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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC87300D I.C. LEONARDO DA VINCI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VEIC87300D VEEE87301G VA VB VC VEEE87303N VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC87300D 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC87300D 1.2 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC87300D 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola presenti caratteristiche che la collocano a un livello Medio Basso (ma sono dati desunti dal questionario studenti delle classi seconde e quinte partecipanti alle prove Invalsi e la scuola non dispone di dati a sostegno o contrari) per quanto riguarda l'ESCS e siano presenti alunni con situazione di svantaggio sociale in misura superiore rispetto alle altre scuole del territorio (1,2% rispetto allo 0,2 % del Veneto, le opportunità offerte dal contesto socio-economico riguardano tutti gli alunni: Ripensare la didattica con attenzione a strategie personalizzate e motivanti valide per tutti gli studenti Consolidare relazioni fra scuole (Reti) e fra scuola e Servizi Sociali (Ufficio Immigrazione; Servizio Infanzia e Adolescenza) Implementare la didattica dell'Inclusione e dell'Interculturalità a vantaggio di tutta la comunità scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni stranieri (180 in totale all'inizio dell'a.s. 2014-2015 circa il 19% della popolazione scolastica) e Rom (18)obbliga a tenere conto di alcuni vincoli nella progettazione dell'OF: Prevedere percorsi di alfabetizzazione per alunni neo arrivati (lingua della comunicazione) e per alunni CNI (lingua dello studio) Curare la formazione dei docenti nei percorsi di Italiano L2 Monitorare la frequenza scolastica e individuare strategie efficaci per contrastare l'assenteismo Cercare modalità di comunicazione efficaci con genitori stranieri, Rom (mediatori linguistici e culturali, coinvolgimento dei Servizi Sociali, riunioni dedicate)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si colloca in un contesto urbano legato a una città d'arte particolare come Venezia, con notevole presenza di enti culturali e occasioni formative. Il territorio si caratterizza per la presenza di ambienti naturalistici di grande importanza (laguna, fiumi, boschi). Il Comune di Venezia, poco attento negli ultimi anni alle esigenze di manutenzione e funzionamento dei plessi, offre una serie di opportunità formative alle scuole grazie agli Itinerari Educativi. Utile anche la disponibilità del Servizio Infanzia e Adolescenza per iniziative di contrasto al disagio e alla dispersione. La presenza di Associazioni sportive e culturali disponibili alla collaborazione con le scuole permette di ampliare l'OF in settori quali lo sport e la musica; la collaborazione con le forze dell'ordine e la polizia stradale permette di attivare iniziative di Cittadinanza e Costituzione, di educazione alla legalità, di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. L?IC Leonardo da Vinci è legato alle scuole del territorio per l?attuazione di numerosi progetti di rete che hanno permesso di vincere bandi emanati dal Miur per la formazione dei docenti e per progetti di ampliamento per gli studenti.
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Dal punto di vista socioeconomico, il territorio risente di una crisi occupazionale che rende instabile in particolare l'utenza di origine straniera; se il Veneto si caratterizza per un dato percentuale di immigrazione del 10,4 %, la presenza di alunni stranieri nel nostro istituto è pari al 19% (la percentuale decresce al progredire del grado scolastico per assestarsi al 13 % alla secondaria). Negli ultimi anni si è assistito a una certa instabilità con inserimenti a a.s. iniziato (13 nel presente a.s.), ma anche con rientri nei paesi di origine. Ne consegue la necessità di monitorare la frequenza scolastica e di stabilire modalità di comunicazione efficaci con le famiglie. L'Ente Locale non risponde alle richieste della scuola per quanto riguarda l'adeguamento delle strutture e delle risorse; le richieste di connessione Internet portate avanti negli ultimi due anni per i plessi della primaria e della secondaria non hanno avuto risposta. Le famiglie sono in generale presenti e disponibili alla collaborazione con la scuola: negli ultimi anni è aumentata l'incidenza del contributo volontario (da 2.875 nell'a.s. 20132014 a 8.580 nell'a.s. 2014-2015)a cui è stato necessario fare riferimento per il miglioramento della dotazione tecnologica della scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC87300D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
11.387,00
47.792,00
4.684.422,00
678.292,00
0,00
5.421.893,00
Gestiti dalla scuola
87.210,00
126.076,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
213.286,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
27.381,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.381,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
5.834,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.834,00
COMUNE
2.182,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.182,00
REGIONE
1.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.000,00
34.587,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.587,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:VEIC87300D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
82,1
11,9
0,0
95,0
STATO
Gestiti dalla scuola
1,5
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,7
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3
4,4
23,4
56,7
69,2
55,3
40,3
26,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9
Situazione della scuola: VEIC87300D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto gode di spazi adeguati e sicuri, privi di barriere architettoniche (situazione conforme al 40% delle scuole della provincia). Le scuole dell'Infanzia e le scuole primarie godono di spazi recintati attrezzati con giochi e di locali mensa. I plessi di scuola primaria e la scuola secondaria hanno la palestra; gli alunni del plesso Baracca usufruiscono della palestre del plesso Virgilio. Nelle scuole primarie e secondarie sono presenti spazi attrezzati: Biblioteche; aule per attività alunni disabili; aule attrezzate per laboratori di informatica; presso la scuola secondaria vi è anche un?aula di musica, un Laboratorio d?Arte e un Laboratorio di Scienze. La dotazione informatica comprende anche tre LIM presso le scuole primarie. Dall'a.s. 2014-2015 la secondaria Di Vittorio ha ampliato le sue dotazioni multimediali. La connessione Internet è presente in tutte le aule e i laboratori; le LIM sono in tutto cinque, presenti in molte aule e nell'aula di Lingue. Le entrate del Programma Annuale sono rappresentate per il 72,98% da trasferimenti dallo stato; per l'1,33% dagli EELL; dal 25,69% da privati (EF 2014). Il contributo dei genitori, in crescita, permette di programmare relativamente all'ampliamento dell'OF e al miglioramento delle dotazioni tecnologiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa disponibilità dell'EL alla manutenzione ordinaria degli edifici obbliga alla verifica puntuale delle condizioni di efficienza e sicurezza. Le necessità della didattica e gli obblighi normativi (dematerializzazione)richiedono un adeguamento delle strutture (spazi) e la connessione Internet in tutte le aule. L'adeguamento della scuola secondaria è stato fatto a spese della scuola; i lavori necessari per le scuole primarie appaiono eccessivamente onerosi. Le scuole dell'infanzia, prive di linea Internet, sono raggiungibili solo via telefono o fax; si rende necessario un Giro-posta fra i plessi con dispendio di risorse umane (collaboratori scolastici) e materiali (carta). I questionari restituiscono l'insoddisfazione di docenti e ATA rispetto alle strutture della scuola, anche se il dato rispetto allo scorso anno è in miglioramento in considerazione del lavoro già fatto per giungere a un adeguamento.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC87300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC87300D 89 78,8 24 21,2 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC87300D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC87300D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
4
4,5
12
13,5
55+ %
N°
38
42,7
Totale %
TOTALE
35
39,3
100,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
265
3,3
1.364
16,9
3.044
37,7
3.395
42,1
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC87300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC87300D 10,5 89,5 100,0
Istituto:VEIC87300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC87300D 28,6 71,4 100,0
Istituto:VEIC87300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC87300D 81,3 18,8 100,1
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VEIC87300D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
Istituto:VEIC87300D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,9 27 33,3 2 2,5 870 5.459 80.068
11,8 12,4 21,1
1.761 10.617 99.999
24,0 24,1 26,3
1.575 10.130 99.999
21,4 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 44
54,3
3.141 17.929 99.999
42,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VENEZIA VENETO ITALIA
Incarico nominale
85 515 7.359
%
N° 84,2 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 1,0 1,3 1,4
15 102 1.143
%
N° 14,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1
Situazione della scuola: VEIC87300D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato veneto si caratterizza per una maggiore presenza di personale a TD (17% contro la media nazionale del 15,9%); il dato veneziano registra un ulteriore incremento (18,5%; il nostro Istituto si attesta sul 21,2%. Vi è inoltre una discreta percentuale di docenti sotto i 35 anni e di docenti fra i 45 e i 54 anni (42,7%) La presenza di docenti giovani offre opportunità di innovazione didattica; la fascia intermedia, stabile, consente continuità nell'offerta formativa. Nella primaria il 28,6 % di docenti è in possesso di laurea: il dato messo in relazione con il numero di docenti giovani, offre garanzie di autoaggiornamento e formazione continua. Appare prioritario avviare un'analisi delle competenze esistenti, specie per quanto riguarda le competenze informatiche, ma nella primaria anche per le competenze specifiche disciplinari (musica, arte, motoria). E' stata svolta la formazione obbligatoria per la sicurezza e molti fra insegnanti e ATA sono in possesso di formazione per figure sensibili della sicurezza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano molto stabili i docenti con oltre 10 anni di servizio; la mobilità oltre i sei anni di servizio testimonia della ricerca di nuovi spazi professionali. La forte percentuale di docenti a TD o trasferiti da uno o due anni può creare situazioni di scarsa continuità didattica che potrebbe allarmare l'utenza. I vincoli sono da ricercarsi nella necessità di -prevedere procedure di accoglienza nei confronti dei giovani docenti -definire nei Dipartimenti un curricolo di istituto che sia di riferimento per tutti -dare stabilità alle buone pratiche e alle attività strutturali dell'Istituto. Nonostante la giovane età e la formazione universitaria di una certa parte dei docenti, a parte i 2 insegnanti specialisti solo 4 insegnanti di area comune sono in possesso di abilitazione all'insegnamento dell'Inglese. Non è stata fatta una rilevazione specifica, ma le competenze informatiche non sembrano diffuse. Nessun docente è comunque in possesso di certificazioni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC87300D
% classe 1 95
100,0
VENEZIA
7.283
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 103
99,0
95,8
7.197
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 99
100,0
96,6
7.226
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 101
100,0
96,7
7.307
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 86
100,0
96,9
7.342
96,6
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC87300D
% classe 1
classe 2
76
95,0
VENEZIA
6.871
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 72
92,3
91,6
7.051
92,9
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC87300D
7 32
8 26
9
10
17
7
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
4
36,4
29,5
19,3
8,0
2,3
4,5
- Benchmark* VENEZIA
2.197
2.019
1.585
1.143
417
183
29,1
26,8
21,0
15,2
5,5
2,4
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC87300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,4
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC87300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC87300D
% classe 1
classe 2
5
5,6
VENEZIA
122
VENETO
732 10.959
% classe 2
classe 3
3
3,0
1,6
92
1,6
640
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,3
80
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
2
2,0
1,1
79
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
68
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC87300D
% classe 1
classe 2
1
1,3
VENEZIA
91
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,2
73
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,0
64
0,8
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC87300D
% classe 1
classe 2
10
11,8
% classe 2
classe 3
2
2,0
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
4,2
1
1,0
3
3,6
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
208
2,8
147
2,0
150
2,0
119
1,6
100
1,3
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC87300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
3,9
-
0,0
VENEZIA
146
2,0
132
VENETO
916
2,0
874
12.192
2,2
11.240
% classe 3 2
2,2
1,8
94
1,2
1,9
716
1,5
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Del tutto marginale la percentuale di non ammessi alla classe successiva alla primaria, inferiore alla percentuale di riferimento provinciale, regionale e nazionale. All'esame la percentuale di alunni che ottengono la lode è doppia (4,5%) rispetto alla media nazionale e del territorio di riferimento, segno che l'Istituto coltiva le eccellenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'esame troviamo la maggior parte degli studenti (58 numero totale; 65,9 in percentuale) nelle fasce basse di voto (6-7); 30 (numero totale) nelle fasce alte. La scuola ha avviato un monitoraggio dei risultati degli scrutini intermedi e finali ma il processo è iniziale vista la breve vita del Comprensivo. La scuola si trova in territorio di immigrazione/emigrazione: accoglie studenti in corso d'anno in percentuale mediamente doppia rispetto ai benchmark nelle prime due classi della primaria, pari ai benchmark nelle prime due classi della secondaria; poco significativo il dato dei trasferimenti in uscita dovuto per l'anno in analisi e per le classi prime alla mancata attivazione di una classe prima a tempo normale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un tasso di non ammessi inferiore alla media del territorio di riferimento. Le classi presentano al loro interno situazioni variegate con un'alta concentrazione di alunni nelle fasce basse di voto ma con una percentuale significativamente rilevante di alunni con valutazioni di eccellenza. La scuola accoglie in entrata anche in corso d'anno, non registra casi di abbandono se non singoli casi giustificati.
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIC87300D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
50,6
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
55,2
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
46,3
34,4
-28,4
38,2
-19,5
VEEE87301G II C
67,8
5,1
57,6
0,0
41,5
n/a
n/a
n/a
48,3
-11,1
51,1
41,5
n/a
ITALIA
VEEE87301G
VEEE87302L
n/a
Nord est
VEEE87301G II B
VEEE87302L - II A
n/a
Veneto
61,0 -13,1
n/a
Punteggio medio
n/a
47,2 -21,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
47,2
52,8 64,0
1,5
47,4
-10,1
VEEE87303N II B
40,4
-22,3
41,5
-15,9
VEEE87303N II C
56,8
-5,8
45,9
-11,4
58,2
62,4
44,8
-10,3
VEEE87303N
61,7
n/a
n/a
VEEE87303N II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
61,0
n/a
65,0
n/a
62,9
59,8
58,8 57,2
-2,9
60,4
-2,0
VEEE87301G VB
56,6
-3,4
68,8
6,5
VEEE87301G VC
62,2
2,2
65,0
2,7
0,1
54,6
-7,7
VEEE87303N VB
55,1
-5,0
51,9
-10,5
61,4
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
60,1
67,1
n/a
n/a
57,3
64,8
53,1
n/a
VEEE87303N
65,7
n/a
n/a
VEEE87303N VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
64,2
-2,2
VEEE87301G
n/a
n/a
n/a
VEEE87301G VA
n/a
n/a
n/a
64,9 -2,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
60,1 60,1
0,0
VEMM87301E
67,1
VEMM87301E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,5
0,0
58,4
0,0
VEMM87301E III B
66,5
0,0
59,5
0,0
VEMM87301E III C
70,0
0,0
62,7
0,0
VEMM87301E III D
65,0
0,0
59,8
0,0
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEEE87301G II B
8
3
1
0
1
8
2
0
2
1
VEEE87301G II C
2
1
2
2
6
1
4
1
5
3
VEEE87302L - II A
9
0
1
1
2
6
2
2
4
0
VEEE87303N II A
2
2
2
3
4
4
3
4
1
1
VEEE87303N II B
11
1
1
4
0
8
6
0
2
0
VEEE87303N II C
4
4
2
4
3
6
6
3
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VEIC87300D
41,9
12,8
10,5
16,3
18,6
37,9
26,4
11,5
17,2
6,9
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEEE87301G VA
5
4
6
2
2
4
4
6
3
1
VEEE87301G VB
3
3
3
4
0
1
1
5
2
3
VEEE87301G VC
1
5
5
4
2
2
3
2
7
2
VEEE87303N VA
4
1
3
3
3
4
3
1
5
0
VEEE87303N VB
6
4
2
4
1
6
8
1
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VEIC87300D
23,8
21,3
23,8
21,3
10,0
22,4
25,0
19,7
23,7
9,2
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEMM87301E III A
1
6
2
4
7
2
7
2
6
3
VEMM87301E III B
3
2
7
2
8
3
4
6
4
5
VEMM87301E III C
1
3
5
6
6
1
5
5
4
6
VEMM87301E III D
1
7
3
3
5
4
5
1
2
7
% studenti Livello 1 VEIC87300D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,3
22,0
20,7
18,3
31,7
12,2
25,6
17,1
19,5
25,6
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC87300D 25,6 74,4 13,5 86,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC87300D 2,8 97,2 14,1 85,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi della secondaria nel complesso raggiungono livelli di prestazione in lingua italiana e in matematica superiori alla media nazionale, uguali o superiori rispetto alla media del territorio di appartenenza; la differenza delle classi con risultati inferiori in matematica, si aggira sui 3,1 punti di percentuale (molto bassa) rispetto alla media veneta e del nord-est. Nelle classi quinte vi è una notevole riduzione e ridistribuzione delle differenze tra i livelli degli alunni, percentuali più uniformi nei livelli 1, 2, 3 e 4; per arrivare alle classi della secondaria dove la percentuale maggiore è quella al livello 5 con netta riduzione al livello 1 (lingua italiana: classi seconde primaria 41,9% al livello 1; classi terze secondaria 7,3%). In merito alla variabilità dei risultati tra le classi essa diminuisce nelle classi quinte primaria soprattutto in italiano (2,8%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate hanno un punteggio medio significativamente inferiore alla media nazionale, veneta e del nord-est per quanto concerne le classi seconde e quinte della primaria; Nella scuola primaria, tra le classi seconde, la variabilità è elevata. Nelle classi seconde molti alunni si collocano al livello 1 (più basso)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ottiene a fine ciclo apprezzabili risultati, riesce a colmare le differenze iniziali , a ridurre il gap formativo e a far acquisire dei livelli essenziali nelle competenze di molti suoi allievi ; infatti si ha un andamento negli anni progressivo verso l’alto con percentuali significative di punte di eccellenza (livello 5) sia in italiano sia in matematica in terza secondaria affiancate da una significativa riduzione degli alunni collocati a livello 1 ed aumento progressivo dei livelli 2,3,4. Nella scuola primaria il livello 1 è superiore alla media di riferimento nelle classi quinte della primaria mentre il livello cinque rimane inferiore sia in matematica sia in italiano di almeno 10 punti percentuali. La variabilità fra le classi è più ampia nelle classi seconde della primaria, poi si riduce.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Comprensivo ha cercato in questi primi anni di vita di fondere le esperienze precedenti formalizzando le necessità in termini di competenze, affinchè lo studente possa iniziare il suo percorso di costruzione di una cittadinanza europea e raggiungere un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. L'IC si è quindi impegnato: ad adottare un modello di certificazione ancorato alle Indicazioni Nazionali, con espliciti riferimenti alle competenze chiave, in cui tutte le discipline sono in connessione; a ripensare la progettazione, la didattica e la valutazione in funzione della certificazione delle competenze; a fornire adeguata informazione ai genitori circa il significato formativo della certificazione; ad adottare un Regolamento di Disciplina (Scuola Secondaria) che privilegi il senso di consapevolezza, responsabilità e autonomia; ad adottare criteri comuni per la valutazione del comportamento; a favorire, in misura adeguata alle fasce di età, la partecipazione attiva degli studenti attraverso l'attribuzione di ruoli di responsabilità nei piccoli gruppi. La maggioranza dei genitori raggiunti dal questionario si dice d'accordo con le linee educative della scuola e si confronta regolarmente con gli insegnanti sul comportamento del proprio figlio. In generale il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti può dirsi buono, nonostante la presenza di poche situazioni in cui queste risultano poco sviluppate
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio da una logica classificatoria legata al voto di profitto e all'accertamento delle conoscenze ad una logica che deve descrivere un'evoluzione delle competenze acquisite dagli allievi è ancora allo stadio iniziale. Si ravvisa la necessità di maggior formazione/informazione per raggiungere tutti gli attori della scuola. Anche il monitoraggio e la valutazione dei progetti che l'Istituto offre, quasi esclusivamente finalizzati allo sviluppo delle otto competenze chiave, dovrebbe tendere ad una minore focalizzazione sulle conoscenze. Dovrebbero altresì essere previsti con maggior frequenza dei momenti (attività o progetti) in cui gli alunni possono, anche in situazione drammatizzata, evidenziare il livello di competenze di cittadinanza raggiunto, seguiti da momenti che favoriscono la riflessività e l'autovalutazione dei ragazzi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e vengono approntate misure per l'accoglienza nei momenti di passaggio fra un ciclo e l'altro e di rinforzo ove necessario. Si sono avuti comportamenti problematici in alcune classi di scuola secondaria e limitati in alcune classi di scuola primaria, ma le misure di intervento sono state efficaci e il clima è valutato positivamente dalle famiglie. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma deve avviare pratiche di osservazione e valutazione delle competenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in rete con altri istituto comprensivi e istituti superiori del territorio per l'Orientamento. Le attività di orientamento hanno riguardato tutte le sezioni della scuola. La scuola ha realizzato percorsi di orientamento formativo (conoscenza di sé , delle proprie attitudini, interessi ed inclinazioni) per gli alunni di tutte le classi prime e seconde della secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora stato attivato un monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. L'elaborazione e la comunicazione del Consiglio Orientativo da parte dei Consigli di Classe sono attualmente molto sbrigative: il consiglio si riunisce, valuta, e propone, a volte solo sulla base della media dell'alunno, un CO che poi verrà consegnato ai genitori. Prendendo in considerazione il dato globale, quasi la metà degli alunni(45%) ha scelto una scuola che gli insegnanti avevano considerato troppo difficile per loro, visto l'impegno, le capacità di apprendimento e la preparazione di base acquisita . Analizzando i risultati separatamente, classe per classe, si può osservare come nelle classi più problematiche la maggior parte degli alunni faccia una scelta non coerente con il Consiglio Orientativo. Probabilmente ciò è dovuto al condizionamento familiare e/o a famiglie non abituate a riflettere con i propri figli. Questi ragazzi affrontano la scelta con una visione poco realistica di se stessi, della propria preparazione e di quanto richiesto dalle scuole superiori. Non sono state organizzate attività di orientamento al territorio e al mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio. Solo il 52% degli alunni di terza segue il consiglio orientativo espresso dai docenti. Il passaggio fra primaria e secondaria non comporta criticitĂ .
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIC87300D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,1
93,6
89,3
Si
80,6
92,6
89
Si
80,6
90,2
85
Si
77,6
87
83,4
Si
76,1
85,7
81,3
No
49,3
45,2
57,9
Si
77,6
75,9
80,7
No
16,4
16,7
29,3
No
17,9
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIC87300D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,6
90,9
87
Si
79,1
90,6
86,7
Si
79,1
88,4
83,6
Si
74,6
84,2
81,7
Si
74,6
82,8
79,6
No
46,3
45,8
58,4
Si
88,1
81
86,2
No
19,4
18,2
28,3
No
17,9
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In coerenza con i documenti ministeriali di riferimento, i Andrà sicuramente ricercata una maggior chiarezza nella docenti, organizzati in dipartimenti verticali, hanno elaborato un definizione di abilità e competenze da raggiungere all’interno curricolo di istituto che tiene conto sia dei bisogni formativi dei progetti dell’offerta formativa. degli studenti, che dei vincoli organizzativi per la sua realizzazione. Gli insegnanti pertanto utilizzeranno il curricolo come strumento di lavoro per la loro futura attività. La scuola si sta impegnando a delineare sia i traguardi di competenza annuali che le competenze trasversali sociali, civiche e di cittadinanza. I docenti sono impegnati a ricercare relazioni sempre più significative e funzionali tra il curricolo d’istituto e le attività di ampliamento dell’offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,6
81,6
81,4
Si
71,6
71
71,2
Si
80,6
78,6
86,4
Si
62,7
67,3
64,1
Si
64,2
60,4
57,4
Si
71,6
76,2
82,3
No
62,7
56,5
58,6
No
44,8
32,7
42,2
No
10,4
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,6
82,5
80,2
Si
70,1
70,2
73,5
Si
50,7
55,2
60,6
Si
91
88,4
81,4
Si
68,7
63,5
57,9
Si
79,1
79,6
86
No
62,7
60,6
63,4
No
50,7
47,5
53
No
11,9
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto, per la progettazione didattica, sono presenti sia dipartimenti orizzontali che verticali che coinvolgono i diversi ordini di scuola. I docenti effettuano programmazioni periodiche comuni, differenziate per ordini di scuola, riguardanti tutte le discipline. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione attualmente sono svolte attraverso un monitoraggio rivolto a studenti, genitori e docenti. I docenti si dichiarano soddisfatti per l'86% del POF e ritengono per il 75% di essere guidati nella loro progettazione dal curricolo d'istituto. La maggioranza dei genitori esprime soddisfazione per la qualità dell'insegnamento (cfr. 3b).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è nato nel 2013 come Istituto Comprensivo. Si è capitalizzata l'esperienza delle scuole precedenti, ma il processo per cui la programmazione dei Consigli di classe e dei docenti è orientata dal curricolo verticale d'istituto appena elaborato è ovviamente allo stadio iniziale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VEIC87300D
Riferimento Nazionale % 30,9
23,9
20,4
18,9
40,3
45,5
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline
Situazione della scuola: VEIC87300D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
19,4
19,9
15,6
40,3
46,9
47,5
Situazione della scuola: VEIC87300D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9
12,3
10,6
38,8
39,2
37,2
Situazione della scuola: VEIC87300D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Del curricolo vengono valutate in particolar modo conoscenze e abilità. C'è una tradizione di prove di ingresso nella scuola secondaria per diversi ambiti disciplinari. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza, sulla scorta delle disponibilità economiche e compatibilmente alle necessità organizzative, interventi didattici, con particolare attenzione al recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo definito nel POF i criteri di valutazione e la corrispondenza voto/giudizio, non sono stati ancora formalizzati criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari e per tutti gli ordini di scuola. Non si è ancora data continuità ad una progettazione di prove strutturate per classi parallele. Va potenziata la progettazione e realizzazione di prove di valutazione autentiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola ma la definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari all'interno dei Dipartimenti sia per classi parallele sia in verticale, ma il processo è ancora allo stadio iniziale e dovrà orientare maggiormente il lavoro dei docenti e dei Consigli di classe.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze ma non sono ancora attivate prove autentiche e rubriche di valutazione. C'è pratica di progettazione di strumenti per il recupero, ma i risultati della valutazione non sono oggetto di riflessione sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9
Situazione della scuola: VEIC87300D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VEIC87300D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC87300D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,9
35,1
52,4
Si
89,6
81,6
62,4
No
1,5
1,5
1,6
No
4,5
10,3
13,9
No
7,5
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC87300D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,6
82,0
82,8
Si
74,6
75,4
52,4
No
0,0
2,5
4,2
No
6,0
8,9
12,1
No
6,0
2,5
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC87300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC87300D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
29,9
43,2
38,3
Si
91
93,9
89,8
No
0
2
1,9
No
0
3,7
8,5
No
6
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC87300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC87300D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,1
85,5
71,1
Si
79,1
86,5
84,4
No
1,5
3,2
6,2
No
3
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi dell'IC vi è un crescente impegno nel migliorare la flessibilità degli spazi e dei tempi in funzione della didattica, con particolare attenzione alla cura degli spazi laboratoriali attraverso l'individuazione di figure di coordinamento (coordinatori dipartimenti orizzontali e verticali), responsabili di progetto e di laboratorio. Tutti i plessi sono dotati di spazi laboratoriali, un plesso di scuola primaria che non è dotato di palestra usufruisce di quella di un plesso vicino e del trasporto comunale. La Nuova Offerta Formativa della Secondaria, dall'a.s. 20152016, offrirà un tempo scuola differente con apertura al pomeriggio e attività laboratoriali per tutti gli alunni. Nella Scuola Primaria si offre l'opportunità di scelta tra tempo ordinario e tempo pieno (40 ore) per rispondere alle richieste delle famiglie; in due plessi della scuola primaria è istituito il servizio di pre-scuola (entrata anticipata di alunni le cui famiglie ne facciano richiesta). Nella Scuola dell'Infanzia la flessibilità negli orari di uscita va incontro alle richieste temporanee e motivate delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione, pur crescente, delle pratiche laboratoriali è ancora limitata ad una parte delle classi dell'IC e l'articolazione oraria (attualmente unità di 60 minuti in tutti i plessi) non sempre corrisponde ai tempi di attenzione degli alunni. Si ravvisa la necessità, nella Scuola Primaria, di avere un congruo pacchetto di ore di compresenza per effettuare interventi di recupero, potenziamento e/o per aderire a progetti. Per la Scuola Secondaria occorre prevedere un orario che permetta di lavorare per classi aperte con più facilità (due insegnanti della stessa materia, in particolare italiano, matematica e inglese, in due classi parallele nelle stesse ore).
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso la formazione anche in rete con altre scuole del territorio. Il collegamento alla rete wi-fi è diffuso nella scuola secondaria e sono presenti LIM, pc, notebook e tablet. Vi sono inoltre sempre più momenti di collaborazione tra docenti per realizzare modalità didattiche innovative, in particolare nella scuola secondaria (classe 2.0). Nella scuola primaria si trovano scelte metodologiche ben definite e condivise di cooperative learning (Lions quest). Per gli studenti, in particolare della Secondaria, vi sono molti servizi online offerti non solo dalle case editrici dei libri di testo in adozione ma anche dagli insegnanti attraverso invio per mezzo di posta elettronica. Si segnalano materiali di buona qualità e buone pratiche in merito a temi quali l'inclusione di alunni BES, la continuità e l'orientamento, grazie soprattutto ai momenti di condivisione collegiale, anche attraverso la repository dell'Istituto.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione e l'attuazione delle modalità didattiche innovative non è ancora diffusa tra tutti i docenti. Anche l'utilizzo efficace delle nuove tecnologie da parte dei docenti non è ancora del tutto diffuso. Occorre migliorare il monitoraggio degli esiti raggiunti in seguito all'introduzione di nuove modalità didattiche.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC87300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEIC87300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC87300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive 43 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie 29 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC87300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC87300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VEIC87300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC87300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 33 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC87300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 32,4 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VEIC87300D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,4
0,7
0,00
1,1
0,9
1
2,08
1,1
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC promuove la condivisione di regole di comportamento tra Alcune attività non sono ancora strutturali e diffuse tra tutti gli gli studenti attraverso l'adozione di Regolamento di Istituto ordini di scuola, plessi e/o sezioni, ma dipendono dalle adesioni (esplicita a tutte le componenti dell'istituto le norme che ne dei singoli docenti. facilitano il buon andamento); Patto di corresponsabilità con le famiglie; Regolamento di Disciplina degli alunni della Secondaria in cui sono chiaramente elencati diritti e doveri degli alunni, infrazioni, organi competenti e relative sanzioni Protocolli di accoglienza Protocollo attuativo Scuola Amica In caso di comportamenti problematici i provvedimenti disciplinari hanno sempre una finalità educativa e tendono la rafforzamento del senso di responsabilità e al recupero dello studente. Per questa ragione le azioni che la scuola promuove sono sempre graduali (dialogo, convocazione famiglia, azioni didattiche mirate...) e possono definirsi efficaci. Le competenze sociali sono promosse all'interno dell'istituto attraverso la condivisione dei regolamenti, l'assegnazione di ruoli e responsabilità nei gruppi e alcune scelte metodologiche (tutoring, cooperative learning, scaffolding...) Da segnalare anche incontri con esperti che l'istituto organizza, durante tutto l'anno scolastico, per lo sviluppo del senso di legalità e responsabilità, in particolare su temi quali l'adolescenza, l'educazione stradale, la sicurezza in rete.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un discreto numero di classi e la dotazione tecnologica della scuola è in crescita. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi alla scuola dell'infanzia e alla primaria; in alcune classi della secondaria utilizzano le nuove tecnologie per realizzare progetti; in tutte si organizzano performance artistiche e musicali. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali; nel POF si sta definendo un curricolo di educazione alla cittadinanza che si rifà alle buone pratiche. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti e gli episodi problematici sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VEIC87300D
6
2,7
13,5
58,2
48,2
61,2
35,8
49,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Comprensivo propone attività educative impostate su un impianto didattico-pedagogico speciale ed è aperto alla creazione di percorsi individualizzati per le varie esigenze dei bambini con certificazione tali da coinvolgere non solo i bambini con disabilità ma anche il resto della comunità educativa. La Scuola predispone, in collaborazione con le famiglie, le altre agenzie educative e l’equipe medica di riferimento, dei Piani Educativi Individualizzati. La scuola si prende cura degli studenti BES con un lavoro di sinergia tra tutti i docenti di classe e il coordinamento con figure e enti esterni.Tutte le scelte educative sono prese con il coinvolgimento della famiglia. La didattica inclusiva è condivisa dal collegio.I PDP sono rivisitati e aggiornati annualmente. Buona la risposta dei docenti alle proposte di formazione provenienti dal territorio e dalle reti di scuole (37 interventi nell'a.s. 2014-2015). La scuola ha adottato un protocollo per gli alunni stranieri che delinea tempi, modi e strumenti dell’accoglienza, favorendone l’inclusione. La scuola organizza laboratori di lingua italiana tenuti dagli insegnanti, laboratori di facilitazione linguistica raggiungendo nell'a.s. 2014-2015 116 alunni su 185 presenti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsità delle risorse specifiche e incertezza sull'attribuzione delle ore di sostegno (con conseguente turn over di insegnanti). Sarebbe opportuno un maggiore coinvolgimento dei referenti dell’ULSS del territorio così da attuare una reale condivisione dei percorsi individualizzati per ciascun alunno con disabilità. Le risorse finanziarie limitate rischiano di pregiudicare l'efficacia degli interventi di supporto all’apprendimento della lingua italiana L2. I flussi migratori, dipendenti anche dalla crisi economica, comportano un continuo aggiornamento delle procedure di accoglienza e valutazione. Fra i punti di debolezza interni è migliorabile l'attenzione agli alunni BES nei progetti di ampliamento dell'OF. Quanto definito nel Piano Annuale per l'Inclusione deve ancora orientare la didattica di tutti i docenti, sia nelle attività d'aula sia principalmente nelle attività di ampliamento dell'OF.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
88,1
89,9
92,1
Si
47,8
41,8
36
No No No No
4,5 10,4 3 4,5
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
16,4
28,5
14,5
Si
28,4
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,6
82
87,8
Si
26,9
27,8
28,2
No Si No No
17,9 64,2 6 14,9
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
Si
35,8
38,9
24,7
No
23,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
73,1
71,7
76,9
No
28,4
22,1
21,9
No
14,9
23,6
25,3
No
26,9
33,9
36,9
No
4,5
4,7
14,8
Si
56,7
45,7
52,9
Si
19,4
22,4
40,7
No
4,5
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
67,2
67
76
No
22,4
20,9
22,8
Si
34,3
52,5
46,1
Si
67,2
78,1
72,4
No
16,4
15
24,4
No
55,2
55,7
61,8
Si
70,1
67
73,9
No
6
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I progetti per favorire l'inclusione e ridurre la dispersione sono Da migliorare l'attenzione agli alunni gifted e ai diversi stili al centro della progettazione della scuola. cognitivi e di apprendimento nella didattica curricolare. Per aiutare il momento di passaggio dalla primaria alla secondaria si sono attivati i Gruppi di Studio pomeridiani, per 20 alunni delle classi prime; dopo i risultati del primo quadrimestre, per 62 alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado si sono attuati interventi di recupero (Inglese e Matematica). Le attività del primo gruppo sono molto positive:la quasi totalità degli alunni ha partecipato con entusiasmo, ha migliorato l'organizzazione dello studio pomeridiano, ha vissuto la scuola come luogo di accoglienza delle difficoltà e si è sentita seguita in una fase delicata di passaggio, gli insegnanti hanno modo di conoscere meglio gli studenti scoprendo anche altre competenze extra-scolastiche. Per le attività del secondo gruppo, un discreto numero di alunni (circa il 50%) ha raggiunto gli obiettivi didattici predisposti dagli insegnanti per il momento di recupero, gli altri hanno comunque evidenziato un miglioramento sia nell'atteggiamento che nei risultati. La frequenza è stata buona e la partecipazione generalmente attiva. Per il potenziamento sono presenti molti progetti disciplinari e interdisciplinari. Il monitoraggio di questi progetti dà risultati positivi sia fra gli studenti sia fra i genitori. I protocolli di accoglienza definiscono pratiche individualizzate per alunni DA, BES, DSA.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. I Protocolli definiscono modalitĂ di accoglienza e inclusione; i modelli di PEI e PDP sono costantemente monitorati. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove nel POF il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola anche se per alcuni aspetti possono essere migliorati.
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
pagina 54
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VEIC87300D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
71,6
67,3
75,8
Si
91
97,8
95,7
Si
58,2
56
60,8
Si
88,1
77,9
75,7
Si
73,1
72,5
61,3
No
16,4
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VEIC87300D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
71,6
68
74,3
Si
94
97,8
95,5
Si
79,1
70,2
70,4
Si
76,1
63,8
67,7
No
49,3
54,9
48,6
No
17,9
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano in Non è ancora stato attivato un monitoraggio dei risultati degli incontri dedicati due volte l'anno per parlare della formazione studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. delle classi. La scuola realizza diversi percorsi didattici ed iniziative culturali per garantire la continuità educativa agli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Nell'a.s. 2014-2015 gli alunni della scuola dell'infanzia si sono recati in visita nelle scuole primarie; gli alunni della primaria hanno svolto attività educative, visite e attività laboratoriali presso la scuola secondaria. Le attività intraprese dalla scuola sono in linea con i benchmark a livello provinciale. Il curricolo verticale d'Istituto offre la cornice per la riflessione comune dei docenti dei vari ordini di scuola sulla didattica per competenze. All'interno dei dipartimenti verticali i dcoenti programmano insieme attività in continuità.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VEIC87300D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,6
93,6
82,6
Si
79,1
78,8
57,7
No
50,7
66,5
55,7
Si
98,5
98,8
98,2
No
28,4
41,9
31,7
Si
74,6
70
63,3
Si
92,5
90,9
74
Si
34,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento hanno riguardato tutte le sezioni della scuola La scuola ha realizzato percorsi di orientamento formativo (conoscenza di sé , delle proprie attitudini, interessi ed inclinazioni) per gli alunni di tutte le classi prime e seconde della secondaria. In collaborazione con gli Istituti Superiori limitrofi ha organizzato due incontri (peer to peer) con studenti di terza e quarta superiore, uno per tutti gli alunni di seconda, l'altro per tutti quelli di terza. La scuola ha organizzato attività di orientamento informativo per tutte le classi terze dell'istituto, anche in collaborazione con gli Istituti superiori: organizzazione degli stage per tutti gli alunni nelle diverse scuole superiori, esposizione e diffusione di materiale informativo in spazi comuni come l'atrio e nelle singole classi; visita alla fiera provinciale dell'orientamento; gli studenti hanno avuto a disposizione anche un pacchetto orario di colloqui con la referente orientamento. E' stato organizzato un solo incontro rivolto ai genitori. La FS ha analizzato il rapporto tra il CO espresso dai consigli di classe e le scelte effettuate.
pagina 56
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività rivolta ai genitori non ha saputo coinvolgere la maggior parte delle famiglie. Solo il 52 % degli alunni di terza ha seguito il consiglio orientativo del consiglio di classe. La scuola non ha ancora realizzato attività di orientamento al territorio e alle realtà professionali. Si è tentato di definire un percorso di orientamento nei tre ordini di scuola ma non si è ancora riusciti ad avviarlo.
SNV - Scuola: VEIC87300D prodotto il :01/10/2015 20:56:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini ma concentrate nei tre anni della secondaria. Vi sono risorse dedicate (FS) e percorsi strutturali del POF. Migliorabili il monitoraggio dei risultati nel passaggio fra un ordine di scuola e l'altro e il coinvolgimento delle famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita chiaramente nel POF: costruire l'identità della persona attraverso l'acquisizione di strumenti culturali e l'educazione alla cittadinanza, in un rapporto di stretta alleanza educativa con le famiglie. Anche le priorità sono definite nel POF, orientano la progettazione educativa e didattica e sono alla base delle Macroaree di progettazione del POF. Inoltre le aree definite prioritarie sono presidiate a livello di organigramma da FS e gruppi di lavoro: questo avviene per l'inclusione degli alunni stranieri e DA, BES, DSA; per la costruzione del curricolo verticale per lo sviluppo di competenze di base; per l'orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei questionari interni si evince che circa il 12% del personale ritiene che la scuola non comunichi efficacemente gli obiettivi; la percezione del coinvolgimento del personale nella definizione delle scelte è bassa; i docenti ritengono che le famiglie collaborino poco (solo il 36% ritiene soddisfacente il loro coinvolgimento) ma una percentuale dal 75 all'80,7% delle famiglie ritiene di essere adeguatamente coinvolta; se una percentuale superiore al 70% è soddisfatta dell'immagine della scuola, molti fra docenti (51%) e ATA (37%) ritengono che si debba fare di più per far conoscere le iniziative e le priorità della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza diversi strumenti per pianificare le azioni per il raggiungimento degli obiettivi: il POF e il Programma Annuale, innanzitutto. Nel Pof vengono definite le finalità e le priorità da perseguire e vengono predisposte le azioni; nel Programma Annuale (e nel Contratto integrativo) vengono allocate le risorse per il perseguimento degli obiettivi strategici. La scuola monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi grazie al lavoro delle FS che presidiano aree strategiche, in particolare la FS per la realizzazione del POF monitora lo stato di avanzamento dei progetti e effettua la verifica finale che viene condivisa con il Collegio; i Progetti più significativi vengono testati mediante questionari rivolti agli studenti, ai genitori, ai docenti. Dall’analisi dei risultati dei questionari di gradimento somministrati e restituiti con percentuali significative vicine al 100% si può dire che tutti i progetti hanno avuto riscontro molto positivo da parte sia degli alunni sia dei genitori coinvolti. Il Programma Annuale e il Conto consuntivo, con la verifica sullo stato di attuazione del Consiglio d'Istituto entro il 30 giugno sono momenti di controllo di gestione. Il Dirigente incontra i genitori rappresentanti eletti per la condivisione degli obiettivi a inizio di anno e la restituzione dei risultati a fine anno.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare il monitoraggio dei processi didattici e degli esiti, appena avviato per quanto riguarda i risultati degli scrutini intermedi. L'analisi dei risultati delle rilevazioni nazionali è stata avviata negli ultimi due anni nel Collegio e nei Dipartimenti ma deve essere implementata. Occorre migliorare anche il monitoraggio dei processi di inclusione degli alunni BES, in linea con quanto previsto dal Piano Annuale per l'Inclusione.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VEIC87300D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D %
Riferimento Nazionale %
68,14
72,7
75,8
72,8
31,86
27,7
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VEIC87300D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D % 80,77
77,9
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VEIC87300D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D % 96,30
86,8
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIC87300D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D %
16,67
17,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIC87300D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D % 7,69
24,1
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto Si 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D Si 65,7 68,2 No 53,7 64,8 No 4,5 4,4 Si 43,3 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,9
9,8
10,6
No
9
10
10
No
1,5
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D Collegio dei docenti Si 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D Collegio dei docenti No 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VEIC87300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
55,88
64,9
68,2
55,6
3,68
0,9
2,1
2,6
29,41
14,6
17,3
24,3
11,03
20,3
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC87300D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87300D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
38,5
47,2
40,1
14,29
7,9
11,1
8,8
3,57
24,3
26,1
29,6
82,14
30,4
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC Leonardo da Vinci è nato nell'a.s. 2013-2014. In questi due anni di vita ha lavorato per darsi una struttura organizzativa efficace e in grado di gestire la complessità del comprensivo. Il Collegio si è data una struttura per Dipartimenti orizzontali e verticali.Per il raggiungimento degli obiettivi e il presidio delle Aree considerate strategiche il Collegio si dota di anno in anno di Figure Strumentali unitarie e di Commissioni miste. In tal modo dà vita a una organizzazione a matrice, caratterizzata dalla pluriappartenenza delle componenti. Grazie al lavoro dei Dipartimenti è giunto a definizione il curricolo verticale d'Istituto. Si tratta di un lavoro significativo che coniuga le progettazioni dei tre ordini di scuola - infanzia, primaria, secondaria - riviste alla luce delle Indicazioni Nazionali del 2012 e della didattica per competenze. Il curricolo verticale d'Istituto è parte integrante del POF, orienta e si interseca strettamente con la programmazione dei Dipartimento orizzontali e per classi parallele, dei Consigli di Intersezione, di Interclasse, di Classe e con quella dei singoli docenti. Il Pof unitario è stato elaborato già lo scorso anno a partire dalla progettazione dei due istituti che sono confluiti nel Comprensivo; da quest'anno la parte fissa del Pof è diventata triennale. Per i progetti sono state definite delle macroaree di progettazione per evitare la parcellizzazione delle iniziative.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ATA non ha ancora un Piano delle attività definito, anche perchè la segreteria ha avuto poca stabilità di personale. La gestione del Fondo d'Istituto per il personale ATA deve essere migliorata per valorizzare competenze e impegno. I questionari testimoniano una certa insoddisfazione, con percentuali vicine al 50%, relativamente alla valorizzazione delle competenze e alla gestione delle risorse per il personale ATA, mentre per i docenti gli incarichi vengono percepiti come attribuiti secondo competenza. Per i docenti la percentuale di coloro che percepiscono più di 500€ (16,67%) è in linea con i benchmark, invece per il personale ATA la percentuale bassa (7,69) testimonia una distribuzione livellata. L'IC è stato per due anni senza RSU, quindi la condivisione sulle scelte è stata carente; inoltre le risorse sono sempre insufficienti e i lavoratori della scuola hanno visto diminuire negli anni il proprio potere d'acquisto.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VEIC87300D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87300D 5
12,94
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VEIC87300D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87300D 6304,80
5965,91
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VEIC87300D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87300D 42,95
67,86
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VEIC87300D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D % 9,10
18,69
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VEIC87300D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC87300D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,4
11,7
15,5
0
17,9
11,2
13,3
0
4,5
6,6
9,4
2
37,3
52,3
48,5
1
50,7
33,7
28,4
0
11,9
14,4
11,6
0
37,3
34,7
36,6
0
37,3
38,4
27,3
0
23,9
25,7
20,6
0
16,4
19,1
14,9
0 0
17,9 11,9
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VEIC87300D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87300D 0,33
2,6
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VEIC87300D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D % 44,50
38,9
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VEIC87300D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC87300D Offrire agli studenti occasioni di recupero rinforzo attraverso proposte guidate di studio e ricerc Porre attenzione costante all'utilizzo della L2 dai 5 ai 14 anni attraverso percorsi di: gioco-guidato conoscenza confronto dialogo in lingua inglese Attivare protocolli di accoglienza inclusione nella comunita' scolastica che permettano di incentivare il benessere di tutte le componenti scolastiche: bambini e operatori; al centro delle offerte la scuola aperta ai bisogni, ai diritti e ai doveri
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6
Situazione della scuola: VEIC87300D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene di aver razionalizzato l'allocazione delle risorse nei due anni di vita del comprensivo, evitando la frammentazione delle proposte con l'individuazione di macroaree di progettazione coerenti con le prioritĂ e di aver privilegiato alcuni progetti che si rivolgessero a una platea ampia in verticale (molti progetti sono destinati a tutti e tre gli ordini di scuola, es. il progetto Lingue straniere) e in orizzontale (il Progetto Recupero ha coinvolto gli studenti di tutte le classi della secondaria). Ha mantenuto molti progetti che caratterizzavano l'OF delle due scuole confluite nel comprensivo, estendendo quando possibile l'esperienza agli altri ordini di scuola (es. progetto Sport, promozione della Lettura). Ha ottimizzato il ricorso al contributo volontario rendicontandone l'uso e ha ottenuto finanziamenti grazie alle reti di scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un momento di risorse scarse occorre migliorare la percezione del personale circa la valorizzazione delle competenze e dell'impegno, anche razionalizzando il ricorso al FIS specie per il personale ATA.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità sono ben definite nel POF e nei documenti della scuola. Nei due anni di vita del comprensivo la scuola si è posta degli obiettivi di miglioramento e ha gestito le risorse professionali e materiali per il loro raggiungimento. Ha ottimizzato il ricorso al contributo volontario dei genitori, utilizzandolo per l'ampliamento dell'OF e per il miglioramento della strumentazione tecnologica dei plessi. Ha ottenuto finanziamenti ministeriali grazie alla partecipazione alle reti di scuole. In un momento di risorse scarse occorre migliorare la percezione del personale circa la valorizzazione delle competenze e dell'impegno, anche razionalizzando il ricorso al FIS specie per il personale ATA.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VEIC87300D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87300D 3
3
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VEIC87300D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC87300D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
41,8 3
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,9
25,2
15,3
0
4,5
7,3
5,6
0
26,9
29,1
21,1
1
50,7
76,8
46
0
29,9
30,3
16,5
0
1,5
3,9
2,2
0 1
3 11,9
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VEIC87300D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D % 40,38
28,7
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VEIC87300D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87300D 19,49
26
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VEIC87300D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87300D 0,48
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra gli obiettivi di miglioramento della scuola, condivisi dal Collegio dei docenti, hanno rilievo: la formazione sul curricolo verticale e sulla didattica per competenze; la formazione sulle nuove tecnologie; la formazione sui bisogni educativi speciali. Una necessità rilevata dal DS è quella della formazione sulla sicurezza (lavoratori, figure sensibili, dirigenti e preposti).Grazie alla partecipazione alle Reti di scuole e ai bandi ministeriali è stato possibile avviare con modica spesa per l'istituto la formazione sulla didattica e valutazione per competenze (Indicazioni Nazionali 2012); sulle NT (Rete Scuola Digitale); sulla didattica speciale e su Italiano L2 per stranieri (Rete ISII e CTS); sulla sicurezza (completata lo scorso anno la formazione per i lavoratori, si è svolta quest'anno quella per il Datore di Lavoro, per l'ASPP, per i Dirigenti). Si è formato il Responsabile per l'Orientamento e in genere le FS e i docenti con incarico individuale seguono percorsi di formazione specifici. Il 70% dei docneti raggiunti dal questionario di percezione si dichiara soddisfatto del supporto alle esigenze formative dei docenti (dato in sensibile crescita dallo scorso anno quando gli insoddisfatti erano il 41%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 72,5 % del personale ATA che ha risposto al questionario lamenta la scarsa attenzione ai bisogni formativi del personale. La segreteria ha avuto scarsa stabilità negli ultimi due anni, con assenze prolungate dei titolari e precariato: questo ha ristretto le possibilità di proporre formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'assegnazione degli incarichi (FS, incarichi individuali) e per attribuire incarichi di docenza per progetti extracurricolari (inglese all'Infanzia, Italiano L2, Latino) si tiene conto dell'esperienze formative specifiche e del curriculum mediante bandi interni. Più dell'85% dei docenti ritiene che gli incarichi di responsabilità siano attribuiti in maniera trasparente in base alle competenze e il 65% ritiene che il personale sia valorizzato negli incarichi assegnati secondo competenze specifiche.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato la raccolta delle esperienze formative del personale per dare vita a un'anagrafe delle competenze, ma il processo è allo stadio iniziale. Il personale ATA non si sente adeguatamente valorizzato e sostenuto.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIC87300D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC87300D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
38,8
39,4
53,5
Si
58,2
54,3
61,1
Si
44,8
38,9
48,9
Si No No Si No No No Si
67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIC87300D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC87300D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
116
2,9
6,6
6,9
116
8,7
10,7
9,9
2
5,3
5,7
6,6
8 0 0 8 0 0 0 8
7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è data una struttura per Dipartimenti orizzontali e Il 12,5% dei docenti trova che i rapporti fra colleghi non siano verticali che lavorano anche per classi parallele e per ambiti improntati a collaborazione. disciplinari. Questa struttura, governata dai responsabili di Dipartimento che ricevono delega dal DS, permette ai docenti di partecipare ai processi decisionali relativi all'ambito didattico e di preparare in gruppi omogenei i lavori del Collegio. Gruppi di lavoro specifici, con delega del Collegio, si sono costituiti per la gestione del POF, l'Inclusione, l'Accoglienza degli Alunni stranieri, la formazione delle classi. Gruppi di lavoro e Commissioni sono misti, formati da docenti provenienti dai tre ordini di scuola del Comprensivo. Le Google Apps for Education offrono al personale un account di posta per comunicare con tutti (basta conoscere nome e cognome del collega); i gruppi (di plesso, di ordine di scuola, di gruppo di lavoro etc); e una Repository per la condivisione del materiale. 110 utenti attivi mediamente alla settimana con picchi di 900 mail e 72 accessi a Drive nella settimana precedente il Collegio di fine anno testimoniano l'uso dell'applicazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti anche in rete con altre scuole. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. Da implementare iniziative di formazione richieste dal personale ATA e maggiore valorizzazione delle competenze esistenti per incarichi specifici.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VEIC87300D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC87300D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
77,6 10,4
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,9
22
18,7
0 0 3
1,5 3 68,7
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VEIC87300D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC87300D per motivo) per motivo) 0
56,7
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
3
31,3
38,1
24
2
82,1
89,5
74,2
0
4,5
15,9
10,1
1
35,8
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VEIC87300D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC87300D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1
41,8 14,9
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
67,2
58,7
44,3
0
19,4
17,6
16,7
0
3
14,7
9,7
2
32,8
45,7
12
0
55,2
71,9
30,5
0
67,2
80,2
20,2
0 0
44,8 13,4
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VEIC87300D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D Si 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 Si 31,3 35,9 Si 58,2 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61,2
62,1
57,6
No No No
62,7 65,7 11,9
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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pagina 97
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEIC87300D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEIC87300D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 58,2 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce alla Rete per le Nuove Indicazioni con L'Istituto, a causa della sua giovane vita, non si è proposto capofila l’IC G. Cesare, alla Rete Scuola Digitale con capofila come scuola capofila anche se è spesso stato di stimolo l’IC G. Cesare di Mestre, alla Rete per la Promozione della all'attivazione di reti. Lettura, con capofila l’IC V. S. Marco, alla Rete RSC per l’Inclusione con capofila l’IC Gramsci; alle Rete Scuola Aperte che si rivolge agli alunni e alle famiglie della secondaria con l’IC Spallanzani e l’IC V. S. Marco; alla rete Orientamento con capofila l’IIS Gritti sulle tematiche dell’orientamento; alla Rete Scuola Sicura con capofila l’IIS 8 Marzo, e alla rete ISII per l’inclusione degli alunni stranieri con capofila l’IC G. Cesare. Queste reti hanno permesso di vincere bandi emanati dal Miur per la formazione dei docenti e per progetti di ampliamento per gli studenti. I nostri studenti della secondaria effettuano brevi stage negli istituti di istruzione secondaria del territorio. Il nostro Istituto ha rapporti consolidati di collaborazione con gli Enti Locali, con l’Assessorato Politiche educative del Comune di Venezia, con la Municipalità di Mestre Carpenedo. Molti dei nostri progetti e delle nostre attività nascono dalla collaborazione con Associazioni professionali, culturali, no profit del territorio. La collaborazione con ACLE permette di attivare ormai da anni l’attività di English Camp nei mesi estivi. Il Progetto Sport in Cartella è attivato grazie a Convenzioni con Associazioni Sportive.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VEIC87300D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87300D % 11,87
18
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 98
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VEIC87300D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 99
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VEIC87300D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87300D 27,10
15,5
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 100
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3
Situazione della scuola: VEIC87300D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa anche grazie a un Comitato genitori che era molto attivo e propositivo fino a pochi anni fa. La scuola ha coinvolto i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto e del regolamento di disciplina della secondaria, tramite i genitori eletti nel Consiglio d'istituto e grazie a riunioni dedicate, del Patto di corresponsabilita' e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Il DS incontra i genitori dei nuovi iscritti ad inizio di anno, e i genitori eletti negli OOCC a novembre e a maggio. La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori (es. incontri sulla legalità, sull'orientamento, sulle problematiche adolescenziali, sui temi della nutrizione). Il Progetto europeo Pumas ha visto la partecipazione attiva dei genitori nelle riunioni di progettazione partecipata e di realizzazione dei lavori. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico, mail, sito di istituto, modulistica on line). Molti progetti vengono presentati ai genitori in riunioni di restituzione, eventi finali, feste di fine anno con grande partecipazione. Il livello di soddisfazione viene misurato con questionari per progetti specifici o sulle attività scolastiche nel complesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha messo in atto rilevazioni sistematiche della partecipazione dei genitori alle attività scolastiche (assemblee, consigli di intersezione, interclasse, classe, colloqui) ma la partecipazione è comunque alta.
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pagina 101
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori con riunioni dedicate e con strumentazioni informatiche; utilizza idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici Ridurre l'incidenza di voti degli alunni della scuola bassi (6 e 7) all'esame conclusivo del ciclo di 10 punti in percentuale per avvicinarla ai benchmark
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati nelle prove nazionali, riducendo la variabilità dentro le classi Migliorare i risultati nelle prove nazionali, riducendo la variabilità tra le classi
Ridurre al 15% il livello 1 in matematica e portare al 35% la somma dei livelli 4 e 5 in italiano e Matematica nelle classi V della primaria Ridurre la variabilità fra le classi a non più di 3 punti % nelle classi V primaria
Competenze chiave e di cittadinanza
Monitorare il raggiungimento di competenze di cittadinanza
Monitorare i voti/giudizi di comportamento per individuare strategie efficaci per migliorarli
Risultati a distanza
Monitorare i risultati a distanza Verificare la corrispondenza fra scelta coerente con il consiglio orientativo e successo scolastico
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur nella valutazione sostanzialmente positiva della capacità della scuola di assicurare il successo formativo dei propri alunni, appare evidente nei risultati delle prove nazionali la distanza dai benchmark nelle classi quinte della primaria, sia per risultati assoluti, sia per variabilità dentro le classi, sia per variabilità fra le classi. La scuola deve definire un percorso curricolare di sviluppo di competenze di cittadinanza, deve sviluppare strumenti di osservazione e verifica anche in chiave autovalutativa, deve monitorare gli esiti nei voti/giudizi di comportamento. La scuola appare carente nell’analisi dei risultati a distanza, nonostante l’avvio del processo mediante la partecipazione a reti di scuole
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Il curricolo verticale deve orientare il lavoro dei docenti Sviluppare pratiche di osservazione e valutazione delle competenze (prove autentiche, rubriche di valutazione) anche per classi parallele
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Ambiente di apprendimento
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Migliorare la riflessione e la condivisione di metodologie didattiche innovative non frontali anche mediante le tecnologie Sviluppare un curricolo di cittadinanza per l’acquisizione di competenze sociali e civiche
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Avviare un percorso di orientamento trasversale ai tre ordini Iniziare a monitorare gli esiti nel passaggio da un ordine all’altro e in uscita dal ciclo
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Implementare nei gruppi di lavoro la riflessione comune sulle tematiche della valutazione per competenze e la produzione di materiali
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che modalità cooperative da implementare sia fra gli alunni sia nel lavoro dei docenti possano permettere di acquisire gli strumenti per il raggiungimento delle priorità definite. In coerenza con le finalità della scuola si persegue una didattica che abbia sempre presente la continuità del curricolo nella discontinuità pedagogica e sia orientante per la valorizzazione dei talenti individuali e il superamento degli ostacoli che si frappongono al successo formativo e all’acquisizione di competenze di cittadinanza.