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Rapporto Autovalutazione Scuola FRANCESCO ALGAROTTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIS01600D FRANCESCO ALGAROTTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VEIS01600D Medio - Basso Tecnico Medio Alto VETD01601Q II A Medio - Basso II B Basso VETN01601N II A Medio Alto II B Medio - Basso II D Medio Alto II E Medio - Basso II F Medio Alto II H Medio - Basso II I Medio - Basso II L Medio - Basso II M Alto II R Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIS01600D 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta un indice di status socio economico e culturale dal profilo medio-basso, inferiore a quello medio registrato per gli Istituto Tecnici. La distribuzione dell'indice ESC è molto differenziata per indirizzi di studio: nell'indirizzo AFM (Sarpi) prevalgono i livelli più bassi; l'unica classe di articolazione AFM/RIM ha un profilo ESC alto; più diversificata invece la situazione nell'indirizzo Turismo, dove si riscontrano anche livelli medio-alti e alti. Tale diversificazione interna dipende in larga parte dalla scelta delle lingue straniere e dalla provenienza che determinano in misura rilevante la composizione delle classi. Va segnalato che nell'indirizzo AFM (Sarpi) e nelle sezioni A e F del Turismo il bacino d'utenza è lo stesso: città storica, isole ed estuario lagunare. Gli studenti però presentano profili sostanzialmente diversi, medio basso per AFM, medio-alto per il Turismo. Questo scostamento può essere messo in relazione alla percezione che le famiglie e gli studenti hanno dei due indirizzi- difficoltà, impegno di studio fino a qualche anno fa facenti riferimento a due diversi Istituti in seguito accorpati. Il contesto di provenienza degli studenti è quindi variegato, sia per provenienza territoriale che per status socio economico familiare; non emergono situazioni di disagio economico estremo, anche se dai pochi dati disponibili non è possibile ricostruire un quadro esaustivo delle condizioni economiche delle famiglie degli iscritti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno segnalati almeno due gruppi di studenti, in parte sovrapposti, che presentano per motivi diversi situazioni familiari di disagio socio economico e culturale (si vedano gli indicatori elaborati dalla scuola). Il primo è rappresentato dalle famiglie che negli ultimi due anni non hanno versato il contributo scolastico volontario per difficoltà economiche: nel 2013-14 erano 79, pari al 5,8% degli iscritti, nell’anno in corso è quasi raddoppiato sia il loro numero (135) che il peso percentuale sulle iscrizioni (9,8%);il secondo è formato dagli studenti di cittadinanza non italiana, che dal 2010 al 2014 hanno mantenuto una presenza tra il 12%e il 13% tra gli iscritti per scendere nell’anno in corso al 10%. Si tratta prevalentemente di studenti cittadini di Paesi dell’Est europeo, ma anche e in misura crescente dell’Asia orientale (Cina, Filippine). Secondo i dati raccolti dal Servizio Immigrazione del Comune sono famiglie che percepiscono redditi in genere modesti. Rispetto ai primi anni del 2000, sono molto più numerosi gli studenti nati in Italia o che hanno seguito tutto o quasi il loro percorso scolastico nelle scuole italiane; sono sempre di meno gli studenti neo immigrati o di recente immigrazione. E’ quindi sempre meno necessaria un’alfabetizzazione di base; è invece fondamentale costruire percorsi d’integrazione e potenziare la conoscenza dell’Italiano per lo studio, specie per studenti che provengono da famiglie che non usano la lingua italiana per comunicare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto si localizza nella Città Storica di Venezia, città d'arte e Non si rilevano vincoli significativi. di turismo di livello mondiale, principale home port crocieristico italiano, sede di Istituzioni universitarie e di manifestazioni culturali di caratura internazionale (Biennale, Mostra del Cinema), nonché capoluogo di Regione. Un territorio che anzitutto offre agli studenti buone prospettive occupazionali, specie per l’indirizzo Turismo, ma anche di proseguimento degli studi, in particolare nei corsi di laurea di lingue straniere e di economia. L’Istituto mantiene costanti rapporti con gli Enti e le Associazioni che operano a livello territoriale: - col Comune di Venezia, che fornisce a tutte le scuole interventi di mediazione linguistica e culturale, itinerari educativi di conoscenza del territorio e di educazione ambientale e col quale collabora da anni per gli interventi a favore dell’utenza di madrelingua non italiana - con le Associazioni di categoria con le quali organizza attività di alternanza scuola lavoro, molto apprezzate dagli operatori e dagli studenti - con l’Università per l’orientamento post-diploma - sempre con l’Università, le Associazioni di Categoria, i Centri di ricerca per la programmazione dell’offerta (Comitato tecnico-scientifico) - con l’ULSS per progetti di prevenzione e pronto intervento - con le Associazioni di volontariato che offrono agli studenti molte possibilità di svolgere attività in campo sociale

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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIS01600D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

72.366,00

28.770,00

5.283.537,00

795.221,00

0,00

6.179.894,00

Gestiti dalla scuola

13.889,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.889,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

320.393,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

320.393,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

430.187,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

430.187,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

182,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

182,00

14.587,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.587,00

83.078,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.078,00

785.079,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

785.079,00

Istituto:VEIS01600D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,4

67,5

10,2

0,0

79,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

5,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,5

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

10,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

10,0

ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

9,7

9,4

28,5

77,4

56,9

44,1

12,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0

Situazione della scuola: VEIS01600D

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si pone nella fascia di totale adeguamento, rispettando i criteri di sicurezza e di riduzione delle barriere architettoniche. L’Istituto è dislocato su tre distinte sedi tutte facilmente raggiungibili, ben servite dal trasporto pubblico (mezzi d’acqua, bus, treni). Due sedi sono ospitate in palazzi storici di pregio che offrono un ambiente di lavoro architettonicamente importante. Tutte le sedi sono interamente cablate, permettendo quindi l’utilizzo del registro elettronico di prossima attivazione. La strumentazione informatica è quantitativamente adeguata, con sei laboratori informatici, due linguistici e uno di IFS (Impresa Formativa Simulata). Altre postazioni sono installate nella biblioteca centrale ad uso degli studenti e altre ancora ai diversi piani della sede centrale e nelle tre aule docenti delle varie sedi. La scuola è Test Center per l'ECDL. 20 aule sono già dotate di LIM, altre (una ventina) si aggiungeranno nel prossimo anno scolastico. L’Istituto si pone in una fascia intermedia nel confronto con gli altri istituti. L’Istituto ha buone risorse economiche, grazie al contributo volontario delle famiglie e ad una attenta gestione delle risorse. Alcune attività della scuola (stage linguistici, viaggi, ecc) sono sostanzialmente coperte dai versamenti degli studenti coinvolti. La scuola interviene con contributi a per permettere anche agli studenti con ridotte capacità economiche di partecipare alle attività extracurricolari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Delle tre sedi dell’Istituto, due sono condivise, una promiscuamente, con altri istituti scolastici e comunque, essendo palazzi storici, offrono spazi in alcuni casi non pienamente adeguati all’attività didattica (acustica, illuminazione, capienza), comunque non modificabili, e con una continua necessità di interventi manutentivi. Mancano palestre per attività motoria ad uso esclusivo della scuola. Alcune barriere esterne sono legate alla specificità territoriale, che vede la presenza di ponti e, al piano terra, del fenomeno dell’acqua alta, che in alcuni momenti rende non utilizzabili alcune aule della sede centrale (biblioteca, laboratorio e tre aule). Il software installato nelle postazioni informatiche è adeguato alle normali attività didattiche. Le attività extracurricolari sono a prevalente carico delle famiglie, essendo l’intervento finanziario dello Stato in pratica limitato alla sola copertura dei costi del personale per le attività curricolari. Anche gli altri Enti territoriali partecipano in minima misura al finanziamento della scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIS01600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIS01600D 98 83,1 20 16,9 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIS01600D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIS01600D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

10

10,2

55+ %

N°

47

48,0

Totale %

TOTALE

41

41,8

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIS01600D prodotto il :06/10/2015 12:22:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIS01600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIS01600D 95,6 4,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIS01600D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIS01600D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 20,4 27 27,6 35 35,7 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

16,3

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2

Situazione della scuola: VEIS01600D

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente e il corpo docente presentano un buon grado di esperienza e di stabilità nell'Istituto. Il pensionamento dei docenti che hanno "fondato" l'Istituto negli anni '60 e il crescente numero di iscritti negli ultimi 5-10 anni hanno richiamato insegnanti provenienti da altri istituti, già dotati, peraltro, di una certa anzianità di servizio. Questo spiega perché la fascia di docenti, con una permanenza nell'Istituto inferiore a 5 anni, pari al 48%, sia più ampia della media comunale, 35,8%, e regionale, 36,5%, ma quasi il 90% del corpo insegnante ha più di 45 anni e poco meno della metà di questi ha un'età superiore ai 55 anni. La tendenza a restare nella scuola e a concludere qui la propria carriera garantiscono stabilità, continuità nell'insegnamento ed esperienza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media piuttosto elevata porterà ad un forte ricambio entro il prossimo decennio e riduce la propensione a didattiche innovative. Il corpo docente è in larga parte poco disponibile a sottoporsi a percorsi di aggiornamento impegnativi, ritenendosi già adeguatamente formato, vista l’anzianità di servizio maturata. Vi è invece ampia disponibilità a mettere in atto “buone pratiche” operando per singoli consigli di classe o per piccoli gruppi di docenti. Molti docenti hanno competenze in lingue diverse dall’inglese (francese e spagnolo), attualmente escluse dal CLIL nei Tecnici, dove vige anche il vincolo delle materie di indirizzo. Tuttavia, si è notata una significativa adesione a corsi di potenziamento linguistico per docenti, promossi dalla scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS01600D

% classe 1

classe 2

331

86,2

VENEZIA

2.251

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

269

88,5

75,2

2.002

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

245

89,7

79,2

2.163

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 168

92,8

82,5

1.755

81,7

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS01600D

% classe 1

classe 2

81

21,1

% classe 2

classe 3

68

22,4

% classe 3

classe 4

66

24,2

% classe 4 32

17,7

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

793

26,5

776

30,7

752

28,7

562

26,2

5.020

28,5

4.848

31,8

4.654

31,1

3.780

29,1

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VEIS01600D

61-70 9

71-80 54

81-90 48

91-100 34

Lode 19

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,5

32,9

29,3

20,7

11,6

0,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

176

682

622

366

178

2

8,7

33,7

30,7

18,1

8,8

0,1

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS01600D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,3

1

0,3

1

0,4

3

1,6

0

0,0

VENEZIA

-

0,9

-

0,8

-

2,0

-

1,1

-

1,1

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS01600D

% classe 1

classe 2

1

2,0

VENEZIA

68

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

2,8

40

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

2,3

35

1,5

10

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,4

7

3,3

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VEIS01600D prodotto il :06/10/2015 12:22:16

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS01600D

% classe 1

classe 2

11

2,9

VENEZIA

149

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

1

0,3

5,2

55

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

4

1,5

2,2

42

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,6

33

1,6

11

0,5

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si caratterizza per l'alta percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, di molto superiore - per tutti gli anni di corso - alle medie provinciali, regionali e nazionali. La percentuale di ammessi cresce gradualmente dalla classe prima alla quarta, senza gli sbalzi (in positivo e in negativo) riscontrabili negli altri livelli territoriali. Di converso, e per tutte le classi, i dati dei sospesi risultano inferiori. Questi positivi risultati sono confermati dagli esiti dell'Esame di Stato: i diplomati hanno conseguito il punteggio minimo d'Esame solo in numero limitato – il 5,5% - contro una media del 9% dei riferimenti provinciali e regionali e del 13,7% del nazionale. Nelle altre classi di punteggio si allineano ai valori medi degli altri livelli territoriali. L'Istituto presenta anche bassi tassi di dispersione scolastica, che rientra in limiti fisiologici, e una grande attrattiva, anche se non segnalata dai trasferimenti in entrata (un solo caso): va ricordato che l'Istituto è stato costretto dalla carenza di spazi a respingere, nell’a.s. 2013-14, ben 132 domande di iscrizione alla classe prima per l’anno successivo; inoltre, l'alto numero di studenti per classe ha impedito di accettare trasferimenti in corso d'anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi ai punti di debolezza non sono rilevabili dagli indicatori, ma dal monitoraggio che l'Istituto svolge da qualche anno sui risultati conseguiti dagli studenti, elaborando le informazioni del data base Valuta. I risultati sono pubblicati sul sito d’Istituto. Negli indirizzi di vecchio ordinamento Mercurio e Liceo Tecnico (ITC Sarpi) il 48% dei diplomati si colloca nella classe di voto 61-70 e solo il 7,4 nella classe 91-100; anche i voti medi di scrutinio sono relativamente più bassi di quelli delle classi del Turistico, in tutti gli anni di corso. In tutti gli indirizzi, in particolare nel biennio, c'è una forte concentrazione di insufficienze in Matematica. Gli studenti di cittadinanza non italiana continuano a registrare negli ultimi anni ritiri, trasferimenti e non ammissioni alla classe successiva significativamente superiori alla media d'Istituto, anche se in miglioramento, nonostante gli interventi specifici attivati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono complessivamente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, anche se si rilevano alcune criticitĂ nell'indirizzo AFM e nella componente straniera.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIS01600D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

6,8

ITALIA 53,7

49,2

VEIS01600D

68,1

VETD01601Q

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

45,4

n/a

n/a

n/a

VETN01601N

68,8

n/a

n/a

n/a

n/a

47,9

n/a

n/a

n/a

69,8

69,1

Punt. ESCS (*)

47,6

63,1

2,4

55,4

56,2

n/a n/a 48,9

Tecnico

68,0

6,9

47,6

1,3

VETD01601Q II A

58,1

-5,0

46,2

-1,7

VETD01601Q II B

66,8

7,0

44,6

-1,6

VETN01601N II A

47,3

-15,4

38,1

-10,7

VETN01601N II B

70,5

10,9

47,2

1,4

VETN01601N II D

72,6

12,2

48,3

1,8

VETN01601N II E

75,4

12,3

46,6

-2,0

VETN01601N II F

64,4

2,6

46,4

-1,1

VETN01601N II H

69,3

9,4

41,7

-3,4

VETN01601N II I

69,6

6,5

54,2

6,2

VETN01601N II L

65,5

6,4

44,7

-0,1

VETN01601N II M

68,5

5,1

48,6

-1,7

VETN01601N II R

74,0

9,8

56,9

6,7


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VETD01601Q II A

2

5

4

2

1

2

5

3

4

0

VETD01601Q II B

0

2

4

5

3

3

4

5

1

1

VETN01601N II A

9

0

1

1

2

3

8

1

0

0

VETN01601N II B

2

2

2

5

13

1

13

5

2

2

VETN01601N II D

0

0

5

7

8

1

9

6

1

3

VETN01601N II E

0

1

3

7

13

4

7

9

3

1

VETN01601N II F

2

5

2

6

7

3

6

6

5

2

VETN01601N II H

1

2

3

4

6

6

6

3

1

0

VETN01601N II I

2

1

3

2

11

3

4

1

6

5

VETN01601N II L

1

5

1

5

6

2

9

5

1

1

VETN01601N II M

3

3

1

4

11

3

4

11

3

1

VETN01601N II R

1

1

3

6

14

0

5

5

5

10

% studenti Livello 1 VEIS01600D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

10,0

11,7

13,9

23,4

41,1

13,5

34,9

26,2

14,0

11,4

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VEIS01600D - Tecnico 19,6 80,4 17,8 82,2 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il risultato medio in italiano è in linea con la media veneta (degli istituti tecnici), mentre quello in matematica è significativamente inferiore (circa del 6%). Però, facendo un confronto tra i risultati delle classi dell'Algarotti e la media delle classi con background simile, si trova che i risultati sono migliori, soprattutto in italiano ma anche in matematica, indice che la scuola ha effettivamente aiutato gli alunni a migliorare. Tali risultati medi rispecchiano quelli degli ultimi anni. Molto buona anche la percentuale di alunni con il massimo livello raggiunto nelle prove di italiano (41,1% contro il 24,9% del Veneto). Di contro è alta anche la percentuale di alunni del livello più basso (10% contro il 4% del Veneto), ma questo si può spiegare anche con l’alta percentuale di alunni di origine straniera iscritti nel nostro istituto (12,8%). Tutte le classi seconde hanno partecipato alle prove INVALSI, non si sono verificati fenomeni di rifiuto, i risultati sono ritenuti affidabili e non si rilevano casi di cheating.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una significativa differenza di risultati tra i generi, con i maschi che hanno ottenuto risultati peggiori delle femmine in italiano ma anche in matematica (a differenza di quanto avviene mediamente in tutta Italia). Anche questo dato è costante negli ultimi anni. Risultano deboli i risultati di matematica delle classi dell’indirizzo AFM (dell’ITC Sarpi) rispetto alla media del Veneto. Significativa la differenza di risultati tra varie sezioni dello stesso indirizzo, anche se tale variabilità sta all’interno della media veneta. Inoltre, nel nostro Istituto è stato scelto, nell'ambito dell'autonomia scolastica, di fare nel biennio delle classi dell’indirizzo Turismi solo 3 ore di matematica, rispetto alle 4 degli altri Tecnici, per introdurre fin dalla classe prima l'insegnamento della terza lingua straniera. Tuttavia si rileva che nelle classi di biennio comune di AFM, pur mantenendo le 4 ore settimanali, si raggiungono risultati molto diversificati: significativamente migliori della media del Veneto nell’unica classe dell’indirizzo AFM-RIM, ma peggiori nelle altre classi AFM. Per cui il numero di ore sembrerebbe non essere il solo un fattore determinante.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore, soprattutto in italiano, a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano è superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è minore di quella nazionale mentre quella di studenti col livello maggiore è molto superiore al livello medio nazionale e veneto. La varianza tra classi in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 e in matematica è in linea con la media nazionale, ma superiore a quella provinciale e regionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'assegnazione del voto di condotta, l'Istituto adotta criteri di valutazione comuni che prendono in esame: la maturazione di una coscienza civile e sociale, il rispetto delle regole scolastiche, la partecipazione alle attività di classe e d'Istituto, parametri riconducibili in buona misura a quelli definiti per le competenze di cittadinanza. La distribuzione dei voti di condotta mostra un quadro positivo, con oltre 2/3 degli alunni cui è stato attribuito “nove” o “dieci”, quadro confermato dall’esiguità delle sanzioni disciplinari. Circa 200 studenti hanno inoltre partecipato ad attività di volontariato organizzate dall’Istituto (insegnamento tra pari, progetto Con-tatto, Legalmente insieme), ma anche da altri Enti e associazioni presenti sul territorio. Le competenze chiave sono valutate sia dall’osservazione del comportamento, ma anche dal conseguimento da parte degli studenti del patentino ECDL (competenze digitali), di certificazione linguistiche (competenze nelle lingue straniere), nonché dalle valutazioni dei tutor aziendali nelle esperienze di alternanza scuola-lavoro per gli studenti di 3^ e 4^ e, in particolare, nel tirocinio di tre settimane svolto dagli studenti delle classi quinte, che evidenziano – in generale - livelli di competenza elevati (autonomia di iniziativa, capacità di orientarsi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha ancora avviato una riflessione collegiale sulle competenze chiave e di cittadinanza; conseguentemente non si è dotato di strumenti ad hoc, formalizzati e continuativi per poter valutare tali competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e dell'autoregolamentazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, che vengono quindi rilevate e valutate in modo indiretto, soprattutto sulla base dellâ&#x20AC;&#x2122;osservazione, del comportamento e della valutazione degli Enti esterni presso i quali gli studenti svolgono attivitĂ di ASL o conseguono le certificazioni informatiche e linguistiche.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VEIS01600D VENEZIA VENETO ITALIA

30,4 48,5 50,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VEIS01600D

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

73,2

19,6

7,2

75,9

10,3

13,8

VENEZIA

36,0

31,2

32,9

57,7

30,1

12,2

63,8

21,2

15,1

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VEIS01600D

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

60,7

6,2

33,0

69,0

6,9

24,1

VENEZIA

35,0

11,1

53,9

56,9

14,2

28,8

58,3

11,8

30,0

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIS01600D VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 194 64,5 107 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 35,5 35,3 35,8 29,6

301 11.950 63.939 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIS01600D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 175 90,7 88 83,8 3.406 22.340 276.676

92,8 93,4 90,9

1.421 9.591 93.486

73,7 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS01600D istituto tecnico

7 52

8 113

9 101

10 57

Lode 10

6 (%)

7 (%)

8 (%)

3

15,5

33,6

30,1

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

17,0

3,0

0,9

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

691

912

639

250

60

16

26,9

35,5

24,9

9,7

2,3

0,6

3.818

5.447

4.065

1.747

317

108

24,6

35,1

26,2

11,3

2,0

0,7

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VEIS01600D 165 128 77,6 142 100 70,4 133 92 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

69,2 53,7 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VEIS016 00D

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

17,2

21,9

39,8

17,2

3,9

0,0

28,0

21,0

31,0

15,0

5,0

0,0

19,6

17,4

34,8

25,0

3,3

0,0

VENEZI A

16,6

22,5

34,8

17,4

8,7

0,0

16,8

23,1

33,2

17,0

9,9

0,0

16,3

21,5

36,3

21,7

4,1

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,8

52,7

1,1

21,5

VENEZIA

2,9

45,1

4,0

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VEIS01600 D

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,9

1,6

57,4

4,1

20,2

20,5

27,5

2,9

48,5

3,8

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,7

0,4

51,3

2,2

21,9

24,1

19,7

25,2

1,9

52,2

2,9

19,8

23,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VEIS01600D 0,0 5,1 94,9 0,0 6,0 94,0 0,0 6,6 93,4 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS01600D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

54,3 54,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS01600D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

47,3 50,4 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS01600D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

54,4 53,3 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: VEIS01600D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,8 15,7 4,3 1,3 1,3 1,3 14,1 16,2 13,9

9,8 10,2 13,5

7,2 9,6 8,6

6,3 8,8 7,0

2,8 4,6 2,9

13,1 11,7 14,5

6,8 9,0 7,7

6,0 8,8 6,8

3,0 4,6 2,8

13,4 12,1 15,5

6,1 8,4 7,1

6,6 9,2 7,2

3,5 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 4,9 5,6

Istituto: VEIS01600D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,9 11,8 3,5 1,8 2,6 7,0 14,0 15,4 12,7

0,0

4,9 4,8 5,8

Istituto: VEIS01600D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,9 19,2 4,1 0,9 0,9 2,5 15,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,2 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto viene scelto come canale privilegiato per accedere al mondo del lavoro. Ciò spiega anche la forte richiesta da parte degli studenti di opportunità di ASL che spesso aprono la strada all’inserimento lavorativo. Sembra in effetti che i diplomati trovino lavoro, entro il primo anno dopo la conclusione degli studi, con una percentuale vicina al benchmark locale e veneto, e superiore a quella nazionale. Quasi il 90% trova impiego in provincia di Venezia e un ulteriore 8% nelle provincie limitrofe. Il 45,5% lavora nei servizi turistici e un altro 23,2 nel commercio al dettaglio. Prevale nettamente l'occupazione in "professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi". Al secondo posto, circa un quinto del totale, si trovano posizioni impiegatizie, al terzo professioni non qualificate, pari a un decimo del totale. Sono invece inferiori alla media gli occupati in professioni tecniche. I crediti conseguiti da coloro i quali si iscrivono all'università risultano decisamente superiori alla media locale, veneta e nazionale, nei primi due anni di studio.

pagina 36

La percentuale di diplomati che si iscrive all'Università è di circa il 30-35%, ampiamente inferiore ai benchmark locale, regionale e nazionale. Chi si iscrive all'università sceglie corsi di tipo sociale o umanistico e in minor misura economico. Bisogna notare che risulta superiore alla media anche la percentuale di studenti che non ha conseguito alcun credito nel secondo anno. La scuola non si è ancora dotata in modo stabile di un sistema efficace di rilevazione dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio o di avviamento al lavoro, anche se sono stati fatti ripetuti tentativi che si sono sempre scontrati con difficoltà di tipo tecnico ed economico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non dispone ancora di un sistema di rilevazione sistematico ed efficace di informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e fa però ricorso, già da alcuni anni, alle ricerche disponibili. La maggior parte degli studenti si iscrive a questo Istituto perché ritiene, fino ad oggi a ragione, che costituisca un veicolo privilegiato di accesso al mondo del lavoro in una città e in una regione tra le prime in Italia per arrivi turistici. Il numero di immatricolati all'università è perciò inferiore alla media provinciale e regionale, ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è almeno 30 su 60). Dall'anno scolastico 2015-16 si avvia in collaborazione con l'Università di Ca' Foscari di Venezia un'indagine rivolta alle classi quinte, con questionario orientativo e successivo riscontro, l'anno successivo, delle reali scelte e percorsi effettuati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 25,7 Medio - basso grado di 6,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40,4 Alto grado di presenza 40 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIS01600D - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS01600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

73,4

71,4

Si

73,3

72,5

70,6

Si

80

71,6

70,6

Si

73,3

68,8

68

Si

80

70,6

67,4

No

33,3

33,9

49,6

No

60

61,5

72

Si

40

18,3

26

No

0

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ben definiti il curriculo della scuola e le competenze disciplinari da acquisire nei diversi anni. La scelta, nell’ambito dell’autonomia scolastica, di avviare l’insegnamento della terza lingua fin dalla prima classe nell’indirizzo turismo e di potenziare informatica nel biennio comune AFM dell’ITC Sarpi risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto economico locale. I docenti discutono e spesso condividono le scelte metodologicodidattiche e tendono nella progettazione agli obiettivi definiti nel curricolo. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto e comprendono numerosi progetti che sono di supporto al percorso di apprendimento, al potenziamento di abilità e competenze professionalizzanti e volti a favorire non solo la crescita cognitiva, operativa e relazionale degli studenti, ma anche la loro maturazione personale e sociale. I progetti presentano una chiara individuazione degli obiettivi e delle abilità e competenze da raggiungere, sono coerenti con l’indirizzo turistico ed economico della scuola e in forte legame con il territorio veneziano. Alcuni progetti coinvolgono intere classi, altri sono invece su base individuale in orario extrascolastico. La maggior parte degli alunni partecipa ad uno o più progetti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti si discostano, di poco o molto, dalla programmazione dei coordinamenti di materia. Salvo pochi casi, nelle riunioni di dipartimento, causa anche le dimensioni dell’Istituto, si fatica a progettare attività multidisciplinari o interdisciplinari rivolte a tutte le classi. Si privilegia quindi la progettazione e programmazione dei singoli Consigli di classe. Nelle riunioni di dipartimento per assi culturali, anche se previste dall’o.d.g., non sempre e non per tutti gli assi vengono progettate unità di apprendimento specifiche sulle competenze in uscita, le relative verifiche e valutazione. Si rilevano ancora difficoltà e resistenze alla programmazione per competenze. La scuola non ha individuato in modo esplicito le competenze trasversali, pur avendo attuato progetti di educazione alla cittadinanza.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 2,8 Medio - basso grado di 33,3 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,5 Alto grado di presenza 26,7 34,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VEIS01600D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS01600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,3

90,8

85,3

Si

73,3

71,6

71,7

Si

66,7

68,8

65,2

Si

80

93,6

94,6

Si

53,3

45

45,8

Si

86,7

89

89,5

No

33,3

51,4

58,9

No

26,7

44

48,8

No

0

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono le seguenti strutture di riferimento per la Manca ancora un percorso strutturato di ricerca-azione che progettazione didattica: coordinamenti di materia, dipartimenti sviluppi una abitudine alle pratiche riflessive sui risultati disciplinari, dipartimenti per assi culturali. La programmazione dell’azione didattica. annuale e le verifiche in corso d’anno e la valutazione degli esiti passano attraverso le tre strutture indicate. La programmazione, collegata al curricolo, è il risultato della condivisione operata all’interno dei coordinamenti e dei dipartimenti e si riferisce a tutte le classi. Particolarmente attivo e ben coordinato è l’ambito delle lingue straniere. Il coordinamento di matematica è impegnato in un’attività di analisi e riflessione dei contenuti e dei risultati di apprendimento, nonché dell’approccio metodologico-didattico alla disciplina che tenda a risolvere il problema della disaffezione e le difficoltà di apprendimento. L’area giuridico-turistico-aziendale fatica a trovare una propria dimensione progettuale, anche perché le discipline che ad essa afferiscono e, in particolare Economia Aziendale, sono state profondamente modificate dalla riforma, soprattutto nell’indirizzo turistico. L’area umanistica ha avviato percorsi innovativi di pratiche metodologico-didattico. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, se necessaria, è prima di tutto in carico al singolo docente e poi al coordinamento di materia.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,3

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

21,1

15,6

60

59,6

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,7 65,1

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

13,3

18,3

12,7

0

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 56

Riferimento Nazionale % 62,6

13,3

18,3

13,8

20

25,7

23,6

Situazione della scuola: VEIS01600D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica degli apprendimenti e la valutazione si focalizzano sull’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. Le verifiche possono essere scritte, orali o pratiche con conseguente diversa taratura di indicatori e descrittori della valutazione. I criteri di valutazione, comuni per disciplina, vengono definiti nei coordinamenti di materia e si traducono in griglie di valutazione comuni ai vari insegnanti. La valutazione autentica in relazione ai processi di apprendimento viene praticata soprattutto in ambito linguistico, mentre in quanto capacità di generalizzare, trasferire e utilizzare le conoscenze acquisite in contesti reali è praticata in modo trasversale nelle varie discipline. Vengono promosse le certificazioni esterne: la scuola organizza corsi di preparazione alla certificazione delle competenze nelle lingue straniere ed in informatica (ECDL). Per le lingue straniere le prove di verifica vengono spesso mutuate da quelle previste per la certificazione esterna. Sono previste prove strutturate per classi parallele in entrata e prove comuni per il recupero del debito di fine anno. Dopo la valutazione del primo trimestre e a fine anno vengono organizzati dei corsi per il recupero del debito. Sono previsti anche recuperi in itinere, interventi peer to peer, sportelli e tutoraggi. I risultati delle classi prime, dopo il primo trimestre, sono oggetto di analisi da parte di specifica commissione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo programmazioni e griglie di valutazione comuni, in alcune discipline vi sono ancora significative differenze di risultati (media voti degli alunni e numero di insufficienze) tra docente e docente. Si lavora alla ricerca di criteri comuni di correzione, ma ancora in modo troppo limitato. Solo alcune materie hanno prove strutturate comuni per classi parallele in entrata e non sono ancora previste prove comuni in itinere e in uscita. I corsi di recupero sono limitati a poche discipline, individuate dal Collegio dei Docenti, in rapporto agli esiti e alle risorse economiche disponibili. Altre modalità di recupero e di supporto all’apprendimento pur previste, vengono poco praticate. La valutazione autentica non è ancora patrimonio di tutto l’Istituto e non vengono ancora utilizzate rubriche di valutazione delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola gli insegnanti sono coinvolti nella progettazione didattica e nella valutazione degli studenti tramite i coordinamenti di materia e i dipartimenti cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VEIS01600D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 13,3 17,4 Orario ridotto 13,3 11 Orario flessibile 73,3 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VEIS01600D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS01600D modalità) modalità) modalità) Si

93,3

95,4

93,7

Si

66,7

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

6,7

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VEIS01600D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS01600D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

66,7

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

6,7

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in linea con i dati provinciali e parzialmente con quelli regionali e nazionali. Gli spazi laboratoriali sono equamente distribuiti nelle tre sedi e gli studenti hanno pari opportunità di fruizione. Le attrezzature vengono continuamente aggiornate e per ciascun laboratorio viene nominato un responsabile che ne cura l’organizzazione (orario di utilizzo, prenotazioni, richieste di acquisti). Agli AA.TT. vengono assegnati i laboratori e la strumentazione presente nella scuola (computer, LIM) che devono curare. L’articolazione dell’orario curricolare su 6 giorni settimanali, ma con apertura della scuola anche tutti i pomeriggi, è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti e consente di programmare nel pomeriggio attività che rispondono alle inclinazioni individuali (potenziamento di competenze in ambito linguistico, informatico, artistico, sportivo ecc.) Inoltre, consente l’organizzazione di interventi di recupero di varia tipologia. L’orario adottato tiene conto della provenienza degli studenti (molti da fuori Comune) consentendo un rientro a casa in tempo utile per lo studio individuale, per condividere la vita familiare e coltivare propri interessi. Il tempo scuola non è solo tempo “dentro” la scuola: viene favorito l’apprendimento attraverso uscite didattiche sul territorio che sfruttano la ricchezza artistica di Venezia e le risorse di vario tipo presenti nella Provincia e nella Regione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata in palazzi d’epoca con aule di dimensioni molto variabili, alcune piccole, per cui non è prevista la presenza di materiali didattici in classe, fatta eccezione per le LIM. Il materiale viene conservato nei laboratori, in biblioteca o in armadi assegnati ai coordinamenti di materia e viene utilizzato nei laboratori oppure in classe, quando necessario. In una delle sedi è prevista un’aula polifunzionale dove vengono conservati anche materiali scientifici. La scuola non dispone di laboratori di area scientifica in quanto queste discipline non erano previste dal piano di studi del vecchio ordinamento. Successivamente, la cronica mancanza di spazi e le caratteristiche degli edifici, nonché la mancanza di risorse finanziarie della Provincia unita ai tagli sugli AA.TT., non hanno consentito di attivare laboratori di fisica e chimica. Il problema è stato solo parzialmente risolto con l’acquisto di materiali posti in contenitori mobili e con l’utilizzo di laboratori scientifici presenti sul territorio. I laboratori di informatica e linguistici pur numerosi non rispondono, in due delle sedi, a tutte le richieste di studenti e docenti, per questo si sta potenziando l’acquisto di LIM.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola favorisce modalità didattiche innovative che vengono attivate dai consigli di classe o da singoli docenti disciplinari o da gruppi di docenti. La collaborazione tra docenti viene promossa a livello di coordinamenti di materia, di Dipartimenti disciplinari e di Dipartimenti per assi culturali, dove si progetta e si analizzano gli esiti, cercando soluzioni anche metodologico-didattiche ai problemi. Viene favorita la partecipazione a corsi di aggiornamento. L'Istituto ha vinto un finanziamento per classe 2.0. ed è accreditato per le attività di tirocinio del TFA, in particolare per le lingue straniere. C'è una notevole esperienza tra i docenti come tutor accogliente e come tutor e/o docente nei TFA e nei PAS, oltre che presso la precedente SSIS del Veneto. Sono stati organizzati corsi di formazione sul CLIL per docenti di discipline non linguistiche e si è favorita l'attivazione di esperienze con metodologia CLIL ovunque fosse possibile, utilizzando tutte le lingue insegnate nell'Istituto. Spesso l'innovazione passa attraverso attività e progetti in orario curricolare che attivano competenze e abilità di problem solving. Attività di gruppo e laboratoriali sono favorite e incentivate, ma sono necessariamente limitate ai docenti promotori e alle loro classi.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Non sono ancora stati elaborati indicatori specifici da parte della scuola. Fa testo il piano annuale delle attività con il calendario delle riunioni, quanto esplicitato nel POF, e le relazioni dei docenti, nonché i progetti finanziati e le convenzioni di tirocinio stipulate. Non sono attivate modalità di lavoro per classi aperte. Il lavoro per gruppi di livello, ove attuato, fa riferimento a singole classi.


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pagina 51

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIS01600D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 100 n.d. n.d. 55,9 47,3 n.d. 18,4 29,3 n.d. 54,2 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIS01600D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 100 n.d. n.d. 54,7 54,9 n.d. 36,6 43,4 n.d. 43,3 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VEIS01600D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 13 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 38 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIS01600D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 50 45,3 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VEIS01600D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D %

Riferimento Nazionale %

0,77

4,7

4,4

4,2

0,33

2,9

3,4

3,4

0,36

1,1

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

0

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VEIS01600D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 14,67

20,5

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VEIS01600D VENEZIA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 37,5 40,1 44,4 53,4 45,4 50,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 46,4 53,7 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i dati rilevabili dai questionari dimostrano come questo Non si riscontrano significativi elementi di debolezza Istituto abbia un livello di assenze degli studenti e di entrate alla seconda ora molto inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Inoltre, le entrate alla seconda ora sono spesso causate da problemi di trasporto e non da disaffezione. Nel periodo considerato sono assenti atti di vandalismo, furto, violenza. Le regole di vita all'interno della comunità scolastica, esplicitate nel regolamento d'istituto e nel regolamento di disciplina, sono condivise dagli studenti. Il Regolamento di Istituto viene illustrato già nell'accoglienza delle classi prime. L'applicazione di sanzioni è il punto di arrivo di un percorso che coinvolge gli studenti, le famiglie, il Consiglio di classe. La sospensione può essere trasformata in attività socialmente utili e viene sempre concordato anche un percorso di approfondimento su tematiche collegate all'azione che ha determinato la sanzione. Questa modalità di gestione dei conflitti si è dimostrata molto efficace. E' attivo un progetto sull'educazione alla legalità che coinvolge, con varie modalità e su diverse tematiche, tutti gli studenti. L'attività sportiva, di insegnamento tra pari e i progetti di solidarietà contribuiscono a sviluppare responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. Gli studenti hanno un grande rispetto per i palazzi che li ospitano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,1

12,8

22,2

61,3

59,1

63,9

22,6

28,1

13,9

Situazione della scuola: VEIS01600D

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono numericamente molto limitati i casi di alunni con disabilità o con DSA; è stato nominato dal Collegio un referente specifico che supporta il Consiglio di classe e i docenti nella redazione dei Piani Didattici Personalizzati, che vengono aggiornati con regolarità. Sono sempre meno gli studenti stranieri di recente immigrazione e sempre più quelli nati in Italia o che hanno compiuto gran parte del loro percorso scolastico in scuole italiane. Da anni l’Istituto ha predisposto e attua un protocollo di accoglienza per studenti immigrati che prevede: l’accompagnamento da parte di mediatori culturali nelle prime settimane di frequenza, corsi di alfabetizzazione per neo immigrati, organizzati dalla Rete Intercultura, di cui l’Istituto è capofila, frequentati dagli studenti stranieri iscritti alle scuole medie e superiori del Centro Storico di Venezia; corsi di potenziamento dell’italiano per lo studio e della lingua inglese per studenti di recente immigrazione e interventi di peer education per studenti stranieri iscritti al biennio.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso collegamento tra interventi di sostegno all’apprendimento per studenti stranieri e docenti curricolari, che in gran parte delegano all’apposita commissione progettazione e attuazione di tali interventi. Da qualche anno non è più possibile, come in passato, attivare corsi di formazione per i docenti, in particolare su: tempi di apprendimento dell’italiano per lo studio, obiettivi e strumenti di apprendimento, valutazione, temi interculturali, a causa della drastica riduzione dei finanziamenti ex art.9 CCNL per aree a forte immigrazione; ma va detto che, in precedenza, la partecipazione dei docenti era stata limitata. I dati su ritiri e trasferimenti e sulle non ammissioni alla classe successiva degli studenti stranieri, pur in miglioramento negli ultimi anni, si mantengono ancora significativamente più elevati dei valori medi d’Istituto (cfr. indicatori della scuola in “EsitiRisultati scolastici”).


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VETD01601Q VETN01601N Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 13 15 7,4 8,0 6,9

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20 109 129 67,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VEIS01600D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS01600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

26,7

42,2

57

No

6,7

10,1

13

Si Si Si No

66,7 80 13,3 20

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

46,7

33,9

23,3

Si

20

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VEIS01600D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS01600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

20

25,7

38

No

0

8,3

10,6

No

53,3

56,9

49,3

Si

86,7

86,2

81,8

No

6,7

28,4

40,3

Si

40

57,8

64,3

Si

86,7

89

87,2

No

0

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto organizza al termine del primo trimestre, per gli studenti che presentano insufficienze, e dopo gli scrutini finali, per gli studenti sospesi, corsi di recupero in numero e per un ammontare di ore complessivo pari al doppio della media riferita ai livelli territoriali di riferimento. Inoltre, gli studenti del biennio particolarmente svantaggiati dal punto di vista familiare sono affiancati da un tutor che li sostiene nell’organizzazione del lavoro scolastico. L’efficacia di tali interventi può al momento essere valutata solo indirettamente, facendo riferimento alla percentuale di successo scolastico degli studenti, largamente superiore agli analoghi risultati registrati dagli Istituti di riferimento ai diversi livelli territoriali (cfr. area 2.1 “Esiti scolastici”). I risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà sono monitorati e valutati nelle riunioni dei Consigli di classe e in sede di scrutinio. L’istituto offre a tutti gli studenti la possibilità di potenziare le proprie attitudini disciplinari progettando attività integrative strettamente correlate al curriculum scolastico (potenziamento delle competenze linguistiche, informatiche, professionali, culturali, sportive): la partecipazione a tali attività è elevata e i giudizi degli studenti in merito al loro interesse e alla loro utilità sono soddisfacenti (Cfr. “Indicatori della scuola”).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di recupero sono attuati solo dopo che lo studente ha conseguito risultati negativi in una o più discipline. Gli sportelli di supporto allo studio per studenti in difficoltà, che prevengano l’insuccesso scolastico, pur programmati dall’Istituto, sono attivati molto raramente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La scuola dedica una sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIS01600D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS01600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

25,8

27,6

40,4

No

16,1

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

No

80,6

83,3

65,9

Si

51,6

46,3

41,5

No

35,5

35

32,3

Si

25,8

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Commissione orientamento si occupa dell’orientamento in entrata e in uscita verso l’Università, gli ITS o il mondo del lavoro. La continuità educativa nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado viene garantita in vario modo: presentazione dell’Istituto in incontri di orientamento presso le scuole secondarie di I grado o in incontri di “porte aperte” nelle sedi dell’Istituto, partecipazione alla manifestazione “Fuori di banco” ecc. Gli studenti della secondaria di I° grado sperimentano l’insegnamento delle lingue straniere e delle discipline di indirizzo in appositi laboratori. Sono previste attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado con inserimento nelle classi dell’Istituto. E’ possibile accedere ad incontri individuali. La commissione accoglienza, formata dai coordinatori delle classi prime, opera in fase di inserimento degli studenti, progetta e coordina attività di accoglienza e di accompagnamento, progetta test di ingresso, monitora l’andamento degli studenti, individua le difficoltà, segnala casi di riorientamento. Ove necessario, opera in contatto con la scuola di provenienza. Nella progettazione educativa e didattica si tiene conto dei livelli di partenza. Gli esiti delle prime classi per percentuale di ammessi alla classe successiva, di sospesi, di trasferimenti in uscita, testimoniano di una efficace azione di orientamento in entrata.

Gli insegnanti di ordini di scuola diversi non si incontrano per parlare della formazione delle classi, che è determinata da altri fattori, ad esempio la scelta delle lingue straniere, un’equa distribuzione per voto di uscita dalla secondaria di I grado, la provenienza, il sesso, la percentuale di stranieri, ecc. Vi sono tuttavia consolidati rapporti tra la Commissione orientamento e i referenti per l’orientamento delle scuole secondarie di I grado del territorio. La scuola non monitora in modo sistematico i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Non sono previsti interventi per garantire la continuità educativa, anche considerato la frammentazione delle scuole di provenienza, che coprono tutta la provincia.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VEIS01600D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS01600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

61,3

46,3

48,3

No

80,6

65

61,2

Si

48,4

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

No

32,3

47,3

28,4

No

41,9

46,8

56

Si

80,6

86,7

82,4

No

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno viene organizzato un incontro a carattere informativo destinato alle classi quarte, con il personale dell’Ufficio Orientamento e Consulenza psicologica – ESU di Venezia, per illustrare i possibili percorsi di studio e/o professionali post diploma, completato da un questionario di orientamento su interessi, attitudini e aspirazioni in vista della scelta del percorso di studi o di lavoro degli studenti. La scuola realizza, per tutte le sezioni della scuola, attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso post diploma che coinvolgono le universitarie, l’ITS Turismo e le realtà produttive e professionali. Intensa è l’attività di informazione rivolta agli studenti anche con pubblicazione sul Sito d’Istituto delle opportunità di incontri ed esperienze promosse dalle Università. Le attività di ASL che si sviluppano a partire dalla classe terza, hanno una forte valenza orientativa. Il progetto Move for the future, realizzato nell’a.s. 2013-14 a valere sul FSE in partenariato con Ca’ Foscari era funzionale all’orientamento post diploma. La scuola è accreditata per l’orientamento presso la Regione Veneto. Da alcuni anni si rilevano i progetti per il futuro delle classi quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza, al proprio interno, percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni, a differenza del 61,3% delle scuole locali. La scuola non raccoglie ancora in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro, ma utilizza, quando disponibili, rilevazioni e dati provenienti da fonti esterne, anche grazie alla collaborazione dei membri esterni del Comitato Tecnico Scientifico. Si è più volte tentato in passato di avviare un progetto di rilevazione dei dati, ma si è poi rinunciato di fronte alla carenza di risorse economiche e umane per un monitoraggio pluriennale. La scuola supporta il processo di formazione della scelta orientativa dello studente ma non monitora poi il percorso successivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività' di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Le attività di orientamento coinvolgono più classi, non solo quelle finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere adeguata, anche se si limita per lo più a presentare i diversi corsi di studio universitari. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, ma non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola nel settore Turistico è ben definita e La fase di rivitalizzazione e rilancio del Sarpi non è ancora conosciuta, forte anche di più di 50 anni di esperienza. Alcuni completata. progetti (alternanza scuola lavoro, stage linguistici …) esistono da molti anni e sono strutturali alla mission dell'istituto. Progetti ed attività sono chiaramente presentati agli alunni. Il POF è pubblicato in modo dettagliato nel sito della scuola, con la descrizione delle varie proposte. Inoltre ci sono diverse occasioni di incontro per le famiglie degli alunni con il dirigente scolastico e i docenti responsabili per la presentazione dei vari progetti. Il forte incremento di iscrizioni all’Algarotti degli ultimi anni è un segnale che l’offerta della scuola risponde alle esigenze del territorio, anche grazie alle scelte fatte all’interno dell’autonomia scolastica. Anche gli indirizzi del Sarpi sono stati rivitalizzati negli ultimi tre anni, dato che la scuola, pur essendo ben conosciuta nel territorio dopo più di 80 anni di vita, aveva avuto un forte calo di iscrizioni. E’ stata riformulata la mission del settore di AFM, avviato un percorso più rigoroso ed è stata ampliata l'offerta formativa (con proposte di nuove attività specifiche, come il tirocinio di quinta, e l’accorpamento ai progetti già in atto all’Algarotti). E’ nata anche l’associazione ex alunni del Sarpi, ben radicata nel territorio, che propone progetti e concorsi specifici per gli alunni della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi, le modalità di attuazione ed i costi di ciascuna Non tutti i progetti hanno degli strumenti di monitoraggio delle attività sono ben definiti già nella fase iniziale di presentazione attività svolte per valutare se si sono raggiunti i risultati voluti del progetto. di apprendimento e crescita personale degli alunni. Lo stato di avanzamento viene controllato dal Referente di progetto/attività. In caso di scostamenti significativi, procede ad integrare/modificare il progetto sottoponendolo all’attenzione del D.S. che può autorizzarne la modifica. La valutazione finale avviene in modo diversificato a seconda dei progetti. A fine anno scolastico, per ogni progetto e attività svolti viene presentata una relazione scritta del docente responsabile, valutata dal dirigente scolastico e sottoposta all’approvazione del collegio docenti. Dove ci sono obiettivi misurabili abbiamo un controllo quantitativo sui risultati raggiunti (numero di alunni coinvolti, ore di attività svolte, valutazione dei datori di lavoro dei tirocini, test finali degli stage linguistici). In alcuni progetti si usano dei questionari qualitativi per rilevare l’indice di gradimento degli alunni.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIS01600D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D %

Riferimento Nazionale %

71,89

73,9

75

72,8

28,11

27

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIS01600D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 126,60

85,94

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIS01600D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 87,88

89,66

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIS01600D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D %

15,97

34,08

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIS01600D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 41,38

46,78

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente Si 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D Si 45,2 64,5 Si 77,4 73,4 No 0 0 No 41,9 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D Collegio dei docenti No 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D Collegio dei docenti No 51,6 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 9,7 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D Collegio dei docenti Si 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto Si 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D Collegio dei docenti No 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIS01600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D Collegio dei docenti Si 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VEIS01600D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS01600D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,09

12

25,3

23,8

9,33

5,3

6,3

5,7

18,22

34,6

39,9

38,5

12,36

46,7

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali sono ben individuate e coprono aree strategiche per la realizzazione della mission dell’Istituto. Il numero di progetti e di insegnanti coinvolti è molto alto rispetto alla media delle altre scuole, come alto è il numero di studenti partecipanti; questi dati sono segnali positivi di vivacità e partecipazione alla mission dell’istituto. Si rileva inoltre che i docenti sono spesso coinvolti in più attività/progetti. Gli incarichi dei referenti sono ben definiti e conosciuti. Un altro indicatore molto positivo della serietà organizzativa dell’istituto è il dato sulla copertura delle ore di assenza dei docenti, infatti le ore di lezione non coperte sono solo il 12% contro la media del 47% delle altre scuole provinciali. Le modalità con cui avvengono i processi decisionali sono complessivamente nella norma delle altre scuole. Anche l’organizzazione del personale ATA è ben definita e rientra nella norma delle altre scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per le Funzioni strumentali sono sempre più limitate, mentre l’Istituto per la sua dimensione e complessità ha necessità di coprire diverse aree strategiche, per cui le risorse così suddivise sono inadeguate alla qualità e quantità del lavoro richiesto. L’ampio coinvolgimento dei docenti in attività riconosciute con il FIS porta a modesti riconoscimenti economici.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIS01600D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS01600D 23

20,39

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIS01600D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS01600D 26203,30

12603

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIS01600D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS01600D 446,76

215,24

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIS01600D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 15,75

23,76

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIS01600D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS01600D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,2

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

12,9

11,3

14,5

0

12,9

23,6

31,5

1

38,7

42,9

37,9

1

9,7

16,3

21,8

0

6,5

10,8

16,6

0

22,6

23,6

17,6

0

12,9

7,4

9,2

0

61,3

58,6

35,6

0 1

29 54,8

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIS01600D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS01600D 34,33

5

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIS01600D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 72,26

36,9

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEIS01600D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIS01600D conseguimento Ecdl sviluppo competenze linguistiche e culturali orientamento in uscita tramite stage aziendali in ASL


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1

Situazione della scuola: VEIS01600D

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti (23) è al di sopra della media provinciale (20) e nazionale (14). La spesa media dei progetti risulta quasi il doppio rispetto alle altre scuole, questo perché alcuni progetti, soprattutto gli stage linguistici all’estero e i viaggi di istruzione sono molto costosi per cause organizzative che richiedono l’ acquisto di servizi da terzi (viaggi in aereo, corso di lingue, alloggio e vitto, assicurazione). Si tratta però di una partita di giro. La retribuzione destinata al personale della scuola è invece inferiore a quella rilevata a livello provinciale, regionale e nazionale. Per lo stesso motivo risulta alta la percentuale di spesa destinata ai tre progetti prioritari (ECDL, stage linguistici e stage aziendali in progetti ASL) che sono attivi da moltissimi anni e basilari nella mission della scuola. Nonostante il costo, il numero di alunni partecipanti ai progetti negli ultimi anni è in costante aumento. Quando è stato richiesto, la scuola è riuscita a rispondere positivamente a tutte le domande di contributo economico. Pur non cercando degli sponsor, la scuola partecipa a progetti, concorsi, bandi che portano dei finanziamenti sia ministeriali che da Enti esterni o da privati (ad esempio il progetto “Move for the future” finanziato dal FSE, il finaniamento per classe 2.0, ecc...).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni progetti (stage all’estero, viaggi di istruzione) sono costosi e non tutti gli alunni riescono a partecipare, nonostante i contributi della scuola. L’indice di frammentazione potrebbe essere ridotto riconducendo vari progetti ad un unico ambito di riferimento. Tale operazione è già stata attuata per i progetti di ASL.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIS01600D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS01600D 3

3,3

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIS01600D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS01600D progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

16,1 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19,4

22,2

17,3

0

3,2

7,4

7

0

45,2

34,5

26,3

1

64,5

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

3,2

2,5

1,2

0 0

3,2 25,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIS01600D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 20,57

27,4

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIS01600D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS01600D 24,93

28,3

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIS01600D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS01600D 0,55

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale, rispondendo positivamente alle richieste formulate dai docenti così come espresse nei coordinamenti di materia o nei Dipartimenti disciplinari. I vari indicatori pongono la scuola in linea con i dati di riferimento provinciali e regionali per quanto riguarda l’offerta di formazione e il numero di ore di formazione. La formazione ha riguardato le aree del curricolo e disciplinare e degli aspetti normativi ed ordinamentali, peraltro in parte di natura obbligatoria per tutto il personale (corsi sulla sicurezza). L'Istituto ha promosso attività formative in lingua straniera, per potenziare le competenze linguistiche dei docenti di DNL sia in riferimento alle indicazioni ministeriali sul CLIL sia per elevare il profilo professionale dei docenti in rapporto agli indirizzi presenti nell’Istituto (turismo e AFM). Una ricaduta importante è stata la disponibilità dei docenti ad accompagnare gli studenti agli stage linguistici e nei viaggi di istruzione all’estero. I bisogni di formazione del personale ATA sono sistematicamente rilevati e indirizzati a corsi di formazione, in genere organizzati da Enti esterni. Le proposte formative sono nel complesso di buona qualità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I bisogni formativi espressi dai Coordinamenti e dai Dipartimenti sono risultati piuttosto esigui. Nell’a.s. 2013-14 la scuola si è limitata a realizzare attività formative aventi, in parte, carattere obbligatorio, risultando "scoperte" la maggior parte delle aree tematiche affrontate dagli altri istituti di riferimento che erano però state oggetto di formazione negli anni precedenti. Non risultano attive procedure di verifica sulla qualità degli interventi formativi. Basandosi comunque sul numero di docenti coinvolti, sulla durata media dei corsi e sulla spesa pro-capite sostenuta, si riscontra che gli interventi formativi risultano sotto la media rispetto ai banchmark territoriali. L'Istituto inoltre non è dotato di procedure standardizzate per la rilevazione delle ricadute sulla ordinaria attività scolastica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero elevato di docenti, individuati anche in base alle loro competenze e al curriculum, è coinvolto nelle varie attività e nei progetti della scuola. Nell'assegnazione degli incarichi la scuola tiene presente le competenze e le professionalità acquisite, richiedendo, ai docenti che si propongono per le varie funzioni, l'indicazione delle competenze possedute. Non sempre sono i docenti a proporsi. Le risorse umane sono valorizzate dalla Dirigenza anche individuando, in docenti poco propensi ad esporsi, un retroterra culturale e professionale che consenta loro di agire in ambiti per i quali hanno, in effetti, una notevole competenza e quindi supportando la motivazione ad operare nella scuola come comunità educante e a condividerne della mission.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico le competenze e il curricolo del personale che vengono quindi acquisiti, di volta in volta, in base alle esigenze di individuazione del personale più idoneo a svolgere compiti determinati.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIS01600D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS01600D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,7

35,5

46,3

No

29

20,7

27,3

No

19,4

16,3

22,8

Si Si Si No Si No No Si

83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIS01600D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS01600D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,2

4,4

6,6

0

3,7

2,9

4,4

0

1,2

2,2

2,9

14 8 18 0 5 0 0 5

10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha concentrato la propria attività collaborativa nella In riferimento al piano dell'offerta formativa manca invece un attività di accoglienza e inclusione degli studenti, evidenziando gruppo di lavoro, rimanendo l'attività in capo ad un unico una forte attenzione ai bisogni di inclusione sociale degli docente funzione strumentale. studenti e al loro orientamento durante e dopo il percorso scolastico, anche operando in stretto contatto con le realtà imprenditoriali presenti sul territorio. Nutrita è la partecipazione ai gruppi di lavoro sull'accoglienza e sul raccordo con il territorio. Il numero di gruppi di lavoro attivati è nella media.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative anche su richiesta dei docenti. Le proposte formative sono complessivamente di discreta qualità, ma rispondono solo in parte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti. I materiali e gli esiti prodotti, pur di discreta qualità, sono limitati. Sono quasi assenti gli spazi fisici e il tempo per la condivisione di materiali didattici e l’attività di confronto e condivisione. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti, al di fuori degli incontri istituzionali, è circoscritto e riguarda solo alcune sezioni e discipline.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIS01600D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS01600D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

77,4 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16,1

13,8

19,2

0 0 4

6,5 0 93,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIS01600D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS01600D per motivo) per motivo) 0

64,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

51,6

47,8

23,7

2

93,5

87,7

73,6

1

19,4

12,8

10,5

2

41,9

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIS01600D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS01600D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,4 22,6

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

71

63,1

45,5

2

25,8

33

25,8

1

25,8

20,2

12,4

0

48,4

62,1

20,5

0

58,1

49,3

22,5

1

54,8

60,1

14,3

0 0

22,6 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIS01600D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D Si 58,1 49,8 Si 77,4 79,3 No 16,1 15,3 Si 41,9 44,3 Si 54,8 61,6 Si 45,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

64,5

59,6

56,9

Si

51,6

56,2

60

Si

48,4

52,2

42,7

No No

77,4 32,3

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VEIS01600D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIS01600D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,1

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VEIS01600D VENEZIA VENETO ITALIA

NO 11,0 16,0 10,0

X 88,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VEIS01600D %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VEIS01600D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 17,01

16,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un elevato grado di partecipazione ad accordi di rete e di collaborazioni con altre scuole, allo scopo di accedere a finanziamenti e migliorare pratiche didattiche, educative e valutative. Le attività in rete riguardano la formazione e l’aggiornamento del personale, metodologie didattiche e l’inclusione di studenti con cittadinanza non italiana. Nelle attività in rete non vi sono partnership né contributi esterni e il finanziamento proviene dallo Stato e dalle stesse scuole che costituiscono la rete. Vi è una medio-alta varietà di accordi formalizzati con altri soggetti territoriali, in linea con la media provinciale e gruppi di insegnanti collaborano con altre rappresentanze territoriali. Vi è un elevato numero di convenzioni con aziende private, soprattutto nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e la partecipazione di studenti a tali attività si colloca tra la media provinciale e quella regionale ed è in linea con quella nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato per molti anni alla rete “Orientainrete” con finalità di orientamento. Attualmente questa non è più attiva e non si sono ancora delineate, nel territorio, forme nuove di collaborazione in rete tra le scuole per questo ambito. La collaborazione con soggetti esterni è consolidata e parte integrante dell’offerta formativa, anche se incide solo parzialmente nella valutazione degli studenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIS01600D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS01600D % 1,99

7

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIS01600D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIS01600D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS01600D 99,17

91,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8

Situazione della scuola: VEIS01600D

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono adeguatamente informate dell'offerta formativa. Le famiglie contribuiscono con un contributo volontario di poco superiore alla media locale e regionale ma superiore dell’80% a quella nazionale. Nonostante il modesto livello di partecipazione alle istituzioni della scuola, il grado di coinvolgimento dei genitori è medioalto, in linea con quello provinciale, regionale e nazionale. La scuola utilizza svariate modalità di informazione e comunicazione con le famiglie come colloqui collettivi, note informative sui progressi degli studenti, frequenti incontri informativi sulle attività organizzate dalla scuola. La scuola raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori in occasione dei Consigli di classe aperti, nelle riunioni assembleari con il DS e nell’ambito del Consiglio di Istituto. Le famiglie possono accedere a molteplici informazioni sull’attività della scuola tramite il sito d’Istituto. Inoltre possono verificare on-line i dati sulle assenze e giustificazioni dei figli e le valutazioni periodiche. Il registro elettronico sarà invece attivo dall’anno scolastico 2015-16.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di votanti alle elezioni del Consiglio d’Istituto è piuttosto bassa. Le famiglie non sono coinvolte in modo attivo nella definizione dell'offerta formativa, se non all’interno del Consiglio d’Istituto. Non ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi, né la scuola realizza, se non occasionalmente, interventi o progetti rivolti ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alle reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche se le ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti sono ancora parziali. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, ne raccoglie le idee e i suggerimenti ma, trattandosi di una scuola superiore di II grado, i genitori partecipano in modo poco attivo alla vita della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la forte differenziazione nei risultati tra le singole discipline e la loro varianza per sezione e indirizzo, in particolare nel biennio Ridurre il numero di ritiri, trasferimenti, non ammissioni alla classe successiva degli studenti stranieri

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di insufficienze nelle materie in cui maggiormente si concentrano, tendendo al valore medio dell’anno di corso. Ridurre il differenziale di ammissione tra studenti italiani e stranieri entro il 5%.

Migliorare i risultati di Tendere alla media regionale matematica e ridurre il numero degli Istituti Tecnici di studenti collocati nei livelli 1 e 2 e la varianza tra classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Relativamente agli esiti scolastici le priorità individuate vanno collocate all’interno di un quadro generale già ora positivo, come evidenzia il raffronto con i riferimenti regionali e, ancor più, nazionali. Il monitoraggio che la scuola svolge da alcuni anni sui risultati degli scrutini evidenzia in particolare due punti critici: la forte concentrazione di insufficienze in alcune discipline nel biennio (matematica, economia aziendale) e la loro notevole varianza tra sezioni; gli esiti negativi significativamente più elevati della media d’istituto conseguiti dagli studenti di cittadinanza non italiana. I traguardi da raggiungere, in mancanza di indicatori territoriali di riferimento, sono quindi tarati sugli squilibri interni, che la scuola monitora da alcuni anni e sui quali ha già cominciato ad avviare una riflessione. Strettamente correlato al primo dei due obiettivi primi citati è il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali di matematica: anche in questo caso il traguardo da raggiungere va oltre il benchmark di riferimento, ma tende a eguagliare i risultati medi ottenuti negli istituti tecnici regionali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Elaborare prove comuni condivise per classi parallele e operare per gruppi di livello 2) Ridefinire il “protocollo di integrazione” per gli studenti stranieri


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Organizzare sportelli di sostegno all’apprendimento Ridefinire e potenziare sportelli di peer tutoring

Continuita' e orientamento

Avviare il monitoraggio sulle scelte post diploma e sui risultati a distanza dei diplomati

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare gruppi di lavoro che individuino pratiche didattiche innovative e/o producano materiali utili per il raggiungimento degli obiettivi prioritar

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’elaborazione di prove condivise per classi parallele ha lo scopo di rendere più omogenei gli obiettivi di apprendimento e i criteri di valutazione, riducendo anche in questo modo l’eccessivo numero d’insufficienze che si registrano in alcune materie, sezioni e indirizzi dell’istituto. L’operare per gruppi di livello all’interno della classe e l’organizzazione di sportelli di sostegno allo studio – anche potenziando e rendendo continuativo il progetto di peer tutoring - hanno l’obiettivo di recuperare le carenze d’apprendimento prima che si traducano in risultati negativi, innovando nel contempo l’azione didattica. Questo vale in particolare per gli studenti di cittadinanza non italiana, per i quali è necessario anche rivedere il protocollo di integrazione, oggi tarato sull’accoglienza di studenti di recente immigrazione, adeguandolo alle caratteristiche attuali degli iscritti stranieri, in gran parte di seconda generazione. L’avvio del monitoraggio, prevalentemente qualitativo, sulle scelte post diploma e sui risultati a distanza è un elemento importante di valutazione dell’efficacia dell’azione dell’istituto e può mettere in evidenza eventuali difficoltà nel proseguimento degli studi o nell’inserimento nel mondo del lavoro riferibili a criticità dell’offerta formativa, da affrontare attraverso l’attivazione di percorsi mirati di miglioramento. Le priorità individuate e gli obiettivi di processo richiedono l’attivazione di gruppi di lavoro che sappiano produrre pratic


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