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Rapporto Autovalutazione Scuola E. FERMI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIS01700A E. FERMI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LTIS01700A Tecnico Professionale LTRI017012 II D II A II B LTTD01701L II A II B II C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIS01700A 2.7 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica comprende studenti provenienti da contesti socio-economici piuttosto svantaggiati, ciò permette un confronto tra le diverse realtà sociali costituendo fattore di crescita, spendibile sul piano educativo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ospita studenti provenienti da piccoli paesi con scarsi servizi e distanziati geograficamente.La popolazione scolastica proviene da un contesto socio-economica caratterizzato da un reddito medio-basso, che non sempre consente agli alunni di partecipare ad iniziative e proposte avviate dalla scuola, che richiedono un contributo economico da parte delle famiglie(viaggi d'istruzione, scambi, ecc.)-


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La vocazione turistica-balneare della cittĂ permette agli studenti In generale emerge una difficoltĂ a reperire risorse provenienti di svolgere, durante il periodo estivo, piccoli lavori consentendo da finanziamenti degli Enti Locali. loro di acquisire conoscenze e competenze, utili al percorso formativo. Il territorio offre alcuni servizi utili alla scuola: sono, infatti, presenti numerose associazioni per l'inclusione; il Comune di Minturno mette a disposizione il trasporto per gli alunni disabili; inoltre, per l'handicap assistenti alla comunicazione, assistenza specialistica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTIS01700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

50.318,00

70.115,00

4.157.131,00

564.651,00

0,00

4.842.215,00

Gestiti dalla scuola

54.117,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

54.117,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

22.059,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.059,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

20.264,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.264,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

53.652,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

53.652,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.191,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.191,00

Istituto:LTIS01700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

1,4

82,5

11,2

0,0

96,1

STATO

Gestiti dalla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,8

40,6

28,5

20,7

39,5

44,1

34,5

19,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 55,2 56,7 Totale adeguamento 44,8 42,9

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) la sede ITG "Tallini" è di recente costruzione, dotata di numerosi laboratori, aule spaziose con LIM e palestra, la sede IPIA "Fermi" ha a disposizione strumenti didattici quali laboratori, Lim , ma in quantità non corrispondente alle necessità. Le risorse economiche dell'Istituto, dipendono esclusivamente dai finanziamenti istituzionali (Fis, progetti proposti a seguito di bandi) poichè la scuola non usufruisce di sponsorizzazioni né di altri finanziamenti esterni, ma cerca di ottimizzare quelle disponibili ed è sempre alla ricerca di altre partecipando a concorsi, progetti, etc.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è costituito da due sedi, entrambe necessitano di manutenzione straordinaria, in più la sede "IPIA" necessita anche di quella ordinaria per garantire la vivibilità dei locali. La sede ITG "Tallini" è situata in una zona decentrata, periferica, quindi sono particolarmente evidenti le difficoltà per raggiungere l'Istituto e di conseguenza le iscrizioni. La sede IPIA "Fermi", situata in una zona centrale della città, presenta pochi laboratori obsoleti, che andrebbero aggiornati. Purtroppo, i finanziamenti molto contenuti sia per il funzionamenti sia per l'ampliamento dell'offerta formativa non favoriscono la "Buona didattica" limitata dalla difficoltà di reperire risorse.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIS01700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIS01700A 65 90,3 7 9,7 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIS01700A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIS01700A

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

5

7,7

55+ %

N°

25

38,5

Totale %

TOTALE

35

53,8

100,0

- Benchmark* LATINA

110

1,6

1.327

19,4

2.739

40,1

2.652

38,8

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LTIS01700A prodotto il :26/09/2015 19:50:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIS01700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIS01700A 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LTIS01700A - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

Istituto:LTIS01700A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 16,4 13 23,6 9 16,4 921 7.640 80.068

15,4 14,4 21,1

1.867 16.117 99.999

31,2 30,4 26,3

1.215 11.154 99.999

20,3 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

43,6

1.978 18.021 99.999

33,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LATINA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

64 652 7.359

%

N° 79,0 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

15 86 1.143

%

N° 18,5 10,9 13,1

% 1 9 43

N° 1,2 1,1 0,5

% 1 2 49

1,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,8 10 13,8 14,9 3,4 1,9 69 73,2 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 23,8 17,2 34,5 24,1 15,7 20,7 26,1

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media del personale è superiore ai 50 anni, di pocopiù bassa per il personale ATA. Una buona parte del corpo docenti lavora nell'Istituto già da diversi anni e costituisce un nucleo stabile di continuità che ottimizza, attraverso le esperienze didattiche e non, l'impiego di tutte le risorse umane. Tutto il personale possiede i titoli utili all'esercizio della professione, alcuni docenti continuano ad acquisire competenze certificate, sia nell'ambito tecnico (formatori informatici) sia linguistico (formatori linguistici).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha subito tre dimensionamenti in quindici anni determinando instabilità amministrativa e organizzativa che ha aumentato il carico di lavoro, distogliendo risorse da attività più utili alla didattica rendendo l'azione della scuola meno efficace. Molti docenti presenti operano su più scuole per cui non possono garantire la loro presenza in attività extracurricolari. Inoltre, l'espletamento di attività funzionali all'insegnamento (coordinamento, dipartimenti, ecc.) e di attività di integrazione degli alunni con disagio (BES, DSA) costituisco, per il docente, un impegno di notevole portata e richiedono, una formazione specifica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

38

62,3

% classe 2

classe 3

60

84,5

% classe 3

classe 4

55

84,6

% classe 4 42

60,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

920

77,4

792

82,2

693

86,0

609

80,9

6.461

65,3

5.847

74,5

5.839

75,9

5.713

74,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

23

37,7

% classe 2

classe 3

18

25,4

% classe 3

classe 4

23

35,4

% classe 4 23

32,9

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

425

35,7

312

32,4

272

33,7

250

33,2

2.760

27,9

2.271

28,9

1.964

25,5

2.037

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

42

80,8

% classe 2

classe 3

48

85,7

% classe 3

classe 4

% classe 4

50

89,3

36

83,7

- Benchmark* LATINA

1.561

75,5

1.405

79,5

1.474

80,7

1.288

84,3

10.753

75,3

10.438

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LAZIO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

14

26,9

% classe 2

classe 3

6

10,7

% classe 3

classe 4

12

21,4

% classe 4 13

30,2

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

550

26,6

519

29,4

538

29,4

439

28,7

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LTIS01700A

61-70 9

71-80 31

81-90

91-100

21

8

Lode 3

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

12,5

43,1

29,2

11,1

4,2

0,0

- Benchmark* LATINA

87

283

186

106

51

-

12,2

39,7

26,1

14,9

7,2

0,0

889

2.511

1.772

959

417

5

13,6

38,3

27,0

14,6

6,4

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

LAZIO ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LTIS01700A

61-70 4

71-80 7

81-90 5

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

2

-

19,0

33,3

23,8

14,3

9,5

0,0

- Benchmark* LATINA

211

592

406

212

126

10

13,6

38,0

26,1

13,6

8,1

0,6

LAZIO

2.091

4.647

3.176

1.540

856

29

16,9

37,7

25,7

12,5

6,9

0,2

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: LTIS01700A prodotto il :26/09/2015 19:50:44

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,4

3

4,4

1

1,4

0

0,0

LATINA

-

2,7

-

4,0

-

5,8

-

4,4

-

3,4

LAZIO

-

2,4

-

2,4

-

2,6

-

3,9

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,8

1

1,8

0

0,0

1

4,2

LATINA

-

2,4

-

2,2

-

2,5

-

3,6

-

2,2

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: LTIS01700A prodotto il :26/09/2015 19:50:44

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

3

5,2

% classe 2

classe 3

2

3,4

% classe 3

classe 4

1

1,7

% classe 4

classe 5

1

1,7

% classe 5 -

-

- Benchmark* LATINA

85

7,7

45

4,1

29

2,5

17

1,5

2

1,7

477

5,4

221

2,8

169

2,1

107

1,7

32

1,7

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

LAZIO Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

4

8,3

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

72

3,9

37

2,8

34

3,2

17

1,8

49

18,8

543

4,3

317

3,3

277

3,0

166

3,0

172

7,7

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


SNV - Scuola: LTIS01700A prodotto il :26/09/2015 19:50:44

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

7

13,0

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3

classe 4

2

3,2

% classe 4

classe 5

2

2,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA

83

7,5

30

3,2

22

2,8

8

1,1

5

0,7

562

6,0

254

3,3

144

1,9

141

1,9

51

0,7

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

LAZIO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS01700A

% classe 1

classe 2

4

8,3

LATINA

117

LAZIO

894 12.926

% classe 2

classe 3

1

1,8

6,0

54

6,7

398

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

1

1,8

3,2

53

3,2

340

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

2

4,9

3,0

28

2,7

238

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

1,9

47

3,0

2,1

189

1,4

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel tecnico,la percentuale dei non ammessi alle classi II,III e IV è inferiore agli altri dati mentre è in linea per i non ammessi alla classe V, probabilmente per l'efficacia degli interventi di recupero e di sostegno e per la forte motivazione degli alunni che provengono da comuni anche molto distanti dalla scuola. Analoga motivazione anche per i dati positivi sui giudizi sospesi: in linea al I e IV anno e decisamente più positivi al II e al III. I risultati degli esami di stato, per il professionale sono in linea con i dati nazionali tranne che nella fascia più alta dove si registrano minori valutazioni; per l'istituto tecnico risultano in linea con i dati nazionali e il maggior numero di valutazioni medio-basse risulta poco significativo dato l'esiguo numero di alunni osservati. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sembrano adeguati, considerati i risultati complessivi. Il numero degli abbandoni risulta inferiore ai dati nazionali per entrambi gli istituti, l'unico dato discordante - classe V del tecnico- si riferisce ad un alunno che non ha mai frequentato nel corso dell'a.s.per motivi di lavoro. Il saldo tra ingressi ed uscite è sostanzialmente in pareggio. Gli abbandoni si determinano dopo la qualifica o per motivi di lavoro, talvolta per riorientamento.

pagina 21

Nel professionale,i non ammessi alla classe II risultano maggiori rispetto al dato provinciale e in linea con quello regionale e nazionale, per lo scarso livello di scolarizzazione e le difficoltà nel rispetto delle regole; quella dei non ammessi alle classi III e IV è in linea con il dato provinciale e inferiore al resto; la percentuale dei non ammessi alla classe V è nettamente maggiore rispetto agli altri risultati per la propensione all'abbandono dopo il conseguimento della qualifica professionale. Per il professionale, i giudizi sospesi al I anno sono superiori rispetto agli altri dati secondo le precedenti motivazioni; anche per il III anno il dato è superiore mentre al II anno i giudizi sospesi sono inferiori rispetto agli altri dati, per la selezione dell'anno precedente; al IV anno i dati sono in linea con quelli provinciali e maggiori rispetto al resto per la scarsa motivazione post-qualifica. I giudizi sospesi si concentrano nell'area scientifica, al biennio, per le carenze di base, e nell'area tecnico-professionale per la persistenza residuale di carenze di natura logico-matematica, l'insufficiente dotazione tecnologica e di laboratori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente


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pagina 22

Motivazione del giudizio assegnato I risultati dell'istituto sono sostanzialmente in linea con quelli nazionali,regionali e provinciali. Al I anno viene operata una forte selezione, specie nella sezione professionale, indotta da una scarsa motivazione, da un'inadeguatezza nella preparazione di base e dalla problematica osservanza delle piĂš elementari regole di convivenza sociale. Le valutazioni si collocano principalmente nei livelli medio-bassi. Nelle materie scientifiche e tecnico-professionali, si registra il maggior numero di valutazioni negative, determinate in gran parte dalle pregresse carenze di base. Le dotazioni tecnologiche e di laboratorio risultano insufficienti, talvolta obsolete,soprattutto nel professionale, e di scarso ausilio per un completo coinvolgimento degli alunni, specie di quelli meno motivati. Gli interventi di recupero sono adeguati, nei limiti delle risorse disponibili, nelle modalitĂ e nei tempi, ma non sempre completamente efficaci. I rapporti con le famiglie, costantemente promossi dalla scuola, si sviluppano in modo differenziato nelle due sezioni: piĂš problematici nel professionale, piĂš collaborativi,nel tecnico. I dati sugli alunni in ingresso e in uscita non presentano particolare rilevanza. La dispersione si determina soprattutto in seguito al conseguimento della qualifica professionale ma anche per problemi di lavoro, di riorientamento o di insuccesso scolastico.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIS01700A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lazio

65,3

Centro 46,0

-7,8

ITALIA 48,5

49,2

LTIS01700A

50,5

LTRI017012

37,1

n/a

n/a

n/a

n/a

33,6

n/a

n/a

n/a

LTTD01701L

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

43,6

n/a

n/a

n/a

58,1

61,9

Punt. ESCS (*)

38,9

63,1

-3,8

41,6

47,2

n/a n/a 48,9

Tecnico

62,8

0,2

43,6

-4,1

LTTD01701L - II A

61,9

-1,6

44,7

-3,7

LTTD01701L - II B

64,8

2,2

43,8

-4,6

LTTD01701L - II C

62,1

-1,6

41,5

-8,8

49,4

50,8

51,9

34,9

35,8

37,7

Professionale

36,0

-13,4

33,6

-3,1

LTRI017012 - II A

44,2

-6,6

37,7

0,8

LTRI017012 - II B

39,7

-11,0

29,0

-8,2

LTRI017012 - II D

18,5

-29,1

34,8

-0,1


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTTD01701L - II A

1

6

5

7

2

4

9

5

2

1

LTTD01701L - II B

2

1

3

6

3

3

7

3

0

2

LTTD01701L - II C

0

4

4

4

0

4

5

3

1

0

% studenti Livello 1 LTIS01700A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,3

22,9

25,0

35,4

10,4

22,4

42,9

22,4

6,1

Lazio

21,4

30,4

25,5

16,4

6,4

28,7

44,1

14,0

6,2

6,1 7,0

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTRI017012 - II A

5

8

0

0

3

2

5

4

1

4

LTRI017012 - II B

9

4

2

2

0

9

7

1

0

0

LTRI017012 - II D

11

0

0

0

0

2

3

4

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIS01700A

56,8

27,3

4,5

4,5

6,8

29,5

34,1

20,5

6,8

Lazio

22,7

28,6

20,2

12,5

16,0

23,2

30,7

22,7

14,8

9,1 8,6

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LTIS01700A - Tecnico 0,8 99,2 1,9 98,1 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LTIS01700A 42,6 57,4 18,6 81,4 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI sono abbastanza affidabili perché sono state adottate tutte le misure indicate dal manuale, compresa la formazione degli alunni.L'unico dato anomalo è evidenziato nella prova d'Italiano di una classe del professionale i cui risultati si collocano tutti al livello più basso (1). La discontinuità delle cattedre concorre ad assicurare l'omogeneità degli esiti tra le diverse classi. La disparità dei risultati si registra con diverse intensità all'interno di tutte le classi ma sono in gran parte in regressione, per gli interventi di sostegno e di recupero e per la partecipazione alle numerose attività extracurricolari che producono un effetto incentivante sugli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'Italiano, i risultati complessivi della scuola sono più negativi rispetto alla media nazionale, dell'Italia centrale e degli altri istituti del Lazio; i risultati della sezione tecnica “Tallini” sono più positivi di quelli registrati in media nel Lazio e in linea con quelli dell'Italia centrale e nazionali; mentre gli esiti del professionale risultano più negativi rispetto alla media nazionale, dell'Italia centrale e del Lazio. Per la Matematica, gli esiti complessivi della scuola sono più negativi rispetto alla media nazionale, dell'Italia centrale e del Lazio; mentre i risultati ottenuti da ciascuna delle due sezioni associate, tecnica e professionale, non sono significativamente diversi da quelli delle scuole del Lazio ma sono più negativi rispetto ai dati registrati a livello nazionale e nell'Italia centrale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le prove INVALSI hanno dato esiti in parte diversi nei due istituti: sono state più positive per il tecnico e meno per il professionale. Inoltre, in fase di svolgimento, la prova d'Italiano di una classe del professionale ha fatto registrare il risultato più basso per tutti gli alunni, falsando il dato globale. Tuttavia i punteggi sono sostanzialmente in linea o più negativi in alcune classi rispetto ai risultati nazionali, regionali e provinciali.La motivazione più fondata è che al II anno non sono state ancora colmate le lacune registrate in ingresso che si riferiscono sistematicamente alle discipline di area scientifica, prima tra tutte la Matematica, ma interessano anche le abilità di base dell'area linguistico-letteraria. Inoltre, le prove INVALSI non tengono in giusta considerazione i percorsi didattici effettivamente svolti nelle singole classi dove esistono ormai particolari priorità per la presenza di alunni stranieri o portatori di bisogni speciali che richiedono interventi personalizzati per l'acquisizione di abilità essenziali, ben lontane da quelle oggetto di osservazione. Infine, l'eccessiva lunghezza dei brani d'Italiano non facilitano l'approccio degli studenti alla prova. La variabilità delle valutazioni all'interno delle classi è considerato dalla scuola un indicatore positivo così come la sostanziale omogeneità dei risultati tra le classi.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'educazione alla legalità e lo sviluppo di un'etica di responsabilità e di collaborazione rappresentano una priorità della scuola. Gli studenti in ingresso vengono immediatamente informati sul regolamento d'istituto e sul patto educativo di corresponsabilità. L'insegnamento delle discipline giuridicoeconomiche e di quelle storico-letterarie concorrono in modo strutturale al conseguimento delle competenze sociali e civiche, anche attraverso una serie di percorsi extracurricolari: incontri con le forze dell'ordine, progetti di educazione alla legalità con enti esterni, visite guidate nelle sedi istituzionali, lettura guidata del quotidiano, lettura di testi letterari e visione di documentari e di film sul tema. Particolare attenzione è prestata alla sicurezza e all'uso dei dispositivi di protezione individuali, soprattutto nei laboratori. La valutazione delle competenze chiave avviene nell'azione del singolo docente e nel consiglio di classe attribuendo alle iniziative extracurricolari una valenza premiale e promuovendo attività di gruppo con incarichi di responsabilità. Attraverso l'osservazione dei comportamenti, si verificano anche la capacità di orientarsi e l'autonomia di iniziativa. I criteri di valutazione del comportamento sono contenuti nel P.O.F. Il livello di competenze raggiunto nella sezione tecnica, considerata la minore criticità della situazione in ingresso, è migliore di quello raggiunto dalla sezione professionale che è, comunque accettabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto accoglie alunni provenienti da contesti socioeconomici e culturali molto differenziati, spesso molto problematici, scarsamente scolarizzati e refrattari al rispetto delle regole. La scuola non dispone di modelli ma valuta le competenze di cittadinanza utilizzando le griglie predisposte per la valutazione del comportamento. Inoltre,la valutazione dei livelli raggiunti dagli alunni si basa su indicatori indiretti (voto di condotta, sanzioni disciplinari, partecipazione ad attività di gruppo, iniziative promosse dagli studenti, comportamento in contesti extrascolastici, autonomia nello studio, ecc.). La mancanza di tali strumenti è una delle conseguenze dei diversi dimensionamenti che hanno interessato la scuola e che hanno prodotto una sistematica dispersione di risorse e di energie per i docenti e gli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni di questa scuola provengono da contesti familiari spesso in crisi e ancora più spesso poco stimolanti culturalmente; vivono in realtà economico-sociali, a volte molto problematiche. Poco avvezzi al rispetto delle regole- in particolare quelli del professionale- naturalmente oppositivi nei confronti di chi ne pretende l'osservanza, vengono subito condotti, attraverso un percorso di consapevolezza di sé e degli altri. L'azione corale dei docenti si orienta principalmente verso l'acquisizione delle fondamentali regole di condotta a scuola e nella società civile. Il raggiungimento di questo obiettivo comincia a palesarsi già alla fine del biennio per completarsi negli anni successivi. Ma non è un risultato generalizzato, persistono, anche se rare, situazioni di indisciplina regolarmente contrastate. L' azione didattica viene supportata dalle numerose attività integrative ed extracurricolari, proposte a tutti gli alunni delle due sezioni, che contribuiscono efficacemente a sviluppare la capacità d'iniziativa, di lavorare in gruppo, di assumersi delle responsabilità, di organizzare un'attività, di adottare un metodo di studio efficace, ma anche di suscitare curiosità, fare ricerche, approfondimenti, inventare e creare, mettersi in gioco. Buona parte degli studenti si lascia coinvolgere con consapevolezza e responsabilità mentre alcuni restano esclusi per scelta (esigenze familiari, lavorative o sportive) o per necessità (disservizio del trasporto urbano, lontananza dal luogo di residenza, scarsi stimoli culturali). Si registra, comunque, il conseguimento di un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, meno generalizzata tra gli studenti del professionale. La scuola adotta una griglia per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LTIS01700A LATINA LAZIO ITALIA

20,2 50,8 52,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LTIS01700A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

70,0

30,0

0,0

22,2

27,8

50,0

25,0

16,6

58,3

50,0

0,0

50,0

LATINA

53,8

35,8

10,5

34,1

40,2

25,7

40,5

25,5

34,0

46,9

27,1

26,0

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LTIS01700A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

70,0

20,0

10,0

22,2

5,6

72,2

25,0

16,6

58,3

50,0

50,0

0,0

LATINA

61,4

12,3

26,3

35,8

13,8

50,5

35,6

15,7

48,7

39,4

24,3

36,3

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LTIS01700A LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 71,4 20 3.016 73,0 1.116 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 28,6 27,0 29,0 29,6

70 4.132 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LTIS01700A - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 41 83,7 18 90,0 2.665 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

862 8.296 93.486

83,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LTIS01700A istituto professionale

7 22

8 17

9 3

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

51,2

39,5

7,0

0,0

0,0

2,3

- Benchmark* LATINA

415

298

95

23

5

1

49,6

35,6

11,4

2,7

0,6

0,1

LAZIO

3.293

2.480

753

177

25

11

48,9

36,8

11,2

2,6

0,4

0,2

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LTIS01700A istituto tecnico

7 13

8 9

9

10

7

-

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

41,9

29,0

22,6

0,0

6,5

0,0

- Benchmark* LATINA

470

585

402

162

23

11

28,4

35,4

24,3

9,8

1,4

0,7

LAZIO

3.755

4.273

2.269

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LTIS01700A 105 65 61,9 112 53 47,3 110 44 - Benchmark* LATINA 4.089 1.818 44,5 3.572 1.511 42,3 4.220 1.573 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

40,0 37,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LTIS017 00A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

13,8

18,5

24,6

33,8

9,2

0,0

11,3

18,9

41,5

17,0

11,3

0,0

13,6

15,9

31,8

31,8

6,8

0,0

LATINA

11,4

19,0

30,5

24,7

14,4

0,0

11,1

20,1

31,6

21,7

15,5

0,0

12,3

18,8

35,0

28,0

5,9

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

12,4

49,7

LATINA

7,2

LAZIO

5,1

ITALIA

6,9

LTIS01700 A

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,8

7,6

25,5

6,8

57,1

45,3

8,2

8,3

31,0

6,3

45,3

11,5

8,3

29,8

5,0

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

3,8

13,5

18,8

9,4

60,4

3,1

10,4

16,7

50,5

6,5

9,6

27,0

6,1

55,4

7,0

9,1

22,5

46,9

11,3

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LTIS01700A 0,0 24,1 75,9 4,5 17,3 78,2 3,1 13,5 83,3 - Benchmark* LATINA 4,4 11,7 83,9 5,8 10,4 83,8 7,4 10,6 82,0 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS01700A - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

46,9 54,0 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS01700A - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

48,9 59,0 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS01700A - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

67,7 58,2 51,9 48,9

pagina 35

Istituto: LTIS01700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,0 22,1 4,8 8,3 4,8 4,1 9,2 11,2 13,9

16,0 11,8 13,5

6,3 7,8 8,6

5,6 5,9 7,0

2,3 2,1 2,9

17,3 12,0 14,5

4,0 7,4 7,7

4,9 4,5 6,8

1,9 2,0 2,8

19,1 12,3 15,5

4,2 6,4 7,1

4,4 4,8 7,2

2,1 1,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,1 13,3 5,6

Istituto: LTIS01700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,2 20,8 1,0 3,1 2,1 0,0 7,6 9,8 12,7

0,0

6,4 14,8 5,8

Istituto: LTIS01700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,3 23,3 1,5 16,5 4,5 0,0 8,8 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,4 13,0 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LTIS01700A prodotto il :26/09/2015 19:50:44

Al fine di favorire l'inserimento degli alunni nel mondo del lavoro, da diversi anni la scuola svolge attività di alternanza scuola lavoro, rivolta agli alunni delle classi terze, quarte e quinte, attraverso convenzioni stipulate con aziende presenti sul territorio. Dal monitoraggio effettuato al termine dell'attività dell'a.s. 2012/2013 nella sola sede I.P.I.A. risulta che l'8.8% degli ex studenti ha trovato un posto di lavoro, mentre il 18.7% ha deciso di proseguire negli studi universitari. Per l'I.T.G. Tallini circa il 20% si scrive all'Università,il 30% sostiene l'esame di abilitazione all'esercizio della professione di Geometra, altri intraprendono la carriera militare.

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Per l'I.P.I.A. la quota di ex studenti inoccupati, diplomati nell'anno scolastico 2012/2013, è piuttosto elevata, è pari al 41.8%. Per il Tallini non ci sono dati precisi. La scuola non monitora sistematicamente i risultati a distanza degli studenti diplomati perché le risorse umane e strumentali già operanti sono insufficienti per effettuare attività aggiuntive rispetto al lavoro ordinario.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur raccogliendo informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, di avviamento al mondo del lavoro e il lovo inserimento successivo nel mondo del lavoro, non lo fa in modo sistematico. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media provinciale e regionale.


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 27,5 Medio - basso grado di 0 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 36,2 Alto grado di presenza 11,1 31,9

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 31,3 31,5 Medio - basso grado di 0 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 27,9 Alto grado di presenza 37,5 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIS01700A - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

71

69,9

Si

77,8

68,1

68,3

Si

77,8

66,7

67,2

No

77,8

63,8

64,8

Si

77,8

66,7

66,1

Si

33,3

46,4

52,4

No

44,4

69,6

72,8

No

22,2

31,9

37,8

No

0

11,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIS01700A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,8

65,8

71,4

Si

68,8

65,8

70,6

Si

68,8

65,8

70,6

Si

75

63,1

68

Si

75

60,4

67,4

Si

50

50,5

49,6

No

68,8

70,3

72

No

6,3

27

26

No

6,3

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso curricolare presenta un impianto coerente con le indicazioni ministeriali e fa riferimento a un quadro comune per la progressione e lo sviluppo di padronanze sempre più complesse. Il curricolo presenta articolazioni e differenziazioni coerenti con la necessità di individualizzare, in presenza di difficoltà, e di personalizzare, in presenza di diversità.

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di migliorare i percorsi delle discipline professionalizzanti per garantire una maggiore specificità delle figure professionali e renderli più rispondenti alle esigenze del territorio.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 8,7 Medio - basso grado di 11,1 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 36,2 Alto grado di presenza 33,3 33,3

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 6,3 Medio - basso grado di 18,8 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 36,9 Alto grado di presenza 43,8 34,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LTIS01700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

76,8

83,7

No

44,4

69,6

72,9

Si

66,7

65,2

63,8

Si

88,9

94,2

92,9

Si

33,3

43,5

45,2

Si

77,8

88,4

88,7

Si

44,4

55,1

62,3

No

22,2

34,8

48,4

Si

22,2

8,7

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LTIS01700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

82,9

85,3

No

37,5

64,9

71,7

Si

62,5

60,4

65,2

Si

100

96,4

94,6

Si

50

47,7

45,8

Si

87,5

89,2

89,5

Si

56,3

58,6

58,9

Si

50

45,9

48,8

Si

12,5

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione viene adeguatamente sviluppata nell'ambito I continui dimensionamenti influiscono negativamente dei dipartimenti, sulla base delle attività di studio e di ricerca di sull'efficienza dei gruppi di lavoro e sui relativi documenti uno specifico gruppo di lavoro d'istituto. prodotti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 30,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 62,3 discipline

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 27,9

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

6,3

9

15,6

68,8

63,1

56,2

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 75,4 Prove svolte in 1 o 2 0 8,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 15,9 discipline

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 71,2

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

12,5

10,8

12,7

12,5

18

19,7

Nessuna prova


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 77,8 76,8 Prove svolte in 1 o 2 11,1 7,2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 11,1 15,9 discipline

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 69,4

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 62,6

18,8

10,8

13,8

18,8

19,8

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati i livelli di apprendimento, la progressione nell'apprendimento, l'impegno, la partecipazione alle attivitĂ extracurricolari e la condotta. Gli insegnanti utilizzano generalmente criteri comuni di valutazione. Le griglie di valutazione sono predisposte in sede di dipartimento. La scuola realizza interventi di recupero e di potenziamento a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza, di regola, prove strutturate per classi parallele, se non nei casi di docenti su classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, ai quali partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero elevato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 22,2 43,5 Orario ridotto 22,2 17,4 Orario flessibile 55,6 39,1

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LTIS01700A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,8 28,8 Orario ridotto 6,3 9,9 Orario flessibile 50 61,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LTIS01700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS01700A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

89,9

89,1

No

22,2

33,3

36,5

No

22,2

13,0

3,8

Si

22,2

13,0

11,0

No

0,0

1,4

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LTIS01700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS01700A modalità) modalità) modalità) Si

100,0

93,7

93,7

No

43,8

43,2

39,4

No

0,0

6,3

3,1

Si

6,3

11,7

8,7

No

0,0

2,7

2,6


SNV - Scuola: LTIS01700A prodotto il :26/09/2015 19:50:44

pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LTIS01700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS01700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

88,4

84,5

Si

66,7

84,1

83,7

No

22,2

11,6

5,2

No

11,1

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LTIS01700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS01700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

92,8

91,4

Si

93,8

88,3

83,4

No

6,3

9,9

4,4

No

6,3

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti responsabili dei laboratori predispongono all'inizio dell'anno un orario di utilizzo degli stessi, per regolare gli accessi di tutte le classe interessate; sono responsabili della custodia e dell'efficienza delle strumentazioni e si attivano per gli eventuali interventi di manutenzione. Tutti gli studenti possono accedere con regolarità ai laboratori. Nella sezione tecnica, un finanziamento regionale ottenuto con un progetto ha consentito l'allestimento di una L.I.M. in ogni classe e in tre laboratori. La flessibilità oraria, adottata dalla sezione tecnica, consente una migliore gestione del tempo di apprendimento liberandone a beneficio delle attività di approfondimento e di recupero nelle classi. Per il professionale, gli spazi laboratoriali sono utilizzati al meglio in collaborazione con esperti esterni.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse disponibili rendono minimi gli interventi di aggiornamento della strumentazione che spesso risulta obsoleta. Nella sezione professionale, sono presenti solo due postazioni L.I.M.nei laboratori e nelle classi sono installati dei computer utilizzati solo per la gestione del registro elettronico. L'articolazione dell'orario scolastico è condizionata dall'elevato numero di cattedre-orario. La rigidità e la mancata integrazione dei trasporti pubblici incidono negativamente sull'organizzazione oraria e sulla programmazione delle attività della scuola.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo della L.I.M. rappresenta una metodologia innovativa che coinvolge tutti i docenti della sezione tecnica. Le attivitĂ progettuali promosse dalla scuola si sviluppano in maniera molto diversificata utilizzando strategie e metodologie piuttosto innovative: il problem solving, i lavori di gruppo, i percorsi in rete con scuole straniere, i prodotti multimediali. La realizzazione dei diversi progetti coinvolge gruppi abbastanza numerosi e piĂš o meno stabili di docenti facilitando il confronto e lo circolazione delle buone pratiche didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le L.I.M. non sono presenti nelle classi della sezione professionale ma solo in due laboratori. Manca un piano organico di aggiornamento per la didattica di tutte le discipline, inclusa la metedologia delle c.l.i.l. La mancanza di incentivi non agevola lo sviluppo di pratiche di aggiornamento generalizzate, nelle due sedi, fatte salve le iniziative intraprese dai singoli docenti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIS01700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % n.d. n.d. 40 47,4 42,8 20 20,4 34,4 40 41,3 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIS01700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 100 n.d. n.d. 50,3 50,5 n.d. 43,4 45 n.d. 34,6 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LTIS01700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,6 44,3 43,5 Azioni costruttive 30 24,6 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 36,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIS01700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 49,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 18 27 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 45 38,7 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LTIS01700A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A %

Riferimento Nazionale %

10,34

1,9

3,2

4,2

7,03

2,2

2,5

3,4

1,52

1,1

1,7

2,3

1,68

0,6

1,2

1,8

0

0,2

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LTIS01700A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 100,00

52,9

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LTIS01700A

Indirizzo Istituto Professionale

LATINA LAZIO ITALIA

LTIS01700A LATINA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

153,1

156,6

242,3

254,2

149,6 156,9 171,3

165,0 159,1 153,4

183,6 165,3 149,3

198,8 182,2 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 130,0 156,8 125,3 115,1 126,7 130,8 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 125,9 141,3 134,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni vengono informati sul contenuto del regolamento scolastico dai coordinatori che ne consegnano una copia ad ogni classe, dopo averlo illustrato nel dettaglio. I comportamenti problematici registrati vengono sanzionati in base al regolamento, secondo i principi di proporzionalità e di gradualità, cercando prioritariamente di dialogare con l'alunno e con la famiglia per individuare eventuali spiegazioni degli stessi. Al'interno di alcune classi e per piccoli gruppi i docenti incentivano l'assegnazione di compiti di responsabilità e lo sviluppo dello spirito di collaborazione e di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di sensibilizzazione al rispetto delle regole non sempre sono efficaci così come le sanzioni irrogate. L'attribuzione di incarichi di responsabilità e di compiti specifici sono pratiche poco diffuse anche se l'azione dei docenti è persistente nella sensibilizzazione al rispetto delle regole e allo sviluppo di un'etica della responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi è più rispondente nella sezione tecnica, anche grazie alla flessibilità oraria, rispetto al professionale. Gli spazi laboratoriali sono usati con regolarità dalle classi della sezione tecnica che dispone di una migliore dotazione di strumentazioni tecnologiche ed informatiche e dalle classi della sezione professionale. L'uso delle L.I.M. consente la sperimentazione di nuove metodologie didattiche. Gli studenti delle due sezioni partecipano a numerosi progetti- ottenendo anche prestigiosi riconoscimenti- e lavori di gruppo, utilizzano le nuove tecnologie e svolgono attività di sperimentazione e di ricerca, anche attraverso stage ed esperienze di alternanza scuola-lavoro. Gli alunni partecipano con regolarità alle iniziative promosse dagli enti locali e dalle associazioni di volontariato impegnate nel sociale. Le regole di comportamento sono regolarmente codificate e conosciute dall'intera comunità. Il loro rispetto è a volte problematico anche se la gestione di ogni tipo di violazione è fondamentalmente efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LTIS01700A

17,2

16,9

22,2

62,1

67,8

63,9

20,7

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi formalizzati per l'accoglienza e la redazione dei P.E.I e P.D.P. Nell'istituto, è stata avviata una promozione delle pratiche inclusive attraverso l'applicazione dell'apprendimento cooperativo. Dal corrente anno scolastico, l'istituto ha predisposto un protocollo organizzativo per l'inclusione. Sono attivi progetti di assistenza specialistica, finanziati dalla provincia.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di monitoraggio nella gestione dei P.D.P. Le pratiche didattiche della scuola,anche se fondamentalmente efficaci, necessitano di ulteriori aggiornamenti.


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LTRI017012 LTTD01701L Totale Istituto LATINA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 7 19 6,8 7,2 6,9

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191 107 298 77,6 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LTIS01700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

44,4

63,8

59,8

No

0

14,5

13,3

No No No Si

66,7 55,6 0 44,4

60,9 69,6 15,9 68,1

52,1 68,5 15,2 60,5

No

22,2

14,5

20,6

No

33,3

15,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LTIS01700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

56,3

67,6

57

No

12,5

11,7

13

No No No Si

75 62,5 0 68,8

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

12,5

23,4

23,3

No

12,5

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LTIS01700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

22,2

44,9

38,8

No

22,2

15,9

10,2

Si

33,3

46,4

40,2

Si

55,6

68,1

68,3

No

44,4

46,4

38,1

Si

66,7

63,8

59,7

No

77,8

85,5

80,5

No

0

5,8

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LTIS01700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

31,3

44,1

38

No

12,5

11,7

10,6

Si

68,8

54,1

49,3

Si

93,8

82,9

81,8

No

56,3

50,5

40,3

Si

68,8

67,6

64,3

Si

93,8

90,1

87,2

No

12,5

13,5

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli interventi previsti per agevolare l'apprendimento. sono sia i PDP sia la flessibilità didattica che prevede la possibilità di interventi di recupero mirati. I risultati vengono monitorati in itinere con la somministrazione di prove specifiche e con successivi adeguamenti delle programmazioni delle discipline interessate. Le attività di recupero utilizzano lavori di gruppo, forme di tutoraggio, didattica inclusiva e individualizzata e pausa didattica di fine periodo. Il potenziamento delle capacità e delle competenze viene favorito dal coinvolgimento nei progetti del POF che consente di rafforzare le proprie attitudini.

pagina 60

Le maggiori difficoltà di apprendimento sono legate sia ai BES che alle particolari situazioni personali e familiari di ogni allievo. Inoltre, non sempre la partecipazione delle famiglie e delle istituzioni preposte è adeguata. Gli interventi di recupero non risultano efficaci nei casi di scarsa motivazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono molteplici ed efficaci. In generale, le attivita' didattiche sono di buona qualita', i docenti si impegnano in attivitĂ di autoaggiornamento anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati.Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:LTIS01700A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

34,5

43,7

40,4

Si

10,3

21,1

20,5

Si

100

98,9

98,5

Si

72,4

67

65,9

Si

34,5

38,7

41,5

No

27,6

27,2

32,3

No

13,8

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la formazione delle classi si tiene conto sia delle richieste dei genitori e delle provenienze, in quanto agevola lo studio in comune e lo scambio di informazioni, sia delle valutazioni di uscita dalla scuola media per avere classi equilibrate. E' previsto un periodo di accoglienza per i nuovi iscritti per favorire l'inserimento nel nuovo contesto scolastico, attraverso la conoscenza dell’ambiente, del regolamento di istituto e attività miranti alla socializzazione nelle classi. La valutazione delle competenze in entrata degli studenti viene operata attraverso test di ingresso nelle varie aree disciplinari, seguiti da un breve periodo di potenziamento, per consentire un' efficace programmazione didattica del Consiglio di classe.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incontro con i docenti della scuola secondaria di I grado avviene solo con alcune scuole del territorio. Il bacino di utenza della scuola è ampio, con alunni provenienti, per il professionale, anche dalla Campania e da aree a rischio, per cui i contatti con i docenti sono di difficile attuazione. I contatti con le famiglie degli alunni non risultano agevoli e spesso si limitano agli incontri ufficiali programmati. Le comunicazioni, di conseguenza, avvengono tramite SMS, fonogrammi o per via postale. Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio alla secondaria di II grado è limitato ai singoli Consigli di classe e non è condiviso dall'intero Istituto. Le informazioni delle scuole medie sono insufficienti, si basano solo sulla valutazione finale e , per quanto riguarda le disabilità e i disturbi dell’ apprendimento, poco tempestive.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LTIS01700A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

44,8

49

48,3

No

51,7

59,8

61,2

Si

44,8

43,3

41,4

Si

100

99,2

96,3

No

20,7

29,1

28,4

Si

72,4

66,3

56

Si

86,2

76,6

82,4

No

10,3

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi/incontri di orientamento, rivolti agli studenti della secondaria di I grado, per la comprensione delle proprie inclinazioni e per la presentazione del POF. La scuola realizza attività di orientamento, finalizzate al percorso scolastico/lavorativo post- diploma, attraverso incontri con esperti del mondo del lavoro( Ordine degli Ingegneri/ Ordine dei Geometri), enti e uffici territoriali , aderendo a progetti istituzionali miranti alla comprensione delle proprie inclinazioni e alla conoscenza delle opportunità lavorative offerte dal territorio, anche attraverso l'attività di alternanza scuola-lavoro. Viene favorita la partecipazione delle classi terminali ai campus universitari e la diffusione dei materiali informativi riguardanti le giornate di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il bacino di utenza della scuola è ampio, per cui i percorsi di orientamento riguardano solo le scuole più vicine •I contatti con le famiglie degli alunni della secondaria di primo grado sono limitati . •Non c’è coinvolgimento delle famiglie nelle attività di orientamento in uscita


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente. La collaborazione tra i docenti di ordini diversi e' consolidata solo per alcune scuole, con le quali la scuola realizza diverse attivita', finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La scuola realizza percorsi miranti alla conoscenza delle proprie attitudini, sia pure con un limitato coinvolgimento delle famiglie. Sono effettuate attivitĂ di orientamento alle realtĂ produttive e professionali del territorio, anche attraverso lâ&#x20AC;&#x2122;alternanza scuola â&#x20AC;&#x201C;lavoro. Il monitoraggio dei risultati avviene in modo non sistematico.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità della scuola sono definite e condivise sia nella comunità scolastica e sia con le famiglie ed il territorio attraverso incontri in presenza, stampa di materiale informativo (depliants, brochure, ecc.), utilizzo del sito istituzionale della scuola e mass-media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie è ancora molto debole e limitato a pochi appuntamenti (Consiglio d'Istituto, Consigli di classe, incontri ad inizio anno con i genitori degli alunni delle prime classi). Si incontrano difficoltà nell'individuare i rappresentanti di classe, nella sezione professionale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica e monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi utilizzando forme di controllo (incontri formali negli organi collegiali, incontri di staff e di dipartimento) che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione deve implicare maggiore condivisione e sistematicità, anche ai fini della trasparenza.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 34,5 29,9 Tra 500 e 700 € 17,2 31,8 Tra 700 e 1000 € 44,8 26,4 Più di 1000 € 3,4 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LTIS01700A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A %

Riferimento Nazionale %

75,88

73

71,1

72,8

24,12

27

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LTIS01700A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 104,17

79,45

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LTIS01700A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 86,96

82,98

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIS01700A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A %

25,33

28,71

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIS01700A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 20,00

47,44

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A Collegio dei docenti No 96,6 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 24,1 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 10,3 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,8 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,9 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,8 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A Si 86,2 79,7 No 75,9 69 No 0 0 Si 20,7 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

3,4

6,9

11,4

No

3,4

4,6

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A Collegio dei docenti No 72,4 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 41,4 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 3,4 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,7 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A Si 44,8 52,5 No 0 1,1 No 13,8 24,1 No 3,4 4,6

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

1,5

2,6

Si

93,1

78,9

77,1

No

20,7

13,4

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A Collegio dei docenti Si 93,1 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 0 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 13,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,9 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,5 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A Collegio dei docenti Si 96,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 51,7 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 3,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A Collegio dei docenti No 24,1 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 72,4 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 79,3 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,8 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A Collegio dei docenti No 31 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 24,1 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 31 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LTIS01700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A Collegio dei docenti Si 96,6 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 34,5 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 13,8 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,5 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LTIS01700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 36,54 28 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 3,6 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 45 35,1 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 18,46 33,3 38,6 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:LTIS01700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS01700A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,77

18,6

19,8

23,8

3,52

9,1

4

5,7

50,7

32,9

37,6

38,5

n.d.

39,5

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto valorizza le risorse professionali tenendo conto delle Considerata sia la complessitĂ dell'istituto e sia la molteplicitĂ competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo degli indirizzi, il personale ATA risulta numericamente carente, percorsi formativi di qualitĂ e incentivando la collaborazione tra in particolare la componente degli assistenti tecnici. pari.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LTIS01700A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS01700A 12

9,93

13,86

Riferimento Nazionale 14


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pagina 77

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LTIS01700A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS01700A 14774,33

23174

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LTIS01700A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS01700A 295,00

217

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LTIS01700A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 16,22

13,23

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LTIS01700A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIS01700A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,9

6,9

9,5

0

13,8

8,8

9,5

0

6,9

13

14,5

0

58,6

39,8

31,5

0

41,4

49

37,9

0

20,7

25,7

21,8

1

24,1

21,1

16,6

1

17,2

17,6

17,6

0

6,9

7,7

9,2

0

24,1

29,1

35,6

0 1

34,5 27,6

19,2 31,8

20,6 37,3


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pagina 81

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LTIS01700A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS01700A 3,33

3,9

4

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 82

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LTIS01700A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 21,45

35,4

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 83

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LTIS01700A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIS01700A perche' favorisce la comunicazione tra soggetti culturalmante, socialmente ed emotivamente diversi, valorizzando i propri sentimenti ed emozioni perche' educa alla soria del nostro paese atraverso il grande Cinema ItalianoEducazione relazionale ed afetiva, legalita' e cittadinanza, prevenzione di comportamenti a rischio, prevenzione delle dipendenze perche' sviluppa l


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pagina 84

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,9 18,8 Basso coinvolgimento 13,8 16,5 Alto coinvolgimento 79,3 64,8

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La capacitĂ di utilizzare le risorse sia interne e sia esterne, risulta soddisfacente. Infatti la gestione del FIS nella ripartizione Docenti e ATA risulta adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre mirare a un maggiore coinvolgimento nella progettualitĂ condivisa, anche ai fini della distribuzione del FIS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità da raggiungere anche se la loro condivisione con le famiglie ed il territorio sono da migliorare. Per raggiungere tale priorità, la scuola ha individuato una serie di strategie ed azioni, utilizzando forme di controllo e di monitoraggio per riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Le responsabilità ed i compiti sono individuati e ripartiti tra le diverse componenti scolastiche, equamente e chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata anche a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LTIS01700A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS01700A 2

1,9

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LTIS01700A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIS01700A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

3,4 3,4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

3,4

16,9

17,3

0

10,3

6,5

7

1

31

30,3

26,3

1

48,3

44,4

39

0

10,3

14,2

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

0 6,9

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LTIS01700A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 77,78

43

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LTIS01700A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS01700A 10,60

32,8

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LTIS01700A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS01700A 0,17

0,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto raccoglie le esigenze formative del personale Nonostante l'importanza attribuita alla formazione e scolastico sia docente e sia ATA. Il livello di partecipazione all'aggiornamento si rileva una certa resistenza alla degli insegnanti alla formazione è accettabile. Tre i filoni partecipazione. seguiti: il primo, all'interno della formazione obbligatoria sulla sicurezza, alla quale hanno partecipato tutti i docenti ed il personale ATA; il secondo relativo alla valutazione e lettura delle prove Invalsi; e infine quello relativo alle innovazioni dei curricula e degli esami di stato del nuovo ordinamento degli istituti Tecnici e Professionali. Per il personale ATA, in particolare, la formazione ha riguardato le innovazioni procedurali dell'attività ordinaria degli uffici. Tutta l'attività di formazione ha ottenuto una ricaduta alquanto positiva sulla qualità delle competenze professionali del personale interessato.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva le competenze del personale per l'assegnazione Occorre mirare ad una migliore valorizzazione delle risorse degli incarichi e responsabilità e le valorizza facendo leva sia umane sulla motivazione personale di un buon gruppo di personale e sia distribuendo equamente le esigue risorse disponibili.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIS01700A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIS01700A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,7

47,9

46,3

No

13,8

26,4

27,3

No

6,9

22,2

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

79,3 93,1 79,3 82,8 13,8 13,8 41,4 89,7

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,9 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 31 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIS01700A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIS01700A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,5

7,4

6,6

0

2,1

4,4

4,4

0

0,7

3,4

2,9

15 15 3 1 0 0 15 7

5,9 12,8 7,8 8,2 4,1 0,6 5,8 9,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano vari gruppi di lavoro che supportano sia le Il personale disponibile ad assumere incarichi e responsabilità è attività degli organi collegiali e sia le attività curriculari ed ristretto perché non ci sono adeguate risorse economiche per extracurricolari con momenti di confronto professionale tra incentivare tali impegni. colleghi, producendo e condividendo materiali di valido supporto nello svolgimento delle loro attività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali didattici vari di buona qualita', utili per la comunita' professionale, rivisistati annualmente per renderli piĂš rispondenti alle richieste e alle innovazioni e sono puntualmente condivisi. Nella scuola sono presenti spazi per il confronto tra colleghi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 55,2 Media partecipazione (3-4 13,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,4

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 96

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 23,8 9,5

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 26,2 Bassa apertura 0 6,3 Media apertura 14,3 12,2 Alta apertura 71,4 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 98

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LTIS01700A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS01700A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

37,9 17,2

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

20,7

23,4

19,2

1 0 0

10,3 10,3 27,6

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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pagina 99

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LTIS01700A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS01700A per motivo) per motivo) 0

3,4

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

13,8

19,5

23,7

1

69

71,3

73,6

0

0

9,6

10,5

1

10,3

18,4

27,8


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pagina 100

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LTIS01700A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS01700A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

10,3 27,6

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

27,6

40,2

45,5

0

10,3

24,1

25,8

0

0

12,3

12,4

0

0

13,8

20,5

1

37,9

28,4

22,5

0

6,9

7,7

14,3

0 0

3,4 3,4

18 7,7

19,2 13,1


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,9 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,4 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 102

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LTIS01700A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A No 13,8 32,2 Si 62,1 73,2 No 24,1 27,2 No 31 37,9 No 48,3 54 Si 24,1 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

62,1

56,3

56,9

Si

58,6

55,9

60

Si

34,5

34,9

42,7

Si No

24,1 20,7

44,1 28,7

52,4 23,3


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pagina 103

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LTIS01700A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIS01700A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

79,3

78,9

79,1


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pagina 104

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LTIS01700A LATINA LAZIO ITALIA

NO 13,0 10,0 10,0

X 86,0 89,0 89,0


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pagina 105

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 27,6 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 18,8 Numero di convenzioni 24,1 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,5 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,4 8,4

Situazione della scuola: LTIS01700A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LTIS01700A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 15,63

20,1

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila di un progetto Erasmus + assieme a scuole francesi, greche, rumene e turche per consentire agli studenti l'acquisizione di una dimensione europea dell'istruzione. La scuola partecipa a stage di ingegneria naturalistica come partner della Regione Lazio e degli enti parco presenti nel territorio. Tutti gli studenti del IV E del V anno del tecnico hanno partecipato a stage presso studi tecnico-professionali privati fino a 4 settimane, per un totale di 100 ore. Le ricadute consistono nel verificare la corrispondenza delle abilità acquisite dagli studenti con le esigenze del mondo del lavoro. Gli studenti del terzo, quarto e quinto anno dell'I.P.I.A. svolgono attività di alternanza scuola lavoro, per un minimo di 120 ore, attraverso convenzioni stipulate con aziende presenti sul territorio. Nell'ambito di tale attività gli studenti partecipano a progetti formativi di particolare rilevanza professionale (progetto scuola ferrovia, progetto .TECH), nonchè a numerose visite aziendali presso aziende del settore presenti sul territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sezione tecnica per l'alternanza scuola-lavoro, a regime ormai da sei anni, non ha mai ottenuto alcun finanziamento dalla Regione Lazio nonostante le reiterate richieste. Per l'attività di alternanza scuola lavoro diventa difficoltoso inserire i ragazzi in aziende importanti ma distanti dalla scuola, per oggettive difficoltà economiche.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LTIS01700A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS01700A % 5,45

7,5

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 107

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LTIS01700A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 23,1 30,9 Medio - basso livello di 69,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LTIS01700A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS01700A 33,89

34

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 55,2 65,5 Alto coinvolgimento 31 19,2

Situazione della scuola: LTIS01700A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie intrattengono rapporti regolari con l'istituto tecnico, più discontinui con il professionale. La partecipazione alla stesura del P.O.F. avviene attraverso i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali. Analogamente per il Regolamento d'istituto e per il Patto di corresponsabilità. L'uso del registro elettronico facilita la circolazione delle informazioni ma non raggiunge tutte le famiglie per motivi culturali ed economici a cui spesso si sopperisce tramite il sistematico invio di sms.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con le famiglie è limitato alla partecipazione agli organi collegiali e agli incontri individuali, anche informali, e a quelli istituzionali nell'istituto. Non sono attivi percorsi rivolti ai genitori. Nella sezione Professionale la partecipazione dei genitori alla vita della scuola è piuttosto bassa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola intrattiene rapporti continuativi di collaborazione con enti esterni(Università, Enti di ricerca, INDIRE, Collegio dei Geometri, Ordine degli ingegneri, Enti Parco, Amministrazioni comunali, provinciali e regionali, Soprintendenza ai Beni archeologici, Ferrovie dello Stato, FCA, aziende private ...) con i quali realizza molteplici progetti ed attività. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa e nella programmazione curricolare di alcune discipline le esperienze di stage, di progetti Erasmus e di inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. Il contributo dei genitori al miglioramento dell'offerta formativa è occasionale; tuttavia le famiglie sono in buona parte collaborative nella realizzazione delle iniziative promosse dalla scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Contenimento delle insufficienze, in particolare, nelle discipline tecnicoprofessionali.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) I docenti delle discipline che registrano un maggior numero di debiti avvieranno percorsi didattici più flessibili.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Programmazione e prove per classi parallele nel biennio.

Miglioramento delle competenze per allinearle agli standard nazionali.

Monitoraggio dell'inserimento nel mondo del lavoro come premessa per la comprensione delle effettive possibilità lavorative dei nostri diplomati. Monitoraggio della prosecuzione degli studi universitari.

L'obiettivo è sapere in quali settori i nostri diplomati possono trovare uno sbocco professionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

l'obiettivo è capire il livello di adeguatezza della preparazione relativamente agli indirizzi scelti.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità emerse dall'analisi riguardano la necessità di migliorare i livelli di apprendimento nelle discipline tecnico professionali, in particolare, condizionati dalla preparazione degli studenti verificata in ingresso e dal contesto socio-familiare.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineare le programmazioni delle discipline di indirizzo, riqualificando i percorsi per renderli più rispondenti alle esigenze del territorio. Predisposizione di un curricolo delle discipline comuni.

Realizzare percorsi di apprendimento flessibili, in alcune materie, al fine di ridurre i debiti formativi.


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Inclusione e differenziazione

Attivazione di percorsi di formazione sulle metodologie e pratiche inclusive. Monitoraggio degli obiettivi indicati nei P.D.P. ai fini di un efficace percorso formativo.

Continuita' e orientamento

Monitorare attraverso la somministrazione di test agli alunni del quinto anno in fase di orientamento, le scelte post diploma e relative motivazioni.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Maggiore coinvolgimento delle famiglie intensificando le occasioni di incontro e promuovendo azioni specifiche per loro.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'attivazione di percorsi flessibili e l'allineamento delle programmazioni nelle discipline di indirizzo agevolano gli alunni nell'acquisizione di conoscenze, competenze e abilità . Il monitoraggio delle scelte degli alunni del V anno consente la verifica dell'efficacia dell'azione didattica. Gli interventi sulla didattica inclusiva e le azioni di monitoraggio sui P.D.P. sono finalizzati a raggiungere livelli di inclusione sempre maggiori. La collaborazione delle famiglie è fondamentale per migliorare l'azione didattica e le prospettive di successo scolastico degli studenti.


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