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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC89800V ROMANO DI LOMBARDIA"GB. RUBINI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’eterogeneità socio-economico-culturale dell’utenza è una fondamentale risorsa educativa. Il riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo, la crescita, nel personale e negli allievi, di una cittadinanza attiva, responsabile e aperta, necessitano di una palestra di vita e di esperienza nella quale ci si confronta con l’alterità, per arricchire la propria identità, cooperare e imparare a gestire il conflitto. L’Istituto stesso, consapevole delle difficoltà legate all'occupazione e alla presenza di un numero consistente di famiglie straniere, ha incrementato nel tempo la sua capacità di risposta ai bisogni rilevati con interventi progettuali e con una più attenta collaborazione con il territorio, anche per finalizzare al meglio le risorse. Il forte rischio di dispersione scolastica, inoltre, impone una crescita della didattica e della progettualità e chiede la messa in atto di strategie capaci di incrementare il successo formativo attraverso lo sviluppo di competenze di vita. La difficoltà delle classi su cui si è chiamati ad operare decreta in modo definitivo il totale fallimento di una didattica trasmissiva frammentata in compartimenti stagni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli stranieri residenti a Romano rappresentano il 21% della popolazione, percentuale molto alta rispetto alla media dell’AT 14 BG. Un’analisi dell’andamento storico evidenzia che tale popolazione dal 2001 al 2011 è quintuplicata e la crescita è proseguita fino al 2013 con incremento del 17% sul totale, ben più marcato dell’aumento evidente nei comuni dell’AT (8,4%). La popolazione maschile (53,6%) è lievemente più alta della femminile (46,4%) ed è indice della presenza di numerosi nuclei familiari, infatti i nuovi nati stranieri rappresentano il 36% dell’intera popolazione 0/4 anni. Tale dato potrebbe dare una proiezione sull’utenza futura del nostro istituto, che oggi accoglie il 28% di alunni di origine straniera. Molti alunni provengono da famiglie con un basso background socioeconomico e culturale, che coesistono con livelli sociali più elevati. Eterogeneo è quindi il quadro su cui la scuola opera, che denota bisogni diversificati. La presenza sul territorio di nomadismo itinerante non è significativa, anche se, soprattutto nella Scuola Primaria, alcuni alunni nomadi frequentano in maniera sporadica e poco fruttuosa. Il basso ESCS ha delle ricadute sugli esiti scolastici, soprattutto laddove l’istruzione non è considerata un fattore di importanza primaria. Le difficili condizioni economiche limitano le iniziative a pagamento. Molte sono le situazioni di emergenza che la scuola si trova a dover affrontare quotidianamente, anche attraverso segnalazione ai servizi sociali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sito nella zona Sud Ovest della provincia di BG, Romano di L., si arricchisce del confronto con le confinanti province di BS e CR. Si trova in un'area dalle forti trasformazioni socioeconomiche; la marcata vocazione industriale e artigianale, nonché la produzione agricola su larga scala, patrimonio del territorio, hanno lasciato spazio a una maggiore diversificazione produttiva: riconversione di produzioni, valorizzazione di coltivazioni tipiche, così da creare una nicchia redditizia in un mercato in contrazione. L’indice di dipendenza strutturale (49,3%) e quindi lo sforzo della popolazione attiva di sostenere l’inattiva, è nettamente inferiore alla media provinciale (52,63), regionale (55,45) e nazionale (54,49). L’Istituto Comprensivo aderisce alla programmazione del Piano di Zona (AT 14), inserendo la propria azione nella fitta rete dei servizi sociali e socio-sanitari. Positive sono le interazioni con l'amministrazione comunale, gli enti, le associazioni, le organizzazioni profit e non profit locali (Oratorio, Comitato dei Genitori, CAF, …), molteplici le collaborazioni con gli II.SS. della città ,con la rete Generale di Bergamo (Ambito 6, Treviglio–Romano) e la rete del CTI. Il personale, attraverso l’esperienza e la conoscenza del territorio della scuola, sa affrontare le problematiche sociali e risponde in maniera sempre più attenta ai bisogni delle famiglie.
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Gli effetti della fase finanziaria recessiva, tendenzialmente ancora più marcati sulle famiglie di immigrati, creano nuove e urgenti fragilità sociali. La percentuale di persone con reddito inferiore a quanto prescritto dalla norma è del 9,3% e lo stesso indice di dipendenza strutturale ha avuto dal 2011 un incremento dell’8,8%. Dieci aziende di Romano di L., che nel 2013 risultavano attive, hanno cessato l’attività nel 2014; Il 14% dei lavoratori dell’AT 16 messi in mobilità per l’anno 2014 sono di Romano, come il 19% dei licenziamenti. L’analisi dei dati occupazionali dell’AT rivela che più è basso il grado di scolarizzazione, più il livello dei disoccupati maschi aumenta. Sebbene il Comune sia attento ai bisogni della popolazione scolastica, i vincoli delle amministrazioni comunali hanno nel tempo ridotto la capacità di finanziamento e intervento. Gli stessi Servizi Sociali non riescono a rispondere in maniera efficace alle richieste, spesso mediate dalla scuola, di interventi specifici. Il basso status economico e sociale potrebbe influire negativamente sul rendimento scolastico degli alunni con conseguente 'peer effect' sugli esiti formativi anche degli studenti provenienti da un contesto socio-economico più elevato.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC89800V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
13.140,00
13.481,00
3.709.478,00
758.330,00
0,00
4.494.429,00
Gestiti dalla scuola
3.878,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.878,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
10.474,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.474,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
22.498,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.498,00
COMUNE
38.237,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.237,00
ALTRI PRIVATI
32.972,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.972,00
Istituto:BGIC89800V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,3
80,6
16,5
0,0
97,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC89800V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC89800V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici, muniti di certificato di agibilità e di collaudo statico, sono privi di barriere architettoniche, hanno scale di sicurezza, porte antipanico, bagni per disabili, rampe e ascensori. Sono state rilasciate tutte le certificazioni inerenti gli impianti. Ogni plesso ha uno spazio esterno, ha un locale mensa, uno spazio biblioteca, un laboratorio di informatica. Le aule della Primaria sono conformi alla normativa; un plesso può godere di aule ampie e luminose. La scuola Secondaria ha aule conformi alla normativa; è dotata di laboratorio di informatica, di una stanza per la musica fornita di strumenti, di un laboratorio di arte, di una cucina e di una palestra. Sei aule hanno la LIM. L’Istituto dovrà finalizzare la propria disponibilità finanziaria orientandola al successo formativo. Il Piano per il Diritto allo Studio prevede, oltre alle spese ordinarie, la gratuità di alcuni libri di testo per gli studenti delle prime della Secondaria, la realizzazione di progettualità e di interventi ad personam per alcuni studenti in difficoltà. Sono attivi il servizio di trasporto e di refezione scolastica; per i plessi della Primaria è operativo il Piedibus. Un servizio di sicurezza si occupa dei controlli della viabilità davanti alle scuole. Le entrate “Famiglie non vincolati” sono finalizzate all’assicurazione degli allievi e al diario di Istituto; il Comitato Genitori sostiene alcuni progetti; altri privati hanno donato una piccola quota per una iniziativa di continui
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono necessari interventi di manutenzione diversificati al fine di rendere gli edifici più funzionali e di favorire la sicurezza. Manca il collaudo idrico-antincendio del plesso Rubini. E' in fase di rinnovo il C.P.I. per i plessi Rubini e De Amicis. Nella Primaria le aule di un plesso sono piuttosto anguste, gli spazi ridotti, un piccolo atrio è adibito a palestra; un secondo plesso ha una palestra poco capiente; un terzo usa il palazzetto dello sport condiviso con altre scuole. La dotazione informatica risulta insufficiente e piuttosto obsoleta; non è previsto un piano sistematico di assistenza tecnica. L’Istituto Comprensivo possiede un numero nettamente insufficiente di LIM (8 su un totale di 49 classi) e pochi proiettori: è assai limitata, quindi, la possibilità di una didattica improntata sull’utilizzo delle TIC. Non ci sono computer nelle classi. L’IC non può contare su laboratori scientifici o tecnologici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC89800V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC89800V 80 79,2 21 20,8 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC89800V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC89800V 18,4 81,6 100,0
Istituto:BGIC89800V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC89800V 87,0 13,0 100,0
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC89800V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC89800V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del personale a tempo indeterminato presente nell'IC è pari al 79%, allineata a quella regionale.La maggior parte degli insegnanti ha un'età compresa fra i 45 e i 54 anni. Secondo una rilevazione interna, il 51% degli insegnanti a tempo indeterminato dell'Istituto ha un'anzianità di servizio superiore ai 10 anni e il 79% superiore a 6: ciò garantisce stabilità e continuità alla didattica e una consolidata conoscenza del territorio, dell’utenza e delle progettualità della scuola. Il tasso di assenza è molto basso. Nella Primaria gli insegnanti in possesso di certificazione per l'insegnamento della lingua inglese rappresentano il 30,4%: essi sono un’importante risorsa per l’apprendimento di una seconda lingua comunitaria e per la promozione del plurilinguismo e del multiculturalismo. Gli insegnanti alfabetizzatori nella Primaria sono il 32,6%. Nell'IC c'è una certa disponibilità del corpo docente alla formazione e all'innovazione (inglese, Life Skills, disagio, educazione alla salute, tecnologie informatiche). Le lauree dei docenti delle differenti aree disciplinari sono diversificate e ciò permette di valorizzarne le potenzialità nelle attività laboratoriali proposte agli alunni. La presenza di competenze diverse nei docenti permette di ampliare l'offerta formativa in relazione ai bisogni degli studenti. Il DS ricopre un incarico effettivo; contrariamente allo scorso anno scolastico non ha incarichi di reggenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo determinato nell'Istituto Comprensivo è pari al 20%. Nella Scuola Secondaria, gli assunti a tempo determinato sono soprattutto insegnanti di sostegno e ciò crea difficoltà nella continuità didattica per gli alunni con disabilità. Non sono presenti docenti con certificazioni in ambito informatico. I docenti alfabetizzatori della Scuola Secondaria sono solo il 3,75% del totale. Il personale disponibile alla formazione è riconducibile a un limitato gruppo particolarmente attivo nei diversi settori: ciò limita fortemente non solo la diffusione capillare di una didattica innovativa, ma anche l'approfondimento di tematiche importanti legate alla didattica, ai bisogni educativi e alla normativa vigente. L'attuale Dirigente Scolastico è stato immesso in ruolo nel settembre 2014.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC89800V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
131
97,8
119
99,2
136
99,3
117
98,3
111
99,1
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC89800V
% classe 1
classe 2
% classe 2
126
96,2
129
97,0
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC89800V
7 23
8 38
9 41
10 28
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
10
16,1
26,6
28,7
19,6
2,1
7,0
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC89800V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC89800V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC89800V
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
1,5
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,9
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC89800V
% classe 1
classe 2
-
0,0
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,5
1
0,7
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
pagina 18
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC89800V
% classe 1
classe 2
8
6,3
% classe 2
classe 3
7
6,2
% classe 3
classe 4
5
3,8
% classe 4
classe 5
3
2,6
% classe 5 3
2,8
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC89800V
% classe 1
classe 2
4
3,1
% classe 2
classe 3
2
1,5
% classe 3 4
2,8
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2014/15, anche in seguito all'attuazione di corsi di prima alfabetizzazione e a strategie di recupero mirate, la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva nella scuola Primaria è stata pari allo 0,16%, in netta diminuzione rispetto all’a.s. precedente (1,12%). I criteri di valutazione adottati nell’ IC sono adeguati a sostenere il successo formativo della maggior parte degli studenti; in particolare, nella Secondaria, per tutti gli alunni vengono predisposti dei Risultati Attesi declinati e anche personalizzati, così da supportare il raggiungimento degli obiettivi programmati nelle diverse discipline. I trasferimenti nel corso dell’a.s. riguardano esclusivamente alunni di origine straniera legati al rientro nel paese di origine. Dall'analisi dei dati dell'ultimo triennio si evince che le percentuali degli alunni licenziati con votazione 6 è nel complesso inferiore alla media nazionale; abbastanza allineata la percentuale delle restanti fasce valutative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 14/15 la percentuale di non ammessi alla classe successiva della Secondaria (3,95%) aumenta rispetto al precedente a.s. (2,70%). La percentuale di studenti ammessi con voto collegiale, inoltre, è del 18% (6,7% con 3 o più insufficienze). Le insufficienze della Primaria nel primo quadrimestre, coinvolgono per il 76% allievi stranieri; la restante quota è riferita ad allievi provenienti da contesti problematici. Poco differente la situazione della Secondaria. Il tasso di insuccesso appare rilevante ed evidenzia l’urgenza di porre in atto nuove strategie didattiche, per ridurre il rischio di dispersione scolastica (nell’IC sono presenti 5 sedicenni, due dei quali non continueranno gli studi). Nella Secondaria gli allievi di prima raggiungono tendenzialmente risultati migliori di quelli di seconda, più scoraggianti sono i risultati di molti studenti di terza, in particolare nelle materie di studio. Le insufficienze sono riscontrabili in quasi tutte le discipline, a prescindere dalla sezione, in particolare nell’asse scientificotecnologico e nelle lingue straniere. La percentuale di allievi a cui è stata attribuita la lode è in linea con la media regionale nel 12-13 e nel 14-15, ma è nettamente superiore nel 13-14, anno in cui, tuttavia, è inferiore alla media la percentuale dei 10. Un’analisi delle valutazioni assegnante agli allievi delle classi quinte, vede un uso limitato dei 10, che appaiono concentrati in un plesso e valutazioni disomogenee tra le tre Primarie.
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 19
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto negli Esami di Stato evidenzia una situazione di discreto equilibrio; sarà da monitorare con attenzione l’attribuzione della lode. Nonostante l’introduzione di strategie educativo-didattiche atte a favorire esiti positivi, il tasso di successo scolastico può essere migliorato e il rischio di dispersione ulteriormente ridotto.
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
pagina 20
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC89800V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
64,4
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
53,6
65,8 67,2
3,9
52,6
-5,3
BGEE898011 - II B
64,3
1,0
47,0
-11,0
-0,4
46,6
-11,4
BGEE898022 - II B
60,4
-2,9
53,2
-4,6
65,2 66,1
2,8
59,4
1,5
BGEE898033 - II B
64,2
0,9
61,3
3,5
66,0
62,8
61,0
64,1 4,0
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
67,1
62,0 59,3
-3,4
64,7
-0,5
BGEE898011 - V B
65,1
2,5
68,4
3,4
5,8
70,7
5,9
BGEE898022 - V B
68,8
6,3
74,8
9,9
68,0 67,7
5,0
65,7
0,5
BGEE898033 - V B
68,4
5,8
62,3
-2,9
70,4
65,0
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BGEE898033
64,3
n/a
n/a
BGEE898033 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
64,1
n/a
n/a
68,3
n/a
n/a
n/a
68,5
n/a
72,6
n/a
BGEE898022
n/a
n/a
n/a
BGEE898022 - V A
n/a
n/a
66,4
3,0
BGEE898011
n/a
n/a
n/a
BGEE898011 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
BGEE898033
62,8
n/a
n/a
BGEE898033 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
60,3
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
61,6
n/a
49,7
n/a
BGEE898022
n/a
n/a
n/a
BGEE898022 - II A
n/a
n/a
49,9
-4,2
BGEE898011
n/a
n/a
ITALIA
BGEE898011 - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 0,2
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
63,2 63,2
0,0
BGMM89801X
70,4
BGMM89801X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
68,0
0,0
61,6
0,0
BGMM89801X III B
67,5
0,0
58,6
0,0
BGMM89801X III C
71,2
0,0
67,2
0,0
BGMM89801X III D
72,8
0,0
64,4
0,0
BGMM89801X III E
71,4
0,0
65,6
0,0
BGMM89801X III F
71,1
0,0
61,5
0,0
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
pagina 21
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
pagina 22
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE898011 - II A
4
0
3
6
7
7
2
3
4
4
BGEE898011 - II B
3
3
2
6
5
5
7
3
3
0
BGEE898022 - II A
4
2
2
2
7
8
4
2
2
2
BGEE898022 - II B
5
2
3
2
4
5
4
0
2
5
BGEE898033 - II A
3
3
5
3
8
3
4
5
3
7
BGEE898033 - II B
4
2
0
6
9
0
3
7
4
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC89800V
20,0
10,4
13,0
21,7
34,8
24,8
21,2
17,7
15,9
20,4
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE898011 - V A
4
7
1
2
4
4
2
4
3
5
BGEE898011 - V B
2
3
1
7
3
2
1
4
7
2
BGEE898022 - V A
0
3
3
3
5
2
2
1
3
6
BGEE898022 - V B
1
0
4
2
4
0
3
1
3
5
BGEE898033 - V A
3
1
3
7
6
1
4
8
4
3
BGEE898033 - V B
3
1
3
3
8
3
4
7
1
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC89800V
13,4
15,5
15,5
24,7
30,9
12,1
16,2
25,3
21,2
25,3
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGMM89801X III A
3
3
1
6
8
2
6
3
6
4
BGMM89801X III B
1
5
4
9
4
3
4
5
9
2
BGMM89801X III C
0
6
4
6
7
0
5
3
7
8
BGMM89801X III D
0
3
4
4
13
1
4
7
5
7
BGMM89801X III E
1
2
5
8
6
0
7
2
5
8
BGMM89801X III F
2
1
5
6
9
2
5
6
5
5
% studenti Livello 1 BGIC89800V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,1
14,7
16,9
28,7
34,6
5,9
22,8
19,1
27,2
25,0
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
pagina 23
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC89800V 1,0 99,0 11,4 88,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC89800V 5,0 95,0 7,2 92,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei risultati della prova Invalsi 2014 nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria si evidenziano punteggi medi superiori sia al valore regionale che al valore ESCS in italiano. La situazione è analoga per le classi quinte della Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria. La percentuale di alunni che si collocano nei livelli 4 e 5 in italiano è maggiore rispetto ai valori regionali in tutte le classi; la stessa superiorità si rileva per le classi quinte della Primaria e per le terze della Secondaria. Tendenzialmente buoni sono anche i risultati ottenuti dall’Istituto nelle prove Invalsi 2013, sia rispetto alla media regionale che a quella ESCS. L’osservazione dei dati relativi agli esiti che si ottengono scorporando quelli degli studenti non nativi, dimostra che non vi sono disparità fortemente significative rispetto agli esiti ottenuti considerando la totalità degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei risultati Invalsi nella Primaria emergono differenze nel punteggio medio e nel punteggio ESCS soprattutto nelle classi seconde. Nel plesso De Amicis entrambe le sezioni hanno un punteggio medio inferiore sia alla media regionale, sia all’ ESCS in matematica; nel plesso Pascoli entrambe le sezioni hanno ottenuto punteggi medi inferiori sia alla media regionale, sia all’ESCS in italiano e in matematica. Nelle classi quinte, una classe (De Amicis) ha punteggi inferiori a entrambe le medie sia in italiano che in matematica, mentre nel plesso Stadio una classe ha punteggi inferiori (medio e ESCS) solo in matematica. Nella Secondaria una sola classe ha valori medi inferiori alla media lombarda in matematica. Nonostante i buoni livelli raggiunti in italiano e complessivamente in matematica, la percentuale di alunni nei livelli 4 e 5 delle classi seconde è inferiore alla media regionale in matematica. La correlazione dimostra che, tendenzialmente, non vi è concordanza fra i voti del documento di Valutazione e i risultati ottenuti nelle Invalsi. I dati analizzati per le Invalsi 2013 rivelano criticità in italiano nelle classi quinte. L’Istituto non si è ancora dotato di un sistema di valutazione dei dati Invalsi, finalizzato alla correlazione fra gli esiti ottenuti e la molteplicità di variabili che possono incidere su di essi. Non sono stati individuati momenti di condivisione e valutazione dei dati: ciò comporta la mancanza di feedback degli esiti ottenuti dagli studenti.
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano nelle prove Invalsi 2014 dei plessi di tutto l’Istituto è superiore a quello medio regionale; nelle classi seconde di un solo plesso della Scuola Primaria si evidenziano risultati negativi in matematica. I punteggi relativi alla varianza tra classi, sia in italiano, sia in matematica, non si discostano molto dalla media della scuola, tranne che per le seconde, con una varianza interna alle classi inferiore al valore lombardo in matematica. La percentuale di studenti dell’Istituto collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è più bassa della media regionale, mentre in matematica la situazione è meno definita, soprattutto nelle classi seconde di un plesso. Nella scuola, la valutazione dei dati relativi alle prove Invalsi non è strutturata: l’Istituto Comprensivo dovrà dotarsi di un gruppo di lavoro finalizzato ad una puntuale analisi degli esiti nelle suddette prove.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha come finalità prioritaria l’acquisizione di competenze trasversali volte a promuovere il successo formativo, civico e sociale. Tali obiettivi sono perseguiti tramite una progettualità condivisa tra i due ordini di scuola e aperta alle proposte del territorio. Nella scuola Secondaria è previsto un modulo settimanale dedicato all’acquisizione del metodo di studio e di lavoro ed è possibile un accesso regolato alle biblioteche d’istituto in cui gli alunni, guidati, si avvicinano alle fonti. Il livello raggiunto permette agli alunni di affrontare l’esame di Stato attraverso l’analisi di un documento inedito e personalizzato e la capacità di operare collegamenti interdisciplinari, con l’attualità e con il proprio vissuto. Le competenze civiche e sociali sono perseguite attraverso numerosi progetti inseriti nel piano di educazione alla salute e con l’intervento di figure professionali qualificate (avvocato, deputato, sindaco, infermiere professionale, polizia locale). Nelle classi filtro della quarta Primaria e della seconda della Secondaria agli alunni viene proposto un questionario anonimo per monitorare il fenomeno del bullismo al fine di prevenire e correggere comportamenti scorretti. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; le infrazioni e le sanzioni sono chiaramente indicate nel Regolamenti Disciplinare riportato sui diari degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tabulazione dei dati riportati sulle schede per la rilevazione delle Competenze Europee in uscita ha permesso di mettere in luce delle discrepanze nell’attribuzione del giudizio sia in verticale tra i due ordini di scuola dell’I.C. sia in orizzontale all’interno della Secondaria. In particolare si nota che nell’imparare ad imparare il 91% degli alunni della Primaria ha competenze avanzate o intermedie, mentre si riduce al 43% nella Secondaria; nelle competenze sociali e civiche si passa dall’ 85% al 53% e nello spirito di iniziativa dal 79% al 37%. Tali discrepanze possono essere giustificate solo in parte dalle diverse fasi evolutive degli alunni; più probabilmente alla base di percentuali tanto diverse c'è la difficoltà della misurazione e una percezione diversa degli indicatori esplicitati per i vari livelli. Le medesime motivazioni hanno determinato rilevazioni diverse tra le sezioni della Secondaria considerando i livelli iniziale e base. La criticità riportata ha messo in luce quanto sia faticoso non solo misurare, ma anche valutare le competenze, soprattutto quelle sociali-civiche e quelle relative allo spirito d’iniziativa e imprenditorialità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono grazie ai numerosi e diversificati progetti, alcuni dei quali implementati nei diversi anni puntando sulla continuità e progressività, rese possibili grazie alla verticalità consentita dall’operare in un I.C. Da segnalare la ricerca continua di stimoli aderendo, per esempio alla “Rete di scuole che promuovono salute” oppure al progetto “Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze”. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento grazie ad un considerevole monte ore dedicato esplicitamente al raggiungimento di tali obiettivi. L’adozione di criteri comuni e chiari per la valutazione del comportamento e il monitoraggio continuo delle situazioni a rischio permettono di apportare correttivi al sorgere di problemi relazionali. In conclusione, la reale collaborazione in rete con il territorio permette agli alunni di avere occasioni non solo di conoscere adulti impegnati ma anche di aderire ad iniziative significative verso il loro diventare uomini e donne responsabili.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC89800V
5,1
% Linguistica 9,6
% Professionale
% Qualsiasi area
11,8
0,6
% Scientifica 16,3
% Tecnica 43,9
% Umanistica 13,0
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC89800V BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 91 72,2 35 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 27,8 30,8 33,0 29,1
126 8.514 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC89800V - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 81 92,0 24 72,7 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tendenzialmente, tutti gli alunni dei tre plessi della Scuola Primaria confluiscono nell’unica Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo. Fra gli studenti dell’Istituto Comprensivo iscritti al primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado e provenienti dalla Scuola Primaria dell'IC, solo un alunno (0,95%) non è stato ammesso alla classe seconda: il successo formativo nel passaggio da un ordine di scuola all’altro è quindi esteso alla quasi totalità degli allievi. L’Istituto pone grande attenzione al percorso di orientamento, che si articola negli ultimi due anni della Scuola Secondaria. Nell'anno scolastico 2012-13 il consiglio orientativo è stato seguito dal 72% degli studenti del terzo anno e il 92% di essi è stato promosso al termine del primo anno di corso della Scuola Secondaria di secondo grado. Nell'anno scolastico 2014-15 la percentuale di studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è stata pari al 76%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2012-13 il 28% degli studenti iscritti al terzo anno della Scuola Secondaria non ha seguito il consiglio orientativo e il 27,3% di essi non è stato promosso al termine del primo anno della Scuola Secondaria di Secondo Grado. E’ necessario che la scuola trovi delle nuove modalità per allineare sempre più le scelte effettuate dagli studenti al consiglio orientativo. L'Istituto dovrà inoltre dotarsi di un più accurato sistema di monitoraggio dei risultati a distanza, creando una rete con tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado a cui afferiscono i propri studenti, poiché i dati che pervengono sono parziali (è disponibile circa il 35% dei dati).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il passaggio di informazioni e il progetto orientamento aiutano gli studenti e le famiglie a una scelta consapevole e a una positiva condivisione della stessa. La scuola non ha ancora creato un sistema di raccolta dati per monitorare in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo, nell'anno scolastico 2013-2014, ha elaborato un curricolo di scuola per le diverse discipline e per le competenze trasversali, sia nella Scuola Primaria che nella Secondaria, allineandosi alla maggioranza delle scuole del territorio e al livello nazionale. E' stato elaborato un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla Scuola Primaria e dalla Scuola Secondaria di Primo Grado, rivisto, in questo anno scolastico, sulla base delle indicazioni ministeriali. La Scuola Secondaria ha utilizzato una quota del monte ore disciplinare per realizzare progetti e attività di recupero e potenziamento come previsto dal Piano dell'Offerta Formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo di Istituto è stato costruito come documento parallelo alle programmazioni e si limita a riprodurre quanto affermato nelle Indicazioni Nazionali. Non tutte le Programmazioni di Dipartimento della Scuola Secondaria sono definite con chiarezza. Le programmazioni disciplinari della Scuola Primaria riportano obiettivi e traguardi, ma non li declinano nei contenuti, né si soffermano su tempi, strumenti e metodologie. L'Istituto risponde solo in parte ai bisogni formativi degli studenti, avendo improntato il curricolo soprattutto sulla dimensione didattica e socio-relazionale, mentre devono venire meglio delineate e definite, a livello collegiale, le strategie per il raggiungimento di tutte le competenze trasversali. La Scuola Primaria non prevede l'utilizzo di parte del monte ore annuale per la realizzazione di attività autonomamente scelte dalla Scuola. Va meglio definita la declinazione dei traguardi per le competenze nei diversi anni scolastici; in particolare, dovranno essere indicati con maggiore accuratezza gli obiettivi e le competenze da raggiungere grazie all'ampliamento dell'Offerta Formativa anche in termini di verticalità del curricolo e di continuità educativa. La conoscenza e la frequentazione del curricolo d'Istituto come strumento di lavoro da parte degli insegnanti è migliorabile; la verticalità effettiva dell'Istituto Comprensivo è solo parzialmente funzionale.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella Scuola Primaria sono stati istituiti gruppi di lavoro per la progettazione didattica, distinti per discipline. Nella Scuola Secondaria la progettazione didattica avviene per aree disciplinari. All'interno dell'Istituto Comprensivo sono presenti Dipartimenti di lavoro per la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (studenti con cittadinanza non italiana, studenti con BES, dispersione scolastica). Il Piano dell'Offerta Formativa si sta arricchendo di progetti curricolari comuni ai due ordini di scuola e si stanno intensificando i momenti d'incontro degli insegnanti di entrambi gli ordini, in gruppi di lavoro dediti allo sviluppo di un curricolo verticale funzionale e realmente unitario. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i due diversi ordini di scuola, realizzate anche grazie al significativo contributo esterno proveniente dal Comune e dalle associazioni territoriali.
Nella Primaria la programmazione periodica comune per classi parallele non avviene per tutte le discipline. In entrambi gli ordini di scuola, sono poco frequenti i momenti di analisi, revisione e riprogettazione della programmazione didattica. E' necessario revisionare e organizzare in maniera sistematica tutta la documentazione relativa al curricolo e dotare l'Istituto di una verticalità finalizzata al reale sviluppo delle competenze che lo studente dovrebbe possedere al termine del primo ciclo di istruzione. E' anche utile che si faccia chiarezza sia rispetto alla terminologia sia rispetto ai significati, che devono essere condivisi da tutti per quanto riguarda la stesura degli obiettivi di apprendimento e i traguardi delle competenze. Le programmazioni per obiettivi e traguardi devono tener sempre più in considerazione la disomogeneità fra i singoli e le peculiarità di ognuno, al fine di costruire un progetto didattico inclusivo aderente alla realtà in cui si trova l'Istituto e realmente efficiente. Tale finalità può essere raggiunta mediante la programmazione in ambiti disciplinari flessibili. Nella Scuola Primaria le poche ore che si potrebbero dedicare al recupero e al potenziamento delle competenze vengono utilizzate soprattutto per l'alfabetizzazione. Nella Scuola Secondaria i moduli progettati per il recupero e il potenziamento della didattica e delle competenze sono presenti solo nelle classi a tempo prolungato.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BGIC89800V
Riferimento Nazionale % 30,9
17,3
23,6
18,9
55,1
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC89800V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline
Situazione della scuola: BGIC89800V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC89800V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,3
18,2
15,6
46,9
47,6
47,5
Situazione della scuola: BGIC89800V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,2
13,3
10,6
25,5
32,6
37,2
Situazione della scuola: BGIC89800V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che sono maggiormente valutati riguardano il profilo dei saperi disciplinari, intesi come l’insieme delle conoscenze e delle abilità che gli alunni devono acquisire. Molta attenzione è rivolta anche alla valutazione del contesto spazio-temporale e delle possibili risorse da utilizzare per l'ampliamento dell'offerta formativa. Meno valutate sono invece le competenze trasversali, il cui raggiungimento non è ancora supportato da scelte metodologiche e didattiche adeguate. Tuttavia, nell’Istituto è in atto un importante processo di miglioramento in tal senso, attraverso lo sviluppo di attività multidisciplinari e laboratoriali volte a far emergere le potenzialità dei singoli alunni. Nella Scuola Secondaria si utilizzanno in tutte le discipline criteri comuni di valutazione, secondo rubriche prestabilite. La Scuola Primaria utilizza criteri di valutazione comuni per le prove finali di classe quinta nelle seguenti discipline: italiano, matematica, scienze, storia e geografia. L'Istituto Comprensivo progetta e realizza interventi didattici specifici per alunni in difficoltà anche se non sono previsti momenti di recupero a seguito della valutazione degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del curricolo dovrebbe focalizzarsi maggiormente su verticalità e trasversalità delle competenze, per favorire l'apprendimento funzionale nel corso di tutto il periodo di studio del primo ciclo di istruzione, coniugando saperi ed esperienze. Nell'Istituto si dovrebbe porre inoltre maggiore attenzione a concatenare in un loop positivo progettazione e valutazione, in modo da effettuare un’analisi sistematica e condivisa dei risultati ottenuti dagli alunni e rivedere i processi e le metodologie didattiche alla luce degli esiti. Nella Scuola Primaria non si utilizzano criteri comuni e rubriche di valutazione. L'Istituto Comprensivo non prevede la somministrazione di prove parallele intermedie per la valutazione delle conoscenze e delle competenze. Inoltre non sono somministrate prove finali per le classi dalla prima alla quarta della Scuola Primaria e per le classi prima e seconda della Scuola Secondaria. Nell'istituto Comprensivo non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche per la definizione delle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito diversi aspetti del proprio curricolo, ma in maniera informale e poco organizzata, soprattutto nella declinazione delle competenze di alcune discipline e delle competenze trasversali. La didattica non sempre persegue l'obiettivo del raggiungimento di competenze pluridisciplinari. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito, così come le competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono diversificate e coerenti con il progetto formativo, soprattutto nella Scuola Secondaria. La progettazione didattica e la valutazione degli studenti nei diversi dipartimenti nella Scuola Secondaria e in classi parallele nella Scuola Primaria sono abbastanza uniformi, ma non sempre condivise fra tutti i docenti dell'Istituto, soprattutto nella Scuola Primaria. I docenti della Scuola Secondaria fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, secondo rubriche di valutazione, ma non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche per la certificazione delle competenze disciplinari e trasversali. La scuola, a livello di classi parallele, ha elaborato prove strutturate in entrata per entrambi gli ordini di scuola e in uscita per le classi quinte della Scuola Primaria, allo scopo di facilitare e garantire continuità e un corretto passaggio di informazioni. Mancano invece in tutto l'Istituto Comprensivo prove parallele con le quali valutare le competenze in itinere degli alunni. Gli interventi didattici mirati sono definiti a livello di singole discipline ma non in maniera uniforme in tutto l'Istituto Comprensivo. Sono sempre più frequenti i momenti d'incontro degli insegnanti di entrambi gli ordini in gruppi di lavoro dediti allo sviluppo di un curricolo verticale realmente unitario.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC89800V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC89800V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC89800V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC89800V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,3
18,4
52,4
Si
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
No
18,4
12,6
13,9
No
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC89800V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC89800V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,5
77,3
82,8
Si
66,3
57,9
52,4
Si
2,0
9,4
4,2
Si
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC89800V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC89800V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,4
18,6
38,3
Si
93,9
94,8
89,8
No
2
2
1,9
No
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC89800V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC89800V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
59,2
66,7
71,1
Si
86,7
84,2
84,4
Si
3,1
14,1
6,2
Si
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto Comprensivo articola l'orario giornaliero in unità d'insegnamento di durata variabile per favorire la didattica. L'ampliamento dell'Offerta Formativa e le attività di recupero e potenziamento vengono garantiti nell'orario curricolare nella Scuola Primaria, mentre nella Scuola Secondaria sono gestiti sia in orario curricolare che extracurricolare. L'Istituto Comprensivo propone diverse attività per la didattica laboratoriale, in modo da favorire l’apprendimento percettivomotorio, pratico e situato, e trasformare le diverse abilità degli alunni in competenze. La Scuola considera anche il tempo una risorsa per l'apprendimento: nella Scuola Secondaria sono stati attivati dei progetti extracurricolari per aiutare gli studenti nello svolgimento dei compiti e nello studio, al fine di renderli autonomi ed acquisire un corretta metodologia di lavoro. Nelle classi a 36 ore si riescono inoltre a ricavare tempi dedicati al potenziamento e al recupero; in questo anno scolastico l'Istituto si è attivato per riqualificare la progettualità del tempo prolungato e rispondere ai bisogni dei singoli alunni. Un'ampia Offerta Formativa è garantita anche da spazi di apprendimento quali la biblioteca con il servizio di prestito libri, il laboratorio di informatica, l'aula video, il laboratorio di arte, la cucina, la palestra. La funzionalità di tali spazi è curata da figure di riferimento.
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Non tutte le classi della Scuola Secondaria hanno un orario a tempo prolungato (36 ore). Solo gli studenti delle classi a 36 ore usufruiscono dei moduli dedicati al recupero e al potenziamento e ad alcune attività laboratoriali proposte dall'Istituto per ampliare l'Offerta Formativa. La breve durata di alcune unità orarie di lezione (30 minuti per la Primaria e 50 minuti per la Secondaria) è poco funzionale alla didattica e alle esigenze di apprendimento degli studenti. Solo un plesso della Primaria prevede un orario con tre rientri pomeridiani; gli altri due plessi garantiscono solo due rientri. Sul territorio non esiste altra scuola statale con offerta più ampia; ciò non risponde ai bisogni rilevati nell'utenza (il 23% delle richieste di iscrizione al plesso Stadio, che prevede i tre rientri pomeridiani, è stato smistato negli altri plessi dell'Istituto Comprensivo).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Comprensivo sono presenti gruppi di lavoro, composti da insegnanti della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria, che hanno prodotto materiale in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità, all'educazione alla salute, che viene condiviso tra i docenti. L'Istituto propone e caldeggia la partecipazione a corsi di formazione per l'acquisizione, da parte degli insegnanti, di modalità didattiche innovative (cooperative learning, elearning,...).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Comprensivo non vengono utilizzate in modo sistematico modalità didattiche innovative. Pochi docenti si dedicano a percorsi di formazione, anche promossi dalla scuola, che favoriscano l'apprendimento e l'utilizzo di tali metodologie didattiche.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC89800V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC89800V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC89800V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 38 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC89800V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC89800V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BGIC89800V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V % n.d. n.d. 44 55,3 50,5 51,8 22 41,6 41,3 44 33 39,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC89800V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 22 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC89800V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 22 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC89800V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,80
0,7
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria non si sono verificati furti, episodi di vandalismo e attività non consentite a scuola. All'interno dell'Istituto Comprensivo tutti gli episodi problematici sono stati gestiti in modo efficace, mediante azioni interlocutorie, sanzionatorie e costruttive. I provvedimenti disciplinari vengono decisi in merito ai singoli casi e di essi si fanno carico diverse figure nell'Istituto, dai docenti del Consiglio di Classe al Dirigente. Nel corrente anno scolastico sono stati rielaborati il Regolamento di Disciplina della Scuola Secondaria e il Patto Educativo di Corresponsabilità dei due ordini di scuola. Tale revisione ha necessariamente determinato una maggiore attenzione al rispetto delle regole e ha comportato la sospensione di otto studenti, contro le due sospensioni dell'anno precedente. I documenti citati vengono condivisi con le famiglie e fatti sottoscrivere alle stesse. Nell'Istituto sono attuati numerosi progetti volti alla prevenzione di comportamenti scorretti e all'assunzione di atteggiamenti responsabili da parte degli studenti. E' attivo uno Sportello d'Ascolto rivolto a genitori e insegnanti. Il servizio è realizzato grazie al contributo economico del Comitato dei Genitori e gestito da una psicologa, con il supporto di una docente referente. Il Documento di Valutazione degli alunni riporta il voto in condotta che è il risultato di una decisione condivisa dagli insegnanti della classe, secondo criteri declinati a livello collegiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria si sono verificati episodi di furti, comportamenti inadeguati e attività non consentite a scuola. Le regole di comportamento sono ben definite e condivise dai docenti, ma non sempre attuate con le stesse modalità dai diversi Consigli di classe. Dovrà essere elaborato, in linea con la Scuola Secondaria, il Regolamento di Disciplina della Primaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'organizzazione dell'ambiente di apprendimento e la formulazione dell'orario, soprattutto nella Scuola Secondaria, rispondono alle esigenze educative e didattiche degli studenti, favorendo l'ampliamento dell'Offerta Formativa e l'attuazione di attività di recupero e potenziamento. L'Istituto Comprensivo presenta diversi spazi per implementare attività laboratoriali volte a sviluppare competenze trasversali negli studenti. Tali attività potrebbero essere ulteriormente potenziate al sussistere di risorse economiche adeguate, non sempre disponibili. Nonostante nell'Istituto siano presenti numerosi gruppi di lavoro che elaborano progetti didattici, relazionali e sociali, è necessario che i docenti vengano formati sull'utilizzo di modalità didattiche innovative poichè l'uso efficace delle stesse non è diffuso. Un grande sforzo è stato compiuto per la gestione e il controllo della dimensione relazionale nell'Istituto Comprensivo. Sono stati rivisti i principali documenti di riferimento interni (Regolamento di Disciplina e Patto di Corresponsabilità), nonchè i paramentri di assegnazione del voto in condotta nella Scheda di Valutazione. Molteplici sono i progetti attivati nella scuola volti a favorire, negli alunni, l'acquisizione di efficaci competenze sociali e relazionali. Tali progetti sono sviluppati non solo a partire da proposte di Enti esterni (Uffici Scolastici, ASL, Regione Lombardia), ma anche da riflessioni di gruppi di lavoro interni all'Istituto e coinvolgono gli insegnanti e gli alunni di entrambi gli ordini. Gli episodi che necessitano di azioni disciplinari sono sporadici e le conseguenti sanzioni sono sempre commisurate alla violazione commessa e comminate dopo un'attenta e condivisa riflessione all'interno degli organi collegiali preposti. Gli studenti sono sempre coinvolti nell'assunzione di responsabilità rispetto ai propri comportamenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BGIC89800V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee guida finalizzate all’Inclusione di tutti gli alunni BES vengono calate nella realtà dell’ I.C. dal GLI, coordinato da un esperto esterno e composto dalle FS dei due I.C. del territorio. Il GLI fornisce gli indirizzi operativi e le buone prassi finalizzate all’Inclusione e ne cura la documentazione(PDP,PSP,PEI). Periodicamente vi partecipano esterni (amministratori comunali, rappresentanti di enti e associazioni locali) per creare una rete funzionale sul territorio, in cui opera un CTI che collabora per fornire strumenti efficaci. Protocolli d’accoglienza per alunni adottivi, DA, DSA, stranieri e progetti ponte ne favoriscono l’inserimento nell’ambiente scolastico. Nella Scuola Primaria si realizzano percorsi d’insegnamento/apprendimento funzionali a tutti e a ciascuno attraverso l’adozione di una didattica inclusiva: attività laboratoriali, lavori di gruppo, utilizzo delle risorse multimediali. L’aspetto organizzativo qualificante nella secondaria consiste nell’aver adottato un modello orario che consenta di ricavare spazi settimanali per progetti inclusivi: “Transizioni-fare comunità”,“Life Skills Training” e “Experimental Project for Inclusion”. Alcuni docenti dell’I.C. hanno applicato in classe la didattica inclusiva prevista nei corsi di ricerca-azione frequentati(Jump in, Team Blogging). Nelle sezioni a tempo prolungato i ragazzi scelgono due laboratori quadrimestrali curricolari che favoriscono la socializzazione e valorizzano le competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge la necessità di inserire nel curricolo verticale le pratiche inclusive attuate o di progettarne altre. Tra le criticità ci sono la carenza di attività su temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità, l'assenza di momenti di condivisione riguardo attività inclusive sperimentate e, nella Scuola Secondaria, di una verifica organizzata e di un rimando sui progetti attivati. Si rileva inoltre una bassa partecipazione ai corsi di formazione specifica da parte di buona parte dei docenti e la mancanza di azioni formative interne all'Istituto Comprensivo. Le famiglie non direttamente coinvolte dimostrano poco interesse rispetto alla tematica di conseguenza è limitato il coinvolgimento attivo della componente genitoriale nel GLI. Si sottolineano i continui arrivi e spostamenti di residenza degli alunni stranieri.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC89800V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC89800V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
No
39,8
39,5
36
No No No No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,7
17,7
14,5
No
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC89800V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC89800V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,7
84,9
87,8
No
25,5
30,1
28,2
No Si No No
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
40,8
36
24,7
No
35,7
29,2
20,6
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC89800V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC89800V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,4
76,3
76,9
No
23,5
21,8
21,9
No
14,3
17,9
25,3
No
18,4
27,7
36,9
No
7,1
3,8
14,8
Si
39,8
47,1
52,9
No
9,2
13
40,7
No
9,2
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC89800V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC89800V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
69,4
71,8
76
Si
20,4
24,5
22,8
Si
37,8
46
46,1
Si
58,2
70,3
72,4
No
14,3
13,3
24,4
Si
51
59,2
61,8
Si
68,4
69,6
73,9
No
7,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
I referenti dell'area DA e BES hanno proposto attività di recupero e potenziamento tenendo presente le esigenze degli studenti con difficoltà di apprendimento e le segnalazioni dei colleghi. In particolare vengono attivati percorsi di I e II alfabetizzazione e di lingua per lo studio. L’aspetto organizzativo qualificante nella Secondaria consiste nell’adozione di un modello orario, nelle sezioni a tempo prolungato, che consente di dedicare un modulo settimanale a gruppi di livello di recupero e potenziamento, che coinvolgono l’intera classe in un’ottica inclusiva. È stato attivato un progetto pomeridiano per supportare l’acquisizione di un metodo di lavoro e di studio e l’esecuzione dei compiti e per fronteggiare situazioni familiari difficili. Tali obiettivi sono sottesi alla collaborazione con l’oratorio che organizza l’extrascuola, accogliendo alunni segnalati dai diversi Consigli di classe. L’I.C. collabora inoltre con l'Istituto Superiore locale, per il progetto “Peer Tutoring” che coinvolge gli alunni di un plesso della Primaria. Tra i requisiti fondamentali per accedere al servizio vi sono i bisogni affettivo-relazionali, la necessità di un supporto o di una guida nell'esecuzione dei compiti quotidiani e nell'acquisizione di un adeguato senso di responsabilità. Fine del progetto non è solo supportare le attività di studio, ma anche promuovere la socializzazione tra coetanei e incontrare figure adulte di riferimento significative.
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Si evidenziano la carenza di gruppi di livello per classi aperte, la scarsità di supporti e strumenti multimediali nei vari plessi, la mancanza di supporto alle famiglie sull'uso degli strumenti compensativi a casa e la frequenza poco costante degli alunni alle attività di supporto proposte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
pagina 53
Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale, le attività didattiche sono di buona qualità, anche se persistono aspetti che possono essere migliorati. Il monitoraggio degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione deve essere ancora perfezionato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata nell'intero Istituto Comprensivo. Gli obiettivi educativi sono da ridefinire con maggiore attenzione; sono presenti solo parzialmente modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC89800V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC89800V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
Si
74,5
63,4
60,8
No
81,6
76,1
75,7
Si
74,5
67,7
61,3
No
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC89800V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC89800V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
62,2
67,6
74,3
Si
99
97,4
95,5
Si
67,3
66,2
70,4
Si
66,3
59,4
67,7
Si
64,3
54
48,6
No
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo prevede attività volte a favorire l’accoglienza e l’ambientamento degli alunni di entrambi gli ordini di scuola. Per ottimizzare il passaggio alla Scuola Primaria, tali attività coinvolgono anche gli insegnanti delle Scuole dell’Infanzia presenti sul territorio ma non afferenti all’IC Rubini. I bambini della Scuola dell’Infanzia incontrano gli alunni delle classi prime della Primaria per un’attività ludico-laboratoriale; gli alunni delle classi quinte della Primaria partecipano a laboratori e a manifestazioni sportive (“Il Giro delle cerchie” e la “Giornata sportiva”) insieme agli alunni delle prime della Scuola Secondaria e a uno scambio d’informazioni con gli alunni delle classi terze della stessa scuola. Particolare attenzione viene rivolta agli alunni diversamente abili, i quali sono attivamente coinvolti in un progetto-ponte che prevede la partecipazione a un laboratorio di durata mensile. La continuità didattico-educativa viene invece garantita attraverso l’azione di una Commissione di Coordinamento, che comprende gli insegnanti dei due ordini di scuola. Tale azione, che dovrà essere consolidata, si esplica soprattutto nell’ottica dell’adozione di criteri uniformi per la formazione delle classi prime. Tra i docenti dei tre ordini di scuola si effettuano dei colloqui di passaggio di informazioni e di rimando alla fine del I quadrimestre per gli alunni che presentano criticità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una verticalità realmente unitaria fra i due ordini di scuola dell’IC rende meno attuabile una didattica che garantisca la continuità necessaria per il pieno raggiungimento delle competenze in uscita dal primo grado di istruzione. La carenza di un’armonizzazione, seppur dinamica, non solo dei contenuti e della valutazione, ma soprattutto di un’impostazione metodologico-didattica che accompagni progressivamente l’alunno dalla concretezza operativa della Primaria all’induzione e all’astrazione della Secondaria, crea una soluzione di continuità da superare. All’interno dell’IC sono quindi necessari momenti di confronto fra gli insegnanti dei due ordini per definire quali aspetti unificanti, una medesima finalità educativo-formativa, una stessa prospettiva metodologica, un’uniformità negli strumenti di osservazione e verifica e un continuum nei contenuti. Gli interventi proposti e realizzati con gli alunni dell’Istituto per garantire un’estensione educativa sono spesso ridotti a singoli eventi che, seppur importanti, non sono sufficienti, né sicuramente efficaci, per assicurare la continuità del percorso didattico. Mancano i momenti di monitoraggio e feedback sui risultati ottenuti dagli alunni nel passaggio da un ordine all’altro, soprattutto al termine del primo anno di frequenza: un resoconto puntuale permetterebbe a tutti gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo di rivedere le scelte didattico-educative nell’ottica di una continuità realmente efficace.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC89800V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC89800V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
Si
70,4
77,8
57,7
Si
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
No
32,7
48,3
31,7
Si
55,1
59,7
63,3
Si
90,8
88,1
74
No
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di orientamento realizzato nell’IC mira a favorire, in ciascun alunno, la consapevolezza di sè e la capacità di scelta, così da integrare, il più possibile, il vissuto di ciascuno e la realtà sociale. Esso si realizza a partire dal II anno della Scuola Secondaria, durante il quale, in moduli orari dedicati, ricavati grazie all’ampliamento dell’Offerta Formativa, sono definite, per ciascun alunno, le inclinazioni e le attitudini. Nel corso del III anno, gli interventi finalizzati all’orientamento assumono non solo valenza formativa ma anche informativa: le attività proposte permettono agli studenti di continuare a esplorare le proprie risorse personali in funzione della scelta che effettueranno, mentre gli incontri con insegnanti delle Secondarie di II Grado del territorio, così come gli Open Day e gli stage proposti presso le stesse, garantiscono una conoscenza puntuale delle realtà scolastiche locali. L’Istituto propone anche alle famiglie un momento di incontro con gli insegnanti delle scuole superiori cittadine; gli insegnanti accompagnano i genitori e gli alunni nella scelta, con particolare attenzione agli allievi diversamente abili, per far sì che la stessa sia dettata da valide motivazioni e abbia ricadute positive a distanza. Il 72% degli alunni segue il consiglio orientativo e il 92% di essi è promosso al primo anno della Scuola Secondaria. Nell’Istituto è presente un referente Orientamento che conosce in maniera approfondita la realtà territoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto dovrebbe attuare un sistema di monitoraggio sistematico dei risultati ottenuti dai propri alunni al termine del primo anno della Scuola Secondaria di Secondo Grado. Ad oggi, esso si limita alla raccolta degli esiti inviati dagli Istituti Secondari cittadini, escludendo tutte le altre scuole del territorio. Nonostante l’impegno degli insegnanti, risulta ancora poco efficace il coinvolgimento delle famiglie: molte di esse dovrebbero essere maggiormente consapevoli delle scelte dei propri figli, in modo da poterli supportare e indirizzare in armonia con quanto consigliato dalla scuola. Gli studenti che non seguono il consiglio orientativo (28%) incontrano difficoltà e spesso sono costretti a cambiare tipologia di indirizzo scolastico: l’Istituto dovrà trovare una modalità per far aderire sempre più la scelta degli alunni al consiglio orientativo della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità nell’Istituto sono organizzate in modo efficace per ciò che concerne l’accoglienza, ma ancora poco adeguato in termini di linearità curricolare. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi andrebbe consolidata per concretizzarla non soltanto nella formazione delle classi, ma anche nel raggiungimento delle competenze richieste al termine del primo ciclo di istruzione mediante progettualità, modalità didattiche e valutative e obiettivi formativi realmente armonici. L'Istituto realizza azioni di orientamento, che coinvolgono gli alunni fin dal secondo anno della Scuola Secondaria, mirate a far emergere le inclinazioni individuali dei singoli e a permettere agli studenti e alle famiglie di conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. La maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola, ma deve comunque essere ridotto, attraverso strategie ancora da individuare, il numero di alunni che scelgono un percorso differente da quello proposto dal Consiglio di Classe e che, tendenzialmente, vanno incontro a un insuccesso formativo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo pone attenzione alla maturazione delle competenze come l’insieme di conoscenze, di abilità procedurali e di atteggiamenti, finalizzato alla formazione globale degli alunni. Prioritario è lo sviluppo dei valori sociali e civici, perseguiti anche attraverso l’attuazione di percorsi di educazione alla cittadinanza e alla salute, in un contesto di apprendimento capace di rispondere alle nuove esigenze della società. I principi fondanti la missione dell’Istituto sono consapevolezza, responsabilità, rispetto, benessere e autonomia, in continuità con l’opera educativa della famiglia. Le scelte educative sono definite nel Piano dell’Offerta Formativa e vengono condivise dai docenti attraverso processi di progettualità, sviluppo e scambio tra aree differenti (didattico-educativa, amministrativa, ausiliaria). La missione e le priorità sono rese note alle famiglie durante alcuni momenti d’incontro (assemblea di classe, Consiglio d’Interclasse e Consiglio d’Istituto) e sono ampiamente condivise con le altre realtà educative e gli enti locali che collaborano con la scuola sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario che nell’Istituto Comprensivo si attui una maggiore condivisione della missione e delle priorità tra i due ordini di scuola per garantire la continuità dei processi educativi e di apprendimento. Anche a tal fine la documentazione relativa all’Offerta Formativa dovrà essere revisionata collegialmente. La scuola deve inoltre rafforzare i canali di comunicazione con le famiglie promuovendo in esse una cultura capace di proporre valori positivi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo è dotato di un’organizzazione funzionale al Piano dell’Offerta Formativa. E’ stato definito un organigramma in cui sono stati declinati gli incarichi e le responsabilità nei diversi plessi. La scuola pianifica il raggiungimento dei propri obiettivi individuando figure di riferimento che sono responsabili di determinate aree (Ambiti disciplinari, Inclusione, Salute, Nuove Tecnologie, Continuità, POF, Orientamento, Responsabili di plesso): di tali figure sono definiti gli ambiti di competenza e gli incentivi economici. E’ presente un Piano annuale delle attività dove sono programmati i collegi dei docenti, i consigli di classe, le riunioni d’équipe pedagogica, le assemblee di classe, i colloqui individuali e collettivi. La progettualità viene monitorata attraverso schede di verifica dettagliate al termine delle attività.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha ancora pianificato un sistema programmato di controllo gestionale che preveda una programmazione, con relativi obiettivi di breve periodo e scelte tattiche tese a raggiungerli, l'attuazione di quanto programmato, la misurazione dei risultati, l'analisi di eventuali scostamenti, la predisposizione di eventuali correttivi. Devono essere definite priorità di intervento e individuati indicatori di performance. Sono previsti momenti di verifica formale dei percorsi intrapresi, ma non vengono attuate modalità di rivalutazione degli stessi, necessarie soprattutto in caso di esiti negativi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIC89800V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC89800V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V %
Riferimento Nazionale %
74,27
75,2
75,1
72,8
25,73
24,8
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC89800V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V % 55,79
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC89800V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V % 95,45
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC89800V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V %
28,30
15,4
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC89800V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V % 9,52
20,2
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC89800V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
5,19
57
55,4
55,6
n.d.
2,4
4,5
2,6
48,05
26,6
25,8
24,3
46,75
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC89800V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC89800V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
7,30
41,6
39
40,1
16,79
10,6
8,4
8,8
1,46
32,2
34,9
29,6
74,45
18
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Funzioni Strumentali (9) individuate nell’Istituto (a.s.2014/2015) sono le seguenti: POF, Salute e Ambiente, Inclusione (H e DSA, due insegnanti), BES, Stranieri, Continuità (due insegnanti) e Nuove Tecnologie. Ciascuno degli insegnanti ha percepito una retribuzione per la funzione inferiore a 500 €. Il numero degli insegnanti con Funzione Strumentale è proporzionale alle esigenze dell’Istituto e alle responsabilità che da esse derivano e vi è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, così come tra le figure di riferimento nel personale ATA. Il Fondo di Istituto è ripartito in maniera da attribuire al 28% (al di sopra del valore nazionale) degli insegnanti, che ne percepiscono una parte, più di 500 €. Elevata è la percentuale del personale ATA che percepisce una quota del FIS. I processi decisionali coinvolgono diverse figure di riferimento e Organi Collegiali (Dirigente, Consiglio di Istituto, Collegio Docenti, Consigli di Classe, staff del Dirigente, Commissioni, singoli docenti), a seconda delle differenti funzioni degli stessi e della specificità della determinazione da assumere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli insegnanti con Funzione Strumentale è aderente alle esigenze dell’Istituto Comprensivo, ma la specificità delle competenze richieste comporta la necessità di una revisione periodica, non sempre effettuata con oculatezza, degli incarichi di responsabilità assegnati. La destinazione del Fondo di Istituto, ripartita fra insegnanti e personale ATA, è in linea con i valori su scala nazionale, ma la percentuale di insegnanti, sul totale, che usufruiscono del FIS (55,79%) è inferiore rispetto al riferimento italiano (70,4%). Più del 95% del personale ATA percepisce una quota del FIS ma solo il 9,52%, al di sotto della media nazionale, supera il valore di 500 €. Le ore di assenza degli insegnanti sono state coperte per il 54% nella Scuola Primaria e per il 26% nella Scuola Secondaria da docenti sia interni che esterni. Le ore che non risultano essere coperte nella Primaria sono imputabili a una suddivisione degli alunni in altre classi, mentre nella Secondaria sono dovute ad assenze di insegnanti di sostegno che non sono stati sostituiti: ciò ha comportato necessariamente una frammentazione della didattica per la classe e/o per l’alunno con disabilità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti dotati di spesa realizzati nell’Istituto, tutti finanziati dall’Amministrazione Comunale, sono stati 3: nella Scuola Secondaria un progetto laboratoriale (cinque laboratori per gruppi differenti di alunni: cucina, potenziamento di matematica, arte, musica, teatro) e un progetto di motoria per alunni disabili, nella Scuola Primaria un progetto di musica, teatro e motoria nella Scuola Primaria. I progetti sono stati scelti per la loro forte caratterizzazione in termini di inclusione e sviluppo di abilità trasversali: ciò risponde alla volontà di far aderire, per quanto possibile, le scelte adottate al Piano dell’Offerta Formativa e alle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Il numero dei progetti realizzati è molto inferiore al riferimento nazionale a causa delle scarse risorse economiche; si è preferito non disperdere tali risorse in ampie progettualità, concentrandosi sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. La spesa per la retribuzione del personale interno coinvolto nei progetti è stata di € 4827 (di cui € 682 dal FIS): il resto della spesa (6012 €) sono quindi stati utilizzati per l’acquisto di materiali e strumenti e per consulenze esterne (alto coinvolgimento).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili per ciascuno dei progetti dotati di spesa dell’Istituto Comprensivo (3613 €) sono inferiori rispetto alla media nazionale (7851 €): l’esiguità della disponibilità economica non permette l’attivazione di tutte le progettualità ritenute importanti per ampliare l’offerta formativa della scuola. La durata media dei progetti presi in considerazione è pari a otto mesi, inferiore rispetto alla media nazionale: ciò evidenzia un mancata capacità, da parte dell’Istituto, di investire in modo continuativo in alcuni temi o settori, in una prospettiva strategica. D’altra parte, la frammentazione nel tempo dei progetti ricalca una disponibilità economica esigua e non pluriennale, ma vincolata a fondi concessi annualmente. Le modalità di verifica dei progetti sono rare e poco strutturate. Esse dovrebbero essere inoltre arricchite di informazioni circa il gradimento degli studenti e delle famiglie per ridefinire la loro organizzazione in caso di valutazione negativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità sono state definite chiaramente, ma non sempre condivise fra insegnanti dello stesso ordine, dei due diversi ordini di scuola e con le famiglie. Il controllo e il monitoraggio delle azioni volte al raggiungimento degli obiettivi sono attuati in modo non sempre sistematico e trasparente. Le responsabilità e i compiti delle diverse figure chiave nell’Istituto (Funzioni strumentali, Referenti) sono ben definiti, ma in qualche caso migliorabili nella gestione dei tempi e delle competenze personali acquisite. Le risorse economiche e materiali per le progettualità della scuola, finalizzate al raggiungimento delle priorità d’Istituto, sono insufficienti a garantirne la piena realizzazione in termini di quantità e qualità. I progetti realizzati sono in numero inferiore rispetto alle reali esigenze formative d’Istituto, hanno breve durata e la scuola non mette in atto forme di monitoraggio e feedback che permettano di riorientare le strategie e riprogettare le azioni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIC89800V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V % 3,51
15,6
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIC89800V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC89800V 4,84
32
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BGIC89800V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC89800V 0,51
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti a carico dell'Istituto, volti alla formazione dei docenti, (a.s. 2013/14) sono stati 3: un corso RLS per un singolo docente, un corso base e un corso avanzato di primo soccorso, rispettivamente per uno e otto insegnanti. Il numero di insegnanti coinvolti nelle proposte, così come la spesa sostenuta dalla scuola per l’aggiornamento,è notevolmente al di sotto della media provinciale e nazionale. I temi trasversali dei corsi promossi dalla scuola, anche senza oneri per la stessa, a cui si sono iscritti i docenti sono i bisogni educativi speciali, le metodologie didattiche innovative, la valutazione, la sicurezza, l’inclusione e le certificazioni linguistiche. Tali approfondimenti sono aderenti all’Offerta Formativa e agli obiettivi didattico-educativi della scuola. Considerato che gli insegnanti che si iscrivono ai corsi di formazione sono, tendenzialmente, molto motivati, la ricaduta delle iniziative di aggiornamento sulla didattica ordinaria è positiva e favorisce un miglioramento della stessa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si adopera poco per raccogliere le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, supportando quasi sempre solo i percorsi di aggiornamento che non prevedono costi per l’Istituto. Corsi relativi ad alcune tematiche, quali il curricolo, la certificazione delle competenze e l’autovalutazione, la cui scarsa conoscenza rappresenta una criticità per il nostro Istituto, né vengono proposti dalla scuola, né sono scelti autonomamente dai singoli docenti. Nell’a.s. 2013/14, tutti i percorsi con spesa a carico della scuola, relativi alla formazione obbligatoria sulla sicurezza, sono stati di buona qualità, ma poco significativi in termini di ricaduta sulle pratiche didattico-educative e sulla realizzazione professionale degli insegnanti coinvolti. Esiguo è il numero di docenti che si rendono disponibili a partecipare a corsi di formazione e aggiornamento. Sarebbero opportune azioni di sensibilizzazione e aggiornamento rivolte al corpo insegnanti, anche attraverso formazione erogata dal risorse interne adeguatamente preparate.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
L’Istituto ha iniziato a mettere in atto un processo di rinnovamento volto a promuovere la valorizzazione delle reali competenze dei singoli docenti, anche se non esistono criteri oggettivi definiti e concretizzabili nel breve termine.
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La scuola non raccoglie le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi) né per utilizzarle come risorse all’interno dell’Istituto, né per definire criteri oggettivi di avanzamento delle carriere professionali nel rispetto dell’imparzialità. Le risorse umane sono valorizzate solo parzialmente: nell’assegnazione degli incarichi di responsabilità non sempre si tiene conto delle competenze personali possedute, così come nella realizzazione della formazione fra pari. Ciò impedisce di migliorare in maniera significativa l’organizzazione interna, di favorire la motivazione personale e la crescita professionale dei singoli docenti e, indirettamente, di sostenere la qualità delle pratiche didattiche ed educative nella scuola. L’Istituto dovrebbe sempre più impegnarsi a creare un ambiente di lavoro responsabilizzato, dove gli insegnanti vengano messi nelle condizioni di assumere decisioni, trovare soluzioni ai problemi, prendere iniziative e, soprattutto, essere responsabili degli esiti dei processi messi in atto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono stati formalizzati diversi gruppi di lavoro su molte delle tematiche trasversali ritenute di primaria importanza nella scuola (inclusione, piano dell’offerta formativa, educazione alla salute, continuità, …). La scuola incentiva fortemente la partecipazione di insegnanti in commissioni di lavoro, ponendo sempre più attenzione all’utilizzo di docenti con determinate competenze e propensioni in ogni specifico gruppo. Le commissioni non sono quindi più intese come strutture chiuse e rigidamente preimpostate, ma subiscono modifiche nel numero degli insegnanti coinvolti a seconda della specificità della tematica da trattare, dei bisogni da soddisfare, degli obiettivi da raggiungere e delle strategie da impostare. I gruppi di lavoro, guidati da una figura di riferimento, non si organizzano in maniera casuale, ma sono, sempre più, frutto di riflessioni del Dirigente Scolastico o del collegio dei docenti. Le commissioni elaborano, sia sotto la spinta di indicazioni e normative ministeriali, sia per rispondere alle esigenze del territorio e dell’utenza, documenti e materiali tendenzialmente utili ed efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i gruppi di lavoro vengono organizzati in modo da ottenere la maggiore efficienza possibile e ciò rallenta la produzione di esiti realmente funzionali nel dare una risposta alle richieste dell’Istituto e dell’utenza. Nel corso del tempo, alcune commissioni di lavoro hanno perso di vista la finalità del proprio essere e la necessità di un continuo rinnovamento delle procedure, della documentazione e delle strategie mediante le quali rispondere alle esigenze sempre diverse della realtà locale. I tempi di condivisione di quanto prodotto dai diversi gruppi di lavoro con la collegialità dei docenti non sono sicuramente sufficienti. La scuola dovrebbe dotarsi di spazi e momenti strutturati dedicati esclusivamente all’attenta analisi di nuovi materiali e documenti, soprattutto, ma non solo, quando essi rispondono a precise indicazioni ministeriali che indirizzano la didattica e le scelte educative della scuola. Non sempre, comunque, il materiale elaborato dai diversi gruppi di lavoro, anche quando presentato e approvato collegialmente, viene fatto proprio e impiegato in modo efficace dalla totalità dei docenti dell’Istituto: ciò comporta una disomogeneità nella lettura e nell’utilizzo di strumenti e documenti che invece dovrebbero rappresentare l’impronta caratterizzante l’intero Istituto Comprensivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti e le proposte sono di qualità sufficiente, ma incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti e solo parzialmente sono aderenti a una didattica calata sulle esigenze del territorio e dell’utenza. Solo alcuni docenti sono disposti a partecipare a corsi di aggiornamento. Le competenze dei singoli insegnanti non sempre sono messe in rilievo e valorizzate secondo criteri oggettivi (esperienza, curriculum, formazione) all’interno dell’Istituto. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per le diverse tematiche ritenute importanti nell’Istituto e la qualità dei materiali prodotti è, tendenzialmente, anche se non per tutti le commissioni, di buon livello. Sono presenti pochi momenti per la condivisione dei materiali e degli esiti elaborati dai diversi gruppi di lavoro e lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente solo in parte. La capacità della scuola di prendersi cura delle competenze del personale, investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell'Istituto non è del tutto adeguata, anche se la scuola ha iniziato, in tal senso, un processo di miglioramento.
SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
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SNV - Scuola: BGIC89800V prodotto il :01/10/2015 20:43:06
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BGIC89800V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC89800V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC89800V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC89800V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,2
22,9
18,7
0 0 0
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC89800V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC89800V per motivo) per motivo) 0
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
39,8
43,7
24
2
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
0
19,4
21,5
21,1
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC89800V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC89800V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e’ impegnata a definire e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed e’ ben inserita nel contesto locale. L’IC ha stipulato accordi di rete con Enti e scuole: il Centro Territoriale per l’Inclusione (Ambito 6), l’Associazione di scopo Generazione Web, la rete ‘Scuole che promuovono salute’ e la Rete ExploraScuola, di cui l’Istituto è stato capofila. L’adesione nasce da diverse esigenze: ottenere costanti informazioni sulle tematiche proprie della Rete, anche attraverso l‘aggiornamento continuo degli insegnanti, incrementare le capacità progettuali della scuola, migliorare l’offerta formativa strutturando percorsi didattici mirati al benessere di tutti gli alunni. L’Istituto stipula accordi e convenzioni non solo con Reti di scuole, ma anche con altri istituti, Università, soggetti privati, associazioni sportive, culturali e di volontariato, ASL e Autonomie locali. Punto di forza è la partecipazione congiunta di insegnanti, esperti esterni e genitori alle Reti a cui l’Istituto aderisce: ciò permette una visione globale delle necessità del territorio e delle risposte che la scuola può offrire. Le figure di riferimento dell’Istituto sono costantemente presenti agli incontri di Rete e propongono, all’interno delle proprie aree, ciò che viene suggerito a livello territoriale. La ricaduta sull’Offerta Formativa si realizza mediante un ampliamento della stessa con specifiche progettualità e una didattica sempre più inclusiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno prevedere degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione dei rapporti con gli Enti e le scuole all’interno delle Reti e delle iniziative da esse intraprese. Non ci sono procedure per la misurazione regolare dell’efficacia dei rapporti di collaborazione ed il conseguimento degli obiettivi associati. Gli accordi di rete potrebbero essere più diversificati e sviluppati con diverse tipologie di soggetti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC89800V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC89800V % 12,40
22
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa?
20
Riferimento Nazionale % 23
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Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni con le famiglie sono improntate a flessibilità, apertura, disponibilità, confronto e dialogo, nel rispetto delle reciproche competenze. Molti sono i momenti che l’Istituto offre ai genitori per un confronto sul percorso didatticoeducativo degli alunni (assemblee, Consigli di Classe e di Interclasse, colloqui individuali mattutini e collettivi pomeridiani per i genitori lavoratori); le famiglie sono anche contattate individualmente dai docenti o dalla Dirigenza per comunicazioni particolari e le richieste di colloquio anche al di fuori degli orari prefissati vengono, di solito, soddisfatte. Il livello di partecipazione dei genitori ai momenti di condivisione è accettabile, anche se alcune famiglie sono completamente estranee alla realtà scolastica. La Scuola Secondaria sta predisponendo un registro elettronico con cui migliorare ulteriormente la comunicazione con i genitori. Si sta inoltre organizzando la revisione del sito dell’Istituto, per renderlo più chiavo e fruibile da un maggior numero di persone. Il Comitato dei Genitori è estremamente attivo sul territorio: esso si occupa di raccolte fondi per l’Istituto, della vendita dei libri usati, della parziale manutenzione degli edifici scolastici e della realizzazione di progetti proposti dalla e alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie ai momenti di incontro con la scuola, sia Primaria che Secondaria, è bassa e poco proficua: il basso livello culturale, le differenze linguistiche e lo scarso interesse ai processi educativi ne costitutiscono le principali cause. Solo il 12% dei genitori aventi diritto ha votato alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto. La Scuola dovrà cercare nuove modalità per avvicinare le famiglie agli Organi Collegiali partecipativi. L’Istituto Comprensivo dovrebbe impegnarsi ancor più nel coinvolgimento delle famiglie, proponendo anche corsi di formazione per le stesse, volte ad avvicinare i genitori alla realtà scolastica, ai bisogni del territorio e alla conoscenza delle peculiarità educative delegate alla Scuola, soprattutto in ambiti come la salute, le Life Skills e l’inclusione. In particolare, ancora poche sono le famiglie dei ragazzi del terzo anno della Scuola Secondaria che partecipano agli incontri sull’orientamento proposti dall’Istituto. La Scuola potrebbe anche definire e realizzare nuove modalità di coinvolgimento e di partecipazione delle famiglie in momenti decisionali interni (stesura del POF, del Regolamento disciplinare o del Patto di Corresponsabilità) e di autovalutazione di Istituto (preparazione di questionari rivolti alle diverse componenti della scuola e coinvolgimento nella lettura e nell’interpretazione dei dati).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a Reti territoriali e ha stabilito diverse collaborazioni con soggetti esterni. Le cooperazioni sono realizzate in modo da rispondere in maniera sufficientemente adeguata alle esigenze del contesto e da ampliare, allo stesso modo, l’offerta formativa, sulla scorta di una lettura puntuale e condivisa del territorio. Sono stati stabiliti diversi momenti di confronto con i genitori, per una puntuale condivisione della situazione scolastica degli alunni ma la partecipazione degli stessi risulta essere ancora scarsa. Sono da migliorare e ampliare le modalità utilizzate dall’Istituto per coinvolgere le famiglie in iniziative di formazione per adulti e di conoscenza delle prassi educativo-didattiche messe in atto dalla scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Rischio di dispersione scolastica
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 20% il numero di alunni non ammessi o ammessi alla classe successiva con voto di Consiglio e il numero di sedicenni(indicatori sez. esiti)
Variabilità nella valutazione delle competenze per l'apprendimento permanente fra Scuola Primaria e Scuola Secondaria
Ridurre il gap nella valutazione delle competenze(indicatore Rilevazione competenze 14/15) a meno di 15 punti percentuali fra Primaria e Secondaria.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi degli esiti scolastici dell'a.s. 2014-15 ha mostrato criticità quali un numero piuttosto rilevante di alunni non ammessi oppure ammessi con voto di Consiglio alla classe successiva nonostante il permanere di numerose non sufficienze. Si segnala la presenza di diversi sedicenni, alcuni dei quali non proseguiranno gli studi in un istituto superiore. Affrontare gli insuccessi tramite una progettualità e una didattica meno contenutistiche, più inclusive, laboratoriali e che valorizzino le competenze di ciascuno permetterà di migliorare contestualmente le prestazioni di tutti gli alunni e non solo di quelli che manifestano fragilità. Inoltre si ritiene prioritario fare in modo che gli indicatori per la rilevazione delle competenze europee in uscita siano chiari e condivisi affinchè la didattica sia formativa e significativa. Ciò sarà possibile elaborando un curricolo in verticale di cui necessita l'I.C. di recente formazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Declinare una programmazione educativo-didattica per la Primaria che si armonizzi con il percorso della Secondaria. Attivare un curricolo verticale condiviso e frequentato, in cui siano definiti gli obiettivi e i traguardi delle competenze. Predisporre rubriche di valutazione e prove di verifica in uscita per la misurazione delle competenze.
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Ambiente di apprendimento
Potenziare attività e progettualità inclusive che promuovano lo sviluppo di competenze e portino al successo formativo. Incentivare la realizzazione di attività, percorsi e progetti che prevedano l'utilizzo di didattiche innovative anche attraverso le TIC. Rendere operativa l'adesione alla rete di Scuole che promuovono salute.
Inclusione e differenziazione
Potenziare attività e progettualità inclusive che promuovano lo sviluppo di competenze e portino al successo formativo. Promuovere la partecipazione dei docenti a corsi d'aggiornamento inerenti la didattica inclusiva e i bisogni educativi speciali.
Continuita' e orientamento
Programmare un sistema di raccolta dei dati di ritorno relativi all'Orientamento. Creare occasioni di orientamento attivo così da prevenire la dispersione scolastica. Migliorare la continuità didatticoeducativa all'interno del curricolo verticale
Orientamento strategico e organizzazione Programmare un sistema pianificato di della scuola controllo gestionale e migliorare la capacità di comunicazione e rendicontazione.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere la capacità di monitorare gli esiti scolastici e in generale di porre in atto una autovalutazione.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Attivazione del tavolo allargato GLI e costruzione di una Carta dei servizi territoriale Incrementare la partecipazione delle famiglie alla vita dell'Istituto, anche attraverso attività di formazione.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costruzione di un curricolo verticale, l’attenzione a una progettualità che risponda ai bisogni diversificati degli alunni, l’attuazione di una didattica inclusiva e laboratoriale sono presupposti imprescindibili per realizzare il successo formativo e ridurre, di conseguenza, la dispersione scolastica dei discenti. Grazie a un aggiornamento adeguato e all’applicazione di quanto appreso, i docenti possono aiutare i ragazzi nella ideazione del loro Progetto di vita, costruito attorno a competenze acquisite relativamente alle capacità organizzative, sociali, civiche e inventive. Il coinvolgimento delle famiglie e la collaborazione dell’Istituto con gli Enti educativi del territorio implementano le possibilità di realizzazione degli alunni. La pianificazione di un sistema di controllo gestionale che accompagni i processi di programmazione, il monitoraggio in itinere e la ridefinizione progettuale si rendono necessari per garantire la reale efficacia delle azioni intraprese. Infine, lo sviluppo della capacità di autovalutazione e di rendicontazione devono diventare buone prassi finalizzate a una crescita progettuale attenta al mutare dei bisogni educativi e didattici degli alunni e del contesto in cui sono inseriti.
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