complessivo e una diminuzione delle differenze di prestazioni tra classi. Nelle prove invalsi dell'anno in corso il numero di insufficienze è molto limitato.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell'offerta formativa è volta all'acquisizione delle otto competenze chiave di cittadinanza sia attraverso i curricoli tradizionali sia attraverso specifici progetti. In particolare molte delle risorse della scuola vengono indirizzate a progetti che favoriscono il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, di collaborazione e spirito di gruppo. Progetti fondamentali del POF sono appunto il progetto "patente di classe" e "operatore amico" che sono improntati proprio ad una consuetudine alla regola, condivisa e rispettata e all'aiuto tra pari. Molto importanti anche le competenze della comunicazione (in italiano e in inglese) e le competenze tecnologiche, frutto di una didattica multimediale adottata in molte delle classi della scuola e che si sta progressivamente diffondendo. Il voto relativo al comportamento viene assegnato secondo criteri condivisi e comuni in tutte le classe e tiene conto anche della capacità di orientarsi, del metodo di studio, dell'autonomia e della capacità di organizzazione. Da quest'anno la certificazione finale delle competenze viene effettuata con un modello nuovo basato appunto sulle otto competenze chiave di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una valutazione in itinere delle competenze chiave anche nelle discipline e una più attenta misurazione dell’efficacia dei progetti volti all’acquisizione delle competenze stesse. Manca ancora una completa condivisione da parte di tutti i docenti. Le competenze sono trasversali alle discipline che però ancora non le misurano in itinere ma queste vengono prevalentemente osservate in progetti paralleli alla programmazione curricolare

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è generalmente buono. Molte risorse della scuola sono indirizzate allâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione delle competenze di cittadinanza con progetti specifici per favorire lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione delle stesse al fine di formare futuri cittadini attivi. In particolare i progetti patente di classe, attuato ormai da sette anni, e operatore amico, hanno contribuito per la maggioranza delle classi e degli alunni in maniera molto positiva allâ&#x20AC;&#x2122;abitudine al rispetto per le regole, allo sviluppo del senso di legalitĂ , alla collaborazione con gli adulti e tra pari per un costruttivo spirito di appartenenza al gruppo.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LIMM00100P LIVORNO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 162 76,4 50 1.790 76,8 542 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,6 23,2 26,4 29,1

212 2.332 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LIMM00100P - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 131 88,5 31 73,8 1.470 16.186 276.676

88,2 89,0 90,9

378 4.756 93.486

78,6 74,6 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti della scuola Borsi sono nel complesso soddisfacenti nel proseguimento degli studi. La percentuale dei promossi, che abbiano seguito il consiglio orientativo, al primo anno delle scuole superiori è leggermente superiore alla media della città e più o meno in linea con i dati regionali e nazionali. il consiglio orientativo risulta efficace nella grande maggioranza dei casi perché è l'ultimo anello di un percorso triennale di orientamento. La preparazione degli alunni e l'acquisizione delle competenze al termine del triennio è di norma tale da permettere il loro successo formativo negli studi successivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni più deboli, spesso stranieri della sede centrale con percorso scolastico non regolare, sarebbero necessarie azioni di recupero maggiori. La loro preparazione spesso frammentaria, le competenze di comunicazione in italiano non sempre adeguate unite alla scarsa volonta di migliorare e all'ambiente socialmente non stimolante in cui vivono limitano l'efficacia delle azioni della scuola e rendono il loro percorso negli studi superiori difficoltoso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti vengono da anni monitorati nel passaggio agli istituti superiori. Gli esiti si rivelano complessivamente positivi, specialmente per gli alunni che seguono il consiglio orientativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 13,3 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 33,9 Alto grado di presenza 38,9 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LIMM00100P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIMM00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

85,3

87

Si

83,3

83,9

86,7

Si

77,8

78,3

83,6

No

77,8

79,4

81,7

Si

72,2

73,4

79,6

No

50

49

58,4

Si

94,4

83,9

86,2

No

22,2

29

28,3

No

0

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi mettendo lo studente al centro del processo di insegnamento/apprendimento, promuovendo l'integrazione tra famiglia-scuola e territorio e valorizzando le competenze professionali attraverso attività di formazione; si pone il fine di formare cittadini, educando alla cultura della legalità e alla convivenza e al rispetto di sé, e degli altri; inoltre promuove un apprendimento consapevole e responsabile, sviluppando competenze utili alla formazione dell’individuo e favorendo la motivazione e l’applicazione seria e costante al lavoro. In riferimento alle indicazioni nazionali, nel curricolo di ciascuna disciplina compaiono le competenze da acquisire. Vengono, inoltre, individuate le competenza trasversali. I docenti fissati gli obiettivi di apprendimento presenti nel curricolo di ciascuna materia possono arricchirli e contestualizzarli tenendo conto dei bisogni di sviluppo degli alunni, della comunità e delle risorse disponibili all’interno dell’istituto. La scuola amplia la propria offerta formativa con attività legate a progetti elaborati in base all’analisi dei bisogni del territorio; tali progetti sono consolidati ormai da vari anni e sono in accordo con quanto indicato nel curricolo d'Istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, per alcuni progetti sono chiaramente espressi.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune discipline i curricoli sono in fase di rielaborazione in quanto non ancora del tutto in linea con le indicazioni nazionali. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono per la maggior parte possibili solo grazie ai contributi delle famiglie. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, per alcuni progetti non sono chiaramente espressi.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 22,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 34,3 Alto grado di presenza 33,3 38,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIMM00100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIMM00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72,2

82,9

80,2

Si

94,4

82,9

73,5

No

38,9

51,7

60,6

Si

83,3

76,2

81,4

No

55,6

58,7

57,9

Si

88,9

80,8

86

Si

77,8

69,9

63,4

Si

66,7

59,1

53

No

0

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente una progettazione didattica di istituto con modelli comuni per: 1.piano di lavoro e di relazioni finali docenti 2.piano di lavoro e relazione finale coordinatore 3.piano di lavoro e relazione finale docente di sostegno 4.schema progetto e relazione finale progetto 5.rendicontazione progetto La modulistica viene adottata da tutti i docenti per tutte le disipline e i progetti di istituto e costituisce la cornice di una progettazione che si basi su criteri comuni e condivisi

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il passaggio formale del monitoraggio intermedio, che viene effettuato solo per alcuni progetti. Nei fatti l’ avanzamento delle azioni, sia nella progettazione curricolare che dell’ampliamento dell’offerta formativa viene tenuto sotto controllo nelle riunioni di dipartimento disciplinare, nei consigli di classe e riportato nel Collegio docenti di febbraio. Da migliorare quindi una formalizzazione di quanto realmente avviene. Manca il monitoraggio finale relativo a progetti istituzionalizzati nel POF da somministrare anche agli alunni che hanno partecipato.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 15,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 22 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,1 60,5 Prove svolte in 1 o 2 22,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

13,6

10,6

38,9

41,6

37,2

Situazione della scuola: LIMM00100P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuate sistematicamente prove parallele in ingresso e finali, in alcune discipline anche intermedie. Le prove sono strutturate nei dipartimenti disciplinari e hanno come finalità generali il miglioramento dell’offerta formativa, la promozione di un confronto sulla didattica disciplinare e sulla valutazione, attraverso criteri di correzione comuni a tutti i docenti, condivisi nei dipartimenti e presenti nel POF, e come obiettivi la definizione dei contenuti disciplinari, in parallelo alla promozione di pari opportunità a tutti gli studenti, tramite l’osservazione e la misurazione anche delle competenze raggiunte. Ad inizio anno (per gli alunni promossi con alcune carenze) e dopo le valutazioni del primo periodo vengono effettuate attività di recupero per alcune discipline, in particolare italiano e matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse disponibili rende non del tutto sufficienti le azioni di recupero per la totalità degli alunni per cui si intende, per il prossimo anno, provare ad utilizzare per un periodo successivo alla prima scheda di valutazione, lo stesso tipo di flessibilità oraria adottato a settembre con l’orario provvisorio: orario ridotto per gli alunni con tutte le sufficienze e orario pieno con creazione di piccoli gruppi di recupero. Non ancora diffuso è l’utilizzo di prove di valutazione autentiche; vengono impiegate rubriche di valutazione esclusivamente durante le prove scritte e orali degli esami di stato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha eleborato un curricolo di istituto, con traguardi di competenze alla fine del triennio. L’ampliamento dell’offerta formativa è articolato ma possibile solo grazie ai contributi volontari delle famiglie. La progettazione didattica viene effettuata per ambiti disciplinari e per consigli di classe utilizzando modelli comuni. Vengono effettuate regolarmente prove di verifica comuni con criteri di valutazione concordati e condivisi. Le prove sono però prevalentemente basate sulla verifica dell’acquisizione di contenuti e abilità piuttosto che competenze. La condivisione dei criteri di valutazione è diffusa.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LIMM00100P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 71,3 Orario ridotto 0 10,1 Orario flessibile 16,7 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIMM00100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIMM00100P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,8

86,0

82,8

Si

38,9

63,3

52,4

No

5,6

6,6

4,2

No

16,7

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LIMM00100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIMM00100P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

77,6

71,1

Si

61,1

86,4

84,4

No

11,1

9,1

6,2

No

0

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione oraria, pur basata sull’unità standard di 60’, prevede un periodo iniziale (prime 3 settimane di scuola) con orario articolato a livelli di apprendimento in modo da permettere il recupero ai ragazzi promossi con carenze. Analoghe attività di recupero, ma in orario pomeridiano, vengono riproposte dopo la valutazione del primo periodo. Ogni aula è dotata di lavagna interattiva multimediale con connessione internet e permette una didattica anche di tipo laboratoriale. Vengono prodotti, da un gruppo di docenti, materiali multimediali che favoriscono l’ insegnamento personalizzato: schemi, mappe, verifiche, sintesi, video, presentazioni che facilitano il lavoro a casa e sono fondamentali per alunni con disturbi di apprendimento. In alcune classi si sta sperimentando la metodologia di “flipped classroom” e vengono creati siti di classe o gruppi chiusi sui social network a cui hanno accesso anche i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La linea internet fornita dal Comune non supporta il lavoro on line in tutte le classi contemporaneamente ostacolando talvolta la didattica multimediale. I consigli di classe non sono ancora tutti in grado di utilizzare appieno le risorse che la LIM in classe potrebbe fornire e la creazione di supporti e lavori multimediali richiede un lavoro aggiuntivo notevole da parte dei docenti che li producono, lavoro che non può essere retribuito per mancanza di risorse. Gli spazi orari in flessibilità dedicati al recupero/potenziamento sono da incrementare in quanto non del tutto adeguati. Si prevede per il prossimo anno la possibilità, dopo le valutazioni del primo periodo, di utilizzare lo stesso orario flessibile di inizio anno.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola negli ultimi sei anni ha promosso e potenziato la didattica multimediale per la creazione di ambienti di apprendimento innovativi. Pratiche utilizzate sono state, ad esempio, le classi 2.0 (la prima classe 2.0 è stata realizzata vincendo nel 2008 il primo bando nazionale), la creazione di siti delle classi, la partecipazione a concorsi con la creazione di prodotto multimediali, la preparazione dei colloqui d’esame in modo interattivo, le modalità di flipped classroom. Dall’anno passato si sono formati gruppi di docenti, all’interno dei dipartimenti disciplinari, che prima si sono formati in appositi corsi e seminari e hanno poi dato vita ad attività formative interne e alla produzione di materiali da condividere con i colleghi meno esperti nell’ottica della diffusione delle buone pratiche. Nel nostro istituto la presenza dell’ordinamento musicale, come descritta nel POF, è modello didattico di efficacia straordinaria. In una scuola che nasce e si costruisce per tutti, i ragazzi incontrano e imparano a usare il linguaggio universale della musica. Tale percorso offre ai ragazzi occasioni significative attraverso l’esperienza orchestrale: chi ha difficoltà trova coraggio e chi è dotato trova lo spazio per distinguersi, ma quello che è importante è che tutti insieme possono vivere con passione la partecipazione a qualcosa di rilevante per se stessi, da offrire anche al territorio.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 45

La didattica interattiva e innovativa si è progressivamente estesa ma a macchia di leopardo. Non è ancora possibile ottenere la disponibilità di tutti i docenti all'interno dei consigli di classe all'utilizzo delle nuove tecnologie per vari motivi: difficoltà dell'acquisizione del linguaggio multimediale, necessità di aggiornamento, scarsa fiducia da parte di alcuni in questa nuova tecnologia. Probabilmente se la ricerca-azione in questo settore fosse adeguatamente valorizzata e retribuita sarebbe più diffusamente perseguita.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIMM00100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 100 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 75 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:LIMM00100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 29,8 54 51,8 Azioni costruttive 43 54,8 47,2 44 Azioni sanzionatorie 14 15,5 28,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIMM00100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 28,7 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIMM00100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 52 48,1 48 Azioni costruttive 43 36,2 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 29 26,1 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LIMM00100P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,4

0,7

0,39

0,9

0,6

1

2,82

1,1

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura con particolare attenzione la condivisione e il rispetto delle regole di comportamento. Queste vengono conosciute da alunni e genitori attraverso il regolamento di istituto e il patto di corresponsabilità, che vengono consegnati alle famiglie ad inizio anno, letti e commentati in tutte le classi. Tutto il personale della scuola, dal Dirigente ai collaboratori scolastici, vigilano costantemente sulla loro applicazione. Per rendere fattivamente condivise queste regole sono da anni inseriti nel POF due progetti fondamentali: “patente di classe” e “operatore amico”. Il primo, con una specie di gara a punti, sull’esempio della patente di guida, premia le classi che raggiungono i risultati migliori, facendo del rispetto del regolamento e del buon rendimento scolastico un’occasione di competizione costruttiva fra le classi. Il secondo serve a creare alunni leader positivi che fungono da esempio e punto di riferimento per gli altri. La scuola attua anche uno sportello d’ascolto che aiuta a gestire i casi più problematici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante tutte le iniziative adottate rimangono alunni che richiedono interventi ripetuti di richiamo e talvolta punizione. La scarsa collaborazione delle famiglie e il loro ambiente spesso disagiato rende l’accettazione delle regole a scuola non facile. Fortunatamente sono pochi e le azioni loro rivolte riescono quasi sempre a renderli alla fine migliori di come sono arrivati. Altro lato negativo è la scarsa abitudine alle regole, anche alle più elementari come lo stare seduti e non parlare a caso, di alunni provenienti da alcune scuole primarie del territorio. Per questo, proprio nei primi giorni di scuola, le attività di accoglienza sono rivolte essenzialmente all’acquisizione delle prime regole di convivenza civile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’ambiente di apprendimento, sia in sede che in succursale, è molto positivo. Le scuole sono pulite e luminose, le aule spaziose e tutte dotate di LIM in modo da permettere una didattica interattiva e innovativa. L'adozione di nuove metodologie didattiche ha contribuito al miglioramento degli esiti e della comunicazione tra docente e alunno.La scuola promuove l’utilizzo delle didattiche innovative e la peer education. Lo star bene a scuola è promosso anche con progetti in ampliamento dell'offerta formativa, con visite guidate e viaggi d'istruzione. Grande attenzione viene posta al rispetto e alla condivisione delle regole, anche con progetti specifici in ampliamento dell’offerta formativa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

5,1

13,5

56,7

61,4

61,2

43,3

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza sistematicamente una serie articolata di attività per favorire l’inclusione degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari attraverso uno specifico progetto istituzionale. Alla formulazione del Piano Educativo Individualizzato partecipa il consiglio di classe che, insieme al docente di sostegno, individua gli interventi annuali che vengono monitorati durante l’anno nelle sedute dei consigli stessi. Gli interventi riguardano sia le diverse aree disciplinari sia l’ambito educativo e dell’autonomia. Particolare importanza è data a progetti specifici svolti all’interno dei curricoli e anche in orario extracurricolare, a visite guidate e viaggi di istruzione. Importante pure l’uso delle tecnologie, di cui la scuola è dotata (tutte le classi sono dotate di LIM e tablet e pc sono a disposizione dei docenti di sostegno per gli alunni) come utile strumento di apprendimento. Per gli alunni con bisogni educativi speciali certificati vengono predisposti dai consigli di classe i piani educativi personalizzati. Per gli alunni stranieri sono previsti percorsi di accoglienza, accompagnamento e recupero. Tutte le azioni relative all’inclusione e differenziazione sono coordinate dalla funzione strumentale e inserite nel piano annuale per l'inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza è la carenza di risorse specifiche che si è particolarmente sentita in quest’ultimo anno. In particolare sono state ridotte quasi a niente le risorse per le aree a forte processo migratorio che hanno reso le azioni di recupero extracurricolare rivolte agli stranieri del tutto insufficienti rispetto ai bisogni. Carenti sono le risorse che il Comune fornisce per gli educatori, del tutto insufficienti a poter realizzare per tutti gli alunni diversamente abili che ne avrebbero necessità progetti e percorsi per potenziare l’area educativa e dell’autonomia. Del tutto assenti le risorse P.E.Z. che quest’anno il Comune non ha assegnato nonostante le scuole della Provincia, in rete, abbiano presentato apposito progetto nei tempi utili.


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Subarea: Recupero e potenziamento

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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIMM00100P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIMM00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

72,2

86,7

87,8

No

16,7

38,8

28,2

No Si No No

22,2 61,1 5,6 27,8

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

33,3

31,5

24,7

Si

27,8

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIMM00100P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIMM00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

61,1

71,7

76

No

11,1

28,7

22,8

Si

50

46,5

46,1

Si

88,9

78

72,4

No

22,2

24,5

24,4

Si

50

69,9

61,8

Si

72,2

76,6

73,9

No

11,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie un’utenza eterogenea, composta, specialmente nella sede centrale, da un buon numero di alunni stranieri. Sempre più numerosi sono gli alunni con bisogni educativi speciali o che arrivano alla scuola secondaria con scarsa preparazione, metodo di studio ancora da strutturare e spesso poca autostima e motivazione. Per questi alunni la scuola mette in atto una serie di azioni di recupero disciplinare e sostegno educativo e motivazionale. Vengono sistematicamente organizzate attività di recupero, utilizzando la flessibilità oraria nel primo mese di scuola e in orario extracurricolare dopo le valutazioni del primo periodo. Vengono messe in atto prassi didattiche quotidiane coinvolgenti e finalizzate alla personalizzazione degli apprendimenti. E’ presente una figura formata per il counseling che effettua sia uno sportello per alunni e genitori che attività formative nelle classi che lo richiedono. L’utilizzo delle tecnologie, in particolare la condivisione di lezioni in formato digitale e la creazione di siti di classe con materiali fruibili anche dalle famiglie integra e potenzia le azioni volte al recupero. La scuola si prende cura in egual modo della valorizzazione delle eccellenze realizzando progetti specifici in orario extracurricolare (corsi di madrelingua per le certificazioni, corsi di latino, partecipazione a concorsi e competizioni (giochi logici….).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora una volta le risorse insufficienti rendono le azioni, se pur importanti, nel del tutto efficaci. Molto del lavoro di recupero e potenziamento viene fatto dai docenti durante le lezioni curricolari, medianti l’adozione di opportune strategie didattiche e l’impiego delle nuove tecnologie per la creazione di ambienti di apprendimento che facilitino la personalizzazione. Questo però non è sufficiente a recuperare le carenze, spesso gravi e pregresse, di alcuni alunni che necessiterebbero di interventi mirati, individualizzati e a piccoli gruppi, in misura maggiore rispetto a quanto è possibile realizzare con le risorse disponibili, in gran parte comunque derivate da contributi volontari delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola, attraverso il piano di inclusione annuale, realizza azioni efficaci di inclusione per alunni con bisogni educativi speciali. La scuola è particolarmente attenta all’inclusione dei bambini diversabili, con azioni condivise da docenti, di sostegno e non, personale ATA e operatori esterni, con progetti specifici, uscite didattiche costruite per loro e ambienti di apprendimento specifici. Molte richieste di iscrizione arrivano anche da alunni residenti non nella zona di stradario della scuola. La scuola accoglie anche bambini con disturbi di apprendimento per i quali predispone il PDP. L’utilizzo delle tecnologie come pratica diffusa facilita la differenziazione degli apprendimenti anche nelle lezioni quotidiane. La scuola accoglie un buon numero di alunni stranieri per i quali attiva azioni e percorsi individualizzati che però, causa la scarsità di risorse, non sono del tutto efficaci per la totalità dei destinatari. Nel nostro istituto la presenza dell’ordinamento musicale, come descritta nel POF, è modello didattico di efficacia straordinaria. In una scuola che nasce e si costruisce per tutti, i ragazzi incontrano e imparano a usare il linguaggio universale della musica. Tale percorso offre ai ragazzi occasioni significative attraverso l’esperienza orchestrale: chi ha difficoltà trova coraggio e chi è dotato trova lo spazio per distinguersi, ma quello che è importante è che tutti insieme possono vivere con passione la partecipazione a qualcosa di rilevante per se stessi, da offrire anche al territorio.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LIMM00100P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIMM00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

72,2

78,3

74,3

Si

94,4

97,2

95,5

Si

77,8

76,9

70,4

No

66,7

70,6

67,7

No

44,4

55,6

48,6

Si

11,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora in un’ottica di continuità educativa e degli apprendimenti con le scuole primarie del territorio. A tal fine inserisce nel POF uno specifico progetto, coordinato da una Funzione strumentale, ed effettua numerose attività sia con gli alunni che fra docenti.Essendo la sede una scuola a sperimentazione musicale, è data rilevanza alle attività legate al percorso musicale.Trattandosi di una delle prime scuole a percorso 2.0, i docenti costruiscono percorsi interdisciplinari, servendosi delle nuove tecnologie. Non mancano le tradizionali attività manuali e di giochi con le lingue straniere. Durante gli tra insegnanti della primaria e secondaria, si pone la giusta attenzione ai ragazzi in situazione di svantaggio; ciò consente di effettuare interventi mirati, che coinvolgano parimenti tutti gli alunni. La scuola organizza due pomeriggi di scuola aperta, durante i quali viene illustrato il POF alle famiglie, guidate per la compilazione delle domande, e viene presentata la scuola ai bambini.Ricevute on-line le domande, la scuola inizia la formazione delle classe, a seguito di incontri con le insegnanti della scuola primaria dalla quale proviene l’alunno. Tali incontri sono fondamentali per la conoscenza degli alunni e per la formazione dei futuri gruppi classe. Principalmente per le discipline umanistiche e scientifiche, vengono definite le competenze in uscita e in ingresso, a volte con la realizzazione di prove concordate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d’utenza dal quale provengono i ragazzi non è limitato allo stradario; ci sono numerose iscrizioni da zone differenti. Il coinvolgimento dei docenti della primaria, quindi, risulta non completo perché limitato, per motivi di efficacia organizzativa, alle scuole primarie del territorio dalle quali proviene comunque la maggior parte degli alunni. Per motivi di difficoltà oraria e disponibilità dei docenti, non vengono effettuate attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria. Tra un ordine di scuola e un altro vengono inviati solo i documenti di valutazione, eventuale dossier sanitario, ma non vengono trasmessi fascicoli articolati descrittivi del percorso formativo dei singoli studenti, notizie che sono apprese tramite colloqui tra insegnanti dei due gradi di scuola Non c’è monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio dalla primaria alla secondaria, in quanto manca un raccordo nel sistema di valutazione che tra primaria e secondaria presenta parametri differenti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LIMM00100P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIMM00100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

82,2

82,6

No

33,3

74,8

57,7

No

33,3

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

38,9

38,8

31,7

Si

50

68,5

63,3

No

66,7

74,1

74

Si

27,8

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola lavora con le scuole del territorio in un’ottica di continuità educativa in ingresso e in uscita per quanto riguarda sia l’ambito dell’apprendimento, quanto quello dell’acquisizione delle competenze. A tal fine inserisce nel POF uno specifico progetto, coordinato da una Funzione Strumentale, che opera in entrambi i plessi, e effettua numerose attività sia con gli alunni che fra docenti. Pone in atto percorsi didattici strutturati a partire dalle classi prime, finalizzati a acquisire e consolidare competenze di base, conoscenza di sé e delle proprie aspirazioni. Gli alunni vengono condotti a seguire laboratori di didattica orientante con le scuole di secondo grado, generalmente a partire dalla classe seconda, attraverso la progettazione comune ai due ordini di scuola. A seguito di queste attività, per le classi terze vengono predisposti incontri specifici con la presentazione di tutti gli indirizzi delle scuole del territorio. E’ messo a disposizione dei ragazzi anche uno sportello d’ascolto, come utile supporto per la scelta. Vengono organizzati incontri individuali con i docenti referenti, per ricevere chiarimenti e supporto nel proprio orientamento. Viene inoltre effettuato il monitoraggio degli esiti dei ragazzi dopo l’uscita dalla scuola, sia delle prove d’ingresso, sia dei risultati conclusivi dell’anno scolastico. Presenti anche incontri con le famiglie.

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Si riscontra a volte una reale difficoltà nel dare un indirizzo adeguato ai ragazzi stranieri, in quanto molto di frequente va loro illustrata e spiegata anche la panoramica delle opportunità territoriali di inserimento nel mondo del lavoro, spesso a loro totalmente sconosciuto. In questo caso, manca una collaborazione effettiva tra il nostro istituto e soggetti esterni per orientare ragazzi e famiglie verso le realtà produttive e professionali. Il consiglio orientativo è sempre stato indicato sulla base di una disamina delle competenze di base, estrapolate dai risultati misurabili, tratti dalla scheda di valutazione. Il nostro istituto prevede a partire da questo anno in via sperimentale un documento elaborato sulla base delle otto competenze chiave europee di cittadinanza. Infine, a volte è difficoltoso illustrare ai genitori che deve esserci congruenza tra livello raggiunto di competenza e la scelta del percorso formativo futuro del ragazzo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Sia le attività di continuità che quelle di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono docenti dei diversi ordini di scuola e famiglie, oltre che naturalmente i ragazzi. La scuola realizza monitoraggi relativamente agli esiti degli alunni al primo anno delle scuole superiori. Le azioni di orientamento sono strutturate e coinvolgono i ragazzi nei tre anni di studio, con una particolare azione informativa al terzo anno. Le azioni di continuità avvengono attraverso attività laboratoriali concordate con le scuole primarie del territorio oltre che con incontri con le famiglie in vari momenti dell'anno scolastico. Da potenziare le azioni di continuità per competenze chiave, che verranno inserite nelle azioni di miglioramento. Importanti le azioni di continuità e orientamento all'interno del curricolo di musica e strumento che coinvolgono i doceneti e gli alunni dell'indirizzo musicale, che possono contare su un percorso in verticale dagli ultimi due anni delle scuole primarie (con laboratori di continuità di strumento e ritmica) fino al liceo musicale e all'Istituto di alta formazione Pietro Mascagni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF, declinate in finalità e obiettivi strategici. La Scuola traduce gli obiettivi generali sopra esposti in specifici obiettivi individuando altresì indicatori personalizzati misurabili (che sono riportati nella tabella di seguito) dell'effettivo grado di raggiungimento degli obiettivi stessi. Tutto il "Sistema Scuola" è pertanto costantemente controllato attraverso monitoraggi, questionari di soddisfazione e analisi dei reclami/suggerimenti secondo quanto sperimentato negli anni passati con le certificazioni di qualità ISO. Relativamente all'obiettivo 4 "insegnamento/appendimento" vengono annualmente individuati almeno tre sotto obiettivi fondamentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una completa condivisione da parte di tutto il personale di tutto il sistema. Il coinvolgimento è pieno e costruttivo da parte della maggioranza dei docenti, che costituiscono il gruppo di ruolo stabile nella scuola. Più difficile è il coinvolgimento dei supplenti e dei docenti con cattedre orario che non svolgono tutto il servizio presso questa scuola. Anche il coinvolgimento dei genitori risulta non semplice. I genitori sono in genere partecipi quando si tratta di conferire con i docenti o nelle riunioni per progetti o viaggi di istruzione, meno partecipi nelle riunioni per la rappresentanza negli organi collegiali e per l?illustrazione dell?offerta formativa. Riusciamo a monitorare il gradimento dell?offerta formativa con questionari che vengono fatti compilare al momento della consegna dei documenti di valutazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti, suddiviso nei vari dipartimenti disciplinari, tenuto conto della normativa vigente della Scuola Secondaria di I Grado, ha definito gli obiettivi formativi che gli alunni devono perseguire in modo graduale e progressivo nei tre anni di percorso che completano il Primo Ciclo di istruzione. Gli Obiettivi Formativi, individuati per l'area educativa e per l'area cognitiva, vengono inseriti nei Piani di lavoro annuali, e vengono elaborati a cura del Consiglio di Classe, dopo l'analisi della situazione di partenza e dopo le osservazioni iniziali. Tutta la pianificazione della progettazione è inserita nel piano delle attività consegnato ai docenti nel primo collegio di settembre. Annualmente, secondo gli indicatori e gli obiettivi di performance che vengono definiti nel POF, si articolano i vari progetti secondo le disponibilità finanziarie. A febbraio viene effettuato un monitoraggio intermedio con eventuali correzioni di percorso e a giugno la verifica finale che serve da punto di partenza per la pianificazione dell'anno successivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza è la carenza di risorse che limita la possibilità di progettare adeguatamente specialmente le azioni di recupero disciplinare e per l'acquisizione di competenze negli ambiti che risultano generalmente più carenti sia nelle prove strutturate che in quelle Invalsi. La scuola si attiva per reperire risorse chiedendo ai genitori un contributo volontario, indispensabile per l?ampliamento dell'offerta formativa, che viene annualmente utilizzato totalmente ma che non può costituire, come invece accade, quasi l?unica risorsa. Difficile è utilizzare forme di recupero a classi aperte o a gruppi a causa del numero sempre molto elevato di alunni per classe e della presenza, specie in sede, di realtà particolarmente complesse che richiederebbero interventi adeguati e costanti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40 30,4 Tra 500 e 700 € 26,7 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,3 26,2 Più di 1000 € 10 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LIMM00100P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P %

Riferimento Nazionale %

75,00

74,9

74

72,8

25,00

25,1

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LIMM00100P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P % 27,40

71,2

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LIMM00100P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P % 77,78

83,1

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LIMM00100P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P %

45,00

21,2

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LIMM00100P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P % 14,29

25,7

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P Collegio dei docenti Si 96,7 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 26,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P Si 73,3 64,3 Si 70 61,7 No 6,7 4,5 No 20 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

3,3

13,2

10,6

No

13,3

10,6

10

No

3,3

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P Collegio dei docenti No 56,7 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3,3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 10 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,3 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P Collegio dei docenti Si 73,3 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 23,3 25,1 Il Dirigente scolastico No 3,3 4,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P Collegio dei docenti Si 90 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 30 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P Collegio dei docenti Si 73,3 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 73,3 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 23,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P Collegio dei docenti No 26,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 70 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,7 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,7 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P Collegio dei docenti No 36,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 33,3 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 23,3 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,7 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LIMM00100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P Collegio dei docenti Si 90 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 46,7 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 16,7 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:LIMM00100P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIMM00100P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 47,59 43,4 45,7 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,83 8,3 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 2,55 24,4 24,2 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 47,03 25 22,8 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al primo Collegio Docenti dell'anno, il DS avanza le proposte per gli incarichi pianificati sui risultati conclusivi dell'anno precedente. La scelta delle aree sulle quali convergere le risorse umane nasce dalla ricerca di priorità, che rispondano ai bisogni dell'utenza. Affiancati alle Funzioni Strumentali vi sono referenti, che collaborano con i docenti preposti alla funzione. I compiti sono assegnati sulla base della disponibilità del docente: dopo un confronto, il Dirigente indirizza il soggetto nell'area a lui più funzionale e adeguata. Anche all'interno della segreteria, il personale si divide le aree di intervento: area alunni,area personale a tempo determinato/indeterminato,area protocollo. Il DSGA, preposto alla gestione amministrativa, lavora in stretto contatto con il Dirigente. La divisione dei compiti della segreteria agevola tutto il personale docente e le famiglie, che possono orientarsi all'interno della scuola, per qualunque informazione. Infine, il DS incontra tutto il personale di custodia a inizio anno, con confronti anche in itinere, e suddivide con loro turnazioni e carichi di lavoro, avendo sempre presente le prioprità di istituto, e di ogni singolo plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando il DS a inizio anno invita i docenti a avanzare la richiesta per ricoprire incarichi di responsabilità, il numero delle domande è molto limitato: ciò avviene chiaramente per la mancanza di un adeguato compenso economico, che con buona probabilità lascia in ombra figure che potrebbero contribuire in modo molto efficace alla gestione della scuola. In entrambi i plessi, attualmente a sezioni piene, in diversi momenti dell?anno, la gestione delle attività diventa complessa, in quanto i collaboratori attualmente presenti sono tutti docenti a tempo pieno, con evidenti difficoltà a sovrapporre le loro mansioni. Di difficile soluzione è molto spesso la gestione delle sostituzioni, in assenza di colleghi, in quanto non sempre è possibile garantire l?ora di didattica, ma spesso i ragazzi vengono divisi nelle aule, affidati a altri docenti, per garantirne almeno la sorveglianza. Anche il personale di custodia interviene, ma non può abbandonare la sua zona di controllo dei ragazzi, se non per facilitare il rapido cambio orario dei docenti. Non essendoci ampia disponibilità economica per le ore eccedenti, ci si serve del recupero delle ore di permesso degli insegnanti: non è quasi mai possibile, tuttavia, assegnare i supplenti alle loro classi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LIMM00100P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIMM00100P 10

10,23

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LIMM00100P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIMM00100P 7105,40

6087,32

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LIMM00100P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIMM00100P 84,79

86,8

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LIMM00100P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P % 45,01

20,64

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LIMM00100P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIMM00100P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

11,9

15,5

0

3,3

7,1

13,3

1

23,3

16,4

9,4

0

76,7

74,3

48,5

1

16,7

24,1

28,4

1

23,3

19,6

11,6

0

3,3

30,2

36,6

0

13,3

18

27,3

0

10

11,6

20,6

0

10

17

14,9

0 0

23,3 23,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LIMM00100P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIMM00100P 5,33

2,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LIMM00100P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P % 38,13

35,3

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LIMM00100P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LIMM00100P CLIL_KET:promuove e rafforza la strategia europea dell'apprendimento della lingua, favorisce e sostiene la valorizzazione delle competenze linguistiche acquisite a livello formale, informale e non formale con strumenti innovativi Patente di classe: promuove la crescita responsabile all'interno della comunita' attraverso il riconoscimento dei propri diritti, limiti, regole e responsabilita' per la crescita dei buoni cittadini di domani Inclusione:ricerca e valorizza contenuti, metodologie e forme di relazione che favoriscono il coinvolgimento di tutti e lo star bene a scuola attraverso azioni di didattica laboratoriale e una rete di sostegno aiuto anche ad opera degli alunni stessi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 16,7 16,7 Alto coinvolgimento 66,7 72

Situazione della scuola: LIMM00100P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse vengono assegnate coerentemente al piano dell'offerta formativa. La progettazione disciplinare e interdisciplinare che annualmente avviene all'interno dei dipartimenti e dei consigli di classe, viene arricchita con progetti in ampliamento dei curricoli. In base alle priorità strategiche e agli obiettivi di performance decisi annualmente i vari progetti vengono annualmente valutati e di conseguenza finanziati e quindi inseriti nel POF. Hanno naturalmente la precedenza i progetti istituzionali e trasversali a tutte le classi o al maggior numero di classi possibile in modo da garantire in ugual modo il successo formativo di alunni di classi diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse adeguate e specialmente la loro non disponibilità accertata in tempi adeguati (difficilmente abbiamo certezza delle pur esigue risorse del MOF entro ottobre, mese entro il quale il POF viene approvato) comporta una certa frammentarietà dell'offerta e la necessità di rivedere, spesso riducendo, l?offerta formativa in corso d'anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha adottato, per alcuni anni, un sistema di certificazione di qualità secondo le norme ISO, che ha permesso alla scuola di dotarsi di un’organizzazione, di un sistema di controlli e monitoraggi di azioni e processi, didattici e gestionali. Questo sistema viene costantemente applicato e, nell’ottica del miglioramento continuo, adeguato e modificato secondo quanto emerge dai controlli sistematici. Le risorse ministeriali, non sufficienti, vengono integrate partecipando a bandi e concorsi (notevoli i contributi ottenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio per i progetti volti alla realizzazione di ambienti di apprendimento multimediali) e con i contributi volontari delle famiglie che rispondono in maniera molto positiva dando prova di comprendere l’importanza dei progetti realizzati per l’ampliamento dell’offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LIMM00100P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIMM00100P 3

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LIMM00100P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIMM00100P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

26,7 10

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

30

26,4

15,3

0

3,3

6,1

5,6

1

30

26

21,1

1

50

51,4

46

0

23,3

18,6

16,5

0

3,3

2,9

2,2

0 0

0 10

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LIMM00100P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P % 39,73

40,7

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LIMM00100P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIMM00100P 41,29

52,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LIMM00100P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIMM00100P 0,33

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA nel questionario di gradimento finale e durante l'anno quando si presentano situazioni nuove o particolari. Vengono accolte anche le offerte di formazione che vengono da agenzie esterne ( in particolare per la formazione del dirigente e del personale ATA segreteria) da altre istituzioni scolastiche o amministrazioni. Le esigenze vengono indirizzate e contenute, in sede di staff e collegio docenti, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili. I temi di formazione principalmente richiesti e affrontati sono stati: didattica e nuove tecnologie, sicurezza, curricoli e alunni BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse non adeguate anche in questo settore e la non obbligatorietà da parte dei docenti alla partecipazione alle attività formative sono i principali punti di debolezza. Le azioni di formazione risultano, se pur comunque positive ed efficaci, limitate e non sistematiche come invece sarebbe opportuno, nell'ottica del miglioramento continuo dell'offerta formativa e delle competenze dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di valorizzare le risorse umane dei docenti, in particolare le loro esperienze personali o le attitudini per la realizzazione di progetti per gli alunni o di attività di formazione tra i colleghi. Gli incarichi vengono assegnati prevalentemente in base all'esperienza pregressa e alla disponibilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora sistematizzato un modo per raccogliere le esperienze del personale, specialmente dei nuovo docenti. Manca un formato comune di curriculum del personale da cui emergano con esattezza competenze, formazione ed esperienza.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIMM00100P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIMM00100P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

70

53,1

53,5

Si

63,3

69,1

61,1

Si

40

46,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

73,3 70 86,7 100 36,7 23,3 90 93,3

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,3 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIMM00100P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIMM00100P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

10,8

8,8

6,9

14

12,4

14,4

9,9

4

6,8

6,8

6,6

4 4 3 14 0 0 4 7

8,4 3,3 5,5 9 9,7 6,2 12,5 10,9

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro, in particolare sui seguenti argomenti: valutazione, curricolo verticale, competenze, continuità e accoglienza, orientamento, inclusione. La varietà degli argomenti per i quali sono attivi gruppi di lavoro è alta. I gruppi sono composti generalmente dalla funzione strumentale di riferimento e da gruppi di docenti che con questa collaborano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro è limitata a poche persone per ogni gruppo, per ottimizzare il tempo e le risorse. Questa abitudine ha creato gruppi stabili e capaci ma sarebbe necessaria una maggiore diffusione e condivisione, specialmente con docenti più giovani e da meno anni nella scuola nell'ottica di un passaggio graduale di competenze e responsabilità


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e per il personale scolastico, limitatamente però alle risorse disponibili per cui tali azioni non sempre sono tutte quelle di cui ci sarebbe bisogno. La scuola favorisce il lavoro e la trasmissione di buone pratiche, con la creazione di gruppi spontanei, non retribuiti, di docenti su tematiche particolamente sentite. In particolare sono presenti gruppi di docenti che si occupano di ascolto (coordinati dalla funzione strumentale), di accoglienza, continuità e orientamento, di didattica con l'utilizzo delle nuove tecnologie oltre a gruppi spontanei di docenti per la preparazione di materiali e prove di verifiche per alunni con disturbi specifici dell'apprendimento


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 6,7

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,7 25 14,3

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 3,6 19,7 Bassa apertura 3,6 6,8 Media apertura 14,3 16,9 Alta apertura 78,6 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LIMM00100P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIMM00100P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

56,7 50

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

43,3

28

18,7

0 0 0

0 10 16,7

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LIMM00100P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIMM00100P per motivo) per motivo) 0

13,3

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

30

31,2

24

2

86,7

76,8

74,2

0

0

9,6

10,1

0

13,3

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LIMM00100P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIMM00100P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40 13,3

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

26,7

43,4

44,3

1

30

26,7

16,7

0

3,3

9,3

9,7

0

0

4,8

12

0

46,7

24,8

30,5

1

36,7

26,4

20,2

0 1

20 6,7

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LIMM00100P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P No 23,3 30,2 No 66,7 75,6 No 0 8,4 No 10 21,2 Si 26,7 32,8 No 53,3 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,7

60,5

57,6

Si Si No

66,7 56,7 16,7

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LIMM00100P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LIMM00100P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 86,7 69,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con le istituzioni del territorio, in particolare con il Comune, e le altre istituzioni scolastiche e con l’Istituto musicale di alta formazione Pietro Mascagni. Ci sono accordi formalizzati di rete evidenti nel POF che hanno ricadute positive sull’offerta formativa. Di particolare importanza la rete REMUTO, rete toscana per la diffusione della cultura e della pratica musicale, e la collaborazione con Liceo musicale e Istituto Mascagni per la creazione di un’orchestra cittadina delle eccellenze e per la sperimentazione di un curricolo verticale di musica e strumento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è limitata alle occasioni, non frequenti, che si presentano. Comune e Provincia tendono a coinvolgere le scuole piuttosto nella fase di ascolto che nelle fasi di ricerca comune di strategie organizzative o progettuali. Scarsi sono anche i contributi, di risorse umane ed economici, provenienti dalle altre componenti istituzionali del territorio

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LIMM00100P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIMM00100P % 4,82

22

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LIMM00100P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 42,9 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,4 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LIMM00100P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIMM00100P 60,33

16,3

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 80 76,2 Alto coinvolgimento 3,3 8,7

Situazione della scuola: LIMM00100P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa, nell’elaborazione del regolamento d’istituto e del patto di corresponsabilità, attraverso i propri rappresentanti eletti negli organi collegiali. Genitori o comunque familiari esperti contribuiscono, con lezioni o interventi, ad arricchire il curricolo disciplinare limitatamente ad accordi con i docenti delle stesse classi. Sono stati realizzati incontri con le famiglie su particolari tematiche, in particolare legate all’uso consapevole del web, allo sportello di ascolto oltre che incontri tendenti alla condivisione del regolamento di istituto. Ad inizio e fine anno in ogni classe vengono effettuate assemblee con i genitori per presentare il piano dell’offerta formativa e per farne, alla fine, il consuntivo. Sono presenti infine incontri per la continuità, l’accoglienza e l’orientamento. Fondamentale il contributo economico volontario che permette la realizzazione delle azioni in ampliamento dell’offerta formativa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con le famiglie, se pur vasta e diffusa, non è totale. Rimane una parte di alunni le cui famiglie non collaborano e non partecipano spontaneamente al percorso formativo dei propri figli e lo fanno con difficoltà anche se ripetutamente sollecitati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola negli ultimi anni ha riacquistato la fiducia dell’utenza del territorio, il che è evidente dalla crescita costante e sostenuta delle iscrizioni. La partecipazione e la collaborazione delle famiglie è buona. Attraverso questionari di gradimento rivolti ai genitori i processi educativi e didattici vengono monitorati annualmente. Gli accordi di rete e le relazioni con altre istituzioni scolastiche e del territorio arricchiscono l’offerta formativa


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare la differenza in positivo rispetto a scuole con contesto socioeconomico simile

Ottenere rusultati nelle due prove superiori alla media nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare le competenze di base e quelle trasversali degli alunni

innalzamento del livello di competenze chiave individuate nel POF al termine del triennio, con almeno un 10% di alunni con competenze alte

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un piano dell’offerta formativa rivisto al fine di sviluppare maggiormente le competenze chiave dovrebbe, necessariamente, incidere positivamente sugli apprendimenti e quindi sugli esiti degli studenti, sia in itinere, sia nelle prove standardizzate che a distanza. Una didattica per competenze dovrebbe poter modificare in positivo l’atteggiamento degli alunni verso aree significative del sapere, accrescendone conoscenze e competenze da tradurre in comportamenti concreti allo scopo di farne cittadini consapevoli in grado di adattarsi in modo flessibile a quanto la scuola e la vita propongono, ad affrontare problemi attraverso strumenti e metodi appropriati. Allo stesso tempo i risultati delle prove Invalsi, che costituiscono prove autentiche di acquisizioni di competenze, dovrebbero conseguentemente migliorare in alunni il cui apprendimento diventa spendibile negli sudi superiori e nella vita. In un contesto eterogeneo e multietnico quale è quello nel quale opera la nostra scuola intendiamo, con un approccio motivazionale, provare, sviluppando le competenze chiave, a coniugare conoscenze e comportamenti per un miglioramento globale degli alunni, anche dei più deboli, anche di quelli che finora non siamo riusciti a recuperare. Restano naturalmente i vincoli legati alle risorse, sulla cui quantificazione ancora non possiamo contare.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare all’interno dei dipartimenti disciplinari la costruzione di prove di verifica comuni per competenze Creare un archivio di prove parallele autentiche. Effettuare in tutte le classi a partire dalla prima almeno due prove sul tipo Invalsi che verifichino i livelli di competenza in itinere


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Ambiente di apprendimento

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Estensione di ambienti di apprendimento innovativi con l’utilizzo di nuove tecnologie Utilizzo più diffuso di modalità didattiche come peer education, lavori di gruppo, flipped classroom

Inclusione e differenziazione

Creazione di un archivio di materiale per alunni DSA Potenziamento attività di recupero, anche in orario curricolare. Potenziamento per le eccellenze, anche in orario curricolare Realizzazione di laboratori pomeridiani Continuita' e orientamento Realizzazione di almeno un progetto comune di cittadinanza (es. patente di classe) con scuole primarie del territorio. Gruppi di lavoro per la creazione di un curricolo verticale di competenze chiave con docenti scuola primaria Laboratori orientanti con gli istituti superiori Modifica dello schema del consiglio orientativo. Orientamento strategico e organizzazione Distribuzione delle risorse essenzialmente della scuola per progetti volti all’acquisizione di competenze chiave Orario strutturato per garantire recupero e potenziamento Organico potenziato in lingua italiana, lingua inglese e matematica per garantire recupero e valorizzazione eccellenze Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione dei docenti anche in rete con le scuole primarie e/o superiori su: insegnante come helper, didattica innovativa, come lavorare con dsa... Formazione di gruppi di ricerca/azione per la realizzazione di attività anche laboratoriali, prove strutturate, archivio prove e materiali didattici

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Raccordo con il mondo del volontariato per progetti senza costi per la scuola (Identificare le associazioni disposte a collaborare con la scuola) Scuola aperta per incontri di formazione sul ruolo genitoriale e non solo, anche famiglie con ragazzi in uscita. Adesione a progetti e attività offerte dal territorio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi di processo scelti comportano azioni di rinforzo al processo educativo che da anni la nostra scuola opera, con una particolare attenzione al contesto multietnico in cui si trova. Negli ultimi otto anni, grazie alla stabilitĂ della dirigenza ed a un attento lavoro da parte dei docenti e di tutto il personale della scuola, si sono registrati sensibili miglioramenti sia nel numero di iscrizioni (segno della crescente fiducia dellâ&#x20AC;&#x2122;utenza del territorio e anche oltre verso la nostra scuola), sia nel clima caratterizzato da rispetto di regole condivise, sia negli esiti degli studenti. Per perfezionare ulteriormente i risultati degli alunni in vista del loro successo formativo intendiamo migliorare e incrementare una serie di azioni, indicate appunto negli obiettivi di processo, che insistano sui comportamenti, sul metodo di studio, sulla motivazione oltre che sulla comunicazione e sulla logica. Una didattica per competenze dovrebbe poter modificare in positivo lâ&#x20AC;&#x2122;atteggiamento degli alunni verso aree significative del sapere, accrescendone conoscenze e competenze da tradurre in comportamenti concreti allo scopo di farne cittadini consapevoli in grado di adattarsi in modo flessibile a quanto la scuola e la vita propongono, ad affrontare problemi attraverso strumenti e metodi appropriati.


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