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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGEE04000B D. D. MAGIONE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PGEE04000B PGEE04001C VA VB VC VD PGEE04002D VA PGEE04004G VA PGEE04008Q VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGEE04000B 0.0 0.6 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGEE04000B 0.0 0.4 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una popolazione scolastica connotata da: - un background familiare mediano basso; -assenza di studenti con entrambe i genitori disoccupati sia per la classe seconda che per la classe quinta; -una percentuale costante e significativa di alunni con cittadinanza non italiana. Queste caratteriste della popolazione offrono alla scuola l’opportunità di essere un centro di coordinamento per raggiungere finalità condivise che pongano il benessere dell’alunno alla base di ogni intervento. Tale opportunità si concretizza nella progettazione di percorsi di ricerca-azione volti a promuovere una crescita culturale e sociale del territorio e a prevenire, quindi, un disagio sociale crescente. La Direzione Didattica in tal senso ha elaborato un’anagrafe del disagio infantile a partire dalla scuola dell’infanzia e fa un monitoraggio costante delle varie situazioni tenendo conto degli interventi effettuati, degli esperti intervenuti e delle necessità presenti e future. Il quadro della popolazione scolastica, che dai dati risulta essere oggettivamente complesso e problematico, rappresenta quindi un’opportunità per la scuola di crescere al suo interno e di promuovere la crescita del contesto socio-culturale in cui opera.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella consapevolezza che l’intervento formativo non si esaurisca unicamente all’interno delle aule, questo contesto socio-economico basso rende difficile e problematica l’alleanza educativa scuola-extrascuola. La continuità orizzontale, progettata e pensata dalla scuola, non trova sempre una piena attuazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio sono presenti associazioni sportive, culturali, di volontariato, biblioteche, pro-loco che offrono risorse e opportunità utili alla scuola per progettare ed attuare il proprio intervento all’interno di una rete che ha come finalità condivisa il benessere dei bambini e degli alunni. Anche l’amministrazione comunale, come Ente locale di riferimento, è un partner attento e disponibile sia nel condividere questa finalità sia nel compartecipare concretamente alla attuazione in termini di contributo economico al POF.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge un territorio connotato da: -un tasso di disoccupazione più basso rispetto alla media italiana ed in media con il centro Italia. -un tasso di immigrazione più alto della media italiana e del centro Italia. Emerge un contesto territoriale complesso e fragile con un crescente numero di bambini e alunni che, avendo difficoltà ad adattarsi a nuovi e troppo spesso precari equilibri, manifestano difficoltà di dialogo, di accettazione dell’altro e di rispetto delle regole.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGEE04000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
20.018,00
24.524,00
4.460.414,00
658.553,00
0,00
5.163.509,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:PGEE04000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,5
86,4
12,8
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,7
8,9
23,4
71,4
73,3
55,3
16,9
17,8
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8
Situazione della scuola: PGEE04000B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture scolastiche è buona ed è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Nel corso degli anni sono stati effettuati i seguenti interventi di adeguamento: •ampliamento dei plessi di Villa-Soccorso, S. Feliciano e Magione; •ristrutturazione ed adeguamento sismico del plesso di Magione; •ristrutturazione post-terremoto ed adeguamento sismico del plesso di Agello. L’ Amministrazione Comunale ha realizzato e completato questi interventi in un lasso temporale piuttosto dilatato a causa della mancanza di adeguate risorse economiche, motivo per il quale l’acquisizione delle certificazioni è solo parziale. L’amministrazione Comunale, inoltre, ha in progetto altri interventi di adeguamento delle strutture scolastiche soprattutto in relazione all’incremento della popolazione scolastica di alcuni plessi. Nella valutazione delle strutture scolastiche emerge la funzione positiva che, ai fini educativo-didattici, assume la presenza nello stesso edificio di scuola primaria e scuola dell’infanzia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati sulle strutture della scuola emergono i seguenti vincoli: •difficile raggiungibilità della sede del plesso di Agello arroccato nella zona centrale del paese con ridotta viabilità di accesso e di uscita, con una scalinata ripida per l’ingresso a scuola e con un parcheggio distante. Tale vincolo è tuttavia diventato un’opportunità educativa grazie alla realizzazione del progetto “A scuola con …piedibus” che, come ampiamente illustrato nel POF, è reso possibile dalla collaborazione proficua tra docenti, alunni, genitori, amministrazione comunale e CISA. •mancanza di spazi adeguati, quali laboratori, per la realizzazione di una didattica attiva. •mancanza di spazi all’interno delle aule per poter realizzare atelier e/o lavori di gruppo. Dall’analisi degli strumenti in uso nella scuola emerge una dotazione non sufficientemente adeguata alle necessità di una didattica in cui l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche riveste un ruolo centrale ( basti pensare che nelle 37 classi di scuola primaria del Circolo sono presenti solo 6 LIM, nessuna nella scuola dell’infanzia).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGEE04000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGEE04000B 86 76,8 26 23,2 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGEE04000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGEE04000B
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
2
2,3
25
29,1
36
41,9
23
26,7
100,0
PERUGIA
176
2,4
1.546
20,7
2.910
38,9
2.854
38,1
100,0
UMBRIA
222
2,3
1.985
20,2
3.825
38,9
3.802
38,7
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGEE04000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGEE04000B 25,0 75,0 100,0
Istituto:PGEE04000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGEE04000B 26,8 73,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PGEE04000B - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
Istituto:PGEE04000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,9 24 29,3 19 23,2 1.330 1.640 80.068
19,5 18,3 21,1
1.599 2.202 99.999
23,5 24,6 26,3
1.471 1.996 99.999
21,6 22,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
42,7
2.418 3.115 99.999
35,5 34,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PERUGIA UMBRIA ITALIA
Incarico nominale
101 129 7.359
%
N° 92,7 90,2 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
3 8 1.143
%
N° 2,8 5,6 13,1
% 3 3 43
N° 2,8 2,1 0,5
% 2 3 49
1,8 2,1 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7
Situazione della scuola: PGEE04000B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli insegnanti a tempo indeterminato, pur essendo presenti in % minore rispetto al valore medio nazionale,regionale e provinciale, permangono nel tempo nel Circolo.Sommando i dati si evince che il 65,9% dei docenti a tempo indeterminato opera nel Circolo da più di 6 anni.Questa alta % garantisce un buon livello di stabilità e ha permesso l’attivazione di percorsi di formazione/ricerca-azione che hanno costruito una forte identità educativo- didattica.Questi insegnanti sono protagonisti di una comunità di pratiche professionali condivise e sono portatori della memoria storica del Circolo. •Tra gli insegnanti a tempo indeterminato si rileva una quota di laureati del 25% (scuola dell’infanzia)e del 26,8%(scuola primaria) e su tale dato una valutazione rigorosa non è possibile perché non è presente un benchmark di riferimento. •Una valutazione positiva delle competenze professionali emerge dall’anagrafe delle risorse umane/professionali elaborata dalla scuola. Da essa risulta che il 43% dei docenti di scuola primaria e il 19% dei docenti di scuola dell’infanzia ha frequentato corsi di specializzazione, master e dottorati di ricerca. Una percentuale rilevante del personale docente del Circolo ha svolto percorsi di formazione/specializzazione i cui esiti hanno avuto una positiva ricaduta “a cascata” nel Circolo in un modello incentrato sulla formazione esperienziale tra colleghi e sulla valorizzazione di associazioni professionali tra docenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge un’alta percentuale di insegnanti a tempo determinato rispetto al valore medio provinciale, regionale e nazionale. Questo dato rappresenta una evidente vincolo per la scuola in tre direzioni: 1)Il Circolo negli anni si è fatto promotore di percorsi di formazione e ricerca-azione volti a stabilire una comunità di pratiche professionali condivise (educative, didattiche e metodologiche) che sia un punto di riferimento imprescindibile di ogni processo di apprendimento/insegnamento promosso dalla scuola. La presenza costante di insegnanti a tempo determinato, spesso diversi da un anno scolastico all’altro, rende difficile la piena attuazione di questa identità e memoria educativo-didattica. 2)La piena attuazione del curricolo verticale, alla base dell’organizzazione didattica del Circolo, è condizionata negativamente dall’elevata presenza di insegnanti a tempo determinato che non possono garantire continuità al percorso scolastico della classe o sezione in cui operano. 3)L’inserimento nel Circolo di insegnanti a tempo determinato comporta la progettazione di attività di tutoraggio degli stessi ad opera del dirigente e dei docenti esperti e stabili che, in alcune situazioni, intervengono affiancandoli direttamente nel lavoro in classe.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE04000B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
149
100,0
149
100,0
140
100,0
134
100,0
155
100,0
PERUGIA
5.995
99,2
5.933
99,1
5.857
99,4
5.773
99,1
5.756
99,2
UMBRIA
7.992
99,3
7.846
99,2
7.759
99,5
7.692
99,3
7.554
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE04000B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PERUGIA
-
0,2
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UMBRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE04000B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,7
1
0,7
2
1,5
-
0,0
PERUGIA
78
1,3
67
1,1
73
1,3
69
1,2
50
0,9
UMBRIA
116
1,5
90
1,2
96
1,2
99
1,3
72
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGEE04000B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,7
2
1,4
-
0,0
1
0,8
PERUGIA
159
2,7
100
1,7
108
1,9
109
UMBRIA
215
2,7
139
1,8
147
1,9
156
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 1
0,6
1,9
75
1,3
2,1
113
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati si evidenziano i seguenti punti di forza: 1.Emerge la stabilità della popolazione scolastica rispetto alla situazione provinciale, regionale e nazionale grazie alla bassa percentuale di trasferimenti sia in ingresso che in uscita. 2.Non è statisticamente rilevante la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva: nell’anno scolastico 2013/14 solo due alunni delle classi prime del Circolo non sono stati ammessi alla classe successiva nonostante interventi individualizzati e personalizzati. Per un’analisi degli esiti più funzionale al rapporto di autovalutazione, si è ritenuto utile inserire come indicatore elaborato dalla scuola “ESITI DEGLI ALUNNI NELLE DISCIPLINE DI ITALIANO-MATEMATICA-INGLESE desunti dal documento di valutazione”. Quest’attività di monitoraggio è una prassi consolidata nella scuola per attuare al meglio la funzione proattiva, e non solo sommativa, della valutazione. La lettura di questi esiti disciplinari emergono i seguenti punti di forza: 1.Il livello 1/2 (proprio di alunni con voti tra 5/ 6) è in bassa percentuale (8% in prima e 3% in seconda) 2.Il livello 5 (proprio di alunni con voti tra 9/10) è in percentuale il livello più alto nelle classi prime e seconde (51% in prima e 49% in seconda). Queste percentuali evidenziano la validità didattica delle strategie didattiche progettate in continuità con la scuola dell’infanzia e che saranno esplicitate nella sezione 3 del RAV.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura di questi esiti disciplinari emergono i seguenti punti di debolezza: 1.Il livello 1/2 (proprio di alunni con voti tra il 5 ed il 6) che abbiamo detto essere in bassa percentuale nelle classi prime e seconde, tende ad aumentare in misura considerevole attestandosi intorno al 14% dalla classe terza in poi. 2.Il livello 5 (proprio di alunni con voti tra il 9 ed il 10) che abbiamo detto essere in percentuale il livello più alto nelle classi prime e seconde, tende ad equipararsi al livello 3/4 (proprio di alunni con voti tra il 7 e l’8) nella classe terza e quinta, dove il livello 3/4 ed il livello 5 si attestano intorno al 43%. 3.Nella classe quarta aumenta la percentuale di alunni che si collocano al livello 3/4 rispetto al livello 5 che, quindi, diminuisce. (livello 3/4 è 48% rispetto al livello 5 che è 37%). Questi dati evidenziano uno slittamento delle eccellenze verso il livello medio (cioè 3/4) a partire dalla classe terza. Risulta un punto di debolezza anche l’aumentare del livello 1/2 dalla classe terza in poi, pur restando comunque in bassa percentuale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola si colloca al punto 4 della rubrica valutativa in quanto è emersa la stabilità della popolazione scolastica rispetto alla situazione provinciale, regionale e nazionale grazie alla bassa percentuale di trasferimenti sia in ingresso che in uscita. Inoltre non è statisticamente rilevante la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva: nell’anno scolastico 2013/14 solo due alunni delle classi prime del Circolo non sono stati ammessi alla classe successiva nonostante interventi individualizzati e personalizzati. Per un’analisi degli esiti più funzionale al rapporto di autovalutazione, si è ritenuto utile inserire come indicatore elaborato dalla scuola “ESITI DEGLI ALUNNI NELLE DISCIPLINE DI ITALIANO-MATEMATICAINGLESE desunti dal documento di valutazione”. Quest’attività di monitoraggio è una prassi consolidata nella scuola per attuare al meglio la funzione proattiva, e non solo sommativa, della valutazione. Dalla lettura di questi esiti disciplinari emergono i seguenti punti di forza: 1.Il livello 1/2 (proprio di alunni con voti tra il 5 ed il 6) è in bassa percentuale (8% in prima e 3% in seconda) 2.Il livello 5 (proprio di alunni con voti tra il 9 ed il 10) è in percentuale il livello più alto nelle classi prime e seconde (51% in prima e 49% in seconda). Queste percentuali evidenziano la validità didattica delle strategie didattiche progettate in continuità con la scuola dell’infanzia e che saranno esplicitate nella sezione 3. Dalla lettura di questi esiti disciplinari sono emersi anche i seguenti punti di debolezza: •uno slittamento delle eccellenze verso il livello medio (cioè 3/4) a partire dalla classe terza. •l’aumento del livello 1/2 dalla classe terza in poi.
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
pagina 21
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGEE04000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Umbria
Centro 64,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,9
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
56,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
65,3
69,7
6,1
63,3
4,5
PGEE04001C - II B
70,4
6,8
63,9
5,2
PGEE04001C - II C
75,5
12,1
72,2
13,6
PGEE04001C - II D
72,2
8,7
62,0
3,3
79,6
PGEE04004G
72,7
PGEE04004G II A
72,7
n/a
n/a
n/a
65,6
7,2
72,0
79,6
n/a
ITALIA
PGEE04001C
PGEE04002D
n/a
Centro
PGEE04001C - II A
PGEE04002D II A
n/a
Umbria
61,0 7,5
n/a
Punteggio medio
n/a
71,6 16,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 12,9
n/a
n/a
n/a
n/a
64,3
62,1 52,7
-10,8
61,5
2,9
PGEE04008Q II B
72,1
8,8
62,5
3,9
68,4
62,6
62,0
5,7
PGEE04008Q
63,5
n/a
n/a
n/a
PGEE04008Q II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
71,6 64,3
9,2
n/a
61,0
62,9
70,8
66,8
5,1
74,2
9,6
PGEE04001C VB
70,6
8,9
74,2
9,7
PGEE04001C VC
71,0
9,3
73,7
9,2
PGEE04001C VD
68,0
6,3
69,3
4,7
69,6
PGEE04004G
71,4
PGEE04004G VA
71,4
PGEE04008Q
61,9
PGEE04008Q VA
61,9
n/a
n/a
n/a
72,8
7,3
69,0
69,6
n/a
63,7
n/a
PGEE04001C
PGEE04002D
n/a
n/a
PGEE04001C VA
PGEE04002D VA
n/a
n/a
65,5 7,4
n/a
n/a
n/a
75,6 8,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 11,1
n/a
n/a
n/a
n/a
68,2 62,4
0,3
n/a
n/a
75,6 68,2
9,8
n/a
62,4
3,7 n/a
n/a
n/a
n/a -2,1
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
pagina 22
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PGEE04001C - II A
2
2
4
2
8
1
4
1
4
8
PGEE04001C - II B
0
5
4
3
8
2
2
2
4
9
PGEE04001C - II C
0
3
3
1
12
0
1
4
1
13
PGEE04001C - II D
2
2
1
2
8
1
3
2
5
4
PGEE04002D II A
0
0
0
6
10
0
1
2
3
10
PGEE04004G II A
3
1
2
2
11
1
4
1
5
8
PGEE04008Q II A
5
4
1
1
4
3
2
2
2
6
PGEE04008Q II B
0
1
6
1
6
1
3
2
2
6
% studenti Livello 1 PGEE04000B
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,8
13,2
15,4
13,2
49,3
6,7
14,8
11,9
19,3
47,4
Umbria
21,0
11,8
12,2
16,8
38,1
20,8
22,7
13,1
19,0
24,4
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PGEE04001C VA
3
4
3
4
9
0
5
5
4
10
PGEE04001C VB
2
4
1
1
13
1
5
1
4
9
PGEE04001C VC
0
3
4
10
5
1
2
4
6
9
PGEE04001C VD
3
4
5
5
9
2
2
6
8
4
PGEE04002D VA
0
1
1
5
2
0
0
1
5
3
PGEE04004G VA
1
4
2
6
10
2
4
6
3
7
PGEE04008Q VA
3
6
3
6
4
3
6
4
3
4
% studenti Livello 1 PGEE04000B
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,2
17,8
13,0
25,3
35,6
6,5
17,3
19,4
23,7
33,1
Umbria
16,9
19,3
16,5
22,4
24,8
13,7
21,6
21,7
20,8
22,2
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
pagina 23
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGEE04000B 15,6 84,4 7,6 92,4 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGEE04000B 4,5 95,5 7,9 92,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
•Indicatore 2.2.a: Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socioeconomico simile. Si evidenziano, infatti, seguenti dati specifici: -Classe seconda italiano + 7,5 in italiano e + 7,2 in matematica -Classe quinta + 7,4 in italiano e + 7,3 in matematica Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove Invalsi è superiore anche alla media sia nazionale che regionale. •Indicatore 2.2.b. Analizzando i dati relativi ai livelli di apprendimento degli alunni, sia della classe seconda che della classe quinta, emerge che: - la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano ed in matematica è inferiore alla media nazionale e regionale. -la quota di studenti collocata nel livello 5 in italiano ed in matematica è superiore alla media nazionale e regionale.
pagina 24
Dall’analisi dei dati emergono i seguenti punti di debolezza: 1.Dalla classe seconda alla classe quinta si evidenzia un calo in percentuale dei livelli di apprendimenti collocati nella fascia 5. Nello specifico il livello 5 in italiano della classe seconda è pari al 49,3% e scende al 35,6% in classe quinta; in matematica si passa dal 47,4 % in classe seconda al 33,1% in classe quinta. 2.Analizzando la variabilità relativa all’italiano in seconda si evidenzia che è alta quella tra le classi e bassa quella interna alle classi. Tali valori rappresentano un punto di debolezza poichè rivelano una scarsa omogeneità nella composizione delle classi seconde e una bassa presenza dei livelli di rendimento nelle stesse. Questo dato negativo si può imputare alla caduta di una sola classe seconda del Circolo nelle prove standardizzate di italiano (- 10,8 % rispetto al valore medio di scuole con contesto socio-economico e culturale simile)
•Indicatore 2.2.c -La varianza tra le classi in italiano e matematica è inferiore alla media regionale e nazionale (tranne un caso che sarà descritto tra i punti di debolezza). Tale dato rappresenta un punto di forza poiché indica un alto tasso di omogeneità ed equilibrio nella composizione delle classi. -La varianza all’interno delle classi 5^ in italiano e matematica è superiore alla media regionale e nazionale. Questo dato rappresenta un punto di forza poiché indica la presenza di tutti i livelli di rendimento dalle eccellenze fino alle difficoltà conclamate. Stessa analisi vale per le classi 2^ in matematica Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto necessario individuare un nuovo livello nella rubrica valutativa, il livello 6, per la presenza di punti di forza che determinano un quadro generale molto positivo. Il punteggio di italiano e matematica nelle prove Invalsi è infatti superiore a quello di scuole con ECS simile ed anche a quello della media nazionale e regionale. Analizzando i dati relativi ai livelli di apprendimento degli alunni, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano ed in matematica è inferiore alla media nazionale e regionale. Inoltre la quota di studenti collocata nel livello 5 in italiano ed in matematica è superiore alla media nazionale e regionale. La varianza tra le classi in italiano e matematica è inferiore alla media regionale e nazionale. La varianza all’interno delle classi quinte in italiano e matematica è superiore alla media regionale e nazionale. Stessa analisi vale per le classi seconde in matematica. In questo quadro emergono anche punti di debolezza: -dalla classe seconda alla classe quinta si evidenzia un calo in percentuale dei livelli di apprendimenti collocati nella fascia 5. -analizzando la variabilità relativa all’italiano in 2°,si evidenzia che è alta quella tra le classi e bassa quella interna alle classi. Si rileva una scarsa omogeneità nella composizione delle classi seconde e una bassa presenza dei livelli di rendimento nelle stesse. Questo dato negativo si può imputare alla caduta di una sola classe seconda del Circolo nelle prove standardizzate di italiano (10,8 % rispetto al valore medio di scuole con contesto socio-economico e culturale simile)
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché non ci sono valori di riferimento né nazionali né regionali, l’analisi della situazione del Circolo è priva del proficuo confronto che è stato alla base delle considerazioni fatte nelle sezioni precedenti. Dal monitoraggio dei voti di comportamento della popolazione scolastica, inseriti nei documenti di valutazione, si evidenzia che: -Il 7,5 % degli alunni: tra il sufficiente e soddisfacente. -Il 71,5 % degli alunni: tra il buono e distinto. -Il 21 % degli alunni ha una valutazione ottima. Tali dati rappresentano un punto di forza: un’alta percentuale di alunni si colloca in una fascia di valutazione del comportamento medio-alta. Il medesimo monitoraggio è una prassi attuata anche per il comportamento dei bambini della scuola dell’infanzia secondo una rubrica valutativa integrata alla progettazione propria del curricolo della scuola dell’infanzia. Solo per l’ultimo anno è prevista una rubrica valutativa con livelli che vanno dall’iniziale all’avanzato. Questa valutazione è funzionale alla composizione delle classi prime secondo criteri di omogeneità ed equilibrio. Di seguito i seguenti dati relativi ai bambini in uscita dalla scuola dell’infanzia: -Il 19 % dei bambini: livello iniziale. -Il 42% dei bambini: livello base-intermedio. -Il 39 % dei bambini: livello avanzato. La lettura di questi dati evidenzia la validità delle azioni promosse dalla scuola in merito alle competenze di cittadinanza che sono descritte nel curricolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emergono i seguenti punti di debolezza: •nei casi di alunni con difficoltà comportamentali si evidenzia una scarsa collaborazione tra scuola e famiglia nell’attuare interventi e strategie adeguate al raggiungimento delle competenze di cittadinanza. •La maggioranza dei bambini che nella scuola dell’infanzia si colloca tra il livello iniziale e base è di cultura altra. Questo dato evidenzia la necessità di una maggiore inclusione delle famiglie in questione nel percorso verso l’acquisizione delle competenze di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola si colloca al punto 5 della rubrica valutativa in quanto il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli alunni è buono. Questo risultato positivo è ottenuto grazie all’elaborazione di un curricolo di cittadinanza in cui confluiscono tutte le buone pratiche educative e didattiche messe a sistema nel Circolo nel corso degli anni. Il curricolo di cittadinanza è un curricolo verticale che delinea, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, un iter formativo unitario, graduale e coerente. Le competenze sono promosse nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, finalizzando i contributi cognitivi, procedurali e metacognitivi che ogni disciplina offre. Oltre a tutti i curricoli disciplinari, concorrono al positivo raggiungimento della competenze di cittadinanza i seguenti progetti: 1.PATTO FORMATIVO, frutto della collaborazione tra scuola,famiglie e territorio. 2.“NOI A SCUOLA”, il Patto Formativo degli Alunni redatto dalla Commissione degli Alunni 3.“LE REGOLE AMICHE PER IL BENESSERE”, elaborate dalla Commissione degli Alunni per promuovere la cittadinanza attiva. Il curricolo di cittadinanza non si traduce in un livello eccellente nella rubrica valutativa a causa dei punti di debolezza prima delineati, in particolare nei casi di alunni con difficoltà comportamentali si evidenzia una scarsa collaborazione tra scuola e famiglia nell’attuare interventi e strategie adeguate al raggiungimento delle competenze di cittadinanza (cfr “vincoli”- Contesto e Risorse – Popolazione scolastica indicatore 1.1). Inoltre emerge una concentrazione di comportamenti problematici in una sezione della scuola dell’infanzia di Magione Capoluogo dove su 42 bambini il 43% circa si colloca in una fascia di valutazione del comportamento tra livello iniziale e base. La maggioranza di questi bambini è di cultura altra (cfr Contesto e Risorse – Popolazione scolastica - indicatore elaborato dalla scuola 1.1 c).
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Premesso che la scuola monitora i risultati a distanza solo degli alunni con livelli di apprendimento collocati nella fascia 1-2 (voti tra 5 e 6),dai dati degli indicatori emerge che al termine dell’anno scolastico 2014/15 non sono stati ammessi alla classe successiva 5 alunni provenienti dal nostro Istituto e 29 hanno invece ottenuto l’ammissione con debiti formativi da recuperare. Approfondendo l’analisi dei dati emerge che: •La quota di alunni fermati sul totale degli alunni provenienti dalla Direzione (148) è del 3,4% circa.Erano stati tutti presentati come alunni a rischio. •tra gli alunni ammessi con debito,4 hanno ricevuto il debito in italiano (14% circa). Rispetto al totale è il 2,7 % circa. Questo dato rappresenta un punto di forza in quanto nelle prove di verifica finali di Circolo della classe 5° (a.s. 2013/14) emergeva che il 17,2% circa degli alunni aveva ottenuto il voto di 5 nelle competenze di lingua italiana, con particolari difficoltà nella lettura e comprensione. Si evidenzia una diminuzione del 5 negli esiti della lingua italiana. -Sul totale di 148 alunni, ha avuto un debito in matematica il 6,7%. Questo dato è un punto di forza in quanto non aumenta la percentuale di alunni con difficoltà nella matematica. Infatti nelle prove di verifica finali di Circolo il 6,4% circa degli alunni aveva avuto il voto di 5 nelle competenze relative a numero e problema. In particolare sono emerse rilevanti difficoltà nella risoluzione del problema.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Premesso che la scuola monitora i risultati a distanza solo degli alunni con livelli di apprendimento collocati nella fascia 1-2 (voti tra 5 e 6),dai dati degli indicatori emerge che al termine dell’anno scolastico 2014/15 non sono stati ammessi alla classe successiva 5 alunni provenienti dal nostro Istituto e 29 hanno invece ottenuto l’ammissione con debiti formativi da recuperare. Approfondendo l’analisi dei dati emerge che: •La percentuale di alunni ammessi con debito sul totale degli alunni provenienti dalla Direzione è del 20% circa. •Sommando gli alunni fermati e quelli con debito, si arriva ad al 23%. Questo dato rappresenta un punto di debolezza in relazione a quanto emerso nell’indicatore analizzato nella sezione 2.1. •Tra gli alunni con debito (tot.29) erano già stati presentati come a rischio 14 alunni, cioè il 48% circa. Il 52% non era stato considerato a rischio. •Tra gli alunni ammessi con debito (tot. 29) hanno ricevuto il debito in inglese 21 alunni, il 72% circa. Rispetto al totale degli alunni si tratta del 14%. Questo dato rappresenta una criticità se confrontato coi dati degli esiti in inglese nelle prove di verifica finali di Circolo (il 5% circa degli alunni aveva avuto il voto di 5 nelle competenze di lingua inglese, nella scrittura) •Tra gli alunni ammessi con debito (tot. 29) 10 alunni hanno ricevuto il debito in matematica, il 34% circa. Rispetto al totale degli alunni si tratta del 6,7%.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto di attribuire il livello 4 alla situazione della scuola perché sono state evidenziate alcune criticità relativamente al monitoraggio dei risultati a distanza. La scuola, non costituendosi come Istituto Comprensivo, trova difficoltà nella condivisione di un approccio didattico e metodologico, soprattutto di alcune discipline, e di conseguenza nel monitoraggio e valutazione degli esiti a distanza. Attualmente la scuola monitora i solo risultati a distanza degli alunni desunti dagli scrutini finali. Dai dati degli indicatori emerge che al termine dell’anno scolastico 2014/15 non sono stati ammessi alla classe successiva 5 alunni provenienti dal nostro Istituto e 29 hanno invece ottenuto l’ammissione con debiti formativi da recuperare. Approfondendo l’analisi dei dati emerge che,sommando gli alunni fermati e quelli con debito, si arriva al 23%. Questo dato rappresenta un punto di debolezza in relazione a quanto emerso nell’indicatore analizzato nella sezione 2.1. Si evidenziano criticità particolari nelle competenze di lunga inglese:tra gli alunni ammessi con debito, in tot. 29, hanno ricevuto il debito in inglese 21 alunni, il 72% circa. Tra essi 5 alunni hanno sostenuto in classe 5° della scuola primaria l’esame per ottenere la Certificazione Young Learners-Starters presso l’Accademia Britannica.Tre di essi hanno avuto esiti molto buoni , un alunno discreti e uno ha ottenuto esiti ad un livello basilare. Questo dato costringe ad una riflessione in merito alla continuità educativo-didattica che sarà approfondita nella sezione 3.4. Se il focus dell’osservazione si sposta sul livello 5 di apprendimento, si osserva un forte calo in percentuale di alunni che in italiano, matematica ed inglese hanno ottenuto valutazioni tra 9 e 10: Italiano: dal 42,9 % al 9,5% Matematica: dal 41,6% al 21,6% Inglese: dal 44,8 % al 10,8 %
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PGEE04000B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE04000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,4
84,8
89,3
Si
81,4
84,8
89
Si
77,1
81,5
85
Si
75,7
80,4
83,4
Si
75,7
80,4
81,3
Si
52,9
58,7
57,9
Si
84,3
84,8
80,7
Si
21,4
27,2
29,3
Si
20
20,7
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati mettono in evidenza l’alto grado di presenza di tutti gli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo ( riferimento provinciale 47,1%, regionale 55,4% e nazionale 54,7%). Inoltre dalla restituzione del questionario si evidenzia che la scuola si inserisce in quel 20% circa di Istituti che dedicano una quota del monte ore annuale per la realizzazione di “discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola” i cui obiettivi ed abilità/competenze vengono individuati in modo chiaro .
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un’elaborazione del curricolo così ricca e partecipata richiede un elevato livello di collegialità. Questo presupposto risulta essere di difficile attuazione a causa dei vincoli individuati nella sezione 1.4.c riguardante le risorse umane e professionali del Circolo.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE04000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE04000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
91,3
81,4
Si
71,4
75
71,2
Si
75,7
78,3
86,4
Si
61,4
64,1
64,1
Si
61,4
62
57,4
Si
85,7
84,8
82,3
Si
51,4
55,4
58,6
Si
37,1
42,4
42,2
Si
12,9
15,2
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati mettono in evidenza l’alto grado di presenza di tutti gli aspetti del curricolo sulla progettazione didattica. Questo alto grado di presenza è rilevabile nel 32,9% delle scuole della Provincia, nel 37% delle scuole della Regione e 33,9 % delle scuole della Nazione. Dalla restituzione del questionario si evidenzia che la scuola si inserisce nella percentuale di scuole in cui sono presenti moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze che saranno descritti nella sezione 3.3 processi – inclusione e differenziazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità progettuali così articolate e condivise richiedono un elevato livello di collegialità. Questo presupposto risulta essere di difficile attuazione a causa dei vincoli individuati nella sezione 1.4.c riguardante le risorse umane e professionali del Circolo
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
12,9
16,3
18,9
28,6
35,9
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3
Riferimento Nazionale % 36,9
15,7
16,3
15,6
37,1
42,4
47,5
Situazione della scuola: PGEE04000B
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti prove strutturate in entrata, intermedie e in uscita per le discipline di italiano, matematica e inglese. Si legge questo dato come punto di forza poiché,dalla restituzione del questionario, emerge che la strutturazione di prove per classi parallele non è pratica diffusa nella maggioranza delle scuole sia a livello nazionale, regionale e provinciale. Come emerge dal nuovo indicatore inserito, la scuola non solo elabora e sottopone agli alunni prove strutturate per classi parallele, ma raccoglie e monitora i risultati degli alunni al fine di individuare criticità e priorità su cui agire e lavorare . Come emerge dall’altro indicatore inserito dalla scuola, sin dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia vengono utilizzate prove oggettive e screening come metodologia di rilevazione di predittori di eventuali difficoltà di apprendimento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo valutativo concepito come bussola orientativa del percorso curricolare necessita un elevato livello di collegialità e di consapevolezza e condivisione dell’identità educativodidattica del circolo. Questo presupposto risulta essere di difficile attuazione a causa dei vincoli individuati nella sezione 1.4.c riguardante le risorse umane e professionali del Circolo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto necessario individuare livello 6 nella rubrica valutativa per la presenza dei punti di debolezza individuati all’interno di un quadro generale molto positivo in tutte le sottoaree della sezione.Si riportano di seguito le motivazioni del giudizio di ogni subarea: •Curricolo:questo documento è il frutto di un’attività di ricerca-azione sempre viva nel Circolo. Alla luce delle nuove normative,il curricolo del Circolo è stato rivisitato periodicamente.Gli interventi,ideati dallo Staff di Direzione e dal Dirigente Scolastico,sono stati organizzati dalla “Commissione Autonomia”, che ha poi coordinato e condiviso il lavoro di studio e ricercaazione nei dipartimenti disciplinari e interdisciplinari.I progetti hanno qualificato e personalizzato il curricolo adeguando l’offerta formativa della scuola ai bisogni di crescita personale e socio-culturale degli allievi. •Progettazione:le filiere progettuali inserite nel progetto di Circolo sono state organizzate per unità di apprendimento , raccordate con la progettualità del POF e con i curricoli disciplinari.Gli incontri dei docenti (di classe-plesso-classi parallele–circolo),sono utilizzati per la progettazione e valutazione degli interventi ed eventuale revisione dei medesimi in base ai risultati ottenuti.I dipartimenti disciplinari:italiano,inglese e matematica,hanno elaborato piste didattiche sia disciplinari che interdisciplinari.La scuola ha realizzato percorsi di progettazione partecipata aperta al territorio ed ha utilizzato in modo flessibile spazi-tempi. •Valutazione:il processo valutativo nel Circolo scandisce il ritmo del curricolo.Gli alunni vengono valutati in modo sistematico attraverso prove oggettive ed empiriche secondo rubriche valutative costruite collegialmente dagli insegnanti.La valutazione cosi concepita attiva le azioni da intraprendere,regola quelle avviate e promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: PGEE04000B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE04000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGEE04000B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
35,7
35,9
52,4
No
75,7
75,0
62,4
No
2,9
2,2
1,6
Si
11,4
13,0
13,9
No
10,0
9,8
10,4
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGEE04000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGEE04000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
41,4
44,6
38,3
Si
91,4
89,1
89,8
No
1,4
1,1
1,9
Si
5,7
6,5
8,5
No
0
0
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampliamento dell’offerta formativa della scuola avviene in orario curricolare utilizzando il 20 % del curricolo di scuola.La scuola cura la gestione del tempo come risorsa dell’apprendimento articolando l’orario della scuola primaria in due modalità: -40 h settimanali (tempo pieno) distribuite in 5 giorni (28 classi) -30 h settimanali, distribuite in 5 giorni con due rientri pomeridiani (10 classi) Le articolazioni orarie rispondono alle richieste delle famiglie e sono rese possibili anche grazie al supporto dall’Amministrazione Comunale. Gli interventi di recupero,consolidamento e potenziamento avvengono in orario curricolare (sia utilizzando il 20% del curricolo scuola sia nelle ore di lezione)ed anche in orario extra-curricolare.È prevista tale modalità oraria per le seguenti attività: -Recupero.È attivo in estate per gli alunni di 1° e 2° con difficoltà nelle discipline di italiano e/o matematica. -Musica d’insieme.È attivo durante l’anno scolastico e partecipano gli alunni più competenti nello strumento. -Insegnamento dello strumento.È attivo solo per gli alunni che liberamente lo scelgono. La scuola dell’infanzia cura il tempo come risorsa strutturando nei plessi un’articolazione oraria adeguata alle esigenze di apprendimento dei bambini.(orario 8-16,in 3 plessi fino alle 16.30). La flessibilità organizzativa all’interno dell’orario curricolare si traduce in flessibilità didattica che diventa personalizzazione del processo di apprendimento- insegn
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emersi dal nuovo indicatore inserito, il rapporto tra il numero degli alunni e gli spazi laboratoriali non è funzionale alla piena attuazione della progettazione curricolare, motivo per cui non tutti hanno l’opportunità di fruirne in modo sistematico. Occorre considerare che, essendo in molti plessi presenti sia la scuola primaria che la scuola dell’infanzia, l’esiguità degli spazi diventa ancora più marcata. La scuola cura solo alcuni degli spazi laboratoriali presenti (come l’aula di ceramica e la biblioteca) con figure di coordinamento. I sussidi didattici sono continuamente implementati ma risultano ancora in quantità insufficiente in relazione alla numerosità della popolazione scolastica (es. 1 LIM ogni 90 alunni circa).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già esplicitato nella sezione riguardante la progettazione, la scuola si connota come luogo di ricerca-azione continua e condivisa che promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Esse nascono seguendo un percorso codificato: si parte dalla formazione di alcuni docenti che diventano poi “innovatori naturali” sperimentando all’interno di classi/sezioni nuove metodologie. Dopo una valutazione positiva delle stesse, avviene la condivisione nei dipartimenti e la diffusione capillare tra i docenti delle modalità didattiche già sperimentate con successo. Di seguito si riportano alcune di queste strategie didattiche frutto del percorso sopra descritto: •“IMPARARE A LEGGERE E A SCRIVERE” -Laboratorio di fonologia globale e scrittura spontanea (scuola dell’infanzia) -Laboratorio di fonologia analitica -Laboratorio “Attenti che leggo” -Laboratorio di ortografia “La città Mangiaerrori” -Pista didattica sul testo collettivo e sul testo narrativo -Pista didattica “Studiare per crescere” -Laboratori di lettura animata •MATEMATICA -Laboratorio sul numero (scuola dell’infanzia-primaria classe 1°) -Il problema -La geometria •LA COMPRENSIONE DEL TESTO -Piste didattiche interdisciplinari La validità di queste strategie didattiche è costantemente monitorata dalla valutazione delle stesse secondo i criteri oggettivi ed empirici descritti nella sezione 3.1
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie didattiche innovative appartengono alla memoria storica della scuola e, a causa della precarietà del personale docente, non trovano sempre attuazione capillare nelle classi e nelle sezioni.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGEE04000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PGEE04000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGEE04000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive 50 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie 17 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGEE04000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Non si rilevano episodi problematici degni di nota e,nel caso di comportamenti violenti,si è data la preferenza ad interventi interlocutori-costruttivi piuttosto che sanzionatori. La scarsa rilevanza di episodi problematici è garantita dalla realizzazione di percorsi formativi tesi a promuovere situazioni di benessere e di motivazione capaci di tradursi in comportamenti consapevoli e responsabili. Lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità è lo scopo primario delle azioni descritte nella sezione 2 (competenze di cittadinanza). Si ritiene funzionale all’esercizio della cittadinanza attiva l’istituzione della Commissione degli Alunni che, in rappresentanza di tutta la popolazione scolastica, ha lo scopo di controllare situazioni di rischio,farsi portavoce delle istanze dei compagni,redarre il Patto Formativo e proporre regole di comportamento. Per quanto riguarda l’indicatore “clima scolastico” emergono dati positivi dai questionari rivolti a: -Componente alunni: alla quasi totalità degli alunni piace la scuola,la frequenta volentieri e respira un clima di serenità dove “imparare è bello”e buono è il rapporto con gli insegnanti. -Componente genitori: la quasi totalità ritiene che la scuola dedichi attenzione alla dimensione relazionale dei bambini e respira un clima di accoglienza. -Componente docenti: per la maggioranza dei docenti il clima scolastico è caratterizzato da dialogo-confronto
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La debolezza risiede nel trovare all’interno dell’organizzazione oraria, flessibile ma complessa, momenti comunitari per lavorare con un gruppo eterogeneo di alunni. Questa difficoltà è resa più evidente se consideriamo la dislocazione degli alunni in classi e plessi diversi, motivo per cui la Commissione è istituita finora solo nel plesso di Magione
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto necessario collocare al livello 5 della rubrica valutativa la situazione della scuola per la presenza dei punti di forza e di debolezza sopra descritti. Si riportano di seguito le motivazioni del giudizio di ogni subarea: -DIMENSIONE ORGANIZZATIVA: l’organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni in misura ottimale, non altrettanto quella degli spazi. -DIMENSIONE METODOLOGICA: la scuola si pone da anni come luogo promotore di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcune classi e discipline e non capillarmente diffuse (per i motivi analizzati nella sezione 2.4). Gli studenti lavorano in gruppi (sia all’interno della classe che a classi aperte), utilizzano nuove tecnologie (PC-LIM), realizzano approfondimenti e progetti (es. “A scuola d’impresa”) -DIMENSIONE RELAZIONALE: la scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione delle attività relazionali e sociali sopra descritte dalla quale si desume la partecipazione attiva degli alunni e la condivisione di regole di comportamento. I conflitti, anche se rari, sono gestiti in modo efficace mettendo in atto principalmente strategie interlocutorie e costruttive. Tra esse si inserisce l’intervento di una psicologa in alcune classi V della scuola primaria ,dove erano emersi difficoltà di relazione tra gli alunni che si affacciano all'adolescenza ed i conflitti di genere diventano frequenti e significativi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
13
11,9
13,5
74
70,3
61,2
13
17,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge che la scuola attua i seguenti interventi per l’inclusione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali (coordinati dalla apposita funzione strumentale): -Incontri degli insegnanti (curricolari e di sostegno) per predisporre, condividere e monitorare il PEI - Elaborazione del PDF -Strutturazione del documento di valutazione personalizzato per gli alunni che seguono una progettazione specifica -Elaborazione della certificazione delle competenze per alunni con disabilità e bes. -Incontri periodici per gli alunni presi in carico dagli operatori del servizio di riabilitazione-età evolutiva-Trasimeno. -Compilazione continua ed aggiornata del PDP per gli alunni con DSA e BES. -Attivazione di uno sportello di consulenza e informazione per bambini,alunni, insegnanti e famiglie (con uno psicologo esperto di disturbi di apprendimento) È attivato anche un laboratorio di accoglienza linguistica per migliorare le abilità linguistiche di bambini ed alunni di lingua madre non italiana.Esso risulta così articolato: •20 bambini della scuola dell’infanzia di 2 plessi.È condotto da esperti dell’Università per Stranieri di Perugia. •11 alunni di classe 1° della scuola primaria di Magione.È condotto da esperti dell’Università per Stranieri di Perugia. •20 alunni delle restanti classi del plesso di Magione (2 livelli).È condotto da un docente interno formato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come punto di debolezza nelle attività di inclusione messe in atto dalla scuola, emerge la scarsa collaborazione con il Servizio Riabilitativo dell’Età Evolutiva del territorio (dato che emerge anche dal questionario proposto alla componente docente della scuola). Si evidenzia, inoltre, che il successo del laboratorio di accoglienza linguistica per bambini ed alunni stranieri è reso difficile dalla non continua frequenza degli stessi alle attività proposte (es. nella scuola dell’infanzia di Magione, delle 29 ore previste un bambino ne ha frequentate solo 11).
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE04000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE04000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,6
87
92,1
Si
48,6
44,6
36
Si No Si No
5,7 28,6 8,6 15,7
4,3 29,3 9,8 12
6,9 24,6 8,4 16,2
No
20
22,8
14,5
Si
27,1
23,9
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE04000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE04000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75,7
71,7
76,9
Si
37,1
31,5
21,9
No
20
18,5
25,3
No
27,1
26,1
36,9
No
25,7
21,7
14,8
No
61,4
59,8
52,9
Si
31,4
33,7
40,7
No
5,7
5,4
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero delle competenze sono al centro dell’attenzione del Circolo sin dalla scuola dell’infanzia e seguono un percorso ben codificato: 1.Somministrazione di test oggettivi 2.Attivazione del laboratorio di recupero e riallineamento. 3.Re-test per la verifica dei risultati dei moduli di recupero. La scelta dei moduli di recupero-potenziamento avviene anche in seguito alla lettura dei risultati degli alunni nelle prove standardizzate(sia quelle nazionali che di Circolo).Grazie al monitoraggio dei risultati si individua una richiesta di intervento su competenze specifiche che risultano da potenziare e/o recuperare dagli alunni.A partire da questa analisi si organizzano percorsi di ricerca-azione disciplinari/interdisciplinari per individuare strategie didattiche efficaci all’interno delle classi e/o a classi aperte.Le piste didattiche emerse dalla ricerca-azione sono poi sperimentate e,in caso di validazione della loro efficacia,vengono messe a sistema e diffuse come buona pratica educativa nel Circolo.Attualmente il lavoro di ricerca-azione si concentra sulla competenza di comprensione del testo con l’individuazione di moduli di recupero e potenziamento trasversali alla discipline di italiano e matematica.Moduli per il potenziamento di competenze vengono attivati in orario extracurricolare nel progetto musicale del Circolo (cfr 3.5.f4).Moduli per il recupero di competenze vengono attivati in orario extracurricolare durante il periodo estivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È possibile evidenziare i seguenti punti di debolezza: -nelle attività di recupero e potenziamento messe in atto dalla scuola, emerge la scarsa collaborazione con il Servizio Riabilitativo dell’Età Evolutiva del territorio (dato che emerge anche dal questionario proposto alla componente docente della scuola) che non riesce sempre a far fronte alle richieste di attenzione inviate dalla scuola dopo un’attenta valutazione. Il Circolo, per rispondere in maniera tempestiva ed efficace all’aumentare di richieste di intervento logopedico, propone la partecipazione a percorsi di recupero attivati da una logopedista esterna. -si evidenzia un’attenzione marginale verso moduli di potenziamento rispetto alla marcata centralità dei moduli di recupero delle competenze. -Le modalità progettuali di recupero e potenziamento, così articolate e condivise, richiedono un elevato livello di collegialità e continuità. Questo presupposto risulta essere di difficile attuazione a causa dei vincoli individuati nella sezione 1.4.c riguardante le risorse umane e professionali del Circolo. -Le attività di recupero e potenziamento sono concentrate essenzialmente dalla scuola dell’infanzia fino alla classe seconda della scuola primaria. Dalla classe terza in poi i moduli si attuano solo all’interno della classe secondo modalità definite dal docente e dal team docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto di attribuire il punteggio 6 poiché inclusione e differenziazione sono al centro dell’attenzione del Circolo sin dalla scuola dell’infanzia e seguono un percorso ben codificato: 1.Somministrazione di test oggettivi a.Batteria Intelligenza Numerica e screening delle abilità visuopercettive,linguaggio, metafonologia e memoria fonologica per la scuola dell’infanzia. b.Dettato fonologico e screening di lettura nella classe 1° di scuola primaria. c.Screening di lettura nella classe 2° scuola primaria. Per la lettura delle prove la scuola si avvale della competenza di docenti interni formati e di esperti esterni specializzati in disturbi dell’apprendimento (sportello per il recupero con psicologo e logopedista). 2.Attivazione del laboratorio di recupero e riallineamento. Per gli alunni con richiesta di attenzione,sono progettati moduli di recupero delle competenze con la supervisione di docenti tutor.Queste azioni sono organizzate sia per gruppi di livello all’interno delle classi (come nella grande maggioranza delle scuole di riferimento)sia per classi aperte (% presente in modo minore nelle scuole di riferimento).Nel recupero è fondamentale la possibilità di avvalersi di professionalità esterne:lo psicologo,esperto di disturbi di apprendimento,attivo nello sportello e la logopedista. 3.Re-test per la verifica dei risultati dei moduli di recupero. In caso di mancato recupero delle competenze si propongono nuovi moduli ed eventualmente viene suggerita una valutazione presso il centro riabilitativo della USL. In questo quadro sono stati evidenziati anche questi punti di debolezza: - scarsa collaborazione con il Servizio Riabilitativo dell’Età Evolutiva del territorio - attenzione marginale della scuola verso moduli di potenziamento - vincoli individuati nella sezione 1.4.c relativamente a risorse umane e professionali - le attività di recupero/potenziamento sono concentrate dalla scuola dell’infanzia fino alla cl
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PGEE04000B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGEE04000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
97,8
97,5
Si
78,6
81,5
75,8
Si
97,1
95,7
95,7
Si
75,7
75
60,8
Si
90
87
75,7
Si
54,3
63
61,3
Si
27,1
25
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola attua azioni per la continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria inserendosi nella maggioranza della scuole (provinciali, regionali e nazionali) di riferimento. Il progetto Continuità prevede le seguenti azioni: -Individuazione di un docente referente per il Progetto Continuità -Incontri tra educatori dell’asilo nido comunale ed insegnanti della scuola dell’infanzia per scambio di informazioni utili alla conoscenza dei bambini. -Incontri tra insegnanti per definire competenze in uscita ed entrata, per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per la valutazione in itinere del percorso degli alunni. -Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell’infanzia. -Attività educative per i bambini dell’infanzia con insegnanti ed alunni della primaria. -Trasmissione dall’infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni. Oltre a queste azioni, la scuola monitora il percorso di quei bambini che mostrano, in uscita dall’infanzia, difficoltà di apprendimento (come da indicatore 3 a 2).Il report in verticale, inserito come nuovo indicatore della scuola, permette di costruire la “memoria” del percorso di letto-scrittura degli alunni in oggetto per valutare quei percorsi/interventi personalizzati messi in atto dalla scuola ed eventualmente riorientarli.
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La scuola, non costituendosi come Istituto Comprensivo , trova difficoltà nella progettazione di un unico curricolo verticale e quindi nella realizzazione completa della continuità educativodidattica. Le azioni intraprese si limitano a: -Un incontro a giugno tra gli insegnanti per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. -Un incontro a gennaio tra gli insegnanti per la valutazione in itinere degli esiti degli alunni. -Visita della scuola secondaria di primo grado da parte degli alunni della primaria che vivono una giornata intera di attività didattiche e laboratoriali per conoscere il nuovo ambiente e la sua organizzazione. Il percorso di continuità così definito non garantisce appieno un positivo inserimento nel successivo grado di scuola degli alunni, soprattutto di quelli con livelli di apprendimento situati nella fascia 1-2 (cfr sezione 2.4- risultati a distanza)
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza le seguenti attività di orientamento: 1.Open-day scuola primaria:gli alunni e le famiglie dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia partecipano alle presentazioni delle diverse scuole del Circolo tramite proiezioni in digitale e laboratori organizzati per l’occasione con la collaborazione di “alunni tutor”. 2.Open-day scuola dell’infanzia:le famiglie ed i bambini, che dovranno iscriversi al primo anno della scuola dell’infanzia, partecipano alle presentazioni delle diverse scuole del Circolo. 3. Orientamento musicale:gli alunni delle classi seconde del Circolo partecipano alla presentazione dei corsi di strumento ad opera dei compagni esperti che già li frequentano e danno dimostrazione delle competenze acquisite. Questo momento è finalizzato a far emergere l’interesse dell’alunno verso lo studio di uno strumento musicale a scelta tra quelli proposti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non operando in un Istituto Comprensivo è difficoltoso orientare i nostri alunni nella scelta del tempo scuola e dell'indirizzo nella scuola secondaria di primo grado del territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Si è collocata la situazione della scuola ad un livello 4 dato che le attività di continuità sono ben strutturate nel raccordo tra scuola dell’infanzia e scuola primaria. La collaborazione tra docenti dei due ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro D’altro canto la scuola, non costituendosi come Istituto Comprensivo,trova difficoltà nella progettazione di un unico curricolo verticale e quindi nella realizzazione completa della continuità educativo-didattica che garantirebbe un positivo inserimento nel successivo grado di scuola di tutti gli alunni, soprattutto di quelli con livelli di apprendimento situati nella fascia 1-2 (cfr sezione 2.4- risultati a distanza). Le attività di orientamento sono strutturate per favorire l’accoglienza dei bambini alla scuola dell’infanzia e degli alunni alla scuola primaria.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, definita come la declinazione del mandato istituzionale nel proprio contesto di appartenenza,è ben articolata nel Piano dell'Offerta Formativa del Circolo e si sostanzia nell'individuazione di priorita' d'azione e nella realizzazione delle attività conseguenti. La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica e sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso le modalità espresse nell’indicatore inserito dalla scuola. È presente inoltre un gruppo di lavoro composto con enti/associazioni per il raccordo col territorio e per la promozione di iniziative comuni. La condivisione di priorita' d'azione e la realizzazione delle attività conseguenti si avvale del sito web della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita', pur essendo condivise all'interno della comunita' scolastica e rese note anche all'esterno presso le famiglie e il territorio, non trovano una ottimale attuazione a causa dei vincoli espressi nella sezione 1.1 in cui si evidenziava un background familiare mediano basso. Nella sezione 1.2 era inoltre emerso un contesto territoriale complesso e fragile con un crescente numero di bambini e alunni che, avendo difficoltà ad adattarsi a nuovi e troppo spesso precari equilibri, manifestano difficoltà di dialogo, di accettazione dell’altro e di rispetto delle regole
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione tramite un’attività valutativa/autovalutativa a più livelli nei diversi gruppi di lavoro/commissioni nei quali si articola l’organizzazione della scuola. Una specifica funzione strumentale coordina e promuove l’attività di valutazione/autovalutazione per riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Di fondamentale importanza sono gli strumenti di cui la scuola si avvale nel controllo dei processi, in particolare i questionari proposti alla componente docenti, alunni e genitori (più volte inseriti tra gli indicatori della scuola) e la realizzazione di costanti incontri di confronto nei gruppi di lavoro descritti in 3.6. Inoltre l'attenzione della scuola alla misurazione delle performance è testimoniata e descritta nella sezione 3.1 nella subarea della valutazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di insegnanti a tempo determinato rispetto al valore medio provinciale, regionale e nazionale già esplicitata nel punto 1.4 rende difficile la piena attuazione del controllo dei processi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PGEE04000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B %
Riferimento Nazionale %
70,21
73,9
73,9
72,8
29,79
26,1
26,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PGEE04000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B % 59,63
80,2
79,5
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PGEE04000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B % 96,67
84,4
85,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PGEE04000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B %
23,08
17,6
18,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PGEE04000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B % 48,28
31,5
30,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B Si 83,1 81,2 No 61 61,4 No 3,9 3 No 22,1 22,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
13
13,9
10,6
No
5,2
7,9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B Collegio dei docenti Si 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B Collegio dei docenti Si 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5 Lo staff del Dirigente No 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B Collegio dei docenti No 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B Collegio dei docenti Si 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto No 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PGEE04000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGEE04000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGEE04000B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
94,27
62,4
63,4
55,6
n.d.
2,6
2,4
2,6
5,73
17,1
17,7
24,3
n.d.
19
17
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I dati emersi in 3.5 a/b relativi alla gestione delle funzioni strumentali e del FIS, evidenziano la presenza di una chiara divisione dei compiti tra i docenti e gli ATA con incarichi di responsabilità e con compiti funzionali alle attività-priorità della scuola. Da tali dati si evidenzia come la scuola abbia scelto di destinare ai docenti le risorse del FIS secondo un criterio di valorizzazione di quelle competenze protagoniste di tutti i processi descritti dettagliatamente in 3.1-3.2-3.3-3.4-3.6. Ruolo importante nell’attuazione di tali processi è riservato agli ATA secondo un criterio di distribuzione del FIS più esteso per cui la percentuale degli ATA che usufruiscono del FIS è maggiore ai valori di riferimento. Tale distribuzione è resa necessaria dalla complessità dei processi messi in atto dalla scuola. •Dai dati di 3.5 c emerge come la comunità scolastica tutta sia parte attiva dei processi decisionali;lo staff in particolare assume un ruolo fondamentale come organo coordinatore della decisionalità della scuola e facilitatore della comunicazione e del confronto. Esso è luogo di lettura degli esiti di valutazione ed autovalutazione al fine di riorientare l’offerta formativa che poi è condivisa ed integrata con l’apporto di tutti gli organi collegiali e gruppi di lavoro della scuola descritti in 3.6.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Dalla lettura dei dati di 3.5 c e dal confronto con i riferimenti provinciali/ regionali/nazionali, emerge come il consiglio di interclasse/intersezione non sia parte attiva in molti processi decisionali della scuola. Questa debolezza si evidenzia soprattutto nei seguenti processi decisionali: - scegliere le attività per ampliare l’offerta formativa - definire l’articolazione oraria •Dalla lettura dei dati di 3.5 c (impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione) si evidenzia l’alta percentuale di supplenze svolte da insegnanti esterni: ben il 94,27% di ore di supplenza, infatti, è svolto da docenti esterni contro una media di riferimento intorno al 60 %. Tale punto di debolezza però va collegato alla scelta della scuola di garantire la supplenza (con personale interno o esterno) a tutte le ore, infatti dai dati si legge che la percentuale di ore non coperte è n.d. rispetto a valori medi di riferimento intorno al 18%.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PGEE04000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE04000B 6
10,7
11,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PGEE04000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE04000B 15014,83
5703,62
5804,7
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PGEE04000B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE04000B 123,41
84,15
85,38
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PGEE04000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B % 1,24
12,26
12,35
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PGEE04000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGEE04000B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,7
14,9
15,5
0
7,8
7,9
13,3
0
11,7
9,9
9,4
0
41,6
47,5
48,5
1
41,6
42,6
28,4
0
16,9
14,9
11,6
1
40,3
41,6
36,6
0
23,4
22,8
27,3
0
19,5
18,8
20,6
1
10,4
9,9
14,9
0 0
22,1 10,4
20,8 9,9
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PGEE04000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE04000B 13,00
2,8
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PGEE04000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B % 77,74
43
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PGEE04000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGEE04000B L'esperienza sonoro-musicale e' fondamentale per l'educazione integrale della persona. Il progetto offre l'opportunita' dello studio di uno strumento messo a disposizione dalla scuola tra violino, tastiera, sassofono, clarinetto e flauto L'apprendimento della lingua inglese sin dalla scuola dell'infanzia favorisce l'esercizio della cittadinanza attiva.Le azioni promosse sono: aumento monte ore annuale, Erasmus Plus, Eurodisse'e , Starters, gemellaggio scuola Italiana bilingue Sidney La progettazione condivisa di piste didattiche, di modalita' valutative, del setting organizzativo, favorisce un itinerario scolastico progressivo e continuo
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3
Situazione della scuola: PGEE04000B
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Dalla lettura dei dati relativi ai progetti realizzati (3.5 e ) emerge una minore numerosità dei progetti in quanto la scuola ha deciso di non disperdere le proprie energie in tante piccole attività per non perdere di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. Di conseguenza i singoli progetti, essendo in numero più esiguo rispetto alla media di riferimento ( 6 contro 10 circa), hanno richiesto ciascuno una spesa media maggiore ai valori medi di riferimento. Inoltre va sottolineato che la scuola ha indicato e descritto solo quei progetti con indice di spesa dovuta al coinvolgimento di esperti esterni. Molti altri progetti, (es. sport, cittadinanza attiva, biblioteca, recupero …) non hanno avuto un indice di spesa perché la scuola ha sottoscritto convenzioni per interventi di esperti a costo zero oppure ha utilizzato competenze interne al proprio organico. •Dalla lettura dei dati relativi ai progetti prioritari (3.5 f ) emerge che la loro durata media è molto più alta rispetto ai valori medi di riferimento ( 13 anni contro circa 2). Ciò indica l’intento della scuola di investire in modo continuativo in alcuni temi o settori evidenziando una prospettiva strategica. In conclusione,dai dati si evince una coerenza tra le scelte educative enunciate nel POF e l’allocazione delle risorse economiche; inoltre le spese si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e non vengono così frammentate o disperse in molteplici direzioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche messe a disposizione dal MIUR risultano inadeguate rispetto all’ampiezza ed alla complessità delle scelte educative enunciate nel POF e descritte nelle sezioni 2 e 3 del Rapporto di Autovalutazione. La scuola si trova costretta a raccogliere finanziamenti aggiuntivi ulteriori presso: -famiglie (sottoforma di contributo volontario) -Amministrazione Comunale (sottoforma di contributo economico alla realizzazione del POF) -associazioni del territorio (sottoforma di contributo materiale alla realizzazione dei porgetti) -privati (come partner-sponsor nella realizzazione dei progettieventi)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Si è ritenuto di collocare la situazione della scuola ad un livello 5 per le seguenti motivazioni: •La missione della scuola è ben articolata nel POF e si sostanzia nell'individuazione di priorita' d'azione e nella realizzazione delle attività conseguenti.Esse sono condivise all'interno della comunita' scolastica e sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio. È presente inoltre un gruppo di lavoro composto con enti/associazioni per il raccordo col territorio e per la promozione di iniziative comuni. •La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione tramite un’attività valutativa/autovalutativa a più livelli nei diversi gruppi di lavoro/commissioni nei quali si articola l’organizzazione della scuola. Una specifica funzione strumentale coordina e promuove l’attività di valutazione/autovalutazione per riorientare le strategie e riprogettare le azioni. •L’organizzazione delle risorse umane prevede una individuazione chiara di responsabilità e compiti, sia di docenti che di ATA, funzionali alle attività e priorità. Tale valorizzazione di competenze risulta dalla gestione e distribuzione del FIS. •C’è coerenza tra le scelte educative enunciate nel POF e l’allocazione delle risorse economiche. La scuola ha deciso di non disperdere le proprie energie in tante piccoli progetti-attività per non perdere di vista gli obiettivi formativi di carattere generale.Le spese si concentrano in modo continuativo sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e non vengono così frammentate. •Le risorse economiche messe a disposizione dal MIUR risultano inadeguate rispetto all’ampiezza ed alla complessità delle scelte educative enunciate nel POF e descritte nelle sezioni 2 e 3 del Rapporto di Autovalutazione. La scuola si trova costretta a raccogliere con fatica finanziamenti aggiuntivi ulteriori. Maggiori risorse economiche garantirebbero alla scuola un livello superiore nella rubrica di valutazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PGEE04000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE04000B 1
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PGEE04000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGEE04000B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,7 5,2
28,7 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
29,9
31,7
15,3
0
5,2
4
5,6
0
20,8
25,7
21,1
0
50,6
54,5
46
0
11,7
16,8
16,5
0
1,3
2
2,2
0 0
0 9,1
1 12,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PGEE04000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B % 24,77
29,4
26,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PGEE04000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE04000B 16,51
29,1
31,2
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PGEE04000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE04000B 0,37
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013/14 la scuola ha promosso un progetto di formazione sulla didattica e metodologia della lingua inglese. La scelta dell’argomento della formazione è scaturita dalle esigenze formative dei docenti e dall’analisi degli esiti degli alunni nelle competenze di lingua inglese. Dal questionario rivolto alla componente docente al termine del percorso di formazione, emerge che esso ha risposto ai bisogni formativi dei docenti, ha avuto una positiva ricaduta sul lavoro in classe e ha rappresentato una buona occasione di confronto professionale tra i docenti. La scuola ha proposto anche altri percorsi di formazione che non sono stati inseriti in quanto privi di spesa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge che il numero di progetti di formazione è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale Vista la tipologia dell’argomento della formazione, gli insegnanti coinvolti nel progetto sono solo quelli di lingua inglese, quindi una percentuale minore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali attestandosi al 24,77 %. La scuola si colloca sotto i valori di riferimento anche per quanto riguarda la spesa media per insegnante per la formazione e il numero medio di ore di formazione per insegnante.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale docente e non L’anagrafe delle risorse umane e professionali è in continuo docente elaborando un’anagrafe delle risorse umane e aggiornamento e non garantisce continuità alla valorizzazione professionali del Circolo (Crf nuovo indicatore). delle risorse umane a causa dei vincoli emersi nella sezione 1.4. La scuola, connotandosi come luogo di ricerca-azione continua e condivisa che promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di percorsi formativi, valorizza le risorse umane presenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PGEE04000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGEE04000B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
64,9
66,3
53,5
Si
62,3
66,3
61,1
Si
50,6
53,5
48,9
No Si Si Si Si Si Si Si
55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5
57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PGEE04000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGEE04000B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
12
11
10,3
6,9
12
12,8
13
9,9
12
8,6
9,3
6,6
0 18 14 5 12 12 30 13
8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6
8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza gruppi di lavoro tra insegnanti su un’alta varietà di argomenti in quanto è ritenuta di fondamentale importanza la valorizzazione di associazioni professionali tra docenti per promuovere innovazione e formazione. Come risulta dall’organigramma di istituto, la scuola organizza diversi gruppi di lavoro: 1.Staff di direzione.Formato da Dirigente Scolastico,Funzioni Strumentali, Collaboratore del Dirigente,Coordinatore della Scuola dell’infanzia.Questo gruppo di lavoro propone,coordina,promuove e valuta il POF. 2.Commissione autonomia.Formata da docenti di scuola dell’Infanzia e scuola primaria.Questo gruppo coordina/ promuove la ricerca-azione disciplinare/interdisciplinare ed attua aggiornamenti in itinere dei processi. (Cfr 3.A) 3.Gruppo di Lavoro Inclusione (GLI/GLH).Formato dal Dirigente Scolastico,dalla Funzione Strumentale,un docente e 1/2 genitori. 4.Gruppo di lavoro per lavoro per la Continuità. Formato dai docenti dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia e quelli di classe 1° di scuola primaria coordinati da un referente.(Cfr 3.4) 5.Dipartimenti disciplinari/interdisciplinari.Sono composti da tutti i docenti,si occupano di ricerca-azione.(Cfr 3.2) 6.Gruppi di docenti per classi parallele.Si occupano di programmazione educativo-didattica. 7.Gruppo di lavoro con enti/associazioni per il raccordo col territorio e la promozione di iniziative.La condivisione di strumenti/materiali tra docenti è adeguata e si avvale del sito web della scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’attivazione di gruppi di lavoro a più livelli e con scopi diversi, non è ancora ottimale e capillare l’utilizzo dei materiali, degli strumenti e degli esiti prodotti nel lavoro dei gruppi.
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto di collocare la situazione della scuola ad un livello 5 perché essa si fa promotrice di associazioni professionali tra docenti, di partenariati di ricerca e valorizza gli innovatori naturali, cioè quei docenti che all’interno della scuola si concentrano sulla formazione per l’innovazione didattica. La scuola raccoglie le competenze del personale docente e non docente elaborando un’anagrafe delle risorse umane e professionali del Circolo e si connota come luogo di ricerca-azione continua e condivisa che promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di percorsi formativi, valorizzando le risorse umane presenti. La scuola, come risulta dall’organigramma di istituto, organizza gruppi di lavoro tra insegnanti su un’alta varietà di argomenti in quanto è ritenuta di fondamentale importanza la valorizzazione di associazioni professionali tra docenti per promuovere innovazione e formazione
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 15,8 49,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
24,8
28,7
9,9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1
Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PGEE04000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE04000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
57,1 13
62,4 13,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,7
21,8
18,7
0 0 1
6,5 11,7 28,6
8,9 8,9 34,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PGEE04000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE04000B per motivo) per motivo) 0
14,3
21,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
16,9
16,8
24
2
70,1
73,3
74,2
0
2,6
5,9
10,1
0
7,8
8,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PGEE04000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGEE04000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
35,1 26
35,6 24,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
41,6
47,5
44,3
1
14,3
18,8
16,7
0
3,9
7,9
9,7
0
9,1
7,9
12
0
6,5
13,9
30,5
0
20,8
17,8
20,2
0 0
9,1 2,6
8,9 2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PGEE04000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B No 15,6 14,9 Si 49,4 49,5 Si 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 Si 48,1 53,5
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
46,8
51,5
57,6
Si Si Si
46,8 44,2 18,2
51,5 51,5 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGEE04000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGEE04000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati emerge un’alta varietà di soggetti con cui la scuola stipula accordi (da 6 a 8, un numero superiore ai valori medi di riferimento): università, enti di ricerca, associazioni sportive, autonomie locali, ASL. Le finalità e le modalità di attuazione di questi accordi sono esplicitate nelle sezione 3.5 e 3.6. Sono presenti, inoltre, gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati emergono i seguenti punti di debolezza: •una bassa partecipazione a reti di scuole, dato in linea con i valori medi di riferimento (49,4% riferimento provinciale, 49,5% regionale e 42,1% nazionale). •le reti di cui la scuola fa parte non hanno nessuna apertura ad altri enti o soggetti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PGEE04000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGEE04000B % 26,03
23,9
24,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PGEE04000B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PGEE04000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGEE04000B 13,88
13,4
13,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9
Situazione della scuola: PGEE04000B
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati emerge che le azioni della scuola per coinvolgere i genitori si collocano ad un livello medio-alto. In particolare la scuola coinvolge i genitori nella definizione del Patto Formativo, nella realizzazione di progetti formativi e propone interventi rivolti ai genitori stessi, in particolare incontri con esperti su tematiche educative ritenute rilevanti. La scuola ha attivato lo sportello di consulenza “IN…CON…TRA” a cui anche i genitori possono accedere per avere un confronto con un psicologo sulle problematiche di vario genere che possono insorgere nella vita scolastica, e non solo, dei propri figli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola metta in atto progetti e interventi finalizzati al coinvolgimento dei genitori, la partecipazione informale di questi ad incontri ed attività della scuola è mediobassa contro una partecipazione medio-alta che coinvolge la maggioranza delle scuole di riferimento. Questo dato va letto in riferimento ai vincoli emersi nella sezione 1.1.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto di collocare la situazione della scuola ad un livello 4 per le seguenti motivazioni: •riguardo alla collaborazione col territorio, la scuola ha una bassa partecipazione a reti di scuole e le reti di cui la scuola fa parte non hanno nessuna apertura ad altri enti o soggetti. La scuola però stipula accordi con un’alta varietà di soggetti. Le finalità e le modalità di attuazione di questi accordi sono esplicitate nelle sezione 3.5 e 3.6. •riguardo al rapporto con le famiglie, le azioni della scuola per coinvolgere i genitori si collocano ad un livello medio-alto. Sono però da migliorare le modalità organizzative delle stesse individuando strategie efficaci per promuovere una partecipazione più alta. Tale analisi della situazione della scuola emersa in questa sezione richiama i vincoli esplicitati nella sezione 1.1. Nella consapevolezza che l’intervento formativo non si esaurisca unicamente all’interno delle aule, un contesto socio-economico basso rende difficile e problematica l’alleanza educativa scuola-extrascuola. La continuità orizzontale progettata e pensata dalla scuola, e qui esplicitata come collaborazione col territorio e coinvolgimento delle famiglie, non trova sempre una piena attuazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) MIGLIORAMENTO DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI A PARTIRE DALLA CLASSE TERZA.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) RIDURRE DI 4 PUNTI PERCENTUALE IL NUMERO DI ALUNNI CON LIVELLO DI APPRENDIMENTO 1/2 (DAL 14% AL 10%)
MIGLIORAMENTO DEGLI ESITI A DISTANZA NELLE COMPETENZE DI LINGUA INGLESE
RIDURRE DI 2 PUNTI % IL NUMERO DI STUDENTI AMMESSI CON DEBITO IN INGLESE AL TERMINE DEL 1° ANNO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO (DAL 14% AL 12%)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità ed i traguardi sono stati individuati sulla base delle criticità emerse dall'autovalutazione nelle seguenti sezioni: - nella sezione 2.4 si è attribuito il livello 4 alla situazione della scuola a causa di alcune criticità relative ai risultati a distanza degli alunni. La scuola,non costituendosi come Istituto Comprensivo ,trova difficoltà nella condivisione di strategie didattichemetodologiche, soprattutto di alcune discipline,così come nel monitoraggio degli esiti a distanza.Dai dati è emerso che,al termine dell’a.s 2014/15,non sono stati ammessi alla classe successiva 5 alunni provenienti dal nostro Istituto e 29 hanno ottenuto l’ammissione con debiti formativi da recuperare.Si evidenziano criticità particolari nelle competenze di lingua inglese:tra i soli alunni ammessi con debito,hanno ricevuto il debito in inglese 21 alunni,il 72% (il 14% sul totale degli alunni). Tra essi 5 alunni hanno sostenuto in classe 5° l'esame per ottenere la Certificazione Young Learners-Starters presso l'Accademia Britannica. Tre di essi hanno avuto esiti molto buoni,un alunno discreti ed un alunno ha ottenuto esiti ad un livello basilare. - nella sezione 2.1 si è attribuito il livello 4 alla situazione della scuola in quanto il livello di apprendimento 1/2 (proprio di alunni con voti tra il 5 ed il 6) che abbiamo detto essere in bassa % nelle classi prime e seconde,tende ad aumentare in misura considerevole attestandosi intorno al 14% dalla classe terza in poi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Ambiente di apprendimento
RICERCARE,PROMUOVERE, SOSTENERE, MONITORARE E DIFFONDERE METODOLOGIE DIDATTICHE INNOVATIVE NEI PERCORSI DISCIPLINARI DI INGLESE. PROGETTARE/PROPORRE ATTIVITA' DI RECUPERO/CONSOLIDAMENTO IN ORARIO EXTRA-CURRICOLARE PER GLI ALUNNI DELLE CLASSI 3°-4°-5 (GIA' ATTIVATE IN 1°/2°)
Inclusione e differenziazione
RICERCARE E PROPORRE METODOLOGIE DIDATTICHE INNOVATIVE ED INCLUSIVE PER I MODULI DI RECUPERO DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI DI 3°-4° E 5°.
Continuita' e orientamento
PROMUOVERE UNA FIGURA DI DOCENTE COORDINATORE DEL RACCORDO CON LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
PRENDERSI CURA DEI NUOVI INSEGNANTI CHE ENTRANO A FAR PARTE DELL’ORGANICO DEL CIRCOLO.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE ATTIVA E COSTRUTTIVA DELLE FAMIGLIE NELLA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI FORMATIVI.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: PGEE04000B prodotto il :29/09/2015 10:02:37
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PRIORITA' 2.4 1° obiettivo: un docente coordinatore può contribuire al raggiungimento della priorità individuata promuovendo la continuità educativa, didattica, metodologica e curricolare nella disciplina di inglese. Le specifiche funzioni afferenti a questa figura andranno esplicitate e condivise in accordo con la scuola secondaria di primo grado(incontri per elaborare curricolo verticale, per condividere criteri di valutazione, per individuare percorsi di inclusione, recupero e potenziamento…). 2° obiettivo: l’innovazione metodologico-didattica può contribuire in modo decisivo al miglioramento degli esiti a distanza degli alunni in quanto rappresenta la chiave del successo del processo di apprendimento/insegnamento. 3° obiettivo: il prendersi cura dei nuovi insegnanti, che entrano a fare parte dell’organico della scuola, favorisce il loro inserimento in quella comunità di pratiche professionali condivise (educative, didattiche e metodologiche) di cui il Circolo si fa promotore. PRIORITA' 2.1 1° obiettivo: proporre interventi di recupero anche in orario extra-curricolare garantisce continuità e migliora l'efficacia degli stessi. 2° obiettivo: progettare e promuovere moduli di recupero basati su una didattica innovativa ed inclusiva può contribuire all'innalzamento dei livelli di apprendimento. 3° obiettivo: si ritiene che la partecipazione delle famiglie sia essenziale al successo formativo degli alunni, in particolare di quelli con livelli 1/2 di apprendimento.