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Rapporto Autovalutazione Scuola A.MANZONI - GORLA MINORE -

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIC85400N I.C. GORLA MINORE "G.PARINI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VAIC85400N VAEE85401Q VA VB VAEE85402R VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC85400N 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC85400N 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC85400N 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I flussi migratori negli ultimi anni sono diminuiti in quantità, ma aumentati in varietà di provenienza: prevalentemente da paesi extracomunitari, non solo da quelli della fascia mediterranea dell’Africa, ma anche dal centro Africa e da Albania, Romania, nonchè dall’America centrale. Il superamento dell’iniziale difficoltà linguistica, se il retroterra famigliare non presenta aspetti di particolare criticità economica e sociale, consente poi una buona integrazione, ma soprattutto offre spunto di educazione multietnica, sempre più necessaria nell’attuale orizzonte globalizzato. Qualche volta anche il rendimento scolastico, soprattutto in inglese, è decisamente buono, perché nei ragazzi non italiani scatta la motivazione a cogliere l’opportunità formativa come imperdibile occasione di affermazione e miglioramento sociale ed economico. L’attenzione del territorio nei confronti del fenomeno migratorio non è mai mancata e non manca: gli EE.LL. promuovono corsi di alfabetizzazione per adulti e gestiscono centri pomeridiani di aiuto socio-educativo ai ragazzi con maggiori difficoltà familiari e/o comunque con un background socio-familiare problematico. Anche gli esperti esterni che collaborano con la scuola (neuropsichiatri, psicologi, mediatori linguistici, educatori, psicomotricisti) e le autorità di pubblica sicurezza dimostrano attenzione e sollecitudine.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il basso livello culturale e socio-economico delle tante famiglie extracomunitarie e il medio-basso delle restanti (una bassissima percentuale ha titoli di studio alti, in pochi possiedono un diploma di scuola superiore) non facilitano la promozione e diffusione di iniziative culturali di un certo livello e spesso costituiscono, nonostante gli aiuti da parte degli EE.LL., un freno anche al pagamento di aspetti essenziali quali il servizio di refezione, la quota assicurativa o la quota (pur bassa) delle uscite didattiche. Ancor più difficile contare su contributi più mirati quali quello del progetto di attività natatoria. In particolare, negli ultimi anni, si è registrato un incremento esponenziale di criticità economiche e di fenomeni di marginalizzazione sociale (uso di alcool, sostanze stupefacenti, crisi familiari) a carico delle famiglie e non solo di quelle extracomunitarie. Queste debolezze si ripercuotono sugli studenti (soprattutto quelli della sec. I grado, nella già delicata fase della pre-adolescenza), rendendoli fragili non tanto e non solo negli apprendimenti, ma nel processo di crescita educativa e di corretta socializzazione. Si generano solitudine, cyberbullismo, atteggiamenti variamente autolesionistici, manifestazioni incontrollate di violenza fisica e verbale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I due comuni sui quali insistono i plessi dell’istituto comprensivo hanno sempre dimostrato attenzione verso il mondo della scuola, sia in termini di servizi (quello di refezione per es.) sia per l’integrazione della progettualità scolastica. Nonostante una certa diminuizione del quantitativo orario, vengono garantite figure preziose di integrazione con quelle statali quali educatori, mediatori culturali e facilitatori linguistici, nonchè esperti in psicologia, psicomotricità, musica e altro (per es. teatro). L’esperto, integrato nel territorio e spesso operante a stretto contatto con gli EE.LL. stessi, consente un raccordo diretto con altri ambienti: le A.S.L., i consultori, la tutela dei minori, i centri specializzati nelle forme di disabilità per gli aspetti sanitari e psicologici; i gruppi sportivi o musicali, la biblioteca, la banda o il coro per quelli culturali. La possibilità per bambini e ragazzi, soprattutto quelli di nuovo arrivo in Italia, di fare “squadra”, di essere parte di positivi gruppi sinergici nel contesto scolastico, come in quello extrascolastico è essenziale, non solo in chiave socializzante e di apprendimento, ma anche come forma di lotta alla dispersione scolastica. Gli EE.LL. erogano anche contributi per gli arredi, il materiale didattico o necessità particolari (per es. l’acquisto di strumenti musicali per il funzionamento della S.M.I.M.).

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Non si tratta di territorio, rispetto ad altri del centro e sud Italia, con alti tassi di disoccupazione, ma la percentuale dei disoccupati e/o occupati saltuariamente è aumentata negli ultimi anni, anche per effetto del fenomeno immigratorio. Molte fabbriche e/o attività artigianali, sia grandi sia piccole, non reggendo la concorrenza del mercato internazionale e globalizzato, hanno chiuso. Settori con produzioni di un certo livello di pregio e raffinatezza, quali quello tessile, sono entrati in crisi per la concorrenza dei paesi extraeuropei. Così è diventato davvero difficile, soprattutto per le fasce di lavoratori con basso profilo specialistico e senza particolari titoli di studio, ricollocarsi con successo nel mondo del lavoro. In molte famiglie di nostri studenti spesso gli impieghi alternativi sono saltuari e mal pagati e lavora solamente il padre. Nel nostro specifico territorio famiglie con un buon tenore economico spesso optano per le scuole paritarie, piuttosto numerose, con buona offerta di servizi e con strutture edilizie in migliori condizioni. I contributi, a vario titolo erogati dagli EE.LL. (si veda la parte sulle opportunità) sono spesso vincolati ad una progettualità predefinita, che deve trovare, soprattutto per la parte culturale, un accordo e una canalizzazione un po’ forzata nelle iniziative che il Comune predilige.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VAIC85400N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.509,00

49.023,00

4.325.726,00

519.291,00

0,00

4.899.549,00

Gestiti dalla scuola

3.798,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.798,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

28.178,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.178,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

29.605,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.605,00

COMUNE

12.504,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.504,00

ALTRI PRIVATI

28.178,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.178,00

Istituto:VAIC85400N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,0

86,5

10,4

0,0

98,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

12

23,4

58,6

54,9

55,3

27,1

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 68,6 69,0 Totale adeguamento 31,4 31,0

Situazione della scuola: VAIC85400N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti ministeriali all’istituzione scolastica sono bilanciati da una discreta quota erogata dagli EE.LL. nel Piano di diritto allo studio. L’adesione a reti (per es. quella per le Indicazioni Nazionali per il curricolo) e/o a fondi specifici (per es. i fondi AFPI) ha consentito di acquisire, seppur tardivamente, fondi specifici. Iniziative volontarie da parte delle famiglie durante le feste o piccoli aiuti da parte di privati consentono di fare qualche acquisto o di acquisire materiali dismessi (per es. arredi da parte di ditte che hanno chiuso qualche sede). Anche la cooperativa della quale fanno parte gli educatori comunali ha fatto pervenire materiale ludico-didattico, necessario soprattutto per i primi anni di primaria. Nei due plessi di scuola secondaria di I grado ci sono parecchie LIM, laboratorio di informatica, aula magna, palestra e in quello di Marnate mensa. Il plesso di primaria di Marnate ha LIM, laboratorio di informatica, palestra e mensa. Per il plesso di primaria di Gorla Minore la situazione di strutture e infrastrutture invece è piuttosto critica (si vedano i vincoli).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i finanziamenti, va precisato che alle famiglie non è mai stato chiesto alcun contributo volontario generico, essendo difficoltoso per molte anche il pagamento della quota assicurativa, del servizio di refezione (per cui comunque il Comune aiuta le situazioni più deboli) o dell’uscita didattica. Per aspetti quali quelli richiamati o per progetti curricolari con un costo da parte delle famiglie (per es. l’attività natatoria) la scuola copre, con sempre maggiore problematicità, le quote di chi non paga, per consentire a tutti gli studenti di partecipare all’attività didattica. Anche per progetti con costo individuale di partecipazione (per es. il KET), la scuola aiuta chi è in difficoltà. Sotto il profilo delle strutture e infrastrutture i vincoli non mancano, gli edifici non sono di recente costruzione ed esigono continue richieste agli EE.LL. per risolvere problemi elettrici, di riscaldamento, infiltrazioni d’acqua anche copiose, messa a norma di singoli ambienti, riparazioni, sistemazioni e altro. A Gorla Minore lo spazio mensa è comune a primaria e sec. I grado, esterno ai plessi e raggiungibile percorrendo il parco pubblico e un parcheggio fatiscente; la palestra della primaria è piccola e quella della sec. I grado spesso inagibile per mancanza di riscaldamento e infiltrazioni; gli uffici sono poco adeguati e la primaria, affacciandosi direttam. su un parco pubblico, manca di pertinenze, con problemi di agibilità e sicurezza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIC85400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIC85400N 85 80,2 21 19,8 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIC85400N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIC85400N

35-44 %

N°

6

7,1

45-54 %

N°

17

20,0

55+ %

N°

33

38,8

Totale %

TOTALE

29

34,1

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

214

2,7

1.566

19,9

3.025

38,4

3.076

39,0

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VAIC85400N prodotto il :04/10/2015 22:07:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIC85400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC85400N 27,3 72,7 100,0

Istituto:VAIC85400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC85400N 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VAIC85400N - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

Istituto:VAIC85400N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,6 9 11,8 20 26,3 810 9.845 80.068

11,0 11,8 21,1

1.882 21.407 99.999

25,7 25,7 26,3

1.419 17.160 99.999

19,4 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 42

55,3

3.220 35.012 99.999

43,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VARESE LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

102

96,2

-

0,0

2

1,9

2

1,9

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 46,1 0 0,9 0 0,4 45,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 14,3 13,4 4,3 6,1 24,3 28,8

Situazione della scuola: VAIC85400N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Fino al corrente anno scolastico molte maestre sono state a tempo determinato; sufficiente (avendo chiesto anche le deroghe) l’organico di sostegno. Passione, impegno, professionalità ed esperienza, unite nella scuola primaria anche a creatività pedagogica, sopperiscono spesso a difficoltà infrastrutturali (per es. mancanza di laboratori ben attrezzati e aggiornati) e alle sempre più esigenti situazioni di personalizzazione didattica (disabilità, DSA, BES, carenze linguistiche negli stranieri). Poche unità di personale hanno certificazioni linguistiche e informatiche, ma un numero sufficiente di docenti si impegna con buoni/ ottimi risultati in profili gestionali e organizzativi da staff intermedio, quali le Funzioni Strumentali o i referenti di plesso, in virtù dell’esperienza maturata, dei buoni e consolidati rapporti col territorio e di un’adeguata competenza specifica (per es. sulla disabilità, gli aspetti interculturali, il POF, l’orientamento). Anche il lavoro d’èquipe sulla programmazione curricolare ha dato buoni esiti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo vincolo è estrinseco: il personale a tempo indet. anagraficamente ha età piuttosto elevata e una buona percentuale è a tempo det., soprattutto sul sostegno. Precarietà e mancanza di titolo di specializz. rendono il lavoro nella delicata area della disabilità privo della necessaria specificità e continuità didattica. Difficile anche pensare a titoli e certificazioni recenti (italiano L2, ECDL, inglese B2 o C1) in personale con le caratteristiche anagrafiche descritte. Negli ultimi anni, anche i continui cambi di dirigenza e le reggenze non hanno favorito una sistematica riflessione sull’aspetto umano e professionale, forse in assoluto il più importante. L’essenzialità dell’aggiornamento didattico e l’attenzione reale, non solo strumentale, alle nuove tecnologie e alla loro ricaduta sugli studenti e sull’apprendimento, ha bisogno di una leadership educativa radicata nella scuola. Altri aspetti critici sono quelli della scarsa abitudine al confronto tra diversi plessi e ordini di scuola (da anni la scuola è un “istituto comprensivo”) e a quella sistematicità che solo i processi di autovalutazione e/o “certificazione di qualità” (CAF, VSQ, VALES, ISO 9000) sono in grado di innescare. L’attenzione ai processi e non solo ai prodotti, la cura nell’adozione di strumenti e modelli uniformi, le verbalizzazioni e le evidenze formali di lavoro (per es. la gestione di commissioni e gruppi di lavoro, la ricerca-azione)non sono aspetti secondari della qualità del personale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC85400N

% classe 1 150

100,0

classe 2

% classe 2 131

100,0

classe 3

% classe 3 107

100,0

classe 4

% classe 4 137

100,0

classe 5

% classe 5 96

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

8.183

97,5

8.300

97,8

8.013

97,9

8.183

98,1

7.896

98,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC85400N

% classe 1

classe 2

120

94,5

% classe 2 118

95,9

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

7.846

94,4

7.878

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VAIC85400N

7 47

8 26

9 28

10 13

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

38,8

21,5

23,1

10,7

5,8

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

2.570

2.307

1.788

1.140

289

115

31,3

28,1

21,8

13,9

3,5

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC85400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VARESE

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC85400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VARESE

-

0,0

-

0,1

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC85400N

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

2

1,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

2,1

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

89

1,1

115

1,4

79

1,0

82

1,0

72

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC85400N

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

69

0,8

100

1,2

56

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: VAIC85400N prodotto il :04/10/2015 22:07:55

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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC85400N

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

3

2,3

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

3

2,2

% classe 5 2

2,1

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

149

1,8

148

1,8

146

1,8

109

1,3

105

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC85400N

% classe 1

classe 2

3

2,4

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

99

1,2

143

1,8

86

1,0

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha portato avanti nel corso degli anni un lavoro di analisi e programmazione che ha prodotto una formulazione condivisa delle competenze e degli obiettivi didatticidisciplinari nei due ordini di scuola. Questa rielaborazione ha adeguato gli strumenti ministeriali alla situazione contingente dell'Istituto. Non si evidenzia il fenomeno dell'abbandono scolastico prima della conclusione del percorso di studio. Neppure il fenomeno del trasferimento di alunni ad altri istituti risulta particolarmente significativo, i pochi movimenti sono motivati da variazioni dei bisogni emersi in ambito familiare (cambiamenti di residenza o di sede di lavoro …).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla primaria, sia nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria si evidenziano generalmente, ancor prima dei problemi di competenza, difficoltà di gestione autonoma e responsabile di sé, del proprio spazio fisico, di attenzione e concentrazione rispetto al “compito”; tali modalità evidenziano la mancata acquisizione e/o consolidamento di regole e modelli comportamentali corretti e stabili. Non è così per tutti, ma per tanti e questo implica grande difficoltà di creare l'ambiente adeguato al lavoro scolastico. Nulla diviene acquisizione stabile e permanente né dal punto di vista comportamentale né dal punto di vista cognitivo. Il raggiungimento di consolidate competenze disciplinari è conquista di pochi. La non ammissione alla classe successiva interessa in media circa il 4,52 % della popolazione scolastica, solo nella scuola secondaria di primo grado e anche nel passaggio di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione. Una parte consistente degli alunni in uscita, in riferimento al voto assegnato, si colloca nella fascia più bassa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il bilanciamento tra “punti di forza” e “punti di debolezza” degli indicatori consente di far coincidere il livello di giudizio assegnato (qualche criticità) con la descrizione proposta nella rubrica valutativa.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VAIC85400N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,9

64,7 58,7

-3,1

56,1

-1,6

VAEE85401Q II B

72,4

10,6

65,3

7,5

VAEE85401Q II C

62,1

0,3

50,1

-7,6

-4,4

52,2

-5,5

VAEE85402R II B

69,5

7,7

52,2

-5,5

VAEE85402R II C

67,4

5,6

56,4

-1,4

VAEE85402R II D

61,9

0,2

58,1

0,3

61,0

64,1 -0,5

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

63,6

65,8 64,8

2,8

65,1

1,1

VAEE85401Q VB

66,7

4,8

72,2

8,2

-2,4

63,1

-0,9

VAEE85402R VB

55,0

-7,0

55,5

-8,6

61,4

61,3 0,0

n/a

57,3

58,3 52,3

0,0

64,6 60,8

0,0

52,3

0,0

VAMM85401P III B

71,1

0,0

54,6

0,0

VAMM85401P III C

62,2

0,0

50,4

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

VAMM85401P

n/a

n/a

n/a

VAMM85401P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,6

65,5

n/a

n/a

57,3

65,0

59,3

n/a

VAEE85402R

64,3

n/a

n/a

VAEE85402R VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

68,8

0,0

VAEE85401Q

n/a

n/a

n/a

VAEE85401Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

57,5

61,1

n/a

n/a

64,0

62,8

54,8

n/a

VAEE85402R

62,8

n/a

n/a

VAEE85402R II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,3

-2,0

VAEE85401Q

n/a

n/a

ITALIA

VAEE85401Q II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 1,0

n/a

Punteggio medio

n/a

64,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

VAMM85402Q

66,4

VAMM85402Q III A

n/a

69,6

0,0

60,7

0,0

VAMM85402Q III B

56,1

0,0

68,0

0,0

VAMM85402Q III C

72,0

0,0

64,4

0,0


SNV - Scuola: VAIC85400N prodotto il :04/10/2015 22:07:55

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE85401Q II A

5

1

3

3

4

2

7

1

2

4

VAEE85401Q II B

2

1

3

3

9

2

3

2

1

10

VAEE85401Q II C

3

5

3

1

5

6

4

1

2

4

VAEE85402R II A

6

3

0

3

5

5

4

3

2

3

VAEE85402R II B

2

2

3

3

7

4

7

1

2

3

VAEE85402R II C

4

1

0

5

7

5

2

2

3

5

VAEE85402R II D

4

3

3

1

8

4

3

1

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC85400N

21,5

13,2

12,4

15,7

37,2

23,3

25,0

9,2

13,3

29,2

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE85401Q VA

0

6

4

3

5

2

4

5

4

3

VAEE85401Q VB

2

1

3

11

3

2

0

3

6

9

VAEE85402R VA

6

4

5

3

5

1

9

4

6

3

VAEE85402R VB

6

7

5

5

1

9

4

8

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC85400N

16,5

21,2

20,0

25,9

16,5

16,7

20,2

23,8

20,2

19,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAMM85401P III A

3

3

6

2

2

6

3

1

3

3

VAMM85401P III B

3

2

1

4

7

5

3

4

3

2

VAMM85401P III C

3

6

2

5

4

6

6

5

0

3

VAMM85402Q III A

2

2

3

3

9

3

3

6

1

6

VAMM85402Q III B

2

3

11

0

0

0

2

4

4

6

VAMM85402Q III C

2

1

4

4

8

2

3

2

5

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC85400N

14,0

15,9

25,2

16,8

28,0

20,6

18,7

20,6

15,0

25,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC85400N 6,3 93,7 6,2 93,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC85400N 8,1 91,8 16,8 83,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel complesso raggiunge risultati migliori in italiano che in matematica. In classe seconda primaria la prestazione di lettura è nettamente più alta rispetto ai parametri di confronto regionale, territoriale e nazionale; anche la prova di comprensione fa rilevare esiti migliori pur con una differenza meno elevata in riferimento ai dati di comparazione. Gli esiti della prova di matematica sono relativamente bassi, allineati al riscontro territoriale, ma superiori alla media regionale e nazionale. In classe quinta i valori percentuali conseguiti sono abbastanza simili, sia in italiano che in matematica, e nel confronto appaiono appena inferiori a quelli riscontrati a livello regionale e territoriale, ma lievemente superiori a quelli misurati a livello nazionale. In classe ottava i risultati ottenuti in italiano sono, nel raffronto, equivalenti a quanto si è evidenziato per la classe seconda, mentre per matematica sono leggermente superiori a paragone con gli esiti a livello nazionale e leggermente inferiori ai valori riferiti al livello regionale e territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA NON UNIFORMITA’ TRA LE CLASSI. Si evidenziano problemi metodologici di raccordo. Il curricolo è trasversale ma, di fatto, prevede traguardi di competenza diversi. In alcune classi tale differenza tra scuola primaria e secondaria di primo grado risulta minore. Dunque si tratterà di trasferire il modello vincente a quello debole. Le prove Invalsi somministrate, sovente, presuppongono il conseguimento di competenze non ancora maturate, anche perché i contenuti strumentali propedeutici al raggiungimento di tali competenze non sono ancora stati proposti o adeguatamente acquisiti mediante un lavoro di esercizio e riflessione che porti a maturare abilità da applicare nel nuovo contesto. NON ADDESTRAMENTO. I risultati migliori sono stati ottenuti in classi allenate alle prove con simulazioni ripetute e pertanto abituate al linguaggio delle prove e alle richieste, che peraltro risultano lontane dalla modalità consueta utilizzata nelle classi, soprattutto di scuola primaria, dove i ragazzi sono abituati al comando verbale (talvolta ribadito o ulteriormente esplicitato). Considerando l'andamento abituale delle classi (migliore di quanto riscontrato nelle prove nazionali) non si prospetta alcuna contaminazione degli esiti per comportamenti opportunistici dei docenti somministratori.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quanto commentato alle voci “punti di forza” e “punti di debolezza” giustifica questo giudizio ponderato.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza conseguite dagli studenti sia in riferimento al rispetto delle regole che allo sviluppo del senso di legalità e di responsabilità. Anche la collaborazione e lo spirito di gruppo sono oggetto di valutazione. Sono stati definiti criteri comuni e modelli di riferimento per arrivare in modo oggettivo e condiviso a tale valutazione. L’osservazione dei comportamenti porta pure alla valutazione dell’autonomia e della capacità di orientarsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le proposte, sovente, siano finalizzate all'acquisizione di queste competenze, soprattutto le classi seconde e terze della secondaria di I grado non dimostrano di essere recettive a maturarle e, pure se acquisiti, tali comportamenti non divengono abitudine comportamentale introitata e stabilizzata nel tempo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il bilanciamento tra â&#x20AC;&#x153;punti di forzaâ&#x20AC;? e â&#x20AC;&#x153;punti di debolezzaâ&#x20AC;? degli indicatori consente di far coincidere il positivo livello di giudizio assegnato con la descrizione proposta nella rubrica valutativa.


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pagina 31

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VAIC85400N

6,6

% Linguistica 6,6

% Professionale 21,2

% Scientifica 10,3

% Tecnica 46,8

% Umanistica 8,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 32

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VAIC85400N VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 62,8 35 4.112 61,7 2.548 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,2 38,3 33,0 29,1

94 6.660 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VAIC85400N - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 94,7 20 57,1 3.749 42.766 276.676

93,2 91,1 90,9

1.756 15.937 93.486

72,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti evidenziano una sostanziale tenuta nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, pur se si riscontra un calo medio diffuso (in tutti i plessi dell’istituto) di un decimo nel valore numerico attribuito nelle valutazioni delle diverse discipline. Equivalente considerazione vale anche rispetto alla valutazione del comportamento sociale degli alunni. Gli alunni che escono dalla scuola sec. di I grado con buoni risultati e, in genere, scelgono la scuola secondaria di II grado, tenendo conto del lavoro fatto in riferimento all'orientamento scolastico (progetto VOLO in collaborazione con altre amministrazioni) conseguono risultati positivi, almeno nella prima fase del loro percorso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Grande difficoltà di ascolto e di ricezione dei messaggi; richiami che non si trasformano in comportamenti che si consolidano in prassi abituali; calo della motivazione in relazione alla particolare fascia d'età e anche alla minor attenzione delle famiglie rispetto ai doveri scolastici dei ragazzi che i genitori ritengono ormai autonomi e pertanto meno bisognosi di accudimento, accompagnamento e controllo “ormai sono grandi…”. Per contro i ragazzi hanno acquisito l'abitudine ad un eccessivo accudimento da parte dei docenti nei primi anni della scuola primaria, e continuano a richiederlo, pertanto negli anni successivi non arrivano a maturare senso del dovere e capacità di autonomia. Dall'analisi e dal confronto del dettaglio di riscontro del singolo alunno si possono rilevare, sovente, delle criticità (valutazioni più discostate rispetto a quelle della classe) che trovano giustificazione nel vissuto individuale in relazione al particolare periodo evolutivo della personalità dei ragazzi. Gli alunni che escono dalla scuola sec. di I grado con risultati poco soddisfacenti o carenti e, in genere, scelgono la scuola secondaria di II grado, non tenendo conto del lavoro fatto in riferimento all'orientamento scolastico vanno sovente incontro ad un insuccesso scolastico o all'abbandono.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quanto commentato alle voci â&#x20AC;&#x153;punti di forzaâ&#x20AC;? e â&#x20AC;&#x153;punti di debolezzaâ&#x20AC;? giustifica questo giudizio ponderato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,6 Medio - basso grado di 2,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 58,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 13,1 Medio - basso grado di 2,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 31,8 Alto grado di presenza 48,6 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC85400N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

88,4

89,3

Si

94,3

88

89

Si

95,7

85,1

85

Si

88,6

82,5

83,4

Si

90

81,4

81,3

No

57,1

49,1

57,9

Si

88,6

77,2

80,7

No

30

30,6

29,3

No

11,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC85400N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,7

87

Si

91,4

84,7

86,7

Si

90

81,5

83,6

Si

85,7

80,4

81,7

Si

81,4

78,2

79,6

No

50

49,7

58,4

Si

90

84,2

86,2

No

31,4

32,8

28,3

No

10

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato il proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento fin dall’a.s. 2009/10. Nel curricolo d’Istituto sono espresse le scelte didattiche peculiari della scuola relative a contenuti, metodi e organizzazione. Queste, unite a quelle operate in ambito culturale, pedagogico e disciplinare, delineano il progetto unitario volto a favorire lo sviluppo armonico della persona e il processo di apprendimento continuo e progressivo in riferimento alle conoscenze da acquisire ed alle competenze da raggiungere. All'interno del curricolo sono stati definiti gli obiettivi, le competenze, le modalità di valutazione e i traguardi per le varie discipline, declinati per i diversi anni di corso, a cui gli insegnanti fanno riferimento per la programmazione delle attività didattiche. L’analisi dei bisogni educativi e formativi degli alunni orienta le proposte delle attività indirizzate all'ampliamento dell’offerta formativa nei diversi ambiti progettuali quali: educazione alla salute, ambientale, sportiva, musicale, storica, stradale, laboratori di animazione alla lettura, teatrali e di creatività. In questi ultimi anni è stata data maggior rilevanza al potenziamento della lingua inglese, all'orientamento scolastico e all'avvio della SMIM. L’elaborazione di ogni proposta vede i docenti impegnati nella ricerca di esperienze significative sia attraverso iniziative definite dalla scuola sia attraverso la collaborazione con gli enti territoriali.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nel curricolo sono stati definiti chiaramente finalità, obiettivi, contenuti, metodi, valutazione e traguardi finali, nella stesura dei progetti dovrebbero essere meglio precisate abilità e competenze. Inoltre per i progetti comuni alla primaria e alla secondaria, si evidenzia una mancanza di raccordo e continuità tra i due ordini di scuola. Nella fase di attuazione del curricolo emergono alcune discrepanze nella valutazione dei livelli degli apprendimenti richiesti nel passaggio tra i due ordini di scuola, causati anche da differenti modalità di formazione culturale e professionale degli insegnanti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 31,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,2 Alto grado di presenza 31,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 7,8 Medio - basso grado di 22,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 32,8 Alto grado di presenza 31,4 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,9

79,3

81,4

Si

80

80,1

71,2

Si

92,9

86,6

86,4

Si

60

65,1

64,1

Si

50

51

57,4

Si

77,1

76,3

82,3

Si

40

50,8

58,6

No

25,7

31,6

42,2

No

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

77,9

80,2

Si

77,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

Si

72,9

81,3

81,4

No

47,1

54

57,9

Si

81,4

83,5

86

Si

37,1

57,8

63,4

Si

41,4

47,3

53

No

8,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano riunioni di programmazione didattica periodica comune per tutti gli ambiti disciplinari e/o classi parallele e, per la scuola primaria anche di team, che vengono stabilite nel piano annuale delle attività dell’Istituto. Gli incontri di programmazione permettono ai docenti di individuare gli obiettivi, i contenuti e le attività, di suddividerli in periodi e di adattarli in itinere alle reali risposte ed esigenze delle classi tenendo presenti gli esiti delle verifiche e i livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione verticale tra i due ordini di scuola è stata avviata per alcuni progetti (educaz. alla cittadinanza, animazione alla lettura), ma deve essere migliorata e in alcuni ambiti ancora costruita al fine di creare una organizzazione unitaria e continuità nel percorso educativo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VAIC85400N

Riferimento Nazionale % 30,9

24,3

23,6

18,9

55,7

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 7,1 14,1 Prove svolte in 1 o 2 14,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 78,6 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 39,3 discipline

Situazione della scuola: VAIC85400N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,1 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,7 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

18,2

15,6

48,6

47,6

47,5

Situazione della scuola: VAIC85400N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

20

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Situazione della scuola: VAIC85400N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che sono oggetto di valutazione riguardano le conoscenze e le abilità declinati nei vari anni e i traguardi finali al passaggio tra i vari ordini di scuola, utilizzano criteri comuni di valutazione definiti dalla apposita commissione e ratificati dal C.D. alcuni anni fa. Per quanto riguarda italiano, matematica e lingua straniera, fino allo scorso a.s., sono state utilizzate prove quadrimestrali comuni, strutturate per classi parallele e costruite dagli insegnanti. Per la correzione e la valutazione di tali prove sono stati adottati gli stessi criteri. Gli esiti, registrati e tabulati sono stati oggetto di riflessione nelle sedute del C.D.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dovrebbero essere valutate in modo più sistematico le competenze. I risultati della valutazione degli studenti non sempre sono usati per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. La somministrazione di prove quadrimestrali comuni, strutturate per classi parallele non è stata ritenuta significativa e necessaria da gran parte dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il bilanciamento â&#x20AC;&#x153;tra punti di forzaâ&#x20AC;? e â&#x20AC;&#x153;punti di debolezzaâ&#x20AC;? degli indicatori consente di far coincidere il livello di giudizio assegnato (qualche criticitĂ ) con la descrizione proposta nella rubrica valutativa.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,6 78,8 Orario ridotto 5,7 1,5 Orario flessibile 25,7 19,6

Situazione della scuola: VAIC85400N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VAIC85400N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 52,2 Orario ridotto 17,1 24,4 Orario flessibile 30 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC85400N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

31,4

18,4

52,4

Si

75,7

75,3

62,4

No

8,6

2,3

1,6

No

8,6

12,6

13,9

No

10,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC85400N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,1

77,3

82,8

No

55,7

57,9

52,4

No

17,1

9,4

4,2

No

12,9

13,2

12,1

No

2,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VAIC85400N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC85400N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,1

18,6

38,3

Si

94,3

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

4,3

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VAIC85400N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC85400N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

66,7

71,1

Si

90

84,2

84,4

No

17,1

14,1

6,2

No

7,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione degli spazi nei quattro plessi dell’Istituto risponde globalmente alle esigenze di apprendimento degli studenti: vi sono aule adibite a laboratori e spazi comuni a cui le classi, a rotazione, possono accedere. Per quanto riguarda i moduli orari, l’Istituto offre alle famiglie l’opportunità di scegliere il tempo scuola tra le diverse opzioni previste dalla normativa. Nella scuola primaria in questi ultimi anni si è confermata la maggior scelta delle 40 ore rispetto alle 27/29. Nella secondaria a Marnate si è mantenuto sia il modulo a 30 che quello a 36 ore, mentre a Gorla si è confermato quello delle 30. Tutti i plessi sono dotati di linea Wi-fi, inoltre la secondaria Manzoni ha una Lim in ogni aula.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi gli spazi, pur essendo quantitativamente sufficienti, non sono ottimali dal punto di vista delle attrezzature in quanto mancanti o obsolete (lab. informatica, palestre). Le scelte dei genitori in merito ai moduli orari sono per lo più dettate da necessità di gestione familiare e non da esigenze educative e didattiche. Infatti per la scuola secondaria la scelta delle 30 ore va a discapito della possibilità di approfondire/recuperare gli apprendimenti in lettere e matematica.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una buona collaborazione tra i docenti per individuare modalità didattiche proficue nei momenti di programmazione e verifica comuni (settimanale per la scuola primaria, bimestrale e nei consigli di classe per la secondaria). Spunti di innovazione didattica giungono anche da incontri di formazione e/o autoaggiornamento.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 47

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frequentazione di incontri di formazione/aggiornamento fino allo scorso anno è stata lasciata alla libera iniziativa e disponibilità dei singoli docenti. Gli impegni scolastici sempre più frequenti e gli orari antimeridiani di lezione non favoriscono la partecipazione a corsi di vario tipo.


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC85400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VAIC85400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N % 100 n.d. n.d. 44,8 55,5 n.d. 51,8 56,6 n.d. 30,9 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC85400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 37,5 41,1 43,9 Azioni costruttive 40 43,5 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 40 30,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC85400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 33,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC85400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VAIC85400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N % 100 n.d. n.d. 44,6 50,5 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 37,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC85400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,8 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC85400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 49,9 47,5 48 Azioni costruttive 36 29,2 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 27 32,3 32,1 32,2


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pagina 50

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VAIC85400N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

1,19

0,7

0,8

1

0,00

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite nei documenti ufficiali della scuola quali il POF, il Regolamento di disciplina (che recepisce lo Statuto degli studenti e studentesse) e altri regolamenti, tutti pubblicati sul sito web dell’Istituto. Tali regole sono condivise tra i docenti nella gestione delle classi; in classe vengono proposte attività di collaborazione, lavori di gruppo con assegnazione di ruoli e responsabilità. Il voto/giudizio del comportamento viene definito sulla base di griglie approvate dal C.D. e in uso da alcuni anni. Si cerca di gestire i conflitti con gli studenti in modo efficace, cercando di non limitare l’intervento alla pura sanzione disciplinare, ma di coinvolgere direttamente lo studente e la famiglia nell’assunzione delle responsabilità, in un’ottica educativa e di promozione della persona. Dato che i problemi comportamentali si verificano sempre più spesso nella scuola secondaria di I grado, i docenti hanno messo in atto interventi educativi/ progetti riguardanti la legalità, le dipendenze, il cyberbullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono riconducibili alla fragilità ed alla incapacità degli alunni nel gestire situazioni emotive e/o conflittuali in modo sereno; le situazioni critiche tra studenti si risolvono troppo spesso con la violenza verbale e a volte fisica. A ciò si aggiungono la difficoltà di creare un’efficace alleanza educativa scuola-famiglia, volta ad una crescita equilibrata dell’alunno, e di ricercare, da parte dei docenti, differenti modalità di affrontare le situazioni comportamentali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quanto commentato alle voci “punti di forza” e “punti di debolezza” giustifica questo giudizio ponderato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

4,1

13,5

54,3

57,2

61,2

45,7

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha individuato due figure strumentali (area inclusione ADA e DSA – area stranieri e BES) che, con il GLI, si occupano della disabilità e dell’inclusione. Le attività, realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione, sono nel complesso sufficienti. La scuola, dopo aver effettuato l’analisi dei bisogni formativi, definisce gli obiettivi educativi nei documenti predisposti; essi costituiscono le lineeguida dell’attività didattica, che viene periodicamente monitorata. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata, anche se migliorabile. Per quanto riguarda sia l’integrazione degli stranieri che il supporto educativo per gli ADA, la collaborazione con gli enti locali non è mai mancata: in fase di prima alfabetizzazione gli alunni extracomunitari sono supportati da un mediatore/facilitatore linguistico, mentre gli alunni diversamente abili sono affiancati da educatori comunali. La scuola mantiene la comunicazione sia con le famiglie (negli incontri periodici con i docenti) che con gli specialisti di riferimento, al fine di monitorare in itinere il percorso dell’alunno. Grazie ai fondi AAFPI si sono realizzati, sia nella scuola primaria che secondaria, attività di alfabetizzazione e di acquisizione della lingua italiana per lo studio per gli alunni non italofoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi si ritiene di dover segnalare i seguenti punti di criticità: varietà e molteplicità delle problematiche legate agli alunni ADA, DSA, BES e stranieri, ridotto numero delle risorse professionali a favore degli studenti diversamente abili, difficoltà nell’individuare tempestivamente, per gli studenti in ingresso, informazioni utili a prevedere una eventuale disabilità, mancanza di continuità e titolo di specializzazione degli insegnanti di sostegno, problematicità nel costruire percorsi comuni e non frammentati tra scuola e specialisti/operatori socio-sanitari che hanno in carico gli alunni. Auspicabile è anche una più stretta collaborazione tra docenti di classe e insegnanti di sostegno, al fine di definire in modo più chiaro obiettivi didattici, contenuti e modalità di valutazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,6

91,3

92,1

No

31,4

39,5

36

No No No No

8,6 12,9 4,3 10

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

17,7

14,5

No

32,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,1

84,9

87,8

No

31,4

30,1

28,2

No Si No No

18,6 52,9 11,4 17,1

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

34,3

36

24,7

No

28,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,1

76,3

76,9

No

20

21,8

21,9

No

20

17,9

25,3

No

27,1

27,7

36,9

No

4,3

3,8

14,8

Si

57,1

47,1

52,9

No

22,9

13

40,7

No

5,7

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

71,8

76

No

25,7

24,5

22,8

Si

51,4

46

46,1

Si

77,1

70,3

72,4

No

11,4

13,3

24,4

Si

64,3

59,2

61,8

Si

62,9

69,6

73,9

No

10

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di recupero prevedono per le classi terze della scuola secondaria di primo grado, corsi di matematica finalizzati al consolidamento delle abilità di base in preparazione all’esame di Stato. Attività di recupero, per italiano e matematica, sono realizzate nella scuola primaria durante le ore di compresenza nell’ambito del modulo a 40 ore. Inoltre, sia nella primaria che secondaria, si attivano da anni attività di potenziamento in lingua inglese volte a migliorare le abilità comunicative di ricezione, produzione e interazione orale in lingua inglese, nonché il conseguimento della certificazione “Ket for schools”.

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Nella scuola primaria le attività di recupero sono collocate all’interno delle ore di compresenza, che purtroppo vengono sempre più spesso utilizzate per le sostituzioni dei docenti assenti, rendendo scarsamente efficace l’intervento progettato. Nella secondaria le attività di recupero dovrebbero essere migliorate e previste anche per altri ambiti disciplinari con una cadenza regolare e non limitarli esclusivamente all’ultimo periodo dell’anno scolastico. Negli ultimi anni le scelte dell’istituto sono state poco indirizzate al potenziamento delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il bilanciamento “tra punti di forza” e “punti di debolezza” degli indicatori consente di far coincidere il livello di giudizio assegnato (qualche criticità) con la descrizione proposta nella rubrica valutativa.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC85400N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

70

68

75,8

Si

98,6

98,2

95,7

No

70

63,4

60,8

Si

75,7

76,1

75,7

Si

62,9

67,7

61,3

No

22,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC85400N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

65,7

67,6

74,3

Si

97,1

97,4

95,5

No

67,1

66,2

70,4

Si

57,1

59,4

67,7

Si

55,7

54

48,6

No

18,6

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità tra i diversi ordini di scuola, negli anni, si è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti da un ordine di scuola all’altro, come: visite alle scuole, compilazione di griglie inerenti i livelli educativi e didattici conseguiti dai ragazzi, incontri tra insegnanti per lo scambio delle informazioni utili alla conoscenza degli alunni e alla formazione delle classi prime. La scuola ha individuato le competenze degli alunni in entrata e in uscita, che vengono certificate al termine della scuola primaria e secondaria. La formazione delle classi tiene conto non solo dei criteri generali contenuti nel POF, ma anche delle situazioni già presenti, al fine di costituire sezioni il più possibile omogenee tra loro ed eterogenee al proprio interno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Criticità si riscontrano nella non abitudine al confronto tra i diversi ordini di scuola e nella conseguente incapacità di dare continuità ai progetti e ai percorsi disciplinari. Nonostante la presenza di un curricolo verticale, emergono divergenze tra la modalità di valutazione dei livelli delle competenze in uscita alla scuola primaria e di quelle in entrata alla secondaria. Utile sarebbe la costruzione di percorsi disciplinari in continuità tra i due ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VAIC85400N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC85400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

95,9

82,6

Si

81,4

77,8

57,7

Si

51,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

40

48,3

31,7

Si

58,6

59,7

63,3

Si

94,3

88,1

74

Si

28,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Nella scuola secondaria, all’interno del progetto V.OL.O., si realizzano percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole secondarie di II grado. La scuola utilizza il modulo predisposto dalla Provincia di Varese per il consiglio orientativo. In tutti i plessi dell’Istituto (primaria e secondaria) si sono svolti, a partire da quest’anno, gli Open-day che hanno coinvolto positivamente alunni e famiglie.

pagina 60

Uno dei punti di debolezza riguarda la difficoltà della scuola di verificare e monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento. Altri punti di debolezza si ravvisano nella scarsa partecipazione delle famiglie agli incontri appositamente pianificati per l’orientamento e alla tendenza a non seguire il consiglio orientativo della scuola. Per questo motivo i ragazzi spesso rischiano insuccessi scolastici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quanto commentato alle voci “punti di forza” e “punti di debolezza” giustifica questo giudizio ponderato.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La centralità della persona, la sua crescita fisica, intellettuale, educativa, culturale, didattica, di responsabilizzazione sono individuati, in sinergia con le azioni e le scelte della famiglia, come obiettivi prioritari. Anche il territorio, nella molteplicità dei suoi stimoli, concorre alla realizzazione di questa missione, cercando di eliminare il più possibile le disparità e gli svantaggi di qualsiasi tipo (economico, sociale, linguistico, etnico) e contribuendo nel miglior modo possibile all’inclusione e all’armonizzazione della diversità e della disabilità. La progettualità del POF viene discussa con gli EE.LL. e con i genitori, che spesso contribuiscono loro stessi alla buona realizzazione di alcune iniziative pratiche, solidali ed educative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione fondamentale deve esplicarsi nell’intera verticalità del curricolo di otto anni di scolarità e, negli ultimi anni (in particolare in seconda e terza sec. I grado), fatica a trovare il giusto equilibrio con i livelli di apprendimento richiesti e con i molti aspetti problematici di questo segmento di età preadolescenziale. Il maggior punto di debolezza in questa missione, soprattutto negli ultimi anni, è in molti casi la scarsa collaborazione della famiglia, il suo essere modello fragile in termini di unità, responsabilità, autorevolezza ed etica. Anche l’attenzione all’inclusività trova spesso ostacolo nella difficile triangolazione tra famiglia, scuola ed altri enti, più specialistici in campo sanitario, che seguono il disabile nel suo percorso di crescita fisica, cognitiva, emotiva. L’approccio frammentato e non olistico, l’eccessiva medicalizzazione degli aspetti scolastici non favoriscono il giusto approccio integrale al problema.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fine anno vengono fatti questionari di monitoraggio rivolti a docenti, ATA e famiglie sui principali aspetti dell’offerta formativa. I dati vengono poi rendicontati e discussi tra il personale, nel Collegio Docenti e messi a disposizione delle famiglie e dell’utenza in genere. Il controllo di efficacia e soddisfazione di un progetto viene generalmente demandato ai docenti referenti dello stesso che, confrontandosi nelle riunioni di interclasse e dei consigli di classe o nei gruppi per materia, ne decidono la riproposizione, la modifica o la soppressione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’abitudine alla pianificazione strategica, di lungo periodo è scarsa. Prova ne è la mancanza di un confronto di staff, almeno all’inizio e al termine dell’anno scolastico. Anche il lavoro delle commissioni fatica a riconoscere un referente gestionale e ad esplicitarsi, come dovrebbe avvenire per correttezza di processo, in un momento iniziale programmatorio, in una verifica in itinere e nella rendicontazione finale a consuntivo. L’assenza di esperienze quali VALES, CAF e altre si fa sentire, soprattutto nella resistenza nei confronti di pratiche autoriflessive e autovalutative, tanto necessarie quanto quelle operative. Per questo motivo anche l’inconsapevole diversità che i diversi plessi hanno nell’approccio ai vari problemi non è colta come fattore limitante, ma come normale prassi. Il controllo dei processi invece impone il confronto, per decidere in quali ambiti abbia senso una diversificazione (per es. in rapporto ai due segmenti di primaria e sec. I grado) e in quali altri, al contrario, possa essere utile procedere con omogeneità anche per trarre beneficio dalla sperimentazione unitaria di certi percorsi e pratiche didattiche.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 30,2 Tra 500 e 700 € 22,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 35,7 26,7 Più di 1000 € 12,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VAIC85400N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N %

Riferimento Nazionale %

74,49

76,2

75,1

72,8

25,51

23,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VAIC85400N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N % 67,68

78,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VAIC85400N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N % 95,45

86,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC85400N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N %

23,88

18,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC85400N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N % 38,10

24,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 15,7 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,3 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 21,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N Si 64,3 68 Si 70 67,1 No 2,9 2,3 No 34,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

10,8

10,6

No

5,7

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N Collegio dei docenti Si 50 47 51,3 Consiglio di istituto No 1,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,6 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,7 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 41,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 1,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 37,1 30,6 Il Dirigente scolastico No 7,1 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,3 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N Collegio dei docenti Si 71,4 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 27,1 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N Collegio dei docenti No 18,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 21,4 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N Collegio dei docenti Si 27,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,4 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VAIC85400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N Collegio dei docenti Si 92,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 67,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,62

45,5

55,4

55,6

3,81

5,1

4,5

2,6

54,57

30,1

25,8

24,3

n.d.

19,1

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC85400N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC85400N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

38,1

39

40,1

25

7

8,4

8,8

75

36

34,9

29,6

n.d.

21,3

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’abitudine ad un piano specifico di attività con dettaglio dei compiti e delle responsabilità connesse è proprio del personale ATA, con l’auspicio che la trattazione specifica di certe aree (personale, alunni, contabilità…) non settorializzi le mansioni, ma favorisca la giusta flessibilità operativa. La ripartizione del FIS tra docenti e ATA e all’interno delle mansioni ATA e docenti deve servire a incentivare i processi decisionali e di responsabilizzazione. Per i docenti un riferimento preciso alle funzioni di responsabilità, fino al corrente anno scolastico, è stato ravvisabile solo nella scelta dell’area di pertinenza della funzione strumentale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo a partire dal corrente anno scolastico è stato predisposto un funzionigramma per i docenti, con evidenza delle figure di staff ristretto ed allargato. Si tratta di una delle maggiori criticità che i docenti stessi con funzioni delicate e di responsabilità hanno rilevato (la mancanza di chiarezza nel definire “chi fa che cosa”). Di conseguenza anche la contrattazione era “ingessata” nella distribuzione “a pioggia” con poche ore assegnate un po’ a tutti e nessun rilievo alle figure di maggior e più delicato impegno. E’ stato pertanto necessario rimodulare i criteri contrattuali nel modo in cui il seguente passaggio del documento di contrattazione evidenzia: <<La sempre maggiore esiguità delle risorse assegnate, unita alle necessità gestionali e di soddisfacimento legislativo (per es. dematerializzazione e autovalutazione, con analisi prove Invalsi) rende necessario evitare la frammentazione e la dispersione delle risorse, orientandole verso: la valorizzazione delle figure di sistema; una progettualità più selettiva>>. Si è ritenuto opportuno insistere anche sull’idea di commissione, non come gruppo di lavoro paritetico ed autogestito, ma guidato da un referente, con compiti funzionali, di indirizzo e di rendicontazione delle attività. Le assenze o le richieste di permesso, anche temporanee e saltuarie, sono molte e rendono spesso difficoltose le sostituzioni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VAIC85400N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC85400N 12

12,39

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VAIC85400N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC85400N 4597,08

7726,85

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VAIC85400N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC85400N 55,50

86,14

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VAIC85400N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N % ,53

8,98

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VAIC85400N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC85400N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,9

11,5

15,5

0

2,9

8,2

13,3

0

5,7

4,8

9,4

0

58,6

55,2

48,5

0

35,7

35,3

28,4

0

8,6

13,6

11,6

1

38,6

39,1

36,6

1

28,6

28,9

27,3

1

31,4

29

20,6

0

18,6

17,2

14,9

0 0

11,4 27,1

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VAIC85400N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC85400N 12,00

4,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VAIC85400N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N % 39,55

36,8

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VAIC85400N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIC85400N nuoto psicologo laboratorio teatrale

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,9 5,9 Basso coinvolgimento 12,9 11,6 Alto coinvolgimento 74,3 82,5

Situazione della scuola: VAIC85400N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza e creatività progettuale, anche adeguatamente supportata dalle iniziative comunali, contribuisce con successo alla realizzazione dell’offerta formativa. Le aree, coerentemente con gli obiettivi prioritari dell’istituto, privilegiano la persona e il recupero delle dimensioni problematiche: la disabilità, il disagio socio-economico, le dipendenze, le debolezze affettive e psicologiche. In alcuni segmenti dei percorsi previsti sono coinvolte anche le famiglie. L’adesione a reti (per es. quella sulla dispersione o sulla rielaborazione delle Indicazioni nazionali per il curricolo) consente lo scambio di informazioni e buone pratiche, oltre alla condivisione di finanziamenti. Molti progetti, anche grazie alla partecipazione gratuita di esperti o enti che operano sul territorio, risultano a “costo zero”, fatta eccezione per le ore organizzative dei docenti e alcuni materiali. Un’aggiunta curricolare d’eccellenza, interamente finanziata dal MIUR, è la S.M.I.M. (la scuola media ad indirizzo musicale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un limite di siffatta progettualità è la frammentazione o il numero eccessivo di iniziative, che potrebbero con maggiore efficacia e risparmio di risorse essere ricondotte ad unitarietà. In qualche caso resta un divario eccessivo di prospettiva tra l’approccio progettuale nella primaria e quello nella secondaria di I grado, decisamente meno trasversale e più attento agli approfondimenti disciplinari in senso stretto (KET, conversazione madrelingua, giochi matematici, recupero delle competenze fondamentali).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto alla positività 5 controllo e monitoraggio delle azioni sono poco strutturati. Quanto commentato alle voci “punti di forza” e “punti di debolezza” giustifica questo giudizio ponderato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VAIC85400N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC85400N n.d.

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VAIC85400N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC85400N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 10

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7,1

16,6

15,3

0

2,9

6,1

5,6

0

15,7

18,2

21,1

0

42,9

54,4

46

0

11,4

16,7

16,5

0

4,3

2,2

2,2

0 0

2,9 8,6

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VAIC85400N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N % n.d.

36,9

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VAIC85400N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC85400N n.d.

20,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VAIC85400N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC85400N n.d.

0,3

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In anni precedenti le figure che ricoprono incarichi o sviluppano progetti (funzioni strumentali, gruppo di lavoro sul curricolo) hanno partecipato ad iniziative mirate; alcuni docenti hanno seguito corsi sulle LIM o approfondimenti disciplinari inerenti le tematiche oggetto del loro insegnamento. Da quest’anno si è ritenuto importante inserire momenti formativi, che hanno raccolto le esigenze dei docenti stessi, nel piano annuale delle attività, per favorire una partecipazione ampia e un confronto costruttivo su tematiche assolutamente trasversali quali le nuove tecnologie, il bullismo e i bisogni educativi speciali. Sempre sulle nuove tecnologie e sugli aspetti collegati alla dematerializzazione si sono sollecitati momenti di formazione anche per il personale ATA, soprattutto nella forma dell’”apprendimento tra pari” (peer to peer).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo la formazione, dalla maggior parte dei docenti, è “subita”, ovvero non è generalmente sentita come esigenza per costruire una didattica altra, una motivazione ulteriore, un’occasione per facilitare percorsi che aiutino a superare le nuove emergenze culturali, educative e comportamentali. Poco diffusa anche l’idea che l’iniziativa formativa, se interna alla scuola, possa svilupparsi in momenti di ricerca-azione e confronto. Questo aspetto rallenta molto anche la restituzione delle novità formative nel vissuto didattico quotidiano, rischiando di trasformare il momento di aggiornamento nel classico intervento teorico frontale, con scarsa ricaduta sulla programmazione delle azioni curricolari.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono figure che, in virtù delle esperienze maturate in determinati settori quali quelli della disabilità, interculturali, tecnologici svolgono ruoli strettamente connessi alle loro competenze. Tuttavia ogni aspetto del curriculum dei docenti tende ad essere valorizzato: la dimestichezza nelle nuove tecnologie, la specializzazione linguistica per il CLIL alla primaria, competenze musicali per progetti in questo ambito anche alla primaria. E’ ritenuta preziosa e fruita integralmente anche la preparazione del personale ATA negli aspetti legati alla sicurezza e alla contabilità. Per l’assegnazione di alcuni incarichi di tipo didattico-gestionale quali il referente di plesso o il coordinatore di classe nella scuola secondaria di I grado si valutano le pregresse esperienze e la disponibilità dei docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Naturale conseguenza del punto di debolezza del precedente indicatore è la difficoltà a trovare disponibilità competenti e/o pronte a “mettersi in gioco” non solo sul piano della formazione, ma anche su quello della sperimentazione operativa. Solo pochi docenti (e un po’ sempre gli stessi) accettano la sfida di un ruolo organizzativo, comunicativo, relazionale, ritenendolo un appesantimento burocratico e amministrativo, poco conforme alle specificità culturali e disciplinari a cui sono chiamati per professione. E’ lontana l’idea del docente tutor e coach, fortemente collegata alla nuova dimensione dell’apprendimento e dell’inclusione, ma soprattutto alla nuova struttura della scuola (in particolare degli istituti comprensivi) come organizzazione complessa e verticalizzata


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC85400N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC85400N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

45,1

53,5

Si

61,4

57,1

61,1

Si

48,6

47,6

48,9

No Si No Si Si Si No Si

65,7 85,7 65,7 91,4 28,6 31,4 84,3 97,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC85400N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC85400N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

3

4,5

6,9

4

11

9,7

9,9

4

6,9

5,6

6,6

0 5 0 5 4 3 0 4

8,4 5,3 4,9 6,7 2,9 3,6 11,7 16,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro formati dalle articolazioni degli Organi Collegiali (consigli di classe, gruppi per materia, coordinatori di classi parallele, riunioni di interclasse, team docenti) hanno composizione obbligata; in qualche caso, soprattutto i gruppi per materia alla scuola sec. I grado o il team docente alla primaria, essendo anche poco numerosi, interagiscono in modo positivo e organizzato in relazione alle tematiche a cui il loro lavoro è finalizzato o anche per l’organizzazione progettuale. In molti casi i lavori pianificati e poi prodotti in classe vengono pubblicati in un originale spazio del sito chiamato “Cre…attività”. Sempre sul sito, in area riservata, è stato creato uno spazio per condividere bozze e documenti, nonché materiali di formazione o da usare in classe con gli studenti. Questa opportunità, che si allinea con le idee di didattica digitale e di elearning, è di fatto poco usata, perché quasi nulla è l’abitudine dei docenti alla navigazione in rete e all’uso delle risorse in essa apertamente messe a disposizione sia per la didattica quotidiana sia per l’autoaggiornamento o la produzione di materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di fuori delle occasioni istituzionalizzate è difficile creare gruppi di lavoro o commissioni finalizzate allo sviluppo di una certa tematica in ottica pluridisciplinare e/o verticalizzata (dalla primaria alla sec. I grado). Ci sono resistenze nel rendere omogenee le pratiche di un plesso rispetto ad un altro, ma soprattutto nel trovare un punto di incontro, anche metodologico, tra i due ordini di scuola. Nonostante, in rete con altre scuole, una FS e alcuni docenti abbiano fatto un buon lavoro teorico sulle Indicazioni Nazionali per il curricolo, lo iato tra primaria e sec. I grado resta ampio, per metodi, approcci, visione sistemica, competenze attese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto alla positività 5 pratiche formative e collaborative non sono sempre efficaci. Quanto commentato alle voci “punti di forza” e “punti di debolezza” giustifica questo giudizio ponderato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,9 Media partecipazione (3-4 48,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 21,4 14,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 14,3 10,8 Media apertura 11,4 13,8 Alta apertura 54,3 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VAIC85400N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC85400N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

82,9 52,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

22,9

22,9

18,7

0 0 0

2,9 7,1 47,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VAIC85400N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC85400N per motivo) per motivo) 0

24,3

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,9

43,7

24

3

91,4

84,2

74,2

0

2,9

6

10,1

0

27,1

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VAIC85400N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC85400N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 40

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,1

59

44,3

0

11,4

17,1

16,7

0

4,3

5,9

9,7

1

28,6

22,5

12

1

72,9

46,6

30,5

1

54,3

35,8

20,2

0 0

28,6 4,3

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VAIC85400N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N No 37,1 40,8 Si 65,7 70,1 No 8,6 4,2 No 12,9 14 Si 30 23,3 No 47,1 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

55,7

58,6

57,6

Si Si No

72,9 25,7 15,7

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VAIC85400N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VAIC85400N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,7 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato a reti tematiche con altre scuole (sulla dispersione scolastica, sulle Indicazioni per il curricolo, sull’educazione musicale), ma la maggiore collaborazione si registra con gli EE.LL., l’ASL, il consultorio, la Tutela Minori, la biblioteca comunale, le scuole dell’infanzia dei due Comuni, le Autorità di pubblica sicurezza, la Protezione Civile, le Guardie Forestali per attività di formazione, per prevenzione, per consentire ai genitori l’accesso a servizi psicologici e ambientali. Il contatto non manca neppure con le sedi territorialmente competenti di organismi quali il PIME o Telethon. La collaborazione con soggetti esterni, ma territorialmente vicini, ha positive ricadute perché spesso le attività proprie dell’offerta formativa trovano una naturale continuazione anche durante l’estate o comunque al di fuori dell’orario scolastico. In qualche caso, l’ente collaborante, in virtù della sua mission e della sua composizione, porta un messaggio peculiare ma forte: è per esempio il caso del Gruppo Amicizia, una cooperativa di disabili che prepara i bambini coinvolgendoli in attività creative e teatrali. Anche molti esperti esterni (maestri di musica, psicomotricisti, mediatori culturali), i cui progetti rientrano nel Piano di diritto allo studio, fanno parte del tessuto sociale ed economico proprio dei diversi plessi e sono dunque noti a bambini e ragazzi per il loro operato, anche al di fuori della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampia collaborazione sul territorio rende più deficitaria e sentita come inutile o meno affidabile quella più “esterna” con altre scuole della provincia o della regione (per es. i progetti di respiro ministeriale e regionale). Come già esplicitato nel commento ad altri indicatori, c’è una certa resistenza nel confronto con realtà altre rispetto a quelle del proprio plesso, comune, istituto e nel cambiamento in genere. Altrettanto difficile è il risparmio di risorse gestionali nel convincere i docenti della necessità di una maggiore uniformità, almeno operativa, e dunque della possibilità che un unico referente per tutti i plessi possa relazionarsi con l’esterno sulle tematiche ambientali, sportive, di educazione alla cittadinanza, alla legalità e altro. Sarebbe così possibile presentare anche verso l’esterno un curricolo verticale di continuità e non l’operato della primaria E della sec. di I grado, su temi che avranno differente prospettiva nei diversi anni di scolarità, ma la cui diversità deve essere sentita, in primo luogo dagli operatori scolastici, come un continuum evolutivo e non una frattura netta.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VAIC85400N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC85400N % 19,07

21,2

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VAIC85400N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 3,7 Medio - basso livello di 23 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,6 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VAIC85400N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC85400N n.d.

10

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,9 79,6 Alto coinvolgimento 7,1 7,5

Situazione della scuola: VAIC85400N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori, in qualità di rappresentanti nei diversi OO.CC. o anche singolarmente, sono coinvolti nella conferma o nella modifica dei documenti istituzionali e nella definizione dell’offerta formativa. Qualche volta si è anche fruito della professionalità di alcuni di loro per interventi di formazione o per suggerimenti operativi nell’attività negoziale. Anche sotto quest’ultimo aspetto l’attenzione da parte della componente genitori non è mai mancata, infatti c’è l’abitudine a far coincidere con alcuni rappresentanti della Giunta esecutiva la commissione incaricata di aprire le buste delle offerte e procedere alla comparazione dei preventivi, soprattutto se si tratta di acquisti per i quali può essere utile la competenza specifica di alcuni genitori. In certi progetti, per es. quelli di educazione all’affettività e alla sessualità, alcuni incontri da parte degli psicologi, sono specificatamente rivolti ai genitori o comunque è prevista una “restituzione finale” aperta alle famiglie. Altrettanto preziosa è la presenza di mamme, papà e nonni nei momenti di festa, che costituiscono veicoli privilegiati di aggregazione anche multietnica, magari con strumenti piacevolmente diversi come quelli del cibo. La comunicazione è quotidiana, soprattutto a partire dal corrente anno scolastico, durante il quale sta andando a regime il registro elettronico ed è stato implementato il sito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Su quest’ultimo punto le criticità non mancano. Fatica a radicarsi l’abitudine alla verifica informativa on line (più immediata, chiara e sicura, possibile anche quando l’alunno si assenta) anziché al cartaceo o all’avviso sul diario/quaderno, piuttosto che alla richiesta telefonica che rallenta il lavoro di segreteria o all’intrattenimento del docente al termine dell’orario scolastico. Inoltre on line si cerca di curare anche l’informazione su materiali, eventi, momenti associativi e sindacali, su orari e organigramma, offerta formativa e progettuale, oltre al dovuto legislativo proprio dell’albo on line. Purtroppo però le famiglie sembrano spesso demandare richieste già evase on line dalla scuola all’incontro fisico con i docenti (nei consigli di classe, interclasse e nei previsti colloqui) o al supplemento cartaceo. Altra criticità è rappresentata dalle comunicazione con gli enti che, per conto della famiglia o degli EE.LL., seguono gli studenti con disabilità. Al di là dello specialista che diagnostica la disabilità, è importante fare chiarezza sulle interazioni tra famiglia, operatori della scuola (docenti curricolari, docenti di sostegno ed educatori) e personale specialistico, per formulare percorsi opportuni ed operare con prassi condivise.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il bilanciamento tra “punti di forza” e “punti di debolezza” degli indicatori consente di far coincidere il positivo livello di giudizio assegnato con la descrizione proposta nella rubrica valutativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento delle promozioni

Innalzamento dei risultati in italiano, matematica e inglese

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungimento di maggior successo scolastico, con armonizzazione dei risultati tra primaria e secondaria di I grado Miglioramento delle competenze matematicoscientifiche e di comunicazione nella madrelingua e nella lingua straniera

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Se le priorità che la scuola individua devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti, appare realistico e pragmatico partire dai risultati scolastici nelle discipline che maggiormente influenzano il curricolo e gli esiti finali di promozione/ non promozione. Al di là delle prove standardizzate, le competenze disciplinari di tipo matematico-scientifico e di comunicazione nella madrelingua e nella lingua straniera sono anche tra quelle individuate come competenze chiave dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 e successivamente riprese nel DM 139/2007 sull’obbligo di istruzione. Migliori risultati in tali aree influenzano positivamente anche le competenze trasversali di progettazione, collaborazione, autonomia, risoluzione di problemi, autonomia e responsabilità, preparando lo studente all’ingresso consapevole e proficuo nella scuola secondaria di secondo grado e prevenendo la dispersione. Se nella primaria il successo sembra garantito, grazie ad una valutazione olistica della maturazione dello studente, a prescindere da singole criticità, già all’inizio della secondaria di I grado si registrano insufficienti livelli di preparazione nelle singole discipline, che spesso demotivano, acuiscono comportamenti scorretti e trasgressivi e alla fine si esplicitano in non promozioni

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire insieme, da parte dei docenti di V primaria e di quelli di I secondaria di I grado, prove di continuità tra l’uno e l’altro segmento Per tali prove condividere l’esplicitazione di obiettivi, livelli di sufficienza e griglie di correzione e valutazione


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Sperimentare la didattica per gruppi di livello Incrementare e perfezionare forme di personalizzazione (PdP)

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppare la formazione come autoaggiornamento, con momenti di ricerca-azione Promuovere una figura di docente tutor per supportare trasversalmente gli studenti in difficoltà, con metodologie frutto di sperimentazione condivi

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono pensati come strumenti per raggiungere le priorità previste, come proposte per migliorare i livelli di apprendimento e di scolarizzazione. Il gap tra buone situazioni di apprendimento e profili di globale criticità, che rendono difficile possedere adeguati prerequisiti per apprendere, tende ad aumentare di anno in anno, perché le richieste curricolari e metodologiche sono più esigenti, soprattutto nel passaggio tra primaria e secondaria I grado. Questo spiega anche l’alto tasso di dispersione nei primi anni di scuola secondaria II grado. Al di là di rimedi scontati, quali una più corretta verticalizzazione del primo ciclo, la maggiore laboratorialità e l’attenzione alla competenze, una soluzione può essere individuata nella personalizzazione dei percorsi, nella didattica per gruppi di livello, nel superamento delle tradizionali e omogenee lezioni frontali. Questa convinzione spiega anche la scelta di puntare su aree di processo che coinvolgono prioritariamente le risorse umane e scommettono sulle loro potenzialità e capacità di operare cambiamento, progettare, includere e differenziare, anzi differenziare per includere il più possibile anche le situazioni più deboli in un processo di miglioramento soddisfacente.


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Rapporto Autovalutazione Scuola A.MANZONI - GORLA MINORE - by Editoriale Nazionale - Issuu