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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIS074005 MARELLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIS074005 Professionale MIRC074014 II AE II G MIRI07401R II OA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIS074005 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto nasce per effetto del dimensionamento dell’I.P.S.I.A. “Ercole Marelli” e dell’I.P.S.C.P. “Marcello Dudovich” ed è dislocato attualmente in tre plessi distinti. La sede legale è ubicata in zona Dergano/Bovisa (Zona 9). Le due succursali sono collocate in plessi situati nella zona Nord di Milano: via Amoretti 63 (Zona 8), e via Oderzo 3 (Zona 8). A partire dal prossimo anno scolastico, le sedi verranno ridotte a due grazie alla chiusura del plesso di via Amoretti e al trasferimento delle classi in via Livigno. Il bacino d’utenza dell’intero istituto non si limita ai quartieri nei quali i vari plessi sono ubicati, ma comprende gran parte delle zone Nord e Ovest di Milano, inclusi numerosi comuni dell’hinterland. Per la peculiarità di alcuni indirizzi, in particolare, l’istituto richiama studenti da tutte le zone di Milano. Circa il 42% degli studenti sono di origine straniera, molti con cittadinanza non italiana. I Consigli di classe realizzano iniziative per l’inclusione dei ragazzi stranieri e per l’apprendimento della lingua italiana.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base di quanto emerso dalle rilevazioni INVALSI, il contesto socio-economico delle famiglie dei nostri studenti è mediamente basso, anche se il contesto socio culturale può variare considerevolmente a livello dei singoli indirizzi di studio. Tale dato emerge sia dall’analisi dei dati riguardanti la scolarizzazione delle famiglie, sia di quelli relativi alla situazione economica. Circa il 42% dei nostri studenti è straniero; molti non posseggono neppure le competenze base in lingua italiana e faticano quindi ad inserirsi nel contesto-classe e a conseguire risultati positivi. L’istituto non ha ancora attivato progetti e iniziative strutturate per l’inclusione di questi ragazzi e per l’apprendimento dell’italiano. Spesso, quindi, si assiste all’abbandono scolastico da parte di molti ragazzi stranieri non italofoni. Inoltre, non sono ancora presenti a livello d’istituto iniziative e progetti volti a superare lo svantaggio culturale e a promuovere il successo formativo degli studenti, anche italiani, in situazione socio culturale particolarmente difficile.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il nostro istituto è dislocato in due zone distinte della periferia Nord di Milano (Zone 8 e 9). Entrambe le zone presentano una buona rete di collegamenti sia con il centro città, sia con l’hinterland (metropolitana, mezzi di superficie, stazione ferroviaria). Il territorio in cui sono collocati i vari plessi, inteso come mera realtà geografica, non rappresenta appieno il nostro bacino di utenza, che è invece molto diversificato. Le due zone comprendono quartieri con diverse estrazioni sociali e culturali e sono inserite in un contesto di numerose realtà commerciali e produttive. Sono realtà complesse, caratterizzate da un lato da quartieri economicamente e socialmente svantaggiati, dall’altro dalla presenza di alcune istituzioni culturali di grande valore, come ad esempio il Politecnico di Milano. Entrambi i Consigli di zona sono molto attivi nel promuovere iniziative finalizzate all’aggregazione giovanile, alla partecipazione sociale, alla crescita personale e culturale degli adolescenti. Sul territorio, inoltre, operano numerose organizzazioni del Terzo Settore che si occupano della prevenzione del disagio giovanile, inclusione, contrasto alla dispersione scolastica (un esempio per tutti, l’associazione La Tenda, che si occupa dell’alfabetizzazione in lingua italiana degli stranieri e che è ospitata nei locali della nostra sede centrale).
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Entrambe le zone in cui si colloca il nostro istituto presentano una significativa presenza di edilizia popolare ALER e sono caratterizzate da una cospicua presenza di immigrati stranieri, in prevalenza extracomunitari. In alcune realtà del territorio è presente un alto tasso di disoccupazione o sottoccupazione, con conseguenti situazioni socio economiche svantaggiate. Inoltre, in alcune realtà del nostro territorio non sono rari fenomeni di microcriminalità. Al momento attuale, non esistono raccordi organici e formalizzati tra il nostro istituto e le realtà istituzionali e private che si occupano di prevenzione e lotta al disagio giovanile e allo svantaggio socio culturale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIS074005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.439,00
16.154,00
3.748.284,00
1.113.755,00
0,00
4.886.632,00
9.387,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.387,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.763,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.763,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:MIIS074005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,3
76,4
22,7
0,0
99,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
21,3
28,5
39,5
38,6
44,1
38,8
40,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0
Situazione della scuola: MIIS074005
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le due sedi in cui si articolerà il nostro istituto a partire dal prossimo anno scolastico sono state ristrutturate di recente e sono tutte facilmente raggiungibili da qualunque zona di Milano e provincia grazie alla capillare rete di trasporti. Nei vari plessi sono presenti numerosi laboratori afferenti alle materie di indirizzo, alcuni con postazioni computer collegate in rete. Le attrezzature presenti nei laboratori e a disposizione degli studenti, anche se talvolta un po’ datate o in numero limitato, sono di buona qualità. Gran parte delle fonti di finanziamento del nostro istituto fanno riferimento allo Stato, mentre solo un’esigua percentuale di fondi proviene dalle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se ristrutturate di recente, entrambi le sedi del nostro istituto presentano ancora problemi strutturali. Di conseguenza, esistono ancora numerose difficoltà relative alla sicurezza e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Le risorse economiche a disposizione dell’istituto sono insufficienti a coprire il reale fabbisogno dell’istituzione; di conseguenza, molte iniziative di miglioramento devono essere accantonate. I finanziamenti ricevuti per l’aggiornamento e l’innovazione tecnologica, per la sostituzione delle attrezzature e dei computer obsoleti e per l’aggiornamento dei software sono insufficienti. Nonostante il nostro istituto possegga un certo numero di computer e di attrezzature finalizzate alla didattica laboratoriale, molte macchine sono ormai obsolete e il rapporto studenti/computer è ancora di almeno 10:1. Inoltre, nessuna aula è dotata di LIM e ciò limita fortemente lo sviluppo di una didattica innovativa e al passo con i tempi. Tale necessità è ancora più sentita in quanto, essendo un istituto professionale, la nostra scuola necessita di laboratori adeguati ed attrezzature al passo con i tempi per poter sviluppare una vera didattica laboratoriale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIS074005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIS074005 61 60,4 40 39,6 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIS074005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIS074005
35-44 %
N°
-
0,0
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
6
9,8
18
29,5
37
60,7
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIS074005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIS074005 60,7 39,3 100,0
pagina 12
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIS074005 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIS074005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 27,3 7 12,7 8 14,5 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
45,5
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4
Situazione della scuola: MIIS074005
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 60% del corpo docenti ha un contratto a tempo indeterminato; quasi la metà di essi presta servizio nel nostro istituto da più di 10 anni, percentuale in linea con la tendenza regionale. Relativamente ad alcune classi di concorso, alcuni docenti di materie professionalizzanti hanno competenze e curricula spendibili anche in ambito professionale. Ciò si riflette positivamente sulla didattica, in particolare per ciò che concerne l’acquisizione di competenze professionalizzanti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dal suo dimensionamento avvenuto nel 2009, il nostro istituto ha visto negli anni il continuo avvicendarsi di Dirigenti Scolastici reggenti. Dopo la breve parentesi di quest’anno scolastico in cui è stato presente un Dirigente di ruolo, già a partire dal prossimo anno l’istituto tornerà in reggenza per effetto del sottodimensionamento, con conseguenti difficoltà organizzative e gestionali. Da notare, inoltre, come la maggioranza del corpo docenti abbia un’età superiore ai 55 anni, percentuale significativamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Inoltre, il 40% dei docenti ha un contratto a tempo determinato e solo in pochi casi questi insegnanti “precari” prestano servizio nel nostro istituto per più di un anno scolastico. Di conseguenza, stabilità e continuità didattica non vengono sempre garantite. Una piccola percentuale di docenti presenta curricula spendibili anche in ambito professionale, mentre le competenze informatiche di buona parte del corpo docenti sono di livello base.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIIS074005
% classe 1
classe 2
136
76,0
% classe 2
classe 3
78
65,5
% classe 3
classe 4
% classe 4
92
83,6
114
82,0
- Benchmark* MILANO
4.007
65,0
3.963
73,0
3.360
68,4
3.119
70,7
LOMBARDIA
13.070
68,5
12.951
77,2
10.059
66,0
8.517
69,0
Italia
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIIS074005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
43
24,0
24
20,2
35
31,8
43
30,9
MILANO
1.747
28,3
1.667
30,7
1.422
28,9
1.294
29,3
LOMBARDIA
4.632
24,3
4.374
26,1
3.817
25,0
3.404
27,6
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: MIIS074005
61-70
71-80
81-90
25
86
50
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
28
10
-
12,6
43,2
25,1
14,1
5,0
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
529
1.608
1.077
517
169
1
13,6
41,2
27,6
13,3
4,3
0,0
1.558
4.734
3.271
1.558
563
3
13,3
40,5
28,0
13,3
4,8
0,0
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIIS074005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,1
2
1,7
0
0,0
2
1,4
2
0,9
MILANO
-
2,9
-
2,4
-
2,2
-
2,6
-
1,3
LOMBARDIA
-
2,9
-
2,6
-
2,3
-
3,5
-
1,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIIS074005
% classe 1
classe 2
5
2,9
MILANO
212
LOMBARDIA
723 8.787
% classe 2
classe 3
-
-
4,2
76
4,3
342
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,7
-
-
1
1,3
2,0
84
1,9
19
1,3
12
0,9
2,5
207
1,9
79
1,2
25
1,1
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MIIS074005
% classe 1
classe 2
1
0,6
MILANO
169
LOMBARDIA
603 9.263
% classe 2
classe 3
2
1,7
2,8
90
3,3
300
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,8
-
0,0
1
0,5
1,7
64
1,3
27
0,6
16
0,4
1,8
172
1,1
81
0,7
50
0,4
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto, la percentuale di studenti promossi nel secondo biennio è molto alta, al di sopra della media nazionale, e si attesta intorno all’83%. Nel primo biennio, invece, la percentuale dei promossi non è sempre in linea con la tendenza nazionale. Infatti, mentre la percentuale di promossi al primo anno si attesta intorno al 76% (più alta, quindi, rispetto alla media nazionale), al secondo anno essa cala al 65,5%, anche nel rispetto delle indicazioni nazionali che collocano al termine del primo biennio il più importante momento valutativo. Non a caso, la certificazione delle competenze viene elaborata al termine del secondo anno. I debiti formativi sono prevalentemente concentrati in alcune discipline dell’area di base (Inglese e Matematica), senza sostanziali variazioni tra gli indirizzi di studio o le sezioni. La percentuale di studenti con debito formativo nelle materie di indirizzo è notevolmente più bassa rispetto all’area comune. Non vi sono evidenti discrepanze negli esiti delle varie sezioni e indirizzi. I criteri di valutazione adottati sono sostanzialmente uniformi. Soprattutto nel corso del primo e del terzo anno, il nostro istituto accoglie anche in corso d’anno studenti provenienti da altre istituzioni scolastiche, mentre la percentuale di abbandoni in corso d’anno è al di sotto della media nazionale. Un’altissima percentuale degli studenti ammessi all’Esame di Stato lo supera, tendenza in linea con la media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti non ammessi al termine del secondo anno rappresenta una tendenza da modificare. Bisognerà quindi formalizzare e intraprendere iniziative volte a garantire il successo formativo soprattutto a quegli studenti che iniziano il percorso di studi in situazione di svantaggio e che sono particolarmente a rischio di abbandono e/o dispersione. Tale azione di miglioramento è ancora più indispensabile visto che si tratta di studenti in obbligo scolastico. La percentuale di nostri studenti che si trasferiscono ad altro istituto nel corso del terzo anno, superiore alla media nazionale, richiede un’azione di orientamento più puntuale e mirata. L’alta percentuale di studenti sospesi al termine del terzo e del quarto anno, soprattutto in Matematica e in Inglese, richiede una maggiore azione di potenziamento in corso d’anno delle competenze in tali discipline. L’analisi della distribuzione degli studenti per fasce di voto al termine dell’Esame di Stato indica che la maggioranza di essi si colloca su un livello medio-basso; tale tendenza è comunque in linea con la media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se la percentuale di studenti non promossi al termine del secondo anno rappresenta ancora un punto di debolezza, i dati relativi all’abbandono e alla dispersione collocano il nostro istituto al di sotto o comunque in linea con la tendenza regionale e nazionale. Inoltre, l’istituto accoglie anche in corso d’anno studenti provenienti da altre realtà scolastiche prevenendo quindi la possibilità di abbandono da parte di questi ultimi. Anche se l’istituto supporta con iniziative di vario genere il percorso scolastico dei suoi studenti, il successo formativo non viene ancora garantito per tutti, in particolare per gli stranieri e gli allievi in situazione di svantaggio socio culturale. L’analisi della popolazione studentesca suddivisa per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio a livello di sezioni e indirizzi di studio.
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIS074005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 -4,7
ITALIA
53,5
49,2
MIIS074005
46,8
MIRC074014
46,9
n/a
n/a
n/a
n/a
33,3
n/a
n/a
n/a
MIRI07401R
46,7
n/a
n/a
n/a
n/a
42,2
n/a
n/a
n/a
58,2
56,7
Punt. ESCS (*)
37,4
51,9
-1,2
40,3
39,6
n/a n/a 37,7
Professionale
46,4
-5,3
35,1
-2,4
MIRC074014 - II AE
43,6
-4,7
29,0
-6,2
MIRC074014 - II G
50,4
-2,0
37,2
-0,7
MIRI07401R - II OA
45,4
-7,7
39,4
2,7
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIRC074014 - II AE
8
3
3
3
1
7
8
2
1
0
MIRC074014 - II G
1
5
4
5
2
4
6
3
4
3
MIRI07401R - II OA
5
3
3
3
2
0
2
8
5
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIS074005
27,5
21,6
19,6
21,6
9,8
20,4
29,6
24,1
18,5
7,4
Lombardia
10,3
16,3
17,3
19,2
36,9
11,7
20,6
27,4
17,8
22,6
Nord ovest
12,8
18,9
16,1
18,3
34,0
13,3
23,1
25,6
17,5
20,5
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIIS074005 6,9 93,1 22,5 77,5 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha come obiettivo prioritario quello di assicurare ai propri studenti i livelli essenziali di competenze, anche se tale finalità non viene sempre perseguita attraverso la somministrazione di prove standardizzate. E’ pur vero che nel corso degli anni le prove INVALSI sono sempre state somministrate ed è stata effettuata un’analisi puntuale dei loro esiti. Da tale analisi non emerge, comunque, una regressione degli studenti rispetto ai livelli di partenza, anche se non è possibile riscontrare alcun sostanziale miglioramento delle loro prestazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove INVALSI collocano il nostro istituto in controtendenza negativa rispetto alla media regionale e nazionale. Sia nelle prove di italiano sia in quelle di matematica, infatti, la maggioranza degli studenti delle classi seconde si colloca in una fascia di punteggio bassa. Anche se in negativo, gli esiti delle prove sono sostanzialmente uniformi tra le varie classi, indirizzi e sezioni. Tali esiti, però, collocano le classi in controtendenza rispetto al loro andamento abituale, così come formalizzato dai vari Consigli di classe. Tale situazione è probabilmente dovuta alla scarsa sensibilità dei docenti nei confronti delle prove standardizzate e alla mancanza, al momento attuale, di una programmazione curricolare di prove comuni di livello.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se a livello di programmazione di istituto, formalizzata nel POF, vengono garantite azioni didattiche volte al raggiungimento di livelli essenziali di competenze, tali azioni risultano insufficienti alla luce dei risultati delle prove standardizzate. Queste ultime, infatti, collocano l’istituto in una posizione molto negativa, anche rispetto ad altre realtà scolastiche dello stesso tipo. La percentuale di studenti con punteggio 1 o 2 nelle prove standardizzate è notevolmente superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto adotta indicatori e criteri comuni per la valutazione del comportamento. Tali indicatori sono inseriti nel POF. Trattandosi di un istituto professionale, la didattica laboratoriale prevede in special modo la promozione di alcune competenze di cittadinanza, ad esempio il rispetto della legalità, il senso di responsabilità, la capacità di saper progettare. Tutti i Consigli di classe prevedono all’interno della loro programmazione comune la valutazione di elementi quali l’autonomia, il senso di responsabilità, il rispetto delle regole, il senso di collaborazione tra pari e con il personale scolastico; tale valutazione, però, non viene formalizzata tramite indicatori o documenti, ma contribuisce all’attribuzione del voto di comportamento. Soprattutto nel corso del secondo biennio e dell’ultimo anno, gli studenti acquisiscono una discreta autonomia, senso di responsabilità e capacità di progettazione e interazione corretta in un gruppo, grazie anche alle iniziative di alternanza scuola lavoro in aziende del settore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza non è uniforme a livello di indirizzi, plessi e sedi. Infatti, soprattutto in alcune classi del primo biennio di alcuni indirizzi di studio, il raggiungimento delle competenze sociali e civiche risulta molto problematico. Per far fronte a tali situazioni, l’istituto realizza iniziative e progetti anche tramite collaborazione con enti esterni. L’istituto non adotta modalità comuni per la valutazione del raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se il nostro istituto non utilizza strumenti formalizzati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti, questo obiettivo è comunque prioritario e viene perseguito attraverso l’azione dei Consigli di classe, sulla base di quanto contenuto nel POF. In generale, soprattutto nel corso del secondo biennio e dell’ultimo anno gli studenti acquisiscono una discreta autonomia sia nell’organizzazione dello studio sia nella regolazione del loro comportamento, ma esistono ancora notevoli differenze all’interno dei vari indirizzi e plessi. Mentre infatti per alcuni indirizzi l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza avviene già appieno al termine del primo biennio, in altri casi permangono notevoli difficoltà nello sviluppo di tali competenze.
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIIS074005 MILANO LOMBARDIA ITALIA
12,3 57,2 54,3 50,5
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MIIS074005
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
50,0
50,0
33,3
33,3
33,3
MILANO
41,0
26,6
32,4
54,2
22,9
23,0
LOMBARDIA
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MIIS074005
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
66,7
0,0
33,3
MILANO
42,5
13,3
44,2
49,0
16,0
35,0
LOMBARDIA
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIS074005 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 63,6 36 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 36,4 31,2 33,4 29,6
99 27.383 79.306 491.841
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIS074005 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 52 89,7 33 91,7 16.140 42.527 276.676
91,0 91,0 90,9
5.311 15.752 93.486
69,2 70,7 76,9
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIIS074005
istituto professionale
7
8
9 10
10 1
Lode
50
36
-
MILANO
1.809
1.294
367
53
LOMBARDI A
6.387
3.968
1.143
227
53.999
29.824
8.712
1.769
207
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
51,5
37,1
10,3
1,0
0,0
0,0
8
-
51,2
36,6
10,4
1,5
0,2
0,0
20
2
54,4
33,8
9,7
1,9
0,2
0,0
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIIS074005 114 80 70,2 106 76 71,7 103 56 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
54,4 37,6 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIIS074 005
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
5,0
40,0
20,0
26,2
8,8
0,0
10,5
28,9
21,1
27,6
11,8
0,0
7,1
23,2
33,9
33,9
1,8
0,0
MILAN O
12,2
27,0
23,4
24,2
13,3
0,0
12,4
26,4
24,7
21,9
14,7
0,0
11,8
25,9
25,2
28,4
8,8
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
6,4
48,0
8,3
21,1
MIIS07400 5
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
16,2
10,3
38,2
9,1
19,4
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
23,0
2,0
80,2
2,0
4,4
11,3
- Benchmark* MILANO
5,3
36,3
15,7
12,2
30,5
4,6
39,1
11,6
11,3
33,5
4,3
44,8
8,2
11,0
31,7
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIIS074005 0,0 8,3 91,7 1,2 20,0 78,8 0,7 8,2 91,1 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS074005 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
52,9 43,3 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS074005 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
38,8 47,4 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS074005 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
49,5 46,0 44,1 48,9
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Istituto: MIIS074005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,8 13,2 7,8 8,3 4,4 3,4 19,4 17,4 13,9
7,5 7,8 13,5
15,4 13,0 8,6
4,6 6,6 7,0
1,7 3,0 2,9
7,8 8,7 14,5
12,6 11,4 7,7
4,6 6,6 6,8
1,5 2,6 2,8
9,3 9,8 15,5
10,6 10,3 7,1
4,6 7,1 7,2
1,7 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
8,5 7,2 5,6
Istituto: MIIS074005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,1 35,5 3,8 4,1 0,7 1,4 17,8 17,7 12,7
0,0
8,0 6,8 5,8
Istituto: MIIS074005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,9 13,3 10,3 17,0 2,4 4,2 17,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,0 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
Una forte percentuale di studenti che si iscrive ai corsi di studio del nostro istituto segue il consiglio orientativo della scuola secondaria di I grado, tendenza sostanzialmente in linea con la media regionale e nazionale. Analizzando però la percentuale di promossi al termine del primo anno non si notano sostanziali differenze tra coloro che hanno seguito o non seguito il consiglio orientativo. In maggioranza, i nostri studenti hanno conseguito al termine della scuola secondaria di I grado valutazioni variabili tra il 6 e il 7. Solo un 10% dei nostri studenti ha conseguito un risultato superiore al 7. La preparazione fornita dal nostro istituto si caratterizza per una forte impostazione al lavoro. La percentuale di inserimento nel mondo del lavoro dei nostri diplomati è superiore rispetto alla media regionale. Gran parte dei nostri diplomati trova un’occupazione in ambiti professionali coerenti con il proprio percorso di studi, in particolare in attività commerciali e del settore servizi.
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I nostri diplomati che proseguono il percorso di studi in ambito universitario sono il 12,3%, una percentuale molto esigua in rapporto alla media regionale e nazionale. Inoltre, i CFU conseguiti da questi studenti nei primi due anni del loro percorso universitario sono notevolmente inferiori rispetto alla media regionale e nazionale, soprattutto per quanto riguarda gli studi scientifici. Il nostro istituto, infine, non raccoglie in maniera sistematica i dati relativi ai risultati degli studenti nei percorsi di inserimento nel mondo del lavoro o in ambito universitario.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto non mette in atto iniziative sistematiche e formalizzate di monitoraggio dei proprio diplomati nei successivi percorsi di studio o di inserimento nel mondo del lavoro. La percentuale di studenti immatricolati all’università è sensibilmente inferiore alla media provinciale e regionale e i risultati ottenuti da questi studenti sono mediamente bassi. Di contro, i risultati ottenuti per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro sono molto positivi, soprattutto nelle professioni del settore commerciale e dei servizi.
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,5 16,5 Medio - basso grado di 11,8 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 36,4 Alto grado di presenza 23,5 43 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIS074005 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS074005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
64,7
80,2
69,9
No
64,7
79,3
68,3
No
61,8
77,7
67,2
No
52,9
75,2
64,8
No
58,8
76
66,1
No
44,1
54,5
52,4
No
76,5
75,2
72,8
No
20,6
28,1
37,8
Si
11,8
9,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, proprio per le sue diverse linee di indirizzo, ha maggiori possibilità di potenziamento in questo determinante frangente dal quale necessariamente deve e può partire ogni ipotesi concreta di miglioramento. In particolare, la progettazione curricolare nei bienni comuni concretizzerebbe un percorso che l'utenza stessa riconoscerebbe come modello distintivo di riferimento, chiaro negli obiettivi e nelle finalità. Lo sviluppo di contenuti trasversali (per esempio le competenze di cittadinanza / le competenze in materia di sicurezza) o di un modello di acquisizione delle competenze di base unificato, poggiato sulla costruzione di "oggetti di competenza" diventerebbe una semplificazione e coferirebbe una potente spinta uniformatrice per recuperare competenze in via di acquisizione già rese difficoltose nel passaggio con la scuola secondaria di primo grado, o ripetenze e trasferimenti da altri istituti che sono i nuclei statistici sui quali si perde maggiore terreno aumentando il rischio di abbandono. Preparare inoltre l'utenza al successivo secondo biennio con le giuste competenze per affrontare i percorsi professionalizzanti e in regime di alternanza.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha solo delineato dei traguardi ma il lavoro svolto dai dipartimenti non è stato ancora abbastanza produttivo e costruttivo. Viceversa non si riesce a fare in modo che esperienze positive possano essere descritte in modo da poter essere criticate e/o condivise, quindi adottate. Come il caso di tutte quelle esperienze di progettualità che poi rimangono de facto disperse anche solo per essere poco pubblicizzate. Per quanto poi siano attivate molte 'agenzie' come i protocolli di accoglienza et similia, queste forme non riescono poi a propagarsi se non in momenti iniziali o isolati rispetto al percorso che il cdc propone. La logica della 'filiera' può avere ragione, al limite, solo nel triennio. Gli obiettivi possono solo essere germinali e quindi essere riscontrati o favoriti a partire dai consigli di classe e poi in alto verso i dipartimenti.
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 3,3 Medio - basso grado di 17,6 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 34,7 Alto grado di presenza 35,3 42,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MIIS074005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS074005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
85,3
90,1
83,7
No
85,3
88,4
72,9
No
61,8
69,4
63,8
No
91,2
95
92,9
No
44,1
53,7
45,2
No
79,4
86,8
88,7
No
44,1
55,4
62,3
No
32,4
38,8
48,4
Si
14,7
14
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti sono costituiti e le loro finalità e funzionamenti Il lavoro di revisione dei piani di lavoro, di loro discussione e definite. Cominciano perciò a essere maggiormente calibrati. E' integrazione all'interno dei cdc è scarso. Di conseguenza anche stata condivisa la necessità cogente che essi 'ingranino'. l'impatto sui dipartimenti e analogo. Le schede dei piani di lavoro sono state strutturate per essere prodromiche al lavoro dei dipartimenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 28,1 Prove svolte in 1 o 2 26,5 24 discipline Prove svolte in 3 o più 44,1 47,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,6 63,6 Prove svolte in 1 o 2 14,7 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,6 24,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,9 54,5 Prove svolte in 1 o 2 14,7 15,7 discipline Prove svolte in 3 o più 29,4 29,8 discipline
Situazione della scuola: MIIS074005
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I profili di competenze relativi alle varie discipline seguono senza modificazioni le linee guida che sono parte integrante della riforma degli istituti professionali. Il curricolo elaborato dal nostro istituto, per quanto ancora poco flessibile, garantisce comunque l’accoglienza, la continuità e l’orientamento dei nostri studenti. All’interno del nostro istituto sono istituiti i dipartimenti disciplinari e la progettazione didattica viene condivisa, almeno in linea di massima, all’interno di questi gruppi di lavoro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono definite in maniera organica e inserite all’interno del POF. Per ciò che concerne la valutazione, i docenti fanno riferimento a criteri comuni definiti dal Collegio dei docenti e inseriti nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del nostro istituto è ancora piuttosto rigido; la quota di flessibilità garantita dalla riforma degli istituti professionali non viene sfruttata appieno. La modalità di lavoro interdisciplinare viene utilizzata solo in pochi casi, soprattutto nell’ambito delle discipline di area professionalizzante. Anche se all’interno del nostro istituto sono stati istituiti i dipartimenti disciplinari, questi ultimi non hanno prodotto i risultati auspicati in termini di innovazione della didattica, flessibilità del curricolo ed interdisciplinarietà del lavoro. Ai fini della valutazione, solo in pochi casi vengono utilizzate prove comuni. I risultati dell’azione valutativa non vengono sempre utilizzati per ricalibrare la progettazione didattica e per progettare interventi educativi più mirati alle esigenze degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il tipo di curricolo offerto dal nostro istituto è ancora piuttosto rigido e fa semplicemente riferimento alle indicazioni ministeriali relative alla riforma degli istituti professionali. La quota di flessibilità non viene pienamente sfruttata. Anche se sono stati istituiti i dipartimenti disciplinari, questi non hanno prodotto sostanziali innovazioni a livello di progettazione didattica, interdisciplinarietà dell’azione educativa ed innovazione. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non sempre sono definite in modo chiaro e coerente con il percorso di studi a cui fanno riferimento. I docenti fanno riferimento a criteri valutativi comuni ma solo in pochi casi utilizzano prove comuni. I risultati dell’azione valutativa non sono sempre usati per ricalibrare la progettazione didattica e per progettare interventi più mirati alle esigenze degli studenti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: MIIS074005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61,2 Orario ridotto 17,6 10,7 Orario flessibile 32,4 28,1 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MIIS074005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS074005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,2
81,8
89,1
No
38,2
47,9
36,5
No
0,0
1,7
3,8
No
8,8
9,9
11,0
No
8,8
9,1
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:MIIS074005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS074005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,2
86
84,5
Si
97,1
94,2
83,7
No
2,9
1,7
5,2
No
2,9
5,8
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di un istituto professionale, gli spazi laboratoriali sono particolarmente importanti; per questo motivo, ogni laboratorio ha un suo docente responsabile. Il docente incaricato della gestione dell’Ufficio Tecnico si propone come figura di raccordo e coordinamento tra i vari responsabili di laboratorio e raccoglie le indicazioni sugli acquisti da effettuare e l’aggiornamento dei materiali esistenti. Gli studenti delle varie sedi hanno tutti la stessa possibilità di usufruire degli spazi laboratoriali. L’articolazione dell’orario scolastico tiene conto delle esigenze di apprendimento degli studenti; in particolar modo, le attività laboratoriali vengono organizzate in “pacchetti di ore” per poter effettuare moduli di apprendimento coerenti e validi, nei quali gli studenti utilizzano spesso la modalità del lavoro di gruppo per la realizzazione di specifici progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori presenti all’interno dei vari plessi sono insufficienti a soddisfare le necessità di apprendimento dei linguaggi e delle tecnologie specifiche di ogni indirizzo di studio. Anche gli strumenti informatici e le attrezzature specifiche sono spesso datate o poco adeguate alle esigenze di una realtà professionale in continua evoluzione. Un altro punto di debolezza è da ricercarsi nella mancanza, nelle classi, di attrezzature e strumenti didattici tecnologicamente all’avanguardia; nessuna classe possiede una LIM, né un computer. Le biblioteche dei vari plessi sono attualmente in fase di aggiornamento e quindi inutilizzabili dall’utenza.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto i laboratori non sono solo spazi dove sono presenti le attrezzature che vengono utilizzate in ambito professionale, ma ambienti nei quali si apprende una nuova forma di linguaggio, quello relativo al settore di riferimento. Gli studenti usano i vari laboratori come spazi per lavori di gruppo, di ricerca e di progetto, nei quali vengono potenziate non solo competenze tecniche, ma anche sociali e relazionali. L’istituto promuove forme di collaborazione e scambio tra docenti, finalizzate all’innovazione didattica e metodologica, anche se queste forme di collaborazione non sono strutturate o formalizzate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza è ancora una volta il numero insufficiente di laboratori e l’inadeguatezza di alcune attrezzature che non possono essere rinnovate a causa della scarsità di fondi a disposizione dell’istituto. Sarebbe inoltre necessario strutturare in maniera più precisa le forme di collaborazione tra docenti, al fine di garantire in maniera uniforme l’apprendimento degli studenti.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIS074005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % n.d. 100 31 48 44,9 31 33,2 28,7 38 46,9 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIS074005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % 100 n.d. n.d. 56,1 53,1 n.d. 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIIS074005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive 33 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 33 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIS074005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 31 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 31 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 38 40,3 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MIIS074005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 %
Riferimento Nazionale %
5,56
5,3
4,9
4,2
6,56
3,4
3,5
3,4
1,82
2,1
2,2
2,3
2,86
1,8
1,7
1,8
3,13
0,6
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MIIS074005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % 100,00
35,2
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MIIS074005 MILANO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
91,0
124,8
173,0
189,6
105,0 95,4 171,3
102,7 92,2 153,4
108,4 96,5 149,3
120,8 106,3 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico ogni coordinatore di classe analizza con gli studenti il Regolamento d’istituto, in particolare la parte relativa alla componente studentesca. Al termine di questa analisi, viene elaborato un patto educativo tra studenti e docenti, all’interno dei quali ciascuna componente definisce i suoi diritti e doveri. Non sempre, però, quest’azione risulta efficace per contrastare comportamenti problematici, soprattutto all’interno di singole classi e indirizzi di studio. Al fine di prevenire comportamenti non adeguati, la scuola organizza tutta una serie di iniziative legate al rispetto della legalità e al rafforzamento del senso di responsabilità. Queste iniziative coinvolgono in modo particolare le classi delle sedi e indirizzi particolarmente problematici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se non esistono dati formalizzati, la percentuale di assenze e ritardi è elevata, soprattutto in alcune sedi e indirizzi di studio. Inoltre, solo quest’anno il Regolamento d’istituto e il Patto educativo di corresponsabilità hanno subito un’importante revisione. Nel corso del prossimo anno potranno essere valutati gli effetti di tale aggiornamento. Sempre all’interno di alcune sedi e indirizzi di studio si riscontra una elevata presenza di comportamenti problematici, a volte anche gravi. In risposta a tali comportamenti la scuola utilizza gli strumenti sanzionatori definiti nel Regolamento d’istituto, anche se non sempre tali strumenti risultano efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto incentiva una didattica laboratoriale soprattutto nelle discipline di area professionalizzante, anche se il numero di laboratori è insufficiente e le attrezzature non sempre all'avanguardia. Gli studenti, comunque, utilizzano le nuove tecnologie per ricerche o progetti, quindi tutti i laboratori sono usati con frequenza elevatissima da tutte le classi, senza distinzioni fra indirizzi di studio o sedi. Le regole di comportamento vengono condivise in tutte le classi, ma per quanto riguarda il loro rispetto vi è disomogeneità a livello di indirizzi di studio e sedi. I provvedimenti adottati per contrastare e sanzionare episodi o comportamenti problematici non sempre risultano efficaci. L'istituto promuove comunque una molteplicità di azioni educative volte al rafforzamento del senso di legalità e responsabilità, anche se non sempre tali azioni risultano efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
15,5
14,8
22,2
69,8
65,4
63,9
14,7
19,8
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di favorire l'inclusione degli studenti con disabilità, il nostro istituto adotta una progettualità didattica che comporta l'adozione di strategie e metodologie quali l'apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l'apprendimento per scoperta. Tali attività risultano estremamente efficaci nel favorire l'inclusione di questi studenti. Tali metodologie non sono ad uso esclusivo degli insegnanti di sostegno, ma sono condivise con i docenti curricolari in piena corresponsabilità educativa. Inoltre, gli insegnanti curricolari partecipano a pieno titolo alla formulazione degli Piani Educativi Individualizzati. Per gli studenti con bisogni educativi speciali l'istituto ha adottato la strategia di limitare al massimo gli strumenti dispensativi e incoraggiare l'uso di misure compensative (mappe, schemi, immagini...), al fine di aumentare le competenze di questi allievi e consentire loro di raggiungere gli obiettivi prefissati. La popolazione scolastica dell'istituto presenta un'alta percentuale di studenti stranieri, anche arrivati da poco in Italia, per cui organizza tutta una serie di iniziative legate ai temi dell'interculturalità anche in collaborazione con enti esterni. La ricaduta di questi strumenti è generalmente positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola si dota regolarmente di Piani Educativi Individualizzati e di Piani Didattici Personalizzati, tali documenti non sempre vengono monitorati e aggiornati con regolarità. Solo nel corso di quest'anno scolastico l'istituto si è dotato di un protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri, i cui effetti saranno visibili a partire dal prossimo anno. Le attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia non sono al momento formalizzate e consistono principalmente nell'organizzazione di corsi di italiano L2.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MIRC074014 MIRI07401R Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 8,7 9,0 6,9
0 0 0 70,2 71,7 63,2
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pagina 56
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MIIS074005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS074005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
55,9
62,8
59,8
No
5,9
14
13,3
No Si No No
58,8 67,6 23,5 67,6
62,8 72,7 22,3 61,2
52,1 68,5 15,2 60,5
No
35,3
29,8
20,6
No
23,5
27,3
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:MIIS074005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS074005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
26,5
37,2
38,8
No
2,9
10,7
10,2
No
26,5
38
40,2
No
50
63,6
68,3
No
29,4
38,8
38,1
No
55,9
65,3
59,7
No
64,7
74,4
80,5
Si
20,6
14
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se non esiste un’analisi strutturata, dall’osservazione degli andamenti delle classi emerge che gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli provenienti da contesti di svantaggio socio culturale e gli stranieri, soprattutto i neo arrivati in Italia. In risposta a tali difficoltà, l’istituto promuove la differenziazione degli interventi didattici in funzione delle specifiche esigenze degli allievi; in particolare, vengono organizzate attività legate ad eventi o progetti specifici. Tale intervento viene posto in atto soprattutto nelle classi del primo biennio, nelle quali le difficoltà sono particolarmente evidenti, ma coinvolge in realtà tutte le classi di tutti gli indirizzi di studio. Inoltre, vengono organizzate in orario pomeridiano attività di recupero mirate all’acquisizione delle competenze di base nelle discipline in cui emergono le difficoltà maggiori. Infine, per venire incontro alle esigenze di quegli studenti che hanno una conoscenza molto limitata della lingua italiana, il nostro istituto organizza in orario extracurricolare corsi di Italiano L2.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se l’istituto promuove tutta una serie di attività di recupero, non è previsto un monitoraggio degli esiti di tali azioni; di conseguenza, anche in presenza di risultati negativi, spesso tali interventi non vengono rimodulati e risultano poco efficaci. Inoltre, essendo concentrati soprattutto in orario pomeridiano, gli interventi di recupero non raggiungono sempre tutti i potenziali destinatari. Mentre gli interventi mirati a garantire il successo formativo degli studenti con difficoltà di apprendimento sono numerosi, non sono ancora attivate iniziative volte al potenziamento delle “eccellenze”, vale a dire di quegli studenti con particolari attitudini nelle varie discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto realizza efficaci attività di inclusione per tutti gli allievi con bisogni educativi speciali; tali attività coinvolgono diversi soggetti (famiglie, docenti curricolari, docenti di sostegno, eventuali associazioni). Le attività didattiche finalizzate all’inclusione degli allievi in difficoltà ottengono in media risultati efficaci, anche se non esiste un vero e proprio monitoraggio formalizzato. La differenziazione dei percorsi didattici in risposta ai diversi bisogni educativi è costante, anche se non sempre ben strutturata e/o monitorata. Gli interventi di recupero sono numerosi, ma non sono previste modalità di verifica degli esiti e dell’efficacia. Ancora non sono attivati interventi di potenziamento.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:MIIS074005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS074005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
31,8
29,9
40,4
No
15,5
18,6
20,5
Si
96,1
98
98,5
Si
70,5
69,8
65,9
No
38
43
41,5
Si
31
39,8
32,3
No
24
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non prevedendo esplicitamente un raccordo con i docenti dell’ordine di scuola precedente, il nostro istituto garantisce la continuità educativa degli studenti grazie ad una serie di iniziative di accoglienza e monitoraggio iniziale degli allievi. Al momento dell'orientamento in ingresso, vengono organizzate visite e presentazioni presso le scuole secondarie di I grado. Alcuni indirizzi, inoltre, organizzano giornate di attività operative durante le quali gli studenti della scuola secondaria di primo grado possono fare conoscenza soprattutto con le materie di indirizzo e sperimentare praticamente, attraverso piccole lezioni, le attività previste per quelle discipline. Per ciò che concerne la formazione delle classi, si cerca di favorire la presenza di gruppi di livello il più possibile eterogenei e la presenza equilibrata di studenti con particolari bisogni educativi all’interno di ciascuna classe.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità che il nostro istituto mette in atto non presentano sempre un sufficiente livello di strutturazione e sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. L’istituto non monitora i risultati dei propri studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MIIS074005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS074005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
47,3
49,7
48,3
No
67,4
72,4
61,2
No
38,8
45,1
41,4
No
96,9
95,3
96,3
No
32,6
34,9
28,4
No
48,8
49,4
56
Si
82,2
83,1
82,4
No
25,6
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di un istituto professionale, la scuola attiva tutta una serie di iniziative di collaborazione con aziende dei vari settori di riferimento (alternanza scuola lavoro, stage, progetti di collaborazione). Tali iniziative sono rivolte in particolare agli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno e risultano particolarmente efficaci anche al fine dell’inserimento successivo degli studenti nella realtà lavorativa. Gli studenti del quarto e del quinto anno di tutti gli indirizzi di studio partecipano alla presentazione delle diverse opportunità di formazione post-diploma e universitaria, anche se non esiste un vero e proprio protocollo di orientamento in uscita. Le presentazioni si concentrano maggiormente sulle realtà universitarie e sui corsi post-diploma più strettamente legati ai vari indirizzi di studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza iniziative finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, se non in poche occasioni legate alla partecipazione all’alternanza scuola lavoro di alcuni indirizzi di studio. Le attività di alternanza scuola lavoro, stage o altri progetti di collaborazione con la realtà professionale del territorio sono limitate solo ad alcuni indirizzi, mentre altri non propongono percorsi organici di raccordo con il mondo del lavoro. I risultati delle azioni di orientamento in uscita non vengono monitorati, né la scuola propone un vero e proprio consiglio orientativo ai propri studenti. Le famiglie non vengono coinvolte nelle attività di orientamento in uscita.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono prevalentemente finalizzate alla formazione delle classi. L’istituto non propone organici percorsi di conoscenza del sé e delle proprie attitudini, ma organizza tutta una serie di attività di orientamento sia in ingresso sia in uscita. Tali attività, però, non sono adeguatamente strutturate ed omogenee per tutti gli indirizzi di studio. Gli studenti degli ultimi anni sono coinvolti in attività di raccordo con la realtà professionale del territorio e partecipano alla presentazione dell’offerta formativa post diploma e universitaria. La scuola non monitora i risultati della propria azione di orientamento in uscita; tale azione non è sufficientemente strutturata. L’orientamento in ingresso è abbastanza strutturato e coinvolge anche le famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo un'attenta analisi del contesto, dell'utenza e delle risorse Anche se la scuola ha definito con sufficiente chiarezza la umane, professionali e finanziarie disponibili, la scuola ha propria missione e le sue priorità, queste sono sono sempre individuato e definito la propria missione e le priorità che condivise con chiarezza con le famiglie e con il territorio. intende perseguire. Missione e priorità dell’istituto sono esplicitate nel POF, documento fondamentale per l’identità della scuola. La loro definizione segue una procedura formalizzata che tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che dell'analisi interna sui bisogni dell’utenza. Nella costruzione del Piano dell'Offerta Formativa l'istituto si è ispirato a diversi principi, ritenuti fondamentali perché si possa parlare di strumenti funzionali a cui riferirsi tanto per i docenti quanto per gli studenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il raggiungimento delle finalità della scuola, all’inizio dell’anno scolastico il Collegio Docenti individua la priorità delle aree funzionali al Piano dell’Offerta Formativa e i docenti disponibili a svolgere i compiti ad esse pertinenti, nonché i responsabili delle commissioni o dei gruppi di lavoro che svolgeranno le relative attività connesse. Per il raggiungimento degli obiettivi generali prefissati ci si avvale di contributi curriculari ed extracurriculari, tanto che sempre più frequentemente si parla di "tempo scuola", come uno spazio in cui gli studenti utilizzano appieno le risorse materiali ed umane disponibili.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi prefissati non viene monitorato in maniera organica. Infatti, non sono stati ancora definiti con chiarezza e formalizzati i meccanismi e gli strumenti di cui l'istituto intende dotarsi per monitorare e valutare il perseguimento delle proprie priorità.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIS074005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 %
Riferimento Nazionale %
70,00
73,8
75,4
72,8
30,00
26,2
24,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIS074005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % 68,57
80,29
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIS074005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % 114,71
87,96
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIS074005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 %
20,83
33,51
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIS074005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % 10,26
40,03
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 Si 62 59,3 No 72,9 74,4 No 0 0,3 No 31 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
10,9
12,5
11,4
No
7,8
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 No 43,4 49,7 No 1,6 0,6 No 20,2 19,2 No 7 3,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
2,3
2,6
2,6
Si
78,3
79,7
77,1
No
25,6
18,6
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: MIIS074005 prodotto il :31/07/2015 17:26:32
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Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 Collegio dei docenti No 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 Collegio dei docenti No 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 Collegio dei docenti No 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIS074005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 Collegio dei docenti No 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:MIIS074005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS074005 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 12,8 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,1 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 39,7 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 100,00 42,4 36,8 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico la scuola identifica e definisce le aree di attività all'interno delle quali impiegare le proprie risorse umane, professionali e finanziarie. La definizione di tali aree e l'identificazione dei compiti ad esse collegati viene effettuata con chiarezza e condivisa nel Collegio dei docenti. Anche per quanto riguarda il personale ATA la divisione dei compiti è chiara e condivisa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla tendenza regionale e nazionale, solo una percentuale ridotta di insegnanti percepisce compensi derivanti dal FIS, segno di una partecipazione più ridotta dei docenti alla vita della scuola. Inoltre, la modalità operativa e decisionale che prevede la suddivisione in gruppi di lavoro o dipartimenti è ancora poco sfruttata e quasi tutti i processi decisionali vengono elaborati e condivisi esclusivamente attraverso il Collegio dei docenti. Per ciò che concerne il personale ATA la comunicazione e la condivisione dei compiti ad essi assegnati talvolta risente di ritardi a causa di problemi organizzativi e gestionali interni all'istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIS074005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS074005 0
16,92
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIS074005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS074005 n.d.
12893
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIS074005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS074005 n.d.
178,96
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIS074005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % n.d.
23,39
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIS074005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIS074005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
1,6
4,9
9,5
0
3,9
5,2
9,5
0
2,3
7,3
14,5
1
33,3
31,4
31,5
0
46,5
43,3
37,9
0
34,1
35,5
21,8
1
22,5
19,8
16,6
1
25,6
23,8
17,6
0
8,5
9,9
9,2
0
42,6
41,3
35,6
0 0
22,5 29,5
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIS074005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS074005 1,00
6,2
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIS074005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % n.d.
33,3
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIS074005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIS074005 perche' integra il profilo di competenze del curricolo con una maggiore espressivita' degli alunni perche' sostiene l'inclusione degli alunni NAI perche' ha permesso di far emergere e intervenire su molte problematicita' riguardo il tema del benessere
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7
Situazione della scuola: MIIS074005
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sui quali l'istituto ha concentrato la maggior parte delle proprie risorse economiche sono coerenti con le scelte educative operate e formalizzate nel POF e fanno riferimento a specifici bisogni emersi dall'analisi dell'utenza e del contesto. Le spese che vengono sostenute per tali progetti, quindi, si concentrano sulle tematiche che l'istituto ritiene prioritarie. E' attualmente in corso un'importante riflessione e revisione sulle tematiche ritenute prioritarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti attivati al momento nell'istituto vedono la partecipazione di un gruppo ridotto di docenti. Inoltre, data la disponibilitĂ ridotta di risorse finanziarie, tali progetti risentono spesso di tagli e riduzioni orarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, ma non sempre con le famiglie e il territorio. L’istituto non utilizza forme di controllo o monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche disponibili sono prioritariamente convogliate verso quei progetti ritenuti fondamentali per l’istituto, anche se i fondi a disposizione sono ridotti e l’istituto non riesce a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli del MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIS074005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS074005 n.d.
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIS074005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIS074005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7 4,7
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
9,3
17,2
17,3
0
3,9
7
7
0
24,8
30,2
26,3
0
44,2
48
39
0
6,2
10,8
12,5
0
3,1
2,6
1,2
0 0
0 10,9
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIS074005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % n.d.
28,1
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIS074005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS074005 n.d.
36,9
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIS074005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS074005 n.d.
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa delle oggettive difficoltà gestionali e organizzative che l’istituto ha vissuto nel corso degli ultimi anni, le esigenze formative dei docenti e del personale ATA sono state raccolte solo in parte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la formazione dei docenti non è stata un’area di intervento da parte dell’istituto, a causa di una serie di fattori tra cui il continuo avvicendarsi di Dirigenti scolastici reggenti e le conseguenti difficoltà anche nella gestione ordinaria della vita della scuola. Di conseguenza, non sono state organizzate iniziative di formazione da parte dell’istituto negli ultimi anni. L’aggiornamento è rimasto, quindi, in carico ai singoli docenti. Per quanto riguarda il personale ATA, invece, nel corso di quest’anno scolastico sono state promosse importanti iniziative di formazione e aggiornamento, al fine di consentire una migliore e più efficiente organizzazione e gestione dell’istituzione scolastica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa delle oggettive difficoltà gestionali di cui si è già detto, la scuola raccoglie solo in parte le competenze del personale, cercando di valorizzarle per gestire al meglio l’assegnazione degli incarichi. A tale proposito, per l’identificazione di alcune funzioni strumentali relative ad aree di maggiore importanza strategica per l’istituto, ai docenti candidati viene richiesta la presentazione del curriculum.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione e la valorizzazione delle risorse umane all’interno dell’istituto non è una pratica formalizzata, ma avviene in casi sporadici e in situazioni di particolare rilevanza. Non esiste, al momento, una rilevazione sistematica delle competenze professionali del personale.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIS074005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIS074005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
33,3
40,4
46,3
No
14,7
20,9
27,3
No
18,6
21,5
22,8
No No No No No No No No
83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIS074005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIS074005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,6
3,5
6,6
0
2,2
2,7
4,4
0
2,2
2,2
2,9
0 0 0 0 0 0 0 0
9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a dipartimenti e gruppi di lavoro e favorisce lo scambio spontaneo di materiali, documenti e progettualità. In particolare, ai docenti viene richiesta una riflessione sul curricolo dei vari indirizzi di studio e vengono sollecitate proposte in relazione ad un’articolazione più flessibile della didattica. A tale scopo, vengono messi a disposizione dei docenti spazi per la condivisione e lo scambio di strumenti e materiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola promuove la collaborazione e lo scambio di materiali e strumenti attraverso l’istituzione di dipartimenti e la creazione di gruppi di lavoro spontanei, tali organismi non hanno prodotto finora significativi documenti o materiali utili per la comunità scolastica. La funzionalità di questi gruppi va quindi migliorata e va incentivata la partecipazione attiva dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza poche iniziative formative, riservate esclusivamente al personale ATA. L’offerta formativa per i docenti va quindi potenziata, dal momento che la formazione e l’aggiornamento professionale dei docenti producono significative ricadute sulla qualità della didattica. La scuola cerca, almeno in parte, di valorizzare il personale assegnando alcuni incarichi sulla base delle competenze possedute. Viene incentivata la partecipazione dei docenti a dipartimenti e gruppi di lavoro, assegnando loro spazi e strumenti, ma tali gruppi non producono, al momento, esiti utili alla scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6
n.d.
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIS074005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS074005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
56,6 43,4
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
14
20,9
19,2
n.d. n.d. n.d.
2,3 7 45
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIS074005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS074005 per motivo) per motivo) n.d.
21,7
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
37,2
43,3
23,7
n.d.
70,5
78,5
73,6
n.d.
3,1
8,7
10,5
n.d.
25,6
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIS074005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS074005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
18,6 38
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
60,5
64
45,5
n.d.
24
29,1
25,8
n.d.
6,2
11,9
12,4
n.d.
25,6
24,4
20,5
n.d.
20,2
25,6
22,5
n.d.
9,3
23
14,3
n.d. n.d.
17,1 9,3
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIS074005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 No 32,6 43,3 No 57,4 61,9 No 16,3 15,1 No 30,2 41 No 60,5 64 No 24 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
61,6
56,9
Si
45
59
60
No
28,7
42,7
42,7
No No
46,5 16,3
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:MIIS074005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIIS074005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
78,3
77,6
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIIS074005 MILANO LOMBARDIA ITALIA
NO 9,0 8,0 10,0
X 90,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41
Situazione della scuola: MIIS074005 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MIIS074005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % 21,04
21,3
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto stipula accordi con le autonomie locali (in particolar modo i Consigli di Zona) in relazione a specifici progetti o iniziative di particolare rilevanza. La scuola promuove inoltre percorsi di alternanza scuola lavoro che prevedono la collaborazione con soggetti privati (aziende dei settori produttivi di riferimento). Tali accordi, che vengono formalizzati attraverso la stipula di apposite convenzioni e patti formativi, sono ancora limitati ad alcune classi ed indirizzi di studio ma producono esiti molto positivi per ciò che concerne l’integrazione delle competenze acquisite con il curricolo di studi e il successivo inserimento nel mondo del lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha aderito ad accordi di rete con soggetti pubblici o privati. La partecipazione a reti territoriali va promossa e incentivata, dal momento che costituisce un’importante fonte di miglioramento ed ampliamento dell’offerta formativa. Le attività di alternanza scuola lavoro sono ancora limitate ad alcuni indirizzi di studio e devono essere integrate in maniera più organica e strutturata nella vita della scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIS074005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS074005 % 0,68
9,3
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 104
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIS074005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIS074005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS074005 97,98
86,7
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2
Situazione della scuola: MIIS074005
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto incentiva la partecipazione attiva delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa. In particolar modo, viene sollecitata la partecipazione agli organi collegiali che prevedono la presenza dei genitori; a tale scopo sono organizzate riunioni e assemblee. Inoltre, tutti i documenti fondamentali per la vita della scuola come il Regolamento d’istituto e il Patto educativo di corresponsabilità vengono elaborati e aggiornati con il costante contributo dei genitori, di norma i componenti del Consiglio d’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora dotata di registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. La partecipazione dei genitori alla vita scolastica, per quanto costantemente sollecitata, è scarsa e limitata a poche occasioni formali (ad esempio, i Consigli di classe aperti ai genitori). Ciò è dovuto principalmente alla tipologia di utenza dell’istituto ed al suo contesto socio culturale di provenienza. Non vi sono, al momento, forme di collaborazione con le famiglie per la definizione di interventi formativi specifici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato collaborazioni con enti e soggetti esterni, ma tali collaborazioni devono essere maggiormente integrate nell’offerta formativa globale. Anche se le famiglie vengono costantemente incentivate a partecipare alle iniziative promosse dalla scuola, la partecipazione dei genitori è ancora scarsa e limitata a pochi momenti formali. Il registro elettronico è uno strumento non ancora utilizzato, ma che va istituito in tempi brevi per favorire la comunicazione tra scuola e genitori. La scuola promuove percorsi di alternanza scuola lavoro, volti a migliorare l’inserimento degli studenti nella realtà lavorativa, ma tali percorsi sono ancora limitati a pochi indirizzi di studio.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati degli studenti nelle prove standardizzate.
Rientrare almeno nella media regionale e nazionale in relazione ai risultati nelle prove INVALSI.
Monitorare in maniera sistematica il percorso dei diplomati nei successivi percorsi di studio. Monitorare in maniera sistematica il percorso dei diplomati nel successivo inserimento nel mondo del lavoro.
Migliorare la percentuale di studenti immatricolati all'università e che concludono il percorso di studi. Monitorare l'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro per creare un servizio di placement all'interno dell'istituto.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le prove INVALSI collocano l'istituto in controtendenza negativa rispetto alla media regionale e nazionale. I risultati sono sotto la media sia nelle prove di Italiano sia in quelle di Matematica. Appare quindi evidente come la programmazione curricolare dei docenti non tenga conto delle indicazioni che scaturiscono dall'analisi delle prove standardizzate e si concentri sull'acquisizione di competenze che non sempre coincidono con quelle richieste dalle prove standardizzate. Il curricolo dell'istituto va quindi riprogettato in modo da favorire il successo degli studenti anche in prove oggettive standardizzate che integrano la programmazione interna. La mancanza di un monitoraggio sistematico dei percorsi di studio o lavoro dei diplomati implica che all'istituto manca un reale feedback sull'efficacia della propria azione educativa e formativa. Manca, quindi, un confronto tra le competenze sviluppate all'interno dell'istituto nel corso degli ultimi anni di studio, quelle richieste per la prosecuzione degli studi in ambito universitario o post diploma e quelle richieste per un inserimento efficace nel mondo del lavoro. La creazione di un database relativo alle informazioni sui percorsi di studio e lavoro dei diplomati consentirebbe all'istituto di rendere più flessibile la propria programmazione e nel contempo fornire agli studenti dell'ultimo anno un servizio di placement.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare una commissione o un gruppo di lavoro dedicato alla revisione dei curricoli, allo scopo di utilizzarne la quota di flessibilità. Creare un gruppo di lavoro finalizzato all'analisi e al monitoraggio delle prove standardizzate.
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Incentivare la somministrazione di prove comuni ed utilizzare criteri di valutazione comuni. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Istituire un tutor per gli studenti BES e NAI, con l'obiettivo di facilitarne l'ingresso nella realtà scolastica e favorirne il successo formativo.
Continuita' e orientamento
Creare un gruppo di lavoro dedicato al monitoraggio dei percorsi degli studenti diplomati. All'interno dei consigli delle classi terminali, individuare una figura di docente tutor per l'orientamento in uscita. Creare all'interno dell'istituto un ufficio placement, previa formazione dei docenti interessati.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzare o favorire la partecipazione dei docenti a corsi di formazione/aggiornamento sul tema del curricolo flessibile.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Al fine del raggiungimento delle priorità identificate, la formazione dei docenti è condizione imprescindibile. Per questo motivo, l'organizzazione di corsi di formazione sulle tematiche del curricolo flessibile e delle nuove competenze disciplinari è fondamentale. La creazione di gruppi di lavoro favorisce la produzione di materiali e l'elaborazione di nuove progettualità e modalità operative da condividere poi con il Collegio docenti ed utilizzare, se ritenute valide, nei Consigli di classe. Al tempo stesso, la creazione di figure tutor per gli allievi in maggiore difficoltà rende più agevole identificare le loro necessità e fare fronte ad esse, garantendo a questi studenti maggiori opportunità di successo formativo. Per quanto riguarda, invece, gli studenti in uscita, l'istituzione di un monitoraggio e la creazione di un eventuale ufficio placement renderebbero più agevole la rimodulazione delle competenze disciplinari sulla base delle reali esigenze formative o professionali e verrebbe incontro in maniera più efficace alle richieste del territorio.