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Rapporto Autovalutazione Scuola DON MILANI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC845009 DON LORENZO MILANI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC845009 VEEE84501B VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC845009 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC845009 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC845009 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico è basso, ma non risultano genitori disoccupati, pertanto, il disagio si riferisce a occupazioni a basso reddito(in realtà questo dato non rispecchia perfettamente la realtà, poiché nell'ultimo anno la crisi economica si è aggravata, creando ulteriore disoccupazione che tocca anche le famiglie dei nostri studenti). Gli studenti stranieri rappresentano circa il 13% della popolazione scolastica e risultano essere discretamente inseriti nel territorio. Progressivamente aumenta la percentuale di coloro che frequentano i corsi di italiano lingua2, sintomo di un desiderio di maggior integrazione all'interno della società. La presenza tra studenti stranieri maschi e femmine è abbastanza equilibrata sia alla scuola dell'infanzia, sia alla scuola primaria. Questo dato si modifica drasticamente alla scuola secondaria, con una netta maggiornaza di studenti maschi. Le nazionalità presenti sono diverse ma vi è una nettissima concentrazione, in tutti e tre gli ordini di scuola, di paesi est europei con particolare incidenza della Moldavia, Romania, Albania e Macedonia, quest'ultima, zona di recente conflitto bellico. La concentrazione numerica del numero di nazionalità presenti permetterebbe la progettazione di attività mirate alla conoscenza approfondita e pratica delle diverse culture, magari coinvolgendo le famiglie e le associazioni culturali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico rientra nella categoria "basso", pertanto, ci sono diversi nuclei familiari con limitate possibilità economiche. La scuola cerca di equilibrare la presentazione di attività extra a pagamento e in ogni caso, per quelle attivita poste in essere, come ad esmpio i viaggi di istruzione, prevede un supporto economico alle famiglie in seria difficoltà. Inoltre, è attivo il comodato d'uso gratuito dei libri per gli studenti della scuola secondaria con un'incidenza che nel corso degli ultimi tre anni scolastici (2111/2012, 2012/2013, 2013/14) è progressivamente aumentata dal 2% al 5% della popolazione scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IC è collocato in un quartiere periferico della città di Mestre, che da 20 anni ha iniziato una progressiva espansione edilizia, oggi però in contrazione per la crisi economica. La realtà del quartiere è dinamica e vivace. Nel territorio sono presenti zone di tipo popolare e di tipo residenziale, con diversi livelli socioculturali, che si rispecchiano nella popolazione scolastica. Una parte della comunità si riconosce nelle 3 parrocchie che organizzano attività pomeridiane di aggregazione sociale e spesso sono presenti per un aiuto-compiti in supporto delle famiglie. Sono presenti anche centri sportivi, diverse attività commerciali e piccoli laboratori di tipo artigianale che lo caratterizzano come quartiere autonomo. L'ente di riferimento è la Municipalità, con cui la scuola è in costante relazione, essendo l'istituzione più adatta a percepire e comprendere le problematiche e le potenzialità del territorio. Nell'IC vi è una percentuale rilevante di studenti con cittadinanza non italiana, pertanto, abbiamo deciso di aderire alla rete ISII, formata da diverse scuole del territorio comunale, che si occupa prevalentemente della formazione dei docenti per l'insegnamento di italiano lingua2 e di incrementare le relazioni con le famiglie degli alunni non italiani, al fine di aiutarli nel loro percorso scolastico e di inclusione sociale.Sono inoltre presenti molti Istituti Scolastici Superiori, ulteriore opportunità di continuità scolastico-educativa.

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Nel territorio è presente un'ampia area di tipo popolare, ove insistono nuclei familiari con problematiche di tipo socioeconomico (occupazioni a basso reddito, cassaintegrazione prolungata) e altri nuclei con problematiche di inclusione (famiglie di cittadinanza non italiana). Gli alunni di questi nuclei spesso hanno problemi di frequenza e/o insuccesso scolastico e la comunicazione con le famiglie è in molti casi difficile e poco proficua. La crisi degli ultimi anni ha aumentato l'entità di famiglie con disagi economici, pertanto, la scuola spesso si trova a gestire il "tracollo" psicologico oltre che economico, che si riflette sull'equilibrio degli alunni. L'ente locale di riferimento è il comune di Venezia che opera anche attraverso la Municipalità Chirignago-Zelarino. Negli ultimi anni i contributi economici e di supporto hanno subito drastiche riduzioni. Il comune riesce ad organizzare con fatica alcune iniziative didattiche che mirano all'ampliamento dell'offerta formativa, finalizzate alla sensibilizzazione ambientale e alla conoscenza del territorio. I servizi socali e di assistenza per disabili e per famiglie disagite socioeconomicamente, spesso risultano poco incisivi per la mancanza di personale e fondi, pertanto, non riescono ad aiutare completamente queste persone. Infine, sono presenti i mediatori culturali per aiutare gli alunni di cittadinanza non italiana neo arrivati, ma le ore a disposizione non permettono un intervento efficace.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC845009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC è composto da 3 edifici (1 sc. Infanzia, 1 sc. Primaria, 1 sc. Secondaria di I grado, quest'ultima sede di segreteria e dirigenza). I 3 edifici sono degli anni 70, tutti circondati da ampi giardini, con possibilità di attività all'aperto e confinanti tra essi. Ciò rappresenta un'opportunità nella progettazione e realizzazione di attività in continuità, in favore degli alunni nei passaggi di ordine di scuola. Tutti gli edifici sono dotati di aule informatiche con postazioni pc complete (13 postazioni nella primaria, 22 nella secondaria, 1 infanzia più 3 postazioni mobili). 6 classi hanno la lim (4 nella primaria e 2 nella secondaria).Solo la scuola secondaria è sede dell'aula Magna, mentre la primaria ha una sala con la lim utilizzata per proiezioni collettive e incontri con i genitori. È presente 1 palestra nella secondaria e 1 nella primaria. La scuola secondaria, inoltre, ha vari laboratori: musicale, scientifico, artistico, tecnologico. Sono presenti ascensori, rampe di accesso per i disabili e uscite di sicurezza. Le tre sedi sono inserite nel cuore del centro abitato, dunque, diversi alunni le raggiungono a piedi o in bicicletta. Inoltre, siamo vicino ad una delle uscite della tangenziale di Mestre, pertanto, logisticamente comode da raggiungere con i mezzi privati. Le risorse economiche disponibili consistono nel finanziamento statale e nel contributo volontario delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I pc in dotazione della scuola sono obsoleti e insufficienti in rapporto al numero di alunni, tuttavia il grosso problema è rappresentato da una connessione estremamente lenta e dalla mancanza di collegamento wifi: ciò penalizza sia la didattica che l'attività di segreteria. I laboratori non sono sufficientemente attrezzati; le lavagne LIM non sono sempre utilizzabili. Inoltre, la scuola dell'Infanzia non ha una connessione via cavo, pertanto per lo svolgimento delle attività interattive si utilizzano le chiavette USB. Gli arredi sono vecchi e logorati, risultando così anche pericolosi in quanto taglienti. Gli infissi sono taglienti e si aprono facilmente dall'esterno, infatti la scuola diverse volte ha subito violazioni ed incursioni finalizzate a piccoli furti; nella scuola dell'Infanzia sono presenti dislivelli pericolosi nei bagni. La scuola è raggiungibile con i mezzi pubblici, ma a fronte di diversi cambi di autobus e corse poco frequenti; questo comporta disagi per il personale non automunito, soprattutto quando c'è la necessità di reperire personale supplente nella prima parte della mattinata. L'amministrazione statale ha progressivamente ridotto i fondi in favore della scuola, sia per il funzionamento amministrativo, sia per il FIS. Sono inoltre diminuiti i contributi volontari da parte delle famiglie per la situazione economica contingente.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC845009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC845009 67 88,2 9 11,8 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC845009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC845009

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

11

16,4

55+ %

N°

25

37,3

Totale %

TOTALE

31

46,3

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC845009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC845009 0,0 100,0 100,0

Istituto:VEIC845009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC845009 24,0 76,0 100,0

Istituto:VEIC845009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC845009 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC845009 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC845009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,7 18 30,0 38 63,3 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC845009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è caratterizzato da un'alta percentuale di insegnanti a tempo indeterminato (88,2%) che risulta essere una media più alta rispetto al dato di riferimento provinciale (81,5%), regionale(83%) e nazionale(84,1%). In aggiunta alla stabilità contrattuale, va rilevata anche la stabilità del personale stesso nell'IC. Anche in questo caso siamo oltre i dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale con un alto numero di docenti inserito nella fascia di stabilità 6-10 anni.(38 docenti pari al 63,3%). Tale dato denota un clima di benessere e sintonia tra il personale, stato che è in grado di favorire una progettualità pluriennale e comunque a medio/lungo termine. Inoltre, la caratteristica della stabilità del personale è distribuita in modo equilibrato in tutti e tre gli ordini di scuola, sintomo di un benessere diffuso. Infine, relativamente all'età anagrafica quasi la metà dei docenti supera i 55 anni. Ciò può rappresentare un'opportunità in quanto l'istituto può vantare molto personale di lunga esperienza in grado di dare alla scuola il proprio background e con possibilità di poter svolgere anche un ruolo di tutoraggio a supporto di colleghi meno esperti. In merito alle competenze professionali, nella sc. Sec.vi sono diversi docenti che hanno conseguito un dottorato e nella primaria abbiamo diverse risorse che hanno conseguito la laurea.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età del personale è mediamente alta, con il 46,3% oltre i 55 anni.Si evidenzia, altresì, l'assenza di personale sotto i 35 anni. Questo dato può rappresentare un vincolo, in quanto spesso l'età avanzata e la lunga esperienza possono portare a poca flessibilità nei cambiamenti della società e conseguentemente nelle modalità di insegnamento. Inoltre, il dato dell'età anagrafica porterà nei prossimi anni un alto tasso di ricambio. L'aggiornamento rappresenta la sfida della scuola. Ad oggi pochi docenti si aggiornano costantemente. Inoltre vanno rilevati due aspetti problematici: 1)disomogeneità del personale nel "rapporto" con la formazione/aggiornamento:i docenti della primaria ricorrono all'aggiornamento in modo più continuo e approfondito rispetto ai colleghi dell'infanzia e della scuola secondaria. 2)vi è poco "ricambio"nel personale che si aggiorna, nel senso che sono sempre le stesse persone ad incrementare la propria formazione, a fronte di altri che non si aggiorna.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC845009

% classe 1 68

100,0

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 62

100,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 68

98,6

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 65

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 72

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC845009

% classe 1

classe 2

129

96,3

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 139

95,2

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC845009

7 49

8 30

9

10

18

13

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

43,8

26,8

16,1

11,6

1,8

0,0

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC845009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC845009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,7

-

0,0

3

2,4

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC845009

% classe 1

classe 2

-

0,0

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,6

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,5

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC845009

% classe 1

classe 2

1

0,8

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,7

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 1

0,8

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC845009

% classe 1

classe 2

2

3,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

3

4,8

-

0,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC845009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,5

2

1,4

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 3

2,5

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati nella scuola Primaria si rivelano adeguati a garantire il successo formativo in quanto sostengono e valorizzano soprattutto i punti di forza degli alunni; si ritiene infatti importante far leva sugli aspetti positivi per creare i presupposti per un clima sereno sul quale ancorare i processi di apprendimento e porre le basi per un atteggiamento positivo nei confronti della futura esperienza scolastica, per contribuire a costruire la competenza necessaria per imparare a imparare. Nella Secondaria, la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva è superiore alla media; ciò conferma la validità delle iniziative di recupero (inteso sia come rendimento scolastico che come inclusione verso le varie situazioni di difficoltà in cui si trovano i ragazzi)messe in atto. E' bassa la percentuale degli abbandoni, sia alla Primaria che alla Secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza si registra nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria dove vi sono criteri diversi di valutazione delle abilità e conoscenze. Diventa per questo importante creare una continuità anche nella valutazione, soprattutto per le classi finali della scuola Primaria, attraverso l'elaborazione di un curricolo verticale realmente condiviso. Anche riuscendo ad attuare ciò, nella Secondaria accedono ragazzi provenienti da un altro Comprensivo, con cui diventa ancora più difficile la continuità. Nella Secondaria c'è, in uscita, una maggiore concentrazione nella fascia di voto più bassa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale e, al contrario,la scuola si posiziona sotto la media per quanto riguarda le fasce di voto più alte.Va migliorata la valorizzazione delle eccellenze. Analizzando anche i dati relativi agli anni scolastici precedenti, le classi risultano disomogenee tra loro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati; ha talvolta accolto studenti provenienti da altre scuole.La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIC845009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

56,1

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

63,8

56,1 23,1

-41,6

78,0

19,6

VEEE84501B II B

76,7

12,1

78,5

20,2

VEEE84501B II C

71,3

6,6

35,7

-22,7

67,6

62,4

63,8

5,7

VEEE84501B

61,7

n/a

ITALIA

VEEE84501B II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est 55,2

-8,6 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

65,0

n/a

62,9

71,5

67,6 63,7

2,7

71,8

9,0

VEEE84501B VB

67,5

6,6

72,0

9,4

VEEE84501B VC

73,1

12,2

70,5

7,8

64,5

64,8

71,5

9,6

VEEE84501B

65,7

n/a

n/a

VEEE84501B VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,9 7,5

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

61,2 61,2

0,0

VEMM84501A

64,5

VEMM84501A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

0,0

59,1

0,0

VEMM84501A III B

65,6

0,0

62,4

0,0

VEMM84501A III C

61,7

0,0

56,7

0,0

VEMM84501A III D

68,0

0,0

65,6

0,0

VEMM84501A III F

62,9

0,0

63,1

0,0


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE84501B II A

18

0

0

0

0

0

1

1

2

13

VEEE84501B II B

0

0

2

5

10

0

0

1

2

15

VEEE84501B II C

1

2

1

8

4

18

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC845009

37,3

3,9

5,9

25,5

27,5

34,0

1,9

3,8

7,5

52,8

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE84501B VA

4

2

7

6

6

1

7

2

3

12

VEEE84501B VB

0

4

6

7

4

1

4

4

3

9

VEEE84501B VC

1

0

4

5

8

1

0

8

4

5

% studenti Livello 1 VEIC845009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,8

9,4

26,6

28,1

28,1

4,7

17,2

21,9

15,6

40,6

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEMM84501A III A

4

2

7

5

7

5

4

6

4

6

VEMM84501A III B

1

3

2

5

2

1

4

1

4

3

VEMM84501A III C

2

6

6

6

4

4

8

6

1

5

VEMM84501A III D

2

3

3

8

7

1

3

8

3

8

VEMM84501A III F

2

6

6

5

4

2

5

4

6

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC845009

10,2

18,5

22,2

26,9

22,2

12,0

22,2

23,1

16,7

25,9

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC845009 88,2 11,8 84,8 15,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC845009 8,6 91,4 0,2 99,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono stati sospetti di comportamenti opportunistici (cheating). Gli esiti non uniformi segnalati in una classe seconda della Scuola primaria sono da attribuire ad una errata immissione dei dati, a cui non si è potuto rimediare in tempo. Nella prova INVALSI di classe quinta della scuola Primaria le percentuali di studenti posizionati nelle fasce 1 e 2 sono notevolmente inferioria quelle di Veneto, Nord est e Italia; sono nettamente superiori nelle fasce 3, 4 e 5. Nella prova INVALSI di classe terza media le percentuali di studenti posizionati nei livelli 3 e 4 sono superiori a quelle di Veneto, Nord est e Italia; in fascia 5, pur essendo inferiore leggermente a Veneto e Nord est, sono sempre superiori alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti raggiungono i risultati più positivi alla fine del ciclo della Scuola Primaria, mentre sono "solamente" in linea con i risultati medi del Veneto e del Nord est al termine della Secondaria di 1° grado. Nell'INVALSI di terza media si conferma una percentuale di alunni nella fascia 5 lievemente inferiore alla media di Veneto e Nord est, ma superiore a quella nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola e solo in poche classi si discostano in negativo, mentre altre, in maggior numero, si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha adottato criteri comuni di valutazione del comportamento e il modello sperimentale per la certificazione del Profilo delle competenze (DM 3/2015).La Scuola attua progetti e percorsi educativi per studenti e genitori volti a coltivare e a sviluppare la cultura della legalità: - Una scuola per tutti e per ciascuno promuove il benessere dell’alunno; -Dritti sui diritti sono attività di laboratorio e feste nel quartiere sui diritti dei bambini; -Educazioni ambientale e alla salute, articolate in varie attività e proposte; -Legalità a scuola:per una cittadinanza attiva, per sperimentare i valori democratici quali rispetto, fiducia, onestà, giustizia. - iniziative di Solidarietà, con le adozioni a distanza, aiuto alla struttura di Aviano ed altre onlus per l’infanzia. - interventi didattici della Protezione Civile sensibilizzano al rispetto, alla difesa e alla salvaguardia dell'ambiente. -Educazione stradale promuove il rispetto delle regole per la circolazione stradale e sui comportamenti responsabili da adottare quali utenti della strada. - Genitorialità e preadolescenza, è pensato per fornire ai genitori gli strumenti conoscitivi e affettivi, per rafforzare le competenze di ruolo in relazione al figlio e in collaborazione con il partner e con le altre figure educative (insegnanti, educatori del tempo libero). -I genitori si interrogano sulle droghe per contrastare la cultura della droga e prevenirne l'uso

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo da quest'anno scolastico parte una certificazione delle competenze sociali e civiche (DM 3/2015)adeguata alle indicazioni nazionali; la precedente scheda di certificazione delle competenze alla fine della Secondaria di 1° Grado non era sufficientemente adeguata alla valutazione delle competenze sociali e civiche rispetto ai parametri fissati dalle KC europee.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta essere nella fascia base/intermedio per la scuola secondaria e intermedio/avanzato per la scuola primaria; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma utilizza solo da quest'anno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti al termine della Scuola primaria e della Secondaria di 1째 Grado.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC845009

9,5

% Linguistica 11,2

% Professionale 13,4

% Scientifica 19,5

% Tecnica 31,2

% Umanistica 15,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIC845009 VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 57,8 43 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,2 35,6 35,7 29,1

102 6.139 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIC845009 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 52 92,9 29 74,4 3.565 22.485 276.676

92,9 93,5 90,9

1.545 9.676 93.486

74,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della Primaria, nel passaggio alla secondaria di 1° grado ottengono un successo formativo superiore, come valore percentuale, al Veneto, al Nord est e all'Italia. Per gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo alla fine della secondaria di 1° grado, la percentuale dei promossi successivamente è pari a quella della provincia di Venezia e superiore a quella nazionale. Per favorire le attività dedicate all'orientamento, la scuola ha aderito ad un rete territoriale formata da scuole del primo ciclo e scuole del secondo ciclo, con la realizzazione di attività di interscambio soprattutto tra gli studenti. Nell'ottica di un orientamento non limitato all'ultimo anno del ciclo scuola secondaria, alcune attività sono rivolte anche agli studenti di classe seconda.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla secondaria di 1° grado afferiscono alunni di tre scuole primarie, di cui solo una è parte dell'Istituto Comprensivo, per cui risulta più difficile estrapolare il dato relativo solo alla propria primaria. Il consiglio orientativo nella scuola secondaria di 1° grado non è seguito da quasi la metà degli alunni. Per gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo alla fine della secondaria di 1° grado, la percentuale dei promossi successivamente è pari a quella della provincia di Venezia e inferiore a quella nazionale. Al momento non esiste una banca dati che permetta di seguire il percorso scolastico degli alunni in uscita dalla secondaria di 1° grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti, ma ancora diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC845009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

Si

80,6

92,6

89

Si

80,6

90,2

85

Si

77,6

87

83,4

Si

76,1

85,7

81,3

Si

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

No

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC845009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

Si

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

Si

74,6

82,8

79,6

Si

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

Si

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti definiscono, per ciascun ordine di Scuola, un profilo delle competenze da possedere nei diversi anni e in uscita dalla scuola, nel rispetto delle Indicazioni nazionali, elaborano le linee generali della programmazione tenendo conto delle peculiarità e del livello di ciascuna classe e definiscono i criteri di valutazione e progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. I Consigli e i team di classe, in base ai bisogni degli alunni, programmano interventi mirati allo sviluppo e al consolidamento di abilità e conoscenze specifiche delle discipline anche in orario extracurricolare (solo nella Scuola Secondaria). L’Istituto promuove una serie di iniziative e progetti specifici o trasversali per l’ampliamento dell’offerta formativa su alcune tematiche importanti, in stretto collegamento con le istituzioni ed associazioni del territorio utilizzando risorse interne ed esterne alla scuola. Tutti i progetti vengono esplicitati individuando gli obiettivi, definendo abilità e competenze da raggiungere all'interno delle diverse classi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo definito dall'Istituto non è ancora compiutamente utilizzato come strumento di lavoro dalla maggior parte degli insegnanti. Nella Scuola secondaria di 1° grado i momenti di collegialità risultano limitati e rendono più difficoltoso il processo di progettazione e di condivisione di una didattica per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

81,6

81,4

Si

71,6

71

71,2

Si

80,6

78,6

86,4

No

62,7

67,3

64,1

No

64,2

60,4

57,4

Si

71,6

76,2

82,3

No

62,7

56,5

58,6

No

44,8

32,7

42,2

No

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83,6

82,5

80,2

Si

70,1

70,2

73,5

No

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

Si

68,7

63,5

57,9

Si

79,1

79,6

86

Si

62,7

60,6

63,4

Si

50,7

47,5

53

No

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria la progettazione didattica viene elaborata nelle sue linee generali e nella struttura complessiva a livello di plesso, ad inizio anno scolastico viene poi definita per classi parallele e per ambiti disciplinari, sulla base del curricolo esplicitato nel POF. Nei coordinamenti di team settimanali viene effettuata una programmazione periodica per ogni ambito disciplinare in generale per classi parallele. Nella Scuola Secondaria gli insegnanti, nei diversi Dipartimenti Disciplinari, definiscono un profilo delle competenze da possedere per ciascun anno di studio e in uscita dalla scuola, elaborano le linee generali della programmazione tenendo conto delle peculiarità e del livello di ciascuna classe e definiscono i criteri di valutazione e progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Dipartimenti e Consigli di Classe e Team di Classe realizzano e verificano gli apprendimenti degli alunni, monitorano lo sviluppo delle attività, riprogettano qualora se ne ravvisi la necessità e, soprattutto, mettono in campo attività personalizzate per i potenziamenti, recuperi o approfondimenti mirati allo sviluppo e al consolidamento di abilità e conoscenze specifiche nelle diverse discipline anche in orario pomeridiano (per la sola Scuola Secondaria di 1° Grado).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria non sono ancora stati costituiti i Dipartimenti Disciplinari. Nella Scuola Secondaria non sono stati elaborati modelli comuni per la progettazione didattica e la stesura delle relazioni finali delle diverse discipline; viene attuata solo in alcune discipline una programmazione per classi parallele.E' da migliorare l'analisi e -soprattutto- la revisione delle progettazioni delle attività sia curricolari sia laboratoriali; queste vanno effettuate in due ambiti: quello strettamente didattico e quello del rapporto tra investimento economico/personale e ricaduta sull'utenza.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC845009

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC845009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC845009

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Situazione della scuola: VEIC845009

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico si procede alla valutazione diagnostica, rilevando, tramite prove comuni, la situazione di partenza della classe nel suo complesso e dei singoli allievi. Si stabiliscono con chiarezza obiettivi educativi e didattici, individuando le strategie atte a conseguirli nella programmazione didattica annuale. La Scuola Secondaria adotta criteri comuni per la correzione e la valutazione delle prove d'ingresso. I Consigli e i Team di classe, in base ai bisogni degli alunni, programmano interventi mirati allo sviluppo, al recupero e al consolidamento di abilità e conoscenze di base attraverso varie soluzioni organizzative e didattiche: attività rivolte alla classe nel suo insieme e attività rivolte a piccoli gruppi, in orario pomeridiano e non, per il recupero di competenze specifiche. I progressi degli alunni sono monitorati attraverso prove all'inizio e a conclusione dei corsi (solo nella Scuola Secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove d'ingresso non sono diffuse fra tutte le discipline ed inoltre i risultati conseguiti dalle diverse classi non vengono confrontati, ma rimangono strumento utile per le singole programmazioni; nella Scuola Primaria, inoltre, mancano criteri comuni per la correzione delle prove. Sempre nella Primaria si registrano difficoltà nel lavorare per gruppi di livello per la ormai consolidata carenza di ore di compresenza, specie quando sono presenti alunni con DSA o disabilità, BES o altri disturbi. In alcune classi della Primaria, infine, si registra difficoltà di coordinamento legata alla parcellizzazioni degli interventi delle docenti in più classi. Nella Scuola Secondaria, non sono previste prove strutturate intermedie e finali comuni, anche per la scarsità di momenti di collegialità atti a progettarle. Nell'I.C. sono ancora poco diffuse le prove di valutazione autentiche e le rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato il proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica che hanno elaborato criteri comuni per la valutazione degli apprendimenti; i dipartimenti disciplinari coinvolgono tutti gli insegnanti, ma solo alla Secondaria. Nella Scuola Primaria la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. Nella Scuola Secondaria la progettazione didattica periodica viene effettuata nei dipartimenti disciplinari e nei diversi Consigli di Classe. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Alcuni docenti utilizzano degli strumenti comuni per la valutazione, ma mancano momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC845009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC845009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC845009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC845009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

Si

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC845009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC845009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC845009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC845009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,1

85,5

71,1

Si

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività laboratoriali costituiscono un ampliamento dell’offerta formativa, potenziano l'efficacia degli interventi, promuovono le potenzialità sviluppando la creatività, trasferiscono il sapere in saper fare, permettono percorsi mirati di recupero e consolidamento. Sono presenti nei diversi plessi aule attrezzate polifunzionali; aule per l’attività didattica di sostegno individuale e di gruppo; nella Scuola Primaria è presente una nutrita ed aggiornata Biblioteca. Per una corretta gestione degli spazi e delle attrezzature utilizzate, il Collegio dei Docenti individua i responsabili dei laboratori in base alle specifiche competenze e definisce le responsabilità e i compiti inerenti la loro funzione: controllare le attrezzature, i materiali ed i tempi di utilizzo per assicurare il corretto svolgimento delle attività. La definizione dell'orario scolastico di ogni classe è equilibrato nella distribuzione delle materie e nei tempi in modo che il lavoro scolastico degli studenti risulti sostenibile e proficuo.La scuola presenta ai genitori diverse opzioni di articolazione del tempo scuola per venire incontro alle esigenze delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di vincoli legati alla scelta da parte delle famiglie di tempi scuola differenziati e, nella Secondaria, anche della seconda lingua straniera, pone delle difficoltà nella formazione di classi tra loro equieterogenee, ovvero omogenee tra di loro ed eterogenee al loro interno.La concentrazione di classi nel tempo scuola articolato sui 5 giorni o, nella Scuola Primaria, la presenza di classi molto numerose con un tempo scuola quasi sempre di orario frontale, limita la possibilità di usufruire dei laboratori e di realizzare attività. Il progetto Biblioteca della Scuola Primaria, finalizzato al prestito agli alunni, risente della carenza di fondi necessari a retribuire il personale docente nelle ore aggiuntive.In generale, si lamenta una carenza di spazi strutturati.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione dei docenti a livello progettuale e didattico si attiva nelle attività laboratoriali e legate a progetti comuni. La scuola, attraverso corsi di aggiornamento, promuove didattiche innovative (è stato realizzato un corso sulla Globalità dei Linguaggi e sugli alunni Bes). La Scuola partecipa alla "Rete per le misure di accompagnamento alle Indicazioni per il curriculo", collegata al Laboratorio Università-Scuola di Ricerca Educativa e Didattica (RED), costituito da docenti e dirigenti di ogni ordine scolastico e del mondo universitario di Venezia sotto la direzione scientifica del Prof. Fiorino Tessaro. Gli obiettivi sono: mettere in atto azioni di valutazione (prove di realtà, compiti autentici, matrici valutative) e di certificazione, predisporre un ambiente di apprendimento attento alla costruzione di situazioni-problema inclusive, alla pratica laboratoriale, all’uso di tecniche attive e all’inclusione cognitiva e socio-relazionale, creare percorsi di continuità verticale. Si sta costituendo un gruppo di lavoro per realizzare queste modalità didattiche innovative, anche in vista della certificazione delle competenze prevista dal DM 3/2015.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Modalità didattiche quali classi aperte e gruppi di livello hanno caratterizzato la scuola alcuni anni fa, quando era possibile progettarle e attuarle, mentre ormai da alcuni anni i tagli all'organico docente le rendono molto difficoltose. I continui e repentini cambiamenti avvenuti nel mondo della scuola negli ultimi 20 anni hanno portato ad un clima di demotivazione professionale, soprattutto nell'attivazione di percorsi di ricerca e sperimentazione. Ciò si manifesta sia nel personale con esperienza sia in alcuni docenti di nuova acquisizione, che dopo anni di precariato hanno perso la disponibilità necessaria per affrontare nuove sfide.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC845009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC845009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC845009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive 33 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie 33 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC845009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC845009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VEIC845009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC845009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 33 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC845009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 48 45,6 48 Azioni costruttive 36 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 27 36,9 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC845009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,4

0,7

3,86

1,1

0,9

1

2,06

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’educazione alla cittadinanza rappresenta un filo conduttore che attraversa il curricolo e diventa una delle grandi finalità dell'Istituto: educare alla tolleranza , al rispetto reciproco, all'accettazione delle diversità, alla partecipazione, alla cooperazione, alla coesione sociale e alla solidarietà. L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di sé: lettura e discussione del Regolamento d'Istituto, attività di educazione stradale, di animazione teatrale, i progetti sportivi e musicali,i progetti di educazione alla salute e all'affettività,i progetti di educazione alla legalità. Queste attività vengono spesso svolte coinvolgendo Enti esterni.La scuola mette a disposizione un Punto di Ascolto gestito da un'esperta sui problemi adolescenziali e comportamentali, con interventi sia individuali che rivolti ad intere classi. Queste attività coinvolgono tutti gli studenti dell'Istituto.La scuola collabora in modo proficuo e con continuità con i Servizi Sociali operanti nel territorio. In caso di situazioni problematiche i provvedimenti che la scuola mette in atto vengono condivisi con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di formazione delle classi può costituire un punto di debolezza, in quanto la concentrazione di alcune problematiche soprattutto nell'ambito relazionale e comportamentale rende complesso il successivo percorso scolastico. Permangono delle difficoltà di comunicazione con alcune famiglie, in particolare quelle con disagi socio-economici o quelle caratterizzate da conflitti tra i genitori, in cui ci si scontra con una scarsa disponibilità a condividere il processo educativo attuato dalla scuola. Nonostante le iniziative volte a sensibilizzare i giovani all'uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie e dei social network, permangono dei comportamenti scorretti nell'uso di questi dispositivi, pericolosi per sè e per gli alri, a cui vanno imputati i provvedimenti disciplinari erogati nello scorso anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti e delle loro famiglie. Gli spazi laboratoriali sono usati da un discreto numero di classi. La scuola partecipa a reti per applicare e diffondere modalita' didattiche innovative, anche attraverso le nuove tecnologie. Gli studenti lavorano spesso in gruppi e realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di diverse attivitĂ . Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo adeguato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VEIC845009

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha adottato un Protocollo per l'Inclusione Scolastica di tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali comprendenti: alunni con disabilità previste dalla legge 104/1992; alunni con disturbi evolutivi specifici, ossia disturbi dell’apprendimento, deficit del linguaggio o della coordinazione motoria (DSA) e disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) previsti dalla legge 170/2010 e dalla C.M. dell’8/03/2013; alunni con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale previsto dalla direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 e dalla circolare n. 8 del 6 marzo 2013. E' presente nell'Istituto una Figura Strumentale per l'inclusione degli alunni BES, prevenzione e tutela al disagio, interventi a favore degli studenti che rileva le criticità in collaborazione con la Commissione H, promuove percorsi di formazione e aggiornamento, coordina le attività del GLI e i rapporti con i CTS. La Funzione Strumentale Intercultura coordina i gruppi di lavoro all’interno dei singoli plessi operanti nell'ambito della progettazione di interventi di accoglienza, integrazione e mediazione degli alunni di origine non italiana, collaborando anche con i Servizi di mediazione linguistica e culturale offerti dal Comune.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso, nella formazione delle classi, non è stato possibile rispettare i previsti parametri di legge, per cui ci sono classi con alto numero di ragazzi, nonostante la presenza di uno o più alunni certificati e/o con bisogni educativi speciali; questo ha indubbiamente creato delle conseguenze negative. La diminuzione dei fondi a disposizione del Comune ha decurtato anche la durata dei percorsi di facilitazione linguistica necessari per un inserimento degli alunni stranieri neoarrivati o per quelli che necessitano di approfondire la conoscenza della lingua italiana come lingua di studio. Il continuo cambiamento degli insegnanti di sostegno, la diminuzione delle ore assegnate alla Scuola e l'assegnazione a insegnanti privi di specializzazione e adeguata preparazione rende difficoltosa la programmazione di efficaci attività di recupero volte a migliorare la qualità della vita dei ragazzi con difficoltà.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

88,1

89,9

92,1

No

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

Si

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

83,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

No Si No Si

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

35,8

38,9

24,7

Si

23,9

22,9

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

71,7

76,9

No

28,4

22,1

21,9

Si

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

Si

56,7

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,2

67

76

No

22,4

20,9

22,8

Si

34,3

52,5

46,1

Si

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

Si

55,2

55,7

61,8

Si

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le difficoltà scolastiche sono prevalentemente legate all'ambiente familiare-culturale di appartenenza. La Scuola relizza perciò percorsi di recupero, sostegno e potenziamento con attività rivolte alla classe nel suo insieme, con interventi in itinere, di consolidamento, recupero e potenziamento di conoscenze, abilità e competenze, coinvolgendo, quando possibile, le famiglie attraverso del lavoro a casa personalizzato. La Scuola Secondaria organizza attività per piccoli gruppi, in orario pomeridiano, per il recupero di competenze specifiche. I progressi degli alunni sono monitorati attraverso prove a conclusione dei corsi. L'Istituto attua iniziative e progetti in orario curricolare e pomeridiano, che costituiscono un arricchimento dell’offerta formativa e coinvolgono istituzioni e collaboratori esterni: progetto “Biblioteca”, letture animate, realizzazione dell'orto scolastico, il gioco degli scacchi, “Educazione stradale”, Educazione alla salute (alimentazione e affettività) , settimana della scienza, educazione alla legalità, robotica, giochi matematici, gioco concorso kangourou per la lingua inglese, spettacoli teatrali, laboratori musicali, l’origine latina della lingua italiana, certificazione DELE A2 (spagnolo).

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Nella Scuola Primaria non sono attivati corsi di recupero pomeridiani e giornate dedicate ai recuperi. L'intento della Secondaria di aprire la Scuola alcuni pomeriggi per offrire un supporto per lo svolgimento dei compiti non ha trovato riscontro da parte delle famiglie. Non sono attuate in maniera sistematica attività specifiche per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e coinvolgono diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' abbastanza strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata soprattutto verso quegli alunni che non rientrano in particolari situzioni di disagio.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC845009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

No

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

No

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC845009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

Si

79,1

70,2

70,4

Si

76,1

63,8

67,7

Si

49,3

54,9

48,6

No

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono attive commissioni per la realizzazione di percorsi di continuità educativa tra i vari ordini di scuola. Accanto a procedure consolidate per la raccolta e il passaggio delle informazioni sugli alunni e la reciproca conoscenza, vengono realizzate unità didattiche-ponte allo scopo di favorire il passaggio da un ordine di scuola al successivo sostenendo gli studenti nelle sfere affettiva ed emotiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano percorsi di continuità nelle discipline, metodologie e valutazioni, che più volte hanno preso avvio (anche per la necessità di definire con precisione le conoscenze e abilità in entrata ed uscita), ma che poi si sono arenati nella difficoltà di programmare incontri comuni tra i diversi ordini di scuola. Nella formazione delle classi della Scuola Primaria non sempre c'è stata trasmissione di informazioni su modelli concordati e ciò è stato ancora più difficile per i bambini provenienti da altre Scuole dell'Infanzia, statali e non. La scuola attualmente non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; non è in grado di monitorare i risultati conseguiti nel primo anno della scuola secondaria di II grado, perché non ci sono banche dati attualmente disponibili. Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa non sono sempre efficaci.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC845009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC845009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

Si

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

No

28,4

41,9

31,7

Si

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

Si

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento scolastico prende avvio nella Primaria con interventi formativi volti al superamento degli stereotipi di genere e alla riflessione sugli stili cognitivi personali. Nella Secondaria è parte integrante della programmazione didatticoeducativa dell’Istituto, inizia dalla classe prima per concludersi nella classe terza e si pone gli obiettivi di guidare l’alunno nella scoperta della sua identità; di facilitare l’acquisizione di un metodo di studio efficace; di sviluppare il processo di scoperta delle proprie qualità personali, delle proprie attitudini e capacità; di guidare l’alunno a trasferire il suo progetto personale di vita nella realtà quotidiana, familiare e scolastica; di avvicinare l’alunno alla conoscenza del mondo sociale e produttivo. Inoltre, nella Scuola Secondaria il progetto offre percorsi formativi e informativi agli alunni delle classi terze e alle loro famiglie tramite: l’esperienza di raccordo tra il primo e il secondo ciclo d’istruzione superiore e la formazione professionale; iniziative di peer-education; sportelli di ascolto (docenti – alunni – genitori); incontri per genitori degli alunni delle classi terze con Dirigenti Scolastici degli Istituti Superiori e con esperti dei Servizi Educativi del Comune; la partecipazione alla manifestazione “Fuoridibanco” organizzata dal Comune e dalla Provincia di Venezia.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante tutte le attività rivolte agli alunni e alle loro famiglie, con una certa frequenza i genitori scelgono di non seguire il consiglio orientativo fornito dai Consigli di Classe, che è formulato in modo poco dettagliato. Esiste ancora una percezione distorta diffusa, per cui si ritiene che accedano ai professionali solo alunni con scarse capacità/competenze/attitudini, e che frequentino i licei solo i ragazzi più "dotati": ne consegue anche per questo un atteggiamento negativo verso il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente, ma devono essere migliorate nel passaggio delle informazioni tra alcuni plessi nella formazione delle classi. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo, anche con iniziative di peer-education. La scuola non è attualmente in grado di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento. Poco piÚ della metà degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado segue il consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF redatto dall'Istituto espone in modo esaustivo le finalità educative e i traguardi che devono essere raggiunti per tutte le sue componenti, dalla Scuola dell'Infanzia all'uscita della Secondaria.Le metodologie e le strategie adottate variano a seconda dei tre ordini di scuola, ma rispondono ad una logica educativa condivisa che si esplicita attraverso progetti educativi comuni. Il POF, elaborato da una specifica commissione su indicazioni del Collegio dei Docenti, viene condiviso con la componente dei genitori eletti nel Consiglio d'Istituto e reso pubblico attraverso il sito dell'Istituto ed è consultabile anche presso la Segreteria. Tra le finalità della scuola un posto di rilievo è dedito alle attività orientate alla prevenzione del disagio giovanile, che talvolta provoca l'abbandono scolastico. Per tali motivazioni, oltre a lavorare sul piano delle conoscenze disciplinari, cercando di facilitare gli apprendimenti, si cerca di favorire la crescita e la formazione dell'identità attraverso lo sviluppo della personalità individuale del soggetto, intesa sia come capacità di elaborare un proprio metodo di studio, sia di progettare il proprio futuro. Infine, nell'ottica di favorire lo sviluppo delle competenze, l'ampliamento dell'offerta formativa si concentra su quelle attività extracurriculari che risultano particolarmente gradite agli alunni: musica e sport.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie con situazioni socio-economiche svantaggiate non conoscono adeguatamente la missione dell'Istituto e le sue priorità, per cui non partecipano adeguatamente alle azioni educative della comunità scolastica. Questo problema coinvolge anche le famiglie straniere in cui gli adulti non conoscono in maniera sufficiente la lingua italiana. La progressiva riduzione delle risorse economiche limita l'entità degli interventi extracurriculari. Inoltre, la tempistica di erogazione del fondo di istituto (ad anno scolastico ampiamente avviato)in aggiunta ai dovuti passaggi in contrattazione integrativa, fanno sì che tali progetti possano iniziare solo nella seconda metà dell'anno scolastico, concentrandosi tutti nello stesso periodo. Infine, la didattica per competenze ad oggi è messa in atto solo da una minima parte dei docenti, in quanto la maggior parte del personale non ha una preparazione adeguata sulla tematica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti, sulla base delle indicazioni fornite dal Le uniche forme di monitoraggio e controllo sono rappresentate Consiglio di Istituto, all'inizio dell'anno scolastico pianifica le dalle periodiche produzioni scritte e/o orali, valutate secondo i azioni da porre in essere che saranno poi inserite nel POF. criteri previsti nel POF. L'elaborazione è declinata nel dettaglio ad opera dei dipartimenti disciplinari, delle classi parallele e/o consigli/team di classe, sulla base delle specifiche esigenze, quali ad esempio il livello globale della classe e l'articolazione oraria. Ad inizio anno scolastico in alcune discipline (italiano, matematica, inglese) gli alunni sono sottoposti a prove iniziali, al fine di valutare il consolidamento delle conoscenze acquisite nel corso del precedente anno (se in classi intermedie)o le conoscenze e competenze maturate nel corso del precedente ordine di scuola. I criteri per la valutazione (disciplinare e comportamentale)sono condivisi in Collegio Docenti e inseriti nel POF.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC845009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,7

75,8

72,8

30,00

27,7

24,3

27,3


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC845009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 % 89,39

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC845009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 % 81,82

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC845009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 %

18,64

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: VEIC845009 prodotto il :07/10/2015 13:44:48

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC845009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 % 5,56

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 Si 65,7 68,2 Si 53,7 64,8 No 4,5 4,4 No 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 No 47,8 61,1 No 0 0,2 No 25,4 21 No 3 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3

2,2

4

Si

76,1

75,8

65,3

Si

26,9

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 Collegio dei docenti No 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC845009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:VEIC845009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

64,9

68,2

55,6

3,53

0,9

2,1

2,6

14,12

14,6

17,3

24,3

82,35

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC845009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC845009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,75

38,5

47,2

40,1

0,37

7,9

11,1

8,8

11,15

24,3

26,1

29,6

16,73

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico, il Collegio Docenti delibera un piano di incarichi aggiuntivi attribuiti a diversi docenti. Alcune attività rientrano nelle funzioni strumentali (POF e Autovalutazione; Inclusione, disagio e disabilità; Intercultura; Orientamento, Gestione del sito). Gli altri incarichi fanno capo alle funzioni di staff della dirigenza e di referente per alcune tematiche. Tali incarichi sono retribuiti con il Fondo di Istituto. La ripartizione degli incarichi per il personale ATA è inserita nel piano delle attività Ata, elaborato dal Dirigente Scolastico. Ogni attività viene collegata ad un determinato soggetto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi aggiuntivi svolti dal personale docente e Ata e retribuiti con il Fondo di Istituto soffrono della progressiva riduzione di risorse economiche. Relativamente al personale Ata, la continua riduzione di organici e le difficoltà nel reperire sostituti rischiano di creare un clima di stress, poiché in caso di assenza di colleghi, gli altri si trovano nelle condizioni di dover far fronte alle emergenze, tralasciando magari le proprie incombenze. Relativamente al personale docente della Primaria, si sottolinea la anomala percentuale di ore di supplenza non coperte, dovute ad assenze limitate ad 1 giorno, quindi con difficoltà nel reperire la sostituzione, in cui gli alunni vengono distribuiti in altre classi, con interruzione della normale attività didattica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC845009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC845009 28

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC845009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC845009 1180,11

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC845009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC845009 44,41

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC845009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 % 12,92

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC845009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC845009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

1

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

0

37,3

52,3

48,5

0

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

1

37,3

34,7

36,6

0

37,3

38,4

27,3

1

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 0

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC845009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC845009 0,67

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC845009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 % 23,64

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VEIC845009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC845009 il progetto sviluppa l'amore per la lettura, contribuisce allo sviluppo delle competenze in madrelingua e favorisce il rapporto della scuola con le famiglie e ilb territorio in generale il progetto favorisce la lotta contro la dispersione, l'aggregazione e l'acquisizione di comportamenti sani e collaborativi. Inoltre, rafforza l'identita' di appartenenza all'istituto comprensivo attraverso la partecipazione alla squadra della scuola il progetto favorisce la lotta contro la dispersione, l'aggregazione e l'acquisizione di comportamenti sani e collaborativi. Inoltre, rafforza l'identita' di appartenenza all'istituto comprensivo attraverso la partecipazione all'orchestra della scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC845009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale viene redatto in coerenza con quanto indicato nel Piano dell'Offerta Formativa. Esso viene approvato, annualmente, dal Consiglio di Istituto. In relazione ai progetti, si evidenzia una larga presenza di docenti coinvolti in attivitĂ extracurriculari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una frammentazione dei progetti e, conseguentemente, la ripartizione delle risorse economiche in molti progetti di poche ore. I progetti proposti rientrano tra le prioritĂ individuate dalle scuola, tuttavia ci si dovrebbe concentrare in pochi interventi strutturati in modo approfondito e duraturo, possibilmente realizzati da piĂš docenti di varie discipline in collaborazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le priorità e la mission della scuola, seppur individuate, peccano nella fase della condivisione. Bisogna lavorare sulla comunicazione all'interno e all'esterno della comunità scolastica. Emerge l'esigenza di individuare e realizzare controlli strutturati e continui sulle attività poste in essere, ma anche di convogliare le risorse economiche e professionali in favore di un minor numero di attività, da svolgere in modo più continuo nel corso di tutto l'anno scolastico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC845009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC845009 1

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC845009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC845009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

0

50,7

76,8

46

1

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC845009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 % 53,03

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC845009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC845009 30,30

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC845009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC845009 0,42

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corso sulla Globalità dei Linguaggi ha risposto alle esigenze di sperimentare attività innovative volte all'inclusione e alla prevenzione della dispersione scolastica. Nell'ambito della "Rete per le misure di accompagnamento alle Indicazioni per il curricolo" una decina di insegnanti prosegue il lavoro iniziato nel 2013/14 per padroneggiare le azioni di valutazione e di certificazione allo scopo di creare inclusione rispetto ai problemi di auto- e co-valutazione; la Rete mira anche a creare percorsi di continuità verticale lungo i traguardi di competenza. L'adesione alla sperimentazione della certificazione delle competenze, avviata dal MIUR con il DM3/2015, ha permesso di mettere in pratica quanto appreso nel percorso formativo avviato nel precedente anno scolastico. La Scuola Primaria necessita di esigenze formative nell'individuazione degli alunni con problemi di disturbo specifico dell'apprendimento e bisogni educativi speciali. Per tali motivazioni nel corso del corrente anno scolastico alcuni docenti della Primaria hanno partecipato ad un corso di formazione sull'individuazione precoce dei DSA organizzata dal CTS territoriale. L'Istituto, sempre in collaborazione con il CTS, nella seconda parte dell'anno scolastico ha organizzato un percorso sull'individuazione e gestione degli alunni BES, articolato in 20 ore, al quale ha partecipato un alto numero di docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione delle risorse economiche limita la possibilità della scuola di proporre una pluralità di percorsi di formazione. Inoltre, la formazione viene poco percepita come un diritto, bensì come un obbligo al quale una parte consistente del personale cerca di sottrarsi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale sono raccolte ogni anno attraverso la compilazione della graduatoria interna per l'individuazione degli eventuali soprannumerari. In alcuni casi le competenze sono state il veicolo per l'assegnazione di determinati incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un numero limitato di personale disposto ad investire il proprio tempo e la propria professionalità in attività che vadano oltre il proprio orario curriculare.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC845009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC845009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,8

39,4

53,5

No

58,2

54,3

61,1

No

44,8

38,9

48,9

No Si Si Si No No Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC845009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC845009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

2,9

6,6

6,9

0

8,7

10,7

9,9

0

5,3

5,7

6,6

0 3 4 7 0 0 9 5

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono attivi nella scuola Dipartimenti disciplinari e gruppi di docenti per classi parallele per analizzare e condividere i saperi essenziali, adeguati alle capacità cognitive degli alunni nelle diverse età; progettare percorsi operativi individuando le attività da realizzare con gli studenti sulla base dei bisogni impliciti ed espliciti; condividere e scegliere i “materiali- supporti” didattici più opportuni. Le riunoni sono convocate prima dell’inizio delle attività didattiche (inizi Settembre) per concordare le linee generali della programmazione annuale alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella stesura della propria programmazione individuale, proporre progetti da inserire nel POF da realizzare e/o sostenere. Al termine del primo quadrimestre (inizio Febbraio) i Dipartimenti e i gruppi di docenti per classi parallele si riuniscono per monitorare e valutare l’andamento delle varie attività ed apportare eventuali correttivi. I laboratori scientifico, artistico, musicale, tecnologico, informatico e le aule dotate di lavagne interattive multimediali costituiscono spazi comuni di condivisione di strumenti e materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività messe in atto risultano ancora disomogenee tra classi della stessa scuola nelle scelte didattiche e metodologiche. La condivisione di materiali non è una pratica diffusa tra tutti i docenti; necessita quindi creare maggiori interazioni tra le diverse discipline e una proficua condivisione dei materiali didattici per le attività. Non tutti gli spazi laboratoriali sono utilizzati dai docenti in attività pratiche e percorsi didattici che coinvolgano aspetti interdisciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita', anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' da migliorare. Sono presenti spazi (talora troppo esigui) per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC845009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC845009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 5

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC845009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC845009 per motivo) per motivo) 1

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

31,3

38,1

24

4

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

1

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC845009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC845009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,2

58,7

44,3

1

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

1

32,8

45,7

12

1

55,2

71,9

30,5

1

67,2

80,2

20,2

2 0

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 98

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC845009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 Si 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 No 31,3 35,9 No 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,2

62,1

57,6

No No No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VEIC845009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIC845009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

58,2

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola partecipa a diverse reti, sia per favorire la diffusione di La scuola, pur partecipando a diverse reti, non è capofila. buone prassi educativo-metodologiche (rete per la lettura, accompagnamento alle Indicazioni Nazionali del 2012, rete per l'inclusione, rete ISII per l'integrazione degli alunni stranieri) sia per rendere più efficiente ed efficace il funzionamento organizzativo(rete per la sicurezza nelle scuole, gestione del sito).Tutte queste reti sono formate da scuole e in alcuni casi vi è la compartecipazione di soggetti esterni. Il Punto di Ascolto, gestito da una psicologa, rappresenta una valida opportunità di dialogo per studenti e genitori

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC845009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC845009 % 13,17

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC845009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC845009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC845009 12,99

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC845009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio d'Istituto ed il Collegio Docenti individuano le linee di indirizzo della Scuola poi formalizzate nel POF. Si attuano progetti che offrono occasioni di incontro su tematiche importanti relative alle aree della prevenzione, del disagio adolescenziale, dell’orientamento, dell'educazione alla salute e all'uso consapevole delle nuove tecnologie. La scuola utilizza il proprio sito per comunicare con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Patto di corresponsabilità viene sottostimato da molti genitori, che pure lo sottoscrivono. Il sito della Scuola è stato aggiornato in modo disomogeneo e risente della necessità di adeguamento ai nuovi modelli governativi; non tutte le famiglie lo utilizzano con regolarità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti e ha collaborazioni con vari soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Bisogna individuare nuovi strumenti per realizzare un'efficace comunicazione con le famiglie e favorire un maggior coinvolgimento alla comunitĂ scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuire la percentuale di uniformarsi alla media studenti collocati nelle fasce di provinciale/regionale voto basse e favorire la valorizzazione delle eccellenze diminuire la varianza dei ottenere classi equi-eterogenee risultati scolastici tra le classi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Favorire, attraverso il lavoro delle competenze chiave e di cittadinanza, la realizzazione di una didattica per competenze Adottare criteri e indicatori comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza

Ridurre la percentuale dei livelli C e D

Aumento della percentuale di studenti che seguono il Consiglio Orientativo riduzione della discrepanza tra gli esiti in uscita dalla primaria rispetto alla prima classe della secondaria di I grado

uniformarsi alla media provinciale/regionale

Ridurre la varianza tra le classi. ampliare l'utilizzo di prove autentiche e matrici valutative.

condivisione verticale dei profili,della valutazione e delle priorità educative in uscita, finalizzate al rafforzamento delle abilità di base

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) la scelta è dettata dalla consapevolezza dei punti di debolezza e criticità evidenti, riscontrati nel corso del processo di autovalutazione. Nello specifico, la percentuale degli studenti di scuola secondaria con esiti finali medio bassi è elevata, inoltre persiste una varianza tra le classi che va sanata. La condivisione verticale dei profili risulta essere un traguardo molto impegnativo, soprattutto in conseguenza delle risorse professionali sempre più limitate, ma è comunque un obiettivo necessario per il raggiungimento del successo formativo degli studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) avvio elaborazione di una progettazione didattica condivisa per competenze e di un curriculo verticale.


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avvio elaborazione di strumenti di monitoraggio degli interventi didattici, educativi, valutativi, progettuali e loro ricaduta.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Individuare criteri di formazione delle della scuola classi che garantiscano equi-eterogeneita' elaborazione modulistica comune ai tre ordini di scuola del comprensivo

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione del personale nelle tematiche inerenti il curriculo verticale e l'elaborazione di una didattica per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

maggior coinvolgimento delle famiglie nella comunicazione dei processi attuati per definire il consiglio orientativo

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che una maggior condivisione tra i docenti dei diversi ordini nei processi di progettazione, valutazione e il monitoraggio delle attivita contribuisca alla formazione di classi equieterogenee e alla riduzione della variabilità tra le classi. Si ritiene che tutto ciò possa favorire un miglioramento della didattica in rapporto ai bisogni degli alunni e conseguentemente al miglioramento degli esiti e ad una scelta piÚ consapevole del percorso di studio successivo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola DON MILANI by Editoriale Nazionale - Issuu