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Rapporto Autovalutazione Scuola BARAGGIOLE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8FJ00V IC CROCI - PADERNO DUGNANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8FJ00V MIEE8FJ011 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FJ00V 1.2 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FJ00V 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FJ00V 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione al contesto socio economico della popolazione che insiste sul nostro istituto si evidenzia una consistente area di disagio. Sono infatti il 14.35% gli alunni BES complessivamente intesi. I Bisogni Educativi Speciali coprono l’intera area del disagio: alunni con disabilità certificate, con disturbi specifici dell’apprendimento, con disturbi evolutivi specifici, in situazioni di svantaggio socio-economico e/o linguisticoculturale. Tale situazione offre l’opportunità di riflettere sulle problematiche relative all’inclusione da cui trarre eventualmente spunti originali nella programmazione dell’azione didattica ed educativa anche in collaborazione con enti e istituzioni pubbliche e del privato sociale del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati del contesto ci dicono di situazioni familiari e narrano, al di là del mero dato numerico, situazioni di deprivazione sociale, culturale e economica acuite dalla crisi oramai non più congiunturale del nostro Paese. La maggioranza delle famiglie è concentrata nella soluzione dei problemi economici delegando alla scuola i compiti educativi: una richiesta forte di aiuto sebbene quasi mai esplicitata. Tale situazione, sebbene non generalizzabile, comporta una difficoltà e un oggettivo vincolo al coinvolgimento delle famiglie nell’elaborazione dell’offerta formativa e della progettualità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il generale momento di crisi economica ha avuto ricadute pesanti sui tassi occupazionali. In tale contesto la Lombardia e il distretto economico Nord Milano sono riusciti a contenerne gli effetti mantenendo il tasso di disoccupazione significativamente al di sotto del dato nazionale. Lo stesso dato del tasso di immigrazione (11.3% in Lombardia e 8.1% dato nazionale) è indicativo del fatto che sul nostro territorio permangono opportunità occupazionali. Per converso la Lombardia si segnala però come il territorio con la più forte polarizzazione delle fasce di reddituali. Tale contesto economico permette ancora all’ Ente Locale di contenere i tagli alla spesa pur in un’ottica di revisione della stessa. Ciò consente alla istituzione scolastica di poter far conto su risorse e servizi che rappresentano importanti opportunità nell’azione educativa e inclusiva, soprattutto a fronte di un aumento delle situazioni di disagio evidenziato dal significativo incremento delle certificazioni di alunni BES.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le realtà economico sociali generali del territorio quando calate nel contesto micro del quartiere di riferimento del nostro Istituto Comprensivo (Calderara) evidenziano dati leggermente più preoccupanti rispetto al macro contesto cittadino (Paderno Dugnano), distrettuale (Nord Milano) e provinciale (Milano). Infatti il dato demografico (aumento della popolazione immigrata, invecchiamento della popolazione, aumento delle famiglie mononucleari) e il dato economico (aziende in sofferenza, aumento dei tassi di disoccupazione, impoverimento di alcune fasce di popolazione) rappresentano vincoli significativi soprattutto per la diminuzione della spesa pubblica nel welfare. Settore quest’ultimo dove più alto è il bisogno di interventi di aiuto. Si pensi soprattutto al supporto socioeducativo, neuro-psichiatrico e psicologico sia direttamente sugli allievi sia sulle famiglie in deficit di strumenti che li aiutino ad affrontare la crisi del ruolo genitoriale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8FJ00V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

1.093,00

62.242,00

3.197.496,00

620.256,00

0,00

3.881.087,00

Gestiti dalla scuola

17.433,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.433,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.313,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.313,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

32.098,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.098,00

COMUNE

23.702,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.702,00

ALTRI PRIVATI

52.315,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

52.315,00

Istituto:MIIC8FJ00V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

1,6

79,5

15,4

0,0

96,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I quattro plessi che costituiscono l’IC si trovano tutti nello stesso quartiere piuttosto decentrato, ma non isolato rispetto al nucleo storico della città cui è collegato da un servizio di trasporto urbano con orari funzionali rispetto agli orari scolatici. Consideratane la vetustà gli stessi plessi sono, dal punto di vista strutturale, complessivamente in buono stato sebbene necessitino di costante manutenzione non sempre eseguita puntualmente. La dotazione tecnologica è nel complesso adeguata grazie anche allo sforzo di rinnovare ogni anno qualcosa fra le dotazioni tecnologiche più obsolete. Sfruttando peraltro l’organizzazione verticale dell’IC sono possibili economie di scala al fine di sfruttare al meglio i finanziamenti a disposizione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono determinati da due ordini di problemi strettamente collegati fra loro: a) dipendenza finanziaria dai trasferimenti dello Stato fortemente disequilibrati fra spesa corrente e spesa in conto capitale; b) scarsa o nulla autonomia nella gestione degli stessi spesso vincolati per destinazione. In questo quadro la dipendenza dai vincoli di bilancio di istituzioni diverse (MEF, MIUR, Enti Locali) non consente una programmazione di più ampio respiro temporale degli investimenti necessari a mantenere al massimo dell’efficienza sia la struttura sia la stessa dotazione tecnica e tecnologica la cui veloce obsolescenza rappresenta un ulteriore elemento di criticità.?


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8FJ00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8FJ00V 73 79,3 19 20,7 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8FJ00V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8FJ00V

35-44 %

N°

1

1,4

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

11

15,1

24

32,9

37

50,7

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8FJ00V prodotto il :29/09/2015 11:11:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8FJ00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FJ00V 11,1 88,9 100,0

Istituto:MIIC8FJ00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FJ00V 6,1 93,9 100,0

Istituto:MIIC8FJ00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FJ00V 84,2 15,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8FJ00V - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8FJ00V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,0 64 97,0 0,0 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola presenta un corpo docente caratterizzato da un’età media piuttosto elevata anche in rapporto agli indici regionali e nazionali. Ciò può essere considerata una opportunità in relazione alla stabilità dei docenti (molti di essi sono nel nostro istituto da più di dieci anni anche se il dato non si evince immediatamente dai dati restituiti per effetto del recente riordino dei comprensivi del territorio) e soprattutto in funzione del patrimonio di esperienza didattica disponibile.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato dell’età anagrafica media elevata va però considerato anche nel suo aspetto negativo dal momento che il turnover ci porterà nell’arco del prossimo quinquennio a vedere l’uscita di molti docenti per cui risulta difficile coinvolgerli in un processo programmatico di medio periodo: si pensi ad esempio all’elaborazione di un curricolo verticale che copre una fascia temporale di 8 anni (dieci se si considera il biennio della scuola dell’infanzia). Altro vincolo legato all'età è la scarsa propensione all'aggiornamento delle proprie competenze per adeguare modelli e strumenti adatti ad una didattica centrata sull'apprendimento e sui suoi diversi stili


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FJ00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

59

100,0

80

100,0

73

100,0

82

100,0

67

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FJ00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

76

93,8

83

94,3

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8FJ00V

7

8

30

30

9 14

10

Lode

7

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

34,9

34,9

16,3

8,1

2,3

3,5

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FJ00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FJ00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,1

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FJ00V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

2,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

5,1

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FJ00V

% classe 1

classe 2

1

1,2

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,3

-

0,0

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FJ00V

% classe 1

classe 2

2

3,5

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3

classe 4

1

1,4

% classe 4

classe 5

2

2,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FJ00V

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

2

2,3

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi all’ammissione alla classe successiva sono in linea Per quanto concerne la distribuzione degli Studenti diplomati con la media nazionale (leggermente superiori). per votazione conseguita all'esame dagli studenti si evidenzia come le fasce molto basse e di eccellenza siano più dense di Trattandosi di scuola dell’obbligo non si può parlare di quelle intermedie. abbandono ma di trasferimento ad altra istituzione scolastica. In ogni caso il numero dei trasferimenti in entrata è superiore a I dati a disposizione in piattaforma non consentono di fare quello degli studenti in uscita. analisi specifiche sulle singole sezioni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 22

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nelle fasce basse e di eccellenza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8FJ00V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

46,7

65,3 35,3

-26,4

13,2

-43,3

MIEE8FJ011 - II B

78,2

16,6

76,7

20,5

MIEE8FJ011 - II C

73,8

12,2

48,2

-8,1

MIEE8FJ011 - II D

76,4

14,8

52,0

-4,3

62,6

62,8

46,7

-11,8

MIEE8FJ011

62,8

n/a

ITALIA

MIEE8FJ011 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 1,0

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

69,9

62,6 60,2

-0,4

70,3

8,1

MIEE8FJ011 - V B

71,7

11,3

73,9

11,7

MIEE8FJ011 - V C

55,3

-5,2

65,8

3,5

64,3

65,0

69,9

6,5

MIEE8FJ011

64,3

n/a

n/a

MIEE8FJ011 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,1 1,5

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

59,8 59,8

0,0

MIMM8FJ01X

64,3

MIMM8FJ01X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

57,1

0,0

47,3

0,0

MIMM8FJ01X III B

64,1

0,0

64,3

0,0

MIMM8FJ01X III C

62,7

0,0

61,2

0,0

MIMM8FJ01X III D

66,5

0,0

65,2

0,0

MIMM8FJ01X III E

71,1

0,0

60,9

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8FJ011 - II A

20

0

0

0

0

19

0

0

0

0

MIEE8FJ011 - II B

0

0

1

5

11

0

1

1

2

13

MIEE8FJ011 - II C

0

3

4

3

10

6

7

2

2

3

MIEE8FJ011 - II D

0

2

2

3

12

4

6

4

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8FJ00V

26,3

6,6

9,2

14,5

43,4

38,7

18,7

9,3

8,0

25,3

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8FJ011 - V A

1

6

4

2

2

0

3

5

3

4

MIEE8FJ011 - V B

0

1

6

5

7

0

3

3

6

7

MIEE8FJ011 - V C

4

8

4

2

1

1

7

3

4

5

% studenti Livello 1 MIIC8FJ00V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,4

28,3

26,4

17,0

18,9

1,9

24,1

20,4

24,1

29,6

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8FJ01X III A

4

5

0

2

3

7

3

1

2

1

MIMM8FJ01X III B

2

1

5

3

2

2

2

1

3

5

MIMM8FJ01X III C

3

3

2

4

3

3

2

3

1

6

MIMM8FJ01X III D

2

2

2

6

3

0

3

5

2

5

MIMM8FJ01X III E

0

1

3

7

3

1

3

5

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8FJ00V

15,5

16,9

16,9

31,0

19,7

18,3

18,3

21,1

16,9

25,4

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8FJ00V 76,3 23,7 72,4 27,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8FJ00V 28,0 72,0 7,0 93,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti nelle prove standardizzate sempre sopra la media nazionale (ad eccezione di matematica classi II primaria)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversa attitudine dei docenti dei differenti ordini di scuola ad analizzare gli esiti delle prove standardizzate.

Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile (ad eccezione della classe II A primaria). Non c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)

La varianza tra le classi è molto maggiore di quella presente a livello nazionale La varianza dentro le classi è inferiore rispetto a quella presente a livello nazionale per italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: MIIC8FJ00V prodotto il :29/09/2015 11:11:19

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Allâ&#x20AC;&#x2122;interno del progetto di istituto vengono realizzate numerose iniziative volte allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, ad esempio incontri con esperti sul discorso delle regole di comportamento, con un magistrato del tribunale di Monza, con un magistrato dell'Associazione di Gherardo Colombo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola primaria per la valutazione del comportamento non vengono utilizzate griglie di valutazione comuni concordate a livello di collegio, ma ci si attiene allâ&#x20AC;&#x2122;osservazione del percorso dei bambini

Nella Scuola secondaria di primo grado si adotta una griglia comune per la valutazione del comportamento deliberata dal Collegio Docenti. Per quanto concerne la valutazione di altre competenze non son state adottate metodologie comuni. Si procede alla certificazione al termine del percorso del primo ciclo di istruzione utilizzando il modello proposto a titolo sperimentale dal MIUR, anche se non si è aderito alla sperimentazione in modo ufficiale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: MIIC8FJ00V prodotto il :29/09/2015 11:11:19

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: MIIC8FJ00V prodotto il :29/09/2015 11:11:19

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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del Dai dati raccolti dalla referente nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito del progetto primo anno di scuola secondaria di I grado sono globalmente orientamento si evince che solo il 65% degli studenti effettua positivi (93.8% superiore al dato relativo al territorio nazionale) scelte coerenti con il consiglio orientativo privilegiando consigli e desideri della famiglia o del contesto sociale di appartenza Alla fine del primo anno della secondaria gli alunni ammessi sono l'87%, tra questi il 58% ha effettuato una scelta coerente con il consiglio orientativo, mentre tra i non ammessi l'89% aveva effettuato una scelta non coerente con il consiglio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8FJ00V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

86,5

88,4

89,3

No

85,8

88

89

No

82

85,1

85

No

80,3

82,5

83,4

No

77,5

81,4

81,3

No

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8FJ00V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

81,1

83,7

87

No

81,4

84,7

86,7

No

76,5

81,5

83,6

No

76,1

80,4

81,7

No

72,3

78,2

79,6

No

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

No

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il nostro istituto ha esplicitato i traguardi di competenze da raggiungere alla fine di ogni ordine di scuola. - Si attuano numerosi progetti per lo sviluppo delle competenze trasversali anche in collaborazione con enti e agenzie formative del territorio. - Sono previste molte attività per l’ampliamento dell’Offerta formativa (certificazione europea (KET), progetti europei eTwinning , progetti musicali, attività motorie/sportive, corso di latino). - Vengono stilate regolarmente programmazioni comuni per classi parallele.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il nostro istituto non possiede un curricolo verticale e traguardi di competenza declinati per anno di corso. - I Progetti per lo sviluppo delle competenze trasversali e le attività per l’ampliamento dell'offerta formativa non vengono valutati formalmente (schede di gradimento da parte dei docenti e degli studenti) né viene valutata la loro ricaduta sull'apprendimento degli studenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

No

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

No

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

No

49,1

50,8

58,6

No

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

No

80

81,4

73,5

Si

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

Si

53,3

54

57,9

No

84,2

83,5

86

Si

56,8

57,8

63,4

No

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica (gruppi di interclasse e disciplinari)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono previsti moduli/progetti di recupero per classi parallele in quanto mancano le risorse umane ed economiche: nella scuola primaria non sono più previste le compresenze e le - I docenti effettuano una programmazione periodica comune contemporaneità; nella scuola secondaria le ore di recupero per ambiti disciplinari e/o classi parallele per tutte le discipline. della riduzione oraria prevista non sono sufficienti a soddisfare anche questi bisogni. - L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso un periodico confronto tra docenti della stessa disciplina.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate le abilitĂ trasversali in ingresso, le conoscenze e le competenze acquisite in itinere e al termine della secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti prove comuni strutturate per classi parallele (primaria) La scuola realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, ma in modo non sistematico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FJ00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FJ00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

No

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8FJ00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FJ00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8FJ00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FJ00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha spazi laboratoriali con figure di coordinamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I materiali dei laboratori non vengono adeguatamente aggiornati per mancanza di risorse economiche.

- Nella scuola primaria l’orario degli intervalli e della mensa tiene conto dei bisogni legati all'età dei bambini. Nella secondaria la durata delle singole lezioni è stata ridotta di 5 minuti per non appesantire la giornata scolastica e sfruttare al meglio la capacità di concentrazione degli studenti

- La didattica laboratoriale dipende dalle scelte didattiche dei singoli docenti. Nella secondaria di primo grado i laboratori vengono usati per lo più dagli studenti del tempo lungo.

- Nell'articolazione dell'orario scolastico si tendono a privilegiare per le attività pomeridiane metodologie di tipo laboratoriale e/o espressivo.

- La scuola solo in parte è in grado di fornire supporti didattici e mantenerli in efficienza; spesso si ricorre all'intervento economico delle Associazioni dei genitori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Vengono adottate modalità didattiche innovative (uso della - L’utilizzo di modalità didattiche innovative è ancora troppo LIM, E-twinning, metodo simultaneo per l’apprendimento della discrezionale letto-scrittura, metodo Bortolato) - Gli strumenti necessari all’attuazione di didattiche innovative non sono del tutto sufficienti né adeguati a soddisfare i bisogni della scuola. - Non è ancora del tutto realizzato un efficace ed efficiente sistema di raccolta e condivisione delle esperienze fatte dai singoli docenti.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8FJ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8FJ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8FJ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8FJ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8FJ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:MIIC8FJ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V % 100 n.d. n.d. 52 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8FJ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 14 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8FJ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 14 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8FJ00V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V %

Riferimento Nazionale %

1,42

0,6

0,5

0,7

0,59

1

0,8

1

0,61

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le regole generali di comportamento definite dal Collegio vengono poi diffuse e ribadite da circolari interne e interventi dei singoli docenti. - In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola informa e chiede collaborazione alle famiglie. - Nella scuola secondaria, nei casi più gravi vengono adottate sanzioni disciplinari quali la sospensione con obbligo di frequenza per svolgere lavori socialmente utili. - La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali attraverso assegnazione di ruoli e responsabilità, progetti di sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, collaborazione e lo spirito di gruppo che coinvolgono tutti gli studenti di ogni ordine di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le regole di comportamento definite pur condivise non sempre sono applicate con il medesimo rigore da tutti gli operatori scolastici soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. - Le azioni talvolta risultano poco efficaci perché la collaborazione attiva tra i soggetti coinvolti nei processi educativi non sempre riesce a realizzare la necessaria sinergia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il nostro POF prevede una particolare attenzione rivolta agli alunni con Bisogni Educativi Speciali. - La scuola si prende cura di tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali supportandone il percorso di apprendimento in modo adeguato, stendendo e aggiornando periodicamente i Piani di Lavoro previsti (PEI,PDP,PDF,…) Realizza le condizioni che possano consentire il raggiungimento del loro successo formativo, in un rapporto di collaborazione con le loro famiglie, con il settore dei servizi socio-assistenziali del Comune e relative cooperative che operano nella scuola. - Il Collegio dei docenti ha individuato una funzione strumentale per l’area BES e inclusività - La scuola realizza attività rivolti a tutti gli alunni su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità in Rete con gli Enti locali e altri istituti scolastici.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva la tendenza da parte degli insegnanti curricolari a delegare gli insegnanti di sostegno alla elaborazione dei PEI condividendolo solo nella parte conclusiva. - Si rileva inoltre l’esigenza di una maggiore partecipazione degli specialisti dell’UONPIA nella formulazione dei Piani Educativi Individualizzati. - Oggettiva difficoltà nel riuscire riunire intorno al medesimo tavolo gli specialisti e i docenti dell’intero consiglio di classe a causa dei tempi organizzativi diversi tra Istituzione Scolastica e ASL


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pagina 49

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

Si Si No No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

Si

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

Si

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

No

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

No

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

No

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola si prende cura di tutti gli alunni con Bisogni - Non è ancora prevista una adeguata attività di monitoraggio Educativi Speciali supportandone il percorso di apprendimento degli interventi di recupero e potenziamento attuati in modo adeguato, stendendo e aggiornando periodicamente i Piani di Lavoro previsti (PEI,PDP,PDF,…) - Gli interventi individualizzati di recupero e potenziamento non sono ancora sufficienti in relazione ai bisogni espressi da - Gli studenti con gravi difficoltà di apprendimento vengono allievi e famiglie anche in ragione delle insufficiente risorse seguiti nelle fasi di passaggio da un ordine di scuola all’altro. umane e finanziarie a disposizione. - Nel lavoro d’aula i docenti individualizzano gli interventi in funzione dei bisogni educativi degli studenti. - Sono previste attività di potenziamento in orario extracurricolare in modalità peer to peer e/o con interventi di esperti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8FJ00V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

No

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

No

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8FJ00V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

No

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

No

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti la compilazione di schede-griglia e colloqui fra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola per la raccolta delle informazioni relative al passaggio. Si svolgono attività espressive con gli alunni della scuola dell’infanzia per osservare i futuri alunni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora un curricolo verticale che definisca in modo esplicito le competenze in uscita e in entrata.

Per agevolare il passaggio da un ordine di scuola all’altro sono attuate numerose iniziative che vedono coinvolti tutte le componenti della nostra scuola Dopo le valutazioni del primo quadrimestre è previsto un incontro di verifica della formazione equilibrata delle classi prime tra docenti della primaria e della secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8FJ00V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FJ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

No

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

No

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni dalla prima alla terza classe della scuola secondaria attraverso moduli guidati dal coordinatore di classe per 15/20 ore totali. Tutte le classi sono coinvolte. La scuola offre come attività di orientamento per le classi terze una mattinata di presentazione da parte di docenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio per far conoscere meglio l’offerta formativa dei vari indirizzi di studio. Il nostro istituto fa parte del “Progetto Percorsi Orientativi integrati” comprendente tutte le scuole del Comune e patrocinato dall’Ente comunale che prevede numerose iniziative condivise dalla fase di progettazione alla fase consuntiva.

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Manca un momento di confronto tra i coordinatori delle classi parallele alla fine del percorso. Manca un coinvolgimento dell’intero consiglio di classe in fase di realizzazione e analisi del modulo di orientamento. Le famiglie non conoscono adeguatamente l’intero percorso orientativo dei propri figli; spesso dimostrano un atteggiamento poco fiducioso nelle indicazioni ricevute dal consiglio di classe e pertanto poco collaborativo. Non si effettuano attività di conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio che possano promuovere lo sviluppo delle competenze chiave di imprenditorialità e spirito di iniziativa


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa triennale (2013-2016) dell’istituto evidenzia chiaramente la missione istituzionale partendo da un’analisi del contesto e dei bisogni espressi dalle famiglie. La missione è , almeno formalmente, condivisa all’interno della comunità scolastica e opportunamente divulgata affinché ne siano informati tutti gli attori del processo educativo: famiglie, enti e istituzioni del territorio (Comune, ASL), enti e associazioni del privato sociale presenti sul territorio padernese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il Piano dell’Offerta Formativa riporti con chiarezza le priorità educative e didattiche, non sempre ne conseguono condivisione e realizzazione, rimanendo pertanto più una dichiarazione di intenti che una vera guida nell’agire didattico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo relativo alle attività di pianificazione, programmazione e controllo è sostanzialmente ben delineato nel Piano dell’Offerta Formativa e vede coinvolti diversi soggetti: Dirigente e il suo team che pianificano le attività del successivo anno scolastico al termine del corrente; il Collegio dei Docenti che ne condivide i contenuti o ne propone modifiche all’inizio del nuovo anno; lo stesso Collegio – attraverso le sue diverse articolazioni – mette in atto le azioni di programmazione degli obiettivi e li pone in essere nel corso dell’anno. Ogni attività programmata è soggetta a controllo in itinere e a consuntivo attraverso relazioni, questionari, tabulazione di dati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elemento di maggiore criticità è determinato da una certa “burocratizzazione” delle diverse azioni. Sono spesso vissute dai docenti come mero impegno procedurale piuttosto che come utile strumento di guida del proprio lavoro. Soprattutto non sembra essere compresa la valenza autovalutativa del processo che porti a una riflessione sul proprio lavoro e quindi inneschi un circuito virtuoso di miglioramento dell’azione didattica e con essa degli esiti per competenze.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8FJ00V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V %

Riferimento Nazionale %

73,59

74,8

75,1

72,8

26,41

25,2

24,9

27,3


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pagina 61

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8FJ00V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V % 95,45

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8FJ00V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V % 71,43

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8FJ00V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V %

8,33

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8FJ00V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V % 13,33

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V No 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 Si 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V Collegio dei docenti Si 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V Collegio dei docenti Si 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8FJ00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,97

53,8

55,4

55,6

6,06

5,1

4,5

2,6

16,97

25

25,8

24,3

n.d.

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8FJ00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FJ00V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

35,9

39

40,1

n.d.

5,5

8,4

8,8

100

38

34,9

29,6

n.d.

21,9

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree di attività sono individuate e delineate da parte del Collegio dei Docenti con accettabile chiarezza in relazione al Piano dell’Offerta Formativa. Altrettanto si può dire, in linea di massima, per quello che riguarda le aree di intervento delle Funzioni Strumentali. Il personale ATA opera sulla base di chiari e precisi compiti in relazione ad aree di attività definite e condivise anche nella contrattazione di istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti cui vengono affidati incarichi di responsabilità sono autonomi nella gestione dell’intero processo. Necessitano di continue conferme nel loro operato dimostrando di non avere sempre il controllo della situazione nel suo divenire. Tale mancanza di autonomia risulta più evidente nei momenti di verifica e valutazione del processo stesso e degli esiti delle attività programmate con la ovvia conseguenza che non sempre si riesce ad avere un quadro preciso delle criticità da risolvere o delle positività da consolidare o migliorare?

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8FJ00V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FJ00V 7

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 69


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pagina 70

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8FJ00V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FJ00V 13061,86

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 71

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8FJ00V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FJ00V 147,24

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 72

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8FJ00V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V % 5,94

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8FJ00V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8FJ00V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

0

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

0

42,8

39,1

36,6

1

23,8

28,9

27,3

0

29,7

29

20,6

1

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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pagina 74

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8FJ00V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FJ00V 0,67

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 75

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8FJ00V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V % 3,03

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIIC8FJ00V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8FJ00V Il nostro e' di recente formazione come Istituto Comprensivo e pertanto la formazione dei docenti sulle Indicazioni Nazionali 2012 si rende necessaria al fine della realizzazione del curricolo verticale di Istituto Educare alla legalita' e' educare alla cittadinanza. In qualsiasi comunita' il rispetto delle regole garantisce a ciascuno dei suoi membri uno spazio di dignita' e di liberta' personale, nell'interazione costruttiva con gli altri. L'orientamento accompagna il processo di decisione e di scelta di alunni e genitori e facilita negli alunni la consapevolezza di se', delle proprie motivazioni e attitudini al fine di ridurre la dispersione scolastica


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pagina 77

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo un istituto di recente costituzione, l’ampiezza dell’offerta di progetti si colloca non lontano dal dato medio nazionale. Le scelte prioritarie nella realizzazione dei progetti sono coerenti con il Piano dell'Offerta Formativa soprattutto nell’aspetto strategico della costruzione di un curricolo verticale che da una parte realizzi le Indicazioni Nazionali e dall’altra costruisca l’identità dell’Istituto Comprensivo. In questa ottica anche la scelta di privilegiare il progetto Orientamento-Raccordo-Continuità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si possono rilevare due elementi di debolezza: 1-Dai dati restituiti si rileva un alto indice di coinvolgimento nei tre progetti prioritari in linea con il dato regionale e nazionale, ma il dato – una volta disaggregato – rileva un coinvolgimento altissimo fra i docenti della primaria e molto modesto fra quelli della secondaria di primo grado, con evidenti ripercussioni sulla costruzione di un curricolo e una identità di istituto 2-L’indice di concentrazione della spesa per i progetti è molto distante dal dato regionale e nazionale, il che indurrebbe a riconsiderare l’allocazione delle risorse o a verificarne la l’efficienza, l’efficacia e l’economicità


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8FJ00V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FJ00V n.d.

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8FJ00V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8FJ00V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

0

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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pagina 81

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8FJ00V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V % n.d.

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8FJ00V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FJ00V n.d.

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8FJ00V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FJ00V n.d.

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono rilevabili particolari punti di forza come si può facilmente evincere dai dati restituiti, sebbene questi non tengano conto dei progetti di formazione realizzati dalle reti territoriali cui hanno partecipato anche docenti dell’istituto sulla base delle personali esigenze formative

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è di recente costituzione e pertanto manca ancora una procedura strutturata per la rilevazione dei bisogni formativi che tenga conto della nuova realtà. Mancando tale rilevazione (attualmente solo sulla carta come dichiarazione di intenti all’interno del POF) ovviamente non si è in grado di definire le esigenze formative al di là di quelle obbligatorie (salute e sicurezza), né tantomeno siamo in grado di verificarne le ricadute

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non esistendo una raccolta formalizzata delle competenze, la sostanziale stabilità dei docenti consente la conoscenza informale delle stesse permettendo di utilizzarle al bisogno.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di una raccolta sistematica dei curricoli dei docenti da cui partire per la realizzazione di un data base di competenze presenti nella scuola sia per valorizzarle al meglio sia per meglio individuare la correlazione fra aree di intervento didattico-educativo e affidamento di ruoli, funzioni e responsabilità.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8FJ00V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8FJ00V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,1

45,1

53,5

No

53,4

57,1

61,1

No

49

47,6

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8FJ00V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8FJ00V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

87

3,7

4,5

6,9

0

8

9,7

9,9

0

5

5,6

6,6

7 1 2 3 87 0 14 10

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto sono formalizzati i gruppi di lavoro disciplinari nella scuola secondaria di primo grado; il Collegio dei Docenti si articola in commissioni di lavoro formalizzati su temi specifici con la partecipazione di docenti di tutti gli ordini; i materiali prodotti saranno condivisi attraverso il web in sezioni specificatamente dedicate del sito dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro disciplinari nella scuola secondaria di primo grado è vissuta spesso come atto dovuto cui si partecipa con lo spirito dell’adempimento richiesto e non profondamente sentito come momento di scambio di esperienze, condivisione di risorse, valutazione e autovalutazione dei processi di apprendimento/insegnamento. Al momento si lamenta ancora una scarsa condivisione dei materiali prodotti di cui non si coglie appieno il valore di risorsa per eventuale miglioramento della propria azione didattica ed educativa


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti territoriali per iniziative di formazione per i docenti, sebbene non abbia ancora un quadro adeguato dei bisogni formativi del personale. Pur essendo presenti, e a volte formalizzati, gruppi di lavoro composti da docenti, non sempre sono evidenti esiti utili alla scuola. Al momentogli spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti sono ancora in via di realizzazione. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è modesto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 89

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 90

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8FJ00V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FJ00V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

24,1

22,9

18,7

0 0 0

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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pagina 92

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8FJ00V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FJ00V per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

43,7

24

3

82,1

84,2

74,2

1

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8FJ00V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FJ00V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

1

2,4

5,9

9,7

1

23,8

22,5

12

1

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

0 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8FJ00V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,1

58,6

57,6

Si No No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8FJ00V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8FJ00V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto partecipa attivamente a tutte le Reti Scolastiche del territorio. E' presente nei momenti di coordinamento proposti e gestiti dall'Ente Locale con cui mantiene rapporti positivi di collaborazione. Presenta gruppi di lavoro, formalizzati o informali, cui partecipano anche soggetti esterni (ASL, Volontariato, Privato Sociale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la pur attiva partecipazione alle diverse iniziative e strutture trova adeguata ricaduta sulle attivitĂ didattiche e sugli esiti di apprendimento

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8FJ00V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FJ00V % 15,71

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8FJ00V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FJ00V n.d.

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8FJ00V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto partecipa alle reti territoriali ed è sempre disponibile alla collaborazione con l’Ente Locale, con l’ASL e con enti e associazioni del privato sociale. A volte facendosi parte attiva nel proporre attività di collaborazione. I genitori hanno risposto positivamente al coinvolgimento nella redazione di un nuovo regolamento di istituto e nella revisione del patto di corresponsabilità. Nel prossimo futuro la comunicazione con le famiglie sarà implementata attraverso la realizzazione dell’interfaccia utente del Registro Elettronico già in uso nell’istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora difficile la collaborazione fra scuola e genitori in merito sia alla definizione dell’offerta formativa sia alla realizzazione di interventi formativi. Quando sono stati proposti momenti di formazione per i genitori la partecipazione è stata del tutto residuale. La recente costituzione, dell’istituto realizzata attraverso la disaggregazione di comprensivi pre-esistenti e la aggregazione con istituti di ordine diverso, sembra ancora scarsamente condivisa da parte di alcuni genitori rendendo difficoltoso il necessario dialogo fra gli attori della comunità scolastica


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola non sempre è in grado di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della varianza tra le Nel triennio riportare la classi della scuola primaria varianza al livello della media nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta è determinata dalla verifica di scostamenti significativi nei risultati delle prove standardizzate nazionali pur in presenza di classi formate sulla base dei medesimi criteri di equieterogeneità

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere la realizzazione di prove comune per classi parallele in entrata e in uscita condividendone i criteri di valutazione


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare docenti responsabili delle aree formazione e valutazione eventualmente formandoli al ruolo Raccogliere i curricoli dei docenti e realizzare un data base delle competenze per correlare al meglio ruoli e responsabilità a aree intervento Realizzare e implementare uno spazio di condivisione dei materiali prodotti in ambito didattico (repository web in area riservata sito della scuola)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'individuazione di docenti responsabili dell'area formazione e valutazione può essere uno strumento per dare uniformità e continuità all'aggiornamento in servizio dei docenti. La responsabilità in capo ad una figura di riferimento potrebbe permettere un migliore utilizzo delle risorse, individuate attraverso la raccolta dei curricoli, e una visione unitaria e strategica degli interventi. In tal modo si ritiene possa realizzarsi una ricaduta positiva sulle attività di progettazione, programmazione, valutazione e documentazione da condividere attraverso la raccolta nella repository web del sito scolastico


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