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Rapporto Autovalutazione Scuola IC ISOLA VICENTINA "G. GALILEI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC83200E IC ISOLA VICENTINA "G. GALILEI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIC83200E VIEE83201L VA VB VC VIEE83202N VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC83200E 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC83200E 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC83200E 1.1 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è distribuito su tre sedi, comprendenti due ordini di scuola: due plessi di scuola primaria e un plesso di scuola secondaria. L’istituto risulta avvantaggiato nella gestione delle attività dalla vicinanza delle sedi e da una sostanziale omogeneità dell’utenza. Il numero di alunni con cittadinanza non italiana appare significativo, 9%, ma al disotto della media provinciale (circa 15%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede della scuola primaria di Isola Vicentina consta di 13 classi per un totale di circa 257 alunni, con una media di 19,8 alunni per classe; la sede della primaria di Castelnovo ha 11 classi per un totale di circa 223 alunni, una media di 20,3 alunni per classe. La secondaria attualmente è composta di 14 classi per un totale di circa 318 alunni, per una media di 22,7 alunni per classe. L'incidenza degli studenti stranieri si aggira sul 9%. Si rileva una piccola percentuale di alunni cinesi di difficile integrazione. I dati sullo status socio economico ESCS delle famiglie indicano che il background familiare mediano si attesta sul medio-basso. Il contributo economico volontario richiesto dall’istituto alle famiglie è in linea con i contributi delle scuole limitrofe. Si rileva una percentuale significativamente maggiore della media regionale di famiglie in difficoltà economica nella secondaria a causa della contemporanea inattività dei due genitori.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca in un unico comune di circa 10.000 abitanti. La popolazione straniera costituisce circa il 6%, inferiore alla media nazionale. Il tessuto economico del paese è tipico della provincia vicentina basata su piccole aziende, artigianato e agricoltura. Sono presenti nel comune un nutrito gruppo di società sportive, con le quali la scuola ha attivato delle collaborazioni nell’ambito di “Più sport a scuola”, oltre a numerose organizzazioni attive nel volontariato, culturali e di gestione del tempo libero che arricchiscono le opportunità formative offerte ai ragazzi. Esiste una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale per la gestione degli stabili, inoltre l’amministrazione contribuisce a supportare economicamente molti dei progetti contenuti nel POF.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune è costituito da quattro frazioni: Isola vicentina, Castelnovo, Torreselle e Ignago. La maggior parte della popolazione è concentrata nelle due frazioni principali (Isola e Castelnovo). Le frazioni di Torreselle e Ignago sono ubicate in un territorio collinare. L’immigrazione è caratterizzata da una grande mobilità. A fianco di alunni stranieri scolarizzati sono presenti un numero di alunni di recente immigrazione che richiedono il supporto di mediatori culturali per una prima alfabetizzazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC83200E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.781,00

14.463,00

3.208.551,00

378.346,00

0,00

3.615.141,00

Gestiti dalla scuola

2.623,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.623,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

32.790,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.790,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

17.978,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.978,00

COMUNE

25.153,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.153,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.351,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.351,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VIIC83200E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,4

85,6

10,1

0,0

96,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC83200E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è disposto su tre plessi. Il plesso delle primaria di Isola Vicentina ospita gli uffici di segreteria, la presidenza e gli archivi. Gli edifici sono ben ubicati e facilmente raggiungibili dalla popolazione. Le due primarie sono molto vicine al centro delle rispettive frazioni. La scuola secondaria è posta baricentralmente rispetto alle due frazioni principali. Le due frazioni più lontane (Ignago e Torreselle) sono servite dal trasporto scolastico organizzato dal comune. Gli edifici sono sostanzialmente in regola con la normativa sulla sicurezza. Scuole Primarie. I plessi sono dotati di aula mensa, palestra, laboratorio di pittura, biblioteca, aula attività alterative. Sono disponibili spazi attrezzati dedicati alle attività dei bambini certificati. Ad Isola tutte le classi sono cablate con collegamento ad internet, a Castelnovo sono cablate le classi dotate di LIM. In ogni plesso sono presenti 5 LIM, una per modulo, e sono a disposizione degli insegnanti alcuni computer. Secondaria. L’edificio è nuovo, costruito nel 2011. E’ in regola con le certificazioni e la normativa sulla sicurezza. Il plesso usufruisce della vicina palestra comunale, è dotato di aula mensa, laboratorio di informatica, laboratorio di musica/scienze, laboratorio di artistica, biblioteca. Il cablaggio copre tutte le aule. Sono presenti 14 aule fornite di LIM e sono a disposizione degli insegnanti 3 computer.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi necessiterebbero di un numero maggiore di spazi da dedicare a: recupero degli alunni in difficoltà, lavoro per gruppi di livello, aule per gli alunni certificati e luoghi idonei ai colloqui individuali. Si segnala che la metratura dell’aula mensa del plesso di Isola Vicentina è appena sufficiente a servire la popolazione scolastica. La maggior parte delle risorse economiche è di provenienza statale. Il 96% del bilancio è destinato al pagamento degli stipendi del personale di ruolo, supplente, e per le supplenze brevi. Tra i fondi di cui la scuola può disporre a vario titolo si segnalano i fondi assegnati dall’amministrazione comunale e il contributo volontario delle famiglie. Tali fondi sono destinati all’ampliamento dell’offerta formativa, all’acquisto di materiale e sussidi didattici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC83200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC83200E 57 83,8 11 16,2 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC83200E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC83200E

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

3,5

16

28,1

55+ %

N°

17

29,8

Totale %

TOTALE

22

38,6

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC83200E prodotto il :08/10/2015 10:51:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC83200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC83200E 29,0 71,0 100,0

Istituto:VIIC83200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC83200E 86,4 13,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC83200E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC83200E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 7,8 10 19,6 8 15,7 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

56,9

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC83200E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti a tempo indeterminato è in linea con il dato nazionale e si aggira sull’84%. La distribuzione dei docenti a tempo indeterminato per fasce d’età denota una significativa presenza di insegnanti nella fascia compresa tra i 35 e i 44 anni d’età e nella fascia degli over 55. In contemporanea si nota una divergenza dal dato nazionale per la fascia compresa tra 45 e 55 anni. Molto buono il dato sulla stabilità del personale docente, quasi il 57% dei docenti è nell’istituto da più di 10 anni Si segnala che il 30% degli insegnanti della scuola primaria sono laureati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria ha un numero di classi che prevede tutti gli anni la creazione di spezzoni orari in alcune materie come musica, francese, educazione motoria, tecnologia e arte. Gli spezzoni sono assegnati a personale e ciò spesso non garantisce la continuità didattica. Da circa 15 anni si sono succeduti diversi dirigenti scolastici alla guida dell’istituto, nel triennio 2010-13 l’istituto è stato dato a reggenza con un conseguente sovraccarico dei docenti con funzione organizzative. Al momento ha un dirigente stabile, e di prima nomina, da due anni. Quasi il 40% degli insegnanti a tempo indeterminato ha un’età superiore a 55 anni, di questi alcuni sono vicini all’età pensionabile, è quindi prevedibile che negli anni a venire si assisterà ad un notevole ricambio del personale docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC83200E

% classe 1 107

100,0

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 95

100,0

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 94

100,0

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 88

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 104

100,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC83200E

% classe 1

classe 2

100

99,0

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 108

99,1

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC83200E

7 30

8 15

9

10

21

16

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

2

33,3

16,7

23,3

17,8

6,7

2,2

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC83200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC83200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC83200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,9

-

0,0

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

2,3

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC83200E

% classe 1

classe 2

-

0,0

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIIC83200E prodotto il :08/10/2015 10:51:16

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC83200E

% classe 1

classe 2

4

3,9

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,1

1

1,0

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC83200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati dell’anno 2013-14 consente di rilevare una capacità della scuola di assicurare alla quasi totalità della popolazione scolastica un buon successo formativo. Sono presenti solo sporadici casi di non ammissione alla classe successiva e tali casi sono concentrati nella scuola secondaria. Si fa però notare che il dato potrebbe essere dovuto ad una favorevole fluttuazione statistica, che, tenendo conto solo dell’ultimo anno scolastico, potrebbe non essere confermata negli stessi termini anche negli anni futuri. Dall’analisi dei dati relativi agli anni precedenti emerge comunque la tendenza ad avere una bassa incidenza di casi di non ammissione alla classe successiva. Alla luce di tali considerazioni si conferma la validità dei criteri di valutazione adottati dalla scuola. Nell’anno scolastico 2013/14 la scuola si è caratterizzata per un tasso di abbandono praticamente nullo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli alunni che superano l’esame di stato è caratterizzata da una significativa differenza tra il dato nazionale e il dato dell’istituto nella presenza di alunni che raggiungono il voto minimo 6, viceversa la fascia del 7 risulta penalizzata rispetto al dato nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIIC83200E prodotto il :08/10/2015 10:51:16

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. I pochi casi di non ammissione sono concentrati nella scuola secondaria di primo grado. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC83200E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

62,1

72,2 69,9

7,2

61,8

3,8

VIEE83201L - II B

74,6

11,8

63,2

5,1

VIEE83201L - II C

72,3

9,4

66,8

8,6

4,3

57,4

-0,9

VIEE83202N - II B

68,7

5,7

61,8

3,6

VIEE83202N - II C

70,4

7,5

61,5

3,2

61,0

64,9 6,6

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

69,8

70,6 74,7

13,3

84,3

21,0

VIEE83201L - V B

69,2

7,7

75,1

11,8

VIEE83201L - V C

68,0

6,5

72,2

8,9

5,6

64,6

1,3

VIEE83202N - V B

62,6

0,9

63,1

-0,2

VIEE83202N - V C

68,7

7,0

65,4

2,2

61,4

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

67,1

69,3

n/a

n/a

66,0

64,8

64,3

n/a

VIEE83202N

65,7

n/a

n/a

VIEE83202N - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

77,2

6,3

VIEE83201L

n/a

n/a

n/a

VIEE83201L - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,3

68,0

n/a

n/a

68,9

62,4

60,3

n/a

VIEE83202N

61,7

n/a

n/a

VIEE83202N - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

63,8

4,3

VIEE83201L

n/a

n/a

ITALIA

VIEE83201L - II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

6,3 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

62,0 62,0

0,0

VIMM83201G

69,3

VIMM83201G III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,8

0,0

59,0

0,0

VIMM83201G III B

68,9

0,0

59,2

0,0

VIMM83201G III C

68,7

0,0

60,6

0,0

VIMM83201G III D

69,5

0,0

68,0

0,0

VIMM83201G III E

69,4

0,0

62,5

0,0


SNV - Scuola: VIIC83200E prodotto il :08/10/2015 10:51:16

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE83201L - II A

1

1

1

7

4

1

3

1

5

4

VIEE83201L - II B

0

1

2

3

6

0

3

2

4

3

VIEE83201L - II C

0

1

1

5

5

0

2

0

3

7

VIEE83202N - II A

1

2

3

2

4

3

3

0

2

4

VIEE83202N - II B

1

2

1

3

5

0

3

3

1

4

VIEE83202N - II C

0

2

4

4

5

1

3

3

3

5

% studenti Livello 1 VIIC83200E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,9

11,7

15,6

31,2

37,7

6,6

22,4

11,8

23,7

35,5

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE83201L - V A

0

2

1

3

6

0

0

0

4

8

VIEE83201L - V B

1

1

2

5

3

0

2

2

3

5

VIEE83201L - V C

0

2

3

4

3

0

1

5

3

3

VIEE83202N - V A

2

1

6

1

6

4

0

3

6

3

VIEE83202N - V B

0

7

4

2

4

3

4

3

5

2

VIEE83202N - V C

1

2

3

5

5

2

2

4

5

3

% studenti Livello 1 VIIC83200E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,7

17,6

22,4

23,5

31,8

10,6

10,6

20,0

30,6

28,2

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIMM83201G III A

0

4

3

2

7

2

3

5

2

4

VIMM83201G III B

1

3

1

7

4

1

6

4

2

3

VIMM83201G III C

1

1

3

4

5

1

3

4

3

3

VIMM83201G III D

2

1

4

4

7

0

4

3

2

9

VIMM83201G III E

0

4

4

2

5

0

3

7

2

3

% studenti Livello 1 VIIC83200E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,1

16,5

19,0

24,1

35,4

5,1

24,1

29,1

13,9

27,8

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC83200E 3,5 96,5 3,2 96,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC83200E 7,4 92,6 21,1 78,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alle prove standardizzate consentono di affermare che la scuola, nell'anno preso in esame 2013-14, si pone al di sopra del dato riferito alla regione, alla macroarea e al dato nazionale. Punteggio medio classi seconde primaria: 70,5 in italiano (dato nazionale 61,0) e 62,1 in matematica (dato nazionale 54,6). Punteggio medio classi quinte primaria: 68,0 in italiano (dato nazionale 61,0) e 69,8 in matematica (dato nazionale 62,9). Punteggio medio classi terze secondaria: 69,3 in italiano, al di sopra di circa il 13% dal dato nazionale (61,4) e 62,0 per la matematica al di sopra di circa l’8% dal dato nazionale (57,3). All’interno delle classi la distribuzione degli alunni nei diversi livelli appare equa ed omogenea. In particolare i dati evidenziano un ridottissimo numero di alunni nella fascia più bassa (livello 1, una media di circa il 5% in tutte le prove contro una media nazionale superiore al 20%) e un buon numero di alunni che si pongono ad alte prestazioni: quasi il 60% degli alunni delle classi seconde e quinte della primaria si collocano nelle fasce più alte, livelli 4 o 5, sia in italiano che in matematica, e nella terza secondaria raggiungono il livello 4 o 5 circa il 60% degli alunni per italiano e quasi il 42% in matematica. La scuola si caratterizza per un basso cheating, quindi per una trascurabile incidenza dei comportamenti opportunistici tesi ad alterare i risultati delle prove nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La buona performance dell'istituto si riferisce all'esame dei dati dell'anno scolastico 2013-14. Dai dati, usciti a settembre, dell'anno 2014-15, emerge una situazione un po' diversa. Si conferma il buon andamento delle classi della secondaria con un dato superiore alla media del Veneto, mentre, per quanto riguarda le prove di italiano e matematica alla primaria, il risultato è in linea con la media registrata nella regione. Il dato riferito alla prova di lettura nelle classi seconde (78,7) è analogo al dato della regione (78,0) ma si discosta significativamente verso il basso se confrontato con il dato dell'Italia (82,4). Inoltre sono in significativo aumento gli studenti della primaria, sia di seconda che di quinta classe, che si pongono nelle fasce più basse, livello 1 o 2, con percentuali allineate con la media italiana.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nei dati del 2013-14 il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, generalmente i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale, la quota di studenti collocata nel livello 5 in italiano e in matematica e' decisamente superiore alla media nazionale. Nei dati riferiti al 2014-15 il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per la scuola secondaria, ed in linea o superiore, per la scuola primaria. Il dato della prova di lettura nella classe seconda della scuola primaria è inferiore di 3,7 punti rispetto al dato nazionale e leggermente superiore al dato della regione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato una griglia comune per la valutazione del comportamento, un regolamento di istituto in cui sono codificate le regole e i comportamenti tesi a garantire una convivenza civile e un’azione educativa che porta allo sviluppo della coscienza e conoscenza critica. Con le stesse finalità viene sottoscritto con i genitori un patto educativo di corresponsabilità. Nella valutazione del comportamento si considerano alcune competenze di cittadinanza come il rispetto delle regole, il grado di responsabilità e la partecipazione attiva alle lezioni. Gran parte degli studenti dimostra di aver ben interiorizzato il rispetto delle regole e il senso della legalità. Un buon numero di studenti partecipa alle attività del consiglio comunale dei ragazzi e dimostra capacità organizzative, di collaborazione e spirito di gruppo. Non si manifestano rilevanti differenze nei comportamenti nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur dedicando molto tempo ed occasioni allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, la scuola non è ancora dotata di strumenti per la loro misurazione e la valutazione. Alcune delle competenze chiave, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza e espressione culturale, non vengono attualmente valutate. E’ prevedibile l’introduzione di strumenti di valutazione nuovi, non sperimentati in passato da tutto il corpo docente, con la necessità di aprire un confronto sulla validità e sul corretto uso di tali strumenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC83200E

8,3

% Linguistica 12,1

% Professionale 23,4

% Scientifica 15,8

% Tecnica 28,6

% Umanistica 12,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC83200E VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 67,8 28 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 32,2 37,1 35,7 29,1

87 7.346 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC83200E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 94,7 19 73,1 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine della scuola primaria gli alunni dei due plessi, per una grande maggioranza, proseguono i loro studi nella scuola secondaria di primo grado del medesimo istituto. I risultati del processo formativo della scuola primaria sono efficaci. La quasi totalità degli alunni (99%) frequentante la classe prima della secondaria è stata ammessa alla classe successiva e la percentuale è all’incirca la stessa nel passaggio dalla seconda alla terza e dalla terza alla secondaria di secondo grado. I risultati del passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado sono soddisfacenti. Circa il 70% degli alunni segue il consiglio orientativo nella scelta della scuola superiore. Di questi circa il 95% viene promosso alla classe successiva e il dato appare in linea con la media provinciale. Un rimanente 30% non segue il consiglio orientativo. Di questi il 73% viene ammesso alla classe successiva, dato in linea con quello provinciale. I consigli orientativi appaiono molto efficaci nella riduzione dell’insuccesso scolastico. Presumiamo che il 70% di coloro che non seguono il consiglio orientativo operi la scelta di affrontare un indirizzo che gli insegnanti reputano porre delle criticità nel successo formativo e il restante 30% operi, viceversa, una scelta molto prudente della scuola superiore. Tra gli alunni che non seguono il consiglio orientativo una buona percentuale di ragazzi, è ammesso alla classe successiva (73%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che incontra un insuccesso scolastico nel primo anno della scuola superiore si aggira sul 12% del totale nell’anno scolastico 2012/13. E’ un risultato in linea con la media del Veneto, tuttavia ci si pone la questione di quali strategie adottare per abbassare tale percentuale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC83200E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

No

37,7

45,2

57,9

Si

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

No

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC83200E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

90,9

87

Si

93,5

90,6

86,7

Si

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

No

40,3

45,8

58,4

Si

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

No

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è stato definito per tutte le classi della primaria e della secondaria e indica sia gli obiettivi minimi sia i traguardi di competenza per le materie curricolari. Il curricolo fornisce una guida per l’attività degli insegnanti che lo usano per definire il programma di lavoro delle classi e i criteri di valutazione, adattandolo, all’occorrenza, alle esigenze della classe. Le attività del POF sono progettate in modo da ampliare ed arricchire il curricolo di istituto. Molti dei progetti sono destinati allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, come educare alla legalità, integrazione degli alunni stranieri, educazione socio-affettivo-sessuale, fabbrica delle idee, internet consapevole, progetti di solidarietà in collaborazione con agenzie del territorio, educazione stradale, altri al potenziamento di alcune discipline come il lettorato in lingua inglese o le attività sportive. Gli obiettivi vengono individuati in maniera chiara, ma non sempre è fattibile quantificare la ricaduta dei progetti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei curricoli non sono ancora definiti i traguardi di competenza sullo sviluppo delle competenze trasversali. Al termine dell’anno scolastico 2014-15 si è adottato nella scuola primaria, un nuovo modello di certificazione delle competenze che tenesse conto anche delle competenze trasversali, adattando alla nostra realtà un modello proposto dal ministero e attualmente in fase di sperimentazione. Ne è scaturito un confronto sugli strumenti di misurazione e valutazione di tali competenze che andrà ripreso e ampliato nel prossimo anno scolastico.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76,6

81,6

81,4

No

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

Si

75,3

67,3

64,1

Si

67,5

60,4

57,4

Si

75,3

76,2

82,3

No

58,4

56,5

58,6

No

40,3

32,7

42,2

No

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

No

67,5

70,2

73,5

Si

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

Si

71,4

63,5

57,9

Si

75,3

79,6

86

No

66,2

60,6

63,4

No

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la progettazione didattica è affidata agli incontri di modulo, di ambito e di interclasse alla scuola primaria, e ai dipartimenti nella scuola secondaria. Gli incontri di ambito si svolgono per classi parallele e per le materie di italiano, matematica, inglese, storia, geografia e scienze. In tali incontri si definisce la programmazione didattica. Alla secondaria la progettazione didattica nei dipartimenti per gli aspetti riguardanti numero di verifiche, argomenti da svolgere e accordi per rendere più omogenea la didattica. Ai consigli di classe viene attribuito il compito di definire linee comuni per la gestione delle classi, di definire le strategie per i ragazzi in difficoltà e per i ragazzi con DSA o BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla secondaria il ruolo dei dipartimenti andrebbe rafforzato ed allargato. Al momento si focalizza sugli obiettivi e sulla stesura di prove comuni; manca un efficace confronto sulla didattica. Un altro aspetto di debolezza è la mancanza della possibilità di organizzare itinerari comuni per specifici gruppi di studenti al fine di favorire il recupero degli alunni in difficoltà o la promozione delle eccellenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC83200E

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC83200E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Situazione della scuola: VIIC83200E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: VIIC83200E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti vengono valutati usando le classiche modalità: compiti, interrogazioni, correzione compiti per casa, prove strutturate. Tutti gli aspetti dell’attuale curricolo ne sono interessati. Nella scuola si utilizza una griglia di attribuzione del voto comune per tutte le materie. In molte discipline si utilizzano prove comuni per classi parallele. Nella primaria si opera una costante revisione dei contenuti e si attuano, nei limiti delle risorse, interventi didattici personalizzati volti al recupero in classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento sono poco conosciute e non utilizzate le prove di valutazione autentiche e le rubriche di valutazione. Se da un lato questi strumenti appaiono utili per la valutazione di alcune competenze chiave, dall’altro la mancanza di una chiara definizione di un curricolo per tali competenze e la mancanza di una chiara conoscenza degli strumenti stessi ne impediscono una efficace applicazione. Gli interventi didattici di recupero per gli alunni che, a seguito della valutazione, non raggiungono gli obiettivi previsti dal curricolo non avviene in maniera sistematica e la loro progettazione è lasciata al singolo docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC83200E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC83200E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC83200E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,2

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

No

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC83200E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,9

82,0

82,8

Si

87,0

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC83200E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC83200E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC83200E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC83200E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

No

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria: I due plessi della primaria adottano il medesimo tempo scuola di 27 ore settimanali distribuite su 5 giorni con un rientro. L’articolazione dell’orario è fissa, ma l’attuazione dei progetti avviene nelle ore curricolari con una flessibilità oraria. Entrambi i plessi sono dotati di laboratorio immagine, biblioteca, palestra, aule multiuso, aula mensa. I due plessi sono dotati di giardino esterno che viene usato quotidianamente per la ricreazione. Sono previste figure di coordinamento per la gestione delle biblioteche. Tutte le classi hanno la possibilità di usufruire in maniera equanime degli spazi comuni. E’ presente una LIM per ogni modulo. L'articolazione dell'orario appare adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni. Secondaria: Gli studenti possono usufruire dei laboratori di arte, informatica, musica/scienze. La palestra è ubicata in un edificio limitrofo esterno alla scuola. Il tempo scuola è per tutte le classi di 30 ore distribuite su 6 giorni la settimana. Per alcuni dei laboratori e per la biblioteca sono previsti dei referenti. In tutte le classi è presente una LIM con collegamento ad internet. La scuola è dotata di sala mensa, al momento non utilizzata in quanto negli ultimi tre anni non è partita nessuna classe del tempo prolungato a causa del basso numero di iscrizioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria Gli spazi a disposizione appaiono attualmente sufficienti, ma emergono alcune criticità. Gli spazi che si possono dedicare al sostegno andrebbero aumentati come numero e dimensione. In entrambi i plessi un aumento del numero degli studenti che portasse ad innalzare il numero di classi, porrebbe seri problemi per il reperimento di nuove aule e si dovrebbe arrivare a sacrificare qualche laboratorio. Secondaria Gli spazi risultano adeguati, ma, anche in questa sede, si segnala che la criticità maggiore riguarda le aule da dedicare al sostegno, alla didattica individualizzata o alla gestione degli alunni che si avvalgono delle ore di attività alternativa alla religione. Esiste una biblioteca di istituto, con un servizio di prestito dei libri, ma manca un’aula dedicata alla lettura e alla consultazione; attualmente i libri sono messi su scaffali nell’atrio dell’edificio. La palestra è ubicata esternamente alla scuola con conseguenti perdite di tempo per gli spostamenti, alle quali si tenta di ovviare cercando di accoppiare per quanto possibile le ore di educazione motoria. L’edificio non è dotato di un’aula magna, per cui gli incontri o le attività che richiedono la presenza di più classi vengono gestiti sfruttando l’atrio.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento l’innovazione didattica è curata in maniera autonoma e personale da parte dei docenti che frequentano, in base al loro interesse, corsi di aggiornamento soprattutto riguardanti le nuove tecnologie (LIM)e l’innovazione dei metodi di insegnamento. Negli ultimi anni, grazie ad una nuova consapevolezza e ai progetti di prevenzione della dislessia, si è innovata la didattica nei confronti degli alunni DSA. Nell’anno scolastico 2014/15 l’istituto ha organizzato due incontri con esperti esterni sulle metodologie didattiche che possano favorire gli alunni con DSA. Nella primaria, sotto la spinta dei test Invalsi, negli ultimi anni si è profondamente innovata la didattica della matematica e di italiano. I docenti hanno modificato sia l’approccio metodologico alle due materie, sia i contenuti affrontati con l’abbandono di alcuni contenuti e la proposizione di argomenti più vicini alle richieste dei test nazionali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un coordinamento delle iniziative e una organizzata condivisione delle competenze acquisite nei corsi di aggiornamento. Al momento la condivisione è demandata alle riunioni di modulo, di ambito e di interclasse. Nella primaria solo nell’ultimo anno si è completata l’introduzione delle LIM in tutti i moduli. Si dovrà incentivare una didattica basata sull’uso delle LIM per tutte le classi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC83200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC83200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC83200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 38 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC83200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC83200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VIIC83200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC83200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 33 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC83200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 25 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC83200E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,49

0,8

0,9

1

0,54

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento degli studenti sono codificate e condivise nel patto di corresponsabilità, firmato dalla scuola e dalla famiglia, e nel regolamento di disciplina. Inoltre la scuola promuove quale cardine del POF, il progetto Educare alla Legalità con lo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita della scuola ed educare ad una cittadinanza attiva. L’iniziativa favorisce inoltre la collaborazione, il confronto, lo spirito di gruppo, la capacità di ideare, progettare e realizzare progetti. Le regole, nel complesso, sono ben rispettate, si registrano solo pochi episodi problematici, riguardanti soprattutto la secondaria. A questo risultato contribuisce sicuramente una realtà sociale e civile ben strutturata e radicata, in cui i genitori sono molto presenti nel processo educativo dei figli. Nel POF sono compresi numerosi progetti di promozione delle competenze personali e sociali. Nella gestione dei casi difficili, si privilegia innanzitutto il dialogo con la famiglia, in maniera da stabilire delle strategie comuni per favorire il processo di maturazione e correzione degli atteggiamenti scorretti. Talvolta si propone un contatto del ragazzo con il servizio di SpazioAscolto presente nell’istituto. In pochi casi i ragazzi e genitori sono stati convocati dal preside. Nel corso dell’anno scolastico 2014/15 non si sono rilevati episodi che hanno portato alla sospensione di alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non avendo avuto dimensioni eclatanti, sono sempre più frequenti, nella secondaria, fenomeni di abuso dei moderni mezzi di comunicazione (WhatsApp, Facebook) che, sebbene si pongano ai limiti della possibilità di intervento della scuola, hanno riflessi anche pesanti sulle relazioni di classe. In previsione futura, la scuola dovrà attrezzarsi per gestire un incremento del fenomeno. Attualmente la gestione di tali conflitti si è rivelata complessa e difficoltosa. Come attività preventiva la scuola organizza per le classi seconde un incontro con la polizia postale sull’uso consapevole di internet. Nei casi al limite del cyberbullismo sono stati convocati gli alunni e i genitori, ma con risultati non sempre positivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha due figure strumentali dedicate all’inclusione dei ragazzi H e una figura strumentale che segue i DSA e i BES. Sono stati attivati incontri di formazione sui DSA per insegnanti e genitori, corsi di formazione sull’ADHD e sull’autismo. Ci si è avvalsi del gruppo provinciale sull’autismo e sull’ADHD per avere collaborazione nella gestione di alcuni casi. Gli insegnanti curricolari e di sostegno lavorano con un continuo interscambio e assieme partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati. In base agli obiettivi dei PEI e al tipo di disabilita, si realizzano attività di inclusione nel gruppo dei pari e metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Per gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento si opera uno screening nei primi anni della scuola primaria. Per gli alunni con diagnosi di DSA viene formulato dal consiglio di classe un Piano Didattico Personalizzato, con la definizione degli strumenti compensativi e dispensativi più idonei, che viene aggiornato ogni anno. Si sono attivati progetti di educazione alla diversità con lo scopo di favorire l'accettazione e la solidarietà. E' presente un referente per l’integrazione degli alunni stranieri con il compito di organizzare l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli alunni stranieri neo-arrivati per i quali si prevedono attività di prima alfabetizzazione utilizzando mediatori culturali e progetti personalizzati gestiti da insegnanti curricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte delle attività riguardanti gli alunni stranieri dipendono da finanziamenti che negli ultimi anni sono diminuiti. Nel caso degli alunni BES al momento manca un’uniformità di comportamento tra i consigli di classe, inoltre non è stato ancora definito un modello di PDP adattato alle esigenze dei BES.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

No

41,6

41,8

36

No No No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

36,4

28,5

14,5

No

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,5

82

87,8

No

27,3

27,8

28,2

No No No No

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

46,8

38,9

24,7

No

16,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,5

71,7

76,9

No

23,4

22,1

21,9

No

37,7

23,6

25,3

No

53,2

33,9

36,9

No

10,4

4,7

14,8

No

42,9

45,7

52,9

No

24,7

22,4

40,7

No

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

64,9

67

76

No

20,8

20,9

22,8

Si

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

No

18,2

15

24,4

No

57,1

55,7

61,8

No

57,1

67

73,9

No

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto pone molta cura nella formazione delle classi al fine di equidistribuire gli alunni con difficoltà di apprendimento. Questo permette di avere un numero limitato di alunni in difficoltà per ogni classe e quindi favorisce gli interventi personalizzati di rinforzo. Nel caso di forti difficoltà si procede alla stesura di un PDP che poi viene applicato dai docenti. Nella primaria si opera un progetto di screening per l’individuazione precoce dei disturbi di lettoscrittura con successive attività di recupero per gli allievi che risultano a rischio. Tutti gli alunni in difficoltà di apprendimento sono costantemente monitoriati in maniera collegiale, durante le riunioni di modulo alla primaria e nei consigli di classe alla secondaria. Modalità usate per il recupero: interventi individualizzati, utilizzo di materiale semplificato, accordi per portare parti di programma ben definite in tempi definiti e strumenti compensativi. I consigli di classe si fanno carico di esaminare le difficoltà degli alunni e di decidere di volta in volta quale strategia adottare. Nella primaria potenziamento e recupero sono gestiti all’interno delle ore curricolari con la divisione degli alunni per gruppi di livello. Nella secondaria sono attivi come potenziamento il lettorato in lingua inglese con docenti madrelingua, la partecipazione ai campionati della matematica e a gare sportive provinciali.

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Le attività di recupero, pur efficaci, non sembrano attualmente sufficienti a raggiungere i risultati desiderati. Alla primaria la quasi completa scomparsa delle compresenze, impedisce una didattica per gruppi di apprendimento che possa diventare attività di recupero per gli alunni in difficoltà e potenziamento per gli alunni con particolari attitudini disciplinari. Il recupero e il potenziamento sono quindi inseriti nel normale lavoro di classe e sono resi ulteriormente più difficoltosi dal crescente numero di alunni delle classi stesse. Nella secondaria le attività di recupero sono inserite nella normale attività curricolare ed organizzate dal singolo docente. Allo stato attuale le risorse non sono sufficienti per organizzare ore di recupero pomeridiane. Le attività di potenziamento sono poche, il focus dei consigli di classe è per la gran parte assorbito dai casi in difficoltà e solo in via residuale si pone attenzione al potenziamento che è lasciato alla singola iniziativa degli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola nell'ambito del recupero.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC83200E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

No

42,9

56

60,8

Si

61

77,9

75,7

Si

76,6

72,5

61,3

No

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC83200E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

No

51,9

70,2

70,4

Si

48,1

63,8

67,7

No

59,7

54,9

48,6

No

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha una figura strumentale e una commissione che si Nonostante il grosso lavoro di formazione delle classi prime occupa di continuità. Compito primario consiste nel creare le alla secondaria, non sempre si ottengono classi che mantengono condizioni affinché nel passaggio degli alunni tra i diversi il medesimo profilo e profitto nel corso degli anni. ordini di scuola si riescano a formare classi omogenee e che il cambio di ambiente avvenga nel modo più sereno possibile. Quasi tutti gli alunni della primaria provengono dalle due scuole dell’infanzia del paese. Sono previsti tre incontri tra le insegnati della scuola primaria e quelli della scuola d’infanzia con le seguenti finalità: “programmazione didattica” per consigliare alcune aree didattiche su cui possono lavorare le docenti della scuola materna negli ultimi sei mesi di scuola, “passaggio di informazioni” per un esame dei bambini che entreranno nella scuola primaria, le insegnanti dell’infanzia trasmettono alla primaria una relazione sul singolo alunno firmata anche dai genitori, “restituzione” per confrontarsi sul successivo andamento degli alunni alla primaria e sulla possibilità di miglioramento del lavoro svolto. Passaggio scuola primaria- scuola secondaria Sono previsti due incontri tra docenti della scuola primaria e secondaria: incontro di “passaggio di informazioni” per delineare i profili dei ragazzi in entrata al fine di formare delle classi prime omogenee fra loro, incontro di “restituzione” per valutare il lavoro svolto e la possibilità di armonizzare i contenuti disciplinari. Altre attività: incontri con i genitori, giornate di accoglienza.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC83200E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC83200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

Si

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

No

50,6

41,9

31,7

Si

74

70

63,3

Si

83,1

90,9

74

Si

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una figura strumentale e una commissione dedicate all’orientamento in uscita alla secondaria. Le attività di orientamento coinvolgono tutti gli alunni. Ogni classe svolge le seguenti attività, distribuite nei tre anni: conoscenza di sè delle proprie caratteristiche e attitudini, metodo di studio, conoscenza delle scuole superiori, stages presso le scuole superiori, inviti alle giornate di scuola aperta, partecipazione agli incontri organizzati dalla scuola con l’intervento dei referenti per l’orientamento delle scuole superiori e partecipazione a laboratori di conoscenza delle scuole di formazione professionali, compilazione di test psicoattitudinali che, unitamente ai pareri di genitori ed insegnanti, aiutano a comporre un profilo che permetta al ragazzo di scegliere la scuola superiore più adatta. Nei tre anni, per dare una conoscenza del mondo del lavoro, si attua lo studio dei settori primario, secondario e terziario. L’analisi dei dati forniti denota che circa il 70% degli alunni in uscita segue il consiglio orientativo, di questi circa il 95% viene promosso dopo il primo anno della scuola superiore di secondo grado. Del restante 30% stimiamo che circa due terzi segua una scuola ritenuta dagli insegnanti troppo ardua per le attitudini dell’alunno e un terzo scelga una scuola ritenuta al di sotto delle potenzialità. Circa il 73% dei ragazzi che non seguono il consiglio orientativo sono promossi al termine del primo anno di scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova al confine tra due distretti scolastici, Vicenza e Schio. Circa la metà degli alunni in uscita sceglie il distretto di Vicenza e una metà il distretto di Schio. La mancanza di un unico bacino di riferimento rende l’organizzazione delle attività di orientamento più difficoltosa e dispersiva con il rischio di duplicare il lavoro. L’attività di orientamento richiede uno sforzo di collaborazione all’interno dei consigli di classe e un coinvolgimento/informazione verso i nuovi insegnanti. La scuola sente l’esigenza di dati più approfonditi sull’andamento degli alunni alla scuola secondaria di secondo grado e nel circuito della formazione professionale per capire quali potrebbero essere le linee di miglioramento per l’orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è ben esplicitata nella parte iniziale del POF e condivisa dal Collegio Docenti e dalla Comunità Territoriale. Le risorse sono indirizzate per la quasi totalità nello sviluppo delle priorità stabilite: successo formativo e formazione di una coscienza umana, civica e sociale dell'alunno. I progetti attivati sono finalizzati al raggiungimento di tali obiettivi e ad offrire occasioni di crescita personale, di confronto, di integrazione, e di approfondimento culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esite una difficoltà di rendere partecipe e condivisa la missione con docenti ad incarico annuale (circa 25% degli insegnanti della scuola secondaria e ben 60% degli insegnanti di sostegno). Inoltre esiste la necessità di rinforzare anche negli insegnanti di ruolo la condivisione degli obiettivi e delle priorità educative e didattiche stabilite. Non tutti i genitori condividono e collaborano con la scuola per il raggiungimento degli obiettivi educativi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto pianifica, realizza e verifica le azioni educative e didattiche attraverso il lavoro delle commissioni, delle funzioni strumentali e dei referenti dei progetti. Le azioni sono coerenti con il POF. I progetti sono, per la maggior parte, ben collaudati e costantemente affinati. Il Dirigente Scolastico e il Collegio Docenti individuano le figure strumentali, i collaboratori, i referenti di plesso e dei progetti, i responsabili dei sussidi. A tutti questi docenti vengono assegnati compiti e ruoli di gestione e di verifica del lavoro svolto. Le aree a cui destinare il lavoro delle figure strumentali sono scelte dal collegio docenti in modo da presidiare temi fondamentali per il buon andamento della scuola. Il Collegio Docenti attua una verifica dell'operato delle figure strumentali e di alcune figure chiave.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di Collegio dei Docenti, due volte all'anno, si attua una verifica complessiva delle attività e delle azioni programmate. Si sente l'esigenza di organizzare incontri di staff più frequenti per favorire la condivisione e la circolazione delle informazioni. Non sempre la scuola riesce ad ottenere un riscontro misurabile da parte dell'utenza. Si pone quindi il problema di attivare mezzi di restituzione/gradimento delle attività proposte.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIC83200E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E %

Riferimento Nazionale %

80,00

77,2

75,8

72,8

20,00

22,8

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC83200E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E % 104,69

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC83200E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E % 100,00

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC83200E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E %

16,42

16,8

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC83200E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E % n.d.

14,4

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E Si 75,3 68,2 Si 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

No

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E Collegio dei docenti Si 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E Si 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

Si

75,3

75,8

65,3

No

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC83200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E Collegio dei docenti No 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

48,98

62,6

68,2

55,6

5,1

3,7

2,1

2,6

6,63

18,9

17,3

24,3

39,29

15,5

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC83200E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC83200E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

16,44

44

47,2

40,1

n.d.

9,9

11,1

8,8

83,56

34

26,1

29,6

n.d.

15

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I responsabili d plesso e in generale le figure strumentali gestiscono con autonomia gli ambiti e gli incarichi ad essi assegnati con la supervisione del Dirigente Scolastico. Le aree di attività sono ben delineate e definite ed esite una chiara divisione dei compiti. I docenti sono a conoscenza dei compiti delle figure di responsabilità e strumentali. Un ruolo centrale è giocato dal Collegio Docenti a cui spettano le decisioni in materia di ampliamento dell’offerta formativa, progettazione dei contenuti del curricolo, criteri di valutazione degli studenti e formazione delle classi. L’impatto delle assenze sull’organizzazione della scuola secondaria risulta limitato grazie alle di ore di supplenza non retribuite svolte dai docenti come recupero orario dell'intervallo. Esiste una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La copertura delle assenze del personale docente alla primaria costringe a ricercare soluzioni non favorevoli dal punto di vista didattico. Vista la carenza delle ore di compresenza e delle ore eccedenti per coprire la sorveglianza degli alunni spesso si ricorre alla divisione per classi con ricadute negative sul normale svolgimento dell'attività didattica. La dotazione ATA assegnata alla scuola risulta appena sufficiente. A volte vengono interrotti momentaneamente i rapporti di collaborazione e di supporto all'organizzazione delle attività. Vista la notevole dotazione di tecnologie informatiche presenti nell'istituto, si segnala la necessità del supporto di un tecnico informatico assunto dalla scuola, o da una rete di scuole, attualmente non previsto dalla normativa. Al momento questi compiti sono svolti in forma quasi gratuita e volontaristica da parte di alcuni docenti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC83200E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC83200E 12

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC83200E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC83200E 1979,58

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC83200E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC83200E 29,99

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC83200E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E % n.d.

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC83200E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC83200E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

1

61

52,3

48,5

1

33,8

33,7

28,4

0

22,1

14,4

11,6

0

22,1

34,7

36,6

0

39

38,4

27,3

1

27,3

25,7

20,6

0

9,1

19,1

14,9

0 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC83200E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC83200E 7,67

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC83200E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E % 54,87

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VIIC83200E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC83200E lettorato in lingua inglese: sviluppo capacita' espressive in lingua straniera sviluppo abilita' motorie scuola primaria progetto star bene a scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Situazione della scuola: VIIC83200E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti attivati sono coerenti con il POF. Molti di essi sono in essere da parecchio tempo (media di 7,67 anni per progetto contro una media provinciale di 4,3), sono ben consolidati e ben considerati dalla comunità. Molti dei progetti hanno richiesto dei finanziamenti molto limitati. Le maggiori spese si rilevano su progetti ritenuti prioritari e altamente formativi come l’area del potenziamento linguistico e sportivo e l’area dell’educazione socio-affettiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Avendo risorse esigue rispetto alle molte proposte educative e didattiche, si è dovuto necessariamente adottare il criterio della distribuzione del fondo disponibile, concentrando il maggior importo su alcuni progetti prioritari e frammentando i restanti fondi tra i rimanenti progetti, molti dei quali vengono realizzati su base volontaria con retribuzioni simboliche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo poco strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC83200E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC83200E 1

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 83

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIC83200E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC83200E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,6 10,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

31,2

25,2

15,3

0

6,5

7,3

5,6

0

35,1

29,1

21,1

1

81,8

76,8

46

0

35,1

30,3

16,5

0

1,3

3,9

2,2

0 0

5,2 13

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC83200E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E % 112,50

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC83200E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC83200E 17,55

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC83200E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC83200E 0,13

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie alcune esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Per i docenti particolare attenzione è stata posta alle tematiche dell’inclusione con corsi sull’ADHD, sull’autismo, sulla didattica per i DSA, sulla sicurezza, sulle nuove tecnologie. Per i collaboratori scolastici si sono attivati corsi di aggiornamento sulla sicurezza, sul corretto uso dei materiali, sull’uso dei defibrillatori. Il personale di segreteria ha partecipato a diversi corsi di formazione e aggiornamento su particolari temi organizzati dal CTSS e da ItaliaScuola. Soprattutto alla scuola primaria si registra la partecipazione in maniera autonoma da parte dei docenti a corsi di formazione sulle tecnologie didattiche. Per la formazione di docenti ed ATA la scuola si è avvalsa delle proposte del CTSS, di SicuRete e del nucleo provinciale sull’autismo e ADHD.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L' adesione a corsi di formazione specifica è lasciata alla volontà personale e spesso la ricaduta all'interno dell'istituto rimane limitata. Le attività finora proposte non risultano inserite in una progettazione complessiva ed organica. In ogni caso quelle attuate sono state funzionali e rispondenti a bisogni concreti legati alla didattica e all'organizzazione scolastica. I docenti evidenziano un disincentivo alla partecipazione ai corsi di aggiornamento disciplinari in quanto non vengono valorizzati professionalmente e a livello economico. Le risorse a disposizione della scuola da destinare ai corsi di formazione risultano molto limitate.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nei fascicoli personali le esperienze formative dei corsi frequentati dal personale. Le competenze degli insegnanti vengono valorizzate nel momento in cui il docente si rende disponibile come referente di un progetto o di una attività specifica. Spesso molte inizative vengono proposte dai singoli insegnanti che mettono a disposizione spontaneamente le loro competenze. Nella gestione del personale ATA si considerano le specifiche competenze acquisite per l’attribuzione di incarichi come l’addetto al pronto soccorso o alla prevenzione degli incendi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una conoscenza puntuale e funzionale, delle competenze e degli attestati dei corsi di aggiornamento frequentati. La valorizzazione e condivisione delle competenze acquisite avviene in maniera spontanea e non organizzata. La partecipazione ai corsi di formazione dei docenti avviene sulla base di proposte che arrivano da enti esterni, vagliate dal dirigente e attivate dai docenti in maniera autonoma e personale. Anche se tali corsi sono centrati sulle priorità dell’istituto, in primis l’innovazione didattica, le ricadute avvengono nel lavoro personale del docente e faticano a trovare una forma di condivisione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC83200E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC83200E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

36,4

39,4

53,5

No

70,1

54,3

61,1

Si

46,8

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC83200E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC83200E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

5,8

6,6

6,9

0

16,6

10,7

9,9

8

7

5,7

6,6

8 13 6 6 0 0 8 6

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza alcuni incontri annuali di dipartimento o di Manca una sistematica raccolta di pratiche didattiche che confronto tra docenti per discutere tematiche relative alla permetta una ottimizzazione di tempi e risorse tra gli insegnanti. continuità e ai curricoli. La scuola mette a disposizione strumenti e spazi per la I docenti di italiano e matematica condividono momenti di realizzazione di materiale didattico, ma il loro utlizzo è lasciato confronto e valutazione dei risultati delle prove Invalsi e alla libera iniziativa dei docenti. predispongono attività e verifiche comuni. In molte discipline si attuano verifiche comuni con condivisione dei materiali didattici e un confronto sui risultati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 92

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 93

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC83200E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC83200E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,9

22

18,7

0 0 2

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC83200E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC83200E per motivo) per motivo) 1

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

46,8

38,1

24

0

89,6

89,5

74,2

0

13

15,9

10,1

1

48,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC83200E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC83200E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

80,5

58,7

44,3

0

18,2

17,6

16,7

0

9,1

14,7

9,7

0

55,8

45,7

12

1

54,5

71,9

30,5

1

76,6

80,2

20,2

0 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 97

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC83200E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E Si 35,1 35,5 No 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 Si 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

55,8

62,1

57,6

Si Si No

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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pagina 99

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VIIC83200E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC83200E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto ha formalizzato accordi di rete con il CTSS, con l'UniversitĂ di Padova per il tirocinio degli studenti di Scienze della Formazione, con l'I.C. 9 per corsi di alfabetizzazione per stranieri, con SicuRete per la formazione sulla sicurezza. Buoni e frequenti sono i rapporti con l' Amministrazione Comunale e con varie organizzazioni territoriali come il COGE, l'ANA, le societĂ sportive e l'ULSS 6.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha la necessitĂ di aprirsi maggiormente al territorio: con altri istituti comprensivi per migliorare lo scambio di esperienze didattiche e creare sinergie al fine di ottimizzare le risorse disponibili; con gli istituti del secondo ciclo per realizzare progetti di collaborazione che favoriscano l'orientamento e l'ampliamento di proposte formative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC83200E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC83200E % 13,90

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 100

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC83200E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC83200E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC83200E 17,57

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: VIIC83200E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale della continua e fattiva collaborazione dei genitori nella realizzazione di attività e progetti. Le famiglie sono coinvolte nella progettazione del POF tramite i rappresentanti dei genitori facenti parte del Consiglio di Istituto e del Comitato Genitori. La scuola propone e organizza alcuni incontri di formazione per i genitori e la partecipazione in genere risulta discreta. Al momento è allo studio la comunicazione on line dei risultati scolastici, tramite il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua numerose attività formative, educative e didattiche. Non sempre l'istituto riesce a dare la giusta visibilità alle inizative e in molti casi queste non risultano adeguatamente conosciute e apprezzate dalla comunità. Esiste quindi un problema di comunicazione che riesca valorizzare tutto il lavoro svolto dalla scuola per la crescita umana, civile e sociale.


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pagina 103

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. Esiste la necessitĂ di stabilire nuove collaborazioni ed accordi. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola necessita di migliorare la fase di raccolta di idee e suggerimenti da parte dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati nel test di Ridurre di almeno due punti il lettura delle classi seconde divario tra il dato nazionale e il scuola primaria dato dell'Istituto

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali e civiche. Sviluppo delle competenze di imparare ad imparare.

Definire obiettivi e criteri di valutazione sulle competenze sociali e civiche Definire obiettivi e criteri di valutazione sulle competenze di imparare ad imparare

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI - Il dato del 2015 della prova di lettura nelle classi seconde scuola primaria denota uno scarto di quasi 4 punti tra il risultato nazionale e quello dell'Istituto. Sebbene il valore sia in linea con il dato regionale, si evidenzia la necessità di migliorare le abilità di lettura. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA - Le competenze chiave per l'apprendimento permanente definite dall'UE sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. In particolare, sono necessarie per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. La scuola del primo ciclo è impegnata a sviluppare negli alunni le otto competenze chiave, ma per alcune di queste competenze mancano strumenti chiari e definiti per la loro valutazione. L'istituto si propone di sviluppare degli obiettivi e dei criteri valutativi per le competenze sociali e civiche e per imparare ad imparare.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare la definizione di un curricolo verticale esplicitando gli indicatori per le competenze sociali e civiche ed imparare ad imparare Predisporre strumenti per la valutazione e parametri di lettura dei risultati inerenti la competenze sociali e civiche ed imparare ad imparare

Incrementare la somministrazione di prove analoghe alle prove Invalsi.


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Incrementare la somministrazione di prove comuni, anche strutturate, per classi parallele. Rinnovare, se le possibilitĂ economiche lo permetteranno, il laboratorio di informatica alla scuola secondaria. Inclusione e differenziazione

Creare un modello di PDP per gli alunni BES unico e condiviso per la scuola secondaria

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE - La definizione degli indicatori e la sperimentazione di strumenti per la misurazione dovrebbero creare le necessarie premesse affinchĂŠ i docenti possano iniziare una valutazione delle competenze sociali e civiche e di imparare ad imparare. AMBIENTE DI APPRENDIMENTO - Si ritiene che gli obiettivi possano aumentare la sicurezza con la quale gli alunni affrontano le prove nazionali. Si ritiene inoltre il rinnovo del laboratorio di informatica alla scuola secondaria premessa indispensabile per affrontare le competenze digitali. INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE - L'obiettivo tende ad armonizzare, tra i vari consigli di classe, l'approccio agli alunni BES e a dare uno strumento che consenta a tali alunni un miglior conseguimento delle competenze didattiche e di cittadinanza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC ISOLA VICENTINA "G. GALILEI" by Editoriale Nazionale - Issuu